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NON SI PUO’ PIU’ ASPETTARE

DI IDA MAGLI
italianiliberi.it

E’ evidente a tutti che stiamo andando verso la catastrofe. Ieri, 4 agosto, per la seconda volta nell’anno 2011, le borse europee sono state sospese a causa delle perdite senza freni dei listini. Alla fine è risultato che Milano ha perso il 5,6%. E’ altrettanto evidente, però, che i nostri leader, tutti, dai politici di governo a quelli di opposizione, dal Presidente della Repubblica ai sindacati, agli industriali, hanno deciso di lasciarci andare a fondo pur di non ammettere che la causa principale della situazione è l’unificazione della moneta, e riconoscere, quindi, che il progetto era sbagliato. E’ sorprendente che perfino Berlusconi, accusato di tutte le colpe possibili e immaginabili, non abbia fatto nemmeno un’allusione a questo problema, nel discorso tenuto alla Camera e al Senato proprio per illustrare la situazione economica del Paese.Eppure ritornare a battere una moneta il cui valore sia correlato alla nostra economia è l’unica strada sana e ragionevole, non soltanto per noi ma per molti paesi dell’Ue, quali la Grecia, la Spagna, l’Irlanda, il Portogallo, visto che è evidentemente una finzione e una falsità che paesi finanziariamente così deboli siano titolari di una moneta apparentemente forte perché corrispondente, sotto il nome di “euro” al vecchio marco, anche se si chiama “euro”, una finzione e una falsità che i mercati e le Borse stanno “giustamente” distruggendo.

Si parla molto in questi giorni dell’aggressione all’euro da parte degli speculatori, ma si tace sui motivi per i quali questa speculazione sia capace di metterci al tappeto con tanta facilità. L’euro è una moneta fabbricata (“emessa”) da una banca che porta un nome truffaldino: si chiama Banca centrale europea ma gli Stati europei non vi hanno quasi nulla a che fare in quanto appartiene a privati cittadini: (banchieri ricchissimi che possiedono anche buona parte di altre banche come i Roschildt e i Rockfeller, re e regine anch’essi ricchissimi, quali la Regina d’Olanda Beatrice (una delle donne più ricche del mondo), la regina di Spagna Sofia, il re del Belgio Baldovino, la Regina d’Inghilterra Elisabetta II, ecc. L’euro, dunque, è un caso unico nella storia: non ha nessuno Stato alle spalle e di conseguenza nessuna entità istituzionale capace di garantirlo. Insomma, si parla tanto di debiti “sovrani” quando ci si riferisce ai debiti degli Stati in quanto sono gli Stati che sono “sovrani”, ossia hanno potere, territorio, autorità, popoli che da loro dipendono e che al tempo stesso ne garantiscono la sovranità; la Banca centrale europea non possiede ovviamente nessuna sovranità, così come non la possiede l’Unione europea, tutte e due, quindi, non legittimate a produrre e far circolare nessuna moneta. L’Ue è come l’Onu, come l’Unesco, un’organizzazione internazionale (come tale giustamente figura nelle enciclopedie geografiche, non fra gli Stati) e farebbe davvero ridere l’Onu, per esempio, se pretendesse di emettere una moneta valida per tutti gli Stati che vi appartengono. L’euro è perciò una moneta “finta” e non regge alla prova dei fatti in quanto nessuno può garantirla.

Pur non avendo minimamente alluso a questo problema, ce n’era però una testimonianza nel discorso fatto da Berlusconi per rassicurare i cittadini e le parti sociali di fronte alle perdite segnate dalla Borsa quando ha ricordato che “la metà dei titoli di Stato italiani sono nelle tasche degli Italiani”, ossia sono gli Italiani che li comprano. Fanno bene, dunque, quegli Stati (come per esempio la Cina) che riservano i titoli di Stato e le azioni delle imprese più importanti alla borsa nazionale e ai propri cittadini, impedendo così che, anche prescindendo dalla speculazione, ne possano diventare proprietari gli stranieri.

Esistono ormai molti siti web in cui si discute con passione e competenza della questione della moneta unica, se e in che modo uscirne. Soltanto i politici e i giornalisti continuano a fingere di poter ignorare queste discussioni. Ne segnalo qui soltanto uno fra i tanti, e lo segnalo per un motivo specifico e determinante: è quello di un Partito (“Io amo l’Italia”), ossia appartiene agli unici che hanno il potere di prendere decisioni: i Partiti. La nostra mirabile democrazia, infatti, ci permette di parlare, di discutere, di fare proposte all’infinito perché non possediamo nemmeno una briciola di potere: si fa soltanto quello che vogliono i politici. Per quanto riguarda, poi, l’Unione europea e la moneta unica, l’imposizione della volontà dei politici è stata analoga a quella degli Zar o dei più assoluti dittatori: gli Italiani sono stati chiamati ad obbedire e basta. Segnalo dunque il sito di Magdi Allam nella speranza che la presenza del presidente di un partito sia il segnale che il problema dell’euro sarà finalmente portato in discussione in Parlamento.

Mi permetto qui di fare soltanto una riserva ai contenuti della proposta: è indispensabile mantenersi esclusivamente nell’ambito della moneta unica e non sconfinare, come si fa nel sito, nella discussione sull’Europa, i suoi significati ideali, abbandonarla o meno. Uscire dall’euro e affrontare tutti i problemi che questo comporta: fissare il cambio, nazionalizzare la Banca d’Italia (che attualmente è di proprietà privata come quasi tutte le banche centrali dell’Ue) e autorizzarla a battere moneta; decidere in che modo comportarsi con il debito in mani straniere, ecc. è un’impresa difficile che richiede tutte le energie, la volontà e moltissimi sacrifici da parte sia dei politici che dei cittadini. Se si cede alla tentazione di discutere contemporaneamente anche l’uscita dall’Europa, ci si scontrerà con resistenze fortissime e non si riuscirà a uscire dall’euro in tempo per non essere seppelliti dal suo crac finale. Metto l’accento su questo punto esclusivamente in funzione delle probabilità che abbiamo di riuscire almeno a riappropriarci della sovranità monetaria. Il progetto di unificazione dell’Europa era talmente sbagliato fin dalle origini che, malgrado siano passati oltre sessant’anni dal suo inizio, non si vede altro che l’impossibilità della sua realizzazione, salvo che con la finzione. Sarebbe sufficiente guardare con un minimo di obiettività a come si presenta oggi, con la Francia che decide da sola le guerre e la Germania che comanda più di quando eravamo soggetti all’Impero asburgico per sapere che l’unione non esiste. Ma coloro che l’hanno voluto non lo ammetteranno mai, e non lo ammetteranno perché era proprio questo risultato che volevano, sotto le vesti di una finta unificazione. Nessuno più di Helmut Kohl era consapevole che la leadership della Germania bisognava camuffarla molto bene per non mettere paura ad un’Europa che, per vincerla, aveva dovuto chiamare in aiuto perfino la Russia e l’America. L’aveva detto chiaramente: “Dobbiamo legarci tutti come Lilliput con Gulliver”, soltanto che non aveva chiarito che le corde le avrebbe fornite la Germania.

Ida Magli
Fonte: www.italianiliberi.it
Link: http://www.italianiliberi.it/Edito11/non-si-puo-piu-aspettare.html
5.09.2011

Pubblicato da Davide

  • backtime

    Sono sempre più dell’idea che deleghiamo con il voto, persone che per nulla si intendono di politica a tutti i livelli, soltanto perché ce li presentano i partiti, partiti senza un minimo di idee quanto di ideali, ideali soprattutto che dovrebbero servire da aggregante in una società, ma che purtroppo per noi, vista l’incoscienza delle dirigenze dei partiti, le quali danno sempre più motivo di pensare, che più che dirigenze di partito siano invece dei vertici aziendali, proni più a far lievitare i guadagni che le aspettative dei cittadini, i quali con il voto hanno creduto di rimettere “delega” a qualcuno che ovviasse alle deficienze istituzionali, purtroppo non è così.

    Ida Magli oltre ad essere una ottima penna, sarebbe anche una ottima osservatrice ed il suo supporto in politica, dal mio punto di vista, sarebbe sicuramente migliore di tanti somari che affollano, purtroppo per noi tutti, Camera e Senato. Senza contare che abbiamo poi al Quirinale, più che un presidente, il rappresentante in Italia per l’america che non scuso per l’età visti i precedenti, che non sono certo a suo favore, egli è sicuramente il peggior presidente che la Repubblica abbia mai avuto, l’aver poi dichiarato utile per l’Italia, l’apporto dei nostri soldati ed armamenti in Libia, spodestando così l’unico approvvigionamento di risorse utili sia in ambiente lavorativo, bruciando con questa mossa le commesse acquisite da Eni e tante altre aziende italiane, sia in ambiente energetico con la rinuncia del petrolio Libico, che ci vedeva prima della guerra come patner privileggiato dei Libici, più che pagargli lo stipendio, sarebbe da chiedergli un cospiquo risarcimento danni materiali e di immagine.

    Purtroppo si sa, la politica è un po’ come le donne, a sentirle cercano tutte il principe azzurro che le faccia sognare, ma nella realtà poi, preferiscono il macho che le picchierà per sottometterle. Coerenza no eh, meglio starne alla larga non sia mai faccia male.

  • IVANOE

    Cara Ida Magli ma dove eravamo quando quello sciagurato di prodi ci aveva venduto con l’ennesima tassa, il biglietto per l’europa nel 1996 ?
    Che ci aveva fatto stare in ansia “sportiva” quando ci diveva dell’europa a due velocità e che noi cretini ci siamo cascati in pieno riempendo il nostro orgoglio sportivo da bar ?
    Poi già nel 2003 ci siamo accorti che i soldi non bastavano più e appena un’anno dopo che c’era la crisi e che bisognava adeguarci alle normative della UE chiaramente tutte quelle in negativo. L’amico massone prodi ci aveva venduto alla confindustria tedesca obbedendo alla sua congrega.
    Per questo adesso questa soft e femminea posizione di uscire dall’euro ma non dalla UE è un pò come chiudere la stalla quando sono usciti i buoi.
    La tua posizione è un pò quella dell’uomo barzotto che non riesce a mettere in cinta la moglie e se ne lamenta.La scelta è una sola !!! Uscire da tutto, da questo raggruppamento d’impresE che si chiama.Mentre sto scrivendo il solito tam tam finto dei tg di tutte le reti che dicono prima male poi bene e poi male e poi anocra bene….. classica situazione barzotta che non porta a nulla.
    Come andrà a finire ?
    Non andrà a finire si continuerà fino alla fine a prenderci per i fondelli ed a farci prendere per i fondelli.
    Chi ci rimetterà a questo punto chi ha i risparmi chi a fregato il prossimo chi ha avuto privilegi chi ha rubato e poi tutti gli altri che hanno il costo in banca.Per quanto mi riguarda io non ho problemi non mi possono prendere quello che non ho e non ho mai avuto.
    Una bella sberla è quello che ci vuole e che ci meritiamo, supermercati senza merce, macchine senza benzina, furti a valanghe dentro le nostre case, accendere un cero quando rientriamo nelle nostre buie case perchè siamo scampati da un atto di violenza.
    Questo ci vuole e allora poi vediamo se l’italiano alza il culo e si và a prendere e/o a riprendere il mal tolto.
    Intanto io nulla tenente per colpa o per fortuna di questo sistema mi godo dallo spettacolo della finestra : vedere accapigliarsi come gallinacci chi deve difendere i propri capitali.

  • ericvonmaan

    Dio o Allah ci liberi da Magdi Allam. Per il resto, molti punti di vista condivisibili: è l’unica giornalista mainstream che parla di queste cose, diamogliene atto

  • wld

    Gentilissima Signora Ida Magli, ottimo articolo, si sono spesi fiumi di inchiostro e di file su questo argomento, purtroppo, solo una piccola parte del web segue, tutti gli altri (oltre a non leggere) si guardano la TV al plasma o gli LCD, magari comperati a rate come le vacanze e altre cose amene, a questo Suo articolo di lucida visione del denaro posso solo rispondere con frasi già dette in passato da eminenti personaggi:
    “Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non è mai stato e che mai sarà”
    President Thomas Jefferson“ Chi non s’intende di economia non capisce affatto la storia.”
    Ezra Pound. “La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere benefici. Le guerre devono essere dirette in modo tale che entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere.”
    Amschel Mayer Rothschild (1773) “Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano. Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un’azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo.”
    USA Banker’s Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924
    Cordialità, wlady

  • stc1966

    Nell’articolo se non ho capito male si dice di uscire dall’euro come panacea di tutti i mali. Ma se dovessimo tornare alla lira o a qualunque altra moneta ci volessimo inventare, questa dovrebbe essere svalutata rispetto all’euro che rimarrebbe principalmente Tedesco e Francese, tanto quanto l’eventuale patrimoniale che si profila. Se domani decidessimo di reintrodurre la lira alla pari con l’euro, 1 lira = 1 euro, per poi svalutarla del 30%, per ridurre il debito, senza patrimoniale lacrime e sangue(apparentemente), ci troveremmo dopo la svalutazione che 100 lire varrebbero 70 euro, ne avremmo persi 30 ogni 100. Tutti quanti democraticamente avremmo versato il 30% dei risparmi nelle casse dello stato, fatto salvo chi e’ gia’ abituato a far sparire i soldi all’estero.
    Alla fine pero’ rimarremmo soli senza Germania o BCE, ma sempre con i nostri poilitici con un’arma in piu: svalutare la moneta.

  • Zret

    I globalizzatori perseguono con grande successo i loro obiettivi: la crisi economica globale è voluta. Serve a distruggere ed a destabillizzare. Se si interrompesse l’operazione scie chimiche, che la Magli continua ad ignorare, si troverebbero le risorse, ma è questo il punto: il sistema vede la risoluzione dei problemi come il PROBLEMA.

  • materialeresistente

    Questa è un’altra che crede che la soluzione sia battere moneta. Complimenti. Magari del fatto che scientemente si sono tagliati salari, si è indebolito il potere d’acquisto da 10 anni, si è precarizzato il mondo del lavoro, in poche parole si è resa più povera la popolazione grazie a lor signori ed a questo sistema manco una parola.
    Gli U.S.A. stampano moneta e non mi risulta che siano impermeabili a questo processo storico, anzi.
    Qualsiasi processo di crescita e di arricchimento se non viaggia su gambe come maggiore occupazione e maggiori redditi disponibili per le persone non funziona, qui ed ora.
    Questo è uno stato dove il 10% delle famiglie controllano il 50% della ricchezza finanziaria, in cui le disuguaglianze si vanno acuendo in modo drammatico, in cui una banda di ladroni di cui la tizia è complice governa da anni. Ma lei pensa che basta uscire dall’euro e battere moneta. Per ritornare all’Italia degli anni 50? ma vaffanculo.

  • Giancarlo54

    Ottimo articolo e, sopratutto, ponderato. L’uscita dall’Euro è l’unica salvezza che abbiamo. Anzi è l’unico TENTATIVO di salvezza perchè non so nemmeno se basterebbe.

    Il problema è sempre quello: chi ci farà uscire dall’Euro? Quei politicanti da strapazzo che abbiamo al parlamento e a cui non farei dirigere nemmeno un condominio? Il PdR che mi sembra abbia perso totalmente le capacità cognitive e il limite delle sue prerogative costituzionali? I sindacati? Il Popolo Viola? Il Popolo Rosso? Il Popolo Nero?

    No. Non riusciremo a salvarci, salvo rivoluzione totale che, vista la situazione, mi sembra un’impresa disperata.

  • saurowsky

    Dividi et Impera dicevano i Romani 200 anni or sono,cioe’ a dire dividi (il popolo in due fazioni opposte) cosi puoi comandare!
    Leggo commenti di gente che cerca disperate difese/accuse per quel politico che piu ritiene vicino a se…
    Bene, la verita e’ che nn esistono politici vicini al popolo(chissa se veramente siano mai esistiti). La farsa destra-sinistra e’ ormai palese a chiunque guardi con occhi “oggettivi” . La verita e’ che siamo in un mondo dove il “nemico” si nasconde molto bene, da sempre, e continua a farlo anche se dovrebbe essere ormai molto piu difficile.
    Le multinazionali con fatturati piu alti dei PIL degli stati sono i PADRONI del mondo, con un proprio esercito(leggasi NATO)

  • stc1966

    Il bello e’ che nessuno di questi signori/e ha preso una laurea in economia (o abbia esperienza lavorativa equivalentei), prima di dire certe cose.
    Almeno Berlusconi l’abbiamo capito perche’ lo fa, cerca di rimanere al potere dicendo va tutto bene, ci penso io, se potessi svalutare ma non posso, ma questa signora perche’ dice queste cose, glielo ha detto l’astrologa?
    Ops… , ho controllato e’ una antropologa, ex femminista che ora scrive sul giornale e il foglio. Scoperto il mistero.

  • saurowsky

    Il meccanismo “legale” con cui ci tengono in catene sono le BCE e relative BNI etc etc, banche a tutti gli effetti private che come x magia hanno ricevuto(da chi?) in concessione la possibilita di coniare moneta(cosa ancora illegale secondo leggi Italiane, se nn credete provate a stamapre soldi voi stessi e vedrete), prestandola agli stati con interesse (in una sola parola Signoraggio,primario e secondario), creando cosi debito pubblico con i nostri soldi: si ci prestano i nostri soldi e dobbiamo pagare per questo, sembra ridicolo ma purtroppo e’ cio che sta succedendo. E per far si che tutti gli stati partecipino a questo gioco, hanno inventato la moneta unica.
    Badate bene che è un meccanismo di strozzinaggio, voluto.
    Ci sono studi di macroeconomia che dimostrano senza ombra di dubbio che gia con l’annullamento dei debiti/vrediti tra i reciproci stati(cioe io ti devo 2 a te e tu a me) il debito pubblico della maggior parte dei paesi europei si estinguerebbe(la Francia è l’esempio tipico). anche l’Italia, pur mal messa come siamo il debito scenderebbe sai circa 120% attual ad un modesto 60%.
    Perchè allora non farlo e dare ossigeno e una vita dignitosa ai cittadini? A chi giova tutto questo? Alle banche ovviamente, BCE etc, cioe’ a privati che hanno avuto la “fortuna” di avere in concessione la possibilita di emettere moneta. Bisogna assolutamnete tornare as essere padroni dei nostri soldi, cioe’ tornare a emettere moneta nazionale, uscire dall’euro finche siamo in tempo.

  • AlbertoConti

    Be, una cosa è certa: questo modello di moneta battezzato euro è nato per garantire stabilità monetaria, e invece in dieci anni ha stimolato schemi di Ponzi almeno nei PIIGS, per quel che appare alla luce del sole. Grecia, Irlanda e Portogallo sono già scoppiati, Spagna e Italia stanno per fare il botto finale. Questo è un fatto in cronaca. La realtà è che qualunque modello monetario simil-dollaro è uno schema di Ponzi sulla moneta, e non c’è “patto di stabilità” che tenga, perchè il controllo del denaro è delegato ai giocatori d’azzardo, ai bari del gioco monetario. Quindi il ripristino della sovranità monetaria locale (nazionale, ma anche su base alternativa) da solo non può fare il miracolo di risanare gli infiniti guasti di un sistema istigato alla corruzione, ma è una condizione preliminare sine qua non per cominciare a ripulire l’economia da ladri e parassiti.

  • amensa

    vede signora Magli quanto non si riesce a capire è che la moneta fiat potrebbe essere emessa da chiunque offra un’unica garanzia.
    dato che la moneta FIAT è sempre e solo imprestata, per sua natura, la garanzia che deve dare chi la emette è di ricoprire con mezzi propri i prestiti non onorati.
    e questa è lal ragione per cui, quando le banche hanno grosse perdite, o si ipotizza che possano averne, vanno ricapitalizzate.
    ora mi spiega lei, con quali “mezzi propri” uno stato indebitato potrebbe coprire delle perdite ?
    la differenza tra un falsario e una banca consiste nel fatto che mentre la banca crea denaro, MA LO RIVUOLE INDIETRO, il falsario lo spende, ma si guarda bene dal rivolerlo indietro, e, quindi aumentando la massa circolante, la svaluta.

    altro errore c ecommette è pensare ch euna svalutazione della moneta risova qualcosa nei termini del debito.
    o il debito si decide di non rimborsarlo del tutto, ma se non lo si rimborsa, chi dovesse accettare in clima di alta inflazione, di finanziare un debito, richiederebbe interessi talmente alti ch enon farebbe ch eaumentare l’esposizione.
    si ricordi a titolo di esempio l’Italia. con a lira conobbe interessi del 20%.
    ha risolto qualcosa la svalutazione che seguì ? se solo sa leggere le tabelle si accorgerà ch e, nonostante le svalutazioni, il debito continuò a crescere.
    smettetela di raccontare palle, cominciate a ragionare seriamente!!!

  • amensa

    alberto, nessun sistema monetario regge a bilanci costantemente in rosso !!!!
    questa è la dura realtà.

  • gelsomino

    Se io gioco a scacchi e sto perdendo dò un calcio alla scacchiera e poi al mio avversario se osa protestare.

  • ericvonmaan

    Mi sembra tu non abbia capito: non si propone di “battere moneta” ma semplicemente di farla emettere dallo STATO SENZA DEBITO invece che dalla azienda BCE privata la quale la emette chiedendo in pagamento titoli di stato. La Federal reserve batte moneta ma mica gratis! Vuole in pagamento i tioli di stato, per questo che gli USA si indebitano. Studia un po’ meglio l’argomento

  • gelsomino

    La sovranità monetaria la può invocare ed attuare solo gente onesta, non certo la marmaglia che ci portiamo dietro da decenni (anche per colpa nostra ).

  • ericvonmaan

    Hai paura dell’inflazione??? Se nel 2000 pagavo una pizza margherita 4000 lire e oggi la pago 5 euro (cioè 11000 lire) vuol dire che in 11 anni il decantato sistema BCE/Euro ha prodotto una inflazione del 120%.
    L’inflazione non è un problema, basta investire i risparmi in assett reali e usare dei sistemi di adeguamento dei salari come la scala mobile. Il problema è la MONETA-PRIVATA-DEBITO e la sovranità monetaria in mano ai banchieri privati

  • warewar

    Emettere moneta senza debito ?
    Non penso Ida Magli voglia questo, ma bensì solo la BdI pubblica (come negli anni 60-70) che emette moneta-debito.
    Purtroppo secondo questi economisti non è debito dato che è emesso da una società italiana.

    Comunque i titoli di stato in mano alle FAMIGLE italiane sono circa 220mld di euro, il 12% del nostro debito (1900mld) e non il 50% come dice l’articolo!!

  • albsorio

    Buon giorno,
    il debito italiano e dei PIIGS non è in maggior parte in mano
    ai privati cittadini ma delle banche europee. http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=141&aid=31600
    Questo non è un attacco all’Italia ma alla zona euro il dollaro è carta igienica, quindi prima fa default l’euro poi il dollaro, molte persone perderanno anni di lavoro e di sacrifici messi nelle case non ancora pagate, terreni, aziende, le cose finiranno nelle mani dei ricchi, la società si estremizzerà.
    Cibi OGM, microchip sottocutanei,vaccini, sterilizzazioni e tutto quello che i ricchi vorranno fare faranno.
    Forse dobbiamo solo trovare il coraggio per difendere democraticamente ciò che è nostro http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=141&aid=31600 .

  • AlbertoConti

    “… la moneta FIAT è sempre e solo imprestata …” Ecco il falso dogma che con gran forza e spiegamento di mezzi è stato inculcato da varie generazioni al mondo “occidentale”. Può sembrare una questione accademica, invece è la radice dell’inganno. Per secoli si è cercato il simbolo della stabilità del valore, e si è creduto di trovarlo in un metallo inossidabile, giallo e lucente per l’eternità. Ma l’uomo è mortale, ed il valore che lo riguarda è relativo. Perciò non esiste merce indeperibile dal valore costante, perchè chi le conferisce valore è un divenire perennemente incostante. Tutto è impermanente, figuriamoci noi stessi che “apprezziamo” una qualsiasi merce. A quest’inganno di base i banchieri hanno da subito aggiunto l’ulteriore inganno, vera frode a proprio vantaggio, della diluizione del valore spacciandolo per purissimo al 99,99% (riserva frazionaria). La storia, nell’era dell’evoluzione tecnologica, ha dimostrato che questo castello illusorio non poteva reggere, ed ecco la moneta fiat, la vera moneta, se però si fosse abbandonato l’inganno accessorio. La “base monetaria” è rimasta come pilastro concettuale per sostenere tutta la struttura, ma al tempo stesso la si è voluta ridurre alla stessa stregua del denaro creditizio, cosa logicamente impossibile, che ha richiesto l’introduzione di una contraddizione in termini, il “concetto” di credito inesigibile, o debito irrestituibile. Quando l’emittente della banconota la emette, cioè la spende, non firma alcun contratto contenente le modalità di restituzione del proprio debito, a cominciare dalla scadenza e dagli interessi. Come pure non può prestare alcunchè non potendo imporre alcun obbligo di restituzione della banconota stessa, che una volta in mano al portatore è nel suo completo libero arbitrio. Questa “base monetaria” si è ridotta a meno di un decimo del “circolante”, eppure è irrinunciabile, per ragioni non solo pratiche di controllo della politica monetaria, ma soprattutto per ragioni ideologiche, per giustificare un paradigma che non sta in piedi, che non regge alla prova della logica, della non contradditorietà. Di un falso paradigma si possono accettare tutti i suoi aspetti, come quello che tutto il denaro sia di origine creditizia, un contratto di debito-credito fiduciario, magari imposto e garantito da legge di Stato. Eppure è tanto semplice: ogni economia complessa ha bisogno di una massa monetaria permanente, non legata al plusvalore dell’attività umana che possa anche pagarne gli interessi, come richiesto per quella quota di moneta debito-credito creata in fase di espansione economica, e vincolata a questa particolare e limitata fase eccezionale. La sostenibilità impone di privilegiare la parte di moneta permanente su quella creditizia, per ovvi motivi. E la moneta permanente fiat non può che nascere come patrimonio comune, non certo partorita dai gestori di una bisca globale, ovviamente anche truccata.

  • AlbertoConti

    Confondi il bilancio statale (o meglio della p.a. nel suo compesso) con quello del sistema paese che emette la propria moneta. In tal senso gli USA sono in profondo rosso almeno dal trattato di Bretton Woods in poi, con un’accelerazione finale dal 1971. N.B.: un sistema molto squilibrato e diviso qual’è quello dei paesi occidentalizzati in generale, ha un bilancio di problematica aggregabilità. Difficile mettere insieme, dandone un senso, masse povere con elite straricche e transnazionali. Ma anche facendolo tale bilancio risulta mediamente in rosso col resto del mondo, salvo trucchi contabili.

  • amensa

    mi prendi come esempio gli USA che da 60 anni a questa parte, grazie al fatto ch ela loro moneta è anche la moneta di scambio internazionale e di riserva internazionale, hanno vissuto alla grande esportando i loro problemi agli altri paesi e traendone solo benefici.
    vedrai quanto caro pagheranno, quando il dollaro cesserà di essere moneta mondiale, esattamente cosa accadde alla sterlina alla fine della wwII visto che prima di essa lo ricopriva lei , quel ruolo.
    lascia stare poi l’esempio giapponese, anomalo per altro verso, e considera invece uno qualsiasi degli altri paesi.
    prendi l’UK, ad esempio, più sovrano di quel paese, dove la banca centrale è posseduta dal tesoro. sono quel ch esono solo grazie al loro legame con gli USA, e datoche la terza società di rating è loro, ma non mi pare se la passino poi molto meglio le loro banche .

  • amensa

    se dici che è un falso dogma, non tergiversare sull’oro che non c’entra nulla, ma portami qualche esempio di moneta fiat creata e SPESA, cioè NON imprestata.
    non è un falso dogma, ma il principio di base su cui questa moneta si basa.
    e non tirarmi fuori la storiella di Bankestein con il denaro per gli interessi non creato, l’ho già smontata una volta, e basta che tu vada a rileggere come su “luogocomune”.
    la confusione che fate, voi ch evi rifate a questa storia, è tra i mezzi propri della banca, e il denaro creato e imprestato.
    passatevi una settimana nella direzione contabile di una grossa banca, e capirete finalmente l’errore che fate.

  • amensa

    non è vero che quando l’emittente emette le banconote le spende….. non è vero! le impresta a quella parte di banca che è persona giuridica e che nei confronti della banca centrale è indebitata!!!!
    dai, troviamoci, e ti mostrerò, in concreto, con il denaro del monopoli, come funziona la banca.
    ti sei fatto riempire la testa da gente ch eha tutto interesse che non si capisca mai come funziona il sistema!!!!!

  • amensa

    vero…. questo è il potere militare.

    ma non dimenticare due cose:

    primio :potrebbe essere o diventare più forte di te, e quindi restituirti i calci con gli interessi.

    secondo : difficilmente troverai altri che giochino a scacchi , o a qualsiasi altro gioco, con te.

  • AlbertoConti

    Non so cosa tu abbia capito di quanto ho detto. Credo poco, visto che mi attribuisci cose che non ho detto. Vorresti ridurre tutto a una questione formale, di regole autoreferenziali del sistema bancario in essere, mentre invece la questione è di fondo, di filosofia della moneta, della sua concezione teorico-pratica. Io affermo che la banconota, la forma originale del denaro nello stesso (falso) paradigma vigente di cui parliamo, rappresenta proprio l’evidenza che può essere emessa solamente quando viene spesa per la prima volta dalla sua creazione. Creazione che non contempla possibili date di scadenza ne tantomeno obblighi di pagamento d’interessi sul debito che tale certificato (il pezzo di carta colorata) pretenderebbe di rappresentare, stando ai bilanci ufficiali della BC. Il fatto che possa essere restituita all’emittente (che non aspetterebbe altro per poterla distruggere, secondo le fantasie dei male informati) non significa che debba essere per forza restituita, in tempi umanamente ragionevoli. Nessuno può impedire che un contadino, legittimamente entrato in possesso della banconota, la nasconda nel materasso per molte generazioni. Foss’anche un caso raro, di per sè fa crollare la pretesa che la banconota rappresenti un certificato di debito dell’emittente. Mentre nel paradigma (fraudolento, come storicamente dimostrato) di Bretton Woods dietro la banconota c’era la merce delle merci, l’oro custodito a Fort Knox, oggi dietro la banconota c’è solo il “buon nome” della BC, cioè non c’è assolutamente nulla, a prescindere dal merito di tale fiducia. La banconota rappresenta simbolicamente la merce delle merci, ma di per sè, non come certificato sostitutivo di qualcos’altro. Di fronte a questo fatto fondamentale perde di consistenza qualunque forma di distribuzione iniziale della banconota fresca di stampa: compraci un titolo di debito pubblico, direttamente (ora proibito) o indirettamente, o scambiala con un credito della banca depositante di altre forme di denaro presso la BC, o gettala dagli elicotteri sulla popolazione festante (Bernanke), non fa alcuna differenza. Dietro la banconota di Stato c’è solo il “prestatore di ultima istanza”, che è più corretto definire lo “spenditore di ultima istanza”. Guarda caso tale soggetto è considerato e identificato nella BC, ma anche qui in modo errato e fraudolento, perchè tale soggetto non può essere altri che lo Stato, come in effetti accade col giochino delle tre carte, sostituendo a posteriori la banconota con debito pubblico (vedi caso QE1 e 2). Per concludere: chi non riesce a vedere la contradditorietà del paradigma vigente, fino alle sue elaborazioni ultime nel cosiddetto “Washington consensus”, non potrà mai concepirne le alternative corrette.

  • AlbertoConti

    Appunto! Vedi che siamo d’accordo. Non dimenticare però che l’euro è nato sullo stesso modello.

  • saurowsky

    Il tuo lessico è pari alla tua ignoranza, la tua arroganza quella di uno che ha un fucile ma nn sa sparare, ti consiglio di vedere meno tv e leggi, informati prima di commentare. Gli USA stampano moneta? dillo ai Kennedy!

  • amensa

    vedi alberto, che nel tuo concetto di denaro “fiat” se escludessi le banconote, non resterebbe più nulla ?

    già oggi stanno implementando il pagamento del giornale e altre piccole cose, via SMS, e quando il denaro sarà tutto elettronico, cioè virtuale, dove finirà tutto il tuo ragionamento ?

    io ti sto invitando a ragionare in termini di denaro, qualsiasi forma esso assuma.

    sei o non sei d’accordo che TUTTO il denaro creato dal sistema bancario viene dato in prestito ?

    se non sei d’accordo su questo punto , fammi un solo esempio di acquisto, da parte del sistema bancario, di un qualsiasi bene reale

    solo con questa premessa possiamo cominciare a ragionare.per ora ti saluto.

  • amensa

    un dettaglio. Se sei convinto ch ea Fort Kox cifosse dell’oro, vai su youtube e guardati la registrazione dell’interrogazione di RON PAUL alla FED, e capirai .

  • Affus

    anch’ io .
    però so che non è solo questione di moneta .

  • AlbertoConti

    Ripeto il ragionamento. Denaro ad emissione fiat ce n’è di due tipi, quello che forma la “base monetaria” (già oggi fatta non di sole banconote e monetine) e denaro, sempre fiat, emesso dalle banche commerciali. Quest’ultima forma è diventata amplissimamente maggioritaria, a conferma della distorsione sistemica voluta. Che la banconota emessa dalla BC sia “tangibile”, la si possa mettere in tasca o sotto il materasso, è un optional psicologico, che nulla toglie alla differenza concettuale tra base monetaria e resto del denaro in circolazione. Nella prassi corrente solo la BC può emettere, ed usa alla grande questo strumento omaggiatogli dalla politica corrotta, base monetaria (trascuriamo le trascurabili monetine metalliche). Secondo tradizione, mal interpretata e divenuta alibi per la truffa, la base monetaria viene emessa dalla BC come proprio debito, o meglio come denaro reale costituito da un certificato di debito. Se la BC ammettesse invece la realtà, che questo denaro è per sua natura tendenzialmente permanente, non potrebbe fargli corrispondere alcun proprio debito, che di fatto oggi risulta fasullo. E’ ovvio che una BC non compra cipolle, ma strumenti finanziari (che per me non sono altro che altre forme del denaro). In questo si comporta come un riciclatore di denaro falso, il proprio, per renderlo vero, l’altrui fatto proprio. La BCE ha il copyright sulle sue banconote (prendi una lente e ne vedrai il classico marchietto davanti alla scritta BCE in tutte le lingue), a dimostrazione del fatto di esserne l’emittente monopolista. Fingendo così, in quanto monopolista riconosciuto dagli stati, di rappresentare gli stati, ecco che tale denaro stampato ed emesso dal falsario viene accettato e assume una faccia rispettabile (come quella dei mafiosi che “governano” il loro territorio, completamente sottomesso). La prova è nel “bilancio patrimoniale”, dove esplicitamente le banconote in circolazione compensano pari attività patrimoniali impiegata a rendita, mentre le passività in banconote non le costano nulla). Ma sto divagando. La cosa importante è che, per regolamento e quindi idealmente, tutto il resto del denaro in circolazione viene creato “a partire” da questa “base monetaria”, cioè dire che senza questa base iniziale non potrebbe esistere alcun altro tipo di denaro (ecco perchè la riserva frazionaria è stata ridotta fino ad un misero 2%, ma MAI AZZERATA!). Ideologia, pura ideologia populista, per costruirci sopra l’impalcatura della finanza e metterla nel c. alle popolazioni utenti e/o succubi (colonie) di quel denaro. Altro che sterco del demonio, è merda di falsari e biscazieri bari! La verità naturale sarebbe invece che la base monetaria fosse il grosso del circolante e fosse emessa direttamente dallo Stato, che la spende (la prima ed unica volta) per il bene comune. Gli istituti di credito diverrebbero dei semplici intermediari della base monetaria risparmiata dai cittadini. Ciò non significa passare da un estremo all’altro. Ci sarebbe comunque una frazione di denaro creditizio, sempre fiat, ma emesso da soggetti realmente responsabili della sua completa restituzione in tempi stabiliti a priori (con “interessi” proporzionali ai puri costi di gestione dell’operazione finanziaria, più un minimo incentivo, come per le obbligazioni societarie offerte al pubblico).

  • amensa

    scusa Alberto, ma mi fermo alle prime due righe, perchè è lì che nasce il nostro disaccordo.

    se domani ci si accordasse per usare SOLO denaro elettronico, cosa possibilissima dati i mezzi che ci sono, non cambierebbe assolutamente nulla, e sai perchè ?

    ora ti spiego cosa accadrebbe nel momento in cui le banconote diventassero COMPLETAMENTE superflue, anzi, andassero “fuori corso” diciamo in 3 mesi.

    ogni persona, fisica o giuridica, andrebbe in banca a depositare le banconote che ha in portafoglio accreditando cifra corrispondente, sul proprio conto.

    la banca andrebbe presso la banca centrale e porterebbe le banconote, e la banca centrale defalcherebbe lo stesso importo sul conto che la banca ha presso la banca centrale.

    la banca centrale manderebbe le banconote al macero.

    e questo sai perchè ?

    perchè il “denaro” che la banca centrale ha IMPRESTATO alla banca commerciale è essenzialmente virtuale, e solo una sua piccola parte è stata usata dalla banca commerciale per “comprare” banconote presso la banca centrale, e per poterle poi usare per i prelievi della sua clientela.

    ma anche quando il denaro era prevalentemente cartaceo, il meccanismo era lo stesso, per cui, l’abolizione della “carta” non cambierebbe di una virgola il funzionamento della moneta.

  • AlbertoConti

    Certo che ormai la banconota e la semplice scrittura contabile si equivalgono, e sono intercambiabili ai fini dell’emissione. Tra parentesi l’avevo già evidenziato: “base monetaria” (già oggi fatta non di sole banconote e monetine). La differenza con la moneta creditizia è che questa base monetaria (espressione lessicale non mia, ma ideata e conservata da banchieri ed economisti) non necessita di riserva frazionaria per essere creata dal nulla, e non rende nulla a nessuno, fatto salvo il valore nominale incamerato dall’emittente sotto forma di strumenti finanziari acquistati. Insomma è denaro fiat al massimo livello, fatto per essere usato per sempre, sia dall’economia fisica, sia per avviare la macchina del denaro creditizio, quello impermanente, che scompare con la restituzione del debito di chi l’ha ricevuto in prestito dalla banca commerciale. In definitiva, ed è veramente l’ultima volta che provo a spiegarlo, oggi TUTTA la moneta è di origine creditizia, sia la base monetaria che tutto il resto, ma non è detto che debba per forza essere così, anzi non è giusto che sia così. Un sistema monetario normale, fatto per gente onesta, dovrebbe al contrario essere costituito da base monetaria permanente, emessa per sempre, più una quota minima in percentuale di moneta creditizia a scadenza programmata. Dico che così sarebbe più giusto e onesto perchè rispecchierebbe la realtà economica, dove il denaro circola tra gli attori economici passando per il risparmio temporaneo, ed è sempre lo stesso denaro, che sopravvive alle generazioni dei suoi utenti mortali. Non ha alcun senso considerare tutto il denaro in circolazione come qualche cosa di provvisorio, a scadenza, visto che continua a circolare nei secoli.
    Ed è giusto, senza alternative possibili, che tale denaro sia emesso dal nulla (contabilmente parlando) dalla rappresentanza della collettività. Con tale atto d’emissione lo Stato adempie a parte delle proprie spese, con sollievo del carico fiscale gravato sui cittadini. Non risulterebbe così necessario acquistare tramite emissione alcun valore a garanzia dell’emissione stessa per due buoni motivi: primo l’emittente non s’indebita contabilmente, secondo la fiducia uno stato non se la deve conquistare con l’accumulo di ricchezze, ma con la buona gestione dell’economia stessa, rafforzandola, perchè è su di essa che esercita il potere del prelievo fiscale. Spero che sia chiaro il mio pensiero, altrimenti si rischia un discorso tra sordi.

  • poisonedtooth

    La FED al pari della BCE stampa denaro che poi presta allo Stato facendolo indebitare del valore nominale della moneta prestata, più, non paghi del furto, chiedono anche gli interssi. Si chiama signoraggio primario.
    In questo delicato momento storico, chi non sa, farebbe meglio a tacere e ad informarsi prima di sentenziare. L’Italia con l’entrata in Europa ha perso ogni strumento per regolare la propria economia: emissione di moneta e tasso d’interesse. Ora, anche cacciando via l’intera classe politica, il paese non avrebbe comunque nessun potere in materia economica, in quanto questi poteri, attualmente attengono a Commissione europea e BCE. Proprio un bell’affare abbiamo combinato grazie all’ignoranza popolare.

  • gelsomino

    Al tuo primo rilievo ribatto dicendo che è un rischio che vale la pena correre, e al secondo che è impossibile non trovare compagni di gioco quando si è in un torneo aperto a tutti come è vivere in questo mondo, questa è una cosa che non potrà mai impedire nessuno ( vedi Islanda, Argentina, Cuba, Norvegia,ecc.).

  • amensa

    grazie Alberto, vedo che cominciamo a capirci.
    dunque, il sistema bancario ( vedilo nel suo complesso di banca centrale e banche commerciali) emette denaro ( lasciamo anche perdere la forma, se solo come annotazione o come banconote cartacee perchè equivalenti) e comunque lo da in PRESTITO.
    la cosa richiesta ad esso è di ripianare i debiti non onorati, ovvero, un prestito che non venga reso, causa l’emittente del prestito a ripianarlo di tasca propria.
    poi esiste il denaro secondario, ed ho fatto già molte volte l’esempio.
    caio mi chiede 1000€, io glieli impresto e lui mi firma una cambiale per 1000€ (più eventuali interessi, ma lasciamo perdere quelli, per ora).
    essendo la cambiale un titolo esecutivo come i bond, le obbligazioni e molti altri titoli di credito, hanno essi stessi un valore per cui possono essere venduti e comprati e usati anche in pagamento ( la maggior parte delle emissioni di titoli sovrani vengono “pagati” con titoli analoghi in scadenza, che si chiama “rinnovo”), ragion per cui se prima in circolazione c’erano SOLO i miei 1000€ dopo questa operrazione ci sono i 1000€ in mano a Caio più la cambiale che vale altri 1000€ in mano mia. quindi la massa monetaria ovvero i mezzi di pagamento,è raddoppiata.
    ai fini dell’acquisto dei beni, almeno per certi beni, la base monetaria non consiste solo di M1 , ma anche di tutti gli altri aggregati.
    è a questo fatto che alludi nel tuo discorso ???

  • AlbertoConti

    Per stare al lessico bancario la “base monetaria” è M0, non M1. Sappiamo tutti che M0 è meno di un decimo di M3 e che anche M1 è dello stesso ordine di grandezza (mi piacerebbe conoscere le percentuali vere al presente di ogni aggregato monetario, da fonte certa, ma temo che nessuno sia in grado di dirle pubblicamente). Il mio discorso allude al fatto che tale sproporzione è assurda, testimonia l’inganno globale che c’è sotto, e andrebbe sanata invertendola: base monetaria ricostituita fino a più del 90% del più grande aggregato monetario che la comprende. Ma il nocciolo del mio discorso è che tale base monetaria, indipendentemente dalla forma in cui si presenta, non deve corrispondere a un debito dell’unico emittente autorizzato, lo Stato che rappresenta il popolo sovrano. Altrimenti hanno ragione i ricchi a togliere allo Stato il potere del prelievo fiscale nei loro confronti (per legge negli USA, per evasione in Italy), che è poi la vera causa dei deficit pubblici e quindi dell’indebitamento della cittadinanza (i poveri).
    Seriamente, non si può separare il controllo del denaro, fin dalla sua emissione originaria, dal controllo del prelievo fiscale. Sono due facce della stessa medaglia, inseparabili. Solo un aquilotto come Ciampi poteva caldeggiare il “divorzio” di queste due facce, assecondando la moda americana che ci ha invaso, occupandoci in modo analogo all’occupazione nazifascista. La rivoluzione concettuale è molto profonda, e nasce dalla constatazione empirica che il denaro non è merce, non è uno strumento di baratto migliorato. Il 1971 segna lo spartiacque tra la vecchia e la nuova concezione del denaro, che va depurata da tutte le sue vecchie definizioni e peculiarità. Il denaro moderno deve nascere dalla collettività locale, chiamiamola provvisoriamente Stato per economia di pensiero, e la sua emissione non deve originare alcun debito per l’emittente, che deve però spenderla per il bene della comunità stessa, e null’altro. E’ solo a questo tipo di ricchezza che mi riferivo, che non deve costituire patrimonio collettivo ai fini della “solvibilità” dello Stato, concetto inutile dal momento che abbiamo ucciso il debito pubblico in culla. Quel che sta accadendo tra il creditore Cina e il debitore USA non dovrà mai più accadere, anche perchè testimonia il furto dell’emittente fraudolento e falsario (ovviamente gli USA). Ora si comincia a parlare di “debito odioso” da separare dal debito “doveroso” verso i poveri e onesti piccoli risparmiatori. Supereremo anche questo, mi auguro.

  • AlbertoConti

    Dimenticavo un dettaglio della mia “vision”: la base monetaria non si presta all’emissione, si distribuisce ai loro legittimi utenti, per sempre. Finiamola con questa ridicola pretesa del “prestito”, quando sappiamo benissimo che il grosso della base monetaria non tornerà mai più in mano all’emittente originario. E’ come se chiamassi “prestiti” i regali di Natale ai bambini.