NON PIU' CHICCHI DI MAIS

NON PIU' CHICCHI DI MAIS

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Depongo la mitraglia tecnica per raccontare a te una storia.

Chi sei tu? Ah, questo non lo so, io spererei che tu fossi quello 0,2% fra
coloro che mi leggono che capisce la compassione. Degli altri, grazie di tutto,
ma non me ne frega nulla, cioè non mi interessano ste frotte di italiani che
adorano essere informati, della serie “grazie
Barnard, sei grande, non mollare mai!!
”. Ok, sono informati, e poi? Ti
faccio notare una cosa: in quasi tutti i miei lavori, soprattutto nelle due
versioni del Più Grande Crimine, io ho speso parole forti sul punto per me più
importante in assoluto, che è la pena che ho sentito per chi fu schiacciato,
sfregiato e umiliato da questo sistema economico e sociale. La stessa pena che
sento ora per tutti coloro che oggi patiscono lo stesso destino. Sono tanti, ma
tanti. Ora pensa: fra le centinaia di migliaia di letture, commenti e diatribe
che il mio lavoro ha innescato, nessuno mai, nes-su-no, ha evidenziato i miei
accenti posti su quella sofferenza. Fatti un viaggio fra i commenti di siti
noti come Comedonchisciotte o nei gruppi che parlano del mio lavoro su Facebook
o in tanti altri blog dove io spunto. Vi trovi una varietà di individui che contribuiscono
annotazioni che vanno dall’abiezione, al cinismo, allo sterile, o che, al
meglio, sono inutili appassionati. Ma nessuno si ferma sulla pena, sulla
compassione per i milioni di esseri umani che vivono sulla loro pelle il
sadismo del Vero Potere, cioè per il popolo delle strade di asfalto, non quello
delle strade informatiche. Nessuno neppure la considera quella immensa pena.

Lo so: io meno fendenti pesantissimi talvolta, ma perché? Perché io so che la macchina del Vero Potere è due secoli avanti a qualsiasi reazione popolana immaginabile, e solo eguagliandone la maniacale preparazione potremo combatterli. Loro sono precisi come robot chirurgici, noi dobbiamo essere identici. Loro sono diffusi capillarmente, noi dobbiamo essere identici. Loro lavorano 24 ore su 24, 365 su 365, noi dobbiamo essere identici. Rimanere indietro anche di un solo giro significa aver perso. Perso cosa? Persa la possibilità di licenziarti dal datore di lavoro che ti tocca la figa da cinque anni, e tu sei alla disperazione, ma hai la bimba a casa e non puoi difenderti; là fuori non c’è un altro lavoro per darti da vivere. Perso il futuro di tuo figlio Andrea, che volevi mandare ad architettura a Firenze, ma no, farà il barista con te, fine dei sogni di un padre, fine del futuro di un figlio. Perso tua madre per un cancro, perché l’hanno operata un anno e due mesi più tardi del dovuto, visto che per la clinica privata non ce n’era. Persa la voglia di vivere, perché con crediti per 700 mila euro, che nessuno ti pagherà più, hai dovuto chiudere la litografia a mandare a casa Luca, Piero, Sandrino, Pierluigi, Carlotta, Emilia, Enza e Giovanna. Era la tua famiglia dal 1993. Pierluigi aveva appena acceso un mutuo e fatto due gemelli. Tu ieri sei stato dal neurologo che ti ha detto: le rimane il litio, signor Mauro, lei non può continuare così. Perso la testa giovedì scorso, quando nel corridoio dell’ufficio di quartiere hai urlato “lei è una merda!” al medico legale che ti aveva detto “Signora V., lei non può chiedere quello che non c’è, non ha l’unico Alzheimer di Bologna in casa. Non avete parenti che possano aiutare?”. E queste sono tutte storie e nomi veri, sofferenza vera. Perso la possibilità di essere rispettati come persone, di avere un futuro, di non soffrire come bestie, e di non dover morire così, dopo aver ingoiato tutto da perdenti e per il profitto di pochissimi altri.

Io meno fendenti, perché chi si autoproclama paladino della lotta contro gli aguzzini della mostruosa macchina del Vero Potere - cioè paladino di tutte le persone vere sopra descritte e di milioni come loro, paladino della loro sofferenza vera, vera! - deve essere un mostro di competenza che darà tutto se stesso per essere micidiale tanto quanto il nemico. Se non lo è, se prende scorciatoie, se non si pensa a sua volta macchina perfetta e chirurgica e se non lo è davvero, ma lo stesso pretende di vestire il manto del vendicatore, allora è un buffone in cerca di visibilità, di vendite di libri, di carriere, dell’adorazione di patetici fans, è un approssimativo ignorante, una ‘bella anima’, che però straparla per cavalcare la news di moda, come quelli che io giustamente prendo a calci. Buffoni impietosi falsari che spacciano sciroppi da circo per la cura della sclerosi multipla.

Che cosa è la Modern Money Theory, cioè l’MMT? Te la metto così. Una sera di febbraio di quasi due anni fa ero su Skype con l’economista Randall Wray, il timido americano con la voce quieta che ha raccolto il lavoro di giganti dell’economia come Keynes, Robinson, Lerner, Knapp, Godley, Goodhart, Minsky, e l’ha adattato all’economia moderna. Non avevo la più pallida idea che mi stesse parlando di MMT. Gli stavo proponendo i miei studi sul Vero Potere per capirne la parte finanziaria, lui continuava a ripetermi questa cosa della moneta moderna, lo Stato la possiede, la può spendere per noi, a debito. Non so come sia accaduto, ricordo un ronzio della mia testa che di colpo si è formato in parole, e mi è uscito quasi un urlo: “Randy! Randy! Stop… What you are saying, God!, what you are really saying is that we owned the goose that lay the golden eggs! For God’s sake! Yes! We did!”. “Randy, quello che mi stai veramente dicendo è che noi avevamo per le mani la gallina dalle uova d’oro, Cristo!, sì!, certo, l’avevamo!”. Dall’altra parte della linea mi arriva lui, come lui è, mi arriva il suo “Yep!”, cioè: esatto, in slang. Fine commenti, non una sillaba di più. Randy è così. Ma io stavo già catalizzando le forme del più grande crimine commesso contro le società occidentali dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, proprio il cuore del male, ed ero saltato sulla sedia perché lo vedevo. Letteralmente, davanti agli occhi, come in fotogrammi netti che si srotolano nel passato italiano, mi erano ricomparsi gli ospedali fatiscenti degli anni sessanta e gli ammalati a morire nei corridoi, gli emigranti italiani ammassati come bestie nelle cantine tedesche o belghe, i morti durante gli scioperi, gli analfabeti del sud finiti nelle mafie pur di mangiare, la vita nei palazzoni-caserme degli sfollati dalle campagne della fame in Molise, Abruzzo, Lazio, persino in Veneto, i turnisti delle fabbriche micidiali della padania, le scuole coi banchi degli anni ’30 e i computer solo un miraggio, i nostri vecchi a morire negli ospizi della tortura istituzionalizzata come fine vita. E tanto altro, tutto compresso in un istante. Era tutto stato voluto a tavolino, non fu mai necessario che accadesse, non fu mai un accidente dell’economia, fu solo per profitto, di pochi.

Randall Wray stava là, aveva capito che io avevo capito, e solo al termine del mio pathos aveva aggiunto, e sempre con la sua cantilena da Mid-West: “It’s so frustrating. You see all these progressives that scream about the bad stuff in the peripheral, like the big banks, the multinationals, capitalism. Ok, you can criticize that, but they don’t understand the core issue, what modern money could have done for people and for democracy. What it could do now”. “E’ così frustrante. Vedi tutti questi di sinistra che si agitano sui mali laterali, come le mega banche, le multinazionali, il capitalismo. Ok, si possono criticare, ma non capiscono il punto centrale, cioè cosa il denaro moderno avrebbe potuto fare per la gente e per la democrazia. Cosa potrebbe fare ancora oggi”.

Tutto iniziò quella sera. Io ho semplicemente messo assieme ciò che sapevo dei meccanismi di potere sovranazionale con l’essenziale verità di macroeconomia dello Stato di Randall Wray e della sua Modern Money Theory: uno Stato con propria moneta sovrana può comprare tutta l’occupazione che vuole, tutta l’assistenza sociale che vuole, tutta l’istruzione che vuole, tutte le case per gli sfrattati o per i giovani che vuole, e creare una cittadinanza protetta, forte, non impaurita, non ricattata, non ignorante. Può creare la VERA DEMOCRAZIA. Uno Stato con propria moneta sovrana e legittimato dai suoi cittadini nel nome del bene comune, può decretare la morte della mefitica macchina del Vero Potere, e per sempre. Lo può fare, lo poteva fare. Era la nostra gallina dalle uova d’oro. Perché non è mai accaduto? Da qui iniziò la mia ricerca su quel perché, che ha partorito Il Più Grande Crimine.

La scena di povertà più orribile che ho mai visto nella mia vita fu nel 1999 in Africa. Filmavo la puntata di Report “Un debito senza fondo”, su come il Vero Potere aveva distrutto milioni di vite africane nel momento in cui quel continente aveva immaginato una sua riscossa, che doveva passare attraverso il New International Economic Order di 40 anni fa. Quella scena di miseria mi passò davanti a telecamera spenta. Ero in Tanzania con un gruppo di politici, mi stavano portando a visitare un impianto di produzione di farina di mais per la polenta bianca, il cibo di sopravvivenza di tutta l’Africa sub sahariana. Dovevo filmarlo perché il Fondo Monetario Internazionale aveva appena imposto l’austerità a quel Paese, cioè stop agli aiuti di Stato per la produzione di alimenti, fra le tante misure. Una cosa nazista. Il complesso, fatiscente ammasso di silos e capannoni sovietici, si ergeva su una spianata di argilla desertica, quasi savana, ed era servito da una strada sterrata che eruttava nuvole di polvere spaventose al passare di ogni camion carico di mais. Si doveva stare sopravento a quelle tempeste, per non esserne impastati come chi fosse caduto in una vasca di gesso ingiallito. L’approccio degli ultimi metri prima delle cancellate era obbligatoriamente a piedi, e io camminavo in fila indiana coi locali accompagnatori. La sfilza dei camion era continua, serrata, rombo e polvere e vento da stordire un rinoceronte. A poco dall’entrata vi fu un vuoto di passaggi degli automezzi e tutto si placò. Al calare del polverone, una figura si materializzò alla mia sinistra, come in un incantesimo da teatro dell’ottocento. Vidi una cosa piccola, gobba, tutt’uno con l’argilla, il volto una maschera gialla dove la terra si era incrostata fra le pieghe della pelle di una donna vecchissima, secca da far pensare che potesse prendere fuoco sotto quel sole, la carne umana l’aveva abbandonata da tempo. Non so dirvi gli stracci che la ricoprivano, se erano stracci, sacchi di plastica, o cosa. Ho visto muoversi solo il suo braccio destro, sembrava un ramo di legno nero, la mano che separava la sabbia con movimenti circolari lenti, quella donna aveva il petto a meno di un metro dal suolo, non so come stesse in piedi. Mi dovetti fermare, gli accompagnatori se ne accorsero e tacquero. Poi la donna mi mostrò la povertà: cercava e raccoglieva singoli chicchi di mais caduti dai camion, e li metteva nel pugno dell’altra mano. Per mangiare.

Capire, chiedere, decidere. Fu tutt’uno. Capire, che ero un’insulsa bella anima che credeva alla personale assoluzione dai mali del mondo perché armato di mezzi patetici, nozioni approssimative, e un titolo di giornalista d’assalto immaginavo di poter combattere la colossale catena di smontaggio delle decenza umana rappresentata dal Vero Potere globale. Chiedere, a quella donna di maledirmi nell’ora della sua vicinissima morte se non avessi speso il resto della mia vita a studiare tutti gli ingranaggi di quella catena con una perizia maniacale al fine di veramente fermarla, perché solo e solo così noi uomini e donne dotati di compassione avremmo potuto ripulire per sempre quella scena dal registro dell’infamia. Decidere, che non avrei avuto altro da dire, a voi che mi leggete, se non questo, da quel giorno in poi. Ed è solo questo che io sto dicendo da anni e anni, che lo dica per la tragedia palestinese, per l’imperialismo militare dell’Occidente, per l’economia del Più Grande Crimine.

La sofferenza di chi è preso nelle maglie del Vero Potere - dal disoccupato italiano alle altre carcasse di legno secco che cercano cicchi di mais fra la polvere, dall’Africa ad Haiti o al Brasile - la dovete ignorare e neppure osare avvicinarvi se credete che si possa combattere anche solo un metro al di sotto della genialità efficientista e della maniacale organizzazione del Vero Potere, o essendo anche solo di una pagina più ignoranti della sua agghiacciante perizia. Fare altrimenti è un insulto a quella donna. E la quasi totalità delle belle anime che guidano la lotta al mostro Neoliberista la stanno insultando.

Ora tu, e solo tu fra le migliaia di persone che leggeranno per nulla queste righe, tu che le hai capite, tu sai cosa ha fatto per me la Modern Money Theory di Randall Wray. Mi ha messo nelle mani l’arma che mi mancava, e che, caricata col fuoco di una conoscenza completa del funzionamento del Vero Potere, potrà esplodergli il colpo che lo abbatte, niente meno. Perché l’MMT funziona in Italia e in Tanzania allo stesso preciso modo, ed è per l’economia, la democrazia e la decenza umana quello che la penicillina fu per l’umanità intera. MMT è uno Stato, legittimato dai cittadini, con la sua moneta sovrana spesa a deficit per loro prima di tutto, fino alla loro completa sicurezza e benessere. E’ il compimento ultimo della democrazia.

E sogno che fra non troppo tempo potrà esistere una favola da raccontare ai nostri bambini che inizierà recitando C’era una volta un pugno di chicchi di mais intrisi di sabbia…”, e che finirà così “Ma oggi, bimbi, per fortuna non c’è proprio più

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=279
4.12.2011

Commenti (55)

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    1. maremosso 6 dicembre 2011

      non è vero bastano le atomiche anche senza i missili

    1. Kazonga 6 dicembre 2011

      Beh, almeno stavolta non ha inserito insulti una riga si e una riga no... staiamo migliorando! ;-)

      A parte che la narrazione della folgorazione per la MMT fa tanto venire in mente John Belushi quando vede la luce in chiesa, leggere che "...uno Stato con propria moneta sovrana può comprare tutta l’occupazione che vuole, tutta l’assistenza sociale che vuole, tutta l’istruzione che vuole, tutte le case per gli sfrattati o per i giovani che vuole" mi ricorda tento le persone che scoprono il moto perpetuo, la pietra filosofale o la panacea di tutti i mali e ti vogliono convincere con una foga pari solo alla loro presunzione.

    1. rosbaol 6 dicembre 2011

      Son un lettore di Barnard (lo seguo da anni) ma non son un suo fan. Non lo sono di nessuno. Non entro nel merito della persona di Barnard, non m'interessa. Però ho fatto la tua stessa osservazione quando ho letto le MMT. Ho pensato: "Ok, effettivamente può funzionare. Stampo denaro e questo diventa ricchezza reale per tuttti" Non è nuova come idea , Keynes faceva l'esempio della buca e dell'oro etc..etc... Però, anche questa teoria gioca sull'accumulo, sul "fai girare l'economia". Sembrerebbe che tutti dobbiamo comprare per forza qualcosa. Se no qualcun altro perde il posto di lavoro. E' follia anche questa. E poi, fino a prova contraria, il pianeta ha dei confini e risorse limitate. Siamo 7 miliardi, cazzo. Barnard nel post alla Camusso, parla del fatto che abbiamo bisogno di importare prodotti esteri e fa l'esempio della sony, del Mack e della benzina.Etc. Ma prima della MMT non possiamo ragionare su cosa effettivamente ci serve e cosa no? Quel gran paraculo di Marx aveva ragione. Il capitale, lo stramaledetto capitale. E poi, il denaro. Che corrompe sempre, sempre. Però credo nella buona fede di Barnard, forse siamo noi che pretendiamo i super eroi. Se avesse voluto soldi e carriera la RAI l'avrebbe accolto tranquillamente. E non credo sia alla ricerca di visibilità, su internet, poi. Basta confrontare i numeri con la TV. Un programma con un milione di spettatori in TV è un flop, un milione di contatti su internet e sei il DIO della rete. E' un bene che ci siano commenti come i tuoi e se qualche fanatico t'insulta beh, vuol dire che è un cretino. E c'è poco da fare quando si tratta di cretini.

    1. kingsize 6 dicembre 2011

      Che caxxxo dobbiamo fare? E' il momento di lasciar perdere paolo barnard che, dopo le prime splendide ricerche, che hanno aiutato molti a capire, sembra avere uno scopo essenziale: quello di boicottare il movimento di Giulietto Chiesa, l'unico già pronto a fare qualcosa di positivo. Sembra che ci sia un intento di sviare la nostra attenzione, l'attenzione di un gruppo di lettori accaniti di Comedonchisciotte che, assieme, sappiamo tutto di tutto e può dare una svolta al partito in fase di assestamento sulle proposte e sul da farsi. Non so se ti arriverà questa comunicazione perchè da vecchio medico forse non so usare bene le possibilità del web. Ma ti scrivo affinchè tu od altri passiate parola agli amici di donchisciotte: e troppo urgente muoversi, siamo alla fine, siamo morti! O ci solleviamo insieme nel 2012 o Monti porterà a termine la sua missione e non ci sarà più libertà di parola nè di partecipare più a libere elezioni- Da molti mesi studio la situazione da ricercatore: se andassimo noi a governare? Chi tasseremmo? Se andassimo noi a governare? Non chiederemmo risarcimento a tutti, lasciandoli col culo per terra? da Andreatta in poi siamo stati messi nelle mani della banca d'italia illegalmente e contro la costituzione. A noi serve l'elenco delle persone che da quel momento si sono succedute nei governi; dobbiamo prendercela con i banchieri che fanno, però, il loro mestiere di truffatori, pensando unicamente ai loro profitti, ma ancor di più con tutti i nostri politici che di "mestiere" dovevano fare invece i nostri interessi. Nell'insieme vanno denunciati anche per crimini contro l'umanità e per riduzione in schiavitù di sette miliardi di persone (59 su 60 milioni siamo noi!): si sono messi al servizio di una razza di serpi che da millenni hanno mirato sempre a questo progetto! Fermarli ora o mai più! L'elite di barnard non sta dietro le quinte a studiare e lavorare notte e giorno contro di noi, l'elite elargisce solo una quantità di denaro fantasma per arrivare al potere assoluto sull'umanità e sta dietro le quinte perchè ha paura, perchè questo brutto scherzo ci è stato fatto da gentaglia che rappresenta lo 0,002 per cento su sette miliardi di persone. Se ci muoviamo, nonostante i mezzi che hanno, se la fanno sotto, li calpesteremo anche senz’armi, devono prendere i loro computer assassini e trasferirsi su Marte! Non hanno altra possibilità di scampo! Sappiamo benissimo chi sono!!! Peppe kingsize

      Ho inviato di nuovo il commento che avevo già pubblicato. Caro Paolo Barnard, come puoi lamentarti che Giulietto Chiesa ti dia merito per i tuoi studi e cerchi la tua collaborazione? Hai insegnato molto a tutti noi ma, a questo punto, non devi rimanere più isolato. Le tue scoperte, fondamentali, concrete, verissime, ti hanno anche “scoraggiato”; hai fatto un lavoro essenziale per tutti ma devi essere aperto al dialogo. Il Vero Potere non è assolutamente geniale, ha lavorato soltanto di nascosto, ha avuto o, meglio, si è creato risorse infinite dal nulla e con esse ci ha truffato. Se tu l’hai scoperto e molti di noi sono riusciti a capire non è stato assolutamente geniale. Il genio sei stato tu e loro se la stanno ridendo perché, nel momento in cui si può passare al contrattacco, tu continui a svilirti alla ricerca di una verità ormai chiarissima, tanto chiara e tangibile che ci sta indicando il modo di uscire fuori da questa situazione e non lo facciamo perché siamo quasi increduli o mentalmente rimpiccioliti da persone che altro non sono che truffatori incalliti e assassini. Qual è la strada? Dall’Euro non si può uscire! Sarkozy ci ricordava che in Europa non ci sono guerre da 50’anni! E’ una minaccia che dobbiamo tenere presente anche se possiamo scongiurarla facilmente perché noi, nell’euro ci dobbiamo restare per forza e per “convenienza”.
      Per forza, perché nel frattempo i nostri governati idioti e/o corrotti hanno sottoscritto che possiamo produrre 100 chili di farina o di agrumi o cento chili di latte: non c’è bisogno di venirci a bombardare per farci morire, è sufficiente un embargo. E questo è un progetto che verrebbe suggellato con l’idea recentemente avanzata di mettere in vendita tutti i terreni che lo stato possiede; e non è una fantasia ma una cruda realtà che rispecchia l’odio di certa gente per tutti gli altri popoli della terra. Queste persone pensano che se tu fai morire un uomo in modo indiretto non sei assolutamente responsabile della sua morte. E Monti non lo sa che la popolazione potrebbe ribellarsi? Certo che lo sa! Il 5 maggio 2011, affermava, che bisogna cedere parte della sovranità nazionale ad livello sovranazionale ed avere forze di controllo con poteri e risorse illimitate per contenere eventuali proteste o sollevazioni. Perché, si è portato al ministero della difesa un generale della NATO, per la prima volta nella storia della repubblica? PUNTO. Noi dobbiamo rimanere nell’euro, ed avere un nuovo approccio nello studio delle vicende nostrane ed europee negli ultimi quarant’anni. La truffa della banca d’Italia che si appropria della nostra moneta centellinando la quantità di denaro circolante e decidendo quante persone dovevano lavorare e quante, i più, dovevano emigrare e stare nelle soffitte di dieci metri quadri ammassati l’uno accanto all’altro a mangiare un panino e bere una birra (racconto di miei clienti emigrati in Germania). E la truffa della BCE che ci fa comprare la moneta come fosse una merce qualsiasi indebitandoci: questo la gente riuscirà a capirlo ed incazzarsi come te e più di te! Lo scopo della BCE è quello di garantire la stabilità dei prezzi, evitando l’inflazione! Come sono bravi! Ma anche questa è una favola! Evitare l’inflazione e garantire il potere d’acquisto! Beh, hanno fallito in pieno, questo possono raccontarlo alla gente comune, non a te, non a noi: stipendi tagliati e fermi per anni, pensioni ridimensionate; cos’è questa se non inflazione galoppante, del 1000% per le tante persone che sono licenziate e buttate per strada? E chiedono ancora facilità di licenziamenti? No, caro Paolo, non possiamo star fermi; dobbiamo prendere noi il governo di questo paese e tassare le banche per il 99’9%, e lo stesso per i grandi patrimoni immobiliari che sono stati svenduti da Prodi e compagni: faremo in modo che se ne vadano e noi ci riprenderemo tutto senza spendere neanche una “lira”. Studiare, certo, ma studiare per una via d’uscita per riappropriarsi di tutti i nostri beni comuni, lasciando i truffatori e gli assassini dietro quel camion, a raccogliere chicchi di grano. Sarebbe meraviglioso che tutti noi ci mettessimo in contatto a decidere finalmente della nostra vita e di quella dei nostri aguzzini MANCATI!

    1. Tetris1917 6 dicembre 2011

      BArnard, io ti pongo una domanda diretta: vieni un giorno nella fabbrica dove lavoro, portati dietro il tuo "grande crimine", ti organizzo un'assemblea coi lavoratori, e poi te la gestisci tu....ti va? Ma dopo gli applausi che riceverai sicuramente, si dovra' organizzare un seguito, ossia "e ora che si fa la rivoluzione"? Chi la fa questa rivoluzione, i miei compagni di fabbrica? Non so se ne sono capaci, hanno gia' dato molto in scioperi ma solo per non finire schiacciati ulteriormente, ma hanno perso lo stesso.

    1. IVANOE 6 dicembre 2011

      Paolo Barnard,
      io sono uno di quelli che apprezza ciò che scrivi al di là della conoscenza o meno del problema, perchè ammiro già il fatto che comunque vai controcorente cercando altre piste per uscire fuori dai modelli che questo sistema ci impone da molti decenni.
      Sono anche quello che qualche volta ti dice bravo anche se tu non lo condividi, però sono anche uno di quelli che dentro di se fin da bambini sentono quello strana agitazione ogni volta che la propria sensibilità vede o sente o meglio roconosce una ingiustizia.
      Il punto purtroppo è un'altro: trovata la causa quali sono le cose pratiche da fare ?
      Da dove si può cominciare ?

      Ciao

    1. tania 6 dicembre 2011

      Aaaaaaaaah eccolo il motivo.. ora ho capito . Paolo Barnard , quando fa la parte dell’isterico cafone , non lo fa così , come dire , per calcolo o appunto per isterica cafonaggine ( che poi , se si ha giusto un minimo di bontà e coraggio , si chiede scusa ) : no no , lui lo fa in nome di chi soffre . Perché lui , tra le altre cose , ha anche il dono di essere molto più empatico e sensibile degli altri : lui ha visto la vera sofferenza . Lui . Gli altri no , lui si . Perché il suo difetto , oltre all’umiltà ( se ricordo bene.. “io sono Paolo Barnard, e così siamo in pochi” ) è la sensibilità . Per fortuna che è questo il motivo . Meno male . Perché altrimenti ad alcuni ( a qualche inutile lettore ovviamente ) sarebbe potuto sembrare che l’anima bella per eccellenza Paolo Barnard alla fine sia solo un individualista esclusivamente fine a se stesso e per questo intenzionalmente scorretto e distruttivo verso gli altri ; o che abbia sempre usato la bassa arte del benaltrismo condito con l’insulto pubblico ( ovviamente sempre verso colleghi con più visibilità di lui in quel determinato momento ) appunto per ricevere a sua volta visibilità riflessa ; oppure che , dopo aver scritto per quasi tutte le testate più neoliberiste d’Italia , si mettesse a dare lezioni d’integrità morale ; oppure che fino a ieri impartisse arroganti lezioni del tipo “la gente sa già tutto … Il dramma non è che ci manca l'informazione ecc.” e che ora impartisca altrettante lezioni ma , ops , sostenendo la tesi opposta … Tesi opposta ma con la stessa e identica arroganza , ovvio : quella non deve mai mancare ( altrimenti quanti insicuri adepti , in perenne ricerca di bulletti guida , ti noterebbero ? Vero P.B. ? ) . E , casualmente , la nuova teoria economica da studiare a tutti i costi per la salvezza del pianeta ( teoria economica che tra l’altro , ad una prima occhiata , sembra mantenga comunque inalterato , come dire , qualche piccolo difettuccio del capitalismo , ma proprio difettucci piccoli piccoli : tipo l’accumulazione originaria , la concentrazione di ricchezze , la crescita infinita in un mondo finito , la competizione tra stati nazione , la disuguaglianza , la condizione schiavistica e mercificata del lavoro ecc..ecc.. quisquiglie , diranno gli adepti al seguito che ora mi insulteranno ) Ecco , dicevo .. questa nuova teoria economica che ora è invece da studiare a fondo vede appunto , casualmente , lo stesso Paolo Barnard come spontaneo punto di riferimento per la divulgazione . Va bè , dai , è un caso . Lui è Paolo Barnard , e “come lui sono in pochi” . Sarà , a me invece sembrano tantissimi gli individualisti fini a se stessi …. PS : ultima nota rivolta agli apostoli impegnati a divulgare il nuovo Verbo del “più grande crimine” e della “nuova moderna teoria monetaria” : non sarà che la vera causa , il vero problema dal quale hanno origine tutti i “più grandi crimini” ( spacciati come causa di tutto da individualisti vari in cerca di visibilità , quando in realtà , se mai , sono solo uno dei tanti effetti della vera causa ) in realtà è già stato descritto dal filosofo di Treviri : cioè il capitale , sempre e semplicemente il capitale , che è costretto per la sua intrinseca natura ( accumulazione primitiva , plus valore ecc.. ) in una corsa senza fine a concentrare ricchezza mercificando ogni cosa ( dal lavoro , da ogni essere vivente ai saperi , dalla terra all’acqua all’aria fino al tempo ) ?

    1. totalrec 6 dicembre 2011

      Hai perfettamente ragione, Truman. Come credo di aver già scritto da qualche parte, il limite di Barnard (che è comunque persona che ammiro, che a lui piaccia o no) sta nel non rendersi conto che la finanza è un'arma, che implementa e integra le armi tradizionali. La moneta sovrana non serve a niente se non ha alle spalle un robusto apparato militare che ne sostenga le prerogative.

      Barnard scrive anche che il "paladino dell'umanità" ideale "deve essere un mostro di competenza che darà tutto se stesso per essere micidiale tanto quanto il nemico. Se non lo è, se prende scorciatoie, se non si pensa a sua volta macchina perfetta e chirurgica e se non lo è davvero, ma lo stesso pretende di vestire il manto del vendicatore, allora è un buffone in cerca di visibilità".

      Con tutto il rispetto per il demone che lo ha posseduto (un demone nobile), Barnard dovrebbe procurarsi una percezione più precisa dei limiti propri ed altrui. Il fatto stesso che noi si stia qui a leggere i suoi articoli, dimostra che non siamo "macchine perfette e chirurgiche", altrimenti non perderemmo tempo ad informarci e aggiornarci. Barnard poi, con il suo senso di umanità e giustizia portato al limite dell'ossessione, è quanto di più lontano si possa immaginare da una macchina chirurgica. I nemici che ha contro non conoscono né umanità, né giustizia ed è questo che li rende invincibili.

      Per poterli combattere, dovremmo diventare come loro. Ma se diventassimo come loro, saremmo loro anche negli obiettivi.

      Viene in mente il vecchio aforisma di Nietzsche: "Non combattere i mostri, perché diventeresti un mostro. E se getti il tuo sguardo nell'abisso, anche l'abisso scruta dentro di te".



      (GF)

    1. lucamartinelli 6 dicembre 2011

      temo che tu abbia perfettamente ragione...amico. saluti

    1. Firenze137 6 dicembre 2011

      Barnard, io sono uno di quelli che tu definisci mi pare "appassionati". O come qualcun altro mi/ci ha definiti "attivisti della tastiera" . Mi pare di averlo scritto diverse volte che essere fieri del proprio commentino è veramente poca cosa rispetto al sollevare il sedere dalla sedia ed agire.

      Però il commentino serve se non altro a fissare nella propria mente il punto della situazione e dopo aver letto dire "eh si è così" oppure "tutte stronzate.."

      Esistono anche persone - a mio avviso dei veri studiosi seri e documentati - ma per molti anche miei conoscenti dei complottisti, che parlano di tecniche militari o paramilitari di "controllo magnetico" della nostra mente a mezzo di micro transponder.... Si va beh saranno complottisti, però la gente Paolo non reagisce. Questo è un dato di fatto. Il re è nudo - l'hai denunciato anche tu - e rimane nudo ... Come mai ?

      Io mi sono occupato qui a Firenze della follia della TAV , della stazione Foster e del sottoatraversmanento, progetto che metterà in pericolo le abitazioni di almeno 200 famiglie oltre edifici storici ( bene di tutti) che si trovano sopra il tunnel di 7,5 Km che una talpa di 160 metri si appresta a eseguire. Chi ha partecipato alle riunioni/attività del comitato anti sotto-attraversamento? Una esigua minoranza di coloro che hanno la certezza della casa in "pericolo"; alla maggioranza quasi quasi gli sta bene così. Nonostante quello che è accaduto a Bologna che non sono sogni e nonostante il libro di Imposimato "corruzione ad alta velocità". Alla gente non gliene po' fregà de meno. Anche se la casa è in pericolo e magari si vedranno evacuare in maniera forzosa.

      Noi potremmo vincere il Vero Potere da domattina perchè noi siamo di più di loro. E basterebbe unirsi come nella Valdisusa. Ma lo "stato di fatto" attuale di "come siamo messi" mentalmente e diciamo "eticamente" non ci fa fare quello che occorre fare. Io non lo so perchè non lo facciamo. Però non lo facciamo . E la TAV di Firenze è la prova provata che anche chi è in serio pericolo e lo sa e ne ha la certezza, se ne frega. Di fronte a questi dati di fatto la speranza rimane ma forse - da credulone e complottista - penso che forse l'obbiettivo da perseguire non sia solo quello di scrivere/denunciare/ fare conferenze .. ma quello di lottare contro l'irrorazione dei transponder che a quanto sembra respiriamo.. Però si deve cominciare a parlare di scie chimiche ed allora sento già gli uh uh... "ancora con ste scie chimiche"

      Ed allora non so più di che dobbiamo parlare/fare.. Davvero.

    1. vetusordoseclorum 6 dicembre 2011

      L'incipit degli interventi di Barnard è sempre un invito a non proseguire nella lettura.
      Se anche il nostro dicesse cose degne di attenzione (ed io per dovere intellettuale leggo sempre fino in fondo), ha un modo talmente irritante di catturare l'attenzione che mi ricorda il mio amico Fabrizio:
      Fabrizio era uno con cui giocavo a Trivial Pursuit assieme a tanti altri amici; lui era un cazzone, uno a cui nessuno dava mai ascolto per i modi idioti, ma alla fine le risposte le sapeva tutte, solo che quando parlava nessuno gli dava retta e alla fine qualcun altro tirava fuori la stessa risposta e si prendeva il merito.
      Caro Paolo, se tu veramente volessi farti ascoltare e capire a fondo, dovresti cambiare metodo. E te lo dico salendo in cattedra e puntando il dito su qualcuno che sembra essere incapace di comprendere o condividere ciò che ho appena detto...come ami far tu, d'altronde

    1. epicblack 6 dicembre 2011

      Abbiamo capito: Randall Wray, è il Sai Baba di Barnard, il suo santo e la sua unica fonte di verità. Noi non abbiamo bisogno di santi e nuove religioni, abbiamo solo bisogno di farci una nostra equilibrata opinione sul mondo.

    1. Truman 6 dicembre 2011

      Dice Paolo:

      uno Stato con propria moneta sovrana può comprare tutta l’occupazione che vuole, tutta l’assistenza sociale che vuole, tutta l’istruzione che vuole, ... Uno Stato con propria moneta sovrana e legittimato dai suoi cittadini nel nome del bene comune, può decretare la morte della mefitica macchina del Vero Potere, e per sempre.



      Probabilmente anche Gheddafi pensava le stesse cose. Io ho la sensazione che per avere democrazia nel mondo di oggi servono anche un buon numero di atomiche montate su buoni missili.

    1. ws 6 dicembre 2011

      si lo stato stampando carta puo RIMETTERE in moto qualsiasi macchina produttiva purche'

      1) la macchina ci sia

      2) la macchina funzioni davvero cioe' produca i beni che consuma

      3) abbia accesso alle materie prime da trasformare

      l' italietta del duce era carente del 3 requisito,
      quella di "re giorgio" presto presto sara' carente di tutte e 3 e allora stampare moneta ci servira' come nello zimbawe.

    1. RicardoDenner 6 dicembre 2011

      Un'organizzazione politica più efficiente e meno demenziale appartiene al buon senso..mentre la compassione per il dolore nel mondo appartiene alla religiosità..e i sistemi politici non hanno potere in questo "argomento"..possono solo lastricare con buone intenzioni l'inferno che costruiscono se riducono il problema dell'ego..dell'orgoglio..e della violenza a fatto economico o monetario..

      Cioè..le rivoluzioni possono cambiare i modi di produzione .. l'equilibrio tra i vari poteri..e risolvere anche i soprusi dei potenti...ma il dolore non lo toccano..sono necessari altri strumenti...quelli che considerano il mondo un "grande sogno"..e il "risveglio" l'unica "cura" per trascenderlo..

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