NON PIU' CHICCHI DI MAIS

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Depongo la mitraglia tecnica per raccontare a te una storia.
Chi sei tu? Ah, questo non lo so, io spererei che tu fossi quello 0,2% fra
coloro che mi leggono che capisce la compassione. Degli altri, grazie di tutto,
ma non me ne frega nulla, cioè non mi interessano ste frotte di italiani che
adorano essere informati, della serie “grazie
Barnard, sei grande, non mollare mai!!
”. Ok, sono informati, e poi? Ti
faccio notare una cosa: in quasi tutti i miei lavori, soprattutto nelle due
versioni del Più Grande Crimine, io ho speso parole forti sul punto per me più
importante in assoluto, che è la pena che ho sentito per chi fu schiacciato,
sfregiato e umiliato da questo sistema economico e sociale. La stessa pena che
sento ora per tutti coloro che oggi patiscono lo stesso destino. Sono tanti, ma
tanti. Ora pensa: fra le centinaia di migliaia di letture, commenti e diatribe
che il mio lavoro ha innescato, nessuno mai, nes-su-no, ha evidenziato i miei
accenti posti su quella sofferenza. Fatti un viaggio fra i commenti di siti
noti come Comedonchisciotte o nei gruppi che parlano del mio lavoro su Facebook
o in tanti altri blog dove io spunto. Vi trovi una varietà di individui che contribuiscono
annotazioni che vanno dall’abiezione, al cinismo, allo sterile, o che, al
meglio, sono inutili appassionati. Ma nessuno si ferma sulla pena, sulla
compassione per i milioni di esseri umani che vivono sulla loro pelle il
sadismo del Vero Potere, cioè per il popolo delle strade di asfalto, non quello
delle strade informatiche. Nessuno neppure la considera quella immensa pena.

Lo so: io meno fendenti pesantissimi talvolta, ma perché? Perché
io so che la macchina del Vero Potere è due secoli avanti a qualsiasi reazione
popolana immaginabile, e solo eguagliandone la maniacale preparazione potremo
combatterli. Loro sono precisi come robot chirurgici, noi dobbiamo essere
identici. Loro sono diffusi capillarmente, noi dobbiamo essere identici. Loro
lavorano 24 ore su 24, 365 su 365, noi dobbiamo essere identici. Rimanere
indietro anche di un solo giro significa aver perso. Perso cosa? Persa la
possibilità di licenziarti dal datore di lavoro che ti tocca la figa da cinque
anni, e tu sei alla disperazione, ma hai la bimba a casa e non puoi difenderti;
là fuori non c’è un altro lavoro per darti da vivere. Perso il futuro di tuo
figlio Andrea, che volevi mandare ad architettura a Firenze, ma no, farà il
barista con te, fine dei sogni di un padre, fine del futuro di un figlio. Perso
tua madre per un cancro, perché l’hanno operata un anno e due mesi più tardi
del dovuto, visto che per la clinica privata non ce n’era. Persa la voglia di
vivere, perché con crediti per 700 mila euro, che nessuno ti pagherà più, hai
dovuto chiudere la litografia a mandare a casa Luca, Piero, Sandrino,
Pierluigi, Carlotta, Emilia, Enza e Giovanna. Era la tua famiglia dal 1993. Pierluigi
aveva appena acceso un mutuo e fatto due gemelli. Tu ieri sei stato dal
neurologo che ti ha detto: le rimane il litio, signor Mauro, lei non può
continuare così. Perso la testa giovedì scorso, quando nel corridoio
dell’ufficio di quartiere hai urlato “lei
è una merda!
” al medico legale che ti aveva detto “Signora V., lei non può chiedere quello che non c’è, non ha l’unico
Alzheimer di Bologna in casa. Non avete parenti che possano aiutare?
”. E
queste sono tutte storie e nomi veri, sofferenza vera. Perso la possibilità di essere
rispettati come persone, di avere un futuro, di non soffrire come bestie, e di non
dover morire così, dopo aver ingoiato tutto da perdenti e per il profitto di
pochissimi altri.

Io meno fendenti, perché chi si autoproclama paladino della
lotta contro gli aguzzini della mostruosa macchina del Vero Potere – cioè
paladino di tutte le persone vere sopra descritte e di milioni come loro, paladino
della loro sofferenza vera, vera! – deve essere un mostro di competenza che
darà tutto se stesso per essere micidiale tanto quanto il nemico. Se non lo è,
se prende scorciatoie, se non si pensa a sua volta macchina perfetta e
chirurgica e se non lo è davvero, ma lo stesso pretende di vestire il manto del
vendicatore, allora è un buffone in cerca di visibilità, di vendite di libri,
di carriere, dell’adorazione di patetici fans, è un approssimativo ignorante, una
‘bella anima’, che però straparla per cavalcare la news di moda, come quelli che
io giustamente prendo a calci. Buffoni impietosi falsari che spacciano sciroppi
da circo per la cura della sclerosi multipla.

Che cosa è la Modern Money Theory, cioè l’MMT? Te la metto
così. Una sera di febbraio di quasi due anni fa ero su Skype con l’economista
Randall Wray, il timido americano con la voce quieta che ha raccolto il lavoro
di giganti dell’economia come Keynes, Robinson, Lerner, Knapp, Godley,
Goodhart, Minsky, e l’ha adattato all’economia moderna. Non avevo la più
pallida idea che mi stesse parlando di MMT. Gli stavo proponendo i miei studi
sul Vero Potere per capirne la parte finanziaria, lui continuava a ripetermi
questa cosa della moneta moderna, lo Stato la possiede, la può spendere per noi,
a debito. Non so come sia accaduto, ricordo un ronzio della mia testa che di
colpo si è formato in parole, e mi è uscito quasi un urlo: “Randy! Randy! Stop… What you are saying,
God!, what you are really saying is that we owned the goose that lay the golden
eggs! For God’s sake! Yes! We did!
”. “Randy,
quello che mi stai veramente dicendo è che noi avevamo per le mani la gallina
dalle uova d’oro, Cristo!, sì!, certo, l’avevamo!
”. Dall’altra parte della
linea mi arriva lui, come lui è, mi arriva il suo “Yep!”, cioè: esatto, in slang. Fine commenti, non una sillaba di
più. Randy è così. Ma io stavo già catalizzando le forme del più grande crimine commesso contro le
società occidentali dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, proprio il
cuore del male, ed ero saltato sulla sedia perché lo vedevo. Letteralmente, davanti agli occhi, come in fotogrammi netti che si
srotolano nel passato italiano, mi erano ricomparsi gli ospedali fatiscenti degli
anni sessanta e gli ammalati a morire nei corridoi, gli emigranti italiani
ammassati come bestie nelle cantine tedesche o belghe, i morti durante gli
scioperi, gli analfabeti del sud finiti nelle mafie pur di mangiare, la vita
nei palazzoni-caserme degli sfollati dalle campagne della fame in Molise,
Abruzzo, Lazio, persino in Veneto, i turnisti delle fabbriche micidiali della
padania, le scuole coi banchi degli anni ’30 e i computer solo un miraggio, i nostri
vecchi a morire negli ospizi della tortura istituzionalizzata come fine vita. E
tanto altro, tutto compresso in un istante. Era tutto stato voluto a tavolino,
non fu mai necessario che accadesse, non fu mai un accidente dell’economia, fu
solo per profitto, di pochi.

Randall Wray stava là, aveva capito che io avevo capito, e solo
al termine del mio pathos aveva aggiunto, e sempre con la sua cantilena da
Mid-West: “It’s so frustrating. You see
all these progressives that scream about the bad stuff in the peripheral, like
the big banks, the multinationals, capitalism. Ok, you can criticize that, but
they don’t understand the core issue, what modern money could have done for people and for
democracy. What it could do now
”. “E’
così frustrante. Vedi tutti questi di sinistra che si agitano sui mali laterali, come le mega banche, le multinazionali, il capitalismo. Ok, si
possono criticare, ma non capiscono il punto centrale, cioè cosa il denaro moderno avrebbe potuto fare
per la gente e per la democrazia. Cosa potrebbe fare ancora oggi
”.

Tutto iniziò quella sera. Io ho semplicemente messo assieme
ciò che sapevo dei meccanismi di potere sovranazionale con l’essenziale verità di
macroeconomia dello Stato di Randall Wray e della sua Modern Money Theory: uno Stato con propria moneta sovrana può
comprare tutta l’occupazione che vuole, tutta l’assistenza sociale che vuole,
tutta l’istruzione che vuole, tutte le case per gli sfrattati o per i giovani che
vuole, e creare una cittadinanza protetta, forte, non impaurita, non ricattata,
non ignorante. Può creare la VERA DEMOCRAZIA. Uno Stato con propria moneta
sovrana e legittimato dai suoi cittadini nel nome del bene comune, può decretare
la morte della mefitica macchina del Vero Potere, e per sempre.
Lo può
fare, lo poteva fare. Era la nostra gallina dalle uova d’oro. Perché non è mai
accaduto? Da qui iniziò la mia ricerca su quel perché, che ha partorito Il Più
Grande Crimine.

La scena di povertà più orribile che ho mai visto nella mia
vita fu nel 1999 in Africa. Filmavo la puntata di Report “Un debito senza fondo”,
su come il Vero Potere aveva distrutto milioni di vite africane nel momento in
cui quel continente aveva immaginato una sua riscossa, che doveva passare
attraverso il New International Economic Order di 40 anni fa. Quella scena di
miseria mi passò davanti a telecamera spenta. Ero in Tanzania con un gruppo di
politici, mi stavano portando a visitare un impianto di produzione di farina di
mais per la polenta bianca, il cibo di sopravvivenza di tutta l’Africa sub
sahariana. Dovevo filmarlo perché il Fondo Monetario Internazionale aveva
appena imposto l’austerità a quel Paese, cioè stop agli aiuti di Stato per la
produzione di alimenti, fra le tante misure. Una cosa nazista. Il complesso,
fatiscente ammasso di silos e capannoni sovietici, si ergeva su una spianata di
argilla desertica, quasi savana, ed era servito da una strada sterrata che
eruttava nuvole di polvere spaventose al passare di ogni camion carico di mais.
Si doveva stare sopravento a quelle tempeste, per non esserne impastati come
chi fosse caduto in una vasca di gesso ingiallito. L’approccio degli ultimi
metri prima delle cancellate era obbligatoriamente a piedi, e io camminavo in
fila indiana coi locali accompagnatori. La sfilza dei camion era continua,
serrata, rombo e polvere e vento da stordire un rinoceronte. A poco dall’entrata vi fu un vuoto di passaggi degli automezzi e tutto si placò. Al
calare del polverone, una figura si materializzò alla mia sinistra, come in un
incantesimo da teatro dell’ottocento. Vidi una cosa piccola, gobba, tutt’uno
con l’argilla, il volto una maschera gialla dove la terra si era incrostata fra
le pieghe della pelle di una donna vecchissima, secca da far pensare che
potesse prendere fuoco sotto quel sole, la carne umana l’aveva abbandonata da
tempo. Non so dirvi gli stracci che la ricoprivano, se erano stracci, sacchi di
plastica, o cosa. Ho visto muoversi solo il suo braccio destro, sembrava un
ramo di legno nero, la mano che separava la sabbia con movimenti circolari
lenti, quella donna aveva il petto a meno di un metro dal suolo, non so come
stesse in piedi. Mi dovetti fermare, gli accompagnatori se ne accorsero e tacquero.
Poi la donna mi mostrò la povertà: cercava e raccoglieva singoli chicchi di
mais caduti dai camion, e li metteva nel pugno dell’altra mano. Per mangiare.

Capire, chiedere, decidere. Fu tutt’uno. Capire, che ero
un’insulsa bella anima che credeva alla personale assoluzione dai mali del mondo
perché armato di mezzi patetici, nozioni approssimative, e un titolo di
giornalista d’assalto immaginavo di poter combattere la colossale catena di
smontaggio delle decenza umana rappresentata dal Vero Potere globale. Chiedere,
a quella donna di maledirmi nell’ora della sua vicinissima morte se non avessi
speso il resto della mia vita a studiare tutti gli ingranaggi di quella catena
con una perizia maniacale al fine di veramente fermarla, perché solo e solo
così noi uomini e donne dotati di compassione avremmo potuto ripulire per
sempre quella scena dal registro dell’infamia. Decidere, che non avrei avuto
altro da dire, a voi che mi leggete, se non questo, da quel giorno in poi. Ed è
solo questo che io sto dicendo da anni e anni, che lo dica per la tragedia
palestinese, per l’imperialismo militare dell’Occidente, per l’economia del Più
Grande Crimine.

La sofferenza di chi è preso nelle maglie del Vero Potere –
dal disoccupato italiano alle altre carcasse di legno secco che cercano cicchi
di mais fra la polvere, dall’Africa ad Haiti o al Brasile – la dovete ignorare e
neppure osare avvicinarvi se credete che si possa combattere anche solo un
metro al di sotto della genialità efficientista e della maniacale
organizzazione del Vero Potere, o essendo anche solo di una pagina più
ignoranti della sua agghiacciante perizia. Fare altrimenti è un insulto a
quella donna. E la quasi totalità delle belle anime che guidano la lotta al
mostro Neoliberista la stanno insultando.

Ora tu, e solo tu fra le migliaia di persone che leggeranno
per nulla queste righe, tu che le hai capite, tu sai cosa ha fatto per me la
Modern Money Theory di Randall Wray. Mi ha messo nelle mani l’arma che mi
mancava, e che, caricata col fuoco di una conoscenza completa del funzionamento
del Vero Potere, potrà esplodergli il colpo che lo abbatte, niente meno. Perché
l’MMT funziona in Italia e in Tanzania allo stesso preciso modo, ed è per
l’economia, la democrazia e la decenza umana quello che la penicillina fu per
l’umanità intera. MMT è uno Stato, legittimato dai cittadini, con la sua moneta
sovrana spesa a deficit per loro prima di tutto, fino alla loro completa
sicurezza e benessere. E’ il compimento ultimo della democrazia.

E sogno che fra non troppo tempo potrà esistere una favola
da raccontare ai nostri bambini che inizierà recitando C’era una volta un pugno di chicchi di mais intrisi di sabbia…”, e
che finirà così “Ma oggi, bimbi, per fortuna non c’è proprio più

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=279
4.12.2011

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RicardoDenner
RicardoDenner
6 Dicembre 2011 , 6:38 6:38

Un’organizzazione politica più efficiente e meno demenziale appartiene al buon senso..mentre la compassione per il dolore nel mondo appartiene alla religiosità..e i sistemi politici non hanno potere in questo “argomento”..possono solo lastricare con buone intenzioni l’inferno che costruiscono se riducono il problema dell’ego..dell’orgoglio..e della violenza a fatto economico o monetario..

Cioè..le rivoluzioni possono cambiare i modi di produzione .. l’equilibrio tra i vari poteri..e risolvere anche i soprusi dei potenti…ma il dolore non lo toccano..sono necessari altri strumenti…quelli che considerano il mondo un “grande sogno”..e il “risveglio” l’unica “cura” per trascenderlo..

ws
ws
6 Dicembre 2011 , 6:45 6:45

si lo stato stampando carta puo RIMETTERE in moto qualsiasi macchina produttiva purche’

1) la macchina ci sia

2) la macchina funzioni davvero cioe’ produca i beni che consuma

3) abbia accesso alle materie prime da trasformare

l’ italietta del duce era carente del 3 requisito,
quella di “re giorgio” presto presto sara’ carente di tutte e 3 e allora stampare moneta ci servira’ come nello zimbawe.

Truman
6 Dicembre 2011 , 6:50 6:50

Dice Paolo:
uno Stato con propria moneta sovrana può comprare tutta l’occupazione che vuole, tutta l’assistenza sociale che vuole, tutta l’istruzione che vuole, … Uno Stato con propria moneta sovrana e legittimato dai suoi cittadini nel nome del bene comune, può decretare la morte della mefitica macchina del Vero Potere, e per sempre.

Probabilmente anche Gheddafi pensava le stesse cose. Io ho la sensazione che per avere democrazia nel mondo di oggi servono anche un buon numero di atomiche montate su buoni missili.

epicblack
epicblack
6 Dicembre 2011 , 6:51 6:51

Abbiamo capito: Randall Wray, è il Sai Baba di Barnard, il suo santo e la sua unica fonte di verità. Noi non abbiamo bisogno di santi e nuove religioni, abbiamo solo bisogno di farci una nostra equilibrata opinione sul mondo.

vetusordoseclorum
vetusordoseclorum
6 Dicembre 2011 , 6:53 6:53

L’incipit degli interventi di Barnard è sempre un invito a non proseguire nella lettura.
Se anche il nostro dicesse cose degne di attenzione (ed io per dovere intellettuale leggo sempre fino in fondo), ha un modo talmente irritante di catturare l’attenzione che mi ricorda il mio amico Fabrizio:
Fabrizio era uno con cui giocavo a Trivial Pursuit assieme a tanti altri amici; lui era un cazzone, uno a cui nessuno dava mai ascolto per i modi idioti, ma alla fine le risposte le sapeva tutte, solo che quando parlava nessuno gli dava retta e alla fine qualcun altro tirava fuori la stessa risposta e si prendeva il merito.
Caro Paolo, se tu veramente volessi farti ascoltare e capire a fondo, dovresti cambiare metodo. E te lo dico salendo in cattedra e puntando il dito su qualcuno che sembra essere incapace di comprendere o condividere ciò che ho appena detto…come ami far tu, d’altronde

Firenze137
Firenze137
6 Dicembre 2011 , 6:59 6:59

Barnard, io sono uno di quelli che tu definisci mi pare “appassionati”. O come qualcun altro mi/ci ha definiti “attivisti della tastiera” . Mi pare di averlo scritto diverse volte che essere fieri del proprio commentino è veramente poca cosa rispetto al sollevare il sedere dalla sedia ed agire. Però il commentino serve se non altro a fissare nella propria mente il punto della situazione e dopo aver letto dire “eh si è così” oppure “tutte stronzate..” Esistono anche persone – a mio avviso dei veri studiosi seri e documentati – ma per molti anche miei conoscenti dei complottisti, che parlano di tecniche militari o paramilitari di “controllo magnetico” della nostra mente a mezzo di micro transponder…. Si va beh saranno complottisti, però la gente Paolo non reagisce. Questo è un dato di fatto. Il re è nudo – l’hai denunciato anche tu – e rimane nudo … Come mai ? Io mi sono occupato qui a Firenze della follia della TAV , della stazione Foster e del sottoatraversmanento, progetto che metterà in pericolo le abitazioni di almeno 200 famiglie oltre edifici storici ( bene di tutti) che si trovano sopra il tunnel di 7,5 Km che una talpa di… Leggi tutto »

lucamartinelli
lucamartinelli
6 Dicembre 2011 , 7:14 7:14

temo che tu abbia perfettamente ragione…amico. saluti

totalrec
totalrec
6 Dicembre 2011 , 7:59 7:59

Hai perfettamente ragione, Truman. Come credo di aver già scritto da qualche parte, il limite di Barnard (che è comunque persona che ammiro, che a lui piaccia o no) sta nel non rendersi conto che la finanza è un’arma, che implementa e integra le armi tradizionali. La moneta sovrana non serve a niente se non ha alle spalle un robusto apparato militare che ne sostenga le prerogative. Barnard scrive anche che il “paladino dell’umanità” ideale “deve essere un mostro di competenza che darà tutto se stesso per essere micidiale tanto quanto il nemico. Se non lo è, se prende scorciatoie, se non si pensa a sua volta macchina perfetta e chirurgica e se non lo è davvero, ma lo stesso pretende di vestire il manto del vendicatore, allora è un buffone in cerca di visibilità”. Con tutto il rispetto per il demone che lo ha posseduto (un demone nobile), Barnard dovrebbe procurarsi una percezione più precisa dei limiti propri ed altrui. Il fatto stesso che noi si stia qui a leggere i suoi articoli, dimostra che non siamo “macchine perfette e chirurgiche”, altrimenti non perderemmo tempo ad informarci e aggiornarci. Barnard poi, con il suo senso di umanità e giustizia… Leggi tutto »

tania
tania
6 Dicembre 2011 , 8:20 8:20

Aaaaaaaaah eccolo il motivo.. ora ho capito . Paolo Barnard , quando fa la parte dell’isterico cafone , non lo fa così , come dire , per calcolo o appunto per isterica cafonaggine ( che poi , se si ha giusto un minimo di bontà e coraggio , si chiede scusa ) : no no , lui lo fa in nome di chi soffre . Perché lui , tra le altre cose , ha anche il dono di essere molto più empatico e sensibile degli altri : lui ha visto la vera sofferenza . Lui . Gli altri no , lui si . Perché il suo difetto , oltre all’umiltà ( se ricordo bene.. “io sono Paolo Barnard, e così siamo in pochi” ) è la sensibilità . Per fortuna che è questo il motivo . Meno male . Perché altrimenti ad alcuni ( a qualche inutile lettore ovviamente ) sarebbe potuto sembrare che l’anima bella per eccellenza Paolo Barnard alla fine sia solo un individualista esclusivamente fine a se stesso e per questo intenzionalmente scorretto e distruttivo verso gli altri ; o che abbia sempre usato la bassa arte del benaltrismo condito con l’insulto pubblico ( ovviamente sempre verso… Leggi tutto »

IVANOE
IVANOE
6 Dicembre 2011 , 8:31 8:31

Paolo Barnard,
io sono uno di quelli che apprezza ciò che scrivi al di là della conoscenza o meno del problema, perchè ammiro già il fatto che comunque vai controcorente cercando altre piste per uscire fuori dai modelli che questo sistema ci impone da molti decenni.
Sono anche quello che qualche volta ti dice bravo anche se tu non lo condividi, però sono anche uno di quelli che dentro di se fin da bambini sentono quello strana agitazione ogni volta che la propria sensibilità vede o sente o meglio roconosce una ingiustizia.
Il punto purtroppo è un’altro: trovata la causa quali sono le cose pratiche da fare ?
Da dove si può cominciare ?

Ciao

Tetris1917
Tetris1917
6 Dicembre 2011 , 8:48 8:48

BArnard, io ti pongo una domanda diretta: vieni un giorno nella fabbrica dove lavoro, portati dietro il tuo “grande crimine”, ti organizzo un’assemblea coi lavoratori, e poi te la gestisci tu….ti va? Ma dopo gli applausi che riceverai sicuramente, si dovra’ organizzare un seguito, ossia “e ora che si fa la rivoluzione”? Chi la fa questa rivoluzione, i miei compagni di fabbrica? Non so se ne sono capaci, hanno gia’ dato molto in scioperi ma solo per non finire schiacciati ulteriormente, ma hanno perso lo stesso.

kingsize
kingsize
6 Dicembre 2011 , 9:07 9:07

Che caxxxo dobbiamo fare? E’ il momento di lasciar perdere paolo barnard che, dopo le prime splendide ricerche, che hanno aiutato molti a capire, sembra avere uno scopo essenziale: quello di boicottare il movimento di Giulietto Chiesa, l’unico già pronto a fare qualcosa di positivo. Sembra che ci sia un intento di sviare la nostra attenzione, l’attenzione di un gruppo di lettori accaniti di Comedonchisciotte che, assieme, sappiamo tutto di tutto e può dare una svolta al partito in fase di assestamento sulle proposte e sul da farsi. Non so se ti arriverà questa comunicazione perchè da vecchio medico forse non so usare bene le possibilità del web. Ma ti scrivo affinchè tu od altri passiate parola agli amici di donchisciotte: e troppo urgente muoversi, siamo alla fine, siamo morti! O ci solleviamo insieme nel 2012 o Monti porterà a termine la sua missione e non ci sarà più libertà di parola nè di partecipare più a libere elezioni- Da molti mesi studio la situazione da ricercatore: se andassimo noi a governare? Chi tasseremmo? Se andassimo noi a governare? Non chiederemmo risarcimento a tutti, lasciandoli col culo per terra? da Andreatta in poi siamo stati messi nelle mani della banca… Leggi tutto »

rosbaol
rosbaol
6 Dicembre 2011 , 9:19 9:19

Son un lettore di Barnard (lo seguo da anni) ma non son un suo fan. Non lo sono di nessuno. Non entro nel merito della persona di Barnard, non m’interessa. Però ho fatto la tua stessa osservazione quando ho letto le MMT. Ho pensato: “Ok, effettivamente può funzionare. Stampo denaro e questo diventa ricchezza reale per tuttti” Non è nuova come idea , Keynes faceva l’esempio della buca e dell’oro etc..etc… Però, anche questa teoria gioca sull’accumulo, sul “fai girare l’economia”. Sembrerebbe che tutti dobbiamo comprare per forza qualcosa. Se no qualcun altro perde il posto di lavoro. E’ follia anche questa. E poi, fino a prova contraria, il pianeta ha dei confini e risorse limitate. Siamo 7 miliardi, cazzo. Barnard nel post alla Camusso, parla del fatto che abbiamo bisogno di importare prodotti esteri e fa l’esempio della sony, del Mack e della benzina.Etc. Ma prima della MMT non possiamo ragionare su cosa effettivamente ci serve e cosa no? Quel gran paraculo di Marx aveva ragione. Il capitale, lo stramaledetto capitale. E poi, il denaro. Che corrompe sempre, sempre. Però credo nella buona fede di Barnard, forse siamo noi che pretendiamo i super eroi. Se avesse voluto soldi e… Leggi tutto »

Kazonga
Kazonga
6 Dicembre 2011 , 9:26 9:26

Beh, almeno stavolta non ha inserito insulti una riga si e una riga no… staiamo migliorando! 😉

A parte che la narrazione della folgorazione per la MMT fa tanto venire in mente John Belushi quando vede la luce in chiesa, leggere che “…uno Stato con propria moneta sovrana può comprare tutta l’occupazione che vuole, tutta l’assistenza sociale che vuole, tutta l’istruzione che vuole, tutte le case per gli sfrattati o per i giovani che vuole” mi ricorda tento le persone che scoprono il moto perpetuo, la pietra filosofale o la panacea di tutti i mali e ti vogliono convincere con una foga pari solo alla loro presunzione.

maremosso
maremosso
6 Dicembre 2011 , 9:34 9:34

non è vero bastano le atomiche anche senza i missili

ottavino
ottavino
6 Dicembre 2011 , 10:04 10:04

Bene . Finalmente abbiamo capito. O uno sta con Barnard o con il Vero Potere. Io sta con il Vero Potere.

epicblack
epicblack
6 Dicembre 2011 , 10:06 10:06

E’ proprio cosi. Senza potenza nessuna libertà.

rosbaol
rosbaol
6 Dicembre 2011 , 10:43 10:43

Dimenticavo, tutto ciò non toglie che l’analisi sulla finanza internazionale sul saggio di Barnard per me è scriita molto bene e molto chiara. Lui propone una soluzione, l’abbracciamo oppure no? Oppure, volgliamo proporne delle altre e che possbilmente siano fattibili?

casumarzu
casumarzu
6 Dicembre 2011 , 10:44 10:44

mi sembra che quanto tu scriva, che non hai mai potuto leggere nelle righe
la pietas per il povero schiacciato dal piede del potere – non possa essere
generalizzato – appare evidente che una politica di rapina crei la povertà intellettuale e morale.
Il problema che alcuni si pongono e che ti pongo, ma tu del resto ha i già risposto – (essendo individualista), che si può fare per modificare lo stato di forze – i partiti alternativi presentano con la via democratica una loro strada – ma saranno presso schiacciati dal peso dell’energia del “Vero Potere”-a meno dei leghisti che hanno al loro interno un gruppo armato – Alternative non sono all’orizzonte – La mia storia mi porta a vedere la massa come cieca e sorda – essendo anarchicoindividualista da 40 anni , non mi pare di avere idee valide per forzare il cambiamento – e del resto è quello che gli amici mi rimproverano quando espongo le linee di forza del Vero Potere.
Tu sei un individualista – ma!!!

walterkurtz
walterkurtz
6 Dicembre 2011 , 11:00 11:00

Sì infatti. Del B dell’ultimo periodo non mi ha mai convinto questa fiducia incondizionata e dogmatica verso una teoria che, per quanto geniale, se applicata risolverebbe qualsiasi problema. Quasi fosse una formula magica. Il tono e lo stile contano. Chi lo legge per la prima volta potrebbe nutrire più di un dubbio nei confronti di uno che pretende di avere trovato “la soluzione”. Esempi ce ne sono, neppure tanto distanti.

Truman
6 Dicembre 2011 , 11:38 11:38

Conviene sempre formattare i commenti. I tag di formattazione compaiono in basso, sotto la finestra di inserimento commenti, facendo “Anteprima”. Raccomando in particolare il comando per andare a capo <br> (copiare ed incollare nel testo e vedere l’effetto rifacendo “Anteprima”).

BIGIGO
BIGIGO
6 Dicembre 2011 , 12:06 12:06

beh almeno sei sincero e diretto, non è poco.

cirano60
cirano60
6 Dicembre 2011 , 12:25 12:25

Pietra di paragone per Barnard(per sapere se è tutto oro quel che luccica:
lei anzi tu, voglio illudermi di essere un cicinin al tuo livello, in queste settimane ho studacchiato) che ne pensi dell’11-settembre fù vera gloria dei 12 arabi nella loro mission impossible?
O una megagalattica presa per il culo in mondovisione organizzato dal Potere cattivo?

Maxim
Maxim
6 Dicembre 2011 , 12:47 12:47

Per me gli scritti di Barnard , pubblicati a getto continuo da CDC rappresentano cio’ che era la religione per Marx : l’ oppio dei popoli .
La religione distrae dai problemi , diciamo terreni promettendo un mondo migliore , dopo la morte ovviamente .
Con questo sistema la gente finiva per non fare cio’ che avrebbe potuto mettere in atto per migliorare la propria condizione terrena
Gli articoli di Barnard grossomodo svolgono la stessa funzione , distraggono dalla realta’ , pessima realta’ , proponendo una soluzione miracolosa , un autentica panacea che probabilmente è realistica quanto la promessa del paradiso fatta dalle varie religioni.
Risultato ?
Monti etc fanno quello che vogliono , tassano cio’ che credono , tagliano dove vogliono e la gente non è in grado di dire o fare nulla perche’ alle cose concrete ( cosa sarebbe giusto tagliare , cosa e a chi sarebbe giusto tassare ) non ha dedicato alcuna attenzione.

baubau36
baubau36
6 Dicembre 2011 , 13:12 13:12

Io sono un tastierista disoccupato che, per rimanere in esercizio, si è dovuto riciclare in attivista da tastiera.
Io non mi sento offeso.

zingaro
zingaro
6 Dicembre 2011 , 13:15 13:15

Hai ragione Paolo. Ma “cosa” facciamo? Quale azione concreta? Dove dobbiamo andare, come dobbiamo muovere le mani?
Io sono disoccupato, ho cinquant’anni. Quel poco che ho sta evaporando, me lo stanno portando via, non ho più niente da perdere. La mia ultima speranza è trovare un posto dove andarmi a nascondere e coltivarmi un pezzo di orto, tenere due galline e aspettare la mia fine (senza Euro). Ti dirò, se trovo un paese abbandonato lo faccio anche. E se qualcuno si aggrega formiamo una cominità (con moneta sovrana). Ti va bene? Hai un’altra idea? Proponi, si accettano suggerimenti.
Ormai abbiamo capito che siamo sodomizzati e che la vasellina sta finendo; i chicchi di mais sono la nostra destinazione. Non abbiamo ancora preso coscenza perché proveniamo dalla bambagia però è lì che ci stanno portando.
Il sistema è talmente tanto corrotto e marcio che non è più riparabile; va lasciato morire per far nascere qualcosa di diverso. Nascere dal nulla, non trasformare quello che c’è.
Fammi sapere, sono seriamente disperato.

Petrus
Petrus
6 Dicembre 2011 , 13:35 13:35

Dai, lo sanno tutti, l’11 settembre fu uno di quegli avvenimenti necessari ad imporre provvedimenti antidemocratici altrimenti inaccettabili dal “popolo”. Quella volta furono limitazioni alle libertà individuali, questa volta, con il paventato crollo dell’euro ed il mostro del debito pubblico, imporranno riforme sulla schiavitù, cioè, volevo dire lavoro salariato, uccisione dei deboli ossia tagli a pensioni e sanità, annientamento della classe media e dei governi statali. Si chiama shock economy, lo sa anche Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Shock_economy

baubau36
baubau36
6 Dicembre 2011 , 13:38 13:38

Il teorema dell’incompletezza di Kurt Gödel afferma che la coerenza logica di una qualsiasi teoria è tale perchè non può essere dimostrata utilizzando gli assiomi di partenza. Quello che dice Barnard (che io ammiro per la passione civile) è però solo un pezzo del mosaico. Le teorie si dovrebbero usare nella stessa maniera di come gli scassinatori usano le chiavi false. Essi sanno perfettamente che per aprire una serratura si possono usare chiavi diverse. Le chiavi si adattano alla realtà ma non sono uguali alla realtà.

Petrus
Petrus
6 Dicembre 2011 , 13:45 13:45

Studiare, e parlarne inducendo altri a studiare, e capire, ed incazzarsi come noi. Quando/se saremo milioni, non ci sarà generale NATO in grado di metterci una pezza.

cirano60
cirano60
6 Dicembre 2011 , 14:11 14:11

La mia era una domanda retorica, sarebbe stato interessante sentire l’opinione del
profeta.

marcello1991
marcello1991
6 Dicembre 2011 , 15:00 15:00

UNA DOMANDA PER TUTTI MA PROPRIO PER TUTTI MI CI METTO ANCH’IO.

MA QUANTO TEMPO PENSATE DEBBA PASSARE PER EVERE I PRIMI RISULTATI APPREZZABILI DOPO CHE QUALCUNO, UN MOVIMENTO INIZI AD ESSERE ATTIVO, SI FACCIA SENTIRE DALLA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE? AD ESEMPIO QUALCUNO COME ALTERNATIVA.

6 MESI, 1 ANNO, 5 ANNI , 30 ANNI….? SONO TROPPI? NE VARREBBE LA PENA SE FOSSERO 30?
TUTTI CHIEDONO A P.B. COSA FARE, MA L’HA GIA’ DETTO, MI SEMBRA INVECE CHE CHI FA QUESTA DOMANDA IN REALTA’ CHIEDA “COSA DOBBIAMO FARE PER CAMBIARE LE COSE NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE PERCHE’ IN REALTA’ CI SIAMO GIA’ ROTTI LE PALLE E I FRUTTI DI QUESTO NUOVO MONDO STUPENDO CHE ABBIAMO IN TESTA CE LI VOGLIAMO GODERE ANCHE NOI”!

PURTROPPO LA REALTA’ E’ CHE LA STRADA E’ LUNGA MOLTO LUNGA …………

consulfin
consulfin
6 Dicembre 2011 , 15:13 15:13

Cercando di mettere a frutto quel residuo di capacità empatica che mi resta penso di capire il furore che l’Autore mette nei suoi scritti. Mi sembra che sia il furore, l’entusiasmo di chi ha finalmente capito qualcosa che per lungo tempo non gli tornava. Il problema, però, è quel che ha capito Barnard è facilmente comprensibile senza fare ricorso ai lavori degli economisti americani cui lui si affida: basta leggere direttamente le fonti. Talvolta basta addirittura frequentare un corso di politica economica in qualche università. Se proprio si vuole speculare, si possono cercare gli scritti di Gesell, Auriti, Pound, Nitzsche, Mosca, Pareto … persino Machiavelli. Quindi, se si fa eccezione per Auriti, che è un nostro contemporaneo, tutti gli altri hanno scritto ormai da tantissimo tempo. E, forse contrariamente a quanto sostenuto da Barnard, molti hanno letto. Certo non hanno letto le casalinghe che a metà degli Ottanta scesero in piazza per difendere le televisioni di Berlusconi, tanto meno ha letto tutta quella massa umana che si sta apprestando a scendere in strada per lo shopping natalizio… ma hanno letto (non so se hanno capito) i loro figli, gli studenti dei corsi di laurea in scienze politiche, economia, a volte… Leggi tutto »

Santos-Dumont
Santos-Dumont
6 Dicembre 2011 , 16:25 16:25

Molti si chiedono cosa serva per schiodare dalla sedia i tastieromani e per scuotere il popolo bove dall’apatia.
La soluzione é semplice… togliere il pusher a tutti indistintamente, in parole povere, una bella bomba elettromagnetica [it.wikipedia.org] (o varie…) Sbaglio?
Quasi quasi c’è da augurarsi che il brillamento solare [it.wikipedia.org] previsto come uno dei possibili epiloghi [www.youtube.com] del Tormentone della Fine del Mondo nel 2012 si verifichi davvero.
Hai voglia poi: senza panem et circenses, alla forca toccherà fare gli straordinari! 🙂

pehuenco
pehuenco
6 Dicembre 2011 , 18:31 18:31

andatevi a rivedere un debito senza fondo su yutube, possibilmente con la pancia piena comodi sulla poltrona, si sà si diventa piu compassionevoli.

mikaela
mikaela
6 Dicembre 2011 , 20:49 20:49

Report – Paolo Barnard – Un debito senza fondo 1-schiaccia qui [www.youtube.com] schiaccia qui-2- [www.youtube.com] schiaccia qui-3- [www.youtube.com] Guardati questi video. E quando dici che sono una Barnardiana io ne sono fiera perche’ e’ solo grazzie a lui che ho capito quello che vedevo in giro per il mondo, sono stata 1 anno in indonesi nel 1984 e non sono riuscita a capire un C____o di quello che mi succedeva intorno, vedevo solo che non era mai sufficiente ……. perche’ tanta era la miseria che vedovo fuori dal campo dove vivevo – peccato che non posso mandarti le mie foto testimonianza , allora non si usava la digitale o il Pc. Quello che ho visto e’ ancora vivido davanti ai i miei occhi e quando vedo articoli come questi di Barnard sto male, per lui, per me e per tutti quelli che si battono pe la causa e hanno toccato con mano il dolore degli altri ma vengono derisi da tutti gli ipocriti che non vedono piu’ in la’ del palmo del proprio naso e fanno i pacifisti per stare sempre in Avatar Per capire le cose e capire l’intransigenza di chi ha visto con i propri occhi bisogna aver… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
6 Dicembre 2011 , 20:55 20:55

Grazie per avermeli ricordati, ho messo i link sopra alla scettica utente Tania sperando che possa servire a qualche cosa.

carloslage
carloslage
7 Dicembre 2011 , 3:14 3:14

Caro Barnard, sono un tuo lettore da vari anni e ti ringrazio per il tuo impegno profuso per la causa che e’ la causa della povera gente del mondo.Ho sempre appoggiato le tue iniziative,pur essendo fondamentalmente comunista,della “scuola di Marx” teorizzata dal filosofo torinese Costanzo Preve.“Scuola di Marx” indica un rapporto diretto con l’insegnamento di Marx non mediato dal passaggio attraverso il filtro ideologico di una delle tante scuole marxiste particolari cresciute nell’ultimo secolo, che sono almeno venti, ma potrebbero anche arrivare a cinquanta . Ed indica anche il recupero consapevole del vecchio modo greco classico di chiamare le scuole filosofiche (scuola di Platone, scuola di Aristotele,scuola di Epicureo, eccetera). Tuttavia, è la rivendicazione di rapporto diretto e non filtrato da una particolare scuola “marxista” che qui conta. Dicendo che faccio parte della Scuola di Marx ,faccio quindi una quindi una rivoluzionaria radicale non solo ai cosiddetti “eccessi neoliberali e finanziari” del capitalismo, ma anche e soprattutto alla RIPRODUZIONE CAPITALISTICA IN QUANTO TALE.Per noi il capitalismo è come lo schiavismo o il feudalesimo, sia pure accettando parzialmente il suo carattere progressivo.E’ LA NATURA STESSA DEL CAPITALISMO CHE IMPEDISCE A TEORIE VALIDISSIME COME QUELLA ELABORATA DA WRAY(la modern money theory che… Leggi tutto »

kirby77
kirby77
7 Dicembre 2011 , 4:08 4:08

Parole di Barnard:”uno Stato con propria moneta sovrana può comprare tutta l’occupazione che vuole, tutta l’assistenza sociale che vuole, tutta l’istruzione che vuole, tutte le case per gli sfrattati o per i giovani che vuole, e creare una cittadinanza protetta, forte, non impaurita, non ricattata, non ignorante. Può creare la VERA DEMOCRAZIA. Uno Stato con propria moneta sovrana e legittimato dai suoi cittadini nel nome del bene comune, può decretare la morte della mefitica macchina del Vero Potere, e per sempre.” Nel tuo libro però affermi che gli Stati Uniti sono uno stato a moneta sovrana, però non mi sembra che abbiano raggiunto la piena occupazione, e non mi sembra il paese in cui trionfino le classi sociali più deboli e in cui l’assistenza sociale sia garantita… Metà de “il più grande crimine” e dedito a smontare le accuse che i signoraggisti fanno alle banche, sminuendo la questione degli interessi. Alla fine arrivi alla conclusione che c’è un’oligarchia che ha pianificato di distruggere le democrazie attraverso gli strumenti finanziari-monetari, che curiosamente e la stessa conclusione a cui giungono i signoraggisti; L’unica differenza è che loro pensano che le banche tirano le fila anche delle multinazionali, secondo te quello delle banche… Leggi tutto »

ericvonmaan
ericvonmaan
7 Dicembre 2011 , 4:59 4:59

Moneta sovrana vuol dire tutto e niente. Il problema è il sistema della MONETA DEBITO gestito dai privati. Più che a una nebulosa “moneta sovrana” bisogna lottare per arrivare a una moneta STATALE emessa SENZA DEBITO. Come giustamente dice kirby77 gli USA hanno una “moneta sovrana” ma comunque la qualità della vità è piuttosto scadente da loro a meno che tu non sia miliardario… riescono a far usare il dollaro come moneta di scambio internazionale solo perchè hanno l’esercito più forte del mondo e lo usano a loro piacimento (Iraq, Afghanistan, Libia, prossimamente Iran, poi Venezuela? ecc ecc) per andare a rapinare in giro tutto quello che c’è. Il punto è che la cassa dello stato, moneta inclusa, va gestita da mani PUBBLICHE e DEMOCRATICAMENTE ELETTE, con finalità sociali. Altre soluzioni servono a poco. VIA I PRIVATI DALLA GESTIONE DELLA MONETA.

sun
sun
7 Dicembre 2011 , 5:31 5:31

Forse quelli che sentono la compassione per i propri simili non amano mettersi in mostra: ritengono la rete molto pericolosa, temendo che inquini il loro pensiero. Meglio dedicarsi ai libri ed alla meditazione, senza per questo isolarsi dal mondo, ma rimanendo vigili ed attivi.

Jor-el
Jor-el
7 Dicembre 2011 , 5:51 5:51

è curioso come ciò che per noi marxisti è così evidente, risulti addirittura impensabile a chi marxista non è. In occasione di tutte le crisi economiche, emergono immancabilmente utopie neo-keynesiane come la MMT che in un contesto non capitalistico sarebbero senza dubbio applicabili e auspicabili, ma che non tengono conto minimamente delle condizioni reali. Da cui i continui appelli di Barnard alla soggettività.

Dagon
Dagon
7 Dicembre 2011 , 6:45 6:45

Ma com’è che il Giappone ha un debito enorme, stampa moneta e nonostante questo ha una bassa inflazione ?

carloslage
carloslage
7 Dicembre 2011 , 7:23 7:23

Concordo pienamente,Jor-el.

Conan
Conan
7 Dicembre 2011 , 8:10 8:10

…Barnard come San Paolo “folgorato sulla via di Damasco”!!!? Credimi Paolo, non voglio assolutamente attaccarti o offenderti, ma secondo me hai solo intravisto un’ombra della verità, c’è dell’altro, molto altro, e l’economia centra poco o comunque è solo un’effetto secondario, un paravento, come lo è ad esempio l’energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari… La verità di fondo è molto più articolata e vasta, in pochi la vedono interamente (ovviamente neanch’io ne ho la completa visuale!), ed il fatto che tu fomenti rabbia e paura lo dimostra ampiamente, se veramente tu avessi compreso anche una parte della verità, non lo faresti perché proseguire questo gioco non fa che accorciare ancor più la catena che ci tiene schiavi e tender la corda che ci stringe la gola, tu Paolo, quando dici che bisogna agire come “loro” non sai che già adesso non sei molto diverso da “lor signori”, “la macchina del vero potere” quelli che accusi e che agiscono nella stessa maniera, anche tu usi inconsapevolmente i loro stessi meccanismi di potere, paura, odio, rabbia, vendetta, per dividerci e trovarci infine soli fragili ed indifesi. Ti stanno già usando e non te ne sei accorto… Fino a quando le cose continueranno così… Leggi tutto »

LeoneVerde
LeoneVerde
7 Dicembre 2011 , 8:45 8:45

…e te, su quale via è che sei rimasto folgorato?
passavi da Nibiru e i Rettiliani ti hanno sparaflashato?

tania
tania
7 Dicembre 2011 , 9:15 9:15

Ma guarda , non sono esattamente d’accordo : credo che l’analisi di Paolo Barnard , sulla cosiddetta “finanza” , fatta come la fa lui , sia irresponsabile . ( il motivo in parte l’ho già anticipato nel commento sopra ) . Mi spiego meglio . Ora , saltando il discorso ( a mio avviso fondamentale come premessa di metodo a tutto ) , sulla necessità di una nuova coscienza di specie contrapposta ai beceri e falsari nazionalismi identitari . Ecco , saltando tutte le premesse varie , ti rispondo che ovviamente sono d’accordo con P.B. ( in realtà con Marx , Polanyi ecc.. ) che il denaro non dovrebbe essere una merce da chiedere in prestito , ma uno strumento , un patto sociale , controllato ( nel senso di gestirne l’emissione ecc.. ) dal basso , orizzontalmente , democraticamente , senza costi ecc… Quindi , detto questo , quello che trovo irresponsabile da parte di P.B. è il suo metodo narrativo : tipo “tutto ha inizio in quella data x ecc.. ” . Balle , tutte balle . Il capitalismo finanziario è una delle consengueze dell’intrinseca natura del capitale quando non trova più sbocchi nell’economia reale . Non è… Leggi tutto »

Conan
Conan
7 Dicembre 2011 , 9:53 9:53

…COME VEDI FORSE HO RAGIONE, QUANDO SI RICEVONO RISPOSTE DI QUESTO TIPO, NON CI SI SORPRENDE SE POI LE COSE CONTINUANO A PROCEDERE SULLO STESSO PERCORSO, MA TANT’E’…

ottavino
ottavino
7 Dicembre 2011 , 10:22 10:22

Qual’è l’errore di Barnard? Diciamolo una volta per tutte, sperando che gli resti in testa. Lui non può venirci a raccontarci storie, perchè anche se non abbiamo studiato economia come lui siamo pur sempre intelligenti piu’ di lui. Abbiamo la capacità di osservare il mondo e sappiamo per esempio che ora è natale. I centri commerciali vendono, le boutique di Dolce e Gabbana vendono, i benzinai vendono, i concessionari di auto pure e…la gente sta bene e compra un sacco di stronzate. Ora, non è che io ce l’ho con questo sistema di cose, assolutamente non me ne frega nulla. Però bisogna ammettere che le cose funzionano così. Di fronte a questo abbiamo Barnard che ci viene a proporre un sistema geniale perchè questi balordi continuino a fare i balordi….dico, ma chi se ne frega….

carloslage
carloslage
7 Dicembre 2011 , 13:50 13:50

Dicendo che faccio parte della Scuola di Marx ,faccio quindi una quindi una rivoluzionaria radicale non solo ai cosiddetti “eccessi neoliberali e finanziari” del capitalismo, ma anche e soprattutto alla RIPRODUZIONE CAPITALISTICA IN QUANTO TALE.Per noi il capitalismo è come lo schiavismo o il feudalesimo, sia pure accettando parzialmente il suo carattere progressivo.E’ LA NATURA STESSA DEL CAPITALISMO CHE IMPEDISCE A TEORIE VALIDISSIME COME QUELLA ELABORATA DA WRAY(la modern money theory che condivido e approvo totalmente…magari venisse applicata!!!)DI ESSERE APPLICABILI!

gramscixxi
gramscixxi
7 Dicembre 2011 , 16:13 16:13

1° video, 7:30″ : impressionante analogia con quello che sta accadendo al nostro paese finito in mano ai “tecnici”.

mikaela
mikaela
7 Dicembre 2011 , 18:31 18:31

Capito perche’ hanno fatto fuori Paolo Barnard?Era una bomba pericolosa per tutti.

Imponendo ad un giornalista come lui tutti i tagli e i ritagli sulle sue inchieste-questo non si poteva dire -quell’altro neanche, alla fine lui che non accetta compromessi e deve sempre dire la verita’ fino in fondo se ne’ andato.La Gabbbanelli (che non ha preso le sue difese per non perdere la poltrona ) invece sta’ sempre al suo posto da quello che mi risulta in rete.

giosby
giosby
8 Dicembre 2011 , 12:11 12:11

Per un mondo migliore – Ma se non comunichiamo, cosa mai faremo? – Paolo Barnard [www.paolobarnard.info] “Rianimazione. Dobbiamo rianimare il libero pensiero, per ottenere una agire concreto. Significa reiniziare la comunicazione, daccapo, dobbiamo ricominciare da zero, e cioè proporre messaggi semplici che semplicemente aiutino a rianimare il libero pensiero. Dimentichiamoci i comunicati di tre pagine fitti di cifre e dati, gli slogan che non dicono nulla, le accuse, le polemiche e l’indignazione. Si tratta di ripartire da molto prima, da una Pre-comunicazione che propone i nostri contenuti passando dapprima attraverso una basilare stimolazione del pensiero, cui, per diverso tempo, non deve fare seguito alcunché. Significa proporre provocazioni che pur avendo una matrice riconoscibile (quella del Movimento per la pace e per la giustizia globale) dovranno lasciare ampio spazio nella mente di chi le legge per il sorgere di una risposta propria, intima, fra sé e sé, col minor condizionamento possibile, che è il primo passo nella rianimazione del pensare” (…) “La complessità dei messaggi è spesso frutto del narcisismo intellettuale di chi li formula, che in essi desidera vedere rispecchiata la propria competenza, a scapito della comprensione altrui. Le persone il cui consenso dobbiamo ottenere, sono quelle stesse persone la… Leggi tutto »

robybaggio80
robybaggio80
8 Dicembre 2011 , 13:08 13:08

Mi spiace che lei non abbia capito assolutamente nulla di ciò che da anni, non da giorni, scrive Paolo Barnard.

elio_c
elio_c
10 Dicembre 2011 , 8:35 8:35

:-))

ungercrash2
ungercrash2
30 Dicembre 2011 , 10:45 10:45

Concordo pienamente,questi stolti credono che le teorie (Neo)Keynesiane siano la panacea di tutti i mali.
è folle pensare che la MMT possa risolvere problemi che sono intrinseci alla natura stessa del capitalismo come la ricerca del profitto forsennata,la disuguaglianza e l’esistenza delle classi.