DI 3NDIRUX
corriere.it
“Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente con l’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.“ - Primo Levi
Noi siamo responsabili della Shoah? No.
I nostri padri lo sono? No.
I nostri nonni? Forse, ma i miei no di sicuro.
Sono passate tre-quattro generazioni e ancora le comunità ebraiche giocano a farci sentire responsabili per i fatti del nazismo, quando proprio sui loro testi sacri c'è scritto che i figli non possono essere ritenuti responsabili delle colpe dei loro genitori. Figuriamoci per le colpe dei nonni o, 70 anni dopo, dei bisnonni.
Al diavolo il politicamente corretto, particolarmente, poi, quando è a senso unico.
3ndirux
Fonte: www.corriere.it
Link: http://www.corriere.it/politica/14_aprile_15/grillo-aboliamo-equitalia-8ee1ebfe-c4a5-11e3-9713-8cc973aa686e.shtml#
15.04.2014
EurasianMan 16 aprile 2014
che ne penserebbero di tutto questo, tutti quei tedeschi ebrei che avevano combattuto per la Germania durante la prima guerra mondiale; oppure ai compatrioti italiani deceduti durante le guerre di indipendenza.. e che ne pensa di questo ora! chi vuole una secessione, piuttosto che confederare la Repubblica italiana.?
vai dire quello a quest'altro eccetera..
la colpa non è di certo vostra che scrivete, contemporaneamente non è colpa di nessuno; non sta giocando nessuno e nessuno da colpe, sono solo balle.
La colpa è dell'ignoranza, chi non vuole sapere, perché anche gli è stato insegnato cosi', quindi dei responsabili ci sono sempre. c'è una costante alterazione della realtà. ci sono confini sbagliati, stati allo sbaraglio sotto torchio dei giochi di potere.