NO VENDOLA, L'UTERO IN AFFITTO E' UNA VIOLENZA DI CLASSE

NO VENDOLA, L'UTERO IN AFFITTO E' UNA VIOLENZA DI CLASSE

DI GIORGIO CREMASCHI

popoffquotidiano.it

Meglio una famiglia con tre genitori che una con un figlio comprato. L’utero in affitto è una mostruosità del mercato che sfrutta il corpo delle donne povere

Sento il dovere di esprimere ciò che penso sulla vicenda che riguarda Niki Vendola, non per esprimere giudizi sulle persone le loro scelte di vita, che vanno sempre rispettate. Ma perché c’è una dimensione pubblica che non può essere ignorata e sulla quale ci siamo impegnati e scontrati.

Sono assolutamente favorevole alle adozioni di figli da parte di coppie omosessuali e anche da parte di singoli e singole. Trovo una inaccettabile discriminazione che questo ancora non sia possibile.

Allo stesso modo sono contrario al mercato degli uteri e delle gravidanze, per tutte le coppie, etero e gay. L’utero in affitto è una mostruosità del mercato che sfrutta le donne ed il loro corpo. Ed è una violenza di classe, perché sono le donne povere che per necessità vendono e le coppie ricche che comprano. Io credo che la legge debba proibire e punire simile mercato. E soprattutto credo che la legge debba comunque riconoscere come autentica madre la madre cosiddetta surrogata, con tutti i diritti del caso. Meglio una famiglia con tre genitori che una con un figlio comprato. Si garantisca poi per legge la piena possibilità di adozione per i bambini GIÀ nati, senza discriminazioni. Ci sono milioni di orfani, adottate quelli per la miseria.

Giorgio Cremaschi

Fonte: http://popoffquotidiano.it

Link: http://popoffquotidiano.it/2016/02/29/no-vendola-lutero-in-affitto-e-una-violenza-di-classe/

29.02.2016

Commenti (56)

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    1. PikeBishop 1 marzo 2016

      Vedi Alberto, se veramente la pensassi cosi' saresti gia' a fumare la canna del gas, percio' non menarcela con queste follie. In ogni caso se io mi sbagliassi e se tu la pensi cosi', la canna del gas e' un obbligo civile, per te.

    1. PikeBishop 1 marzo 2016

      Esattamente il mio pensiero.

    1. PikeBishop 1 marzo 2016

      No, qualsiasi cosa e' criticabile, sempre. Che siano punibili dal mafioso piu' grosso nel territorio di sua competenza, dove esercita la violenza, non significa niente. Il fatto pero' e' che la classe dirigente fa quel che vuole. I poveri subiscono. Questa e' la morale di questa vicenda.

    1. PikeBishop 1 marzo 2016

      Il fatto di promuevere le famiglie e pagare per le nascite era solo un aspetto del fascismo. Era il fascismo per il popolo. Quello per le classi dirigenti era dotato di una moralita' diversa. Come hai giustamente fatto notare, il Duce era scusato per le sue scappatelle (continue). Ma non c'e' da stupirsi: proprio pochi anni fa avevate un Primo Ministro che era (a parole) tutto per la famiglia e cattolicissimo, ma sposato due volte, puttaniere e chissa' cosa altro. E, per i suoi elettori, andava bene cosi': al superuomo si condonano queste cose. Vedere quella porcheria di Salo' di Pasolini (che pero' ha centrato alcuni aspetti deteriori del pensiero del ventennio) per capire cosa voglio dire. E pure i film di Brass, per dire.


      Per quanto riguarda la nuova lingua, era l'italiano fascista, un italiano modificato da veline che agivano su tutti i media e pure nei vocabolari. Infatti solo allora la lingua fu veramente in comune tra gli italiani. Ma si usarono nuovi pronomi (Voi non Sapete chi Sono Io! invece che Lei non sa chi Sono io) una pronuncia piu' "nordica" - quella dei film dei Telefoni Bianchi, e parole nuove. Se questa non era l'anticamera dei pesanti interventi sulla semantica attuali, non so cosa lo sia....
    1. GioCo 1 marzo 2016

      Non vorrei essere inopportuno, ma forse occorre distinguere il piano idealista da quello corporeo. Anche la chiesa cattolica difende la famiglia, ma questo non ha impedito che papi e cardinali in passato si dessero al sesso più sfrenato senza che questo sollevasse critiche (la sostanza era che non potevano sposarsi, non che non potessero avere rapporti sessuali "etero").
      Anche la chiesa condanna severamente l'omosessualità, la considera da sempre "il sesso del demonio", ma questo non ha impedito anche in epoca recente che preti pedofili omosessuali venissero protetti dalla santa sede.

      Insomma, un conto è l'ideologia o il dogma, un altro è comportamento umano, che dovrebbe in teoria seguirne il corso se si dichiara aderente a quell'ideologia o a quel dogma, ma che di fatto ne declina sempre il significato a proprio uso e consumo.
      Detto questo un conto è il regime comunista strettamente inteso come tale, che ripudia (almeno a parole) la tipica facciata perbenista della cosiddetta classe borghese (scordandosi opportunisticamente che spesso è rappresentata da ex-operai che hanno fatto carriera) un altro è istituire un neo-liberismo turbo-capitalista in grado di "comperarsi" ogni diritto (compreso quelli di esercitare la pedofilia) come accade oggi per il TTIP, dove di fatto il diritto privato (di multinazionali) viene messo sopra i diritti universali dell'Uomo globalmente riconosciuti e imposto con la forza dell'economia privata "legalizzata", capace di comperarsi le economie delle nazioni come interi eserciti.
      Come ci si difende di fronte a un Idra corporatocratica del nuovo turbo capitalismo, se le Nazioni che sono il simbolo dell'identità comune (e quindi la radice di una realtà comunista) vengono svuotate dall'interno dalla possibilità di difendere il comune cittadino, che non appartiene a quella data corporatocrazia? Come ci si difende dalle multinazionali che ti coprono di atti legali del tutto inventati, costringendoti a spese processuali insostenibili, o che ti impongono un lavoro di 24 su 24 fino a sfinimento per buttarti poi via, senza pagarti (come in Messico) se non c'è un terzo attore che ha la forza per sostenere il diritto universale?
      Non si può, quindi il comunismo non è una scelta ideologica e politica, è pura necessità di sopravvivenze del più debole, quando il più forte perde la ragione per causa dell'effetto Lucifero.

    1. bublinski 1 marzo 2016

      Anche il pedofilo fa una scelta di vita a suo modo, così come lo stupratore seriale o il rapinatore di banche. Sempre queste pelose premesse per giustificare l'ingiustificabile. Vorrei chiedere se definendomi scettico sul dogma olocausto il nostro Cremaschi scriverebbe che la mia scelta personale sarebbe da rispettare. E le femministe sugli uteri ed ovuli in affitto, non strepitano? Valli a capire questi progressisti. Stomachevoli, per non dire altro. Ed i gay chiamiamolo con il loro nome italiano: pederasti e lesbiche. Stop

    1. natascia 1 marzo 2016

      Grazie amico "di penna" per avere colto e commentato alcuni aspetti della mia trafelata riflessione.

      Il consumismo a mio avviso non è la forma mentis della nostra epoca. E' piuttosto una degenerazione indotta nel comportamento. Di segno opposto, ma paragonabile, ai comportamenti legati alla carenza di adeguata nutrizione. Degenerazioni pronte a scomparire, non appena cessano le condizioni che le avevano create. Il marchio della nostra epoca a mio avviso è il nichilismo esistenziale sociale e individuale. A questo non vedo alcun rimedio, temo che sia un presagio di impotenza della specie umana sulla sua capacità di agire e cambiare la sua sorte.
    1. Capra 1 marzo 2016

      La felicità dei bimbi dovrebbe essere una delle priorità assolute, invece sono solo merce, come qualsiasi cosa su questa terra.

      Con gli insegnamenti che stiamo dando loro, non meravigliamoci se quando saremo noi vecchi e loro uomini, ci useranno come combustibile per termovalorizzatori.

    1. makkia 1 marzo 2016

      si arricchirono di invidia mascherata del denaro
      altrui,
      No, quella (nella forma di disprezzo per l'ingiusto arricchimento) è da sempre.
      Plusvalore, anyone?

      pseudo-eguaglianaza imposta
      Ancora no. Liberté, egalité, fraternité. Non è un motto "di sinistra". Sono le parole d'ordine di tutte le borghesie. E le promesse di tutte le religioni.

      soldi, banche, mercificazione a
      tutti i livelli

      Chi meglio dei liberisti/capitalisti porta avanti da sempre questi valori?


      "La sinistra" non ha più niente a che vedere con la sinistra cui idealmente si fa riferimento (quella marxista). Da parecchio.
      E' verissimo che quella attuale ha perfettamente assorbito i difetti della mentalità liberale (ma nessuno dei pregi, che a me venga in mente). Primo fra tutti il conformismo.
      Portando questi difetti a conseguenze che nessun liberale troverebbe accettabili.
      Il che è dovuto alla pretesa di assolutizzare e universalizzare i concetti/valori/ideologie, pretendendo che siano buoni per tutti e immutabili attraverso le culture e le epoche. E questo, a sua volta, è retaggio della mentalità ottocentesca comune a marxismo, colonialismo, capitalismo e in generale a tutto il positivismo.
      Non per niente i neocons (che sarebbe più corretto chiamare "paleocons") sono altrettanto estremi e perniciosi.

      Il problema è che il liberalismo e il socialismo (occidentale) si sono più o meno affrancati dalla rigidità assolutistica ottocentesca, o almeno hanno tentato una revisione alla luce degli errori e orrori commessi fino alla metà del novecento.
      Una buona parte della sinistra occidentale è invece rimasta incastrata nel dualismo comunismo/capitalismo e, alla Caduta del Muro, è rimasta del tutto priva di coordinate di rotta.
      La revisione di sé stessa che ha fatto è stata del tutto artificiale: non una evoluzione graduale, sulle spinte dell'evolversi della storia e delle società, ma un disperato aggrapparsi (da buon naufrago nel mare delle ideologie) a qualsiasi cosa che le permettesse di darsi uno straccio di legittimità a continuare ad esistere (il solo rimanere a galla, non certo il navigare).
      E in questo non ha, appunto, fatto il "salto di qualità" di capire che i modelli politici e sociali si adattano ai tempi e ai luoghi. Non sono leggi della fisica.

      L'assolutismo con cui la sinistra, dagli anni 80-90 a oggi, persegue modelli/idee/valori casuali e spesso in contrasto fra loro la fa assomigliare a un bambino capriccioso (e viziato, che non prende mai un bello smataflone).

      E se l'immagine del bambino viziato può sembrare indulgente, si pensi a un simile bambino con in mano una pistola carica (cioé, il governo di una nazione): c'è ben poco da sorridere.

      Il risultato di questa immaturità, unito alla presunzione positivista di essere comunque nel giusto, hanno creato un mostro.

      Concordo con PikeBishop che si tratti di totalitarismo/fascismo.
      Né consola il fatto che gli USA abbiano raggiunto un risultato simile, solo partendo dal lato opposto della barricata. Il percorso è comunque assimilabile: i "bambinoni eccezionalisti" sono altrettanto folli e presuntuosi (seppure meno ondivaghi) della "sinistra". E altrettanto confusi (o direttamente privi) di valori-guida.

      Sembra che Orwell avesse tutte le ragioni di avvertirci su un futuro possibile.
      Ma si ricordi che Orwell era un anarchico-socialista-fabiano, era stato volontario anti-franchista in Spagna e aveva visto gli stalinisti (russi e spagnoli) fucilare socialisti e anarchici, prima di abbandonarli alle falangi.


      il liberismo e il capitalismo attuale sono i gli eredi della degenerazione della sinistra
      Questa è una inversione di causa ed effetto.
      Liberismo e capitalismo, nella loro forma attuale, sono (casomai e non solo) la malattia di cui la sinistra si è ammalata. La sinistra si è mostrata un "ospite" ricettivo e un eccellente terreno di coltura.
      Ma il virus è nato a destra, e a destra è tutt'ora endemico.
      Liberismo e capitalismo hanno SEMPRE avuto la vocazione alla aristo/oligo/clepto/crazia: è insito nel terrore di dover dividere (averi e potere) coi molti aspiranti al benessere, nell'oscuro, egoistico, presentimento che non ce ne sarà mai abbastanza per tutti.
      Per capitalismo e liberismo, la democrazia (in qualsiasi sua forma) è una finzione: una dolorosa, necessaria, masquerade.

      E comunque l'eredità VERA, comune a destra e a sinistra, il marchio della nostra epoca, non sono delle forme di organizzazione sociale o economica come liberismo e capitalismo.
      Il nostro Zeitgeist è una forma mentale: il Consumismo.
      Ubiqua, interrazziale, politicamente super partes, interclassista: siamo l'Homo Consumans.

    1. Albertof 1 marzo 2016

      Il mio commento è semplice e categorico: l'uomo è l'essere più spregevole e ributtante che esista sulla faccia della terra. Il caso in questione è solo uno dei milioni di casi che si potrebbero commentare ogni giorno definendoli rivoltanti. Mi auguro che la fine per l'umanità giunga rapida e che scompaiano altrettanto velocemente tutti i segni del suo passaggio.

    1. andriun 1 marzo 2016

      Capisco, in altre parole mi sta dicendo che per il credo comunista le "case di tolleranza" erano frequentate solo da fascisti. Non voglio certo contraddirla in mancanza di prove, dal momento che IO quel periodo non ho potuto viverlo nel bene e nel male. Però a me risulta che uno dei baluardi comunque del periodo fascista fosse stata proprio la famiglia che veniva favorita anche con sovvenzioni pubbliche. Che dopo l'uomo fascista, per esigenze fisiologiche e forse anche di facciata, necessitasse di frequentare queste case di tolleranza specie se la moglie era indisposta o vi era stata una litigata recente, non lo metto in dubbio.


      Un illustre personaggio di quel periodo certamente era Mussolini, che si permetteva di andare a putt..ne con il benestare di donna Rachele la quale, da buona moglie, ne capiva l'esigenza fisiologica prettamente di tipo fisico. Infatti sembra che solo con l'avvento della Petacci si fosse opposta fermamente, all'inizio, in quanto si era accorta che per il marito non si trattava più di una mera soddisfazione fisica, ma anche di tipo emozionale e quindi che poteva mettere a serio rischio l'unita famigliare: ve se ne era innamorato.

      Tra parentesi, considerato la scelta che la stessa ha fatto per stare accanto al suo uomo(UOMO per certi versi), rischiandone la vita, non può che farle meritare il titolo di gran Donna. Ma questo è un altro discorso.

      "..Inoltre, il Fascismo, come movimento che voleva evitare gli scontri sociali ed imbavagliare le masse, creando pure una nuova lingua e una nuova sintassi.."

      invece questa parte del suo discorso non l'ho capita molto(limite mio intendiamoci), ma se fosse così gentile da esplicitarla con qualche esempio, gliene sarei grato.
    1. Tao 1 marzo 2016


      Sinceri auguri a Nichi Vendola che è diventato padre negli Stati Uniti, ricorrendo proprio a quella pratica dell’utero in affitto che nelle ultime settimane è stata pesantemente tirata in ballo durante il processo di approvazione della legge Cirinnà. Stando alle prime informazioni, il segretario [edit: PRESIDENTE] di SEL si sarebbe rivolto ad una clinica americana. La donatrice dell’ovulo sarebbe una donna californiana, mentre la gestatrice sarebbe una donna indonesiana. A completare il quadro Vendola si vedrebbe riconosciuta la paternità in Canada, patria del suo compagno.

      C’è da auspicare che l’ex governatore della Puglia, tra un biberon e un pannolino, trovi il tempo per riflettere sulle implicazioni del suo ricorso alla “maternità surrogata” da un’ottica che vada oltre la sua scontata militanza pro-gay. Nei fatti la paternità di Vendola non è altro se non l’esito di tutto quello che, da comunista o postcomunista, egli ha sempre rumorosamente avversato, dal “liberismo senza regole” fino alla “mercificazione” della donna.

      Se l’ex governatore della Puglia ha potuto coronare la sua aspirazione di vita non è grazie all’intervento pubblico o al paternalismo dello Stato, bensì grazie alla globalizzazione e ad un mercato “senza regole” nel quale la domanda e l’offerta di servizi possono incontrarsi senza che dei terzi possano decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato.

      Insomma Vendola ha effettuato atti di capitalismo tra adulti consenzienti, ha sfruttato il bisogno di soldi di una donna per affittare il suo corpo – così come del resto lei ha sfruttato il suo bisogno di paternità per spillargli un bel po’ di soldi.

      Ti senti in colpa, Nichi, per questo tuo cinico liberismo? A quanto pare no, e allora smettila una volta per tutte di farci la morale con il ditino alzato e lascia che anche tutti gli altri possano approfittare delle straordinarie opportunità del capitalismo e del libero mercato.

      Di nuovo auguri e figli liberisti selvaggi.

      Marco Faraci
      Fonte: www.stradeonline.it
      29.02.2016

    1. PikeBishop 1 marzo 2016

      No, il Komunismo, per perversione che sia, non ha niente a che vedere con queste uscite e ancora meno con la correttezza politica. I regimi Komu erano molto chiari e rabbiosi nel difendere la famiglia e nel considerare l'omosessualita', al pari di altre tendenze non coerenti con la societa' tradizionale europea. Da Marx in poi, l'omosessualita', il concubinaggio, il meretricio e cosi' via sono sempre stati considerati, dai comunisti (non da millantatori che occupano uno spazio elettorale) come prodotti della deteriore societa' corruttrice capitalista. Fino a quando ero giovane io, gli invertiti, puttanieri ecc. erano tutti rigorosamente fascisti. Il fascismo aveva ereditato dal Futurismo, dal Decadentismo ed altri movimenti simili la fascinazione per il decadente, salvo che doveva essere circoscritta alla classe dirigente di superuomini ai quali tutto era da considerarsi lecito. Inoltre, il Fascismo, come movimento che voleva evitare gli scontri sociali ed imbavagliare le masse, creando pure una nuova lingua e una nuova sintassi, e' sicuramente l'antesignano del Politicamente Corretto. In unione sovietica ed altri "Paradisi" questo concetto non mi pare di averlo mai incontrato.

    1. Don-Kisciotte 1 marzo 2016

      Giah.... povero bambino

    1. natascia 1 marzo 2016

      Tradizionalmente le idee della sinistra furono: salario, diritti, mobilità sociale. Ben presto si arricchirono di invidia mascherata del denaro altrui, pseudo-eguagilnaza imposta, soldi, banche, mercificazione a tutti i livelli. Oggi unici valori attuali imposti dagli Advisor, (di sinistra?) e nominati con un'unico temine di mondiale: liberismo. Nessuna contraddizione, il liberismo e il capitalismo attuale sono i gli eredi della degenerazione della sinistra , con la variante che dai diritti e dalla mobilità sociale sono esclusi tutti e il loro ricordo viene ben usato sfruttando i peggiori sentimenti e vizio insiti nell'animo umana. Non a caso nella rivoluzione russa i primi ad essere silurati furono i contadini, persone svincolate dal denaro, preoccupanti nel loro millenario equilibrio naturale e sociale. Nulla di strano quindi guardare la copertina dell'unità di ieri dove si esaltava il compagno vendola degno esponente della sinistra al potere in tutto il mondo occidentale. Per questo è importante non dimenticare mai da dove quasi noi tutti veniamo: dalla terra. Un contadino nemmeno pensa di affittare una sega fieno. Figuriamoci qualcosa di vivente.

    1. fendente 1 marzo 2016

      Vendola dovrebbe essere incarcerato subito per millantata paternità,
      Da qualunque punto di vista si osserva la situazione, egli, non ha nessun tipo di relazione parentale con povero bambino.

    1. Fedeledellacroce 1 marzo 2016

      Nonostante i conati e rigetto, per me possono fare quello che vogliono. Peró non rompano i coglioni coi diritti!
      Mi spiego, avete tutto il diritto di farvi inculare da chi vi pare, ma poi non venite a pretendere di essere una famiglia.
      La famigla é un,altra cosa.

    1. cdc_16 1 marzo 2016

      Di quel che ho capito si usa questo metodo perchè l'ovulo, la genetica, potrà essere donata dalla donna bella e sana (che in genere è anche ricca e quindi non si offrirà mai a far da incubatrice), mentre a far da incubatrice toccherà alla poveraccia di turno, che anche se brutta e storta, "fortunatamente" non avrà voce in capitolo nei geni.

      Se ho capito male sarò felice di una smentita.
    1. Hito 1 marzo 2016

      Si, certo, così se uno si stufa del cane... I single non si può sentire (come gli omosessuali) perchè dobbiamo ricordarci che stiamo parlando del diritto dei bambini, non degli adulti (CHE NON NE HANNO). I bambini hanno diritto ad avere una famiglia, e quelle con mamma e papà non mancano.

    1. Hito 1 marzo 2016

      Beh, va detto che le scelte di vita non sono criticabili fin quando non infrangono la legge, poi diventano punibili, oltre che criticabili.
      Siccome quello che ha fatto il tizio qui in Italia è illegale, dovrebbe essere perseguito; ha voluto andare negli USA perchè là è legale? Va bene, ma te ne stai negli USA per tutta la vita o appena arrivi qui diventi perseguibile... e invece no... -.-

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