NASCONDERE IL TIRANNOSAURO

NASCONDERE IL TIRANNOSAURO

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

C’era un Tirannosauro in una stanza a Rimini lo scorso
weekend. Era ‘awesome’, direbbero gli americani, cioè imponente e terrifico,
faceva una paura incontenibile. Al punto che hanno dovuto nasconderlo, e con un
dispiego di mezzi che, non esagero, ha dell’incredibile.

E’ vero, il regime nei media c’è, anche lì. Aveva ragione Travaglio (eccetto che dal regime, lui e i suoi compari, sono sempre stati adorati e amplificati). Immaginate:

- Cinque fra i più grandi economisti del mondo oggi, celebrati dal Washington Post del Watergate, che neppure il Senato americano può più ignorare, ospiti di routine di Harvard, Oxford, la Sapienza, sono qui in Italia. E di cosa parlano? Quale è il titolo della loro conferenza? E’ per caso qualcosa come ‘dinamiche contro-cicliche del circolo monetario’? No, è: QUESTO E’ UN COLPO DI STATO FINANZIARIO – come fermare l’Argentinizzazione dell’Italia, del nostro reddito, dei nostri diritti e del futuro dei nostri figli.

- L’Italia, e questo lo sa il meccanico, il postino, l’infermiera, il barista, la negoziante, è nella morsa di una crisi economica orrenda, tantissimi nostri figli non avranno casa, né pensione, né forse si potranno mai sposare… e dove li trovano i soldi? La democrazia è sospesa, ci governano dei banchieri. I sindacati sono morti. La Grecia siamo noi fra poco, i greci ci stanno sanguinando di fianco e ne udiamo le grida. Nel mio lavoro ho dimostrato che tutto ciò è solo l’antipasto degli squali che ci stanno distruggendo. Loro vogliono la nostra distruzione vera, irreversibile.

- I cinque economisti arrivano qui a proporci come salvarci. No, non stiamo parlando del tesoretto di un partito italiano, né del ladro di polli Berlusconi e delle sue mafiette, né di qualche magistrato corrotto, né di una legge costituzionale inaccettabile. Tutte cose che la democrazia può curare in sei mesi. Stiamo parlando di un Golpe globale che ormai è documentato più della vita di Hitler, e che nessuno sa come fermare, perché ci hanno sottratto tutte le sovranità di Stato: parlamento, spesa e Costituzione (tutta), qui da noi e altrove.

- A Rimini accade una cosa incredibile. Un Palazzo dello Sport si riempie di 2.000 persone PAGANTI… paganti per imparare a sopravvivere e a lottare con uno strumento, che non è divertente, non sono le feste piazzaiole di Grillo, gli slogan e i girotondi, le urla e le monetine tirate. E’ l’ECONOMIA. Quella cosa noiosa e grigia che si chiama economia. Ma 2.000 italiani pagano e perdono un weekend tutto di sole per fare la rivoluzione del terzo millennio. Quella che VERAMENTE FA PAURA al Vero Potere, perché

PER LA PRIMA VOLTA IL POPOLO S'IMPOSSESSA DELLO STRUMENTO DI POTERE CHE LE ELITE HANNO SEMPRE TENUTO PER SE’, L’UNICO STRUMENTO DI POTERE: L’ECONOMIA, E L’UNICA ECONOMIA CHE IL VERO POTERE TEME, LA MODERN MONEY THEORY, IL CIRCUITISMO, CIOE’ JOHN MAYNARD KEYNES PORTATO A OGGI.

No, non è più la lotta di classe, il ‘compagni uniti nella lotta!!?’ sbraitato alle manifestazioni da giovani che dopo 20 anni sono finiti tutti a guardare Sky e a volere l’Iphone. No, non è più la demagogia televisiva o a teatro dei Guru dell’Antisistema a colpi di trilioni di blogs, video, libri (e profitti), serate di salotto ecc. E’ l’ECONOMIA.

Tutto questo - la statura dei relatori, il tema, il dramma mondiale e nazionale che viviamo, l’incredibile spettacolo di 2.000 persone che imparano il proprio Vero Potere - era un Tirannosauro che si ergeva nel mezzo della stanza asfittica in cui viviamo. E sono riusciti a nasconderlo.

Nessun italiano che appartenga al 98,9% di coloro che guardano la Tv, leggono i quotidiani, ascoltano le radio ha saputo di questo. E’ stupefacente.

E’ stupefacente come il Vero Potere si muova veramente e con velocità fulminea non appena sniffa il primo vero pericolo. Bang, scatta e paralizza tutto l’organismo fin nel capillari più microscopici e periferici. Ma tutti!! Neppure il Gazzettino di Sant’Arcangelo di Romagna ha parlato di questo Summit. Doveva, in un Paese anche semi-libero, esserci ogni Tv, giornale importante, intellettuali, docenti, politici, sindacati, imprenditori. Nulla, zero. Neppure i network ‘alternativi’.

Sono anni che provo un senso di profonda nausea e disprezzo per Radio Popolare e il suo network di parrocchie falsarie. Li conosco da dentro, ci lavorai 20 anni fa. Dov’erano? Tutti sapevano di questo Summit, da Tremonti che mi chiamò pochi giorni fa, alla Commissione di Brussell che ne ha parlato con uno dei miei relatori; da Repubblica avvisata da Rampini (che però non ne ha scritto, eh!), a La 7, la RAI, tutti. E che dire del Manifesto? Piangete perché chiude? Ma perché dovete pagare per ‘giornalisti’ che se la Rossanda - la grande ammiratrice del più grande genocida della storia umana, Mao - non gli dice di fare un passetto stanno lì a contorcersi di scuse pur di obbedirle? Li conosco da dentro, ci lavorai 20 anni fa. E come loro tutti gli altri. Mi ha fatto una profonda pena un povero grillino 5 stelle in totale buona fede che mi rincorreva per un corridoio pregandomi di organizzare i 5 stellati dietro al nostro summit. Non lo dico con dispregio, ma con vera pena: ma non ha capito chi sono, chi è Grillo?

Lasciamo perdere i sindacati. La classe operaia dovrebbe dire: “Marchionne, scusa, da te arriviamo fra un po’, prima alla ghigliottina ci mettiamo i nostri sindacalisti.

Il mondo accademico. I 5 economisti giganti di cui sopra sono zeppi di colleghi italiani, quelli che regolarmente li inseguono ai convegni internazionali per farsi belli con loro, cioè eccoci, ci considerate? Ma qui a Rimini? I 5 giganti erano proprio lì, un salto in macchina per salutarli, e magari prima dire anche ai loro studenti che questa è un’occasione da non perdere. Noi li abbiamo avvisati. Sono venuti? No. Neppure uno. Ma nominiamoli: i Zezza, Cesaratto, Terzi, Bellofiore, Tropeano, Battisti, Cedrini, Pastrello, e una sfilza di una ventina di altri non contigui ai 5, ma ugualmente avvisati, come Fantacci (cui avevo anche fatto i complimenti). Tutti ammalati? Tutti di colpo all’estero per il weekend? Ma possibile? Gli avevamo detto che i loro studenti entravano gratis. Che pena, anche lì regna il terrore che chissà mai, sai, la poltrona, sai… associarsi a quel Barnard che sbraita a Canale 5 che Draghi è un criminale (vero, confermo). Associarsi al Prof. Parguez che dice che l’Opus Dei possiede la Commissione Europea e che il loro scopo preciso è di distruggere economicamente milioni di famiglie per riportarle alla paura, e quindi al timore delle elite (cosa già in via di svolgimento). Associarsi a quel Prof. Hudson che dice che dovremmo ribaltare tutto questo sistema senza pensarci un minuto. Associarsi a quella Prof.ssa Kelton, che parla di Monti, il bocconiano, come di un ignorante distruttore. Associarsi al Prof. Black, che ha messo in galera mezzo sistema bancario americano 25 anni fa. E che dire di quel Auerback, che con stile spara bordate alla Che Guevara? Mmmm, noooo, sai com’è, inopportuno, poi cosa dice il rettore (di norma massone)?

Hanno nascosto un Tirannosauro che stava dentro una stanza. Impossibile non farlo vedere, eppure…

Cari colleghi giornalisti che obbedite agli ordini di questa censura incredibile, siete degli assassini, complici di assassini. Nascondere gli strumenti salva vita e salva nazione è un crimine. Tutti i morti sul lavoro in Italia, tutti i morti per malattia anzi tempo per mancanza di mezzi, tutti i suicidi di operai e imprenditori, tutti i destini troncati di milioni di ragazzi e ragazze, vi sono sulla coscienza. Un reporter di Comedonchisciotte, che in un suo articolo ha dimezzato il numero degli eroi che erano al Summit di Rimini, mi ha definito “con un aspetto spiritato, da profeta o predicatore.” Sì, lo sono. Abbiate paura di me, perché io ora sono pericoloso, davvero pericoloso. Ora io e i miei eccezionali collaboratori abbiamo aperto le porte che non dovevano essere aperte, quelle dell’ECONOMIA INSEGNATA AL POPOLO. Era il passo da non fare. Abbiamo aperto le porte e fatto uscire il Tirannosauro allo scoperto. Per ora il micidiale Vero Potere è riuscito a stendergli sopra un lenzuolo e a farlo scomparire. Ma vi avviso: o mi, ci, ammazzate, oppure lo rifacciamo uscire. E non ci fermiamo. Le cose che i 5 economisti ci hanno raccontato e insegnato sono il vostro terrore, lo so, lo sappiamo.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=333
28.02.2012

Commenti (74)

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    1. AlbertoConti 28 febbraio 2012

      Piero Pagliani:Gli scenari politici internazionali della crisi sistemica: Unione Europea, sovranità nazionali e conflitti strategici == Alberto Conti:Lo spread e l’euro, un caso‐scuola di fondamentalismo ideologico: cosa è successo e come usciredalla trappola == Armando Rinaldi di ATDAL: problematiche ricollocazione lavoratori over 40 == Giovanni Dosi (economista scuola Sant’Anna di Pisa – in video): default controllato, una realtà da considerare == Questi i titoli, che non rendono certo conto dei contenuti. A breve (spero) pubblicheremo video e testi dell'evento. Ora però l'attenzione è sulla giornata del 31 marzo: "occupy Piazza Affari" (comitato nodebito)

    1. lpv 28 febbraio 2012

      In prospettiva può esserci tutto, uno "sviluppo" - nel senso più nobile del termine - che ora possiamo solo sognare.
      Se solo la gente capisse quali sono le potenzialità..

    1. lpv 28 febbraio 2012

      ripeto qui, mi invieresti in privato il tuo indirizzo email?

    1. Quantum 28 febbraio 2012

      Sono d'accordo su tutto.

      E dopo MMT, in futuro ci potrebbe essere questo nuovo tipo di società, dove addirittura il denaro diviene superfluo, il Progetto Venere [coscienzaglobale.com] di Jacques Fresco.

    1. lpv 28 febbraio 2012

      Siamo d'accordo, l'evento è stato un po' "gonfiato", ma forse era anche un'azione necessaria per richiamare attenzione. E direi che ha funzionato.

    1. RicBo 28 febbraio 2012

      Se si parla di politica economica le teorie neo-keynesiane della MMT sembrano davvero l'unica via d'uscita alla povertà estrema verso cui vogliono condurci. Ma è una soluzione che può funzionare solo a breve termine, perchè non risolve i problemi del modello economico dominante:

      - Non ha senso sostenere che non esistono limiti finanziari alla possibilità di "crescita", ma solo vincoli "materiali", non si possono separare questi aspetti, perchè nel modello attuale ogni bene, materiale ed immateriale fino alla produzione cognitiva ha un prezzo e deve generare profitto.

      - Svalutazioni, guerre, sfruttamento, sono i sistemi che questo modello ha sempre usato quando doveva ripartire da zero e creare un nuovo ciclo di accumulazione. MMT non si discosta da questo modello.

      - Non si può portare come esempio di generazione di ricchezza gli USA, che da 100 anni scaricano le loro crisi sul mondo perchè lo dominano militarmente ed evitano problemi di inflazione perchè hanno imposto il dollaro come moneta mondiale.

      - Assurdo pensare di tornare ad una situazione pre-Euro o addirittura pre-UE, in cui ogni staterello decide le proprie sorti sociali ed economiche. Dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo e provare a cambiarlo perchè la Storia non torna mai indietro.

      - La ridefinizione di Stato in senso democratico deve essere propedeutica all'applicazione della MMT, altrimenti si rischia di dare in mano un potere immenso ad altre elite dominanti, diverse dalle attuali solo di nome, ed avere una situazione come quella cinese, ad esempio.

    1. RicBo 28 febbraio 2012

      Contesto l'impostazione messianica data da Barnard al summit, le kermesse una tantum lasciano il tempo che trovano (anche se sono indignato quanto lui sulla copertura nulla della notizia nei canali di informazione alternativa) e non c'è bisogno di pagare 40 euro e chiamare 4 presunti guru dagli USA per sentirmi dire cose che un qualsiasi docente di economia keynesiano mi può dire. In Spagna nelle assemblee di quartiere i docenti universitari espongono ogni settimana da un anno le teorie economiche neo-keynesiane e non si aspettano applausi, hanno l'umiltà di uscire dalle aule universitarie.

      Capisco che da noi un atteggiamento simile da parte degli universitari è fantascienza ma parafrasando proprio Barnard mi chiedo: non è altro quello che bisogna fare?

    1. lpv 28 febbraio 2012

      A corredo di quanto detto, non è tanto importante promuovere l'MMT piuttosto che un'altra teoria.
      Quello che conta è recepire i concetti chiave del funzionamento di un'economia, per scardinare il dogma da cui siamo bersagliati ogni giorno, e che ci vuole spingere ad accettare politiche di generale impoverimento e progressiva distruzione di un welfare pubblico e universale, a vantaggio di interessi privati, con il ricatto del debito pubblico.

    1. lpv 28 febbraio 2012

      Riporto qui, con qualche piccola modifica, quanto già scritto a commento dell'articolo di Hudson

      MMT propone soluzioni tecniche tali per cui le singole nazioni, ovvero i governi, ovvero le società, possano tornare ad avere un ampio raggio di azione per intervenire sui problemi economico-sociali della popolazione.
      E' evidente che una teoria economica non può decidere in che direzione uno Stato debba investire i propri soldi: sarà il governo di quello Stato a stabilirlo.


      La teoria MMT, e su questo i relatori di Rimini sono stati chiarissimi, conduce a una considerazione fondamentale: non esistono limiti finanziari alla capacità di spesa dello Stato, ma solo vincoli "materiali", ovvero risorse energetiche, capacità creativa e intellettuale umana, tecnologia disponibile.

      Con questi fattori, e solo questi, uno Stato che abbia una moneta sovrana deve fare i conti. Dopodiché, con lo strumento "politica monetaria" tornato in mano al governo grazie alla sovranità monetaria, si può liberamente scegliere se perseguire un capitalismo distruttivo o definire un nuovo modello di "crescita", ma questa è una scelta politica, che resta in ultima analisi in mano al governo e, dunque, alle persone.

      In altre parole, si vuole riportare il timone lontano dall'economia del parassitismo finanziario che ci sta portando alla catastrofe, verso un'economia di "produzione" di beni reali, che non devono essere necessariamente automobili, ma anche e soprattutto servizi sociali, università, centri di ricerca, energie rinnovabili, chi più ne ha più ne metta.

      Tutto ciò è al contrario impossibile con i vincoli attuali dell'euro: fiscal compact e MES porteranno una riduzione immensa della spesa pubblica , con conseguente vortice di deflazione, disoccupazione, recessione e in ultimo depressione.

      Per questo c'è bisogno di riappropriarsi degli strumenti economici tipici di uno Stato (politica economica in primis, attraverso il ritorno a una moneta sovrana).

      Tra l'altro i relatori MMT non hanno caldeggiato a spada tratta il default italiano o l'uscita dall'euro: hanno ben più chiaramente indicato quelle che, allo stato attuale, potrebbero essere le vie d'uscita:

      - una più indolore, ovvero la ristrutturazione della BCE con funzioni di vera banca centrale, il che richiederebbe un processo di unificazione politica europea e democratizzazione delle istituzioni di governo

      - un'altra più dolorosa nell'immediato, ovvero l'uscita dall'euro con o senza default (questa sarebbe nuovamente una scelta politica)


      Possiamo discutere di quale sia la più facile - o meno difficile - da realizzare.

      La terza opzione sarebbe quella di lasciare tutto così com'è, lanciandosi verso un processo di impoverimento continuo che aprirebbe scenari impensabili, anche a livello di stabilità sociale e internazionale.

      Le scelte vanno sempre soppesate rispetto alle alternative. Al momento, la peggiore è lasciare tutto così com'è.

    1. lpv 28 febbraio 2012

      Puoi parlarci di cosa si è detto a Milano?

    1. Quantum 28 febbraio 2012

      Bene Paolo,

      a parte gli inutili ringraziamenti per l'evento volevo chiederti:

      ci hai dato la Teoria, ora ci manca la Pratica.
      Dopo i professori della MMT, non si potrebbe organizzare un altro evento dove ci si insegni come rovesciare questo governo e riprenderci il controllo di tutto?

      Qualcuno come Gene Sharp autore di
      Come si abbattono i regimi [www.comedonchisciotte.org]

      o un equivalente italiano, che ci mostri anche i punti deboli delle nostre istituzioni, su cui fare leva per riprenderci l'Italia, con le buone o con le cattive.
      Tecniche di protesta violenta e/o non-violenta, e meccanismi di ripristino della democrazia.

      Ti sei lamentato tanto per la quantità di persone che ti hanno chiesto "cosa posso fare io nel mio piccolo...?".
      Forse perché essendo tutti troppo giovani e distanti dalle attuali istituzioni abbiamo disimparato o mai avuto nozioni di attivismo politico.

      Hai visto quanti ragazzi giovani all'evento sulla MMT?
      Perché non battere il ferro mentre è ancora caldo, ed insegnarci l'attivismo e la resistenza?

      Ancora Grazie!

    1. AlbertoConti 28 febbraio 2012

      "I cinque economisti arrivano qui a proporci come salvarci." Speriamo, sono curioso di leggere, o ascoltare, le loro ricette su democraziammt.info. Se però mi vengono a dire che il debito pubblico non è un problema li mando affanculo, anche se sono "economisti giganti", come del resto è gigante i tirannosauro. Nonostante tutto bravo Barnard, ce l'hai fatta, chapeau!
      P.S. anchio nel mio piccolo ho partecipato ad un incontro pubblico a Milano il 25 febbraio, guarda caso fissato prima di quello di Rimini. Ho anche mandato il mio intervento p.c. a comedonchisciotte che però non vedo pubblicato. Dovrei forse sospettare di essere più pericoloso di Barnard? Ah, ah, ah

    1. danieleinad 28 febbraio 2012

      Paolo, è vero il tirannosauro c'era (eccome!) ed era bello grosso.
      Ha messo il muso fuori dalla porta.
      Adesso però bisogna portarlo a spasso col guinzaglio, in modo che non scappi....ed è questo il difficile.
      Bisogna organizzarsi.

    1. Tao 28 febbraio 2012

      Il "Summit" è riuscito. (Meno male, se fosse stato un semplice convegno forse ci saremmo risparmiati tutti questi dubbi).

      Non so quanti partecipanti esattamente, ma il Palazzetto era pieno.


      Vi faccio sentire l'applauso finale ( QUI [www.youtube.com] ), sentito e prolungato, di saluto ai professori Americani. Mi sono ritrovata in piedi anch'io, ad applaudire, pervasa da un senso di commossa riconoscenza per chi, senza alcun profitto, ci ha messo a disposizione il suo tempo e le sue competenze, per aiutarci a difenderci in questo drammatico frangente della storia Europea. E mi pare che nello stadio questo stesso semplice sentimento collettivo aleggiasse nell'aria. La commozione, la solidarietà, e il senso del pericolo da affrontare.



      Tutto il materiale sarà reso disponibile nel sito democraziammt.info.
      Per chi vuol capire meglio la MMT raccomando soprattutto le lezioni della brava Stephanie Kelton, molto chiare e lineari, da vera prof, si vede che ama il suo lavoro, e che sicuramente rilancerò anche qui appena disponibili.



      Un paio di impressioni:



      Tanta gente, moltissimi giovani, ma anche meno giovani e anzianotti, così ostinatamente applicati sui molti grafici e tabelle, vogliono dir qualcosa. Come minimo che molta gente si sente tradita dalla politica, e sente la necessità di comprendere, per intravvedere una via d'uscita da questo tunnel, così incredibile, per noi Europei vissuti nel welfare. E una pioggia di domande, tante da non poter essere esaurite tutte.

      Una di queste domande, chiedeva di evidenziare i limiti della MMT. La risposta di Kelton è stata precisa e netta: la MMT richiede una riforma della politica.



      Per capirci, facciamo un passo indietro. La MMT non è altro che una esatta rappresentazione dei meccanismi monetari e dei saldi settoriali (pubblico, privato ed estero) in un sistema di fiat money, o moneta inconvertibile, come è il nostro sistema monetario dagli anni '70. E' fondamentalmente una teoria di tipo descrittivo, ma il bello è che la rappresentazione esatta di tutto questo, di fatto solleva il velo che nasconde la potenzialità che lo stato ha di utilizzare la moneta nell'interesse pubblico, senza in realtà incorrere in limiti di tipo finanziario (gli unici limiti effettivi sono le risorse reali a disposizione). A questa parte fondamentale puramente descrittiva, si affianca poi una parte prescrittiva, come per esempio il programma di piena occupazione dello Stato, che tra l'altro credo presenti sfumature diverse nei vari esponenti MMTers.

      Da queste poche cose, il possibile limite della MMT risulta evidente: ma come si potrà dire alla gente che il governo può spendere senza limiti? I politici comincerebbero a spendere e spandere, a buttare i soldi a destra e a manca come pazzi....



      No. No, carissimi. Far capire alla gente che il governo non ha restrizioni finanziarie TOGLIE LA SCUSA di fondo per non agire a favore della gente, e questo in tutta evidenza è un aspetto importantissimo, fondamentale da capire. Naturalmente, un buon uso di questo potere - che sia utilizzato effettivamente per main street e non per wall street - rende necessaria una riforma della politica, che negli ultimi decenni è sempre più stata privatizzata dal grande potere economico e finanziario, e ha perduto il senso del pubblico. Ma per coloro che pensano che lo Stato corrotto sia da riformare e non da buttar via, beh, questa è una cosa che vale la pena di intraprendere!

      Molto si è parlato di un'eventuale uscita dall'euro, per capire cosa avrebbe significato concretamente. Nessuno di loro l'ha presentata come una faccenda facile, ma per lo più era considerata inevitabile, e auspicabile, davanti agli squilibri dell'eurozona, al meccanismo sballato dell'euro che non c'è intenzione di riformare, e alla prospettiva di una profonda e prolungata recessione.

      Su questo, voglio sottlineare le parole di Hudson, che ha detto che noi Italiani, essendo un grande e fondamentale paese dell'unione, avremmo dovuto e potuto uscire dall'euro non come sconfitti, come incapaci, ma con una Dichiarazione di Indipendenza economica e politica da questa Unione, indicando anche agli altri nostri partners come rifondarla e farla funzionare!

      Per concludere, voglio dire due parole su Barnard. Per quel poco che ci ho avuto a che fare, via mail, l'ho trovato alquanto sgradevole, e il suo modo di procedere durante l'organizzazione del "summit" ne evidenzia i limiti, almeno altrettanto quanto i pregi.

      Però mi pare che le parole con cui ha concluso l'incontro UNO STATO A MONETA SOVRANA, LEGGITTIMATO DAI CITTADINI, CHE SPENDA QUESTA MONETA A DEFICIT POSITIVO PER IL BENESSERE DEL 99%, E' L'UNICA VERA DEMOCRAZIA, possano bastare. Non c'è bisogno di tanto di più. Stiamo dalla stessa parte, andiamo nella stessa direzione, quindi bisogna unire le forze, invece di dividersi con tanti (ragionevolissimi e fondatissimi) distinguo. E alla fine magari, nel violento tiro alla fune in cui volenti o nolenti ci ritroviamo a giocare, forse è possibile anche che riusciamo a spostarla un po' più in qua dalla parte nostra...

      Fonte: http://vocidallestero.blogspot.com

      Link: http://vocidallestero.blogspot.com/2012/02/il-summit-e-riuscito.html

      28.02.2012

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