NAOMI KLEIN: LA SHOCK DOCTRINE STATA SCATENATA

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DALLA DESTRA IN WISCONSIN E NEL PAESE


DI AMY GOODMAN E NAOMI KLEIN

Democracy Now!

Per decenni le destre hanno sfruttato le crisi per far accettare proposte che non hanno nulla a che fare con la risoluzione di tali crisi. Il Wisconsin non è diverso.

AMY GOODMAN: Mentre un' ondata di leggi anti-sindacali vengono introdotte in tutto il paese, a seguito della Grande Recessione, molti analisti stanno facendo notare la teoria che la pluripremiata giornalista ed autrice Naomi Klein, per prima aveva sostenuto nel suo bestseller The Shock Doctrine: The Rise of Disaster Capitalism. Nel libro, ci rivela come coloro che sono al potere stiano usando i periodi di crisi per spingere a radicali politiche economiche di libero mercato non democratiche.
Paul Krugman, economista premio Nobel ed editorialista del New York Times, ha recentemente fatto riferimento al libro nella sua rubrica, chiamata "Shock Doctrine U.S.A.". Ha scritto, cito, "La storia dell' ossessione delle privatizzazioni dell' Autorità Provvisoria [in Iraq] è stata il fulcro del bestseller 'The Shock Doctrine' di Naomi Klein, dove si afferma che tutto era parte di un disegno più ampio. Dal Cile degli anni '70 in poi, ha suggerito, gli ideologi della destra hanno sfruttato le crisi per spingere proposte che nulla hanno che fare con la risoluzione delle crisi, e che tendono ad imporre la loro visione di una società meno democratica, dura, e più diseguale.

"Questo ci porta al Wisconsin del 2011, dove la shock doctrine è in pieno svolgimento", ha scritto Krugman.

Bene, Naomi Klein è nel nostro studio. Oltre a The Shock Doctrine, è autrice di due libri precedenti: No Logo e Recinti e finestre: dispacci dalle prime linee del dibattito sulla globalizzazione. Attualmente sta scrivendo un nuovo libro, sulle campagne di pubbliche relazioni che distorgono le evidenze dei cambiamenti climatici.
Naomi Klein, benvenuta a Democracy Now!

NAOMI KLEIN: Ciao Amy, è un piacere vederti.

AMY GOODMAN: E' bellissimo averti con noi. Parliamo del Wisconsin. Cosa ci vedi in queste rivolte, cosa sta succedendo?

NAOMI KLEIN: Beh, prima di tutto, questo è un esempio incredibile di come resistere alla shock doctrine. E non dovrebbe sorprenderci il fatto che stiamo vedendo ideologi della destra, in tutto il paese, che stanno usando la crisi economica come un pretesto per giungere ad una sorta di battaglia finale, nella guerra cinquantennale contro i sindacati, dove ne abbiamo visto membri cadere precipitosamente. E i sindacati del settore pubblico, che sono l' ultima roccaforte del lavoratore, li stanno seguendo a ruota.

E questi governatori non stanno rispettando le promesse elettorali per fare queste azioni radicali, ma stanno usando il pretesto della crisi per fare quello che, se solo lo avessero promesso in campagna elettorale, non sarebbero mai stati eletti.

E, sai, questo è l' argomento principale e la tesi del libro, che non c'è niente di sbagliato nel rispondere alla crisi in maniera decisa. Le crisi richiedono risposte decisive. Il problema è questo ambiguo tentativo di usare la crisi per centralizzare il potere, di sovvertire la democrazia, di evitare il dibattito pubblico dicendo "Non abbiamo tempo per la democrazia. E' tutto in confusione. Non importa quello che volete. Non abbiamo scelta. Dobbiamo forzare." E lo stiamo vedendo in ben 16 stati. Voglio dire, è impossibile controllarlo. Sta accadendo tutto su vasta scala.

I sindacati degli insegnanti stanno peggiorando. L' 8 marzo è stato il giorno internazionale della Donna. Questo è--sai, come hai sottolineato nel tuo show, per la stragrande maggioranza di donne che stanno fornendo i servizi che ora sono sotto attacco. Non è solo il lavoro sotto attacco; sono i servizi che il lavoro fornisce ad essere sotto attacco: è l' assistenza sanitaria, è l' educazione, sono quei servizi fondamentali di assistenza in tutto il paese, che potrebbero essere redditizi se fossero privatizzati.

AMY GOODMAN: In Ohio, più di 20.000 persone hanno marciato per opporsi al tentativo di putsch antisindacale del Governatore repubblicano John Kasich. Kasich ha recentemente difeso la sue proposte politiche su Fox & Friends.

GOV. JOHN KASICH: Fa parte di una grande pezzo della riforma. Venite il 15 marzo, riformeremo Medicaid, la K-12, l' educazione superiore, le prigioni. Sarà un programma di riforme che nessuno ha mai visto in Ohio, ideato per portarci su una buona strada. Per quanto riguarda i sindacati? Io rispetto i sindacati. Provengo da una famiglia di membri di sindacati. Voglio dire, l' idea che stiamo attaccando qualcuno è--guarda, stiamo attaccando povertà e disoccupazione. Ok, questo è quello che sto attaccando. E tutto quello che sto facendo è dire a tutti: partecipate. Tutti devono partecipare. Insieme possiamo fare l' Ohio più forte. Se non lo facciamo, lo sai, continueremo a perdere posti di lavoro, e questo significa miseria per tutti. Questo non succederà. Avremo successo.



AMY GOODMAN: Il governatore repubblicano, John Kasich, sta tornando alla sua vecchia casa. E' stato un commentatore della Fox per molto tempo, e prima ancora è stato un membro conservatore del congresso.

NAOMI KLEIN: Sai, la ragione per cui tutto questo non sta funzionando, e per cui le persone sono così oltraggiate, e il motivo per cui sono in strada, e stiamo finalmente vedendo la resistenza in questo paese, la stessa che abbiamo visto in Europa, con il suo grido: "Noi non pagheremo la vostra crisi", iniziato in Grecia nel 2008 e diffusosi in Italia, Francia e Inghilterra--e, sai, il resto del mondo sta aspettando gli Stati Uniti--sai, quanti sono gli americani che si uniranno? Sembra che gli americani siano disposti a dire "Noi pagheremo la vostra crisi, e vorresti anche una riduzione fiscale per questo?" Giusto? E alla fine sono andati troppo oltre. Così la resistenza si sta opponendo.

E questo attacco alla contrattazione collettiva, il motivo per cui la gente non lo vuole è perchè loro capiscono perfettamente che non condivide le sofferenze. Non avviene una condivisione equa. Le persone che hanno creato la crisi in prima persona non hanno condiviso le sofferenze. E l'ingiustizia è palese. Questa non è solo una crisi economica. Questa è una tattica ed ha funzionato. E questo è, sai, quello che ho visto in 30 anni, che è davvero facile usare una crisi economica--il panico della gente, iperinflazione, problemi di questo tipo. Negli anni '90, quando Newt Ginrch era Speaker della Camera, era possibile per lui sostenere che l' origine della crisi di bilancio erano davvero quegli stessi programmi. Non lo si può fare in questo momento, perchè tutti capirebbero che la crisi è stata creata a Wall Street, è stata creata per via della speculazione e dell' avidità, ed è stata presa la decisione di salvare i banchieri con soldi pubblici, e di passare il conto da pagare al pubblico. E la gente sta vedendo i bonus e i salari oltraggiosi. Sta vedendo che le corporation non pagano le tasse. Ed è semplicemente troppo ingiusto, così moralmente oltraggioso. Poi, accendere la televisione e sentir parlare che tutti dovremmo condividere le sofferenze? Voglio dire, la gente non è tanto scema. Per fortuna.

AMY GOODMAN: E dove si colloca l' amministrazione Obama in tutto questo? Abbiamo mostrato la clip del presidente Obama di quando era in corsa per le presidenziali, mentre diceva "Se qualcuno sfiderà i vostri diritti sindacali collettivi, io sarò con voi".

NAOMI KLEIN: Sì. Voglio dire, questa è l' ironia del momento, e questa è--questa davvero riguarda le democrazie. Scott Walker non è stato eletto per sfasciare i sindacati ed eliminare i diritti di contrattazione collettiva. Non ha fatto menzione di tutto questo nella sua campagna elettorale. Ha parlato di pareggio di bilancio. Ha fatto vaghi riferimenti, lo sai, riguardo un sacrificio comune. Ma durante la sua campagna non ha assolutamente promesso di fare quello che sta facendo. Obama, d' altra parte, ha fatto una campagna elettorale promettendo di rafforzare i diritti sindacali. Ogni volta che aveva di fronte un pubblico di lavoratori, prometteva e prometteva che avrebbero fatto passare l' Employee Free Choice Act, e prometteva di rimanere dalla loro parte.

E, sai, una delle cose che per noi è così importante per capire il perchè--ci sono diverse ragioni del perchè la resistenza è così forte in Wisconsin, e del perchè è diventata una specie di faro, non solo per il resto del paese, ma per il mondo, e in questa misura, credo--sai, il mio collega al The Nation, John Nichols, ha splendidamente scritto di questo in settimana, in una storia da copertina dove parla del grande senso di storia e memoria collettiva, e del fatto che la gente conosce la storia progressista del Wisconsin, così sono più duri da sfruttare. Sai, non cadranno per via dei messaggi di Fox News, conoscono la loro storia. Ma, si sa, questo--c'è qualcos' altro che sta succedendo. E, beh, lascerò che chiediate qualcosa.

AMY GOODMAN: Bene, lascia che ti chieda del Michigan. Riguardo migliaia di persone che manifestano in Michigan--

NAOMI KLEIN: Sì.

AMY GOODMAN: --Tenendo conto del Wisconsin. Parlaci delle proposte là.

NAOMI KLEIN: ... ci sono così tante cose che queste misure straordinarie si perderanno nella confusione. Ma in Michigan, c'è un disegno di legge che è già passato alla Camera. E' in procinto di passare al Senato. Ve ne leggerò solo alcuni estratti. Dice che in caso di crisi economica il governatore ha il potere di autorizzare il gestore d' emergenza--questo qualcuno dovrebbe essere nominato--per rifiutare, modificare o porre fine ai termini di un contratto esistente o di contratti collettivi, autorizzare la gestione d' emergenza per un governo municipale--OK, non lo siamo--stiamo parlando di città, municipalità in tutto lo stato--da scorporare. Così, un funzionario designato con l' abilità di dissolvere un corpo eletto, quando vogliono.

AMY GOODMAN: Un governo municipale.

NAOMI KLEIN: Un governo municipale. E dice specificatamente, "o dissolve il governo municipale". Così, abbiamo visto questo accadere con i consigli scolastici, dicendo, "OK, questo è un consiglio scolastico fallimentare. Andremo avanti. Lo dissolveremo. Cancelleremo i contratti". Sai, questo mi ricorda la New Orleans dopo l' uragano Katrina, quando gli insegnanti furono licenziati in massa e poi divenne un laboratorio per le charter school. La gente a New Orleans--tu lo sai Amy--ci ha avvertito. Dicono, "Quello che è successo a noi, accadrà a voi". Ed ho incluso nel libro una citazione che dice, "Ogni città ha i suoi Lower Ninth Ward (quartiere di New Orleans)". E quello che stiamo vedendo con la scusa dell' inondazione, sta per essere usato con la scusa della crisi economica. Questo è esattamente quello che sta succedendo. Così si inizia dai consigli scolastici, fino a tutti i paesi, tutte le città, che potrebbero essere sciolte solo perchè c'è una crisi economica che interrompe gli accordi di contrattazione collettiva. Viene precisato anche che--questo disegno di legge specifica che un gestore d' emergenza può essere una persona o un' impresa. O un' impresa. Così, la persona messa a capo di questa suddetta città in fallimento o municipalità, potrebbe essere una corporation.

AMY GOODMAN: Un governo che si scioglie viene rimpiazzato da una compagnia.

NAOMI KLEIN: Una compagnia lo rimpiazza. Così, hanno creato, se questa proposta passa, la possibilità di privatizzare un' intera città per decreto. E questo è il trend di ora nella contrattazione dei servizi pubblici, proprio ora abbiamo intere città come Sandy Springs, Georgia, governate da compagnie private. E' molto redditizio. Perchè no? Si inizia appena con il contratto dell' acqua o dell' elettricità, ma nell' evenienza, perchè non privatizzare tutta la città? Così--

AMY GOODMAN: E cosa succede allora? Dove si inserisce la democrazia in questo insieme?

NAOMI KLEIN: Beh, questo è un assalto alla democrazia. Un attacco frontale alla democrazia. E' una specie di colpo di stato delle corporation a livello municipale.
[...]

AMY GOODMAN: Il nostro ospite è Naomi Klein--sì, la giornalista e autrice. Il suo ultimo libro si chiama Shock Doctrine: The rise of Disaster Capitalism. Potete andare alla nostra pagina Facebook, porgerle domande e continuare a partecipare alla conversazione. Lascia che ti faccia una domanda presa da Facebook. Questa è una domanda che riguarda la protesta di Madison, postata sulla nostra pagina Facebook. Kevin Williams--Kevin Williams chiede, "Ci sono modi specifici che permettano ai lavoratori del Wisconsin di usare le idee di Shock Doctrine, per passare all' offensiva e forzare una vera responsabilità fiscale, magari anche ritirando il contratto di compromesso?"

NAOMI KLEIN: Mm-hmm. E' una domanda difficile. Io credo che quello che finalmente comincia ad accadere, e questo è--il Wisconsin sta davvero acquisendo una vittoria dopo l' altra. Questo è iniziato con un attacco, ma la gente è stata--ha appena trovato queste incredibili riserve di determinazione e dignità, di storia collettiva che stanno cambiando le opinioni. Così, la situazione sotto la quale questi compromessi e queste concessioni furono fatte, è cambiata. Sai, la gente sta sentendo il proprio potere e le sue possibilità.

AMY GOODMAN: Voglio dire, è incredibile ora. Il governatore, che è stato appena eletto, Scott Walker, pochi mesi fa, ora--la sua popolarità caduta in picchiata.

NAOMI KLEIN: Mm-hmm.

AMY GOODMAN: E addirittura i giornali dell' ala conservatrice stanno ponendo serie questioni.

NAOMI KLEIN: Mm-hmm, si. Voglio dire, ha chiaramente fatto un errore di calcolo. Intendo, quello che era ovvio è che stava agendo a livello nazionale. E' palesemente un ragazzo ambizioso. Ha vere aspirazioni politiche nazionali. Credo sia chiaro. Sai, in quella conversazione con il falso David Koch, lo scherzo telefonico, si è paragonato a Reagan. Ha confrontato le sue azioni ai licenziamenti dei controllori aerei fatti da Reagan, una specie di "sparo sentito in tutto il mondo". Questo è quello che vuole, sai? E non ci sta riuscendo.

AMY GOODMAN: Poi ha detto, prima ha licenziato gli scioperanti della PARCO, poi è caduto il muro di Berlino. Ha fatto questo collegamento.

NAOMI KLEIN: L' ha detto. E non è un collegamento folle, nel senso che faceva parte di un attacco frontale al lavoro ed alla sinistra, ed è continuato per molti, molti anni. Ma, sai, non siamo più negli anni '80 e la gente le vede chiaramente queste tattiche.

Io credo--sai, tornando a quella domanda--che sia possibile. Ma la vera chiave di svolta è che dobbiamo avere un dibattito riguardo a da dove dovrebbero venire i soldi. Voglio dire, se c'è una crisi fiscale--nel Wisconsin, c'è una crisi che è stata creata dal taglio fiscale, e questo è il motivo di tanta indignazione, perchè torniamo a quella falsa affermazione del sacrificio condiviso. Non c'è sacrificio condiviso qui. Ci sono regali che vengono dati alle elite. Scott Walker sta governando sulla base di questa radicale ideologia di libero mercato che se solo creassimo le condizioni più ospitali, più gentili, e meno impegnative per i business delle corporation, allora avremo un boom economico, e tutti ne trarremo vantaggio. Questa è esattamente l' ideologia che Obama ha osteggiato--e vinto--dicendo che non possiamo continuare a dare sempre di più alle persone che stanno in alto, aspettando che poi qualcosa goccioli in basso. E questo messaggio ha avuto molta risonanza fra gli elettori. Vorrei tornare su cosa stavo dicendo prima riguardo al perchè di quello che accade in Wisconsin sta accadendo proprio nel Wisconsin, e quello che dobbiamo capire è che quando stanno succedendo brutte cose, è utile avere dalla tua un bad guy. E Scott Walker è un perfetto bad guy. Ha galvanizzato i progressisti. E la gente, lo sai, ha bisogno di un nemico contro cui organizzarsi e additare queste disparità. Non è avvenuto a livello federale, nonostante Obama sia ancora coinvolto nell' attacco ai diritti dei lavoratori con le sue pressioni per le charter school e con i suoi tagli draconiani al budget. Non è un buon bad guy per i progressisti. Così, siamo ancora in una situazione dove Obama se la sta cavando con, a mio parere, tattiche di shock doctrine, perchè la gente continua a non voler credere che lo stia facendo davvero. Così, quando abbiamo un comodo bad guy, un governatore repubblicano che ovviamente prova ad essere la reincarnazione di Ronald Reagan, riusciamo a mobilitare la sinistra. Ma non funzionerà se andiamo solo dietro ai repubblicani e se ne facciamo uno scontro di parte, invece che farne una lotta basata su un principio. Non importa chi lo fa, ci dobbiamo mobilitare, che si tratti di Obama, o di Scott Walker.

AMY GOODMAN: E la gente di cui Obama si circonda, sopratutto quando si tratta di insider di Wall Street, in particolar modo quando ci avviamo alle elezioni del 2012, quando si dice che Obama tirerà su più di un miliardo di dollari per le presidenziali?

NAOMI KLEIN: Mm-hmm. Sì, voglio dire, ci sono ancora un sacco di smentite su chi sia davvero Obama e su chi lo circonda. E, sai, parleremo fra poco di Tim DeChristoper, ma ho più volte detto: Obama è fondamentalmente un centrista. E credo che quando c'è un movimento progressista che si mobilita negli Stati Uniti e che faccia pressioni su di lui, sui democratici al Congresso, loro risponderanno.
E questa è un' altra lezione che possiamo apprendere dal Wisconsin. Sai, stavo parlando l' altro giorno, ancora una volta, con John Nichols, e lui diceva, "Quello che davvero funziona qui è che abbiamo un gancio dentro e uno fuori". Giusto? Avete la gente nelle strade, ma anche i democratici--legislatori democratici disposti a mettersi in gioco, a essere sorprendentemente coraggiosi, a lasciare lo stato e bloccare tutto. Quindi non è solo il popolo della Rotonda. Non sono solo i contestatori al raduno. E' una specie di collaborazione che va avanti. Perchè sta succedendo? Bhe, hanno dato un' occhiata fuori dalla finestra, ed hanno visto i loro elettori per strada mobilitati e molto arrabbiati, e questo gli ha dato coraggio.

E questo è qualcosa di molto importante da ricordare come--si sa, così tanti gruppi liberali sono coinvolti in questa delicata azione lobbista dietro le quinte, una protesta simbolo qua e la, che dice, "Sono disposto a spendere un paio d' ore il sabato, ma non intendo davvero lottare fino alla vittoria". E quello che sta succedendo in Wisconsin è qualcosa di molto diverso.

Non è solo un raduno il sabato pomeriggio. Si tratta di persone che stanno capovolgendo la loro vita da settimane, settimane e settimane. Tutto questo manda un messaggio ai politici che intendono essere rieletti, questo è un grosso problema, una priorità assoluta. E loro lo sentono.


Titolo originale: "Naomi Klein: "Shock Doctrine" Unleashed by Right-Wingers in Wisconsin and Throughout the Country
"



Fonte: http://www.democracynow.org/

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09.03.2011


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di REIO

Commenti (38)

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Nascondi area commenti 18 caricati
    1. sandman972 10 aprile 2011

      Se ti rileggi "Recinti e finestre", per esempio, pubblicato nel 2003 ma derivante da suoi scritti sin dal 1999, i principi di quello che dici a mio parere ci sono tutti: sostituisci il "potere" (come lo chiami tu) con "le multinazionali" (come le chiama lei) ed ecco la tua risposta: dove nei suoi scritti ha criticato il COME il potere ha venduto il concetto di democrazia a noi occidentali? Ovunque.



      Chiaramente nessuno è in grado di scrivere, come dici tu, un qualcosa di omnicomprensivo di tutto ciò che è giusto! Ci vorrebbero varie vite e varie enciclopedie per farlo. Ma facendo come fai tu, si critica qualsiasi cosa in qualsiasi caso! Non mi pare molto costruttivo.

      Senza contare che nessuno ti impedisce di criticare il suo articolo...ma sicuramente non dicendo che "si è svegliata solo ora", perchè la sua linea di pensiero è questa da anni.

    1. amensa 9 aprile 2011

      già..... :"si lascerebbe convincere a spostare l'attenzione su demagogiche lucubrazioni in merito a utopiche divagazioni sul concetto di democrazia"..... molto meglio prendersela con gli effetti di questo "sistema" rivolgendosi poi a chi lo ha concepito sperando che lo cambi.
      quando viene criticato il sistema monetario, e faccio un esempio, a chi ci si rivolge ? a chi ha il potere di cambiarlo, mi pare ovvio. e adesso non entro nel merito se sia giusto o sbagliato volerlo cambiare, ma porto l'attenzione su "a chi" viene indirizzata la richiesta.
      e la richiesta viene rivolta proprio a chi tale sistema lo ha impostato, voluto, mantenuto, come se gli si mostrasse educatamente che finora ha sbagliato, con la gentile richiesta di correggere l'errore.
      allora , visto che invece io non considero un errore ciò che ritengo perfettamente voluto, altrimenti dovrei pensare al "potere" come ad un manipolo di ragazzini un pò idioti, allora sostengo che occorrre andare un pò più alla radice della cosa, ed essa consiste nell'essersi fatti convincere che questo è il "miglior sistema possibile".
      quando si capirà che la richiesta deve essere rivolta ad avere un potere di interdizione SEMPRE, COSTANTE, CONTINUO, e non solo una volta ogni 5 anni, allora avremo capito quale è la richiesta, ottenuta la quale, permette di ottenere tutte le altre a cascata.........
      a me non pare così difficile da capire.....

    1. amensa 9 aprile 2011

      alla tua ho gia risposto nella risposta ad AlbaKan.
      li forse capirai cosa vuol dire entrare nel merito della critica ad uno scritto, e non criticare solo la persona.
      le critiche agli scritti, sono costruttive, quelle alle persone è solo "fango in faccia" .
      lì ti ho fatto un bell'esempio di cosa voglia dire criticare uno scritto.

    1. amensa 9 aprile 2011

      forse non farai parte del gruppetto di fuoco ,che mi da addosso a prescindere, ma vatti a vedere il primo commento che hai scritto.... è esattamente su quella falsa riga. hai scritto :"Sono cose che dice da anni, chi l'ha detto che si è svegliata ora? Non è necessario fare polemiche inutili, perchè non è obbligatorio scrivere commenti..." . allora, o non hai letto quanto ho scriito o non l'hai capito.
      ti pare una inutile polemica sostenere che il "sistema democratico"così come è concepito è una presa in giro ?
      e la ragione per cui sostengo questo è proprio in quanto sostiene lei, ovvero che un eletto, una volta eletto fa quello che vuole a prescindere dalle promesse fatte?
      solo che lei di questa cosa se ne stupisce, e se vai avanti sostiene anche che in fondo il sistema è buono ma sono alcune persone ad essere sbagliate.
      può scriverne anche 20 di libri, ma finchè non capisce che non dipende dalle persone, il problema, ma dal "sistema" che, dopo le elezioni non da più alcuna arma in mano agli elettori per impedire agli eletti di fare i c---zi che vogliono, potrà scriverne anche altri 20, ma per me resterà sempre una bella addormentata che si sveglia ogni tanto.
      il "sistema" lo puoi denunciare in tanti modi, ma riesci a cogliere un pò di differenza tra il mio modo di denunciarlo, che è verso la struttura, verso le regole, e non solo verso gli effetti, le persone, ecc...?
      quando dico "entrare nel merito delle critiche", alludo a questo modo di rispondere, non dicendo che non è indispensabile postare.... dove stava la critica se non proprio nel fatto che io avessi mostrato una differenza nel denunciare il "sistema" ?

    1. rasna-zal 9 aprile 2011

      "mia abitudine, e motivo di orgoglio , è rispondere alle critiche, alle domande, alle osservazioni.
      le ritengo comunque costruttive perchè rappresentano almeno un feed back alle mie affermazioni"

      (Andrea Mensa)

      "Risposta ai miei critici" [AppelloalPopolo.it] [www.appelloalpopolo.it]


      Come si farà ad essere orgogliosi di tacciare ogni critica come "fango ricevuto in faccia"...
      ... cosa ci sarà di orgoglioso nello screditare un articolo della Klein in maniera così approssimata e qualunquista, salvo poi offendersi se qualcuno glielo fa notare...
    1. rasna-zal 9 aprile 2011

      ... non avrai pensato che la poèsia era dedicata alla Naomi Klein, spero...

    1. rasna-zal 9 aprile 2011

      Caro Iacopo, se tu conoscessi "Ermanno Montale", sapresti che mai potrebbe concepire come positivo qualsiasi concetto partorito dalla mente di tal Milton Friedman, ne' tanto meno si lascerebbe convincere a spostare l'attenzione su demagogiche lucubrazioni in merito a utopiche divagazioni sul concetto di democrazia (parola che di per se, dovrebbe aver già fatto il suo tempo).

      Falsi obbiettivi, false battaglie...
      Un caro saluto.

    1. Iacopo67 9 aprile 2011

      Bella la poesia.

      Ai tempi di Montale il liberismo economico era ancora percepito come qualcosa di positivo, oggigiorno avrebbe forse scritto "pro-liberista" al posto di "anti-liberista".

    1. rasna-zal 9 aprile 2011

      Ormai difficile e divenuto di economia

      legger un articolo anti-liberista,
      qualcuno vuole confonder l'idea mia
      mescolando le carte da vero artista.

      Fortuna che gli utenti ormai sono "milioni"
      qualcuno abbocca, altri invece si son rotti i "........"!


      E. Montale :-)

    1. Iacopo67 9 aprile 2011

      Destra e sinistra mi sembrano il gatto e la volpe...

    1. AlbaKan 9 aprile 2011

      1. Non ho capito come fai a dire che io abbia qualcosa contro di te, è la prima volta che rispondo a un tuo commento e qualche settimana fa avevo pubblicato anche un tuo articolo sul mio blog...se ti senti "perseguitato" vai a prendertela con qualcun altro. Non puoi dire che chi non la pensa come te ce l'ha con te!
      2. Quello che dice in questo articolo è quello che ha sempre detto da anni, se lo si vuole criticare è un conto, ma dire che "ha scoperto l'acqua calda" significa che si concorda con quello che dice, ma lo ha detto tardi...la matematica non è un'opinione, ma nemmeno l'italiano...
      3. Riguardo Obama, lo ha sempre criticato da quando si è insediato come presidente, in questo articolo ad esempio critica anche quello che tu chiami "sistema"... http://www.naomiklein.org/articles/2009/04/lexicon-disappointment [www.naomiklein.org] non è possibile che quello che secondo te "viene fuori" da questo articolo è solo una tua personale interpretazione?
      4. L'articolo sopra è del 2009, ma ha iniziato molto prima a denunciare il sistema, magari invece di dire che non serve a niente scendere in strada e protestare, potresti dire qual'è secondo te la soluzione.
      5. I criminali neoliberisti hanno sempre detto che il "mercato si regola da solo"...pensi che sarà così anche per il "sistema dittatoriale" della finta democrazia? Si risolverà da solo mentre ce ne stiamo con il sedere sul divano?
    1. amensa 9 aprile 2011

      leggetelo l'articolo..... già il governatore del wisconsin non aveva promesso quanto sta facendo.... ma nemmeno tutti gli altri!!! e allora ? basta scendere in strada per QUESTA decisione ? e le altre ? scendiamo di nuovo in strada ? ma non capite che sono le regole del gioco sballate, e che i governatori non stanno barando, ma è il "sistema" il baro !!

    1. amensa 9 aprile 2011

      sembra che ormai la mia firma susciti solo polemiche contro la mia persona, notare, contro la persona, non contro cosa scrivo. Sostengo che la Naomi si sta svegliando ora da un buon sonno democratico, e allora sono io che non capisco nulla, e farei bene a leggermi tutta la sua opera. A parte il fatto che non mi pare di aver mai mangiato pane e sale, con tali critici, per cui , cosa io abbia letto oppure no, li sfido a capirlo, io sto criticando un messaggio che vien fuori da questo scritto, e che denota il suo pensiero. Ella crede nel "sistema democratico", quando valuta Obama, quando parla di chi scende in strada, parla sempre di gente che pensa di poter cambiare qualcosa da dentro il sistema. Basta che i democratici ascoltino un po di più la strada..... ecc.... è questo che non capisce, invece.
      Non basta !! occorre un mezzo per far si che gli eletti mantengano le promesse, e che se si azzardano a tradirle vengano mandati a casa, subito, senza pensione e con ignominia !!! e quanto hanno fatto tradendole venga azzerato, cancellato, rivotato con nuovi eletti.
      non basta cambiare gli eletti dopo un po' di anni, e lascire intatto quel che hanno imposto tradendo le promesse.
      dai forza, cultori di Naomi, ditemi dove, in quale suo libro ha sostenuto questa tesi !!!

    1. amensa 9 aprile 2011

      scusami ma non capisco la tua polemica.
      un articolo in home è messo in evidenza e mi pare ovvio ch evenga visto e commentato. i miei commenti non sei tenuto a leggerli. poi c'è la questione di merito. non ho criticato il contenuto, ma mi pare ancora molto insufficiente, rispetto alla realtà. Dove ha criticato nei suoi scritti il COME il potere ci ha venduto il concetto di democrazia? questa democrazia fasulla fatta apposta solo per dare l'illusione alle masse di contare qualcosa ? il fatto che lei scopra qui, l'aleatorietà delle promesse elettorali, toglie forse qualcosa alle sue lotte passate ?
      sembra che per voi, quando qualcuno scrive un libro, abbia scritto tutto , come fosse un vangelo. Non è così, anch eil migliore pensatore, filosofo, scrittore, ecc.... può benissimo concentrarsi su un aspetto della società e trascurarne altri. Sembra di entrare , qui in CdC nella chiesa di sette religiose, i cui dei sono assoluti e intoccabili. Datevi una calmata, e invece di criticare CHI scrive provate entrae nel merito di COSA si scrive e smetterla di fare i fanatici fondamentalisti. Non sarebbe meglio, anzichè contestare le persone, provare a discutere di COSA dicono ?

    1. AlbaKan 9 aprile 2011

      Descrizione perfetta della Klein! Concordo in pieno, e ribadisco che certe problematiche le ha anticipate di oltre un decennio, svelando meccanismi che le grandi masse non conoscevano; che "si è svegliata ora" lo può dire solo chi non la conosce! Un caro saluto.

    1. sandman972 9 aprile 2011

      Concordo...ho letto i suoi libri, a mio parere è una acuta pensatrice, ottima penna, coraggiosa, esprime critiche circostanziate, ed ha anticipato molte problematiche sociali che si sono poi evolute in un certo modo. Bella testa, non saprei proprio che critica rivolgerle!

    1. AlbaKan 9 aprile 2011

      Sono cose che dice da anni, chi l'ha detto che si è svegliata ora? Non è necessario fare polemiche inutili, perchè non è obbligatorio scrivere commenti...

    1. amensa 8 aprile 2011

      povera, innocente (nel senso americano della parola) Naomi! Sapesse leggere l'italiano avrebbe trovato già qui l'acqua calda che sta scoprendo ora ! Povera cara, si accorge ora che queste "democrazie" non sono che "cavalli di troia" che il potere, quello vero, hanno usato e usano contro le popolazioni. Si accorge ora che non c'è mezzo, strumento, per far si che vengano rispettate le promesse che vengono fatte in campagna elettorale. Tutte le campagne elettorali, in tutte queste false democrazie.l'unica differenza è che ora, con la crisi che mordese ne accorgono anche i sassi che è tutto un trucco. Chissà quando ce ne accorgeremo anche noi, qui, in Europa ? O ci vorrà anche da noi una Naomi che ci scriva un paio di libri per sveglarci dal torpore ? Auguri !!!

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