MUCH ADO ABOUT NOTHING

MUCH ADO ABOUT NOTHING

(SONO STUFO DI SENTIRMI CHIEDERE SE SONO DI “DESTRA” O DI “SINISTRA”)

DI FRANCO CARDINI

francocardini.net

A proposito di scandali veri o (purtroppo soltanto) supposti.

Nota per tutti gli Amici, gli Estimatori (bontà loro), gli Osservatori Critici e Perplessi, i Non-Amici, i Detrattori Occasionali, i Detrattori Professionali e Sistematici.

Udite tutti!

Vi ringrazio per la considerazione obiettiva dimostrata nell’inondare la mia casella e-mail di domande, informazioni, inviti, lodi, rimproveri, consigli, contumelie e minacce, ma non potendo rispondere a tutti Vi prego di limitarVi ai messaggi indispensabili. Comunque, su fatti recentissimi che obiettivamente o a Vostro giudizio mi hanno visto implicato, sia chiaro quanto segue:

Nella foto: Franco CardiniÈ ovvio che a livello sia internazionale (cfr. i recenti e recentissimi attentati terroristici che si stanno intensificando e che, come quelli al papa in occasione della sua visita in Inghilterra, delle bombe yemenite, si rivelano tutti prima o poi delle bufale), sia nazionale (l’evidente ancorché incipiente dementia senilis di un noto imprenditore, show man e viveur camuffato ohimè per noi e per colpa di molti di noi da, si fa per dire, “uomo politico”) siamo alla vigilia di eventi forse molto importanti. Un mio amico sostiene che siamo al 1926, alludendo alla Grande Crisi del 1929. Mi auguro che sbagli, ma non posso escludere che abbia più o meno ragione. Alla luce di ciò, ritengo che si sia entrati in una fase nella quale non è legittimo né tirarsi indietro né stare alla finestra. La prudenza non è mai troppa, ma in certi casi l’esporsi e il prendere posizione diventa un dovere.

2. Ci sono comunque delle priorità. Forse non saranno le più importanti, ma sono le più urgenti. La prima e assoluta è questa: bisogna liberarci al più presto e a qualunque costo del governo del Nano Pagliaccio che disonora e ridicolizza il nostro paese. La prima cosa è liberarci dal Manager-Corruttore, tanto più che ormai sta dando i numeri. Poi bisognerà esaminare, ripartire e gerarchizzare le responsabilità e le complicità che hanno reso possibile il suo ormai troppo lungo malgoverno: e farlo con misura, perché pochissimi o nessuno può ritenersi del tutto innocente in quel che è successo in questo paese negli ultimi venti anni (io, per esempio, ho fatto molti errori, ho avuto molte colpe e non lo dimentico). E non dimentichiamo che, se un Corruttore può far strame di un paese che più o meno si riteneva civile, ciò significa che i Corrotti o i Corruttibili – a tutti i livelli – erano troppi. Liberarsi del primo sarà (relativamente) facile; correggere e redimere i secondi sarà un’impresa lunga e disperata. Abbiamo avuto cattivi governi per molti motivi, ma soprattutto per uno: perché siamo una pessima società civile.

3. Come primo passo, bisogna ricominciare a star insieme e a discutere. Con tutti: compresi i complici del Nano Pagliaccio che si sono ricreduti o che hanno capito che è arrivato il momento di cambiar bandiera. Con questo spirito che ho aderito a quello che qualcuno ha definito “Manifesto degli intellettuali finiani”: e che ormai è scappato un po’ di mano ai primi estensori di esso, dato che le firme più illustri che vi si riscontrano sono quelle di alcuni studiosi di sinistra. Troverete il testo del “Manifesto” (con il quale poco concordo, ma che mi sembra una discreta piattaforma per ricominciar a discutere) sul quotidiano “Europa” del 27 ottobre 2010, dove ho pubblicato anche una spiegazione della mia presenza come firmatario di quel documento (potete chiederlo alla Direzione, Via di Ripetta 142, 00186 – Roma, tel.06-684331). Non trasferisco quel mio scritto in rete per la buona ragione che non lo trovo più nel mio computer. (con il titolo "Le firme che vorrei" l'intervento di Franco Cardini è reperibile a questo indirizzo, ndr ).
Posso comunque anticipare che del “Manifesto” non condivido né il richiamo al “patriottismo repubblicano” o “costituzionale”, né i silenzi sulla bioetica, sulla questione sociale e su quella internazionale. L’importante mi sembra che oggi in Italia esiste gente che vuol ricominciare a parlar di politica e di cultura, e farlo in modo trasversale. Se tra voi ci sono brahmani o manichei che non vogliono parlare con questo o star accanto a quell’altro, si accomodino pure. Confesso che a me, in questa fase storica, il kosher ideologico e intellettuale interessa poco. Poi, ci sarà tutto il tempo per distinguere, discutere e magari decidere che il tratto di strada da fare insieme è finito e separarsi. Ora bisogna lavorare con chiunque sia disposto e deciso a liberarsi della Vergogna nazionale: compresi quelli che, dalla vergogna, ci hanno guadagnato. Vorrei specificare che, nel medesimo spirito, ho partecipato come ospite e interlocutore alla riunione organizzativa del movimento “Alternativa”, tenutasi a Genova il 30.10-2010. “Alternativa” è un movimento “di sinistra” che mi sembra interessante per le sue posizioni soprattutto a livello socioeconomico all’insegna dell’etica e dell’ecologia (l’attenzione alle tesi di Latouche sulla “decrescita”) e a livello di politica estera (l’istanza di liberarsi dalla NATO, valida per l’Italia e per tutta l’Europa).



4. Sono stufo di sentirmi chiedere se sono “di destra” o “di sinistra”. Ho scritto molte decine di libri e molte centinaia di articoli: credo che le mie posizioni siano chiare e lascio il determinarne l’ubicazione topografica a chi sia interessato a questo tipo di giochi, che poco mi appassionano. Tutto quel che posso dire a livello d’indicazione generale è che io sono cattolico, socialista, europeista.

5. Ho settant’anni, Tremonti mi sta fottendo il TFR dopo quasi mezzo secolo di lavoro, tra due anni a Dio piacendo andrò in pensione. Spero e prego soltanto di mantenere il più a lungo possibile, nei limiti dei miei mezzi e della volontà di Dio, la lucidità e la salute necessarie a vivere in modo autosufficiente e a continuar a studiare e a lavorare. Ben conscio dei miei limiti, accetto lealmente le critiche sul piano culturale e scientifico perché so di meritarle e sono grato a chi le formula. Non accetto invece critiche morali da nessuno salvo Dio e il mio confessore, in quanto ho la piena coscienza di essere persona onesta e corretta. Non ho ambizioni né politiche, né tanto meno elettorali. Tutto quel che voglio è conservare il diritto di dire quel che mi pare quando mi pare a chi mi pare, e non accetto al riguardo la minima insinuazione sulla mia onestà né civica né intellettuale per la semplice ragione che so di aver diritto su questo piano al massimo rispetto. Quanto alle lobbies multinazionali, ai poteri finanziari e bancari che sostengono i politici che hanno piazzato come loro “comitato d’affari”, agli spacciatori mercenari di strapagate menzogne massmediali, ai massacratori d’innocenti in Iraq e in Afghanistan e ai mercanti d’armi e di petrolio che li sostengono, alle aziende farmaceutiche che condannano milioni di persone a morte per AIDS pur di mantener alti i costi dei loro brevetti, a chiunque lucri su un sistema mondiale così infame da permettere ad alcune decine di migliaia di persone al mondo di nuotare ogni mattina in una piscina olimpionica mentre si cerca di far pagare l’acqua a interi popoli assetati e a tutti quelli che ritengono che basti ripetere “Signore-Signore” e nascondersi dietro la Bibbia e la “Tradizione” per ritenersi Eletti, io – povero e indegno soldato di Gesù Cristo - rispondo con le parole di fra Cristoforo a Don Rodrigo: “Avete colmato la misura; e non vi temo più”.



Franco Cardini

Fonte: www.francocardini.net

1.11.2010

Commenti (28)

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    1. Altrove 5 novembre 2010

      Era tanto che non sentivo questo profumo di aria fresca fra i commenti. Certo
      sempre dai soliti, ma mi accontento per ora... Vic ha centrato il problema e in quanto giovane posso assolutamente confermare e ribadire che mancano allenatori capaci e giocatori brillanti. Cari vecchietti abbiamo bisogno di voi... noi che siamo la vostra ultima speranza... p.s. Ma ancora con questa storia della destra, della sinistra, degli ambidestri e dei finto mancini? propongo di mischiare in parlamento le sedute e di provare a distinguere i vari schiamazzi senza agevolazioni ottico spaziali. Altra contro proposta. Invece di chiamarle destra e sinistra, chiamiamole Stupidi e Intelligenti, vediamo come si schierano e votiamo gli unici onesti che si sono schierati tra gli stupidi... o forse è già successo? bah, confondo sogno e realtà ormai... Saluti..

    1. vic 5 novembre 2010

      Oh, finalmente si comincia a capire che ci vuole una bella orzata. Verso destra? verso sinistra? Dall'altra parte del vento, gia'!

      Annusando il vento si comincia a sentire un profumo di incazzatura globale. Cominciando dagli USA, dove stanno fermentando movimenti dal basso, come dicono loro dalle radici dell'erba della prateria. Fra il movimento dei tea party s'e' fatto largo un tale dal discorso chiaro, finora inattaccabile. Non ci sono riusciti i vecchi neocon ad abbatterlo. Non ci sono riuscite le mitragliate alla schiena dei media miliardari. E lui intanto e' stato eletto senatore. del Kentucky. In Italia lo chiamerebbero senatore di destra. In realta' e' un senatore del buon senso. Suo padre e' famoso per le sue idee "rivoluzionarie": chiudere le basi militari nel mondo. L'equivalente alla proposta di chiudere la NATO, suppergiu'. Altra proposta dirompente del padre di Rand Paul, di nome Ron ma di cognome non Reagan ovviamente, la FED. Cosa propone la famiglia Paul ai tea party? Di abolire la FED, di liberarsi dalla banda di gangster bancari.

      Tira aria nuova nelle praterie USA! I neocon sono allo sbando. Le deputate pelose pure.

      Accendiamo la radio e ci accorgiamo che in Grecia i cosiddetti anarchici non scherzano. Ci raccontano che siano loro ad inviare pacchetti esplosivi qua e la'. Una volta si raccontava che fosse Al Qaeda a mandare in giro bustine di antrace.

      Le radio alternative negli USA sono seguitissime. Il sistema, dopo anni, comincia ad ammettere fra i denti cose di cui i cosiddetti complottisti, quelli invisi a certi circoli molto attivi, raccontavano un decennio fa'. Quel che in Italia sta succedendo al personaggio B., negli USA a quanto pare sta succedendo al sistema.

      Qualcosa comincia a scricchiolare. C'e' profumo di cambiamento nell'atmosfera globale. I burattinai sono sotto pressione.
      E' ora che i cosiddetti intellettuali se ne rendano conto, enfin. A proposito, emerito prof. Cardini, l'Umberto Galimberti non andrebbe bene nel club esclusivo? Capisco che chiamarsi Umberto oggidi' possa far torcere il naso negli ambienti d'elite. A taluni nostalgici potrebbe ricordare i bei tempi dei nano monarchi. Eppure e' della vostra generazione, mi pare, l'Umberto G.

      Ecco dove intravvedo un vulnus in queste repentine illuminazioni elitistico intellettuali: partono tutte dalla barba bianca. Lei esimio prof. Cardini naviga attorno alla settantina. Molti cofirmatari pure. Il Giulietto Chiesa non sembra un pivello neppure lui. Fortunatamente anche il nano B. e' nella stessa classe, per cui provvedera' l'anagrafe ad indurlo ad uscire dal campo, indipendentemente dalle elucubrazioni politologiche.

      Si criticano tanto gli USA. Vediamo il controcanto. Per cominciare Obama e' un presidente eletto in eta' ancora giovanile. Il movimento dirompente fra i sepolcri repubblicani vede emergere inaspettatamente un giovane Rand Paul.
      In Grecia ed in Francia sono i giovani a protestare.

      Sono ben rare le rivoluzioni fatte dai vecchi. Loro possono esserne l'ispirazione, o la causa. Sara' bene, esimio prof. Cardini, che da buon cattolico, prenda sotto le sue ali qualche pargoletto e pargoletta affinche' cresca con nella testa idee che non siano solo quelle di far parte delle giravolte di nani e ballerine. Chi meglio di lei e degli altri bianchi cofirmatari potrebbe prendersi cura della nuova covata?

      Siete troppo anziani per giocare, ma andate benissimo per allenare. D'altronde gia' lo fate per professione.

      Al prossimo orzata party.
      Salute!

    1. mystes 5 novembre 2010

      Bello e da condividere è l'appello contro il "nano pagliaccio". Attenzione a non finire però nella stalla del giuda iscariota che di danni ne ha fatti già tanti.
      L'alternativa non è la destra e neanche la sinistra speculare della peggiore destra atlantica ed è vano pensare di costruire un'alternativa con l'aiuto dei peggiori rottami che la politica di questo sistema ha sfornato in queesti ultimi anni.
      L'ideale sarebbe una rivoluzione rigeneratrice, ma l'Italia non ha una tradizione di questo tipo e quando ci ha provato (una sola volta nella sua storia unitaria) quella rivoluzione è affogata nella melma del potere corruttore che va dal Vaticano alle Banche, dai soliti stranieri nemici dell'Italia ai tanti traditori che vagano a piede libero nel nostro paese.
      Cosa fare, allora?
      Mi affido al verso dantesco: "...finchè venga!"

    1. maristaurru 5 novembre 2010

      E' la solita strategia dei compagni, guerriglieri fino alla fine , difendono le loro posizioni e ricchezze, forti delle loro entrature nella finanza multinazionale, e de bei soldoni che questa eroga loro tramite mille rivoli noti e meno noti. Se le cose vanno male, cambiano nome, ora il giochino è diventato grottescamente ridicolo, quindi .. la guerriglia insegna che ci si deve nascondere, e quale nascondiglio è più sicuro che la casa del "nemico"?
      Perchè il lupo perde il pelo e non il vizio, questa è gente allevata col concetto del nemico da abbattere, gente che ha agito anche al suo interno col concetto: nessun nemico a sinistra, e per loro è stato detto e fatto in molte occasioni, senza tentennamenti nè prese di coscienza. Infiltrarsi , cosa che cercano di fare con alterne fortune da decenni, nelle schiere del centro destra, dichiararsi centro e farlo credere, un gioco delle tre carte , il solito, per restare Potere, e da questo alla gente comune non verrà niente, solo che più potere avranno, più cresceranno, più risorse succhieranno, L'Italia ormai è talmente infestata da parassiti nascosti, che è in fase preagonica, unica consolazione: se la pianta muore, crepano pure loro, magra soddisfazione .

    1. Matt-e-Tatty 5 novembre 2010

      Giuste considerazioni, quelli che vengono chiamati comunisti oggi, altro non sono che un residuato della peggior DC.
      Al di là delle etichete, volendo accantonare la sfiducia nell'istituzione, trovo interessante il programma del Partito Comunista dei Lavoratori.

    1. AlbertoConti 5 novembre 2010

      ................ “Alternativa” è un movimento “di sinistra” .................... Sono stufo di sentirmi chiedere se sono “di destra” o “di sinistra”. ............... io sono cattolico ............... - fine richiami - Commento: "non dire degli altri quello che non vuoi venga detto di te stesso" C'ero anch'io a Genova, però non dormivo.

    1. Frikkio 5 novembre 2010

      "...bisogna liberarci al più presto e a qualunque costo del governo del Nano Pagliaccio che disonora e ridicolizza ..."

      ... Maradone, si, mi torna sempre in mente Maradone quando sento queste prese di posizione nei confronti di qualcuno. Non che io voglia assolutamente difendere Berlusconi, ma non sara' che siamo completamente incapaci di capire anche i veri problemi dove stanno? Non sara' che siamo incapaci di capire che la personalita', il carattere, i vizi e le virtu' di una persona sono una cosa e quello che fa, che deve fare, che deve ottenere sono altro? Ma forse i mass-media e, in particolare i picchiettatori di tastiere, vogliono reindirizzare la capacita' di giudizio. Lei, caro Franco Cardini, molto probabilmente apprezza le belle musiche di Mozart, ma, visto quello che scrive, se lo avesse conosciuto personalmente avrebbe alzato alti guatili e lai di indignazione e di schifo! Per tornare a Maradone, certo, era una merda, si drogava e ingravidava napoletane in cerca di gloria e altro, ma una volta che e' stato bannato dal mondo calcistico napoletano e italiano abbiamo visto tutti cosa sia successo. Quanta gente richiamava negli stadi? Quanto bene faceva al calcio?
      Certo la classe politica nostra e' un problema, ma i veri problemi forse sono altri e in primis, e non mi stanchero' mai di ripeterlo, in una economia rovinata dall'adozione dell Euro. Ma questo tema sembra non interesare nessuno. A me pare che tutti questi problemi ai quali ha dedicato questo post sussistessero anche prima, ma non ci si faceva caso, l'economia andava bene e tutto sembrava sopportabile, anche un Craxi, anche un Cossiga, anche le Brigate Rosse in fondo sembravano un male inevitabile, ma queste sono altre storie. E cacciamolo via questo Berlusconi, via, via, dunque. Tanto vale, siamo nella merda no? Ci stiamo impantanando ancora di piu' ma almeno, forse avremo un primo misitro morigerato, serio, di cui andare fieri di fronte al pianeta. Si si, si, merda la serieta', un grande abbinamento. Chi e' nella merda fa bene ad avere un'espressione seria e a chiedere rispetto. Rispetto e serieta', sono la cosa piu' importante. Mica come quegli stupidi di Francesi. Guaardi quanto casino fanno per ogni cosa che vorrebbero fargli ingoiare. Sono proprio stupidi a fregarsene della Carla Bruni e Sarcosi, anzi li ammirano.

    1. Tonguessy 5 novembre 2010

      Sono stufo di sentirmi chiedere se sono “di destra” o “di sinistra”


      Bene, bene...la questione si fa interessante. Se prendiamo "’istanza di liberarsi dalla NATO, valida per l’Italia e per tutta l’Europa" capiamo come Cardini abbia perfettamente ragione: non esiste NESSUNA forza di sinistra (e vorrei tanto che qualcuno mi smentisse) che abbia nel proprio programma tale istanza. Istanza che, invece, è pienamente recepita da Forza Nuova, organizzazione di estrema destra (e conseguentemente Cardini sarebbe non di sinistra, ma di destra).

      Sarà vero?
      E' sicuramente vero oggi, momento storico che vede la confusione regnare sovrana per rimescolare le carte politiche che da tempo erano posizionate molto chiaramente, ma nel passato neanche tanto remoto non era affatto così. Il PCI ad esempio aveva posizioni NETTAMENTE antiatlantiste. Oggi invece sentiamo tessere lodi per la partecipazione USA ai nostri affari interni da tutti. Cos'è successo? Semplicemente ci siamo adeguati alle politiche USA. In quel paese, baluardo della Democrazia Globale, le cose stanno così: esiste solo il grande Centro con differenze microscopiche tra Repubblicani e Democratici (siamo sicuri oggi che McCain avrebbe fatto peggio di Obama?), nessuna sinistra in grado di impensierire la Destra che attraverso le sue numerose lobbies REGNA incontrastata. Rumsfeld (fondatore del PNAC, organizzazione di falchi) ha dietro a sè tutto il cartello farmaceutico USA. E così Bush quello petrolifero, Cheney quello militare eccetera.

      Come credete sia la storia da noi, in Italia? Chi è attualmente al potere detiene il singolare record di possesso di massmedia nazionali, da cui ama urlare le sue invettive contro la stampa komunista. E' stata finora la persona che maggiormente rappresentava gli interessi USA in chiave anticomunista. Poi gli Usa si sono resi conto che le sue invettive erano urlate al vento, dato che da almeno un ventennio i comunisti sono scomparsi. Sarà prontamente sostituito, non preoccupatevi: ormai non serve più.

      Insomma destra o sinistra? La domanda, come ho tentato di argomentare, è semplicemente malposta. Quale sinistra? Quella filoatlantista del PD, quella filoisraeliana dei Radicali, quella pro domo mea dei vari Mastella? Perchè rendiamoci conto una volta per tutte che QUESTA è la Sinistra oggi disponibile. Cioè il Grande Centro modello USA. Quella che avevamo è stata "assorbita" dalle politiche anticomuniste USA. Se credete date un'occhiata al mio ultimo intervento, dove emergono alcuni dati.

      http://www.appelloalpopolo.it/?p=2193

      Sono stati tenuti in vita i nazisti per dare la caccia ai comunisti. C'è voluto qualche anno, ma alla fine ci sono riusciti.
      L'unica domanda che può essere posta nel nuovo millennio suona quindi così: "sei di Destra o di Centro?" Ogni altra domanda è semplicemente antistorica, non contestualizzata relativamente al periodo attuale. Ovvero pretestuosamente ancorata ad un passato politico e storico che oggi non esiste più, un po' come chiedere se si è Guelfi o Ghibellini.

      Volete cascarci ancora nel tranello?

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