MOSLER, IL SOGNO E L'INCUBO AMERICANO

MOSLER, IL SOGNO E L'INCUBO AMERICANO

DI GIULIETTO CHIESA

megachip.globalist.it

Un lettore scrive a Giulietto Chiesa e critica l'economista Mosler, spesso creduto antisistema, in realtà cantore del consumismo. "Sogno americano": tragedia del pianeta.


Mi chiamo Lorenzo. Sono uno studente. Ti seguo con interesse (e infinito giovamento) da quando avevo 18-19 anni (ora ne ho 24).
Tempo fa ti avevo scritto, e già allora mi avevi risposto con tempestività. Spero succeda anche in questo caso!

Volevo
chiederti un parere su Warren Mosler. Anzi, per la precisione: più che un parere su Mosler, un parere sul suo concetto di "sogno americano" e "benessere". Ho di recente letto il suo libro nella versione italiana ("Le sette innocenti frodi capitali della politica economica"), dove mostra una conoscenza perfetta dei meccanismi finanziari effettivi. Sembra un uomo sincero e cordiale, ma anche molto - e secondo me troppo per esserlo davvero - ingenuo. Il suo concetto di "benessere" mi ha impressionato. Impressionato, sì, ma in negativo. Mi spiego.Mosler, nel Prologo al testo, scrive che l'obiettivo precipuo del suo libro è - cito letteralmente - contribuire a "realizzare il nostro potenziale economico e [...] ripristinare il Sogno americano".
Lo stesso concetto è espresso nella Introduzione, dove chiarisce che "lo scopo di questo libro è di promuovere il ritorno della prosperità americana".




Il problema è che, consultato il testo, Mosler chiarisce cosa intende
con "sogno" e "prosperità" americani. Lui
considera la piena occupazione come il mezzo per sfruttare a pieno
le capacità produttive dell'economia americana, e dunque produrre
il massimo di beni economici producibili. Ora, essendo tutti
occupati, tutti danno una mano a sfruttare a pieno le capacità
produttive
, ma soprattutto tutti hanno un reddito sufficiente
che, sommato, diventa un reddito totale da consumo capace di
assorbire tutta la produzione (cioè non lasciare alcun bene
invenduto, che causa assenza di guadagno per il produttore e dunque
disoccupazione, sottoconsumo, contrazione, ecc.).




Ora,
Mosler dice precisamente che secondo lui la condizione di piena
occupazione, a cui segue la piena produzione ed il pieno consumo è
la condizione ideale per l'economia americana, dunque è questo ciò
che considera un "sogno" e un ritorno alla "prosperità".



Però,
una volta arrivati al pieno consumo (tramite piena occupazione e
piena produzione), non si deve necessariamente estendere l'intensità
e la vastità della produzione?



Mosler
questo non lo dice.



Ma
io dico: siamo in Capitalismo. E il Capitalismo, senza
estensione e intensificazione infiniti della produzione (ovvero:
senza Crescita) crolla: non esiste più. Finisce.



Dunque,
quando la produzione è spinta al limite delle proprie capacità,
deve allargarsi contraendo prestiti per investire in nuova, più
estesa e più intensa produzione (altri lavoratori, altre risorse,
altre merci).



Ora,
nel libro Mosler non nega il Capitalismo (ma anzi, ne magnifica
alcune componenti di fondo, come il consumismo inteso come
"benessere" e "sogno"
). Quindi si capisce
bene che per Mosler un "sogno" è la continua espansione
del tessuto produttivo, ottenuta mediante la piena occupazione e il
continuo consumo/assorbimento dei beni prodotti. Mosler è come se
dicesse: il Capitalismo dai pieni occupazione-produzione-consumo è
un "sogno". Dunque, Mosler è un "Crescista",
se deduco bene e se il ragionamento non è sbagliato.



Ma c'è di più. Mosler scrive che, importando gli americani una marea
di beni commerciali dalla Cina, non fanno altro che importare
"benefici reali" (cioè veri beni economici, come auto o
altro, che sono frutto di "benessere") cedendo in cambio
dollari, ovvero un numero elettronico nel conto cinese alla FED. Un
buono scambio, dice Mosler, perché loro ottengono un estratto
contro, mentre noi invece otteniamo veri beni, ovvero "benefici
reali" che causano il "benessere" del consumatore
americano.



Ora,
ci sarebbe molto da dire sull'identificazione tra "benessere"
e consumo compulsivo tipico di noi occidentali (di certo noi non
siamo d'accordo), ma lasciamo stare. Mosler di fatto sta dicendo
che l'esistenza di nazioni esportatrici nette
, ovvero nazioni
che si sobbarcano "costi reali" (le esportazioni in
uscita, appunto) piuttosto che offrire al loro popolo "benefici
reali", è un buon affare per gli americani.




In
altre parole, sta chiarendo che a lui interessa mantenere, ed anzi
allargare fino ai limiti delle capacità produttive (tramite piena
occupazione, detassazione, deficit governativo) il consumo americano
- identificato al "sogno" e alla "prosperità",
al "benessere" - sopra ogni cosa.



Anche
sopra un'intera nazione straniera che si sobbarca "costi
reali", a danno del suo popolo (perché sappiamo che le nazioni
in surplus, ovvero super-export, possono farlo soltanto
pagando poco i lavoratori, sfruttandoli o espellendoli per abbassare
i costi di produzione), per servire "benefici reali" al
popolo americano. Senza peraltro prendere in considerazione che i
beni commerciali goduti dagli americani sono in buona parte
sottoprezzati perché assemblati o costruiti con l'implicazione
della manodopera del Terzo mondo in condizioni di schiavitù. Sembra
che, finché gli americani possano permettersi di acquistare beni
commerciali e goderne fino ai limiti della produzione (ed oltre,
visto che siamo in Capitalismo...), tutto vada bene, senza eccezioni
o precisazioni. Come se la vita che fanno gli americani e gli
occidentali non fosse tale unicamente perché in altre parti del
mondo fanno una vita di inferno, da quasi duecento anni.


E
infatti scrive:


"Stiamo
traendo un IMMENSO vantaggio dal deficit della bilancia commerciale.
Il resto del mondo da tempo ci manda centinaia di miliardi di
dollari di beni e servizi reali in eccesso rispetto a quelli che noi
mandiamo loro. Loro producono ed esportano, noi importiamo e
consumiamo. Si tratta forse di uno squilibrio insostenibile che
dobbiamo sistemare? Perché dovremmo desiderare di mettervi fine?
Fintanto che vogliono mandarci beni e servizi senza chiederci altri
beni e servizi in cambio, perché non dovremmo essere in grado di
prenderli? [...] Voi preferite avere l'automobile piuttosto che i
fondi, oppure non l'avreste comprata, quindi siete felici. La casa
automobilistica cinese preferisce avere i fondi piuttosto che
l'automobile, altrimenti non l'avrebbe venduta, e quindi è felice.
La banca vuole prestiti e depositi, oppure non avrebbe fatto il
prestito, e quindi è felice. Non c'è alcuno "squilibrio".
Sono tutti felici e contenti" (pp. 95-97)




Questa
è un'apologia integrale (e non so se consapevole o inconsapevole)
del capitalismo e del consumismo - in una parola: del "Crescismo";
ma, dunque, anche dell'imperialismo militare e dello schiavismo
economico che il Capitalismo impone al mondo da almeno 150 anni.
Certo, Mosler dice che la condizione ideale per gli Statunitensi è
la piena occupazione e la piena produzione, a cui segue il pieno
consumo, ovvero quello che lui considera "benessere" e
"prosperità", anzi, un "sogno".




Così
sembra quasi proporre una sorta di "Capitalismo sociale"
e "umanitario"
. Ebbene, mettiamo pure che essere dei
consumatori americani, occupati e compulsivi sia un "sogno"
(io sono più per: un "incubo"). E gli altri? E quelli che
producono tutti questi beni ma non possono goderne perché devono
venderli a noi? E i lavoratori sfruttati e schiavizzati, africani,
asiatici, sudamericani? E gli stessi poveri e emarginati
occidentali, chiusi in ghetti, nuovi slums e carceri? E le specie
animali, schiavizzate, torturate e estinte per produrre i beni? E
l'ecosistema spinto al tracollo dalle strutture
industriali-tecnologiche che producono questi beni e dai beni
stessi?




Ora,
io non so se altrove Mosler si sia espresso sui temi
dell'imperialismo economico-miltare, sui temi dello sfruttamento del
Terzo mondo, dell'ambiente, delle altre specie viventi e sul tema
del collegato egoismo criminale occidentale. So però che in quel
libro ignora completamente la proposizione fondamentale: in un
sistema finito di risorse uno sviluppo infinito è impossibile
.
E so che il suo divulgatore italiano, Paolo Barnard, si è
espresso fortemente contro le idee della decrescita, considerandole
frutto dell'opera di "sicari" neoliberali o chissà cosa.
Io capisco soltanto che Mosler, presentato con toni quasi lirici da
Barnard come fonte di una riscossa antisistemica, sembra invece
essere un'espressione del sistema capitalistico stesso.
Espressione forse più raffinata, ma pur sempre ed integralmente
espressione sistemica. Espressione di quel sistema che noi sappiamo
è necessario abbattere, prima che abbatta tutti quanti e la vita
del Pianeta stesso.



Ti
ringrazio da subito per l'attenzione che, se potrai, dedicherai a
questa lunga mail.




Lorenzo




Caro
Lorenzo, intanto complimenti. Io alla tua età non sarei stato
capace di scrivere una riflessione come la tua.




Secondo punto. Quello che tu descrivi è il delirio del capitalismo "perfetto". Cioè un delirio al quadrato, o al cubo. E' peggio che "crescista", è semplicemente stupido, come stupida è l'economia che non vede il mondo degli uomini e della natura, mentre guarda ossessivamente al dato quantitativo della produzione delle merci, identificate con il benessere. E' l'ideologia americana allo stato puro. E, come i sostenitori della MMT (che si credono rivoluzionari), ignora la complessità della
crisi, la sua insuperabilità all'interno dello schema capitalistico, la sua incompatibilità con la fisica e con tutti gli equilibri dell'ecosistema e del cosmo tutto intero. Qui non solo non c'è nessuna "riscossa antisistema": qui c'è il vaneggiamento accademico di coloro che, chiusi nei loro studi, preparano inconsapevolmente la terza guerra mondiale.

Grazie del lucidissimo contributo. Ti invito a proporcene altri, anche per Megachip, che sarà lieto di ospitarti.


Giulietto Chiesa

Fonte: http://megachip.globalist.it

Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=79488&typeb=0&Mosler-il-sogno-e-l-incubo-americano

28.06.2013

Commenti (79)

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    1. Arazzi 28 giugno 2013

      Qua c'è un pò meno da guardare per i più deboli di stomaco:



      http://www.youtube.com/watch?v=ya3cr51FNGk (barnard)

      http://www.youtube.com/watch?v=ni7mJRzL0Rc (mosler + domande)



      Dovete guardare tutto però.

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      Tutte falsità.



      Qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, le risposte sono ben diverse, vedere qui dal minuto 7 in avanti:



      http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M



      Voglio aggiungere anche una ulteriore mia considerazione personale.



      TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI' FORSE CI CAPIAMO DI PIU'.



      Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui - ad esempio - si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.



      E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.



      Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.



      Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come - per mezzo della JOB GUARANTEE - si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      @vic



      qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, le risposte sono ben diverse, vedere qui dal minuto 7 in avanti:



      http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M



      Voglio aggiungere anche una ulteriore mia considerazione personale.



      TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI' FORSE CI CAPIAMO DI PIU'.



      Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui - ad esempio - si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.



      E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.



      Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.



      Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come - per mezzo della JOB GUARANTEE - si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      Esattamente: loro non sono affatto obbligati a cedere beni reali a fronte di beni finanziari-


      PS

      Oltretutto Warren Mosler è venuto qui in Italia a spiegare come la NOSTRA ECONOMIA possa diventare importatore netto di beni senza che ciò produca danni alla nostra economia anzi migliorando il nostro BENESSERE ECONOMICO attraverso questo sistema

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      Falso! Se tu esci dall'euro, e la classe politica continua a ragionare come oggi, NON HAI RISOLTO NIENTE.


      Viceversa, ci vuole proprio la MMT di modo da raggiungere la PIENA OCCUPAZIONE attraverso la JOB GUARANTEE.
      br>
      TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI' FORSE CI CAPIAMO DI PIU'.



      Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui - ad esempio - si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.



      E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.



      Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.



      Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come - per mezzo della JOB GUARANTEE - si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      Eh sì... la fantasia al potere... proprio di questo abbiamo ora bisogno... ma non ti preoccupare: della fantasia al potere ci pensa già abbondantemente il Movimento 5 Stelle, per cui da quel punto di vista l'Italia è proprio a posto...

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      Ma difatti il segreto NON E' finanziare maggiore produzione - cosa comunque non disprezzabile - bensì ASSORBIRE LA PRODUZIONE ATTUALE!!!


      Scusa, ma quando Warren Mosler dice che «le esportazioni sono un costo, le importazioni sono un beneficio» secondo te a cosa si riferisce? Si riferisce proprio al fatto che nel sistema economico contemporaneo non vi è un COLLO DI BOTTIGLIA NELLA PRODUZIONE come nei secoli passati, bensì vi è un SURPLUS STRUTTURALE DI PRODUZIONE, e pertanto l'unico collo di bottiglia che c'è è LA QUANTITA' DI MONETA!!!


      Lo Stato deve emettere più moneta di modo da permettere di ASSORBIRE tale SURPLUS DI PRODUZIONE!!!

      A me pare una cosa così logica che non riesco a capire come tutto ciò fatichi a essere compreso intuitivamente...

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      @Tetris1917



      La MMT non è come la descrivi tu. La MMT descrive il sistema economico contemporaneo in modo che è PERFETTAMENTE COERENTE con la la descrizione di esso fatta dal CIRCUITO MONETARIO ossia che il sistema economico contemporaneo è una ECONOMIA MONETARIA DI PRODUZIONE.


      "ECONOMIA MONETARIA DI PRODUZIONE" significa che la moneta è AL SERVIZIO DELLA PRODUZIONE. Cioè, quello che tu chiami "stampare moneta" serve per MOBILITARE RISORSE che altrimenti non sarebbe possibile mobilitare.

      Semplicemente così ottimizzi le risorse.

      Ma è così difficile da capire? Con la MMT applicata in tutte le sue parti si fa in modo che tutti coloro, che vogliono lavorare, lavorano. Per cui così c'è la piena produzione. E se c'è la piena produzione l'economia funziona in modo ottimale.

      TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI' FORSE CI CAPIAMO DI PIU'.


      Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui - ad esempio - si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.



      E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.



      Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.


      Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come - per mezzo della JOB GUARANTEE - si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

    1. Aironeblu 28 giugno 2013

      Quello che potrebbe servire è solo l'uscita dall'euro e la riappropriazione della sovranità monetaria. Da non confondere con la MMT.

    1. Aironeblu 28 giugno 2013

      Scusa tanto, ma se tutti importano beni materiali in cambio di pezzi di carta, chi cazzo sarà a produrli? I venusiani? Credi così ingenuamente che in un mondo dove c'è un surplus produttivo globale di oltre il 50% la soluzione sia finanziare una maggiore produzione?

      E poi, soprattutto, chi sono questi "decrescisti"? Io conosco e apprezzo solamente la teoria della decrescita FELICE, dal momento che se la decrescita è un fatto ormai inevitabile, tanto vale affrontarla intelligentemente e trasformarla in aumento di benessere, ma la teoria della decrescita bell' e buona proprio non la conosco, deco aggiornarmi.

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      @TUTTI



      qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, le risposte sono ben diverse, vedere qui dal minuto 7 in avanti:



      http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      @TRUMAN



      qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, la risposta è ben diversa, vedere qui dal minuto 7 in avanti:



      http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

    1. Aironeblu 28 giugno 2013

      Ho già risposto qualche commento sopra, il fatto è che la mia percezione di Barnard e Mosler è costruita interamente sulle loro pubblicazioni sui vari forum, che non mi invitano minimamente ad approfondire la loro moderna teoria monetaria ("moderno" giustamente è un termine coniato nell'800). Se poi magari sono dei gran geni, ma non sono in grado di esprimere il loro pensiero nei milioni di articoli che scrivono quotidianamente, perchè dovrei aspettarmi di meglio da una conferenza a pagamento?
      Pallante, ad esempio, nei pochi articoli che scrive, riesce a stimolare un forte interesse, forse perchè le sue osservazioni sono più sensate.

    1. gattocottero 28 giugno 2013

      Difatti quando lo chiedono direttamente a Warren Mosler la risposta è ben diversa, vedere qui dal minuto 7 in avanti:


      http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

    1. Aironeblu 28 giugno 2013

      Non ho mai assistito nè mai assisterò ad una serata mmt di Barnard, proprio perchè mi capitacdi leggere i suoi frequenti articoli. Se poi alle serate dice tutt'altre cose vuol dire che ho dato un giudizio parziale, ma quello che pubblica sui vari forum mi sembra perfettamente singetizzato nella lettera di questo giovane Lorenzo.

    1. Aironeblu 28 giugno 2013

      Ciao a te, capisco la tua preferenza per l'uovo oggi piuttosto che la gallina domani, perchè, come ti dicevo ho conosciuto da dentro il dramma di essere nella M.... Il fatto è però che questa situazione di M.... è il risultato di un'economia sbagliata cresciuta sui principi del capitalismo, che oggi paghiamo, e credere che un rafforzamento del sistema possa in aualche modo produrre dei benefici anche solo temporanei a chi è in gravi difficoltà, è pura illusione: i manovratori dei capitali, i padroni della finanza, altro non vogliono che il malessere dei loro lavoratori, per poterli meglio ricattare, spremere e sfruttare. Il processo attualmente in corso con questa crisi non è un momento di difficoltà derivato da una stagnazione, è il frutto di un piano messo in arto consciamente e spietatamente da chi sta cercando di "cinesizzare" l'Europa, per poterla dominare completamente.

      La mmt a mio avviso ha come unico aspetto valido quello della rivendicazione della Sovranità Monetaria, che è l'arma con cui lentamente ci stanno soffocando, ma non è certo un'invenzione di Mosler e Barnard, ne parlava già Auriti a suo tempo, e ne parlano anche i sostenitori della "decrescita", che in realtà corrisponde ad una crescita diffusa di benessere e beni di consumo reali e utili, piuttosto che una crescita fine a sè stessa del PIL e del mercato azionario. In ogni caso, mmt o decrescita, la prima cosa da fare è uscire al più presto dall'euro e ribattere la nostra moneta. Ciao.

    1. Arazzi 28 giugno 2013

      >"Ditemi voi ora, se l'Italia che non controlla veramente una benemerita (sempre minchia) e si mette a stampare lirette, cosa se ne fanno al mondo di queste famosissime carte igieniche? E vogliono pure uscire dall'euro!!!" ____ Con le lirette siamo entrati nel g8, eravamo i primi risparmiatori al mondo, eravamo i primi produttori in europa prima di entrare nell'euro (germania ultima o quasi), abbiamo sempre speso sotto la media europea (sforando qualche volta di poco), l'inflazione è stata sempre bassa (a parte UN SOLO anno al 20% quando tutto il mondo era inflazionato) etc - E TUTTO CON LE LIRETTE! - informatevi e piantatela di ripetere le solite favolette che vi hanno trapanato in testa per 20 anni.

    1. marcello1991 28 giugno 2013

      >....complimenti!

      Comunque si... quoto tutto!

    1. marcello1991 28 giugno 2013

      non sono i soldi che gli altri paesi vogliono ma la possibilità di commerciare con un paese che ha qualcosa da offrire, nel caso dell'Italia molto... lo dice il passato e te lo dico io che giro il mondo.
      Quando poi dico commerciare non intendo solo comprare ma anche vendere e in generale scambiare beni, servizi, cultura.....

      Comunque non confondere il soldi con la benzina che si mette nella macchina, i soldi al massimo sono solo l'olio.

    1. Georgejefferson 28 giugno 2013

      Razionato con tessere personali?Questa non mi e' nuova.Ma i "gestori" dei computer,avranno la loro social card oppure ce le consegneranno in Rolls roice?

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