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MONTI IL CAUDILLO

DI URIEL FANELLI
keinpfusch.net

Ho appena iniziato su un nuovo progetto, per cui ho poco tempo per scrivere, e quel poco lo sto dando a Pietre, circa due ore al giorno. Ho appena letto la composizione del governo Monti, e devo dire una cosa: se qualcuno pensava che Berlusconi avesse tendenze fasciste o ricordasse un regime, beh, adesso sara’ meglio che apra gli occhi, perche’ il governo Monti non ha somiglianza con un regime: non e’ altro che un governo corporativo che sarebbe piaciuto tanto a Gentile, praticamente identico a quello dei tecnocrati di Francisco Franco, con un piu’ gli aspetti corporativi tipici del fascismo italiano. Credo che mai, nella storia della repubblica, si sia arrivati ad un simile livello di corporativismo.

Sigourney Weaver, in “Avatar”, disse qualcosa come “questi ci pisciano in testa e non perdono neanche tempo a dirci che e’ pioggia”. Eh, circa. Per capire l’incredibile, facciamo una mappatura.

  1. Renato Balduzzi. CEIMS ->  Fondazione CARIPLO, Compagnia di San Paolo,Fondazione CRAL.
  2. Corrado Clini: tramite GBEP -> EUBIA -> ENI.
  3. Francesco Profumo : Ansaldo, Finmeccanica, Breda, Microsoft, Mototola, Telecom, Pirelli.
  4. Giampaolo di Paola: made in N.A.T.O. 
  5. Mario Monti (interim economia) : Goldman Sachs
  6. Mario Catania: made in UE.
  7. Elsa Fornero: Compagnia San Paolo, Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio, Intesa San Paolo.
  8. Paola Severino: Eni.
  9. Corrado Passera: Mc Finsey, Poste, IntesaSanPaolo, etc etc. Credo ci sia poco da dire.
  10. Giulio terzi di Sant’Agata: N.A.T.O.
  11. Lorenzo Ornaghi: ACLI, Coop Bianche Lombarde.
  12. Anna Maria Cancellieri: ENEL.
  13. Catricala’: Telecom Italia.
Ora, se vi piace tanto un governo simile e lo chiamate “governo di tecnici”, sappiate che non siete i primi. Un governo simile fu detto “governo dei tecnocrati” ed esistette gia’ in Spagna ai tempi di Francisco Franco.
I tecnocrati erano personaggi provenienti da Opus Dei, che pero’ attuavano politiche suggerite dall’ FMI dell’epoca, cioe’ politiche turboliberiste simili a quelle enunciate da Monti. Non c’e’ nulla di strano nelle proposte di Monti, per la semplice ragione che sono IDENTICHE a quelle del ‘Desarrollo” spagnolo. 
Se esaminiamo il curriculum vitae dei partecipanti al governo, addirittura, ci convinciamo ancora di piu’ della similitudine con i tecnocrati di Francisco Franco, esaminando le aree accademiche di appartenenza:
  1. Renato Balduzzi. Professore dell’ Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
  2. Corrado Clini: Uniparma.
  3. Francesco Profumo : Politecnico.
  4. Giampaolo di Paola: Militare
  5. Mario Monti (interim economia) : Goldman Sachs
  6. Mario Catania: La Sapienza.
  7. Elsa Fornero: Unitorino.
  8. Paola Severino: LUISS
  9. Corrado Passera: Bocconi
  10. Giulio terzi di Sant’Agata: Unimilano.
  11. Lorenzo Ornaghi: Universita’ del sacro cuore di milano.
  12. Anna Maria Cancellieri: Uniroma
  13. Catricala’: LUISS
In pratica, o cattolici, o tecnici di stampo liberale. 
Ora , per carita’: Francisco Franco fu , tra i leader fascisti, forse quello che ha saputo agire piu’ in sordina, quello che ha fatto meno cazzate evidenti, e tutto quanto. Ma cio’ non toglie che quello che abbiamo oggi e’ un governo franchista , detto governo dei tecnocrati. E’ una formula conosciuta ed applicata esattamente, o quasi, allo stesso modo, e non c’e’ quasi dubbio sul fatto che anche in Italia abbiamo una giunta specializzata tra tecnocrati puri e cattolici. Esattamente come nella giunta dei tecnocrati di Francisco Franco.
Ora, voglio dire, ma vi faceva proprio schifo Mussolini? Cioe’, per dare al paese una governo fantoccio del tutto identico a quello dei tecnocrati di Franco  avete tirato in ballo di tutto. Ma non facevate prima a finanziare un colpo di stato fascista? In ultima analisi si tratta di una composizione politica e tecnica praticamente identica a quella dei tecnocrati di Franco, e professionalmente e idealmente analoga a quello del primo governo di Mussolini:
  • 3 ministri fascisti: Alberto De Stefani, Giovanni Giuriati e Aldo Oviglio, oltre allo stesso Benito Mussolini,
  • 2 popolari: Stefano Cavazzoni e Vincenzo Tangorra,
  • 2 democratico-sociali: Gabriello Carnazza, poi fascista, e Giovanni Antonio Colonna di Cesarò,
  • 1 liberale salandrino: Giuseppe De Capitani D’Arzago,
  • 1 liberale giolittiano: Teofilo Rossi (come il successore Orso Mario Corbino)
  • 1 nazionalista, poi fascista: Luigi Federzoni,
  • 2 militari: Armando Diaz e Paolo Emilio Thaon di Revel,
  • 1 indipendente, poi fascista: Giovanni Gentile.
Allora la componente liberale l’abbiamo, la componente popolare l’abbiamo , abbiamo quella  nazionalista , quella militare anche , e pure l’indipendente, e abbiamo anche la ministra democratica-sociale del welfare.
Come vedete, abbiamo un governo evidentemente franchista, del tutto analogo ai tecnocrati spagnoli, e mutatis mutandis, essenzialmente una copia del primo governo presieduto da Benito Mussolini semplicemente aggiungendo la commistione corporativa industriale che manco’ a Franco (per mancanza di industrie).
Non e’ una cosa strana, se pensiamo che questa evoluzione e’ stata spinta proprio da un rottame del novecento come Napolitano, il quale pur di sentire l’aria dei suoi bei tempi probabilmente si accontenta dell’odor di caudillo.

Del resto, se guardiamo solo il dato economico i tecnocrati Franchisti fecero rialzare la Spagna. Se osserviamo tutto l’insieme, la cosa non fu proprio cosi’ bella: alcuni distretti divennero potentissimi e il resto della Spagna si svuoto’ creando quella che oggi viene detta “Espana Profunda”. Le campagne si spopolarono e a formare il nuovo ceto medio ando’ parte della piccola proprieta’ immobiliare che esplose di valore durante l’esodo dalle campagne. La maggior parte della popolazione non miglioro’ lo stile di vita, poche’ il ceto medio era formato da “predestinati”, e quindi fu un periodo di enorme emigrazione verso il sudamerica e il resto d’europa: gli immigrati spagnoli che vedo qui in Germania sono quasi tutti residui del periodo di Franco.  Questo perche’ la componente cattolica del governo non colpi’ l’immobiliare e non colpi’ la gerontocrazia, cioe’ l’idea di accumulare ricchezze ed autorita’ col tempo. Cosi’ i giovani fuggivano dalla spagna, dal momento che alla fine le liberalizzazioni rendevano semplicemente piu’ facile costruire banlieues di sottopagati: se si fanno riforme economiche ma non riforme sociali, e l’economia cresce, a beneficiarne e’ ovviamente chi e’ gia’ in vantaggio, mentre gli altri si scannano in una guerra tra poveri.

Non e’ molto diverso da quel che vedo per l’ Italia, e nemmeno da quel che volevano, sotto sotto, alcuni personaggi della nobilta’ nera italiana, o quello che aveva in mente Almirante. Un popolo povero e molto lavoratore, una piccola borghesia molto attiva , quasi turbolenta formata da proprietari di immobili, grandi industrie legate a doppio mandato col potere politico, societa’ culturalmente immobile.

Come dicono gli spagnoli “si te gusta….”. E se considerate che dietro agli applausi per Monti c’e’ ancora l’ IMF, lo stesso IMF che collaboro’ coi caudilli di Franco, di certo non si muore per lo stupore.

Ho soltanto una cosa da dire : almeno per decenza, li’ a sinistra, evitate per favore di cantare Bella Ciao, e di fare la sparata dei partigiani. Sul piano politico, questa roba si e’ gia’ vista, e se aveste fatto un liceo almeno decente lo sapreste. Si chiamava governo dei tecnocrati di Franco, ed era una versione leggermente piu’ cattolica dei governi fascisti di Mussolini.
Non e’ niente di nuovo, non e’ niente di speciale, l’unica cosa che ripeto e’ questa: abbiate almeno la decenza di girare in camicia nera e di smetterla con quella roba di “Bella Ciao”. 
Che coi partigiani, i caudilli non ci andavano d’accordo.

Uriel Fanelli
Fonte: http://www.keinpfusch.net
17.11.2011

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Pubblicato da Davide

  • GiuseppeManeggio

    Ma che roba s’è fumato Uriel?

    I paragoni non reggono! Il capitalismo finanziario di oggi, lo sanno anche i muri, è notevolmente differente da quello degli anni ’30 del ‘900. Inoltre ignora le riforme di matrice socialista che fece Mussolini durante il suo governo, creando di fatto lo stato sociale italiano, oltre che la legge bancaria del 1936, e la nazionalizzazione dei due principali istituti di credito che controllavano la Banca d’Italia.

    Il golpisti militari come Franco nulla hanno a che fare con quelli bancari e finanziari di quest’oggi. Ai tempi si spargeva sangue oggi le trame sono molto più complesse e sottili.

  • RicBo

    Da italiano che vive in Spagna confermo in pieno la ricostruzione storica (tranne nel passaggio in cui insinua che Franco non ha fatto ‘cazzate evidenti’, in realtà è stata una delle dittature più sanguinarie del 900 fino a che gli americani non gli hanno imposto di calmarsi a cambio di bei dollaroni)
    La chiave sta tutta in un concetto: senza riforme sociali (cioè mantenendo le barriere tra le classi sociali) l’espansione dell’economia avvantaggia solo i più ricchi. E la storia si sta ripetendo pari pari.

  • nuvolenelcielo

    Interessante il paragone con la compagine di governo cattolica-bancaria di Franco. Comunque il resto dell’analisi secondo me non regge, ci sono un paio di grossi errori di fondo: Primo Monti non è lì per fare ripartire l’economia, ma per farla crollare. E poi le classi sociali a cui si fa riferimento, oggi non esistono quasi più, o sono comunque molto cambiate.

  • ws

    le classi sociali a cui si fa riferimento, oggi non esistono quasi più, o sono comunque molto cambiate. ma torneranno presto . Questa e’ una crisi sistemica e vedrai dopo anni di deflazione a “cura monti” che fine fara’ l’attuale ” ceto medio semicolto” ( copyright prof.La Grassa )

  • vetusordoseclorum

    Ma scusate, se è un governo di tecnici mi sembra normale che la loro estrazione sia pertinente al ruolo per cui siano chiamati.
    Troppo difficile da comprendere? Allora, se sono un “tecnico” di alto profilo nel campo della finanza è normale che fino a ieri io abbia lavorato per un gruppo finanziario o per grandi banche d’affari. Pensavate di trovarmi ad un autollavaggio?
    Se io sono un “tecnico” di alto profilo in materia di sicurezza, è normale che io fino a ieri potessi ricoprire incarichi tipo commissario o prefetto, mica il pescatore di lucci o il massaggiatore shiatsu!
    Fino a tre giorni fa abbiamo sopportato parlamentari che fino al giorno prima delle elezioni facevano i cantanti, i conduttori TV, le vallette, i dentisti e i palazzinari mafiosi: ma che c…o volete ora???

  • MM

    Sarebbe da chiedere anche ai politici cosa vogliano, dato che già stanno contestando Clini perché pare favorevole a OGM e nucleare e TAV e Ponte sullo Stretto ecc… .

    Se si tratta di grandi esperti sanno quel che fanno perciò lasciamoli fare. Oppure vogliamo non lasciarli fare? Occorre decidersi.

  • dana74

    all’elenco dei ministri sopra sono associate le funzioni ricoperte presso gruppi finanziari privati nonché Nato.
    Per i ministri citati del gov fascista trovo il nome ma non associato ad una corporazione di interessi privati.Proprio uguale non mi sembra.
    Mi pare che all’epoca Mussolini le pensioni le aumentò come minimi e ne ridusse l’età pensionabile, adesso è il contrario.La gente veniva assunta nelle aziende di stato (IRI) ora vengono licenziate.
    La Nato proprio simbolo di patria nostrana non mi sembra.
    Che poi i liberatori cantino bella ciao al potere straniero non mi stupisce, quella sì che è roba vecchia, Lucky Luciano ringrazia.

  • alfritz16

    Non conosco molto bene l’ascesa al potere di Franco, in ogni caso il paragone con l’avvento di un nuovo Duce e della sua corte di gerarchi calza perfettamente. Giustamente oggi ci sono state molte manifestazioni di piazza contro questo governo illegittimo. Tali manifestazioni dovrebbero essere indirizzate al Presidente della Repubblica G. Napolitano contro il quale dovrebbe essere aperta la procedura d’impeachment per “Alto Tradimento” non avendo egli rispettato la legge elettorale vigente, la Costituzione e di conseguenza a sovranità popolare. Infatti, a quanto mi risulta, nel caso di dimissioni del Presidente del Consiglio in carica prima della scadenza del mandato la palla non dovrebbe ritornare al popolo e nell’intertempo tra le dimissioni e l’insediamento del nuovo Presidente eletto dovrebbe rimanere in carica il vecchio Governo per gestire l’ordinaria amministrazione. Non è previsto che il Presidente della Repubblica abbia la facoltà, anche in situazioni d’emergenza che comunque dovrebbero essere ben definite, di dare l’incarico di Presidente del Consiglio a chi vuole escludendo la scelta popolare.
    Purtroppo tutte le forze politiche presenti in parlamento anziché rivolgersi alla Corte Costituzionale gridando all’impeachment si stanno rendendo complici di questo tradimento. Ritengo complici anche i principali media che non informando correttamente il popolo dimostrano di essere stampa di regime.
    Non sono un giurista, se ho sbagliato l’analisi invito chi è più preparato di me a smentirmi.

  • lynx

    Semplicemente vogliamo un governo eletto direttamente da noi.
    Pare fantascienza vero?
    A questo ci hanno portato,non abbiamo più idea di cosa sia una democrazia, poveri noi.
    Il governo tecnico è un’anomalia nella democrazia.
    È così difficile da capire?

  • lynx

    Si si lasciamoli fare.

  • tania

    Bravo Uriel Fanelli , quello con Franco è un paragone ottimo ( tenendo presente l’estensione della mercificazione che ha raggiunto oggi il capitale ) Ottimo perché in realtà il corporativismo è proprio l’apice del capitalismo , appunto perché qualsiasi accenno di lotta di classe viene calpestato sul nascere in nome della crescita : nel ventennio ad esempio ci pensavano le squadracce a ristabilire l’ “ordine” , ora basta il pensiero unico . E ai soliti patetici apologeti del fascismo ricordo anche che non ci voleva nulla a concedere briciole ai lavoratori per raggiungere i laidi fini della grande industria pesante . Lo pseudo stato sociale del comico servo dei padroni di Predappio non ha nulla a che fare con Carletto Marx , ma se mai con la Germania guglielmina di Bismarck (anticipatore del modello di assistenza previdenziale di Mussolini ) : si chiama nazionalismo di guerra , vile imperialismo al servizio del capitale .

  • Jor-el

    Il governo Monti ha piena legittimità costituzionale. L’Italia, nonostante le forzature introdotte dalle varie leggi elettorali della seconda repubblica, è una Repubblica Parlamentare, non Presidenziale. In una Repubblica PARLAMENTARE la sovranità popolare si esercita nell’eleggere il Parlamento, e qui si ferma. Il Parlamento, poi, esprime il Governo. Se un Governo cade per qualsiasi motivo, non c’è affatto l’obbligo di andare a nuove elezioni. Il Presidente della Repubblica, nel pieno rispetto della Costituzione, può aprire le consultazioni per un nuovo Governo, che, se avrà la fiducia del Parlamento, sarà pienamente legittimo e potrà governare fino alla fine della legislatura. Per cui tutto questo straparlare di Napolitano che si sarebbe mosso “fuori dalla Costituzione” facendo addirittura un “golpe” e assurdità assortite, sono frutto di analisi frettolose e imprecise. La finanza internazionale non ha bisogno di fare un golpe per prendersi l’Italia: l’ha sempre avuta in pugno. I suoi fantocci si chiamavano Berlusconi, Tremonti, Prodi, Ichino, Letta, Bersani, Visco, Fini, Casini. Oggi, per calare la mannaia, servono dei “tecnici”. Ma è solo per fregarci meglio.

  • nuvolenelcielo

    quali classi torneranno? non sono sicuro di aver capito, io intendevo che la piccola e anche medio-borghesia di cui parla l’articolo non esiste più o va scomparendo

  • nuvolenelcielo

    In una repubblica parlamentare il presidente della repubblica nomina senatore a vita per meriti non bene identificati (- Mario Monti è difatto un’economista di bassissimo livello, senza alcuna pubblicazione di rilievo), colui che intende proporre come nuovo capo del governo, prima ancora di cominciare le consultazioni coi partiti? Non credo.
    In una repubblica parlamentare il presidente della repubblica riceve capi di stato stranieri quali Sarkozy e burocrati non eletti quali Van Rompuy il giorno prima di ricevere le delegazioni dei partiti? Non credo.
    Non diciamo cazzate per favore.

  • bysantium

    Secondo me, il problema non consta in un governo di competenti/tecnici ma in un governo di tecnocrati.
    Cioè il tecnico assolve ad un lavoro in base alle sue competenze ma entro un determinato disegno politico.
    Il tecnocrate, invece, esegue il lavoro in base allla sua convinzione preconcetta(ideologia) = supremazia della tecnocrazia sulla democrazia, con tutte le conseguenti implicazioni politiche.

    Nel nostro caso, come aggravante, si ha pure che l’ideologia e gli ideologi siano stranieri. Saluti.

  • gabro

    …”se si tratta di grandi esperti sanno quel che fanno perciò lasciamoli fare”…BRAVO! Chiediti per chi lavorano questi “grandi esperti” e poi dimmi se è bene che facciano quello che sono stati messi lì a fare. Il Nuovo Ordine Mondiale non l’hai mai sentito nominare?!! SVEGLIATI!!

  • gabro

    Vorremmo che i beoti come te, che il potere a ragione chiama “il gregge”, fossero molti di meno così oggi non saremmo una proprietà di un’elite massonico/aristocratica/gesuita-clericale (ergo satanista) che ci stà portando al macello. Indaga la realtà delle cose invece di brucare l’erba che ti hanno messo sotto il muso senza porti domande…così tra un pò, quando dopo averti tosato per bene ti squoieranno, saprai il perchè.

  • Giancarlo54

    No, non mi sembra che l’articolo che paragona Franco a Monti possa essere condivisibile. Diversi i tempi, diverse le personalità, diversi i poteri in campo. Mi sembra che l’articolista, come molti altri, non abbia capito ancora bene le forze in campo attualmente e non capendo questo si commente poi l’errore di sbagliare la strategia e la tattica per combatterli.

  • RicBo

    No Giancarlo le forze in campo sono sempre quelle, cambiano solo i metodi, che allora erano molto più violenti.

  • ws

    io intendevo dire che che tutto il ceto medio e medio basso e’ destinato a tornare a vivere in modo molto precario e senza prospettive, piu o meno come le masse spagnole del quarantennio franchista.
    ma concordo che il paragone non e’ proprio stringente , allora in spagna c’ erano ancora milioni di contadini e non il nostro “ceto medio semicolto ” . Per noi piu corretto sara’ il paragone con il disastro argentino

  • baubau36

    Il franchismo crollò anche per mancanza di un successore dato che il candidato a succedere a Franco (Carrero Blanco) fu eliminato da Eta nel 1973. Nel libro “La Cia en España”, Alfredo Grimaldos sostiene che la cosidetta transición dittatura-monarchia parlamentare sia stata eterodiretta dalla Cia perchè per la Spagna ormai era giunto il momento di entrare nella Nato. Anche il tentativo di golpe del 23F del 1981 deve essere inquadrato in questa logica pro/anti Nato. Il golpe fu “evitato” all’ultimo momento dal Rey Juan Carlos (fino ad allora inviso a molti spagnoli proprio perchè nominato da Franco a custode della costituzione che doveva ancora essere scritta) il quale si trasformò in una sorta di eroe. Bisogna riconoscere che questi della Cia sono davvero bravi.

  • MM

    gabro, se era riferito a me, ti ringrazio per l’invito. Forse non hai notato che la frase aveva, nel breve contesto, un significato ben diverso da quello che tu le hai dato.

  • nuvolenelcielo

    test

  • FreiKorp

    E’ un classico della strategia del capitalismo neoliberista foraggiare pseudo scienziati tuttologi, che mischiano il sacro al profano per consolidare lo smarrimento generale, lo scoramento, la perdita definitiva di ogni speranza. Che senso ha questo articolo? ma di cosa parla? Qual’è la conclusione? Quella di “Fanelli” scaturita dal suo olimpionico liceo liberal-capitalista? Mi piace, perché una volta sì e una no, dice che si sforza di scrivere, non avrebbe tempo ma lo fa per noi…
    Guarda che se non riesci proprio almeno io non mi offendo.

  • FreiKorp

    Grande!!!
    Il problema appunto non sta lì, ma nel sistema liberal-capitalista mondialista… Ma il genio non lo dice perché ne fa parte…