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MONTI CONFESSA: NON HO IL PIANO DI RIPRESA !!!

DI ANTONIO MICLAVEZ

Se andate al sito di Aljazeera, ascoltate l’intervista con Monti che si intitola: “Mario Monti: Italy is done with austerity” (video all’interno dell’articolo) che potrebbe significare o che l’Italia ha finito con l’Austerità, o piuttosto che l’Italia è finita a causa dell’austerità. Purtroppo la risposta giusta è la seconda. Ascoltare i primi 5 minuti dell’intervista. Il giornalista chiede a Monti che era andato a batter cassa nel Golfo: “Lei chiede che noi investiamo in un’Italia dal futuro roseo, ma adesso che ha creato l’austerity, è calato il denaro in circolazione, la gente è disoccupata… come farà a rilanciare l’economia? Qual’è il piano di rilancio dell’economia italiana?” Ed ecco come risponde un vero gentleman: ” In quanto la ripresa prevedeva il primo periodo di austerity, l’ austerity è parte integrante della ripresa e quindi l’ austerity è LA ripresa !!”

Incorniciatevela nella toilette per momenti di stipsi grave; leggerla può aiutare. In pratica, Monti NON HA RISPOSTO, e così facendo ha risposto che il piano di ripresa non ce l’ha, altrimenti lo avrebbe esposto. Monti è un vero professionista della non comunicazione; se gli chiedessero come mai la Commissione Europea in cui aveva avuto un ruolo dirigenziale dal 1999 ha dovuto chiudere per ammanchi di cassa di 7.000 miliardi, se gli chiedessero dove sono spariti quei soldi dirà: ma volevamo rimetterli in circolazione!

Andate su Wikipedia e cercate “Santer Commission”, vedete i 7.000 miliardi di lire spariti ( nearly £3 billion, a pag. 11 – circa 3 miliardi di sterline); una commissione sulla commissione Santer, mandata a chiarire gli ammanchi , scrisse a un certo punto disperata a causa dei muri di gomma che si trovava di fronte: “It was becoming increasingly difficult to find anyone who had the slightest sense of responsibility.” E così la fecero chiudere. Per proseguire con le indagini che però non ci furono, poiché arrivò Prodi a chiudere la vicenda in silenzio. “In response to the report, PES withdrew their support from the Commission[8] and joined the other groups stating that unless the Commission resigned of its own accord, it would be forced to do so.[11] So, on the night of March 15, Santer announced the mass resignation of his Commission.” Ma mandare a casa i membri della Santer non era cosa facile: e giù tutto l’iter burocratico per cui i membri spendaccioni della commissione potevano esser richiamati solo dagli Stati che li avevano mandati a “lavorare”; gli Stati si rifiutavano di farli rientrare, così …. la Commissione fu forzata a sciogliersi, e i 7000 miliardi non si sa dove siano finiti. Responsabile: nessuno. Mario Monti commentò che la commissione si sciolse per colpa di qualcuno che non voleva assumersi le proprie colpe, ma pare che questa fosse la tesi anche degli altri componenti dell’allegro gruppo. Allegherei il fascicolo sulla Commissione Santers che fu pubblicato dopo 8 mesi di indagini, ma mi pare che non si possano fare allegati; non è stato facile trovarlo; lo danno sparito da più siti, ma se cercate lo trovate.

Guardate che bel titolo: “Allegations regarding Fraud, Mismanagment and nepotism in the European Commission”. E si commenta in fondo nelle conclusioni “nessun membro poteva essere all’oscuro di ciò che è accaduto”. E quindi neanche il Prof. Monti. Oddio, finché metto al posto della mia segretaria mia cugina, che magari è gnocca, chi se ne frega, ma SPARIRONO 7.000 MILIARDI di lire !!!!! Così come stanno sparendo i beni degli italiani e dell’Italia; Monti sa come si fa; dopotutto alla Bocconi sono i maghi della finanza creativa. Ma a parte qualche fatto passato non molto chiaro, MONTI NON HA IL PIANO DI RIPRESA !!!!!

L’unico piano di ripresa è l’Austerity in quanto, lo ha detto in tv nel filmato sopra, “L’austerity è LA ripresa”. Se invece vogliamo la ripresa vera, cacciamo questi sicari della finanza, nazionalizziamo le banche, ricusiamo il debito pubblico. O congeliamolo per 5 anni a interessi zero, poi si vedrà. Magari altri 5 o 10 anni, finché non ci siamo ripresi. Se il piano di ripresa lo avesse, Monti lo avrebbe detto, ma con la gente a le aziende a terra come cazzo la si fa la ripresa adesso? Dai Prof Monti, Lei che ha studiato ci dica come si fa adesso che ci ha distrutti per benino. Ma forse parlava di ripresa bancaria, e allor tutto diventa chiaro. L’avevo sempre sospettato, ma c’è qualcuno che crede ancora ai giornali.

Come il mio amico carissimo ing Sandro Turello di Trieste che dice che Monti ha migliorato l’immagine dell’Italia: ha migliorato l’immagine agli occhi degli speculatori di borsa, del Wall Street Journal, dei banchieri che vedono ancora grasse vacche da mungere. Ma l’immagine vera dell’Italia ce la facciamo con il Parmigiano che viene solo da noi, con la burrata pugliese che a NY costa un occhio della testa, con i vestiti di marca, con le musiche di Morricone, con Fellini… Insomma, col made in Italy. Il resto è foffa, truffa, fumo. Abbasso le banche, viva l’economia.
E come diceva Catone il censore alla fine di ogni discorso, anche noi dovremmo chiudere ogni email con: “Ceterum censeo Bancam delenda est”. Ovvero, finchè non è distrutto questo sistema bancario (e il sud america ci dimostra che è fattibile), non ne usciamo vivi.

ps dimenticavo: magari qualcuno sa il piano di ripresa di Monti ??? Per piacere ce lo dica…..

Antonio Miclavez
5.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Pai

    Secondo me ha invece risposto. Perché se la crisi è dovuta, come spiega molto bene Bagnai, ad una perdita di competitività delle aziende italiane indotta da un cambio fisso con il Marco, allora il massacro di Monti serve proprio a fare quella svalutazione dei salari interni che permetterà di riagganciare la Germania.
    Mi rode dirlo, ma Monti sta facendo la cosa giusta in un mondo sbagliato.

  • Aironeblu

    Un altra grande incomprensione dovuta ad un equivoco sui termini:

    Monti non mente, sta realmente lavorando per la Ri-Presa del nostro paese da parte delle grandi banche, che dopo una austera cottura condita da un po’ di spread e qualche taglio ben assestato, potrà essere servito e divorato dai suoi padroni in uno, anzi due Bocconi…

  • Sokratico

    Mi spiace farti notare che la teoria del tuo caro Bagnai avrebbe senso (o meglio, avrebbe senso discuterne) se la cosiddetta “crisi” fosse un fenomeno circoscritto all’Italia.

    In realtà, ogni paese ne sta vivendo degli aspetti (anche quella Germania che voi in Italia vedete come il paese della Cuccagna).

    L’Italia ha sicuramente un problema di perdita di competitività, ma in confronto ad altre storture, anche solo puramente economiche, la competitività è un problema risibile!

    Basti parlare della corruzione, che fa gonfiare i costi di ogni livello nella realizzazione di un opera o della gestione di un’azienda.
    O alle infiltrazioni criminali che ammazzano la concorrenza con i flussi di liquidità in nero.
    O alle cattive amministrazioni che sperperano denaro salvo poi NON pagare le aziende che lavorano con la PA (è una delle maggiori cause di fallimento, insieme alla strozzatura del credito).
    O i conflitti di interesse, in banche, amministrazioni pubbliche, fondazioni, partiti politici, che costruiscono un sistema colloso di prebende e favori e opacità inestirpabile e dannatamente costoso.

    Il problema, caro Pai, è che fare “l’austerity” sulla pelle dei poveracci è facile e ti fa fare bella figura: le pensioni, la scuola, la sanità pubblica.

    Ma mettere il dito su questi altri ambiti ben più rilevanti, significherebbe per DAVVERO fare delle riforme strutturali che rilancerebbero la competitività.
    La Corte dei conti, il Codacons e vari enti indipendenti hanno stimato che tra corruzione, sommerso, riciclaggio, inefficienza si vaporizzano più di 200 MILIARDI di euro l’ANNO!

    Senza contare i soldi MAI investiti, dall’estero e in Italia, per pura e semplice sfiducia.


    Per gli economisti come Bagnai c’è un bel proverbio campagnolo: “quel cane conosce un solo trucco!”.

    Si dice quando un cagnolino o un gattino ha imparato a fare un trucco o un gioco per divertire il padrone e ottenere carezze o bocconcini: ma poi fa sempre quello. E non capisce perchè dopo un po’ le carezze e i bocconcini diminuiscono!

    Gli economisti NON hanno ancora capito che sono proprio i loro paradigmi analitici ad aver fallito e continuano a proporre sempre le stesse soluzioni che hanno fallito dagli anni ’80 ad oggi: libero mercato, competitività, crescita, detassazione.
    Sono soluzioni che hanno funzionato, soprattutto per gli USA, solamente perchè sostenute da una bella guerra (magari guerra di “pace, eh!”) ogni 4-5 anni che rilanciava le produzioni e gli investimenti statali, alla faccia del libero mercato.

    Ma la crisi è una crisi legata al sistema del consumo del superfluo: semplicemente, sta diventando impossibile convincere a suon di bombardamenti la gente a consumare sempre di più, di anno in anno.

    Oltre a problemucci, come quelli ambientali, energetici e geopolitici.

    Insomma, basta baciare la mano che ti bastona. Alzate gli occhi!

  • Sokratico

    Mi spiace farti notare che la teoria del tuo caro Bagnai avrebbe senso (o meglio, avrebbe senso discuterne) se la cosiddetta “crisi” fosse un fenomeno circoscritto all’Italia.

    In realtà, ogni paese ne sta vivendo degli aspetti (anche quella Germania che voi in Italia vedete come il paese della Cuccagna).

    L’Italia ha sicuramente un problema di perdita di competitività, ma in confronto ad altre storture, anche solo puramente economiche, la competitività è un problema risibile!

    Basti parlare della corruzione, che fa gonfiare i costi di ogni livello nella realizzazione di un opera o della gestione di un’azienda.
    O alle infiltrazioni criminali che ammazzano la concorrenza con i flussi di liquidità in nero.
    O alle cattive amministrazioni che sperperano denaro salvo poi NON pagare le aziende che lavorano con la PA (è una delle maggiori cause di fallimento, insieme alla strozzatura del credito).
    O i conflitti di interesse, in banche, amministrazioni pubbliche, fondazioni, partiti politici, che costruiscono un sistema colloso di prebende e favori e opacità inestirpabile e dannatamente costoso.

    Il problema, caro Pai, è che fare “l’austerity” sulla pelle dei poveracci è facile e ti fa fare bella figura: le pensioni, la scuola, la sanità pubblica.

    Ma mettere il dito su questi altri ambiti ben più rilevanti, significherebbe per DAVVERO fare delle riforme strutturali che rilancerebbero la competitività.
    La Corte dei conti, il Codacons e vari enti indipendenti hanno stimato che tra corruzione, sommerso, riciclaggio, inefficienza si vaporizzano più di 200 MILIARDI di euro l’ANNO!

    Senza contare i soldi MAI investiti, dall’estero e in Italia, per pura e semplice sfiducia.


    Per gli economisti come Bagnai c’è un bel proverbio campagnolo: “quel cane conosce un solo trucco!”.

    Si dice quando un cagnolino o un gattino ha imparato a fare un trucco o un gioco per divertire il padrone e ottenere carezze o bocconcini: ma poi fa sempre quello. E non capisce perchè dopo un po’ le carezze e i bocconcini diminuiscono!

    Gli economisti NON hanno ancora capito che sono proprio i loro paradigmi analitici ad aver fallito e continuano a proporre sempre le stesse soluzioni che hanno fallito dagli anni ’80 ad oggi: libero mercato, competitività, crescita, detassazione.
    Sono soluzioni che hanno funzionato, soprattutto per gli USA, solamente perchè sostenute da una bella guerra (magari guerra di “pace, eh!”) ogni 4-5 anni che rilanciava le produzioni e gli investimenti statali, alla faccia del libero mercato.

    Ma la crisi è una crisi legata al sistema del consumo del superfluo: semplicemente, sta diventando impossibile convincere a suon di bombardamenti la gente a consumare sempre di più, di anno in anno.

    Oltre a problemucci, come quelli ambientali, energetici e geopolitici.

    Insomma, basta baciare la mano che ti bastona. Alzate gli occhi!

  • Primadellesabbie

    Lei ha ragioni da vendere, qualche volta fa piacere sapere che non si é soli a percepire le cose in un certo modo. Il terz’ultimo capoverso merita un saggio a parte ma mi sembra poco vendibile, é scomodo e non entusiasma. Come il riferimento alle questioni ambientali ed energetiche che vanno bene per allarmare, ma nessuno vuole scomodarsi a proporre, e tantomeno adottare, le semplici soluzioni risolutive che anche i sassi conoscono.

  • AlbertoConti

    “nazionalizziamo le banche, ricusiamo il debito pubblico” Bravo Miclavez. Probabilmente di moneta e di economia ne capisci quanto Barnard (senza offesa), ma questa “ricetta” ti riscatta, è quella giusta. E’ semplicemente la guerra al nemico giusto, l'”invincibile” Attila che fa deserto dovunque passa. Adesso però questo stupido Attila ci ha veramente rotto i cocomeri!

  • nigel

    E’ divertente vedere come menti acculturate come le vostre si impegnino per trovare una chiave di lettura di parole che avrebbe potuto pronunciare l’Oracolo di Delfi. A giudicare dai fatti e non dalle parole del burocrate-banchiere, ci si avvia a divenire una comunita’ di miserabili, perche’ e’ chiaro che l’intento dei tanti dotti provvedimenti e’ quello di espropriare gradualmente i beni reali e cioe’ la ricchezza privata dei cittadini , che potranno impiccarsi o accettare la schiavitù in quello che una volta ” era il mio Paese”( da Benetazzo prima maniera). QUESTO E’ IL PIANO DI RIPRESA. Volendo pero’ masturbare le stanche meningi, potremmo dire che indubbiamente una popolazione di schiavi e’ appetibile sul mercato del lavoro, ma, citando iMarine Le Pen e per rispondere ai post precedenti, “… anche se noi azzerassino domani il costo del lavoro, non saremmo competitivi con Paesi come la Cina o il Bangladesh”. L’attrazione di investimenti esteri sarebbe (forse) realizzabile snellendo drasticamente a macchina burocratica, assicurando una rapida giustizia e resettando la politica cosi com’e’, non certo impiccando aziende e imprenditori e riducendo il potere d’acquisto degli italiani.
    Non capisco infine come c….o si debba competere con mille regole contro chi, come unica regola, ha quella di non avere regole ( da Tremonti no-global). C’e o no qualcosa che non va, nel WTO ?

  • nigel

    Approvo quello che dici e lo difenderò fino alla morte (altrui, naturalmente) ;-)))

  • AlbertoConti

    Preciso: è la ricetta giusta per iniziare il risanamento, ne è condizione necessaria ma non sufficiente. Il bello viene dopo, e riguarda il commercio internazionale, le relazioni estere (geopolitica), gli indirizzi fiscali per riconvertire la macchina produttiva.

  • nigel

    Aggiungi pure l’aggressione di BCE, FMI, EU, etc. Tuttavia così abbiamo una possibilita’, altrimenti e’ la FINE.

  • AlbertoConti

    Ovviamente. La cosa interessante da osservare è che i fronti sono due, quello interno e quello esterno. Ma c’è una priorità, viene prima quello interno, non in senso strettamente temporale ma di significato rivoluzionario del paradigma dentro il quale viviamo. Il fronte esterno ci è ora nemico tanto quello interno, ma è sempre dal locale che si può modificare il mondo.

  • Truman

    Sui
    7.000 miliardi spariti
    ho la sensazione che siano da intendere come vecchie lire, qualcosa come 3,5 miliardi di euro attuali. Sto aspettando conferma da Miclavez.

  • Ercole

    monti ha detto la verita , nessun paese al mondo ha la ricetta per la ripresa tutti i settori dell,economia sono saturi , tranne quello delle armi ,che non conosce crisi….. per il semplice motivo che si e chiuso il terzo ciclo di accumulazione del capitale determinato dalla caduta tendenziale del saggio medio di profitto, da qui si e prodotta una speculazione finanziaria senza precedenti nella storia ,per ricercare il massimo profitto ma non e la causa bensi l,effetto, dalla crisi si esce solo con una guerra mondiale….distruggere per ricostruire…..o con la rivoluzione il capitalismo monopolistico non si riforma, si abbatte….

  • lucamartinelli

    Confesso che a volte l’ingenuità dei complottisti mi sorprende. I complottisti per definizione non dovrebbero cadere nella trappola della propaganda dei padroni. In altre parole voglio dire che non dobbiamo pensare che Monti sia un babbeo incompetente. E’ tutto pianificato. Certo che a volte sembra esserci una difficoltà nei rapporti con i media. A domanda bisogna rispondere. Ma converrete con me che non è semplice dire ai giornalai che tutto è pianificato e voluto per riportare il nostro disgraziato paese agli anni ’50.

  • antomicla

    “nearly £3 billion was not properly accounted for” , a quei tempi la sterlina era altre le 2000 lire

  • Aloisio

    sono una persona semplice, o se qualcuno preferisce, un “sempliciotto”, ma a me monti fà venire in mente una celebre frase sportiva ” ecco monti un professore idiota, solo al comando ….”

  • AlbertoConti

    Magari fosse solo al comando. C’è un’intera maggioranza di idioti pronti a sostenerlo o sostituirlo!

  • Cataldo

    Monti è solo un sicario, la sua importanza è relativa.

    Intanto oggi abbiamo avuto conferma del cambiamento istituzionale avvenuto nel Paese, la costituzione è sospesa, i poteri dello stato asserviti completamente. La figura di raccordo di questo golpe bianco è il presidente N. che ormai assomma tutti i poteri, sorretto da un apparato mediatico monocorde, che oblitera ogni equilibrio costituzionale. Siamo arrivatio a quel degrado che era scritto da tempo, il ventennio di B. sfocia in un’epoca di arbitrio, che ha in N. il fulcro operativo. Ormai è da vedere se e in che modo arriveremo alle prossime elezioni. La violenza che è in atto contro la nostra carta è senza precedenti, ormai il potere giudiziario, le sacche residue che tentano di mantenere un senso di legalità, è sotto una pressione immane, ed è destinato a sbriciolarsi del tutto, con gli eventi futuri. La corte costituzionale ha gettato la maschera, ed è ormai nelle tasche del sinedrio, Il futuro del Paese è sempre più nero.

  • Highlangher

    Bravo Nigel, hai centrato il problema. Sono i fatti che contano, E il futuro di cui parli si trova molto ben spiegato in un grafico di cui ho perso il link, se lo ritrovo lo posto qui.
    Parlava del futuro al 2030 e 2060, con un Europa ridotta alla meta del pil e India e Cina che raddoppiano. Questo ci tocca e questo ci beccheremo. A meno che, la rivoluzione…ma quando mai? Saluti e buona resistenza.

  • nigel

    Grazie, Highlangher. Non credo di essere particolarmente perpicace, ma quando dico queste cose buona parte dei miei conoscenti (che si prepara a dare il 40% dei voti al PD) mi guarda come se fossi folle. Il pessimismo sarebbe obbligatorio, ma dal momento che la maggioranza non ragiona con la testa ma con lo stomaco (che sara’ presto del tutto vuoto) un po’ di speranza, in fondo, c’e’ ancora. Saluti e buona resistenza anche a te

  • nigel

    Ai non complottisti: come si può spiegare questa idiozia planetaria senza vederci dietro un complotto? Si dovrebbe optare per un’altra ipotesi, ancora piu’ sconfortante: siamo nelle mani di pazzi furiosi al potere. Il complottista perciò e’ un ottimista spudorato.

  • nigel

    Ma le pance sempre piu’ vuote…

  • antomicla

    siamo tutti daccordo, è che ce l’abbiamo nel sederino e dobbiamo togliercelo in qualche modo

  • nuovaera89

    Raramente rispondo ma qua vorrei intervenire, in tanto non tutti gli Italiani credono al Dio Tedesco, anzi se ti può far piacere al parlamento Europeo ho potuto rispondere a quelli che lodavano la Germania e bla bla bla portando dei dati di come la Germania sia diventata più competitiva per dei motivi: bassi salari, un inflazione bassa e grazie a contratti di lavoro promossi dalle agenzie interinali di 3 o 4 mesi. Riguardo a Bagnai e la crisi tu hai detto che una perdita di competitività avrebbe colpito solo L’Italia, ma non è vero, tutti il Sud Europa a perso competitività, nei confronti di chi? Appunto delle Germania, per quali motivi? molto semplice, i cosiddetti Piigs avevano inflazioni più alte della Germania e questo a provocato dei sconvolgimenti e disavanzi a livello economico, e non solo. La Germania ha cominciato ad esportare tutti i suoi capitali proprio per colpa di questa mancanza di Competitività (data ad un inflazione minore ed una contrazione dei salari tedeschi) nei paesi meridionali dell’EUROPA, infatti la Germania e in Surplus con i PIIGS ma in deficit con paesi come CINA, ECC. Capito?? quello che dici tu è un problema italiano dagli anni 30,40,50,60,70 ecc, e non solo italiano, credi che la corruzione, l’evasione e tanto altro in Cina non esista? in Inghilterra? Quelli che elenchi tu sono problemi e giustamente bisogna risolverli, ma prima bisogna capire il meccanismo se no puoi fare quello che vuoi ma il problema persiste.

  • Pai

    Quello che dici sulla “coruzzione” (cito Bagnai) e criminalità organizzata è sicuramente corretto, ma con tutta probabilità non è il motivo per cui l’italia è più in crisi di altri. La dimostrazione sta nel fatto che la criminalità e la corruzione hanno sempre contraddistinto l’Italia e questo non ci ha impedito in passato di vivere periodi di sviluppo. L’unico elemento di novità rispetto al passato e rispetto agli altri paesi mondiali (al netto cioè della deriva destrista, dell’eccessivo indebitamento e dell’alto prezzo dell’energia) è l’insostenibilità dell’Euro.
    Poi mi dispiace dirtelo, ma spari fuori bersaglio. Se hai letto Bagnai, saprai che lui è il primo a sostenere che in Germania si vive male e si vive male perché è stata la Germania a dare l’avvio a questa guerra mercantilista che è l’euro, in cui tutti fanno a gara a chi riesce a creare più disoccupazione nel proprio paese, perché è con alti tassi di disoccupazione che su riesce ad abbassare i salari dei propri cittadini ed è abbassando i salari che si riesce a tenere a galla le imprese esposte alla concorrenza straniera.
    Non fraintendermi, non sto dicendo che la corruzione e la malavita siano una cosa buona. Semplicemente non sono una novità.
    Poi spari fuori bersaglio anche quando inveisci contro gli economisti perché se hai mai letto qualcosa di economia, saprai che non c’è unicità di visione in questa categoria e non c’è perché da un lato ci sono quelli che tu chiami liberisti e dall’altro ci sono i keynesiani. Ora, nel mainstream tu senti parlare solo i liberisti, ma nel mondo accademico sono più numerosi i keynesiani. Purtroppo però se vuoi fare soldi devi essere un liberista perché le aziende finanziano solo quelli.
    Insomma, dal tenore del tuo intervento intuisco che ragioni ancora troppo per appartenenza, per fazioni, per schemi. Vuol dire che ti sei appena affacciato alla contrinformazione e non riesci ancora a vedere il buono dove del buono c’è anche se è detto da qualcuno che odi (gli economisti per esempio).
    Buon viaggio in Matrix.

  • Highlangher

    ” In quanto la ripresa prevedeva il primo periodo di austerity, l’ austerity è parte integrante della ripresa e quindi l’ austerity è LA ripresa !!”
    Questa e’ veramente mondiale! Se davvero rigor montis ha detto una cosa del genere in faccia agli sceicchi, e non lo hanno impiccato al primo albero, o sono scemi loro, o siamo davanti a un venditore al cui confronto il nano era un principiante! Tradotto in parla come mangi, sarebbe come dire : sei malato, ti ammazzo, cosi ti passano tutte le malattie. Io non so cosa aspetta ancora la gente ad andarli a prendere fuori dal parlamento e impiccarli politicamente tutti in piazza! Come stanno facendo in questo preciso momento in Egitto. Qualcuno dice che in tv non ne parlano quindi non deve essere vero. Ma io lo dico agli altri e siamo tanti!!!. O ci si sveglia, e presto, o si muore come rane bollite nel pentolone.

  • Highlangher

    Hai tutta la mia comprensione, guarda, io vivo e lavoro all’estero, e quando ne parlo ai miei amici rimasti li, qualcuno capisce ma non agisce, altri fanno come dici tu, e sono poi quelli che alimentano questo sistema infame. Vedo che da quando alcuni anni fa ho iniziato a informarmi sui siti di vera informazione, mi accorgo di quale abisso separa noi informati dalla massa lobotomizzata dalla tv! E non lo dico per farsi vanto o altro, ma come semplice constatazione.. E credo per farli svegliare non basti neanche l’evidenza, sono troppo abituati a credere in una bandiera, un colore, una faccia, che se anche li fregano cento volte, pensano ancora che la centunesima sarà quella buona. Mi dispiace, ma non si può insegnare alle pecore a volare. Loro al massimo credono agli asini, che volano, e votano, ma loro mica sono asini, no? Ri-saluti.

  • Highlangher

    Hai tutta la mia comprensione, guarda, io vivo e lavoro all’estero, e quando ne parlo ai miei amici rimasti li, qualcuno capisce ma non agisce, altri fanno come dici tu, e sono poi quelli che alimentano questo sistema infame. Vedo che da quando alcuni anni fa ho iniziato a informarmi sui siti di vera informazione, mi accorgo di quale abisso separa noi informati dalla massa lobotomizzata dalla tv! E non lo dico per farsi vanto o altro, ma come semplice constatazione.. E credo per farli svegliare non basti neanche l’evidenza, sono troppo abituati a credere in una bandiera, un colore, una faccia, che se anche li fregano cento volte, pensano ancora che la centunesima sarà quella buona. Mi dispiace, ma non si può insegnare alle pecore a volare. Loro al massimo credono agli asini, che volano, e votano, ma loro mica sono asini, no? Ri-saluti.

  • mincuo

    Ancora con questo ventennio di Berlusconi. HANNO GOVERNATO META’ PER UNO, anzi più di metà LA SINISTRA. Ma è così difficile cercare GOVERNI ITALIANI su Google.

  • nigel

    Spero che tu viva in un Paese civile. Il nostro, non credo lo sia piu’. Quanti hanno percepito ad esempio l’umiliazione del commissariamento ? Quanti hanno provato vergogna quando Von Rumpuy disse a Roma che non era tempo di elezioni, ma di riforme? In ogni caso, non siamo pochi. Siamo sempre di piu’ . Più di quanto immagini e di quanto si parli sui Media. Ciao, auguri..

  • nigel

    Votiamo per Grillo o per Ferrero o per giulietto Chiesa

  • Allarmerosso

    Ahahahahahahah 🙂

  • Allarmerosso

    Sopra alle armi c’è sempre la droga , non scordarlo mai.

  • Cataldo

    LO so bene, se hai seguito i miei commenti in altre occasioni ho articolato più volte il concetto, lo chiamo ventennio di B. solo per comodità.
    Anzi, per me sono più miserabili i sinistri che hanno retto il sacco che B. stesso

  • Sokratico

    Mi fai abbastanza ridere, perdonami.

    La criminalità italiana ha una struttura completamente differente da quella di quasi ogni altra nazione: è un potere di tipo statale, con controllo del territorio, con imprese, dipendenti, forze armate.

    Non è un “parassita” del corpo economico dello stato, ma un elemento strutturale. Cosa che non succede in nessun altro paese Europeo.

    Mi fa ridere anche la prosopopea con cui dici che “ti sei appena affacciato alla contrinformazione e non riesci ancora a vedere il buono dove del buono c’è anche se è detto da qualcuno che odi (gli economisti per esempio)”

    MI fa ridere perchè devi giustificare i tuoi argomenti invocando la presunzione dell’ignoranza altrui, subito dopo aver manifestato la tua.

    Io sto prendendo il mio terzo titolo universitario alla Sorbona di Parigi, seguo la controinformazione da quasi dieci anni e ho scritto un libro sullo sviluppo economico e politico italiano.

    Non odio nessuno, tantomeno gli economisti. Ma se oggi qualcuno propone la “competitività” come soluzione ai problemi italiani, non conosce niente della storia e della struttura socio-politica del nostro paese.

    Gli economisti conoscono solo l’economia, quando per capire qualcosa di economia bisognerebbe passare prima dalla storia e della sociologia (almeno) per arrivare solo in fondo all’economia come disciplina.

    SI chiama ignoranza, la loro come la tua, quella di pensare che il proprio “sapere” riassuma quello di tutti gli altri.

    Impara che non puoi mai sapere con chi stai parlando e un po’ d’umiltà fa sempre bene. Ti evita le figurette come questa, tra l’altro.
    saluti

  • Primadellesabbie

    Mi ricorda l’ammonimento che un mio amico amava fare quando discutevamo, da ragazzi: ” Se vai a vendere qualcosa puoi parlare quanto vuoi, puoi raccontare tutte le frottole che ti passano per la mente, ma poi viene sempre il momento in cui devi aprire la borsa e mostrare la mercanzia, a quel punto, si vede…cosa veramente hai da vendere “.

  • Sokratico

    Sarebbe bello se fosse vero. Ma purtroppo l’ammonimento del suo amico vale se vendi pomodori.

    Per quasi ogni altro tipo di merce, in cui la qualità non sia testimoniata da un’evidenza flagrante le chiacchiere servono eccome.

    In termini tecnici, un bravo venditore, come un bravo artista o un bravo populista, costruisce un frame cognitivo che ti spinge a vedere quello che ti aspetti di vedere.
    Non significa che “non vedi” ma semplicemente vengono modellate le tue categorie di valutazione.

    Fidati, funziona. Non penserai che la gente sia tutta davvero stupida? La gente, semplicemente, accetta di vedere-capire quello che desidera vedere o capire.
    E’ più facile e meno angosciante del percorso per capire davvero.

    Lo sapevano già i sofisti greci e i media hanno potenziato assai l’effetto.

  • massimiliano0it

    Ho un brutto presentimento …e se avessero ragione quelli che ci definiscono animali parlanti ??

  • Pai

    …e Cicciolina è vergine!

  • Primadellesabbie

    Lo so, lo so, grazie comunque. E come saremmo arrivati fino qua altrimenti? Travolti dei media e dell’ambiente che li circonda hanno venduto la nonna per comprarsi il “menhir gaulois”.I consumatori sono diventati talmente volenterosi che, se necessario, il frame positivo se lo bricolano da soli, ormai da anni. Ma che qualche ingranaggio si sia usurato mi sembra proprio evidente.

    Detto questo, sarei curioso di sapere cosa racconta, il Monti, a questi marpioni che sono abituati a verificare i denti del cammello e lo vogliono comprare sempre tutto intero, anche se i figli ‘abitano’ alla London School of Economics.

  • Nauseato

    😀 …

  • Nauseato

    C’è sempre il dubbio di fronte a personaggi di tal fatta se siano dei perfetti imbecilli o l’esatto contrario. Ma nulla vieta che in diversi casi si possa essere tranquillamente tutte e due le cose.

    E in ogni caso a me quell’uomo fa ORRORE. Ma non di meno tutti quelli e non sono pochi, che lo assecondano e lo seguono.

  • Nauseato

    Che detto terra-terra e modulato in tutte le sue possibili varianti è la fulgida frase “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e cieco di chi non vuol vedere”.
    Pochi si rendono conto sempre e fino in fondo che si vede solo quello che si VUOLE, vedere. Il tragico è che farlo presente non serve, anzi molto spesso peggiora soltanto la situazione.

  • Sokratico

    eh, lo capisco. E’ dura ammettere di aver detto una castroneria.

    Ma rassicurati, sono in tanti come te. Fossero meno, magari sarebbe più facile trovare delle soluzioni. Ma così è la vita, per voi in Italia.

    Dai un’occhiata a cosa faccio io, mio caro, e sogna un po’. Sappi che esistono mondi un po’ più larghi del tuo e di quello di Bagnai.
    http://www.canthel.fr/index.php