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MMT? NO GRAZIE (PER ORA)

DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics.blogspot.com

Cerchiamo di capirci una volta per tutte, così evitiamo equivoci, delusioni, e perdite di tempo. Continuo a ricevere inviti a esprimermi sulla MMT, sollecitazioni ad ascoltare questo o quello, a guardare questa o quella slide, ecc.

Tutto bene, se avrò tempo guarderò, mi lusinga il fatto che la mia opinione vi interessi tanto. Allora: intanto guardate voi questo. Cos’è?

Sono le slides del mio corso di Macroeconomia per gli studenti del triennio in Economia Ambientale presso la facoltà di Economia dell’Università “G. d’Annunzio” (dove G. sta, come sapete, per Giuseppe), anno accademico 2006-2007. Del resto, è materiale che riprende l’approccio analitico del mio libro per gli studenti del triennio di Economia della cooperazione internazionale e dello sviluppo, anno accademico 2004-2005, all’Università di Roma “La Sapienza” (daje a ride).

Date un’occhiata, per favore…

Ma… incredibile visu! Queste slides… Questo libro… Ma… Nooooooooo…. Non ci posso credere! Ma dai? Incredibile! Ma come ha fatto!? C’è tutta la rivoluzionaria analisi stock/flusso post-keynesiana, quella che la Kelton ha portato a Riccione (o Rimini?). E c’è anche di più! Bagnai va anche a vedere se il deficit privato dipende dai consumi o dagli investimenti… Minchia però, Bagnai ha la macchina del tempo. Pensa un po’: nel 2005, prima di scrivere il libro, si è fatto un viaggetto a Rimini 2012 (in incognito), ha copiato le slides della Kelton, e poi, violando tra l’altro il diritto d’autore, le ha rifilate ai suoi studenti… Però, almeno, sappiamo che è uno dei nostri! (sì, uno mi ha scritto proprio così: sei uno dei nostri! Troppo onore). Anche lui usa (senza ammetterlo) questi strumenti analitici rivoluzionari, questo “potente strumento che avete in mano”, come dice Donald nella sua prolusione (rinviandomi ad altri tempi, quando nei bagni della Sapienza leggevo la classica frase: “ragazzo: hai in mano il tuo futuro!”).

O no?

No, ovviamente.

La realtà è un po’ diversa.

Quello che viene strombazzato come un rivoluzionario strumento di analisi post-keynesiana è una cosa talmente standard che io la insegno perfino a studenti che NON dovranno fare da grandi gli economisti. E del resto, non so se ve ne siete accorti (mi sembra di no), ma questi strumenti assolutamente standard di analisi sono esattamente quelli che applico di continuo, ad esempio in questo post (vedete, e, se potete, capite la Fig. 1). Li applico perché sono gli strumenti giusti da applicare, e lo faccio senza tanta prosopopea, senza pretendere di aver rivoluzionato la teoria economica. Lo faccio perché la matrice dei flussi di fondi l’ho studiata in classe di Giancarlo Gandolfo molti anni fa, e perché lui mi ha spiegato che era uno strumento imprescindibile per comprendere le relazioni finanziarie internazionali. E la spiegava così bene, che, pensate un po’, nel corso successivo al mio gli studenti all’ultima lezione (maggio) si presentarono tutti con una maglietta sulla quale era stampata la matrice dei flussi di fondi, quella che nella prima riga riporta l’E=mc2 della Kelton: I – SP + F + CA = 0. I concessionari di macchine del tempo avevano il loro bel da fare, nell’Italia degli anni ’80, quando l’università ancora esisteva…

Sentite, io non so come dirvelo, vi voglio molto bene, in questo momento qualsiasi contributo alla comprensione va accolto con rispetto e se possibile assimilato, però qui c’è chiaramente un problema. Cerco di spiegarvelo.

Supponiamo che uno vi si avvicini e vi dica: “ho inventato una cosa rivoluzionaria, ha un potenziale economico enorme, la tecnologia dei trasporti non sarà più quella di prima, e l’ho inventata io, nel Dipartimento di ingegneria quantistica del Sarchiapone College di Paperopoli, è tutto pubblicato sui ciclostilati del dipartimento, ci ho fatto 67 working papers in 67 giorni”. E certo, se non siete laureati in ingegneria, se non siete del mestiere, magari vi farete condurre nel retrobottega del Sarchiapone College, dove il brillante scienziato vi mostrerà… una ruota di legno!

Una chiamata al 118 sarebbe la reazione giusta, credo.

Capiamoci: io non so se la pretesa di essere rivoluzionari la nutrano i miei colleghi americani, o se sia invece una distorsione dovuta a un certo tipo di marketing. Ma è una pretesa, almeno in questo caso, palesemente infondata, e quindi molto controproducente.

Attenzione: non sto criticando la “teoria” (in particolare, l’uso di saldi contabili per l’analisi delle dinamiche finanziarie di un paese): tutt’altro! Uso questo approccio praticamente da sempre, perché chiunque costruisca modelli, ovviamente, parte dall’analisi dei saldi contabili. Sto solo dicendo che se uno mi dice che ha inventato la ruota (i saldi contabili), quando poi mi dice che ha anche rivoluzionato la teoria monetaria io guardo la mia agenda di ricerca, e cortesemente rispondo: “le faremo sapere, chiamiamo noi. No, no, non telefoni, e soprattutto non mi intasi di email, la chiamiamo noi”. Come ci si sente dire quando un’audizione non va esattamente bene.

Temo in effetti che il problema sia creato da un certo tipo di marketing, cioè dalla persona che, per la sua abitudine di starnazzare scompostamente, su questo blog viene definita Donald (Duck). Mi rendo conto che tocco un mostro sacro. Valgono le solite considerazioni. Sarà anche in buona fede, non ne voglio parlare, non mi interessa. Si è accompagnato a persone della cui buona fede è lecito dubitare. E soprattutto, ho già messo in evidenza che se volessi distruggere la credibilità di una qualsiasi teoria, per prima cosa ci infiltrerei un profeta di quel calibro. Ma questa è una mia opinione, che per una volta, oltre che a me, non interessa nemmeno a voi. Uno dei tanti risultati controproducenti del suo modo di fare è che io non ho alcuna voglia di approfondire l’argomento. Anche perché, se tanto mi dà tanto, credo che come nella rivoluzionaria teoria dei saldi ho trovato le lezioni di Gandolfo, nella rivoluzionaria MMT troverei quelle di Arcelli.

Ragazzi: per chi come voi è digiuno e ha tanta fame e sete di giustizia, anche una minestra riscaldata può andare bene, e io non vi critico minimamente, anzi, vi esorto a studiare, sono certo che vi sarà utile. Almeno metà delle cose che dicono loro sono cose che dico non io, ma, direi, tutti quelli che si sono occupati di international finance e di macroeconomia applicata. Male non vi faranno di sicuro. Ripeto: qualsiasi avanzamento della conoscenza è utile in questo momento. Ma io ho altre ricerche da fare e da condividere con voi in questo momento. E soprattutto credere che i problemi si risolvano con teorie o uomini della provvidenza è un errore, e lo è sotto due profili: sotto quello scientifico, e sotto quello politico.

Parliamo un po’ di quest’ultimo punto.

Mettetevi nei miei panni. Io sto cercando di fare opera di verità tecnica. Mi trovo ancora di fronte persone che non sanno cos’è un avanzo primario, che sostengono che svalutare è “immorale” (ma se rivalutare è morale, perché chi è in surplus non rivaluta?) e risparmiare è “morale” (ma chi risparmia crea un surplus, quindi crea un deficit altrove, e allora qual è il senso di questa moralità che sta scardinando il nostro continente?), che usano categorie pre-economiche di stampo ottocentesco, che non sanno leggere la bilancia dei pagamenti, che confondono deficit estero e deficit pubblici, che non hanno la benché minima idea di quali siano gli ordini di grandezza delle variabili in gioco, né la loro scansione temporale. E non perché siano stupide, tutt’altro: perché da tre decenni vengono sistematicamente disinformate. A queste persone, con pazienza, guidandole per mano, mostrando i dati, ripetendo mille e una volta le stesse cose, come ho imparato dai miei maestri, cerco di indicare una strada, con umiltà, non sempre con calma, seguendo un percorso.

Qualcuno capisce, qualcuno no, va bene così.

Ma voi pensate che veramente sia più efficace, come metodo, andare dal piddino di turno, intriso di luoghi comuni, e sbattergli in faccia che è vittima di un complotto ordito da tre persone, e che però altre tre persone sono venute, come i re magi, portando dall’Ovest anziché dall’Est la formula magica che ci può salvare tutti dalla catastrofe? Cioè: a voi questo sembra veramente un buon esercizio di comunicazione? Forse perché con voi ha funzionato?

Allora si vede che sto scrivendo per le persone sbagliate.

Con i tre che resteranno proseguirò il mio cammino.

E il punto politico ha un altro risvolto. Fermo restando che NON credo alla fine della storia, e che tanti cambiamenti di paradigma sono necessari, e avverranno se potranno avvenire, qui abbiamo un problema urgente, di breve periodo, che può essere gestito e risolto con gli strumenti dei quali disponiamo. Il giorno dopo l’uscita dall’euro mi studio la MMT. istwine mi ha già mandato l’opportuna bibliografia. Ma il giorno dopo. Perché prima c’è altro da fare. E perché le resistenze di certi ambienti non possono che aumentare, direi comprensibilmente, se all’agenda di quello che c’è da fare si aggiunge il polverone di un “cambiamento di prospettive” che forse non è nemmeno tale.

Quindi, scusatemi, sappiate che per ora questa è una zona dedonaldizzata. Non voglio e non posso correre il rischio di perdere credibilità associandomi a un’operazione di marketing di quel tipo, gestita da uno che non si chi sia, che un giorno dice che dobbiamo fare la fine che meritiamo, il giorno dopo dice che ci vuole salvare dal nostro destino, che va in televisione a dire che Godley ha criticato l’euro, facendosi giustamente ridere dietro, forse perché non sa che ben altri economisti lo hanno fatto, come voi sapete credo anche grazie a me, ecc. ecc.

Un errore (casuale, involontario, per carità) di marketing dietro l’altro.

A me questo non interessa. Per favore, non parlatemene. Qui si continuerà a fare umile opera di divulgazione di principi economici assolutamente standard, quei principi che, per il fatto di essere condivisibili e condivisi, sono anche i soli in grado di determinare un cambiamento “rivoluzionario” della situazione. Cambiamento che, come ho più volte detto, potrà realizzarsi solo se, utilizzando categorie standard, condivise e condivisibili, riusciremo a far capire agli amici piddini quali sono le cause degli squilibri, e a convincerli a votare per un cambiamento. Preciso nuovamente che per me il piddino non è un PDno. Può anche votare Forza Nuova.

Piddino è uno che fino ad oggi ha rinunciato a pensare con la propria testa, non perché non ce l’avesse, ma per economia di pensiero, e per fiducia nei suoi leader. Penso che in molti questa fiducia sia stata scossa dagli eventi, e quindi che sia necessario stabilire un dialogo. Credo che, data l’urgenza del momento, il dialogo sarà più semplice e proficuo se usiamo la lingua che conosciamo, anziché una lingua “nuova”, che tutti dobbiamo imparare andando ad audiendum verbum da quattro americani. Non so se è chiaro. Si tratta di un problema di priorità e di opportunità.

Torno sul punto scientifico. Non so se la MMT sia “nuova” o “vecchia”, “giusta” o “sbagliata”. Non sto formulando giudizi.

So che certamente non è indispensabile, perché fra il Nixon shock e il divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia ci sono stati 10 anni nei quali di MMT non si è parlato, e non stavamo tanto peggio di oggi. Dire che la MMT non mi interessa non significa dire che non deve interessare a voi, non significa dire che è sbagliata, non significa dire che il sacro dogma dell’indipendenza della banca centrale è intangibile, non significa dire che lo stato non debba fare politica monetaria, ecc. Significa dire che non mi interessa per ora, perché le mie priorità sono altre. Mi interesserebbe di più se fosse stata presentata in modo meno sospetto (per me) e controproducente, ma le mie priorità sarebbero comunque altre.

E siccome io non voglio imporvi le mie priorità, vi dico subito che ritengo una discussione sulle mie priorità assolutamente fuori luogo (e quindi non ci sarà), e che, naturalmente, se ritenete che questa mia posizione sia sbagliata, potete votare con i mouse, andando a tifare MMT da un’altra parte. Lo prenderò come indicazione del fatto che da questo blog non avete tratto informazioni utili, o forse come indicazione del fatto che è inutile dare informazioni utili.

Un popolo che si è accontentato per 20 anni degli slogan di Prodi, può benissimo cambiare slogan. Penso che qualsiasi slogan sia migliore di quelli di Prodi, e quindi vedo un progresso comunque. Ma io qui sto lavorando per chi non si accontenta degli slogan. Capitemi, scusatemi, compatitemi, detestatemi, fate come vi pare, ma questa è e rimane una zona dedonaldizzata. Punto.

Vi farò sapere, chiamo io…

Alberto Bagnai
Fonte http://goofynomics.blogspot.com
Link: http://goofynomics.blogspot.com/2012/03/mmt-no-grazie-per-ora.html
1.03.2012

Pubblicato da Davide

  • LeoneVerde

    Wow…che dire, è dalla fine dei gloriosi tempi medioevali che i professori parlano e non ascoltano, sarà perchè non sono più pagati dagli studenti seduti di fronte a loro…sarà…nessuno dei 5 ha mai detto di aver inventato qualcosa, nessuno. La cosa rivoluzionaria è stata portare l’economia alla gente. E gli economisti alla gente!, per vedere cos’è l’economia: la vita reale di milioni di individui.
    State pure rinchiusi nelle vostre università, a parlare a studenti che studiano per passare l’esame, senza capire che quei numeri non sono solo teoria…non è il corso di matematica speculativa, no! E’ la vita della gente, la differenza tra mangiare e morire. Razza dannata, i professori… pensate di non avere responsabilità in quello che fate e insegnate, ma l’economia è molto più simile alla medicina che alla fisica, influisce sul corpo sociale…dovreste fare anche voi il giuramento di ippocrate “primum: non nocere”…e poi fare tutto il possibile per far vivere il paziente. In grecia il paziente muore. Colpevoli i politici e colpevoli gli economisti che tacciono i rimedi alla gente, perchè li urlino in faccia ai loro assassini.
    C’è una guerra in corso. Scendete in trincea invece che stare col culo sulla sedia in università o davanti al pc.

  • Tonguessy

    Non so se sei un esperto in qualsiasi campo dello scibile. Se per caso lo sei avrai sicuramente dovuto lottare contro quei pesanti pregiudizi che hanno formato l’opinione pubblica (i piddini di cui parla Bagnai) e che minano alla base qualsiasi ragionamento fine.
    Se viceversa non sei un esperto non hai mai incontrato questi problemi, e allora hai due possibilità: ti schieri con l’opinione pubblica, diventandone ostaggio, oppure ti fai un’idea tua che cerchi di affinare studiando gli esperti.
    E bada bene che io non stimo necessariamente una società parcellizzata in mano ad esperti (come Monti ha la presunzione di essere).
    ” Gli accademici tendono a iper-specializzarsi in un unico settore. Ciò porta spesso ad una forma di istupidimento o rigor mortis mentale che impedisce loro di vedere certe situazioni nel loro giusto contesto e nell’esatta prospettiva”.
    Domenico Pacitti – writer, philosopher and human rights activist, is now widely considered to be one of the world’s leading experts on Italian corruption. currently teaches English at the University of Pisa

  • Georgejefferson

    quindi?dopo tutto questo astruso discorso le conclusioni?a parte le considerazioni sulla persona(barnard)che pero non interessa parlarne..a parte le considerazioni sull’effetto marketing del summit mmt che sembra paragonato agli effetti slogan alla grillo…che pero non interessa parlarne…le posizioni su alcune questioni che interessano vogliamo sottolinearle piu chiaramente?no perche qui non si tratta di temere per la credibilita accademica ma di morir di fame…come Il 45enne di ieri che trovai..disperato perche licenziato e senza prospettive…dignita e pane per I propri figli..insomma…manca Il credito per aziende sane..puo ed e’legittimo che lo stato intervenga col deficit spending positivo?o I click sono limitati per Il fantasma di waimar od altre tendenze impiantate ideologicamente nella gente?e’giusto l’inganno colossale di continuare a mostrarci stampanti in tv tutti I giorni solo per distogliere I piu dalla realta che I soldi sono al 95%dei click?e’giusto che si continui ad affermare LA BCE PRESA 1000 MLD…ingannando la ragione inconscia della gente che crede che tale istituzione abbia un tesoretto che puo finire?(ovviamente in tv non si parla di monetizzazione)e’giusto illudere le persone con questa parola LIBERTA…del liberismo che e’solo liberi di morir..senza spiegare Il paradosso liberale…dove I monopoli statali(che teoricamente sono migliorabili)si sostituiranno con oligopoli multinazionali alla faccia della LIBERA CONCORRENZA del pesciolino contro lo squalo?del spiegare alla gente comune(non al studioso)le basi di cosa sia e cosa deve fare una banca centrale..che esiste da secoli ma la gente comune non sa cosa sia?del perche non si spieghi come funziona la moneta moderna ai bambini a scuola in forma semplice?…sono convinto che Il sign.Bagnai condivida certe questioni…ma per cortesia…entriamo nel merito di tali questioni con approccio semplice prendendo posizione sopratutto sulle scelte politiche..ti tali questioni…fuori dalle considerazioni su barnard

  • rosbaol

    Bravo CDC è questa la strada giusta, se la maggior parte della stampa fosse così forse avremmo un Italia migliore di questa. In merito all’articolo: io sono stato al Summit di Rimini e con me altri 2000 testimoni. Nessuno dei professori si è atteggiato a rivoluzionario o a messia e non mi è sembrato che la Kelton abbia detto:”Eureka! ho trovato io la soluzione ai mali del mondo”. E’ stata una lezione di economia portato al popolo. Questo articolo mi ricorda un articolo di Giorgio Bocca che se la prendeva con quei manuali del tipo”la fisica spiegata in maniera semplice”. Lui, forse giuistamente, scriveva: “Ma scusatemi, quindi Einstein era un cretino, prechè ha studiato per tutta la vita una cosa che noi possiamo capire dopo la lettura di un libretto da 50 pagine?” C’era del vero, ovviamente. Ma c’è del vero anche nel dire che non puoi pretendere che un operaio o un impiegato dopo ore di lavoro sappia cos’è un avanzo primario se non glielo spieghi. I toni messiamini ci di Barnard li detesto anch’io. Ma ognuno è quello che è. A Rimini, c’era gente che aveva un bel po’ di domande da fare e cercava risposte. A mio avviso è stata una bellisisma esperienza, poi che il professor Bagnai volglia o non voglia applicare la MMT è un altro paio di maniche. Mi appello al commento di prima: scendete dalla cattedre e venite tra di noi comuni mortali.

  • edo

    Chiedo scusa, ma I – SP + F + CA = 0 che significa?

  • Georgejefferson

    scusate due note…primo apprezzo pure io l’esposizione di articoli sia PRO che CONTRO(o semplicemente scettici)su certe tematiche..per mostrare pruralita di opinioni e spirito critico a 360 gradi…ok..secondo punto..comprendo Il fondo di verita che si cela nel ragionamento che non si puo spiegare studi accademici con libretti da 50 pagine…ma la questione di fondo e’un altra…la societa e’formata dal 90% da gente comune come me(che comunque voglio studiare)che nella speranza democratica teoricamente deve scegliere…possibile che non ci sia la benche minima divulgazione non di teorie o correnti diverse…ma di cosa sia la moneta e quale debba essere la sua funzione..e di come essa agisce ora..nel 2012..possibile che tali questioni non siano minimamente accennate nei media?la rivoluzione copernicana avverra…sara fra 50 o non lo so…ma non potranno ingannare tutti per sempre

  • danieleinad

    Tutto sto pippone per dire cosa? ‘ Ehi, guardate che non avete inventato niente, io nel 2005 già lo scrivevo e lo insegnavo’. Embè ? E chi hai mai detto che la MMT è “rivoluzionaria” ? “Nuova” ?
    Marketing ? Ma che sta dicendo? è venuto per caso al summit di Rimini prima di criticare ?

    Mi chiedo a cosa servano questi articoli.

  • pippo74

    So che preferiresti un sunto, ma a mio avviso non sempre è possibile riassumere per capire. Quindi per rendere comprensibile quella astrusa formula bisogna sapere come funziona la bilancia dei pagamenti.
    Quello che posso fare è linkarti tre articoli del prof. Bagnai che spiegano l’argomento. Assimilare tali concetti è assolutamente esiziale per comprendere gli squilibri da cui, a suo avviso (e anche a mio avviso) derivano la maggior parte dei problemi dell’area €.

    http://goofynomics.blogspot.com/2012/01/la-bilancia-dei-pagamenti-questa.html

    http://goofynomics.blogspot.com/2012/02/premiata-armeria-hellas-saldi-di-fine.html

    http://goofynomics.blogspot.com/2012/02/premiata-armeria-hellas-saldi-di-fine_19.html

  • LeoneVerde

    Il mio è un discorso più ampio, che ha a che fare con il concetto di RESPONSABILITA’. La responsabilità è l’unico principio che LEGITTIMA il potere e la funzione publica, qualunque essa sia (e l’insegnamento è una funzione pubblica!). Gli accademici possono essere anche afflitti da paresi mentale, ma alla vista della ghigliottina vedrai che non era rigor mortis, scattano come molle….
    Ad un incontro privato con il professore che ha collaborato con Tremonti alla stesura del federalismo fiscale, questo, tutto tronfio e soddisfatto ha annunciato di aver introdotto il “fallimento politico” per l’amministratore pubblico incapace di restare nei parametri di spesa previsti (non importa se per fini socio-umanitari, cioè mantenere l’assistenza sanitaria) e come punizione è previsto l’allontanamento anche prima dei termini previsti dal mandato (legittimato dal voto!) e l’impossibilità di potersi ricandidare a funzioni pubbliche per anni. Ho fatto notare che si dovrebbe introdurre l’equivalente “fallimento ideologico” per quegli economisti che fissano parametri non realistici e anti-sociali, con la stessa punizione prevista per l’omologo politico: l’allontanamento dall’insegnamento e dall’esercizio della “professione”…
    Non ha risposto. Ovviamente. Ma è solo questione di tempo: verrà il giorno…!!!
    Chiara

  • rosbaol

    Non avrei saputo dirlo con parole migliori

  • gekorita

    di edo:Chiedo scusa, ma I – SP + F + CA = 0 che significa?

    é una formula, che il professor Bagnai non ci vuole spiegare, perchè LUI ha altre priorità,come per esempio insegnare ai sui studenti dalla sua bella cattedra e da cui non vuole scendere fra noi comuni mortali, e soprattutto perchè ci accompagniamo a un losco figuro che non può nemmeno nominare.

    Si è vero ognuno di noi ha altre competenze e non sa nulla di economia, ma molti vorrebbero capire, sarà per quello che vanno ai summit organizzati da Barnard ?

    Visto che Barnard non lo può nemmeno nominare e mai e poi mai vorrebbe associato il suo nome a quello di Barnard, perchè non ce lo organizza Lei professor Bagnai un bel summit………ah già dimenticavo Lei ha altre priorità, chiami pure quando vuole, noi risponderemo.

    Cordiali saluti…e buon lavoro professore.

  • reio

    ma come non ti vuole spiegare?
    prova andare sul blog e vedi come te la spiega e rispiega.
    sveglia

  • Quantum

    Mi sembra la storia del computer e dell’informatica sdoganata dopo essere stata appannaggio delle università e dai super-tecnici e resa semplice da persone che non erano niente di speciale e non hanno avuto nessuna idea geniale che ha apportato nulla di più, se non portarla alle masse.

    Penso a Steve Jobs e Bill Gates, dei perfetti piazzisti, solo dei venditori che hanno fiutato un affare e ci hanno fatto soldi a palate.

    Ma loro malgrado, hanno fatto la rivoluzione del personal computing.

    Giustamente poi Steve Jobs è morto tra i pianti di milioni di persone che gli avevano dato i loro quattrini. E per esempio un Dennis Ritchie il creatore del linguaggio C alla base di tutta l’informatica mondiale è morto senza suscitare alcuno scalpore salvo il ricordo dei soli addetti ai lavori.

    Ha pure una paginetta Wikipedia scarna e criptica.

    Dennis Ritchie [it.wikipedia.org]

    Bene, i signori della MMT del summit di Rimini stanno facendo qualcosa di simile, sdoganano questi concetti, li infiocchettano e li presentano alle masse, come Gates e Jobs…

    La Kelton è fichissima. Auerback è un belloccio canadese. William Black pare il fratello aristocratico di babbo natale. E Parguez pare il Nosferatu del film di Murnau del 1922.

    Per me sfondano e riescono a far capire alle masse gli inganni economici delle elite, e forse ci portano ad una presa di coscienza di come dovrebbe essere un sistema economico che porti prosperità.

    I pianti autoincensanti di Alberto Bagnai, sono i medesimi di un secchione che annuncia come la MMT dei 4 americani (ed 1 francese) non sia niente di più che già negli ambienti tecnici non si conosceva, ma non fa nulla e non capisce cosa significhi riuscire a sdoganarla da questi ambienti e farla capire alle masse, che poi sono quelle che muoveranno verso la rivoluzione.

    Si è proprio vero saranno anche i singoli ad avere le idee geniali, ma sono poi le masse a metterci la forza per farle affermare.

    E finché le masse non verranno messe al corrente, le idee geniali rimarranno fini a se stesse ed appannaggio di chi le studia o le sfrutta solo per interessi particolari di gruppi ristretti.

  • carmine_d

    Eh, la gelosia è una brutta cosa, ma d’altronde chi ne è immune!
    Ognuno ha le sue …fisime.
    Ma non importa, io ringrazio che voi esistiate, con voi cerco di capirci qualcosa.
    Sto capendo dov’è il problema dell’euro, l’importanza di una moneta sovrana, come le politiche di rigore impoveriscono la società, ecc.
    Quindi.. grazie a tutti voi!

  • rosbaol

    Si, il rischio è quello di banalizzare e rendere merce o, peggio, moda, il Sapere.Ma io non vedo altre prospettive. Se si lascia tutto com’è qui si rischia di tornare a mangiare bucce di patate. Perchè come ha scritto Leoneverde prima, l’economia ha degli effetti sulla vita REALE. La vita, quella fatta di mutui, stipendi, riscaldamento, spese sanitaria, figli, asili nido e tutto il resto. Rimini è stata un buon esperimento e, secondome è riuscito . Cavolo, in Grecia i filosofi scendeva in piazza e parlavano con il popolo e per il popolo, poi, ci siamo inventati le università. A voi il giudizio se è stata una buona idea.

  • pippo74

    Le spiegazioni date dal prof. Bagnai circa la necessità di uscita dall’euro hanno il pregio di non tirare in ballo il cosidetto complottismo (non risparmiando critiche al sistema bancario e alla costruzione ideologica monetarista che sta alla base della UEM), sfiorano soltanto l’argomento relativo alla perdità di sovranità monetaria (senza negare l’importanza di avere una valuta propria quale strumento di politica economica da utilizzare per riequilibrare i deficit e i surplus della bilancia dei pagamenti tra gli stati, anzi lui afferma che bisogna proprio per questo uscire subito dall’euro).

    Bagnai spiega tra l’altro perchè la semplice trasformazione della BCE in una sorta di FED europea (così come l’emissione di eurobond) non sarebbe sufficiente ad uscire dalla spirale del debito pubblico nei paesi PIIGS, in quanto una politica monetaria espansiva di per sè non risolverebbe i fondamentali che sono alla base dei problemi di questi paesi e cioè il forte indebitamento estero (pubblico certo, ma soprattutto privato), i differenziali di inflazione tra gli stati dell’unione, la politica mercantilista e di dumping sociale dell’area tedesca, la mancanza di qualsiasi applicazione di politiche cosiddette di transfer u n i o n ( indispensabili per far funzionare una unione monetaria; basti pensare che chi vorrebbe far funzionare la BCE come la FED americana omette di segnalare che il governo federale USA assorbe, attraverso trasferimenti governativi, i deficit generati da shock economici che si verificano nei singoli stati dell’unione e che coprono fino ad un terzo i deficit stessi ).

    Potrei continuare a lungo, mi limito invece a far presente, a coloro che dicono a Bagnai di scendere dal piedistallo, che non mi sembra corretto attaccarlo su questo piano, non fosse altro perchè ha fatto esattamente il contrario. E cioè ha aperto un blog dove si confronta con tutti, risponde a mille domande che gli rivolgono gli utenti, ed è sempre molto disponibile. Si è messo contro buona parte del mondo accademico e politico (le sue critiche sono rivolte essenzalmente a chi ci ha ingannato con la storia dell’euro quindi Prodi e tutto il centro sinistra; le sue battue al vetriolo contro il PD sono un godimento, gli articoli contro il Manifesto il disvelamento dell’ipocrisia e del paternalismo di questa sinistra che ha rinnegato se stessa).

    Le sue perplessità non riguardano la MMT (sulla quale con onestà intellettuale non si è pronunciato perchè non ha studiato abbastanza l’argomento), quanto piuttosto i modi smodati di chi all’improvviso a 50 anni si è accorto che esiste la ricetta per guarire da tutti i mali; non è così purtroppo, non vi illudete, dice il prof., non ci sono pozioni magiche che ci salveranno.

    Credo quindi che, senza entrare nello specifico della validità della MMT (il cui limite a mio avviso non è la teoria in sè, ma l’atteggiamento da sacro graal (istwine copyright) con cui qualcuno ha voluto propagandarlo; ma questa è una mia valutazione non sul merito, ma sul metodo), dare spazio a persone che studiano la materia economica per professione da più di 20 anni e che sulle conseguenze negative dell’euro hanno scritto i primi articoli in tempi assolutamente non sospetti
    (vedi http://www.bagnai.org/ Working papers 8 “CONSEGUENZE DELL’ADOZIONE DELL’EURO PER I LAVORATORI MIGRANTI” 1997) sia un dovere di un sito che voglia veramente fare informazione con la I maiuscola.

    E pertanto rigrazio i redattori di CDC.
  • RicBo

    VA BENE BAGNAI, ALLORA PERCHÈ NON C’ERI TU SUL PALCO DI RIMINI INVECE CHE LA KELTON?
    PERCHÈ C’È QUALCOS’ALTRO DA FARE?
    E COSA, DI GRAZIA, LA RIVOLUZIONE?
    Ma lo sai che in Spagna i docenti come te scendono nelle sedi di quartiere a spiegare il keynesismo e l’economia? Mica si accontentano di scrivere pagine di oscuri tecnicismi su blog come il tuo.
    D’accordo, la MMT non sarà la soluzione, ma è un mezzo per uscire dal pantano in cui ci hanno cacciati, e questo bisogna dirlo a tutti in parole semplici. Troppo facile il tuo atteggiamento, caro Bagnai, il solito degli intellettuali italiani, che vivono tra i loro pari nella torre d’avorio ben protetta.
    Barnard è criticabile e antipatico quanto si vuole, ma ha provato a FARE qualcosa. FARE, caro Bagnai, come gli intellettuali russi si dettero da fare per dare il loro contributo alla rivoluzione 90 anni fa nel loro paese, mica stavano seduti a scrivere libri per iniziati.

  • Georgejefferson

    grazie a te che percepisci l’importanza dell’argomento e cerchi di chiarirti le idee come noi

  • gekorita

    reio grazie per la segnalazione, ma conoscevo gia il blog del Professore e lo sto seguendo da diverso tempo, ed ho molto apprezzato il suo modo di spiegare.
    il mio era solo un commento un po provocatorio.
    Dall’articolo di Bagnai si evince che il problema non è la MMT, ma chi la propone, è come se lui dicesse: ” mi piacciono le mele, ma non le compro perchè le vende un cinese”, il problema non sono le mele ma il cinese che le vende…………ma dai…..fa un po ridere, se non ci fosse da piangere. saluti gekorita

  • Georgejefferson

    l’inganno del complottismo é che nel dire:”critiche al sistema bancario e alla costruzione ideologica monetarista_______ l’importanza di avere una valuta propria quale strumento di politica economica da utilizzare per riequilibrare i deficit e i surplus della bilancia dei pagamenti tra gli stati_________chi ci ha ingannato con la storia dell’euro quindi Prodi e tutto il centro sinistra____ecc…sono derise come teorie complottiste al pari di alieni e templari____certo che le stesse identiche parole se dette da un famoso accademico risultano diverse dal fatto che a dirle sia un’altro non proprio da anni nel settore…il problema e’ questo…e’l’attacco personale.Io personalmente non attacco Bagnai,mi limito a dire che se avesse mosso legittime critiche come hai fatto tu nell’articolo sopra…l’avrei trovato piu ragionevole..so bene che lo fa nel suo sito…ma qua si parla dell’articolo sopra…un appunto su istwine copyright…e queste accuse ridicole verso quei pochissimi che sperano nel santo grall..illudendosi di panacee a breve(sempre ci sono e sempre ci saranno) e lo dico proprio con le parole di ISTWINE______la moneta è uno strumento fondamentale per uno Stato,è ciò che differenzia uno Stato da una famiglia e un’azienda. ma ciò non significa che SIA LA SOLUZIONE ULTIMA DI OGNI MALE DEL MONDO. è semplicemente uno strumento fondamentale senza il quale non si può fare niente per il bene comune.La moneta, il deficit, il debito, SONO STRUMENTI. che poi “chi li utilizza sia un pazzo non deve inficiare il discorso che la moneta sia lo strumento fondamentale”,senza il quale a livello economico non puoi fare nulla, vivendo noi in un’economia monetaria.

  • Quantum

    Effettivamente anche quella porcheria di Windows si impalla, prende virus, ha problemi vari. Però bene o male ci fa muovere tutto il personal computing e il mondo del lavoro non specializzato.

    Tra parentesi io uso Linux da 10 anni ormai, e che da 10 anni sta sempre al 2% di diffusione per ignoranza delle masse e perché considerato roba da smanettoni.

    E con questo voglio dire che dei puristi delle nicchie accademiche come Bagnai non è che ce ne facciamo nulla se poi non si traduce in qualcosa di comprensibile e spendibile da tutti…

  • Georgejefferson

    “Steve Jobs è morto tra i pianti di milioni di persone che gli avevano dato i loro quattrini”…mettiamoci anche i milioni di schiavi cinesi e non che non hanno avuto il tempo di piangere jobs…troppo presi dalle 15 ore al giorno di lavoro a ritmi serrati e a paghe da fame…per la gioia,e lacrime di altri milioni di fans compratori e moderni

  • rosbaol

    Nessuno è uscito dal SUMMIT pensando che la MMT è la panacea di tutti i mali. Nessuno. Ma TUTTI hanno capito (o cercato di capire) l’inganno dell’euro. La critica del prof non è alla MMT in effetti, ma il suo atteggiamento è quelle del “vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”. Beh, questo atteggiamento degli intellettuali ci ha portato ad una società che non sa LEGGERE un articolo di un giornale, figuriamoci se possono capire cos’è il deficit,la bilancia commerciale, o tassi over night. Paolo Barnard ha il merito di avere organizzato il SUMMIT e noi ce lo siamo pagato con tempo e denaro. Poi, che Paolo abbia un carattere di merda e un altro paio di maniche (vorrei vedere voi nella sua posizione). Non ne con condivido l’atteggiamento messianico ma nutro una grande rispetto per chi poteva essere tranquillamente stipendiato in RAI ed invece per una scelta eitca vive con la pensione della madre. Di questi tempi, è difficile trovare gente del genere.

  • lpv

    La “spettacolarizzazione” dell’evento è stata di certo funzionale al suo successo.

    Dubito che con un semplice post su internet si sarebbe raggiunto il risultato di consegnare a oltre 2.000 persone quanto meno i fondamentali strumenti di comprensione dei termini del problema.

    Non vedo l’utilità di accapigliarsi in uno scontro tra spettacolo e sobrietà: quello che conta è che il messaggio raggiunga quante più persone possibili; queste poi sono invitate ad approfondire per conto proprio nei modi che riterranno più opportuni. Quindi anche frequentando il blog di Bagnai.
    Non mi sembra che si sia mai gridato al miracolo o alla novità della MMT; tutti sappiamo che non si tratta di altro che di Keynes riconfezionato per l’attualità. E dov’è il problema? Se quelle tesi sono ancora attuali e valide – e lo sono – perché non concentrarci sulla loro diffusione, tutti assieme? Non conta l’etichetta ma il contenuto.

  • lpv

    Nessuno è uscito dal SUMMIT pensando che la MMT è la panacea di tutti i mali. Nessuno. Ma TUTTI hanno capito (o cercato di capire) l’inganno dell’euro.
    Hai colto nel segno. Tanto mi basta.

  • Quantum

    Sul caso Foxconn, Apple sta ipocritamente facendo un’inchiesta, quando sapeva benissimo in Cina in che condizioni lavora la gente e c’è andata per aumentare i profitti.

    Però sinceramente senza andare off-topic, entro qualche anno saremo noi i prossimi schiavi che lavorano 15 ore al giorno senza diritti, se non ci sbrighiamo ad applicare MMT e le ricette post-keynesiane.

  • Quantum

    Come ogni buon “Schettino” italiano, se si permettesse di fare ciò perderebbe immediatamente la cattedra, sarebbe emarginato, subirebbe rappresaglia mafiosa.

    No, molto meglio sentenziare lì dall’alto della cattedra, senza però dare troppo nell’occhio. Sia mai che il regime gliela faccia pagare…

  • Georgejefferson

    trovo doveroso sottolineare I fatti di cui sopra quando si parla di jobs..anche se off topic dell argomento..per etica umana che so comprenderai

  • thor

    Scusate sembra che stiamo a smacchiare i leopardi. Io sono stato a Rimini. Rimini mi ha permesso di chiarirmi le idee confuse, che avevo sull’economia e sentir argomenti spiegati in maniera eccelsa e semplice, mi ha permesso di capire che una alternativa c’è e di poter spiegare ad altre persone perchè l’Euro è un sistema “diabolico” e quali alternative ci sono. Io cerco di informarmi via internet, ma innanzitutto devo selezionare le informazioni (non posso leggere tutto e contestualizzarle), ma poi leggere dopo un pò sul computer mi rompo i coglioni…non comprerei mai i tablet per leggermi i libri, ma preferisco sempre la bella e calda carta. Così l’aver ascoltato per due giorni la lezioncina di economia mi ha permesso di comprendere ed assimilare nozioni lette per anni su internet (sicuramente sarà un mio limite). Come detto da altri, i professori dell’MMT non sono venuti dicendo, in maniera presuntuosa, di aver trovato la soluzione e che le hanno capite solo loro. Credo che la maggior parte dei presenti non sia venuto credendo di incontrare il messia da seguire cecamente…..c’è stata informazione e confronto e ben venga che ci siano persone come Barnard che mette impegno, energia, fegato nel fare queste cose, se poi a lui si alimenta il suo ego…non è importante, non siamo perfetti, abbiamo i nostri limiti e le nostre caratteristiche.
    Bagnai, fa un bel lavoro, ha scelto la sua strada, il suo modo di combattere la battaglia (d’ora in poi dedicherò più tempo al suo blog e credo che ora lo possa comprendere meglio). Poi la discussione su chi c’è arrivato prima, come e perchè e su chi è più bravo, forse lasciano il tempo che trovano in questo momento che è il momento dell’agire…..mi sembra di capire che comunque le posizioni di Bagnai e dell’MMT siano quasi coincidentii, per cui……..Personalmente ritengo anche che l’informazione ed il confronto debbano uscire fuori anche dall’ambito di internet per raggiungere più persone possibili ed essere magari anche più comprensibile (per cui un evento come quello di rimini va benissimo). Ma vorrei aggiungere, al di là della tematica “euro non euro”; come detto al Summit, il limite della MMT ha un limite politico cioè nella corruzione e capacità dei politici, (ma così potrei dire di quasi tutte le teorie economiche). Il problema ora è far comprendere e contrapporsi ad una situazione di iniquità e sopraffazione da parte delle Lobby e poteri forti……ci stiamo giocando la vita….ci vogliono schiavizzare….Il discorso sull’Euro è un bellissimo argomento, che fa presa sulla gente, un argomento tangibile, nel senso di momenta e nel senso che gli effetti li stiamo vivendo. Un argomento che possa poi permette di iniziare a far ragionare su altre cose….

  • Quantum

    Da informatico di professione sono informato su tutto, ogni minimo dettaglio dei settori IT di ogni livello.

    Da non economista, mi sto interessando solo adesso a teorie come la MMT, e i 5 signori di Rimini sono stati un prezioso aiuto, nonostante esistano testi e signori anche più preparati e che rendono i 5 stranieri come persone che hanno fatto uno show mediatico parlando di ovvietà che girano da tempo in campo accademico.

  • pippo74

    ma che paragone è? tra l’altro potrei risponderti che se il cinese per vendere le sue mele (che saranno anche buone) ti dice che mangiandone a quantità potresti anche risolvere il problema della calvizie (e ovviamente tu che devi comprare le mele dal cinese stai subendo un grande disagio sociale dovuta alla precoce caduta dei tuoi capelli), un problema di credibilità te lo poni, almeno spero.

    il prof. Bagnai semplicemente pensa che il metodo scelto da Barnard per propagandare una teoria economica, che a suo avviso non rivoluziona proprio nulla, sia deleterio per la comprensione dei reali motivi che hanno portato la crisi nella zona euro e che ho cercato indegnamente di spiegare in un mio commento sotto. poi uno può essere d’accordo o meno, si può criticare Bagnai per questa sua idea, ma con altri argomenti. nulla di personale ovviamente.
  • rosbaol

    “Ma voi pensate che veramente sia più efficace, come metodo, andare dal piddino di turno, intriso di luoghi comuni, e sbattergli in faccia che è vittima di un complotto ordito da tre persone, e che però altre tre persone sono venute, come i re magi, portando dall’Ovest anziché dall’Est la formula magica che ci può salvare tutti dalla catastrofe? Cioè: a voi questo sembra veramente un buon esercizio di comunicazione? Forse perché con voi ha funzionato?”

    Nessuno ha visto Re Magi a Rimini, eravamo abbastanza lucidi, mi sembra, e ridicolazzare il SUMMIT non è una bella cosa, a mio avviso. Poi, dire che è giusto che Barnard sia stato ridicolizzato a Matrix è agghiacciante. Ma come? In quella puntata dove c’erano servi e puttane di regime, l’insulto se lo prende Barnard? E’ incredibile. In merito al PD o ai Piddini.
    Beh, è il caso di resuscitare il partito italiano più disastroso di tutti i tempi? A mio avviso non dovrebbe entrare in nessuna dialettica politica, in certi casi, la cosa migliore e tirare la catena e giù per lo scarico-

    Se per lei il metodo migliore è quello di stare nelle università a parlare ai soli eletti va bene. Ma le ricordo che è un metodo vecchio di almeno 3 secoli. Non mi sembra abbia portato grossi risultati. Forno a microonde a parte, ovviamente.

  • unodipassaggio

    Bella rosicata.

  • rosbaol

    Hey, a giudicare dal blog del Professore, non mi sembra sia uno che possa rosicare per il SUMMIT di Rimini. Criticane pure le posizioni, come io ho fatto, ma per favore con riespetto. Credo lo meriti.

  • nuvolenelcielo

    mi sembra un articolo un bel po’ confuso, e che contribuisce a aumentare la confusione.

  • nuvolenelcielo

    anche se qualcosa di condivisibile c’è

  • embros13

    Il presente articolo è stato pubblicato sul Blog del professor Bagnai, blog dove ogni giorno si cerca di analizzare i meccanismi e le dinamiche che hanno portato all´attuale situazione ovvero crisi(problema) e perdita di sovranità(soluzione) con annesse manovre d´austerity in favore dei grandi capitalisti ovvero coloro che hanno creato le condizioni che hanno causato questa catastrofe(complice la politica), e chi si fosse sforzato di capire certe teorie avrebbe trovato qualche risposta utile e molta disponibilità. Ovviamente non è un discorso che si affronta in 5 minuti, infatti la discussione va avanti da mesi quindi non fate l´errore di dare un giudizio su un´unica pagina decontestualizzata.
    Mi sembra che anche su questo si sia caduti sul solito dannato meccanismo partitocratico del mettersi a tifare una parte o l´altra. Cercate di cogliere la sostanza e lasciate da parte il fumo. Che siano teorie nuove o vecchie non ha importanza, le teorie sono strumenti ed in quanto tali dovrebbero essere utilizzate. E non è detto che, se utilizzate, siano applicate bene ma il punto è un altro: COME; QUESTE O ALTRE TEORIE POSSANO PORTARE RISULTATI CONCRETI(preferibilmente prima che sia troppo tardi)?

    Anche in passato ci sono stati argomenti validi per protestare e pretendere da chi governa e da chi muove i fili un´inversione di rotta, e com´è finita?
    Non ha, neanche, avuto inizio.

  • walterkurtz

    Un buon articolo. Tutte le critiche sono lecite (e molte delle quali assolutamente condivisibili), però ridursi ad interpretare l’articolo nel segno della rosicata e dell’invidia fa un po’ tristezza (x quelli che hanno commentato in questo modo ovviamente). del resto quando la “curva” scende in campo non è che ci si possa aspettare di meglio.

  • tania

    Che tristezza .. Spero che arrivi presto il giorno in cui le facoltà di economia e commercio verranno convertite in un mercatino del biologico , o in un centro sociale , o in un parco giochi per bambini , oppure in facoltà di letteratura/storia/filosofia ecc.. Cioè , leggo anch’io autori che trattano l’aspetto economico , ma sono prima di tutto politologi , scienziati sociali ecc.. Perché ho la vaga sensazione che in realtà agli “economisti” in senso stretto piaccia il moderno homo oeconomicus , la moderna esistenza mercificata , perché è l’unica possibile realtà in cui possano sentirsi i Sacerdoti che dispensano il Verbo . Ma il vero dramma è proprio il fatto che la sfera economica sia arrivata ad occupare la totalità della vita sociale, mentalità comprese . In realtà la funzione sociale dell’economista in senso stretto è quella che svolge uno spacciatore , o un farmacista , con i loro malati/clienti cronici a lro dipendenti .

  • rosbaol

    Certo che c’è qualcosa di condivisibile, anzi, più di una. Ma qui ci tocca scegliere: accettare che l’economia sia solo roba per professionisti ed impossibile da spiegare e mantenere le distanze dalla gente, dalla folla, oppure tentare la strada della cultura dal basso. In entrambi i casi si rischia qualcosa. Ma siamo adulti e, da adulti, credo sia doveroso scegliere. Massimo rispetto per il Professore ma non possiamo ridurci a Barnard si o Barnard no.

  • rosbaol

    Assolutamente d’accordo.

  • BarnardP

    Sono Paolo Barnard. Leoneverde, più sotto, coglie tutto, 100% d’accordo. Il prof. qui sopra… l’ho scritto, sono quelli che ai convegni internazionali si mettono invista coi 5 di Rimini, ma poi, qui in Italia, sono bravi a scrivere ai lettori “ah! mai lo dico da anni”, si ciccio, peccato che poi quando c’è da metterci la faccia qui in Italia state a casa con delle scuse, o firmate lettere ai politici intrise di camomilla. Questo e solo questo è il motivo per cui sti scaldasedie non avranno mai in tutta la loro vita 2000 italiani che li ascoltano per 20 ore consecutive inchiodati a una sedia di plastica. P. B.

  • nuvolenelcielo

    Il fraintendimento di base, che porta sempre la discussione a un referendum su Barnard sì – Barnard no, è che Barnard è diventato essenzialmente un politico, nel senso nobile del termine. Vuole diffondere un’arte del governare la società, non si limita ad informare. Questo spiega anche il suo tono aggressivo, e i suoi appelli da “dentro o fuori”. E’ un chiaro linguaggio identitario e da politica, il cui obiettivo esplicito e continuamente dichiarato è quello di salvare le vite, non solo di informare. Barnard si dà da fare per mobilitare le persone, per cambiare le cose, e poco importa se usa la comprensione e la teoria economica come piattaforma, è un agire puramente politico (anche se non partitico). E’ ora che lui, e anche gli altri, se ne rendano conto, così finalmente la smettiamo con tutte questi fraintendimenti…

  • rosbaol

    L’ho scritto prima. Del prof non condivido l’attacco a Barnard, soprattutto in merito alla puntata di Matrix. C’era gente spregevole in quella puntata e punti il dito su Barnard? Lo riscrivo: anch’io per carattere non amo i toni messianici (sono pure ateo) ma il SUMMIT è stato un momento di partecipazione che mi porto nel cuore. No, non era il V-DAY, non ho udito vaffa o urla isteriche. C’eranon Persone che erano lì per capire e capirsi. Ecco, il prof dovrebbe fare un passettino indietro è indagare su questo grandissimo successo. Paolo Barnard ha il merito di aver avuto questa bella idea, noi il merito di avere speso il nostro tempo e i nostri soldi per un qualcosa dìimportante. Poi, snobbarlo on pronunciandone il nome non fa onore al professore. Barnard ha pagato un prezzo altissimo per le sue scelte, non è travaglio,. non so quanti di noi avrebbero fatto la stessa cosa.

  • tania

    “questo è il motivo per cui sti scaldasedie non avranno mai in tutta la loro vita 2000 italiani che li ascoltano per 20 ore”

    Non si capisce che merito sarebbe , in sè , avere tot italiani che ti “ascoltano” : usi gli stessi schemi culturali di Beppe Grillo… ironia della sorte . Marx , in vita , non lo ascoltava nessuno .. Hitler aveva folle plaudenti che lo “ascoltavano”

  • lcf1978

    Quindi? Se la MMT non vale niente, questa spiegazione ne vale ancora meno, considerato che parla del nulla.
    E’ la prima volta che leggo una critica verso qualcosa, leggendo praticamente niente. Una grandissima scorpacciata di aria!!!!!!!!!!!
    “Un popolo che si è accontentato per 20 anni degli slogan di Prodi, può benissimo cambiare slogan.” Può darsi, fatto sta che chi sostiene la MMT, giusta o sbagliata, boiata colossale o genialata, ma comunque propone qualcosa.
    Lei, cosa propone?

  • rosbaol

    Sta parlando di partecipazione. Sta parlando, per dirla con una frase che ti piacerà tanto di “coscienza di classe”. O mio Dio, siamo caduti nel pro e contro Barnard. Che palle. Si vede che la dicotomia va di moda nel nostro secolo: destra e sinistra, bene e male, bianco o nero.

  • tania

    PS : Hitler che , tra l’altro , era in un certo senso un keynesiano .

  • tania

    Ma che “partecipazione” e “coscienza di classe”. Sta parlando di applausometro , please .

  • rosbaol

    Ed Einstein ha bombardato Hiroshima (scusa Albert, la battuta era doverosa e a te il senso dell’humor non mancava).

  • ws

    Il giorno dopo l’uscita dall’euro mi studio la MMT.

    grande sintesi della realta’ dei FATTI …

  • rosbaol

    Stai offendeno 2000 persone che, vuoi o vuoi erano a Rimini e volevano capire che cavolo sta succedendo. Ti conosco mascherina, io alle assemblee di LC ci vado. E se non fosse per l’attteggiamento religioso che avete verso il Marxismo, forse, oggi Marx verrebbe letto da tutti. Vuoi solo denigrare una persona che antipatica quanto vuoi (e lo è) è riusciti a portare l’economia alle masse. O almeno ad una piccola parte. Ma che cosa volete? Chi vive, diceva qualcuno, si sporca un po’. Ecco, voi non avete volgia di sporcarvi.

  • tania

    Ma tu conoscerai tua sorella .. e non mi interessa rispondere ad alcuna delle etichette che mi hai appiccicato . Non ho criticato alcuna delle 2000 persone partecipanti . Ho criticato Paolo Barnard .
    Comunque di MMT , Michael Hudson , e/o politiche neokeynesiane ne parlano anche Rampini e Barbara Spinelli su Repubblica …. non proprio dei rivoluzionari : non credo che A.Bagnai abbia alcun “timore” a farlo anche lui … come allude PaoloBarnard .
    PS : ti informo che esistono tantissime persone che si sono “sporcate” e hanno pagato molto più di Paolo Barnard . Solo che non sono famose .

  • unodipassaggio

    Sta rosicando, e il rispetto che ha è lo stesso che riserva agli altri.

  • Mandeville851

    “Ci sono momenti nella vicenda europea dei debiti sovrani in cui si ha l’impressione, netta, che sulla pelle dei greci si stia compiendo un esperimento neo-liberista, una sorta di regolamento dei conti con Keynes, Beveridge, Roosevelt. Si vuol capire sin dove regge un paese, se impoverito e sfrondato di Stato sociale. È la tesi di Michael Hudson, economista dell’Università di Missouri a Kansas City: “La crisi greca è usata come esperimento di laboratorio, per vedere fino a che punto la finanza può spingere verso il basso i salari e privatizzare il settore pubblico. È come nutrire sempre meno un cavallo per vedere se sarà più efficiente, fino a quando le gambe gli si piegano e muore”.

    Non mi pare che abbia citato la MMT. Forse perché lei col cognome che porta ha una coda di paglia lunga un chilometro.

  • tania

    Va bè , io non ho le prove ( nessuno ce le ha ) che l’Europa che aveva in mente Altiero Spinelli fosse quella di Maastricht , Lisbona e dei patti di stabilità . Se anche fosse non credo abbia senso fare delle dietrologie su sua figlia , che non è certo la mia politologa preferita , ma che , comunque , è una keynesiana come Paolo Barnard e ha fatto conoscere il nome di Michael Hudson a 600.000 persone che avranno ora occasione di approfondire . In ogni caso le stesse 600.000 persone hanno letto esplicitamente di MMT da Rampini . Non credo che A.Bagnai abbia alcun timore a “metterci la faccia” come allude Paolo Barnard . Paul Krugman parla di spesa a deficit sul The New York Times . Anche perché non c’è nulla di rivoluzionario in tutto questo .

  • mariosoldati

    ………. prendiamo fiato ……….
    ……. riflettiamo …………
    ………. il prof. bagnai ha detto che mmt è un operazione di marketing ……….
    …….. che paolo rossi è uno che ha scoperto l’acqua calda …….
    ……. ha viaggiato in mezzo mondo ……. per intervistare dei guru della finanza mondiale …… ha studi personalmente per quasi 20 anni i responsabili il vero potere, quando bastava prendere il treno è andare alla sapienza di roma ed iscriversi all’università per seguire i corsi del prof. Bagnai ………….QUESTO E’ GRAVE ……..
    ……….. ancora una volta chiedo a Paolo Rossi di difendere la sua posizione ……….. lo faccia almeno per quelli che fino ad ora hanno contribuito al summit di rimini ……… penso che lo meritano …….. non vogliamo ritrovarci a perdere tempo con un altro masaniello del momento ……….

  • Sokratico

    evviva lo scandalo del buon senso!

    Benone, ci voleva qualcuno che puntasse il dito sul metodo. E il metodo in questione è che il modello di comunicazione di Barnard è sbagliato a prescindere, oltre che controproducente.

    Già fin dall’impostazione di un giornalista che dichiara “complici occulti” tutti gli altri giornalisti poichè si occupano di altre tematiche rispetto a quelle che interessano a lui, con l’argomento che le sue sono più importanti.

    E poi diciamolo: basta con le ricette calate dall’alto, su…cresciamo un pochino!

    Criticate di Grillo quello che volete, ma almeno il suo messaggio è sempre: “dovete essere voi a muovervi, in prima persona.”

  • Jung_Zorndike

    Ascoltatelo:

    http://www.youtube.com/watch?v=dkTx1lmKPh8

    e invece di inveire l’uno contro l’altro unitevi!

  • Earth

    Criticate di Grillo quello che volete, ma almeno il suo messaggio è sempre: “dovete essere voi a muovervi, in prima persona.”

    Infatti poi e’ il primo a muoversi per i suoi interessi e guadagni. Io non ho mai visto Barnard guadagnarci niente

  • ppf

    Ho inviato un commento al prof Bagnai sul suo blog, ponendo delle questioni logiche e calme. Ho scritto però che è il caso di chiamare il Grande Accusato non Donald Duck ma Paolo Barnard, così, giusto per farsi capire da tutti.
    Il commento non è stato pubblicato, allora commento qui per farvelo sapere.
    E ad ogni modo presto gli scriverò una lettera dal mio giornale.
    Un saluto
    (ps. la foto della Kelton è la mia, vi chiederò i diritti :DDD).
    Pier Paolo RivieraOggi.it

  • consulfin

    Io il prof. Bagnai non lo conosco, ma tu sei sicuro che gli è stato chiesto di intervenire?

  • consulfin

    scusa l’intromissione, ma non capisco il paragone: Hitler la spesa pubblica la faceva eccome, mentre Einstein si sarebbe guardato bene dal bombardare una formica

  • consulfin

    Non capisco il problema. Dunque, stando a quanto si legge nell’articolo, il prof., che se ne stava tranquillamente sui suoi studi, è stato chiamato in causa da alcuni lettori e gli è stato richiesto di prendere una posizione. Lui l’ha fatto, ma, stando, questa volta, a quanto si legge nei commenti, ha commesso l’errore di prendere una SUA posizione. E’ questo il problema? Niente paura: manderemo le truppe dell’ONU e lo faremo riprovare finché non gli riuscirà di prendere la posizione che ci piace. Nel frattempo, però, consentitemi di ringraziarlo per avermi riportato indietro di un quarto di secolo.
    Colgo l’occasione per ringraziare (mai abbastanza) anche i collaboratori di Comedonchisciotte per averlo pubblicato

  • Georgejefferson

    paragonare hitler a keynes e’ l’accusa piu vigliacca e criminale che si possa fare…come paragonare un uomo ad un assassino solo perche usano entrambi le gambe per camminare…ridicolo…siamo all’assurdo della strumentalizzazione per metterci uno contro l’altro

  • lino-rossi

    E’ incredibile questa storia.
    Barnard ha compiuto un’impresa straordinaria che si spera possa concretizzarsi in qualcosa di politico e Bagnai dice che non è interessato.
    … e chi se ne frega!
    Spero di non dover buttare nessuno giù dalla torre, ma se proprio devo sceglierne uno, butto di sicuro giù Bagnai.
    Come si fa a non capire che l’opportunità creata da Barnard potrebbe essere la scintilla che fa partire l’incendio?

  • nuvolenelcielo

    Provo a usare lo stampatello e a ripetermi, visto che nessuno coglie la questione, (e soprattutto mi crea un certo fastidio assistere alla dissoluzione della logica): BARNARD FA POLITICA (non-partitica), è in azione per mobilitare la gente, e per lui lo scopo (della diffusione della MMT) è salvare la democrazia e salvare vite umane. Questo è lo SCOPO DICHIARATO da Barnard, e QUESTA è POLITICA PER DEFINZIONE (e nel senso nobile della parola). Ciò spiega anche il suo tono e il suo linguaggio aggressivo verso gli avversari e verso chi non aderisce al movimento “popolare”. BAGNAI INVECE FA IL PROFESSORE universitario e gli interessa fare il prof universitario, o comunque non è interessato a mobilitare le masse. Penso che sia più che legittimo. E’ molto semplice, dite a Barnard di RENDERSI CONTO DELLA NATURA POLITICA della sua azione, di modo che anche chi lo segue se ne renda conto, e non pensi di aver a che fare con teorie rivoluzionarie. L’ATTUAZIONE della MTT può essere rivoluzionaria, ma non certo la teoria in sè che è in gran parte descrittiva di ciò che esiste già. Altrimenti è OVVIO che a un professore di economia gli girino le palle se si sente chiamare in causa da chi pensa di aver fatto una nuova scoperta rivoluzionaria, quando in realtà ha solamente inventato la ruota… Bisogna chiamare le cose COL LORO NOME, altrimenti ogni logica è impossibile e diventa un litigio infinito. E non si può vergognarsi di usare il termine POLITICA, se si intende cambiare il modo di governare la società.

  • pippo74

    Siccome, tra i sostenitori o, come dire, tra i simpatizzanti del “summit” mi sembri un utente disponibile a ragionare, mi piacerebbe che tu riflettessi sulla seguente affermazione, “Ma qui ci tocca scegliere: accettare che l’economia sia solo roba per professionisti ed impossibile da spiegare e mantenere le distanze dalla gente, dalla folla, oppure tentare la strada della cultura dal basso. ”

    Ora io non so se hai mai sbirciato il blog del prof. Bagnai e letto anche i commenti, probabilmente no altrimenti non avresti scritto quella frase. Ti invito a leggere gli innumerevoli articoli pubblicati e commentati con qualità e competenza, anche e soprattutto da persone comuni che generalmente non studiano l’economia, ma che riescono a dialogare con Bagnai, il quale risponde sempre a tutti o quasi (qualche volta deve anche tenere le sue lezioni all’università!).

    Quello che voglio dirti è che non è affatto vero che devi scegliere, che significa dover scegliere in questo contesto? Chi o cosa impedisce che ciò che hanno fatto questi economisti americani – se non ho capito male, la loro teoria economica sta per entrare o pare che sia già entrata in contatto con la casa bianca – non possa essere replicato in Italia, ma seguendoli fino in fondo nel loro metodo di divulgazione.

    Mi spiego meglio. Il sito neweconomicperspectives è nato su iniziativa degli accademici intervenuti a Rimini; non so se Bagnai sarà contento di questa mia affermazione, spero di sì, tuttavia è lo stesso modo di divulgazione intrapreso dal prof. Bagnai.

    Quindi come vedi le affinità ci sono, ovviamente bisognerebbe aver letto i vari articoli pubblicati sul suo blog, per avere una conferma della correttezza delle sue tesi economiche. E non è affatto vero che sia complicato leggere e capire quello che scrive. Gli articoli hanno il pregio della chiarezza, della semplicità (tranne alcuni post più tecnici) e spesso dell’ironia e del sarcasmo, il che non guasta ti assicuro.

    Nulla ci vieta di dare forza a questi economisti che hanno messo fuori la testa (ce ne sono altri oltre a Bagnai, spesso citati e linkati sul suo blog), in un mondo accademico dominato dall’ideologia monetarista e ultraliberista dominante, e dove le posizioni alla Bagnai sono quasi del tutto bandite.

    Concludo ribadendo che non c’è nulla da scegliere, ma che si può benissimo leggere il blog degli economisti americani (gli originali ovviamente!) e quello di Bagnai contemporaneamente.

    un cordiale saluto
  • pippo74

    attento a non scottarti! si scherza eh! e’ che non ho resistito.

  • consulfin

    sparare sentenze è vigliacco. Ed è un metodo sicuro, o forse anche cercato, per mettersi gli uni contro gli altri. Ne io ne chi mi ha preceduto ha paragonato Hitler a Keynes. Anche perché non mi risulta che Keynes abbia ricoperto il ruolo di cancelliere o capo di stato in un qualunque paese. Si è semplicemente scritto (per fortuna lo scritto resta e può essere sempre letto) … si è semplicemente scritto che Hitler faceva molta spesa pubblica. D’altronde un dittatore una qualche politica economica la deve pure adottare.

  • consulfin

    un voto per te

  • Kursk43

    ‘Non conta l’etichetta ma il contenuto.’

    No, in Italia è proprio il contrario. Di che ha paura il Bagnai dai carboni bagnati? Che si parli male di una cosa? Non gli piace PB? Sorvola ignora? Non gli piace la MMT, lo spieghi in poche paroline povere (si può e si deve); invece, è impegnato, magari a stringere le mani ai padrini cattedro-loggeschi dei michel martone e delle fornero jr. Questi si, che sono docenti! Basta con questi autodidatti senza titoli! Non sanno e non fanno, non hanno titolo!
    Meglio i Bagnai, i Michel Marton’s e le Fornero’s girls. Sono titolati…
    In realtà, il Bagnai rosica, e rosica molto, conoscendo gli ambientacci accademici: proposopea vacua e fatua, arroganza da arrampicatore sociale e/o raccomandato (se insegni all’università, è d’obbligo), paroloni (metodo Attivissimo, inondare il nemico di pagine e pagine di cifre e sigle senza senso, solo per rincitrullirlo. Si chiama anche ‘gioco delle tre carte’). ecc.
    PB ha fatto una cosa che i raccomandati di cattedra non osano sognare nei loro letti: Prendere iniziative poco allineate, e riuscirci alla grande. Badate, neanche nei meglio organizzati ‘convegni di alti studi’ indetti dai gloriosi atenei (con tanto di iniezioni di euro-dollari statali), si arriva a nemmeno un decimo del numero racimolato da PB.
    PB mostra una sua autonomia, non solo teorica, ma di attività. E Bagnai, rosica, e non può fare altro, invidioso (sì, invidioso) delle capacità e dell’autonomia di un ‘profano’ senza-titoli (aristocratici, ché all’università contano quelli, che non si ci illuda che lì si parli di lavoro teorico o produzione intellettuale di valore.)
    Il resto, è kultura fumogena con cui coprire e nascondere l’aspetto umano, che è quel che conta negli ambienti cosiddetti accademici.
    Si, per Bagnai conta l’etichetta, perché all’università si agisce solo su quella base; gli ‘accademici’ fanno così perchè si va veloce, poichè non hanno tempo da predere…

  • rosbaol

    Hey, calma. La mi era solo una battuta. Volevo solo dire (è triste spiegare una battuta) che Keynes ha creato uno strumento per distribuire ricchezze a più gente possibile.Hitler ha pensato bene di invaderci la Polonia e sterminare ebrei. Se vale il sillogismo per Keynes, vale anche per Einstein. Credeva di poter dare energia atutti, ma qualcuno ha pensato di utilizzare la sua scoperta per bombardarci due città. Avvicinare Keynes a Hitler è dialettica paracula. E il paraculismo lo si combatte con la Satira. Poi, la mia sarà una Satira pessima ma questo è.

  • Georgejefferson

    la tua battuta non centra..rosbaol

  • Georgejefferson

    hitler era un keynesiano…non mi interessa che l’allusione sia alle tematiche economiche…questa e’una vigliaccheria…sparo sentenze..di fronte a questo senza problemi..se sono un vigliacco per altri non me ne frega niente

  • marcello1991

    UNA PRECISAZIONE SU TUTTE:

    AL SUMMIT DI RIMINI NON SI E’ PARLATO SOLO DI MMT MA ANCHE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO DEL MONDO ED IN PARTICOLARE DELL’EUROPA.

    PARLARE DI MMT COME TEORIA FINE A SE STESSA HA POCO SIGNIFICATO E IN QUESTO CASO CAPIREI LE CRITICHE MOSSE DA QUALCUNO.

    RIPETO: CONTESTO EUROPEO, PERCHE’ E PER COME SIAMO IN QUESTA SITUAZIONE, CHI L’HA VOLUTA E PERCHE’ CONTINUA A VOLERLA… + MMT, E TUTTO DETTO IN UNA VOLTA SOLA! ALLORA SI CHE IL SUMMIT ACQUISISCE UNA VALENZA “RIVOLUZIANARIA”.

    INFINE VORREI SOTTOLINEARE CHE IL CARATTERE DEL SUMMIT CHE POI E’ ANCHE IL MESSAGGIO DI PB è:

    SCENDIAMO TUTTI DAL PIEDISTALLO E FACCIAMOCI UOMINI ANCHE DIO A DOVUTO FARLO… PERCHE’ NOI NO ?

    NIENTE E NUSSUNO E’ PERFETTO TANTO MENO TEORIE ECONOMICHE, E NON ESISTONO SOLUZIONI PERFETTE E TANTO MENO CHE DANNO RISULTATI IMMEDIATI, NON C’E’ + TEMPO…. FACCIAMOCI UOMINI CON TUTTO QUELLO CHE COMPORTA E CHE NON VORREMMO VEDERE.

    CIAO

  • walterkurtz

    Sono sostanzialmente d’accordo. Anzi direi che alla base c’è un modo avvicinarsi alle cose tutte totalmente diverso. Quello che ha fatto Barnard ha certamente dello straordinario, ma non sottovaluterei neppure l’importanza di un blog come quello di Bagnai che affronta un tema arduo come l’economia con un metodo ed un linguaggio poco esclusivistico. Ed infatti è un blog letto e commentato non solo da addetti ai lavori anzi.
    I professori fanno i professori è vero ed infatti i 5 di Rimini sono venuti in Italia a fare una conferenza perché invitati da Barnard (un giornalista/politico) senza nessuna pretesa di portare il Verbo che ci porterà in un mondo migliore.
    Tutto i metodi che hanno come fine la divulgazione possono andare bene (per questo non ho capito il commento piccato di Barnard e che ho trovato fuori luogo).

  • tania

    L’unico comportamento “vigliacco” che osservo io è invece non solo quello di chi subisce a-criticamente senza rispondere ogni spocchiosa ignoranza e violenza espressa da quella tronfia starletta ignorante e violenta che si chiama Paolo Barnard , ma anche quella sorta di conformismo liberal-borghese che si scandalizza solo quando qualcuno gli fa notare che anche quell’imperialista razzista di Hitler era in un certo senso keynesiano … ma sta muto , docile e contento ( è questo il vero scandalo ) quando quella tronfia starletta ignorante e violenta che si chiama Paolo Barnard elogia il keynesismo occidentale post-bellico : ignorando felicemente il fatto che è stato anch’esso un imperialismo atroce e razzista . Questi sono i vigliacchi

  • nuvolenelcielo

    Hitler era Socialista, nazionalSocialista, più ovvio di così… Ciò che l’ha reso così popolare in Germania è stata proprio la politica monetaria e economica, che è stato un grande successo e che ancora oggi alcuni portano ad esempio. L’imperialismo e il razzismo sono momenti differenti della storia del Reich, non c’entrano un cazzo col successo della politica monetaria di Hitler. Comunque non capisco perché parli sempre di Hitler in ogni thread, anche su quelli di Schettino credo…, ci sono anche altri socialisti di successo. Saluti.

  • viks83

    ma che gli importa di questo…hanno trovato il modo di riempire altre sacche di mercato con questo nuovo prodotto commerciale chiamato MMT. L’ennesima luna nel pozzo. Tutti ricchi e contenti, che vuoi di più?

  • pippo74

    Benedetto il signore. Kursk, riemergi dagli abissi in cui probabilmente sei rimasto per troppo tempo, leggi qualche articolo a caso del prof. Bagnai (oppure quello riportato tra le letture segnalate di CDC “Crisi finanziaria e governo dell’economia”) e poi, se parlerai ancora come hai fatto nel tuo commento del prof. Bagnai, vorrà dire che sei un caso disperato.

  • tania

    Hitler era un burattino razzista espressione della classe dominante che reagì in chiave imperialista alle varie conseguenze della GrandeGuerra come la fragilissima costituzione di Weimar ; come la pace punitiva imposta ai tedeschi a Versailles ( accordi punitivi già criticati tra l’altro nel 1919 da un lucido John Maynard Keynes in “Le conseguenze economiche della pace” ) ; come il ritiro dei prestiti privati americani dopo la crisi del ’29 ; come la paura di una rivoluzione dei comunisti tedeschi eccetera eccetera eccetera . Nessun tedesco era a conoscenza delle politiche monetarie di Schacht e cio che ha reso Hitler “così popolare in Germania” è stato l’aver evitato il conflitto di classe facendo leva sui più bassi e beceri istinti piccolo borghesi del popolo bue ( leggasi “La nazionalizzazione delle masse” di George Mosse oppure “Come si diventa nazisti” di W. Allen ecc..) . Le politiche monetarie di Schacht erano appunto solo politiche monetarie : non mettevano minimamente in discussione la proprietà privata dei mezzi di produzione e l’intrinseca natura espansiva e distruttiva del capitale . La piena occupazione ( in chiave ariana tra l’altro ) di per sè non ha nulla a che fare con il socialismo : ma può voler dire anche schiavismo e imperialismo . Pensiamo solo al fatto che Marx voleva liberarci dal lavoro.. e che sia il NaziFascimo , sia la SocialDemocrazia Occidentale PostBellica trainata dagli USA ( quella elogiata da Barnard ) , per mantenere la “piena occupazione” dovettero entrambe ( entrambe ) adottare politiche imperialiste : perché erano entrambi burattini , fantocci , comitati d’affari della classe dominante : non mettevano in discussione la proprietà privata dei mezzi di produzione , l’intrinseca natura espansiva e distruttiva del capitale , la natura gerarchica dei rapporti sociali eccetera eccetera ( come d’altronde lo stalinismo , anche se in un’altra forma )

  • rosbaol

    Perdonami, ma come fai a portare alla gente notizie, fatti ed una possibile via d’uscita (perchè questo è, una possibile via d’usicta) se non ti rendi visibile? Cavolo, Barnard è un attivista, non è un economista. Fa giornalismo d’inchiesta. IL paragone con il prof non regge, fanno due mestieri diversi. E’ come se a Travaglio gli si dicesse che non è in grado di tenere una lectio magistralis in una aula di giurisprudenza. E’ che non ci siamo più abituati. 30 anni fa una azione del genere era la norma. Al Prof si crticano sostanzialmente due cose: 1) nessuno dei partecipanti al SUMMIT, nè i realatori hanno detto che la MMT è rivoluzionaria. Anzi, hanno citati i padri della teoria vecchia di un secolo. 2) Dai del Papaerino ad un giornalista che ha pagato care le ue scelte. E ad oggi non mi sembra che Barnard ci abbia guadagnato granchè.

  • rosbaol

    Ecco, così già mi piaci di più. Ora, cara Tania, in un mondo che non è più quello di 80 anni fa, come se ne esce? Liberarsi dal lavoro. Tutte le volte che i comunisti mi dicono “liberiamoci dal lavoro” penso: sarebbe un idea magnifica. C’è un piccolissimo problema: come lo si fa. Attendo una risposta, grazie.

  • rosbaol

    Perdonami, ma in 20 anni di sto sfacelo ci fosse stato uno, e dico un giornalista che ci avesse spiegato cosa diavolo sono i Trattati Europei. Trattatti che hanno di fatto cambiato (in peggio) le nostre vite. Una domanda sulla qualità dei giornalisti italiani me la porrei. E poi non ho mai letto nulla di Barnard che non fosse documentato. Vi prego, stiamo cadendo nel trappola pro b. o controb.

  • rosbaol

    E’ quello che succede quando hai le università fatte di Baroni. Si fa di tutta un erba un fascio. Non è solo colpa sua. Vale anche per il giornalismo.

  • rosbaol

    A me importa tantissimo è per questo che alle assemblee di lotta comunista chiedo da anni il COME (del COSA ne ho fin sopra i capelli) e ottengo risposte vaghe o l’ennesima lezione sulla lotta di classe.

  • tania

    Proprietà comune e gestione partecipata dei mezzi di produzione . Tutto ciò che va al di sopra di un piccolo negozietto o di un mercatino ( perdona la sintesi , per capirci ) deve avere una proprietà e un gestione partecipata e comune ( preferisco l’espressione “comune” all’espressione “pubblica” , ma qui apriremmo un altro discorso ) . E’ solo in questo modo che ci si libererebbe da quell’immensa bolla di lavoro sciavizzante/dannoso/antiambientale/razzista/classista/guerrafondaio ecc.ecc.. che ci avvolge e occuperemmo liberamente il nostro tempo in attività veramente utili socialmente .

  • rosbaol

    E’ un bene che siano questi articoli ed è un bene che gli intellettuali si scontrino. Non sono mai inutili, l’alternativa sarebbe leggere solo le cose che ci piacciono. Ecco, meglio di no.

  • nuvolenelcielo

    wow, super comunismo! sapevo che c’era un grave virus in tutto il tuo discorrere sempre di nazisti e di scemenze. comunque, vieni a casa mia a provare a espropriarmi e poi vediamo cosa ti faccio… lol. non credo che risponderò mai più a un tuo post, vista tutta la discussione inutile e fuori tema che hai aizzato qui.

  • embros13

    Anche io ho dubbi sulle reali possibilitá che la MMt offre, perché é uno strumento come tanti altri, il problema non é lo strumento ma l´utilizzatore, ma, ad onor del vero, il Professore Bagnai ha detto che il summit é stato presentato come una operazione di Marketing e che Barnard avrebbe fatto meglio a non fare sensazionalismo, cosa che i guru americani non hanno fatto. Comunque é da apprezzare il fatto che Barnard si sia attivato per informare e che molte persone si siano interessate a questo e se chiedi a coloro che erano presenti credo che non avranno niente di cui lamentarsi, cosa che tu, invece, fai. E non é neanche vero che per capire queste dinamiche ci si deve per forza iscrivere alla Sapienza e seguire i corsi del professore, basta anche solo andare sul suo blog e leggere gli articoli o fare domande. Se poi leggi il titolo dell´articolo capirai che Bagnai non ha bocciato la MMT. Il tuo commento mi sembra che voglia esclusivamente mettere benzina sul fuoco.

  • embros13

    Solo per precisare che i nomignoli presenti negli articoli di Bagnai non sono denigratori. Se vai sul suo Blog vedrai che vengono utilizzati per quasi tutto quello che ha un nome che sia una teoria, una scuola di pensiero o un personaggio. Le critiche credo fossero sul metodo sensazionalistico di Barnard non sul contenuto.

    ” GOOFYNOMICS. L’economia esiste perché esiste lo scambio, ogni scambio presuppone l’esistenza di due parti, con interessi contrapposti: l’acquirente vuole spendere di meno, il venditore vuole guadagnare di più. Molte analisi dimenticano questo dato essenziale. Per contribuire a una lettura più equilibrata della realtà abbiamo aperto questo blog, ispirato al noto pensiero di Pippo: “è strano come una discesa vista dal basso somigli a una salita”. Una verità semplice, ma dalle applicazioni non banali…” link

  • embros13

    Concordo pienamente, il concetto é proprio questo.

  • Kursk43

    Ahahaha!!! Hai detto Lotta comunista?!! ahahahaha!!!

  • Kursk43

    Kursk 1943 – Impara tu a leggere qualcosa che non sia il vangelo dell’ennesimo guru di carta straccia.

  • pippo74

    siccome non credo ai casi disperati e ho ancora fiducia nel genere umano, immagino che non hai seguito il mio consiglio. va bè io ci ho provato. saluti

  • geopardy

    Siamo indubbiamente nella civiltà del più urli più hai ragione, tutti figli di Vanna Marchi.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Concordo

  • rosbaol

    Spero no era diretto a me. Volevo solo dire che un universtà gestita da baroni (ed è la norma in italia) scatena questo tipo di reazioni e di commenti. Nel calderone vien messo anche chi non selo merita, in questo caso il Prof in questione. Vale lo stesso per il giornalismo. Abbiamo un giornalimo sano in Italia? Assolutamente no. Ci sono delle eccezioni, ovviamente, ma la norma è il TG1. Credo meriti un riflessione tutto ciò.

  • viks83

    Il superamento della proprietà privata penso sia un obiettivo utopistico se viene imposto da un semplice cambio economico. Ormai la proprietà privata rappresenta un tratto antopologico dell’uomo attuale e proprio per questo confluisce nel patriarcato. La proprietà dei figli e la famiglia monogamica patriarcale rappresentano il primo nucleo della proprietà privata. Son d’accordo che il male nasca tutto da questo concetto ma arrivare ad estirparlo attualmente non lo ritengo plausibile.

    Se si parla di superamento del lavoro inteso come sfruttamento da parte della classe borghese sono d’accordo, ma parlando con qualche ragazzo “di sinistra” ho l’impressione si favoleggi circa il superamento del lavoro inteso come non fare un cazzo. Si dovrà zappare sempre la terra. La schiena andrà sempre piegata.E il sudore colerà sempre. E questo deve esser ben chiaro.

  • pippo74

    gentile Rosbaol, se hai letto il mio commento più sopra rivolto a te, non credo ti sarebbe venuto il dubbio. certo che non era diretto a te!

  • rosbaol

    Caro Pippo, mi fa piacere. Ti informo che, grazie al marketing di Barnard ho scoperto il blog del professore e questo interessantissimo video 🙂

    http://www.youtube.com/watch?v=XKFs6P_RyGo

    Non mi sembra che abbia sentito cose diverse al Summit. Il PRof ha dei dubbi sul ruolo della BCE e, se ho capito bene a lui non piacerebbe la ricetta di Auerback (fare una sorta di FED americana). E’ triste che questi argomenti non vengano trattati TUTTI i giorni dai media. Ricordi le telenovelas sulle leggi del Berlusca? Beh, non credo che la giuriprudenza sia meno complicata dell’economia: hai mai provato a leggere per intero un decreto legge?Saluti. da ora in poi il prof avrà un lettore in più. Tutto grasso che cola.

  • pippo74

    Ti consiglio di leggere questo articolo “L’uscita dell’euro redux: la Realpolitik colpisce ancora” , a mio avviso uno dei più importanti scritti da Bagnai.

    Gli argomenti trattati sono diversi e tutti molto interessanti, ma sostanzialmente si tratta di un durissimo (da un punto di vista sia tecnico sia politico) attacco all’euro e alla sinistra italiana che, ad avviso del prof. si è suicidata proprio perchè si è fatta paladina della costruzione di un’assurdità tecnica, l’unione monetaria europea, appunto.

    Credo, se non ricordo male, che in una parte dell’articolo si dà anche una risposta del perchè la semplice ricetta di più Europa (i famigerati eurobond o l’ormai immancabile mantra dell BCE quale lendor of last resort, ovvero BCE=FED) non funzionerebbe.
    L’unica soluzione politicamente praticabile, anche se non indolore, è l’uscita dall’euro, ove possibile in modo concordato tra gli stati aderenti, ove non possibile in modo unilaterale.

    saluti

    link http://goofynomics.blogspot.com/2011_11_01_archive.html

    P.S.: Sinceramente , dopo aver letto questo articolo non capisco come si possa tacciare Bagnai di non essersi sporcato le mani, mah.
  • rosbaol

    Perfetto. mi piace. C’è un piccolo problema da superare che più o meno lo si può sintetizzare con questo breve ma efficace concetto: gli uomini sono stronzi e vorranno sempre di più. E questo non lo risolvi nè con Keynes nè con Marx. Chiamami tra 300 anni, quando ci saremo evoluti. Sempre che nel frattempo non ci saremo estinti.

  • rosbaol

    So chi sono quelle persone. E tu, come mem non sei tra quelle. Qui a parole siamo tutti bravi a parlare di rivoluzione. Nei fatti, abbiamo il nostro bel riscaldamento a casa (da dove arriva quel gas?), l’acqua, e tutte quelle belle cose di cui abbiamo usufruito e usufruiamo. Vuoi applicare il socialismo reale? Beh, sappi che devi scendere a patti con nazioni che hanno il petrolio che ti serve e i patti si fanno con i soldi. Che tu lo voglia o no. Chiediti come sta un Cubano o come stava un sovietico (di periferia, ovviamente) 30 anni fa. Dirai (risposte ben confezionate) che in unione sovietica non è stato appllicato il comunismo. Verissimo. Ma trovami una sola nazione in cui ha avuto successo. Non ne troverai. Perchè applicare il Comunismo vuol dire avere una massa popolare migliore di quella che c’è oggi. Quella massa che fa impennare gli ascolti di Sanremo. Con buna pace della critica al plus valore. Siete ottimi nell’analizzare l’esistente, pessimi nelle proposte.
    Poi vorrei tanto sapere che cosa fai di concreto per portare avanti le tue idee. Che a parlare, scrivere e leggere libri, sono bravi tutti.

  • rosbaol

    Sono pienamente d’accordo. Infatti il problema non è la macroeconomia. Non è applicare questo o quel modello. Il capitalismo potrebbe tranquillamente diventare più umano ed il marxismo una dittatura. Il problema è come vengono apllicate. Cuba paga un carissimo prezzo per le politiche di fidel (è degli USA, ovviamente). Stalin usò il Marxismo e la rivoluzione per pura propaganda. Ha funzionato benissimo (per lui, intendo). Poteva essere qualsiasi altra cosa. Hitleri il Keynesianesimo e l’America il liberismo. Per quel che mi riguerda, quando a vremo una società migliore di questa, potremmo apllicare tutte le teori che vogliamo. Perchè l’obiettivo sarà il bene sociale e per tutti. Io una teoria che predica la ricchezza per pochi la devo ancora conoscere.

  • rosbaol

    Letto e letto anche questo

    http://goofynomics.blogspot.com/2012/03/quod-erat-demonstrandum-6.html

    e altri. Scrive veramente bene ed ha un gran senso dell’umorismo (per me fondamentale)

    Grazie, ho scoperto un blog fantastico. E invito CDC a pubblicare altri post del Prof. Fermo restando che io al SUMMIT Greco ci vado 🙂

  • Tommygun

    Questo Egregio Professore non solo non ha capito niente di cos’è stato il summit, ma si permette anche di insultare. Avete capito bene: INSULTARE. Chi? Tutti. Ha definito i partecipanti al summit massa di analfabeti che non capiscono un “bip”, chiama “5 sfigati” economisti di livello mondiale (d’altronde lui è un gran professore associato di un Università riconosciuta a livello internazionale. Università di Chieti n.d.r. con tutto il rispetto..), lancia il sasso e nasconde la mano quando parla di “Donald Duck” (ma come ti permetti???) che sarebbe secondo lui un personaggio sospetto non si sa per quale arcano motivo.
    Si vanta di scrivere nei forum e nei giornali della sinistra (quale sinistra??) e di avere un blog con 3000 visite al giorno.
    Il tradimento degli intellettuali. Ecco, Bagnai, lei ne è l’espressione perfetta.
    Come le ho già risposto via e-mail lo ripeto qui sopra: noi forse non abbiamo capito un bip, ma lei faccia un corso accelerato di educazione, campo in cui latita parecchio.