MMT? NO GRAZIE (PER ORA)

DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics.blogspot.com

Cerchiamo di capirci una volta per tutte, così evitiamo equivoci, delusioni, e perdite di tempo. Continuo a ricevere inviti a esprimermi sulla MMT, sollecitazioni ad ascoltare questo o quello, a guardare questa o quella slide, ecc.

Tutto bene, se avrò tempo guarderò, mi lusinga il fatto che la mia opinione vi interessi tanto. Allora: intanto guardate voi questo. Cos’è?

Sono le slides del mio corso di Macroeconomia per gli studenti del triennio in Economia Ambientale presso la facoltà di Economia dell’Università “G. d’Annunzio” (dove G. sta, come sapete, per Giuseppe), anno accademico 2006-2007. Del resto, è materiale che riprende l’approccio analitico del mio libro per gli studenti del triennio di Economia della cooperazione internazionale e dello sviluppo, anno accademico 2004-2005, all’Università di Roma “La Sapienza” (daje a ride).

Date un’occhiata, per favore…

Ma… incredibile visu! Queste slides… Questo libro… Ma… Nooooooooo…. Non ci posso credere! Ma dai? Incredibile! Ma come ha fatto!? C’è tutta la rivoluzionaria analisi stock/flusso post-keynesiana, quella che la Kelton ha portato a Riccione (o Rimini?). E c’è anche di più! Bagnai va anche a vedere se il deficit privato dipende dai consumi o dagli investimenti… Minchia però, Bagnai ha la macchina del tempo. Pensa un po’: nel 2005, prima di scrivere il libro, si è fatto un viaggetto a Rimini 2012 (in incognito), ha copiato le slides della Kelton, e poi, violando tra l’altro il diritto d’autore, le ha rifilate ai suoi studenti… Però, almeno, sappiamo che è uno dei nostri! (sì, uno mi ha scritto proprio così: sei uno dei nostri! Troppo onore). Anche lui usa (senza ammetterlo) questi strumenti analitici rivoluzionari, questo “potente strumento che avete in mano”, come dice Donald nella sua prolusione (rinviandomi ad altri tempi, quando nei bagni della Sapienza leggevo la classica frase: “ragazzo: hai in mano il tuo futuro!”).

O no?

No, ovviamente.

La realtà è un po’ diversa.

Quello che viene strombazzato come un rivoluzionario strumento di analisi post-keynesiana è una cosa talmente standard che io la insegno perfino a studenti che NON dovranno fare da grandi gli economisti. E del resto, non so se ve ne siete accorti (mi sembra di no), ma questi strumenti assolutamente standard di analisi sono esattamente quelli che applico di continuo, ad esempio in questo post (vedete, e, se potete, capite la Fig. 1). Li applico perché sono gli strumenti giusti da applicare, e lo faccio senza tanta prosopopea, senza pretendere di aver rivoluzionato la teoria economica. Lo faccio perché la matrice dei flussi di fondi l’ho studiata in classe di Giancarlo Gandolfo molti anni fa, e perché lui mi ha spiegato che era uno strumento imprescindibile per comprendere le relazioni finanziarie internazionali. E la spiegava così bene, che, pensate un po’, nel corso successivo al mio gli studenti all’ultima lezione (maggio) si presentarono tutti con una maglietta sulla quale era stampata la matrice dei flussi di fondi, quella che nella prima riga riporta l’E=mc2 della Kelton: I – SP + F + CA = 0. I concessionari di macchine del tempo avevano il loro bel da fare, nell’Italia degli anni ’80, quando l’università ancora esisteva…

Sentite, io non so come dirvelo, vi voglio molto bene, in questo momento qualsiasi contributo alla comprensione va accolto con rispetto e se possibile assimilato, però qui c’è chiaramente un problema. Cerco di spiegarvelo.

Supponiamo che uno vi si avvicini e vi dica: “ho inventato una cosa rivoluzionaria, ha un potenziale economico enorme, la tecnologia dei trasporti non sarà più quella di prima, e l’ho inventata io, nel Dipartimento di ingegneria quantistica del Sarchiapone College di Paperopoli, è tutto pubblicato sui ciclostilati del dipartimento, ci ho fatto 67 working papers in 67 giorni”. E certo, se non siete laureati in ingegneria, se non siete del mestiere, magari vi farete condurre nel retrobottega del Sarchiapone College, dove il brillante scienziato vi mostrerà… una ruota di legno!

Una chiamata al 118 sarebbe la reazione giusta, credo.

Capiamoci: io non so se la pretesa di essere rivoluzionari la nutrano i miei colleghi americani, o se sia invece una distorsione dovuta a un certo tipo di marketing. Ma è una pretesa, almeno in questo caso, palesemente infondata, e quindi molto controproducente.

Attenzione: non sto criticando la “teoria” (in particolare, l’uso di saldi contabili per l’analisi delle dinamiche finanziarie di un paese): tutt’altro! Uso questo approccio praticamente da sempre, perché chiunque costruisca modelli, ovviamente, parte dall’analisi dei saldi contabili. Sto solo dicendo che se uno mi dice che ha inventato la ruota (i saldi contabili), quando poi mi dice che ha anche rivoluzionato la teoria monetaria io guardo la mia agenda di ricerca, e cortesemente rispondo: “le faremo sapere, chiamiamo noi. No, no, non telefoni, e soprattutto non mi intasi di email, la chiamiamo noi”. Come ci si sente dire quando un’audizione non va esattamente bene.

Temo in effetti che il problema sia creato da un certo tipo di marketing, cioè dalla persona che, per la sua abitudine di starnazzare scompostamente, su questo blog viene definita Donald (Duck). Mi rendo conto che tocco un mostro sacro. Valgono le solite considerazioni. Sarà anche in buona fede, non ne voglio parlare, non mi interessa. Si è accompagnato a persone della cui buona fede è lecito dubitare. E soprattutto, ho già messo in evidenza che se volessi distruggere la credibilità di una qualsiasi teoria, per prima cosa ci infiltrerei un profeta di quel calibro. Ma questa è una mia opinione, che per una volta, oltre che a me, non interessa nemmeno a voi. Uno dei tanti risultati controproducenti del suo modo di fare è che io non ho alcuna voglia di approfondire l’argomento. Anche perché, se tanto mi dà tanto, credo che come nella rivoluzionaria teoria dei saldi ho trovato le lezioni di Gandolfo, nella rivoluzionaria MMT troverei quelle di Arcelli.

Ragazzi: per chi come voi è digiuno e ha tanta fame e sete di giustizia, anche una minestra riscaldata può andare bene, e io non vi critico minimamente, anzi, vi esorto a studiare, sono certo che vi sarà utile. Almeno metà delle cose che dicono loro sono cose che dico non io, ma, direi, tutti quelli che si sono occupati di international finance e di macroeconomia applicata. Male non vi faranno di sicuro. Ripeto: qualsiasi avanzamento della conoscenza è utile in questo momento. Ma io ho altre ricerche da fare e da condividere con voi in questo momento. E soprattutto credere che i problemi si risolvano con teorie o uomini della provvidenza è un errore, e lo è sotto due profili: sotto quello scientifico, e sotto quello politico.

Parliamo un po’ di quest’ultimo punto.

Mettetevi nei miei panni. Io sto cercando di fare opera di verità tecnica. Mi trovo ancora di fronte persone che non sanno cos’è un avanzo primario, che sostengono che svalutare è “immorale” (ma se rivalutare è morale, perché chi è in surplus non rivaluta?) e risparmiare è “morale” (ma chi risparmia crea un surplus, quindi crea un deficit altrove, e allora qual è il senso di questa moralità che sta scardinando il nostro continente?), che usano categorie pre-economiche di stampo ottocentesco, che non sanno leggere la bilancia dei pagamenti, che confondono deficit estero e deficit pubblici, che non hanno la benché minima idea di quali siano gli ordini di grandezza delle variabili in gioco, né la loro scansione temporale. E non perché siano stupide, tutt’altro: perché da tre decenni vengono sistematicamente disinformate. A queste persone, con pazienza, guidandole per mano, mostrando i dati, ripetendo mille e una volta le stesse cose, come ho imparato dai miei maestri, cerco di indicare una strada, con umiltà, non sempre con calma, seguendo un percorso.

Qualcuno capisce, qualcuno no, va bene così.

Ma voi pensate che veramente sia più efficace, come metodo, andare dal piddino di turno, intriso di luoghi comuni, e sbattergli in faccia che è vittima di un complotto ordito da tre persone, e che però altre tre persone sono venute, come i re magi, portando dall’Ovest anziché dall’Est la formula magica che ci può salvare tutti dalla catastrofe? Cioè: a voi questo sembra veramente un buon esercizio di comunicazione? Forse perché con voi ha funzionato?

Allora si vede che sto scrivendo per le persone sbagliate.

Con i tre che resteranno proseguirò il mio cammino.

E il punto politico ha un altro risvolto. Fermo restando che NON credo alla fine della storia, e che tanti cambiamenti di paradigma sono necessari, e avverranno se potranno avvenire, qui abbiamo un problema urgente, di breve periodo, che può essere gestito e risolto con gli strumenti dei quali disponiamo. Il giorno dopo l’uscita dall’euro mi studio la MMT. istwine mi ha già mandato l’opportuna bibliografia. Ma il giorno dopo. Perché prima c’è altro da fare. E perché le resistenze di certi ambienti non possono che aumentare, direi comprensibilmente, se all’agenda di quello che c’è da fare si aggiunge il polverone di un “cambiamento di prospettive” che forse non è nemmeno tale.

Quindi, scusatemi, sappiate che per ora questa è una zona dedonaldizzata. Non voglio e non posso correre il rischio di perdere credibilità associandomi a un’operazione di marketing di quel tipo, gestita da uno che non si chi sia, che un giorno dice che dobbiamo fare la fine che meritiamo, il giorno dopo dice che ci vuole salvare dal nostro destino, che va in televisione a dire che Godley ha criticato l’euro, facendosi giustamente ridere dietro, forse perché non sa che ben altri economisti lo hanno fatto, come voi sapete credo anche grazie a me, ecc. ecc.

Un errore (casuale, involontario, per carità) di marketing dietro l’altro.

A me questo non interessa. Per favore, non parlatemene. Qui si continuerà a fare umile opera di divulgazione di principi economici assolutamente standard, quei principi che, per il fatto di essere condivisibili e condivisi, sono anche i soli in grado di determinare un cambiamento “rivoluzionario” della situazione. Cambiamento che, come ho più volte detto, potrà realizzarsi solo se, utilizzando categorie standard, condivise e condivisibili, riusciremo a far capire agli amici piddini quali sono le cause degli squilibri, e a convincerli a votare per un cambiamento. Preciso nuovamente che per me il piddino non è un PDno. Può anche votare Forza Nuova.

Piddino è uno che fino ad oggi ha rinunciato a pensare con la propria testa, non perché non ce l’avesse, ma per economia di pensiero, e per fiducia nei suoi leader. Penso che in molti questa fiducia sia stata scossa dagli eventi, e quindi che sia necessario stabilire un dialogo. Credo che, data l’urgenza del momento, il dialogo sarà più semplice e proficuo se usiamo la lingua che conosciamo, anziché una lingua “nuova”, che tutti dobbiamo imparare andando ad audiendum verbum da quattro americani. Non so se è chiaro. Si tratta di un problema di priorità e di opportunità.

Torno sul punto scientifico. Non so se la MMT sia “nuova” o “vecchia”, “giusta” o “sbagliata”. Non sto formulando giudizi.

So che certamente non è indispensabile, perché fra il Nixon shock e il divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia ci sono stati 10 anni nei quali di MMT non si è parlato, e non stavamo tanto peggio di oggi. Dire che la MMT non mi interessa non significa dire che non deve interessare a voi, non significa dire che è sbagliata, non significa dire che il sacro dogma dell’indipendenza della banca centrale è intangibile, non significa dire che lo stato non debba fare politica monetaria, ecc. Significa dire che non mi interessa per ora, perché le mie priorità sono altre. Mi interesserebbe di più se fosse stata presentata in modo meno sospetto (per me) e controproducente, ma le mie priorità sarebbero comunque altre.

E siccome io non voglio imporvi le mie priorità, vi dico subito che ritengo una discussione sulle mie priorità assolutamente fuori luogo (e quindi non ci sarà), e che, naturalmente, se ritenete che questa mia posizione sia sbagliata, potete votare con i mouse, andando a tifare MMT da un’altra parte. Lo prenderò come indicazione del fatto che da questo blog non avete tratto informazioni utili, o forse come indicazione del fatto che è inutile dare informazioni utili.

Un popolo che si è accontentato per 20 anni degli slogan di Prodi, può benissimo cambiare slogan. Penso che qualsiasi slogan sia migliore di quelli di Prodi, e quindi vedo un progresso comunque. Ma io qui sto lavorando per chi non si accontenta degli slogan. Capitemi, scusatemi, compatitemi, detestatemi, fate come vi pare, ma questa è e rimane una zona dedonaldizzata. Punto.

Vi farò sapere, chiamo io…

Alberto Bagnai
Fonte http://goofynomics.blogspot.com
Link: http://goofynomics.blogspot.com/2012/03/mmt-no-grazie-per-ora.html
1.03.2012

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LeoneVerde
LeoneVerde
2 Marzo 2012 , 0:35 0:35

Wow…che dire, è dalla fine dei gloriosi tempi medioevali che i professori parlano e non ascoltano, sarà perchè non sono più pagati dagli studenti seduti di fronte a loro…sarà…nessuno dei 5 ha mai detto di aver inventato qualcosa, nessuno. La cosa rivoluzionaria è stata portare l’economia alla gente. E gli economisti alla gente!, per vedere cos’è l’economia: la vita reale di milioni di individui. State pure rinchiusi nelle vostre università, a parlare a studenti che studiano per passare l’esame, senza capire che quei numeri non sono solo teoria…non è il corso di matematica speculativa, no! E’ la vita della gente, la differenza tra mangiare e morire. Razza dannata, i professori… pensate di non avere responsabilità in quello che fate e insegnate, ma l’economia è molto più simile alla medicina che alla fisica, influisce sul corpo sociale…dovreste fare anche voi il giuramento di ippocrate “primum: non nocere”…e poi fare tutto il possibile per far vivere il paziente. In grecia il paziente muore. Colpevoli i politici e colpevoli gli economisti che tacciono i rimedi alla gente, perchè li urlino in faccia ai loro assassini. C’è una guerra in corso. Scendete in trincea invece che stare col culo sulla sedia in università o… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
2 Marzo 2012 , 0:57 0:57

Non so se sei un esperto in qualsiasi campo dello scibile. Se per caso lo sei avrai sicuramente dovuto lottare contro quei pesanti pregiudizi che hanno formato l’opinione pubblica (i piddini di cui parla Bagnai) e che minano alla base qualsiasi ragionamento fine.
Se viceversa non sei un esperto non hai mai incontrato questi problemi, e allora hai due possibilità: ti schieri con l’opinione pubblica, diventandone ostaggio, oppure ti fai un’idea tua che cerchi di affinare studiando gli esperti.
E bada bene che io non stimo necessariamente una società parcellizzata in mano ad esperti (come Monti ha la presunzione di essere).
” Gli accademici tendono a iper-specializzarsi in un unico settore. Ciò porta spesso ad una forma di istupidimento o rigor mortis mentale che impedisce loro di vedere certe situazioni nel loro giusto contesto e nell’esatta prospettiva”.
Domenico Pacitti – writer, philosopher and human rights activist, is now widely considered to be one of the world’s leading experts on Italian corruption. currently teaches English at the University of Pisa

Georgejefferson
Georgejefferson
2 Marzo 2012 , 2:04 2:04

quindi?dopo tutto questo astruso discorso le conclusioni?a parte le considerazioni sulla persona(barnard)che pero non interessa parlarne..a parte le considerazioni sull’effetto marketing del summit mmt che sembra paragonato agli effetti slogan alla grillo…che pero non interessa parlarne…le posizioni su alcune questioni che interessano vogliamo sottolinearle piu chiaramente?no perche qui non si tratta di temere per la credibilita accademica ma di morir di fame…come Il 45enne di ieri che trovai..disperato perche licenziato e senza prospettive…dignita e pane per I propri figli..insomma…manca Il credito per aziende sane..puo ed e’legittimo che lo stato intervenga col deficit spending positivo?o I click sono limitati per Il fantasma di waimar od altre tendenze impiantate ideologicamente nella gente?e’giusto l’inganno colossale di continuare a mostrarci stampanti in tv tutti I giorni solo per distogliere I piu dalla realta che I soldi sono al 95%dei click?e’giusto che si continui ad affermare LA BCE PRESA 1000 MLD…ingannando la ragione inconscia della gente che crede che tale istituzione abbia un tesoretto che puo finire?(ovviamente in tv non si parla di monetizzazione)e’giusto illudere le persone con questa parola LIBERTA…del liberismo che e’solo liberi di morir..senza spiegare Il paradosso liberale…dove I monopoli statali(che teoricamente sono migliorabili)si sostituiranno con oligopoli multinazionali alla faccia della LIBERA… Leggi tutto »

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 2:06 2:06

Bravo CDC è questa la strada giusta, se la maggior parte della stampa fosse così forse avremmo un Italia migliore di questa. In merito all’articolo: io sono stato al Summit di Rimini e con me altri 2000 testimoni. Nessuno dei professori si è atteggiato a rivoluzionario o a messia e non mi è sembrato che la Kelton abbia detto:”Eureka! ho trovato io la soluzione ai mali del mondo”. E’ stata una lezione di economia portato al popolo. Questo articolo mi ricorda un articolo di Giorgio Bocca che se la prendeva con quei manuali del tipo”la fisica spiegata in maniera semplice”. Lui, forse giuistamente, scriveva: “Ma scusatemi, quindi Einstein era un cretino, prechè ha studiato per tutta la vita una cosa che noi possiamo capire dopo la lettura di un libretto da 50 pagine?” C’era del vero, ovviamente. Ma c’è del vero anche nel dire che non puoi pretendere che un operaio o un impiegato dopo ore di lavoro sappia cos’è un avanzo primario se non glielo spieghi. I toni messiamini ci di Barnard li detesto anch’io. Ma ognuno è quello che è. A Rimini, c’era gente che aveva un bel po’ di domande da fare e cercava risposte. A mio… Leggi tutto »

edo
edo
2 Marzo 2012 , 2:09 2:09

Chiedo scusa, ma I – SP + F + CA = 0 che significa?

Georgejefferson
Georgejefferson
2 Marzo 2012 , 2:28 2:28

scusate due note…primo apprezzo pure io l’esposizione di articoli sia PRO che CONTRO(o semplicemente scettici)su certe tematiche..per mostrare pruralita di opinioni e spirito critico a 360 gradi…ok..secondo punto..comprendo Il fondo di verita che si cela nel ragionamento che non si puo spiegare studi accademici con libretti da 50 pagine…ma la questione di fondo e’un altra…la societa e’formata dal 90% da gente comune come me(che comunque voglio studiare)che nella speranza democratica teoricamente deve scegliere…possibile che non ci sia la benche minima divulgazione non di teorie o correnti diverse…ma di cosa sia la moneta e quale debba essere la sua funzione..e di come essa agisce ora..nel 2012..possibile che tali questioni non siano minimamente accennate nei media?la rivoluzione copernicana avverra…sara fra 50 o non lo so…ma non potranno ingannare tutti per sempre

danieleinad
danieleinad
2 Marzo 2012 , 2:42 2:42

Tutto sto pippone per dire cosa? ‘ Ehi, guardate che non avete inventato niente, io nel 2005 già lo scrivevo e lo insegnavo’. Embè ? E chi hai mai detto che la MMT è “rivoluzionaria” ? “Nuova” ?
Marketing ? Ma che sta dicendo? è venuto per caso al summit di Rimini prima di criticare ?

Mi chiedo a cosa servano questi articoli.

pippo74
pippo74
2 Marzo 2012 , 2:49 2:49

So che preferiresti un sunto, ma a mio avviso non sempre è possibile riassumere per capire. Quindi per rendere comprensibile quella astrusa formula bisogna sapere come funziona la bilancia dei pagamenti.
Quello che posso fare è linkarti tre articoli del prof. Bagnai che spiegano l’argomento. Assimilare tali concetti è assolutamente esiziale per comprendere gli squilibri da cui, a suo avviso (e anche a mio avviso) derivano la maggior parte dei problemi dell’area €.

http://goofynomics.blogspot.com/2012/01/la-bilancia-dei-pagamenti-questa.html

http://goofynomics.blogspot.com/2012/02/premiata-armeria-hellas-saldi-di-fine.html

http://goofynomics.blogspot.com/2012/02/premiata-armeria-hellas-saldi-di-fine_19.html

LeoneVerde
LeoneVerde
2 Marzo 2012 , 2:58 2:58

Il mio è un discorso più ampio, che ha a che fare con il concetto di RESPONSABILITA’. La responsabilità è l’unico principio che LEGITTIMA il potere e la funzione publica, qualunque essa sia (e l’insegnamento è una funzione pubblica!). Gli accademici possono essere anche afflitti da paresi mentale, ma alla vista della ghigliottina vedrai che non era rigor mortis, scattano come molle….
Ad un incontro privato con il professore che ha collaborato con Tremonti alla stesura del federalismo fiscale, questo, tutto tronfio e soddisfatto ha annunciato di aver introdotto il “fallimento politico” per l’amministratore pubblico incapace di restare nei parametri di spesa previsti (non importa se per fini socio-umanitari, cioè mantenere l’assistenza sanitaria) e come punizione è previsto l’allontanamento anche prima dei termini previsti dal mandato (legittimato dal voto!) e l’impossibilità di potersi ricandidare a funzioni pubbliche per anni. Ho fatto notare che si dovrebbe introdurre l’equivalente “fallimento ideologico” per quegli economisti che fissano parametri non realistici e anti-sociali, con la stessa punizione prevista per l’omologo politico: l’allontanamento dall’insegnamento e dall’esercizio della “professione”…
Non ha risposto. Ovviamente. Ma è solo questione di tempo: verrà il giorno…!!!
Chiara

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 3:05 3:05

Non avrei saputo dirlo con parole migliori

gekorita
gekorita
2 Marzo 2012 , 3:09 3:09

di edo:Chiedo scusa, ma I – SP + F + CA = 0 che significa?

é una formula, che il professor Bagnai non ci vuole spiegare, perchè LUI ha altre priorità,come per esempio insegnare ai sui studenti dalla sua bella cattedra e da cui non vuole scendere fra noi comuni mortali, e soprattutto perchè ci accompagniamo a un losco figuro che non può nemmeno nominare.

Si è vero ognuno di noi ha altre competenze e non sa nulla di economia, ma molti vorrebbero capire, sarà per quello che vanno ai summit organizzati da Barnard ?

Visto che Barnard non lo può nemmeno nominare e mai e poi mai vorrebbe associato il suo nome a quello di Barnard, perchè non ce lo organizza Lei professor Bagnai un bel summit………ah già dimenticavo Lei ha altre priorità, chiami pure quando vuole, noi risponderemo.

Cordiali saluti…e buon lavoro professore.

reio
reio
2 Marzo 2012 , 3:23 3:23

ma come non ti vuole spiegare?
prova andare sul blog e vedi come te la spiega e rispiega.
sveglia

Quantum
Quantum
2 Marzo 2012 , 3:28 3:28

Mi sembra la storia del computer e dell’informatica sdoganata dopo essere stata appannaggio delle università e dai super-tecnici e resa semplice da persone che non erano niente di speciale e non hanno avuto nessuna idea geniale che ha apportato nulla di più, se non portarla alle masse. Penso a Steve Jobs e Bill Gates, dei perfetti piazzisti, solo dei venditori che hanno fiutato un affare e ci hanno fatto soldi a palate. Ma loro malgrado, hanno fatto la rivoluzione del personal computing. Giustamente poi Steve Jobs è morto tra i pianti di milioni di persone che gli avevano dato i loro quattrini. E per esempio un Dennis Ritchie il creatore del linguaggio C alla base di tutta l’informatica mondiale è morto senza suscitare alcuno scalpore salvo il ricordo dei soli addetti ai lavori. Ha pure una paginetta Wikipedia scarna e criptica. Dennis Ritchie [it.wikipedia.org] Bene, i signori della MMT del summit di Rimini stanno facendo qualcosa di simile, sdoganano questi concetti, li infiocchettano e li presentano alle masse, come Gates e Jobs… La Kelton è fichissima. Auerback è un belloccio canadese. William Black pare il fratello aristocratico di babbo natale. E Parguez pare il Nosferatu del film di Murnau del… Leggi tutto »

carmine_d
carmine_d
2 Marzo 2012 , 3:41 3:41

Eh, la gelosia è una brutta cosa, ma d’altronde chi ne è immune!
Ognuno ha le sue …fisime.
Ma non importa, io ringrazio che voi esistiate, con voi cerco di capirci qualcosa.
Sto capendo dov’è il problema dell’euro, l’importanza di una moneta sovrana, come le politiche di rigore impoveriscono la società, ecc.
Quindi.. grazie a tutti voi!

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 3:44 3:44

Si, il rischio è quello di banalizzare e rendere merce o, peggio, moda, il Sapere.Ma io non vedo altre prospettive. Se si lascia tutto com’è qui si rischia di tornare a mangiare bucce di patate. Perchè come ha scritto Leoneverde prima, l’economia ha degli effetti sulla vita REALE. La vita, quella fatta di mutui, stipendi, riscaldamento, spese sanitaria, figli, asili nido e tutto il resto. Rimini è stata un buon esperimento e, secondome è riuscito . Cavolo, in Grecia i filosofi scendeva in piazza e parlavano con il popolo e per il popolo, poi, ci siamo inventati le università. A voi il giudizio se è stata una buona idea.

pippo74
pippo74
2 Marzo 2012 , 3:47 3:47

Le spiegazioni date dal prof. Bagnai circa la necessità di uscita dall’euro hanno il pregio di non tirare in ballo il cosidetto complottismo (non risparmiando critiche al sistema bancario e alla costruzione ideologica monetarista che sta alla base della UEM), sfiorano soltanto l’argomento relativo alla perdità di sovranità monetaria (senza negare l’importanza di avere una valuta propria quale strumento di politica economica da utilizzare per riequilibrare i deficit e i surplus della bilancia dei pagamenti tra gli stati, anzi lui afferma che bisogna proprio per questo uscire subito dall’euro). Bagnai spiega tra l’altro perchè la semplice trasformazione della BCE in una sorta di FED europea (così come l’emissione di eurobond) non sarebbe sufficiente ad uscire dalla spirale del debito pubblico nei paesi PIIGS, in quanto una politica monetaria espansiva di per sè non risolverebbe i fondamentali che sono alla base dei problemi di questi paesi e cioè il forte indebitamento estero (pubblico certo, ma soprattutto privato), i differenziali di inflazione tra gli stati dell’unione, la politica mercantilista e di dumping sociale dell’area tedesca, la mancanza di qualsiasi applicazione di politiche cosiddette di transfer u n i o n ( indispensabili per far funzionare una unione monetaria; basti pensare che chi… Leggi tutto »

RicBo
RicBo
2 Marzo 2012 , 3:48 3:48

VA BENE BAGNAI, ALLORA PERCHÈ NON C’ERI TU SUL PALCO DI RIMINI INVECE CHE LA KELTON?
PERCHÈ C’È QUALCOS’ALTRO DA FARE?
E COSA, DI GRAZIA, LA RIVOLUZIONE?
Ma lo sai che in Spagna i docenti come te scendono nelle sedi di quartiere a spiegare il keynesismo e l’economia? Mica si accontentano di scrivere pagine di oscuri tecnicismi su blog come il tuo.
D’accordo, la MMT non sarà la soluzione, ma è un mezzo per uscire dal pantano in cui ci hanno cacciati, e questo bisogna dirlo a tutti in parole semplici. Troppo facile il tuo atteggiamento, caro Bagnai, il solito degli intellettuali italiani, che vivono tra i loro pari nella torre d’avorio ben protetta.
Barnard è criticabile e antipatico quanto si vuole, ma ha provato a FARE qualcosa. FARE, caro Bagnai, come gli intellettuali russi si dettero da fare per dare il loro contributo alla rivoluzione 90 anni fa nel loro paese, mica stavano seduti a scrivere libri per iniziati.

Georgejefferson
Georgejefferson
2 Marzo 2012 , 3:53 3:53

grazie a te che percepisci l’importanza dell’argomento e cerchi di chiarirti le idee come noi

gekorita
gekorita
2 Marzo 2012 , 3:57 3:57

reio grazie per la segnalazione, ma conoscevo gia il blog del Professore e lo sto seguendo da diverso tempo, ed ho molto apprezzato il suo modo di spiegare.
il mio era solo un commento un po provocatorio.
Dall’articolo di Bagnai si evince che il problema non è la MMT, ma chi la propone, è come se lui dicesse: ” mi piacciono le mele, ma non le compro perchè le vende un cinese”, il problema non sono le mele ma il cinese che le vende…………ma dai…..fa un po ridere, se non ci fosse da piangere. saluti gekorita

Georgejefferson
Georgejefferson
2 Marzo 2012 , 4:15 4:15

l’inganno del complottismo é che nel dire:”critiche al sistema bancario e alla costruzione ideologica monetarista_______ l’importanza di avere una valuta propria quale strumento di politica economica da utilizzare per riequilibrare i deficit e i surplus della bilancia dei pagamenti tra gli stati_________chi ci ha ingannato con la storia dell’euro quindi Prodi e tutto il centro sinistra____ecc…sono derise come teorie complottiste al pari di alieni e templari____certo che le stesse identiche parole se dette da un famoso accademico risultano diverse dal fatto che a dirle sia un’altro non proprio da anni nel settore…il problema e’ questo…e’l’attacco personale.Io personalmente non attacco Bagnai,mi limito a dire che se avesse mosso legittime critiche come hai fatto tu nell’articolo sopra…l’avrei trovato piu ragionevole..so bene che lo fa nel suo sito…ma qua si parla dell’articolo sopra…un appunto su istwine copyright…e queste accuse ridicole verso quei pochissimi che sperano nel santo grall..illudendosi di panacee a breve(sempre ci sono e sempre ci saranno) e lo dico proprio con le parole di ISTWINE______la moneta è uno strumento fondamentale per uno Stato,è ciò che differenzia uno Stato da una famiglia e un’azienda. ma ciò non significa che SIA LA SOLUZIONE ULTIMA DI OGNI MALE DEL MONDO. è semplicemente uno strumento… Leggi tutto »

Quantum
Quantum
2 Marzo 2012 , 4:16 4:16

Effettivamente anche quella porcheria di Windows si impalla, prende virus, ha problemi vari. Però bene o male ci fa muovere tutto il personal computing e il mondo del lavoro non specializzato.

Tra parentesi io uso Linux da 10 anni ormai, e che da 10 anni sta sempre al 2% di diffusione per ignoranza delle masse e perché considerato roba da smanettoni.

E con questo voglio dire che dei puristi delle nicchie accademiche come Bagnai non è che ce ne facciamo nulla se poi non si traduce in qualcosa di comprensibile e spendibile da tutti…

Georgejefferson
Georgejefferson
2 Marzo 2012 , 4:20 4:20

“Steve Jobs è morto tra i pianti di milioni di persone che gli avevano dato i loro quattrini”…mettiamoci anche i milioni di schiavi cinesi e non che non hanno avuto il tempo di piangere jobs…troppo presi dalle 15 ore al giorno di lavoro a ritmi serrati e a paghe da fame…per la gioia,e lacrime di altri milioni di fans compratori e moderni

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 4:32 4:32

Nessuno è uscito dal SUMMIT pensando che la MMT è la panacea di tutti i mali. Nessuno. Ma TUTTI hanno capito (o cercato di capire) l’inganno dell’euro. La critica del prof non è alla MMT in effetti, ma il suo atteggiamento è quelle del “vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori”. Beh, questo atteggiamento degli intellettuali ci ha portato ad una società che non sa LEGGERE un articolo di un giornale, figuriamoci se possono capire cos’è il deficit,la bilancia commerciale, o tassi over night. Paolo Barnard ha il merito di avere organizzato il SUMMIT e noi ce lo siamo pagato con tempo e denaro. Poi, che Paolo abbia un carattere di merda e un altro paio di maniche (vorrei vedere voi nella sua posizione). Non ne con condivido l’atteggiamento messianico ma nutro una grande rispetto per chi poteva essere tranquillamente stipendiato in RAI ed invece per una scelta eitca vive con la pensione della madre. Di questi tempi, è difficile trovare gente del genere.

lpv
lpv
2 Marzo 2012 , 4:35 4:35

La “spettacolarizzazione” dell’evento è stata di certo funzionale al suo successo.

Dubito che con un semplice post su internet si sarebbe raggiunto il risultato di consegnare a oltre 2.000 persone quanto meno i fondamentali strumenti di comprensione dei termini del problema.

Non vedo l’utilità di accapigliarsi in uno scontro tra spettacolo e sobrietà: quello che conta è che il messaggio raggiunga quante più persone possibili; queste poi sono invitate ad approfondire per conto proprio nei modi che riterranno più opportuni. Quindi anche frequentando il blog di Bagnai.
Non mi sembra che si sia mai gridato al miracolo o alla novità della MMT; tutti sappiamo che non si tratta di altro che di Keynes riconfezionato per l’attualità. E dov’è il problema? Se quelle tesi sono ancora attuali e valide – e lo sono – perché non concentrarci sulla loro diffusione, tutti assieme? Non conta l’etichetta ma il contenuto.

lpv
lpv
2 Marzo 2012 , 4:36 4:36

Nessuno è uscito dal SUMMIT pensando che la MMT è la panacea di tutti i mali. Nessuno. Ma TUTTI hanno capito (o cercato di capire) l’inganno dell’euro.
Hai colto nel segno. Tanto mi basta.

Quantum
Quantum
2 Marzo 2012 , 4:42 4:42

Sul caso Foxconn, Apple sta ipocritamente facendo un’inchiesta, quando sapeva benissimo in Cina in che condizioni lavora la gente e c’è andata per aumentare i profitti.

Però sinceramente senza andare off-topic, entro qualche anno saremo noi i prossimi schiavi che lavorano 15 ore al giorno senza diritti, se non ci sbrighiamo ad applicare MMT e le ricette post-keynesiane.

Quantum
Quantum
2 Marzo 2012 , 4:45 4:45

Come ogni buon “Schettino” italiano, se si permettesse di fare ciò perderebbe immediatamente la cattedra, sarebbe emarginato, subirebbe rappresaglia mafiosa.

No, molto meglio sentenziare lì dall’alto della cattedra, senza però dare troppo nell’occhio. Sia mai che il regime gliela faccia pagare…

Georgejefferson
Georgejefferson
2 Marzo 2012 , 4:47 4:47

trovo doveroso sottolineare I fatti di cui sopra quando si parla di jobs..anche se off topic dell argomento..per etica umana che so comprenderai

thor
thor
2 Marzo 2012 , 4:56 4:56

Scusate sembra che stiamo a smacchiare i leopardi. Io sono stato a Rimini. Rimini mi ha permesso di chiarirmi le idee confuse, che avevo sull’economia e sentir argomenti spiegati in maniera eccelsa e semplice, mi ha permesso di capire che una alternativa c’è e di poter spiegare ad altre persone perchè l’Euro è un sistema “diabolico” e quali alternative ci sono. Io cerco di informarmi via internet, ma innanzitutto devo selezionare le informazioni (non posso leggere tutto e contestualizzarle), ma poi leggere dopo un pò sul computer mi rompo i coglioni…non comprerei mai i tablet per leggermi i libri, ma preferisco sempre la bella e calda carta. Così l’aver ascoltato per due giorni la lezioncina di economia mi ha permesso di comprendere ed assimilare nozioni lette per anni su internet (sicuramente sarà un mio limite). Come detto da altri, i professori dell’MMT non sono venuti dicendo, in maniera presuntuosa, di aver trovato la soluzione e che le hanno capite solo loro. Credo che la maggior parte dei presenti non sia venuto credendo di incontrare il messia da seguire cecamente…..c’è stata informazione e confronto e ben venga che ci siano persone come Barnard che mette impegno, energia, fegato nel fare queste… Leggi tutto »

Quantum
Quantum
2 Marzo 2012 , 5:18 5:18

Da informatico di professione sono informato su tutto, ogni minimo dettaglio dei settori IT di ogni livello.

Da non economista, mi sto interessando solo adesso a teorie come la MMT, e i 5 signori di Rimini sono stati un prezioso aiuto, nonostante esistano testi e signori anche più preparati e che rendono i 5 stranieri come persone che hanno fatto uno show mediatico parlando di ovvietà che girano da tempo in campo accademico.

pippo74
pippo74
2 Marzo 2012 , 5:21 5:21

ma che paragone è? tra l’altro potrei risponderti che se il cinese per vendere le sue mele (che saranno anche buone) ti dice che mangiandone a quantità potresti anche risolvere il problema della calvizie (e ovviamente tu che devi comprare le mele dal cinese stai subendo un grande disagio sociale dovuta alla precoce caduta dei tuoi capelli), un problema di credibilità te lo poni, almeno spero.

il prof. Bagnai semplicemente pensa che il metodo scelto da Barnard per propagandare una teoria economica, che a suo avviso non rivoluziona proprio nulla, sia deleterio per la comprensione dei reali motivi che hanno portato la crisi nella zona euro e che ho cercato indegnamente di spiegare in un mio commento sotto. poi uno può essere d’accordo o meno, si può criticare Bagnai per questa sua idea, ma con altri argomenti. nulla di personale ovviamente.
rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 5:26 5:26

“Ma voi pensate che veramente sia più efficace, come metodo, andare dal piddino di turno, intriso di luoghi comuni, e sbattergli in faccia che è vittima di un complotto ordito da tre persone, e che però altre tre persone sono venute, come i re magi, portando dall’Ovest anziché dall’Est la formula magica che ci può salvare tutti dalla catastrofe? Cioè: a voi questo sembra veramente un buon esercizio di comunicazione? Forse perché con voi ha funzionato?” Nessuno ha visto Re Magi a Rimini, eravamo abbastanza lucidi, mi sembra, e ridicolazzare il SUMMIT non è una bella cosa, a mio avviso. Poi, dire che è giusto che Barnard sia stato ridicolizzato a Matrix è agghiacciante. Ma come? In quella puntata dove c’erano servi e puttane di regime, l’insulto se lo prende Barnard? E’ incredibile. In merito al PD o ai Piddini. Beh, è il caso di resuscitare il partito italiano più disastroso di tutti i tempi? A mio avviso non dovrebbe entrare in nessuna dialettica politica, in certi casi, la cosa migliore e tirare la catena e giù per lo scarico- Se per lei il metodo migliore è quello di stare nelle università a parlare ai soli eletti va bene. Ma… Leggi tutto »

unodipassaggio
unodipassaggio
2 Marzo 2012 , 5:28 5:28

Bella rosicata.

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 5:45 5:45

Hey, a giudicare dal blog del Professore, non mi sembra sia uno che possa rosicare per il SUMMIT di Rimini. Criticane pure le posizioni, come io ho fatto, ma per favore con riespetto. Credo lo meriti.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
2 Marzo 2012 , 6:26 6:26

mi sembra un articolo un bel po’ confuso, e che contribuisce a aumentare la confusione.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
2 Marzo 2012 , 6:35 6:35

anche se qualcosa di condivisibile c’è

embros13
embros13
2 Marzo 2012 , 6:48 6:48

Il presente articolo è stato pubblicato sul Blog del professor Bagnai, blog dove ogni giorno si cerca di analizzare i meccanismi e le dinamiche che hanno portato all´attuale situazione ovvero crisi(problema) e perdita di sovranità(soluzione) con annesse manovre d´austerity in favore dei grandi capitalisti ovvero coloro che hanno creato le condizioni che hanno causato questa catastrofe(complice la politica), e chi si fosse sforzato di capire certe teorie avrebbe trovato qualche risposta utile e molta disponibilità. Ovviamente non è un discorso che si affronta in 5 minuti, infatti la discussione va avanti da mesi quindi non fate l´errore di dare un giudizio su un´unica pagina decontestualizzata. Mi sembra che anche su questo si sia caduti sul solito dannato meccanismo partitocratico del mettersi a tifare una parte o l´altra. Cercate di cogliere la sostanza e lasciate da parte il fumo. Che siano teorie nuove o vecchie non ha importanza, le teorie sono strumenti ed in quanto tali dovrebbero essere utilizzate. E non è detto che, se utilizzate, siano applicate bene ma il punto è un altro: COME; QUESTE O ALTRE TEORIE POSSANO PORTARE RISULTATI CONCRETI(preferibilmente prima che sia troppo tardi)? Anche in passato ci sono stati argomenti validi per protestare e pretendere… Leggi tutto »

walterkurtz
walterkurtz
2 Marzo 2012 , 6:50 6:50

Un buon articolo. Tutte le critiche sono lecite (e molte delle quali assolutamente condivisibili), però ridursi ad interpretare l’articolo nel segno della rosicata e dell’invidia fa un po’ tristezza (x quelli che hanno commentato in questo modo ovviamente). del resto quando la “curva” scende in campo non è che ci si possa aspettare di meglio.

tania
tania
2 Marzo 2012 , 7:01 7:01

Che tristezza .. Spero che arrivi presto il giorno in cui le facoltà di economia e commercio verranno convertite in un mercatino del biologico , o in un centro sociale , o in un parco giochi per bambini , oppure in facoltà di letteratura/storia/filosofia ecc.. Cioè , leggo anch’io autori che trattano l’aspetto economico , ma sono prima di tutto politologi , scienziati sociali ecc.. Perché ho la vaga sensazione che in realtà agli “economisti” in senso stretto piaccia il moderno homo oeconomicus , la moderna esistenza mercificata , perché è l’unica possibile realtà in cui possano sentirsi i Sacerdoti che dispensano il Verbo . Ma il vero dramma è proprio il fatto che la sfera economica sia arrivata ad occupare la totalità della vita sociale, mentalità comprese . In realtà la funzione sociale dell’economista in senso stretto è quella che svolge uno spacciatore , o un farmacista , con i loro malati/clienti cronici a lro dipendenti .

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 7:28 7:28

Certo che c’è qualcosa di condivisibile, anzi, più di una. Ma qui ci tocca scegliere: accettare che l’economia sia solo roba per professionisti ed impossibile da spiegare e mantenere le distanze dalla gente, dalla folla, oppure tentare la strada della cultura dal basso. In entrambi i casi si rischia qualcosa. Ma siamo adulti e, da adulti, credo sia doveroso scegliere. Massimo rispetto per il Professore ma non possiamo ridurci a Barnard si o Barnard no.

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 7:30 7:30

Assolutamente d’accordo.

BarnardP
BarnardP
2 Marzo 2012 , 7:58 7:58

Sono Paolo Barnard. Leoneverde, più sotto, coglie tutto, 100% d’accordo. Il prof. qui sopra… l’ho scritto, sono quelli che ai convegni internazionali si mettono invista coi 5 di Rimini, ma poi, qui in Italia, sono bravi a scrivere ai lettori “ah! mai lo dico da anni”, si ciccio, peccato che poi quando c’è da metterci la faccia qui in Italia state a casa con delle scuse, o firmate lettere ai politici intrise di camomilla. Questo e solo questo è il motivo per cui sti scaldasedie non avranno mai in tutta la loro vita 2000 italiani che li ascoltano per 20 ore consecutive inchiodati a una sedia di plastica. P. B.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
2 Marzo 2012 , 8:19 8:19

Il fraintendimento di base, che porta sempre la discussione a un referendum su Barnard sì – Barnard no, è che Barnard è diventato essenzialmente un politico, nel senso nobile del termine. Vuole diffondere un’arte del governare la società, non si limita ad informare. Questo spiega anche il suo tono aggressivo, e i suoi appelli da “dentro o fuori”. E’ un chiaro linguaggio identitario e da politica, il cui obiettivo esplicito e continuamente dichiarato è quello di salvare le vite, non solo di informare. Barnard si dà da fare per mobilitare le persone, per cambiare le cose, e poco importa se usa la comprensione e la teoria economica come piattaforma, è un agire puramente politico (anche se non partitico). E’ ora che lui, e anche gli altri, se ne rendano conto, così finalmente la smettiamo con tutte questi fraintendimenti…

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 8:29 8:29

L’ho scritto prima. Del prof non condivido l’attacco a Barnard, soprattutto in merito alla puntata di Matrix. C’era gente spregevole in quella puntata e punti il dito su Barnard? Lo riscrivo: anch’io per carattere non amo i toni messianici (sono pure ateo) ma il SUMMIT è stato un momento di partecipazione che mi porto nel cuore. No, non era il V-DAY, non ho udito vaffa o urla isteriche. C’eranon Persone che erano lì per capire e capirsi. Ecco, il prof dovrebbe fare un passettino indietro è indagare su questo grandissimo successo. Paolo Barnard ha il merito di aver avuto questa bella idea, noi il merito di avere speso il nostro tempo e i nostri soldi per un qualcosa dìimportante. Poi, snobbarlo on pronunciandone il nome non fa onore al professore. Barnard ha pagato un prezzo altissimo per le sue scelte, non è travaglio,. non so quanti di noi avrebbero fatto la stessa cosa.

tania
tania
2 Marzo 2012 , 8:31 8:31

“questo è il motivo per cui sti scaldasedie non avranno mai in tutta la loro vita 2000 italiani che li ascoltano per 20 ore”

Non si capisce che merito sarebbe , in sè , avere tot italiani che ti “ascoltano” : usi gli stessi schemi culturali di Beppe Grillo… ironia della sorte . Marx , in vita , non lo ascoltava nessuno .. Hitler aveva folle plaudenti che lo “ascoltavano”

lcf1978
lcf1978
2 Marzo 2012 , 8:34 8:34

Quindi? Se la MMT non vale niente, questa spiegazione ne vale ancora meno, considerato che parla del nulla.
E’ la prima volta che leggo una critica verso qualcosa, leggendo praticamente niente. Una grandissima scorpacciata di aria!!!!!!!!!!!
“Un popolo che si è accontentato per 20 anni degli slogan di Prodi, può benissimo cambiare slogan.” Può darsi, fatto sta che chi sostiene la MMT, giusta o sbagliata, boiata colossale o genialata, ma comunque propone qualcosa.
Lei, cosa propone?

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 8:42 8:42

Sta parlando di partecipazione. Sta parlando, per dirla con una frase che ti piacerà tanto di “coscienza di classe”. O mio Dio, siamo caduti nel pro e contro Barnard. Che palle. Si vede che la dicotomia va di moda nel nostro secolo: destra e sinistra, bene e male, bianco o nero.

tania
tania
2 Marzo 2012 , 8:45 8:45

PS : Hitler che , tra l’altro , era in un certo senso un keynesiano .

tania
tania
2 Marzo 2012 , 8:51 8:51

Ma che “partecipazione” e “coscienza di classe”. Sta parlando di applausometro , please .

rosbaol
rosbaol
2 Marzo 2012 , 8:58 8:58

Ed Einstein ha bombardato Hiroshima (scusa Albert, la battuta era doverosa e a te il senso dell’humor non mancava).