MISSILI E CAMPANILI

MISSILI E CAMPANILI

DI FRANCO CARDINI

lastampa.it

Non c’è bisogno di aver letto Landscape and Memory (1995) di Simon Schama sulla storia del paesaggio per sapere che ambienti e landscapes si modificano col tempo.



Anche e soprattutto grazie all’opera dell’uomo: e che poco c’è in essi di puramente «naturale», niente di definitivamente «bello». Agli antichi elvezi, probabilmente, le torri e i templi dei romani sulle prime non piacevano affatto; e, agli elvezi romanizzati, non dovevan garbare granché i campanili. Che quindi qualche minareto avrebbe davvero compromesso l’armonioso paesaggio svizzero, con i suoi laghi e i suoi pascoli, è lecito dubitare. Le ragioni del «sì» degli abitanti della felice Confederazione Elvetica al referendum sul bando alla costruzione delle torri da cui si chiamano i musulmani alla preghiera debbono essere anche altre.

«Simboli del potere islamico», è stato detto. Ma quale potere? Un campanile cattolico in Svezia significa forse che quel Paese è passato al papismo?

I templi buddhisti di New York simboleggiano il passaggio degli States alla fede in Gautama Siddharta? E la monumentale sinagoga di Roma significa forse che la Città Eterna è in mano agli ebrei? «Niente minareti se non c’è reciprocità», ha cristianamente sentenziato qualcuno. Ma di quale reciprocità si tratta? Di campanili cristiani molti Paesi musulmani abbondano: dalla Turchia alla Siria alla Giordania all’Egitto all’Algeria; e il fatto che il re dell’Arabia Saudita ne vieti la costruzione autorizza forse moralmente gli svizzeri a negare un minareto a una comunità musulmana fatta di turchi o di maghrebini, che col monarca wahhabita non hanno proprio nulla a che fare?

Ma le moschee sono fonte d’inquinamento fondamentalista, proclama qualcun altro. Dal che s’inferisce che l’unico modo per controllare e contrastare il fondamentalismo sia quello di umiliare molte decine di migliaia di credenti rifiutando loro un simbolo di libertà religiosa. E’ arrivata a questo, la nostra regressione verso l’intolleranza?

Giratela come volete: ma il risultato del referendum svizzero è un altro tassello nell’allarmante puzzle della perdita delle virtù di tolleranza e di ragionevolezza di cui l’Europa e il mondo occidentale stanno dando di questi tempi prove sempre più chiare. E che questa febbre sia grave è prova il contestuale rifiuto, opposto dal medesimo popolo svizzero, all’altro referendum, che gli chiedeva il divieto dell’esportazione di armi e materiale bellico al fine di sostenere lo sforzo internazionale per il disarmo. Qui, di fronte a ovvi motivi di ben concreto interesse economico, il popolo per definizione più pacifico d’Europa - ma anche quello militarmente parlando meglio esercitato - ha rifiutato di arrestare il «commercio di morte». E’ vero, le armi fanno male alla gente. Ma in fondo anche il tabacco e gli alcolici: e allora perché non continuarne produzione e vendita, magari con l’apposizione di qualche scritta d’avvertimento (tipo: «Sparare al prossimo fa male anche a te»)?

C’è del metodo, in questa follia. Curioso che il minareto somigli dannatamente a un missile, o anche a un bel proiettile lucente di fucile. I Mani di Charlton Heston, ex Mosè, ex Ben Hur, che tra 1998 e 2003 fu presidente dell’americana National Rifle Association, ne saranno estasiati. Lo ricordate, senescente eppur fiero della sua armeria simbolo di libertà, nel Bowling for Columbine di Michael Moore? Chi oggi esulta per l’esito del doppio referendum svizzero può prendere il vecchio Charlton a emblema del suo trionfo. A questo punto, per il momento, è arrivata la nostra notte.

Franco Cardini

Fonte: www.lastampa.it

Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6680&ID_sezione=&sezione=

30.11.2009

Commenti (45)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. bluerik3 1 dicembre 2009

      Ma siete gli stessi che non volevano i crocifissi nelle scuole?

    1. ventosa 1 dicembre 2009

      Come aveva previsto Gesù Cristo, Dio unisce e le religioni dividono.

    1. ventosa 1 dicembre 2009

      E io credevo che la Svizzera fosse intoccabile perchè salvadanaio dei delinquenti incravattati, dove non vendono armi ma vi transitano i soldi per commerciarle...
      Cazzo, sarà più facile essere democratici con le spalle coperte? O no?
      Comunque, gli argomenti del Cardini sono evidentemente pretestusi, a prescindere dall'integrità morale degli svizzeri.
      Saluti.

    1. maristaurru 1 dicembre 2009

      hassan le femminucce che dici tu hanno il diritto nel loro Paese di decidere come cavolo votare, cacchine o non cacchine. e se fosse solo per non avere a che fare con troppa gente che esprime quello che esprimi tu, hanno fatto benissimo -
      E che i Governi del pirla, che pensano solo a come rastrellare soldi e voti per legittimare le loro porcate e per questo si attaccano a chiunque, beh che questi governi vadano a farsi fottere!

    1. maristaurru 1 dicembre 2009

      Si, gli svizzeri sono diversi da noi, mediamente sono più onesti, lavorano con scrupolo ( i lavtivi sono anche lì, ma sono la eccezione) .
      Rubare negli uffici dalla carta alle spille, allo stipendio, è la eccezione, non hanno strade come discariche di pattume, se entri in un negozio o bar sono gentili ed educati, sono normalmente ligi anche al codice della strada, pensa che non ti ammazzano se ti vedono suil ciglio.. una cosa indegna, ma rallentano e non ti mandano a fanculo! Che strana gente! Giàma sono svizzeri che lavorano e fanno soldi, noi li rubiamo allo Stato ed i nostri concittadini che hanno voglia di lavorare.. altri fessi come gli svizzeri, meglio gli zingari, almeno quegli zingari che zingareggiano, se no se lavorano e son puliti e non rubano, non ci piacciono nemmeno gli zingari nè gli immigrati chè allora rientrano tra le mucche da mungere, siamo Italiani noi, e siamo liberi cittadini del mondo lavativo, perchè il mondo è dei FURRRRBI!

    1. anonimomatremendo 1 dicembre 2009

      oddio,vogliono toglierci la libertá di culto.come faremo!!!

    1. lucamartinelli 1 dicembre 2009

      grazie per l'informazione. molto utile

    1. Davide71 1 dicembre 2009

      Ciao a tutti:

      insomma, finiamola di fare gli islamofili dando degli islamofobi agli altri.
      Tanto ora mai gli sceicchi l'hanno capita che noi miriamo al loro petrolio e che il terrorismo islamico è per lo più una messa in scena degli Occidentali. Cento anni fa saremmo stati più sinceri. Avremmo armato gli eserciti per avere il loro petrolio senza tante storie. Dimostrando quello che siamo...
      La cosa buffa è che sottraiamo loro il petrolio il mercato dei paesi arabi scompare e le economie occidentali vanno in ullteriore recessione.
      Ma il problema reale non sono loro, sono i Cinesi, e il fatto che le guerre moderne si fanno con quantità colossali di petrolio! Perciò chi ne ha di più può sostenere lo sforzo bellico per più tempo...

    1. Aldebaran 1 dicembre 2009

      Cardini, nessuna follia, in democrazia funziona così.

    1. 1sasso 1 dicembre 2009

      16 SINAGOGHE SOLO A ROMA -CHE FARE ?

      Inutile contiunare a pensare che le moschee islamiche siano un problema distinto e distante da quello delle sinagoghe ebraiche -La radice del problema è lo stesso e deve essere cercato nella differenza concezione del luogo di culto che si ha in occcidente da quello condiviso da islam e d ebraismo in Oriente-Le sinagoghe come le moschhe islamiche oltre ad essere luogo di preghiera rappresentano anche il luogo di aggregazione decisionale dove le comunità di immigrati organizzano e pianificano azioni e orientamenti politici che saranno poi condiivisi dalla intera comunità-Quando ad esempio il Comunismo era una componente politica assolutamente prioritaria nella comunita ebraiche italiane le sinagoghe funzionavano da sezioni politiche di partitio dalle quali ad esempio sono nati molti dirigenti del fu partito comunista italiano come ad esempio il l'ex rabbino capo di roma elio toaff e molti altri e nele quali venivano organizzate manifestazioni politiche,intonati slogan e scritti manifesti.Oppure è sufficente ricordare come i maggiori leader comunisti ovietici fossero tutti di origine ebraica e come il comunismo si sia diffusa in europa tramite il proselitismo che allora vebniva svolto clandestinamente all'interno delle sinagoghe-il comunismo sovietico si sia diffuso in eur Le sinagoghe come le scuole ebraiche e quelle islamiche rappresentano i luoghi dove le differenti concezioni della società ,della storia della cultura e della tradizione vengono esaltate da Imam e rabbini al fine di rendere le comunità immuni dal pericolo di essere integrati nelle societa nelle quali vengono ospitati-
      Se nelle moschhe oltre al proselitismo islamico vengono prese in considerazione problematiche di natura politica come la natura delle guerre in medio oriente e il prblema jhadista,nelle sinagoghe e nelle scuole ebraiche italiane ha una larga diffusione il PROSELITISMO SIONISTA che nulla ha che fare con problematiche di origine religiosa ma esclusivamente di natura politica ,è sufficente conoscere il fatto che ogni cerimonia religiosa all'interno della sinagoga ebraica termina con l'intonazione dell'INNO NAZIONALE ISRAELIANO.
      Un altro problema da sottolinarea è che se fino al concordato tra stato e comunità ebraica l'attività all'interno delle sinagoghe era supervisionata e controllata da organismi statali secondo il REGIO DECRETO FALCO in vigore fino al 1930,dall'entrata i n vigore dei patti che regolano i rapporti tra comunità ebraica e stato italiano non esiste piu alcun controllo preventivo delle attiità politiche che all'interno della sinagoga si svolgono.
      Cosa assai singolare curiosa oltre che pericolosa se si consodera il paradosso per cui esiste una legge in italia che obliga i cittadini italiani a comunicare alla questura la notizia ogni qualvolta piu di tre persone di riuniscono in un luogo per discutere di politica; al fine di evitare l'associazione politica al fine di terrorismo.
      è ora di dire basta al proliferare di sinagoghe e moschhe e quelleche sistono deve esere controllate per verificare quale tipo di attivita si svolge al loro interno

    1. imsiddi 1 dicembre 2009

      Vivo in Svizzera, sono svizzero e sono andato a votare.

      A differenza di molti altri paesi la Svizzera da un reale potere al popolo, una democrazia, dove il popolo puo' opporsi alle iniziative della confederazione. difatti abbiamo (noi svizzeri) evitato di entrare nella UE per un preciso motivo, non perdere la nostra dignita' e la nostra democrazia.

      il fatto che la costruzione di ulteriori minateri non sia passata, vuol dire che i MEDIA MONDIALI stanno facendo un ottimo lavoro contro il presunto terrorsimo islamico. il popolo svizzero, come quello italiano, e molti altri, e vittima di questo gioco dei mass media mondiali.
      ricordo che i minareti che si volevano costruire, erano solo per mostrare l'architettura di una moschea, di certo NON per richiamare i propri fedeli alla preghiera. Quindi per chi dice che ci sarebbe stato un inquinamento fonico (come lo fanno i veri minareti con le loro reale funzioni).

    1. PietroGiovanni 1 dicembre 2009

      ci tengo a precisare che é stato imposto un divieto sulla costruzione di minareti, non delle moschee. Infatti i musulmani sono liberissimi di costruire moschee e di frequentarle.

    1. maristaurru 1 dicembre 2009

      Ma me sembra, a propositi di fatti, di ricordare che ancora , di tanto in tanto, così per gradire, qua e la' popolazioni islamiche trucidino interi gruppi o popolazioni cristiane.

      Certo da un po' di tempi per cattolici e cristiani non tira una buona aria, certo un cristiano o peggio un cattolico accoppato, non fa notizia, le persecuzioni contro costoro fanno parte delle loro storia, e poichè , crociate a parte e fatti incontrovertibili ascritti all'esser cristiani e che a ben vedere facevano parte soprattutto dell'uso dei tempi barbari più che all'esser cristiani o meglio al pratico interesse che tutti gli omuncoli per loro natura perseguono, quindi normale che sereni e preganti accettino il sacrificio. Non se ne scrive molto, ma accade e non sono solo missionari dei quali non cale a nessuno, a meno di qualche fatto negativo da strombazzare, ma famiglie, bambini, donne uomini.
      Un uso un po' barbaro, duro a morire vista la situazione particolare dell'islam, ricco di particolarismi , privo di guide politiche, pieno di guide religiose o sedicentesi tali che non hanno a loro volta nessuno a cui rispondere, e l'Islam è vasto, e l'Islam per sua natura ha la missione di fare proselitismo, ma ammazzano in genere o se va bene incarcerano chi fa proselitismo di una altra religione, in Turchia ti incarcerano se vendi una bibbia per esempio, o se sospettano che fuori delle 4 mura di casa parli della tua religione che non sia Islam, eppure Istambul è pienna di bellissime Chiese.. custodite da islamici , sono monumenti del tempo che fu e attagono turisti=soldi. ci sono stata .

    1. Kiddo 1 dicembre 2009

      Quelli della sinagoga comandano ovunque, chieda a repubblica/espresso,corriere,ecc ecc....

    1. Kiddo 1 dicembre 2009

      Accidenti....credevo che la svizzera fosse un paese di banchieri xenofobi ......

    1. terzaposizione 1 dicembre 2009

      Cardini a Roma comandano quelli della Sinagoga,chieda ad Alemanno

    1. bluerik3 30 novembre 2009

      Siccome la libertà di culto è comunque rispettata, come motivazione del sì possono bastare l'inquinamento acustico e la salvaguardia paesaggistica.
      Secondo me poi, il Vaticano certe volte farebbe bene a tacere.Vedrei bene in piazza San Pietro un "Mouzzin feat Ratzinger"

    1. Hassan 30 novembre 2009

      ci son femminette che si fan la cacchina addosso quando pensano ai musulmani. le femmine svizzere si sono riversate in massa a votare un bel NO ai minareti perchè anche loro, manipolate emotivamente da una propaganda rozza e vecchia di 80 anni, se la son fatta addosso e hanno votato contro i minareti. tipica mentalità da galline.

    1. Hassan 30 novembre 2009

      In realtà io ho letto di un americano che ha vissuto in Arabia Saudita per 21 anni, e questo qui ha detto che ci sono varie chiese anche lì, e precisamente in queste città: Udhailiyah, Abqaiq, Ras Tanura, e Dhahran. Da quel che ho capito in Arabia Saudita è vietata la costruzione di NUOVE chiese, questo perchè il re non ha trovato un accordo con il vaticano circa certe questioni che adesso non ricordo. Ma di chiese da quel che ho capito ce ne sono anche lì.

    1. lucamartinelli 30 novembre 2009

      torno un attimo sulla Svizzera: andrei cauto nel plaudire alla Svizzera e la suo mondo. non volendo entrare in polemica con nessuno degli amici mi limito a consigliare la lettura di un paio dei libri scritti da Jean Ziegler, professore universitario e uomo politico svizzero. poi possiamo riparlarne. saluti

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