MISSILI E CAMPANILI

DI FRANCO CARDINI
lastampa.it

Non c’è bisogno di aver letto Landscape and Memory (1995) di Simon Schama sulla storia del paesaggio per sapere che ambienti e landscapes si modificano col tempo.

Anche e soprattutto grazie all’opera dell’uomo: e che poco c’è in essi di puramente «naturale», niente di definitivamente «bello». Agli antichi elvezi, probabilmente, le torri e i templi dei romani sulle prime non piacevano affatto; e, agli elvezi romanizzati, non dovevan garbare granché i campanili. Che quindi qualche minareto avrebbe davvero compromesso l’armonioso paesaggio svizzero, con i suoi laghi e i suoi pascoli, è lecito dubitare. Le ragioni del «sì» degli abitanti della felice Confederazione Elvetica al referendum sul bando alla costruzione delle torri da cui si chiamano i musulmani alla preghiera debbono essere anche altre.

«Simboli del potere islamico», è stato detto. Ma quale potere? Un campanile cattolico in Svezia significa forse che quel Paese è passato al papismo?

I templi buddhisti di New York simboleggiano il passaggio degli States alla fede in Gautama Siddharta? E la monumentale sinagoga di Roma significa forse che la Città Eterna è in mano agli ebrei? «Niente minareti se non c’è reciprocità», ha cristianamente sentenziato qualcuno. Ma di quale reciprocità si tratta? Di campanili cristiani molti Paesi musulmani abbondano: dalla Turchia alla Siria alla Giordania all’Egitto all’Algeria; e il fatto che il re dell’Arabia Saudita ne vieti la costruzione autorizza forse moralmente gli svizzeri a negare un minareto a una comunità musulmana fatta di turchi o di maghrebini, che col monarca wahhabita non hanno proprio nulla a che fare?

Ma le moschee sono fonte d’inquinamento fondamentalista, proclama qualcun altro. Dal che s’inferisce che l’unico modo per controllare e contrastare il fondamentalismo sia quello di umiliare molte decine di migliaia di credenti rifiutando loro un simbolo di libertà religiosa. E’ arrivata a questo, la nostra regressione verso l’intolleranza?

Giratela come volete: ma il risultato del referendum svizzero è un altro tassello nell’allarmante puzzle della perdita delle virtù di tolleranza e di ragionevolezza di cui l’Europa e il mondo occidentale stanno dando di questi tempi prove sempre più chiare. E che questa febbre sia grave è prova il contestuale rifiuto, opposto dal medesimo popolo svizzero, all’altro referendum, che gli chiedeva il divieto dell’esportazione di armi e materiale bellico al fine di sostenere lo sforzo internazionale per il disarmo. Qui, di fronte a ovvi motivi di ben concreto interesse economico, il popolo per definizione più pacifico d’Europa – ma anche quello militarmente parlando meglio esercitato – ha rifiutato di arrestare il «commercio di morte». E’ vero, le armi fanno male alla gente. Ma in fondo anche il tabacco e gli alcolici: e allora perché non continuarne produzione e vendita, magari con l’apposizione di qualche scritta d’avvertimento (tipo: «Sparare al prossimo fa male anche a te»)?

C’è del metodo, in questa follia. Curioso che il minareto somigli dannatamente a un missile, o anche a un bel proiettile lucente di fucile. I Mani di Charlton Heston, ex Mosè, ex Ben Hur, che tra 1998 e 2003 fu presidente dell’americana National Rifle Association, ne saranno estasiati. Lo ricordate, senescente eppur fiero della sua armeria simbolo di libertà, nel Bowling for Columbine di Michael Moore? Chi oggi esulta per l’esito del doppio referendum svizzero può prendere il vecchio Charlton a emblema del suo trionfo. A questo punto, per il momento, è arrivata la nostra notte.

Franco Cardini
Fonte: www.lastampa.it
Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6680&ID_sezione=&sezione=
30.11.2009

45 Commenti
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TitusI
TitusI
30 Novembre 2009 6:02

“A questo punto, per il momento, è arrivata la nostra notte.”

Speriamo solo che non sia troppo lunga, speriamo di essere noi
“Gli uomini pelosi che costringono Il sole a sorgere ancora, passo dopo passo dopo passo…il sole splende”

Tao
Tao
30 Novembre 2009 6:51

Perchè meravigliarsi? L’Europa ha una tradizione razzista a cominciare dalle Crociate durante le quali i crociati “pellegrini” in Terra Santa mangiavano allo spiedo i bambini siriani. I pogrom contro gli ebrei e contro i rom non si contano. Tutte le minoranze etniche hanno subito nella loro storia un atroce momento di sterminio. Fino a qualche anno fa il progetto ProJuventude a Zurigo sottraeva i bambini rom alle famiglie per farne ricerche tipo dr,.Mengele. Dobbiamo parlare dei nazisti, dei fascisti? Malaparte in uno dei suoi libri racconta di un generale croato che lo riceve nel suo ufficio, sulla sua scrivania troneggiava un vassoio che allo scrittore sembrò ricolmo di molluschi marini. Erano occhi umani!! Quanto c’è di civile in Europa si deve alla socialdemocrazia ed alla sua lunga azione di educazione alla libertà, alla giustizia, all’eguaglianza. L’Europa sarebbe assai più barbarica se non avesse conosciuto per decenni governi socialisti. Anche la cultura democratico-liberale degli Adenauer, De Gaulle, ed altri grandi statisti conservatori ha influito positivamente. Ma c’è un mostro annidato nelle viscere del vecchio continente che diventò ricco razziando e vendendo schiavi dopo averli stipati orribilmente nelle navi negriere. Questo mostro è sempre pronto a riuscitare, a mordere, a riportarci nell’inferno… Leggi tutto »

vic
vic
30 Novembre 2009 7:35

Il Cardini, come suo solito, essendo parte della casta accademica, vede le cose come vuole lui, con gli occhiali coloriti della casta snob. Mettiamo i puntini sulle i. La Svizzera e’ il paese dalle piu’ lunghe (si parla di mezzo millennio) tradizioni democratiche al mondo, che l’Italia, come molti altri paesi dal passato e presente coloniale, nemmeno si sognano. Lo sa il saccente Cardini chi consiglio’ la politica di neutralita’ al popolo Svizzero? Il signor capitano Nicolao della Flue, poi fattosi eremita, oggi santo patrono della Svizzera. Lo conosce l’esimio Cardini l’inno Svizzero? Si chiama Salmo Svizzero. E lo sa perche’? Perche’ e’ un salmo cristiano. Ha in mente per caso il Cardini la bandiera rossocrociata? Bene, gli Svizzeri non ci vogliono mettere la Mezzaluna in quella bandiera. Saran liberi di avere un’opinione o no? Strano che l’informatissimo Cardini non abbia citato la Mezzaluna Rossa. Gli ricordo che e’ la Croce Rossa, la quale istituzione nei paesi musulmani ha adeguato il proprio nome per venire incontro alla cultura locale. Ecco come esporta la pace la Svizzera nel mondo. Non certamente sparpagliando terrore sui monti Afghani, come fa l’esercito Cardiniano e Tremontiano e Obamiano. Lo sa’ il Cardini che i ministri… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
30 Novembre 2009 8:30

Non facciamo i nesci fingendo di non capire, poi non si sa per quale motivo, certo non rassicurante. Nell’Islam Stato e religione coincidono. Inutile mescolare interessi economici e politici; si tratta di semplice buon senso e di smetterla di disinformare i cittadini comuni, per portarli dove fa comodo a banchieri ed industriali decotti. Non c’è da esultare per il referendum svizzero, ma c’è da capire il significato del NO alla apertura delle porte acriticamente e senza paletti solo per il piacere di pochi ed ormai individuati interessucci, pseudopolitici in Italia e di ECONOMIA e FINANZA nel mondo in genere. La distruzione degli Stati Nazionali a certi pseudo anarchici del piffero alleati in sostanza con i poteri forti, sembra tanto chic , bene gli Svizzeri hanno la fortuna di potersi esprimere con un referendum, vuol dire che i più vedono i minareti per quello che sono: espressione politico- religiosa di uno Stato che non è il loro. E’ da male informati o da furbastri in mala fede, fare un confronto tra Chiese e Minareti. Ovvio che anche i Musulmani hanno diritto di pregare, ovvio che il buon senso farà si che io non apra incondizionatamente le porte di quella che è… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
30 Novembre 2009 8:55

Già pensandoci bene, di rapporti tra Relìgione e Stato si tratta alla fine, un bel concordato con l’Islam lo vedrei bene, ma L’Islam non ha una organizzazione stabile, chi si sveglia al mattino apre una moschea e se raccoglie fondi.. è fatto un minareto, se poi qualche amministratore illuminato usa i soldi dei contribuenti e glielo regala.. ancora meglio, fanno prima. Di questi rapporti i politici, se ne avessimo di politici, dovrebbero occuparsi, senza lasciare spazi a follie leghiste o del primo imam isolato che non si sa a che logiche risponde e chi raggruppa attorno a se e perchè, ci penserei molto prima di dare agli Svizzeri l’epiteto di folle, se mai folli ne vedo più qui. Quanto alla loro indifferenza verso certe problematiche è risaputa e finchè molti usavano la Svizzera per custodirvi i loro tesori e porvi le loro villone od occupare appartamenti lussuosi affittati per tutto l’anno in alberghi lussuosi ( e Berlusconi non è il solo, lo hanno preceduto notevoli ed illuminati personaggi in giacchetta rossa) allora gli SVIZZERI ANDAVANO OTTIMAMAMENTE. ora la funzione di forziere è in ribasso, quindi non valgono nulla: pazzi ed esportatori di armi, toh, si sono accorti dele armi! e… Leggi tutto »

thomasmalory2008
thomasmalory2008
30 Novembre 2009 9:04

I minareti non rovinano il paesaggio .
Infatti in Bosnia stanno benissimo intonati coi laghetti e i pascoli
Ma a noi piace che in questo mondo ci sia una Bosnia con le sue tre religioni , ma anche una Svizzera con le chiesette cattoliche tra le montagne .
E poi ci piace che ci sia un Libano con le sue varietà , una Svezia con le sue chiesette Luterane e un Arabia con le sue moschee e neanche una chiesa cattolica
Ci piace che ci sia un po’ di tutto insomma
Visto che i veri pluralisti siamo noi ?

Nellibus1985
Nellibus1985
30 Novembre 2009 9:06

Appoggio in pieno la tesi sostenuta da Franco Cardini.

Davide71
Davide71
30 Novembre 2009 9:12

Ciao a tutti:
siamo proprio patetici.
In Italia NESSUNO autorizzerebbe MAI la costruzione di un minareto in un paese che non fosse una metropoli.
E poi guardiamo gli elvetici.
Ma chi vogliamo prendere per il culo?
I musulmani lo sanno che il nostro laicismo e il nostro liberalismo sono solo una facciata, e comunque loro non ce l’hanno mai avuto perché non ci hanno mai creduto.
Perciò noi italiani che ci mettiamo ad accusare gli elvetici di islamofobia facciamo proprio ridere.
In ogni caso provate ad andare in un paese islamico a mettee una statua della madonna leggermente più grande del normale e vedete un po’ cosa succede…

Firenze137
Firenze137
30 Novembre 2009 10:20

Abbiamo tutti appreso la notizia del referendum in Svizzera dalla RAI – TV che ha anche aggiunto il dato della notevole affluenza. La democrazia vuole che sia la volontà del popolo sovrano a decidere. Io non ho particolari preferenze o simpatie per la Svizzera, ma credo che occorre rispettare la volontà del popolo che si esprime attraverso gli “strumenti” messi a disposizione per esprimere la propria volontà. A questo proposito cito l’esempio della cittadina di Zermatt. Sono a conoscenza diretta – ho parlato con l’ufficio mobilità della cittadina – che i cittadini di Zermatt ( non molto distante da noi.. circa 100 Km in linea d’aria da Milano..) hanno manifestato la propria volontà per poter avere una cittadina priva di inquinamento e quindi di avere una mobilità a ZEV ( Zero emissioni !!) Tutti veicoli elettrici per gente che studia, lavora e accoglie i turisti. Checchè ne dicano i nostri politici la soluzione contro l’inquinamento quindi esiste ed i cittadini di Zermatt hanno deciso oltre 20 anni fa !, senza intromissioni nè lobbistiche nè politiche. Lo stesso non accade qui in Italia ( vedi le morti a Miano per inquinamento..) e – sempre per esperienza mia diretta – anche qui… Leggi tutto »

mendi
mendi
30 Novembre 2009 10:56

Secondo me stavolta il prof. Cardini non ha capito una mazza!

ranxerox
ranxerox
30 Novembre 2009 10:58

Gli svizzeri sono diversi da noi. Della loro furbizia fanno uso collettivo, noi individuale.Partendo da qui possono storicamente avere l’esercito mercenario più richiesto(vedi vaticano) e definirsi pacifisti, essere intolleranti con le minoranze deboli(chi ricorda il razzismo verso gli italiani negli anni 60?) e dirsi multietnici perchè parlano quattro lingue(ma ne usano una sola, quella del profitto), insomma possono pisciarsi addosso e dire di essere sudati. Noi no, perchè loro sono “svizzeri” e noi “italiani”. Un abrazo

lucamartinelli
lucamartinelli
30 Novembre 2009 11:03

ok, amico, ben detto. quello che fai osservare dimostra che non siamo certo i migliori del mondo. essere migliori dipende da un processo personale di presa di coscienza e di consapevolezza e anche di onesta’ intellettuale, non certo dall’appartenere a una nazione o ad un continente. saluti

lucamartinelli
lucamartinelli
30 Novembre 2009 11:15

non capisco cosa significhi affermare che “nell’Islam stato e religione coincidono”. mi sembra che anche nell’ebraismo sia la stessa cosa, eppure nessuno si sogna di impedire agli ebrei di costruire le loro sinagoghe. intendo dire che se c’è un qualche motivo va ricercato altrove. anzi non vorrei che, vista l’aria che tira, i miei vicini svizzeri (abito a Como) si siano comportati come i leghisti da noi. se si tenesse un referendum nella mia citta’ state certi che la maggioranza sarebbe per riaprire i campi di sterminio per infilarci i musulmani. il dott. Goebbels si sta fregando le mani nella tomba: lui credeva nella propaganda…..a tanto siamo giunti grazie alla propaganda. il potere ha SEMPRE bisogno di creare un nemico. dopo la caduta del comunismo ecco i musulmani cattivi cattivi. buona serata

lucamartinelli
lucamartinelli
30 Novembre 2009 11:28

permettete una piccola precisazione: per quanto ricordi dai pochi viaggi che ho fatto non esiste un paese cosiddetto islamico che non abbia chiese cristiane o sinagoghe ebraiche.persino nel paese islamico che ci dicono essere la tana del diavolo, l’Iran, ci sono chiese cristiane e financo sinagoghe. l’unica eccezione è rappresentata dall’Arabia Saudita. Li’ non ci sono chiese o templi o sinagoghe di nessuno. é tuttavia interessante conoscere il perche’: Il territorio dell’Arabia è considerato dall’Islam territorio sacro. Quindi non c’è trippa per nessun gatto. non vi nascondo che la spiegazione per me è totalmente convincente: nessuno si sognerebbe di chiedere al Vaticano, territori sacro per la cristianita’, di autorizzare la costruzione di moschee o di sinagoghe, magari in nome della reciprocita’. saluti a tutti

thomasmalory2008
thomasmalory2008
30 Novembre 2009 11:53

In Iran i Cristiani e le loro chiese esistono da prima che il profeta portasse la nuova fede .

Totila
Totila
30 Novembre 2009 11:57

Io ci ho provato ,in Tunisia nel 2003 . Non mi è successo assolutamente niente .

Totila
Totila
30 Novembre 2009 11:59

Concordo con Lucamartinelli

Totila
Totila
30 Novembre 2009 12:02

Che mi ricordo in PERSIA/IRAN c’era l’integralismo di Aura Mazda i cristiani le chiese le hanno costruite in seguito alla conquista Araba .

Boero
Boero
30 Novembre 2009 12:48

Non prendo parte nella diatriba sui minareti,anche perchè un minareto in Svizzera mi sembra una cosa del tutto incongrua. Però detesto questo ricordare ossessivo le presunte colpe dell’occidente in qualsiasi diatriba come a chiudere la bocca a chi la pensa diverso evocando gli spettri dello schiavismo negriero. Gioverà osservare a chi ha scritto queste riflessioni che la tratta degli schiavi non è stato soltanto un fenomeno verso occidente,ma anche un fenomeno verso oriente,CHE IN OGNI CASO HA SUBITO UN BRUSCO ACCELERAMENTO DALL’ESPANSIONE DELL’ISLAM NEGLI STATI AFRICANI.Numericamente parlando la tratta degli schiavi gestita da arabi non era di sicuro minore di quella gestita dagli occidentali.Faccio queste osservazioni perchè se non si denunciano i crimini poco politically correct ma soltanto ci si autofustiga,si ottiene soltanto una pastosa retorica vuota,che non giova affatto a conciliare con ”l’altro”ma anzi ha un effetto controproducente. Questo libro è da leggere:Le altre facce della tratta degli schiavi in un libro quasi bandito [Da «il Foglio», 22 novembre 2006] Arriva in Italia per il Mulino un volume di Olivier Pétré-Grenouilleau. In Francia fu accusato di revisionismo. L’autore non dà giudizi morali, anche perché viene dalla Bretagna. La sua “colpa” è raccontare le rotte meno battute, non soltanto quelle… Leggi tutto »

Tao
Tao
30 Novembre 2009 13:02

Abbiamo più volte insistito sul fatto che la galassia “occidentalista”, nella politica e nei media, è rappresentata da un aggregato di bambini, guitti, sciacquette, maneggioni, corpivendole, casi umani, ignorantelli, pregiudicati, minus habentes, irresponsabili, bulli di periferia, tossicodipendenti, scarti di anticamera, puttanieri, yes men, incompetenti, buoni a nulla e zerbini dominato da individui la cui unica guida sono l’interesse privato e l’impunità. Lo stesso vale per un numero molto alto di formazioni politiche, sì che classificare l’una o l’altra come “peggiore” in base alle asserzioni ed ai comunicati stampa di questo o quel protagonista è impresa sì difficile, ma tutto sommato anche inutile. Alla fine del novembre 2009 la Confederazione Elvetica tiene un referendum il cui risultato inibirebbe “la costruzione di nuovi minareti” oltre i quattro già presenti in tutto il paese. Eveline Widmer-Schlump, ministro per la Giustizia, specifica che il risultato “non significa il rifiuto della comunità dei musulmani, della loro religione e della loro cultura”, di cui il governo federale si farebbe, al contrario, garante. Il mondo è cambiato anche per la Confederazione, in piena trasformazione dalla condizione di inviolabile cassaforte del mondo a quella di paese come un altro, cui una serie impressionante di rovesci economici e finanziari… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
30 Novembre 2009 14:00

Siamo seri e non scherziamo con argomenti che possono incidere sul nostro futuro, che i filosofi non pretendano di imporre i loro teoremi astratti a noi uomini e donne liberi, basta con le ideologie e di pensieri astratti che mi sembra abbiano già fatto tanto male. GUARDIAMO IN FACCIA LA REALTA’ e mettere Israele sullo stesso piano dell’ islam è surreale: Israele è uno Stato in un certo senso teocratico in quanto certo la legge civile spesso interagisce con quella religiosa, ma gli Israeliani non si stanno spargendo per il mondo , pretendendo di imporre loro usi e costumi ovunque . Sono nata a Roma, ho avuto ed ho amici ebrei ( per questo anche musulmani integrati benissimo, amici carissimi che per primi temono l’eccessiva islamizzazione). A Roma vi è una comunità ebraica rispettata e rispettosa dello Stato e delle Istituzioni che da esso derivano, mai vi è stato motivo di conflitto. E tanto basti Mentre nell’Islam il teocentrismo è tale che non riesce a concepire lo Stato diviso dalla Religione, Stato e religione sono strettamente intrecciati ed è difficile distinguere tra fede e prassi politica e questo mentre noi in Europa abbiamo invece il concetto dello Stato nazionale e… Leggi tutto »

myone
myone
30 Novembre 2009 14:09

……………(…)………………………… era ora

marcello1950
marcello1950
30 Novembre 2009 14:20

Ma finiamola di fare quelli che capiscono ed i progresiti a tutti i costi, io sono daccordo con la maggiornaza degli svizzeri, il problema estetico è fondamentale, Se LA COMUNITà ARABA VUOL INTEGRARSI IN EUROPA COME PRIMA COSA DEVE INIZIARE UNA INTEGRAIZONE ESTETICA

Primo – Io per esempio ripartirei dalla moschea di damasco che fu appunto frutto della prima integrazione tra nomadi del deserto e cultura romano bizantina, pertanto ripartire dalla prima arte araba einterpretata dalla cultura del luogo

come secondo punto integrazione è anche che gli stessi luoghi siano aree di preghiera sia di christiani che di musulmani per esempio quando gli arabi conquistarono bari e la tennero per 50 anni le chiese erano utilizzate a turno questo è un buon modo di integrazione, ma se vogliono trapiantare un pesso di arabia o di marocco creando delle enclavi arabo mussulmane

CHE SE NE TORNINO NEI LUOGI DI ORIGINE perchè la loro è occupazione e non integrazione.
myone
myone
30 Novembre 2009 14:57

Lasciando stare la storia che alla fine e’ sempre una p*****a e si lascia infinocchiare da chi la racconta, e guardando all’ oggi, troviamo una popolazione italiana che nemmeno e’ identificata come popolo, se non nel pagare la tasse, guardare la tv, tifare calcio, e sperare in una politica che promette sempre ma non da’ mai, oltre che scongiurare che le cose non cambino in peggio come lavoro e sussistenza. Oltre a questo, a non sentirci identificati in nulla se non nei discorsi, hanno pure da rendere conto ad integralismi nei due sensi dellla parola, quelli radicali e quelli integrati, che non sono altro che un ulteriore complesso di constatazioni da fare, che tolgono il fiato e che complicano di piu’ il semplice dedurre di che sia la NOSTRA di vita, e gli altri se la facciano pure a saca loro se possibilile. Rimanendo terra a terra, 1) Prendono posti di lavoro agli italiani e hanno diritti che nemmeno gli italiani hanno in qualita’ di disagiati. 2) Esportano valore monetario all’ estero. 3) Incrementano gli accessi e i disagi in un paese che senza regole precise e’ diventato una bolgia. 4) Hanno la loro cultura religiosa e pure cultura propia… Leggi tutto »

lucamartinelli
lucamartinelli
30 Novembre 2009 16:34

non mi ha propriamente convinto. forse dipende dal fatto che dialogare a distanza rende il dialogo stesso difficile. lei non mette gli ebrei sullo stesso piano dei musulmani: nemmeno io. Tuttavia concordo con il risultato del sondaggio che la UE commissiono’ 3 anni fa e che diceva che la maggior parte dei cittadini europei considerava Israele un pericolo per la pace. vede, la storia ci insegna che l’islam ha avuto tempi molto aggressivi come li ha avuti il cristianesimo. nella storia recente non mi pare che l’islam abbia rappresentato un pericolo per l’occidente, semmai il contrario. oppure il dialogo è difficile per un mio limite, che consiste nel fatto che non sono piu’ schierato da molto tempo. Mi limiti quindi a trarre conclusioni dai fatti, quelli incontrovertibili e che non hanno bandiera. tutto qui. le auguro buone cose. Luca

lucamartinelli
lucamartinelli
30 Novembre 2009 16:41

torno un attimo sulla Svizzera: andrei cauto nel plaudire alla Svizzera e la suo mondo. non volendo entrare in polemica con nessuno degli amici mi limito a consigliare la lettura di un paio dei libri scritti da Jean Ziegler, professore universitario e uomo politico svizzero. poi possiamo riparlarne. saluti

Hassan
Hassan
30 Novembre 2009 16:58

In realtà io ho letto di un americano che ha vissuto in Arabia Saudita per 21 anni, e questo qui ha detto che ci sono varie chiese anche lì, e precisamente in queste città: Udhailiyah, Abqaiq, Ras Tanura, e Dhahran. Da quel che ho capito in Arabia Saudita è vietata la costruzione di NUOVE chiese, questo perchè il re non ha trovato un accordo con il vaticano circa certe questioni che adesso non ricordo. Ma di chiese da quel che ho capito ce ne sono anche lì.

Hassan
Hassan
30 Novembre 2009 17:00

ci son femminette che si fan la cacchina addosso quando pensano ai musulmani. le femmine svizzere si sono riversate in massa a votare un bel NO ai minareti perchè anche loro, manipolate emotivamente da una propaganda rozza e vecchia di 80 anni, se la son fatta addosso e hanno votato contro i minareti. tipica mentalità da galline.

bluerik3
bluerik3
30 Novembre 2009 17:03

Siccome la libertà di culto è comunque rispettata, come motivazione del sì possono bastare l’inquinamento acustico e la salvaguardia paesaggistica.
Secondo me poi, il Vaticano certe volte farebbe bene a tacere.Vedrei bene in piazza San Pietro un “Mouzzin feat Ratzinger”

terzaposizione
terzaposizione
1 Dicembre 2009 1:48

Cardini a Roma comandano quelli della Sinagoga,chieda ad Alemanno

Kiddo
Kiddo
1 Dicembre 2009 2:59

Accidenti….credevo che la svizzera fosse un paese di banchieri xenofobi ……

Kiddo
Kiddo
1 Dicembre 2009 3:03

Quelli della sinagoga comandano ovunque, chieda a repubblica/espresso,corriere,ecc ecc….

maristaurru
maristaurru
1 Dicembre 2009 4:00

Ma me sembra, a propositi di fatti, di ricordare che ancora , di tanto in tanto, così per gradire, qua e la’ popolazioni islamiche trucidino interi gruppi o popolazioni cristiane. Certo da un po’ di tempi per cattolici e cristiani non tira una buona aria, certo un cristiano o peggio un cattolico accoppato, non fa notizia, le persecuzioni contro costoro fanno parte delle loro storia, e poichè , crociate a parte e fatti incontrovertibili ascritti all’esser cristiani e che a ben vedere facevano parte soprattutto dell’uso dei tempi barbari più che all’esser cristiani o meglio al pratico interesse che tutti gli omuncoli per loro natura perseguono, quindi normale che sereni e preganti accettino il sacrificio. Non se ne scrive molto, ma accade e non sono solo missionari dei quali non cale a nessuno, a meno di qualche fatto negativo da strombazzare, ma famiglie, bambini, donne uomini. Un uso un po’ barbaro, duro a morire vista la situazione particolare dell’islam, ricco di particolarismi , privo di guide politiche, pieno di guide religiose o sedicentesi tali che non hanno a loro volta nessuno a cui rispondere, e l’Islam è vasto, e l’Islam per sua natura ha la missione di fare proselitismo, ma… Leggi tutto »

PietroGiovanni
PietroGiovanni
1 Dicembre 2009 4:26

ci tengo a precisare che é stato imposto un divieto sulla costruzione di minareti, non delle moschee. Infatti i musulmani sono liberissimi di costruire moschee e di frequentarle.

imsiddi
imsiddi
1 Dicembre 2009 4:52

Vivo in Svizzera, sono svizzero e sono andato a votare.

A differenza di molti altri paesi la Svizzera da un reale potere al popolo, una democrazia, dove il popolo puo’ opporsi alle iniziative della confederazione. difatti abbiamo (noi svizzeri) evitato di entrare nella UE per un preciso motivo, non perdere la nostra dignita’ e la nostra democrazia.

il fatto che la costruzione di ulteriori minateri non sia passata, vuol dire che i MEDIA MONDIALI stanno facendo un ottimo lavoro contro il presunto terrorsimo islamico. il popolo svizzero, come quello italiano, e molti altri, e vittima di questo gioco dei mass media mondiali.
ricordo che i minareti che si volevano costruire, erano solo per mostrare l’architettura di una moschea, di certo NON per richiamare i propri fedeli alla preghiera. Quindi per chi dice che ci sarebbe stato un inquinamento fonico (come lo fanno i veri minareti con le loro reale funzioni).

1sasso
1sasso
1 Dicembre 2009 4:55

16 SINAGOGHE SOLO A ROMA -CHE FARE ? Inutile contiunare a pensare che le moschee islamiche siano un problema distinto e distante da quello delle sinagoghe ebraiche -La radice del problema è lo stesso e deve essere cercato nella differenza concezione del luogo di culto che si ha in occcidente da quello condiviso da islam e d ebraismo in Oriente-Le sinagoghe come le moschhe islamiche oltre ad essere luogo di preghiera rappresentano anche il luogo di aggregazione decisionale dove le comunità di immigrati organizzano e pianificano azioni e orientamenti politici che saranno poi condiivisi dalla intera comunità-Quando ad esempio il Comunismo era una componente politica assolutamente prioritaria nella comunita ebraiche italiane le sinagoghe funzionavano da sezioni politiche di partitio dalle quali ad esempio sono nati molti dirigenti del fu partito comunista italiano come ad esempio il l’ex rabbino capo di roma elio toaff e molti altri e nele quali venivano organizzate manifestazioni politiche,intonati slogan e scritti manifesti.Oppure è sufficente ricordare come i maggiori leader comunisti ovietici fossero tutti di origine ebraica e come il comunismo si sia diffusa in europa tramite il proselitismo che allora vebniva svolto clandestinamente all’interno delle sinagoghe-il comunismo sovietico si sia diffuso in eur Le sinagoghe… Leggi tutto »

Aldebaran
Aldebaran
1 Dicembre 2009 6:20

Cardini, nessuna follia, in democrazia funziona così.

Davide71
Davide71
1 Dicembre 2009 6:32

Ciao a tutti:

insomma, finiamola di fare gli islamofili dando degli islamofobi agli altri.
Tanto ora mai gli sceicchi l’hanno capita che noi miriamo al loro petrolio e che il terrorismo islamico è per lo più una messa in scena degli Occidentali. Cento anni fa saremmo stati più sinceri. Avremmo armato gli eserciti per avere il loro petrolio senza tante storie. Dimostrando quello che siamo…
La cosa buffa è che sottraiamo loro il petrolio il mercato dei paesi arabi scompare e le economie occidentali vanno in ullteriore recessione.
Ma il problema reale non sono loro, sono i Cinesi, e il fatto che le guerre moderne si fanno con quantità colossali di petrolio! Perciò chi ne ha di più può sostenere lo sforzo bellico per più tempo…

lucamartinelli
lucamartinelli
1 Dicembre 2009 7:59

grazie per l’informazione. molto utile

anonimomatremendo
anonimomatremendo
1 Dicembre 2009 11:04

oddio,vogliono toglierci la libertá di culto.come faremo!!!

maristaurru
maristaurru
1 Dicembre 2009 12:59

Si, gli svizzeri sono diversi da noi, mediamente sono più onesti, lavorano con scrupolo ( i lavtivi sono anche lì, ma sono la eccezione) .
Rubare negli uffici dalla carta alle spille, allo stipendio, è la eccezione, non hanno strade come discariche di pattume, se entri in un negozio o bar sono gentili ed educati, sono normalmente ligi anche al codice della strada, pensa che non ti ammazzano se ti vedono suil ciglio.. una cosa indegna, ma rallentano e non ti mandano a fanculo! Che strana gente! Giàma sono svizzeri che lavorano e fanno soldi, noi li rubiamo allo Stato ed i nostri concittadini che hanno voglia di lavorare.. altri fessi come gli svizzeri, meglio gli zingari, almeno quegli zingari che zingareggiano, se no se lavorano e son puliti e non rubano, non ci piacciono nemmeno gli zingari nè gli immigrati chè allora rientrano tra le mucche da mungere, siamo Italiani noi, e siamo liberi cittadini del mondo lavativo, perchè il mondo è dei FURRRRBI!

maristaurru
maristaurru
1 Dicembre 2009 13:04

hassan le femminucce che dici tu hanno il diritto nel loro Paese di decidere come cavolo votare, cacchine o non cacchine. e se fosse solo per non avere a che fare con troppa gente che esprime quello che esprimi tu, hanno fatto benissimo –
E che i Governi del pirla, che pensano solo a come rastrellare soldi e voti per legittimare le loro porcate e per questo si attaccano a chiunque, beh che questi governi vadano a farsi fottere!

ventosa
ventosa
1 Dicembre 2009 14:08

E io credevo che la Svizzera fosse intoccabile perchè salvadanaio dei delinquenti incravattati, dove non vendono armi ma vi transitano i soldi per commerciarle…
Cazzo, sarà più facile essere democratici con le spalle coperte? O no?
Comunque, gli argomenti del Cardini sono evidentemente pretestusi, a prescindere dall’integrità morale degli svizzeri.
Saluti.

ventosa
ventosa
1 Dicembre 2009 14:18

Come aveva previsto Gesù Cristo, Dio unisce e le religioni dividono.

bluerik3
bluerik3
1 Dicembre 2009 14:39

Ma siete gli stessi che non volevano i crocifissi nelle scuole?