Di ACCATTONE IL CENSORE
Comedonchisciotte
Mi ritengo un genitore moderno, progressista, aperto alla teoria gender e favorevole ad una autodeterminazione quanto più possibile precoce dell’identità sessuale.
In seguito ad un colloquio con la maestra e la psicologa, mi sono definitivamente persuaso che, a cinquant’anni, io posso ancora sbagliare, ma mio figlio, a cinque, è maturo per scelte consapevoli.
Certo, bisogna aiutarlo a valutare serenamente e in piena libertà.
Quindi, per prima cosa, gli ho sequestrato il pallone da calcio: avrebbe potuto condizionare in modo irrevocabile le sue decisioni. Ha cercato in tutti i modi di riaverlo indietro e, per il suo bene, l’ho bucato.
Inoltre, non è davvero il caso che un bambino giochi all’aperto, magari con compagni violenti, esponendosi a contatti personali e al rischio di contrarre qualche brutta malattia. È un soggetto vulnerabile: fermo, per motivi di salute, a dodici vaccinazioni.
Ho buttato nella spazzatura anche i soldatini: voglio che sia pacifista e non manifesti quegli istinti aggressivi e prevaricatori, che rischierebbero di vederlo, in futuro, protagonista in negativo di quelle storie da me too.
Gli ho comprato delle bambole, affinché, spontaneamente, possano manifestarsi le sue inclinazioni senza pregiudizi, né forzature. Ed è subito successa una cosa preoccupante: invece di giocare a vestirle, si divertiva a spogliarle.
Una volta, con tono di sfida, mi ha chiesto:
«Come nascono i bambini?»
I miei tentativi di spiegargli il concepimento in provetta e l’utero in affitto si sono infranti sulla sua inscalfibile convinzione che i bambini possano vedere la luce solo dall’incontro di un uomo e una donna: «Facendo l’amore», ripeteva.
Come se non bastasse, si è intestardito che i sessi siano soltanto due. Non so come si sia fatto certe idee: sostiene che lo avrebbe verificato di persona nel bagno delle bambine.
Mio malgrado, ho dovuto segnalare questi comportamenti al preside, chiedendo aiuto alla maestra e alla psicologa, entrambe già in allarme perché mio figlio in classe aveva rifiutato di mettersi il rossetto.
Dopo un’esposizione ad immagini pornografiche “neutre” (grazie alle riviste acquistate dalla biblioteca della scuola, cui, purtroppo, non ha reagito nel modo auspicato), abbiamo deciso di farlo seguire da un professionista; il medico gli ha somministrato farmaci contro il “disturbo da iperattività”: in aula si toglieva la mascherina per respirare e aveva mosso il banco a rotelle.
Non era nemmeno collaborativo durante le sedute di psicoterapia, nonostante ce lo conducessi contro la sua volontà e sedato.
In ultimo, quando il preside ha stabilito che non ci dovessero essere più grembiulini rosa e azzurri, mio figlio ha cominciato a gridare e ad andare su tutte le furie.
Ho temuto il peggio, perfino che potesse non essere normale, ma poi, finalmente, ha scelto il grembiulino rosa.
Lettera firmata giunta in redazione
oriundo2006 2 dicembre 2021
Babbo Natale è nell' induismo Navatman con la sua paredra Kubjika, gobba come la Befana. Sono miti ancestrali ( la cui origine si perde davvero nella notte dei tempi: secondo il Tilak almeno 12 mila anni addietro ) che nascondono alcune verità esoteriche e reali assai importanti.
Al solstizio d' Inverno il Brahman, come energia cosmica localizzata nel nostro quadrante spaziale, emana delle 'benedizioni' speciali sotto forma di energie utili alla ripresa della Vita sul Pianeta Terra, energie che sono come un 'dono' alla Terra perchè la sua inesausta fertilità abbia a riprendere e porti una copiosa e rinnovata messe all' Umanità.
La strega Kubjika è gobba per il peso dei 'peccati' a cui il genere umano, ingrato, si dedica appena può, incurante di questo e di tutto. Oggi temo dovrebbe strisciare per terra...specie per il razionalismo positivista o le religioni monoteiste che pensano che la Natura sia solo un meccanismo senz'anima privo di autonomia e di connessioni con l' Universo tutto.
Capire il nostro passato non è esercizio di mitologia inutile. E' capire il nostro presente e se possibile aiutarci a migliorare la nostra visione della Vita.
danone 2 dicembre 2021
Ciò che hai descritto Oriundo mi sembra coincidere parecchio con la posizione astronomica solare, che se non sbaglio individua il 21 dicembre, solstizio d'inverno, come il giorno in cui la luce del Sole raggiunge il suo minimo nei confronti della durata della notte, rimane stabile per tre giorni e poi il 25 si verifica l'inizio della risalita delle ore di luce del giorno dal suo minimo, periodo di luce che aumenterà ininterrottamente fino al 21 giugno, giorno del solstizio d'estate e di maggior durata del giorno.
Alcuni collegano il principio cristico-solare a questa relazione astronomica, così specifica.
Se pensiamo che la luce è vita, il 25 dicembre rappresenta il momento in cui si ha la ripresa della crescita della luce solare nel giorno terrestre, quindi probabilmente anche sui piani sottili, oltre che su quello fisico, può coincidere con influssi benefici che da quel giorno iniziano a fluire nel nuovo anno, garantendo così la rigenerazione continua del ciclo annuale della vita.
sbregaverse 3 dicembre 2021
Sì nel solstizio c'è qualcosa oltre superstizio.
oriundo2006 3 dicembre 2021
E' così. Tieni conto che nell' Induismo come nella Quabbalah il mondo è formato da parole ( mantra ), numeri, lettere sacre e combinazioni di questi elementi: la loro 'tessitura' ( tantra ) è l' ordito del mondo, da cui si dipana la vita che viene 'filata' ( le Parche ) instancabilmente da infiniti millenni. Ogni elemento per quanto minimo ha il suo posto in questa immensa 'sun Foné' e collabora al Bene Universale, a prescindere da tutto l' armamentario tossico e falsamente 'spirituale' della religione cattolica e delle sue altre compagne 'monoteiste'. A Dicembre, nel punto minimo, si pare un 'portale' speciale che vede affluire la copiosa messe di Doni Superni che poi matureranno nella messe spirituale e materiale nel corso dell' Anno, Anno che è espressione del Tempo ciclico eterno del Cosmo. Questi aspetti sono stati completamente travisati ed oggi addirittura oscenamente commercializzati e mette conto restituirli al loro pristino significato. Per i cattoliconi vale ricordare che gli studi pongono la nascita del fondatore della loro religione ad aprile-maggio e non a dicembre.