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MI DICONO CHE SONO IN PRIMA PAGINA SU “REPUBBLICA”…COME UN MOSTRO ?

DI ANTONIO CARACCIOLO
civiumlibertas.blogspot.com

Stavo ancora dormendo ed il telefono continuava a squillare. Ho avuto paura. Temevo per una mia anziana zia, l’unica sorella di mio padre rimasta ancora in vita. Era invece un amico che mi avvisava di aver sentito da una rassegna stampa che sarei finito in prima pagina su Repubblica e forse anche altrove. Io non ne so ancora nulla e non muterò le mie abitudini: non compro giornali all’edicola. Aspettavo ieri per la verità una telefonata da parte di un giornalista di Repubblica che però non vi è stata. Aveva trovato il mio cellulare su facebook (che mi sono affrettato a cancellare) e mi aveva chiamato ed io avevo risposto qualcosa ma senza poter approfondire. Gli ho dato il fisso dichiarandomi disponibile a rispondere a sue domande purché deontologicamente corrette e non mi facesse poi dire il contrario di quel che penso, come è successo un’altra volta con un giornalista, la cui disonestà resta per me esemplare e istruttiva.

Nella foto: Il Prof. Antonio CaraccioloRiguardo ai temi caldi, oggetto di possibile speculazione, preciso per comodità dei pigri o di chi non ha tempo per leggere le migliaia di pagine scritte su questo blog o non vuol

1. Professionalmente parlando non sono uno storico revisionista, etc. etc. Non mi intendo e non mi occupo di camere a gas e cose simili. Naturalmente ho letto e vado leggendo libri a sostegno dell’una e dell’altra posizione. Sarei un timido se dicessi che una qualche opinione non me la vado formando, ma ribadisco che sono io il primo a non dare importanza ad una mia opinione che non è mai diventata posizione sul merito delle questioni. E quindi ben conoscendo la malafede dei miei detrattori rivendico il diritto a non rispondere sulle mie private opinioni, mentre invece mi batto con tutte le mie forze sulla posizione di vuol difendere il sacro principio della libertà di pensiero e di ricerca.

2. La mia posizione come cittadino e come studioso è che debbano avere tutta la loro vigenza costituzionale gli artt. 21 e 33 della costituzione, cioè: libertà di pensiero e libertà di ricerca. Nel mio monitoraggio mi è capitato di imbattermi in un parlamentare che diceva grosso modo “purtro c’è l’art. 21 che…”. Ma mia posizione è: “Per fortuna che c’è ancora l’art. 21…”. Ma la libertà di pensiero è sempre più minacciata ed è di ieri una notizia che mette l’Italia agli ultimi posti nelle difesa di questa libertà che non deve essere confusa con la libertà di stampa.

3. Sono vivamente allarmato di vedere come questi articoli fondamentali per la nostra democrazia vengano sempre più elusi e disattesi. In Torino un docente di liceo è stato sottoposto a visita psichiatrica per aver osato criticare Israele a seguito di una domanda, forse fraudolenta, a lui posta da una sua allieva. In Roma un professore di liceo è stato sospeso a seguito di campagna di stampa abilmente orchestrata. Spedizioni punitive vengono fatte da squadracce che nulla hanno da invidiare ad altre squadracce di triste memoria. E si potrebbe continuare. Di quanto sta succedendo vado a fare monitoraggio ed ho di che essere preoccupato. Sui nostri politici in quanto custodi delle nostre libertà non vi è da fare nessun affidamento. Sono molto più interessati ai loro privilegi, alle loro prebende, che non alle libertà dei cittadini, di cui invece dispongono le potenti lobbies.

4. In paesi di antica civiltà come Germania e Francia si mandano in galera con estrema facilità persone di nulla responsabili che di avere le loro opinioni e le loro tesi, opinabili quanto si vuole, ma certamente non “reati” o “crimini in sé”, come taluni cattivi spiriti da me monitorati vorrebbero e pretenderebbero. Manco i cani stanno più tranquilli: si vada alla storia del cane Adolf narrata da Maurizio Blondet.

5. Io sono sì un docente ricercatore alla Sapienza – sono più fiero e orgoglioso della parte “ricercatore” che non di quella “docente –, ma qui in questa scrivania sono a casa mia. Più avanti a destra vi è una porta blindata che mi dovrebbe proteggere dall’esterno.

6. Poiché ho imparato a essere sospettoso, dico ai malpensanti che il programma dei miei corsi degli ultimi anni va dalla fine della prima guerra mondiale all’inizio della seconda. Spiego i contenuti del volume di Carl Schmitt, Posizioni e concetti in lotta con Weimar-Ginevra-Versailles 1933-1939, dove di “Olocausto” e simili non si tratta. Sconfinamenti causali riguardano altre opere di Schmitt da me tradotte e prefate, in particolare la Dottrina della costituzione, che è del 1928 e che sarà forse oggetto della mia occupazione didattica nel prossimo semestre. Tra gli ultimi argomenti trattati vi è stata la Tirannia dei valori nelle diverse edizioni apparse in italiano e confrontata con l’originale tedesco.

7. Sono sempre stato assolutamente ligio ai miei doveri universitari: ciò mi si chiede di fare o di non fare io faccio o non faccio, ma ho sempre saputo e sempre mi è stato detto che libertà di pensiero e di ricerca sono valori sacri per ogni studioso, grande o piccolo che sia, ma degno di questo nome. I miei pochi studenti sono liberi di frequentare i miei corsi. Non solo hanno piena libertà di intervenire e contraddirmi, ma sono sollecitati da me a farlo ed insegno loro anche le regole del corretto dibattito scientifico: ad argomento si risponde con argomento. Come “ricercatore” non rigorosamente tenuto alla “docenza” e sulla base dell’intricata normativa che non ha mai veramente disciplinato lo status di ricercatore, posso liberarmi della “docenza”. Per cui vi è una situazione ideale dove docenti e discenti si possono incontrare sulla libera scelta e accettazione reciproca. Un grande filosofo spagnolo, che mi onorava della sua amicizia, soleva dire e scrivere che l’autorità di un docente si basa sulla fiducia dei suoi studenti, non sul registro di classe e sul potere di dare voti. Mi dice un mio amico Avvocato, che ha letto l’articolo e me ne ha dato un parere legale, che vi sarebbe soltanto di censurabile un cero riferimento alla mia attività universitaria. Intuisco la malafede altrui e forse le intenzioni. Io sono fiero di essere un Ricercatore e non mi piace chiamarmi Professore. Ma cionostante ho sempre goduto della stima e dell’affetto dei miei studenti, che non ho mai voluto fossero numerosi. Non avrei potuto curarli. Chi deve capire spero capisca.

8. In rete, ho trovato e trovo molte sciocchezze su Carl Schmitt. In ultime dette da un illustre accademico francese. Ho incominciato a farne la critica, ma distratto da altre cose ho poi trascurato un altro mio blog tematico: i Carl Schmitt Studien , dove tratto i temi e la letteratura schmittiana. Trovo però più utile e produttivo verificare la validità delle analisi di Carl Schmitt attraverso l’esame della contemporaneità che non attraverso lo sfoglio e la classificazione di una letteratura, certamente abbondante, ma spesso ripetitiva oltre che strumentalmente denigratoria. Già a suo tempo Carl Schmitt scriveva che la lettura di Bodin e di Hobbes lo aiutavano meglio a comprendere il presente che non gli scrittori contemporanei. Per non parlare poi dei giornalisti o degli ascari assoldati per scopi politici. In America vi è stato un indebito appropriamento del pensiero di Schmitt, che però è il nostro Machiavelli, certamente avente a cuore più di ogni altro la libertà dei nostri popoli d’Europa, da lui già presagita come obiettivo irrangiungibile negli scritti dal 1923 al 1939.

9. A differenza di molti miei colleghi, che ancora diffidano del mezzo, io mi servo di internet, in particolare, di un sistema di oltre 30 blogs fra loro collegati, dove ancora in forma di bozza e di ipotesi traccio pubblicamente le linee dei miei interessi teorici e delle mie ricerche. È come se fosse una bottega di lavoro aperta, dove chi lo desidera può curiosare. Ed è per questa via che sono oggi finito sulla prima pagina di Repubblica. Se si parli bene o male, non so. In pratica, per ogni nuovo interesse anziché pensare alla solita pubblicazione accademica, apro un nuovo blog, cui se del caso seguirà la carta stampata.

10. Io sono qui a disposizione di chiunque abbia argomenti da porre. Non considero ricevibili insulti, stupidaggini e tutto ciò che è perdita di tempo. Le critiche sono state da me sempre bene accette, quando però sono critiche. Spesso non lo sono… Sul piano del metodo scientifico e del dibattito franco ed onesto non mi sento inferiore a nessuno. Aspetto.

Antonio Caracciolo
Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.com
Link: http://civiumlibertas.blogspot.com/2009/10/mi-dicono-che-sono-in-prima-pagina-si.html
22.10.2009

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Roma, il ricercatore di filosofia del diritto scrive sul suo blog
    ripreso dall’estrema destra. “Priebke? Solo una vendetta”

    “LO STERMINIO DEGLI EBREI E’ UNA LEGGENDA” PROF NEGAZIONISTA SHOCK ALLA SAPIENZA

    DI MARCO PASQUA
    repubblica.it

    Definisce l’Olocausto una “leggenda” sulla quale esistono “solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio”. Una “leggenda” usata “per colpevolizzare moralmente i popoli vinti”. Anche le camere a gas, “ammesso e non concesso che queste siano mai veramente esistite”, sono una delle tante verità “da verificare”.

    Come “i sei milioni di morti nei campi di concentramento”. È la Storia reinterpretata secondo i folli principi del negazionismo, e che sembra trovare terreno fertile nel pensiero e nei blog gestiti da Antonio Caracciolo, un ricercatore 59enne di filosofia del diritto dell’università La Sapienza. Secondo il sito ufficiale del dipartimento di teoria dello Stato è ricercatore, anche se lui dice di essere “professore aggregato”.

    Sentito telefonicamente Caracciolo non smentisce la propria difesa del negazionismo, anzi, ne fa una questione di principio affermando “il diritto dei negazionisti di poter esprimere le loro idee, senza finire in carcere”. C’è da chiedersi, allora, se tra i suoi studenti o le persone che lo leggono qualcuno si sia mai ribellato. “Ho subito minacce, ricevuto insulti, ma non mi interessa. Vado avanti: sono pronto a discuterne con chiunque”. E continua: “A chi mi dice che sono antisemita rispondo così: non ho mai capito il significato di questa parola”. Lo scorso anno accademico, Caracciolo ha tenuto un corso di filosofia del diritto, nell’ambito del corso di laurea di II livello in Studi Europei. Oltre a salire in cattedra nel più grande ateneo d’Europa, si vanta di gestire ben 33 blog e si definisce coordinatore provinciale dei club di Forza Italia a Seminara (Reggio Calabria), avendone fondato uno nel 2003.

    Sono due, in particolare, i siti sui quali questo ricercatore spiega perché si debba dare credito alle tesi negazioniste. In “Club Tiberino”, parla a più riprese della Shoah, in paginate virtuali di offese alla memoria degli ebrei morti nei campi di concentramento. Pagine regolarmente citate e riprese dai siti della destra estrema. A proposito della Shoah, è disposto ad ammettere che “vi sia controversia storica sul numero dei morti di Auschwitz. Che siano sei milioni nessuno sembra più voglia seriamente sostenerlo. Che poi all’indubbia discriminazione e persecuzione di ebrei, zingari, omosessuali, disadattati, oppositori politici di ogni genere sia seguita in senso proprio anche la volontà di “sterminio” mediante “camere a gas” è cosa su cui io posso sospendere il giudizio in attesa di prove certe o in attesa di un mio personale ed informato convincimento”.

    Scende in campo, a più riprese, in difesa del negazionista Robert Faurisson, che nel maggio del 2007 suscitò proteste e sdegno perché invitato a tenere una lezione presso l’università di Teramo. E nell’ambito di questa Storia liberamente reinterpretata, viene fornita anche una lettura delle leggi razziali, condita di elementi antisemiti: “Le leggi razziali furono cose di 70 anni fa che si collocano in un contesto di 70 anni fa. Molti italiani, la stragrande maggioranza, hanno meno di 70 anni e quasi tutti gli italiani di oggi non hanno nessuna memoria diretta di quegli anni. A trarne profitto sono gli ebrei di età avanzata che sono diventati una sorta di eroi nazionali.

    Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare”. Sempre secondo Caracciolo, gli ebrei trarrebbero profitto dalla figura di Erich Priebke, ex ufficiale delle SS, condannato all’ergastolo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine: “Non si parli di giustizia e di giusta condanna, perché io non ne vedo di giustizia. Vedo solo vendetta. Mi chiedo cosa sarebbero gli ebrei romani senza i Priebke. Come potrebbero vivere senza nutrirsi della colpa altrui, o meglio della colpa che loro pensano il mondo intero abbia verso di loro. Su questa base fondano la loro tracotanza, la loro pretesa ad un risarcimento morale e materiale infinito”.

    Marco Pasqua
    Fonte: http://www.repubblica.it
    Link: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/prof-olocausto/prof-olocausto/prof-olocausto.html
    22.10.2009

  • Tao

    Antonio Caracciolo è docente di Filosofia del diritto
    Alemanno: “Accertamenti anche sull’iscrizione a Forza Italia”

    LO SCANDALO DEL PROF NEGAZONISTA. IL RETTORE: “VADA A DACHAU”

    La Sapienza annuncia provvedimenti dopo l’articolo di Repubblica
    La Comunità ebraica: “Solo in Italia personaggi del genere non vengono puniti”

    di MARCO PASQUA
    repubblica.it/

    ROMA – Dalla comunità ebraica romana al rettore, sono durissime le reazioni alle tesi negazioniste del ricercatore Antonio Caracciolo, docente di filosofia del diritto alla Sapienza di Roma. Il rettore della Sapienza Luigi Frati, invita “il professore ad andare a Dachau”. La Comunità ebraica romana preannuncia un’iniziativa legale: “Ci sono molti “signor nessuno” – dice il presidente, Riccardo Pacifici, parlando da Israele – che pensano di aver una ribalta e una notorietà cercando di sorprendere o di stupire. Questi signori devono sapere che i tempi dell’indignazione della protesta non hanno più senso. L’Italia. l’Europa le Nazioni Unite hanno fatto propria la lezione della Shoah a tal punto che il 27 gennaio, Giornata della Memoria è celebrata ovunque. Questi “signori” in alcuni paesi europei, purtroppo ancora non in Italia, sono perseguiti dalla legge per le tesi che sostengono. Ed è per questo che, come abbiamo fatto con altri, adiremo le vie legali”.

    Il sindaco, Gianni Alemanno, che domenica volerà ad Auschwitz nell’ambito dell’iniziativa del Viaggio della Memoria, chiede che si prendano provvedimenti: “Mi attiverò con il rettore – ha spiegato – affinché il professore venga sospeso. Chiederò ovviamente accertamenti. Ho letto che è anche iscritto a un club di Forza Italia. Faremo verifiche anche in questo senso”. Per Alemanno il professore “o è in malafede o non ha nessun fondamento culturale”. Gli risponde subito Frati, che preannuncia provvedimenti: “Ringrazio il sindaco per la sollecitudine in questa circostanza. Ci stiamo attivando per valutare un provvedimento disciplinare nei confronti di Caracciolo”.

    Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, si dice certo che “sarà l’università stessa a reagire”: “Le notizie apparse oggi su Repubblica sono la drammatica conferma di quello che diciamo da tempo: la nostra missione è evitare che la memoria diventi storia e che si perda la forza che deve avere la comprensione dei fatti storici. La cosa che più mi preoccupa è che ci sono tanti casi di negazionismi non affermati con questa spudoratezza ma che vivono nell’ambiguità di posizioni di non coerenza, che sono anche peggiori di chi si assume la responsabilità di dirlo”.

    Tra quanti chiedono l’allontanamento del docente, Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, e il presidente del consiglio comunale di Roma, Marco Pomarici, secondo il quale “non è tollerabile che determinate affermazioni circolino liberamente nella più grande Università europea, per di più, in un corso dove si insegna la filosofia del Diritto. Simili teorie possono generare odio e recrudescenze di antisemitismo è di tutta evidenza quindi che Caracciolo non è adatto all’insegnamento e va allontanato”.

    L’importanza dell’educazione e della formazione dei giovani viene, invece, sottolineata dall’assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi: “È necessario coltivare e approfondire il tema della memoria e la scuola riveste un ruolo fondamentale. Serve una presenza pedagogica su questo punto”. Il sito “Informazione Corretta”, che già seguiva i blog del docente, commenta: “In altri paesi sarebbe già stato condannato da un tribunale, in Italia no. La legge c’è, è la Mancino, ma non è mai stata applicata. Finirà a tarallucci e vino anche questa volta”.

    Marco Pasqua
    Fonte: http://www.repubblica.it/
    Link: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/prof-olocausto/reazioni-prof-nega/reazioni-prof-nega.html
    22.10.2009

  • alverman

    Bè, se si guarda solo il cognome di questo articolista ci si fà già un’idea di cotanto livore…

  • 21

    L’art. 21 della nostra Costituzione parla da sé… e per fortuna c’è, garante dell’espressione per gli esseri liberi di pensiero, come il sig. Caracciolo.

  • ottavino

    La Repubblica, i media in genere….che cosa tremenda che sono….come si stava bene quando si comunicava con i segnali di fumo!

  • marimari

    perché? spiega

  • Erwin

    IMPORTANTISSIMO è che UFFICIALMENTE il Revisionismo entri (con le vesti di un Professore) in una Università,adottando la metodologia classica della ricerca storica,libera da condizionamenti di Stato o LOBBY,esente dagli influssi dei sacerdoti della holocaustica religio !
    Ancora più importante è che il Caracciolo rompa l’olo-omologata “classe ” dei docenti !
    Col suo gesto IMPONE agli olosalariati un tema che si è sempre accuratamente evitato.

    La goccia scava la roccia!

    Credo che ogni uomo libero dovrebbe mandare un messaggio di slidarietà al prof Caracciolo.
    Non fosse altro che per l’estremo coraggio civile/FISICO dimostrato.

  • ottavino

    Sì, tutta la mia solidarietà….ma ma tanto il culo glielo fanno lo stesso….

  • airperri

    Ognuno e’ libero di esprimere le proprie idee.. Quindi, anche se in accordo o disaccordo, il prof. Caracciolo puo’ dire quello che vuole.
    Il problema e’ che appena si nomina Israele tutti stanno pronti a crocifiggerti se quello che dici non e’ in linea col pensiero LORO.

    Solidarieta’ al libero pensiero e ai Palestinesi.

    L’unica cosa buona che ha Israele per me sono le donne e qualche insalata.

  • lino-rossi

    premesso che sono atti criminali ed inqualificabili i semplici fatti di:
    a) strappare delle persone dalle loro case per sbatterle in un campo di concentramento,
    b) ammazzare anche una sola persona, per qualsiasi motivo,

    e che quindi la censura del nazismo non è in discussione,

    non si può tuttavia non osservare che una verità storica imposta a suon di provvedimenti di legge è assai probabile che non sia vera fino in fondo.

    se si dice 6.000.000 si dice la verità legalizzata!
    se si dice 5.999.999 presumo che sia ancora verità legalizzata!
    se si dive 4.500.000 si va in galera o si dice la verità?
    se si dice 3.000.000 si va in galera o si dice la verità?
    e se si dice 800.000 ?

    è grottesco tutto ciò, quando il crimine nazista è stato IN OGNI CASO spaventoso!

  • lino-rossi

    complimenti vivissimi al Professor Antonio Caracciolo.

  • marco63

    Esprimo tutta la mia solidarietà insieme alla mia ammirazione al Prof. Caracciolo.
    Quanto al servo dei Giudei Alemanno non posso esprimere giudizi perchè sarei bannato !!!!

  • Nellibus1985

    Personalmente ritengo che nel momento in cui un regime “democratico” si permette di ammanettare le idee non preconfezionate non fa che rinnegare i presupposti stessi su cui si presume che si fondi, mettendo a nudo la sua natura intollerante. Il ricercatore Antonio Caracciolo può pensare esattamente ciò che vuole, senza doverne rispondere in sede giudiziaria. Il fatto è che, ammesso che le notizie riportate dal giornalista di “La Repubblica” corrispondano a realtà, ridimensionare l’enormità della Shoah o comunque negare la volontà di annientamento tedesco nei confronti degli ebrei è qualcosa che non appartiene alla sfera delle opinioni, ma si colloca in un contesto decisamente più serio ed inquietante, quello del pregiudizio, viste anche le nettezza di termini adoperati dal professori nell’argomentare le proprie tesi. Perchè, mi si permetta, affermare che “all’indubbia discriminazione e persecuzione di ebrei, zingari, omosessuali, disadattati, oppositori politici di ogni genere sia seguita in senso proprio anche la volontà di “sterminio” mediante “camere a gas” è cosa su cui io posso sospendere il giudizio in attesa di prove certe o in attesa di un mio personale ed informato convincimento”, significa, nella migliore delle ipotesi, ignorare l’esistenza di alcuni documenti storici, come, ad esempio, di due lettere: la prima, datata 31 luglio 1941, nella quale Hermann Goering incaricava Reinhard Heydrich di “approntare una proposta generale per il raggiungimento dell’auspicata soluzione finale”; la seconda, datata 6 novembre 1941, nella quale lo stesso Reinhard Heydrich informava il “Comando Supremo dell’esercito” di avere “il compito di preparare la soluzione finale”. Ma non sono solo i documenti a smentire le tesi di Caracciolo; ci sono le testimonianze dei superstiti, c’è l’ottimo libro-intervista in cui la giornalista inglese Gitta Sereny intervista il direttore del campo di sterminio di Treblinka Franz Stangl, ci sono i verbali degli interrogatori a cui fu sottoposto Adolf Eichmann nell’ambito del processo di Gerusalemme del 1961 e tanto altro ancora. Alla luce di tutti questi riscontri, sembra alquanto irragionevole “sospendere il giudizio in attesa di prove certe”. Suona più come rampicata di specchi che come argomentazione. L’impressione è rafforzata proseguendo nella lettura dell’articolo di Marco Pasqua, precisamente nei passaggi in cui vengono riportate, virgolettate, la seguenti due dichiarazioni:
    1 – “Le leggi razziali furono cose di 70 anni fa che si collocano in un contesto di 70 anni fa. Molti italiani, la stragrande maggioranza, hanno meno di 70 anni e quasi tutti gli italiani di oggi non hanno nessuna memoria diretta di quegli anni. A trarne profitto sono gli ebrei di età avanzata che sono diventati una sorta di eroi nazionali.
    Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare”.
    2 – “Non si parli di giustizia e di giusta condanna, perché io non ne vedo di giustizia. Vedo solo vendetta. Mi chiedo cosa sarebbero gli ebrei romani senza i Priebke. Come potrebbero vivere senza nutrirsi della colpa altrui, o meglio della colpa che loro pensano il mondo intero abbia verso di loro. Su questa base fondano la loro tracotanza, la loro pretesa ad un risarcimento morale e materiale infinito”.
    Parlare di “profitto” che avrebbero tratto gli ebrei “di età avanzata” da quell’infamia, sostenendo che “Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare” è del tutto fuori luogo, soprattutto se il pulpito da cui proviene questo “j’accuse” è quello di un cinquantanovenne che a quell’epoca non era nemmeno nato, che si spinge perfino a sbeffeggiare il tutto, chiedendosi “cosa sarebbero gli ebrei romani senza i Priebke. Come potrebbero vivere senza nutrirsi della colpa altrui, o meglio della colpa che loro pensano il mondo intero abbia verso di loro”. Ciò che accadde dopo la Shoah non ha niente a che vedere con questa storia. Ci sono elementi sufficienti per affermare che Israele sta portando avanti da sessant’anni una politica a dir poco criminale e che sta ritorcendo su altri le atrocità che molti padri dei suoi attuali cittadini subirono sulla propria pelle. Ciò è senza dubbio vero ma non costituisce un argomento valido a sminuire l’immane tragedia che subì il popolo ebraico dall’avvento del nazismo alla sua caduta. Se c’è stata una vittima (oltre all’impressionante marea di caduti), in questa vergognosa pagina della misera storia umana, questa è la giustizia, ed è questo l’unico punto in cui le mie idee convergono con quelle del ricercatore Caracciolo. Da quel momento in poi si è passati da infamia ad infamia; dalla Shoah a Norimberga; dall’annientamento calcolato di un’etnia all’introduzione della “giustizia dei vincitori”; dalla tragedia delle camere a gas a quella di chi arriva a negarne l’esistenza.

  • alvit

    SOLIDARIETA” E AMMIRAZIONE PER IL CORAGGIO!

    BRAVO PROFESSORE!

  • oggettivista

    Solidarietà totale al Professor Antonio Caracciolo !!!.

  • redme

    nell’articolo 21 c’è il sangue dei partigiani…..ne tengano conto i fascisti travestiti da difensori della libertà di espressione…..

  • mendi

    Il solo fatto che questo professore gentiluomo venga attaccato dai giudei e dai loro reggicoda tipo questo Pasqua, fa di lui una persona per bene.
    Non farà carriera, ma almeno dimostra che è un uomo libero.

  • sentinella

    Egr. Prof. Caracciolo che lei finisca su un giornale come un mostro è sicuramente una cosa molto grave ed ammiro il suo coraggio e la sua, presumo, sincera passione per la ricerca storica. Mi incuriosiscono tutte le voci “contro” anche perchè sono sempre stata caratterialmente una persona contro. Credo che l’uomo abbia in se’ una sana ossessione per la verità: penso altresì che Lei sia uno studioso in buona fede che persegue una sua ricercà della verità storica. Una SUA RICERCA DA UN SUO PUNTO DI VISTA PERSONALE CHE SI INOLTRA NEI MEANDRI DI UNA TRAGEDIA MOLTO VICINA E DI CUI I PROTAGONISTI CHE L’HANNO SUBITA SONO ANCORA VIVENTI A PARTE IL FATTO CHE A MIO PARERE CERTI ORRORI SI TRAMANDERANNO PER QUALCHE GENERAZIONE.

    Professor Caracciolo io sono sono un ignorante che non ha studiato come lei ma il mio buon senso mi suggerisce di dirle che LEI DEVE ESSERE CONSAPEVOLE CHE QUANDO SI FA PARTE DELL’ELITE INTELLETTUALE SI HANNO RESPONSABLITA’ PIU’ GRANDI DEGLI ALTRI.
    Certo non è colpa sua se i suoi studi e le sue ricerche vengono usati da ignoranti fanatici per giustificare azioni razziste ma tenga presente che in questo momento un feroce Dittatore paragonabile ad Adolf Hitler usa le testi del NEGAZIONISMO AI PROPRI FINI POLITICI PER DESTABILIZZARE UN AREA GEOSTRATEGICA DELICATISSIMA.
    Quindi di cuore le auguro di poter tornare presto alle sue amate ricerche senza essere strumentalizzato.

  • Albertino

    il fatto è che su di un’ enorme mostruosità come lo sterminio sistematico di migliaia di persone, non ci posono essere opinioni, ma una sola verità.
    che è indipendente dal numero dei morti : 6 milioni ? 600 mila ? 6 mila ?
    la sostanza non cambia.

  • lino-rossi

    certo che non cambia, ma se dici 600.000 vai in galera.

  • Erwin

    “L’enormità “della $hoa è stata AMPIAMENTE ridimensionata dalla storiografia ufficiale:
    solo per Auschwitz si è passati da 4 milioni a “circa “ 1,5 milioni”, e successivamente ad opera di un ebreo (Frijof Meier) a circa 510.000 ! Quindi il Caracciolo(qualora lo affermasse) sarebbe ampiamente motivato.
    ——-Conosco la lettera datata 31 luglio 1941:
    MI VUOL DIRE CHE IN TALE LETTERA,PER LA PRESENZA DEL TERMINE “ENDLOESUNG”, SIA INTESO LO STERMINIO FISICO DEGLI EBREI?
    Da dove si ricava questa equivalenza?
    Da quale documento ufficiale di decrittazione ?——-la seconda, datata 6 novembre 1941,

    “compito” ben spiegato nei “documenti di Wannsee” del Gennaio 1942 : una soluzione finale TERRITORIALE (letteralmente) quindi nessun sterminio programmato!
    Si legga il giudizio assai esplicito del 1992 di Yehuda Bauer, professore all’università ebraica di Gerusalemme, il quale dichiarò:

    « Il pubblico ripete ancora, giorno dopo giorno, la sciocca storia (the silly story) che vuole che lo sterminio degli ebrei sia stato deciso a Wannsee. »

    (Comunicato della Jewish Telegraphic Agency riportato su « The Canadian Jewish News », 30 gennaio 1992)

  • cesare52

    Egregio professore sono qui a darle la mia massima solidarietà. Io non concordo su nulla di quello che sostiene, mi sono iscritto al suo blog per capire meglio tesi che a me fanno orripilare, ed infatti il Mattogno per me è difficile leggerlo senza rivomitare. Anche politicamente, essendo lei un berlusconiano convinto, ci troviamo agli antipodi, malgrado tutto questo ed anzi proprio per questo io sono decisamente a favore che lei si esprima senza intimidazioni e censure. Mi dichiaro senzaltro favorevole e pronto a firmare petizioni a suo favore, ho già mandato a Repubblica il mio disappunto vivissimo per la campagna contro i suoi confronti. Quando si promuovono come nel caso di questo giornale manifestazioni per la libertà di stampa e di opinione è indecente pubblicare un articolo come quello contro di lei. Io voglio che lei scriva e si esprima liberamente. Per meglio contrastarla e criticarla. Dopo non prima.

  • Erwin

    La sua è pura demogogia.—-Fossero stati 6.000 la differenza sarebbe 5.994.000—-Quindi non si dicano idiozie! I NUMERI sono fondamentali per capire COSA REALMENTE sia avvenuto….Ovviamente anche UN SOLO gasato per motivi di appartenenza sarebbe di troppo!…..Ma lei conosce il nome di un SOLO GASATO-A per motivi RAZZIALI?….se si,me lo fornisca!

  • lino-rossi

    credo che lei abbia preso alla lettera dei paradossi. auspico semplicemente che la storia venga ricostruita, qualunque essa sia, senza interventi politici tesi ad imporre una tesi preconfezionata.
    non credo che sia “demagogico” lamentarsi dell’imposizione di una verità legale.

  • lucval

    Coraggioso ed ammirevole!!

    Un esempio per i giovani.

  • lino-rossi

    se invece polemizza con Albertino, allora concordo con lei.

  • cesare52

    @ervin. Ecco questa è proprio la maniera sbagliata di dare solidarietà. Un sionista convinto, quello per intenderci a favore della soluzione finale del problema palestinese se non le manda il panettone per Natale è proprio un ingrato. Lei sta facendo inconsapevolmente , ironia della sorte, molto per la causa sionista, anzi per i più oltranzisti proprio quelli che magari sono in prima fila nella richiesta di censura per il prof. Caracciolo. “…solo per Auschwitz si è passati da 4 milioni a “circa” 1,5 milioni…a 510.000…” e che sono noccioline non essere umani? A scusi lei preferisce la parola ebrei. Lei mi fa ribrezzo, non c’entra niente con questo post ma glielo volevo dire. Non posso permettere che la sua solidarietà sporchi la mia. E siccome lei usa “circa” tra virgolette parlando di esseri umani non si dispiaccia se io uso , riferendomi a Lei la parola “uomo” tra virgolette. Ma non poteva rimanere su You tube a deliziarsi guardando filmati di epoca delle Waffen SS che marciano a passo dell’oca?

  • Hassan

    Non so sull’insalata, ma permettimi di dissentire sulle “donne” di Israele:

    http://www.youtube.com/watch?v=PeEE0sJptuc

    http://antifeminist.altervista.org/multimedia/sold_israeliana.htm

    Il servizio di leva è obbligatorio anche per le femmine in Israele. Il risultato, cioè femmine vestite da uomini, che si atteggiano da uomini, che diventano anche più perfide e aggressive contro i palestinesi degli stessi soldati uomini, è tutto tranne che “bello” o “ammirevole”. Quando le femmine si spogliano della propria femminilità, e si mettono nei panni di un uomo, scimmiottandolo malamente, e ostentando la propria divisa come se fosse una posticcia identità autoritaria, e il mitra come fosse un cazzo metallico, il risultato è quanto di più vomitevole si possa trovare sulla piazza umana. Per non parlare del fatto che i maschi che hanno il fetish per la “donna guerriero” sono maschi con una palese omosessualità latente (non mi riferisco a te, ma in generale).

  • Hassan

    Totale solidarietà al Sig. Caracciolo.

    Esistono ancora Uomini Liberi nell’occidente sionistizzato.

  • cesare52

    @redme. Ottimo ed opportuno il ricordarlo. Complimenti

  • Nellibus1985

    Hannah Arendt e diversi vocabolari online concordano nel tradurre il termine “Endloesung” come “soluzione finale”. Non conosco la lingua tedesca quindi non posso aggiungere altro in merito. Per il resto, lascio la parola sempre ad Hannah Arendt: “Il 31 luglio Heydrich aveva ricevuto dal Reichsmarchall Hermann Goering, comandante in capo dell’aviazione (…), una lettera in cui lo si invitava a preparare “la soluzione complessiva (gesamtlosung) della questione ebraica nelle zone d’influenza della Germania” e ad “approntareuna proposta generale per il raggiungimento dell’auspicata soluzione finale (Endloesung) del problema ebraico”. Heydrich, come spiegò egli stesso al Comado Superiore dell’esercito in una lettera del 6 novembre 1941, già da vari anni aveva “il compito di preparare la soluzione finale”, (cfr. Reitlinger) e già si occupava, da quando era iniziata la campagna di Russia, dello sterminio degli ebrei ad opera degli Einsatzgruppen. Nel colloquio che ebbe con Eichmann, Heydrich cominciò con “un discorsetto sull’emigrazione”, e poi disse: “Il Fuhrer ha ordinato lo sterminio fisico degli ebrei”. Tengo a chiarire che per quanto mi riguarda che i morti siano stati sei milioni o centomila la cosa rimane un’enormità. In secondo luogo, esistono le testimonianze di migliaia di superstiti che hanno raccontato le atrocità a cui furono sottoposti dagli aguzzini nazisti e, a fronte di ciò, mi paiono quanto meno “inadeguate” (uso un termine gentile) le parole del professore, quando sostiene che “Le leggi razziali furono cose di 70 anni fa che si collocano in un contesto di 70 anni fa. Molti italiani, la stragrande maggioranza, hanno meno di 70 anni e quasi tutti gli italiani di oggi non hanno nessuna memoria diretta di quegli anni. A trarne profitto sono gli ebrei di età avanzata che sono diventati una sorta di eroi nazionali.
    Vengono portati in giro nei convegni e nelle scuole per raccontare quello che ricordano o pensano di ricordare”. Non mi pare molto corretto parlare in questo modo di persone che certe atrocità le hanno subite sulla propria pelle, questo credo sia fuor di dubbio. Questo era lo scopo della mia contestazione, tutto qui. Saluti.

  • cesare52

    @hassan. Un commento ridicolo, maschilista, razzista, omofobico, antisemita ed imbecille. Il problema è il sionismo non le preferenze sessuali. Spero per lei che l’odio per l’oppressione, un giusto odio che è anche il mio, non la faccia diventare come l’oppressore. A leggere questo suo commento è su una cattiva strada. “A volte si guarda così a lungo dentro l’abisso che alla fine è l’abisso che guarda dentro di noi “. Si corregga, per favore.

  • cesare52

    @Nellibus1985. Puntuale e corretto. I ricorderei anche i numeri tatuati sul braccio. Lei puntualizza ma io temò che ahime non c’è peggior sordo i chi non vuol sentire. Intervengo perciò per distinguermi dalla feccia neonazista e nazimaoista.

  • cloroalclero

    Solidarietà al professor Caracciolo e schifo verso quel giornale di servi che è Repubblica, pronto a prezzolare degli pseudogiornalisti che dimenticano la gente che ci è morta per poter affermare quell’ ARTICOLO 21

    quel pasqua, o come cazzo si chiama, agisce come I NAZISTI che facevano le liste degli ebrei per schedarli e far loro perdere il posto.

    NAZIREPUBBLICA

  • clausneghe

    Diventano sempre più cattivi questi “stranieri” a casa nostra.
    Loro, per mezzo dei scodinzolanti neo-kippàt annidati in tutti i posti decisionali, vorrebbero imporci per legge di non mettere in dubbio le loro verità..
    Ma che arroganza!
    Essi si credono “eletti” e pretendono rispetto, foss’anche a mano armata, come dimostrano molto bene a Gaza.
    Mi consola pensare che presto, (una vocina me lo dice) i capi della nazione omicida e malvagia saranno chiamati a rendere conto di quello che hanno fatto a Gaza recentemente, ma non solo.
    Dovrebbero iniziare a pensare a questo i vari Pacifici e politicanti assortiti troppo stupidi per fiutare il vento che cambia.

  • Melkitzedeq

    Dobbiamo fare qualcosa per dare il nostro sostegno al Prof. criminalizzato, propongo una raccolta firme o una petizione online per far vedere che non e’ isolato e che non possono linciarlo come se fosse un criminale. Se firmiamo in tanti non possono certo arrestarci tutti.

    Fatemi sapere.

  • levred

    Può fare piacere a qualcuno ricevere solidarietà di neonazisti e antisemiti?
    A questo punto credo di si, come credo che il loro numero sia notevole tra i lettori di questo sito.
    Qualcuno si fosse chiesto se il revisionismo ha qualche finalità diversa che non la libera ricerca…
    Sir Arthur Blair ad un tempo scrittore (G. Orwell) ma anche speaker della BBC e combattente della Spagna del ’36, fu anche confidente dei servizi inglesi contro i compagni con i quali aveva “omaggiato” la Catalogna… ebbene forse qualcuno ricorda un suo personaggio Winston Smith che ogni giorno dal suo posto di lavoro modificava il passato con le nuove verità necessarie…

    Per esempio, allo scopo di fare libera ricerca, posso contrabbandare un falso storico in cambio di un altro falso. Ma guarda che storia!
    Oppure allo scopo di fare libera ricerca sui cetacei si può fare strage di balene che verranno servite nei ristoranti dell’ultra élite di Tokio (notoriamente di estrema destra e che se non revisionista è addirittura negazionista).
    Oppure allo scopo di fare libera ricerca faccio (come è stato realmente fatto) l’esame del DNA ai resti di Martin Borman ritrovati nel ’72 presso la porta di Brandeburgo, allo scopo di dimostrare che è realmente morto nel ’45 a Berlino, stilando poi perfino un certificato di morte… trascurando però che attenti studi avevano rilevato interventi odontoiatrici che per materiali e tecniche non potevano che essere degli anni ’60; inoltre l’argilla attorno al teschio di Bormann era di un tipo estranea all’Europa, originaria invece del Sud America, toh guarda.

    Nell’epoca dove qualsiasi opinione è lecita, anche la più balorda, nell’epoca dello sparo… tanto rettifico, nell’epoca del segreto diffuso e integrato, nell’epoca della revisione “il sogno diviene necessario e lo spettacolo è il guardiano di questo sonno”.

    Levred

  • Erwin

    Lei NON rileva che l’assoluta INCERTEZZA sul reale numero dei decessi di ebrei NON permette di capire le dimensioni dei fatti,QUINDI di che cosa si parla,quando si usa il termine olocau$to?

    Lei è ,inoltre, tanto sprovveduto da non accorgersi che tale riduzione UFFICIALE dei decessi porta inevitabilmente a dare la patente di FALSARI ai GIUDICI di Norimberga…….alle commissioni statali alleate…….alle centinaia di olotestimoni che hanno “accertato” i 4.000.000 di Auschwitz,per esempio!…… Ma si rende conto di ciò?…….i 4.000.000 di Auschwitz si basano ,dunque, sul FALSO!….se ne rende conto? ….E’ solo dicendo questo che si fa giustizia alla giustizia ed al professor Caracciolo!

  • Erwin

    x Nellibus1985 il Giovedì, 22 ottobre @ 11:10:55 CDT……….

    Mi può dire da dove si evince che Heidrich avesse il compito ,tramite gli Einsatgruppen, di sterminare gli ebrei?…..Da quale documenti?…..Dove si legge che esisteva un ordine di sterminare fisicamente gli ebrei in quanto ebrei?…..Dove?:::::::I Suoi documenti,prego!

  • nodo

    Anche repubblica contribuisce all’imbarbarimento nazionale (ce ne fosse stato bisogno!). Mi sembra ci siano elementi comuni tra articoli come questo e la vicenda del giudice Mesiano, e come tra questa e i giornali del casertano pro-camorra , con la loro continua mistificazione, la denigrazione di singoli individui. Offese all’intelligenza di qualunque lettore.
    Esprimo la mia solidarietà al professor Caracciolo.

  • Erwin

    di cesare52 il Giovedì, 22 ottobre @ 10:52:55 CDT……………
    @ervin. Ecco questa è proprio la maniera sbagliata di dare solidarietà. Un sionista convinto, quello per intenderci a favore della soluzione finale del problema palestinese se non le manda il panettone per Natale è proprio un ingrato. Lei sta facendo inconsapevolmente , ironia della sorte, molto per la causa sionista, anzi per i più oltranzisti proprio quelli che magari sono in prima fila nella richiesta di censura per il prof. Caracciolo. “…solo per Auschwitz si è passati da 4 milioni a “circa” 1,5 milioni…a 510.000…” e che sono noccioline non essere umani? A scusi lei preferisce la parola ebrei. Lei mi fa ribrezzo, non c’entra niente con questo post ma glielo volevo dire. Non posso permettere che la sua solidarietà sporchi la mia. E siccome lei usa “circa” tra virgolette parlando di esseri umani non si dispiaccia se io uso , riferendomi a Lei la parola “uomo” tra virgolette. Ma non poteva rimanere su You tube a deliziarsi guardando filmati di epoca delle Waffen SS che marciano a passo dell’oca? ………………………………..di Erwin ([email protected]) il Giovedì, 22 ottobre @ 12:28:34 CDT

    Lei NON rileva che l’assoluta INCERTEZZA sul reale numero dei decessi di ebrei NON permette di capire le dimensioni dei fatti,QUINDI di che cosa si parla,quando si usa il termine olocau$to? Lei è ,inoltre, tanto sprovveduto da non accorgersi che tale riduzione UFFICIALE dei decessi porta inevitabilmente a dare la patente di FALSARI ai GIUDICI di Norimberga…….alle commissioni statali alleate…….alle centinaia di olotestimoni che hanno “accertato” i 4.000.000 di Auschwitz,per esempio!…… Ma si rende conto di ciò?…….i 4.000.000 di Auschwitz si basano ,dunque, sul FALSO!….se ne rende conto? ….E’ solo dicendo questo che si fa giustizia alla giustizia ed al professor Caracciolo!……….I suoi giudizi non mi toccano,me ne frego ……..qui si parla di fatti reali….non opinioni sulle persone…..Vede caro IGNORANTONE, il termine “circa “ è solo il termine UFFICIALE SCRITTO SULLE LAPIDI di AUSCHWITZ!……Quindi GIUSTAMENTE riportato con le virgolette!……….L’IGNORANZA è pericolosa!

  • Affus

    lei dimentica che la costituzione italiana è fondata sul lavoro e comandano loro e guai a chi la tocca .

  • Nellibus1985

    Ho citato un passo del libro “La banalità del male” di Hannah Arendt, e ciò che lei scrive è la ricostruzione dei fatti uscita dal tribunale di Gerusalemme dopo l’interrogatorio di Eichmann. Non dispongo del nome né della data precisa dei documenti. Non capisco dove intende arrivare in ogni caso.

  • Erwin

    Chiaramente sono aggressivi,inevitabilmente direi!…….Gli studi revisionisti gli hanno rovinato il giocattolo!…….Non hanno più un solo baluardo olocaustico dietro il quale rintanarsi!…….la barca affonda….l’iSTERIA è il loro stato normale di vita!

  • cloroalclero
  • materialeresistente

    Si, dietro a tanta solidarietà espressa con roba tipo “i giudei…” in fondo ci sono una manica di nazisti neanche tanto nascosti.

  • Nellibus1985

    Comunque nell’intervista rilasciata alla giornalista inglese Gitta Sereny, Franz Stangl riconosce l’utilizzo delle camere a gas. Domanda la Sereny: “Cosa provava nel regolare il processo di uccisione di 3000 persone la mattina e 3000 il pomeriggio nell’intero arco di tempo in cui occupò il ruolo di direttore del campo di concentramento di Treblinka?” Stangl: “Non provavo niente, il metodo delle camere a gas l’aveva ideato Wirth, io lo eseguivo. Questo era il mio lavoro”. Da “In quelle tenebre”, di Gitta Sereny, pubblicato da Adelphi.

  • cloroalclero

    e quindi? Caracciolo è giusto che subisca un attacco vergognoso come quello di repubblica, che, se riporta correttamente quel che ha riportato, non dice nulla di razzista?
    Cioè: è la limitazione dell’espressione la prospettiva?

  • albertgast

    Ma quale solidarietà e solidarietà. Ma nessuno ha dei nonni in vita a cui chiedere cosa è successo davvero? Loro c’erano, sto prof no. Qui è sempre la solita storia: il nazismo è stato un male…però il conto dei morti non torna. Il ventennio è stato una brutta dittatura…..però i treni arrivavano in orario. Io non sono razzista…però non mi piacciono gli stranieri. Lo stupro è da condannare…però lei era provocante. E basta, insomma! E se fosse stato vostro padre a non tornare dal campo di concentramento? Se fosse stato vostro fratello a finire ammazzato a Marzabotto? Vostro zio a finire in fondo al mare di fronte ad Ellis Island? Vostra figlia ad essere stuprata da un branco di universitari italiani? Fa differenza se i morti sono stati 6 milioni o 600 mila? Fa meno schifo? Già…dimenticavo l’andazzo odierno, noi siamo ladri e incapaci, ma gli altri lo sono di più. Praticamente una corsa al ribasso in ogni campo, dalla storia all’economia, dalla politica alla vita comune. Che desolazione.

  • castigo

    anche queste, come quelle di caracciolo, sono tutte opinioni perfettamente legittime.
    e pure supportate dai fatti…..
    si corregga??
    ma per piacere….

  • Tonguessy

    Bravo Cesare52. La debolezza intellettuale va mascherata con la protervia e la violenza. Chi invece è sicuro del proprio sentire non ha bisogno di ricorrere all’offesa, al manganello o alla prigione per confrontarsi. Credo sia importante confrontarsi su questi temi con serenità ma fintanto che esistono delle interpretazioni che vengono smontate con la ragion di stato non si va da nessuna parte. Trovo preoccupante che la questione numerica determini l’orrore del nazismo, ma trovo anche sbagliato non potersi confrontare su quei numeri. Quello che temo è che salti fuori che, visto che ne hanno ammazzato solo la metà (o un quarto, poco importa) il nazismo sia stato un fenomeno sociale tutto sommato positivo.
    Ne approfitto per ricordare che non esitono ancora numeri definitivi sullo sterminio dei Nativi Americani (dai 50 ai 200 milioni comunque), ma questa cosa sembra sia poco trendy se paragonato alla shoah. Che sia perchè, a differenza dei tedeschi, gi americani hanno vinto quella guerra e non ne vogliono sentir parlare?

  • gelsomino

    Condannando la libertà di pensiero e opinione si ricalcano gli schemi che hanno portato al nazismo, al fascismo e al sionismo.
    Esprimo la mia solidarietà al professor Caracciolo.

  • DanieleS85

    Il “culo” glielo fanno se non si reagisce, con azioni materiali – fossero anche solo petizioni, collette per pagargli un avvocato quando proveranno a licenziarlo, e cose del genere

  • castigo

    ma allora che senso ha combattere queste “assurdità” a colpi di leggi speciali??
    se ci sono documenti incontrovertibili li si lasci parlare, questi “negazionisti”.
    se sono solo panzane, che male possono fare, di fronte alla Verità??
    i dogmi sono utili solo alle cose la cui esistenza non può essere dimostrata, alle quali si deve credere per “fede”.
    è forse questo il caso dell’olocausto??
    a sentire certe campane si direbbe di sì……

  • DanieleS85

    La libertà di espressione o è per tutti, o per definizione non è tale.
    Quindi grazie ai partigiani, ma tutti devono godere di questa libertà.
    (E comunque Caracciolo non è fascista…)

  • DanieleS85

    Piena solidarietà al professor Caracciolo.
    In tanti siamo al suo fianco.

  • Eracle

    A te fa tanto schifo che si faccia una vera ricerca storica?

    A me a scuola insegnavano che i nazisti facevano paralumi con la pelle degli ebrei, specialmente con le pelli di persone tatuate.
    Oggi è noto che è una assurda menzogna, ma ci è voluto molto tempo e tante ricerche per sfatare questo mito.
    Mi insegnavano anche che i nazisti facevano le saponette con il grasso degli ebrei bruciati nei forni.
    Fortunatamente anche questa menzogna è stata sfatata grazie a persone volenterose che hanno avuto il coraggio di fare vere ricercahe storiche.
    Ora alcuni studiosi di fama mondiale asseriscono che le camere a gas naziste non sono mai esistite…

    Chissà quali altre sorprese ci riserva la storia se solo si permettesse di fare vere ricerche a tutto campo senza finire in galera?

  • RIPLAY

    La fine dello spettacolo di Dieudonné Jai fait le con (Ho fatto il coglione) allo Zénith (Parigi), 26 dicembre 2008.
    Lo Stato francese e la Lobby ebraica hanno risposto
    a questo sketch con le accuse di “ingiuria razziale” e “contestazione dell’esistenza di crimini contro lumanità” [www.youtube.com]. Il processo si è tenuto a Parigi il 22 settembre 2009. In tale occasione, la Procura ha chiesto per Dieudonné la pena di un anno di reclusione (con la condizionale) ed unammenda di 10.000 euro.
    La sentenza è attesa per il 27 ottobre 2009.

  • lucamartinelli

    che argomento rovente, amici. innanzitutto solidarieta’ al prof. Caracciolo,incondizionata. che dire che non sia gia’ stato detto da chi mi ha preceduto? non voglio aggiungere nulla. solamente una considerazione: quello che Israele dal ’48 fa a gente inerme, e il genocidio a Gaza è l’ultimo esempio, toglie a quella nazione il diritto di “esigere” il rispetto e la considerazione di tutto il mondo per il “suo” olocausto. saluti a tutti

  • myone

    L’ ideologia monta, e i mezzi, sono giustificati per altre rivendicazioni. Tutti riconoscono i fini, e l’ odio e il modo, ma quando si viene davanti all’ altra parte della realta’, che e’ quella di rendersene e renderne conto, allora tutti cadono dalle nuvole, e si accrogono, che non erano loro, ma che erano gli altri, e loro, solo un pezzo di mosaico, ma senza valore, senza potere, e un disegno imposto. Quando si deve rendere conto, se l’ intento valeva il modo, nessuno risponde piu’. L’ intento pero’, era la parte sognata, idealizzata, violenta, allucinata, di una pianificata e pacifica follia, quando lgi altri eseguivano e te comandavi, e quando gli altri andavano a morire, e la tua realizzazione si faceva sempre piu’ convinta e reale, a tal unto, che quando la dovevi prendere in mano, o darne spiegazioni, non rimaneva nulla, se non una giusta sentenza, che nemmeno con la morte piu’ atroce, dave giustizia a niente, perche’ il patimento di milioni di vite, non potranno mai piu’ ritornare alla loro esistenza. E cosi si ripete oggi, fra chi dice e insignua, minaccia e attua. Nemmeno un solo morto, gisutifica e dara’ ragione, ad ogni azione compiuta. Ma cosi oggi volgiono, e cosi si misurano. E piu’ calca la mano l’ uno, e piu’ ricalca la mano l’ altro, che puo’ di piu’, come fondo di ragione e di verita’. Questa razzionale azione di concepire e attuare le cose per vie traverse, impera in ogni modo, ed e’ l’ unica ragione finale che vince sempre. Bisognerebbe che, ogni azione e danno fatto , si calamitasse sulla pelle dei diretti interessati, e poi lasciarli li a meditare il proseguimento delle cose, in che modo sarebbe bene andare avanti. Le cose, finirebbero di subito, e si prenderebbero strade migliori, dove non sono tortuose, ma libere e infinite, perche’ almeno si sarebbe capito che il valore della vita e’ una cosa impagabile. Invece, offesi e offensori, vinti e vincitori, sono sempre al di la del vetro, come spettatori, e chi paga, sono sempre quelli che dovrebbero avere il diritto primario di vivere. Poi si, il dire, va a finire ai fatti. E li, il principio di fondo, e’ fare un mea culpa su cosa si e’ detto e quali erano gli intenti. Ma qui oggi e ieri , nessuno ammette nulla.

  • cesare52

    @castigo. le affermazioni sessiste cioè di disprezzo verso le donne i gay o comunque verso chi ha diverso costume o desiderio sessuale non sono opinioni sono disprezzo e diventano prima o poi limitazione della libertà altrui. Le donne, per dire, e non femmine, non hanno nessuna colpa dei rancori di qualcuno se questi va sempre in bianco. E magari quelle soldatesse usassero i mitra a mo di vibratori, il problema è che con i mitra ci sparano in funzione di una politica di bantustan e quantaltro verso i palestinesi e le palestinesi. Questo mi sembra il problema. Francamente non mi aspettavo di trovare post di una rozzezza da uomo di Cromagnon su CDC. Se lei approva questa morale dispreggiativa si corregga anche lei. Ne ha bisogno.

  • cesare52

    @erwin. La leggo e mi sembra di trovarmi in un dialogo di una famosa canzone di DE ANDRE- :Signore lo sa che ho perso due figli? Signora lei e una persona piuttosto distratta! . Incomunicabilita assoluta. Sono stati dai nazisti perseguitati e sterminati con una pulizia etnica pianificata da uno Stato nel cuore dell Europa milioni di cittadini solo per la propria religione. Spesso erano cittadini tedeschi ed addirittura moderati che avevano votato proprio per Hitler. Di fronte a questo non ci sono ne ci possono essere ne se ne ma. Chi come lei lo fa fa il furbetto contando su l-impossibilita di trovare tutti i documenti dopo una guerra distruttiva. Lei mi pare continuare a combattere la seconda guerra mondiale come un neonazista che non si convince che non esiste pi il Terzo Reich. Come uno che vuole vendicare Norimberga. Come quel giapponese trovato in un isola del Pacifico che avendo la radio rotta non pot[ sentire il comunicato di resa dellimperatore nipponico. Naturalmente la liberta d’espressione qui non c’entra, ne i palestinesi od il sionismo. La sua e una pulsione di chi non ha capito che il nazismo non c’e piu. Io dio fortunatamente. Lei se ne faccia una ragione.

  • cesare52

    Xalbertgast. E’ una ottima riflessione la tua. Opportuna ed adiamantina. ‘Il problema e che nella confusione attuale c`e un mostro che qualcuno vuole risuscitare cercandodi farlo uscire dalle fogne della Storia. Tranquillo come nessuno puo far resuscitare l’impero romano, chi ci prova al limite fa dei toga party cosi questi fanno solo ridere. La storia una volta e tragedia l’altra e farsa. Il ridicolo e che parlano di liberta proprio i nostalgici del Terzo Reich

  • myone

    IL discorso della causa ebrea nella seconda guerra mondiale, viene cosi storicamente conteso, solamente per un motivo: Rinfacciare allo stato Israeliano, se il tanto danno subito dai nazzisti, sia inferiore o maggiore, del danno che lo stato ebraico, infligge ai civili palestinesi. Questo e’ tutto. Da qui, il conteggio di quanti morti ebrei erano o non erano, e se l’ esser stato ebreo deceduto al quel tempo, era per fame, per fucilazione, o se per asfisia in camere a gas incerte, presupposte, o vere. Questo ancora, per mettere sulla bilancia, se uno stato, in virtu’ dell’ antisemitismo, proiettato ai pochi o molti che lo vorrebbero applicare nell’ ambito islamico, gli dia il diritto, di mettere a ferro e fuoco, qualche milione di persone.

    Sarebbe ora di dire, che tutti i soldati, 999.999 su 1.000.000, operanti o deceduti, di tutte le guerre, di tutte le questioni arrivate a guerre, di tutti le liberazionio di tutte le opressioni o invasioni, sono state vittime a mo’ degli ebrei, in quanto, dovettero andare ad ammazzarsi. Perche’, quando arrivano i primi colpi, ci si sente gia’ nella merda, e non si capisce piu’ il perche’ veramente si e’ li a lasciarci la vita.
    E allora? Ogni persona dovrebbe avere il diritto di richiedere che non si presentino piu’ situazioni del genere, avere il diritto, di apellarsi ad ogni giustizia, affinche’ giustizia regni. Ma si vede che no e’ cosi, perche’ nessuno si appella pi’u a niente, e chi si appella e puo’, conosce solo la strada dell’ opposto, quell’ opposto, che tanto confdanno o recrimina, ma che fumenta e attua. Vero o no, sbalgiato o no, questo non lo so, e penso non lo sappiano nemmeno loro, perche’ il meccanismo, e’ cosi lacerato e meccanico e complicato, che chiunque puo’ lavarsi le mani, e non sentirsi propio parte di quello che fa’. Pero’ si fa, e si continua a fare, facendolo divenire l’ unico modo di andare avanti, e non tanto per una gisutizia, ma per un movente o motivo, che poi pora sempre ad altro, quell’ altro, che prima era motivo di rivendicazione e di reazione, ora, e’ motivo e basta, perche’ con le rivendicazioni e le reazioni, si mira ad altro.
    Io credo che, al di la di camere a gar e nazzismi vari, nelgi israeliani si sia insinuata una determinazione irrazionale e determinata, senza via di ripiego e di dialogo, visto che, dall’ altra parte, ci sono le medesime condizioni, e che queste condizioni, sono fatte pagare dalgi stessi islamici ai propri civili, e dagli ebrei, non sapendo piu’ a chi mirare per far finita questa disputa, disputa che, essendo immersa nella nebbia piu’ fitta, ha fatto determina ad israele, il non piu’ ritorno, fino a che, esiste un solo islamico che dica qualcosa in merito, perche’ questo qualcosa in merito, e’ latente e profondo come pensiero e se possibile come azione, ed e’ il motto che dal 48, quando israele si proclamo’ stato, su territorio autoctono secolare, e terreni vari presi a prezzo da ottomani e da inglesi, si vide dichiarata una guerra dall’ intero mondo islamico arabo confinante e non solo, guerra che vinse, e che ancora non si e’ posta un’ ultima parola, rimanendo ferme le motivazioni di chi ha mosso guerra, allora come ora, mai uno stato israeliano e mai gli ebrei li come popolo. Questa e’ la solfa che si continua e che loro continuano a tener fede, gli uni a modo loro e gli altri pure, a modo loro.
    Quando gli israleiani o sionisti o come li volete definire, non solo hanno avuto una dichiarazione di guerra e mai un trattato di pace, ma hanno pure vinto quella guerra, e hanno poi nel tempo lasciato terre conquistate e spostati insediamenti pur di pervenire a uno stop, si trovano nel tempo, ancora un guerreggiare, e non lo chiamo terrorismo, e decien e decine di miliaia di persone paestinesi, dove, civili grandi e piccoli, si armano e fanno armare i bambini facendolgi scuola di guerra e di odio, non puo’ che algi occhi di un altro popolo, non farci caso se, nella mattanza, pur di rispettare un diritto ad esitere e stare, porti a conseguenze che noi vediamo, critichiamo, e che ci sembrano essere criminali. La’ , tutti sono criminali. E chi ammazza e’ criminale. Ma la legge della guerra e’ cosi. Ed e’ una guerra aperta, dal momento che si e’ dichiarata, continuata, tentata di chiudere, e ancora continuata sempre piu’ convinta e determinata di prima.
    Gli islamici hanno un fondamento che prevarica su alcune questioni di fondo ebreaiche, e prevaricano pure su altro, a tal punto, sembra a me, di essersi voluto tutto questo, e di continuare a volerselo.
    Allora, a che serve, dico io, continuare a far passare la storia cretinamente, per avvalolare o no nla legittimita’ di questo o di quello, o per voler criminalizzare o condannare, chi, non facendosi criminale a come la vediamo noi, darebbe alito ad altri criminali forse piu’ criminali ancora e sopratutto di fondo, che se ora non fossero vittime, dovremmo criminalizzare loro, perche’ per forza di cose, le medesime maniere, le avrebbero e le hanno tutt’ ora, disponibilita’ permettendo.
    Giusto bastonare il forte, ma giusto istruire pure l’ istigatore.
    In mancanza di una via di mezzo, gisuto sia cosi, anche se, all’ apparenza, tutto sembra il rovescio di tutto.
    Per quanto riguarda la liberta’ di oppinione, questa non si basa su fatti gia’ esistiti, il che on ce ne puo’ fregare di nulla, non riportando alla luce la realta’ di oggi. Ma la liberta’ di oppinione, non deve marcire su fatti estemporanei, fuori dal tempo e dalla logica, perche’ passati, per non saper dire quello che invece si dovrebbe dire. Hai liberta’ di parlare e di fare oppinione, criticare e giudicare, conadnnare se sei sicuro, e questo per il fine di far desistere conduzioni e condizioni disumane e ingiuste, ma non hai il diritto di fare ipocrisia, rovesciando il passato, senza che porti a nulla nel presente, e facendo si che il futuro sia peggio.
    Bisonga trovare oggi il coraggio di denunciare e giudicare, al presente, e non facendoci valore sul passato, perche’ e’ come mettersi nel buso al posto dello struzzo.
    E questo, bisogna farlo a gli uni e algi altri, anche se spesso, a quanto si viene a sapere, gli altri, sono il frutto degli uni.
    Allora, bisogna al presente, mettere ai ferri personaggi e sistemi, giudicandoli e facendoli cambiare rotta e sistema, e vale per tutte e due el parti che si posssano citare all’ ordine del giorno d’ oggi.
    Ma qui, vattene alla pesca, di come fare e di chi pescare, perche’ , tutto sembra occulto. L’ unica cosa lampante e alla luce del sole, e’ una realta’, che attua e basta, e dire o ridire, sembra non scostarla minimamente da una soluzione, se non che la soluzione stessa sia quello che si fa e si vede.
    E allora che fare? Dove e come trovare un modo che le parti si guardino e sopratutto si facciano vedere dalgi altri? E poi, ci sono persone che sanno guardare e guardando, sanno dire come si dovranno guardare le cose da ora in poi? Penso di no. RImarra’ solamente una parte che con infiniti argomenti dira’ il tutto possibilie perche l’ altra sia dalla parte del torto, e un’ altra, che con la sua parte e ragione e ragioni, si sentira’ dalla parte della ragione, e contraddira’ l’ altra parte. A questo mdo, finche’ non si arrivera’ a una fine, non se ne verra’ mai piu’ fuori, e volenti o dolenti, vedremmo e ci sorbiremmo, quello che abbiamo sempre veduto e supportato, con il suo contradditorio.
    Finche’ tutto gravita sui danari, sulle ragioni, sui tornaconti, alla faccia della vita, non ci saranno mai regole e ne coscenze, se non dubbie, fallaci, e mortali.
    Una cosa e’ certa; viviamo nell incominicabilita’, nonostante possediamo menti e mezzi perche’ non sia, e ogni fuoco, diventa un vulcano, per nulla, con nulla, e su nulla.
    Mentre il fuoco vero, si espande in ogni modo.
    Ma guai a puntare dito. Su ogni dito che punti, ce ne sono 9 che si rivolgono contro a te.
    Noi occidentali, siamo i fautori, non solo in passato, sanguinamente, ma nel presente, di disfatte di interi popoli, con la nostra democrazia e sistema colorato o tinto di economia e perbenismo. Intere aree sono alla fame per sfruttamento nostro, e come mometa, li paghiamo con armi e politiche di alleanza tornaconto, Vi basterebbe questo?
    Eppure votiamo, gli diamo il diritto di essere per noi, e loro non fanno altro che, eseguire quello che il sistema puo’ e da’ il diritto di fare.
    Qui la frittata e’ gia’ fatta, perche’ l sistema e’ cosi.
    E il nostro sistema, si allea ed e’ parte di un altro sistema piu’ grande, che a sua volta e’ parte del sistema piu grande ancora. E se questo sistema sistema cosi, non ci saranno altri sistemi se non questo.
    E siamo alla frutta. Quando un si schiera anche con una sola parola , si schiera con tutto e con tutti di una parte o dell’ altra, con tutta la cultura o la politica o che si voglia, messa in campo, e il campo, e’ sempre diviso in due. Usa israele europa // islam russia e altro.
    L’ apice e’ questo. Il modello, e’ uguale per tutti, perche’ il sistema con le sue regole e Sregole, e’ parificato e distribuito, sia da una parte che dall’ altra, e chi puo’ fa’, chi non puo’, protesta. E tutti sono vittime e carnedici, citava una qui da qualche parte.
    Vi immaginate voi, un mondo che si interroga, solamente per le cause che si vedono, e che no sono mai quelle nostre, perche’ a parlar di tempo che fa’ e fara’, e’ la cosa migliore per respirare e chiudere li qualsiasi questione, se tuti si domandassero che e’ israele e palestinesi, usa islam, russia e cina che dovrebbero fare, ecc ecc ecc?
    Vedrete allora che, la causa palestine diventera’ la causa di ogni posto e luogo, fra etnia uguali e vicini di casa, perche’ le questioni mondiali, vivono e gravitano, sulle questioni dei governi, dove loro, ne sono, palesemente o occultamente, gli interpreti perfetti.
    Quando cominceremo a dire la nostra su casa nostra, e cominceremo a vedere che le cose no sonon piu’ in mano ad un potere che gestisce un sistema, a ad altri concetti di vita e di regole, allora si comincera’ a poter dire quello che si vorrebbe dire, e sopratutto, ad attuare quello che, anziche’ dire si dovrebbe fare e vedere attuato.
    Si vede che, in questa sbornia generale, ci siamo tutto e c’e’ il tutto.
    Ma non servira’ ne a cambiare, e ne a fermare quello che gia’ c’e’ seminato nell’ uomo, e che, male o bene o peggio, continuera’ a fare, e che vediamo e vedremo, di giorno in giorno, senza stupirci delle sue mutazioni o conseguenze, ma trovandoci ancora qui, accaniti o no, a dire e a raccontare, lo scontato, che minimamente sapremmo toccare, cambiare, o decifrarlo, e sopratutto, riconvertirlo in una lingua migliore e nuova.

  • marimari

    “Chiunque abbia inventato le camere a gas, dovrebbe fare quella fine…”

  • edo

    Sarebbe opportuno anche chiedersi perchè Hitler ce l’avesse tanto con gli ebrei… il motivo ci sarebbe… e anche perchè gli ebrei che Hitler non voleva, sono stati però gentilmente rifiutati dagli USA… ma anche sarebbe utile chiedersi che uso ha fatto lo stato ebraico dei risarcimenti ottenuti dalla germania e dalle aziende tedesche coinvolte nello sfruttamento dei prigionieri.
    Tutto questo senza nulla togliere all’abominio della follia umana che mai impara da qualunque tragedia; oggi gli abitanti dello stato ebraico stermìnano i palestinesi (Marrazzo e Alemanno non hanno ancora visitato Gaza? Ah, sono troppo impegnati a celebrare il male del passato, l’unico che sia mai esistito) e il prof. Caracciolo vive le stesse discriminazioni vissute dagli ebrei dal 1934.
    Dov’è il cammino civile dell’umanità? Senza verità non è possibile nessuna libertà. L’esperienza di Caracciolo ci ricorda che siamo sotto un regime totalitario. Ricordiamo anche Ariel Toaff, che con il suo “pasque di sangue” visse la stessa vergognosa gogna di Caracciolo e ricordiamo anche che la gente che oggi ha il potere vuole che non impariamo niente dal passato ma solo farci capire la “lezione” con l’arroganza degli Hitler di borgata.

  • fernet

    Cosa significa la parola nazi?

  • harth88

    Purtroppo credo che per una verità definitiva (o accettabilmente accurata), dovremmo aspettare ancora dei decenni, qualsiasi essa sia (magari sono 10mln).. In questo clima dove tutto ciò che riguarda il nazismo è tabu e i tentacoli delle lobby israeliane fanno la guardia a una verità ufficiale insindacabile, non mi sorprende che ricercatori come l’autore dell’articolo abbiano vita difficile. Consoliamoci del fatto che nel passato li bruciavamo al rogo, quindi forse l’uomo, che di certo dalla Storia non impara niente, tende comunque a migliorare con il passare dei secoli.. Complimenti a Repubblica, i cui manganellatori fanno concorrenza a quelli del Giornale di famiglia.

  • cesare52

    Xfernet. Nazi= nazionalsocialista

  • cesare52

    Xtonguesy. La tua approvazione mi fa molto piacere. Acutissima l-osservazione sullo sterminio degli indiani d-america. Sulla questione numerica i nazi ci marciano, mica perche sono interessati veramente ad una ricerca storica ma siccome confidano che i documenti sull-olocausto dopo una guerra distruttiva difficilmente si troveranno e svalutano i superstiti, quelli con i numeri sul braccio, la matricola indelebile dei lager, chiamandoli vecchi portati di qua e di la, beh sperano i nazi in una rivincita magari contro Norimberga etc. parlano di liberta proprio loro che facevano passare la gente per il cammino. Che vuoi farci caro amico e il paradosso di questa epoca di confusione. Proprio chi se avesse le mani libere riorganizzerebbe i lager e ti ci metterebbe dentro pretende da te la possibilita di dirlo. E si indigna anche.

  • ADANOS

    Quindi Caracciolo é in realtà Winston Smith?
    Dannazione!!!
    Grazie per la dritta!!!

    Quindi casa sua è la sede del Ministero della Verità?
    ficooooooo!!!

    DRIIIIIIN DRIIIIIN SVEGLIAAAAAAAAAA

    Qua non ci sono neonazisti, antisemiti , antisionisti, antigiudei, anti-antigoym o roba del genere. Chi esprime solidarieta al professore è solo un’ antifigliodiputtana.

    se non riesci a capire questo mi chiedo che cavolo ci fai su CDC.

    come si dice in queste situazioni?
    ah si …
    “che te lo dico a fare”.

    buona notte.
    adanos

  • cesare52

    Xlevred. La tua riflessione mi piace e concordo. Ma noi siamo per a liberta anche di chi esprime idee urticanti. gari per criticarli dopo che le hanno dette non prima. Non siamo come loro quelli che rimpiangono l’olio di ricino, il manganello, e i lager

  • castigo

    va bene professore, se lo dice lei allora mi correggerò.
    quale campo di rieducazione mi consiglia??

  • fernet

    Ma…..parlavano italiano in Germania?!
    Cioè come dire ho l’itterizia e per questo sono interista?

  • fernet

    In tedesco si dovrebbe dire Natisti

  • bstrnt

    Credo sia mostruosamente insensato che l’opinione di una persona, giusta o sbagliata che possa essere, abbia provocato tutto questo casino.
    Forse la cosa ancora più insensata è che se uno esprime un’opinione contraria alla “verità” imposta dai vincitori, che poi sono le lobby che hanno finanziato e armato certe ideologie, debba addirittura rischiare la galera.
    Cosa dobbiamo dire? Che milioni di ebrei, zingari, rom, gay, polacchi, russi sono stati internati in campi di concentramento nazisti?
    Sicuramente ciò è avvenuto, non così altrettanto sicuro è l’utilizzo pianificato e sistematico delle camere a gas. Tutto ciò è sconvolgente, ma per me è ipocrita dire che solo gli ebrei hanno subito quello che viene definito olocausto.
    Il fatto che venga imposto violentemente questo pensiero, a mio avviso, alle persone di buon senso può ben far nascere più di un sospetto, alla faccia delle espressioni di servilismo oscurantista dimostrata dai cialtroni che amano mostrarsi politicamente corretti.

  • cesare52

    @castigo. Io non ti consiglio niente. In questi campi ognuno si regola sentendo la sua sensibilità ed il suo sentimento. Certo insultare le donne non aiuta. E fatale che poi si va in bianco. E si dicano poi certe cose.

  • cesare52

    @fernet. Che hai fumato? Ti rivelo un segreto. In germania parlano di solito il tedesco in Italia perlopiù parlano italiano. Poi ci sono i coglioni che si sentono spiritosi e rompono i coglioni agli altri. Saluti e piano con le canne.

  • bardo

    La mia massima solidarietà al Professore.

    Faccio notare la orripilante dichiarazione del presidente della Provincia di Roma, tale sig. Nicola Zingaretti:

    “ci sono tanti casi di negazionismo non affermati con questa spudoratezza, ma che vivono nell’ambiguità di posizioni e sono anche peggiori di chi si assume la responsabilità di dirlo”

    Cioè, qua siamo ai livelli di psico-polizia. Questa è gente malata nel cervello.

    E tale sig. Zingaretti poi conclude: “chi istiga la paura dell’altro fa negazionismo”. Direi che non è commentabile. Volgere il “negazionismo” a metro e parametro di misura di ogni aspetto del comportamento sociale.

    Malati di mente.

  • cesare52

    Non si illuda. E’ presto per sventolare le bandiere naziste. E oggi marciare al passo dell’oca fa scappare da ridere ai passanti. Si dovrà nascondere dietro il negazionismo il proprio rimpianto per il Terzo Reich ancora per molto. E quando si fanno le marcie con le bandiere celtiche e simboli nazisti si è in 20 e scortati dalla Polizia in forze che altrimenti ci si fa male. Il ridicolo è che poi si invoca la libertà di manifestare. Con i simboli nazisti. Quindi moderi gli entusiasmi e si sfoghi su you tube a guardare i filmati di epoca con le Waffen SS che marciano a passo d’oca. Si sfoghi lì, qui è un pò presto

  • TizianoS

    Condivido in pieno ed esprimo anch’io la mia solidarietà al Professor Caracciolo. Volgere il “negazionismo” a metro e parametro di misura di ogni aspetto del comportamento sociale, questa è la nuova religione, IMPOSTA CON LA FORZA e del resto avallata dalla stessa chiesa cattolica. Non è stato forse il portavoce vaticano Padre Federico Lombardi a dichiarare: “Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla né del mistero di Dio, né della Croce di Cristo” ? Ma non è stata la Croce di Cristo la prima “mala sementa” piantata nel cuore degli ebrei ?

  • Eracle

    Ma torna nel tuo kibbutz.

  • castigo

    a dir la verità non ha insultato nessuno, soprattutto se si guardano i filmati linkati…..
    …..SE si guardano……
    e cosa c’entri poi l’andare in bianco….. possibile che ci debba sempre finire in mezzo l’accusa di essere dei frustrati sessuali??
    argomenti più seri no??

  • Eurasia

    Piena solidarietà al Prof. Caracciolo. Il sito Civium libertas non è raggiungibile. Un caso?

  • guido

    Citazione da “www.comedonchisciotte.org”

    Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo

    (Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire)

  • Eurasia

    Il sito ora è raggiungibile.

  • oldhunter

    Caro bstrnt, mi ha tolto le parole di bocca. O, meglio, le ha espresse in modo migliore di come avrei fatto. Tuttavia, il punto NON è l’olocausto, il negazionismo o l’esistenza o meno delle camere a gas, ma il DIRITTO sancito dalla nostra costituzione di esprimere liberamente le proprie idee e di effettuare qualsiasi ricerca storica si desideri. Diritto inalienabile che nessuna legge dovrebbe inficiare, ma che la generale approvazione del Trattato di Lisbona presto ci toglierà del tutto: è il pensiero unico di orwelliana memoria che avanza nella nuova democrazia autoritaria che ci hanno preparato.

  • fernet

    Grazie per il consiglio ma ho smesso di fumare anche le sigarette.
    In tedesco si dice “Nationalsozialismus” e non “nazionalsocializmus”.
    Volevo solamente sapere l’origina vera della parola se esiste.

  • Erwin

    cesare52 il Giovedì, 22 ottobre @ 17:18:06 CDT ……..

    @erwin. La leggo e mi sembra di trovarmi in un dialogo di una famosa canzone di DE ANDRE- :Signore lo sa che ho perso due figli? Signora lei e una persona piuttosto distratta! . Incomunicabilita assoluta. Sono stati dai nazisti perseguitati e sterminati con una pulizia etnica pianificata da uno Stato nel cuore dell Europa milioni di cittadini solo per la propria religione. Spesso erano cittadini tedeschi ed addirittura moderati che avevano votato proprio per Hitler. Di fronte a questo non ci sono ne ci possono essere ne se ne ma. Chi come lei lo fa fa il furbetto contando su l-impossibilita di trovare tutti i documenti dopo una guerra distruttiva. Lei mi pare continuare a combattere la seconda guerra mondiale come un neonazista che non si convince che non esiste pi il Terzo Reich. Come uno che vuole vendicare Norimberga. Come quel giapponese trovato in un isola del Pacifico che avendo la radio rotta non pot[ sentire il comunicato di resa dellimperatore nipponico. Naturalmente la liberta d’espressione qui non c’entra, ne i palestinesi od il sionismo. La sua e una pulsione di chi non ha capito che il nazismo non c’e piu. Io dio fortunatamente. Lei se ne faccia una ragione………………..RISPOSTA ERWIN: Noto che per Lei NON ha alcuna importanza che i “giudici” di Norimberga, le Commissioni Statali Russa e Polacca, CENTINAIA di olo-testimoni abbiano MENTITO SPUDORATAMENTE sul numero e sui metodi…..è importante ,SOLO ,che si sia affermata TALE CONDANNA!……Io le chiedo:PERCHE’ i Giudici hanno sbagliato deliberatamente?…….PERCHE’ le Commissioni Statali di indagine sui lager tedeschi hanno MENTITO spudoratamente?…….PERCHE’ i più quotati olomiracolosamente oloscampati olosopravvissuti hanno MENTITO spudoratamente?……Non ritiene che OGGI si abbia diritto ad una indagine storica libera da DOGMI!?………PERCHE’ perseguitare professori universitari,Chimici,editori,semplici persone che cercano di capire cosa REALMENTE sia avvenuto in quei lager in quel tempo?…….Lei mi parla di documenti “impossibili da trovare”……se è così,di grazia, su cosa si basano le CERTEZZE sterminazioniste?……Sulle oloballe degli olomiracolosamente sopravvissuti?……..Le testimonianze SENZA RISCONTRI oggettivi….contano nulla in ambito di indagine!……Solo per colmare una piccola parte della sua ignoranza ,in materia, Le faccio notare che migliaia di documenti originali ( migliaia di tonellate)sono stati rubati in Germania,nel 1945,da parte alleata, STRANAMENTE SOLO quelli riguardanti il preteso sterminio ebraico MANCANO!……Lei NON si deve permettere giudizi sulla mia persona ,Lei può esprimere giudizi SOLO su quello che affermo….il resto sono cazzi che non la riguardano.

  • Biribissi

    Vorrei esprimere solidarietà a Caracciolo per l’osceno attacco subito da Repubblica, non conosco le sue ricerche come no le conosce chi ha scritto l’articolo in questione. Penso riguardo ai politici intervenuti nell’articolo per non fare nomi, Alemmanno, che dovrebbero riflettere prima sui loro camerati che festeggiano l’elezione a sindaco con un braccio teso(libertà di deficienza), rispetto ai (pur opinabili) studi di un ricercatore, la libertà di pensiero è un fondamento che se cade si porta dietro molte altre care libertà.saluti da studente critico.

  • 1sasso

    Leggo che Alemanno ha praticamente dato dell’incolto a Caracciolo,che nonostante tutto è prof .
    Questa situazione mi sembra sempre piu bizzarra! Non mi risulta che ALEMANNO abbia mai conseguito una laurea O FORSE COME veltroni ne avra ricevute una decina HONORIS CAUSA cioè di quelle che si ottengono a pagamento.Ma il problema di Alemanno non è la laurea che di per se non identifica una persona colta ma il problema di ALEMANNO è CHE se pur mai ha letto dei libri in vita sua,li ha tutti rinnegati perche erano il male assoluto,quindi ora la sua testa è vuota anzi solo piena di cose che gli vengono insegnate a forza di figure di merda.

  • lucamartinelli

    forse lo sai e potevi scriverlo. se non lo sai posso aiutarti. intendo dire che la tua domanda è finalmente da persona intelligente: perche’ Hitler ce l’aveva con gli Ebrei? tutto ha un perche’. basta trovarlo. allora se nelle scuole venisse insegnato che cos’è la dichiarazione Balfour sapremmo il perche’. leggi questa dichiarazione e tutto si chiarira’. io l’ho scoperta leggendo il discorso tenuto da B. Freedman nel 1961 al Willard Hotel di Washington.

  • g10rdan0

    Beh, no. Però non si può nemmeno sperare di non essere additati come nazisti o antisemiti o fascisti e così delegittimati.

    Con buona pace della “verità storica” che si cerca di affermare e far affiorare proprio con i lavori di ricerca di storici come Caracciolo.

  • 1sasso
  • Tonguessy

    Come ho già detto il ricorrere a metodi violenti (fosse anche una lista di proscrizione) è segno inequivocabile di debolezza intellettuale ed etica.
    Premesso che Caracciolo ha tutta la mia comprensione ed il mio appoggio in quanto soggetto discriminato per le vicende storiche che vuole mettere in discussione, arrivo finalmente a due domande essenziali.
    1-Reputi che la variazione numerica delle vittime della carneficina sia una discriminante sull’orrore nazista che ha sconvolto l’Europa del secolo XX?
    2-Come mai esiste una consolidata prassi di verifica storica (revisionismo) sul nazismo ma non ne esiste nessuna (che io sappia, ma vorrei sbagliarmi) sul più grande genocidio della storia dell’umanità ovvero lo sterminio degli Amerindi (da 50 a 200 milioni dicono le stime)? Già il genocidio degli Armeni ha connotati meno incerti. Quale sarebbe secondo te il motivo dell'”accanimento” contro i numeri della shoah ed il disinteresse per i numeri molto maggiori del genocidio americano?

    Mi auguro di ricevere risposte concrete e sensate al riguardo.

  • Melkitzedeq

    A proposito di Freedman ecco cosa dice Wikipedia (che non e’ certo un sito antisemita, anzi direi il contrario…):

    Benjamin Harrison Freedman

    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    Benjamin Harrison Freedman (New York, 4 ottobre 1890 – maggio 1984) è stato un politico statunitense. Era di confessione ebrea ashkenazita poi convertitosi al cristianesimo. Divenne un acceso polemista critico del giudaismo e del sionismo. Tenne molte conferenze e discorsi e scrisse anche alcuni articoli su questo tema.
    Freedman fu l’assistente di Bernard Baruch nella campagna presidenziale dei 1912. Egli assicurava i collegamenti tra Rolla Wells che era il governatore della Federal Reserv di St.Louis e Sir. Henry Morgenthau. Fu spesso presente a riunioni con il futuro presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson nel seno del Comitato Democratico Nazionale dove conobbe anche Samuel Untermyer. Fu presente assieme a altri centodiciassette ebrei sionisti guidati da Bernard Baruch alla conferenza di Versailles che porto al trattato di Versailles, nel quale vennero concretizzati gli impegni presi dagli inglesi due anni prima nella Dichiarazione Balfour. Tra le sue relazioni si possono annoverare: Franklin Roosevelt, Joseph Kennedy e il figlio John F. come altre persone molto influenti degli Stati Uniti di quegli anni H.L.Hunt e figlio e Nelson Bunker. Negli anni venti collaborò alla gestione di un istituto democratico e fu il principale azionista della società Woodbury. Questo gli assicurò una discreta fortuna personale, con la quale nel 1946 poté fondare con un patrimonio di cinque milioni di dollari la Lega per la pace e la giustizia in Palestina.
    Bibliografia [modifica]

    (EN) Facts are Facts, Noontide Press (Softcover), ISBN 0-317-53273-1.
    (EN) Why Congress is Crooked or Crazy or Both, Founder, 1946, League for Peace with Justice in Palestine (publication à compte d’auteur, New York, 1975).
    (EN) Palestine, Destiny: The Magazine of National Life (Jan. 1948): 26-28 (original publié dans le National Economic Council’s Council Letter, no. 177, Oct. 15, 1947). Publié à Haverhill, Mass.

  • albertgast

    No non mi fa schifo la ricerca, anzi sono perchè si ristabilisca la verità, sempre e comunque. Quindi il prof faccia tutte le ricerche che vuole, scriva libri, faccia conferenze. Ma NON si dedichi all’insegnamento. La nostra scuola e la nostra università hanno bisogno di insegnanti preparati sì, ma anche EQUILIBRATI. So io la fatica, come genitore, di tirar su dei figli che sappiano ragionare con la propria testa, anche se da grandi la penseranno all’incontrario di quello che penso io. Tutta la mia disapprovazione quindi per insegnanti integralisti (di qualsiasi genere) o negazionisti o creazionisti e chi più ne ha più ne metta. Non mi sta bene che nel periodo più delicato della crescita di una persona, venga influenzata da tali individui. Quando poi sarà formato si farà da solo un’idea su come sono andate le cose. Qui di corto si è data solidarietà a chi è stato folgorato dalla visione di un mare di fuoco (ma avete mai avuto un bigotto in famiglia? io sì) e adesso ad un negazionista. Sembra che si voglia dare solidarietà solo a chi parla all’incontrario della maggioranza delle persone. Per caso fa fine? E l’olocausto è diverso se a morire sono stati milioni oppure centinaia? A me farebbe schifo anche se a morire fosse stata una sola persona, se fosse stato ammazzato solo perchè ebreo. Anzi ultimamente mi fanno parecchio schifo tutti gli “ismi”, dal fascismo al comunismo, dal nazismo al craxismo e più recentemente al berlusconismo, compresi il negazionismo e il revisionismo. E, tanto per accontentare chi subito sputa sentenze, vorrei precisare che non ho mai tenuto la parte di Israele, ma anzi ho sempre giudicato negativamente un paese che dopo sessant’anni non ha ancora trovato il modo di convivere pacificamente con chi c’era prima di lui su quelle terre. E per dirla tutta, sono anni che boicotto i prodotti israeliani, in primis i pompelmi, da molto prima che mi iscrivessi qui. Tutta la mia solidarietà a tutti quegli insegnanti, che fanno il loro lavoro con dedizione e competenza, senza voler diventare famosi ad ogni costo.

  • Eracle

    Quello che sta facendo il Professor Caracciolo è proprio di dare agli studenti gli strumenti per essere capaci di capire la storia senza preconcetti.
    A differenza di tanti altri insegnanti che ripetono a pappagallo cose che non si prendono la briga di verificare, il Professor caracciolo fa ricerche, e insegna ai suoi studenti come fare le ricerche.
    Se Caracciolo ha scoperto che molte, troppe cose nella versione ufficiale dell’olocausto non stanno in piedi, per quale motivo dovrebbe mentire agli studenti facendo studiare loro una versione della storia che non ha più senso?
    Lei vuole che i suoi figli diventino dei pupazzi omologati che sappiano ripetere a pappagallo la versione della storia accettata per legge, o preferisce che i suoi figli siano in grado di usare il cervello per capire che cosa sia veramente successo?

    P.S. La comunità ebraica e i sionisti in generale, utilizzano come un manganello ciò che è scritto nella versione ufficiale della storia dell’olocausto al fine di ottenere continuamente privilegi e concessioni che non dovrebbero essere concesse.
    I tedeschi e gli europei sono ancora oggi trattati e considerati dei mostri assetati di sangue ebreo, anche se la maggior parte di noi non ha nemmeno vissuto ciò che è successo nella seconda guerra mondiale.
    Si, farebbe una enorme differenza se i morti non fossero sei milioni ma alcune centinaia di migliaia, come in tutte le guerre.
    Farebbe molta differenza se si scoprisse che le camere a gas sono solo un’invenzione per ricattare il popolo europeo a causa dei sensi di colpa che ogni giorno vengono inculcati ai bambini a partire dalla prima elementare.
    Farebbe una grande differenza se si dicesse chiaro e tondo che non esiste nessuna prova che i nazisti volessero eliminare fisicamente gli ebrei.

    Ci servono uomini capaci di ragionare, non di ripetere come dei pappagalli per poter stare sicuri.

  • renatino

    Mi domando se tutti coloro che hanno commentato a favore del prof. Caracciolo hanno anche avuto l’idea di leggere il suo blog.

    A mio giudizio un pò inquietante!! E troppo di parte!!
    Non mi giudico sionista e anzi sono in pena per il popolo palestinese; ma da qui a giustificare l’operato del Prof. Caracciolo ce ne passa!!

    PS. Si vede che non hanno un caxxo da fa i ricercatori della sapienza!! Un sacco de mani levate all’agricoltura!!

  • Eracle

    Beh, torna nel tuo kibbutz.
    Non perdere tempo quì a scrivere.

  • edo

    Si, mi riferivo a ciò che Freedman dichiarò nel 1961.

  • lucamartinelli

    d’accordo, ho letto anch’io. ma la dichiarazione Balfour rimane un fatto storico documentato. freedman poteva essere l’essere piu’ spregevole di questa terra, ma non cambia la storia. saluti

  • clausneghe

    Cesarino, Lei è completamente fuori pista riguardo ai miei orientamenti politici.
    Semmai sono dall’altra parte, camicia rossa per intenderci.
    Lei è una persona superficiale, un presuntuoso che si permette di etichettare a caso.
    Mi stia bene.

  • eresiarca

    La sua testa è vuota, però sopra c’è sempre una kippà!

  • Eracle

    E’ finita l’epoca delle favole raccontate ai bambini europei per farli spaventare.
    Se ne faccia una ragione.
    Come riusciamo a ricostruire la storia dell’umanità a partire dagli uomini primitivi, possiamo tranquillamente ricostruire anche la storia di 60 anni fà.
    Lei è un dinosauro destinato all’estinzione.

  • oldhunter

    Ad andare con Fini… Vedi che succede?

  • Erwin

    Prima di parlare di “orrore nazista” (ma perche non è proprio nello scrivere?)(Nazionalsocialista è il termine corretto) senza conoscere i fatti nella loro reale consistenza è idiota,nel migliore dei casi, MISTIFICATORE in TUTTIgli altri………………QUI si deve parlare di ciò che è AVVENUTO, e DIMOSTRATO…..i giudizi di natura diversa dal tecnico -scientifico sono aria FRITTA….. Roba da preti,iman,rabbini .

  • Erwin

    Cosa è da NON …”giustificare l’operato del Prof. Caracciolo “……?:::::::Ci informi Lei!

  • DanieleS85

    Renatino, tu invece sì che sei un fine intellettuale…
    Tanto che non hai capito il nocciolo della questione: non si tratta di dividersi tra “caraccioliani” e “anticaraccioliani”, ma di difendere il diritto di qualsiasi persona d’esprimere le sue idee (politiche, storiografiche ecc.) nel proprio blog senza perciò essere licenziata dal lavoro.

  • topol

    cit: ‘E troppo di parte!!’
    già….. troppo dalla parte della verità.

  • Tonguessy

    Non vedo risposte sensate.
    Questo conferma il tentativo di dì sdoganare un fenomeno sociale che ha portato troppi lutti nell’europa del secolo scorso. Che lo si voglia chiamare nazismo (come comunemente viene chiamato) o più puntigliosamente nazionalsocialismo poco importa. Sono sofismi che non mi interessano. Terrò presente questa risposta per le nostre future conversazioni (se ce ne saranno).

  • Tonguessy

    “.i giudizi di natura diversa dal tecnico -scientifico sono aria FRITTA….. Roba da preti,iman,rabbini .”
    Visto che questa è la tecnica che usa (ignorando bellamente di rispondere alle due semplicissime domande che avevo posto) mi sta dicendo che è un rabbino? Un prete? Un imam?
    Non oso poi domandare cosa per lei significhi la “natura tecnico-scientifica”: è per caso un seguace di Feyerabend?

  • albertgast

    Concordo con quello che dici, ma leggendo qua e là, nei siti del Caracciolo, rimane tutta la mia diffidenza. Pure lui tira fuori sempre lo stesso argomento: tutti colpevoli = nessun colpevole, e viceversa. Queste sono parole sue: “Si tratta di un problema generale di interpretazione di cosa è stata quella immane guerra civile che ha funestato l’Europa dal 1914 al 1945. Tutti sono stati vittime. Tutti hanno sofferto.” Ergo, nessuno ha la responsabilità di aver causato quel periodo funesto. Un pò troppo facile, mi sembra. Poi leggo da un’altra parte che proprio lui che si appella alla libertà di pensiero manda una diffida a Facebook per far chiudere un sito “contro i siti antisemiti in Italia”. Ma guarda un pò. lui può dire quello che vuole, ma gli altri no. Spiacente, questa persona non mi convince, resta intatta tutta la mia diffidenza. E leggendo ancora, guarda un pò che cosa trovo….è un sostenitore di Beppe Grillo! Ma come? Proprio qui su CDC, dove Grillo e soci si massacrano di critiche ogni giorno, ci mettiamo a difendere a spada tratta un suo sostenitore? Queste sono parole prese da un suo sito: “Non trovo perciò incompatibile la mia dichiarata militanza già in Forza Italia ed ora “Popolo delle Libertà” con l’adesione alle manifestazioni ed alle forme organizzative territoriali dei Meetup di Beppe Grillo.” Mi perdonerai, spero, se di prof così preferisco farne a meno. Non per questo, però, mi si può dire che sto dalla parte di Israele. Come ho già detto, è vero il contrario.

  • Melkitzedeq

    Infatti sono d’accordo con quello che dice Freedman visto che e’ un testimone diretto:

    Così parlò Benjamin Freedman

    Benjamin Freedman (1890 – 1984)

    Uomo d’affari di successo (era il proprietario della Woodbury Soap Co.), ebreo di New York, patriota americano, Benjamin Freedman – che era stato membro della delegazione americana al Congresso di Versailles nel 1919 – ruppe con l’ebraismo organizzato e i circoli sionisti dopo il 1945, accusandoli di aver favorito la vittoria del comunismo in Russia.
    Da quel momento, dedicò la vita e le sue ragguardevoli fortune (2,5 milioni di dollari di allora) a combattere e denunciare le trame dei suoi correligionari (1).
    Benjamin Freedman tenne, nel 1961, al Willard Hotel di Washington ad un’influente platea, riunita dal giornale americano Common Sense, il seguente discorso.

    «Qui negli Stati Uniti, i sionisti e i loro correligionari hanno il completo controllo del nostro governo.
    Per varie ragioni, troppo numerose e complesse da spiegare qui, i sionisti dominano questi Stati Uniti come i monarchi assoluti di questo Paese.
    Voi direte che è un’accusa troppo generale: lasciate che vi spieghi quel che ci è accaduto mentre noi tutti dormivamo.
    Che cosa accadde?
    La Prima Guerra Mondiale scoppiò nell’estate del 1914.
    Non sono molti a ricordare, qui presenti.
    In quella guerra, Gran Bretagna, Francia e Russia erano da una parte; dalla parte avversa, Germania, Austria-Ungheria e Turchia.
    Entro due anni, la Germania aveva vinto quella guerra.
    Non solo nominalmente, ma effettivamente.
    I sottomarini tedeschi, che stupirono il mondo, avevano fatto piazza pulita di ogni convoglio che traversava l’Atlantico.
    La Gran Bretagna era priva di munizioni per i suoi soldati, e poche riserve alimentari, dopo cui, la prospettiva della fame.
    L’armata francese s’era ammutinata: aveva perso 600 mila giovani nella difesa di Verdun sulla Somme.
    L’armata russa stava disertando in massa, tornavano a casa, non amavano lo Zar e non volevano più morire.
    L’esercito italiano era collassato [a Caporetto].
    Non un colpo era stato sparato su suolo tedesco.
    Non un solo soldato nemico aveva attraversato la frontiera germanica.
    Eppure, in quell’anno [1916] la Germania offrì all’Inghilterra la pace.
    Offriva all’Inghilterra un negoziato di pace su quella base, che i giuristi chiamano dello ‘status quo ante’.
    Ciò significa: ‘Facciamola finita, e lasciamo tutto com’era prima che la guerra cominciasse’.
    L’Inghilterra, nell’estate del 1916, stava seriamente considerando quest’offerta.
    Non aveva scelta.
    O accettava quest’offerta magnanima, o la prosecuzione della guerra avrebbe visto la sua disfatta.
    In questo frangente, i sionisti tedeschi, che rappresentavano il sionismo dell’Europa Orientale, presero contatto col Gabinetto di Guerra britannico – la faccio breve perché è una lunga storia, ma ho i documenti che provano tutto ciò che dico – e dicono: ‘Potete ancora vincere la guerra. Non avete bisogno di cedere. Potete vincere se gli Stati Uniti intervengono al vostro fianco’.
    Gli Stati Uniti non erano in guerra allora».

    «Eravamo nuovi; eravamo giovani; eravamo ricchi; eravamo potenti.
    Essi dissero all’Inghilterra: ‘Noi siamo in grado di portare gli Stati Uniti in guerra come vostro alleato, per battersi al vostro fianco, se solo ci promettete la Palestina dopo la guerra’. […].
    Ora, l’Inghilterra aveva tanto diritto di promettere la Palestina ad altri quanto gli Stati Uniti hanno il diritto di promettere il Giappone all’Irlanda.
    E’ assolutamente assurdo che la Gran Bretagna, che non aveva mai avuto alcun interesse o collegamento con quella che oggi chiamiamo Palestina, potesse prometterla come moneta in cambio dell’intervento americano.
    Tuttavia, fecero questa promessa, nell’ottobre 1916 [con la Dichiarazione Balfour, ndr.].
    E poco dopo – non so se qualcuno di voi lo ricorda – gli Stati Uniti, che erano quasi totalmente pro-germanici, entrarono in guerra come alleati della Gran Bretagna.
    Dico che gli Stati Uniti erano quasi totalmente filotedeschi perché i giornali qui erano controllati dagli ebrei, dai nostri banchieri ebrei – tutti i mezzi di comunicazione di massa – e gli ebrei erano filotedeschi.
    Perché molti di loro provenivano dalla Germania, e anche volevano vedere la Germania rovesciare lo Zar; non volevano che la Russia vincesse.
    Questi banchieri ebrei tedeschi, come Kuhn Loeb e delle altre banche d’affari negli Stati Uniti, avevano rifiutato di finanziare la Francia o l’Inghilterra anche con un solo dollaro.
    Dicevano: ‘Finché l’Inghilterra è alleata alla Russia, nemmeno un centesimo!’.
    Invece finanziavano la Germania; si battevano con la Germania contro la Russia.
    Ora, questi stessi ebrei, quando videro la possibilità di ottenere la Palestina, andarono in Inghilterra e fecero l’accordo che ho detto.
    Tutto cambiò di colpo, come un semaforo che passa dal rosso al verde.
    Dove i giornali erano filotedeschi, […] di colpo, la Germania non era più buona.
    Erano i cattivi.
    Erano gli Unni.
    Sparavano sulle crocerossine.
    Tagliavano le mani ai bambini.
    Poco dopo, mister Wilson [il presidente Woodrow Wilson, ndr.] dichiarava guerra alla Germania.
    I sionisti di Londra avevano spedito telegrammi al giudice Brandeis (2): ‘Lavorati il presidente Wilson. Noi abbiamo dall’Inghilterra quello che vogliamo. Ora tu lavorati il presidente Wilson e porta gli USA in guerra’.
    Così entrammo in guerra.
    Non avevamo interessi in gioco.
    Non avevamo ragione di fare questa guerra, più di quanto non ne abbiamo di essere sulla luna stasera, anziché in questa stanza.
    Ci siamo stati trascinati perché i sionisti potessero avere la Palestina.
    Questo non è mai stato detto al popolo americano.
    Appena noi entrammo in guerra, i sionisti andarono dalla Gran Bretagna e dissero: ‘Bene, noi abbiamo compiuto la nostra parte del patto. Metteteci qualcosa per iscritto come prova che ci darete la Palestina’.
    Non erano sicuri che la guerra durasse un altro anno o altri dieci.
    Per questo cominciarono a chiedere il conto.
    La ricevuta.
    Che prese la forma di una lettera, elaborata in un linguaggio molto criptico, in modo che il resto del mondo non capisse di che si trattava.
    Questa fu chiamata la Dichiarazione Balfour» (3). […]

    «Da qui cominciano tutti i problemi. […]
    Sapete quello che accadde.
    Quando la guerra finì, la Germania andò alla Conferenza di Pace di Parigi nel 1919 [nella delegazione USA] c’erano 117 ebrei, a rappresentare gli Stati Uniti, capeggiati da Bernard Baruch (4).
    C’ero anch’io, e per questo lo so.
    Che cosa accadde dunque?
    Alla Conferenza di Pace, mentre si tagliava a pezzi la Germania e si spezzettava l’Europa per darne parti a tutte quelle nazioni che reclamavano il diritto a un certo territorio europeo, gli ebrei presenti dissero: ‘E la Palestina per noi?’, ed esibirono la Dichiarazione Balfour.
    Per la prima volta a conoscenza dei tedeschi.
    Così i tedeschi per la prima volta compresero: ‘Ah, era questa la posta! Per questo gli Stati Uniti sono entrati in guerra’.
    Per la prima volta i tedeschi compresero che erano stati disfatti, che subivano le tremende riparazioni che gli erano imposte dai vincitori, perché i sionisti volevano la Palestina ed erano decisi ad averla ad ogni costo.
    Qui è un punto interessante.
    Quando i tedeschi capirono, naturalmente cominciarono a nutrire rancore.
    Fino a quel giorno, gli ebrei non erano mai stati meglio in nessun Paese come in Germania.
    C’era Rathenau là, che era cento volte più importante nell’industria e nella finanza di Bernard Baruch in questo Paese.
    C’era Balin, padrone di due grandi compagnie di navigazione, la North German Lloyd’s e la Hamburg-American Lines.
    C’era Bleichroder, che era il banchiere della famiglia Hohenzollern.
    Cerano i Warburg di Amburgo, i grandi banchieri d’affari, i più grandi del mondo.
    Gli ebrei prosperavano davvero in Germania.
    E i tedeschi ebbero la sensazione di essere stati venduti, traditi.
    Fu un tradimento che può essere paragonato a questa situazione ipotetica: immaginate che gli USA siano in guerra con l’URSS.
    E che stiamo vincendo.
    E che proponiamo all’Unione Sovietica: ‘Va bene, smettiamola. Ti offriamo la pace’.
    E d’improvviso la Cina Rossa entra in guerra come alleato dell’URSS, e la sua entrata in guerra ci porta alla sconfitta.
    Una sconfitta schiacciante, con riparazioni da pagare tali, che l’immaginazione umana non può comprendere.
    Immaginate che, dopo la sconfitta, scopriamo che sono stati i cinesi nel nostro Paese, i nostri concittadini cinesi, che abbiamo sempre pensato leali cittadini al nostro fianco, a venderci all’URSS, perché sono stati loro a portare in guerra la Cina contro di noi.
    Cosa provereste, allora, in USA, contro i cinesi?
    Non credo che uno solo di loro oserebbe mostrarsi per la strada; non ci sarebbero abbastanza lampioni a cui impiccarli.
    Ebbene: è quello che provarono i tedeschi verso quegli ebrei.
    Erano stati tanto generosi con loro: quando fallì la prima Rivoluzione russa (5) e tutti gli ebrei dovettero fuggire dalla Russia, ripararono in Germania, e la Germania diede loro rifugio.
    Li trattò bene.
    Dopo di che, costoro vendono la Germania per la ragione che vogliono la Palestina come ‘focolare ebraico’».

    «Ora Nahum Sokolow, e tutti i grandi nomi del sionismo, nel 1919 fino al 1923 scrivevano proprio questo: che il rancore contro gli ebrei in Germania era dovuto al fatto che sapevano che la loro grande disfatta era stata provocata dall’interferenza ebraica, che aveva trascinato nella guerra gli USA. Gli ebrei stessi lo ammettevano.
    […]
    Tanto più che la Grande Guerra era stata scatenata contro la Germania senza una ragione, una responsabilità tedesca.
    Non erano colpevoli di nulla, tranne che di avere successo.
    Avevano costruito una grande nazione.
    Avevano una rete commerciale mondiale.
    Dovete ricordare che la Germania al tempo della Rivoluzione francese consisteva di 300 piccole città-stato, principati, ducati e così via.
    E fra l’epoca di Napoleone e quella di Bismarck, quelle 300 microscopiche entità politiche separate si unificarono in uno Stato.
    Ed entro 50 anni la Germania era divenuta una potenza mondiale.
    La sua marina rivaleggiava con quella dell’Impero britannico, vendeva i suoi prodotti in tutto il mondo, poteva competere con chiunque, la sua produzione industriale era la migliore.
    Come risultato, che cosa accadde?
    Inghilterra, Francia e Russia si coalizzarono per stroncare la Germania […].
    Quando la Germania capì che gli ebrei erano i responsabili della sua sconfitta, naturalmente nutrì rancore.
    Ma a nessun ebreo fu torto un capello in quanto ebreo.
    Il professor Tansill, della Georgetown University, che ha avuto accesso a tutti i documenti riservati del Dipartimento di Stato, ne cita uno scritto da Hugo Schoenfeldt, un ebreo che Cordell Hull inviò in Europa nel 1933 per investigare sui cosiddetti campi di prigionia politica, e riferì al Dipartimento di Stato USA di avere trovato i detenuti in condizioni molto buone.
    Solo erano pieni di comunisti.
    E una quantità erano ebrei, perché a quel tempo il 98% dei comunisti in Europa erano ebrei.
    Qui, occorre qualche spiegazione storica,
    Nel 1918-19 i comunisti presero il potere in Baviera per qualche giorno, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht ed altri, tutti ebrei.
    Infatti a guerra finita il Kaiser scappò in Olanda perché i comunisti stavano per impadronirsi della Germania e lui aveva paura di fare la fine dello Zar.
    Una volta schiacciata la minaccia comunista, gli ebrei ancora lavorarono […] erano 460 mila ebrei fra 80 milioni di tedeschi, l’1,5% della popolazione, eppure controllavano la stampa, e controllavano l’economia perché avevano valuta estera e quando il marchio svalutò comprarono tutto per un pezzo di pane».

    «Gli ebrei tengono nascosto questo, non vogliono che il mondo comprenda che avevano tradito la Germania e i tedeschi se lo ricordavano.
    I tedeschi presero misure contro gli ebrei.
    Li discriminarono dovunque possibile.
    Allo stesso modo noi tratteremmo i cinesi, i negri, i cattolici, o chiunque in questo Paese che ci avesse venduto al nemico e portato alla sconfitta.
    Ad un certo punto gli ebrei del mondo convocarono una conferenza ad Amsterdam.
    E qui, venuti da ogni parte del mondo nel luglio 1933, intimarono alla Germania: ‘Mandate via Hitler, rimettete ogni ebreo nella posizione che aveva, sia comunista o no. Non potete trattarci in questo modo. Noi, gli ebrei del mondo, lanciamo un ultimatum contro di voi’.
    Potete immaginare come reagirono i tedeschi.
    Nel 1933, quando la Germania rifiutò di cedere alla conferenza mondiale ebraica di Amsterdam, Samuel Untermeyer, che era il capo della delegazione americana e presidente della conferenza, tornò in USA, andò agli studios della Columbia Broadcasting System (CBS) e tenne un discorso radiofonico in cui in sostanza diceva: ‘Gli ebrei del mondo dichiarano ora la Guerra Santa contro la Germania. Siamo ora impegnati in un conflitto sacro contro i tedeschi. Li piegheremo con la fame. Useremo contro di essi il boicottaggio mondiale. Così li distruggeremo, perché la loro economia dipende dalle esportazioni’ (6).

    Daily Express del 24 Marzo 1933

    ( cliccare sulla foto x ingrandirla )

    E di fatto i due terzi del rifornimento alimentare tedesco dovevano essere importati, e per importarlo dovevano vendere, esportare, i loro prodotti industriali.
    All’interno, producevano solo abbastanza cibo per un terzo della popolazione.
    Ora in quella dichiarazione, che io ho qui e che fu pubblicata sul New York Times del 7 agosto 1933, Samuel Untermeyer dichiarò audacemente che ‘questo boicottaggio economico è il nostro mezzo di autodifesa. Il presidente Roosevelt ha propugnato la sua adozione nella Nation Recovery Administration’, che, qualcuno di voi ricorderà, imponeva il boicottaggio contro qualunque Paese non obbedisse alle regole del New Deal, e che poi fu dichiarato incostituzionale dalla Corte Suprema. Tuttavia, gli ebrei del mondo intero boicottarono la Germania, e il boicottaggio fu così efficace che non potevi più trovare nulla nel mondo con la scritta ‘Made in Germany’.
    Un dirigente della Woolworth Co. mi raccontò allora che avevano dovuto buttare via milioni di dollari di vasellame tedesco; perché i negozi erano boicottati se vi si trovava un piatto con la scritta ‘Made in Germany’; vi formavano davanti dei picchetti con cartelli che dicevano ‘Hitler assassino’ e così via.
    In un magazzino Macy, di proprietà di una famiglia ebraica, una donna trovò calze con la scritta ‘Made in Germany’.
    Vidi io stesso il boicottaggio di Macy’s, con centinaia di persone ammassate all’entrata con cartelli che dicevano ‘Assassini’, ‘Hitleriani’, eccetera».

    «Va notato che fino a quel momento in Germania non era stato torto un capello sulla testa di un ebreo.
    Non c’era persecuzione, né fame, né assassini, nulla.
    Ma naturalmente, adesso i tedeschi cominciarono a dire: ‘Chi sono questi che ci boicottano, e mettono alla disoccupazione la nostra gente e paralizzano le nostre industrie?’.
    Così cominciarono a dipingere svastiche sulle vetrine dei negozi di proprietà degli ebrei […]
    Ma solo nel 1938, quando un giovane ebreo polacco entrò nell’ambasciata tedesca a Parigi e sparò a un funzionario tedesco, solo allora i tedeschi cominciarono ad essere duri con gli ebrei in Germania.
    Allora li vediamo spaccare le vetrine e fare pestaggi per a strada.
    Io non amo usare la parola ‘antisemitismo’ perché non ha senso, ma siccome ha un senso per voi, dovrò usarla.
    La sola ragione del risentimento tedesco contro gli ebrei era dovuta al fatto che essi furono i responsabili della Prima Guerra mondiale e del boicottaggio mondiale.
    In definitiva furono responsabili anche della Seconda Guerra mondiale, perché una volta sfuggite le cose dal controllo, fu assolutamente necessario che gli ebrei e la Germania si battessero in una guerra per questione di sopravvivenza.
    Nel frattempo io ho vissuto in Germania, e so che i tedeschi avevano deciso che l’Europa sarebbe stata comunista o ‘cristiana’: non c’è via di mezzo.
    E i tedeschi decisero che avrebbero fatto di tutto per mantenerla ‘cristiana’.
    Nel novembre 1933 gli Stati Uniti riconobbero l’Unione Sovietica.
    L’URSS stava diventando molto potente, e la Germania comprese che ‘presto toccherà a noi, se non saremo forti».
    E’ la stessa cosa che diciamo noi, oggi, in questo Paese.
    Il nostro governo spende 83-84 miliardi di dollari per la difesa.
    Difesa contro chi?
    Contro 40 mila piccoli ebrei a Mosca che hanno preso il potere in Russia, e con le loro azioni tortuose, in molti altri Paesi del mondo.[…]
    Che cosa ci aspetta?»

    «Se scateniamo una guerra mondiale che può sboccare in una guerra atomica, l’umanità è finita.
    Perché una simile guerra può avvenire?
    Il fatto è che il sipario sta di nuovo salendo.
    Il primo atto fu la Grande Guerra, l’atto secondo la Seconda guerra mondiale, l’atto terzo sarà la Terza guerra mondiale.
    I sionisti e i loro correligionari dovunque vivano, sono determinati ad usare di nuovo gli Stati Uniti perché possano occupare permanentemente la Palestina come loro base per un governo mondiale.
    Questo è vero come è vero che sono di fronte a voi.
    Non solo io ho letto questo, ma anche voi lo avete letto, ed è noto a tutto il mondo. […]
    Io avevo una idea precisa di quello che stava accadendo: ero l’ufficiale di Henry Morgenthau Sr. nella campagna del 1912 in cui il presidente [Woodrow] Wilson fu eletto.
    Ero l’uomo di fiducia di Henry Morgenthau Sr., che presiedeva la Commissione Finanze, ed io ero il collegamento tra lui e Rollo Wells, il tesoriere.
    In quelle riunioni il presidente Wilson era a capo della tavola, e c’erano tutti gli altri, e io li ho sentiti ficcare nel cervello del presidente Wilson la tassa progressiva sul reddito e quel che poi divenne la Federal Reserve, e li ho sentiti indottrinarlo sul movimento sionista.
    Il giudice Brandeis e il presidente Wilson erano vicini come due dita della mano.
    Il presidente Wilson era incompetente come un bambino.
    Fu così che ci trascinarono nella Prima guerra mondiale, mentre tutti noi dormivamo. […]

    «Quali sono i fatti a proposito degli ebrei?
    Li chiamo ebrei perché così sono conosciuti, ma io non li chiamo ebrei.
    Io mi riferisco ad essi come ai ‘cosiddetti ebrei’, perché so chi sono.
    Gli ebrei dell’Europa orientale, che formano il 92% della popolazione mondiale di queste genti che chiamano se stesse ‘ebrei’, erano originariamente Kazari.
    Una razza mongolica, turco-finnica.
    Erano una tribù guerriera che viveva nel cuore dell’Asia.
    Ed erano tali attaccabrighe che gli asiatici li spinsero fuori dall’Asia, nell’Europa orientale.
    Lì crearono un grande regno Kazaro di 800 mila miglia quadrate.
    A quel tempo [verso l’800 dopo Cristo, ndr] non esistevano gli USA, né molte nazioni europee […]. Erano adoratori del fallo, che è una porcheria, e non entro in dettagli.
    Ma era questa la loro religione, come era anche la religione di molti altri pagani e barbari.
    Il re Kazaro finì per disgustarsi della degenerazione del proprio regno, sì che decise di adottare una fede monoteistica – il cristianesimo, l’Islam, o quello che oggi è noto come ebraismo, che è in realtà talmudismo.
    Gettando un dado, egli scelse l’ebraismo, e questa diventò la religione di Stato.
    Egli mandò inviati alle scuole talmudiche di Pambedita e Sura e ne riportò migliaia di rabbini, aprì sinagoghe e scuole, e il suo popolo diventò quelli che chiamiamo ‘ebrei orientali’.
    Non c’era uno di loro che avesse mai messo piede in Terra Santa.
    Nessuno!
    Eppure sono loro che vengono a chiedere ai cristiani di aiutarli nelle loro insurrezioni in Palestina dicendo: ‘Aiutate a rimpatriare il Popolo Eletto da Dio nella sua Terra Promessa, la loro patria ancestrale, è il vostro compito come cristiani… voi venerate un ebreo [Gesù] e noi siamo ebrei!’.
    Ma sono pagani Kazari che si sono convertiti.
    E’ ridicolo chiamarli ‘popolo della Terra Santa’, come sarebbe chiamare 53 milioni di cinesi musulmani ‘Arabi’.
    Ora, immaginate quei cinesi musulmani a 2.000 miglia dalla Mecca, se si volessero chiamare ‘arabi’ e tornare in Arabia.
    Diremmo che sono pazzi.
    Ora, vedete com’è sciocco che le grandi nazioni cristiane del mondo dicano: ‘Usiamo il nostro potere e prestigio per rimpatriare il Popolo Eletto da Dio nella sua patria ancestrale’.

    «C’è una menzogna peggiore di questa?
    Perché loro controllano giornali e riviste, la televisione, l’editoria, e perché abbiamo ministri dal pulpito e politici dalla tribuna che dicono le stesse cose, non è strano che crediate in questa menzogna.
    Credereste che il bianco è nero se ve lo ripetessero tanto spesso.
    Questa menzogna è il fondamento di tutte le sciagure che sono cadute sul mondo.
    Sapete cosa fanno gli ebrei nel giorno dell’Espiazione, che voi credete sia loro tanto sacro?
    Non ve lo dico per sentito dire…
    Quando, il giorno dell’Espiazione, si entra in una sinagoga, ci si alza in piedi per la primissima preghiera che si recita.
    Si ripete tre volte, è chiamata ‘Kol Nidre’.
    Con questa preghiera, fai un patto con Dio Onnipotente che ogni giuramento, voto o patto che farai nei prossimi dodici mesi sia vuoto e nullo (7).
    Il giuramento non sia un giuramento, il voto non sia un voto, il patto non sia un patto.
    Non abbiano forza.
    E inoltre, insegna il Talmud, ogni volta che fai un giuramento, un voto o un patto, ricordati del Kol Nidre che recitasti nel giorno dell’Espiazione, e sarai esentato dal dovere di adempierli.
    Come potete fidarvi della loro lealtà?
    Potete fidarvi come si fidarono i tedeschi nel 1916.

    Finiremo per subire lo stesso destino che la Germania ha sofferto, e per gli stessi motivi».

    E’ la profezia di Benjamin Freedman. Ci riguarda.

    Maurizio Blondet

    Note

    1) Freedman fondò tra l’altro la «Lega per la pace con giustizia in Palestina», e collaborò con l’americano «Istituto per la revisione storica», il centro promotore di tutto ciò che viene chiamato «revisionismo storico». E’ scomparso nel 1984.

    2) Louis Dembitz Brandeis, influentissimo giudice della Corte Suprema, acceso sionista, fu il consigliere molto ascoltato di W. Wilson. Brandeis apparteneva alla setta ebraica aberrante fondata nella Polonia del ‘700 da Jacob Frank: essa predicava che la salvezza si consegue attraverso il peccato. Confronta il mio «Cronache dell’Anticristo».

    3) Il 2 novembre 1917 il ministro degli Esteri britannico, lord Arthur Balfour, scrisse a Lord Rotschild una lettera in cui dichiarava: «Il governo di Sua Maestà vede con favore la nascita in Palestina di un focolare nazionale per le genti ebraiche, e userà tutta la sua buona volontà per facilitare il raggiungimento di questo obbiettivo. Si intende che nulla dovrà essere fatto per pregiudicare i diritti civili e religiosi delle esistenti popolazioni non ebraiche in Palestina». Era la «Dichiarazione Balfour», che decretava di fatto la nascita dello Stato d’Israele. Lord Balfour, spiritista e massone, fondatore della Loggia «Quatuor Coronati» (la Loggia-madre di tutte le Massonerie di obbedienza «scozzese») credeva fra l’altro che agevolare il ritorno degli ebrei in Palestina avrebbe accelerato il secondo avvento di Cristo. Il punto è che la terra che Sua Maestà prometteva agli ebrei non era sotto dominio britannico, ma parte dell’impero Ottomano. Per dare attuazione al «focolare ebraico», il governo britannico non esitò a distogliere centinaia di migliaia di soldati dal pericolante fronte europeo, per spedirli alla conquista di Gerusalemme.

    4) Bernard Baruch (1876-1964), potente finanziere ebreo, nato in Texas, fu il consigliere privato di sei presidenti, da Woodrow Wilson (1916) a D. Eisenhower (1950). Nella prima come nella seconda guerra mondiale, Baruch promosse la creazione del War Industry Board, l’organo di pianificazione centralizzata della produzione bellica. Di fatto, fu una sorta di «governo segreto» degli Stati Uniti, che praticò ampiamente i metodi del socialismo, compreso il controllo della stampa e il sistema di razionamento alimentare. Dopo la seconda guerra mondiale Baruch e i banchieri ebrei americani gestirono i fondi del Piano Marshall. Ne affidarono la distribuzione a Jean Monnet, loro fiduciario. Secondo le istruzioni ricevute, per dare i fondi, Monnet esigeva la cessione da parte degli Stati europei di sostanziali porzioni di sovranità: così fu creata la Comunità Europea.

    5) Si tratta della «rivoluzione dekabrista» del 1905, in realtà un putsch di giovani ufficiali zaristi, tutti ebrei. La comunità ebraica russa la sostenne, e i suoi figli vi parteciparono con inaudita violenza. Futuri capi della successiva rivoluzione bolscevica, come Trotsky e Parvus, furono l’anima dei dekabristi, e dovettero riparare all’estero dopo il fallimento.

    6) Freedman allude qui al vero e proprio rito magico di maledizione, detto Cherem o scomunica maggiore, celebrato al Madison Square Garden il 6 settembre 1933. «Furono ritualmente accesi due ceri neri e si soffiò tre volte nello shofar [il corno di ariete], mentre il rabbino B.A. Mendelson pronunciava la formula di scomunica» contro la Germania. Samuel Untermeyer, membro del B’nai B’rith, ripeterà il 5 gennaio 1935 la dichiarazione di embargo totale contro le merci tedesche «a nome di tutti gli ebrei, framassoni e cristiani» (Jewish Daily Bulletin, New York,6 gennaio 1935).
    7) E’ la preghiera centrale dello Yom Kippur. Eccone la formula: «Di tutti i voti, le rinunce, i giuramenti, gli anatemi oppure promesse, ammende o delle espressioni attraverso cui facciamo voti, confermiamo, ci impegniamo o promettiamo di qui fino all’avvento del prossimo giorno dell’Espiazione, noi ci pentiamo, in modo che siano tutti sciolti, rimessi e condonati, nulli, senza validità e inesistenti. I nostri voti non sono voti, le nostre rinunce non sono rinunce, e i nostri giuramenti non sono giuramenti». Secondo il rabbino Jacob Taubes, con questa formula il popolo eletto si scioglie dalla comunità del resto del genere umano – dalle sue leggi, dalle sue lealtà alle istituzioni e allo Stato – per dedicarsi solo a Dio. In realtà, il Kol Nidre fonda l’antinomismo radicale della religione ebraica: il «popolo di Dio» non è tenuto ad obbedire ad alcuna norma.
    Per Taubes, il popolo ebraico è dunque il popolo dissolutore, il contrario del «kathecon» (Ciò che trattiene l’Anticristo, in San Paolo, ossia il diritto naturale adottato da Roma) (Jacob Taubes, «La Teologia Politica di San Paolo», Adelphi, pagina 71).

    Da: http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2512&

  • venezia63jr

    Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine.
    Occhio per occhio dente per dente.
    Tanto va la gatta al lardo finche’ ci lascia la zampina.
    Fare i conti senza l’oste.
    Non tirare troppo la cinghia.
    Ride bene chi ride ultimo.
    Ama il tuo prossimo.
    Le bugie hanno le gambe corte.
    La Pubblicita’ e’ l’anima del commercio.
    e per concludere:a buon intenditore poche parole.

  • Franco

    A chi critica il professore: leggetevi, chi ha finanziato il nazismo, cosa cì faceva: teodor herzel alla corte dei “Romanov” (zar di russia), fine ottocento? si ha la memoria corta oppure non vogliamo sapere???
    I nazisti hanno ucciso solo ebrei??? Perchè si parla solo di loro???
    riflettete, riflettete…
    Saluti

  • cesare52

    @castigo. Siamo proprio diversi. Io mi vergognerei del post di Hassan se lo avessi scritto io. C’è un qualcosa di malato nel commentare le donne in pantaloni ed ilo mita usato od usabile come giocattolo sessuale. Tu lo difendi, mentre l’autore giustmente non replica. Che debbo dirti ognuno si tenga le sue idee. Non ti dispiacia se ribadisco che quel modo di parlare delle donne anche se totalmente nemiche a me fa ribrezzo. Continuo a sperare che rileggendo con più calma fuori dalla polemica spicciola, quel post faccia schifo anche a te. Hassan mi pare che si sia corretto aspetto anche te.

  • cesare52

    @clausneghe. Come vede io la appello senza diminuitivi. Potrei naturalmente anche io fare spiritos e chiamarla per esempio “Negus” o “Clusura” etc etc. Naturalmente ho troppa fiducia dei miei argomenti e dei miei ragionamenti per sostituirli con un tono tracotante e con i vezzeggiativi. Detto questo lei non ha la bontà di eccepirmi neanche un mezzo argomento usato, neanche la parvenza di un ragionamento. Lìunico argomento è una sua affermazione autoreferenziale in cui sostiene di essere “dall’altra parte, camicia rossa per intenderci” quindi se io affermo che sono fidanzato con la Bellucci lei dovrebbe credermi e magari congratularsi con me. Prendiamola a ridere e già perchè le ricordo che il segretario nazonale dei giovani del PCDI di DILIBERTO ha dichiarato, per tornare in tema, che lui delle affermazioni di Alemanno no si fida, vuuole i fatti, ci crederà solo quando il nostro prof. cARACCIOLO colpito da un attacco liberticida, sarà fuori dalla università. E sono sicuro che costui, il segr.giovani PDCI se interrogato si sberaccerebbe a dichiararsi con la camicia rossa come lei. Per il resto vedo che lei interviene a difesa di nazisti travestiti da negazionisti. Non mi sorprende spesso sui giornali e sulle tv si vedono e si danno resoconti di manifestazioni in cui neonazisti antisemiti e il resto del PCUS vanno a braccetto e gridano insieme gli stessi slogan. Niente di nuovo. Come il suo post che potrebbe essere scritto indifferentemente da un neonazista o da un antisemita, o da un aderente alla nazione ariana. Io da comunista come sono mi vergognerei anche a pensare certe cose. Come vede io porto ancora argomenti. Potevo imitandola portare solo affermazioni autoreferenziali, categoriche e senza argomenti:per esempio “Oh grullo ma lo vedi in che compagnia stai?”Lo penso ma non lo faccio. Questo le dovevo

  • cesare52

    @Eracle. Concordo per una volta con lei. Le dirò di più: ne sono anche fiero. Di che? Di essere antifascista ed antinazista e di considerare i lager nazisti una vergogna dell’umanità come Hiroschima e Nagasaki. Per il resto staremo a vedere. Mi sache ancora per molto non è salutare girare con una bandiera nazista in mano. Anche di questo sono fieo.

  • cesare52

    @c lausneghe. Comunque io non le attribuivo niente il miopost era in replica al sig. Erwin. Principalmente. Ma lui non replica ed al mio post contro i nazi risponde lei, in camicia rossa. E’ singolare

  • cesare52

    @Tonguessy. Puntuale, efficace, non sei scaduto nella rissa a suon di parolacce etc come forse qualcuno voleva. Ed i risultati sono che il Sig. Erwin non sa che pesci pigliare. Si arrabbia ma non risponde. Per quanto mi riguarda ho avuto le risposte che volevo. Qualcuno come mirabilmente rilevi te vuole sdoganare un mostro che si è riusciti dopo miloni di morti e di lutti a gettare nelle fogne della Storia. Tonguessy grazie di esistere.

  • cesare52

    @erwin. Non si adiri se mi permetto di informarla che adesso Norimberga è una amena cittadina tedesca e le forche a cui sono stati appesi i gerarchi nazisti, non ci sono più. Neanche le commissioni che lei rammenta. Si faccia coraggio: La Seconda guerra mondiale è finita da un pezzo ed (so di darle un dolore ma qualcuno deve pur comunicarglielo) il Terzo Reich non esiste più. Per quanto riguarda il tentativo di resuscitarlo giocando sui numeri e fidando sulla scomparsa dei documenti ufficiali dopo una guerra distruttiva e qualificando i superstiti dei lager testimoni inaffidabili, poveri vecchi rimbambiti portati di qua e di là, beh temo che anche questa sia una strada senza uscita. Se ne faccia una ragione, il nazismo non esiste più e temo che gli sforzi indefessi di qualcuno di riscuscitarlo siano tempo perso. E ridicoli.

  • cesare52

    @Fernet. Tante volte uno smette di “fumare” ma gli effetti talvolta rimangono. Per il resto io i nazi li scrivo sempre in minuscolo

  • cesare52

    @erwin. Una cosa ci tenevo ancora ad aggiungere: Lei parla in modo atroce degli scampati ad i lager nazisti. Spero che le sue affermazioni atroci sulle loro testimonianze definite “oloballe” ed altro che per decenza non voglio neanche menzionare siano frutto del calor bianco della polemica (forse anche provocate da me che la sfotto) è troppo consigliare la lettura di Primo Levi “Se questo è un uomo?”? Per quanto mi riguarda io sono qui a chiedere scusa anche per lei a questi uomini e donne con i numeri tatuati sull’avambraccio. Ricordo a me stesso ed a lei cosa disse Adorno “Dopo Aushwitz è indecenta anche una poesia”. Per il resto mi asterrò dal rispondere finchè lei è esprime motivazioni naziste. E’ inutile. Non c’è la minima base di dialogo possibile enon intendo giocare con lei, che lo fa strumentalmente e con ben altro obiettivo, con i numeri. E poi a lei, vedo, viene la colite.

  • cesare52

    @1sasso. Grazie della segnalazione. E’ una iniziativa opportuna ed intelligente che ho fatto mia, segnalandola anche ad una mia amica. Sono lieto di essere qualche volta d’accordo con lei. Da parte mia ho telefonato a Repubblica per potestare . Quando si fanno le manifestazioni per la libertà di stampa edi espressione queste no devono essee a senso unico. Debbono valere per tutti quindi anche per il nostro prof.Caracciolo. Altrimenti si è strumentali e faziosi. La Sig. ha balbettato che non aveva letto l’articolo

  • Erwin

    Nel tentativo,mio,di restare coi piedi per terra ,quindi al reale, vorrei chiedere al Luigi Frati ,rettore, cosa si dovrebbe andare a vedere a Dachau? Forse la camera a gas che lui ha sicuramente visto,quando aveva 16 anni? Ora il rettore dovrebbe sapere che la situazione attuale di quella “gaskammer” è questa:_______ http://farm4.static.flickr.com/3257/2738025549_0379f9dbb8.jpg________ Mai usata!________ Quindi il corifero rettore ci spieghi che cazzo si deve andare a vedere ,per documentarci sul preteso sterminio ebraico? ….ma si tranquillizzi tale rettore,è in buona compagnia come testimonial del preteso olocausto ebraico:________ 1) Il polacco Woitila ,ad Auschwitz,si è inchinato davanti ad una targa dove era scritto 4.000.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!________ 2) Il successore di Woitila,Ratzinger,ad Auschwitz, si è inchinato davanti ad una targa dove è scritto “circa ” 1.500.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!_______ Quindi due illustri precedenti…quindi il rettore è in buona compagnia di sprovveduti,nel migliore dei casi. Di agenti della disinformazione,nel caso di una loro funzione . Di falsari di storia nella peggiore delle ipotesi.

  • Erwin

    di cesare52 il Venerdì, 23 ottobre @ 21:07:09 CDT

    @erwin. Una cosa ci tenevo ancora ad aggiungere: Lei parla in modo atroce degli scampati ad i lager nazisti. Spero che le sue affermazioni atroci sulle loro testimonianze definite “oloballe” ed altro che per decenza non voglio neanche menzionare siano frutto del calor bianco della polemica (forse anche provocate da me che la sfotto) è troppo consigliare la lettura di Primo Levi “Se questo è un uomo?”? Per quanto mi riguarda io sono qui a chiedere scusa anche per lei a questi uomini e donne con i numeri tatuati sull’avambraccio. Ricordo a me stesso ed a lei cosa disse Adorno “Dopo Aushwitz è indecenta anche una poesia”. Per il resto mi asterrò dal rispondere finchè lei è esprime motivazioni naziste. E’ inutile. Non c’è la minima base di dialogo possibile enon intendo giocare con lei, che lo fa strumentalmente e con ben altro obiettivo, con i numeri. E poi a lei, vedo, viene la colite.__________RISPOSTA di Erwin___

    Tanto per chiarire: pensi per se!____Si faccia i Suoi cazzi!_______Lei MISTIFICA ciò che scrivo!____NON ho niente contro quelle persone che sono sopravvissute e DIGNITOSAMENTE hanno raccontato ciò che hanno passato._____Definisco OLOBALLE ciò che hanno scrittto e detto alcuni SEDICENTI olomiracolosamente scampati alle “GASKAMMERN”_____questo si!_____Quanto a levi primo,ebreo,cosa dovrei leggere ,riguardo al piano di sterminio ed alle GASKAMMERN?____Me lo dica?_____Mi dia delle “dritte” dritte!___Attento fiducioso!____Ma stia ben attento……non ho l’abitudine a fare prigionieri!_____Ne sa già qualcosa!

  • clausneghe

    Senta Cesare…
    Non ho nè voglia nè tempo per riassumere e spiegare a Lei chi sono o cosa scrivo.
    Se le interessa veramente farsi una idea sul sottoscritto, vada a visitare il mio Blog che peraltro non aggiorno da tempo e legga le pagine,meglio quelle vecchie.
    Digitando clausneghe su Google oppure Negrioli Claudio , come mi chiamo.
    Troverà anche parecchi miei articoli su vari temi, pubblicati dai Siti di contro.i.
    Saluti

  • Tonguessy

    “Ma stia ben attento……non ho l’abitudine a fare prigionieri!”
    E’ una frase che si commenta da sola. Qui siamo d’accordo che la libertà di parola è sacra anche quando le parole offrono tesi molto discutibili e lei paventa uno scontro armato senza prigionieri???? Si chiariscono MOLTE cose sulla sua etica.
    Le ricordo le mie due domande alle quali non ha risposto:
    1-Reputa che la variazione numerica delle vittime della carneficina sia una discriminante sull’orrore nazista che ha sconvolto l’Europa del secolo XX?
    2-Come mai esiste una consolidata prassi di verifica storica (revisionismo) sul nazismo ma non ne esiste nessuna (che io sappia, ma vorrei sbagliarmi) sul più grande genocidio della storia dell’umanità ovvero lo sterminio degli Amerindi (da 50 a 200 milioni dicono le stime)? Già il genocidio degli Armeni ha connotati meno incerti. Quale sarebbe secondo lei il motivo dell'”accanimento” contro i numeri della shoah ed il disinteresse per i numeri molto maggiori del genocidio americano?

    Vuole deportarmi per avere osato rivolgerle queste inopportune domande?
    Ma che dico…mi stavo dimenticando che lei e quelli come lei non fanno prigionieri.

  • Tonguessy

    E’ peggiore un “falsario di storia” che si inchina davanti a persone mai morte (magari per pura ignoranza, e Shiva mi perdoni se qui difendo i due peggiori papi dell’ultimo secolo) o il “falsario di storia” che volutamente, scientemente ridimensiona il fenomeno sociale che più di ogni altro ha causato morti del secolo scorso?
    Priebke come “karma” degli attentatori di via Rasella è una tesi da “falsario di storia” o una verità che dovremmo caracciolamente tutti noi accettare? E perchè allora Caracciolo non pensa che l’attentato di via Rosella fosse (ardeatine!) il “karma” che giustamente colpì quella compagnia del battaglione Bozen? Chi manipola chi? Chi falsifica cosa?

  • Erwin

    A me interssano i FATTI!__________Le seghe mentali a Lei!

  • Erwin

    Ripeto : ____a me interessano i FATTI___a Lei le SEGHE MENTALI

  • Tonguessy

    E’ un fatto o no che nella SGM ci furono circa 60 milioni di morti? E’ un fatto o no che fu la Germania di Hitler ad invadere prima la Cecoslovacchia, poi la Polonia e infine la Russia? E’ un fatto o no che ci furono milioni di internati nei campi di concentramento nazisti? E’ un fatto o no che la vita in quei campi era disumana e che vi morirono di stenti milioni di persone?
    CARO RABBINO ABBIA IL CORAGGIO DI RISPONDERE, SE NE HA IL CORAGGIO

  • castigo

    cesare52:

    @castigo. Siamo proprio diversi. Io mi vergognerei del post di Hassan se lo avessi scritto io. C’è un qualcosa di malato nel commentare le donne in pantaloni ed ilo mita usato od usabile come giocattolo sessuale. Tu lo difendi, mentre l’autore giustmente non replica.

    giustamente??
    magari non glie ne frega niente di replicare ai tuoi commenti 😉

    Che debbo dirti ognuno si tenga le sue idee. Non ti dispiacia se ribadisco che quel modo di parlare delle donne anche se totalmente nemiche a me fa ribrezzo.

    concordo, ognuno ha le sue opinioni e fa le sue scelte.

    Continuo a sperare che rileggendo con più calma fuori dalla polemica spicciola, quel post faccia schifo anche a te.

    spero non ti dispiacerà se ti dico che no, non mi fa schifo affatto.
    anche perché tu, probabilmente e per tua fortuna, non hai mai avuto a che fare con certe donne in uniforme……

    Hassan mi pare che si sia corretto aspetto anche te.

    sul fatto che si sia “corretto” ho già espresso i miei dubbi.
    sulla mia, di “correzione”, ho idea dovrai aspettare parecchio.
    anche perché prima dovrebbero correggersi quelle che, con il loro comportamento, quello sì, sbagliato, hanno dato adito ai commenti di hassan.
    e dato che ciò è palesemente impossibile……..

  • Tonguessy

    Risposta sbagliata. A lei non interessano nè i fatti nè le idee altrui, come chiaramente dimostrano i suoi interventi. Ha fatto caso che risponde con frasi preconfezionate degne della peggiore retorica? Retorica e demagogia (che lei distribuisce a piene mani) sono l’antitesi del dialogo e della verifica che con tanta sicumera pretende di sostenere.

  • castigo

    albertgast:

    Concordo con quello che dici, ma leggendo qua e là, nei siti del Caracciolo, rimane tutta la mia diffidenza. Pure lui tira fuori sempre lo stesso argomento: tutti colpevoli = nessun colpevole, e viceversa. Queste sono parole sue: “Si tratta di un problema generale di interpretazione di cosa è stata quella immane guerra civile che ha funestato l’Europa dal 1914 al 1945. Tutti sono stati vittime. Tutti hanno sofferto.” Ergo, nessuno ha la responsabilità di aver causato quel periodo funesto. Un pò troppo facile, mi sembra.

    scusa ma quell’ERGO è tuo o suo?
    non per polemica, ma vorrei capire meglio, anche se un’idea mia me la sono già fatta….

  • albertgast

    Non si vedono le virgolette?

  • cesare52

    @Tonguessy. Caro amico è inutile. Il sig. Erwin si è irritato e quindi di cervello non c’è più. Una volta per scherzo si diceva “Interrogato il morto non rispose”. Per il resto. Io ho fatto i carceri speciali: 10 di 41bis figuriamoci se mi faccio intimidire dal Sig. Erwin. Mi scappa da ridere. Caro Tonguessey finiamola qui tanto “Interrogato il morto non rispose” naturalmente si parla di morte del ragionameno nell’interlocutore

  • cesare52

    @clausneghe. Io ho fatto un ragionamento e portato degli argomenti. Lei non solo non è riuscito a risponderne ad uno che è uno, ma mi risponde “Lei non sa chi sono io, s’informi su Google etc”. Desolante e disarmante. Non dubito che lei scriva “diversi articoli” (la quantità sostituisce il ragionamento?) dubito che questi abbiano un senso. A giudicare dal suo post che leggo su CDC non si sa se è stato scritto da un razzista, un antisemita od un nazista della lega della supremazia ariana. Qualsiasi di questi signori (si fa per dire) potrebbe firmarlo. Un comunista no. Questa è la mia tesi. Lei non mi ha risposto. A me non me ne frega niente chi è lei. Di quello che dice pubblicamente, definendosi della stessa parte di chi il fascismo ed il nazismo li ha combattuti, beh questo mi interessa. Anche su questo lei non ha risposto. Una domanda : ma se non ha tempo di ragionare sui siti dove si ragiona che ci viene a fare?

  • cesare52

    @castigo. Ognuno ha letto e si farà una sua opinione. Rimango della mia: parlare di donne , qualsiasi donna, in quella maniera la trovo una cosa malata ed atroce. Il sig. Hassan tace ma lei parla in sua vece. Io invece ho fiducia che il sig. Hassan se mi voleva replicare l’avrebbe fatto. E gli fo fiducia di essersi corretto e spero che per l’avvenire non si ripeta. Per lei no. Le avevo aperto un credito che , vedo non merita. Nel rinnovare il mio sconcerto per trovare su CDC post sessisti ed omofobici, abbastanza grevi, non rinnovo la mia fiducia in una sua correzione. Si vede che le troppe volte in bianco hanno lasciato il segno

  • cesare52

    @tonguessey. Una cosa mi sono dimenticato di rilevare. Qualche sciagurato parla in questa maniera: “primo levi ebreo” in minuscolo e sprezzantemente si permette di apostrofare una delle menti migliori del ‘900. Inaudito e crudele ed insensato. Tu noterai anche lo sfregio con ci si usa la parola ebre. Mi chiede quasi sfidandomi di suggerirgli letture…quando gli ho appena consigliato “Se questo è un uomo” uno scritto immenso di una pietà e commozione…Potrei consigliargli anche “La tregua” ma costui è accecato dall’ideologia nazista, non leggerà e neanche prenderà in considerazione neanche questa ennesima segnalazione. Uno che divide, lui che non c’è stato, i reduci dai lager in attendibili e non, non può essere capace di nessna pietà ed ascolto. E, vedo , continua a sbandierare “circa” parlando di esseri umani umiliati, deportati e sterminati solo per appartenenaza ad una razza. E si nasconde dietro lapidi ritoccate . Io non dubito che veda come un successo suo e degli sciagurati senza pietà e quindi senza onore quel “circa” è l’obiettivo della loro povera vita. Il mio è che questo non accada più. Caro Tonguessey siamo diversi da costui che sogna di rimarciare al passo dell’oca. Per quanto mi riguarda sono una persona autocritica ma di una cosa sono sempre fiero che il nazismo sta ormai definitivamente nella fogna della Storia e malgrado tutti gli sforzi di questi signori là rimarrà.

  • cesare52

    @Nellibus 1985. Meglio non si poteva dire. La leggo sempre con interesse perchè lei ragiona e fa ragionare. Complimenti

  • cesare52

    Anzi :”levi primo, ebreo” pare un verbale della Gestapo. Ancora più indecente…la smetto qui. Ma sono ancora più disgustato.

  • clausneghe

    Cesare, io non sono razzista nè antisemita perchè dovrei essere contro i Semiti che come è noto non sono solo Ebrei (che si chiamano Ebrei per motivi religiosi) Semmai sono Askenazi.
    Non sono nazista nè comunista, non sono iscritto a nessun partito, nemmeno voto, se proprio vuole etichettarmi mi dia dell’
    “Anarco individualista” che applica la “resistenza umana” a livello personale.
    La mia posizione su Israele è la seguente: Non ha il diritto di esistere come Stato fondato sulla violenza, rapina e sopraffazione a danno dei vicini. Non me ne frega niente se ha sofferto 65 anni fà. Tutti soffrirono.
    Ciò non giustifica il comportamento abberrante dei dirigenti attuali che il dolore di 65 anni fà non lo hanno certo sentito non essendo ancora nati.
    Sono stato chiaro?
    E con questo da parte mia considero chiuso il mio scambio con Lei, che anche a me non mi frega niente, alla fine. Adieu.

  • cesare52

    @clausneghe. Lei continua a non rispondermi su quel suo post vergognoso ch tutto si può definire tranne che anarchico. Sfugge. E noto che “sto da tuttaltra parte, camicia rossa per intenderci” come lei aveva detto se lo rimangia. Dov’è finita la camicia rossa? Io ho la testa dur e lei dimentica quello che scrive. Qualcuno direbbe “cialtrone che cambia le carte in tavola ora dice una cosa ora l’atra come gli conviene” Io no. Lo penso ma non lo dico.

  • Erwin

    Nonostante le leggi razziali,levi si laurea nel 1941(non viene allontanato da scuola)____Dal 1941al tardo1943 LAVORA,nonostante le leggi razziali(non viene discriminato sul lavoro,ne trova ben 2 ,in tempo di guerra!)_____nel fine 1943 viene catturato ,quale partigiano combattente(non viene fucilato immediatamente)____Viene trasferito ad Auschwitz nel tardo 1944____NON viene immediatamente gasato in quanto :ebreo,inabile al lavoro_____Si ammala 2 volte e per due volte viene ricoverato in infermeria(non viene gasato come vuole la versione ufficiale sugli inabili al lavoro!)_____Internato a Monowitz ,dove NON esistevano camere a gas,per tutto il tempo ._____Cosa rappresenta levi primo nella OLOBALLA dell’olocau$to?______Nei fatti (da lui descritti) dimostra che NON SI GASAVA alcuno per : APPERTENENZA RAZZIALE___INABILITA’ AL LAVORO____PIACCIA O MENO!____________
    http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/25/levi-primo-gli-occhi-azzurri-e-i-capelli-biondi.html______I pianti ed i lamenti li lascio a voi!A me interessano SOLO i fatti!_____In ultimo,una chicca,il LEVI afferma che alla domenica,giorno di RIPOSO, gli internati si esibivano in “INTERMINABILI PARTITE DI PALLANUOTO”_____Ovviamente nella PISCINA di AUSCHWITZ!_____Un pò “anomalo” come lager di “sterminio”!____Ah! Questo levi primo!

  • castigo

    cesare52:

    @castigo. Ognuno ha letto e si farà una sua opinione. Rimango della mia: parlare di donne , qualsiasi donna, in quella maniera la trovo una cosa malata ed atroce.

    opinione perfettamente legittima, al pari di quella dell’imputato.
    o vogliamo cominciare a “scremare” sulla base di giudizi personali??

    Il sig. Hassan tace ma lei parla in sua vece. Io invece ho fiducia che il sig. Hassan se mi voleva replicare l’avrebbe fatto. E gli fo fiducia di essersi corretto e spero che per l’avvenire non si ripeta.

    ho piacere per lui che abbia ritrovato la sua fiducia 😀
    per quanto resti della mia opinione e cioè che non fosse interessato a replicare al suo commento.
    al quale ho replicato io perchè lo ritenevo di una banalità sconcertante…..

    Per lei no. Le avevo aperto un credito che , vedo non merita.

    io invece non apro crediti per certi post.
    il politicamente corretto mi ripugna perchè lo ritengo, oltre che banale, pure ipocrita e, pertanto, altamente dannoso.
    un po’ come certi politici che in pubblico tuonano nel nome della “morale” e della “legalità”, e poi li si trova con coca e puttane in qualche stanza d’albergo…..

    Nel rinnovare il mio sconcerto per trovare su CDC post sessisti ed omofobici, abbastanza grevi,

    a parte che fortunatamente è ancora valida la frase in testa alla homepage (anche se per poco, temo, grazie anche a personaggi del suo calibro)…….

    non rinnovo la mia fiducia in una sua correzione.

    …… come dice il saggio: ma a me, che cazzo me ne frega????

    Si vede che le troppe volte in bianco hanno lasciato il segno

    aridaje….. di solito il sesso degli altri è sempre in bocca a chi DAVVERO non ha mai trombato…..
    si riguardi, ed investa una cinquantina euro con una professionista.
    lei sì che ne avrebbe taaaaaaanto bisogno, visto che continua ad infilarlo dappertutto (e pure a sproposito, visto che non mi conosce)…..

  • Erwin

    Affermazioni di levi primo……….Tra virgolette le originali parole del levi
    Tratte dal suo libro: Se questo è un uomo. La Tregua_________1) ero”debole e maldestro”, pag.20____(tanto maldestro che si ferisce al piede sinistro durante il lavoro pag .53)______Ricoverato in infermeria e non “ selezionato “ e gasato (come avrebbe dovuto essere ,secondo la olostoriografia sterminazionista) quale non ABILE al lavoro.__________2) Inviato nell’infermeria denominata Ka-Be,costituita da 8 baracche che”contengono permanentemente un decimo della popolazione del campo” pag.55_____________( considerata la popolazione degli internati in 50.000 ed oltre persone ( numeri in difetto),se ne desume che erano ricoverati in infermeria mediamente 5.000 ed oltre internati!_____________Considerato che gli INABILI al lavoro erano SUBITO GASATI ,secondo la olostoriografia sterminazionista, non si capisce perché i Tedeschi avrebbero dovuto approntare tante “infermerie”!_________
    Tanto più in un lager di “STERMINIO” !__________3) “La vita del Ka-Be ( infermeria) è vita di limbo… non fa freddo, non si lavora”,pag 60
    Quindi si capisce che le infermerie erano riscaldate! Strano in un lager di sterminio!_________4) Dopo un altro periodo di internamento viene selezionato ed inviato al laboratorio chimico ( pag.174), dove “sto al coperto e al e nessuno mi picchia; rubo e vendo ( a chi ?) sapone e benzina, senza serio rischio. sto seduto tutto il giorno, ho un quaderno e una matita… e perfino un libro sui metodi analitici… e quando voglio uscire basta che avvisi” (pag.178).__________Quindi levi primo viene messo in un laboratorio chimico, al CALDO. RUBA sapone e RUBA benzina tranquillamente. ( e gli “aguzzini” dov’erano? Nota di Waa359 )
    Sta SEDUTO TUTTO il giorno!_______Ha facoltà di USCIRE , BASTA che avvisi!________5) L’11 gennaio 1945 si ammala di scarlattina e viene nuovamente ricoverato in Ka-Be, una cameretta assai pulita, dove sapeva “di avere diritto a quaranta ( 40 ) giorni di isolamento e quindi di riposo” (pag.190)____…ma gli inabili al lavoro NON erano SUBITO gasati o fucilati?__________Tenere presente la data 11 Gennaio 1945!_________In pieno COLLASSO politico-militare le SS stabiliscono che l’internato ebreo levi primo DEBBA essere ricoverato in INFERMERIA!________Tenere ben in vista ciò che scrive levi primo : “di avere diritto”…DIRITTO!_______La olostoriografia sterminazionista NON ci ha mai parlato di “diritti” degli internati!
    PERCHE’ non ce lo ha mai detto?_______Molto spesso quando si cerca di comporre il mosaico i “pezzi” non combaciano._________Quello che afferma levi primo è INCOMPATIBILE con la olostoriografia ufficiale!_________
    Auschwitz ,preteso campo di STERMINIO, aveva permanentermente 1l 10 % di internati in OSPEDALE! In più il LEVI aveva il DIRITTO…!________Basterebbero SOLO queste brevi parole a chiudere definitivamente la recita olocaustica.

  • castigo

    vero.
    quindi è una deduzione TUA, e non c’entra NULLA con quel che effettivamente dice.
    grazie della precisazione.
    era come pensavo.

  • Erwin

    E’ in rete qui_____ http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/10/25/giovanna-canzano-intervista-antonio-caracciolo.html ____L’intervista ,appena rilasciata alla giornalista Giovanna Canzano, del Prof.Antonio Caracciolo

  • cesare52

    @erwin. Insomma invece che in un lager è andat in vcanzs. Beh a questo punto le auguro di andare in una similevacanza anche lei.

  • cesare52

    @castigo. Vedo che continua a rispondere al posto del Sig. Hassan. E noto che è informato sul prezzo in corso delle prestazioni sessuali a pagamento. Che certi livori siano dati anch da unacerta avarizia? E come non sottolineare il turpiloquio e la olgarità nell’argometare? Che io invece non ho usato. Che persona sgradevole e volgare, capisco che si debba ricorrere alle prostitute.

  • cesare52

    @erwin. Non ho parole per esprimerle il disgusto e il raccapriccio che questi suoi post mi suscitano. lei non è degno di risposta. Chiunque legga si sarà fatto una opinione. Raccapricciante.

  • Erwin

    Erwin ha scritto: il 25 ottobre @ 04:53:00 CDT
    Nonostante le leggi razziali,levi si laurea nel 1941(non viene allontanato da scuola)____Dal 1941al tardo1943 LAVORA,nonostante le leggi razziali(non viene discriminato sul lavoro,ne trova ben 2 ,in tempo di guerra!)_____nel fine 1943 viene catturato ,quale partigiano combattente(non viene fucilato immediatamente)____Viene trasferito ad Auschwitz nel tardo 1944____NON viene immediatamente gasato in quanto :ebreo,inabile al lavoro_____Si ammala 2 volte e per due volte viene ricoverato in infermeria(non viene gasato come vuole la versione ufficiale sugli inabili al lavoro!)_____Internato a Monowitz ,dove NON esistevano camere a gas,per tutto il tempo ._____Cosa rappresenta levi primo nella OLOBALLA dell’olocau$to?______Nei fatti (da lui descritti) dimostra che NON SI GASAVA alcuno per : APPERTENENZA RAZZIALE___INABILITA’ AL LAVORO____PIACCIA O MENO!____________ http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/25/levi-primo-gli-occhi-azzurri-e-i-capelli-biondi.html______I pianti ed i lamenti li lascio a voi!A me interessano SOLO i fatti!_____In ultimo,una chicca,il LEVI afferma che alla domenica,giorno di RIPOSO, gli internati si esibivano in “INTERMINABILI PARTITE DI PALLANUOTO”_____Ovviamente nella PISCINA di AUSCHWITZ!_____Un pò “anomalo” come lager di “sterminio”!____Ah! Questo levi primo! _________

    Cesare52 ha risposto il 25 ottobre @ 23:14:55 CDT__________

    @erwin. Insomma invece che in un lager è andat in vcanzs. Beh a questo punto le auguro di andare in una similevacanza anche lei.______________RISPOSTA SUPPLEMENTARE e TOMBALE a Cesare52________Quello che ho scritto è la semplice elencazione di ciò che è stata la vita di levi primo,ebreo,nel periodo 1938-1945._____Per ammissione sua e tratta da libri suoi!_____Quindi il Suo suggerimento è solo sinonimo che Lei è completamente IGNORANTE su questi avvenimenti e che col sarcasmo tenta di rimediare ad una figura di merda._____Avevo avvisato: non ho l’abitudine di fare prigionieri.

  • Erwin

    Erwin Domenica, 25 ottobre @ 11:31:12 CDT ha scritto:________Affermazioni di levi primo……….Tra virgolette le originali parole del levi Tratte dal suo libro: Se questo è un uomo. La Tregua_________1) ero”debole e maldestro”, pag.20____(tanto maldestro che si ferisce al piede sinistro durante il lavoro pag .53)______Ricoverato in infermeria e non “ selezionato “ e gasato (come avrebbe dovuto essere ,secondo la olostoriografia sterminazionista) quale non ABILE al lavoro.__________2) Inviato nell’infermeria denominata Ka-Be,costituita da 8 baracche che”contengono permanentemente un decimo della popolazione del campo” pag.55_____________( considerata la popolazione degli internati in 50.000 ed oltre persone ( numeri in difetto),se ne desume che erano ricoverati in infermeria mediamente 5.000 ed oltre internati!_____________Considerato che gli INABILI al lavoro erano SUBITO GASATI ,secondo la olostoriografia sterminazionista, non si capisce perché i Tedeschi avrebbero dovuto approntare tante “infermerie”!_________ Tanto più in un lager di “STERMINIO” !__________3) “La vita del Ka-Be ( infermeria) è vita di limbo… non fa freddo, non si lavora”,pag 60 Quindi si capisce che le infermerie erano riscaldate! Strano in un lager di sterminio!_________4) Dopo un altro periodo di internamento viene selezionato ed inviato al laboratorio chimico ( pag.174), dove “sto al coperto e al e nessuno mi picchia; rubo e vendo ( a chi ?) sapone e benzina, senza serio rischio. sto seduto tutto il giorno, ho un quaderno e una matita… e perfino un libro sui metodi analitici… e quando voglio uscire basta che avvisi” (pag.178).__________Quindi levi primo viene messo in un laboratorio chimico, al CALDO. RUBA sapone e RUBA benzina tranquillamente. ( e gli “aguzzini” dov’erano? Nota di Waa359 ) Sta SEDUTO TUTTO il giorno!_______Ha facoltà di USCIRE , BASTA che avvisi!________5) L’11 gennaio 1945 si ammala di scarlattina e viene nuovamente ricoverato in Ka-Be, una cameretta assai pulita, dove sapeva “di avere diritto a quaranta ( 40 ) giorni di isolamento e quindi di riposo” (pag.190)____…ma gli inabili al lavoro NON erano SUBITO gasati o fucilati?__________Tenere presente la data 11 Gennaio 1945!_________In pieno COLLASSO politico-militare le SS stabiliscono che l’internato ebreo levi primo DEBBA essere ricoverato in INFERMERIA!________Tenere ben in vista ciò che scrive levi primo : “di avere diritto”…DIRITTO!_______La olostoriografia sterminazionista NON ci ha mai parlato di “diritti” degli internati! PERCHE’ non ce lo ha mai detto?_______Molto spesso quando si cerca di comporre il mosaico i “pezzi” non combaciano._________Quello che afferma levi primo è INCOMPATIBILE con la olostoriografia ufficiale!_________ Auschwitz ,preteso campo di STERMINIO, aveva permanentermente 1l 10 % di internati in OSPEDALE! In più il LEVI aveva il DIRITTO…!________Basterebbero SOLO queste brevi parole a chiudere definitivamente la recita olocaustica.____________
    RISPOSTAdi cesare52 il Domenica, 25 ottobre @ 23:24:26 CDT_________
    @erwin. Non ho parole per esprimerle il disgusto e il raccapriccio che questi suoi post mi suscitano. lei non è degno di risposta. Chiunque legga si sarà fatto una opinione. Raccapricciante.___________RISPOSTA di Erwin del 26Ott_____Da me ,in Toscana,si dice:_____NON stuzzicare il culo alle vespe______Lei ha cercato di zittirmi con argomenti impropri,sterili,usurati,ha ricevuto ciò che merita._______Le Sue sensazioni o opinioni sono , per me, irrilevanti,segno di debolezza argomentativa .___Se le tenga!______Ciò che ho postato è TUTTO documentato ,riporta addirittura il numero di pagina del libro del levi primo____che cazzo vuole di più!

  • castigo

    cesare52:

    @castigo. Vedo che continua a rispondere al posto del Sig. Hassan.

    veramente stavo replicando a vossignoria.

    E noto che è informato sul prezzo in corso delle prestazioni sessuali a pagamento.

    sicuro, le ho fatto una veloce ricerca di mercato.

    Che certi livori siano dati anch da unacerta avarizia?

    come si vede che non mi conosce……
    ma se ha dei problemi posso sempre offrirgliene una io

    E come non sottolineare il turpiloquio e la olgarità nell’argometare? Che io invece non ho usato.

    avrei potuto dire che non ero minimamente interessato all’argomento da lei sollevato, ma nel corso della mia vita ho notato che la via diretta è sempre la più comprensibile ed inequivocabile, soprattutto da persone del suo calibro.

    Che persona sgradevole e volgare,

    la ringrazio del complimento.
    perché detto da lei è DAVVERO un gran complimento.

    capisco che si debba ricorrere alle prostitute.

    insisto, se vuole glie ne offro una.
    chissà che la sua vita non ne tragga un consistente miglioramento…..

  • albertgast

    Che non c’entri nulla è una TUA deduzione. In tutto quello che capita, è capitato e capiterà c’è sempre un responsabile. Questa mania di dividere le colpe o peggio di dire tutti colpevoli, nessun colpevole la trovo nauseante. E cmq ripeto che non sono contro il prof e le sue ricerche, tutt’altro. Solo non mi starebbe bene che fosse uno degli insegnanti dei miei figli. Tutto qui.

  • castigo

    albertgast:

    Che non c’entri nulla è una TUA deduzione. In tutto quello che capita, è capitato e capiterà c’è sempre un responsabile. Questa mania di dividere le colpe o peggio di dire tutti colpevoli, nessun colpevole la trovo nauseante.

    assolutamente, è un dato di fatto, considerato che, se non erro, non ho visto scritto da nessuna parte “tutti colpevoli, nessun colpevole”.
    quindi il tuo “ergo” non c’entra nulla.

    E cmq ripeto che non sono contro il prof e le sue ricerche, tutt’altro.

    l’avevo capito.
    solo, secondo me, sei andato un po’ oltre con le tue deduzioni 😉

    Solo non mi starebbe bene che fosse uno degli insegnanti dei miei figli. Tutto qui.

    forse invece dovrebbero essercene di più così.
    tanto per insegnare ai ragazzi a pensare con la loro testa……

  • cesare52

    @castigo. Quello che avevo da dire l’ho detto. Lei risponde in puro con la volgarità al posto degli argomenti. Cioè in puro stile del Sig. Nessuno. Aggressione, turpiloquio. Ognuno ha i suoi riferimenti culturali

  • cesare52

    @erwin. Lei è saccente quanto ignorante. Io non sono stato zittito io sono stato disgustato. Lei è peggio di un ignorante è un manipolatore. E pure poco scaltro. Lei sa di mentire e chiunque ha letto solo l’inizio anzi l’introduzione sa con quanta ironia Primo Levi ha trattato la sua testimonianaza. Chiunque ha letto non dico la poesia d’inizio ma solo la pgina di Wikipedia si è fatto una opinione di grande pietà, diversa da qquella che lei vuol far passare : un campeggio un pò duro ma maschio invece di un lager. Lei manipola e si sente anche uno “terribile” con una dialettica micidiale. Io sono disgustato e non ho interesse e stomaco per polemizzare con lei. Mi consola il fatto che con i suoi idoli i conti li abbiamo chiusi a Norimberga ed a Piazzale Loreto. Non sìilluda e non canti vittoria, Ed a proposito del turpiloquio, che io non uso, a Roma si dice :”quello c’ha sempre il cazzo in bocca” descrivendo chi ha il suo elegante intercalare. Che persona volgare e furbetta e…ridicola.

  • cesare52

    @erwin. Lei non fa prigionieri, lei fa ridere. Cerca di far passare un lager per un capeggio un pò maschio. Se questo non foasase grottesco sarebbe da scompisciarsi da idere. Riesce a manipolare un romanzo-testimonianza che in chiunque lo legga suscita una profonda commozione. Non ho parole. Per il resto: lei si sente “un terribile polemista” invece è solo un borioso neonazista che è arrivato tardi. Può solo fare il tifo per un terzo reich che non c’è più. Una ultima parola: il suo elegante intercalare fatto di turpiloquio che io, le faccio notare, nei confronti suoi non ho usatoa Roma sucita una idiomatica espressione :”Aho quello c’ha sempre il cazzo in bocca” Mi scuso ma si dice proprio così.

  • Erwin

    Come al solito si “attacca” sul piano personale,che è irrilevante e NON si prova neppure a contestare le affermazioni ( d’altra parte per contestare i FATTI ci voglioni altri FATTI e sappiamo bene che dopo il processo di Toronto 1984 di argomenti ne avete pochini pochini!Anzi meno di nulla!) _______ E’ uno schema predefinito e bagaglio del DISINFORMATORE professionista.____Della PISCINA di Auschwitz hanno parlato e scritto anche ALTRI INTERNATI EBREI,quindi se la prenda con loro che hanno voluto …” far passare un lager per un capeggio un pò maschio”…!

  • Erwin

    Visto che cita NORIMBERGA come momento topico in ogni senso,Le riporto i 2 (due) articoli dello Statuto di tale Tribunale Internazionale,che qualificano esattamente ed in modo illuminante quale è stato il METODO di indagine e di produzione delle prove!
    _________Articolo 19.__________Il Tribunale non sarà legato dalle regole tecniche relative alle testimonianze. Esso adotterà e applicherà per quanto possibile, una procedura rapida e non formalista e ammetterà tutti quei mezzi che esso stimerà abbiano un valore probatorio._________Articolo 21._______Il Tribunale non dovrà chiedere prove di fatti di notorietà pubblica, ma li considererà come provati.Esso considererà ugualmente come prove autentiche i documenti e i rapporti ufficiali dei Governi delle Nazioni Unite, compresi quelli compilati dalle Commissioni costituite nei diversi paesi alleati per effettuare le inchieste sui crimini di guerra, come pure i processi verbali delle udienze e le decisioni dei Tribunali Militari o di altri Tribunali di qualsiasi delle Nazioni Unite.________Le riposto anche il giudizio espresso in un discorso del presidente degli USA, John Kennedy ,su tale Tribunale e il suo regolamento:_______”La costituzione degli Stati Uniti, che non consente l’introduzione di leggi retroattive, non è una raccolta di parole soggette a libera interpretazione: é il fondamento della nostra giustizia. E’ cosa disgustosa che a Norimberga si sia venuto meno ai nostri principi costituzionali per punire un avversario sconfitto…Un processo tenuto dai vincitori a carico dei vinti non può essere imparziale perchè in esso prevale il bisogno di vendetta.________E dove c’è vendetta non c’è giustizia._______Nei processi di Norimberga noi accettammo la mentalità sovietica che antepone la politica alla giustizia, mentalità che nulla ha in comune con la tradizione anglosassone. Gettammo discredito sull’idea di giustizia, macchiammo la nostra costituzione e ci allontanammo da una tradizione che aveva attirato sulla nostra nazione il rispetto di tutto il mondo”.TRATTO da____John Kennedy ,da: (Profiles un courahe, di John Kennedy, Ed Harper & Row, New York, 1956)_______Oppure legga qui__________ http://olo-dogma.myblog.it/archive/2009/04/14/statuto-del-tribunale-di-norimberga.html________Quindi si tenga il suo tribunale della “vendetta”,per dirla alla Kennedy!

  • castigo

    cesare52:

    @castigo. Quello che avevo da dire l’ho detto. Lei risponde in puro con la volgarità al posto degli argomenti. Cioè in puro stile del Sig. Nessuno. Aggressione, turpiloquio.

    proprio vero:
    cesare52 il Giovedì, 22 ottobre @ 11:14:16 CDT
    (Info Utente | Invia un Messaggio) )
    @hassan. Un commento ridicolo, maschilista, razzista, omofobico, antisemita ed imbecille.

    buona giornata, furbacchione…..

  • cesare52

    @erwin. Che inutile discussione e quanto è triste la vita e la persona di chi ha il capo rivolto all’indietro e rimpiange il tempo andato. E manipola citando quello che più gli conviene. Addirittura facendo apparire gli USA ed il proprio presidente come rimpiangenti il tribunale di Niorimberga, come se gli USA non fossero coautori delle impiccagioni. Io i gerarchi nazisti non li avrei impiccati li avrei lasciaati una oretta in una stanza con certi signori con i numeri tatuati sull’avrambraccio. Ma comunque i gerarchi sono stati impicczti. Tutta la sua manfrina è completamente inutile. Come è malato il non voler riconoscere che il Terzo reich non esiste più e mai più tornerà. E si io sono molto contento della vendetta in qualche caso.

  • cesare52

    10 Gennaio 1946

    Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no Considerate se questa è una donna Senza capelli e senza nome Senza oiù forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolopitele nel vostro cuore Stando in casa. Andando per la via| Coricandovi, alzandovi. Ripetele ai vostri figli. O VI SI SFACCIA LA CASALA MALATTIA VI IMPEDISCA I VOSTRI NATI STORCANO IL VISO DA VOI.
    scritto da “levi primoebreo” (come qualche sciagurato senza pietà ed onore imitando un verbale di interrogatorio, spregiatamente si è permesso di apostrofare) Lui nel campo di Auschwitz, quello con le piscine in cui si giocava a pallavolo secondo qualcuno, lui c’è stato davvero.

  • Erwin

    Così è scritto in quello statuto.Così ha parlato Kennedy____Le idiote elucubrazioni sono superflue.

  • Erwin

    La “letteratura” la lascio ai vecchi (ed anche giovani)stipendiati di stato,vale il pensiero di Nietzsche su di loro._____A me interessano Solo i FATTI!

  • Erwin

    Ipse dixit!

  • cesare52

    @erwin. Io non ho usato la parola idiota nei suoi confronti. Ho usato e spesso la parola neonazista nei suoi confronti. E temo di averla sopravvalutata. Lei è solo ridicolo e…manipolatore da operetta, un azzeccagarbugli di seconda mano che ritagliando e citando solo quello che gli pare fa addirittura dire al Presidente Kennedy che Norimberga era …un crimine quando invece ha detto il contrario. Ma sto spendendo più ttempo di quanto lei si merita. Lei fa ridere.

  • cesare52

    @erwin. “La Storia? E’ come la verità: mica la si consuma così come è. Quando non ci conviene la si aggiusta.”Non mi stupisco che lei non accetti testimonianze di chi i campi di concentramento li conosce dal vivo e davvero. Lei è un manipolatore, non è interessato ai fatti ma al loro stravolgimento. Stravolgere, ritagliare, ritoccare è un mestiere che può essere duro: da soli contro il resto del mondo , compreso chi i fatti (i lager) li ha vissuti veramente. Deve essere un lavoro faticoso ma inebriante per menti livide che vivono nell’isolamento ed anche con una certa paura fisica, non credo che lei o quelli come lei vadano in giro a dire come la pensano, la Storia ed il ribrezzo della stragrande maggioranza della gente vi consentono solo le catacombe. Per nonazisti come siete dover condividere, proprio voi, la stessa condizione psicologica degli ebrei sotto il Terzo reich, beh è un paradosso della Storia. Quindi lei ha tutta la mia solidarietò ed anche la mia ammirazione. Lei è contro gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, i comunisti, i malati di mente e i portatori di handicap. Adesso ha aggiunto anche i vecchi ed i bambini. Contro la letteratura si è già dichiarato ed io sospetto sia anche contro chi la legge. Va bene che la gente come lei dice “tanti nemici tanto onore” ma attenzione a fare indigestione. E’ del resto l’unica maniera possibile di svolgee la propria militanza neonazista oltre a masturbarsi nel veder i filmati d’epoca delle Waffen SS che , viriloni , marciano al passo dell’oca, naturalmente prima dell’arrivo dei russi e degli americani. Dopo non hanno marciato più.Ma una cosa mi è rimasta indigesta, malgrado le risa che lei mi suscita: il chiamare “leviprimo, ebreo”. Oltretutto minuscolo e sprezzante. Come è possibile che un pidocchio possa apostrofare un gigante del 900 oltretutto senza conoscerlo? Fa bene a rimaner anonimo dietro i tasti del computer.

  • Erwin

    Lei piangere.

  • Erwin

    Sono tanto anonimo che il mio nome è stato in prima pagina sul Tirreno di Livorno,Giornale al quale ho rilasciato anche una intervista._____Pensi quanto viva nell’oscurità!_____Su un punto Le do pienamente ragione: EFFETTIVAMENTE E’ INEBRIANTE RIUSCIRE A DIMOSTRARE FALSO QUELLO CHE E’ STATO DETTO E SCRITTO SU UN CERTO PERIODO STORICO.____POTER DARE DEL FALSARIO AD UN SACCO DI GENTE !______Il fatto ancora più inebriante è che …..”la veste dei fantasmi del passato ,cadendo lascia il quadro immacolato”….