METTI UNA SERATA AL COMIZIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

METTI UNA SERATA AL COMIZIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

DI FUNNYKING

rischiocalcolato.it

Dopo averci dormito su e avere riletto i miei appunti digitali ecco le mie impressioni.

Partecipazione dei genovesi.

Genova è la città anagraficamente più vecchia d’Italia, il buon clima e gli ospedali cittadini ne fanno una base perfetta per anziani pensionati che provengono anche da altre regioni. Dall’altro lato la ventennale economia depressa genovese ha fatto scappare praticamente tutti i giovani validi senza legami. (prima tappa Milano, poi Londra e poi si vedrà)
La domenica sera a Genova, in giro non c’è nessuno. Avete presente le scene desertiche con il cespuglio che rotola? Ecco appunto. Invece domenica alle 21.00 nella piazza principale (a De Ferrari) ieri c’è stato un comizio con un pubblico che “non si vedeva dai tempi di Togliatti”, la frase non è mia ma di un anziano genitore venuto al comizio con i due figli.

A occhio potevano esserci 10.000 persone, un numero spropositato per questa città (oh era un comizio politico!), io ho fatto qualche foto ma ne ho trovata una interessante su internet che testimonia la quantità :



Chi era il Pubblico (voteranno M5s?)

Qui mi sono impegnato per capire se chi era lì voleva ascoltare Grillo “a gratis” oppure si trattava effettivamente di elettori dell’M5S. Ho chiesto a non meno di 60 persone. 4 su 5 mi hanno dichiarato di volere votare Grillo, i restanti si dividono fra chi comunque non lo voterebbe mai e fra chi è indeciso se andare votare oppure no.

Il Silenzio

Fate attenzione, questo è il cuore di questo piccolo reportage. La cosa che personalmente mi ha impressionato è stato il silenzio nella piazza. Mi spiego: finiti gli applausi e le urla quando sul palco è arrivato Grillo, la piazza è ammutolita per ascoltare. Potevi sentire i borbottii della gente come a teatro. Io qualche comizio politico l’ho visto nella mia vita, ma mai mi era capitata una cosa del genere. L’unica volta che ho registrato un fatto simile è stato durante un “Angelus” in piazza San Pietro. Ma a parlare non era un ex-comico fattosi politico. Quella volta c’era Papa Wojtyla, un uomo eletto al soglio pontificio per la volontà dello spirito santo.

La mia personale conclusione è che, nonostante tutto, i cittadini italiani cercano ancora risposte dalla politica, e oggi Grillo ha il tasso di autorevolezza politica più alto che c’è in Italia. Puoi anche non essere d’accordo con quanto proposto dall’M5S, però lo vai ad ascoltare comunque con attenzione perchè sai che in piazza sta avvenendo un cambiamento importante nella politica italiana.

In altre parole, qui e oggi, il centro politico dove le cose accadono è il comizio dell’M5S, non certo un talk show in TV.

Contenuti del Comizio

Vi elenco velocemente le proposte standard dell’M5S proposte da Grillo: reddito di cittadinanza (1000€ se non hai un lavoro al terzo lavoro che rifiuti dal centro di collocamento, il sussidio ti viene tolto), dimezzamento dei politici, abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e della stampa, piano energetico nazionale di 50 anni per superare l’uso del petrolio.



Passo invece ad alcuni temi non standard con tanto di reazione del pubblico:

a) ridiscussione della direttiva Bolkestein (1) e degli accordi di Schengen (2) per proteggere i lavoratori italiani ( e le merci? dazi?) dalla concorrenza di lavoratori europei che provengono da paesi a basso costo del lavoro.

Questa è una proposta che non avevo mai sentito dall’M5S e visto il contesto (Genova, rossa) mi sarei aspettato una certa freddezza sull’argomento. Invece la piazza ha applaudito e approvato con forza.



b) attacco ai sindacati confederali (Cgil Cisl Uil) che “hanno distrutto il lavoro”.

La piazza qui è letteralmente esplosa. Io mi sono guardato intorno abbastanza incredulo, lo ripeto il comizio si è tenuto nella città più rossa e sindacalizzata del Nord Italia: Genova (quella che ha dato i natali alle BR, vecchie e nuove, per intenderci).

c) attacco feroce al PD sulla questione del Monte dei Paschi. Qui Grillo ha serenamente denunciato la commistione di interessi fra il Partito Democratico e il gruppo dirigente di MPS sulla questione Antonveneta.

Anche qui sono scattati applausi automatici, segno che per quanto nascosta dai media, la faccenda avrà un peso sulle elezioni.

d) Promessa di fare un'azione civile e penale contro tutti i politici che si siano indebitamente arricchiti esercitando il proprio mandato. Viene fatto l’esempio di Parma, dove la giunta Pizzarotti si è costituita parte civile contro la giunta precedente, fornendo alla magistratura tutte le carte in mano al comune (l’ex Sindaco è stato recentemente arrestato).

Attenzione, questa è una minaccia seria. Immaginate 100-120 parlamentari dell’M5S che fanno denuncia e opposizione reale nelle commissioni parlamentari e nelle partecipate di Stato (tipo la Rai). Immaginate se si ritrovassero in mano prove di “accordi” spartitori fra i partiti mainstream e li denunciassero pubblicamente e senza alcuno scrupolo.

Le mie conclusioni

I 60 minuti di comizio di Grillo sono volati via in un attimo. Beppe ci mette molto del suo repertorio comico (impagabile la battuta sul profilo FB di Monti, chiuso, per “alcune critiche” ovvero “due milioni e mezzo di vaffanculo in due giorni”) il che aiuta a sdrammatizzare un quadro della situazione economica e sociale drammatico. Personalmente mi ha fatto piacere ascoltare un accenno a quanto accade oggi in Grecia e che viene oscurato dai media per non far vedere cosa significa rimanere in questa Europa. Grillo ha detto anche che ci aspettano 10 anni di recessione ma che il compito dell’M5S è ridare una speranza agli italiani. Quello per me è stato il momento di più alta condivisione personale.



Grillo vincerà queste elezioni?

No, non credo, e per quanto io sia notoriamente arrogante non posso arrivare al punto di dare alcun consiglio a Casaleggio, il suo successo è auto evidente.

Tuttavia penso che nel medio periodo il successo dell’M5S dipenderà unicamente dagli “atti” dei suoi eletti in parlamento. Non credo che un passaggio televisivo “storto” farebbe perdere molti voti e al contempo penso che Grillo in TV farebbe uno share superiore alla finale dei mondiali di calcio (altro che festival) e se le cose andassero “bene” allora l’M5S potrebbe davvero contendere il primato alla camera a Bersani e Berlusconi.

Prendiamo l’esempio della Lega Nord. La Lega ha avuto un successo strepitoso nonostante le palesi, ridicole, grottesche boiate pronunciate davanti alle telecamere da alcuni suoi esponenti (ma ve li ricordate Borghezio e Speroni ad esempio?). La Lega incarnava speranza e protesta per il Nord esattamente come oggi l’M5S le incarna per tutta l’Italia.

Sono stati gli atti parlamentari della Lega e i comportamenti dei suoi vertici a distruggerla. La Lega nonostante la sua forza parlamentare non ha portato a casa quasi nulla di quanto ha promesso, e si è rivelata come un partito romano, familista e attaccato alla spesa pubblica (fino a ieri ha difeso il finanziamento pubblico dei partiti, solo ora ha cambiato idea… come tutti gli altri partiti romani).

Quindi coraggio Casaleggio, coraggio Grillo, fa davvero differenza prendere il 14% anzichè il 18%? Prendere il 30% però la differenza la farebbe eccome.

p.s. i sondaggi pre oscurantismo italiota, alcune note corse clandestine di cavalli politici, alcuni scenari politici clandestini ci dicono che M5S dovrebbe prendere tra il 13% e il 18%. Storicamente i sondaggi (e le corse dei cavalli clandestini) sottostimano l’M5S del 30%. In altre parole nella mia inutile opinione la forchetta vera di oggi è: 16,9% e 23,4%



Tendo a pensare che alla fine M5S starà nella parte alta di questo range.

FunnyKing

Fonte: www.rischiocalcolato.it/

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2013/02/metti-una-serata-al-comizio-del-movimento-5-stelle-m5s.html

18.02.2013

1) http://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Bolkestein

2) http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Schengen

Commenti (73)

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Nascondi area commenti 13 caricati
    1. bysantium 19 febbraio 2013

      Beh, è deprimente per chi sostiene, contro ogni evidenza antropologica e storica, che tutti siano uguali e quindi almeno potenzialmente attratti dai grandi temi della vita.

      Chi invece sa staccarsi da questa prevenzione ideologica, sa benissimo che la maggioranza non vuole né è in grado di impegnarsi e preferisce attività e discorsi meno laboriosi e anche più divertenti : se ne fa una ragione e convive serenamente con la realtà.

      Ciò detto, occorrerebbe poi accertare che la splendida lezione dell'ex professore fosse anche concreta e appunto non ideologica (che riconduce tutto all'ideologia, interpretando i fatti non in base alla loro reale consistenza, ma adattandoli a determinati schemi ideologici).

    1. tania 19 febbraio 2013

      Ma no , io non sto affatto a deprimermi . Volevo solo dire che quella folla in realtà si distrae : passa 1 ora di svago guardando dal vivo un prodotto televisivo . Poi , con tutta l'immaginazione possibile , non so come possa , un'operazione commerciale ,"affrancare dai poteri" : credo che al massimo possa vendere qualche merce ..

    1. newton 19 febbraio 2013

      Un commento da far cadere le palle, con un tonfo sordo.

    1. albsorio 19 febbraio 2013

      Dobbiamo votare tutti ricordando chi ha fatto cosa, davanti a noi ci sono due strade una porta verso la Grecia, l'altra verso una EVOLUZIONE CIVILE, per imboccare la seconda via basta una ics su M5S.----- Ci sono molti che non votano piu, parliamo con loro, siamo tutti importanti e necessari al cambiamento.----- Poi mi piace pensare che ogni voto a M5S toglie 5€ al jackpot dei rimborsi elettorali, inoltre più siamo più ne mandiamo a casa, democraticamente, a calci in culo. Prima però devono svuotare le tasche del maltolto.

    1. fabiopon 19 febbraio 2013

      Io sono genovese e c'ero. L'ultima volta che ho visto quella piazza piena è stata al funerale di Guido Rossa, sindacalista ucciso dalle BR, momento storico che ha segnato il loro distacco dai lavoratori e la loro fine. Le sensazioni descritte nell'articolo sono state anche le mie: me le aspettavo ma non con queste dimensioni, tanto è vero che spesso rimanevo più affascinato dall'espressione di chi era intorno a me piuttosto che da quella di Grillo! C'era effettivamente molta più voglia di ascoltare e capire che di protestare e basta, e il silenzio profondo, e impressionante, della piazza quando Grillo abbassava i toni e "spiegava" i punti di massima del programma lo hanno "sentito" tutti. C'è anche da dire che il pubblico genovese, in generale, non esprime mai in maniera plateale il proprio dissenso: si blocca, non applaude, aspetta la prossima battuta o, al massimo, si gira e se ne va (mandando in totale panico chi sta sul palco). E ho visto tanta gente. Ma tanta tanta. E di tutte le età. E con bambini, che ascoltavano anche loro e sembravano capire. E sappiamo benissimo che i bambini non sono affatto stupidi, anzi...

    1. Aironeblu 19 febbraio 2013

      Messaggio per gli astensionisti:

      nel pieno rispetto della vostra decisione invito a prendere in considerazione l'elemento di rottura che si presenta oggi con il M5S rispetto al vecchio sistema parassitario e trasformista della politica italiana.

      Il M5S non è parte del vecchio sistema: può essere un "salto nel buio", ma comunque la sola via di uscita.

    1. Aironeblu 19 febbraio 2013

      Tastando le opinioni e gli stati d'animo, io prevedo invece una maggioranza del 5stelle intorno al 25%, seguito a pari passo da Bersani e Berlusconi.

      È ora della SPALLATA DECISIVA.

    1. Aironeblu 18 febbraio 2013

      A parte che Grillo è l'unico ad attaccare il sistema capitalista che ha distrutto economie e risorse portandoci a questa crisi sistemica, la sola cosa che cambierebbe se gli astensionisti superassero il 50% sarebbe che l'asse Monti-Bersani-Casini governerebbe con una maggioranza del 70%.

    1. Aironeblu 18 febbraio 2013

      E allora deprimiti con il tuo "professore", perchè se non l'avessi capito oggi non si tratta di declamare sofismi accademici tra parrucconi, ma di guidare 60 milioni di semi-analfabeti (questa è l'Italia, questo sono gli USA, questo sono le finte democrazie di oggi), verso l'affrancamento dai poteri che tali li vogliono e verso un processo di civilizzazione ancora tutto da iniziare.

    1. antomicla 18 febbraio 2013

      Finalmente un politico con cui si può parlare; ti ascolta, capisce ancor prima che hai finito la frase, risponde a tono. Provate a parlare con gli altri politici al potere; non rispondono mai se non in politichese, non risolvono i problemi se non in demagoghese, sono arroganti. Almeno Grillo è stremamente informato, intelligente, usa le tecnologie moderne, ha idee, è simpatico, è empatico.
      E chi cazzo volete votare se non Grillo?
      Un problema; vediamo come riuscirà a guidare gli eletti, prima che si facciano fagocitare dal potere. Qui a Udine c'era il primo candidato in lista che, mentre Beppe veniva con un camper scalcinato pieno di scritte, sfoggiava davanti alla Tsunamimobile un Mercedes da 80.000€ luccicante per l'occasione. si era fatto l'auto blu prima di essere eletto.
      Deboleza umana, ma spero che Beppe sia abbastanza efficace da guidare anche questi qui.

    1. Stefano 18 febbraio 2013

      Venerdi sera a Novara ha indicato espressamente nel capitalismo il sistema da superare. Per affermare quello che affermi dovresti vagliare le proposte e inserirle nella tua "analisi".
      Non credo che chi stia dalla parte dei padroni possa dire : "le aziende devono essere di proprietà di chi ci lavora".
      Se è tanto osteggiato dalla "borghesia"..forse è perchè la minaccia seriamente?

      ps: oltre a mettere in discussione il capitalismo (in realtà lo smonta, dalle dinamiche finanziarie ai processi produttivi) è l'unico che propone di ridiscutere la leggitimità del debito.

    1. Ercole 18 febbraio 2013

      I partiti borghesi attaccano il M5S di GRILLO , eppure la democrazia borghese si salva grazie a GRILLO ,senza il M5S i votanti sarebbero meno del 50%alle elezioni,Bersani ,Berlusconi ,e Monti devono fare una statua a GRILLO :E' L'ULTIMO PALADINO DEI PADRONI dal momento che se n'è guarda bene dal mettere in discussione il capitalismo, e i polli abboccano!!!!!!

    1. tania 18 febbraio 2013

      La scorsa primavera un mio ex professore ha tenuto in piazza una splendida lezione ( PS : lezione che poteva interessare tutti , si parlava di filosofia politica , non di una materia tecnica o scientifica per specialisti.. ). Una splendida lezione ascoltata al massimo da 10 persone perchè tutti gli altri erano distratti per i fatti loro , si fermavano al massimo un minuto giusto per sbaglio e ripartivano .. Ecco , sapere invece di folle davanti a Beppe Grillo ( o Bersani o Berlusconi ecc ) è decisamente una sensazione deprimente .

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