METTI UNA SERATA AL COMIZIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

METTI UNA SERATA AL COMIZIO DEL MOVIMENTO 5 STELLE

DI FUNNYKING

rischiocalcolato.it

Dopo averci dormito su e avere riletto i miei appunti digitali ecco le mie impressioni.

Partecipazione dei genovesi.

Genova è la città anagraficamente più vecchia d’Italia, il buon clima e gli ospedali cittadini ne fanno una base perfetta per anziani pensionati che provengono anche da altre regioni. Dall’altro lato la ventennale economia depressa genovese ha fatto scappare praticamente tutti i giovani validi senza legami. (prima tappa Milano, poi Londra e poi si vedrà)
La domenica sera a Genova, in giro non c’è nessuno. Avete presente le scene desertiche con il cespuglio che rotola? Ecco appunto. Invece domenica alle 21.00 nella piazza principale (a De Ferrari) ieri c’è stato un comizio con un pubblico che “non si vedeva dai tempi di Togliatti”, la frase non è mia ma di un anziano genitore venuto al comizio con i due figli.

A occhio potevano esserci 10.000 persone, un numero spropositato per questa città (oh era un comizio politico!), io ho fatto qualche foto ma ne ho trovata una interessante su internet che testimonia la quantità :



Chi era il Pubblico (voteranno M5s?)

Qui mi sono impegnato per capire se chi era lì voleva ascoltare Grillo “a gratis” oppure si trattava effettivamente di elettori dell’M5S. Ho chiesto a non meno di 60 persone. 4 su 5 mi hanno dichiarato di volere votare Grillo, i restanti si dividono fra chi comunque non lo voterebbe mai e fra chi è indeciso se andare votare oppure no.

Il Silenzio

Fate attenzione, questo è il cuore di questo piccolo reportage. La cosa che personalmente mi ha impressionato è stato il silenzio nella piazza. Mi spiego: finiti gli applausi e le urla quando sul palco è arrivato Grillo, la piazza è ammutolita per ascoltare. Potevi sentire i borbottii della gente come a teatro. Io qualche comizio politico l’ho visto nella mia vita, ma mai mi era capitata una cosa del genere. L’unica volta che ho registrato un fatto simile è stato durante un “Angelus” in piazza San Pietro. Ma a parlare non era un ex-comico fattosi politico. Quella volta c’era Papa Wojtyla, un uomo eletto al soglio pontificio per la volontà dello spirito santo.

La mia personale conclusione è che, nonostante tutto, i cittadini italiani cercano ancora risposte dalla politica, e oggi Grillo ha il tasso di autorevolezza politica più alto che c’è in Italia. Puoi anche non essere d’accordo con quanto proposto dall’M5S, però lo vai ad ascoltare comunque con attenzione perchè sai che in piazza sta avvenendo un cambiamento importante nella politica italiana.

In altre parole, qui e oggi, il centro politico dove le cose accadono è il comizio dell’M5S, non certo un talk show in TV.

Contenuti del Comizio

Vi elenco velocemente le proposte standard dell’M5S proposte da Grillo: reddito di cittadinanza (1000€ se non hai un lavoro al terzo lavoro che rifiuti dal centro di collocamento, il sussidio ti viene tolto), dimezzamento dei politici, abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e della stampa, piano energetico nazionale di 50 anni per superare l’uso del petrolio.



Passo invece ad alcuni temi non standard con tanto di reazione del pubblico:

a) ridiscussione della direttiva Bolkestein (1) e degli accordi di Schengen (2) per proteggere i lavoratori italiani ( e le merci? dazi?) dalla concorrenza di lavoratori europei che provengono da paesi a basso costo del lavoro.

Questa è una proposta che non avevo mai sentito dall’M5S e visto il contesto (Genova, rossa) mi sarei aspettato una certa freddezza sull’argomento. Invece la piazza ha applaudito e approvato con forza.



b) attacco ai sindacati confederali (Cgil Cisl Uil) che “hanno distrutto il lavoro”.

La piazza qui è letteralmente esplosa. Io mi sono guardato intorno abbastanza incredulo, lo ripeto il comizio si è tenuto nella città più rossa e sindacalizzata del Nord Italia: Genova (quella che ha dato i natali alle BR, vecchie e nuove, per intenderci).

c) attacco feroce al PD sulla questione del Monte dei Paschi. Qui Grillo ha serenamente denunciato la commistione di interessi fra il Partito Democratico e il gruppo dirigente di MPS sulla questione Antonveneta.

Anche qui sono scattati applausi automatici, segno che per quanto nascosta dai media, la faccenda avrà un peso sulle elezioni.

d) Promessa di fare un'azione civile e penale contro tutti i politici che si siano indebitamente arricchiti esercitando il proprio mandato. Viene fatto l’esempio di Parma, dove la giunta Pizzarotti si è costituita parte civile contro la giunta precedente, fornendo alla magistratura tutte le carte in mano al comune (l’ex Sindaco è stato recentemente arrestato).

Attenzione, questa è una minaccia seria. Immaginate 100-120 parlamentari dell’M5S che fanno denuncia e opposizione reale nelle commissioni parlamentari e nelle partecipate di Stato (tipo la Rai). Immaginate se si ritrovassero in mano prove di “accordi” spartitori fra i partiti mainstream e li denunciassero pubblicamente e senza alcuno scrupolo.

Le mie conclusioni

I 60 minuti di comizio di Grillo sono volati via in un attimo. Beppe ci mette molto del suo repertorio comico (impagabile la battuta sul profilo FB di Monti, chiuso, per “alcune critiche” ovvero “due milioni e mezzo di vaffanculo in due giorni”) il che aiuta a sdrammatizzare un quadro della situazione economica e sociale drammatico. Personalmente mi ha fatto piacere ascoltare un accenno a quanto accade oggi in Grecia e che viene oscurato dai media per non far vedere cosa significa rimanere in questa Europa. Grillo ha detto anche che ci aspettano 10 anni di recessione ma che il compito dell’M5S è ridare una speranza agli italiani. Quello per me è stato il momento di più alta condivisione personale.



Grillo vincerà queste elezioni?

No, non credo, e per quanto io sia notoriamente arrogante non posso arrivare al punto di dare alcun consiglio a Casaleggio, il suo successo è auto evidente.

Tuttavia penso che nel medio periodo il successo dell’M5S dipenderà unicamente dagli “atti” dei suoi eletti in parlamento. Non credo che un passaggio televisivo “storto” farebbe perdere molti voti e al contempo penso che Grillo in TV farebbe uno share superiore alla finale dei mondiali di calcio (altro che festival) e se le cose andassero “bene” allora l’M5S potrebbe davvero contendere il primato alla camera a Bersani e Berlusconi.

Prendiamo l’esempio della Lega Nord. La Lega ha avuto un successo strepitoso nonostante le palesi, ridicole, grottesche boiate pronunciate davanti alle telecamere da alcuni suoi esponenti (ma ve li ricordate Borghezio e Speroni ad esempio?). La Lega incarnava speranza e protesta per il Nord esattamente come oggi l’M5S le incarna per tutta l’Italia.

Sono stati gli atti parlamentari della Lega e i comportamenti dei suoi vertici a distruggerla. La Lega nonostante la sua forza parlamentare non ha portato a casa quasi nulla di quanto ha promesso, e si è rivelata come un partito romano, familista e attaccato alla spesa pubblica (fino a ieri ha difeso il finanziamento pubblico dei partiti, solo ora ha cambiato idea… come tutti gli altri partiti romani).

Quindi coraggio Casaleggio, coraggio Grillo, fa davvero differenza prendere il 14% anzichè il 18%? Prendere il 30% però la differenza la farebbe eccome.

p.s. i sondaggi pre oscurantismo italiota, alcune note corse clandestine di cavalli politici, alcuni scenari politici clandestini ci dicono che M5S dovrebbe prendere tra il 13% e il 18%. Storicamente i sondaggi (e le corse dei cavalli clandestini) sottostimano l’M5S del 30%. In altre parole nella mia inutile opinione la forchetta vera di oggi è: 16,9% e 23,4%



Tendo a pensare che alla fine M5S starà nella parte alta di questo range.

FunnyKing

Fonte: www.rischiocalcolato.it/

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2013/02/metti-una-serata-al-comizio-del-movimento-5-stelle-m5s.html

18.02.2013

1) http://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Bolkestein

2) http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Schengen

Commenti (73)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. guru2012 20 febbraio 2013

      Non so, forse ho capito male, perché sono d'accordo con quello che hai scritto.

    1. guru2012 20 febbraio 2013

      Guarda, non ne facevo una questione di cifre, il reddito di cittadinanza non è che l'ha inventato Grillo, come saprai già esiste, in varie forme, in Europa, ma si tratta pur sempre di un'elemosina ai più "sfigati". Io facevo un appunto sulla "dignità" dell'essere umano ormai definitivamente ridotto al ruolo di mero consumatore.

    1. Mondart 20 febbraio 2013

      Non era quello il quid. La televisione, per quanto vituperata, introduce un giro di boa dal quale NON SI TORNA PIU' INDIETRO ( ossia demolisce l' idea che una modesta cultura e informazione debba essere appannaggio della sola elite ). Internet ne introduce uno ennesimo: la valutazione delle dinamiche sociali ed il dibattito non è più appannaggio dei soli politici .. e così via.


      Il processo tende ad ALLARGARE, non a CHIUDERE, il numero di persone cui si rivolge.

      Idem dicasi per il processo storico in genere: oggi nessuno più riterrebbe proponibile tornare alla monarchia assoluta. Anche qui si nota un progressivo "allargarsi" della partecipazione al potere, non il suo contrario. Perchè le NUOVE FORME INTRODOTTE diventano via-via essenza, forma mentis, inconscio collettivo acquisito dal quale è IMPOSSIBILE tornare indietro.

      E non mi risulta che le varie rivoluzioni rosse abbiano mai magicamente sortito con la loro bacchetta magica veri risultati in tal senso.

    1. Mondart 20 febbraio 2013

      1) MONDART ( con la N ) ha già portato innumerevoli volte l' esempio del rapporto esistente tra Trentino AA e Italia come possibile prototipo di uno sviluppo "GLOCAL" che metta d' accordo capra e cavoli, con benefici di entrambe le "strutture".


      2) Se tu vedi in Grillo una qualche volontà "nazionalista", beh, è un tuo volo pindarico, e sei TU che ci vuoi vedere a tutti i costi quello che non mi sembra per niente esplicito nè mai esplicitato. La direzione è "glocal" ( e risparmiamoci reciprocamente tutte le analisi e chiavi di lettura, già in vario modo da me fornite, che mi portano a fare senza alcun dubbio questo tipo di affermazione ).

      il PROBLEMA, travestito da 1000 fate morgane, è semplicissimo ed uno solo: NESSUNO DEVE SPECULARCI SOPRA. Punto. Il problema non è l' economia, ma la speculazione.
      Ossia il problema è la finanza selvaggia, l' assenza di regole imposta con regole assurde, l' assenza di limitatori, i diecimila sovrapposti finanziari, il "tutto fa brodo".

      E se solo STAR fa brodo, mi auguro sinceramente che 5 Star faccia il doppio brodo

    1. Hrani 20 febbraio 2013

      Con 120 euro al mese, ci fai colazione un giorno sì e l'altro no, ma non è questo il punto...



      Infatti 120 euro al mese dovrebbero bastare ad un diciottenne e non a un adulto autonomo. Si presume che a 18 anni si sia ancora conviventi con i genitori e la colazione la si faccia quotidianamente a casa.



      Tu hai una proposta migliore della mia, con cifre e condizioni?



      Oppure sei d'accordo con chi vuole 1000 euro al mese a tutti i disoccupati e quindi anche a chi se li brucia in canne, (ne ho visti di ragazzotti sputtanarsi lo STIPENDIO in droghe e cazzate).



      Mi aspettavo il discorso:"ma 120 sono pochi!!!"

      I soldi sono sempre pochi (puoi anche non chiederli, se non ti interessa far parte della cittadinanza, ovvero della comunitas).


      Ho visto una tipa che piangeva vere lacrime perchè il marito guadagnava solamente 7000 euro al mese, e tra le lacrime diceva:" mi fa fare la vita da povera!". Al tentativo di farla ragionare opponeva il discorso:"ma il suo collega ne guadagna 10.000 al mese!!!"

      Con chi vorresti fare comunitas? Con gente che non è mai contenta di niente o con quelli che capiscono il valore delle cose e la bellezza di veder crescere il frutto del proprio impegno?

    1. Mondart 20 febbraio 2013

      "Mo ti 'tsè fora come un balcon" diciamo qui nel Granducato ...

    1. Mondart 20 febbraio 2013

      Non solo ( messa solo così è una visione abbastanza nichilista ): serve a stabilire anche un PRAGMATICISSIMO CONCETTO DI FUNZIONALITA': se è vero che una "vite" utopica non esiste, è anche vero che una vite è tanto più funzionale quanto maggiormente si avvicina all' idea utopica che di essa ci siamo fatti.


      Ancora una volta, e a costo di ripetermi: è la FORMA che diventa ESSENZA ( tornando a bomba: QUESTO il pregio maggiore che trovo in Grillo )
    1. Malpelo 20 febbraio 2013

      Lei è all'orizzonte. [...] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare. (Finestra sull'utopia) [Eduardo Galeano, Parole in cammino,

      traduzione di M. Trambaioli, Sperling &

      Kupfer, Milano 2006]

    1. Mondart 20 febbraio 2013

      Spinosetta e fortemente ideologicizzata, la ragazza ...


      Per le spine beh, basterà indossare la muta da sommozzatore previo contatto fisico; quanto all' ideologia, va nettamente distinta dall' UTOPIA: l' utopia crea un moto tensivo all' ideale da raggiungere, l' ideologia una stasi mortale in una pseudo-convinzione.

      In mezzo c'è tutta la differenza tra mettersi in cammino e stare immobili a pontificare. Personalmente non credo ad un "Eden perduto" ( e quando e dove si sarebbe esattamente verificato, di grazia ? ), quanto piuttosto all' utopia quale "qualità a cui tendere" ( e sia detto in senso lato, Grillo o non Grillo ).

      E sia detto con immutata simpatia: e vista la peraltro encomiabile predisposizione filosofico-intellettuale, che ne pensi di un libro quale Mc Pirsig: "Lo zen e l' arte della manutenzione della motocicletta" ...? ... sappiami dire, ciao.

    1. andyconti 19 febbraio 2013

      Il comunismo e' una religione e i fedeli di una religione non li puoi convincere.

    1. Malpelo 19 febbraio 2013

      O mio Dio vuoi vedere che abbiamo trovato un anarco-sindacalista?

      Mi spiace deluderla signor(ina) Tania ma l'anarchia mondiale che governa i popoli della terra che vivono liberamente ed in pace tra di loro considerando la loro permanenza sul pianeta un passaggio e basando l'economia mondiale su un uso cosciente delle risorse del pianeta e' un prodotto del ventiduesimo secolo.

      Quindi se lei viene dal futuro, la prego di non rovinarci il presente.
      Non mi va di sapere in anticipo come ci si e' arrivati, m'interessa molto di piu viverlo questo processo di cambiamento, esserne partecipe.

      P.S. continuo a non capire l'astio nei confronti di Grillo. A me sembra che una buona parte delle persone gridi alla rivoluzione (includo lei perche' Proudhonianamente considera la proprieta' come furto) poi appena il primo coglione si alza in piedi e la vuole fare davvero la rivoluzione (Grillo con il suo movimento) tutti a sputargli addosso.
      Sara' mica perche' avra' battuto gli altri sul tempo? o perche' avra' avuto un po piu di fegato??
      Mah.... vai a capire la razza umana...

    1. guru2012 19 febbraio 2013

      Con 120 euro al mese, ci fai colazione un giorno sì e l'altro no, ma non è questo il punto. Il fatto è che se non ce ne fossimo accorti (vero Ercole?) il mondo sta cambiando e il progresso tecnologico sta erodendo (fortunatamente) la necessità di forza-lavoro. Il nocciolo della questione sono la distribuzione della "ricchezza" e l'accesso alle risorse che non possono più essere legati alla produttività dell'individuo. Infatti, se ci fai caso, le potenzialità produttive non mancano, ciò che manca sono i soldi per poterle assorbire. Le idee del M5S vanno inserite in un contesto di de-crescita e de-industrializzazione alternativo al desueto modello economico-sociale a cui ci hanno abituato, che peraltro non è più sostenibile. Le posizioni "internazionaliste", o snob (vedi Tania, o Modart) sono un intralcio al cambiamento, anche se, chiaramente vanno rispettate e tutte le seghe sulla "democraticità" del movimento, o i dubbi sulla coerenza degli eletti (se ce ne saranno), se paragonate allo schifo attuale, a me appaiono fuori luogo.

    1. tania 19 febbraio 2013

      1) Che non so se Grillo sia "eterodiretto" o pensa autonomamente ( non è importante ) : "etorodiretti" sono inevitabilmente i grillini ( eterodiretti dalla linea del blog , ovviamente ) . 2) Che la "proprietà" è sempre un furto , anche se non ti manca nulla e non conosci il proprietario 3) Che il signoraggio è una sciocchezza ; che il debito invece è un argomento serio ed è una conseguenza del processo d'accumulazione del capitale ; che l'idea di "nazione" è un'invenzione borghese ; che non esiste l'economia nazionale , esiste solo l'economia-mondo . 4) Che gli arbitri mi sono antipatici . 5) Che anche il mio moroso ogni tanto me lo dice , ma per prendermi in giro . Ciao

    1. tania 19 febbraio 2013

      Ma certo che "un motivo ci sarà" se le piazze di Grillo sono traboccanti , mentre quelle di chi ha qualcosa da dire sono vuote . Solo che sul momento non trovo le parole adatte per dirtelo senza apparirti offensiva .

    1. Simulacres 19 febbraio 2013

      Che caduta di stile, Ercole, da te non me lo sarei mai aspettato.

    1. andyconti 19 febbraio 2013

      Se fosse andato in tv avrebbe guadagnato alcuni punti in piu'.

    1. Malpelo 19 febbraio 2013

      A Tania:
      1) e' il commento pertinente all'articolo?
      2) e' urgente o indispensabile che tu esprima il tuo parere sull'argomento trattato?
      3) hai una conoscenza "sufficiente" dell argomento trattato?

      La prossima volta che commenti un articolo con un discorso (a mio avviso) vuoto, pieno di retorica e non pertinente al tema trattato rispondi prima a queste domande, se vuoi evitare la merda che potrebbe arrivarti in faccia.

      Ho letto uno dei commenti in cui spiegavi la lezione del tuo professore.
      Non ti offendere, ma io lo definirei una borghese masturbazione mentale.
      E ti cito Noam Chomsky uno dei piu illustri pensatori del nostro tempo.

      Parlava dell'essere vegetariani: "Ci sono milioni di cause giuste che potremmo sposare, ed a cui potremmo dedicarci. Purtroppo per noi abbiamo energie e tempo limitato, quindi dobbiamo scegliere quelle che per noi sono piu importanti e focalizzarci su di esse.
      La questione del vegetarianismo comparata alla morte infantile per denutrizione nei paesi poveri che ha assunto proporzioni doppie del "Rwanda-style killing" (non so tradurre questa comparazione) e di gran lunga inferiore in termini etici alla seconda.
      Sta a noi decidere su cosa concentrare il nostro tempo e le nostre energie. Salvare gli animali dal mattatoio o salvare bambini dal morire di denutrizione. Bisogna scegliere, il nostro tempo ed energie non sono infinite"

      Cosa voglio dire con cio.
      Che la lezione filosofica del tuo prof, seppur interessante e magari illuminante, comparata con un comizio elettorale che sta cercando di cambiare una societa' per il meglio (questo e' cio che promette il M5S agli italiani) e' di gran lunga inferiore al secondo evento.
      Perche' ci sono persone che si suicidano, perche' ci sono imprese e famiglie che finiscono sul lastrico e perche' le scelte di una classe politica vanno a determinare quella che sara' la vita giornaliera di 60 e rotti milioni di italiani.

      Le tue energie ed il tuo tempo le spendi come vuoi, non mi fraintendere, pero' converrai sul fatto che se ad ascoltare Beppe Grillo ci sono 10.000 persone quasi in ogni piazza ed ad ascoltare il tuo prof eravate in 10 un motivo ci sara'.

      Prendendo a prestito un espressione colorita che potrai sottoporre all'attenzione del tuo prof di filosofia ti dico che: "Son tutti froci con il culo degli altri"
      Quindi respingo al mittente il tuo moralismo, tra l'altro palesemente disonesto.

    1. karson 19 febbraio 2013

      conosco anch'io molte persone che nn vanno a votare, ma quelle che conosco io sono irremovibili nella loro convinzione.. ma soprattutto mi sono accorto (quelli che conosco io) che sono persone che si informano poco,hanno maturato la loro convinzione negli anni e si sono adagiati li, un pò come i comunisti con i paraocchi... votano sempre un partito a prescindere...

    1. tania 19 febbraio 2013

      Si ma occorre distingue tra techne e telos ; il pensiero politico ha a che fare con il telos . Poi certamente le innovazioni tecnologiche , come internet , influenzano e modificano tante situazioni .. Ma , indipendentemente dal tipo di uso che se ne fa ( per me delirante e deleterio , viste le sciocchezze che si leggono , ma non voglio aprire un altro discorso ) Grillo non “introduce” internet , se mai lo usa per un’operazione più che altro commerciale . Comunque sia un’operazione che di “politico” non ha nulla . Non vedo alcuna “nuova forma politica”. Perché in fondo i suoi riferimenti non sono “politici” , sono a-politici : legalità , economia , etica eccetera .

    1. Hrani 19 febbraio 2013

      Ottimo questo articolo di FunnyKing…


      Colgo lo spunto per dire due cose: un consiglio e una controproposta.


      La logica dice che sta per abbattersi un uragano sulle teste dei vecchi politici corrotti e quindi diventa molto probabile che si mettano al riparo usando il potere che ancora hanno.


      Consiglio ai dipendenti e sottoposti che verranno invitati a creare piccoli incendi cartacei mirati alla futura salvaguardia del porco politico di turno: mostrate un grumo di cenere a conferma della vostra diligenza, ma che sia di carta straccia, mentre i documenti da eliminare magari nascondeteli al sicuro fino al momento giusto.


      La proposta, che spero qualcuno del movimento 5 stelle accolga e approfondisca.


      Con il reddito di cittadinanza a 1000 euro mensili per disoccupato rischiate di fare un autogol; pensate a quelli che si distruggono di lavoro per soli 800/900 euro, e che sono tantissimi, che reazione dovrebbero avere?
      Che percezione di giustizia avrebbe chiunque assisterà ad uno spettacolo del genere?


      Capisco che in Germania il reddito di cittadinanza è anche superiore ma qui siamo in Italia e non c’è ne l’abbondanza ne il benessere di quelle lande.



      La mia proposta è che al compimento della maggiore età l’Ente Locale (o chi per esso) metta a disposizione un reddito minimo di cittadinanza ai disoccupati/studenti che permetta le spese minime e che serva in realtà a coinvolgere il giovane verso l’idea di comunitas.



      Il reddito dovrebbe essere di circa 120 euro al mese…ma non in cambio di niente.


      Per prima cosa lo Stato, (o l’Ente Locale, la Regione, etc) non ti da i soldi per drogarti, per cui primo prerequisito per poter accedere al beneficio è un test antidroga.


      Secondo requisito è che chi ti da il contributo (sempre e solo su tua richiesta specifica) ti chiede anche quali incarichi/lavori saresti disposto ad eseguire per il bene collettivo e con quali orari, magari partendo da un minimo di almeno due ore alla settimana.



      L’Ente Locale poi potrebbe inserire questi giovani (in relazione alla disponibilità e alle inclinazioni dichiarate) nelle tante attività di cui si deve fare necessariamente carico per ordine di legge.

      Pensate ad un Comune qualsiasi, nel corso dell’anno potrebbe risparmiare un sacco di soldi se solo avesse un database ricco di informazioni nel quale attingere ogni volta che deve svolgere una attività: i censimenti, le bonifiche, gli osservatori statistici, le innumerevoli attività dell’assistenza sociale, i collaboratori per l’organizzazione delle feste e degli eventi, la spalatura della neve, i rilievi di minore entità, manodopera per piccoli interventi, un’infinità di cose tutte da studiare per la loro fattibilità nel rispetto della legislazione sul lavoro (che è stata sufficientemente stravolta in questi ultimi anni).


      Poi si potrebbe fare una bella legge che obblighi le ditte che vincono le gare di una certa consistenza ad assumere almeno in piccola percentuale i (2/3%) i disoccupati del comune.



      Una cattiveria da parte mia: io personalmente li userei per contrastare l’evasione fiscale, ad esempio mettendoli fuori dai ristoranti a contare i clienti e a chiedere, gentilmente e senza forzatura, di mostrare le ricevute di pagamento, con tanto di belle statistiche finali (so anche essere più cattivo di così, per cui concedetemi almeno questo).



      In tema di evasione fiscale: è assodato che chi viene beccato a lavorare in nero o non denuncia, sapendolo, chi lo fa (bella abitudine che fu dell’esercito romano contro gli aspiranti disertori), perde tutto il beneficio ed è costretto pure a restituirne una giusta parte.



      La cifra iniziale di 120 euro al mese può andare bene in media per un diciottenne che si affaccia alla vita sociale, certo che con il passare del tempo questo reddito di cittadinanza è da incrementare progressivamente, diciamo che a 50 anni dovrebbe permetterti di vivere comunque dignitosamente, diciamo 550 euro al mese, e alla soglia dell’età pensionabile dovrebbe essere pari all’importo della pensione sociale, 612 euro al mese (mi sbaglio? Non sono aggiornato sul dato).



      Il tutto va integrato con il discorso delle esigenze sociali e personali; nel nostro panorama legislativo esistono già molti tipi di contributi in sostegno alla parte debole della popolazione, come i contributi per lo studio, i contributi per l’affitto, per l’acquisto della prima casa per le coppie giovani, per i disoccupati, per i disagiati, etc. Un ginepraio di disposizioni che se semplificato e migliorato potrebbe confluire nel reddito di cittadinanza e farlo lievitare ad una cifra dignitosa.



      Ogni anno la somma iniziale viene incrementata, dicevo, la cifra iniziale piccola serve da stimolo per indurre comunque la ricerca di un lavoro, e considerato il fatto che le aziende dopo i trenta anni di età stentano parecchio ad assumere i disoccupati (infatti preferiscono strappare a suon di contratti golosi altri lavoratori alle altre aziende, beccando a volte delle vere sole, ma un disoccupato mai e poi mai che lo assumono) avrei pensato alla seguente strategia.


      Il fondo dal quale provengono le somme destinate al reddito di cittadinanza dovrebbe avere anche un’ulteriore entrata oltre a quella del contributo pubblico, ovvero chi trova lavoro deve restituire una parte del reddito ricevuto in precedenza, una parte esigua, diciamo 30/40 euro al mese su uno stipendio di almeno 1250, incrementabile con l’incremento dello stipendio; e questo fino all’età di 32 anni, per quanto detto prima.

      Considerato che i lavoratori in un paese sano sono sempre molto di più dei disoccupati, l’introito generato dovrebbe essere consistente; e poi si possono trovare altre forme intelligenti e gratuite per ottenere altri fondi, come ad esempio il defiscalizzare i versamenti in favore del Fondo apposito (Fondo Reddito di Cittadinanza, F.R.C. suona bene), o anche coinvolgere i supermercati con promesse di fidelizzazione clienti (il disoccupato avrebbe la sua carta/bancomat ricaricabile sulla quale operano gli sconti promessi dai supermercati).


      Le idee sono tante, a noi italiani di certo non mancano.


      Io voterò… con giudizio (non so se si può ancora fare dichiarazione di voto, ma nel caso in cui questo scritto venga ripostato altrove non vorrei passare dei guai, si sa, siamo nel bel paese) ma spero di non dover mai vedere lo spettacolo di un derelitto che si disfa di droga, alla stazione, con i soldi delle nostre tasse.


      Ciao, Hrani.

Visualizzati 20 di 73 commenti approvati.