MENTRE LAVORO PER VOI, IN ATTESA, ANCORA SULLE DONNE

MENTRE LAVORO PER VOI, IN ATTESA, ANCORA SULLE DONNE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Un cane che si morde la coda

Percorro in bicicletta una via di Bologna sotto un portico, e scorgo una silhouette femminile strepitosa. Come mi avvicino, realizzo ancor di più la bellezza di quelle forme, una vera grazia. Se ne sta in attesa da sola, avrà una trentina d’anni, io le sfilo di fianco e ammiro. Dentro un maschio sessualmente sano, e sano di mente, in quei momenti accadono due penosissime cose: prima cosa, ti dici “ma perché non posso semplicemente premere un bottone e ritrovarmi abbracciato a quella meraviglia ora, subito, baciarla e fare l’amore, Dio mio!”, e te la prendi un po’ con la crudeltà della natura che ci ha fatti così maledettamente innamorati delle donne, del loro odore, di come sanno toccarti, quando poi quell’oggetto/soggetto di desiderio è così difficile da raggiungere pur essendo così frequente da incontrare. Un po’ come fossimo tutti, noi maschi, appassionati di sonate romantiche, e a ogni angolo di strada udissimo le note di un notturno di Chopin, per poi dover accelerare via e perderci subito nell’ignobile fracasso del traffico. Un tormento.La seconda cosa che capita è ancor peggiore: veniamo assaliti dal dubbio se tornare indietro e ‘provarci’ o meno. Perché in fondo al nostro cervello parte un nastro odioso che recita “ogni lasciata è persa… se non provi non saprai mai… magari nasce una gran storia, e ricorderete quella volta che tu l’hai abbordata e lei sorridendo ammetterà ‘… grazie a Dio tornasti indietro quel giorno, se no non saremmo qui’…”. Il dubbio… quel maledetto dubbio: “Cosa faccio? Proseguo o ci provo? Nooo, dai per favore, non ne ho voglia, poi tanto non funziona, no! zero, basta… Però… e se?”. La posta in palio è alta, credetemi, specialmente se almeno una volta nella vita ti è accaduto esattamente quello che recita il sopraccitato nastro, e a me è accaduto eccome, con conseguenze indimenticabili… e se? Sono minuti spiacevoli, già una certa emozione serpeggia nelle vene, che diventa poi una sfida con se stessi.



Mi fermo e mi giro. E’ sempre là, sempre quelle linee strepitose che sembrano galleggiare, non sostare. Cosa fai Barnard? Risposta: provarci no, ma dirle che mi ha donato minuti di ricchezza estetica sì, è troppo bella, le farò tutti i miei più sinceri complimenti. E poi uno che ha scritto ‘Sono andato a puttane’ deve verificare una certa cosa, ancora una volta, dunque la sfida è doppia. Torno sui miei passi, sono da lei in un battibaleno, mi fermo con un sorriso e mi aggancio ai suoi occhi, lei ai miei, le dico “sono tornato da te per dirti quanto apprezzo la tua bellezza, solo questo”.



Vedete donne, a quel punto il tempo si ferma, lo spazio svanisce, ogni cosa da lì in poi è come se fosse vissuta da noi uomini dilatata di mille unità, e noi registriamo nella coscienza ogni fotogramma a seguire, che va a stamparsi su una pellicola sensibilissima con un’esposizione altissima. Siamo esposti, nudi, vulnerabili e reattivi come le rane di Galvani, siamo senza pelle e coi nervi all’aria. Preghiamo solo che il vostro specillo non ci tocchi là dove il dolore sarebbe fulmineo.



La donna sotto al portico aspetta la fine delle mie parole, si gira sui tacchi e muove un passo via da me, muta, neppure uno sguardo. Penso “non ho scritto
’Sono andato a puttane’ per nulla, ci risiamo”
. C’era il sole, ora grandina, sto per mandarla a cagare, ma in un moto di civismo che non merita le do una seconda chance: “Era solo un complimento, non fa piacere?” le dico. Muove altri due passi dandomi le spalle, guarda laggiù chissà che cosa di più interessante di un uomo che è cortese al punto di omaggiare la sua bellezza. Tutto questo si realizza nella metà di secondo che ci metto ad esprimere la sintesi appropriata, e quando ancora la ‘ere’ di “non ti fa piacere?” è nell’aria le sibilo “Cretina”, e me ne vado. Lei si gira, con la coda dell’occhio colgo i suoi occhi vacui e mi chiedo cosa stia accadendo in quel cervello.

Già, donne, cosa accade nel vostro cervello quando così tipicamente produce resina bi-componente invece che esprimersi? Lasciatemi essere franco, perché la sensazione è proprio che così come le aree cerebrali producono adrenalina, serotonina, o altre sostanze deputate a stimolare l’attività psico-motoria, in quelle particolari situazioni un gran numero di voi produca resina che vi cristallizza le facoltà dell’espressione, per cui volenti o nolenti non sapete fare altro che impalarvi. Ed è un disastro. Un uomo vi si presenta con l’abito della festa, voi sollevate la zampetta posteriore e gli fate una spruzzatina di pipì sulle scarpe. Ma perché? Accade una quantità di volte incalcolabile e ogni volta una vescicola di bile si deposita nel fondo dell’uomo. E siete cretine senza attenuanti, perché non vale qui fare una digressione se mai si trattava di insicurezza, di timore o di semplice idiozia arrogante, come non vale disquisire se quello che è passato col rosso e ti ha falciato correva per necessità o per arrivare in tempo alla partita: semplicemente non si fa. E voi lo fate di regola, spesso sapendo di sbagliare, ma è più forte di voi. Non è una banalità, è un dramma, poiché purtroppo in una società dove la donna siede dalla parte ricevente, quasi ogni singolo approccio maschio femmina deve per forza passare da quelle Forche Caudine, per cui l’ammontare delle smusate finali che un uomo accumula in una vita è intollerabile. Finiamo sovente a odiarvi per questo, anche perché siamo obbligati per necessità a quelle pene. E’ un po’ come se ci capitasse che all’atto di ingerire cibo, spessissimo ci arrivasse una sberla nella nuca, ma non puoi fare a meno di mangiare.

Ripeto, alla fine la pagate cara. Infatti è comprensibile come poi il maschio medio, troppo spesso sprovvisto di un arsenale adeguato di autostima, si ingegni per neutralizzare anticipatamente la smusata, lo specillo proprio su quel nervo vivo. Tipicamente vi si approccerà con arroganza preventiva, con offensività preventiva – e qui il ‘preventiva’ è la chiave di comprensione del fenomeno - come dire: sono rimasto scottato, ma stavolta te lo stampo io il ferro da stiro in faccia prima ancora che tu dica beo, tanto per stare dalla parte dei bottoni. Ed è così che accade, fidatevi. Questo si traduce in una quantità colossale di brutali relazioni all’impronta del cane che si morde la coda. Noi, voi, voi, noi, l’insicurezza mia cozza con la tua, la tua ferisce la mia, la mia ferirà la tua, all’infinito. Idiozia, spreco, tristezza.
Se ieri un ragazzo ti ha abbordata dicendo “ciao, hai nove settimane e mezzo libere?” sghignazzando con gli amici, e se tu hai pensato “ma fottiti idiota”, stai certa che quell’uomo è prima passato per non so quante belle silhouette che a fronte di un complimento cortese hanno sollevato la zampetta e gli hanno fatto pipì sulle scarpe delle festa.

Donne, meglio che a fronte di un tizio in bicicletta che torna indietro perché siete troppo sexy per proseguire, vi scorra un “grazie, sei carino” nelle vene fino alla lingua, piuttosto che resina. Vi conviene, sempre, fidatevi.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=189

25.06.2010

Commenti (241)

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    1. michail 28 giugno 2010

      LeoneVerde questo è il commento più bello e intelligente che io abbia mai letto(almeno su questo argomento)!! E' fortunato chi ti conosce e ti sta vicino, trovare una donna così, in questo mondo di "mezzedonnine" (molte anche tra quelle che hanno commentato l'articolo) non può essere che un bene.

    1. Diapason 28 giugno 2010

      ...A che tasso d'interesse? :)

    1. BarnardP 28 giugno 2010

      Non so chi tu sia, ma leggerti salva la vita. Allora esiste ancora l'intelligenza. Grazie, mi fai tornare voglia di avere a che fare con le donne. B.

    1. Viruss 28 giugno 2010

      Si rispondo ancora, non per mancanza di autostima ma perchè convinta delle mie idee.
      Caro Paolo, non ero li, non sono brutta e non sono stupida. Hai offerto la guancia ad una quantità notevole di sberle scrivendo ciò che hai scritto, questo non rende un limite qualcosa di diverso. Pensare che la donna sia degna di attenzione sessuale solo se strafiga è decisamente un limite. La tua personalità narcisista (mi sembra che ci siano abbastanza elementi per una tale definizione), non ti consente di porti sul piano altrui dunque ciò che è vero per te non lo è per gli altri e viceversa.
      Inoltre, come ti ho già scritto poco sopra, credo che questa "quisquilia" avresti dovuto specificarla da "sono andato a puttane" che ha sollevato un inutile vespaio se si considera che non si parlava del rapporto tra uomini e donne ma tra uomini e gnocche.
      Non sono una sostenitrice a tutto campo del mio genere (femminile) anzi, ritengo che questo fardello dell'emancipazione potevamo risparmiarcelo per qualcosa di più umanamente edificante, tuttavia soffro abbastanza i monologhi di chi ritiene di dentenere verità in ogni ambito umano e sociale.
      Continuerò a regalare il tuo libro e a rispettare la tua intelligenza, per quanto riguarda la tua personalità...beh, fai qualcosa.
      Con affetto, Viruss.

    1. albertgast 28 giugno 2010

      Ellamiseria! Torno a leggere dopo un pò e che ci trovo? Tutti qui a discutere per l'ennesima volta su quanto sono cretine le donne! Complimenti! Mia nonna, classe 1898, avrebbe detto "si vede che non hanno problemi più importanti a cui pensare!" 155 risposte ad un post come questo mi fanno cadere le braccia. E vorrei dire al caro Barnard che, come donna, posso assicurargli che non ha infilato una parola giusta dietro l'altra nemmeno a piangere in greco. Mi spiace, ma nei miei 20 anni ho ricevuto anch'io complimenti, ma ad un approccio così avrei reagito in maniera ben peggiore della ragazza sotto i portici. Si rassegni, se ha un problema con le donne, la colpa non è delle donne, ma sua. Infatti da quel che scrive si deduce che donne ben diverse le une dalle altre alla fine reagiscono in identico modo alle sue avances. Ci rifletta, se vuole. Saluti.

    1. _bardamu_ 28 giugno 2010

      Caro PaoloB, ma se per caso la donzella in questione ti avesse risposto in maniera carina, avresti fatto un panegirico sulle donne e/o sulle relazioni fra i sessi?

    1. Sokratico 28 giugno 2010

      "Sokratico, faccio fatica a capire cosa ci sta a fare Socrate nel tuo nick. Da quello che scrivi e da come scrivi sembra un pelo fuori posto. B."



      Da quello che scrivi e da come scrivi, caro B, i tuoi articoli sembrano un po' fuori posto, qui ....questi articoli quantomeno.



      Se poi decidi di fare il giornalista invece che il Maestro di Vita, ne riparliamo, giudicherò nel merito...
      "Perchè ci odiano" mi è piaciuto molto e l'ho condiviso.



      Socrate insegna un "conosci te stesso" che ti farebbe molto comodo nel rapporto con le donne.
      Pensa, potresti perfino riuscire a trovarne qualcuna che non si fa pagare...


    1. mat612000 28 giugno 2010

      Verissimo.
      Quando il mio pastore tedesco era cucciolo i miei amici me lo chiedevano in prestito.

    1. mat612000 28 giugno 2010

      Parla per te!

    1. mat612000 28 giugno 2010

      Quante storie per un due di picche!
      I complimenti devono essere graditi a prescindere dall'uso di espressioni più o meno auliche, oppure Barnard è talmente vanesio da essere convinto che qualunque complimento espresso da lui debba essere gadito?
      Magari alla meravigliosa silohuette che ha avvistato avevano appena dato una notizia orribile e non gliene fregava niente di un complimento.
      Questo è il rischio di avvicinarsi ad una sconosciuta.
      Non vedo davvero la necessità di filosofeggiare, se l'autore dell'articolo non sopporta i rifiuti che si rivolga all'amore mercenario come ha già fatto in passato.

    1. Biribissi 28 giugno 2010

      Sottoscrivendo i commenti di "edo" e sottolineando il fatto che questi assurdi articoli di Barnard non fanno che farmi cadere sottoterra la minima considerazione che posso avere di lui come persona, non come giornalista, mi permetto di consigliargli, invece di sparare in rete il suo rapporto malato con l'altro sesso, di avvalersi di uno psicoterapeuta.Altro discorso sarebbe se lui volesse aprire un confronto sui rapporti tra i sessi, questo è un battibecco tra machisti, sessuofobi e psicologi da bar che fa ribrezzo.

    1. costantino 28 giugno 2010

      belarus. misnk. giretto a caso. 8 donne su 10 sono belle (anzi direi proprio fighe). e non se la tirano perché lì sono tutte belle.

      italia.la città mettetela voi. giretto a caso. se sei fortunato 2 su 10 sono belle. e se la tirano tutte.

      arriverà la globalizzazione pure in questo settore, speriamo.

    1. LeoneVerde 28 giugno 2010

      scusate....ma questo non è un sito per persone con un minimo di senso critico? A leggere tutti i commenti viene male...insulti, rancori, cattiverie...uno schifo. L'autore è un giornalista. Se anzichè impostare il pezzo con "io" metteva "Mario Rossi andava in bicicletta..." sparirebbero la metà dei commenti, sicuramente i più cretini perchè personali (per Giosby, se vuoi, ti dò il mio di Q.I.) Ognuno è fatto a modo suo. Posso guardare un Van Eyck per 2 ore, ma un Pollock non per più di 1 min. Non dico che non sia arte, dico che a me non piace. Lo stesso vale per gli uomini. Se uno non mi piace non sono razzista. Non gli sto impedendo di lavorare, nè ledo i suoi diritti fondamentali, semplicemente non verrà a letto con me. Il sesso è l'atto più personale e privato che esista. Il politically correct va lasciato fuori dalle lenzuola.
      Sono donna e quindi mi rivolgo alle donne, alle "brutte ma intelligenti": in quel "ma" si nasconde tanta ipocrisia e una trappola terribile...lo capite che con quel ma vi fregano perchè potrete giustificarvi tutte le volte che mettete su 5 kg o un vestito che vi sta male per andare al lavoro? umiliate voi stesse, solo voi stesse! In India le donne si sentono tutte principesse e si curano e si adornano in modo tale che è difficile distinguere la bella dalla passabile. Rendetevi piacevoli, andate in palestra, non perderete neuroni nè sensibilità, se sono caratteristiche che davvero vi appartengono. A casa potete continuare a leggere poesie o libri di fisica quantistica fino alle 3 della mattina. Essere carine o belle non è una colpa, come non lo è apprezzarlo! Questa è una società malata in cui vengono esaltate le minoranze minorate, mentre le minoranze di eccellenza vengono buttate dal monte Taigeto...per non rovinare la media! che si trova ad un livello basso e indegno di 3000 anni di storia (cmq, vediamo di non buttarci nessuno!) Chiunque sia bella/o, intelligente, sensibile e non schierato sa perfettamente di cosa sto parlando. Invidia, gelosia, ottusità e cattiveria t'ammazzano fin dai primi anni di vita.
      A un complimento si risponde sempre con cortesia, perchè è un bel gioco. Tra uomini e donne non ci capiamo più, ci cerchiamo troppo poco e malamente. E invece dovremmo aiutarci a diventare migliori. Dobbiamo recuperare la socialità più basilare, rinunciando alla paura. La paura di non sapere come rifiutare un approccio. Una donna adulta, che si veste pure in un certo modo, non può non essere consapevole di suscitare desiderio. E dovrebbe gestirlo con un pò di ironia, correggere il tiro con garbo, se l'uomo è stato maldestro. E l'uomo dovrebbe imparare a comunicare il suo interesse con eleganza e cortesia, senza maschere e soprattutto banalità! Fatta la sparata, reggi lo sguardo della donna che ti risponde? Se lei accetta un caffè da te, sai parlarle? Infine, per favore, accettate che un no cortese, è comunque un no. Non costringeteci a diventare antipatiche...Guardiamoci in faccia e capiamo cosa vogliamo l'uno dall'altra. Può nascere un amore, un'amicizia, una scopata e basta o solo due chiacchere con un altro essere umano, ma soprattutto cominceremo di nuovo a DIVERTIRCI INSIEME, le giornate saranno meno tristi e davvero dietro l'angolo potremmo aspettarci che ci sia qualcosa di buono. Nelle relazioni siamo tornati all'abc. Mettiamoci d'impegno, dai rapporti umani base uomo-donna si possono raggiungere anche quelli sociali più complessi, forse non ce ne rendiamo conto, ma anche questa è politica.

      Paolo, uno dei tuoi post più belli a questo proposito era "W la figa", geniale, assolutamente geniale, provocatorio e dissacrante fino alla volgarità, ma vero vero vero...peccato che tu l'abbia cancellato!

    1. giosby 28 giugno 2010

      Ho forse parlato di test in rete?

      si scrive giosby, non Gyosby.

      Grazie

    1. IVANOE 28 giugno 2010

      Paolo,
      non sò se leggerai questo post ma io mi allieno a te sull'argomento e volevo far leggere questo articolo apparso un paio di settimane fa sul Messaggero di Roma che in maniera perfetta inquadra la situazione odierna del mondo femminile, sopratutto il ruolo importante di educatrici per figli e per i maschi che hanno perso e che devono al più presto recuperare per rimettere a posto questo nostro povero mondo :

      Le abitudini sessuali dei giovani

      Questa mattina, durante una delle poche e brevi pause che i ritmi esasperanti della vita universitaria concedono agli studenti, mi è capitato di leggere, insieme a un collega, un articolo pubblicato su un quotidiano. L’articolo, fin dal titolo, richiamava l’attenzione sulla strana circostanza per cui i giovani maschi italiani fanno sesso “poco e male”.

      Esso continuava, poi, con l’elencazione di altri fatti “corollari”, fra i quali il ricorso sempre più frequente, da parte dei giovani di ambo i sessi, a alcool o medicine nella speranza di aumentare le prestazioni sessuali e il desiderio, l’ignoranza in merito ai metodi contraccettivi, ma soprattutto una sempre più diffusa disinformazione, o meglio cattiva informazione (derivante dalle inadeguate fonti cui gli adolescenti fanno spesso riferimento), riguardo ad essi.

      Ovviamente, io e il mio amico abbiamo commentato, nei limiti “temporali” possibili, questi dati così allarmanti. Nonostante l’interesse per l’argomento e la voglia di scambiare opinioni, da bravi studenti moderni (ai quali viene lasciato veramente pochissimo spazio per un confronto dinamico e costruttivo, appannaggio di una “vecchia” maniera di fare università ormai morta) ci siamo costretti a lasciar cadere la discussione, per tornare a concentrarci sui canonici testi d’esame.

      Ciò non mi ha impedito di continuare a pensare fra le mura domestiche allo sconcertante articolo. Sconcertante, sì. Anzi, a dir poco allarmante. Al di là della semplice curiosità che una tematica del genere può aprioristicamente suscitare nel lettore, sono convinta che il cambiamento/peggioramento delle abitudini sessuali dei giovani sia uno dei sintomi più gravi e deprimenti del collasso della nostra società su se stessa, e che dovremmo pensare a esso con estrema preoccupazione invece che con incredula ilarità.

      Il problema del declino morale e fisico della sessualità fra i giovanissimi va urgentemente approfondito, in quanto mi appare essere la diretta conseguenza dei mutamenti della vita politico-sociale del nostro paese.

      Anzitutto, è diventato facilissimo “trovare” con chi sfogare le proprie pulsioni sessuali. Siamo di fronte al compimento della mercificazione della donna e del sesso in generale. L’uomo non deve più faticare per “avere” una partner, non c’è più il bisogno di sforzarsi per conquistarla: nessuna energia deve essere più impiegata per arrivare all’oggetto del proprio desiderio. Il sesso è a portata di mano, a volte anche di “web”.

      Le donne stesse si mettono in mostra sempre più frequentemente come oggetti per un sesso rapido e non impegnativo, che l’uomo certo non disdegna. C’è tanta “scelta”, poca “concorrenza”: chiunque può avere chiunque, e senza alcuno sforzo. I giovani non cercano un partner con cui costruire, e non mi riferisco alla sola famiglia, bensì alla vita sessuale stessa. Ciò che una volta veniva costruito nel tempo, ovvero l’intimità di coppia (coniugale e non), oggi è sparito lasciando il posto a un febbrile, facile e squallido soddisfacimento del mero impulso sessuale.

      Di qui, deriva il sesso fatto “poco e male”. Se ieri esso era un’arte che veniva scoperta, imparata e affinata dalla coppia col passare del tempo, i rapporti facili e di breve durata di oggi non permettono il raggiungimento della maturità sessuale. Il sesso nasce e finisce nella durata di un rapporto o poco più. Perché si sa che, comunque, ci sono altre/i innumerevoli partner pronti ad accoglierci a poco, anzi, nessun prezzo.

      La sessualità come arte, come perfezionamento tutto privato di una coppia più o meno longeva, è morta. Sulle sue ceneri, è nato un deprimente mercato del sesso caratterizzato dalla pubblicità. Le stesse parti del corpo, una volta nascoste, più o meno velatamente, e per questo ancor più sexy, sono oggi pubblicamente esposte. La femminilità, intesa come bene privato, come “dono” per la sola persona amata, è stata oggetto di un processo di svalutazione che l’ha vista degradata e ridotta a un bene di consumo di cui chiunque può fruire. Il corpo femminile nella sua quasi totale nudità imperversa sugli schermi televisivi e sui giornali, scandalistici e non. L’uomo è stato lentamente educato a pensare una donna-corpo, e non più una donna-corpo-mente-vita. La donna, a sua volta, è stata educata a pensarsi univocamente come tale.

      Questo scenario, ovviamente, non è da riferirsi alle classi medio-alte, quelle “colte”, tanto per capirci. Esso è invece l’ambiente in cui si trova a vivere l’italiano della massa. Quello davvero “medio”. Non per intelletto “in potenza”, ma per intelletto “in atto”…

      Con queste mie parole non voglio demonizzare una vita sessuale varia o la pratica dei divorzi, né sto cercando una maniera “filosofica” per difendere il sacramento del matrimonio (chi scrive, peraltro, è un’atea convinta e anticlericale) ovvero una ferrea “monogamia-a-tutti-i-costi”. Le mie sono solo riflessioni che vorrebbero far concentrare l’attenzione sulle conseguenze drammatiche che l’azione silenziosa (e per questo ancor più subdola) di chi detiene il potere politico (e, per questo, anche sociale) sta provocando.

      Perché i modelli meschini cui fanno riferimento i giovani di oggi da qualche parte provengono. La “cultura”, l’informazione di massa sono sempre più monopolizzate, è evidente, dai centri del potere, che hanno come scopo la costruzione di un italiano “perfetto” (per loro), docile, addomesticato. Deconcentrato, distratto da reality, scandali politici e non, calcio e cronache rosa. Lo stesso mondo politico, appunto, ci propina continuamente il modello di un uomo “furbo”, “sciupa femmine”, antidemocratico, spesso anche maleducato e ignorante, fin già sul palcoscenico politico. Come non combattere, come non voler fare di tutto per distruggere questo assurdo modello, prima che sia troppo tardi?...

      L’italiano, quello veramente “medio”, “normale” anche economicamente, sta crescendo così come gli organi del potere lo vogliono plasmare. E nemmeno se ne accorge.

      Per questo, non ridiamo quando leggiamo che i giovani fanno sesso male, o che devono ricorrere al viagra a diciotto anni ecc. Non chiudiamo il pensiero insieme al giornale. Rimpiangiamo l’umanesimo! Piangiamo l’uomo di oggi, non più artefice del proprio destino, ma… artefatto! Ripigliamoci la nostra dignità umana, fatta di dialogo, di libertà, di fantasia, di passioni, di arte, di sessualità vera.

    1. Drachen 28 giugno 2010

      capirli gli articoli prima di commentarli non sarebbe male.
      p.s. vi sono racchie più snob delle belle.

    1. mikaela 28 giugno 2010

      Gyosby

      Theresa Monaco is Professor of Curriculum and Instruction and Director for Center for Gifted and Talented Education at the University of Houston. Questa signora ha detto che il mio IQ è 140 e non sapevo neanche parlare inglese per farmi capire.

      Non ti fidare dei test in rete non sono attendibili e nel tuo caso specifico si nota e come si nota.

      leggi quanti siti web ci sono in suo onore [www.nyu.edu]

    1. torno_subito 28 giugno 2010

      al redattore dello scritto manca empatia, soffre di autismo.

      Barnanrd si offre in pasto alla plebe al 90% sottoperformante intellettualmente per salvarla, un po' come gesù cristo, si sacrifica per il nostro bene, ma noi ovviamente non capiamo, siamo limitati e ahilui lo crocifiggiamo. Succede solo ai migliori, senza ironia.
      Vorrebbe proporci una nuova sessualità umanizzata che esuli dalle stantie e un po' cafone leggi evoluzionistiche dell'approccio sessuale -maschio caccia femmina bona, femmina si concede a maschio figo, femmina schifa maschio non figo, maschio schifa femmina racchia/vecchia ecc- leggi che non possono prescindere dalle APPARENZE, per loro stessa NATURA. Ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
      Barnard vorrebbe rimorchiare solo bonazze (le racchie le lascia al restante 90% di fessi), le quali strafighe accettano le sue proferte senza far caso all'involucro ma confidando nel suo strabordante contenuto. Coerenza vorrebeb che anche Barnard non badasse alle apparenze e tornasse indietro con la sua bicicletta (grande!) attaccando bottone sotto i portici anche alle racchie. Prevedo che la casistica dei ferri da stiro in faccia cambierebbe radicalmente a suo favore.

    1. ostix 28 giugno 2010

      Che sfigato!!!

    1. Drachen 28 giugno 2010

      peccato che, se superi il proverbiale razzismo anti-italiano, le straniere ci adorino. guarda un po'. d'altronde con una palestra durissima come le italiane, siamo praticamente due spanne sopra i loro uomini (che solitamente stanno al bancone a bere, senza curarsi di nessuno).
      certo non bisogna fare i trogloditi, ma mediamente ce la caviamo bene.
      sul discorso maschilismo non mi esprimo, è straordinario come ancora si usi questa parole per descrivere una società che è post-femminista.
      farsi un giro nelle isole britanniche dove le donne (protestanti) te la sganciano dopo mezzora e non pretendono il look perfetto (ne il cabrio parcheggiato fuori). tra l'altro attaccar bottone è più facile proprio perché non si ha la pretesa di essere corteggiate solo per il fatto di essere donne.
      poi al mattino non si ricordano chi sei, è vero, ma APPUNTO prima di pontificare il nord Europa bisognerebbe parlare di diversi aspetti e non fare sparate, come sempre, frutto di disinformazione da giornaletti rosa.
      se no comincio a parlare del fatto che il turismo sessuale femminile è concentrato in Nord Africa. piace il gusto ruvido a lor signore?

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