MENTRE LAVORO PER VOI, IN ATTESA, ANCORA SULLE DONNE

MENTRE LAVORO PER VOI, IN ATTESA, ANCORA SULLE DONNE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Un cane che si morde la coda

Percorro in bicicletta una via di Bologna sotto un portico, e scorgo una silhouette femminile strepitosa. Come mi avvicino, realizzo ancor di più la bellezza di quelle forme, una vera grazia. Se ne sta in attesa da sola, avrà una trentina d’anni, io le sfilo di fianco e ammiro. Dentro un maschio sessualmente sano, e sano di mente, in quei momenti accadono due penosissime cose: prima cosa, ti dici “ma perché non posso semplicemente premere un bottone e ritrovarmi abbracciato a quella meraviglia ora, subito, baciarla e fare l’amore, Dio mio!”, e te la prendi un po’ con la crudeltà della natura che ci ha fatti così maledettamente innamorati delle donne, del loro odore, di come sanno toccarti, quando poi quell’oggetto/soggetto di desiderio è così difficile da raggiungere pur essendo così frequente da incontrare. Un po’ come fossimo tutti, noi maschi, appassionati di sonate romantiche, e a ogni angolo di strada udissimo le note di un notturno di Chopin, per poi dover accelerare via e perderci subito nell’ignobile fracasso del traffico. Un tormento.La seconda cosa che capita è ancor peggiore: veniamo assaliti dal dubbio se tornare indietro e ‘provarci’ o meno. Perché in fondo al nostro cervello parte un nastro odioso che recita “ogni lasciata è persa… se non provi non saprai mai… magari nasce una gran storia, e ricorderete quella volta che tu l’hai abbordata e lei sorridendo ammetterà ‘… grazie a Dio tornasti indietro quel giorno, se no non saremmo qui’…”. Il dubbio… quel maledetto dubbio: “Cosa faccio? Proseguo o ci provo? Nooo, dai per favore, non ne ho voglia, poi tanto non funziona, no! zero, basta… Però… e se?”. La posta in palio è alta, credetemi, specialmente se almeno una volta nella vita ti è accaduto esattamente quello che recita il sopraccitato nastro, e a me è accaduto eccome, con conseguenze indimenticabili… e se? Sono minuti spiacevoli, già una certa emozione serpeggia nelle vene, che diventa poi una sfida con se stessi.



Mi fermo e mi giro. E’ sempre là, sempre quelle linee strepitose che sembrano galleggiare, non sostare. Cosa fai Barnard? Risposta: provarci no, ma dirle che mi ha donato minuti di ricchezza estetica sì, è troppo bella, le farò tutti i miei più sinceri complimenti. E poi uno che ha scritto ‘Sono andato a puttane’ deve verificare una certa cosa, ancora una volta, dunque la sfida è doppia. Torno sui miei passi, sono da lei in un battibaleno, mi fermo con un sorriso e mi aggancio ai suoi occhi, lei ai miei, le dico “sono tornato da te per dirti quanto apprezzo la tua bellezza, solo questo”.



Vedete donne, a quel punto il tempo si ferma, lo spazio svanisce, ogni cosa da lì in poi è come se fosse vissuta da noi uomini dilatata di mille unità, e noi registriamo nella coscienza ogni fotogramma a seguire, che va a stamparsi su una pellicola sensibilissima con un’esposizione altissima. Siamo esposti, nudi, vulnerabili e reattivi come le rane di Galvani, siamo senza pelle e coi nervi all’aria. Preghiamo solo che il vostro specillo non ci tocchi là dove il dolore sarebbe fulmineo.



La donna sotto al portico aspetta la fine delle mie parole, si gira sui tacchi e muove un passo via da me, muta, neppure uno sguardo. Penso “non ho scritto
’Sono andato a puttane’ per nulla, ci risiamo”
. C’era il sole, ora grandina, sto per mandarla a cagare, ma in un moto di civismo che non merita le do una seconda chance: “Era solo un complimento, non fa piacere?” le dico. Muove altri due passi dandomi le spalle, guarda laggiù chissà che cosa di più interessante di un uomo che è cortese al punto di omaggiare la sua bellezza. Tutto questo si realizza nella metà di secondo che ci metto ad esprimere la sintesi appropriata, e quando ancora la ‘ere’ di “non ti fa piacere?” è nell’aria le sibilo “Cretina”, e me ne vado. Lei si gira, con la coda dell’occhio colgo i suoi occhi vacui e mi chiedo cosa stia accadendo in quel cervello.

Già, donne, cosa accade nel vostro cervello quando così tipicamente produce resina bi-componente invece che esprimersi? Lasciatemi essere franco, perché la sensazione è proprio che così come le aree cerebrali producono adrenalina, serotonina, o altre sostanze deputate a stimolare l’attività psico-motoria, in quelle particolari situazioni un gran numero di voi produca resina che vi cristallizza le facoltà dell’espressione, per cui volenti o nolenti non sapete fare altro che impalarvi. Ed è un disastro. Un uomo vi si presenta con l’abito della festa, voi sollevate la zampetta posteriore e gli fate una spruzzatina di pipì sulle scarpe. Ma perché? Accade una quantità di volte incalcolabile e ogni volta una vescicola di bile si deposita nel fondo dell’uomo. E siete cretine senza attenuanti, perché non vale qui fare una digressione se mai si trattava di insicurezza, di timore o di semplice idiozia arrogante, come non vale disquisire se quello che è passato col rosso e ti ha falciato correva per necessità o per arrivare in tempo alla partita: semplicemente non si fa. E voi lo fate di regola, spesso sapendo di sbagliare, ma è più forte di voi. Non è una banalità, è un dramma, poiché purtroppo in una società dove la donna siede dalla parte ricevente, quasi ogni singolo approccio maschio femmina deve per forza passare da quelle Forche Caudine, per cui l’ammontare delle smusate finali che un uomo accumula in una vita è intollerabile. Finiamo sovente a odiarvi per questo, anche perché siamo obbligati per necessità a quelle pene. E’ un po’ come se ci capitasse che all’atto di ingerire cibo, spessissimo ci arrivasse una sberla nella nuca, ma non puoi fare a meno di mangiare.

Ripeto, alla fine la pagate cara. Infatti è comprensibile come poi il maschio medio, troppo spesso sprovvisto di un arsenale adeguato di autostima, si ingegni per neutralizzare anticipatamente la smusata, lo specillo proprio su quel nervo vivo. Tipicamente vi si approccerà con arroganza preventiva, con offensività preventiva – e qui il ‘preventiva’ è la chiave di comprensione del fenomeno - come dire: sono rimasto scottato, ma stavolta te lo stampo io il ferro da stiro in faccia prima ancora che tu dica beo, tanto per stare dalla parte dei bottoni. Ed è così che accade, fidatevi. Questo si traduce in una quantità colossale di brutali relazioni all’impronta del cane che si morde la coda. Noi, voi, voi, noi, l’insicurezza mia cozza con la tua, la tua ferisce la mia, la mia ferirà la tua, all’infinito. Idiozia, spreco, tristezza.
Se ieri un ragazzo ti ha abbordata dicendo “ciao, hai nove settimane e mezzo libere?” sghignazzando con gli amici, e se tu hai pensato “ma fottiti idiota”, stai certa che quell’uomo è prima passato per non so quante belle silhouette che a fronte di un complimento cortese hanno sollevato la zampetta e gli hanno fatto pipì sulle scarpe delle festa.

Donne, meglio che a fronte di un tizio in bicicletta che torna indietro perché siete troppo sexy per proseguire, vi scorra un “grazie, sei carino” nelle vene fino alla lingua, piuttosto che resina. Vi conviene, sempre, fidatevi.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=189

25.06.2010

Commenti (241)

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    1. costantino 26 giugno 2010

      mercato dell'est caro barnard.
      glielo assicuro.
      vada a minsk o in alcune città della russia che non siano mosca e s.pietroburgo.
      Prima di tutto noterà la bellezza del 80% del genere femminile (le veline sfigurano glielo assicuro).
      E poi noterà che se si ferma a chiacchierare con una donna, nessuno la guarderà come fanno qui che sembra che gli si avvicina un marziano.
      Mercato dell'est.

    1. Simulacres 26 giugno 2010

      Nei commenti di "alvise e di "giosby" vi sono racchiusi quasi tutti gli interrogativi che stanno a monte a questi atavici atteggiamenti. si potrebbe aggiungerne tanti altri, uno dei quali, per esempio, se, in tali casi, tutti i "Barnard" dell'umanità potranno mai arrivare a immaginare e chiedersi se, e quante e quante volte "l'oggetto/soggetto del desiderio" deve quotidianamente far fronte a simili adescamenti (indipendentemente dalle intenzioni buone o cattive, cortesi o volgari). Dopo i primi due, tre,sei, sessanta sorrisi, sorrisini e "grazie, molto gentile, ecc. ecc." pure un Angelo si stancherebbe. Se non per voglia per disperazione.



      Tutto ciò è il risultato di un fraintendimento millenario sul Rispetto e sull'Amore ereditato dall'"Ubriacone divino" che durante le prove di sperimentazione della Genesi fu il primo a provarci con Eva!

      Di quì, preso dalla rabbia, il suo ddl che impone punto: 9."Non desiderare la donna d'altri!



      Fu il primo maschilista della storia!



      E l'inghippo maschilista di discendere la donna gli riuscì così bene che da allora all'oggi tutti ci provano con lo stesso giochino.

    1. tamolentegole 26 giugno 2010

      Grande! quoto.cambiate paese

    1. stendec555 26 giugno 2010

      esatto, ciò che racconta barnard è normale in italia. fuori dall'italia è diverso, senza andare nell'est o a cuba. il problema è essenzialmente italiano (anche se pure in francia è un pò così, soprattutto se sei italiano e non parli la loro lingua). a parte che ormai anche in giro per l'europa, quando dici che sei italiano cominciano a sghignazzare, il mito del latin lover è ormai crollato da tempo..........le cause sono molteplici, forse il cattolicesimo...bisogna svegliarsi e desacralizzare 'ste madonne!. la colpa è anche del maschio italiano, possessivo, appiccicoso, geloso, alla ricerca di un'altra mamma che però sia pure una pornostar a letto....per cui la donna italiana, per quanto racchia, continua a "tirarsela", con un nugolo di maschi zerbini mammoni e complessati pronti a servirla e riverirla...barnard per quella ragazza è semplicemente l'ennesimo che "ci prova"......

    1. stefanodandrea 26 giugno 2010

      Bravo, qualcuno doveva farlo notare.

    1. RoteFahne 26 giugno 2010

      Gli handicappati mentali gravi che suonano la grancassa sfondata del "mettiti nei panni delle donne" è meglio che si rassegnino: facendo i leccafiga morti di figa, non troverete qualcuna su internet che ve la da,commossa dalla vostra sensibilità.
      Dismettete i panni novecenteschi dell'elegantone in frac che recita poesie e mostra il proprio lato femminile,siete in ritardo (anche mentale) di secoli.Scendete dal pero.

      Scodinzolare non è solo inutile,ma anche controproducente,vi espone al ridicolo.

      Andate negli altri paesi.Uscite da questo cesso di Stato,da questo paese-latrina che vive di apparenze, di falsi dei,false virtù...Solo le italiane sono così.
      Persino le donne albanesi riescono a fare meglio meglio.

      Si informano sulle intenzioni di un uomo, sono serie molto più delle italiane.
      Se vogliono uno da "una scopatina e via" lo sanno che non avrebbero prolema a trovarlo.Solo le italiane cercano la scopatina,cercano il bello&dannato alla Maria de Filippi,perchè esse vivono in una gigantesca immane eterna puntata di Uomini e Donne 24 ore su 24,che è la loro vita.

      Scommettiamo chee Barnard si fosse avvicinato con un bel porrschino la sqinzia avrebbe fatto meno la sostenuta>?
      Uscite dall'Italia,morti di figa,girate il mondo ,vedrete che solo le italiane sono così.
      SOLO LORO!

      E' ovvio che negli altri paesi non aprano le gambe,da nessuna parte è così,ma è tutta una questione di educazione,di diverso sviluppo della scatola cranica.
      Le italiane sono rimaste all'età della pietra,le devi tramortire con una clava di soldi,di apparenze, di fisico pompato da ore di palestra per avere delle speranze.
      Sennò nisba.
      Sei uno sfigato,un fallito,non hai diritto ad esistere.

      All'estero sanno rifiutare con un eleganze, non è una questione di sì o no,ma di come.
      Un "no grazie" ed un sorriso valgono più di mille inutili parole.

    1. tamolentegole 26 giugno 2010

      Quante cazzate..apprezzare l estetica di una donna non vuol certamente dire che si sottovaluta la persona e la sua forma interiore.

    1. cloroalclero 26 giugno 2010

      TI STRAQUOTO, CARA VIRUSS, INSIEME A CHI HA FATTO SAPERE A BARNARD CHE UN DUE DI PICCHE E' UN'ESPERIENZA COMUNE & CONDIVISA

    1. Sokratico 26 giugno 2010

      con tutto il rispetto, sei tu un cretino, Barnard. E un ipocrita.



      Una bella donna ha sentito mille volte uomini che le dicevano "oh ma sei proprio bella!" ed che interpretavano qualunque minimo segno di cortesia in risposta come un vero e proprio incoraggiamento a provarci!



      tu che ti permetti di darle della cretina?



      prima vivi un po' da donna, lo dico da uomo, e poi riparliamone!



      il rispetto in questi casi è tacere. Se non sai quali esperienze l'hanno portata a una tale diffidenza, taci.


    1. Viruss 26 giugno 2010

      Ciao Paolo, pensa...ero proprio li che assitevo alla scena...io che non sono una strepitosa silhouette e nessun uomo è mai tornato indietro per farmi un complimento forse a causa di qualche chilo di troppo (neanche troppi comunque)...mi sono detta nel vederti passare...."ma che bell'uomo, che sguardo intelligente, sono certa che lui saprebbe andare oltre il mio aspetto "imperfetto"..." e stavo giusto pensando di raggiungerti quando ti vedo fermarti e tornare indietro diretto verso la "perfetta silhouette"...niente da fare, anche questo, come uno squalo all'odore del sangue, si è gettato sull'esteriorità e io non sono mai esistita. Eppure, un uomo intelligente dovrebbe capire che se una donna è molto bella difficilmente avrà sviluppato altre doti visto che non ha mai dovuto sforzarsi per essere accettata e cosi, la "perfetta silhouette" fa quello che farebbe qualsiasi cretina, perchè è proprio quello che è, una "qualsiasi cretina".
      Beh, che altro aggiungere, senza saperlo la "perfetta silhouette " ha vendicato anche me. Saluti Barnard e nel mondo c'è dell'altro oltre a due chiappe e due tette perfette.

    1. tamolentegole 26 giugno 2010

      Barnard succede solo in Italia,ti posso assicurare che qui in Spagna ti sorridono ti rispondono grazie e se ti va bene le inviti pure a cena. Cambia paese!

    1. tamolentegole 26 giugno 2010

      Barnard succede solo in Italia,ti posso assicurare che qui in Spagna ti sorridono ti rispondono grazie e se ti va bene le inviti pure a cena. Cambia paese!

    1. giosby 26 giugno 2010

      in alcuni negozi si legge:

      Per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno.

      http://www.youtube.com/watch?v=Nd4hKM62vwY&feature=related

    1. ammortizzato 26 giugno 2010

      sinceramente stimo il barnard assiduo ricercatore della verità che motiva e documenta le sue ragioni come nel libro "perchè ci odiano" (pubblicità occulta).
      non lo seguo invece quando a guidarlo non è più la ragione ma l'istinto soprattutto quando si infuria per un banale "due di picche".

      caro barnard non tutti vivono la sessualità come vorresti tu e ciò non vuol dire che tu sia nel giusto e gli altri nel torto. è semplice diversità e di questo devi fartene una ragione.

    1. alvise 26 giugno 2010

      A me Barnard è simpatico, però non posso esimermi dal dargli dell'amichevole pocrita.Infatti il suo coraggio nel tornare indietro, non era per esternare alla gentil? fanciulla, quello di cui la natura l'aveva dotata, troppo banale per una persona intelligente come Barnard, bensì di giocare alla roulette, se vinceva ci scappava la scopatina.Era questa la fish che volevi giocarti, dai Barnard, non raccontiamoci palle, eheheh.

    1. Enrico 26 giugno 2010

      Anch'io spesso mi chiedo perchè una donna in una situazione simile a quella raccontata da Barnard, cioè un approccio leggero corredato da una frase di complimento assolutamente gentile, non ricambi a sua volta con un sorriso e la semplice frase:"Grazie, molto gentile".

      Poi ovviamente se il dialogo procede ulteriormente o meno è tutto un altro discorso ed è la donna che decide in merito.

      Ma basterebbe solo un bel sorriso e una semplicissima risposta gentile come quella di cui sopra per rendere un uomo felice anche per solo un secondo. In fondo ci vuole veramente poco.

    1. radisol 26 giugno 2010

      "Mentre lavoro per voi ..." .... Ma questo è proprio melagomane ...

    1. francefar 26 giugno 2010

      Caro Barnard, se le avesse detto quelle carinerie a bordo di una Ferrari si sarebbe sciolta lì in mezzo alla strada. Ma anche lei signor Barnard cosa mi combina.. su una squallida bicicletta. ;-)

    1. harth88 26 giugno 2010

      Ottimo articolo. E' difficile che una donna lo capisca al primo colpo ma per lo meno pianta un seme che si spera possa un domani germogliare.
      Devo dire però che sia in "sono andato a puttane" che in questo articolo l'autore non riesce per niente a mettersi nei panni delle donne. Credo che almeno provarci, anche senza condividere per forza il loro comportamento porterebbe a una maggiore serenità. In fondo quello che lui chiede alle donne è proprio di mettersi nei panni degli uomini.

    1. sheridan 26 giugno 2010

      Barnard, la prossima volta provaci con una rumena (magari ancora piu' bella). Ce ne sono tante a Bologna, quelle provengono da paesi civili, mica le rimbambite indigene. Vedi che quella (la rumena o altre nazionalita'), anche in caso di sconfitta, ti concede almeno l'onore delle armi.

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