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MARIO MONTI ODIA LO STATO. E CI DICONO CHE LO SALVERA’

(quello che non ho
potuto spiegare a L’Ultima Parola venerdì scorso)

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Mario Monti, il criminale che sta smembrando il futuro delle
prossime due generazioni di bambini italiani e tutta la nostra ricchezza residua,
è un fanatico discepolo del Libero Mercato. Il Libero Mercato è possibile solo
e unicamente a condizione che lo Stato cessi di esistere, poiché lo Stato
moderno è nato con la funzione primaria di proteggere la gente dalla furia
predatoria del Libero Mercato.

Il fanatismo integralista del Libero Mercato anti-Stato ha
un padre-profeta, che risponde al nome di Friedrich August von Hayek,
economista austriaco vissuto dal 1899 al 1992. Di seguito alcuni suoi principi:

Sullo Stato Sociale,
Hayek così si pronunciò: “Fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma
di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da
eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi”.

Sulla democrazia dello
Stato, si dichiarò a favore di uno Stato minimo, ma anche di uno Stato
dittatoriale che imponesse le leggi dell’ordine supremo al popolo ignorante.

Sulla funzione
pubblica della spesa statale, Hayek pensò che distruggendo ogni accesso dello
Stato alla moneta si sarebbe finalmente abolita ogni forma di spesa pubblica.
Propose l’abolizione completa del monopolio statale sull’emissione della
moneta, per permettere solo alle banche private di creare denaro in libera
competizione fra loro. Di fatto, sarebbe l’abolizione del Tesoro nazionale e
del bilancio dello Stato. L’abolizione dello Stato in sé.

** Si noti che quanto sopra è precisamente il disegno
dell’Eurozona, cioè la sottrazione radicale agli Stati sovrani della loro
moneta. Otmar Issing, uno dei padri dell’Euro e membro della BCE, ha dichiarato:
Quello che è successo con l’introduzione
dell’Euro ha davvero ottenuto ciò che invocava Hayek
”. E ancora: “E’ oggi chiaro che idee come le sue hanno
ispirato i Trattati dell’Unione Europea… Non dovrebbe Hayek essere oggi felice
di ciò che abbiamo fatto? Così tanta parte delle sue idee degli anni ’60 sono
oggi legge europea
”. Questo ammette il maggior insider della BCE nel 1999,
parlando liberamente presso una delle più accanite fondazioni di destra
neoliberista del mondo, l’Institute of Economic Affairs di Londra. Ammette che
davvero, come da me scritto molte volte, questa Unione fu modellata sul volere
dei profeti delle elites sociopatiche e anti-Stato, in palese sfregio del
mandato di amministratori dei cittadini comuni d’Europa. **

Se posto di fronte
alla scelta se favorire l’occupazione o la lotta all’inflazione, Hayek non ha
dubbi: la lotta all’inflazione deve essere Regina, e tutto il resto
dell’economia viene dopo, incluse le masse disperate delle persone condannate a
una vita ignobile nella disoccupazione e sottoccupazione, che non lo toccano
minimamente.

Hayek era un
propagandista di un Darwinismo sociale senza pietà. Per lui ogni singolo
aspetto del vivere comune, inclusa la morale, doveva essere frutto di una lotta
spontanea, e mai di una pianificazione democratica dello Stato. Niente tutele
per le minoranze, per i deboli, assolutamente no spesa dello Stato per il bene
pubblico, trionfa solo il meritevole, il forte, in assenza completa di una
qualsivoglia funzione pubblica. Hayek rappresenta il massimo profeta anti-Stato
forse mai esistito.

Va inoltre compreso che figure come Hayek, come Walras, come
l’italiano Evola, come Perroux, come Schuman, come Attali, come Issing e
Weigel, come Draghi, come Amato, come Prodi, come Bini Smaghi, e come Monti, insomma,
come tutti questi tecnocrati Neoclassici e Neoliberisti che hanno o hanno avuto
in pugno questo continente, erano e sono cultori del diritto insindacabile delle
elites di governare “le masse ignoranti
(Hayek – Schuman). La democrazia è per loro solo un grave ingombro alla giusta
guida di ‘ste masse di “outsider
rompicoglioni
” (la definizione di cittadini di Walter Lippmann), e dunque
va grandemente ridotta. I trattati europei sovranazionali che hanno esautorato
i parlamenti, e l’Eurozona che ha tolto la moneta ai governi, furono pensati
proprio per questo fine.

Abbiamo già visto sopra come le idee di Friedrich August von
Hayek abbiano inzuppato la creazione sia dell’Unione Europea che dell’Eurozona.
Già qui chiunque sia sano di mente dovrebbe saltare sulla sedia e gridare allo
scandalo. Come può il pensiero di chi odia lo Stato a morte comporre la spina
dorsale di una Unione di Stati? Come può un uomo che scrive, lo ripeto, “… fornire agli indigenti e agli affamati
qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere
protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi
” aver
ispirato le regole votate dai Premier il cui mandato costituzionale dovrebbe
essere la tutela dei cittadini? E nel caso italiano parlo di Mario Monti, ma
anche di Prodi e D’Alema, Ciampi, Amato.

Monti, come una lunga serie dei padri creatori dell’Euro, è
contiguo, è inzuppato, è intriso di Friedrich August von Hayek, di libero
mercato integralista, di darwinismo sociale. E’ intriso cioè del credo di chi
odia lo Stato. Una dimostrazione:

Monti – che non è solo un fedele di Goldman Sachs, del
Bilderberg, della Trilaterale, ma è anche stato Presidente del Consiglio
d’Amministrazione del Bruegel, finanziato da Microsoft e dal mostro affamatore
del mondo Syngenta (sarà forse per questo che Monti Commissario europeo multò
Microsoft di una cifra equivalente a multare Montezemolo di 1euro e 20 centesimi
per eccesso di velocità) – Monti dicevo ha ricevuto nel 2005 il premio della
Friedrich August von Hayek Foundation, che già aveva premiato proprio Otmar
Issing (e Margaret Thatcher, sic). Monti siede fiero e compiaciuto in un
consesso la cui ideologia ispiratrice, come già detto, è l’antitesi più feroce
allo Stato mai concepita se si esclude la palese tirannide, e sentite come
viene apostrofato:

Onoriamo oggi un uomo
(Monti) che è stato fedele nelle
parole e nei fatti ai principi di Friedrich August von Hayek
”.

La sua vita, il suo
lavoro, e la sua personalità
(di Monti)
non potrebbero essere meglio caratterizzati e onorati se non da un premio che
porta il nome del grande economista Friedrich August von Hayek
”.

Applausi. Non risulta che Mario Monti si sia alzato e abbia
rifiutato gli onori proclamando, inorridito, “… ma io sono un uomo di Stato!”.

Monti riceve nel 2004 la Medaglia Schuman, e questo non vi
dice nulla? Se non vi dice nulla leggete ciò che ci ha rivelato il Prof. Alain
Parguez dell’università francese di Besancon ed ex consigliere di Mitterrand, a
Milano il 12 maggio: “Schuman era amico di
Salazar, di Mussolini e di Pio XII. In un discorso del 1935 all’assemblea
cattolica francese Schuman disse che bisognava abolire leggi infami
repubblicane, ristabilire la libertà religiosa e negare sia la scuola laica che
lo stato laico. Egli avrebbe dedicato i suoi sforzi a costruire una Unione Europea
così
”.

E dunque un tecnocrate, Monti, con queste affiliazioni, con
questa contiguità ideologica coi peggiori nemici dichiarati della funzione
pubblica, come può essere compatibile con un incarico di pubblico
amministratore del pubblico bene? Cioè della mia e della tua vita, di quella
dei tuoi genitori ammalati, o di tuo figlio a scuola. Lo capite ora com’è
possibile che lui e i suoi sciagurati sicari siamo oggi intenti alla
demolizione della democrazia e della sovranità economica dello Stato italiano?
Mario Monti odia lo Stato, disprezza noi e crede ciecamente nelle elites. Dall’alto
dei cieli lo benedice benevolo Friedrich August von Hayek.

Ma Mario Monti è stato chiamato dall’indegno Presidente
Giorgio Napolitano a ‘salvare’ il nostro Stato.

Tutto ciò è, nella forma, una grottesca oscenità. Nella
sostanza è invece molto peggio, è la devastazione delle vite di milioni di
nostri connazionali e della democrazia stessa, una devastazione pensata e
voluta da questa potente scuola ideologica senza una briciola di rimorso. Un
crimine. Mario Monti è un criminale.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=388
30.05.2012

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Ok Paolo hai descritto la malattia, la cura però non è l’MMT ma l’abolizione del signoraggio primario e secondario. Tu giri in tondo alla sovranita monetaria ma se emetti titoli di Stato cambia poco, sei sempre prigioniero dei creditori, i titoli di Stato non sono necessari per emettere una moneta flat, serve solo del coraggio oltre alla carta e l’inchiostro.

  • geopardy

    Se queste sono le referenze, capisco la sua affermazione televisiva, in cui sostiene, che la situazione greca rappresenta l’autentica vittoria dell’euro.

    Un altro mondo è possibile, cominciamo a lavorarci su seriamente.

    Ciao

    Geo

  • lucamartinelli

    Bene, è proprio cosi’ e sotto sotto anche peggio. L’anima criminale della massoneria ora dovrebbe essere chiara a tutti (cioè ai pochi che si interessano della cosa pubblica e che cercano informazioni esterne al circuito dei giormalisti-prostitute dei padroni). Ribadiamo per i quattro gatti che navigano i siti sani, che Napolitano è un traditore della Costituzione, che è stato un finto comunista infiltrato dalla massoneria nel Pci per meglio distruggerlo dall’interno, cosa effettivamente avvenuta grazie alla corrente migliorista cui apparteneva. Ricordiamo anche gli scritti di Napolitano che inneggiavano a Hitler e al successo dell’operazione Barbarossa. Si trova tutto e tutto è consultabile. Il problema comunque non è la vera identita’ politico-massonica dei nostri traditori ma la micidiale propaganda che fa credere alle masse becere e semianalfabete quello che vuole. Allora mettiamoci tranquilli perche’ non abbiamo speranza. Il sistema è cosi’ ben congegnato che si autoalimenta da solo. Eppoi non abbiamo nessun potere, la democrazia è finta, è tutto un teatrino. Avremmo solo una possibilita’, escludendo qualsiasi lotta armata che ci vedrebbe sconfitti da subito per svariate ragioni e cioe’ ritirare i nostri risparmi dalle banche a boicottare questi avvoltoi togliendo loro cio’ che piu’ gli sta a cuore: il denaro. Basta essere consumisti, diventare di una sobrieta’ a tutta prova etc etc etc. insomma acquistare solo lo stretto indispensabile. Basta pensarci un momento e il boicottaggio generale sara’ un gioco, o è solo un sogno?

  • Firenze137

    alle verità qui riportate com sempre in maniera eccellente e citando le fonti, aggiungerei la scomvolgente verità che io ho testato personalmente qualche giorno fa alla presentazione di un libro a Firenze “Finanza per indignati” .

    Ho assitito all’esposizione dell’ottimo autore A. Baranes ad campione di pubblico, non solo fiorentini, ma anche stranieri e gente venuta da Bo Rimini ecc . Ecco la mia impressione alle domande è che la gente è attenta e segue con partecipazione, ma sembra limitarsi a “registrare” le verità esposte dall’autore. E direi di più. Queste persone ( non tutte ma diciamo la maggioranza) sembrano non solo imbonite dalla flemma del nostro Premier che parla educatamente e con tono serio e compìto, ma anche dagli slogan come “rigore” ed “equità” che ormai hanno attecchito fra i più. In sostanza l’autore del libro aveva un bel dire e raccontare delle distorsioni del sistema economico e delle truffe legalizzate. Si alza un signore che dice che secondo lui la Merkel era qualle che sapeva spendere e che i “greci” e “il sud italia” hanno in passato speso più di quello che dovevano e questa è alla fine dei giochi, la causa di tutti i nostri mali di oggi. ( sintetizzo ma più o meno questo è quello che ha detto).

    Uscendo dalla presentazione mi sono fatto l’idea da quel campione di pubblico – se pur microscopico – che per la maggioranza delle persone che non ha davvero neppure uno straccetto di cultura economica, alla fin fine l’unica cosa che veramente “gli torna” è che l’economia di un PAese è come quella di una famiglia. Per andare bene in famiglia bisogna fare come la Merkel e quindi spendere meno di quello che si incassa.

    A questi qua, gli puoi spiegare tutte le teoria che vuoi, puoi fare gli esempi. Ma alla fine di tutti i discorsi di coloro che ti vogliono spiegare il dramma dei nostri giorni crederà solo a quello che gli parla di “rigore” ed di “equità”.

    Magari poi si scorda della “crescita”. Ma per la banda bassotti il giochetto di aver fatto breccia nelle masse ed averli convinti a soffrire non è una vittoria da poco.

  • Allarmerosso

    I discorsi sono gli stessi , quelli che anche io sento “in giro” fra le masse telerincoglionite dalla propaganda e dal sonnifero dei bravi e dei cattivi.
    l’economia di unoa statonazione per questi qui è come quella di una famiglia , non ci sono alte parole per descrivere come vivono la cosa queste povere persone, complici inconsapevoli della loro stessa rovina !

  • strangenick

    Ragazzi, mi è capitato un fantastico saggio che smonta tutta la teoria di MMT di Barnard (ehi, spero nessuno pensa che mi piacciono le teorie neoliberiste, al contrario!)
    Eccolo quà, consiglio vivamente, è tradotto anche in italiano:
    http://www.krisis.org/1999/manifesto-contro-il-lavoro

    Una citazione fantastica che mi ha fatto pensare a Keynes, Barnard e tutta la teoria MMT:
    Le frazioni anti-neoliberiste all’interno del “campo del lavoro” – che comprende tutta la società – possono anche non fare salti di gioia per questa prospettiva, ma proprio per loro è fuori discussione che un uomo senza lavoro non è un uomo. Sono fissate nostalgicamente sul periodo del dopoguerra caratterizzato dal lavoro fordista di massa, e non hanno in mente nient’altro che far rivivere quell’età, ormai passata, della società del lavoro. Lo Stato deve intervenire quando il mercato non funziona più. Bisogna continuare a simulare la presunta normalità della società del lavoro, grazie a “programmi per l’occupazione”, a interventi a favore dei siti produttivi, all’indebitamento e ad altre misure politiche. Questo statalismo del lavoro, ripreso svogliatamente, non ha la minima possibilità di riuscire, ma resta il punto di riferimento ideologico per ampi strati della popolazione minacciati dal degrado. E proprio a causa della sua irrealizzabilità, la prassi che ne risulta è tutt’altro che emancipatrice.

  • nuvolenelcielo

    “uno Stato dittatoriale che imponesse le leggi dell’ordine supremo al popolo ignorante.” …a me sembra molto più una roba da Barnard e da Sacro Graal della “piena occupazione” come scopo della società, che da libero mercato… – Che minestrone assurdo di articolo. O fai l’ideologo o fai l’economista.

  • Aironeblu

    @LucaMartinelli, d’accordo con te: la “democrazia” occidentale non è che una messa in scena dagli attori politici e dai giornalisti di regime, entrambi da giudicare come ALTI TRADITORI DEL MANDATO AFFIDATOGLI DAL POPOLO, e pertanto IN ATTESA DI CONDANNA. Ci tradiscono per pochi padroni che hanno in mano ricchezza e potere, ma noi siamo infinitamente più forti, e basterebbe che ogni cittadino seguisse i suoi interessi reali (vivere sani e felici in un ambiente sano e felice), per far crollare all’istante la piramide di carte pazientemente imbastita dalle oligarchie “illuminate”. E una delle grandi chiavi del cambiamento che noi abbiamo in mano sono proprio i CONSUMI, ai quali sono legate le sorti delle più grandi aziende multinazionali, del sistema economico e finanziario, e delle élites che ne reggono i fili.

  • Aironeblu

    @LucaMartinelli, d’accordo con te: la “democrazia” occidentale non è che una messa in scena dagli attori politici e dai giornalisti di regime, entrambi da giudicare come ALTI TRADITORI DEL MANDATO AFFIDATOGLI DAL POPOLO, e pertanto IN ATTESA DI CONDANNA. Ci tradiscono per pochi padroni che hanno in mano ricchezza e potere, ma noi siamo infinitamente più forti, e basterebbe che ogni cittadino seguisse i suoi interessi reali (vivere sani e felici in un ambiente sano e felice), per far crollare all’istante la piramide di carte pazientemente imbastita dalle oligarchie “illuminate”. E una delle grandi chiavi del cambiamento che noi abbiamo in mano sono proprio i CONSUMI, ai quali sono legate le sorti delle più grandi aziende multinazionali, del sistema economico e finanziario, e delle élites che ne reggono i fili.

  • Tanita

    Qui sopra “nuvoledelcielo” dice “o fai l’ideologo o fai l’economista”, il chè non è altro che la ratificazione di quanto dice Barnard. Perchè quando la gente crede che l’Economia è una tecnica e non una Scienza Sociale scaturita dalla Politica, è garantita la vittoria dei discepoli di Von Hayek.

    Invece no, “nuvoledelcielo”. Fai l’economia ispirata ad un logos di idee politiche.

    Sono però un pochino (appena) più ottimista dei sopra opinanti. Non potranno mai controllarlo tutto. Mai. Potranno far scorrere del sangue (e lo fanno, eccome!) ma non avremo mai un fucking ordine mondiale come quello da loro pensato. Anzi. E’ solo questione di tempo e di sicuro peggiorerà prima di migliorare.

  • ottavino

    Hayek è troppo superiore a Barnard. Dice Barnard: “Hayek era un propagandista di un Darwinismo sociale senza pietà. Per lui ogni singolo aspetto del vivere comune, inclusa la morale, doveva essere frutto di una lotta spontanea, e mai di una pianificazione democratica dello Stato. Niente tutele per le minoranze, per i deboli, assolutamente no spesa dello Stato per il bene pubblico, trionfa solo il meritevole, il forte, in assenza completa di una qualsivoglia funzione pubblica. Hayek rappresenta il massimo profeta anti-Stato forse mai esistito”. Ora, il liberalismo non è un fine in se stesso, ma è soltanto la condizione necessaria perchè la gente al suo interno sia “viva”, qualsiasi ne sia il risultato finale. Se non vuoi questo allora dovrai accontentarti o del comunismo (cioè di una perfetta pianificazione) o di quello che hai adesso, e quindi di una società bloccata fatta di zombie.

  • LeoneVerde

    quel “vivo” a cui ti riferisci è vita di livello animale, basica. Il darwinismo è per le bestie umane. Parli così perchè sei solo una scimmia un pò più grossa delle altre che pensa di poter afrontare con l’osso in mano a clava qualunque altra scimmia piccolina e sfortunata…arriverà il gorilla anche per te. E non ti piacerà.
    Chi pensa così è un povero demente che non capisce nulla della condizione umana: si invecchia, ci si ammala, si scopre di essere meno intelligenti e meno furbi di quello che si sperava, si sbaglia. Secondo la logica, tutta quella parte di umanità dev’essere buttata nella spazzatura…dov’è che l’ho già sentita questa? ah…si, un piccolo caporale austriaco…
    Tutto il resto non conta? cioè non conta l’amore che quella persona è capace di dare? La sua parte di contributo alla società umana? il suo lavoro, per quanto minimo? La società umana presuppone un senso di comunità, condivisione, regolamentazione, giustizia – intesa come “dare a ciascuno il suo” – non quello che riesce a rapinare! – che gli animali umani non capiranno mai. Fuori dalla città, fuori dal comune, fuori dalle mura: tornate nella giungla e ammazzatevi tra di voi. Ci fate un favore.

  • Aloisio

    E’ importante chiarire le cose come stanno. L’ignoranza è sempre il primo nemico da abbattere.Perciò ben vengano gli articoli di Barnard, che se non altro si batte per un bene comune e non dei banchieri .

  • Cataldo

    Associare Hayech ed Evola alla formazione di un Prodi è falso e ridicolo, denuncia anche una certa ignoranza dei vari milieu culturali di riferimento delle politiche economiche del paese dal dopoguerra a oggi.
    La critica alle persone ed alla storia deve essere argomentata, cosi come non si deve pensare al passato della politica italiana come ad un elenco di nefandezze.
    Mi dispiace, perchè cosi si svilisce la potenzialità informativa di tutta questa fatica di Barnard

  • ottavino

    Stai rivendicando il tuo diritto a essere “pecora” o “zombie”. Scegli te. Hai tanta paura che i lupi ti sbranino. Brrrrrr, che paura!.

  • greiskelly

    Warren Mosler a Venezia ha affermato che i titoli di stato non servono.

  • sandman972

    Concordo con quanto scritto da Leoneverde: il non capire che il denaro ed il dominio sociale, tolti i gran capi al comando della società, sono cose effimere che possono sfuggire di mano a chiunque, è miope e limitativo. Si parla in questo modo quando si è in salute, giovani, in forze, convinti di avere il mondo a disposizione, oppure se si ha VERAMENTE il potere, cosa che dubito tu possa avere.

    Quando sarai anziano, magari senza risorse perchè non sei riuscito come speravi a cannibalizzare il tuo vicino, e ti dovrai piegare ad accettare la carità (se ci sarà) di quelli che ti abitano intorno, allora vorrai tornare a fare due chiacchiere con l’Ottavino che scrive queste cose per fargli capire come gira il mondo.

    Facile parlare quando si è convinti di poter essere lupi…torna a scrivere queste cose quando la vita (e prima o poi nel corso della vita ti accadrà) ti metterà a pecora.

  • ottavino

    Il nostro problema non è nè Monti, nè altro. Il nostro problema è l’assoluta incapacità a discernere presto e bene personaggi, idee, situazioni, valori che vengono propinati in giro. In sostanza è un problema di GIUDIZIO. Ma la cosa si complica perchè nella nostra società non ci sono princìpi, quindi uno se li deve trovare da se quelli. Ma non sto parlando di qualcosa che ha a che fare con la moralità. E’ piuttosto un “attitudine alle cose”. Prendiamo Barnard. Non può essere che uno ci impiega anni a formulare un giudizio su ciò che dice. La cosa deve risolversi in un batter d’occhio. Come si fa ad acquisire questa capacità di giudizio?. Semplice, si osserva quello che dice, si vede che è qualcosa tipo prete, predica e perciò lo si scarta. Fine delle trasmissioni.

  • pehuenco

    Non sarà l’mmt, ma in qualsiasi epoca baratto, moneta convertibile, o no vi è sempre una elite che ordinava le randellate , e il restante i più, la massa le riceve regolarmente. Credo che pb abbia coraggio da vendere.

  • pehuenco

    Non sarà l’mmt, ma in qualsiasi epoca baratto, moneta convertibile, o no vi è sempre una elite che ordinava le randellate , e il restante i più, la massa le riceve regolarmente. Credo che pb abbia coraggio da vendere.

  • gattocottero

    E’ la stessa cosa che ho sentito dire a Warren Mosler a Rimini:

    «visto che la nazione che stampa il suo denaro non necessita di farsi prestare capitali da privati, allora l’emissione di titoli pubblici è solo uno spreco.»

    Warren Mosler ha anche affermato che, in caso di emissioni di titoli pubblici, l’interesse corretto da corrispondere è ZERO in quanto a un investimento a rischio ZERO va corrisposto un interesse ZERO.

    Il problema vero, detto in altri termini, non è il signoraggio primario o secondario bensì GLI INTERESSI SUL DEBITO. Lo stato può emettere anche vagonate di titoli di debito ed è ok, a condizione che L’INTERESSE SIA ZERO. Ribadisco: il problema non è il debito pubblico, il problema sono gli interessi sul debito pubblico. Se tu stato porti gli interessi sul debito a zero, e una nazione dotata di sovranità monetaria lo può fare, allora si può avere anche il 1000000000000000% di debito pubblico in rapporto al PIL e non c’è alcun problema.

  • gattocottero

    E’ una citazione di Von Hayek. Prenditela con il citato, non con chi lo cita.

    ps

    Guarda caso, anche Perroux, il padre dell’idea di moneta unica europea, affermava la stessa cosa.

  • gattocottero

    Il prete è Von Hayek, non Barnard.

  • gattocottero

    Uno dei migliori articoli di Paolo Barnard.

    La chiave è tutta qui: inchiodare questi economisti, teorizzatori di un nuovo ordine criminale, alle loro stesse parole.

  • LeoneVerde

    poverino…sei davvero limitato! Esistono anche i lupi bianchi, che sbranano quelli neri…

  • ws

    allora si può avere anche il 1000000000000000% di debito pubblico in rapporto al PIL e non c’è alcun problema.

    il problema e’ che se per qualche “problema ” non ci sono abbastanza sottoscrittori dei titoli in scadenza ( esempio la gente deve rifarsi la casa per un terremoto ):

    O lo stato si indebita all’ estero con qualche U$uraio ( a cui devi pero’ dare tanti ” interessi” 🙂 )

    O stampa moneta

    quindi il ” signoraggio” cioe’ la capacita’ di stampare ed IMPORRE la PROPRIA moneta e’ fondamentale per uno stato SOVRANO

  • rosbaol

    Ma sbaglio o sono cose vecchie come il mondo? Guerra tra ricchi e poveri, lotta di classe, equa distribuzione della ricchezza. Quello che non mi piace di Barnard è che presenta questi temi come delle novità. Da sempre i popoli hanno divuto combattere contro chi cercava di derubarli dalle prorpie ricchezze. Certo, una volta erano più facili da individuare, venivano con un esrcito massacravano un migliaio di persone e ti facevano capire chi comandava. Oggi sono più furbi, per il resto nulla è cambiato.

  • modo16

    Ma cosa stai dicendo?ad alti livelli si esercitano per anni allo specchio per uscire poi e dire delle immani cazzate. Ciò che conta è cosa uno dice, non come. Questo dovrebbe essere. Ho notato che a te piace la legge della della giungla. Spero per te che qualcuno la sera non ti infili un coltello su per il culo per fregarti quei miseri 50 euro che a lui servono per mangiare. O sei giovane o sei un deficiente.

  • eresiarca

    Von Hayek “austriaco”… sì sì…

  • Truman

    Sulla dialettica stato-mercato preferivo John Kleeves, con il suo

    La leggenda del capitalismo e del libero mercato.

  • ottavino

    Bel commento quello di Kleeves, ma non serve a nulla, è inutile. Tu sei in prigione e nessuno ti libererà. E ci resterai fino a schiantare. Questi sono i fatti, questa è la realtà. Per questo motivo qualsiasi cosa arrivi e rompa il meccanismo è benvenuta. Quello che non è benvenuto è la perdita di tempo di Barnard….l’insistere su “un futuro radioso”, il creare speranze fittizie. Tutto si deve rompere. Comanderanno gli imprenditori? Benissimo! Sarà un nuovo schiavismo? Benissimo!. Se non hai questo spirito, questa volontà distruttrice non vai da nessuna parte. Devi accontentarti di quello che c’è e ingoiare….

  • ottavino

    La pretesa di costruirti la tua casettina con tutte le comodità è una minchiata. E’ il tuo limite.

  • albsorio

    Finalmente

  • Sergio_R

    Se l’anarcocapitalismo non esistesse, la CIA avrebbe dovuto inventarlo…

  • antiUsrael

    @lucamartinelli
    Se Napolitano ha inneggiato all’op. barbarossa(quando Mussolini invece era cauto perchè suggerì ad Hitler di aspettare l’operazione groza ovvero l’attacco dell’Urss all’Europa invece di anticiparla) ed ha accolto Gheddafi come alleato non c’è nulla di scandaloso dato che era nell’interesse dell’Italia oltre che giusto nei confronti degli eterni oppressori mondialisti.
    Trovo molto più scandaloso quando il comunista preferito da Rakosi e Kissinger inneggio ai carrarmati sovietici che spappolavano gli ungheresi e quando fu celere nel voler dare le basi ai bombanchieri NATO rothschild per la distruzione della Libia.
    Ma la verità è che napolitaner è una banderuola servile al potere qualunque esso sia.

  • Iacopo67

    Hayek è un criminale, la sua filosofia darwinista basata sul culto del sacrosanto egoismo è quello che infine conduce a guerre, colonialismo, massima disuguaglianza sociale e violenze d’ogni sorta sia tra stati che tra individui.

  • VeniWeedyVici

    Si dimentica, Barnard, come del resto ha sempre fatto, che la cosiddetta “scuola austriaca” altro non é che l’istituzione filosofica dell’ aristocrazia ebraica mitteleuropea (e poi atlantica per necessitá), che ha dovuto il suo sviluppo al multirazziale (per fortuna defunto) Impero austro-ungarico. Von Hayek (Hajek é un classico cognome boemo degli ebrei mitteleuropei) e tutti i suoi ispiratori, primo fra tutti Wittgenstein, ma anche Von Mises, sono di SANGUE EBRAICO. Con la sua supercazzola Barnard mette ingiustamente nel calderone anche Evola, che in favore dell’ economia non ha mai scritto nulla, per quanto simpatizzasse per l’ Austria, in quanto secondo lui detentrice della Tradizione (la debolezza politica del pensiero evoliano é la sua forza filosofica: non riconoscere il primato del sangue). Insomma vuole affibiare alla scuola austriaca il classico insulto “fascista, fascista, fascista!!!” quando il pensiero della suddetta scuola é l’ antitesi economica di ció che il fascismo italiano (slegato dalla monarchia liberale) e soprattutto il nazionalsocialismo germanico hanno proposto: un’ economia keynesiana, la stessa che Barnard sbandiera da 2 anni ad oggi, che chiama MMT. Ora, o si capisce da che parte stare, o si fa ancora piú confusione, la quale é funzionale ai maestri del caos e della guerra fra poveri. Barnard é un bravo studioso, ma la sua onestá intellettuale é atrofizzata dalla parte politica a cui crede di appartenere.

    In questo articolo l’ incipit “Mario Monti, il criminale che sta smembrando il futuro delle prossime due generazioni di bambini italiani e tutta la nostra ricchezza residua, è un fanatico discepolo del Libero Mercato” sembrava piú preso da un sito white power che non dai proclami di un comunistoide confuso a cui comunque riconosco un grande merito in termini di ricerca e diffusione.

  • ad

    Stracondivido!

  • AlbertoConti

    Vero!

  • mikaela

    Sei solo un presuntuso che vuole dileggiare Barnard basandosi su di una ricerca approssimativa e falsa. anche se gli riconosci :”riconosco un grande merito in termini di ricerca e diffusione.” Cosa che a te manca completamente e il link sotto ne e’ la riprova.

    Studia l’inglese cosi’ capirai meglio le biografie prima di vaneggiare in rete e su Barnard

    In Friedrich Hayek: A Biography (2001), (Jewish biographer Alan Ebenstein explains,) ” ‘Von’ was the fourth and lowest, as well as most common, of the second of two ranks of nobility in imperial Austria. The higher rank was composed of the royal families who ruled the Germanic world’s principalities for centuries, and the lesser rank were those such as the von Hayeks and von Jurascheks whose forebears were ennobled during the previous century or so. The English approximation of ‘von’ is ‘sir.’ “

    so as far back as I can trace it, I evidently had no Jewish ancestors whatever

    Hayek non era neanche lontanamente di religione ebraica ne da parte di padre ne di madre

    qui il link

    Friedrich Hayek and the Jews, Part 2: Was Hayek Jewish?

    http://www.vanguardnewsnetwork.com/v1/temp/delete-westman2.html

  • bdurruti

    Stimo Paolo Barnard perchè lo reputo onesto ed eticamente inattaccabile.
    Lo seguo da sempre quindi capisco bene che l’energia che gli provoca la sua indignazione e l’intollerabilità alle ingiustizie doveva sfociare in una adesione a un’ideologia che possa dare l’impressione di una salvezza, se non dell’umanità, almeno di se stesso.
    Peccato che la soluzione che ha trovato sia tragicamente sbagliata, non tanto per i contenuti quanto perchè, come ogni ideologia forte, non ammette dubbi, quindi non ammette dialogo e rielaborazione. Fondamentalmente la MMT è una setta di politica economica, un po’ come i bordighisti sono una setta per il marxismo.
    Si potrebbe argomentare che basare la salvezza della nostra società su una teoria economica che dà completa fiducia allo Stato è a mio parere un errore (e il mio pseudonimo rivela il perchè) ma non lo farò perchè la questione è un’altra.
    Nonostante tutto Barnard non arriva da percorsi fortemente settari alla Grimaldi, non ha fatto la fine veramente ridicola di quest’ultimo, per questo quando si rimette a fare quello che sa fare, cioè il giornalista d’inchiesta che rivela le storture e i retroscena del turbocapitalismo, è eccellente.
    Ecco, spero che torni ad essere quello di una volta, capisca che non abbiamo bisogno di guru del neokeynesismo che ci dicano come si può tornare a “crescere” ma come mettere insieme pratiche comunitarie per affrontare la rivoluzione già in atto, cioè quella che ci porterà nel giro di pochi decenni a consumare e produrre la metà rispetto ad oggi, complice la riduzione delle risorse energetiche. Se la MMT può aiutare in quel senso, sarà utile, altrimenti tanti saluti a Mosler.

  • Firenze137

    chapeau ! Ecco un esempio di come le critiche dovrebbero essere. Serie, circostanziate e argomentate. In modo da consentire a chi le legge, che non sempre come nel mio caso ha una cultura “adeguata”, di approfondire. Grazie

  • VeniWeedyVici

    E chi ti ha detto che ho fatto ricerche? Non mi serve ricercare le origini della “gens” Hajek, conoscendo personalmente diversi Hajek, tutti di origini ebraiche: non c’ entra che religione professino, é solo una questione di SANGUE, puramente biologica. Le mie affermazioni sono basate sull’ evidenza, le tue offese solo sull’ emotivitá, che non ti aiuta nel difendere il tuo paladino, tantomeno sulla comprensione del mio breve intervento (dovuto).

  • bdurruti

    Ecco a cosa porta l’adesione a teorie che si basano esclusivamente su soluzioni di politica economica: all’esaltazione del nazismo e del fascismo, con il pretesto che sotto questi regimi l’economia marciava bene (falso, ma come diceva Goebbels, basta ripetere una bugia infinite volte e diventa realtà) e che era garantita la “sovranità nazionale” (paroline magiche che si prestano ad un uso strumentale perfetto).
    Tutto il resto ovviamente non conta. Tipico revisionismo.
    Da qualche giorno noto che questa linea è molto presente fra i lettori di questo blog e questo si che è preoccupante

  • mikaela

    sai solo dileggiare,infiocchettando tanti Bla,Bla,Bla,

    il biografo ebreo dice che Hayek non e’ ne’ di religione ne tantomeno Ebreo – lo dice lui stesso – e tu hai costruito un analisi basata tutta sul potere degli ebrei – un castello di sabbia- solo per dire che Barnard nasconde le cose ai suoi lettori.

  • bdurruti

    Insomma vuole affibiare alla scuola austriaca il classico insulto “fascista, fascista, fascista!!!” quando il pensiero della suddetta scuola é l’ antitesi economica di ció che il fascismo italiano (slegato dalla monarchia liberale) e soprattutto il nazionalsocialismo germanico hanno proposto: un’ economia keynesiana, la stessa che Barnard sbandiera da 2 anni ad oggi, che chiama MMT.

    Ecco a cosa porta l’adesione a teorie che si basano esclusivamente su soluzioni di politica economica: sono così manipolabili che possono essere applicate al revisionismo nazista e fascista, con il pretesto che sotto quei regimi l’economia marciava bene (falso, ma come diceva Goebbels, basta ripetere una bugia infinite volte e diventa realtà) e che era garantita la “sovranità nazionale” (paroline magiche che si prestano ad un uso strumentale perfetto). Tutto il resto ovviamente non conta.
    Da qualche giorno noto che questa linea è molto presente fra i lettori di questo blog e questo si che è preoccupante

  • VeniWeedyVici

    Mi viene da ridere: ancora con questa frase MAI pronunciata da Goebbels, continuate a perpetrare le stesse cose di cui accusate un regime che é morto (dopo una guerra mondiale sanguinosissima, i cui vincitori sono le stesse potenze che oggi opprimono il mondo, ci sará un motivo!!!). Allora io integro: il Fuhrer era monorchide e si faceva defecare addosso dagli ufficiali per provare piacere! ah, l’ ultima, fresca fresca, l’ ho letta qualche settimana fa sull’ ANSA: Hitler soffriva di una terribile flatulenza pestilenziale. Devo dirlo io che fate solo crepare dalle risate?

  • VeniWeedyVici

    Per la stima che ho di lui penso che invece le nasconda a sé stesso! Spero di non sbagliarmi…

  • bdurruti

    La presenza di neonazisti in questo blog mi è intollerabile.
    Mollo tutto.

  • Sergio_R

    Insomma vuole affibiare alla scuola austriaca il classico insulto “fascista, fascista, fascista!!!” quando il pensiero della suddetta scuola é l’ antitesi economica di ció che il fascismo italiano (slegato dalla monarchia liberale) e soprattutto il nazionalsocialismo germanico hanno proposto: un’ economia keynesiana, la stessa che Barnard sbandiera da 2 anni ad oggi, che chiama MMT.

    Non c’entrano niente fascismo e nazionalsocialismo. Quello che Barnard intende dire è che Hayek è il teorizzatore di un modello di società governato da pochi in cui al principio del one man one vote (democrazia) si sovrappone quello del one dollar one vote (plutocrazia), una società in cui chi ha di più ha automaticamente e legittimamente diritto a decidere di più rispetto a chi ha di meno. Il fondamento di tale principio viene ovviamente trovato nel mercato, il quale seleziona “naturalmente” i migliori dai peggiori e costituisce esso stesso il fondamento della verità. La democrazia, che almeno formalmente pone tutti gli individui sullo stesso piano, viene pertanto vista da Hayek come un ostacolo al raggiungimento del progresso. Hayek sostiene apertamente che “Advance consists in the few convincing the many”, ossia “c’è progresso quando la minoranza convince la maggioranza”. Per Hayek, il mercato genera naturalmente una minoranza e questa minoranza ha pertanto il “diritto naturale” di decidere per tutti. Rifiuta categoricamente il principio di maggioranza, ritiene anzi una coercizione inaudita che la minoranza debba sottostare alla volontà dei più, mentre trova assolutamente normale, anzi naturale, il contrario.

    L’anarcocapitalismo va di moda oggi su molti siti antagonisti e non-mainstream, viene anzi sbandierato come dottrina della libertà. Eppure il tipo società in cui stiamo entrando, incluso il quasi totale smantellamento dello stato sociale, rappresenta forse la migliore attuazione del modello plutocratico ed elitarista della scuola austriaca.

  • bersani86

    La rete avvicina i cittadini alla politica e viceversa ma non può sostituire la democrazia rappresentativa. Il portale di Politicount misura la presenza in rete dei politici.
    Ve lo consiglio: http://www.politicount.it/

  • VeniWeedyVici

    É un’ottima precisazione, ma l’ associare Evola a 4 ebrei austriaci difesi dagli alleati del libero mercato mi ha fatto vomitare. E comunque non é la prima volta che Barnard fa associazioni improprie dal punto di vista storico, filosofico e scientifico, sembra quasi che ce l’ abbia con il mondo germanico, quando invece dovrebbe avercela con i WASP e i loro protetti (che sono la fazione piú schifosamente razzista mai apparsa sul globo). Si vede che preferisce il mondo anglofono e le categorie delle pseudo-vittime imposte dai libri di storia.

  • Sergio_R

    Personalmente trovo sbagliato osservare i problemi, le idee e le ideologie dalla prospettiva dell’essere o non essere ebreo.
    Una buona idea è una buona idea, indipendentemente dal fatto che venga da un ebreo o da un non ebreo.
    Uno stronzo è uno stronzo, che sia o meno ebreo è per me irrilevante.

    Hayek non era ebreo, ma era certamente uno stronzo.

  • Georgejefferson

    Sergio.Esiste un documentario che sta dilagando nel mondo,tipo Zeitgaist,si chiama Thrive..dopo aver riassunto molte tesi complottiste (compreso il signoraggio) parte l’elogio a Von Mises..e nel finale..mostrando la genuinita di un mondo migliore…scappa la frase :”col tempo anche i governi passeranno in secondo piano”…piccola curiosita (non un accusa) il titolare e’un ricchissimo ereditario di una catena leader nel mondo di prodotti di consumo

  • AlbertoConti

    giudizio riferito a: “Ora, o si capisce da che parte stare, o si fa ancora piú confusione, la quale é funzionale ai maestri del caos e della guerra fra poveri.” – nulla più.

  • AlbertoConti

    Mario Monti non odia lo Stato, purchè paghi le perdite private della cattiva finanza, purchè paghi gli enormi interessi sui debiti creati dai cravattari, purchè assicuri l’ordine pubblico sedando le rivolte popolari, purchè obblighi gli impoveriti dalla sua religione a svenarsi per colmare le voragini debitorie di una finanza lasciata libera di rubare ai poveri per arricchire sempre più i più ricchi. Tutto ciò che vuole Monti e i suoi mandanti, e che stanno ottenendo, sarebbe impossibile senza uno Stato forte, che rappresenti gli interessi forti delle minoranze del privilegio.
    In buona sostanza sono d’accordo con questa tesi di Barnard, ma il problema è la soluzione che lui propone, formalmente antitetica al taglio austriaco, sostanzialmente ancor più pericolosa e destabilizzante, e per di più storicamente dimostrata nel privilegio imperiale americano, che utilizza la moneta in questo modo strumentale trasformandola in uno schema di Ponzi. Quando il dollaro crollerà la storia si porterà dietro anche la sua ultima creatura teorica.

  • Sergio_R

    Beh, non mi sorprende.
    La legalizzazione del rapinatore deve essere adeguatamente propinata come liberazione del rapinato, altrimenti potresti capire l’inghippo e non farti fregare. È sempre stato così, non vedo la sorpresa, né la novità. Le élite non sono tali solo perché controllano tutti i mezzi di produzione, ma perché controllano anche la vera o presunta opposizione. Tu facci caso: su tutti i siti complottisti o anti-mainstream (semplifico per ragioni di praticità) c’è quasi sempre una nutrita pattuglia di anarcocapitalisti molto attivi e particolarmente beceri. Io da un po’ di tempo mi chiedo perché e chi ce li mandi e un’idea me la sono anche fatta.

    Naturalmente si deve inventare un nemico da abbattere per far passare l’idea della liberazione e questo viene facilmente individuato nello Stato. Quello che non ti dicono è che a loro lo Stato va benissimo, purché lo gestiscano loro e i peasants (i pezzenti) vengano tagliati completamente fuori da ogni decisione. Anche Barnard, infondo, cade in questo tranello. Ritiene che Hayek sia un anti-statalista. L’anti-statalismo della scuola austriaca e dei cosiddetti anarcocapitalisti è solo uno specchietto per le allodole. Sanno benissimo che lo Stato esisterà sempre, quello che vogliono abolire è lo stato sociale (o quel poco che ne rimane) e l’idea di base della democrazia (one man one vote). Non c’è ragione per dare a tutti gli stessi diritti, quando il mercato sancisce esso stesso la gerarchia di valori nella società.

    Per Hayek, se sei povero, sei anche un peso per la società, perché significa che non sei stato capace di provvedere adeguatamente a te stesso e, dunque, qualcuno dovrà farlo al posto tuo. Per questo teorizza uno stato minimo che dia ai bisognosi quanto basta perché non rompano i coglioni e non si mettano in testa di rubare a chi ha di più.

    A tutti gli effetti la teorizzazione e giustificazione etica della plutocrazia.

  • Georgejefferson

    il senso ideale dello stato (quindi mai statico ma migliorabile )” e’ ” lo stato sociale,ma non il parassitismo o clientelismo che c’e’,e’ ideale in divenire (secondo me), anche se gli esempi passati non sono stati esattamente cosi,di ente preposto al bene di tutti.Che abbiano distorto e tuttora fanno del senso dello STATO(chiamandolo con allusione negativa STATALISMO) come ideale migliorabile e’ vero,e la lotta contro esso elevando il PRIVATO nelle coscienze collettive e’ben presente in tutti i media,e non solo..come giustamente dici

  • Georgejefferson

    Monti non odia QUESTO stato..non il suo senso ideale e migliorabile in funzione al bene di tutti,come tu stesso immagini.Il problema UOMO e’ben sottolineato da tutte le teorie,il presupposto di uomini onesti nella dirigenza e’sempre stato il motore principale della riuscita o meno di un mondo migliore

  • maristaurru

    Prodi avrebbe molte cose da spiegare, lui e Nomisma li si trova sempre laddove si lavora alacremente per il nuovo ordine : tanti poveri e pochi ricchi, in beata compagnia colla cricca trasversale dei furrbissimi. In Europa si diede da fare assai scontentando molti, la scemenza di misurare fave e piselli servì egregiamente le multinazionali, per dire la cosa più visibile per tutti. In Italia molti dovranno prima o poi spiegare visto i sacrifici e la povertà causati, compresi i suicidi. Non solo questo governo ma tutti gli ipocriti che negli anni gli hanno spianato la strada, se non nei decenni, prima, molto prima che arrivasse berlusconi.. l’estraneo, la matta che spariglia finchè ce la fa.. smettiamola di fare il tifo, è del futuro dei nostri figli che stiamo parlando, certi lussi se li puù permettere chi può esser certo che lui se la cava perchè è del gruppazzo, i cottadini normali.. non illudetevi, se non servite e parecchio.. non si salva nessuno , chi non serve verrà buttato via , senza pietà. Lo hanno sempre fatto, anche con i compagni.. ci sono drammi in questo senso sia a destra che a sinistra, ed ancora non impariamo!

  • Kevin

    Concordo.

  • mikaela

    e le categorie delle pseudo-vittime imposte dai libri di storia.

    l’avevo sospettato ma mi mancava l’input.Quando hai voglia di parlare dell’Holocaust metti i tuoi link da qualche altra parte, perche’ se lo fai sotto gli articoli di Barnard fai solo il “TROLL”

    sembra quasi che ce l’ abbia con il mondo germanico

    Chi ha voluto fortemente l’Euro sono stati i governi francesi e tedeschi,basta documentarsi

    Si vede che preferisce il mondo anglofono

    Si da il caso che nel mondo anglogono alcuni economisti hanno studiato la vera natura dell’Euro da prima che venisse messo in circolazione, mentre nel mondo accademico economico italiano anche se sapevano hanno sempre taciuto tutti e ne stanno parlando solo ora piu’ o meno solo per cavalcare l’onda.

    Ti faccio notare che, sempre nel mondo anglofono hanno tutti la moneta sovrana compreso il Regno Unito che si trova guardacaso nel continente Europa quindi deduco che loro i nostri economisti li hanno ascoltati.

  • Sergio_R

    Georgejefferson, non farti infinocchiare anche tu dalla subdola propaganda del grande capitale infiltrata attraverso blog apparentemente non mainstream o apparentemente addirittura alternativi.

    Clientelismo e parassitismo sono solo fenomeni marginali e, tutto sommato, esteriori dello Stato. Niente che peraltro non si possa facilmente riformare, ove vi fosse una reale volontà. Guardati i dati reali del debito pubblico in Italia e capirai se pesano di più gli interessi che lo Stato paga alla BCE o gli impiegati delle province. Non mi fraintendere: io sono a favore di snellire l’amministrazione pubblica prosciugandola fino al minimo essenziale e potenziando, se mai, settori come sanità e pubblica istruzione. Ma, una volta che ci siamo riusciti, capirai che il vero problema non è lì, ma altrove.

    Quello che gli anarcocapitalisti contestano dello Stato non è il clientelismo o il parassitismo nell’accezione comune e storica del termine, ossia gli amministratori pubblici (trovami una sola persona in Italia o nel mondo che ne sostenga l’utilità, a meno che non si tratti di un beneficiario appunto di tale clientelismo). Per loro è parassitismo anche la pensione di invalidità di un settantenne che ha subito un incidente sul lavoro. Per loro è parassitismo anche l’asilo nido comunale che pure riesce a coprire a mala pena il 30% della domanda (insieme a quello privato, ti faccio notare). Loro contestano alla radice il principio di solidarietà, per cui chi ha di più deve versare non solo per stesso, ma anche per per chi ha di meno. È proprio lo stato sociale che loro contestano, non lo Stato in sé. Tant’è che, ogni qualvolta si fa loro notare che eliminando lo Stato si finirebbe per pagare grosso modo lo stesso, se non di più, di quello che oggi si paga in tasse allo Stato pubblico e si finirebbe per ricreare una sorta di Stato privato, loro ti rispondono che gli andrebbe benissimo, perché in quel caso ci sarebbe un’accettazione volontaria da parte del cittadino: non più “coercizione”, ma solo libero contratto. Non importa, insomma, se alla fine dovrebbero pagare ancora di più, quello che loro non vogliono è che i loro soldi vadano in qualche modo a finire nelle tasche di chi ha meno. Chi è povero, è colpevole della sua situazione, non merita alcuna assistenza, tranne, come dicevo sopra, quel minimo indipensabile a evitare che si incazzi e crei danni peggiori a chi possiede di più. Insomma, un’elemosina tanto per evitare guai peggiori (e Hayek è il meno radicale in questo).

    È chiaro che lo Stato odierno hic et nunc è talmente indifendibile che si trovano facilmente motivi per attaccarlo. Per questo, questa ideologia trova oggi facili e numerosi consensi. Ma non farti ingannare: è la solita vecchia menzogna che i ricchi propinano ai poveri da millenni: l’inferno deve sempre essere propagandato ai fessi come la terra promessa.

  • mikaela

    Non so tu ma la maggior parte delle nazioni del Sud Europa stanno gia’ consumando la meta’ e se non torneremo alla nostra moneta sovrana non potremmo permetterci piu’ neanche quella meta’.
    Altro che decrescita felice questa e’ una decrescita sanguinante che portera’ alla crescita della delinquenza, ai suicidi,alle malattie depressive, e all’ignoranza della popolazione per mancanza dello stato in tutti i settori sociali ed educativi.
    Tanti Bla Bla Bla senza aver capito minimamente cosa sia la MMT. Strano perche’ gli interpreti sono stati bravissimi.

  • antiUsrael

    tana per ricbo col nuovo account!
    🙂

  • cpaglietti

    Egr. Sig. Monti, Grazie!
    Si , devo ringraziarla e invito tutti gli Italiani a farlo:
    Grazie per avere aumentato oltre ogni possibile immaginazione il prezzo dei carburanti !
    Grazie di aver avuto l’intuizione geniale dell’ IMU !

    Grazie di voler aumentare L’IVA !

    Grazie di aver esonerato le fondazioni bancarie nel pagamento dell’ IMU (così da consentire alle Banche di comprare a basso costo gli immobili di chi sarà costretto a vendere …hehehe che genialata) !

    Grazie di considerare etico e positivo che un ente sovra governativo come la BCE sia libera di concedere prestiti alle banche ad interessi ridicoli così da consentire loro di usare tale denaro per acquistare il nostro debito pubblico a tassi maggiori e quindi garantendo loro un utile sicuro pagato con il sudore dei contribuenti che così salveranno i conti e la ricchezza di banche e banchieri!

    Grazie di avere aumentato l’età pensionabile così da consentirci di lavorare di più e di togliere il lavoro alle nuove generazioni!

    Grazie di non avere pensato agli esodati!

    Grazie di avere diminuito le pensioni!

    Grazie di avere aumentato le tasse!

    Grazie di avere messo in ginocchio il mercato immobiliare!

    Grazie di aver trasformato la proprietà in un costo!

    Grazie di avere aumentato i massimali delle assicurazioni !

    Grazie di aver rimosso per legge l’appoggio dello stato in caso di catastrofi naturali!

    Grazie di essere un tecnico, perché sé il capo dello stato avesse incaricato un bidello della Bocconi al suo posto non avrebbe certamente saputo fare meglio !

    Grazie perché con le sue illuminate scelte , che solo un professore ai massimi livelli di conoscenza ed esperienza avrebbe potuto trasformare la recessione in depressione !

    Grazie per considerare fondamentale la salvaguardia dei mercati ! Infatti ci ha fatto comprendere che nella costituzione italiana all’ art. 1 c’è un errore di stampa : “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” , ora capisco che è palesemente sbagliato e che la frase corretta è “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sullo sfruttamento del lavoro a vantaggio dei mercati ”.

    Devo poi ringraziare perché non faremo la fine della Grecia, non accadrà mai che risolveremo i problemi con magari una perdita del nostro potere d’acquisto del 50%, ma grazie a prestiti e ad interessi usurai ci costerà oltre il 500% !

    Grazie ! Grazie ! Grazie !

  • Jor-el

    Intanto chiariamo subito la cosa fondamentale: il cosiddetto “Libero Mercato” è un’astrazione, una favola. E’ come il Paese delle Meraviglie, tutti ne parlano, ma nessuno c’è mai stato. La verità è che l’intero carrozzone del capitalismo oggi si sta abbeverando alla fonte dello Stato, fagocitando beni comuni, aziende pubbliche, patrimoni immobiliari pubblici e pubblico denaro come una pompa idrovora. La fiaba del capitalista che “investe” e “rischia” il suo denaro per “produrre” e piazzare le sue merci sul “mercato” è una fiaba buona per i gonzi, una fiaba che trova sempre molti ascoltatori, nonostante le mille e mille prove che ne denunciano la falsità. Oggi, purtroppo, sono ancora in molti quelli che credono alle virtù taumaturgiche delle privatizzazioni! Si sta diffondendo, infatti, la credenza che esistano due capitalismi contrapposti, uno “buono”, quello degli imprenditori che “creano lavoro”, l’altro cattivo, quello degli speculatori, delle banche, che il lavoro lo distruggono per estrarne denaro da giocare in borsa. Niente di più falso. Il capitalismo è uno solo. Neoliberismo è soltanto un nuovo brand per nascondere la vecchia solfa, lo sfruttamento. La crisi è una crisi di sovrapproduzione. Si producono più merci di quelle che è umanamente possibile consumare (e quindi vendere). L’unica soluzione è una drastica RIDUZIONE dell’orario di lavoro, solo che non si può fare, perché colpendo il lavoro si colpisce il cuore del capitalismo, e questo cessa di esistere. E allora, si costringe la gente a lavorare con le cattive, affamandola e supertassandola, sperando che muoia presto. Ecco la contraddizione: il lavoro non è più necessario, però se il popolo non lavora, l’intero modello capitalista collassa. Una contraddizione insanabile e, difatti, il sistema si sta sgretolando in modo caotico e violento, a partire dalle zone deindustrializzate. Per puntellarsi, il capitalismo ha bisogno di un paese sedicente “comunista”, la Cina, in cui gli operai sono costretti a lavorare con la minaccia delle armi, ma vedrete che presto anche laggiù cominceranno ad avere grossi problemi. In tutto questo, cos’è lo Stato? Semplice, è il bancomat della finanza e degli pseudoimprenditori assistiti (esempio, la svendita Alitalia) e un apparato militare-poliziesco fatto per stroncare il popolo lavoratore se osa alzare la testa. Monti odia lo stato? Nooo, Monti è un fanatico dello Stato, lo usa ogni giorno per svuotare le nostre tasche e le nostre pance. Benvenuti nell’era dello Stato Sociale… per i ricchi!

  • VeniWeedyVici

    1 Non ho messo alcun link, a differenza di te che in modo nevrotico ti danni per trovare fantomatiche “ricerche” che solo tu hai bisogno di fare per tenere in piedi cose che sono giá supportate dal mainstream.

    2 Il complotto franco-tedesco sull’ Evro lo riconosco da quando avevo 18 anni, scritto e denunciato anche nel temino di maturitá. Ma, cosa che allora non capivo, grazie a maestrini e professorini che in 13 anni di scuole dell’ obbligo mi hanno, appunto, obbligato a mangiare pane e annafrank, i governi franco tedeschi erano quelli postbellici, ovvero occupati dal sionismo.

    3 Il mondo anglofono, pur avendo moneta sovrana, é, come anche detto piú volte dallo stesso Barnard, SCHIAVO dell’ ideologia neoliberista dell’ austeritá anti-spesa, quindi ancora piú soggiogato di noi continentali, che almeno siamo stati schiavizzati con la forza: prima delle armi (bombe sui civili), poi dell’ inganno subdolo. Il mondo anglofono guidato dal sionismo sta facendo precipitare il Pianeta verso la catastrofe, e questo concetto puó essere riassunto in un semplice acronimo: ZOG.

    Ciao ciao

  • VeniWeedyVici

    Ma veramente mi fanno notare che sei tu onnipresente sotto varie spoglie! Se non riesci a soffrire chi ha idee diverse ti consiglio due opzioni:

    1 diventi un redskin e picchi tutti i cattivi

    2 te ne vai a ciarlare di internazionale marxista in posti allineati con la tua ideologia

  • Polipol

    Comincio a dubitare della buonafede di Barnard.
    Ragà anziché pendere dalle sue labbra confrontate le sue fonti, si può partire leggendo magari Hayek ed evitare di dividere col coltello buoni e cattivi (neo-liberisti vs amici del popolo e della democrazia, ma vi rendete conto?).
    Questa purtroppo è mistificazione e dimostra una misconoscenza e un parlare per sentito dire assolutamente inaccettabile da chiunque, non solo da Barnard.
    Mi spiace tantissimo per tutti i lettori, sostenitori e stimatori di Barnard che lo stanno acriticamente seguendo anche in questa deriva… si salvi chi può…

  • pippo74

    Grazie a te per il riassunto.

    Qualche volta, una sana cronoca delle decisioni più importanti, a livello di intervento economico, prese concretamente da questo governo, aiuta a mettere insieme i diversi pezzi del puzzle e riunirli in un determinato disegno più ampio: quello della volontà di distruggere lo stato sociale, la piccola e media impresa e il lavoro, a vantaggio delle grandi industrie multinazionali, dei rentiers e della finanza internazionale. E ci stanno riuscendo ahinoi, “grazie” all’assurda ideazione, prima, e nefasta realizzazione, poi, di quell’aberrazione macroeconomica chiamata nell’accezione più ampia (quindi più importante) UEM, in quella più semplice Euro.
  • tania

    Con tutta l’immaginazione possibile non capisco come i NaziFascisti riescano a stabilire la fede religiosa dal “sangue” . Ma poi .. domanda.. se si cambia fede religiosa cosa accade ? Cambia la densità di globuli rossi , il colore del sangue ? Ma allora anche i falasha etiopi , anch’essi di fede ebraica , hanno il “sangue” neoliberista ?
    Ora , ci sono due scuole di pensiero a riguardo dell’atteggiamento da assumere nei confronti dei NaziFascisti : c’è chi sostiene che è inutile essere costruttivi e dialoganti con loro ; c’è invece chi sostiene che l’unico linguaggio che rende giustizia sono le sberle … Penso che abbiano ragione entrambe queste scuole di pensiero .
    Agli altri invece consiglio , rimanendo in tema di mitteleuropei ebrei , la lettura di un altro “mitteleuropeo” di fede ebraica : si chiama Karl Polanyi e nel suo “La grande trasformazione” smonta sociologicamente , antropologicamente , storicamente ecc il “Libero Mercato” , fino alla GrandeGuerra…fino ad arrivare , passato il Biennio Rosso , alla risposta reazionaria dei padroni con i successivi fascismi . Ottimo Libro .
    PS se fossimo su un altro sito sarebbe inutile ricordare che non solo Karl Polanyi , ma tantissime altre persone di fede ebraica hanno scritto e si sono battute contro la logica della merce ..ed infine è sempre deprimente notare come NaziFascisti e Sionisti abbiano lo stesso obbiettivo : far passare l’ebraismo non come una fede religiosa ( e in quanto tale scelta individuale , a tempo , e deterritorializzata ) , ma come una razza .

  • Kevin

    Sono anni che lo dico che bisogna eliminare progressivamente il lavoro. Barnard non chiede nulla di nuovo con la sua MMT, anzi chiede proprio piena occupazione! Orrore.

  • Kevin

    Ahahah

  • Kevin

    “La crisi è una crisi di sovrapproduzione. Si producono più merci di quelle che è umanamente possibile consumare (e quindi vendere). L’unica soluzione è una drastica RIDUZIONE dell’orario di lavoro, solo che non si può fare, perché colpendo il lavoro si colpisce il cuore del capitalismo, e questo cessa di esistere. E allora, si costringe la gente a lavorare con le cattive, affamandola e supertassandola, sperando che muoia presto. Ecco la contraddizione: il lavoro non è più necessario, però se il popolo non lavora, l’intero modello capitalista collassa.” ESATTO.

  • shoona

    Per un momento pure io ho dubitato della buona fede di Barnard. Riflettendoci ho capito che i suoi ultimi deliri non sono altro che una risposta ad una reale frustrazione derivante dalla sua sensibilita’ nei confronti delle ingiustizie del mondo. Tutto cio’ purtroppo e’ sfociato in una adesione ideologica, totalmente acritica, che tentasse di dar risposta al suo personale bisogno di un “mondo migliore” (da cui il suo saggio)
    Purtroppo ha preso una strada dannatamente errata, nemmeno tanto per principio, ma per metodo, per filosofia.
    In ogni articolo in realta’ cerca di dare una risposta a se stesso. Cerca di ripetersi che la sacra via MMT e’ quella giusta. Non c’e’ un solo errore. E’ diventato un religioso che non ammette repliche. In questo ultimo articolo prova a dirsi che la sua teoria e’ l’esatto opposto rispetto al mostro del capitalismo che cerca di combattere. Probabilmente ha dovuto scriverlo perche’ ogni tanto, pure a lui, una parvenza di dubbio lo assale e lo combatte con la cosa che gli riesce meglio: scrivere. Io spero tanto torni a fare inchiesta e si tolga quella tunica da santone che indossa da 1 annetto.
    (sto scrivendo da una tastiera inglese per questo mancano le lettere accentate)

  • Kevin

    Il lavoro è un crimine. Il lavoro è schiavitù. Il lavoro è barbarie. Pertanto auspicare a un modello di piena occupazione con tutti i soliti ritmi lavorativi e i soliti lavori inutili vuol dire auspicare a una piena schiavitù. E il capitalismo si fonda proprio sul lavoro (salariato). Barnard fa spesso delle analisi buone, ma propone una non-soluzione. La MMT non è rivoluzionaria: andare in fabbrica e spaccare tutte le macchine per produrre sì.

  • shoona

    ma prima devi far capire al popolo che vivere come schiavi per ottenere in cambio dei ninnoli non e’ una gran vita.

  • Cataldo

    Certo, ma nel mio intervento non “difendo” Prodi, o denigro Evola, faccio solo notare che buttarli alla rinfusa nell’insalatona alla Barnard genera solo confusione e fumo nelle discussioni, e toglie credibilità a tutto il resto.
    Barnard ha il merito i rendere noti alcuni dei meccanismi della spoliazione finanziaria in atto, ma quello che denuncia è solo una modalità operativa, direi tattica, del processo, non arriva a delinearne gli aspetti strategici.

    Il suo problema è che intravede dei tecnicismi che non sa inquadrare nell’ambito della storia economica e politica, si attarda quindi su questi e perde di vista il quadro.

    Per dirne una, e chiudo con un caro saluto, l’evento che avrà più influenza sulle monete sta per accadere in Asia, e si chiama PAGE, riguarda l’oro ed è uno dei fulcri della guerra monetaria in atto, ma di questo Barnard non ha mai parlato 😉

  • Cataldo

    Riporto un contributo che avevo postato in una discussione su Petrolio.blogosfere, che si aggancia a diversi commenti che ho letto qui

    L’unico merito di Barnard è quello di portare l’attenzione su alcuni meccanismi della spoliazione finanziaria, come la proprietà privata delle banche centrali, ma sul piano della politica economica purtroppo, non ha la capacità di comprendere, nello schema, la prima parte della parola, ovvero la politica.
    Politica è prima di tutto una collocazione strategica, gli USA possono stampare moneta per uscire da ogni crisi di liquidità, e rimandare* il redde rationem inflazionisticio, in quanto hanno un grosso randello a portata di mano in ogni stanza in cui i soldi girano, ed in ogni porto dove arriva e parte il petrolio.
    Barnard non comprende che l’Euro è un tentativo di sfuggire a questa morsa, e di compensarne in parte la presa, e superare il problema del cavallo di troia finanziario albionico.
    Il tentativo era ed è difficile, avendo di fronte anche i mercantilisti tedeschi, ampiamente penetrati da ambienti atlantici tra i più neri e pieni di fuliggini bombarole, da sempre.
    L’idea che un paese satellite possa stampare la sua redenzione dal debito imposto è puramente poetica, ma se si pretende di impostare su questo la politica economica di una proposta di governo nuova …. andremmo solo a mettere benzina sul fuoco, invece di attenuarlo e controllarlo.
    Sarebbe opportuno invece alzare la testa, e richiamare i paesi dell’euro ad una revisione dei rapporti con il potere finanziario, cominciando dal promuovere regole che impediscano l’osmosi tra università-banche-politica, l’unico modo per riportare l’estrazione di valore operata dalla finanza a percentuali plausibili, prima che la sottostante iniquità redistributiva inneschi ulteriori catastrofi.
    Si deve anche iniziare, per palese inanità fattuale, a rifiutare dibattiti che non comprendano, parlando di politiche monetarie, un minimo di background strategico e di collocazione geopolitica.
    Sarebbe molto opportuno che si abbandonasse l’aspetto messianico su questi temi e si cominci ad inquadrare anche la gestione delle risorse e dei flussi, altrimenti il tutto rimane campato in aria come architetture surrealiste.

    Anche sul piano più teorico l’impostazione data da B. alla discussione è insufficente, la moneta è solo una forma del contenuto informativo degli scambi economici, cosi come il tasso di interesse non è più da tempo un riferimento chiaro nelle analisi economiche, da quando si presta ad interessi negativi 🙂 ad esempio; l’economia di scala informativa della digitalizzazione ha alterato il senso stesso del termine “mercato” con la concentrazione che vediamo delle fonti:
    le teorie monetarie che non incorporano questi cambiamenti di paradigma non hanno fondamenta teoriche serie.

    Si rifletta anche sulla considerazione che aver ridotto anche l’informazione economica alternativa a parlare solo di “danaro” invece che di economia è un risultato grande della grande mistificazione finanziaria che stiamo vivendo.

    Il problema centrale della redistribuzione, e chiudo con questo, è del tutto scollegato dalle questioni monetarie, e concentrarsi su queste è un enorme regalo che stiamo facendo a chi ci spoglia del nostro stock di capitale, accumulato in 50 anni.

    * fino a quando ? qualche test è già in atto, ed altri si aggiungeranno in estate, a breve non sarà OT approfondire il punto

  • gattocottero

    Il padrino politico di Romano Prodi era Beniamino Andreatta.

    Ma ci rendiamo conto che il primo colpevole è Andreatta?

    Andreatta fece l’atto sedizioso da cui si scatenò tutto, ossia eliminò la facoltà del Tesoro di avere accrediti diretti da parte della Banca d’Italia, un meccanismo che consentiva quando necessario di finanziarsi direttamente, senza emettere BOT e quindi senza interessi.

    L’obiettivo finale di tutto questo meccanismo è chiaro: creare un “nuovo ordine economico” dal quale nascerà “l’uomo nuovo”. Insomma, al confronto di questa gente qui, Hitler era un moderato.

  • Georgejefferson

    Ma guarda,approvo quasi tutto quello che dici,ma lo stato che intendo ripeto e’l’ideale che non c’e’… Niente che peraltro non si possa facilmente riformare, ove vi fosse una reale volontà,proprio questo l’ideale.Riguardo al ridurre al minimo le amministrazioni,be..dipende cosa si ha intenzione di fare con i milioni di dipendenti pubblici,si dovrebbe spiegare (riferendosi a grillo per esempio) perche parlano di risparmio se eliminando i piu e magari rivolgerli ai lavori socialmente utili bisogna comunque pagarli(giustamente) riguardo agli interessi,pesano per mancanza di sovranita monetaria,solo quello,per il resto dici esattamente quello che intendo..non vedo dove dovrei farmi infinocchiare,visto che abberro i ragionamenti a slogan,non giudicare senza conoscere sergio

  • gattocottero

    Non esiste il problema dei sottoscrittori in quanto si tratta di titoli pubblici sottoscritti, cioè acquistati, dalla banca centrale. E’ un sistema per emettere moneta sotto forma di debito.

  • Cataldo

    Per la CIA ? Quella che ha contribuito a creare il narcocapitalismo? aggiungere una a sarebbe veramente poca cosa per loro 😉

  • Georgejefferson

    ciao jor,meglio una riduzione dell’orario,magari con piu consapevolezza verso consumi inutili e dannosi (e guardandomi intorno questa consapevolezza e’ben lontana) o aspiri idealmente all’abolizione stessa del lavoro?

  • Georgejefferson

    poli,fuori dal dibattito Barnard si Barnard no,giusto..dimmi solo una cosa se la sai,corrisponde a verita le frasi citate attribuite ad Hayek? solo quello mi interessa,poi,personalmente,approvi quelle citazioni ? (senza per questo essere fans di Barnard)

  • AlbertoConti

    Mai sentito tante stupidaggini in poche righe, tra l’altro sgrammaticate. Ma a voler esser buoni hai anche un po’ di ragione, nel senso che il lavoro produttivo classico sta riducendosi, proprio grazie alla tecnologia ( … “le macchine”, quindi se odi il lavoro produttivo classico invece di spaccarle spera che si continui a perfezionarle, per fare quel che altrimenti farebbe l’operaio). Se però amplii i tuoi orizzonti, assimilando al lavoro anche quello creativo, ti accorgerai che il lavoro può essere la cosa migliore che ci possa capitare, la più gratificante e creatrice di significati positivi. A meno che tu sia uno sfaticato, nato stanco e senza speranze.

  • Sergio_R

    Non farti infinocchiare era solo un monito per introdurre la mia precisazione su che cosa l’anarcocapitalismo considera parassitismo. Mi scuso con te se ti ho dato l’impressione di giudicarti, non era affatto la mia intenzione, anzi, avevo capito che la pensiamo sostanzialmente allo stesso modo. Sorry.

  • Georgejefferson

    figurati,grazie a te per il rispettoso dialogo

  • Sergio_R

    Grazie a te per l’attenzione.

    È interessante notare che tra i maggiori critici degli anarcocapitalisti ci sono proprio i veri anarchici, i quali, tra le altre cose, sottolineano giustamente come non basti eliminare lo Stato per eliminare automaticamente la coercizione. Per l’anarchico classico la coercizione è insita non solo nello Stato, ma anche e soprattutto nel capitalismo moderno (pensa solo alla feroce gerarchia con cui sono strutturate le corporation moderne). Lo Stato va abbattuto, certo, ma solo in quanto mezzo del quale la classe dominante si serve per dominare la maggioranza. Di tutto questo non c’è però traccia nell’anarcocapitalismo, il quale legittima tutto del capitalismo moderno. Basta eliminare lo Stato e tutto magicamente si risolverà.

    Per gli anarchici classici l’anarcocapitalismo è solo una pseudoanarchia che propaganda la fine dello Stato per ricreare uno Stato privato con gli stessi meccanismi coercitivi di quello pubblico,

  • ws

    e allora perche dover fare questo ” giro” di carta ? E bene sempre che lo stato non abbia “intermediarii” . l’ unico ruolo che dovrebbe avere una banca centrale e’ controllare/gestire la moneta/credito per conto del suo SOLO padrone : lo stato

    deve essere chiaro che la FED ( bce, BdI ect .. ) non saranno mai uno strumento della soluzione perche’ fin dalla loro nascita sono lo strumento del problema

  • Polipol

    Ho parlato di mistificazione, non di falsità o bugie. Mistificare è molto più insidioso di dire apertamente bugie.
    Io non ho detto che quelle frasi non sono state dette da Hayek né l’ho voluto far capire, mi spiacerebbe in tal caso. Sarebbe assai facile e lapalissiano per tutti smentire Barnard in questo modo…
    Qui dico solo che noi siamo imbevuti di “statalismo” sin dalla nascita ed è difficile vagliare certe espressioni degli economisti austriaci con un atteggiamento neutro e con cognizione di causa.
    Di fatto la scuola austriaca ispirata anche da Hayek non è affatto neo-liberista, non è friedmaniana (Friedman veniva definito “socialista” da certi austriaci) e via dicendo, e voler asserire ciò è dichiarare il falso. Questo trovo ridicolo, cioè dividere il mondo in “neoliberisti” e “amici della democrazia”…è semplicemente idolatria, voler ridurre il mondo alle proprie categorie mentale perdendosi quindi tutto ciò che sfugge a questo metodo, ed è tanto…
    A mio avviso questa propaganda di Barnard sull’ideologia anti-statale di Hayek è fuori asse, un “austriaco” non vuole che lo Stato si impicci in economia monetaria, che limiti le libertà dell’individuo in tal senso, che stampi ed imponga l’utilizzo di cartastraccia di cui stabilisce a tavolino il valore, e quindi ancor meno vorrebbe che lo facesse un ente sovranazionale. Semmai lo stato o cmq un governo dovrebbero regolamentare e garantire la libertà degli scambi e della concorrenza e impedire il monopolio (ogni monopolista odia la concorrenza, questo è anche alla base dell’odierno neoliberismo)…
    Stampare moneta dal nulla non crea ricchezza, non è magia, e tale diritto non dovrebbe arrogarselo né uno Stato né un privato, quindi la polemica di Barnard è assai sterile e su un piano sbagliato. Non lo stato, non il privato, non la FED, non il Giappone, non l’Argentina con l’inflazione al 30%, e non la BCE, se non si fosse capito. La teoria austriaca (che è estrema e uno può valutarla anche con riserve, non richiede un affidamente ideologico) è al momento la più solida difesa intellettuale di fronte al mondialismo e alla futura moneta unica. Si da il caso che Keynes, il paladino della libertà a detta dei MTTers, già negli anni ’40 auspicava la formazione di una moneta unica mondiale gestita da un governo mondiale e da una banca di riserva mondiale che poteva “spendere a deficit” a piacimento. Ricordatevi di questo quando vedrete gli MTT salire sul carro del vincitore…

    Quindi a me il dibattito “Barnard sì Barnard no” non interessa affatto, il problema è questa deriva ideologica che non fa affatto bene, e l’economia USA-e-getta che ripropone in salse apparentemente nuove…ripeto: mi dispiace sinceramente per i suoi “sostenitori”, e paiono tanti…

  • lucamartinelli

    Caro amico, lungi da me innescare discussioni, ma il tuo commento non sta in piedi. Come puoi dire che non c’è nulla di scandaloso nell’inneggiare al successo dell’operazione Barbarossa non lo capisco proprio mentre capisco benissimo che stiamo pagando ancora oggi le scelte della buon’anima, che di geopolitica capiva meno di zero. Ma tornando al nostro eroe presidente volevo solo far notare che i massoni infiltrano dappertutto i loro confratelli e poi i gonzi, che siamo noi, cominciano a litigare schierandosi chi a destra e chi a sinistra. Invece ora una cosa che mi sta a cuore, se mi permetti, visto che sono un appassionato di fatti storici: non c’è nessun documento che dimostri che l’Unione Sovietica si preparasse ad attaccare qualcuno. Quindi Hitler avrebbe aspettato secoli, mentre i suoi foraggiatori inglesi non vedevano l’ora che fosse lui ad attaccare. L’avevano mandato al potere per questo, mi pare. Agli inglesi allora padroni del mondo il comunismo non piaceva troppo e non perche’ i comunisti mangiavano i bambini ma perche’ la moneta dell’Urss era sovrana e quindi il popolo sfuggiva alla trappola delle banche centrali massoniche. Non volevano rischiare il contagio. Mi spiace. Saluti. P.S. Sono sicuro che sai molto bene che la perfida Albione foraggiava anche la buon’anima, quello che faceva viaggiare i treni in orario.

  • Kevin

    Alberto, il tono era volutamente provocatorio. So bene che esiste anche il lavoro creativo, ma non parlo certamente del 99% dei lavori che esistono oggi: quello che intendi tu lo definirei “attività”. C’è da fare un inversione di tendenza: quel famoso “il lavoro rende liberi” è stato così perfettamente inculcato nella mente delle persone che addirittura la maggior parte della gente crede davvero di dover ringraziare se trova un posto dove respirare merda per 9 ore al giorno. Siccome il popolo bue capisce solo gli slogan, bisogna rispondere a slogan, cancellando per sempre quelle falsità. E bisogna iniziare anche con “Il consumismo rende schiavi. Il consumismo addormenta le coscienze”.

  • Jor-el

    Sono convinto che una giornata lavorativa di 3, 4 ore x quattro giorni la settimana metterebbe a posto un po’ di cose. Giusto per cominciare. Naturalmente i super profitti del grande capitale e della finanza subirebbero un colpo mortale, ma sarebbe ora che cominciassero a ballare pure loro, no? Per quel che riguarda i consumi, chi può dire oggi quali potrebbero essere i desideri e le aspirazioni di tante persone finalmente liberate dal lavoro? Sicuramente sarebbero molto diversi dagli attuali. La conoscenza, per esempio, lo studio…

  • Jor-el

    1) La MMT, per definizione, presuppone una drastica riduzione dell’orario di lavoro (a parità di reddito, naturalmente), altrimenti non ha senso. Una piena occupazione, infatti provocherebbe una sovrapproduzione ancor maggiore. 2) La natura dei consumi è determinata dalla dittatura del lavoro sulla vita. Per cambiare i consumi, bisogna liberare la vita dal lavoro. 3) la MMT non è rivoluzionaria, è però il primo passo per creare un contesto economico- politico favorevole all’avvio di un processo rivoluzionario. 4) è ora di riprendere, finalmente, la LOTTA CONTRO IL LAVORO! La riduzione dell’orario è progresso e civiltà. Un tempo si lavorava 16 ore, poi 12, poi 10, poi 8. Con dure lotte vittoriose la nostra classe ha strappato sempre più vita dalle grinfie del nemico. Poi il nemico ha contrattaccato, e, purtroppo, siamo tornati indietro. Oggi il capitale, per mantenere il suo dominio, sta distruggendo tutto ciò che esiste. Dobbiamo riprendere la lotta, liberare le nostre vite dal lavoro, far ripartire il cammino della civiltà. E salvare il mondo. LAVORO ZERO

  • Jor-el

    1) La MMT, per definizione, presuppone una drastica riduzione dell’orario di lavoro (a parità di reddito, naturalmente), altrimenti non ha senso. Una piena occupazione, infatti provocherebbe una sovrapproduzione ancor maggiore. 2) La natura dei consumi è determinata dalla dittatura del lavoro sulla vita. Per cambiare i consumi, bisogna liberare la vita dal lavoro. 3) la MMT non è rivoluzionaria, è però il primo passo per creare un contesto economico- politico favorevole all’avvio di un processo rivoluzionario. 4) è ora di riprendere, finalmente, la LOTTA CONTRO IL LAVORO! La riduzione dell’orario è progresso e civiltà. Un tempo si lavorava 16 ore, poi 12, poi 10, poi 8. Con dure lotte vittoriose la nostra classe ha strappato sempre più vita dalle grinfie del nemico. Poi il nemico ha contrattaccato, e, purtroppo, siamo tornati indietro. Oggi il capitale, per mantenere il suo dominio, sta distruggendo tutto ciò che esiste. Dobbiamo riprendere la lotta, liberare le nostre vite dal lavoro, far ripartire il cammino della civiltà. E salvare il mondo. LAVORO ZERO

  • Jor-el

    1) La MMT, per definizione, presuppone una drastica riduzione dell’orario di lavoro (a parità di reddito, naturalmente), altrimenti non ha senso. Una piena occupazione, infatti provocherebbe una sovrapproduzione ancor maggiore. 2) La natura dei consumi è determinata dalla dittatura del lavoro sulla vita. Per cambiare i consumi, bisogna liberare la vita dal lavoro. 3) la MMT non è rivoluzionaria, è però il primo passo per creare un contesto economico- politico favorevole all’avvio di un processo rivoluzionario. 4) è ora di riprendere, finalmente, la LOTTA CONTRO IL LAVORO! La riduzione dell’orario è progresso e civiltà. Un tempo si lavorava 16 ore, poi 12, poi 10, poi 8. Con dure lotte vittoriose la nostra classe ha strappato sempre più vita dalle grinfie del nemico. Poi il nemico ha contrattaccato, e, purtroppo, siamo tornati indietro. Oggi il capitale, per mantenere il suo dominio, sta distruggendo tutto ciò che esiste. Dobbiamo riprendere la lotta, liberare le nostre vite dal lavoro, far ripartire il cammino della civiltà. E salvare il mondo. LAVORO ZERO

  • Jor-el

    Scusate, per qualche strambo motivo il mio commento è stato triplicato! Chiedo scusa a tutti e, se qualcuno sa come fare, cancelli pfv i doppioni. O mi insegni come si fa… Ancora mille scuse!

  • dana74

    Come può un uomo che scrive, lo ripeto, “… fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi” aver ispirato le regole votate dai Premier il cui mandato costituzionale dovrebbe essere la tutela dei cittadini?
    Mah chiedili ai signori della lotta di classe che tanto amano amavano ed elogiavano QUESTA UE i cui principi erano conosciuti dai quadri dirigenti della sinistra che ha sponsorizzato a spada tratta questo progetto anti popolo……solo oggi finge una antipatia ma solo perché altrimenti l’odio per l’euro potrà spingere ad una deriva populista e quindi ancora una volta la buona sinistra dovrà assumersi il compito di salvare il fondoschiena alle elites per cui ha sempre lavorato

  • Sergio_R

    Mah chiedili ai signori della lotta di classe che tanto amano amavano ed elogiavano QUESTA UE i cui principi erano conosciuti dai quadri dirigenti della sinistra che ha sponsorizzato a spada tratta questo progetto anti popolo……solo oggi finge una antipatia ma solo perché altrimenti l’odio per l’euro potrà spingere ad una deriva populista e quindi ancora una volta la buona sinistra dovrà assumersi il compito di salvare il fondoschiena alle elites per cui ha sempre lavorato
    Sì, è vero, la sinistra ha sempre lavorato per le elite, mentre i diritti dei lavoratori sono sempre stati difesi dai libertari come Hayek, il quale teorizza il diritto della minoranza a decidere per la maggioranza e a cedere ai pezzenti solo quanto basta perché i pezzenti non alzino mai la testa e non rubino a chi ha di più.
    La storia è piena di anarcocapitalisti presi a bastonate dalla polizia per difendere i diritti dei lavoratori.

  • Georgejefferson

    Io non sono fans acritico di Barnard,rifletto sui miei ideali,non mi hai risposto se approvi quelle frasi,siamo immersi di statalismo dalla nascita ma non dello stato ideale preposto al bene di tutti,abberro la scuola austriaca (e’la mia opinione)appena ho tempo riapondo sui tuoi temi citati,anche su keynes

  • Georgejefferson

    Comprendo tante buone fedi riguardo al rancore di questo Stato,e di quelli passati.L’ideale di cui parlo non si riferisce all’abolizione dello stato in se come concetto (sono profondamente convinto che la frenetica lotta contro lo stato nasconda un meccanismo spontaneo del sistema per distruggere IL SENSO di esso..IL CONCETTO FUTURO E IDEALE per il bene comune dalle coscenze collettive)ma di una Rifondazione dell’idea che secondo me era all origine di ente rappresentante di tutti,da controllare sempre grazie all accrescimento culturale delle coscienze da avvenirsi progressivamente a lungo termine,un sogno,una speranza,e magari e’la stessa speranza che alberga in un anarchico in buona fede e spera nell’autodeterminaz.dei popoli uniti in loro organizzazioni…ecco queste loro organizzazioni sono come il mio senso dello stato,puo non piacere piu la parola,la si puo cambiare,ma il concetto e’quello

  • Sergio_R

    Ho parlato di mistificazione, non di falsità o bugie. Mistificare è molto più insidioso di dire apertamente bugie.
    Esatto, mistificare è ancora peggio che dire bugie. Peccato però che i primi a mistificare siano proprio gli austriaci, a cominciare dall’uso estensivo che fanno del termine socialismo (fin da Hayek) per indicare tutto ciò che ha anche minimamente a che fare con lo Stato. Il socialismo può piacere o non piacere, ma ha una sua connotazione storica e politica abbastanza precisa. Per gli austriaci, invece, la semplice presenza di uno Stato come entità sovraindividuale con autonomia impositiva è già di per sé un segnale di socialismo. Poco importa, poi, se all’atto pratico lo Stato non redistribuisce affatto il reddito, anzi, sistematicamente ruba ai poveri per pagare i lussi dei ricchi, come ci insegna il bailout del 2008 o come ci conferma la diversa aliquota alla quale sei soggetto negli USA se hai una normale attività produttiva rispetto a chi, invece, vive di rendite finanziarie. Per gli austriaci vale la formula Stato = socialismo. In realtà, questo uso estensivo del termine “socialista” risponde a una precisa e deliberata strategia di mistificazione. Bisogna tener conto, infatti, che negli Stati Uniti (dove il libertarismo si è diffuso inizialmente) il termine “socialista” provoca incubi anche al più radical e al più liberal (quelli che da noi si definiscono genericamente “di sinistra”). Si inventa, insomma, uno spauracchio (lo Stato totalitario socialista) per giustificare di fatto il laissez-faire, ossia per giustificare che chi è più ricco non è tenuto a pagare per chi è più povero. È il solito trucco: fai paura alla gente e la gente farà quello che vuoi. Devi far credere ai gonzi che lo Stato limita la libertà dell’individuo, così i gonzi accetteranno di buon grado di rinunciare allo stato sociale e a quel poco di diritti che ancora rimangono loro. Il manganello non sarà più quello della FED o dello sceriffo locale, sarà quello dell’agenzia di mercenari, ma il manganello privato è notoriamente più efficiente di quello pubblico e, soprattutto, non costa un cent alla collettività. Inoltre, non ci sarà coercizione. Ci sarà un libero contratto, per cui il manganellato accetterà preventivamente di farsi bastonare a piacimento.

    Qui dico solo che noi siamo imbevuti di “statalismo” sin dalla nascita ed è difficile vagliare certe espressioni degli economisti austriaci con un atteggiamento neutro e con cognizione di causa. Di fatto la scuola austriaca ispirata anche da Hayek non è affatto neo-liberista, non è friedmaniana (Friedman veniva definito “socialista” da certi austriaci) e via dicendo, e voler asserire ciò è dichiarare il falso. Questo trovo ridicolo, cioè dividere il mondo in “neoliberisti” e “amici della democrazia”…è semplicemente idolatria, voler ridurre il mondo alle proprie categorie mentale perdendosi quindi tutto ciò che sfugge a questo metodo, ed è tanto…
    Se tu avessi letto veramente Hayek, ti renderesti conto che la critica alla democrazia e al principio di maggioranza non è un’invenzione di Barnard. È nel testo. Hayek contesta che la maggioranza abbia diritto a prendere decisioni anche per la minoranza, mentre ritiene assolutamente naturale che una minoranza di non meglio definiti saggi, o eletti, “ispiri la maggioranza”, di fatto decidendo per tutti. Ma certo che se uno non legge mai il testo può credere a quello che vuole e far dire a Hayek quello che vuole.

    Quello che impropriamente viene definito anarcocapitalismo è di fatto la giustificazione teorica del diritto del più forte a decidere anche per il più debole. Hayek non accetta che i pezzenti abbiano diritto di voto e, in tal modo, possano obbligare i più ricchi a cedere una parte della propria ricchezza a chi ha di meno. Il povero, per lui, è uno sfigato che è stato incapace di provvedere a se stesso, non merita alcuna assistenza se non quel minimo che lo renda innocuo e lo faccia desistere dal rubare al più ricco. Ma per non apparire elitarista, Hayek aggira abilmente il problema rovesciando i valori. Si inventa il concetto di “dittatura della maggioranza” creando una vittima della coercizione (la povera minoranza di più ricchi che deve sottostare alla volontà della maggioranza di poveri e scemi) per giustificare, di fatto, il diritto di quella stessa minoranza a sfruttare eternamente i meno fortunati. Barnard ha pienamente ragione a dire che la società attuale è, di fatto, la più piena incarnazione degli ideali di Hayek. L’anti-statalismo degli austriaci, come non mi stancherò mai di ripetere, è solo fuffa, è solo una cortina fumogena dietro cui nascondere l’unico vero intento, eliminare lo stato sociale. Lo Stato esisterà sempre, non foss’altro per sancire il diritto (naturale e inviolabile per tutti gli austriaci) alla proprietà privata.

  • ottavino

    Senti, non sembri uno sprovveduto, allora prova a vederla così. I lavoratori, la classe operaia non ha conquistato nulla che non rientrasse nell’ottica di quello che volevano dargli i dominanti. Le classi “inferiori” occidentali hanno avuto accesso allo “stato sociale”, perchè questo stesso stato sociale permette agli industriali di vendere di più. Dunque, il cosiddetto stato sociale non è altro che una prigione in cui sono stati relegati gli individui. Ma la vera convenienza dello stato sociale ce l’ha chi deve vendere! E chi deve creare occupazione. Senza stato sociale saremmo tutti più poveri, alcuni addirittura poverissimi. Perciò non sarebbe possibile alcuna democrazia, altrimenti le masse voterebbero comunista o comunque a sinistra o destra estrema. Come vedi quello che regge tutto è proprio lo “stato sociale”, compresa l’illusione dell”operaio che vuole il figlio dottore”. Ora a te la scelta, e qualunque scelta tu faccia sostieni comunque chi detiene il potere, che non lo mollerà certo a te. Ma, paradossalmente, senza stato sociale avrai della gente più sveglia….

  • ottavino

    I lavoratori, la classe operaia non ha conquistato nulla che non rientrasse nell’ottica di quello che volevano dargli i dominanti. Le classi “inferiori” occidentali hanno avuto accesso allo “stato sociale”, perchè questo stesso stato sociale permette agli industriali di vendere di più. Dunque, il cosiddetto stato sociale non è altro che una prigione in cui sono stati relegati gli individui. Ma la vera convenienza dello stato sociale ce l’ha chi deve vendere! E chi deve creare occupazione. Senza stato sociale saremmo tutti più poveri, alcuni addirittura poverissimi. Perciò non sarebbe possibile alcuna democrazia, altrimenti le masse voterebbero comunista o comunque a sinistra o destra estrema. Come vedi quello che regge tutto è proprio lo “stato sociale”, compresa l’illusione dell”operaio che vuole il figlio dottore”. Ora a te la scelta, e qualunque scelta tu faccia sosterrai comunque chi detiene il potere, che non lo mollerà certo a te. Ma, paradossalmente, senza stato sociale avrai della gente più sveglia….

  • ottavino

    Lo “stato sociale” è l’oppio dei popoli.

  • Sergio_R

    Non ho ben capito se stavi rispondendo a me o qualcun altro, comunque rispondo lo stesso.

    Quello che la classe lavoratrice ha conquistato, poco o tanto che sia, lo ha ottenuto storicamente attraverso durissime lotte. I diritti non piovono dal cielo, te li devi conquistare. La classe dominante non è la Spectre, che tutto prevede e tutto fa accedere secondo un preciso e diabolico piano. Si adatta storicamente alle condizioni che trova via via. In alcuni casi ha dovuto cedere, in altri ha prevalso, in altri ancora ha capito che era addirittura conveniente aumentare i salari perché salari troppo bassi avrebbero rischiato di comprimere eccessivamente la domanda. Ma non è certo per volontà della classe dominante che sono state istituite leggi per la sicurezza sul lavoro o leggi che limitano l’orario di lavoro. Quindi, smettiamola con questa visione da Matrix, dove il software è già stato scritto e tutto si svolge secondo un copione ben preciso.

    Ma, paradossalmente, senza stato sociale avrai della gente più sveglia….

    Sì, sveglia alle tre del mattino per andare a lavorare in un turno di 12 ore e guadagnare la metà di quella miseria che già guadagna ora (e questo quando trova un lavoro).

  • ottavino

    Le durissime lotte sono una tua idea. La gente dell’occidente ha avuto più soldi perchè potesse spendere di più e comprare le merci prodotte dalle industrie. Tutto rientra in questa logica. Dove non è desiderato che le masse guadagnino di più non gli si da nulla e la cosa va avanti così (vedi terzo mondo). Non è che ci sia una cupola che programma quello che dico, ma comunque tutto rientra in una determinata visione, nella quale i dominati restano tali. Gli si dà solo perchè si sa che grazie a questa concessione si può prendere. Non ti regalano nulla, non temere. Il crollo dello stato sociale avrebbe il vantaggio di far piombare la gente dell’occidente in una dimensione “reale”, perchè quello che stiamo vivendo ora è piuttosto “irrealtà”, creata artificiosamente da un uso dissennato del denaro. Solo dalla realtà può venire fuori qualcosa di sano. Finchè riesci a far credere alla gente di vivere nel “paese dei balocchi”, potranno contunuare a dominarti.

  • Georgejefferson

    Dipende da cosa intendi per stato sociale,se intendi parassitismo e clientelismo si,se si intende giuatizia e solidarieta no.Quale e’il tuo ideale di stato?non deve esserci in nessuna forma?deve essere minimo col manganello?deve difendere solo i ricchi?

  • Georgejefferson

    a,dei tre moschettieri mancava il dartagnan delle TRAGEDIE SON TROPPO POCHE,con astio e arroganza,accomodati,mostrero a tutti di che pasta sei fatto

  • Sergio_R

    Le durissime lotte sono una tua idea.
    Certo, anche il manganello dato sulla schiena degli scioperanti era solo un’idea degli scioperanti. In realtà, il manganello non è mai esistito, era solo un ologramma. Bastava che gli scioperanti chiedessero e il padrone avrebbe dato. La lotta di classe è un’invezione dei sindacati parassiti e se, anzi, qualcuno è morto per difendere i lavoratori sono stati i libertari come Mises e Hayek.

    Comunque, concordo con te, lo stato sociale è l’oppio dei popoli, va eliminato al più presto, così finalmente l’economia potrà ripartire. Ci vuole un bagno di realtà affinché possa nascere qualcosa di sano. Anzi, io inizierei proprio dai terremotati dell’Emilia, perché mai dovremmo pagare per la ricostruzione di quei fancazzisti che si sono inventati un terremoto e hanno buttato giù i capannoni da soli per avere una scusa per non lavorare? Tassare i redditi più alti? Ma stiamo scherzando, sarebbe un esproprio proletario! Un’accisa sulla benzina? Beh, una tassa indiretta va già meglio, almeno non colpisce solo i ricchi, ma soprattutto i più poveri, i quali meritano solo calci nei denti e manganellate nella schiena (stavolta niente ologrammi, però). Anzi, a pensarci bene, la cosa migliore da fare sarebbe proprio prendere a manganellate i terremotati e obbligarli a ricostruire a calci nel culo, così la prossima volta imparano a rimanere senza casa e a piagnucolare per riaverla.

  • ottavino

    Carina la tua ironia, ma manchi completamente di senso pratico. La tassazione dei più ricchi sarebbe ottima, ma nessuno la farà mai. Le idee, anche ottime, se non vengono messe in pratica non servono a niente. Perciò non ti resta che arrenderti a quello che c’è. E quello che c’è è una prigione dalla quale non esci in nessun modo, perchè il sistema è stato “disegnato” per essere quello che è. Ripeto, è paradossale, ma quello che vuoi ottenere lo ottieni solo con un atto di rinuncia.

  • VeniWeedyVici

    Liberismo e comunismo sono due facce della stessa medaglia semita.

  • VeniWeedyVici

    Una nazione con un’ aristocrazia del denaro, di legisti o di mercanti diverrá una tirannia.

  • albsorio

    I notai lo fanno giá forse anche le mignotte, per gli altri non credo sia possibile, credo che chi comanda voglia pagarti 4 ore ma che ne lavori 10… c’è la crisi 🙂 per noi 🙁

  • Polipol

    Un conto sono le ideologie, un altro le idee e poi c’è la scienza.
    Ci è richiesto di usare il cervello e di sviluppare un senso critico, non di sposare una o l’altra dottrina. Gli austriaci sono estremamente individualisti, come – se me lo concedete – un marxista è estremamente collettivista. Dato che non dobbiamo tifare per una squadra o per un altra, uno può essere o meno d’accordo con le opinioni degli austriaci in merito ad esempio ad un argomento scottante e importante come il welfare e ciò riguardare solo in modo tangente il nocciolo della teoria austriaca. Uno può quindi essere statalista o assistenzialista o individualista o liberalista ecc e tenersi le proprie opinioni e andarne fiero…
    Però altre questioni stanno su piani diversi e la scienza economica è chiara e gli austriaci hanno semplicemente ragione quando ribadiscono, evidenziano e sottolineano che: 1) stampare cartastraccia dal nulla non crea ricchezza; 2) l’inflazione non è un falso problema ma anzi è una tassazione indiretta; 3) la spesa a deficit non è ricchezza. Se non lo capite mi spiace per voi ma rimaniamo amici come prima, vi inviterei semplicemente a studiare l’argomento.
    Poi tutta questa furia ideologica intorno allo “stato sociale” c’è il rischio che porti alla supina accettazione del “mostro autorizzato” incombente…ma del resto sarà un problema solo per chi ha a cuore la libertà…