MARI O MONTI

MARI O MONTI

DI PIERGIORGIO ODIFREDDI

odifreddi.blogautore.repubblica.it

«Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha nominato oggi Senatore a vita, ai sensi dell'articolo 59, secondo comma, della Costituzione, il professor Mario Monti, che ha illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale. Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole dottor Silvio Berlusconi. Il Presidente Napolitano ha informato della nomina il Presidente del Senato della Repubblica, senatore avvocato Renato Schifani. Il Capo dello Stato ha dato personalmente notizia della nomina al neo Senatore Mario Monti, porgendogli i più vivi auguri. Mario Monti, professore di economia politica e Presidente della Università Bocconi di Milano è stato membro della Commissione europea dal 1994 al 2004 ed è autorevolmente partecipe di numerose istituzioni europee e internazionali».

Comunicato ufficiale del Quirinale, 9.11.2011


L’articolo 59 della Costituzione della nostra povera Repubblica stabilisce che il Presidente della Repubblica possa nominare cinque Senatori a vita che abbiano “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”.

I primi due, nominati da Luigi Einaudi nel 1949, furono il matematico Guido Castelnuovo e il direttore d’orchestra Arturo Toscanini (che rifiutò). Einaudi continuò poi nel modo in cui era partito, scegliendo negli anni uno scultore (Pietro Canonica), uno storico (Gaetano De Sanctis), un economista (Pasquale Jannaccone), un poeta (Trilussa), un archeologo (Umberto Zanotti Bianco) e un politico (don Luigi Sturzo).

Quest’ultima nomina fu l’inizio dello snaturamento dell’istituzione. Nei decenni successivi, dei 25 senatori nominati dai vari presidenti della Repubblica, 15 sono stati politici: da Leone a Nenni, da Fanfani a Spadolini, da Andreotti a Taviani, da Colombo a Napolitano. Tutti accomunati soltanto dall’altissimo merito di avere maturato il diritto all’usucapione perpetua di un seggio parlamentare, per averne occupato uno già sufficientemente a lungo.



Fra i rimanenti dieci, ben tre sono state le nomine per altissimi meriti automobilistici (Vittorio Valletta, Gianni Agnelli e Sergio Pininfarina). E solo quattro quelle che in qualche modo si possono ricondurre alla lettera della Costituzione: due premi Nobel (Eugenio Montale per la letteratura e Rita Levi Montalcini per la medicina), un attore-commediante (Eduardo De Filippo) e un poeta (Mario Luzi).



Oggi Napolitano ha effettuato la sua prima nomina, continuando nell’andazzo dei suoi predecessori. Dimenticando che in Italia abbiamo almeno un premio Nobel della letteratura (Dario Fo) e due di fisica (Carlo Rubbia e Riccardo Giacconi), oltre a una medaglia Fields di matematica (Enrico Bombieri) , un intellettuale come Umberto Eco, un architetto come Renzo Piano, un direttore d’orchestra come Riccardo Muti o un attore come Roberto Benigni, il presidente della Repubblica ha nominato l’economista Mario Monti.

L’altissimo merito di quest’ultimo è di essere stato commissario europeo con deleghe economiche, dal 1994 al 1999 per nomina del primo governo Berlusconi, e dal 1999 al 2004 per nomina del primo governo D’Alema. Oltre che di essere stato presidente della famigerata Commissione Trilaterale, una specie di massoneria ultraliberista statunitense, europea e nipponica ispirata da David Rockefeller e Henry Kissinger.



Ci voleva un ex sedicente comunista dell’area migliorista, per formalizzare attraverso la persona di Monti il ruolo extraparlamentare dell’economia liberista che sta condizionando l’Europa intera attraverso le politiche della Banca Centrale (oggi presieduta da Mario Draghi, ex collega di Monti come consulente della Goldman Sachs), del Fondo Monetario Internazionale e delle borse.

E’ probabile che la nomina di Monti sia un giochetto da Prima Repubblica, per poter presentare a giorni la sua promozione a primo ministro come “istituzionale”. Quando invece si tratterà di un esautoramento della volontà popolare, visto che Monti avrà anche ricevuto nomine governative e presidenziali, ma certo non è mai stato eletto dagli elettori.



Quegli stessi elettori che tutti dicono di ritenere sovrani, ma che nessuno si degna di interpellare per domandar loro come intendano superare la crisi. Se svuotando le proprie tasche, come ha già mal iniziato a fare il governo Berlusconi, e come peggio continuerà a fare il governo Monti. O se invece attingendo ai portafogli delle banche e degli industriali, alla faccia dei Monti, dei Draghi e dei Berlusconi.



Piergiorgio Odifreddi

Fonte: http://odifreddi.blogautore.repubblica.it

Link: http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2011/11/09/mari-o-monti/

9.11.2011

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Commenti (30)

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    1. lpv 10 novembre 2011

      anche a me! onore a lui, anche se prevedo che presto non avrà più un blog su repubblica...

    1. MartinV 10 novembre 2011

      In effetti, è stato sorprendente leggere quel che scrive Odifreddi su un blog ospitato da Repubblica, che ha una linea politica ben diversa.

      La Repubblica ha infatti diversificato i propri prodotti: dalla promozione delle mozzarelle di bufale libiche (CNT illimited production) è passata adesso al settore dell'abbigliamento di lusso (Cravattari international, della MD&MM).

    1. ale_b47 10 novembre 2011

      ma possibile che la gente sia così ottusa? possibile continuare ancora a tifare PD, PDL etc etc...perchè solo di questo può trattarsi, di fede cieca senza la minima consapevolezza e coscienza.
      Io non ce la faccio più a vedere il mio paese autodistruggersi così. E ora anche prostituirsi sdegnosamente per due miseri euro all'UE, FMI, G. Sachs e chi più ne ha più ne metta, senza la minima reazione anzi!!
      Tutti ad acclamare Monti il salvatore!!
      Io voglio battermi per il bene del mio paese non ce la faccio più a stare a guardare, ma come?
      L'alternativa è espatriare, scappare e succeda quel che succeda.

    1. bysantium 10 novembre 2011

      Scusa, ma se sostiene che Monti è "un tagliagole" e l'ha nominato Napolitano...proprietà transitiva, se ricordo bene.

    1. dino23 10 novembre 2011

      Bene, bene .... il prof. Odifreddi che comincia a parlare massoneria.
      Ecco, vediamo se trova altro tempo per continuare ed andare avanti con i .... capitoli.
      Almeno fino a quello dei "massoni premio Nobel", altrimenti !?
      che minchia di lezione ci fà..... professo' , eh !?

    1. Emanuele_C 10 novembre 2011

      Tutto VERO, caro Odifreddi ed aggiungo questo strepitoso video pubblicato oggi da Claudio Messora in merito alla questione:

      http://www.youtube.com/watch?v=HtMi-mcYyl4&feature=share

      Ma, Signori, abbiamo un problema: il lavaggio del cervello della gente che ormai non DISTINGUE la realtà. Leggete, per esempio, i commenti degli elettori alla scelta di Di Pietro di non appoggiare il governo tecnico e rimarrete sconcertati. E' una guerra vera, contro noi stessi.

    1. Giancarlo54 10 novembre 2011

      A meno no. Infatti ha dimenticato "alla faccia dei Monti, dei Draghi e dei Berlusconi. " proprio il "numer one" Giorgio Napolitano. Che aspiri lui a diventare senatore a vita?

    1. bysantium 10 novembre 2011

      stavolta , anche a me.

    1. AlbertoConti 10 novembre 2011

      Mi ricorda un vecchio film con Jim Carrey, "Scemo e più scemo".

    1. Kazonga 10 novembre 2011

      A Odifre', bravo, stavorta me sei piaciuto.

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