MANCA LA CORRENTE

MANCA LA CORRENTE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Immaginate un gruppo di tecnici abili ed esperti che hanno messo a punto un software innovativo capace di rivoluzionare l’informatica finora conosciuta in tutto il mondo, con ogni conseguenza positiva immaginabile. Essi hanno lavorato anni impiegando i più sofisticati mezzi a disposizione, e tutt’ora lavorano a ritmi impressionanti per aggiungere potenza al loro software. Il programma rivoluzionario è compatibile con quasi tutti i computer, alcuni lo recepiscono senza intralci, altri faticano e necessitano di maggiori attenzioni, ma sostanzialmente il dischetto che lo contiene è stato inserito nell’unità ottica di milioni di pc. Però, nulla è accaduto. Il gruppo di esperti ha quindi insistito nell’inserimento del dischetto nelle fessure dei computer, nulla. Hanno ripetuto quell’operazione infinite volte, ma nulla. I tentativi del gruppo sono continuati per anni, a vuoto. Essi sono dunque ritornati al lavoro sul software, ancora aggiunte, mirabolanti idee, ma sempre nulla. I computer, ostinati e contro ogni aspettativa, non hanno dato segno di alcun cambiamento significativo nel loro funzionamento. Finché qualcuno si accorge che quegli esperti avevano pensato a tutto, ma proprio a tutto, meno che a una cosa: dare corrente ai computer. I computer non erano, e non sono, accesi. Nessuno li ha accesi.


Paradossale o ridicolo, vero? Invece no. E’ precisamente ciò che è accaduto e che sta accadendo nell’intero movimento nazionale, e internazionale, dell’Antisistema. Un’insieme di cervelli raffinati hanno messo a punto un mezzo per inserire nella testa dei cittadini un software nuovo, cioè una nuova consapevolezza del Potere che li governa e di come esso li sta divorando. Milioni di libri, film, conferenze, eventi, iniziative, avvertimenti, denunce, indignazioni - il software - sono ormai entrati nella conoscenza di milioni di esseri umani occidentali - i pc -, e ci si aspettava un cambiamento epocale. Ma nulla. Anzi, le cose appaiono peggiori di prima quasi ovunque. A quel punto l’Antisistema si è s-cervellato, spellato le meningi, per raffinare il suo software, vi ha aggiunto altri e più sofisticati libri, film, conferenze, eventi, iniziative, avvertimenti, denunce, indignazioni… ma nulla. Finché qualcuno, io e pochi altri, gli ha fatto notare che i cittadini del mondo occidentale - i pc - sono (quasi tutti) spenti. Inutile insistere. Essi hanno sì introiettato il software (chi bene, chi un po’ meno, tutti ne sono oggi contagiati), ma sono rimasti inerti. Necessitano della corrente, devono cioè essere messi in grado di funzionare. Bisogna attaccargli la spina, se no è inutile insistere.



Le persone sanno ormai fino alla nausea cosa non va, ma non agiscono, e questo è un fatto. La regola che soffoca il 99% dei cittadini del primo mondo è l’immobilità, l’immobilità di spettatori/consumatori rassegnati a tutto. Se non li aiutiamo a mettersi in moto, è stupidamente inutile ficcargli in testa ancora un’altra manciata di denunce, di scandali, di grida ed improperi. Per mettere in moto le persone del nostro mondo la strada è solo una, e l’ho descritta nei dettagli in altri miei lavori. Ma di nuovo la sintetizzo qui di seguito:

- Studiare a fondo il Potere e come agisce per creare consenso. Cioè conoscerlo alla perfezione.



- Formarci in un esercito di attivisti compatto, disciplinato, su tutto il territorio nazionale.

- Capire che cosa, in questo periodo della Storia, innesca il cambiamento, quale vettore, quale tipo di interazione umana. Individuare queste chiavi di svolta con precisione, così come si isola una molecola benefica, e inserirle in tutto il nostro lavoro.



- Individuare i VERI pericoli per i Diritti e per le democrazie dei cittadini, mettere da parte al momento quelli marginali.

- Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione della GENTE COMUNE, cui finalmente verranno spiegati con linguaggi elementari i meccanismi che ne condizionano – e violentano - la vita di ogni giorno: dal business sulla loro salute alla manipolazione a tavolino del mercato del lavoro; dal sistema finanziario alla creazione artificiosa di insoddisfazione perenne; dall’atomizzazione degli individui per sottrargli ogni potere ai trattati sovranazionali stipulati a loro insaputa e che ne condizioneranno ogni mossa nella vita; dall’evirazione dei parlamenti nazionali alla vera devastante funzione dell’istituto scuola; il dilagare della 'politica della paura' ecc. in una lunga lista. La nuova elementare chiarezza nella spiegazione fornita alla gente comune è il primo dei tre agenti nell'accensione dei cittadini inerti .



- Studiare i metodi per rendere gradevole la trasmissione alla gente di tutta quella comunicazione.

- Diffonderci nei luoghi della gente comune (treni, sale d'attesa dei medici, parchi, dopolavoro, bar, ipermercati, autobus, uff. postali ecc.), implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati. Si tratta in particolare di sottoporre ai cittadini i COSTI ESATTI che dovranno pagare per vivere in un mondo migliore per tutti, e di mostrargli però anche i VANTAGGI che gli torneranno in tasca. Dovremo dunque incaricare degli economisti di calcolare quei costi con precisione, lungo i modelli di giustizia e di sostenibilità, e noi dovremo aver ben presenti i vantaggi da esporre alle persone. La chiarezza precisa su ciò che dovranno pagare ma anche su ciò che guadagneranno nel cambiare la Storia è il secondo agente per l'accensione del loro agire.



- Indicare alle persone delle vie ad uso immediato e facile, modulate a seconda della tipologia di cittadino/a, per contrastare chi gli sta macinando la vita. Cioè, cosa può fare la sarta di 70 anni, cosa il lavoratore indebitato o quello impegnatissimo, cosa i giovani liceali, cosa il qualunquista o la donna con prole. ecc. Questa pratica facilitata ne risveglia l'autostima poiché fornisce subito un modo facile per partecipare e sentirsi per la prima volta attori e non più spettatori. E' il terzo agente fondamentale dell'accensione dei cittadini.

- Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto. Il lavoro degli attivisti deve essere pagato e avvalersi di mezzi idonei su scala nazionale, SEMPRE. Va compreso che questa è una guerra che combattiamo contro i poteri economici più colossali del pianeta; non la si può combattere con le ‘belle anime’, le feste di piazza e internet.



- Sapere che è una strada in salita, poiché si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita importanti, ma anche a saper vedere la assai maggiore convenienza finale - ciò che gli rientra in tasca - di un mondo più in equilibrio. Il lavoro è lungo e poco emozionante; richiede dunque attivisti dotati di costanza, non esagitati adoranti seguaci.



- Mettere da parte le differenze che separano i nostri gruppi che formano l’Antisistema, cioè rinunciare ai nostri individualismi per un fronte comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile di attivisti al lavoro ovunque, sempre, con linee guida universali, sempre le stesse, e con i metodi di cui sopra. Rinunciare ai nostri ‘paladini’, per divenire tutti noi i singoli protagonisti attivi di questo esercito.



Questo, e solo questo darà la ‘corrente’ agli esseri umani occidentali, li accenderà mettendoli finalmente in grado di decidere se agire o no. L’alternativa a questo, è di continuare a infarcire di ‘software’ una montagna di ‘computer’ spenti. Purtroppo oggi in Italia gli attivisti hanno deciso di continuare a fare ciò, sobillati in questa demenziale condotta dagli odierni ‘paladini’ di gran moda. Una follia. Vi è chiaro?



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=125

1.08.2009

Commenti (91)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. metallaroforever 1 agosto 2009

      quella di barnard è una soluzione al problema...il tuo è solo un sogno utopico, che faccio anche io qualche volta...bada bene,ma che rimane e sarà sempre un sogno...ormai sei di proprietà della società...l'unica cosa che potresti fare è ... fuggire ...trovare un posto sperduto, se ne esiste ancora qualcuno,costruirti una casa e andare a caccia,coltivare frutta e ortaggi...quindi destrutturarsi completamente...saresti disposto a pagarne il prezzo?...se si allora buon viaggio...

    1. myone 1 agosto 2009




      La corrente ci e' stata data da tanto tempo.

      Non e' che deve essere ancora accesa.

      L' abbiamo gia' spenta.

      Ecco perche' il buio dilaga.

    1. metallaroforever 1 agosto 2009

      Una delle falle principali e più disastrose del pensiero di Barnard. Quello di ritenere che "ormai le persone sanno fino alla nausea cosa non va".

      beh...+ che alle persone il discorso era riferito a coloro che si informano ossessivamente su internet(popolo dell' antisistema),come mi è capitato di fare...per molto tempo..e quindi nn credo che abbia tutti i torti...

    1. barlavento 1 agosto 2009

      Perfetto Gabbiano, questa è una delle migliori iniziative che si possono mettere in atto. Stare a contatto con le persone, abbiamo bisogno di renderci visibili, di provare che i nostri desideri, le nostre aspirazioni sono quelle di tutta la gente che si vede ogni giorno derubata di un pezzo della propria via senza sapere che fare, come organizzarsi. Tu stesso con i tuoi compagni,amici, diffondi la voglia di muoverci per un obbiettivo comune.IL NOSTRO FUTURO. Io lo sto gia mettendo in atto nella mia zona l'Emilia e siamo già alcune centinaia di persone disposte ad agire.

    1. myone 1 agosto 2009



      La misura ottimale dell' uomo, e' la pastorizia, l' agricoltura, l' artigianato. Ma oggi di terreni lineri no ce ne sono.A meno di non emigrare.



      Quello che ci troviamo oggi, e' che la feccia di tanto, sta a galla, e sta' nelle menti e nel vivere, non fa fare la forosistesi ottenebrando l' acqua, annienta la microflora, e fa morire un tessuto vitale.


      A proposito di compiuter. Pure quello di vredere che l' informazione abbia modellato milioni di persone, e' utopia. Vale di piu' un pastore che sappia fare il pastore, e un contadino che sappia fare il contadino e che possieda della terra, che non milioni di compiuterizzati. Sarebbero la massa ideale per creare ed arrivare al compimento del dissesto e del caos perfetto.

    1. myone 1 agosto 2009



      comunque, la verita' almeno in parte e' questa:

      1) per aderire al trattato, non ci vuole il colgione di turno, ma un vero e propio referendum

      2) Che uno stato e' libero e non e' vincolato da nessuno.

      3) Che era ed e' ora, che l' italia chiuda le frontiere, in ogni senso, e si organizzi di vivere come puo' e come sono le sue capacita' e propieta', e da questo adattamento, nasceranno nuovi modi di vivere, migliori e piu' alla portata della vita.

      Inutile andare a giro per il mondo e per le sfere dell' idiozia umana di controllo, basta guardarci dentro, e dentro al nostro paese.

      Il trattato di lisbaona, non fa altro che preparare un terreno, per la salvaguardia della specie che rimarra'. Utopia pure quella.

    1. myone 1 agosto 2009


      Da quello che ho apito io, il trattato dice in poche parole:

      Il mondo e' sempre stato un sobbulgio, un fare e disfare, ma oggi, abbiamo ragigunto uno status con mezzi e risorse, che e' il maggior status che mai si sia raggiunto, in quanto benessere e condizione.

      Se qualcuno lo vuole disfare, saremmo piu' in meseria che mai, e quindi, teniamolo, difendiamolo, continuiamolo.



      C'e' una cosa che non capisco e no sopporto: perche', volendo vivere un mondo nuovo e risolvere i problemi, dovremmo rinunciare a quelle 4 stronzate che abbiamo, tv, cellulare, auto. Si possono pure rinunciare ora, ma non e' detto che questo ci porti a risolvere le cose che vediamo.

      Vero, e' esagerato lo spazio alimentazione, ma qui, basta riorganizzare le cose, ridistribuire i valori e i modi dei soldi, perche' , solo tramite quello, si direzionano le cose, in tutti i sensi e in tutti i settori.

    1. myone 1 agosto 2009



      Caro Barnard, te come tanti altri, siete parte di questa corrente che non c'e', perche' l' enigma di fondo e' come quello se e' nato prima l' uovo o la gallina. Nel mentre, galli fecondano galline, pulcini nascono, le prima vengono mangiate, e tutto il ciclo continua. Fra un ruzzolare e l' altro, tutto va avanti.

      La gente, a capire, gia' sono pochi, ma sebbene abbiano tanto, singolarmente o comunitariamente, non spostano una virgola, e questo perche', se hai le redini in mano giudi, se non le hai, puoi studiare e essere professoree di dinamica fisica e di veterinaria, che il cavallo caga come e quando vuole, e va a mangiare erba dove vuole, anche se vorresti che ti portasse sul cielo.


      Le uniche cose sensate di fondo le ha messe un frequentatore, che si dichiara disponibile per cose, ma quello che dice e' quello che conta: avere piu' tempo, una vita serena, una casa, vivere bene.



      Fondamentalmente, i dati di fatto sono due: primo, o lo crei in un sistema unico e lo trovi li, o ti adatti a qualsiasi sitema, e filosoficamente e spiritualmente, realizzi conumque quello che vuoi vivere.

      Metto dei punti in ordine se si puo' dire, di importanza, dal centro verso l' esterno, sapendo che piu' ci si allontana, piu' si entra in quello che gia' c'e' ora.


      1) Per cambiare come si dice o si ipotizza, bisogna avere un sistema in mano , farlo andare con delle regole ferre e giuste, e renderlo vivibile e che dia come risultato, la possibilita' che esista, e la sostanza che lo si apprezzi. Se cosi fosse, la prima cosa principale che esiste, e' sapere che modo di vivere comune ci dovrebbe essere, e se giri per anni nel web, dove i pensieri e le cognizioni sono a milioni, nessuno sa dire come, e non dico ipotizzando i vaneggiando, dico realmente, nel concreto, a come lavorare, cosa lavorare, come vivere, ecc ecc. Dove? e quale modo?

      2) Se ci fosse questo ideale sistema di creare una nuova societa', il mondo non lo si puo' magicamente distruggere, purificare, e poi rimetterlo in sesto con uno stampo diverso, bisogna che innanzitutto qualcuno a questo comando ci vadi, e poi, lo guidi, con tutte le legittime credenziali di cambiamento, e con le garanzie che devono essere accettate. E sai che significa questo? Che il riconvertire quello che esiste, purtroppo, sia privatamente, che socialmente, che politicamente, che come potere ideologico o di sistema, tutto ha dei padroni, e tutto questo, ha delle regole e delle leggi, che al meglio di ogni societa' umana esistita, a come sono e con i mezzi che ci sono ora, di melgio no nsi puo' fare. Come convertire chi dovrebbe essere convertito e che possiede di diritto o di fatto tutta la materia in discussione?

      3) Distruggere un sistema e ricrearne un altro. Questa logica, comporta le medesime conseguenze di tutte le consetuenze che ora in tanti modi vediamo e deploriamo, perche' una rivoluzione, potrebbe pure arrivare al suo scopo, ma troverebbe spiazzati tutti, poiche' manca il capo principale e secondario: sapere che fare e come fare, e convertire i rimanenti dei propietari effettivi di bene, a convertire le cose loro.

      ( mezzi, danaro, fabbriche, telecomunicazioni, e chi piu' ne ha piu' ne metta, hanno come capo dei responsabili che sono le menti di tanti altri propietari)

      4) Si e' sicuri, che un modo, trovi tutti daccordo? Siamo sicuri che questa evoluzione di intenti, no nsia l' esclusiva di alcuni, mentre i piu', sono nati da questo mondo e se lo tengono pure caro? E parlo dei comuni mortali.

      Siamo sicuri che l' intento riesce? Ora, qui, anno domini 2009, di melgio, fra bene e male, non si e' riusciti ad andare. Tutto ha richiesto un costo per arrivare a questo, e lo scotto ce l' abbiamo sotto il naso, e i difetti o i pregi, viaggiano a braccetto, perche' in fondo l' uomo e' anche cosi.

      5) Chi lo dice, che il pianificare, come abbiamo visto in tante altre ondate nazionali o mondiali, porti alla fine a un no senso delle cose? Ok gli ismi hanno fallito, ma si possono riporporre con uno spirito diverso, e sarebbe quello spirito che e' mancato come anima. Ma abbiamo imparato, che sebbene ci stiamo stretti, in quello che abbiamo ora, e' anche perche' c'e' un intasamento di tutto, dal sapere, dallo stomaco pieno, dall' ingorgo di aria rarefatta. E quindi, allal fine, il tutto si potrebbe riprodurre uguale, e la cosa migliore, a quanto sembra, e' quella di galleggiare, di prendersi le propie liberta' e possibilita', di adattarcisi, e di trovare quello che si puo' , aprezzandolo e basta.
      Avere una ricetta e un dato di fatto di come distribuire le forze e i valori di un vivere, e che sia poi un organismo omogeneo ed equilibrato, e' un gra lavoro, e pure forse, una grande utopia, ma le utopie, sgranano cose pure e solo con quelle si puo' vedere al meglio.


      Allora, a che punto siamo? Ci siamo o no? Cosa lasciamo e cosa prendiamo? Cosa sostituiamo e come? Lo facciamo in toto o solo da ritagli? Perche'.... da sempre e oggi come oggi, no nsi fa altro che buttare farina bianca nell' amalgama marrone, e tutto poi ridiventa marrone. Meno male che c'e' la farina bianca, altrimenti il tutto tenderebbe al nero puro. Cos'e' che non funziona? Ci sono dei meccanismi di ricetta da cambiare? Cosi la farina bianca immessa fa ridiventare bianca mano a mano tutta l' analgama? E quali sarebbero queste ricette? E chi andra' a cambiare le ricette per noi e per tutti? E se si dovesse cambiare tutta la ricetta totale, quele sarebbe la ricetta nuova? E sarebbe per il palato di tutti? Tutti si adatterebbero a mangiarla?


      Se ora come ora, mi dite: lasciamo l' america fuori dai coglioni, usciamo dal sistema mondiale dei soldi, ricreiamo tutto il tessuto organico del nostro paese, e cosi devono fare tutti, e solo dopo una cosa ottimale, esenziale, semplice, poi, stare di qui o oltre frontiera, sara' uguale, allora queste sarebbero le cose da fare, volendo intaccare il sistema.

      Oppure, bisognerebbe entrare in quei 4-5 capisaldi mondiale che governano il mondo, e da li, cambiare le combinazioni, e gia' la corerbte andrebbe a tutti i PC del mondo, e il mondo si troverebbe in una nuova era.

      Domanda: quando, come, e in sostituzione di che e a pro di cosa.



      Ora siamo gia' in casino, bisogna essere reali.

      Problemi: sovrapopolamento, risorse, modo di vita, e sopratutto respiro.

      Com'e' possibile, che una provincia, abbia da lavorare per tutti, che tutto sia improntato al vivere mangiare vestire, si abbia tutti una casa e arrivi corrente quella vera, per accendere un tv un frigo e qualche luce, che si lavori un 6 ore al giorno tutti, che si abbia un auto o dei mezzi pubblici per spostarsi, e che il tutto sia autonomo in loco provinviale.

      Che al di fuori, per forze maggiori, arrivino almeno le materie prime e siano locate e siano supportate omogeneamente da chi le lavora, e siano di didtribuzione quanto basti per ridimenzionare ma vivere al meglio. Metteremo d' accorodo chi le possiede? Mettteremo d' accorod un sistema che dovra' essere glibale alla fine? Perche' il petrolio, non lo abbiamo fuori provincia, ma fuori nazione, perche' altre cose, arrivano da altro, e sono basilari. E come rendere tutto questo, se lo si potesse rendere fattibile, senza incappare in monetizzazioni o regole, ed affidandoci solo al : tutti lavorano, tutti procono quanto basta, tutto e' di tutti, e basta la regola e la coscenza e l' onesta' per far andare avanti il tutto. E tenendo presente, che al tutto, fa voce pure e principalmente, chi e' meno di noi da ora e da sempre.


      Insomma, questi intenti, sono gia' stati realizzati in quello che ci troviamo ora. Sembra che, basti tolgiere la testa a questo modo mondiale, che orami e' intasata e subdola, e tenendo i mezzi che ci sono, lavorandoli melgio e rendendoli piu' buoni, tutto si potrebbe rimediare. e chi va' a talgiare la testa? E che testa ci mettiamo? Perche', questa testa e' fatta di tanto alla fine, anche se ci vorrebbe poco.


      Insomma, io ho il culo scoperto e all' aria, chi e come mi mette sti cavetti di corrente, allal fine che abbia i colgioni per poter prendere l' imput, non solo per stramazzare a terra, ma per far parte di un totale, che ha bisogno di me, e io del tutto?


      Per me, siamo ancora al coccode', senza vedere ne gallo ne gallina, e con le uova rotte nel paniere.


      Chi andra' per noi?

    1. barlavento 1 agosto 2009

      Non mi fraintendere non sono suscettibile, leggi meglio la mia proposta, Non sto parlando di un giorno di marcia o protesta,ma di un giorno nel quale cominci un totale boicot che deve durare all'estremo possibile ed io sono sicuro che poco a poco si unirebbe sempre più gente che ormai non avrebbe più niente da perdere ma solo da guadagnare un futuro da costruire del tutto nuovo.
      P.S.: per quanto riguarda la casa siamo nelle stesse condizioni

    1. zingaro 1 agosto 2009

      Leggo l'articolo, leggo i post.
      Tutti siamo d'accordo, tutti vorremmo un mondo migliore. Una nazione dove tutto vada bene, dove la TV ci dica che i sionisti sono i cattivi e i Palestinesi i buoni. Un paese dove paghi 100 di tasse e ti ritorna 1000 in servizi. Un paese dove vai in banca a chiedere un prestito di 100 e ne devi restituire 95. Un paese dove le scuole insegnano la vera storia, la vera scienza, la vera tecnologia. Un paese dove la giustizia punisce domani i reati commessi oggi. Tutti vorremmo un paese così, ma vorremmo che qualcuno lo costruisca e che ce lo serva belle fatto su un piatto d'argento. Chi di voi (noi) è disposto a rinunciare a qualcosa? Chi è disposto a rinunciare alla tv, al telefonino, all'auto euro 5,6,7...? Chi è disposto a rinunciare alla sua casa e magari costruirsela in un pezzo di terreno demaniale? Chi è disposto a coltivare col sudore della fronte il cibo per il sostentamento invece di andare alla domenica al più vicino centro commerciale e fare incetta di confezioni pronte per il consumo? Chi è perfettamente cosciente che quiest'azione di disubbidienza al sistema comporta la pena di morte (trattato di Lisbona, Vedi: http://www.disinformazione.it/trattato_lisbona.htm, oppure: http://www.lozingaro.eu/public/Trattato_Lisbona.pdf)? Chi veramente vuole "lavorare" per un paese così e non solo indignarsi e criticare?
      Sovente manca la corrente, altre volte ci sono troppi interruttori da attivare.
      Un grazie particolare a Paolo Barnard.
      Lo Zingaro

    1. Gabbiano 1 agosto 2009

      NON ESSERE SUSCETTIBILE,CON QUELLE MIE FRASI INTENDEVO DIRE CHE DI X- DAY GIA' NE ABBIAMO AVUTI TANTI E TUTTI ABBIAMO VISTO A COSA HANNO PORTATO.IL TIPO DI INTERVENTO CHE INTENDE BARNARD E' DIVERSO.
      LUI NON DICE DI SCENDERE IN PIAZZA BENSI' DI FARE UN LAVORO DI DIALOGO CON GLI ALTRI E METTERLI A CONOSCENZA DELLE VERITA' NASCOSTE DALLA FALSA CONTROINFORMAZIONE E POI FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI.
      FACILE DIRE NON PAGARE IL MUTO( IO NEANCHE HO UNA CASA E NEANCHE LA BICI)
      MA A QUELLI CHE VIVONO AL 5 PIANO COME SALGONO IN CASA SE L'ASCENSORE NON FUNZIONA.STIAMO PARLANDO DELLA REALTA' ODIERNA NON DI QUELLA ANTEGUERRA.

    1. PIEROROLLA 1 agosto 2009

      Barnard in Italia non manca la corrente, in Italia le 2 ultime generazioni hanno vissuto nel benessere del capitalismo, consumatori compulsivi.
      In Italia il razzismo tra nord è sud, non è mai finito.
      In Italia un paese appartenente al G8, fondatore e discepolo del LIBERO MERCATO, e che ospita la più grande mafia mondiale….PARLO DEL VATICANO.

      Alla gente quindi non manca la corrente, la gente sta ancora troppo bene, la gente che sta veramente male, si trova al SUD, e la gente del NORD se ne strafotte del SUD.
      L’ITALIA NON HA MAI TOCCATO VERAMENTE IL FONDO.

      La gente ha una percezione della fame astratta, letta nei libri di medicina o vista su qualche video su YOUTUBE.
      L’italiano medio non riesce più a percepire, cosa significa una persona che ha fame.

      L’italiano non si ricorda più che cosa vuol dire la DISOCCUPAZIONE.

      Italia è un paese del PRIMO MONDO…così…con i sui pregi e le sue vergognose vicende. Nessuno ha mai lottato contro il sistema (italia), quando le cose andavano bene.
      Al potere nella storia dell’ umanità, NESSUN OPERAIO DIVENTO’ PRESIDENTE.
      La storia si è sempre divisa in quelli che hanno soldi, quelli che vorrebbero avereli, e quelli che non ne hanno proprio.
      Il denaro fa si che chi lo possiede diventi LEADER.
      Il denaro compra tutto e tutti, e quindi chi arriva la su al posto di governo anzi che favorire a tutti, favorisce sempre a chi ne ha di più, questa è la logica del capitalismo, aspettano così che i soldi i eccedenza si versino come una cascata verso il basso.

      Quindi carissimo non manca la corrente, anzi, QUANDO VERAMENTE LA CORRENTE MANCHERA’ PER NON POTER PAGARE LE BOLLETE, FORSE ALLORA QUALSIASI SOTWARE IN GIRO PRODOTTO, SEMPRE DA CHI “I SOLDI NON GLI MANCANO” FUNZIONERA’.

      A quel punto, Italia non apparterrà più al primo mondo, ma al terzo…..

    1. Andy86 1 agosto 2009

      ok, ho dimenticato questa parte :D

      l'ideologia in questo sistema... temo sia il dio denaro, e di sicuro non è una cosa sana... tutti a voler raccattare denaro, come se realmente avesse un valore, i soldi hanno il valore che noi gli diamo e niente di più
      queste classi non so o meglio si, esistono, ma alla fin fine sono alimentate sempre dagli stessi poteri... azzera questi poteri, fa vedere agli uomini come sono realmente, che sono tutti uguali, e se hanno un briciolo di coscienza capiranno... ma il problema è che ormai non hanno coscienza, le ideologie sono come la religione, uno strumento "dividi et impera", di un dannatamente efficace che uno che parla come me verrebbe bollato come eretico



      mi consola però che ci sia gente disposta al dialogo, che pensa, che ha idee, e che sarebbe pronta a mettersi in gioco, speriamo solo ci sia un giorno in cui il vero antisistema, e non quella farsa del giovedì sera, possa realmente battersi

    1. Andy86 1 agosto 2009

      per carità, le idee devono esistere, sono il segno che siamo ancora in grado di pensare

      sarà anche che nel mio piccolo conosco parecchia gente che marcia su ogni minima differenza ideologica... ragazzi 20enni iscritti ad una delle attuali correnti comuniste che prima se ne escono con frasi del tipo "voglio fare il giornalista e scoprire la verità su questo sistema" e "vogliamo la pace per l'uomo" e 5 minuti dopo "si, mi piacerebbe magari fare il giornalista che lavora per i servizi segreti, qualcosa tipo stasi" oppure "si, sono un compagno, e so benissimo che il comunismo ha sbagliato e non funziona"

      sia chiaro che questo è un discorso che vale anche a destra, con gente che dice "questa è una crisi dei valori" e "vogliamo un sistema meritocratico" e subito dopo "gli ideali italiani devono seguire quelli cattolici" e poi si schierano apertamente contro diritti fondamentali come quelli di scegliere a quali cure mediche poter essere sottoposti, oppure che dicono "servono nuovi volti nella politica di oggi" "abbiamo bisogno di formare la classe dirigente di domani" e poi continua a candidare vecchi "baroni" rincoglioniti, gli stessi che sulla carta osteggiano




      vedete, non so voi ma io non ho vissuto lotte di classe, sono troppo giovane per il 68 e molto di quello che ha portato... e fortunatamente i miei genitori mi hanno sempre insegnato a ragionare... delle ideologie (nel senso classico del termine, perlomeno) e delle classi non me ne frega niente, voglio solo un mondo dove si possa esser fieri di esistere e se un'idea che riguardi un genere umano che possa meritare di definirsi "umano" si diffondesse... mi farebbe solo che piacere



      comunque non sono nella posizione di criticare un passato a cui non ho partecipato, ne sono perfettamente consapevole,

    1. barlavento 1 agosto 2009

      E se la banca dovesse riprendersi 100000 case e non una? Chi verrebbe a riprenderle? E se nell'ENEL ci fossero solo diciamo 2000 lavoratori in X-day chi verrebbe a staccarla a tutti noi? E poi guarda che fino al secolo passato l'umanità è riuscita ad andare avanti per molto tempo senza elettricità... Certo che se ci assalgono gli incubi solo nel pensare a non avere per un X tempo il computer acceso o il frigorifero spento....siamo veramente fottuti ed in via di estinzione! Appproposito ricordo,se ti può interessare, che in un vecchio film ambientato in tempo di guerra, c'era una scena dove i componenti di una famiglia si davano il cambio su una bicicletta con una dinamo collegata per ricaricare delle batterie, comincia ad allenarti....

    1. buran 1 agosto 2009

      "... le ideologie hanno fallito...", non è essa stessa un'ideologia?

    1. Gabbiano 1 agosto 2009

      CHE FARAI QUANDO LA BANCA VIENE A RIPRENDERSI LA CASA O L'ENEL VIENE E TI STACCA LA CORRENTE?
      NON CREDO CHE QUESTO SIA IL SISTEMA PER FARE AMICIZIA CON IL PROSSIMO, E FARGLI CAPIRE CHE CHI STA' IN QUESTO MOMENTO IN TELEVISIONE CI STA' DICENDO SOLO DELLE MEZZE VERITA' CHE NON ANDRANNO AD INTACCARE IL NOSTRO SISTEMA E CHE CI STIAMO AVVENTURANDO VERSO UN DISASTRO PSICOLOGICO ED ECONOMICO GRAZIE ALLA CATTIVA CONTROINFORMAZIONE.

    1. Gabbiano 1 agosto 2009

      MA TANTA FAME

    1. Gabbiano 1 agosto 2009

      Vivo a Roma in attesa d'occupazione,
      per qualsiasi iniziativa di volantinaggio inerente a questo argomento sono a disposizione gratuitamente. Credo che il volantinaggio previmano per la strada sia un ottimo spunto per fare amicizia con la gente e discutere l'argomento del volantino. Pe esempio
      Il Diritto ad avere tempo per vivere.Il Diritto ad avere una casa Il Diritto a non essere poveri e tanti altri argomenti.Compilare il volantino e discuterne insieme. allargando la cerchia dei conoscenti ognuno si ORGANIZZERA' come meglio crede.

    1. Tonguessy 1 agosto 2009

      "Un piccolo solitario grande uomo ci riusci in India contro il grande impero britannico."
      All'epoca non c'era Fede

Visualizzati 20 di 91 commenti approvati.