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MANCA LA CORRENTE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Immaginate un gruppo di tecnici abili ed esperti che hanno messo a punto un software innovativo capace di rivoluzionare l’informatica finora conosciuta in tutto il mondo, con ogni conseguenza positiva immaginabile. Essi hanno lavorato anni impiegando i più sofisticati mezzi a disposizione, e tutt’ora lavorano a ritmi impressionanti per aggiungere potenza al loro software. Il programma rivoluzionario è compatibile con quasi tutti i computer, alcuni lo recepiscono senza intralci, altri faticano e necessitano di maggiori attenzioni, ma sostanzialmente il dischetto che lo contiene è stato inserito nell’unità ottica di milioni di pc. Però, nulla è accaduto. Il gruppo di esperti ha quindi insistito nell’inserimento del dischetto nelle fessure dei computer, nulla. Hanno ripetuto quell’operazione infinite volte, ma nulla. I tentativi del gruppo sono continuati per anni, a vuoto. Essi sono dunque ritornati al lavoro sul software, ancora aggiunte, mirabolanti idee, ma sempre nulla. I computer, ostinati e contro ogni aspettativa, non hanno dato segno di alcun cambiamento significativo nel loro funzionamento. Finché qualcuno si accorge che quegli esperti avevano pensato a tutto, ma proprio a tutto, meno che a una cosa: dare corrente ai computer. I computer non erano, e non sono, accesi. Nessuno li ha accesi.

Paradossale o ridicolo, vero? Invece no. E’ precisamente ciò che è accaduto e che sta accadendo nell’intero movimento nazionale, e internazionale, dell’Antisistema. Un’insieme di cervelli raffinati hanno messo a punto un mezzo per inserire nella testa dei cittadini un software nuovo, cioè una nuova consapevolezza del Potere che li governa e di come esso li sta divorando. Milioni di libri, film, conferenze, eventi, iniziative, avvertimenti, denunce, indignazioni – il software – sono ormai entrati nella conoscenza di milioni di esseri umani occidentali – i pc -, e ci si aspettava un cambiamento epocale. Ma nulla. Anzi, le cose appaiono peggiori di prima quasi ovunque. A quel punto l’Antisistema si è s-cervellato, spellato le meningi, per raffinare il suo software, vi ha aggiunto altri e più sofisticati libri, film, conferenze, eventi, iniziative, avvertimenti, denunce, indignazioni… ma nulla. Finché qualcuno, io e pochi altri, gli ha fatto notare che i cittadini del mondo occidentale – i pc – sono (quasi tutti) spenti. Inutile insistere. Essi hanno sì introiettato il software (chi bene, chi un po’ meno, tutti ne sono oggi contagiati), ma sono rimasti inerti. Necessitano della corrente, devono cioè essere messi in grado di funzionare. Bisogna attaccargli la spina, se no è inutile insistere.

Le persone sanno ormai fino alla nausea cosa non va, ma non agiscono, e questo è un fatto. La regola che soffoca il 99% dei cittadini del primo mondo è l’immobilità, l’immobilità di spettatori/consumatori rassegnati a tutto. Se non li aiutiamo a mettersi in moto, è stupidamente inutile ficcargli in testa ancora un’altra manciata di denunce, di scandali, di grida ed improperi. Per mettere in moto le persone del nostro mondo la strada è solo una, e l’ho descritta nei dettagli in altri miei lavori. Ma di nuovo la sintetizzo qui di seguito:

– Studiare a fondo il Potere e come agisce per creare consenso. Cioè conoscerlo alla perfezione.

– Formarci in un esercito di attivisti compatto, disciplinato, su tutto il territorio nazionale.

– Capire che cosa, in questo periodo della Storia, innesca il cambiamento, quale vettore, quale tipo di interazione umana. Individuare queste chiavi di svolta con precisione, così come si isola una molecola benefica, e inserirle in tutto il nostro lavoro.

– Individuare i VERI pericoli per i Diritti e per le democrazie dei cittadini, mettere da parte al momento quelli marginali.

– Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione della GENTE COMUNE, cui finalmente verranno spiegati con linguaggi elementari i meccanismi che ne condizionano – e violentano – la vita di ogni giorno: dal business sulla loro salute alla manipolazione a tavolino del mercato del lavoro; dal sistema finanziario alla creazione artificiosa di insoddisfazione perenne; dall’atomizzazione degli individui per sottrargli ogni potere ai trattati sovranazionali stipulati a loro insaputa e che ne condizioneranno ogni mossa nella vita; dall’evirazione dei parlamenti nazionali alla vera devastante funzione dell’istituto scuola; il dilagare della ‘politica della paura’ ecc. in una lunga lista. La nuova elementare chiarezza nella spiegazione fornita alla gente comune è il primo dei tre agenti nell’accensione dei cittadini inerti .

– Studiare i metodi per rendere gradevole la trasmissione alla gente di tutta quella comunicazione.

– Diffonderci nei luoghi della gente comune (treni, sale d’attesa dei medici, parchi, dopolavoro, bar, ipermercati, autobus, uff. postali ecc.), implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati. Si tratta in particolare di sottoporre ai cittadini i COSTI ESATTI che dovranno pagare per vivere in un mondo migliore per tutti, e di mostrargli però anche i VANTAGGI che gli torneranno in tasca. Dovremo dunque incaricare degli economisti di calcolare quei costi con precisione, lungo i modelli di giustizia e di sostenibilità, e noi dovremo aver ben presenti i vantaggi da esporre alle persone. La chiarezza precisa su ciò che dovranno pagare ma anche su ciò che guadagneranno nel cambiare la Storia è il secondo agente per l’accensione del loro agire.

– Indicare alle persone delle vie ad uso immediato e facile, modulate a seconda della tipologia di cittadino/a, per contrastare chi gli sta macinando la vita. Cioè, cosa può fare la sarta di 70 anni, cosa il lavoratore indebitato o quello impegnatissimo, cosa i giovani liceali, cosa il qualunquista o la donna con prole. ecc. Questa pratica facilitata ne risveglia l’autostima poiché fornisce subito un modo facile per partecipare e sentirsi per la prima volta attori e non più spettatori. E’ il terzo agente fondamentale dell’accensione dei cittadini.

– Essere molto ben finanziati, cioè cercare e ingaggiare sponsor ‘illuminati’ capaci di vedere il vantaggio di lungo termine di un mondo più giusto. Il lavoro degli attivisti deve essere pagato e avvalersi di mezzi idonei su scala nazionale, SEMPRE. Va compreso che questa è una guerra che combattiamo contro i poteri economici più colossali del pianeta; non la si può combattere con le ‘belle anime’, le feste di piazza e internet.

– Sapere che è una strada in salita, poiché si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita importanti, ma anche a saper vedere la assai maggiore convenienza finale – ciò che gli rientra in tasca – di un mondo più in equilibrio. Il lavoro è lungo e poco emozionante; richiede dunque attivisti dotati di costanza, non esagitati adoranti seguaci.

– Mettere da parte le differenze che separano i nostri gruppi che formano l’Antisistema, cioè rinunciare ai nostri individualismi per un fronte comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile di attivisti al lavoro ovunque, sempre, con linee guida universali, sempre le stesse, e con i metodi di cui sopra. Rinunciare ai nostri ‘paladini’, per divenire tutti noi i singoli protagonisti attivi di questo esercito.

Questo, e solo questo darà la ‘corrente’ agli esseri umani occidentali, li accenderà mettendoli finalmente in grado di decidere se agire o no. L’alternativa a questo, è di continuare a infarcire di ‘software’ una montagna di ‘computer’ spenti. Purtroppo oggi in Italia gli attivisti hanno deciso di continuare a fare ciò, sobillati in questa demenziale condotta dagli odierni ‘paladini’ di gran moda. Una follia. Vi è chiaro?

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=125
1.08.2009

Pubblicato da Davide

  • materialeresistente

    Mi spieghi per favore che sistema vuoi opporre a questo?
    Vorrei capire per cosa battermi. Io un’idea ce l’ho, ma dicono che sia superata perché ottocentesca. Sarà…Qual’è la tua?

  • Cornelia

    Socialismo o barbarie, ovviamente.
    Al momento, siamo alla barbarie.

  • LucaV

    Non per fare polemica ma questa “barbarie” è un misto fra socialismo e capitalismo senza capitali.

  • AlbaKan

    E dove sarebbe il socialismo? Io vedo il capitalismo…e anche i capitali…forse mancano i beni di prima necessiità a qualche miliardo di persone, ma “Chi” aveva i capitali li ha ancora…

  • Andy86

    certo che finchè si continua a parlare di capitalismo e socialismo, di comunisti che mangiano i bambini e di ideologie in se non ne usciremo più… le ideologie hanno fallito, e questo nostro amato occidentale capitalismo selvaggio e sregolato, che ha tra i suoi punti forti la (ideale) parvenza di meritocrazia che si vorrebbe in una civiltà evoluta e che in realtà sforna mostri pronti a vendere le loro madri pur di batter cassa, è solo l’ultimo esempio in ordine cronologico di tutto questo

    è mai possibile che alla società di oggi non basti un po di buon senso per creare un mondo vivibile, giusto, equo e solidale, dove la gente possa essere “vera”, se stessa, pensando con la propria testa libera da condizionamenti, vivere le proprie emozioni e la propria vita nel rispetto altrui e costruire il proprio mondo attivamente? (ok, questo vuole essere un mio sfogo personale alla società arrivista di oggi che vuole quasi obbligarti a metterti in mostra “sennò non sei nessuno”)

    questo articolo è interessante, se non fosse che la corrente è l’agire vero e proprio, non il continuare a creare altre teorie su teorie (per quanto personalmente condivida l’importanza delle informazioni), il problema però è un altro: in questo mondo puoi anche schierarti nell’antisistema (e parlo di quello vero, non di quella farsa televisiva del giovedi sera), però per quante 10, 100 o 1000 persone lo facciano ce ne sono altre 10, 100 o 1000 MILA che appoggiano il sistema, inoltre la cosa a suo modo geniale è il come siamo legati… internet si, è libero (sicuri?), ma per quanto libero se non conti realmente e non sei un fenomeno da baraccone, e gli altri mezzi di comunicazione sono in mano ai vari “poteri”

    si parla di agire ma come, da quanto siamo legati?

  • antoniona

    A distanza di circa 160 anni il nostro Paolo Barnard scopre una cosa incredibile!

    – Mettere da parte le differenze che separano i nostri gruppi che formano l’Antisistema, cioè rinunciare ai nostri individualismi per un fronte comune, unico, compatto, disciplinato, implacabile di attivisti al lavoro ovunque, sempre, con linee guida universali, sempre le stesse, e con i metodi di cui sopra.

    Anno 1847:

    Lo scopo immediato dei comunisti è il medesimo di tutte le frazioni del proletariato: organizzazione dei proletarii in partito di classe, distruzione della supremazia borghese, conquista del potere politico per parte del Proletariato.

  • Hassan

    “Le persone sanno ormai fino alla nausea cosa non va, ma non agiscono, e questo è un fatto.”

    Una delle falle principali e più disastrose del pensiero di Barnard. Quello di ritenere che “ormai le persone sanno fino alla nausea cosa non va”. Ma niente fu più lontano dalla realtà che quella affermazione. La gente, perlopiù lavora tutto il giorno, torna a casa la sera, e l’unica informazione che ricevono mentre succhiano la minestra è quella che proviene dal TG5, dal TG1, dal TG4 e da Studio Aperto.

    Le persone, la maggior parte di esse, ricevono SOLO e SOLAMENTE quell’informazione. Gli “informati” sono una ristretta cerchia di persone che frequenta i siti di controinformazione in internet. Questi sono una ESIGUA MINORANZA, che nella realtà virtuale che popola la mente di Barnard improvvisamente diventa “tutte le persone”.

  • materialeresistente

    Sarà, ma il periodo hippy è finito da un pezzo. Purtroppo ci muoviamo dentro concretissime differenze di classe, ed ho idea che il semplice buonsenso non basti.
    p.s.
    scusa, ma per te questo sistema economico non ha nulla di ideologico? Mah!

  • vraie

    temo che tu abbia ragione,
    dunque: diffondere!

  • Tonguessy

    “Diffonderci nei luoghi della gente comune (treni, sale d’attesa dei medici, parchi, dopolavoro, bar, ipermercati, autobus, uff. postali ecc.), implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante”. Poi la gente arriva a casa, guarda E. Fede e la frittata è fatta. Oppure si sente dare dell’idiota da Barnard, e la frittata è fatta. Se il mio ragionamento funziona il fatto che Barnard lanci le sue bombe a frammentazione all’interno delle file degli Antisistemisti ha lo stesso effetto devastante di Fede che sparla da un pulpito che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegale. Forse varrebbe la pena di riconsiderare quei lanci dannosi di bombe da QUESTA parte della barricata che tanto bene fanno al divide et impera. Nel caso sarei ben disposto a mettermi in gioco. In caso contrario non vedo quale sia la differenza tra frammenti di bombe lanciate da un Antisitemista e quelli laciati da un Sistemista.
    Voi la conoscete la differenza?

  • barlavento

    Finalmente una voce che fotografa la realtà nuda e cruda e non si ferma ad analizzarne i motivi senza andare oltre. Finalmente arrivano idee, proposte, forme di organizzare il movimento con azioni concrete. Ne aggiungo una: Organizziamo il nostro X-day. Il giorno in cui tutti noi ci fermiamo e quando dico ci FERMIAMO intendo che da quel giorno in avanti non faremo più nulla per alimentare il sistema. SCIOPERO GENERALE INDEFINITO- nessuna manifestazione-nessun corteo-nessuno scontro violento- rifiutare la nostra partecipazione-complicità a questo stato. NON PAGHEREMO PIU’ NULLA. Bollette,ricevute,fatture,mutui,trasporti,ecc., STOP!!!!
    Dobbiamo riuscire ad organizzarci per riuscire a sopravvivere con il minimo necessario il più a lungo possibile, noi possiamo farlo!!!
    Un piccolo solitario grande uomo ci riusci in India contro il grande impero britannico. I tempi sono cambiati, ma l’essenza è la stessa.
    Ci vorrà del tempo per organizzare il nostro X-day. Un anno, due… Se dimostreremo di essere veramente maturi e poter vincere le nostre paure ce la faremo a far crollare questo sistema e cominciare a costruire qualcosa che abbia un futuro. Io non riesco ad immaginare nessuna altra azione più CIVICA di questa

  • Tonguessy

    “Un piccolo solitario grande uomo ci riusci in India contro il grande impero britannico.”
    All’epoca non c’era Fede

  • Gabbiano

    Vivo a Roma in attesa d’occupazione,
    per qualsiasi iniziativa di volantinaggio inerente a questo argomento sono a disposizione gratuitamente. Credo che il volantinaggio previmano per la strada sia un ottimo spunto per fare amicizia con la gente e discutere l’argomento del volantino. Pe esempio
    Il Diritto ad avere tempo per vivere.Il Diritto ad avere una casa Il Diritto a non essere poveri e tanti altri argomenti.Compilare il volantino e discuterne insieme. allargando la cerchia dei conoscenti ognuno si ORGANIZZERA’ come meglio crede.

  • Gabbiano

    MA TANTA FAME

  • Gabbiano

    CHE FARAI QUANDO LA BANCA VIENE A RIPRENDERSI LA CASA O L’ENEL VIENE E TI STACCA LA CORRENTE?
    NON CREDO CHE QUESTO SIA IL SISTEMA PER FARE AMICIZIA CON IL PROSSIMO, E FARGLI CAPIRE CHE CHI STA’ IN QUESTO MOMENTO IN TELEVISIONE CI STA’ DICENDO SOLO DELLE MEZZE VERITA’ CHE NON ANDRANNO AD INTACCARE IL NOSTRO SISTEMA E CHE CI STIAMO AVVENTURANDO VERSO UN DISASTRO PSICOLOGICO ED ECONOMICO GRAZIE ALLA CATTIVA CONTROINFORMAZIONE.

  • buran

    “… le ideologie hanno fallito…”, non è essa stessa un’ideologia?

  • barlavento

    E se la banca dovesse riprendersi 100000 case e non una? Chi verrebbe a riprenderle? E se nell’ENEL ci fossero solo diciamo 2000 lavoratori in X-day chi verrebbe a staccarla a tutti noi? E poi guarda che fino al secolo passato l’umanità è riuscita ad andare avanti per molto tempo senza elettricità… Certo che se ci assalgono gli incubi solo nel pensare a non avere per un X tempo il computer acceso o il frigorifero spento….siamo veramente fottuti ed in via di estinzione! Appproposito ricordo,se ti può interessare, che in un vecchio film ambientato in tempo di guerra, c’era una scena dove i componenti di una famiglia si davano il cambio su una bicicletta con una dinamo collegata per ricaricare delle batterie, comincia ad allenarti….

  • Andy86

    per carità, le idee devono esistere, sono il segno che siamo ancora in grado di pensare

    sarà anche che nel mio piccolo conosco parecchia gente che marcia su ogni minima differenza ideologica… ragazzi 20enni iscritti ad una delle attuali correnti comuniste che prima se ne escono con frasi del tipo “voglio fare il giornalista e scoprire la verità su questo sistema” e “vogliamo la pace per l’uomo” e 5 minuti dopo “si, mi piacerebbe magari fare il giornalista che lavora per i servizi segreti, qualcosa tipo stasi” oppure “si, sono un compagno, e so benissimo che il comunismo ha sbagliato e non funziona”

    sia chiaro che questo è un discorso che vale anche a destra, con gente che dice “questa è una crisi dei valori” e “vogliamo un sistema meritocratico” e subito dopo “gli ideali italiani devono seguire quelli cattolici” e poi si schierano apertamente contro diritti fondamentali come quelli di scegliere a quali cure mediche poter essere sottoposti, oppure che dicono “servono nuovi volti nella politica di oggi” “abbiamo bisogno di formare la classe dirigente di domani” e poi continua a candidare vecchi “baroni” rincoglioniti, gli stessi che sulla carta osteggiano

    vedete, non so voi ma io non ho vissuto lotte di classe, sono troppo giovane per il 68 e molto di quello che ha portato… e fortunatamente i miei genitori mi hanno sempre insegnato a ragionare… delle ideologie (nel senso classico del termine, perlomeno) e delle classi non me ne frega niente, voglio solo un mondo dove si possa esser fieri di esistere e se un’idea che riguardi un genere umano che possa meritare di definirsi “umano” si diffondesse… mi farebbe solo che piacere

    comunque non sono nella posizione di criticare un passato a cui non ho partecipato, ne sono perfettamente consapevole,

  • Andy86

    ok, ho dimenticato questa parte 😀

    l’ideologia in questo sistema… temo sia il dio denaro, e di sicuro non è una cosa sana… tutti a voler raccattare denaro, come se realmente avesse un valore, i soldi hanno il valore che noi gli diamo e niente di più
    queste classi non so o meglio si, esistono, ma alla fin fine sono alimentate sempre dagli stessi poteri… azzera questi poteri, fa vedere agli uomini come sono realmente, che sono tutti uguali, e se hanno un briciolo di coscienza capiranno… ma il problema è che ormai non hanno coscienza, le ideologie sono come la religione, uno strumento “dividi et impera”, di un dannatamente efficace che uno che parla come me verrebbe bollato come eretico

    mi consola però che ci sia gente disposta al dialogo, che pensa, che ha idee, e che sarebbe pronta a mettersi in gioco, speriamo solo ci sia un giorno in cui il vero antisistema, e non quella farsa del giovedì sera, possa realmente battersi

  • PIEROROLLA

    Barnard in Italia non manca la corrente, in Italia le 2 ultime generazioni hanno vissuto nel benessere del capitalismo, consumatori compulsivi.
    In Italia il razzismo tra nord è sud, non è mai finito.
    In Italia un paese appartenente al G8, fondatore e discepolo del LIBERO MERCATO, e che ospita la più grande mafia mondiale….PARLO DEL VATICANO.

    Alla gente quindi non manca la corrente, la gente sta ancora troppo bene, la gente che sta veramente male, si trova al SUD, e la gente del NORD se ne strafotte del SUD.
    L’ITALIA NON HA MAI TOCCATO VERAMENTE IL FONDO.

    La gente ha una percezione della fame astratta, letta nei libri di medicina o vista su qualche video su YOUTUBE.
    L’italiano medio non riesce più a percepire, cosa significa una persona che ha fame.

    L’italiano non si ricorda più che cosa vuol dire la DISOCCUPAZIONE.

    Italia è un paese del PRIMO MONDO…così…con i sui pregi e le sue vergognose vicende. Nessuno ha mai lottato contro il sistema (italia), quando le cose andavano bene.
    Al potere nella storia dell’ umanità, NESSUN OPERAIO DIVENTO’ PRESIDENTE.
    La storia si è sempre divisa in quelli che hanno soldi, quelli che vorrebbero avereli, e quelli che non ne hanno proprio.
    Il denaro fa si che chi lo possiede diventi LEADER.
    Il denaro compra tutto e tutti, e quindi chi arriva la su al posto di governo anzi che favorire a tutti, favorisce sempre a chi ne ha di più, questa è la logica del capitalismo, aspettano così che i soldi i eccedenza si versino come una cascata verso il basso.

    Quindi carissimo non manca la corrente, anzi, QUANDO VERAMENTE LA CORRENTE MANCHERA’ PER NON POTER PAGARE LE BOLLETE, FORSE ALLORA QUALSIASI SOTWARE IN GIRO PRODOTTO, SEMPRE DA CHI “I SOLDI NON GLI MANCANO” FUNZIONERA’.

    A quel punto, Italia non apparterrà più al primo mondo, ma al terzo…..

  • Gabbiano

    NON ESSERE SUSCETTIBILE,CON QUELLE MIE FRASI INTENDEVO DIRE CHE DI X- DAY GIA’ NE ABBIAMO AVUTI TANTI E TUTTI ABBIAMO VISTO A COSA HANNO PORTATO.IL TIPO DI INTERVENTO CHE INTENDE BARNARD E’ DIVERSO.
    LUI NON DICE DI SCENDERE IN PIAZZA BENSI’ DI FARE UN LAVORO DI DIALOGO CON GLI ALTRI E METTERLI A CONOSCENZA DELLE VERITA’ NASCOSTE DALLA FALSA CONTROINFORMAZIONE E POI FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI.
    FACILE DIRE NON PAGARE IL MUTO( IO NEANCHE HO UNA CASA E NEANCHE LA BICI)
    MA A QUELLI CHE VIVONO AL 5 PIANO COME SALGONO IN CASA SE L’ASCENSORE NON FUNZIONA.STIAMO PARLANDO DELLA REALTA’ ODIERNA NON DI QUELLA ANTEGUERRA.

  • zingaro

    Leggo l’articolo, leggo i post.
    Tutti siamo d’accordo, tutti vorremmo un mondo migliore. Una nazione dove tutto vada bene, dove la TV ci dica che i sionisti sono i cattivi e i Palestinesi i buoni. Un paese dove paghi 100 di tasse e ti ritorna 1000 in servizi. Un paese dove vai in banca a chiedere un prestito di 100 e ne devi restituire 95. Un paese dove le scuole insegnano la vera storia, la vera scienza, la vera tecnologia. Un paese dove la giustizia punisce domani i reati commessi oggi. Tutti vorremmo un paese così, ma vorremmo che qualcuno lo costruisca e che ce lo serva belle fatto su un piatto d’argento. Chi di voi (noi) è disposto a rinunciare a qualcosa? Chi è disposto a rinunciare alla tv, al telefonino, all’auto euro 5,6,7…? Chi è disposto a rinunciare alla sua casa e magari costruirsela in un pezzo di terreno demaniale? Chi è disposto a coltivare col sudore della fronte il cibo per il sostentamento invece di andare alla domenica al più vicino centro commerciale e fare incetta di confezioni pronte per il consumo? Chi è perfettamente cosciente che quiest’azione di disubbidienza al sistema comporta la pena di morte (trattato di Lisbona, Vedi: http://www.disinformazione.it/trattato_lisbona.htm, oppure: http://www.lozingaro.eu/public/Trattato_Lisbona.pdf)? Chi veramente vuole “lavorare” per un paese così e non solo indignarsi e criticare?
    Sovente manca la corrente, altre volte ci sono troppi interruttori da attivare.
    Un grazie particolare a Paolo Barnard.
    Lo Zingaro

  • barlavento

    Non mi fraintendere non sono suscettibile, leggi meglio la mia proposta, Non sto parlando di un giorno di marcia o protesta,ma di un giorno nel quale cominci un totale boicot che deve durare all’estremo possibile ed io sono sicuro che poco a poco si unirebbe sempre più gente che ormai non avrebbe più niente da perdere ma solo da guadagnare un futuro da costruire del tutto nuovo.
    P.S.: per quanto riguarda la casa siamo nelle stesse condizioni

  • myone

    Caro Barnard, te come tanti altri, siete parte di questa corrente che non c’e’, perche’ l’ enigma di fondo e’ come quello se e’ nato prima l’ uovo o la gallina. Nel mentre, galli fecondano galline, pulcini nascono, le prima vengono mangiate, e tutto il ciclo continua. Fra un ruzzolare e l’ altro, tutto va avanti.
    La gente, a capire, gia’ sono pochi, ma sebbene abbiano tanto, singolarmente o comunitariamente, non spostano una virgola, e questo perche’, se hai le redini in mano giudi, se non le hai, puoi studiare e essere professoree di dinamica fisica e di veterinaria, che il cavallo caga come e quando vuole, e va a mangiare erba dove vuole, anche se vorresti che ti portasse sul cielo.

    Le uniche cose sensate di fondo le ha messe un frequentatore, che si dichiara disponibile per cose, ma quello che dice e’ quello che conta: avere piu’ tempo, una vita serena, una casa, vivere bene.

    Fondamentalmente, i dati di fatto sono due: primo, o lo crei in un sistema unico e lo trovi li, o ti adatti a qualsiasi sitema, e filosoficamente e spiritualmente, realizzi conumque quello che vuoi vivere.
    Metto dei punti in ordine se si puo’ dire, di importanza, dal centro verso l’ esterno, sapendo che piu’ ci si allontana, piu’ si entra in quello che gia’ c’e’ ora.

    1) Per cambiare come si dice o si ipotizza, bisogna avere un sistema in mano , farlo andare con delle regole ferre e giuste, e renderlo vivibile e che dia come risultato, la possibilita’ che esista, e la sostanza che lo si apprezzi. Se cosi fosse, la prima cosa principale che esiste, e’ sapere che modo di vivere comune ci dovrebbe essere, e se giri per anni nel web, dove i pensieri e le cognizioni sono a milioni, nessuno sa dire come, e non dico ipotizzando i vaneggiando, dico realmente, nel concreto, a come lavorare, cosa lavorare, come vivere, ecc ecc. Dove? e quale modo?
    2) Se ci fosse questo ideale sistema di creare una nuova societa’, il mondo non lo si puo’ magicamente distruggere, purificare, e poi rimetterlo in sesto con uno stampo diverso, bisogna che innanzitutto qualcuno a questo comando ci vadi, e poi, lo guidi, con tutte le legittime credenziali di cambiamento, e con le garanzie che devono essere accettate. E sai che significa questo? Che il riconvertire quello che esiste, purtroppo, sia privatamente, che socialmente, che politicamente, che come potere ideologico o di sistema, tutto ha dei padroni, e tutto questo, ha delle regole e delle leggi, che al meglio di ogni societa’ umana esistita, a come sono e con i mezzi che ci sono ora, di melgio no nsi puo’ fare. Come convertire chi dovrebbe essere convertito e che possiede di diritto o di fatto tutta la materia in discussione?
    3) Distruggere un sistema e ricrearne un altro. Questa logica, comporta le medesime conseguenze di tutte le consetuenze che ora in tanti modi vediamo e deploriamo, perche’ una rivoluzione, potrebbe pure arrivare al suo scopo, ma troverebbe spiazzati tutti, poiche’ manca il capo principale e secondario: sapere che fare e come fare, e convertire i rimanenti dei propietari effettivi di bene, a convertire le cose loro.
    ( mezzi, danaro, fabbriche, telecomunicazioni, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, hanno come capo dei responsabili che sono le menti di tanti altri propietari)
    4) Si e’ sicuri, che un modo, trovi tutti daccordo? Siamo sicuri che questa evoluzione di intenti, no nsia l’ esclusiva di alcuni, mentre i piu’, sono nati da questo mondo e se lo tengono pure caro? E parlo dei comuni mortali.
    Siamo sicuri che l’ intento riesce? Ora, qui, anno domini 2009, di melgio, fra bene e male, non si e’ riusciti ad andare. Tutto ha richiesto un costo per arrivare a questo, e lo scotto ce l’ abbiamo sotto il naso, e i difetti o i pregi, viaggiano a braccetto, perche’ in fondo l’ uomo e’ anche cosi.
    5) Chi lo dice, che il pianificare, come abbiamo visto in tante altre ondate nazionali o mondiali, porti alla fine a un no senso delle cose? Ok gli ismi hanno fallito, ma si possono riporporre con uno spirito diverso, e sarebbe quello spirito che e’ mancato come anima. Ma abbiamo imparato, che sebbene ci stiamo stretti, in quello che abbiamo ora, e’ anche perche’ c’e’ un intasamento di tutto, dal sapere, dallo stomaco pieno, dall’ ingorgo di aria rarefatta. E quindi, allal fine, il tutto si potrebbe riprodurre uguale, e la cosa migliore, a quanto sembra, e’ quella di galleggiare, di prendersi le propie liberta’ e possibilita’, di adattarcisi, e di trovare quello che si puo’ , aprezzandolo e basta.
    Avere una ricetta e un dato di fatto di come distribuire le forze e i valori di un vivere, e che sia poi un organismo omogeneo ed equilibrato, e’ un gra lavoro, e pure forse, una grande utopia, ma le utopie, sgranano cose pure e solo con quelle si puo’ vedere al meglio.

    Allora, a che punto siamo? Ci siamo o no? Cosa lasciamo e cosa prendiamo? Cosa sostituiamo e come? Lo facciamo in toto o solo da ritagli? Perche’…. da sempre e oggi come oggi, no nsi fa altro che buttare farina bianca nell’ amalgama marrone, e tutto poi ridiventa marrone. Meno male che c’e’ la farina bianca, altrimenti il tutto tenderebbe al nero puro. Cos’e’ che non funziona? Ci sono dei meccanismi di ricetta da cambiare? Cosi la farina bianca immessa fa ridiventare bianca mano a mano tutta l’ analgama? E quali sarebbero queste ricette? E chi andra’ a cambiare le ricette per noi e per tutti? E se si dovesse cambiare tutta la ricetta totale, quele sarebbe la ricetta nuova? E sarebbe per il palato di tutti? Tutti si adatterebbero a mangiarla?

    Se ora come ora, mi dite: lasciamo l’ america fuori dai coglioni, usciamo dal sistema mondiale dei soldi, ricreiamo tutto il tessuto organico del nostro paese, e cosi devono fare tutti, e solo dopo una cosa ottimale, esenziale, semplice, poi, stare di qui o oltre frontiera, sara’ uguale, allora queste sarebbero le cose da fare, volendo intaccare il sistema.
    Oppure, bisognerebbe entrare in quei 4-5 capisaldi mondiale che governano il mondo, e da li, cambiare le combinazioni, e gia’ la corerbte andrebbe a tutti i PC del mondo, e il mondo si troverebbe in una nuova era.
    Domanda: quando, come, e in sostituzione di che e a pro di cosa.

    Ora siamo gia’ in casino, bisogna essere reali.
    Problemi: sovrapopolamento, risorse, modo di vita, e sopratutto respiro.
    Com’e’ possibile, che una provincia, abbia da lavorare per tutti, che tutto sia improntato al vivere mangiare vestire, si abbia tutti una casa e arrivi corrente quella vera, per accendere un tv un frigo e qualche luce, che si lavori un 6 ore al giorno tutti, che si abbia un auto o dei mezzi pubblici per spostarsi, e che il tutto sia autonomo in loco provinviale.
    Che al di fuori, per forze maggiori, arrivino almeno le materie prime e siano locate e siano supportate omogeneamente da chi le lavora, e siano di didtribuzione quanto basti per ridimenzionare ma vivere al meglio. Metteremo d’ accorodo chi le possiede? Mettteremo d’ accorod un sistema che dovra’ essere glibale alla fine? Perche’ il petrolio, non lo abbiamo fuori provincia, ma fuori nazione, perche’ altre cose, arrivano da altro, e sono basilari. E come rendere tutto questo, se lo si potesse rendere fattibile, senza incappare in monetizzazioni o regole, ed affidandoci solo al : tutti lavorano, tutti procono quanto basta, tutto e’ di tutti, e basta la regola e la coscenza e l’ onesta’ per far andare avanti il tutto. E tenendo presente, che al tutto, fa voce pure e principalmente, chi e’ meno di noi da ora e da sempre.

    Insomma, questi intenti, sono gia’ stati realizzati in quello che ci troviamo ora. Sembra che, basti tolgiere la testa a questo modo mondiale, che orami e’ intasata e subdola, e tenendo i mezzi che ci sono, lavorandoli melgio e rendendoli piu’ buoni, tutto si potrebbe rimediare. e chi va’ a talgiare la testa? E che testa ci mettiamo? Perche’, questa testa e’ fatta di tanto alla fine, anche se ci vorrebbe poco.

    Insomma, io ho il culo scoperto e all’ aria, chi e come mi mette sti cavetti di corrente, allal fine che abbia i colgioni per poter prendere l’ imput, non solo per stramazzare a terra, ma per far parte di un totale, che ha bisogno di me, e io del tutto?

    Per me, siamo ancora al coccode’, senza vedere ne gallo ne gallina, e con le uova rotte nel paniere.

    Chi andra’ per noi?

  • myone

    Da quello che ho apito io, il trattato dice in poche parole:
    Il mondo e’ sempre stato un sobbulgio, un fare e disfare, ma oggi, abbiamo ragigunto uno status con mezzi e risorse, che e’ il maggior status che mai si sia raggiunto, in quanto benessere e condizione.
    Se qualcuno lo vuole disfare, saremmo piu’ in meseria che mai, e quindi, teniamolo, difendiamolo, continuiamolo.

    C’e’ una cosa che non capisco e no sopporto: perche’, volendo vivere un mondo nuovo e risolvere i problemi, dovremmo rinunciare a quelle 4 stronzate che abbiamo, tv, cellulare, auto. Si possono pure rinunciare ora, ma non e’ detto che questo ci porti a risolvere le cose che vediamo.
    Vero, e’ esagerato lo spazio alimentazione, ma qui, basta riorganizzare le cose, ridistribuire i valori e i modi dei soldi, perche’ , solo tramite quello, si direzionano le cose, in tutti i sensi e in tutti i settori.

  • myone

    comunque, la verita’ almeno in parte e’ questa:
    1) per aderire al trattato, non ci vuole il colgione di turno, ma un vero e propio referendum
    2) Che uno stato e’ libero e non e’ vincolato da nessuno.
    3) Che era ed e’ ora, che l’ italia chiuda le frontiere, in ogni senso, e si organizzi di vivere come puo’ e come sono le sue capacita’ e propieta’, e da questo adattamento, nasceranno nuovi modi di vivere, migliori e piu’ alla portata della vita.
    Inutile andare a giro per il mondo e per le sfere dell’ idiozia umana di controllo, basta guardarci dentro, e dentro al nostro paese.
    Il trattato di lisbaona, non fa altro che preparare un terreno, per la salvaguardia della specie che rimarra’. Utopia pure quella.

  • myone

    La misura ottimale dell’ uomo, e’ la pastorizia, l’ agricoltura, l’ artigianato. Ma oggi di terreni lineri no ce ne sono.A meno di non emigrare.

    Quello che ci troviamo oggi, e’ che la feccia di tanto, sta a galla, e sta’ nelle menti e nel vivere, non fa fare la forosistesi ottenebrando l’ acqua, annienta la microflora, e fa morire un tessuto vitale.

    A proposito di compiuter. Pure quello di vredere che l’ informazione abbia modellato milioni di persone, e’ utopia. Vale di piu’ un pastore che sappia fare il pastore, e un contadino che sappia fare il contadino e che possieda della terra, che non milioni di compiuterizzati. Sarebbero la massa ideale per creare ed arrivare al compimento del dissesto e del caos perfetto.

  • barlavento

    Perfetto Gabbiano, questa è una delle migliori iniziative che si possono mettere in atto. Stare a contatto con le persone, abbiamo bisogno di renderci visibili, di provare che i nostri desideri, le nostre aspirazioni sono quelle di tutta la gente che si vede ogni giorno derubata di un pezzo della propria via senza sapere che fare, come organizzarsi. Tu stesso con i tuoi compagni,amici, diffondi la voglia di muoverci per un obbiettivo comune.IL NOSTRO FUTURO. Io lo sto gia mettendo in atto nella mia zona l’Emilia e siamo già alcune centinaia di persone disposte ad agire.

  • metallaroforever

    Una delle falle principali e più disastrose del pensiero di Barnard. Quello di ritenere che “ormai le persone sanno fino alla nausea cosa non va”.

    beh…+ che alle persone il discorso era riferito a coloro che si informano ossessivamente su internet(popolo dell’ antisistema),come mi è capitato di fare…per molto tempo..e quindi nn credo che abbia tutti i torti…

  • myone

    La corrente ci e’ stata data da tanto tempo.
    Non e’ che deve essere ancora accesa.
    L’ abbiamo gia’ spenta.
    Ecco perche’ il buio dilaga.

  • metallaroforever

    quella di barnard è una soluzione al problema…il tuo è solo un sogno utopico, che faccio anche io qualche volta…bada bene,ma che rimane e sarà sempre un sogno…ormai sei di proprietà della società…l’unica cosa che potresti fare è … fuggire …trovare un posto sperduto, se ne esiste ancora qualcuno,costruirti una casa e andare a caccia,coltivare frutta e ortaggi…quindi destrutturarsi completamente…saresti disposto a pagarne il prezzo?…se si allora buon viaggio…

  • myone

    Giusto pietro, qualcosa e’ servito il rolla. Batt.
    Vero, sebbene tanta gente sia uguale a ieri, il modo e’ pienamente americano, generazioni gia’ compattate, e quelle a venire, tipo quelle di oggi, peggio ancora. Genitori americani.

    In un certo senso, e dico certo senso perche’ prove alla mano non ne ho, anche se supporte e credute,
    il vaticano rimane la mafia centrale, se non di fatto, ma ideologica.
    Non usa la frusta nemmeno su se’ stesso, non la usa ai potenti, non puo’….
    e come si discuteva sulla 468, fa lavaggio buonista sui potenti e sugli uomini, garantendo il paradiso a chi delique, e portando all’ inferno a chi rimedia.
    Al vaticano, come in terapia analitica, ci vanno cani e porci modiali, e ricevono benedizioni.
    Il vaticano, e’ lo stato piu’ potente del mondo, ideologico e di fatto, essendo in ogni stato mondiale, e influenzando miliardi di persone,
    perche’ se non lo e’ come cattolicesimo totale, lo e’ semi-totale, nelle menti di chi governa il primo mondo.
    Piu’ mafia di cosi.
    Piu’ sodomia di cosi.
    Perche’, chi non dice pane al pane, vino al vino, sodomizza.
    Ed e’ come se al minore pluriomicida e in stato di liberta’, gli dai le caramelle e gli fai fare le promesse di fare il buono.
    Guerre, speculazioni, fame, distruzioni, violenza sudditanza e schiavismo obbligato del vivere, passa tutto da chi comanda, ingnorante o no che sia, e il vaticano, benedice.
    Benedice spiritualmente, moralmente, e detiene il mandato da dio, per fare questo. Piu’ sodomia di questa non esiste. Cauterizzati pieni, come dorgati, nella coscenza e di fatti nei fatti.

    Povera gente, sia loro, che i potenti, che tutti i bambi-bamba, che passano a dottrina, si ritrovano a fare gli americani, e domani non sapranno nemmeno dove saranno e perche’.
    Mafia perfetta. Sodomia perfetta. Allucinazione perfetta. Mitomani perfetti. Megalomani perfetti.
    Purtroppo e’ cosi, al fondo delle cose, e al di sopra delle cose.

  • myone

    eh poi, come corrente abbinata alla foto, il messaggio subblimale e’ uno. Servira’?

  • GCT

    Una volta nella vita era soprattutto necessario IMPARARE UN MESTIERE. Lo si imparava da apprendista, senza salario, e si cominciava verso gli 11 anni. Poi erano le qualità e la fortuna personale che facevano il resto.

    Oggi tutti vanno troppo a scuola, ed iniziano a imparare qualcosa quando è già tardi, e si ritrovano a cominciare a lavorare (si fa per dire) da vecchi. Come è possibile che l’enorme progresso tecnologico-scientifico del secolo scorso non abbia portato a ridurre di un solo anno né le scuole elementari, né le medie, né le superiori, né l’università ? Da questo esagerato invecchiamento negli studi deriva a mio parere una enorme perdita di energia, di entusiasmo, di valori (e di denaro).

    Ho cercato su Google “il più giovane laureato del mondo”, tra virgolette, e sono usciti per la verità solo 6 risultati, ma in pratica i nomi usciti sono due, Robbie Riter, un bambino americano di 11 anni, diventato nel 1992 il più giovane laureato del mondo, e il giapponese March Boedihardjoha che a 9 anni comincerà l’università (2007). Forse oggi (2009) l’avrà già finita. E pensare che ci sono studenti che stanno 10 anni all’università ! (L’età media di laurea in Italia è circa 27 anni).

    E’ per questo che i computer rimangono senza corrente.

  • Bloody_mary

    Utopia nel significato etimologico greco della parola,abbastanza diverso
    dall’accezione italiana del termine.

  • Bloody_mary

    Egregio signor Barnard,ha mai preso in considerazione l’ipotesi che magari
    alcune persone non agiscono perche’ a loro questo sistema va bene?
    In fondo non credo sia sancito da alcuna legge morale ne’ costituzionale
    che si debba per forza essere rivoluzionari ed abbattere il sistema.

  • Santos-Dumont

    http://www.youtube.com/watch?v=_77LRq8iCmo

    E buona fortuna a tutti! 🙂

  • mikaela

    “Per Un Mondo Migliore” fu pubblicato ovunque, anche in inglese all’estero, fu mille volte acclamato come “l’interessante provocazione di Paolo Barnard” da parte di ogni sorta di gruppo ………………………………………………………………………….
    L’ottenimento del consenso verso i nostri temi avverrà in automatico nella maggioranza delle persone se e quando esse avranno acquisito la capacità di pensare liberamente, di usare la loro testa senza più delegare ad altri il loro pensare. Perché? Perché io ho una fede assoluta in un assioma: l’essere umano libero dalla paura, dall’insicurezza e dalla disistima di sé perché capace di pensare liberamente, non può che propendere verso i valori della pace, dell’amore, del rispetto, dell’ascolto reciproco, e di una maggiore qualità umana nell’esistenza. L’essere umano che sia libero propende immancabilmente verso quei valori, che sono i nostri valori, con grande leggerezza e spontaneità, senza bisogno di tanti convincimenti. Questo è un principio fondante dello sviluppo umano, è ciò che ci ha portati dalla barbarie alla civiltà, e funzionerà sempre. Questo sopra ad ogni altra cosa ci porterà il loro consenso.Segue
    ———————————stampalo e’ leggilo con calma perche’ e’ quasi un mezzo libro ma ne vale la pena e soprattutto e’ stato scritto per farci capire——————————–http://www.paolobarnard.info/mondo_doc.php——

  • brunotto588

    Due assunti non rispondono al vero:
    1) che la maggioranza “sappia”
    2) che serva intraprendere chissà che cosa per cambiare le cose.

    In effetti basterebbe molto poco, anzi basterebbe un nulla per far crollare tutto l’ attuale sistema: come ho più volte sostenuto su “Il Linguaggio Dimenticato ” ( vedi link a fianco ) basterebbe infatti un semplicissimo comportamento “consapevolmente passivo” che vada a minare in primis il pilastro su cui tutto si regge: l’ intontimento mediatico. Possibile grazie alla banalissima “pubblicità” ( e sto parlando in termini “economici”, non di raffinato lavaggio del cervello )

    Pensateci bene: cosa permette a giornali e TV di continuare ad esistere ??? La banale pubblicità del biscotto o della banana.
    Ora: se chi “sa” si astenesse completamente dal comperare giornali come dal pagare il canone televisivo, gli investitori non acquisterebbero più “spazi pubblicitari” in tali contenitori, e tutto salterebbe da sè, dapprima lentamente poi inesorabilmente, proprio come i Dinosauri si sono estinti per mancanza di cibo, lasciando lentamente spazio ai piccoli mammiferi.

    I piccoli mammiferi siamo noi, l’ equivalente di una cultura che già esiste ma che si imporrà solo se qualche evento porterà all’ esistinzione dei dinosauri.
    La mancanza assoluta di introiti pubblicitari ai media mainstream potrebbe essere questo evento catalizzatore, senza necessità di altro.

    La verità è che troppo pochi, ancora, sanno.
    Per chi “sa”, stare senza il quotidiano, la rivista o la Tv non dovrebbe essere un grosso problema, ma sarebbe più che sufficiente a far saltare tutta la baracca.
    O pensate che Murdock ( o come cavolo si scrive ) e Company si finanzino da soli i mezzi con cui infilarvelo nel didietro ???
    No !

    Perchè vi sfruttano solo finchè sarete disposti a lasciarvi sfruttare; se il gioco non vale la candela non potranno più farlo.
    Internet è esattamente la “finestra di controllo” che rivela a loro se il gioco vale ancora la candela: perchè pensate che non abbiano ancora rigidamente regolamentato il web ??? Perchè è efficacissimo a livello di controllo della diffusione capillare di una potenziale consapevolezza, e debolissimo quale effettivo mezzo di mutamento.

    Ora, non pensate anche voi che si spacchino in quattro dalle risate, vedendo che anche l’ articolo più letto su un sito come questo non raggiunga che 2000 / 2500 visite al massimo ???
    Tutti sanno ??? Ma per favore ….

    Quando a “sapere” sarà davvero la maggioranza, le cose, semplicemente, cambieranno da sole, per due motivi: uno perchè, come detto, basterà astenersi da certi comportamenti per far crollare il “Sistema”; due perchè il sistema questo lo sa benissimo, e dovrà tenersi pronto ad un mutamento, per la sua stessa sopravvivenza ( ossia i dinosauri dovranno ridimensionarsi, diventare più piccoli, come i coccodrilli per esempio, che sono sopravvissuti fino ad oggi ).

    Ed ecco che, a questo punto delle cose, potranno riemergere anche i mammiferi, e potrà “effettivamente affermarsi” una cultura parallela finora sopita.
    Serve solo il fattore catalizzante … ma non è difficile: basta solo un po’ di “passiva consapevolezza”. ( vi dice niente l’ astinenza dal consumo del sale predicata da Gandhi ??? )
    Concordo invece con Barnard sul fatto che Internet non può costituire tale fattore catalizzante: suvvia, duemila letture di questo articolo fanno ridere i polli, in termini di “massa critica” !!!
    Ma non è affatto vero nè che “tutti sappiano” ( e magari ! ) nè che, dal momento in cui effettivamente la conoscenza dei meccanismi del sistema sarà estesa ad un’ effettiva massa critica, non servirà fare praticamente nulla per far crollare tutto l’ attuale sistema.

    Il problema è trovare differenti vie di “propaganda” … Internet attualmente non può nulla contro i media. ( anzi diventa un ulteriore in-trattenimento ). Come per il sale, bisogna che tutti si astengano dal consumarlo: che lo facciano in 2000 non serve assolutamente a niente.

  • lekumberri

    Vieni giu’ dalla pianta

  • lekumberri

    Ven gio’ da la pianta fa minga el leun. (per dio Barnrd)

  • MrAsh

    “il movimento è cambiamento , tutto si muove tutto cambia.in effetti l’unica cosa che non cambia e proprio questo ,il cambiamento”. Hegel

    L’idea , la convinzione di non poter migliorare o cambiare la propria situazione di vita è ciò che da forma alla depressione.

    benvenuti nella più grande depressione di massa della storia dell’umanità, verrebbe da dire.(ahime)
    badate bene i depressi non son quelli che si danno da fare come P.Barnard , sono quelli che vivono nell’ottimismo nella speranza che le istituzioni facciano il loro bene che non si fanno domande(troppa paura) o che se le fanno le domande(pochi)ma proprio non vedono non sentono non percepiscono le risposte,perchè tanto e più grande di noi come si puo cambiare un “sistema sociale”?, depressi.

    Il cambiamento avverrà comunque , tocca decidere se farne parte o no , il nuovo nasce all’interno del vecchio è ora che si piantano i semi per domani , non per noi stessi niente di tutto questo ha a che vedere con l’interesse personale , l’unico vero nostro interesse è riavvicinarci alla nostra essensa vivendo il presente , vivendo quindi il cambiamento che in quanto movimento nel presente ha valore, non in quanto punto di arrivo.Vivendo realmente il presente quindi condizioniamo realmente il futuro , il nostro futuro , nostro perche appartiene hai nostri figli a chi deve nascere a chi sarà.

    Aristotele cercò di spiegare ad i suoi allievi la differenza fra il tutto e le parti che lo compongono , prese quindi un vaso e lo fece passare di mano in mano tra gli allievi in modo che comprendessero l’ogetto il suo uso il suo “scopo”.Dopodichè prese il vaso e lo frantumò a terra , poi chiese agli studenti di raccoglierne i cocci,tutti i cocci,una volta che i cocci furono raccolti fece notare che la somma delle parti che componevano il vaso non ha il valore instriseco del vaso stesso,i cocci non hanno uso ne scopo.
    La frustrazione il senso di insoddisfazione la depressione che ci affligge in gran parte e dovuto a questo, siamo lontani dalla nostra essensa divisi ,seprati da noi stessi e da gli altri non abbiamo uno scopo chiaro , reale.(se non quelli fittizzzi individualisti massificati che fanno parte del nsotro condizionamento sociale)
    In effetti la prima cosa da capire(per mia opinione)e che siamo un tutto , che è il tutto ad avere valore , l’umanità come unica identità come unico essere , altrimenti non siamo altro che un vaso rotto , nessun uso nessuno scopo.
    Questo articolo non dovrebbe rimanere sospeso nel web , dovrebbe essere preso sul serio ed avere funzione di contatto (non importa il numeri dei veri buon intenzionati disposti intanto ad entrare in contatto , importante e che ciò avvenga)
    I punti da approfondire sono validi e ce ne sono molti altri , come per esempio una congiunzione internazionale,perchè non si puo più parlare di italia/nazione i semi del nuovo devono germogliare ovunque . in efetti a livello mediatico si puo fare molto , e qualche hanno che ci penso(essendo stato il mondo della comunicazione il mio lavoro per diversi anni-da ragazzo credevo che un lavoro creativo mi avrebbe portato alla realizzazione personale ma non c’è realizzazione sensa un vero scopo)il mio cruccio e sia etico che pratico.sono convinto che si puo invertire le parti e usare il potere mediatico per fini un pochino più elevati(non stiamo parlando di dogmi , ma la possibilità di dare alla normalità gli strumenti per risvagliarsi )il problema è etico perche si rischierebbe di usare gli stessi metodi subdoli e coercitivi del marketing(vi assicuro che non e un bel mondo per chi ama poter guardare negli occhi il vicino di casa od un passante senza vergognarsi, avvolte ci si sente come i maghi ciarlatani che fregano i pensionati )pratico perchè ci vogliono tanti soldi finanziabili soltanto(non avrei idea di dove trovare finanziatori)sostenendo il sistema stesso cioè attraverso marketing e pubblicità ha grandi marchi etc.. (questo è il mio cruccio ).

    Il problema dell’auto finanziamento resta a mio parere il problema più consistente .

    per il resto mettere appunto una strategia di comunicazione che non dia possibilità di speculazioni ,demonizzazzioni e strumentalizzazioni si puo fare , l’importante è che la gente percepisca la realtà e cioè che siamo con e non contro(robin hood insegna se mi consentite la legerezza).
    la protesta sociale civile è fondamentale e qualcuno nei commenti precedenti ne ha gia accenato ,naturalmente anche qui si tratta di creare strategie logistiche coerenti ad un azione per le persone intenta ad evidenziare il potere di quest’ultime , il potere di influenzare ciò che ci appartiene cioè lo stato e le istituzioni tutte.
    Discutere ed attaccare programmi , decreti , leggi ,portarli agli occhi di tutti in modo comprensibile , smetterla assolutamente di attaccare le persone al potere ma piuttosto attaccare fermamente le loro azioni togliendo importanza alla loro figura e accendere l’interesse sulla azione e non sulla persona.
    creare materiale comunicativo autoprodotto , l’uso della tecnologia in questo senso verte a nostro vantaggio , autoprodurre servizi , interviste ,essere presenti con l’occhio vigile di telecamere nei nodi nevralgici della geopoliticA , ammazzonia , iran , honduras, iraq , pakistan ,portare testimonianze reali agli occhi di tutti .
    Tutto questo si puo fare e si puo fare di più con volonta e dedizione , con uno scopo chiaro si puo fare questo ed altro.

    grazie a P. Bernard per aver aperto un piccolo pertugio , con la speranza che possa diventare una porta aperta alle possibilità e alle potenzialità che disponiamo

    Cordiali saluti (e mi scuso in anticipo per lo scritto a getto sicuramente pieno di errori visto che non ho fatto editing su questo post)

  • MrAsh

    una leva di questo tipo sul sistema mediatico attraverso la pubblicità è assolutamente possibile se si riesce a coinvolgere un gran numero di persone , cioè la massa che è proprio quella che non ascolta e vive di pubbli/show , per fare questo ci vuole un interazione con la popolazione più asuefatta al meccanismo e quindi necessita una strategia comunicativa più complessa rispetto al caos degli informatori indipendenti , per questo la proposizione di Bernard ha più significato di quello che sembra ai più .

    cordiali saluti

  • antonp

    Vorrei spiegare quello che sto osservando in questi giorni di saltuarie giornate al mare, non per dare spiegazioni, ma, al contrario, per ottenere risposte.

    Io sono di un paese del nord-barese, quello che sto notando in questo periodo è che la gente parla fondamentalmente di due cose: la crisi e dove passare la serata. Molta gente si pone tali questioni quotidianamente come se le due cose fossero collegate tra loro. Ovvero la solita tiritera della crisi, che mancano i soldi, che era meglio prima, ecc. Poi si passa a parlare della serata che verrà, in quale locale passarla, con chi, ecc. In questo periodo sarà sicuramente una cosa normale, ma quello che non capisco è come le due questioni possano convivere nella mente e nei discorsi delle persone senza creare alcuna riflessione, alcun cortocircuito. Non so se riesco a spiegarmi. A volte ho l’impressione che la vita sia incentrata proprio su questo: esistono problemi, anche molto seri che riguardano la vita di tutti noi, sappiamo più o meno quali sono le cause, forse conosciamo anche i responsabili. Alla fine tutto si riduce a sfogo e l’importante è uscire la sera. Sembra di assistere ad una corsa, ad una vera e propria febbre dell’andar fuori. Come se quello fosse il punto di arrivo. Non è forse questo un virus? Ma non parlo solo dei coetanei dei miei genitori, di quelli anche più grandi (ho 27 anni), ma soprattutto dei giovani e giovanissimi, dei miei amici, della gente “impegnata” almeno nelle intenzioni. Forse, la vecchia storia dell’oppio dei popoli non è poi tanto superata, anzi, è proprio la vita di tutti giorni e gli obiettivi che ci poniamo che autoalimentano questi meccanismi. Queste impressioni sono talmente forti che sono arrivato a pensare che il problema, alla fine, sia sempre quello: la corsa all’apparire, il restare incastrati in alcuni meccanismi del puro e semplice consumismo. Forse l’impressione che qualcosa era cambiato era solo un’illusione e siamo sommersi fino al collo. magari la corrente c’è, è solo che accendiamo gli interruttori sbagliati, che ci procurano piaceri e soddisfazione istantanea e passeggera, che il giorno dopo deve essere rinnovata.
    Se io parlo con qualcuno e dico che non faccio certe cose, non acquisto alcuni prodotti, non vado in certi posti per determinati motivi o semplicemente per coscienza, la risposta più comune è “non si può vivere per queste cose” come se il mio fosse un rifiuto della società non un interesse ritrovato per essa e l’essere umano. Forse molti rincorrono quella che credono essere la società (o la vita, non saprei) invece di crearsene una secondo i propri bisogni?
    Non so se sono riuscito a spiegarmi al 100% ma vorrei delle risposte, un diaologo, oppure sapere dove è possibile discutere tali argomenti.

  • LonanHista

    egregio barnard, la corrente a cui ti riferisci non sta nel cervello, ma nella panza!……vero che c’è una crisi totale, ma è anche vero che ancora si subiscono gli effetti della scorpacciata al punto che sono indispensabili le diete………………vedrai barnard, che nel momento in cui il pecorume oggi disteso all’ombra a ruminare la scorpacciata di erbetta fresca fatta, si rialzerà e non troverà più il pascolo dove era abituato a brucare, SI ATTIVERà QUELLA CORRENTE NECESSARIA A FAR FUNZIONARE IL SOTFWARE…….oggi la massa si è imborghesita, la nostra povertà è calcolata non nei bisogni reali ma nella possibilità di spesa, cioè se ogni mese non posso spendere più di 800-900 euro allora sono povero,…..ME NEI FATTI ANCORA POSSO DOTARMI DELL’INDISPENSABILE…..per cui il software(BISOGNO DELLA PANZA)è spento…..el momento in cui il bisogno della panza diventerà reale, allora il software si attiverà per forza di cose……la necessità che stimola la virtù!……………….e tutto il resto è relativo, a cominciare dal fatto che berlusconi è conseguenza della nostra cultura, positiva o negativa a seconda dell’indottrinamento inteso come recepimento degli input culturali di quest’epoca, del nostro paese, dove paradossalmente berlusconi è il male creato dai suoi nemici, repubblica ed il suo editore in testa…come allo stesso modo(al di là delle implicazioni legali…e chi è santo nel nostro paese scagli la prima pietra, santo nel senso di non aver MAI APPROFITTATO DI NIENTE…IN ASSOLUTO) la storia mani pulite….un reality costruito ad arte per smantellare un sistema di potere costruito sull’assioma ed in funziona anticomunista(es.mafia-andreotti=americani che sbarcano in sicilia aiutati da luciano )per aprire la strada ad un nuovo assetto di potere di stile anglosassone con 2 soli fronti politici(conservatori e progressisti), dove naturalmente la lotta è stata aspra per accapararsi le poltrone(privatizzazioni, controllo della banche..BOMBE A MILANO FIRENZE ROMA, con la scusante della mafia etc)…..ed in tutto questo il pecorume fino a che ha avuto il pascolo fa brucare è stato solo percettore della cronaca……e lo sarà fino a quando LA PANZA SARà SATOLLA…si sveglierà solo quando dalla “PANZA” arriveranno gli input…ma non chiederà il perché….MA SOLO ERBA DA BRUCARE………………..purtroppo caro barnard(spero che leggi il commento e “afferri” i concetti) succederà che il pecorume si dividerà tra chi cercherà di conservare il suo ciuffeto d’erba e chi invece si affannerà a cercarlo tra la sabbia….CIOè ALLA FINE LA GUERRA SARà TRA POVERI….(e gli immigrati sono i primi capri espiatori)…………non lo so tu barnard….MA DA PARTE MIA GIUSTIFICO IL POTERE CON LA P MAIUSCOLA…soprattutto perché cercare di portare una bandiera si rischia per finire travolti dal pecorume(del resto in quanti hanno effettivamente capito cosa vuoi dire?)….come il pastore che porta il branco di pecore assetate verso lì?acqua e queste appena avvertono l’acqua tutte insieme si mettono a correre travolgendo il pastore che le guida……………………………………………ps.IN OGNI MODO SI PROSPETTA IN OCCIDENTE UN FORTE SHOCK PETROLIFERO in concerto con l’emergenza della pandemia……ma su questo avremo modo di discuterne in seguito, perché le conseguenze saranno veramente traumatiche a cominciare dallo STATO DI POLIZIA(oltre che delineare i futuri assetti strategici globali a cominciare dallo standard energetico che affiancherà il petrolio il cui picco è stato già superato..E GUARDA CASO LA SEDE GLOBALE DELLE ENERGIE ALTERNATIVE SARà SITA A DUBAI O NEL QATAR-e guarda caso nel qatar anche i francesi hanno installato una base militare…mentre la questione iraniana,che aspira a divenire potenza globale è ben lungi dall’essere risolta )

  • rosarossa

    Caro Pierorolla dici cose sensatissime ma c’è un MA grande così..

    Apparte che comunque il discorso non si discosta da quello di Barnard più di tanto, comunque tu confondi opportunismo, ipocrisia, disonestà e consumismo con Capitalismo. Il capitalismo (di cui me ne frega un cazzo di niente) è come la caccia: se segui le regole venatorie ha comunque la sua costruttività. Se invece la maggioranza dei cacciatori sono bracconieri.. allora tutto và in malore.

    Quel che emerge dal tuo discorso che fà un disamina sensata dei sintomi a cui siamo arrivati ..non né fà una sensata della patologia. I tuoi discorsi respirano una frustrazione comunista sinistroide.. e che il comunismo (di cui me ne frega un cazzo di niente) poteva essere la soluzione a un mondo migliore ..è una favola che è stata smontata dalla storia in tutte le salse.

    La verità è che Barnard stà dicendo che proprio questa radice con cui non si riesce a staccare la mente dalle frustrazioni ideologiche manda in pappa tutte le migliori intenzioni. Destra e Sinistra sono le ali del medesimo uccello..

    L’uomo ha bisogno di altro, ma finche gli manca l’umiltà di reggere sulle proprie gambe, avrà sempre bisogno di qualcuno che lo comandi e glielo metta in culo

  • Tonguessy

    Un paese dove la giustizia punisce domani i reati commessi oggi. Tutti vorremmo un paese così. Dell’Utri, Alfano, Berlusconi, Fede, Cicchitto, Bocchino…..(snip)…Bondi NO! E se loro hanno la maggiornaza e decidono che anche a noi deve andare bene l’esatto contrario, bene, così s’ha da fare. Quindi per cortesia non generalizzare

  • myone

    Ci sono due persone, l’ una fa come gli pare e condiziona l’ altra a non interferire, ad adattarsi, e a muoversi in conformita’ di come pensa, agisce lei.
    L’ altra, si riduce, Non si espone. Si limita e si priva della propia liberta’, sebbene la sua, sia piu’ rispettosa e meno invadente. ( anche questo, a fattori rovesciati, bisogna vedere se e’ vero.
    La dimensione ottimale, sarebbe la liberta’ di entrambe, su fattori giusti, basilari, e un’ intelligenza che sappia far di tutte le cose , cose utili, senza sforare e senza penalizzare.
    Quando la prima, senza tener conto del piu’ basso, tende a sforare cosi, sapendo che non ha nessuno a cui rendere conto, e parliamo per metafora, e’ ovvio che la seconda, presa da piccoli ma constanti sfruttamenti e dissesti, e logorata da correnti in cui deve adeguarsi, e’ nel male e nel (bene) subdola, instabile, e pure ne soffre.
    L’ invadenza del fare dell’ una, senza spiegazioni, o con spiegazioni vere, che solo a lei le convengono, fa continuare questo binario di andatura. Uno fa l’ altro si adatta. Nessuna spiegazione, se non la sua dell’ altro.
    Uno lavora l’ altro e’ precario, l’ uno a volte salta le bollette, l’ altro si prende la briga di gestire.
    C’e’ una competitivita’, fra chi e’ sopra e chi e’ sotto, e fra quelli che sono sopra, fatta da questioni, idee, modi, possibilita’, dove, uno non vuole soccombere all’ altro, e l’ altro, non vuole soccombere e basta.
    Venirne fuori e’ impossibile. L’ adattamento e’ l’ unica cosa, trovare una dimensione personale, e’ la cosa migliore. Tanto va’ e tanto viene, alla fine. Quando le cose saranno esasperate, troveranno risposte e soluzioni altrettanto esasperate, nel mentre, tutto si muove, anche se sembra che sia di una corrente sola.
    Non bisogna mettere la testa nel sacco, altrimenti, tutto viene influenzato al buio.

  • barlavento

    Hai ragione quando dici che basterebbe poco per far crollare il sistema, allarga però la lista di:canone t.v. e quotidiani a tutto ciò che stiamo dando per continuare ad alimentare il sitema. cominciamo in un momento preciso a non offrire più nulla al sistema; sistema che a questo punto si sta puntellando con impalcature di terracotta e…un piccolo colpetto qua uno là ed il crollo sarà sicuro.
    Non credo tu abbia ragione nell’affermare che le poche entrate alla lettura di queso articolo di Barnard sia un fattore importante, guardati attorno soprattutto ascolta attorno a te la quantità di famiglie, di giovani,di pensionati che stanno perdendo tutto che non riescono quasi più a raggiungere un minimo per una decente sopravvivenza in questo primo mondo dell’effimero. NOI “EMARGINATI” DOBBIAMO AFFERRARE SALDAMENTE IL NOSTRO FUTURO E RITORNARE A GALLA DALLA MERDA IN CUI CI STIAMO AFFOSSANDO GIORNO DOPO GIORNO. RITORNEREMO AL MITTENTE LA LORO MERDA SEMPLICEMENTE CON UN “NO,GRAZIE NON HO PIU’ FAME”.
    Comincia a muoverti comincia ad organizzarti con chi sta vicino a te, con chi sta in contatto fisico con te giorno a giorno: nella scuola, nel lavoro, nel circolo pensionati,nel bar sottocasa, nella metropolitana, in un concerto,sulle panchine dei parchi……….e ti accorgerai che noi siamo molto più di 2000! Non devi parlare di Gandhi, devi essere Gandhi!!!!!

    .

  • Lestaat

    ma perchè per una sana volta non facciamo che di queste cose ne parliamo DOPO?
    Che mondo costruire? Lo vedremo, in santa pace e tutti insieme, DOPO esserci levati dalla scatole questa gente del cavolo. Non è meglio? Non sarebbe più SANO e SERENO? Eh? Facciamo così per una cavolo di volta o continuiamo a litigare su un dopo che non verrà mai se non facciamo qualcosa?

  • brunotto588

    E’ esattamente quello che volevo dire: la gente pensa che “cambiare” implichi chissà cosa, lotta cruenta e rivoluzioni attive ( che non farebbero altro che prestare il destro ad ulteriori restringimenti della libertà, o peggio ).
    Al contrario, i giornali, la Tv, i media, la “pubblicità” vengono vissuti come “innocui” e tranquillamente ingoiati. ( ma si potrebbe fare un paragone perfetto con i “tanquilli alimenti modificati, farmaci ecc” che il sistema ti fa ingoiare a tua insaputa, e giocando sulla tua buona fede ).

    Penso che siamo tutti d’ accordo ad imputare la colpa prima di tutto ciò alla mancanza di un vero giornalismo informativo, cosa di cui Barnard è esempio vivente.
    Ecco: unite due + due: i giornali vivono SOLO grazie alla pubblicità ( il prezzo all’ edicola non basterebbe per la carta ); idem dicasi per tutte le radio e Tv.
    Boicottare i media equivale a fare in modo che le stesse multinazionali rinuncino ad investirvi ( e potrebbe essere anche solo in una nazione, perchè no ! ) e questo porterebbe sulla scena attori minori, ma più bravi e non asserviti al sistema …
    Da lì il gioco è breve: certo occorrerebbero sponsor, da ricercare soprattutto tra i “localisti” che ne hanno pieni i coglioni di globalizzazione ed europa dei banchieri.

  • brunotto588

    E’ esattamente quello che volevo dire: la gente pensa che “cambiare” implichi chissà cosa, lotta cruenta e rivoluzioni attive ( che non farebbero altro che prestare il destro ad ulteriori restringimenti della libertà, o peggio ).
    Al contrario, i giornali, la Tv, i media, la “pubblicità” vengono vissuti come “innocui” e tranquillamente ingoiati. ( ma si potrebbe fare un paragone perfetto con i “tranquilli alimenti modificati, farmaci ecc” che il sistema ti fa ingoiare a tua insaputa, e giocando sulla tua buona fede ).

    Penso che siamo tutti d’ accordo ad imputare la colpa prima di tutto ciò alla mancanza di un vero giornalismo informativo, cosa di cui Barnard è esempio vivente.
    Ecco: unite due + due: i giornali vivono SOLO grazie alla pubblicità ( il prezzo all’ edicola non basterebbe per la carta ); idem dicasi per tutte le radio e Tv.
    Boicottare i media equivale a fare in modo che le stesse multinazionali rinuncino ad investirvi ( e potrebbe essere anche solo in una nazione, perchè no ! ) e questo porterebbe sulla scena attori minori, ma più bravi e non asserviti al sistema …
    Da lì il gioco è breve: certo occorrerebbero sponsor, da ricercare soprattutto tra i “localisti” che ne hanno pieni i coglioni di globalizzazione ed europa dei banchieri.
    NB: quando dicevo che 2000 accessi fanno ridere i polli, mi riferivo non al livello qualitativo delle argomentazioni, ma a quello “quantitativo” dei lettori, che non arriveranno MAI a “far massa” … e questa è l’ unica cosa che può interessare e preoccupare il sistema.
    Il problema vero ed il vero punto su cui lavorare è quindi, ancora, come estendere la conoscenza, non essendo internet lo strumento adatto perchè comunque elitario.

  • Lestaat

    Ohhh….finalmente.
    Una tua seria opinione sulle cose invece che sulle opinioni altrui.
    Non sono sicuro però sul ruolo così fondamentale che dai all’informazione nel cambiamento.
    E’ chiaro che si deve parlar chiaro e forte dei veri problemi che affliggono la società, ma non mi illuderei troppo sull’utilità nel, diciamo, ingrossare le fila, di quelli che vedono le cose per quelle che sono.
    Temo che “questi siamo” e questi resteremo. Perchè il cambiamento possa avvenire nelle “coscienze” è necessario che tale cambiamento avvenga tra i giovani universitari tanto quanto tra le “casalinghe di voghera” e il macellaio sotto casa e la vedo duretta.
    Tutte quelle belle informazioni che hanno profondamente cambiato la percezionione del mondo e la comprensione della realtà in cui viviamo, nel sottoscritto in primis, sono putroppo parole rivolte ad un numero mostruosamente ristretto di popolazione non perchè non ci siano i mezzi, ma perchè non c’è chi le ascolta.
    Prendi Saviano, ha venduto 6 milioni di copie di Gomorra in una platea di possibili aquirenti di più di 400 milioni. Certo se ne è fatto un gran parlare ma che risultato ha avuto? Che la gente ora sa ….beh…quello che già sapeva che politici,camorra ed economia vanno a braccetto. Cos’è cambiato davvero? Quel che è accaduto per l’unidici settembre è abbastanza esemplificativo della situazione. Ormai tra chi pensa all’atuto attentato, chi pensa al “l’hanno lasciato accadere” e chi pensa che comunque sia andata è uno schifo l’uso che ne stanno facendo la gente ha capito l’OGGI, eppure non cambia nulla, perchè ci si arrende, perchè si hanno altri problemi più immediati, perchè si hanno pochi problemi, perchè…….tanti enormi e più o meno importanti perchè.
    Quindi concordo in pieno con quel che proponi come un ritrovarsi insieme per costruire qualcosa di diverso, e cercare di capire, da zero, come risolverlo e come proseguire, ma ritengo purtroppo che dobbiamo arrenderci all’idea che la rivoluzione, intesa come cambiamento indipendente dalla forma che le si da, la fa sempre una minoranza perchè alla maggioranza non interessa affatto.

  • brunotto588

    E’ esattamente quello che volevo dire: la gente pensa che “cambiare” implichi chissà cosa, lotta cruenta e rivoluzioni attive ( che non farebbero altro che prestare il destro ad ulteriori restringimenti della libertà, o peggio ). Al contrario, i giornali, la Tv, i media, la “pubblicità” vengono vissuti come “innocui” e tranquillamente ingoiati. ( ma si potrebbe fare un paragone perfetto con i “tranquilli alimenti modificati, farmaci ecc” che il sistema ti fa ingoiare a tua insaputa, e giocando sulla tua buona fede ). Penso che siamo tutti d’ accordo ad imputare la colpa prima di tutto ciò alla mancanza di un vero giornalismo informativo, cosa di cui Barnard è esempio vivente. Ecco: unite due + due: i giornali vivono SOLO grazie alla pubblicità ( il prezzo all’ edicola non basterebbe per la carta ); idem dicasi per tutte le radio e Tv. Boicottare i media equivale a fare in modo che le stesse multinazionali rinuncino ad investirvi ( e potrebbe essere anche solo in una nazione, perchè no ! ) e questo porterebbe sulla scena attori minori, ma più bravi e non asserviti al sistema … Da lì il gioco è breve: certo occorrerebbero sponsor, da ricercare soprattutto tra i “localisti” che ne hanno pieni i coglioni di globalizzazione ed europa dei banchieri. NB: quando dicevo che 2000 accessi fanno ridere i polli, mi riferivo non al livello qualitativo delle argomentazioni, ma a quello “quantitativo” dei lettori, che non arriveranno MAI a “far massa” … e questa è l’ unica cosa che può interessare e preoccupare il sistema. Il problema vero ed il vero punto su cui lavorare è quindi, ancora, come estendere la conoscenza, non essendo internet lo strumento adatto perchè comunque elitario.

  • brunotto588

    Guarda che c’è tutta una categoria di persone ed attività ( e io sono tra questi ) che ha dovuto “chiudere baracca”, economicamente parlando, per le belle novità portate dagli eurobanchieri e dalla dittatura di Bruxelles.
    Qundi c’è una potenziale “massa interessata”, neanche tanto piccola e fortemente motivata, ad un’ eventale inversione di rotta. L’ importante è che le parti in gioco entrino in contatto tra loro; è ora di piantarla di farsi le pippe su Internet, che a questo livello di utilizzo rimane riserva di una ristretta elite.
    Prendi Bertani ( per fare solo il primo nome che mi è venuto in mente ): è uno che scrive magistralmente, e che dice le cose come stanno; ma chi lo segue non può essere che un’ elite … come del resto è un’ elite quella che si informa su internet, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mancanza di formazione e dimestichezza con computer ecc …
    L’ unica cosa certa è che occorre trovare solidarietà e contatti tra i ( e non sono pochi ! ) “localisti” che di Bruxelles e banchieri ne hanno avuto già pieni i coglioni.

  • barlavento

    E dagli con quei duemila…. ti faccio un piccolo teorico calcolo. Diciamo che di questi 2000 un quarto cioè 500 assumiamo la responsabilità di ” essere” Gandhi e ci muoviamo. Ognuno di noi in 3 mesi riesce ad aprire gli occhi e la volontà di agire a 100 altre persone. Dopo 3 mesi già saremo in 50.000 continuamo a muoverci e dopo altri 3 mesi riusciamo, ognuno di noi, a svegliare l’azione di altre 20 persone. Dopo 6 mesi già saremmo un milione. A questo punto saremo già pronti a fissare una data per il X-DAY ( per esempio il 2 novembre 2010). Tu ti immagini l’impatto che avrebbe in questo sistema già marcio dalle fondamenta, un milione di persone che smettono di lavorare, pagare bollette, mutui, trasporti; in poche parole STOP totale al foraggio per questo sistema…..te lo immagini…beh se lo immagini…cominciamo a MUOVERCI!!!!!

  • tersite

    l’80-90%delle persone vive proprio in un’altra dimensione e credo sia incapace di vivere altrove.

  • barlavento

    Dimenticavo…lascia perdere l’idea degli sponsor. Uno sponsor dà solo quando riesce a vedere un interesse personale, privato o corporativo. MAI PER UN INTERESSE GENERALE. E’ passata l’epoca dei Feltrinelli, infatti guarda la fine che ha fatto…

  • brunotto588

    Secondo me Barnard ha sollevato finalmente il problema N. 1, che è squisitamente un problema di “comunicazione efficace”, ossia di mettere realmente a confronto le parti interessate ad un potenziale cambiamento ( e non sono poca cosa, considerati tutti i trombati dal sistema: il problema è come renderli massa consapevole ).
    Internet ??? Mah, buono più per essere una “finestra di controllo” del sistema stesso, che per rendersi strumento di un reale cambiamento … Non per niente il sistema lo tollera !
    Il primo passo da fare secondo me è indebolire gli attuali dinosauri mediatici: astenersi dal comperare QUALUNQUE giornale e rivista, disdire l’ abbonamento tv … così facendo si minerebbe la pseudo-informazione sul piano anche economico, perchè le stesse multinazionali non investirebbero più in pubblicità ( la vera ossatura di tutto il sistema, informativo prima e di potere poi ).
    E’ strano, vero, sentirsi dire che la semplice ed apparente innocua pubblicità è più pericolosa di una riunione del Bielderberg ??? Eppure è così.

  • icemark

    Chi di voi (noi) è disposto a rinunciare a qualcosa? Chi è disposto a rinunciare alla tv, al telefonino, all’auto euro 5,6,7…? Chi è disposto a rinunciare alla sua casa e magari costruirsela in un pezzo di terreno demaniale? Chi è disposto a coltivare col sudore della fronte il cibo per il sostentamento invece di andare alla domenica al più vicino centro commerciale e fare incetta di confezioni pronte per il consumo?

    Io, putroppo intorno a Roma non si trova un pezzetto di terra per costruire una casetta di legno di 80mq + piccolo orto a prezzi accessibili.

    Ciao

  • Zret

    Pare sia tardi.

  • barlavento

    Per fare in modo che questo cambiamento nelle “coscienze” della massaia di Voghera o del salumiere sottocasa e dell’autista dell’autobus che ti porta in fabbrica (finchè ci sarà una fabbrica)….. non è di Barnard il dovere e l’impegno è TUO ed E’ MIO, E’ DI TUTTI NOI!!!!! Cominciamo a darci una mossa, e vedremo con stupore e gioia quanta gente è come noi, vuole come noi diventare SOGGETTI E NON PIU’ OGGETTI DELLA PROPRIA VITA.
    P.S.: un consiglio: quando parlerai con il salumiere sottocasa lascia perdere le parabole aristoteliche, parlagli di come le grandi catene di distribuzione stanno rovinandogli il lavoro , il futuro e di chi le controlla.

  • ottavino

    Bisogna onestamente ammettere che se si tratta di “avere” un qualcosa, questo sistema è quello che può garantire meglio tale “avere”. Non è un caso che un certo tipo di opposizione è scomparsa. Per quanto riguarda il benessere dell’occidentale, questo stato di cose è quello che può fornirne di più, poichè solo ingannando si può far finta di essere così ricchi. E noi sappiamo bene che è tutto un inganno. Ci sarà un momento che ci verrà presentato il conto, che sarà molto salato, ma fino a quel momento, nessuno ci seguirà. E nessuno ci seguirà neanche dopo, in quanto non c’è niente di chiaro e definito nell’orizzonte politico che abbiamo. Quindi non vedo il problema. Utilizziamo il tempo che abbiamo disposizione per crescere, per comprendere meglio l’esistenza, la vita. Dedichiamo del tempo allo studio degli aspetti spirituali della vita, che sono fondamentali, e che il cristianesimo da quattro soldi che ci è stato propinato, ci ha fatto misconoscere.
    Basta con il potere, con il pensare di conquistarlo, gestirlo, ecc. Che se lo tengano e che saltino in aria tutti quelli che amano tenerlo stretto, quando il potere salterà…

  • mikaela

    Si vede che non hai letto quello che c’e’ scritto nel link che ho mandato.
    Lo studio fatto da Barnard per un mondo migliore vale anche per un Italia Migliore,(ognuno deve cominciare in casa propria)ed infatti tanti riferimenti di quel grande lavoro che Barnard gia scriveva nel 2001 e poi ripreso anche nel 2004 sono riportati anche in questa considerazione.In rete si trova anche la lettera che Barnard scrisse a Giulietto Chiesa quando egli lo invitava a far parte del suo gruppo,Barnard si rifiuto’ perche’ vedeva quel tipo di movimento destinato al fallimento(Come poi e’ avventu guarda l’ultimo post di Chiesa su CDC che chiede aiuto e nuove idee agli intellettuali).

  • MrAsh

    Condividiamo perfettamente il punto di vista , oserei dire che il problema di internet e anche la sua più grande qualità “interattività”che e quello che alcuni , come me ,come lei probabilmente cercano, ma le masse no , sono assoggettate dalla passività e quindi non sfruttano il reale potenziale di uno strumento come internet.
    estendere la conoscenza restaurare il sistema educativo e formativo della persona sono sicuramente punti chiave , le nuove generazioni o quelle che devono venire non hanno condizionamenti e asuefazzioni , per loro digerire il cambiamento sarà cosa da niente.

    saluti, ed un a risentirci presto.

  • Dylan66

    Insomma Paolo Barnard ci consiglia un partito fatto di iscritti attivisti che combattono strada per strada per il consenso, spiegando a tutti cosa c’è che non va e a cosa dovremmo aspirare. Insomma il partito di una volta. Quello che sta tendando di fare Bersani con il PD?

    Barnard ci sta dicendo che il dissenso gridato contro Berlusconi non produce cambiamenti e non smuove i voti. C’è bisogno di una lotta capillare, vis a vis con la gente, a cui tutti dovremmo partecipare se veramente vogliamo ribellarci all’Italia di oggi.
    Dietro ai nostri PC parliamo solo tra di noi.

  • proxer

    io non so in che mondo viva paolo, ma io che vivo in mezzo alla gente ti assicuro, caro paolo, che la gente sa poco o nulla della “verità”.
    I siti di controinformazione sarebbero una buona cosa se gran parte delle cose che vengono scritte non fossero assurdità stile “morbo di morgellons” e via dicendo.
    Lo stesso grillo rischia spesso di cadere di lievello dando credito a cose tipo ” il metodo di bella ” o ” le palline che lavano senza sapone”.
    Se non puoi sconfiggere il nemico allora cerca di imitarlo, quidi:
    1- servono risorse finanziarie, o comunque bisogna trovare partner disposti a supportarci.
    2- bisogna pensare in grande e mirare al controllo di almeno una grande tv nazionale.
    3- creare un unico movimento con propio partito, stando attendi a creare qualcosa di davvero innovativo e funzionale.
    4- fare attenzione a non andare troppo sul filosofico , evitare lunghissimi articoli poco comprensibili e comuqnue noiosi, imparare a parlare chiaramente alla gente
    5- terminare ogni articolo con una proposta seria di risoluzione del problema, evitare di criticare e basta.

  • proxer

    vi butto li una idea semplice semplice:
    creare un quotidiano gratuito, finanziabile tramite offerte o anche tramite pubblicità se necessario e diffonderlo nelle città.

  • antonp

    “Ci sono due persone, l’ una fa come gli pare e condiziona l’ altra a non interferire, ad adattarsi, e a muoversi in conformita’ di come pensa, agisce lei. L’ altra, si riduce, Non si espone”. Sono d’accordo, pienamente. però la mia impressione è che qui ognuno viaggia su binari diversi. Forse l’idea è che siamo tutti sulla stessa barca, anzi sullo stesso treno, ma non è che fors viaggiamo su binari paralleli, senza incontrarci mai, soprattutto senza confonderci mai gli uni con gli altri (ma qui il discorso diventa ben più ampio del tema dell’articolo ma diventa la vita stessa delle persone). e allora ecco si che la chiave di tutto è “nessuna spiegazione, se non la sua dell’altro”. E’ vero c’è l’invadenza, ma anche l”indifferenza, il disinteresse. Forse la mia testa parla da dentro un sacco, ma non vedo la volontà di un cambiamento radicale (seppur positivo) attorno a me. Vedo che (o mi sembra di vedere) che la spinta che sta dietro le vite di molti di noi riguardi l’immanente. E non parlo del pane, della sopravvivenza, ma dei bisogni più articolati, non primari.
    Non sento dire “Ho il pane, voglio più giustizia, libertà” ma “voglio questo, voglio quello”. Siamo sazi nella pancia, ma abbiamo continuamente fame nella testa, e per questo i le nostre energie sono indirizzate ad esaudire questa nuova fame. Faccio un esempio. Poniamo che il nostro bisogno primario e più urgente da soddisfare sia il pane. E che allo stesso tempo sia il desiderio più difficile da esaudire, allora cosa succederebbe? Un risposta possibile sarebbe “è dura avere il pane figuriamoci che mi importa della libertà, della giustizia”. Non è un pò quello che accade oggi? Al posto del pane inseguiamo altre cose che percepiamo come fondamentali. Comunque ripeto io non voglio dare spiegazioni. e mi scuso per le ripetizioni ma ragiono mentre scrivo..

  • zingaro

    Le 4 stronzate che abbiamo le abbiamo grazie al sistema che ci va stretto e sono ad esso collegate; se usi il telefonino lo fai con mezzi del sistema e lavori per pagarli, la TV ha palinsesti offerti dal sistema con tutto ciò che ne consegue, le auto (e quì entriamo in un campo che conosco benissimo) sono a favore del sistema (sono costruite per tenerti legato alla casa madre: manutenzioni, riparazioni, accessori. Sono costruite per rubarti i tuoi soldi per tutto il tempo che la terrai). Non è detto che in un secondo tempo tutto questo non si possa riottenere, ma ora bisognerebbe distaccarsi quindi rinunciare.
    Il problema è che tutti, propio come te (e forse anche come me), fanno fatica a rinunciare agli agi e alle comodità (o a far soffrire i propri cari).

  • zingaro

    1) Il coglione di turno c’è già stato, visti i risultati dei referendum di Francia, Olanda, Irlanda gli altri hanno aderito senza referendum.
    2) L’italia non ha nulla a che vedere con uno stato libero.
    3) Se comandassimo io o te questo sarebbe già avvenuto. Ma io e te siamo qui a piangerci addosso e a leccarci le ferite

  • zingaro

    Anche questo fa parte del problema 🙂 Ciao anche a te

  • myone

    Lo sai quanti soldi prendono e tirano su, organizzazioni o cause qualsiasi?
    Possibile, che non ci sia una tv, uno spazio preso in tv, dove un certo tipo di informazione si possa divulgare?
    Pure nelle tv private, gli spazi ai temi e alle discussioni ci sono, ma sono frutto del solito vedere e no nsapere, e solo del commentare popolare.
    Un’ informazione come questa, di accusa, di sapere, ma pure legata a idee e soluzioni, e legata sopratutto a un partito, che andando al potere, riaddrizzi le cose, in nome del giusto, della vita, e delle soluzioni.
    Altrimenti, non ci rimane che stare ad aspettare, che la natura faccia i suoi corsi, volenti o dolenti.
    (natura in tutti i sensi. la natura per cui sono fatte le cose, i risultati che naturalmente ne usciranno per forza)

  • myone

    Capisco cosa vuoi dire. Le persone normali vorrebbero avere una vita piu’ tranquilla e rasserenata da cose positive e meno complicate.
    La vita stessa dovrebbe essere piu’ leggera e meno pesante, sopratutto da come si vive, ed esserci un tessuto sociale piu’ qualitativo.
    La cosi detta oppulenza intasa, e non e’ che sia un male in un certo senso, ma nemmeno un bene. Vero e’ , che forse in fondo, lo stare su certi livelli di appagamento, non da’ respiro ad altre dimensioni, ma queste, bisogna cercarsele dentro di noi e con le persone giuste, se mai se ne possano trovare.
    Entrare in certi temi, in cori o lunghi periodi temporali, puo’ pure logorare, e far vedere che la realta’ sia solo cosi, e spesse volte disastrosa, ma non e’ cosi, almeno fino a che non si arrivi a dei culmini veri di disastri.
    Bisogna avere le giuste distanze da tutto e da tutti, e sapere che le distanze o misure giuste, sono quelle che richiede la tua personalita’, le tue dimensioni, le tue semsibilita’ e i tuoi bisogni.
    Almeno in questo, quella che e’ chiamata la vita di tutti i giorni, non dovrebbe farle aggravare e ne tanto meno complicare la vita, ne tua e ne di nessuno.
    Vero e’, che piu’ fumo si fa’, e piu’ ci si ottenebra e si respira male.
    Ma basta girare l’ angolo, e si trova sempre uno spazio se vuoi, infinito dove rigenerare ogni cosa.
    Ma qui, come in tanti altri posti, no solo del web ma della vita, si affrontano cose, e spesso in maniera maniacale, ma e’ perche’ si sa’, che principi lasciati nel difetto, poi, si manifestano troppo nel difetto, facendo pesare e monopolizzando un’ attrativa di attenzione, che e’ troppa, a confronto delle possibilita’ di tolgiercele una volta per sempre di torno.
    Dai, prima o poi, si arrivera’ sempre a capo di qualcosa. ciao.
    domani e’ un altro giorno.

  • trotzkij

    – Formarci in un esercito di attivisti compatto, disciplinato, su tutto il territorio nazionale.

    Questo lo si costruisce dall’alto, non dal basso.

    – Sapere che è una strada in salita, poiché si tratta di invitare milioni di persone a scelte impopolari, a rinunce, a mutazioni di stili di vita importanti…

    Questa sarebbe solo un inutile adesione all’operato di chi comanda di già (precariato, pensione in estinzione, restrizione dei consumi, ecc.)

    – Essere molto ben finanziati…

    Facciamo come Grillo&Travaglio, cioè dovremmo cercarci qualche ben renumerato mecenate da risparmiare dalle nostre critiche…

    – Indicare alle persone delle vie ad uso immediato e facile, modulate a seconda della tipologia di cittadino/a, per contrastare chi gli sta macinando la vita.

    Beh, se indichiamo le banche, sfondiamo una porta aperta…

    – Diffonderci nei luoghi della gente comune (treni, sale d’attesa dei medici, parchi, dopolavoro, bar, ipermercati, autobus, uff. postali ecc.), implacabili, pazienti, tutto l’anno, per tentare di creare un consenso opposto a quello oggi dominante usando quei metodi attentamente studiati.

    I Testimoni di Geova non è che abbiano conquistato l’Italia. La gente non va persgeuita/inseguita, devono sapere solo che ci sono altre fonti e c’è altro da sapere, rispetto ai media mainstream.

    – Studiare di conseguenza una comunicazione immensamente abile per attirare l’attenzione della GENTE COMUNE.

    Basta usare correttamente l’italiano. (cosa che non è da tutti, soprattutto tra i blogger da contestazione.)

    ecc. ecc.

  • myone

    Si e’ vero. Anche se non vorrei pero’ approvo. Quando manovre varie penalizzano la gente, delle vere e propie squadre determinate, dovrebbero andare di persona a nomi e cognomi, e dando ragione del perche’, metterli in fin di vita, e promettendo che senza un rimedio, la vita gli e la sara’ tolta.
    Purtroppo, avranno le loro argomentazioni, che non dipenda da loro, ma da questo e questo e questo. Ma qui, le sinfonie sarebbero finite.
    Vale pure per chi, a giro per il mondo, reca danno sia con le economie, che con le vite vere e propie delle persone. Di innocenti la terra ne e’ piena di fame e di sangue.

  • myone

    ………………….. e mi pare che pure il nostro modo di vivere sia intasato e stanco, praticamente logoro.
    Troppo caos, troppa sollecitudine, pochi risultati, e tanta immondizia di pensiero e di preoccupazioni. Insomma, una vera e propia apatia.

  • MrAsh

    l’uomo ha neccissità primarie comuni a tutti.
    una delle necessità fondamentali dell’uomo e il bisogno di accettazione da parte della propria comunità(classe sociale),per soddisfare questo bisogno inconscio ci adoperiamo per tutta la vita trasformando noi stessi in quello che la società in cui viviamo si aspetta da noi.(non c’è molta differenza tra le ambizioni di un boss mafioso e le ambizioni di un manager aziendale , entrambi cercano di soddisfare le aspettative che le rispettive società hanno inculcato nel loro background formativo).

    Il nostro io è separato in due entità , mente e ragione,azione e pensiero sono due cose ben distinte(pur facendo parte di un unico io).è importante capire che il pensiero non agisce mai nel presente , ma può solo relazionarsi con il passato(coscienza),l’azione invece è nel presente (inconscio).Per quanto possa sembrare assurdo non è l’io cosciente a decidere l’azione ma è l’io incoscio che lo fa all’insaputa del pensiero , l’incoscio quindi elabora una soluzione decide l’azione e soltanto dopo entra in atto il pensiero(io cosciente) che elabora il pachetto ricevuto creando una giustificazione cosciente alle nostre azione incoscie.(basti pensare che il cervello umano fa 400milioni di operazioni al secondo delle quali soltanto 2500 sono a livello cosciente)

    qui entra in gioco la differenza tra il comprendere e l’imparare.
    comprendere per esempio un concetto
    o un meccanismo di reazione di noi stessi , non significa aver imparato da tale comprensione.imparare significa cambiare , trasformare cioè la comprensione(pensiero) in azione.

    essendo i condizionamenti ad un livello inconscio, non possiamo abbatterli attraverso il pensiero(comprensione di tali condizionamenti), ma soltanto tramite l’azione ( imparando e quindi trasformando il nostro modo di agire.

    assunta questa realtà si evince che cambiare realmente se stessi tramite una comprensione più approfondita costa sacrifico e dedizione , perchè il nostro pilota automatico(incoscio) tenderà sempre ha preferire l’uovo oggi piuttosto che la gallina domani .

  • tania

    “..I tuoi discorsi respirano una frustrazione comunista sinistroide ..
    che il comunismo poteva essere la soluzione a un mondo migliore ..è una favola che è stata smontata dalla storia in tutte le salse..”

    “..Destra e Sinistra sono le ali del medesimo uccello.. L’uomo ha bisogno di altro,ma finche gli manca l’umiltà di reggere sulle proprie gambe, avrà sempre bisogno di qualcuno che lo comandi e glielo metta in culo..”

    mah , una piccola delusione …ho letto altri tuoi commenti sempre lucidi ….. ma questa volta quello che hai scritto è di un populismo che non si può guardare . Credo prima di tutto che tu faccia molta confusione tra stalinismo e comunismo , e non voglio iniziare ora una discussione su Marx e Bakunin “ma c’è un MA grande così” : la libertà e l’emancipazione di cui parli con “..l’uomo ha bisogno di altro..” ( almeno credo che tu volessi intendere questo ) si possono raggiungere solo se prima si abbattono le legge del profitto e dell’interesse privato ; non può esistere un capitalismo costruttivo che segua “regole venatorie” …. il capitalismo o è crescente o non è , non può quindi esistere capitalismo senza consumo , senza devastazione della natura , senza colonialismi , senza guerre , senza schiavismo , senza razzismo ecc..
    Ora , capisco che non sia costruttivo parlare di ideologie , ma se vogliamo combattere l’esistenza commerciale di cui parla (anche) Barnard …. credo che almeno occorra avere un attimino le idee chiare
    ciao

  • Firenze137

    Molto efficace, ma secondo me non manca la corrente.

    Si vive nell’attesa o speranza “fiduciosa” che le cose cambino da sole.

    Si sanno tante cose, anche se non tutte. Ma è stra-radicata la convinzione – e diciamolo francamente fa anche molto comodo credere così – che “quelli che stanno in alto” alla fine si troveranno d’accordo ed il mondo continuerà o bene o male a girare.. tutto sommato come ha girato fino ad oggi.

    Si, va bene la suina la sars… le scie .. il signoraggio.. il superenalotto truccato.. papi e le escort.. la tassa sull’oro.
    Bello tutto quanto e poi Beppe Grillo che ci fa pure ridere!!

    Ma ogni mattina ci aspetta la solita fila in macchina, le bollette.. equitalia .. i figli la scuola. Ecc. E questi sono i temi che occuparsi del complottismo non risolveranno mai – almeno così sembra !
    La maggioranza delle persone questo vede e non immagina che a settembre ci potrebbe essere l’Europa a ferro e fuoco.. lo tsunami finanziario… la mancanza di cibo.. la vaccinazione di massa.
    “Non è possibile” pensa !!.
    E diciamocelo che anche noi che stiamo qui a scrivere – me compreso e mi ci metto per primo – questi commenti, un po’ ci autocompiaciamo che qualcuno ci legga e ci risponda.
    E non ci viene in mente che tutte queste belle “cosette” sono (usiamo la parola corretta e chiamimoli con il loro vero nome ) degli “ATTENTATI” alla libertà personale e alla proprietà.

    Se vengono a casa tua per derubarti o usarti violenza tu ti difendi. Legittima difesa. Se invece ti obbligheranno a vaccinarti o se sono sulla strada di farlo ? ” Mah ci sarà qualcuno che ci pensa, io non ho tempo ed ho altro da fare!”.

    Insomma delle due l’una : o il complottismo e le malefatte degli Illuminati & co. sono storielle, ed allora ce le leggiamo ci facciamo due risate con Grillo e fine.
    Se invece ci crediamo signori questi sono – ripeto – ATTENTATI alla salute, alla libertà ed alla proprietà. Se non ci difende – come non ci difende – l’Autorità preposta, tocca a noi difenderci perchè dopo non lo potremo più fare.

    Ma forse in questa attesa cupa ma fiduciosa, un po’ come nel romanzo di Buzzati “il deserto dei Tartari”, la Fortezza delle nostre abitudini e sicurezze ci ha ammaliato a tal punto che non siamo più in grado di reagire ed attendiamo – ciascuno di noi nella propria storia di vita – l’occasione di riscatto – una vincita al superenalotto… di incontrare “papi” .. di entare in politica e “sistemarsi” !

    E che me ne importa a me della suina .. Facciano pure !

  • mikaela

    Bellissimo intervento pero’ credo le sia sfuggito questo passaggio……………………………………………………………………………
    “Finché qualcuno, io e pochi altri, gli ha fatto notare che i cittadini del mondo occidentale – i pc – sono (quasi tutti) spenti. Inutile insistere. Essi hanno sì introiettato il software (chi bene, chi un po’ meno, tutti ne sono oggi contagiati), ma sono rimasti inerti. Necessitano della corrente, devono cioè essere messi in grado di funzionare. Bisogna attaccargli la spina, se no è inutile insistere.

    Le persone sanno ormai fino alla nausea cosa non va, ma non agiscono, e questo è un fatto. La regola che soffoca il 99% dei cittadini del primo mondo è l’immobilità, l’immobilità di spettatori/consumatori rassegnati a tutto. Se non li aiutiamo a “

  • IVANOE

    Non sò a quali persone Barnard voglia dare la corrente.
    Qui in italia non tutti meritano di averla !!!
    Un popolo compessivamente di ignoranti che per secoli sono stati in balia di tutti i poteri ed i potenti senza alcuna dignità.
    L’ italiano è diviso su tutto.
    Fatevi un giro nei vari paesi italiani e vi accorgerete che razza di gente li abita.
    Io direi di dare la corrente solo a 3 / 4 milioni di italiani e sarà facile prendere la testa del paese per cambiarlo, gli altri 55 milioni sono degli inerti o inermi ( fate voi ) che dormono pronti a scannarsi per qualche pollastrella, oppure per rincoglionirsi di droga e alcool o ancora vivere una vita d’invidia perchè il vicino si è comprato la macchina nuova o và in vacanza ai caraibi.
    Ecco questa è la maggioranza degli italiani ai quali non dobbiamo dare corrente perchè sono dei vegetali e pertanto continuassero a vegetare.
    I cambiamenti giusti e moderni per una società moderna più equa e soprattutto più solidale ( le vere lotte devono essere fatte per la redistribuzione della ricchezza !!! ) lasciomole fare a quella minoranza silenziosa competente che al posto della superbia usa soltanto la grande sensibilità umana.

  • Tetris1917

    Minchia sig Barnard, questo suo software si che funzionerebbe, diciamo farebbe sicuramente camminare i PC (Pax Cristi?), e come nel famoso “2001 odissea nello spazio” HAL avrebbe un’anima, pure. Ma del Kubrick film, vorrei piuttosto rifarmi alla scena della scimmia, caro Barnard, precisamente quando la scimmia comprende che il femore (parti Strauss ora, prego) diventa l’arma in piu’ per conquistare l’unica pozza d’acqua, a discapito delle scimmie piu’ forti ma meno “affemorate”.
    Penso quindi che dobbiamo ri-diventare scimmie, poi il suo software puo’ pure essere inserito, e allora come Marx auspicava dopo la barbaria, ecco il monolite dell’avvenir.

  • redme

    manca la corrente per accendere cosa? ribellismo confuso ed equivoco …senza un progetto politico chiaro e dirigenti degni non si va da nessuna parte….nonostante le chiacchiere, ormai secolari, l’unica teoria seria rimane quella del barbuto tedesco…pensate che il capitalismo scompaia per noia? o che esistano scuole di pensiero finanziario che possano eliminare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo?

  • Gabbiano

    ” I Testimoni di Geova non è che abbiano conquistato l’Italia.”
    in un Italia con lo stato Vaticano( con un partito Democraziacristiana che raccoglieva voti in nome di cristo) sono riusciti ad avere una grande fascia di seguaci. E una questione di perseveranza qui non stiamo parlando di religione ma di diritti civili che qualsiazi democrazia dovrebbe pretendere e qualsiasi religione dovrebbe seguire Biscogna cominciare per vedere dei risultati a lungo termine.

  • LonanHista

    barnard non risponde e si può supporre che:1-o se la tira…oppure2-questo suo pezzo è un eccellente test per tastare gli umori di un bacino di pecorume con una cultura sopra la media, di tendenza sinistroide genere movimenti sit-in in piazza, plagiati da repubblica e quando è peggio dai panchopardi-deaglio micromega diario, vicini ai grillo ma non troppo, e comunque antiberlusconi, cioè tutti accumunati contro il papi chiavatore(BEATO LUI!!!che con un schiocco di dita si può permettere le mignotte più chic,e portarsele a casa senza dover passare per i night e pagare l’affitto al gestore…….A PROPOSITO IL PECORUME ANTI PAPI CHIAVATORE, è AL CORRENTE DEL FATTO CHE IN ITALIA DAPPERTUTTO CI SONO LOCALI CHIAMATI NIGHT CLUB DOVE LE SIGNORINE SI AFFITTANO? E CON 500-1000 EURO TE LE TROMBI?….)…………………a parte ciò, anche se è meglio buttarla sul volgare e sul ridicolo, bisogna citare le parole di quel fascistone-qualunquista di Montanelli per avere un quadro chiaro:QUELLO ITALIANO è UN POPOLO CHE HA BISOGNO DI UN PADRONE…..nel senso che ha necessariamente bisogno di qualcuno che imponga le decisioni, che obblighi cioè il branco di pecore ad intraprendere un determinato percorso, ad agire per scopi predefiniti…….questo perché manca è sempre mancata una vera cultura democratica…..perché IL DDDIBBBATTTITO, non consiste mai nell’ascoltare, quanto piuttosto per dire la sua e cercare di imporla……FINO A QUANDO APPUNTO UNA VOCE PIù FORTE DELLE ALTRE…o meglio capace di essere coercitiva più delle altre(esempio i media all’unisono nel creare il fenomeno berlusconi…e dividere spaccare in pro e contro)non si impone, e il pecorume segue incantato plagiato la corrente, senza rendersi conto dei veri problemi, senza avere chiare le necessità e le impellenze……………………………….MA QUANTI ANNI SONO CHE IN PRIMAVERA ESTATE I MEDIA PROPINANO IL SOLITO REALITY SHOW DELLE INTERCETTAZIONI, DEGLI SCANDALI BOCCACCESCHI….mentre il paese sta andando lentamente a puttane?…..mentre non solo si stanno perdendo migliaia di posti di lavoro, MA STANNO SCOMPARENDO INTERI SETTORI PRODUTTIVI, COME IL TESSILE E LA CALZATURA…..e dove sopravvivono i soliti cinesi hanno acquisito imprese, marchi imponendosi nel mercato con i loro prezzi stracciati……..NON SI PARLA DI ENERGIA, mentre intanto si avvia il programma nucleare, cioè si buttano via minimo 20 miliardi di euro(in partenza, che diventeranno il triplo se non il quadruplo)solo per disporre nemmeno del 5% del fabbisogno energetico…..INTANTO IL NOSTRO GOVERNO HA CEDUTO LE QUOTE PRODUTTIVE DELLA BARBABIETOLA DA ZUCCHERO A FRANCIA E GERMANIA….e i francesi con lo zucchero hanno avviato l’estrazione dell’etanolo, già commercializzato in 200 stazioni di servizio………SI PARLA DEL PAPI CHIAVATORE su repubblica, ma non scrivono che il suo editore è impelacato nella sanità….e nell’energia dove in sardegna tramite il sodale Soru ha addirittura in programma la deviazione del corso di un fiume per realizzare una centrale elettrica in barba alla concorrenza avendo tra l’altro estromesso altri operatori e i loro progetti meno dispendiosi e più rispettosi dell’ambiente……SI PARLA DI PAPI CHIAVATORE…ma nessuno scrive che l’acqua è stata privatizzata e non avremo servizi migliori, QUANTO PIUTTOSTO IL TRIPLICARE ED IL QUADRIPLICARE DELLE BOLLETTE….non scrivono inoltre che dalle parti di agrigento hanno scoperto una falda acquifera imponente che potrebbe risolvere l’annoso problema idrico ad uso civile della sicilia…..MA GLI AMMINISTRATORI DI AGRIGENTO HANNO SVENDUTO LA FONTE ALLA SOLITA MULTINAZIONALE…in compenso i sicialiani DOVRANNO acquistare a prezzo politico(30 centesimi la bottiglia) ciò che appartiene loro per diritto naturale………………………………………………cosa voglio dire citando queste cose?……….CHE SE DA UNA PARTE I MEDIA PLASMANO LA TESTA DEL PECORUME…IL PECORUME DA PARTE SUA è DISINTERESSATO SVOGLIATO e non vuole e non cerca di capire quello che effettivamente succede….E CIOè CHE LA MAFIA SICILIANA è NIENTE RISPETTO ALLA VERA MAFIA CHE è NELLE ISTITUZIONI…….dove tutto è in funzione del potere, degli interessi dei vari gruppi di potere dal livello locale fino a quello internazionale…………..un esempio ulteriore:LA REGIONE CAMPANIA DISPENSA AI GIORNALISTI CORRISPONDENTI DALLA REGIONE PER TUTTE LE TESTATE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI EURO ALL’ANNO ALLA VOCE CONSULENZE…ma di fatto per non scrivere quello che realmente succede nella regione, dalle truffe allo stato di tutto il pubblico impiego, fino alle discariche di rifiuti tossici accanto ai terreni coltivati…..per non parlare del debito della campania cartolarizzato a sfavore delle casse pubbliche ma a vantaggio di banche e consulenti come il figlio di bassolino e vari comitati di affari………………………E QUESTO SUCCEDE IN OGNI AMBITO DI OGNI REGIONE……………..QUESTA è MAFIA, dove il pecorume inconsapevolmente opera a suo favore, già solamente non informandosi e facendosi plagiare dalle storie del papi chiavatore…………………………………………….comunque ogni tanto si ascolta qualche voce fuori dal coro come questa…e STRANAMENTE SU REPUBBLICA:

    “””””””””””””””””””””Credo che la verità si avrà quando il potere politico conquisterà una completa autonomia dai centri di potere economico-finanziario legali e illegali del paese; quando verrà risolto il problema del finanziamento dei partiti secondo la proposta che fece a suo tempo don Sturzo, in base alla quale era prevista la personalità giuridica dei partiti e, quindi, con garanzie di trasparenza e un controllo esterno dei loro bilanci; quando il sistema giustizia e l’informazione verranno considerati dal potere politico presidi di indipendenza e libertà e non strumenti a tutela di interessi di parte; quando le istituzioni della Repubblica si porranno, nel rispetto dei rispettivi ruoli, l’obbiettivo comune di restituire ad essa le dimensioni di un vero Stato di diritto. “””””””””””””””””””””””””””””””””””””””http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/passaparola-2009-5/eccellenti/eccellenti.html—————————————ps,barnard non te la tirare troppo e capisci a me:ALLA FINE è TUTTA UNA QUESTIONE CHIMICO-BIOLOGICA, cioè ogni azione più che dalle idee e dalle congetture è dettata da una questione chimica, cioè L’ATTIVARSI NEL CERVELLO DI DETERMINATE REAZIONI CHIMICHE….le stesse che inducono a mangiare, scopare, dormire , avere più o meno forza…..fino a reagire………………..ED IL PECORUME REAGISCE SOLO E SEMPRE PER QUESTIONI DI PANZA!..di interessi, appetiti!……..perché tutto questo chiacchiericcio è nullo senza una reazione…un pò come corteggiare una gran fica, conquistarla e poi all’atto pratico non concludere.( E ALLA FINE, NELLE IDEE COME NEL CONQUISTARE UN GRAN PEZZO DI FICA, CONTA L’AZIONE, IL DATO DI FATTO PRATICO…..-il paragone è dato dal fatto che ieri ho incontrato un gran pezzo di fica che mi è rimasta nella chimica del cervello fino a sconvolgerla e che se la vede berlusconi la baratterebbe con la guida del governo!!!!)

  • Tetris1917

    ti sei vomitato addosso. Pulisciti

  • robyfoto

    Caro Barnard sono d’accordo su tutto con te, anche io professo questo tipo di atteggiamento tra i miei amici e conoscenti dissidenti, io sono pronto a partecipare attivamente ad un movimento “PACIFICO” di controinformazione basato sulle tecniche usate da chi ci manipola, arrivare alle casalinghe e ai meno acculturati è importante, poi dovremo fare un piano anche per evitare gli scismi interni ma questo sarà più avanti…RIPETO: IO CI SONO RIUNIAMOCI QUANDO E COME VOLETE!

  • LonanHista

    eccone uno che c’è cascato….se quel 1917(anno della vittoria degli ebrei russi sugli zar ortodossi) è la data di nascita allora è comprensibile lo sgomento, provenendo da tuttaltro contesto culturale(CHE A SCANSO DI EQUIVOCI RISPETTO)è logico ritenere il pasto(nel senso di atteggiamento e dialettica da me usata) di oggi “vomitevole”, non consono ai gusti di un epoca forse seppellita con troppa fretta e pandemia da fascismo, ma al tempo stesso si è creato un abisso che ci allontana dalla nostra storia più recente, da quelle radici culturali che si è tentato di “piantare”,dove usare toni educati non voleva dire solo perbenismo, ma implicava un atteggiamento, un modo di essere dove il tono educato era indice di rispetto per il prossimo, cioè una sorta di convenzione, per cui reciprocamente ci si accettava e anche solo una parola sgarbata o pronunciata con tono inadeguato implicava un gesto di sfida, di non accettazione…..quei tempi sono superati, lontani, e tra l’altro essendo l’Italiano una lingua impropria, cioè convenzionale, perché in ogni campanile si parla una propria lingua, eredità di una storia travagliata che ha visto il nostro paese subire occupazioni ed influenze estere, appunto l’Italiano è una lingua convenzionale, costruita sui ruderi del latino e parlata e tramandata dai FARFENSI, ,,,,,,,,,,,,,,,,,(l’italiano parte a cavallo dell’anno 1000 da “li pecuri” da “cocca iemo a lu naite e dante ha solo copiato e fatto sua quella che considerava la lingua più pura, nel senso di più vicina all’eredita latina, perché sia al nord che al sud le contaminazione “estere” erano troppo forti…e oggi magari ci vorrebbe un dante che rappezzando qua e la tenti di costruire una lingua europea, senza ciò l’europa non sarà mai veramente unita, specie fino a quando c’è di mezzo l’ignlese e soprattutto gli inglesi)………………………………….che essendo appunto lingua costruita è in continua evoluzione, si può modellare, plasmare, oltraggiare esaltare, INSOMMA IN ITALIANO SE BEN MODELLATO SI POSSONO SCRIVERE IMMENSE STRONZATE, CHE COMUNQUE ALLA FINE APPAIONO COME POESIA… e si possono rivelare cose sensate come sto facendo io e farle apparire come cagate o meglio vomitate,,,,,,,l’Italiano è una lingua che si può stilizzare e plasmare, come lo scultore che cesella la sua opera o lo stilista che veste le sue muse….e quindi l’Italiano scritto e parlato di 50 anni fa è differente da oggi..mentre i dialetti, il tedesco l’inglese, le lingue proprie sono rimaste uguali, a dimostrazione del fatto appunto che l’Italiano è una lingua convenzionale e con essa la cultura, per cui chi è stato educato alcuni decenni fa accetta con difficoltà le storture di oggi……………………………………………………..(per IL COMUNISTA ACCULTURATO tutto d’un pezzo è UN ALTRO DISCORSO,perché per lui tutto quello che non gli appare comunista non dovrebbe esistere, QUESTO PERCHé IL COMUNISTA ACCULTURATO è L’ESSERE VOLGARMENTE ARTIFICIALE PER ANTONOMASIA, SICURO, PERCHé IL COMUNISMO, L’IDEA DI COMUNISMO è UNA ASSOLUTA VOLGARITà INTELLETTUALE, inventata da un ebreo scansafatiche e ubriacone chiavatore, invidioso dei suoi tanti correligionali che invece impegnavano il loro tempo ad ammucchiare soldi)……………………………………………………………….IN OGNI MODO, QUESTO PERBENISMO, QUESTO ZELO ECCESSIVO NELL’INDICARE IL MIO VOMITO, qualunque sia quel 1917, significa essere veramente fuori dal tempo e non saper cogliere la causa-effetto di questo periodo, e le sue contraddizioni. ci scandalizza per il papi chiavatore, mentre dappertutto ci sono le foto dei froci, ricchioni muscolosi e nerboruti che si baciano in bocca, o checche con le chiappe aperte o le zinne é fori , e lo chiamano ORGOGLIO…..se parlo di fica in un forum sono un volgare vomitatore…..MA IN CHE CAZZO DI MONDO STIAMO VIVENDO? veramente la chimica e i meccanismi nel cervello che la regolano sono fradici, alterati, come in questo caso, quasi dovrei vergnarmi per essere rimasto incantato nel conoscere un Fica con la Effe maiuscola, e parlarne, accennarne in una sorta di contrapposizione al reality del momento che vuole il presidente chiavatore pagare le donne, (e comunque beato lui che se lo può permettere)essere un puttaniere, quando in giro ci sono fior di fiche da conquistare a gratis, da gustare poco a poco, fino all’apice sublime, senza cioè sapere prima di avere la certezza di inzuppare il biscotto…..ecco semmai questo è il messaggio negativo di papi chiavatore, perdersi il percorso l’effetto sorpresa e ridurre tutto al precotto AL SAI GIà COSA MANGI!!!!………………….e poi invece di afferrare i concetti espressi, replicare, discuterne ampliarli con l’apporto di prospettive differenti, di punti di vista e angolazioni dove la luce esalta rende più chiaro il concetto, si bada solo all’apperenza, ai termini volgari……NE ACCENNO DA ANNI DEL RINCOGLIONIMENTO DI MASSA, dell’angloatrofizzazione mentale, del prevalere della cultura anglo-americana, di quel mondo senza più domande e speculazione intellettuale ma solo risposte pronte COME I 4 SALTI IN PADELLA FINDUS, di questa civiltà artificiale dove oramai la finzione ha superato la realtà…..SPERAVO CHE IN ITALIA, dove dagli anni 90 c’è stato il cambio di rotta nell’uso e nell’influenza dei media sul pecorume , CHE QUALCUNO SI SALVASSE, CONSERVASSE UN CERVELLO PROPRIO, LA CAPACITà DI RIFLETTERE DI PORSI DOMANDE E CERCARE RISPOSTE, DI CUCINARE IN PROPRIO RIFIUTANDO I 4 SALTI IN PADELLA FINDUS….ebbene purtroppo non c’è speranza, e hanno fatto bene quelli che erano a capo dei cortei negli anni 70 e oggi sono passati dall’altra parte, come ad esempio i liguori, mieli sofri testa FERRARA….perché non c’è proprio un cazzo da fare, non ci sarebbe la volontà di fottere il pecorume, SE QUESTO NON SI FOTTESSE DA SOLO, NON SI PROSTRASSE e masochisticamente non invitasse il padrone di turno a fotterle, richiamato sempre dal belato più forte della pecora acculturata, che come nel gregge invece di calpestare il padrone, convince le altre a seguirlo con tanto di campanaccio al collo!!!! .ps….PER ESSERE CHIARI, COMUNQUE NON HO VOMITATO MA SOLO SCORREGGIATO…perché se comincio veramente a vomitare faccio un allagamento!!!!

  • LonanHista

    a parte ciò, anche se è meglio buttarla sul volgare e sul ridicolo, ………………………………. COGLIONE! leggi prima di fare il saputone, e magari specifica a cosa ti riferisci! forse repubblica?…debbo preoccuparmi per il tuo tono?….cosa ho scritto che già non si conosce?…..preferisco(anche se con un pò di timore)che tu sia un “soldato”, un mercenario al soldo dei burattinai che manovrano nell’ombra, piuttosto che un comune cittadino, anche se non ho certo i meriti per attirare attenzioni particolari, preferisco avere paura piuttosto che la certezza che tu possa essere un comune cittadino così misero di cervello, così idiota e stupido……di questo andazzo internet finirà per essere un boomerang per il pecorume, perché i vari casaleggio e associati hanno avuto modo di comprendere i limiti del pecorume, al quale basta dare un gieffe in tv, o una vetrinetta su internet per risultare appagato……ALLO STESSO MODO DELLA PECORA DI BASSA CULTURA CHE VA AL GRANDE FRATELLO, LA PECORA PIù ESIGENTE SI SODDISFA CON UN FORUM COME QUELLO DI GRILLO O DI UN SITO PIù IMPEGNATO COME QUESTO……dove alla pecora media non interessa capire, MA APPARIRE al gieffe allo stesso modo di sparare la sua cazzata in un forum….o peggio fare la formazione della nazionale di calcio al bar……idiot1917 dovresti chiamarti,,,,,,veramente anche con timore preferisco immaginarti “gestapo” piuttosto che uno dei tanti coglioni qualunque!…..ps.anche io sono un coglione! però siccome tengo alla salute preferisco “sbelare” tra il branco piuttosto che “infastidire” qualche pastore, anche se tra i pastori più esperti c’è chi sa riconoscere il belato delle sue pecore e cerca di interpretarne gli umori!e purtroppo per le pecore di pastori come GesùCristo non ne nasceranno più, e ora SPECIE IN QUESTO PERIODO DEBBONO RACCOMANDARSI A CRISTO, perché la prospettiva più rosea per il pecorume è quella di essere tosata a sangue, quella più plausibile di finire al macello(le pecore più grasse e quelle inutili) e quella più tetra di rimanere senza pascolo ed acqua, morire di stenti combattendosi un ciuffo di erba!……MA AD UN COGLIONE COME TE, CHE LO DICO A FARE?

  • mikaela

    Complimenti vivissimi. Bella botta e risposta(e speriamo che la bimba si ravveda)