MALORI, MIOCARDITI, TUMORI... NESSUNA CORRELAZIONE? I CITTADINI VOGLIONO UNA RISPOSTA

La campagna affissioni lanciata da “Verona per la Libertà” arriva anche a Trieste

MALORI, MIOCARDITI, TUMORI... NESSUNA CORRELAZIONE? I CITTADINI VOGLIONO UNA RISPOSTA

Di Konrad Nobile per ComeDonChisciotte.org

Nella mattinata di mercoledì 19 marzo, alle ore 11:30, le realtà “Alister”, “Comitato Mutuo Appoggio Radio e TV”, “Coordinamento No green pass e Oltre” e la confederazione “Insieme Liberi” hanno organizzato una conferenza stampa ed un incontro pubblico presso Foro Ulpiano a Trieste.

L’occasione è servita a presentare a cittadini e stampa l’ultima iniziativa di queste sigle, che congiuntamente hanno promosso l’affissione di tre grandi manifesti in diverse zone di Trieste per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’aumento sospetto di malori e disturbi, seguito alla campagna di vaccinazione di massa di cui siamo stati testimoni a partire dal 2021.

[caption id="attachment_225679" align="aligncenter" width="642"] Il manifesto esposto in tre punti di Trieste[/caption]

Tutt’ora negli ambienti medici ed istituzionali si continua, nella stragrande maggioranza dei casi, a negare aprioristicamente qualsiasi correlazione tra disturbi comparsi successivamente la vaccinazione covid e gli stessi sieri inoculati a milioni di cittadini (sotto il ricatto dell’obbligo vaccinale e/o del Green Pass).

È in reazione a tale muro di gomma che è partita, dal comitato apartitico “Verona per la Libertà” (autore del manifesto), questa campagna di affissioni, rilanciata in tante città italiane.

I promotori triestini, che hanno ripreso l’iniziativa nata a Verona, fanno sapere che “L'obiettivo primario [dell’iniziativa di affissione, ndr] resta sempre la ricerca della Verità; una verità che risulta estremamente scomoda alla speculazione economico-finanziaria delle grandi multinazionali del farmaco.

All’incontro svoltosi in Foro Ulpiano, partecipato da circa una ventina di persone, hanno preso la parola i rappresentanti delle sigle triestine responsabili dell’affissione, tra cui il medico psichiatra, psicoterapeuta e psicologo Marco Bertali (rappresentante di Insieme Liberi) che ha letto un suo testo successivamente consegnato alla stampa.

[caption id="attachment_225681" align="aligncenter" width="582"] Il dott. Bertali mentre legge il suo documento alla conferenza stampa di martedì 19 marzo in Foro Ulpiano (Trieste)[/caption]

Alleghiamo in calce il documento completo (che cita, riporta e fa riferimento a studi scientifici), mentre qui riportiamo alcune considerazioni del medico, fatte anche in qualità di specialista:

I vertici di Pfizer hanno ammesso, durante un’audizione al Parlamento Europeo, di non aver “avuto tempo” di testare l’efficacia del vaccino riguardo alla capacità di impedire la trasmissione del virus; mentre Aifa ha dovuto dichiarare di non essere in possesso dei rapporti di sicurezza periodici dei vaccini. Inoltre l’amministratore delegato della Pfizer, Albert Bourla, ha rifiutato per due volte di fila di comparire davanti al Parlamento europeo per un'audizione sulle trattative portate avanti con la Commissione Ue per la fornitura di vaccini"... “...effetti avversi peraltro grandemente sottostimati visto che non viene esercitata la farmacovigilanza attiva, ma nemmeno una valida farmacovigilanza passiva. In effetti i pazienti che vanno incontro a reazioni anche gravi non ricevono la giusta attenzione da parte dei sanitari, anche a causa di un diffuso clima di omologazione, talvolta di censura.”... “...[in merito alla campagna di affissioni, ndr] Invitiamo pertanto i politici, i professionisti, i media e la cittadinanza a una riflessione che, se pure tardiva, forse può ancora sortire l’effetto di limitare i danni di una situazione già compromessa e allarmante.” (Marco Bertali)

È un aspetto molto positivo e lodevole l’impegno che queste persone, associazioni e questi movimenti mettono nel ricercare la verità e la giustizia. È praticamente certo che l’appello lanciato non verrà raccolto da istituzioni e politica, ma rimane viva la speranza che queste ed altre iniziative possano aiutare a stimolare una riflessioni tra i normali cittadini, vittime di un vile ricatto e di una campagna di vaccinazione coatta che ha, tra il silenzio dei media e dei medici, portato anche a gravi danni e complicanze. Ed è bene che tutto questo emerga dal silenzio e dall’omertà.

Di Konrad Nobile per ComeDonChisciotte.org

19.03.2025

NOTE

Il documento completo del dott. Bertali diffuso alla stampa: lettera aperta rivista 3 danni vaccino covid

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. maghi 20 marzo 2025

      forse, se Kennedy farà luce in USA, un pò di questa luce arriverà anche da noi. Se l'UE non deciderà di dichiarare guerra anche a loro dopo la Russia.

    1. XL 20 marzo 2025

      "Tutt’ora negli ambienti medici ed istituzionali si continua, nella stragrande maggioranza dei casi, a negare aprioristicamente qualsiasi correlazione"
      Siamo passati dagli aristotelici del 1600 che partivano dai loro principi filosofici e pretendevano che la realtà vi si adeguasse (Hegel ancor peggio), e ai dogmi della Chiesa che venivano visti come un ostacolo alla scienza alla realtà di oggi.

      Oggi la cosiddetta scienza è equiparata a una verità rivelata, richiede "fede" nella scienza (praticamente una religione) e se la realtà non si accorda con i suoi dogmi viene rifiutata e negata.

      Onestamente preferivo il Papa a Bourla e Burioni.

    2. sbregaverse 20 marzo 2025

      Preferisco il Figlio dell' Uomo al figlio del conclave.

    3. maghi 20 marzo 2025

      purtroppo tra la verità scientifica e quella economica, l'uomo sceglie sempre la seconda.

    1. pippo123 20 marzo 2025

      I cittadini sono errabondi e supini..semmai si metteranno in fila per la sesta dose

    1. clausneghe 20 marzo 2025

      In questa Italietta sotto dominio Europoide ipertecnologizzata tocca ricorrere ai cartelloni clandestini per publicizzare la Verità sfuggendo alla censura oscurantista che pervade ogni organo mainstream.
      Il passo successivo sarà scrivere sui muri, di notte, come faceva Pasquino, nel medioevo?
      Onore e lode per questi cittadini divulgatori.

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