Madre Caterina non ti vaccini? E io ti chiudo il convento

La vicenda delle suore perugine apre l’interrogativo più grande: dove sta andando la Chiesa di Bergoglio?

Madre Caterina non ti vaccini? E io ti chiudo il convento

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

In un mondo sempre più chiuso alla trascendenza e che vuole confidare solo nella scienza come unica forma di conoscenza valida e come soluzione a tutti i problemi può, forse, apparire normale chiudere un convento e trasferire le monache che ci vivono perché rifiutano il vaccino anti-covid, ma normale non è affatto.
A maggior ragione che la mentalità dominante difende il diritto all'aborto, alla eutanasia e al suicidio assistito in nome di una libertà assoluta che vuole disporre totalmente di sé, finanche alla possibilità di cambiare sesso.

Dunque tutto è permesso e giustificato in questi tempi che stiamo attraversando, ma guai a esercitare il libero arbitrio per dire NO a certi farmaci, anche se si tratta di medicinali dalla dubbia sicurezza ed efficacia.
E così è successo che, a Perugia, il monastero benedettino di clausura intitolato a Santa Caterina d’Alessandria abbia ricevuto a febbraio un’inaspettata visita apostolica, una sorta di ispezione, e benché tutto sia stato trovato in ordine spiritualmente, economicamente e liturgicamente, si è appresa in questi giorni la notizia che verrà chiuso e le suore trasferite. Il motivo è che le stesse non si sono vaccinate e che la badessa non le ha costrette a farlo, è stata la stessa responsabile del convento suor Caterina, 62 anni, a confermarlo in un’intervista rilasciata al giornale online La Bussola Quotidiana.

Dopo le dichiarazioni della Madre Superiora il caso è deflagrato a livello mediatico costringendo ad una replica l’Arcidiocesi umbra. Precisa, a tal proposito, Fabio Giuseppe Carlo Carisio su Gospa news che l’Arcidiocesi “è guidata dal cardinale Gualtiero Bassetti convinto sostenitore dei vaccini anti-Covid nel suo ruolo nazionale di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana a dispetto del duplice contagio Covid-19 che si è preso nonostante i sieri genici sperimentali antiCovid”. Carisio, nel suo articolo, riporta la nota giunta dalla Curia che smentisce una correlazione tra la mancata vaccinazione delle monache e l’incombente chiusura del monastero ma, al contempo, nel pubblicarne alcuni passaggi, rileva alcune contraddizioni e pone due quesiti: “Come può la Curia Arcivescovile smentire la correlazione tra rifiuto del vaccino e rischio di chiusura nel momento in cui afferma, di fatto, di non sapere nulla? Perché azzarda a confutare categoricamente l’ipotesi di nesso causale confermata invece dalla “ispettrice” religiosa della visita apostolica, secondo le dichiarazioni di suor Caterina, senza aver verificato chi delle due potrebbe aver infranto l’Ottavo Comandamento “Non dire Falsa Testimonianza” come un’autorità ecclesiastica sarebbe tenuta a fare nella sua veste di pastore di anime, soprattutto se consacrate?”

Il caso di queste monache è emblematico e ben rappresenta il momento grave che stiamo vivendo. Chi si professa credente non può non interrogarsi. E le domande sono molte.
Dove sono i giornalisti cattolici dei grandi media nazionali, perché non si scandalizzano?
Non dovrebbe la Chiesa essere custode dell'identità e della dignità della vita umana, dal concepimento alla morte naturale?
Non dovrebbe vegliare affinché non vengano violati i diritti fondamentali delle persone?
Non dovrebbe sapere ascoltare i dubbi e le preoccupazioni delle persone piuttosto che liquidarle?
Non dovrebbe difendere l'identità e la complessità dell'uomo che stanno rischiando di essere cancellate dalla smania di controllo telematico dello stesso fino ad arrivare, prima di quanto si creda, al trans-umanesimo?
Non dovrebbe, infine, la Chiesa, amare e difendere tutti i suoi figli e contrastare la narrazione unica dominate dei media che, invece, mette ai margini e discrimina chi la pensa diversamente e ogni giorno soffia sul fuoco dello scontro?

Dove sta andando la Chiesa oggi? In questi due anni abbiamo visto una gerarchia cattolica che ha sposato fin da subito con determinazione la linea della vaccinazione “senza se e senza ma “e il Vaticano è stato uno dei primi stati al mondo a imporre l'obbligo di vaccinazione dei lavoratori nel suo territorio.
Abbiamo avuto per certi periodi i luoghi di culto chiusi e poi sentito vescovi che nelle omelie hanno invitato i fedeli non ancora vaccinati a farlo per non “gravare sulla salute delle altre persone e sul lavoro di molti”. Ce ne sono stati altri che hanno impedito a sacerdoti non vaccinati di distribuire la comunione e parroci che hanno chiesto il riscontro di un tampone recente o del vaccino per l’accesso in chiesa e negli spazi della parrocchia.

Il virus Sars-CoV-2 è ormai giunto alla fine della sua corsa e, finalmente, si inizia ad ammettere che la Covid si può curare, a maggior ragione se si interviene senza perdere tempo ai primi sintomi (cosa che, del resto, da subito hanno iniziato a fare molti medici discostandosi dalle circolari ministeriali e dalle indicazioni dei propri ordini di appartenenza).
Nello stesso tempo stanno emergendo sempre di più effetti avversi anche seri provocati da questi farmaci, tanto che il decreto Sostegni ter (Decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4) ha autorizzato la spesa complessiva di 150 milioni di Euro per gli anni 2022, 2023 per gli indennizzi a “coloro che abbiano riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell’integrità psico fisica a causa della vaccinazione anti Covid-19.”
Nonostante queste evidenze, continuiamo a ricevere gli stessi input dei mesi scorsi: abbiamo gel disinfettanti che sostituiscono l’acqua santa all’entrata delle chiese, non ci si dà più la mano durante la messa e, pur stando seduti distanti gli uni dagli altri e con le porte aperte, ancora siamo costretti a tenere mascherine sulla bocca e sul naso che tolgono il respiro e rendono difficile la preghiera ad alta voce e i canti.

Qual è allora, in questa folle situazione, il contributo che siamo chiamati a offrire noi cristiani oggi? Essere "buone" e "brave" persone significa dire sempre di sì anche quando la coscienza ci sta dicendo che abbiamo di fronte qualcosa di ingiusto e poco sicuro?
Occorre che riflettiamo bene su ciò che è accaduto e sta accadendo e che valutiamo se, da seguaci di Gesù Cristo, ci stiamo comportando in modo degno.
Il mondo è caduto in un immenso inganno e si sta progressivamente imponendo un totalitarismo spaventoso e antiumano. Possa Dio illuminarci nelle scelte di questi tempi e nello schieramento definitivo delle nostre personali vite.

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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org

Commenti (26)

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Mostra commenti 26 caricati
    1. Bertozzi 1 aprile 2022

      Ma la notizia non è che il cardinale cattivo chiude ma che le monache dicono no, che in tutto lo stivale c'è un gruppo, ancorchè piccolo magari, di religiose che dice no, e tiene la posizione. La religiosità è anche questo, e lo dico da anticlericale, i religiosi dovrebbero rallegrarsi, non lamentarsi, perchè nel 99% dei casi non avrebbero mai sentito parlare delle monache umbre e invece... tac, la discontinuità arriva, e dà un segno a chi lo vuol cogliere. Meritano rispetto, che è ciò di cui ha estremo bisogno la religiosità odierna.
      Dove sta andando la chiesa oggi? beh, anche qui. Siatene grati, altrochè straccio continuo di vesti.

    2. ducadiGrumello 1 aprile 2022

      grande Bertoz, e lo dico ragionando anch'io dalle tue stesse identiche posizioni di anticlericale con quarant'anni di contributi. Queste monache mi hanno quasi commosso, toh voglio usare un parolone, una bella scelta fuori dal tempo e soprattutto dal conformismo che in ambito religioso dev'essere ancora più soffocante che altrove

    3. Bertozzi 1 aprile 2022

      Sì, è una storia che andrebbe sicuramente raccontata, specie nelle ore di religione a scuola e nei luoghi religiosi.

    4. JHON 1 aprile 2022

      Scusate per il ritardo, ieri non potendo per lavoro riprendo per la coda l'articolo in questione e rispondendo a Bertozzi che scrive che la storia andrebbe sicuramente raccontata nelle ore di religione a scuola e soprattutto ripeto, soprattutto nelle chiese e dal pulpito, da parte di qualche prete coraggioso. A proposito, vorrei chiedere a qualcuno che sappia rispondere: ma i preti operai che fine hanno fatto? Non se ne vedono più, dalla fine del dopoguerra! Vorrei tornare sull'argomento di cui sopra, ho trovato per caso un articolo di Aldo Maria Valli, che riporta in primo piano l'antico principio dell'obiezione di coscienza, in campo religioso: https/www.aldomariavalli.it/2022/03/24 suor-deirdre-ha-vinto-tribunale-riconosce-la-fondatezza-del-suo-no-ai-vaccini-per-motivi-religiosi/. Degli Stati Uniti, si potrà dire di tutto e il contrario di tutto, ma che non ci siano giudici e tribunali che applicano leggi e sentenze senza condizionamenti e nella massima trasparenza. Consiglio la lettura della sentenza.

    1. MGS 31 marzo 2022

      E' iniziata la persecuzione degli uomini e delle donne di fede.
      Giovanni Paolo II credo avesse definito il novecento "pianura di croci" per tutte le persecuzioni che i cristiani avevano subito nel mondo a causa della loro fede, ma adesso è proprio iniziata la "battaglia finale". Apocalisse 12 ... "la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra"... "e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza"... E non c'è da meravigliarsi su dove stiamo andando, tutti, non solo la Chiesa; notizia di oggi - almeno io l'ho letta oggi - "lo Stato di New York approva l'aborto postnatale (VIDEO): The standing ovation after passing a bill for killing babies the day they are born in New York. (ALTRO) Leaving a newborn to die up to SIX WEEKS AFTER a full term birth".
      Ormai, comunque la pensiate, SATANA IS IN CONTROL!

    1. antipluto 31 marzo 2022

      ottimo articolo, tieniamo conto che bergoglione l'apostata è l'esplicitazione meschina e totalitaria di una gerarchia modernista che ha la sua matrici nel concilio vaticano II e se siamo potuti arrivare sino a questo punto lo si deve anche a tutti i suoi predecessori con Ratzinger in testa...W Cristo Re

    1. Arthur 31 marzo 2022

      "Dove sta andando la Chiesa oggi?"

      Bisognerebbe chiedere: dove sta andando la Chiesa negli ultimi nove anni (cioè dal 2013, anno dell'elezione di Bergoglio)?
      Risposta: il vero Papa dovrebbe essere Benedetto XVI, poiché la sua abdicazione è nulla, in quanto avrebbe finto di dimettersi.
      Quindi il conclave che avrebbe eletto Bergoglio sarebbe nullo e nulli sarebbero tutti i suoi atti di governo.
      Bergoglio sarebbe dunque un antipapa.
      Ne ho già parlato e non ripeterò.

      Perché ho usato il condizionale?
      Non poiché io dubiti di quello che ho appena scritto; condivido, infatti, la ricostruzione di Don Alessandro Minutella e Andrea Cionci.
      Il motivo del condizionale è dovuto al fatto che quasi certamente anche Benedetto XVI non sarebbe un papa legittimo, e lo stesso varrebbe per tutti i pontefici a partire da Giovanni XXIII, tutti antipapi.
      Perché dico questo?
      Poiché nel conclave del 1958, tenutosi per eleggere il papa dopo la morte di Pio XII, è pressoché certo che fu eletto, il pomeriggio del 26 ottobre 1958, il cardinale Giuseppe Siri, il quale accettò l'elezione assumendo il nome di Gregorio XVII; fu subito indotto a rinunciare mediante minacce o generando in lui paura.
      La sua rinuncia, pertanto, sarebbe stata nulla e, quindi, sarebbe nulla anche l'elezione di Roncalli che assunse il nome di Giovanni XXIII.
      Sarebbero ovviamente nulle le nomine cardinalizie di Roncalli e, di conseguenza, nulli tutti i conclavi successivi ed antipapi tutti i successori.

      Dell'elezioni di Siri (Gregorio XVII), e della sua immediata rinuncia, esistono prove incontrovertibili, note a chiunque conosca le procedure "ufficiose" del conclave.
      Anche io conosco queste "prove".

      Ne consegue che la chiesa attuale è una falsa chiesa.
      Di questa falsa chiesa stravagante e apostata parlano numerose profezie.

      Bisognerebbe forse chiedere: dove sta andando la Chiesa da 60 anni?

    2. mago 1 aprile 2022

      non ho mai sentito e letto di questo fatto,se per favore potresti darmi delle indicazioni su come documentarmi,grazie Mago

    3. antipluto 1 aprile 2022

      io penso che dal 1968 la sede apostolica è vacante

    4. Arthur 1 aprile 2022

      Se si va su Google e si digitano le parole "Siri" e "Gregorio XVII", verranno presentate alcune pagine.
      I siti più affidabili su questo argomento sono quelli di cattolici tradizionalisti.
      È quasi certo che la CIA e/o l'FBI abbiano le prove di tutto.
      Alcuni negano, dicendo che sia una leggenda nata in ambienti sedevacantisti, ma è falso e mentono, poiché non si tratta di una leggenda.
      Verso le ore 18.00 del 26 ottobre 1958 ci fu una fumata bianca: un fumo denso, bianchissimo e spettacolare.
      Le campane della Basilica suonarono, la Guardia Svizzera si schierò in Piazza San Pietro per rendere omaggio al Pontefice che stava per affacciarsi e la Radio Vaticana annunciò al mondo che il Papa era stato eletto.
      Ma il Papa non si affacciò (alcuni sostengono che dopo mezz'ora il fumo iniziò ad uscire di nuovo, nero).
      Più tardi fu detto che c'era stato un errore.
      Mai accaduto in secoli di conclavi.

      Ora seguono alcune riflessioni ed illustro le "prove".

      * * *

      Faccio una premessa affinché tutto possa essere chiaro, illustrando alcune norme del conclave (mi limito all'essenziale e mi soffermo soprattutto alle regole riguardanti ciò che accade nella Cappella Sistina).

      Le votazioni si svolgono nella Cappella Sistina.
      Tutti i cardinali, fino al 1963, sedevano su di uno scranno dotato ciascuno di piccolo baldacchino (questa norma è stata abrogata dopo il 1963).
      Può essere eletto qualsiasi cattolico battezzato di sesso maschile, purché non sia eretico, scismatico, apostata, insano di mente (le donne non possono essere elette poiché secondo le leggi divine e canoniche non possono conseguire potestà ecclesiastica); se viene eletta una persona che è al di fuori del conclave, questa verrà fatta chiamare e introdotta nella Cappella Sistina.

      Maggioranza richiesta per l'elezione: due terzi dei voti.

      Le leggi canoniche che regolamentano il conclave prevedono che i cardinali possano fare al massimo 4 votazioni al giorno, 2 al mattino e 2 al pomeriggio.
      Se nella prima votazione si elegge il Pontefice, si fa la fumata bianca; se invece non si raggiunge il quorum, i cardinali procedono immediatamente ad una seconda votazione: se questa porta ad una elezione, si fa fumata bianca, in caso contrario si fa fumata nera.
      Nel pomeriggio si procede allo stesso modo con la terza votazione ed eventualmente la quarta.
      Quindi si possono avere due fumate al giorno: la prima nella tarda mattinata, la seconda nel tardo pomeriggio.
      Per ottenere una fumata nera, tutte le schede e gli appunti dei cardinali vengono bruciati in una stufa con paglia e ricci umidi (o cose analoghe) ed il fumo che esce dal comignolo è nero; per ottenere una fumata bianca tutte le schede e gli appunti dei cardinali vengono bruciati in una stufa con paglia e materiale secco ed il fumo che esce dal comignolo è bianco (fumata bianca).

      Qualora dopo una votazione alla fine dello scrutinio dovesse essere raggiunto il quorum, viene chiesto al candidato se accetta ("acceptasne electionem de te canonice factam in summum Pontificem?"); se questi accetta, gli viene chiesto come desidera essere chiamato ("quo nomine vis vocari?"); il neo-eletto dice quale nome ha scelto e a questo punto, nella procedura in uso fino al 1963, i cardinali seduti nei loro scranni abbassano il loro baldacchino tirando una cordicella e così facendo l'unico ad avere un baldacchino (cioè ad essere seduto su di un "trono") è il nuovo Papa; a quel punto si procede a preparare la fumata bianca.
      Mentre esce il fumo bianco le grandi campane della Basilica iniziano a suonare.
      Il Pontefice viene accompagnato nella adiacente sagrestia dove viene rivestito dell'abito bianco e abito corale (rocchetto e mozzetta rossa papale), poi torna nella Cappella Sistina dove riceve l'atto di obbedienza dei singoli cardinali.
      Subito dopo viene dato l'annuncio sul loggione esterno in Piazza San Pietro.
      Poi il Papa si affaccerà e darà la prima benedizione Urbi et Orbi.

      Queste le norme "ufficiali".

      * * *

      Ora passiamo alle prassi "ufficiose" e a fare alcune riflessioni che chiariranno tutto.
      Come potete notare, ho evidenziato in grassetto che, non appena esce il fumo bianco, le campane suonano.
      Domanda: chi si assume la responsabilità di interpretate il colore del fumo? I campanari?
      No di certo.
      E chi interpreta il colore del fumo?

      Prima di rispondere occorre precisare che da secoli accade che il colore della fumata bianca possa essere ambiguo; questo succede perché dopo varie fumate nere che hanno sporcato la canna fumaria, il fumo che dovrebbe essere bianco può uscire di colore grigio, cosa che effettivamente accade spesso, come avvenuto ad esempio il 26 agosto 1978 nell'elezione di Giovanni Paolo I: fumo grigio.
      Quindi un fumo bianco può risultare sporco ed uscire pertanto grigio-nero.
      Ma è assolutamente impossibile il contrario, cioè che un fumo nero possa uscire bianchissimo...

      Un'altra domanda: come si faceva, nei secoli passati, ad esempio nel Settecento o nell'Ottocento, quando non esisteva illuminazione notturna, a capire di che colore fosse il fumo se la fumata avveniva nel tardo pomeriggio al buio?
      Nel buio il colore del fumo è praticamente indistinguibile.

      Ora torniamo alla domanda: chi interpreta il colore del fumo, chi si assume una simile responsabilità e decide che le campane debbano suonare?
      Cosa si fa se il fumo è grigio?
      Come facevano nei secoli passati a capirci qualcosa, con una fumata al buio senza luci?

      Ovviamente c'è il "trucco"...
      Ecco cosa avverrebbe in conclave.
      Quando il neo-eletto accetta l'elezione e dice come vuole essere chiamato, i cardinali abbassano il loro baldacchino e immediatamente parte un grande e lungo applauso.
      Questo applauso viene udito distintamente al di fuori della Cappella Sistina, dove stazionano alcune Guardie Svizzere o, fino al 1963, le Guardie Palatine, e forse alcuni esponenti della Guardia Nobile.
      L'applauso viene fatto non solo come omaggio all'eletto, ma soprattutto per far si che chi è fuori nelle vicinanze del portone della Sistina, sentendo l'applauso, possa comprendere che il Papa è stato eletto, ha accettato e ha scelto un nome.
      A questo punto qualcuno viene immediatamente inviato a dare l'avviso ai campanari, un messaggio piu o meno come il seguente: "tenetevi pronti, il Papa è stato eletto ed è imminente una fumata; anche se il fumo dovesse essere ambiguo, suonate le campane, poiché c'è stato l'applauso che conferma l'elezione."

      La fumata del 26 ottobre 1958 era bianchissima e le campane suonarono.

      Ma accadde qualcosa di inaudito e mai successo in secoli di storia della Chiesa: il Pontefice non si affacciò.
      Siri, Gregorio XVII, rinunciò.
      Si dice che sia stato minacciato o sia stato suscitato in lui il timore di rappresaglie contro Chiesa e cattolici.
      Se dovesse davvero essere successo questo, la sua abdicazione sarebbe nulla e, pertanto, sarebbe invalida l'elezione di Roncalli (Giovanni XXIII), sarebbero nulle le nomine cardinalizie di costui e pertanto sarebbero invalidi tutti i conclavi successivi ed antipapi sarebbero tutti i suoi successori.

    5. mago 1 aprile 2022

      Ti ringrazio per la pronta ed esaustiva risposta,mi documento e poi magari poi ci scambiamo delle opinioni.

    6. Arthur 1 aprile 2022

      Se vai al minuto 4:15 puoi vedere il colore della fumata.

      * * *

      Ho trovato questo video dove puoi vedere come era il conclave prima del 1963.
      In questo film l'elezione avviene per "acclamazione" (tale procedura è stata abrogata dopo il Concilio Vaticano II).
      È fatto bene.

    7. Arthur 1 aprile 2022

      Perché dal 1968?

    8. Arthur 2 aprile 2022

      Sarà vero?
      La Chiesa ha avuto davvero degli antipapi dal 1958 ad oggi?

      Beh, osserviamo quello che è accaduto durante i 20 anni successivi, dal 1958 al 1978, ovvero durante i pontificati (pseudo?) dei papi (antipapi?) Giovanni XXIII e Paolo VI.
      E anche quello che è accaduto, poi, durante il pontificato (pseudo?) di Giovanni Paolo II.

      Ecco i risultati dell'operato e delle riforme e novità introdotte dai soggetti sopra menzionati: crollo vertiginoso degli ingressi nei seminari, svuotamento di monasteri e conventi, chiese desertificate, diffusione nel clero e nelle facoltà teologiche di eresie che negano le verità della fede e snaturano il cattolicesimo, ignoranza costernante del clero (divenuto incapace di pregare in latino), volgarizzazione dei preti (ravvisabile nel modo di vestire e soprattutto nell'indecenza dei gesti liturgici all'altare), devastazione della liturgia cattolica, abbandono del gregoriano e della musica vera (sostituiti da canzonette insulse), oblio dell'arte sacra improntata al bello per un'arte brutta, distruzione di altari marmorei e balaustre bellissimi, costruzione di chiese orribili, affarismo e pedofilia dilaganti nella Chiesa tra i ministri sacri, scristianizzazione imperante.

      Ognuno valuti, in coscienza, se questi possano essere considerati papi o antipapi.
      L'albero si riconosce dai frutti.

    1. Arian Van Heisen 31 marzo 2022

      " Possa Dio illuminarci nelle scelte di questi tempi e nello schieramento definitivo delle nostre personali vite.la scienza come unica forma di conoscenza "

      Tutti i giorni... quello vero.. ti illumina se lo vorrai ...!
      per quel Dio da cui si fa rappresentare da questi che citi nell' articolo invece: aspetta e spera Non esiste.

      la scienza non equivale a conoscenza

    1. clausneghe 31 marzo 2022

      Dove sta andando la Chiesa oggi? Si chiede Valentina..
      Al disastro totale che porterà alla sua scomparsa in compagnia di tutte le altre Religioni sostituite da una nuova universale già in Agenda, rispondo io.
      Ma le Agende sono due, una buona l'altra cattiva. Chi vincerà?

    1. danone 31 marzo 2022

      C'è solo un modo per opporsi..
      OKKUPAZIONE dei conventi.
      Asta la victoria siempre, o care e gentili monachelle.

    2. clausneghe 31 marzo 2022

      Io ci sto, mi intrigano le monachelle..

    3. Rnamessaggero 31 marzo 2022

      No, tu a fare la guardia svizzera fuori, non mi fido a lasciarti solo con le monache.

    1. ducadiGrumello 31 marzo 2022

      dunque "banda bassetti" non è più solo una battutaccia da avanspettacolo, al famigerato cocainomane genovese si aggiunge questo cardinale che, nei lunghi momenti lasciati liberi dall'impegno della porpora, non trova nulla di meglio da fare che andare a perseguitare un gruppetto di monache. Finirà, ma quando?

    1. Nestor Halak 31 marzo 2022

      L'articolo mi fa venir voglia di riproporre ciò che avevo scritto su FB nel novembre del 2020:

      L’atteggiamento del Papa sull’epidemia mi pare sorprendente. Per quanto in linea col generale “crepuscolo dell’occidente” che mi sembra caratterizzare tutta la presente situazione. Da sempre le pestilenze sono state occasione per un aumento del sentimento religioso, delle preghiere, dei riti, delle processioni e di tutte le altre manifestazioni del genere. Le città e i paesi italiani sono pieni di Madonne miracolose che hanno fermato questa o quella pestilenza. Va bene, è chiaro che si tratta di un trucco: se la pestilenza finisce, è merito della Madonna, se non finisce è perché i fedeli sono peccatori e per di più, prima o poi finisce di sicuro. Ma non è questo il punto. E’ vero che La chiesa, ufficialmente, è sempre rimasta ambigua su grazie e miracoli, ma di fatto ha quasi sempre incoraggiato la religiosità popolare: ancora oggi c’è la fila per chiedere grazie a Padre Pio. Ma nell’epidemia in corso, niente processioni, niente riti solenni, niente preghiere in pompa magna: il Papa acconsente di buon grado persino a sospendere le messe domenicali, proprio quando, per tradizione popolare, sarebbero più “necessarie”. Ora, a me, che non sono credente, la decisione pare ineccepibile: la messa non è forse un assembramento di persone di cui si può fare a meno? Ma come fa un credente a pensarla allo stesso modo? Se il mondo e la vita umana vengono interpretati come permeati e determinati dalla volontà divina che si dispiega sia pure per vie misteriose, e se questa volontà può essere modificata con preghiere e richieste, non è forse questo il momento di farlo con più forza e tutti assieme? In passato, infatti, è sempre stato così. Eppure l’atteggiamento rinunciatario, quasi “scientista” del papa attuale non sembra destare molte proteste, passa per normale, la gente ci si adatta facilmente, forse per lo più lo approva. Probabilmente perché in fondo in fondo, ci crede poco a tutta la storia dei miracoli e delle grazie, crede di più a Burioni e Fauci che son sempre in televisione. Finché non costa nulla, finché è gratis, possiamo pregare, chiedere favori, magari promettendo che se la grazia arriva regaleremo un cuoricino d’argento (ma non subito, a grazia fatta, per prudenza: pagare moneta, vedere cammello!), ma quando si rischia di buscarsi un virus, il discorso cambia. Ma il papa? Quantomeno in forza del mestiere, lui ci dovrebbe credere, o almeno mostrare di crederci! Questo atteggiamento così logico e razionale, non va contro tutto ciò che la chiesa ha sempre insegnato? Non ne mina il prestigio? Non è un passo verso il secolarismo e quindi il suicidio? Magari no, magari sono io che non capisco. Forse lui (il Papa), fa un’analisi molto più raffinata della mia, del resto per diventare Papa ci vorrà pure qualche dote. Ma ho idea che anche papi recenti, come ad esempio Wojtila, trovino adesso un po’ scomodo il materasso della tomba e continuino a girarsi per trovare la posizione.

    1. MarioG 31 marzo 2022

      "Dove sta andando la Chiesa oggi?"

      La Chiesa è andata al Diavolo, eccetto forse la piccola parte che ha scelto lo scisma (dall'enorme cadavere puzzolente)
      Meglio lasciarli fare, e che il branco di porci si getti nel mare di sua volontà.

    2. nicolass 31 marzo 2022

      La guerra alla Russia forse è una guerra anche alla Chiesa Ortodossa per annichilirla e contaminarla dall'interno come quella di Roma

    1. nicolass 31 marzo 2022

      Da uomo mi sentirei di farmi suora quanto meno per solidarietà alle monache benedettine... ecco

    1. IlContadino 31 marzo 2022

      La scorsa settimana un nuovo bambino si è unito al corso di arrampicata; sei anni, piccolo, timido, intelligente, occhi curiosi, molto curiosi. La maggior parte delle volte che comunichiamo io mi inginocchio, così siamo alla stessa altezza, ci guardiamo dritto negli occhi, lui mi racconta le sue, io le mie. Ha l'abitudine di avvicinarsi molto quando parla, più del normale, più del consueto, intendo addirittura più del consueto ante covid, mi viene proprio ad una spanna dal volto, e poi a volte sputazza mentre parla, io me li becco tutti gli sputazzi. La prima volta sono rimasto un attimo basito da questo atteggiamento, troppo vicino per i miei gusti, mi sono fatto un po' più in là, lui mi si è accostato, mi sono spostato di nuovo, lui di nuovo si è avvicinato, alla fine ho ceduto, mi sono adeguato a questa suo modo di fare. Poi ho capito che nell'atteggiamento di questo nuovo bambino, che tanto ama il contatto fisico, umano, degli occhi, c'è tutta la speranza di questo mondo che alla fine dei giochi, la bontà e la forza che si trova nell'innocenza del cuore delle persone avrà inevitabilmente il sopravvento su tutto il resto.
      I genitori di questa creatura sono persone a posto, li conosco abbastanza bene, tendono di certo più al comportamento delle suore perugine che a quello del papozzo argentino, e i frutti si vedono, sono certo che questi frutti, a loro volta, daranno nuovi frutti, sempre migliori, sempre più buoni:-)

    2. nicolass 31 marzo 2022

      Non c'è miglior antibiotico della stutazza di un bambino .. non farti pregare

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