MA ORELLANA CI E’ O CI FA? DOVE L’HA NASCOSTA LA CIOCCOLATA?

MA ORELLANA CI E’ O CI FA? DOVE L’HA NASCOSTA LA CIOCCOLATA?

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Bastarda disinformazione degli organi di distrazione di massa, veri dispositivi deflagranti che minano continuamente la sopravvivenza della democrazia e che ne hanno determinato l’agonia prolungata, fino all’attuale dissoluzione dello stato nazione in un organismo piovra imperiale e sovranazionale, all’insaputa di molti cittadini italiani che credono di vivere ancora in uno stato di diritto, o nel mondo di Alice e della Lepre Marzolina.

Che credono di vivere ancora in quel mondo “moderno”, in cui il capitale era dotato proprio di quel senso del sacro che è stato messo in discussione in questa fase di cambiamento epocale del potere e dei suoi assetti sociali. 

Ora masse di produttori sono state messe alla porta ed escluse definitivamente dal ciclo produttivo. Borghesie di vario tipo si scontrano con altre borghesie per la gestione del capitale, in una sorta di fondamentalismo 
a-ideologico dell'attuale fase capitalista neoliberista, dove si sono confuse le identità tanto del nemico che dell'amico, per cui è venuta meno la contrapposizione di coscienza di classe. La postmodernità ha disinnescato tutto ciò che poteva essere d'intralcio al progetto del capitalismo finanziario, democrazia inclusa, e ci lascia solo la virtualità illusionistica della tivù, per convincerci a produrre ipotesi politiche tanto miseramente fallimentari.

Mentre nel frangente sentiamo tuonare le tivù di stato e non: Fuga dei militanti M5S, così tramonta il sogno della democrazia diretta di Grillo-Casaleggio; Quasi dimezzati i voti espressi sulle espulsioni dei dissidenti; Metà delle proposte di legge non raggiunge i 200 commenti; Oggi di quel sogno resta ben poco: un forum online sempre meno partecipato, poche centinaia di militanti attivi, un confronto spesso sterile.

Però quando qualche giorno fa l’ex senatore 5 Stelle Luis Alberto Orellana ha salvato il governo Renzi sul voto relativo al Def per lo spostamento del pareggio di bilancio al 2017, la verità sui cosiddetti “grillini scilipoti” è emersa in tutta la sua miseria morale. Orellana allora si è difeso pietosamente nel suo recente presenzialismo mediatico, anzi invitato “ad arte” dai vari talk show di regime: prima ha detto che non sapeva che il suo voto si sarebbe rivelato decisivo, poi ha dato la colpa alla Lega che non si è opposta come doveva, infine ha ripetuto ovunque che lui è “una persona libera e non devo rendere conto a nessuno a differenza di altri”.

Ma Orellana, con quella faccia da marmocchio discolo precocemente invecchiato, che ha ancora la bocca sporca di cioccolata, ci è o ci fa? Non aveva promesso di dimettersi da senatore, come garantiva solennemente, dopo l’espulsione? Poi ha ritrattato tutto dicendo che “glielo chiedeva la sua coscienza”. È innegabile che l’amico non abbia chiaro il significato del termine coscienza, forse si è sbagliato, voleva dire credenza, dispensa, deposito, cantina, rimessa, magazzino, giacenza, scorta …

Dunque non importa che questo “trasformismo canaglia” abbia demolito la democrazia, con il suo gioco immorale del passaggio da uno schieramento all’altro, come fosse il camuffamento impazzito di un puzzle perverso, che salva governi rovinosi, epigoni delle oligarchie finanziarie, che hanno come unico scopo quello di effettuare programmi di lacrime e sangue. Invece per buona parte dell’informazione bastarda e dell’opinione pubblica, relegata a comparsa e insieme vittima di una tragedia greca che si dipana giorno dopo giorno sotto i nostri occhi, la gravità della situazione non consiste nelle esclusioni di un parlamentare che non rispetta il regolamento per cui è stato votato dai cittadini (revoca del mandato) e il tradimento trasformista di un parlamentare che sceglie di cambiare casacca, gagliardetto, colore, coscienza e dignità, passando da uno schieramento all’altro con l’espediente appunto dell’espulsione ingiusta e antidemocratica.
Ma insomma cosa afferma l’art. 67? Ecco qua il testo: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. Questo è il significato di “senza vincolo di mandato”, il senatore o il parlamentare eletto sarebbe così “irresponsabile” nei confronti dell’elettore, o in altre parole, non gli dovrebbe nulla in termini di “lealtà e coerenza” politica e in termini di “onestà elettorale”.

Il parlamentare che non rispetta il proprio mandato elettorale nei confronti dell’elettore dunque secondo quest’articolo non violerebbe alcuna norma “contrattuale”? Non sarebbe tenuto a rispettare le scelte di fondo dell’elettore che gli ha dato il voto? Quelle scelte che magari hanno spinto lo stesso elettore a preferire proprio lui rispetto ad un altro? Insomma l’art. 67 su un punto è chiaro: il deputato sarebbe libero di tradire il proprio elettorato e le aspettative dei propri elettori. Allora non è altro che il “cavallo di troika” della democrazia.

Infatti questo grave difetto costituzionale ha di fatto spesso alimentato il fenomeno del trasformismo e delle maggioranze variabili. Il costante flusso di parlamentari da un gruppo all’altro rende spesso gli esiti elettorali molto relativi e instabili e l’elettore non sa mai se la maggioranza che prevale rimarrà la stessa per tutta la legislatura oppure se a un certo punto cambierà, divenendo addirittura minoranza. La volontà popolare sembra non avere più alcuna rilevanza, ma piuttosto viene in questo modo favorita la volontà gratuita dei singoli parlamentari di dare vita a maggioranze diverse rispetto a quelle prescelte dal “popolo sovrano”, che li ha eletti. Ma nella “democrazia rappresentativa” i parlamentari non dovrebbero “rappresentare” il volere degli elettori che li hanno votati?

Se il cittadino vota un partito, dovrebbe poter essere sicuro che la politica promossa da quel partito venga realizzata. Se su questo punto vi fossero delle inadempienze, non dovrebbero dipendere dalla volatilità politica dei singoli membri del parlamento, o peggio dalla “mercificazione dei mandati elettorali”, se mai solo dall’incapacità di quel gruppo di realizzare quella politica.

L’elettore ha il diritto di scegliersi effettivamente i suoi rappresentanti politici ed ha il diritto di vedersi rappresentato nel modo migliore. Se fosse previsto il “vincolo di mandato”, non esisterebbero i giochi di potere e le maggioranze variabili, soprattutto non sarebbero possibili i ribaltoni, poiché ogni decisione contraria all’esito elettorale comporterebbe il ritorno davanti al corpo degli elettori.

Quindi a Orellana, che cita a sua difesa (e a sproposito) l’art.67 della Costituzione e l’assenza del vincolo di mandato, andrebbe ricordato che lui deve eccome “rendere conto” a qualcuno, per esempio a quegli elettori che lo hanno votato, che hanno permesso ad un “emerito sconosciuto” di rivestire quella carica prestigiosa, e che si aspettavano che lui avrebbe rispettato i principi e i valori del M5S, e se gli elettori avessero saputo che lui era pronto a mercificare il suo mandato al miglior offerente, avrebbero sicuramente votato qualcun altro.

Per di più il nostro amico, in un’intervista illuminante, avrebbe sostenuto che crede nelle politiche espansive (sic) di Renzi, che frutteranno 11,5 miliardi, dunque si potrà ancora confermare il bonus degli 80 euro, iniziare a ridurre l’Irap, avviare cioè una manovra positiva, nei limiti di quanto si può permettere l’Italia (doppio sic), e che ognuno ha la sua appartenenza politica, ma deve sentirsi libero di poter votare secondo i propri convincimenti.

Ma forse Luis Alberto ha la memoria molto corta e non ricorda più che aveva votato un regolamento ben preciso del M5S, il quale sosteneva che: 
Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle hanno l'onere


a) di mantenere i requisiti di iscrizione indicati nel “non statuto”;


b) di attenersi al presente regolamento;


c) di rispettare le decisioni assunte con le votazioni in rete;

Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle sono passibili di espulsione:


a) per il venire meno dei requisiti di iscrizione stabiliti dal “non statuto”;


b) per violazione dei doveri previsti dall'articolo 1 del presente regolamento;


c) se eletti ad una carica elettiva, anche per violazione degli obblighi assunti all'atto di accettazione della candidatura.

C’è poi un altro particolare, che pare conferire al voto di Orellana l’aspetto dello scambio di favori, Luis Alberto infatti sarebbe dovuto diventare Presidente della delegazione parlamentare Ince (Iniziativa Centro Europea). Orellana, ora nel Gruppo Misto “Italia Lavori in Corso” (sic), verrà probabilmente eletto nelle prossime settimane. Hai capito il moccioso che ha rubato la cioccolata? Visto dov’è finita? Molto comodo tradire in questo modo gli elettori, riprendersi il pieno stipendio e ritirare le dimissioni !

Orellana poi va in tour per tutte le trasmissioni tivù di approfondimento politico buttando fango sul M5S e dando del bugiardo a Beppe Grillo, turbosforzando i neuroni disponibili e dicendo di non essere mai stato sfiduciato attraverso un voto assembleare. Invece la verità è ben diversa. Durante un’assemblea provinciale tenutasi a Pavia il 7 febbraio scorso, nel confronto col Senatore Orellana è emerso un generale e consolidato stato d’insoddisfazione da parte dei gruppi per la persistente assenza del Senatore dal territorio e lo scarso confronto con gli attivisti locali, nonché l’inopportunità delle sue continue critiche mediante stampa e TV nazionali, lesive dell’immagine dei portavoce e degli attivisti impegnati sul campo, suoi stessi elettori.

Pertanto, i gruppi del MoVimento 5 Stelle del territorio della Provincia di Pavia hanno preso ufficialmente le distanze dalle dichiarazioni e dalle azioni a titolo politico o personale di Luis Alberto Orellana, non riconoscendo più in lui un portavoce affidabile e rappresentativo. (Gruppi M5S e Meetup della Provincia di Pavia)

https://www.youtube.com/watch?v=qQkHZDtkFfM

Insomma Luis Alberto Orellana, nel suo nuovo ruolo di senatore dalla coscienza libera, salvatore della patria da uno sorta di dittatura pentastellata, lavorerà per il bene dei cittadini italiani o per il proprio bene? Terrà a bada la violenza del neoliberismo finanziario della troika oppure ne sarà complice? Avrà rispettato il vincolo di mandato o lo avrà tradito? Si accettano scommesse ...

Come diceva Howard Beale nel film “Quinto potere” di Sidney Lumet, contro la bastarda disinformazione che sta demolendo democrazia, diritti, lavoro, benessere degli italiani, basterebbe affacciarsi alla finestra e gridare: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!"

“Dovete dire: "Sono un essere umano, porca puttana! La mia vita ha un valore!" Quindi io voglio che ora voi vi alziate. Voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Voglio che vi alziate proprio adesso, che andiate alla finestra e l'apriate e vi affacciate tutti ed urliate: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!". Le cose devono cambiare, ma prima vi dovete incazzare. Dovete dire: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!" Allora penseremo a cosa fare per combattere la crisi, la deflazione e la crisi economica, ma Cristo alzatevi dalle vostre sedie, andate alla finestra, mettete fuori la testa e ditelo, gridatelo: "Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!" (liberamente tratto dal discorso di Howard Beale del film “Quinto potere” di Sidney Lumet).

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchosciotte.org

29.12.2014

Commenti (57)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. andriun 1 gennaio 2015

      No, non sono così erudito per leggere certi autori(adesso poi che sono disoccupato, me ne mancherebbe pure il tempo:studio per riqualificarmi) però mi considero uno che con la filosofia va "a braccetto": mi è sufficiente osservare il mondo che mi sta attorno per riuscire a comprenderne una buona parte.

    1. dancingjulien 31 dicembre 2014

      Qualche passaggio non so perchè mi fa venire in mente un certo O'Brian.......

    1. Georgejefferson 30 dicembre 2014

      Riconoscimento dei rapporti di forza e' altra cosa del rispetto in relazione al potere.Quella e' una interpretazione relativa. Difatti e' da sempre uno dei suoi giochi (del potere) diffondere senso religioso del destino manifesto e trasformare i piu accorti nei secoli fedele

    1. MarioG 30 dicembre 2014

      Ma qualcuno l'ha mai vista questa giustizia proletaria e questa 'democrazia diretta'?


    1. Rosanna 30 dicembre 2014

      Certo la morale del servo e quella del padrone diventa doubleface a seconda delle circostanze,
      infatti Orellana viene additato da tutti gli organi di stampa come "il salvatore della patria",
      e presenzia quotidianamente i vari programmi insieme al suo corrispettivo figurante leghista Salvini,

      basterebbe questo per capire da che parte stanno, basterebbe applicare la proprietà commutativa:

      cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia ...

    1. Earth 30 dicembre 2014

      Fin quando l'uomo non costrui' le portaerei che spaccano qualsiasi tipo di onda gli si pari davanti.

      Se gli esseri umani si sarebbero dati per vinti come fai tu, nessuno avrebbe intrapreso il mare oltre a un certo limite. Anzi si, la maggioranza se lo dava un limite, infatti chi era intelligente ha superato i limiti e sono ora nei libri di storia.

      Comunque la democrazia sara' fasulla, ti posso anche dare ragione, ma bisogna usare tutte le armi che abbiamo a disposizione e colpirli in tutti i punti sensibili e spendere 5 minuti ogni 5 anni per mettere una croce e votare i 5stelle non mi sembra questo gran dispendio di energie, a differenza della tua analogia con la casa crollata che personalmente non la trovo adattabile alla situazione.

      Il movimento 5 stelle ancora non lo abbiamo visto al governo e non sono solo delle facce nuove, quella e' un' espressione che puoi usare su un sistema partitico corrotto ai vertici, quindi chi arriva dal basso e' una faccia nuova che fa cio' gli dice le cose dall' alto. Il m5s e' totalmente nuovo. A meno che non sei un po' di parte.
      Si perche' OLTRE a votare i 5s si possono ANCHE perseguire gli scopi in maniera diversa.
      Posso votare i 5s e ANCHE protestare in piazza e ANCHE informare la gente e ANCHE ...

      Si devono usare tutte le armi a disposizione, ti chiedo di aprire il tuo orizzonte mentale e di non importi limiti, "di navigazione".
    1. clack 30 dicembre 2014

      Ero sicuro ci fosse stato un malinteso.

      Come avviene nel 99% dei casi, appoggio il tuo articolo su tutta la linea.
      Al riguardo vorrei anche far rilevare che mentre Razzi e Scilipoti dopo aver abbandonato la sedicente area progressista per unirsi alla compagine berlusconiana sono stati additati a esempio squallido e vergognoso di corruzione di fronte a un intero paese, e con tanto di azione giudiziaria, Orellana, Currò e gli altri che con le stesse modalità sono fuoriusciti dal M5S per passare al PD sono stati di volta in volta raffigurati come eroi della patria.
      Tanto per rafforzare il concetto di doppia morale che è d'obbligo per qualunque cosa faccia comodo al pensiero unico PD-ota troikaguidato.
    1. Rosanna 30 dicembre 2014

      Buon Anno anche a te !!!

      Con l'esclamativo, non con l'interrogativo !!!

    1. Rosanna 30 dicembre 2014

      Scusa clack,
      pensavo che la critica fosse rivolta a me,

      Buon Anno anche a te?

    1. Rosanna 30 dicembre 2014

      Bella la metafora gimo,

      ma allora non c'è scampo, dichiariamoci battuti ancora prima di combattere, permettiamo agli dei del mare di travolgerci con la loro violenza, permettiamo al dio Nettuno di abbattere gli uomini di questo paese, di possederne le donne, di trasformare i loro figli in sguatteri schiavi senza alcuna possibilità di riscatto,

      Però cosa sarebbe successo se l'8 sttembre del '43 i resistenti italiani non fossero saliti sui monti, se nel 1789 il terzo stato non si fosse ribellato, se i Padri costituenti non avessero dato origine ad una costituzione repubblicana?

      La violenza della storia procede spesso contro di noi, ma qualche volta la convergenza comune della volontà degli uomini riesce a contenerla. Perché non provarci?

    1. clack 30 dicembre 2014

      Ammesso che il nichilismo possa avere una connotazione fondamentalista, se non sbaglio essa dovrebbe portare a dire che tra angeli e demoni non vi possa essere differenza alcuna e nulla possa cambiare.

      Ma se a te sta bene che il tuo articolo sia tacciato di essere un prodotto del MinCulPop 5S, per me va benissimo.
      Auguri di buon anno.
    1. alvise 30 dicembre 2014

      Grazie a te Rosanna, che dai modo a tutti, sia a pro o contro, di tenere vivo il pensiero di un movimento che è nato per fare un po di luce sulla realtà di quello che succede nel "transatlantico", perchè essere onesti, conoscere le porcherie e combatterle, ci vuole uno stomaco forte come solo una persona onesta e determinata può avere.

      Buon natale (passato) ed un caro buon anno

    1. Rosanna 30 dicembre 2014

      Cataldo ,

      di larvette senza morale e dignità ne è pieno il mondo, non ci sarebbero negli altri schieramenti politici? anzi credo che per di più là le larvette abbiano acquisito una tale arroganza di potere, da governare il popolo italiano con intenti "osceni", in nome del vero potere che è quello oligarchico finanziario.

      Per fortuna i "traditori" in capo al movimento sono un'esigua minoranza, anche se il numero viene divulgato in modo enfatico dagli organi di distrazione di massa, ma dobbiamo tener presente che il M5S è un partito nuovo in parlamento, non è formato da fuoriusciti di altri partiti, e i candidati dovevano avere dei requisiti fondamentali, quali la fedina penale pulita, il cv, il grado di
      istruzione. Non si poteva conoscerli tutti personalmente, e del resto sai quanti espulsi ci sono negli altri partiti senza che nessuno dica nulla?

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/19/non-era-grillo-a-espellere-dissidenti-ecco-lista-epurati-pd/419332/

      http://bojafauss.ilcannocchiale.it/2012/11/19/ma_non_era_grillo_ad_espellere.html

      https://controcorrenteblogdotcom.wordpress.com/2013/06/19/ecco-una-breve-lista-degli-espulsi-dal-pd/


      oppure girano una parte dello stipendio al partito? invece di restituirlo alo stato?

      http://bojafauss.ilcannocchiale.it/


      Questa è assoluta trasparenza politica, che magari può far male inizialmente, ma se giustamente coltivata, può divenare una pratica inderogabile. La via della "rivoluzione" è lastricata di molte insidie.


      Il 5 stelle poi non è nato dalla confluenza interessata di altre forze politiche, riciclatesi per una sopravvivenza oltre i confini della decenza (vedi tutti gli altri partiti presenti in parlamento), attraverso quell'altra pratica perniciosa che è l'esercizio del potere partitocratico, ma è un movimento pulito e onesto, che vuole fare piazza pulita delle ipocrisie dominanti.

      Sbaglierà forse, ha fatto degli errori, non è infallibile, però io credo che bisognerebbe almeno avere l'umiltà di conoscerlo meglio da vicino.

    1. gimo 30 dicembre 2014

      Il mare lo devi rispettare. Conoscere la potenza e la vastità, sapere che è lui che comanda.


      Se ti fai infinocchiare sei morto,

      Se non rispetti il potere, se non capisci la potenza e vastità del potere, se non accetti che lui ti comanda e come ti comanda dome si infiltra, come corrode qnche q distanza e senzq apparente connessione.........non puoi fare altro che soccombere.

      Credere che con una barchetta democratica, piena di buchi, con lei vele gonfie di vento di burrasca riuscirai a fare la traversata significa Non conoscere il mare, non rispettarlo e si finisce morti affogati senza pietà. A prescindere dal comandante


    1. SanPap 30 dicembre 2014

      dicono che i genovesi siano accidiosi

      è colpa del mare

      è lì, quando è in burrasca è infinitamente più forte di te, contro di lui non puoi nulla o quasi

      ma puoi rattoppare le reti, controllare lo stato delle manovre, della barca, insegnare a navigare ad altri, insomma ci si può preparare a tempi migliori



    1. Primadellesabbie 30 dicembre 2014

      Anch'io spero, fermi i limiti con i quali si é costituito, che possa nascere qualcosa dai 5*. Almeno un'interruzione dell'andazzo, un grosso bastone tra le ruote della macchina che produce pigrizia culturale in tutte le forme possibili.


      Veniamo al punto. Un gruppo di cittadini elegge uno tra loro e gli conferisce uno stipendio perché li rappresenti.

      L'eletto ha una crisi di coscienza che lo allontana dal sentire di chi lo ha eletto. Naturalmente dovrebbe tornarsene al paesello, ma non lo fa per via del lauto stipendio e delle ulteriori prospettive derivanti dalla posizione acquisita.

      Tutta la collettività, i suoi elettori e anche tutti gli altri, hanno interesse a verificare la genuinità della sua improvvisa trasformazione.

      Dato che i suoi elettori, a questo punto, avrebbero il pieno diritto di interrompergli lo stipendio e tutti gli altri, a questo punto, sono interessati a capire con chi hanno a che fare senza forzature strumentalizzabili, mi sembra che la libertà di tutti sarebbe salvaguardata azzerando lo stipendio alla Giovanna D'Arco di turno che potrà continuare ad esprimersi. E impedendogli di accedere a qualsiasi incarico ulteriore.

      Per il rogo si possono aspettare gli sviluppi.
    1. dancingjulien 30 dicembre 2014

      Letto Schopenhauer di recente?

    1. Cataldo 30 dicembre 2014

      Penso che GioCo si riferisse alla idiosincrazia tra la rigidità delle regole e la loro totale inesegibilità operativa.
      In altri termini il patto sottoscritto dai parlamentari 5 stelle è solo un pezzo di carta senza valore coercitivo o sanzionatorio dietro.

      In questo senso si vede come sia difficile risolvere il problema principale delle "democrazie" occidentali, ovvero la responsabilità politica degli eletti verso chi lo ha delegato.

      Il nostro sistema elettorale è stato illegalmente costruito per allargare a dismisura la cesura tra gli eletti e la loro responsabilità politica, anzi, per dirla tutta, si sono messi anche al riparo dalla responsabilità normale verso le leggi dello Stato in genere :)
      Un movimento, anche se fosse ispirato da Platone 2.0 avrebbe difficolta a risolvere la situazione dalla sua posizione, quale essa sia, visto che sitrova difronte una serie crescente di ostacoli di ogni tipo.

      Comunque il mio pensiero sulla questione è che il movimento ha dato fiducia a tante larvette senza morale e dignità, troppe, quindi il meccanismo di selezione è irrimediabilmente incapace a sostenere il compito di forgiare un gruppo coeso.

    1. gimo 30 dicembre 2014

      La guerra l'abbiamo già persa. Da tempo.

      Se non ci si rende conto di questo, della realtà, niente si potrà mai fare.

      Se mi crolla la casa, qualcosa posso fare. La posso ricostruire, posso andare da un'altra parte.

      Se continuo a illudermi che non è crollata morirò di freddo tra quattro mura senza tetto.

      Bisogna aprire gli occhi alla realtà. Primo punto.


      Poi si fa di conseguenza.

      Le regole " democratiche " sono usate contro di noi.
      Fine democrazia.
      Propaganda di regime degna dell URSS
      Espropriazione di diritti e libertà
      La politica asserve solo al mantenimento dell'ordine sociale.
      Controllo sociale sempre più stretto e rigido.

      Etc

      Stabilito osservato accettato questo si può stabilire una strategia (io credo non andremo mai da nessuna parte, abbiamo ceduto troppo potere, la manipolazione della massa è a livelli altissimi)

      Se insistere a votare questo o quello fidandovi delle facce o delle dichiarazioni struggenti di alcuni personaggi con certezza non andremo mai nda nessuna parte.
      Come fate a fidarci ogni vuolta di quello nuovo non lo capiro mai.


      Dopo quante truffe dell'idraulico lo sbattereste fuori dalla porta?
      Perche dopo decenni di truffe credete ancora a hanno natale?
    1. Rosanna 30 dicembre 2014

      Primadellesabbie,

      non credo che l'esperienza dei 5 stelle sia in via di estinzione, anche se ha subito dei contraccolpi forti, ma naturalmente dilatati mediaticamente dalle tivù, per quanto riguarda poi la libertà di cambiare idea, certo che ci deve essere e deve essere tutelata, ma allora il deputato eletto ad una carica prestigiosa grazie ai voti di uno schieramento politico, dovrebbe dimettersi da quella carica, perché ha tradito il mandato elettorale e non ha rispettato la volontà degli elettori.

      Quanto all'aticolo 67 della Costituzione, forse è stato un "errore" dei Padri Costituenti, che non potevano immaginare che il "trasformismo" originario e occasionale di Depretis, si sarebbe "trasformato" in una pratica perniciosa per la democrazia, grazie al consociativismo.

      Oppure sì? Non ci voleva poi molto per capirlo, ma la Costituzione non è perfetta, se mai perfettibile, le modifiche però dovrebbero essere fatte secondo mandato elettorale popolare e dopo una corretta e onesta informazione. Ma questo potrebbe essere possibile nella "società dello spettacolo"?

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