"Voglio dire a tutti questi truffatori internazionali: basta così. Ci hanno già svuotato le tasche così tanto che non c'è più niente. Hanno spogliato tutti. È necessario porre fine a questa pandemia. Basta, hanno già preso in giro la gente." la pone senza mezzi termini la questione Aleksandr Lukashenko, presidente della Bielorussia, che sin dai primi mesi del 2020 ha fatto del suo paese un baluardo contro le dittature sanitarie. A differenza del resto d'Europa, infatti, la 'Russia Bianca' ha affrontato la Covid solamente sul piano sanitario, senza mai imporre restrizioni della libertà civile e individuale, e il premier è finito nel mirino della servitù mediatica quando nell'estate del 2020 accusò apertamente l'OMS di avergli offerto 940 milioni di euro per imporre nel suo paese le stesse misure liberticide imposte in Italia. Con Putin alle spalle, Lukashenko non si è mai piegato davanti agli interessi globalisti, smascherando sempre il gioco politico di distruzione economica e politica del mondo occidentale che si cela dietro alla "pandemia".
Ieri ha detto quello che ormai sanno tutti, tranne i media italiani, con Omicron il Covid ormai è poco più di un'influenza, esortando i suoi concittadini a non aver paura: "Uno di loro, un esperto americano o occidentale, ha detto: 'Se Omicron è un virus così facile, ammaliamoci tutti e sarà un vaccino per noi. Dal mio punto di vista, un suggerimento perfetto"
MDM 22/01/2022
clausneghe 23 gennaio 2022
Non per fare il bastian contrario, ma Lukashenko ha dovuto comperare il vaccino Sputnik se voleva andare d'amore e d'accordo con Putin.
Detto questo va da sè che il burbero "contadino" sa il fatto suo, è coriaceo e conosce bene i vecchi nemici, sempre quelli che un tempo neanche tanto lontano devastarono la sua terra e uccisero i suoi connazionali. E' ben memore il vecchio pianta patate, come lo chiamano affettuosamente i Russi.
E si ricorda anche che poco tempo fa i soliti noti (per lui) hanno tentato di rovesciarlo e se nel caso uccidere lui e i suoi famigliari.
Non li perdonerà e intanto fa piazzare gli S400 dell'amico Vlad sul cortile dell'EU