LOTTA AL CANCRO: IL MONOSSIDO DI AZOTO E' UNA SORPRESA ?

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DI LINO ROSSI

comedonchisciiotte.org

Sorpresa e speranza. Questi sono stati gli effetti che ha sortito la notizia della guarigione o comunque del netto miglioramento di un cane affetto da un tumore (1).

Per chi cerca di informarsi con un po’ di assiduità a proposito dei temi della salute, la notizia non è sorprendente.

"Già nel 1992 la rivista scientifica Science battezzò l’NO molecola dell’anno” (2).

Il premio Nobel per la medicina del 1998 è stato assegnato a dei ricercatori che avevano scoperto l’essenziale funzione di questo gas; “Il monossido di azoto, noto per essere un pericoloso inquinante derivato dagli scarichi delle macchine, è in realtà prodotto anche dalle cellule degli animali superiori, le quali se ne servono per comunicare fra loro. Questa in sintesi l'importantissima scoperta che è stata premiata quest'anno con il Nobel per la medicina, assegnato a Robert F. Furchgott della State University a New York, Luiss J. Ignarro, della University of California a Los Angeles e Ferid Murad, della Texas Medical School a Houston.” (3)

Ai lettori di questo sito è stato più volte sottoposto un libro “medico”, abbastanza pesante ma leggibile, che affronta in dettaglio proprio il tema del monossido di azoto (4). L’intero secondo capitolo, una scoperta sensazionale, è dedicato all’NO.

Con questo farmaco (1) si va a sopperire alle carenze che manifesta l’immunità cellulare, quella che dovrebbe attaccare gli aggressori proprio tramite l’NO.

La strada è sicuramente giusta. La domanda da porsi è: la lobby delle chemioterapie e delle radioterapie sarà disponibile a rinunciare agli attuali ingentissimi profitti?

Già dal 1990 si sa che c’è la necessità di un completo cambio di paradigma, documentata da una statistica epidemiologica prolungata del Centro federale tedesco di ricerca oncologica che riporta per i malati di cancro trattati con chemioterapia una sopravvivenza media di 3,5 anni a confronto di una sopravvivenza media dei malati di cancro senza chemioterapia di 12 anni (5).

Nonostante questo i “professionisti del business del cancro” scorrazzano indisturbati, senza contraddittorio,
infinitamente ossequiati, soprattutto su RadioRai1, riproponendo all’infinito il loro mantra:

1) senza rimedi chemioterapici l’attesa di vita sarebbe inferiore (falso);

2) non sono disponibili alternative (falso); dovrebbero dire che non sono disponibili a verificare l’esistenza di alternative.

L’unica cosa che non negano è che coi loro intrugli, pesantemente cancerogeni, la completa guarigione è “rara”, ma non è colpa loro se il paziente si ammala di cancro! (per la prima diagnosi non c’è dubbio, ma per la ricaduta? (6))
Non contenti espellono dall’ordine dei medici quei pochi professionisti seri (ippocratici) che curano e guariscono veramente la malattia (7). Le cure “alternative” che funzionano, che sono tante (8), ristabiliscono quell’equilibrio fra l’immunità cellulare e la risposta anticorpale, necessario per la piena salute.

La cura del cane è una interessantissima scorciatoia, soprattutto per i casi più gravi. Temo però che la lobby del cancro riuscirà anche in questo caso ad occultare la realtà. I medici che ragionano con la loro testa vengono espulsi dall’ordine e non possono più esercitare, mentre chi non è iscritto all’ordine non è titolato a pronunciarsi: in Italia la situazione è blindata a favore della lobby. Non resta che sperare che in qualche altro paese ci sia maggior spazio per la dissidenza dal pensiero unico chemiocratico.

È vero che se tutti i malati di cancro si guarissero sarebbe un disastro, perché diminuirebbe il PIL, ma è anche vero che si possono trovare metodi più intelligenti per aumentarlo (ma non vanno chiesti alla BCE che non li conosce di sicuro; quelli sanno solo provocare recessione).

È anche vero che così facendo aumenterebbe ancora di più la popolazione mondiale (9). Ma non mi pare un valido argomento per ammazzare il prossimo, anche perché la Yakuzia è grande 10 volte l’Italia ed è abitata da 1 milione di persone, l’Argentina è grande 9 volte l’Italia ed è abitata da 40 milioni di persone, ecc.. Mi sembra più efficace, per il contenimento delle nascite, la politica dello sviluppo e della responsabilizzazione: l’aumento della cultura nella popolazione ha sempre portato ad una forte riduzione della natalità.

Lino Rossi

Fonte: www.comedonchisciotte.org

29.03.2009

NOTE

(1) http://www.corriere.it/salute/09_marzo_26/bazzi_cane_tumore_0ca1a68e-19dd-11de-a7d3-00144f486ba6.shtml

(2) http://www2.unicatt.it/pls/catnews/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=13512

(3) http://server11.infn.it/pub/galileo/archivio/mag/981031/4_frame.html

(4) http://www.macroedizioni.it/libro.php?id_libro=94&body=brani 
La Rivoluzione Silenziosa della Medicina del Cancro e dell'Aids - Nuove conoscenze fondamentali sulle vere cause della malattia e della morte confermano l'efficacia della terapia biologica di compensazione - Set-03 - Heinrich Kremer.

(5) Ulrich Abel: Die zytostatische Chemotherapie fortgeschrittener epithelialer Tumoren. Hippokrates 1990. ISBN 3-7773-0967-2.

(6) http://www.snamid.org/Dottor-Web/cancro.htm 
"L'alternativa al cancro - ... Iniziamo a vedere cosa realmente viene fatto a chi OGGI si ammala di cancro. Nella stragrande maggioranza dei casi si usano, dove è possibile, unicamente tre metodi: l'asportazione chirurgica, la chemioterapia e l'irradiazione. Il primo rimedio è del tutto inutile, perché il tumore non è che lo stadio finale e più visibile di una situazione patologica che coinvolge tutto l'organismo. Pertanto, dopo l'asportazione, la recidiva è quasi la regola, in quanto le difese del paziente saranno ulteriormente indebolite dal trauma delle ferite, dall'intossicazione dell'anestesia, dagli antibiotici e dagli altri medicinali. Gli altri due metodi si basano sul fatto che le cellule cancerose sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti, sono le prime a morire. Questa constatazione porta però a una delle pratiche più insensate della storia della medicina: avvelenare ed irradiare il paziente per guarirlo! Anche la persona meno informata, riesce a comprendere che guarigione significa miglioramento della salute. Nessuno pensa che l'inquinamento, gli esperimenti atomici o l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani. Nei fatti, anche con la chemioterapia e l'irradiazione, dopo un iniziale, apparente successo, il malato, con il sistema immunitario massacrato, indebolito nel corpo e nella mente, svilupperà generalmente in breve tempo un nuovo tumore, questa volta ancor più difficile da curare. …".

(7) http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2009/01/02/NZ_21_SINI.html 
http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2009/01/26/NZ_20_ERVI.html 
http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2009/03/26/NZ_29_SEGN.html 
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=3344

(8) http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3085

(9) http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=15163

Commenti (49)

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    1. epicblack 29 marzo 2009

      hai ragione! Ma è meglio cominciare a farsi delle domande su dove ci stia portando la nostra medicina. Ad esempio, prova a chiedere al tuo medico che cura sceglierebbe in caso di tumore. Statisticamente l'80% dei medici rifiuta la chemio, perchè sanno dove porta con certezza. Non è preoccupante questa cosa?

    1. epicblack 29 marzo 2009

      E' vero quel che dici: da Hamer non viene risposta, cioè terapie per le cure. Ma il motivo è molto semplice. Chiunque curi, come medico, seguendo il decorso del programma bifasico di risposta biologica al conflitto epigenetico, passa dei guai molto seri con la giustizia. La storia di Hamer ne è la testimonianza. Come può una scienza mettere a punto terapie di aiuto se richia l'incriminazione per eresia?
      Kremer è grande nell'evidenziare le assurdità della medicina ufficiale e mettere in campo concetti alternativi al mainstream medico. Così come le cure Puccio, Nacci, Simoncini, e aggiungerei il vecchio Di Bella, sottraggono i pazienti al patibolo della chemio assassina. Ma non basta perchè si agisce sempre dentro il vecchio schema riduzionistico della scienza. La visione di Hamer apre verso una concezione olistica, che porta su di una strada molto più fertile per la comprensione degli organismi viventi complessi. La dimostrazione che un organismo complesso reagisce all'ambiente chimico-psichico in base a programmi precodificati nel corso dell'evoluzione è per me spettacolare.

    1. virgo_sine_macula 29 marzo 2009

      Il professor lino rossi e' preferibile quando scrive di economia.

    1. pablobras 29 marzo 2009

      ....IO LE EVITEREI ENTRAMBE...

    1. lino-rossi 29 marzo 2009

      a mio avviso Hamer ha ragione su parecchie cose. è condivisibile che il tumore è la miglior risposta dell'organismo (non hai capito i campanelli d'allarme, non hai capito gli schiaffi in faccia, voglio vedere se non capisci neanche il campanone d'allarme! dice a noi stessi il nostro organismo). poi arrivano gli oncologi e si perdono tutte le possibilità di guarigione, proprio perchè ci fanno fare l'esatto contrario di ciò che reclama il nostro organismo (terrore anzichè serenità; avvelenamento anzichè disintossicazione e potenzialmento del SI (il terrore è motivato visto che ci fanno fare ciò che loro stessi non ritengono efficace, ma ... pecunia non olet)).

      Hamer ha anche ragione sul fatto che l'origine della malattia viene sempre da un conflitto irrisolto. se non risolvo il conflitto non c'è glutatione o cisteina o monossido di azoto che tenga.

      Diciamo quindi che Hamer fin qui va bene.

      Supponiamo di aver individuato e risolto il conflitto, di fare la TAC cerebrale, di aver riscontrato il trauma in via di guarigione. quali altre dritte da Hamer? Non voglio polemizzare con lui, che ammiro e rispetto, ma proprio non lo so. Non trovo neanche convincente il fatto che i destrorsi muoiano e i sinistrorsi guariscano (o viceversa).

      Da Kremer, Puccio, Nacci, Simoncini ed altri arrivano indicazioni precise che aiutano in tutte le fasi della malattia, comprese quelle estreme della cachessia. Non ho trovato analoghe risposte in Hamer.

      L'impianto di Kremer mi sembra quello più efficace e convincente. La critica più arguta che ho trovato a Kremer è quella della mancata pubblicazione dei suoi lavori sulle riviste "serie" tipo the Lancet, Science, ecc.. Il che equivale a pretendere che l'assassino dimostri la sua colpevolezza. Sull'arguzia dei personaggi che pretendono che the Lacet o Science affermino di essere organizzazioni a delinquere non val la pena commentare. Finchè queste sparate le troviamo sui siti conformisti, pazienza. Ma quando si trovano su questo sito ... !!!???

    1. epicblack 29 marzo 2009

      fSì, forse fa meno danni pensare questo che nutrirci ingenuamente di tutte le frottole della medicina e della farmacopea ufficiale

    1. epicblack 29 marzo 2009

      "Ora invece si capisce che il tumore è la risposta sia pure esagerata ad un tipo di aggressione che ha colpito un organismo, e questa aggressione può venire da un fungo, da un batterio, da un virus, da una sostanza inquinante, da radiazioni"
      Alcuni dicono anche che il tumore è l'attuazione di un programma biologico sensato dell'organismo scritto nel suo codice epigenetico che contiene e riepiloga la grande storia dell'evoluzione della vita di cui l'organismo stesso è partecipe.
      Come mai la medicina di Hamer non gode di nessuna considerazione nemmeno fra i frequentatori della controinformazione?

    1. roberto321 29 marzo 2009

      ormai c'è veramente il sospetto che la medicina ufficiale si stia comportando ancora come ai tempi dei salassi. La "filosofia" della chemio tra l'altro è molto simile a quella del salasso: togliere al corpo la sua capacità di difesa in modo da non far guarire il malato. E' comunque una lotta contro gli effetti della malattia anzichè le sue cause, un po' come cercare di far scendere la febbre se viene la polmonite. Ora invece si capisce che il tumore è la risposta sia pure esagerata ad un tipo di aggressione che ha colpito un organismo, e questa aggressione può venire da un fungo, da un batterio, da un virus, da una sostanza inquinante, da radiazioni. Solo capendo le cause della malattia si possono cercare di rimuoverle se possibile ed avviare l'organismo a completa guarigione. Ma di questo la medicina ufficiale non se ne cura. Un altro approccio "alternativo" contro la malattia è cercare di rinforzare l'organismo con vitamine e quant'altro riducendo nel contempo la rigenerazione cellulare (inibendo l'ormone della crescita), con lo scopo di "tirare avanti" una decina d'anni senza soffrire... cioè il metodo di Bella. Anche questo osteggiato dalla medicina ufficiale in tutti i modi visto che quest'ultima che deve esclusivamente riuscire a far risultare dalle statistiche che il malato è ufficialmente guarito... e chissenefrega se dopo due anni muore perchè ha una ricaduta o perchè il fegato io i reni smettono di funzionare a causa delle cure.
      A questo punto se si vuole pensare di sconfiggere il cancro occorre che la società civile si attrezzi per verificare o effettuare in proprio tutte le statistiche al riguardo. Non ci interessa sapere qual'è la percentuale di guarigione di una determinata cura, quello che ci interessa sapere al riguardo è l'aspettativa di vita. Perchè il trucco è sempre quello: far risultare il paziente guarito, salvo poi registrare il suo successivo ammalarsi. Guarda caso sentendo le statistiche ufficiali dei tumori risulta sempre che aumentano le guarigioni ma aumentano anche i nuovi casi... ma guarda un po'

    1. pablobras 29 marzo 2009

      Adesso molti penseranno che respirare a pieni polmoni il gas di scarico delle auto previene il cancro e l'AIDS .......??????????????????

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