LO STATO TOTALITARIO FISCALE

LO STATO TOTALITARIO FISCALE

DI MAURIZIO BLONDET

rischiocalcolato.it

Un lettore scrive a Blondet:

«Questa la racconta un amico commercialista: Un mio cliente possiede una Maserati. Negli ultimi mesi, è stato fermato dalla Guardia di Finanza cinque volte; tutte, il suo stato di contribuente è stato esaminato da cima a fondo, e tutte le volte trovato‘congruo’ al possesso della Maserati. Alla fine, per non essere più fermato e perdere tempo (e denaro), il mio cliente ha chiesto ai finanzieri un lasciapassare. E l’ha ottenuto, firmato e bollato. Adesso, appena lo fermano, esibisce il suo ‘certificato di congruità’, e così può proseguire senza intoppi. Ma dov’è finita la libertà? Dov’è finito il diritto alla proprietà privata?»
Renzo D. (Genova)

Sì, caro amico. Il governo dei tecnici – che in teoria sono tutti sostenitori del liberismo (molti di loro lo insegnano, alla Bocconi) – sta creando uno Stato poliziesco di stampo leninista. Basato sul sospetto sistematico sui cittadini, il controllo totale e minuzioso su ciò che spendiamo, sulla punizione fiscale della proprietà immobiliare a scopi distruttivi della stessa proprietà. Molto presto infatti, Equitalia s’impadronirà di migliaia di case ed edifici sequestrati a proprietari che non sono in grado di pagare l’IMU. Sarà un passo decisivo verso la statalizzazione della proprietà un tempo privata, come ai tempi di Lenin.

E in un tale sistema, non può mancare la denuncia del «nemico interno», del «sabotatore economico», sotto specie di Evasore Fiscale. Un mostro senza volto che nasconde da qualche parte (ci dicono) «200 miliardi», e che se solo Equitalia ci mettesse sopra le mani, tutti i nostri problemi sarebbero risolti. Perchè, come dice lo slogan ideologico della campagna di Stato contro l’Evasore, «quando tutti pagano, i servizi diventano davvero più efficienti».

Tipica menzogna di regime: da decenni paghiamo sempre di più, e i servizi diventano sempre meno. Menzogna che tutti riconoscono come menzogna ma – come avveniva ai tempi di Stalin – tutti devono fingere di credere vera. Basta citare le direttive che il governo ha dato all’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi per capire che viviamo sotto un regime totalitario: « Pagare le tasse dovrebbe essere sinonimo di orgoglio, appartenenza alla patria, libertà. Volontà di fare sistema, di sentirsi parte della medesima società. Di meritocrazia».

Puro Orwell: la schiavitù fiscale viene definita «libertà», e non manca l’appello al patriottismo, ultima risorsa dei tiranni criminali, oltrechè dei mascalzoni imboscati.

Il ministro Piero Giarda, professore e tecnico, ha già detto che non si taglierà la spesa pubblica, ed ha sfidato: chi invoca i tagli pubblici «dica quali servizi pubblici vorrebbe smontare e trasferire al mercato».

A parte che è strano questo disprezzo del «mercato» per un governante che è stato messo lì per placare e servire i «mercati finanziari», questa è la solita menzogna del potere statalista. Sindaci, governanti di Regioni, presidenti di provincie, appena si accenna a tagliare le loro spese, strillano: «Dovremo dare meno servizi pubblici», meno autobus, meno scuole, meno sanità.

È proprio della Casta totalitaria, appena si parla di «tagli pubblici», pensare a tagliare i servizi pubblici anzichè i «loro emolumenti» e colossali introiti. Anche la casta sovietica che aveva i suoi negozi riservati, le sue case e dacie di lusso gratis (per lo più espropriate ai vecchi nobili) non ha mai pensato che doveva ridurre le proprie spese mentre la gente moriva di fame per la caotica gestione economica del «comunismo» (ma veniva data la colpa ai «sabotatori della produzione» e ai kulaki «che nascondono il grano allo Stato»).

Al professor Giarda sarebbe fin troppo facile, oggi, indicare «quali servizi pubblici smantellare»: i fondi ai partiti sono lì da vedere, grazie agli scandali. La Lega, nonostante tutte le spesucce del Trota e di mammà (11 appartamenti, un milione per la scuola Bosina-padana), ha in banca 30 milioni – soldi di noi contribuenti. La Margherita ne ha oltre 23, prima dei prelievi di Lusi. Alleanza Nazionale, partito non più esistente, ne ha in banca 55 milioni. Gran parte a disposizione privata di «Caghetta» Fini. Se li hanno in banca, è perchè non sanno cosa farsene. I «rimborsi» ai partiti sono costati dal ‘94 ad oggi, 2,2 miliardi di euro. Una cifra che potrebbe risolvere molti problemi. Le autoblù costano 4 miliardi l’anno: se ne potrebbero privare la metà dei nostri governanti, senza prima tagliare gli autobus. E quanto ci costa il partito di Mastella, da tanto tempo defunto? Scommetto che riceve i rimborsi elettorali anche lui (1).

Tagliare quel «servizio pubblico», professore: non ne abbiamo bisogno (2). È un servizio pubblico che non ci serve a nulla, tanto più che il 90% delle norme varate dal costosissimo parlamento sono in realtà ratifiche di normative europee. Si può sostituire Camera e Senato con centraliniste che ricevano gli ordini da Bruxelles, come si può sostituire Bankitalia con un centralino collegato a Francoforte.

Pare così evidente! Invece, sotto i nostri occhi, i tre partiti maggiori (un tempo divisi in «maggioranza e opposizione», oggi unitissimi), stanno cercando di varare in fretta una «riforma» a loro esclusivo beneficio: che comporta più «trasparenza» nelle spese dei partiti – sappiamo cosa vale la trasparenza – ma nessun taglio. Nemmeno un euro in meno. Stanno per arrivare infatti 100 milioni di pseudo-rimborsi, di grasso che cola – estratto da una società che viene impoverita, tartassata, impedita persino di guadagnare – e non li vogliono perdere. Piuttosto, «meno servizi pubblici», meno autobus, meno ospedali.

Sicchè dopotutto è inutile prendersela col governo «tecnico». Sì, il governo Monti è il risultato di un putsch bianco, ma è appoggiato dai partiti maggiori, oggi non più «maggioranza-opposizione» ma unitissimi, proprio perchè assicura che i loro indebiti introiti non saranno toccati. È vero che nell’instaurare l’idrovora fiscale più vorace della storia, Monti sta mutando la nostra società in uno Stato poliziesco sovietizzante, dove chi possiede una Maserati è sospetto, i conti correnti sono aperti allo sguardo dei Befera, auto, case e macchinari sono sequestrati per ritardi nel pagamento delle imposte, si invita alla delazione del vicino, e si strangola l’economia reale, il tutto fra grandi colpi di grancassa propagandistica contro il «Nemico Interno». Tutto vero. Ma è vero che la democrazia non esisteva più anche prima. Da quando i partiti si sono scremati dalla spesa pubblica quegli enormi tesori in segreto, il gioco della democrazia non finge più nemmeno di funzionare: sempre le stesse persone da trent’anni, le elezioni non hanno più senso. Sempre gli stessi nominati da eleggere in liste bloccate.

Anche sotto Stalin avvenivano elezioni: a liste bloccate, si era liberi di scegliere i nomi messi in lista dal Partito.

Maurizio Blondet

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/lo-stato-totalitario-fiscale-di-maurizio-blondet.html

14.04.2012

NOTE:

1) Sarebbe utile calcolare anche i costi indiretti; i figli di Mastella sembrano tutti ben impiegati in aziende pubbliche e parapubbliche. L’ultima che ho appreso: esiste un figlio di Mastella, 38 anni, sposato a una coordinatrice provinciale ligure del Pdl, che è stato fatto – in gran segreto – dirigente di Ansaldo Energia. Non c’è solo Trota.
2) Nel 1970, 22 lavoratori dipendenti nel settore privato dovevano mantenere un lavoratore pubblico. Oggi, sono solo 13 a doverlo mantenere. Anche questo a proposito dei «servizi pubblici da smantellare».

Commenti (31)

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    1. AlbertoConti 15 aprile 2012

      bysantium ha colto nel segno, lasciando intuire l'inconsistenza della tua osservazione. L'economia ai tempi della bibbia non è quella ai tempi della tecnologia avanzata, e neppure i rapporti sociali del resto. Democrazia (vera, non quella che ci ritroviamo nei fatti) ed economia efficiente (efficiente non nel massimizzare il PIL ma il benessere diffuso) sono indissolubilmente legate, ed in questo il comunismo non c'entra una beata fava, è solo questione di leggi economiche e di senso umano. Senza l'effetto riequilibratore di una fiscalità corretta (rispetto ai bisogni dell'uomo che vive in una società complessa) si va velocemente al regno della giungla e poi al caos che distrugge tutto. Se poi uno trova giusto che due neonati siano (redditualmente) diversi di un fattore 10.000 fin dal primo loro giorno sulla stessa Terra, a seconda di come va la lotteria della vita, allora non so più cosa dirgli, se non che è un idiota (come Monti e i suoi discepoli selezionati per la loro utilità al volere della finanza deviata).

    1. walterkurtz 15 aprile 2012

      Giusto. Tra il difendere i poveretti che girano in Maserati e dipingere l'Italia come stato "sovietizzante" saremmo davvero a posto, se le argomentazioni dell' informazione alternativa fossero solo queste

    1. RicBo 15 aprile 2012

      Mah, se Blondet voleva attaccare lo stato di polizia nel quale siamo caduti, faceva meglio a menzionarne le vere cause, cioè l'impossibilità per gli Stati dell'Euro di controllare la moneta e l'asservimento a politiche recessive (pareggio di bilancio) che hanno come conseguenza la necessità dei suddetti Stati di impoverire la popolazione attraverso tagli (come in Spagna) o una tassazione insostenibile (come in Italia).

      Difendere i 'poverini' che girano in Maserati e vengono fermati 50 volte e terrorizzare le persone insinuando che verrà tolta la casa a chi non paga l'IMU o sventolando la muleta del comunismo stalinista inserisce Blondet tra i pennivendoli difensori del liberismo capitalista.

    1. AlbertoConti 15 aprile 2012

      Attento xcalibur, c'è IMU e IMU. Chi ha fatto i salti mortali per il diritto di vivere in casa propria, nel suo passato che non c'è più o proiettato nel suo futuro diventato incerto, ed ora è in difficoltà vera a sbarcare il lunario, non deve essere ulteriormente vessato da questa patrimoniale dei poveri. E' un crimine farlo ed un diritto sacrosanto e civilissimo ribellarcisi. Articolo 53: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività." E non è più tempo di bugie da parte di nessuno: i falsi poveri sono ormai come il pisello del re nudo, li vedono tutti. Il principio che una modesta e unica dimora è "fonte di reddito" non sta in piedi comunque lo si ponga. D'altro canto occorre rendere detraibile l'affitto della prima casa dal reddito. Tutte le imposizioni ingiuste diventano poi ancor più odiose se finalizzate a "salvare le banche private", che è come dire rubare ai poveri per dare ai ricchi. In una corretta visione d'insieme quest'IMU così come è concepita è tutt'altro che sensata, anzi è una delle più grosse porcate di Monti (è una bella gara vista la portata di ogni singola porcata!)

    1. bysantium 15 aprile 2012

      Beh, diciamo che, considerando un po' di welfare e servizi vari che non c'erano illo tempore, mi sembrerebbe ben equo un 33%, cioè un terzo.

      Con questa aliquota gli evasori non avrebbero più giustificazioni, quindi chi ancora evaderà andrà legittimamente sanzionato, non con una multarella o qualche mese di prigione ma con la requisizione di ogni avere e l'espulsione dalla società.

      Attenzione però, la tassazione progressiva serve anche ad impedire l'accumulo di grosse fortune - e quindi di grandi poteri -, così come la tassa di successione.

    1. Affus 15 aprile 2012

      Fai pagare al ricco che guadagna 100mila euro solo diecimila e non 60 mila e fai pagare al povero che guadagna 1000 euro, solo 100 euro senza sconti a nesssuno ! cosi vedrai che pagheranno tutti e non ci saranno evasori e ladri.

    1. Affus 15 aprile 2012

      Questo si chiama ritorno al comunismo , quello cacciato dalla porta ma che ora entra dallla finestra . Sapete qual'è il perverso meccanismo che lo fa risorgere il terzo giorno ? Si chiama tassazione progressiva, che nella classe media tutti pagano ma nelle classi ricchie nessuna .
      La lotta all'evasione fi scale la si vorrebbe debellare con la tassazione progressiva , non ci si riuscira mai .
      Scusate perchè nella bibbia l' antico legislatore che se ne intendeva di tasse e convivenza civile ,prescriveva da pagare solo la decima a tutti indistintante ? Non era mica uno scemo ,cercava solo di evitare sia il capitalismo e sia ,peggio,il comunismo , considerando però l' usura peccato .
      Tassare sul reddito piu del 10% una persona , è un furto bello e buono, sia che sia ricco e sia che sia povero, dice la bibbia !! Oggi siamo arrivati al punto che bisogna prosciugare dei loro beni gli squali della repubblica che si sta avviando a un felice comunismo e spalmarli su tutte le classi sociali .

    1. Stopgun 15 aprile 2012

      Sono cresciuto all'ombra dei palazzi del Ministero delle Finanze, dove talaltro lavorava una buona parte dei genitori dei miei compagni di scuola.



      Oggi non esiste più il Ministero; in più quei palazzi all'EUR sono in demolizione e stanno per essere abbattuti.



      Chi ci lavorava aveva un gran senso dello Stato.



      Ora tutto è stato volutamente distrutto, ed è stata data carta bianca ad Equitalia per disintegrare quel poco che sopravvive; provate infatti a difendervi dai loro metodi.



      Almeno una volta c'era la possibilità di ricorsi a Commissioni Tributarie.



      Tutto questo fa parte di un piano di attacco fiscale "senza prigionieri" dove è previsto l'annientamento economico del cittadino.

    1. tersite 15 aprile 2012

      In Unione Sovietica si girava in maserati? Stalin? Statalisti? Mah! A me sembra l'esatto contrario.

    1. xcalibur 14 aprile 2012

      l'IMU e' probabilmente l'unico provvedimento sensato preso da Rigor Montis...
      Non conosco nessuno che vendera' casa perche' c'e' l'IMu da pagare , tantopiu' che prima c'era l'ICI...
      del resto il mercato immobiliare e' fermo, ingessato, drogato da prezzi folli, chi puo' permettersi
      di comprare immobili nelle grandi citta' a 4000-5000 Euro al metro quadro? Pochi....
      Forse giusto l'amico con la Maserati di Blondet...
      l'IMU potrebbe contribuire a calmierare i prezzi, riportandoli a livelli piu' aderenti alla realta',
      facendo magari ripartire le compravendite...

    1. AlbertoConti 14 aprile 2012

      "Ma dov’è finita la libertà?Dov’è finito il diritto alla proprietà privata?»
      E' finita tutta, sia la libertà che la proprietà privata, nell'1% selezionato dalle leggi artificiali di un mondo virtuale, darwiniano all'incontrario. E la colpa è del 99% che l'ha ignorato e consentito.

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