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LO STATO TOTALITARIO FISCALE

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

Un lettore scrive a Blondet:

«Questa la racconta un amico commercialista: Un mio cliente possiede una Maserati. Negli ultimi mesi, è stato fermato dalla Guardia di Finanza cinque volte; tutte, il suo stato di contribuente è stato esaminato da cima a fondo, e tutte le volte trovato‘congruo’ al possesso della Maserati. Alla fine, per non essere più fermato e perdere tempo (e denaro), il mio cliente ha chiesto ai finanzieri un lasciapassare. E l’ha ottenuto, firmato e bollato. Adesso, appena lo fermano, esibisce il suo ‘certificato di congruità’, e così può proseguire senza intoppi. Ma dov’è finita la libertà? Dov’è finito il diritto alla proprietà privata?»
Renzo D. (Genova)

Sì, caro amico. Il governo dei tecnici – che in teoria sono tutti sostenitori del liberismo (molti di loro lo insegnano, alla Bocconi) – sta creando uno Stato poliziesco di stampo leninista. Basato sul sospetto sistematico sui cittadini, il controllo totale e minuzioso su ciò che spendiamo, sulla punizione fiscale della proprietà immobiliare a scopi distruttivi della stessa proprietà. Molto presto infatti, Equitalia s’impadronirà di migliaia di case ed edifici sequestrati a proprietari che non sono in grado di pagare l’IMU. Sarà un passo decisivo verso la statalizzazione della proprietà un tempo privata, come ai tempi di Lenin.

E in un tale sistema, non può mancare la denuncia del «nemico interno», del «sabotatore economico», sotto specie di Evasore Fiscale. Un mostro senza volto che nasconde da qualche parte (ci dicono) «200 miliardi», e che se solo Equitalia ci mettesse sopra le mani, tutti i nostri problemi sarebbero risolti. Perchè, come dice lo slogan ideologico della campagna di Stato contro l’Evasore, «quando tutti pagano, i servizi diventano davvero più efficienti». 

Tipica menzogna di regime: da decenni paghiamo sempre di più, e i servizi diventano sempre meno. Menzogna che tutti riconoscono come menzogna ma – come avveniva ai tempi di Stalin – tutti devono fingere di credere vera. Basta citare le direttive che il governo ha dato all’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi per capire che viviamo sotto un regime totalitario: « Pagare le tasse dovrebbe essere sinonimo di orgoglio, appartenenza alla patrialibertà. Volontà di fare sistema, di sentirsi parte della medesima società. Di meritocrazia».

Puro Orwell: la schiavitù fiscale viene definita «libertà», e non manca l’appello al patriottismo, ultima risorsa dei tiranni criminali, oltrechè dei mascalzoni imboscati.

Il ministro Piero Giarda, professore e tecnico, ha già detto che non si taglierà la spesa pubblica, ed ha sfidato: chi invoca i tagli pubblici «dica quali servizi pubblici vorrebbe smontare e trasferire al mercato». 

A parte che è strano questo disprezzo del «mercato» per un governante che è stato messo lì per placare e servire i «mercati finanziari», questa è la solita menzogna del potere statalista. Sindaci, governanti di Regioni, presidenti di provincie, appena si accenna a tagliare le loro spese, strillano: «Dovremo dare meno servizi pubblici», meno autobus, meno scuole, meno sanità. 

È proprio della Casta totalitaria, appena si parla di «tagli pubblici», pensare a tagliare i servizi pubblici anzichè i «loro emolumenti» e colossali introiti. Anche la casta sovietica che aveva i suoi negozi riservati, le sue case e dacie di lusso gratis (per lo più espropriate ai vecchi nobili) non ha mai pensato che doveva ridurre le proprie spese mentre la gente moriva di fame per la caotica gestione economica del «comunismo» (ma veniva data la colpa ai «sabotatori della produzione» e ai kulaki «che nascondono il grano allo Stato»).

Al professor Giarda sarebbe fin troppo facile, oggi, indicare «quali servizi pubblici smantellare»: i fondi ai partiti sono lì da vedere, grazie agli scandali. La Lega, nonostante tutte le spesucce del Trota e di mammà (11 appartamenti, un milione per la scuola Bosina-padana), ha in banca 30 milioni – soldi di noi contribuenti. La Margherita ne ha oltre 23, prima dei prelievi di Lusi. Alleanza Nazionale, partito non più esistente, ne ha in banca 55 milioni. Gran parte a disposizione privata di «Caghetta» Fini. Se li hanno in banca, è perchè non sanno cosa farsene. I «rimborsi» ai partiti sono costati dal ‘94 ad oggi, 2,2 miliardi di euro. Una cifra che potrebbe risolvere molti problemi. Le autoblù costano 4 miliardi l’anno: se ne potrebbero privare la metà dei nostri governanti, senza prima tagliare gli autobus. E quanto ci costa il partito di Mastella, da tanto tempo defunto? Scommetto che riceve i rimborsi elettorali anche lui (1).

Tagliare quel «servizio pubblico», professore: non ne abbiamo bisogno (2). È un servizio pubblico che non ci serve a nulla, tanto più che il 90% delle norme varate dal costosissimo parlamento sono in realtà ratifiche di normative europee. Si può sostituire Camera e Senato con centraliniste che ricevano gli ordini da Bruxelles, come si può sostituire Bankitalia con un centralino collegato a Francoforte.

Pare così evidente! Invece, sotto i nostri occhi, i tre partiti maggiori (un tempo divisi in «maggioranza e opposizione», oggi unitissimi), stanno cercando di varare in fretta una «riforma» a loro esclusivo beneficio: che comporta più «trasparenza» nelle spese dei partiti – sappiamo cosa vale la trasparenza – ma nessun taglio. Nemmeno un euro in meno. Stanno per arrivare infatti 100 milioni di pseudo-rimborsi, di grasso che cola – estratto da una società che viene impoverita, tartassata, impedita persino di guadagnare – e non li vogliono perdere. Piuttosto, «meno servizi pubblici», meno autobus, meno ospedali. 

Sicchè dopotutto è inutile prendersela col governo «tecnico». Sì, il governo Monti è il risultato di un putsch bianco, ma è appoggiato dai partiti maggiori, oggi non più «maggioranza-opposizione» ma unitissimi, proprio perchè assicura che i loro indebiti introiti non saranno toccati. È vero che nell’instaurare l’idrovora fiscale più vorace della storia, Monti sta mutando la nostra società in uno Stato poliziesco sovietizzante, dove chi possiede una Maserati è sospetto, i conti correnti sono aperti allo sguardo dei Befera, auto, case e macchinari sono sequestrati per ritardi nel pagamento delle imposte, si invita alla delazione del vicino, e si strangola l’economia reale, il tutto fra grandi colpi di grancassa propagandistica contro il «Nemico Interno». Tutto vero. Ma è vero che la democrazia non esisteva più anche prima. Da quando i partiti si sono scremati dalla spesa pubblica quegli enormi tesori in segreto, il gioco della democrazia non finge più nemmeno di funzionare: sempre le stesse persone da trent’anni, le elezioni non hanno più senso. Sempre gli stessi nominati da eleggere in liste bloccate. 

Anche sotto Stalin avvenivano elezioni: a liste bloccate, si era liberi di scegliere i nomi messi in lista dal Partito. 

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/lo-stato-totalitario-fiscale-di-maurizio-blondet.html
14.04.2012

NOTE:

1) Sarebbe utile calcolare anche i costi indiretti; i figli di Mastella sembrano tutti ben impiegati in aziende pubbliche e parapubbliche. L’ultima che ho appreso: esiste un figlio di Mastella, 38 anni, sposato a una coordinatrice provinciale ligure del Pdl, che è stato fatto – in gran segreto – dirigente di Ansaldo Energia. Non c’è solo Trota.
2) Nel 1970, 22 lavoratori dipendenti nel settore privato dovevano mantenere un lavoratore pubblico. Oggi, sono solo 13 a doverlo mantenere. Anche questo a proposito dei «servizi pubblici da smantellare».

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    “Ma dov’è finita la libertà?Dov’è finito il diritto alla proprietà privata?»
    E’ finita tutta, sia la libertà che la proprietà privata, nell’1% selezionato dalle leggi artificiali di un mondo virtuale, darwiniano all’incontrario. E la colpa è del 99% che l’ha ignorato e consentito.

  • xcalibur

    l’IMU e’ probabilmente l’unico provvedimento sensato preso da Rigor Montis…
    Non conosco nessuno che vendera’ casa perche’ c’e’ l’IMu da pagare , tantopiu’ che prima c’era l’ICI…
    del resto il mercato immobiliare e’ fermo, ingessato, drogato da prezzi folli, chi puo’ permettersi
    di comprare immobili nelle grandi citta’ a 4000-5000 Euro al metro quadro? Pochi….
    Forse giusto l’amico con la Maserati di Blondet…
    l’IMU potrebbe contribuire a calmierare i prezzi, riportandoli a livelli piu’ aderenti alla realta’,
    facendo magari ripartire le compravendite…

  • tersite

    In Unione Sovietica si girava in maserati? Stalin? Statalisti? Mah! A me sembra l’esatto contrario.

  • Stopgun

    Sono cresciuto all’ombra dei palazzi del Ministero delle Finanze, dove talaltro lavorava una buona parte dei genitori dei miei compagni di scuola.

    Oggi non esiste più il Ministero; in più quei palazzi all’EUR sono in demolizione e stanno per essere abbattuti.

    Chi ci lavorava aveva un gran senso dello Stato.

    Ora tutto è stato volutamente distrutto, ed è stata data carta bianca ad Equitalia per disintegrare quel poco che sopravvive; provate infatti a difendervi dai loro metodi.

    Almeno una volta c’era la possibilità di ricorsi a Commissioni Tributarie.

    Tutto questo fa parte di un piano di attacco fiscale “senza prigionieri” dove è previsto l’annientamento economico del cittadino.

  • Affus

    Questo si chiama ritorno al comunismo , quello cacciato dalla porta ma che ora entra dallla finestra . Sapete qual’è il perverso meccanismo che lo fa risorgere il terzo giorno ? Si chiama tassazione progressiva, che nella classe media tutti pagano ma nelle classi ricchie nessuna .
    La lotta all’evasione fi scale la si vorrebbe debellare con la tassazione progressiva , non ci si riuscira mai .
    Scusate perchè nella bibbia l’ antico legislatore che se ne intendeva di tasse e convivenza civile ,prescriveva da pagare solo la decima a tutti indistintante ? Non era mica uno scemo ,cercava solo di evitare sia il capitalismo e sia ,peggio,il comunismo , considerando però l’ usura peccato .
    Tassare sul reddito piu del 10% una persona , è un furto bello e buono, sia che sia ricco e sia che sia povero, dice la bibbia !! Oggi siamo arrivati al punto che bisogna prosciugare dei loro beni gli squali della repubblica che si sta avviando a un felice comunismo e spalmarli su tutte le classi sociali .

  • Affus

    Fai pagare al ricco che guadagna 100mila euro solo diecimila e non 60 mila e fai pagare al povero che guadagna 1000 euro, solo 100 euro senza sconti a nesssuno ! cosi vedrai che pagheranno tutti e non ci saranno evasori e ladri.

  • bysantium

    Beh, diciamo che, considerando un po’ di welfare e servizi vari che non c’erano illo tempore, mi sembrerebbe ben equo un 33%, cioè un terzo.

    Con questa aliquota gli evasori non avrebbero più giustificazioni, quindi chi ancora evaderà andrà legittimamente sanzionato, non con una multarella o qualche mese di prigione ma con la requisizione di ogni avere e l’espulsione dalla società.
    Attenzione però, la tassazione progressiva serve anche ad impedire l’accumulo di grosse fortune – e quindi di grandi poteri -, così come la tassa di successione.

  • AlbertoConti

    Attento xcalibur, c’è IMU e IMU. Chi ha fatto i salti mortali per il diritto di vivere in casa propria, nel suo passato che non c’è più o proiettato nel suo futuro diventato incerto, ed ora è in difficoltà vera a sbarcare il lunario, non deve essere ulteriormente vessato da questa patrimoniale dei poveri. E’ un crimine farlo ed un diritto sacrosanto e civilissimo ribellarcisi. Articolo 53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” E non è più tempo di bugie da parte di nessuno: i falsi poveri sono ormai come il pisello del re nudo, li vedono tutti. Il principio che una modesta e unica dimora è “fonte di reddito” non sta in piedi comunque lo si ponga. D’altro canto occorre rendere detraibile l’affitto della prima casa dal reddito. Tutte le imposizioni ingiuste diventano poi ancor più odiose se finalizzate a “salvare le banche private”, che è come dire rubare ai poveri per dare ai ricchi. In una corretta visione d’insieme quest’IMU così come è concepita è tutt’altro che sensata, anzi è una delle più grosse porcate di Monti (è una bella gara vista la portata di ogni singola porcata!)

  • RicBo

    Mah, se Blondet voleva attaccare lo stato di polizia nel quale siamo caduti, faceva meglio a menzionarne le vere cause, cioè l’impossibilità per gli Stati dell’Euro di controllare la moneta e l’asservimento a politiche recessive (pareggio di bilancio) che hanno come conseguenza la necessità dei suddetti Stati di impoverire la popolazione attraverso tagli (come in Spagna) o una tassazione insostenibile (come in Italia).
    Difendere i ‘poverini’ che girano in Maserati e vengono fermati 50 volte e terrorizzare le persone insinuando che verrà tolta la casa a chi non paga l’IMU o sventolando la muleta del comunismo stalinista inserisce Blondet tra i pennivendoli difensori del liberismo capitalista.

  • walterkurtz

    Giusto. Tra il difendere i poveretti che girano in Maserati e dipingere l’Italia come stato “sovietizzante” saremmo davvero a posto, se le argomentazioni dell’ informazione alternativa fossero solo queste

  • AlbertoConti

    bysantium ha colto nel segno, lasciando intuire l’inconsistenza della tua osservazione. L’economia ai tempi della bibbia non è quella ai tempi della tecnologia avanzata, e neppure i rapporti sociali del resto. Democrazia (vera, non quella che ci ritroviamo nei fatti) ed economia efficiente (efficiente non nel massimizzare il PIL ma il benessere diffuso) sono indissolubilmente legate, ed in questo il comunismo non c’entra una beata fava, è solo questione di leggi economiche e di senso umano. Senza l’effetto riequilibratore di una fiscalità corretta (rispetto ai bisogni dell’uomo che vive in una società complessa) si va velocemente al regno della giungla e poi al caos che distrugge tutto. Se poi uno trova giusto che due neonati siano (redditualmente) diversi di un fattore 10.000 fin dal primo loro giorno sulla stessa Terra, a seconda di come va la lotteria della vita, allora non so più cosa dirgli, se non che è un idiota (come Monti e i suoi discepoli selezionati per la loro utilità al volere della finanza deviata).

  • Affus

    caro , poi ci sono le tasse indirette , ma sul reddito , su quello che guadagna al netto ognuno, li ci starebbe solo il 10% , il resto è latrocinio.
    Non impedirai mai l’accumulo di capitali con le grosse tassazioni, solo riducendo tutti alla fame e togliendo le libertà ci potrai riuscire . Infondo se vogliamo dirla tutta, la lotta contro l’usura o le rendite finanziarie , non è altro che una lotta contro l’accumulo di capitali.
    Bisogna salvare i principi fondamentali della morale ,non le formalità storiche ,perchè son questi che ti tracciano la via sicura per evitare l’ ingiustizia sociale.

  • MespE

    Evidentemente non leggi mai Blondet, perché parla eccome del problema della sovranità monetaria e del governo delle banche. Chiamarlo “pennivendolo difensore del liberismo capitalista” mi sembra una tipica frase da troll, o da dipendente Digos.

  • segretius

    Ma quanti commentatori, con il Blondet, fanno riferimanto a Lenin, Stalin per paragonarli al criminale sistema fiscale del quale siamo vittime oggi in Italia (e non solo). Le tasse in un regime comunista sono inutili, perchè nel contesto di economia paritaria non vai a chiedere soldi alla gente per poi ridarglieli, la gente se li tiene. E questo avviene in un regime comunista. Più esatto sarebbe dire che nel comunismo vi è divisione di ricchezza, risorse, diretta. Le tasse sono in origine un’inculata da parte di oligarchie per togliere ai più e redistribuire iniquamente, o semplicemente per togliere alla, indebolire la massa per ragioni POLITICHE. Basta paragonare questo sistema di tortura e crimine che è peggio del nazismo con Lenin, con il comunismo ecc. Rispetto per favore, rispetto………

  • pehuenco

    monti è un genio (diabolico) tralasciando gli sprechi del nostro bel paese, che sono sempre esisti dalla monarchia a mussolini in poi non è una novità, ma avevamo un una volta un debito che era solamente nostro, cioè di noi italiani ed era fatto dei nostri risparmi, deficit positivo, i risparmi degli italiani per lo più lo si investiva principalmente nel mattone in effetti l’80% di noi italiani è proprietario. un bel giorno la nostra valuta non ebbe più corso legale c’è ne appiopparano un altra decantandoci tutti i pregi i benefici etc.. etc.., il nostro debito dico nostro ora era in balia dei mercati esteri, come se noi italiani avessimo sempre giocato con i nostri risparmi in speculazioni finanziarie smenandoci sempre! ma il problema è che una proprietà soprattutto non si può spostare e tantomeno reclamarla nel nome del debito. allora come trasferire questo debito pubblico stanziale? semplice ti ci metto l’imu, prima o poi a qualcuno equitalia bussera alla porta ed ecco recuperata una parte del nostro risparmio contratto molti anni fa quando l’italia era ancora uno stato sovrano.

  • segretius

    Beh dai, facciamo che quello che guadagna mille euro al mese già il cinque sarebbe un furto, ma ci potrebbe stare. Chi guagagna 10.000 fagli pagare il venti, cazzo!
    Dimentichi inoltre che quello da mille euro al mese li spende tutti, quindi paga in iva un’altro 20 per cento.
    Chi ne guadagna dieci ne mette in banca più della metà (ma va là? forse cominci a capire) e non contribuisce in fatto di iva.

  • albsorio

    Cominciamo col toglire il signoraggio sulll’Euro, perche pagare una banconota da 100 € 101.20€ in titoli di Stato, a cui vanno aggiunti gli interessi, quando una moneta flat come l’Euro costa pochi centesimi. Poi l’articolo 18 va applicato anche agli statali, essi sono lavoratori come gli altri.

  • bysantium

    Guarda, caro Affus, che sul difendere i principi fondamentali della morale mi trovi d’accordissimo.
    Il problema consta nel fatto che la morale non si impone sic et simpliciter ma con regole e leggi eque ( molti dimenticano l’importanza che, nel tempo, hanno le leggi nella cultura morale dei popoli ) e anche questo è il compito di uno stato etico – nel quale tutto sommato ancora credo – che deve garantire una giusta distribuzione della ricchezza che, prima di essere individuale ( con ciò non dico che il giusto non lo sia ) è da considerarsi della comunità a cui l’individuo appartiene e nella quale opera.
    Se tu lasci il riequilibrio contributivo alle sole imposte indiretti favorisci chi ha di più.
    Superfluo che faccia esempi, quello del carburante è più che sufficiente.
    E non è un caso che anche il bieco Monti ha più volte accennato ad uno spostamento del prelievo fiscale verso le indirette. Saluti.

  • Affus

    Vedi Bysantium non si tratta di imporre la morale perché si tratta di stabilire dei rapporti giusti di convivenza civile come non uccidere e non rubare .La giusta tassazione è un prolungamento di queste norme…… . Non si tratta di ispirarsi a un modello utopico di società come fai tu quando stabilisci che “uno stato etico deve garantire la giusta distribuzione della ricchezza”. Arrivati a sto punto siamo a un passo dal comunismo utopico nonché si passa subito a delle norme imposte a priori in nome di un’ipotetica distribuzione della ricchezza . Toccare la proprietà privata a priori è un delitto e un furto in nome del bene sociale, tranne quei casi in cui diventa davvero ostacolo al giusto sviluppo di tutti . Ma quando si parla di banche e di istituzioni finanziarie non stiamo parlando della proprietà privata,ricordalo, ma piuttosto di organizzazioni impersonali pronte a sottrartela . ciao.

  • Affus

    Conti ,mi spiace ma Bysantium si sbaglia, perché l’ uomo e le società non cambiano mica nei rapporti e bisogni essenziali perché son sempre gli stessi ovunque . Prima c’era la lapidazione e adesso c’è la fucilazione ,i principi fondamentali e i bisogni umani non cambiano in nessuno modo , si tratta solo di coglierli allora come adesso nelle varie forme attraverso i quali si manifestano nel tempo . Puoi avere ragione fino a prima della legislazione in quello che dici riguardo al racconto biblico perché non cerano nuclei sociali ma solo famiglie e patriarcati . Infatti è normale che si sia sviluppata cosi la faccenda umana . In seguito, si, c’erano altrove società organizzate (egiziane, sumeriche, babilonese) che subito si diedero dei codici , ma non ci permettono di cogliere bene quali erano le norme fondamentali e stabili, universali per tutti dei bisogni umani.

  • Longoni

    “Anche la casta sovietica che aveva i suoi negozi riservati, le sue case e dacie di lusso gratis (per lo più espropriate ai vecchi nobili) non ha mai pensato che doveva ridurre le proprie spese….” Il comunismo non è fallito per le spese della casta sovietica. Il discorso è molto più complesso. Oltre al primo satellite e primo uomo etc etc nello spazio, l’USSR ha prodotto anche una quantità di Cultura vera che la “nostra” cosiddetta casta con la sua endemica Ignoranza non riuscirebbe neanche ad immaginare. Il paragone col comunismo è appropriato in teoria, ma in pratica il neoliberismo ci sta dimostrando di aver inglobato “la lezione” di Stalin in un ideologia e modello di ingegneria sociale che i comunisti potevano solo sognarlo, forse.

  • Aironeblu

    AHMMMMAURIZZZZZIOOOOOO!!!!!!!!!………..
    Guarda che il muro di Berlino è caduto da 23 anni!!!!!!!………. E in Italia il comunismo non c’è mai stato: questi che ci godiamo adesso sono i danni del capitalismo impostoci dai tuoi amici liberisti di oltreoceano!!!!!!!!! (credevo fossero rimasti solo Feltri e Berlusconi a rifugiarsi nella retorica antileninista)

  • Affus

    Vedi ,bisogna capire chi guadagna diecimila al mese : è uno statale ? Si, hai ragione , guadagna troppo e commette un furto alla società; bisogna che li restituisca . E’ uno piccolo impresario che da lavoro ? Vediamo quante tasse paga davvero e quanti operai lavorano con lui e dove investe i soldi, se vuole guadagnare con la rendita finanziaria oppure vuole dare altro lavoro. Vuole monopolizzare il mercato oppure tagliare le gambe ad altri coi suoi soldi ? Vuole diventare banchiere o sostiursi nei servizi allo stato per lucrare ? Allora lo arrestiamo .

  • consulfin

    sì, va tutto bene signor Blondet. Sono il primo a dire che si è passati dalla odiosa “decima” medioevale alla “metà e oltre” attuale. Lo stato soffoca con le sue pretese qualsiasi segno di vita. E’ ottuso: pretende di cavare sangue da rape rinsecchite dalla crisi, dai mancati pagamenti degli enti pubblici, dalla disoccupazione, dalla globalizzazione, dalla delocalizzazione…
    E’ tutto vero.
    Se però vogliamo uscire dalla grigia logica borghese-capitalista, dobbiamo anche chiederci come mai quel cliente di quel commercialista, in un paese che ha un PIL pro capite che si aggira sui ventimila euro, si può permettere una maserati. A spese di chi l’ha comprata? e a spese di chi la mantiene?
    Se non erro, signor Blondet, lei è cattolico. Come si concilia la sua morale con l’arricchimento personale a spese del prossimo? E’ giusto che un imprenditore, per pagare e mantenere una maserati, faccia la cresta sugli stipendi degli operai? Come mai, io, che lavoro dalle nove alle dieci ore al giorno cinque giorni a settimana e tre ore il sabato, non mi posso permettere una macchina di lusso? chi contribuisce maggiormente a tenere unito il tessuto sociale, l’imprenditore che se ne va in giro con la sua maserati e con la sua barca o il garzone che effettivamente mette a disposizione la sua opera per pochi spiccioli?
    Forse dovremmo guardare almeno una volta l’anno il film “miracolo a milano” per ricordare come si forma e come si tiene in piedi una comunità.
    Per lo stato occhiuto, sono d’accordo con lei e spero che questi continui giri di vite facciano scattare un minimo di ribellione da parte di una massa considerevole. Almeno si dica “perdinci”. Per quanto mi riguarda, ho partecipato con convinzione alla manifestazione del 15 ottobre scorso, quella che è stata “neutralizzata” perchè si è osato scalfire qualche vetrina dei moderni ed autorizzati caporali, di qualche santa banca (benefattrice dell’umanità) di qualche supermercato (che, in regime di quasi monopsonio, fanno tanto bene ai produttori – che non possono comprare maserati, ma sono più utili al tessuto sociale). Ma quelle sono state violenze non politically correct. Che hanno suscitato spontanee proteste nelle persone-per-bene.

  • consulfin

    ah,volevo aggiungere: questa storia dello statalismo sovietico mi sembra un po’ fuori luogo. Ciò che sappiamo di quel regime ci viene da media capitalisti o da media simpatizzanti ma comunque impiantati nel mondo capitalista: cosa vuole saperne di come stavano veramente le cose?
    Io sto facendo un piccolo sondaggio personale che non ha nessuna pretesa scientifica ma che comunque ritengo significativo. Sto chiedendo a tutte le badanti rumene, moldave o comunque dell’Est che incontro per il mio lavoro, se siano migliori i tempi odierni o quelli della “dura dittatura comunista”. Ebbene, la stragrande maggioranza mi risponde che le condizioni di vita, dalla caduta dei regimi comunisti è di molto peggiorata: “prima almeno non c’era nessuno senza casa, tutti ‘dovevano’ lavorare, l’assistenza sanitaria era gratuita…” Solo una polacca (chissà perché) mi ha detto che quel regime era insopportabile (ma, mi sembra di aver capito, che non se la passava bene perchè alla famiglia non era consentito di riottenere determinate proprietà. Una sorta di questione che qui potremmo chiamare “questione maserati”)
    La CASA, signor Blondet. Qui la tassano, lì c’era per tutti (adesso non più)

  • Allarmerosso

    “Forse giusto l’amico con la Maserati di Blondet… ” Certo che oltre a leggere bisogna anche capire cosa si legge se no leggere non serve a nulla.

    L’amico di Blondet se non lo avesse capito è il commercialista non il proprietario della maserati !

    Riguardo all’IMU , sarebbe così gentile da spiegare perchè mai un abitazione di proprietà dovrebbe essere considerata una fonte di reddito !?
    (quando in realtà è una fonte di spesa ma questo forse lei non lo sa )

  • Allarmerosso

    Cambiano i tempi e cambiano i modi in cui si creano le unioni sovietiche .
    cosa crede che una dittatura adesso possa permettersi , nei paesi occidentali, di usare le armi come 70 anni fa per sottomettere il popolo ?
    Suvvia ragioni un po’. Le Maserati sono un oggetto di facciata ristretto a pochi privilegiati che possono permettersi d’ indebitarsi quanto basta per averla. Anche in Africa esistono gli ipod e gli iphone eppure muoiono di fame a questo lei ci ha mai pensato ?

    mi perdoni ma essendo che nel suo commento si pone con tre interrogativi ,sarebbe così cortese da esporre in maniera un poco più articolata la sua unica ed interrotta affermazione ?

  • segretius

    Consulfin, condivido tutto, e in occasione di qualche “intervista” che ho fatto a badanti russe (tutte rigorosamente laureate) ho potuto verificare che tutte erano incazzate con Gorbaciov per la “rivoluzione” che aveva fatto.
    Olga, ex ginecologa all’ospedale di Mosca, simpaticissima e con padronanza dell’italiano migliore della mia, con il corrispettivo di 60 euro prima della perestrojka viveva da signora, dopo, lo stesso reddito l’ha indotta a venire qui (“a fare la badante quadagno dieci volte di più e là faccio la fame”)…..
    Il fatto è che la propaganda anticomunista che è stata fatta in italia da Craxi in poi, fatta propria dai riformati del Pci e dalla “sinistra” tutta, al pari dei berlusconiani post craxisti, è stata devastante, ed ha creato l’assurdo che ad opporsi alla merda neoliberista sia gente, come evidentemente è Blondet, anticomunista, e ignorante, per questo non temuta , dal sistema……………

  • Malpelo

    E basta con i comunisti!! Blondet lei non e’ mai vissuto in uno stato comunista, quindi ci faccia il piacere di risparmiarci questa paternale. Questa e’ la naturale evoluzione del capitalismo e della “liberta” concepita dai fascisti americani.
    I popoli del mondo sono liberi di vivere la loro vita secondo i “principi di liberta” del modello americano, se invece qualcuno si ferma a pensare e afferma che questi principi non sono poi cosi’ libertari e democratici perche’ provocano monopoli, concentrazione di potere, diseguaglianze e controllo poliziesco sulle liberta nella sfera privata dei cittadini allora questi “pensatori estremisti” o sono comunisti o terroristi che non vogliono la liberta’.

    Basta. Chomsky e molti altri indipendenti pensatori e’ da tempo che denunciano le forti riduzioni dei diritti civili in America. Quindi negli states questo processo di riduzione dei diritti civili dei cittadini che non si comportano da consumatori e’ cominciato da tempo.
    In Europa (definito come il barboncino degli states) questa riduzione sta cominciando attraverso la crisi. Difatti la crisi e’ l’unico modo per imporre misure dure e draconiane che in tempi normali non potrebbero essere altrimenti imposte.

    In sequenza: Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia e altri…
    In piu e’ stato approvato il pareggio di bilancio obbligatorio, il che avra’ un impatto devastante per la macchina statale, perche’ in un sistema di indebitamento perenne raggiungere la parita’ di bilancio e’ un suicidio.
    Poi il debito pubblico e’ la ricchezza dell’italia. se riduciamo il debito pubblico senza intaccare gli interessi della casta, riduciamo gli investimenti in scuole universita’, infrastrutture, sanita’, servizi sociali, piccole comunita’ e soprattutto stipendi ai cittadini che lavorano nella sfera pubblica, che significa una cosa sola: Impoverimento della sfera privata della popolazione italiana.

    Non credo che questo sia comunismo blondet.
    Credo che lei debba leggere un po di piu prima di scrivere su cose che non conosce, o sui cui da l’impressione di saperne meno dell uomo comune.

  • tersite

    Abbiamo problemi molto più seri rispetto ad un tale che deve ripetutamente dimostrare come sia venuto in possesso di una maserati: disoccupazione, precariato, governi fantoccio, assoluta dipendenza dai poteri forti, moneta..straniera. Non posso lamentarmi del mio raffreddore con un malato terminale. Capito? E, per dirla tutta, non è certo lo stalinismo che ci ha portato all’attuale presunto stalinismo di cui si parla, secondo me impropriamente,
    nell’articolo

  • Georgejefferson

    azzeccato il punto