LO STATO NON PUO’ TOGLIERCI IL DIRITTO DI MORIRE IN PACE

LO STATO NON PUO’ TOGLIERCI IL DIRITTO DI MORIRE IN PACE

DI MASSIMO FINI

Il gazzettino

Trovo osceno il balletto che da mesi si sta danzando intorno al letto di un moribondo da parte di cattolici e laici per affermare le proprie ideologie, Senza alcuna pietas, senza nessuna misericordia per il caso umano di Eluana Englaro. Abbiamo assistito e stiamo assistendo a iniziative e a interventi inauditi per impedire che una sentenza definitiva della Magistratura, che autorizza i medici a staccare gli speciali macchinari che tengono artificialmente in vita la Englaro venga applicata. C`è stato un ricorso del Parlamento respinto per manifesta incompetenza dalla Corte Costituzionale. C`è stata una minacciosa direttiva del ministro del Welfare Sacconi alla clinica di Udine che in un primo tempo aveva accettato di accogliere la Englaro e che in seguito, intimidita, si è tirata indietro. Ci sono stati picchetti di "movimento per la vita" che hanno cercato di impedire la partenza dell`ambulanza che portava la Englaro alla clinica "La Quiete" di Udine (ma come si permettono? Dov`era la polizia?). Adesso il ministro Sacconi, col rinforzo dell`assessore alla Sanità del Friuli Venezia Giulia, cerca di aggirare l`ostacolo sostenendo che "La Quiete" non è attrezzata per interventi di questo genere. E il governo sta preparando in tutta fretta un decreto che blocchi per sessanta giorni l`avvio delle procedure che dovrebbero porre fine al calvario di Eluana Englaro. Il premier Silvio Berlusconi, sempre pronto a cavalcare ogni demagogia e ogni emotività popolare, l`ha detto a chiare lettere: "Stiamo lavorando per intervenire". E Umberto Bossi gli ha risposto che il governo "non può decidere della vita e della morte". Un decreto del genere è inammissibile perché, superando la sentenza della Cassazione, si porrebbe come quarto grado di giudizio. Il giudizio del governo. Saremmo in pieno Stato autoritario, per non dir peggio, tanto varrebbe far decidere direttamente da Berlusconi o dai suoi ministri ogni altra causa, civile e penale. Tutto questo mentre associazioni come "genitori per la vita" o consimili, sbandierano i loro figli handicappati (come se si trattasse della stessa cosa) fanno un`indegna gazzarra davanti alla clinica "La Quiete senza nessun rispetto per Eluana morente, per suo padre, per la decenza. Ognuno di noi ha diritto a una morte naturale il che significa che la vita non può e non deve essere accorciata artificialmente da terzi. Perché questa sarebbe eutanasia che nel nostro Paese, secondo me giustamente, non è ammessa. Parliamo di interventi` di terzi perché in una società laica la vita non appartiene né allo Stato né alla Chiesa né a Dio ma solo a chi ne porta il fardello e che ne può disporre come vuole, anche sopprimerla pur essendo sanissimo (e infatti gli ordinamenti attuali, a differenza di quanto accadeva nel Medioevo, non considerano reato il suicidio). Ma il diritto a una morte naturale significa anche che la vita non può e non deve essere allungata artificialmente. Perché questo è "accanimento terapeutico". E il caso di Eluana Englaro.

Dire che esiste un obbligo di dare cibo e acqua al malato, perché questo non è un intervento medico e quindi non rientra nell’accanimento terapeutico", è l`escamotage usato da chi vuole tenere a tutti i costi in vita una persona che, se si fosse lasciato fare alla natura il suo corso, sarebbe morta da tempo. Perché Eluana non viene alimentata e dissetata in modo naturale, ma attraverso speciali macchinari della medicina tecnologica. Quando` una persona viene alimentata e dissetata`inserendo un tubo nello stomaco e un sondino nel naso questo non è solo un intervento medico, è un intervento chirurgico. E anche la sua storia che togliendo a Eluana la si manderebbe incontro a indicibili sofferenze è contraria alla verità. Questi malati non sentono più lo stimolo della sete. Tanto è vero che ai malati terminali, negli ultimissimi giorni si toglie l`idratazione proprio per consentir loro di assopirsi, dolcemente. Lo Stato moderno, che tutto vuole controllare, che tutto vuole regolamentare, in una sorta di ossessione codificatoria di derivazione borghese, ci ha tolto molti diritti. Ci lasci almeno quello di morire in santa pace.

Massimo Fini

Fonte: www.ilgazzettino.it

6.02.2009

Commenti (50)

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    1. windig 6 febbraio 2009

      Non ho più parole. Il primo passo di Hitler quando andò al governo fu quello di bypassare il Parlamento mediante la decretazione d'urgenza, intanto la sinistra si polverizzava in una miriade di sigle e siglette che non avevano più niente da dire. Ora siamo qui in Italia con un altro nano che crede di essere Dio e non può essere contraddetto che vuole avere anche il potere di rovinare la morte oltre che la vita. Ho paura!!!

    1. rosacroce 6 febbraio 2009

      "potrebbe pure far figli " ha detto il NANO,
      da queste persone non c'è niente da aspettarsi.
      senza contare ,che non abbiamo il testamento biologico,e siamo uno dei pochi paesi ocidentali,cosi se muoriamo ,ci prelevano gli organi,fonte di grande bussines.
      tutto è denaro, tutto è debito.

    1. rosacroce 6 febbraio 2009

      io ,penso che dietro il caso eluana,ci siano le case farmaceutiche e gli ospedali,pieni di casi di persone tenute in vita a COSTI altissimi per il bilancio statale,ma a profitti alti per case di cura convenzionate e produttori di farmaci vari e macchine per la sopravvivenza oltre i limiti umani.
      non penso c'entrino ragioni religiose o spirituali,ma pure logiche di profitto.
      quanto rende ai titolari della medicina una persona tenuta in vita artificiale per 20 anni ?
      quante persone lavorano quotidianamente per questo scopo?
      paga lo stato ,in perenne debito, cioè noi popolo ,quando pensiamo che contemporaneamente mandiamo aerei all 'estero per bombardare civili inermi e SANI oltre che giovani,quanto costa allo stato?
      non c'è morale,solo soldi,siamo una civiltà di esseri degenerati seguaci del demonio.
      ogni operazione viene compiuta per puro profitto del vertice del potere,per forza che la civiltà è ridotta allo stremo.
      l'unica salvezza è l'isolamento:
      comitato pro-mura(costruzione di un muro tutto attorno per isolarsi dalla civiltà attuale MALATA.)
      "lasciate ogni speranza o voi che entrate"dante l'inferno.

    1. castigo 6 febbraio 2009

      ho sentito che il belgio è molto più avanti di noi in questo campo.

      se le cose effettivamente stanno così, perché non la porta lì a morire in pace??

      alla faccia del nano e del suo codazzo di saltimbanchi e ballerine, ai quali auguro con tutto il cuore una morte lenta e dolorosa.......

    1. afragola 6 febbraio 2009

      http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=105251

      Berlusconi pronto a cambiare la Costituzione. Fini preoccupato

      Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora "ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo". Lo afferma il premier Silvio
      Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

      La preoccupazione di Fini
      "Desta forte preoccupazione che il Consiglio dei ministri non abbia accolto l'invito del capo dello Stato, ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico, a evitare un contrasto formale in materia di decretazione d'urgenza".

      "Credo di interpretare il sentimento della maggioranza degli italiani. Come padre non mi sentirei mai adottare una decisione che potrebbe anche portare a sofferenze della sua esistenza non potremmo mai avere notizia".
      Cosi' il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei Ministri, spiegando le ragioni del varo del decreto che blocca l'iter che vieta la sospensione della nutrizione artificiale. "Molti - ha aggiunto il premier - pensano alle difficolta' di un padre e di una famiglia, e credono che lui non potesse piu' sopportare una situazione lunga 17 anni. Ma il padre non ha avuto nessun gravame, sono state le generose suore che hanno provveduto e vogliono continuare a provvedere a Eluana".

      Eluana potrebbe anche avere un figlio
      Eluana Englaro "e' una persona viva, respira in modo autonomi, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio". Cosi' il premier Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto che vieta lo stop all'alimentazione artificiale. Eluana, ha ricordato Berlusconi, "e' in uno stato vegetativo che potrebbe anche variare, come diverse volte si e' visto".

      imbonitore ,mariuolo,dittatore ecc ecc..ora anche medico ...

    1. afragola 6 febbraio 2009

      Il testo della lettera di Napolitano a Berlusconi
      Giorgio NapolitanoVedi anche ~ Varato il decreto su Eluana, Napolitano non lo firma. Deluso il Vaticano
      "Signor Presidente, lei certamente comprendera' come io condivida le ansieta' sue e del Governo rispetto ad una vicenda dolorosissima sul piano umano e quanto
      mai delicata sul piano istituzionale". Inizia cosi' la lettera che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, precedentemente all'approvazione da parte del Governo di un decreto legge in relazione al caso Eluana Englaro. "Io non posso peraltro, nell'esercizio delle mie funzioni", continua la missiva, "farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti. I temi della disciplina della fine della vita, del testamento biologico e dei trattamenti di alimentazione e di idratazione meccanica sono da tempo all'attenzione dell'opinione pubblica, delle forze politiche e del Parlamento, specialmente da quando sono stati resi particolarmente acuti dal progresso delle tecniche mediche".

      Non e' un caso, continua il Presidente della Repubblica, "se in ragione della loro complessita', dell'incidenza su diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti e della diversita' di posizioni che si sono manifestate, trasversalmente rispetto agli schieramenti politici, non si sia finora pervenuti a decisioni legislative integrative dell'ordinamento giuridico vigente. Gia' sotto questo profilo il ricorso al decreto legge - piuttosto che un rinnovato impegno del Parlamento ad adottare con legge ordinaria una disciplina organica - appare soluzione inappropriata. Devo inoltre rilevare che rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non e' intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessita' e urgenza ai sensi dell'art.77 della Costituzione se non l'impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicita' e drammaticita' di un singolo caso". Ma, scrive Napolitano, "il fondamentale principio della distinzione e del reciproco rispetto tra poteri e organi dello Stato non consente di disattendere la soluzione che per esso e' stata individuata da una decisione giudiziaria definitiva sulla base dei principi, anche costituzionali, desumibili dall'ordinamento giuridico vigente. Decisione definitiva, sotto il profilo dei presupposti di diritto, deve infatti considerarsi, anche un decreto emesso nel corso di un procedimento di volontaria giurisdizione, non ulteriormente impugnabile, che ha avuto a oggetto contrapposte posizioni di diritto soggettivo e in relazione al quale la Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile pronunciarsi a norma dell'articolo 111 della Costituzione: decreto che ha dato applicazione al principio di diritto fissato da una sentenza della Corte di Cassazione e che, al pari di questa, non e' stato ritenuto invasivo da parte della Corte costituzionale della sfera di competenza del potere legislativo".

      Desta inoltre "gravi perplessita'", continua, "l'adozione di una disciplina dichiaratamente provvisoria e a tempo indeterminato, delle modalita' di tutela
      di diritti della persona costituzionalmente garantiti dal combinato disposto degli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione: disciplina altresi' circoscritta alle persone che non siano piu' in grado di manifestare la propria volonta' in ordine ad atti costrittivi di disposizione del loro corpo.
      Ricordo infine che il potere del Presidente della Repubblica di rifiutare la sottoscrizione di provvedimenti di urgenza manifestamente privi dei requisiti di straordinaria necessita' e urgenza previsti dall'art. 77 della Costituzione o per altro verso manifestamente lesivi di norme e principi costituzionali discende dalla natura della funzione di garanzia istituzionale che la Costituzione assegna al Capo dello Stato ed e' confermata da piu' precedenti consistenti sia in formali dinieghi di emanazione di decreti legge sia in espresse dichiarazioni di principio di miei predecessori (si indicano nel poscritto i piu' significativi esempi in tal senso).
      Confido che una pacata considerazione delle ragioni da me indicate in questa lettera valga ad evitare un contrasto formale in materia di decretazione di urgenza che finora ci siamo congiuntamente adoperati

      http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=105246 evitare".

    1. afragola 6 febbraio 2009

      http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=105241

      "Io non posso nell'esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti" scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e resa nota dal Quirinale.

      La Presidenza della Repubblica ha infatti diffuso una nota nella quale si legge: "Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il presidente ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto".

      Il legale della famiglia Englaro: un atto costituzionalmente ineccepibile
      "E' un atto costituzionalmente ineccepibile". Cosi' il prof. Vittorio Angiolini, legale della famiglia Englaro, ha commentato il rifiuto del presidente della
      Repubblica di firmare il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri relativo al caso di Eluana.
      "I rilievi del presidente della Repubblica - ha proseguito il legale - corrispondono ad un illegittimita' estremamente grave dell'atto a lui sottoposto".
      Per Angiolini "ancora una volta Napolitano si e' fatto garante della costituzione".

      La delusione del Vaticano
      "Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona" e
      "sono profondamente deluso" dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolutano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all'alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E' quanto ha affermato il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.

      LA RISPOSTA DEL NANO
      Video ~ Berlusconi: Se Napolitano non firma faccio approvare la nuova legge in 2 giorni

    1. albertgast 6 febbraio 2009

      Il decreto c'è stato e la nostra repubblica è sulla via dell'estinzione.
      Per ora Napolitano non ha firmato, ma.....
      Cmq vada, il governo ha prevaricato una sentenza definitiva e ricattato il Presidente della Repubblica.
      Nessuno fa niente.
      L'ignavia, così come il silenzio, uccide la libertà.

    1. Kiddo 6 febbraio 2009

      Italia: Repubblica teocratica a sovranita' limitata (LIMITATISSIMA!!).

      Le perle di questa teocrazia sono la legge 40, di cui non si parla piu' e questo decreto.

      COMPLIMENTI!!!

    1. Tao 6 febbraio 2009

      È da ieri che si sta discutendo di un possibile decreto ad opera del Governo per sospendere la procedura che porterà Eluana Englaro alla morte (se ancora così si può chiamare, non smetterò mai di ripeterlo).

      Questo decreto sarebbe la fine di tutto. La nostra Repubblica toccherebbe il punto più basso e indegno della sua storia.

      Sarebbe la fine della separazione tra potere esecutivo e quello giudiziario. Il Governo non può emanare un decreto con il quale cestinare sentenze giudiziarie. C'è un vuoto legislativo in questa materia, è chiaro. Ma solo la giustizia può riempire in parte questo vuoto, in mancanza di una legge.

      Vogliamo risolvere questa lacuna? Certo, sono tutti d'accordo. Ma sono talmente stupidi da voler risolvere il problema con un testamento biologico che esclude la possibilità di sospendere alimentazione ed idratazione. E il problema rimarrebbe.

      Sarebbe la fine della (presunta) laicità dello Stato. Se Berlusconi si rivolge ai vescovi dichiarando che "stanno facendo tutto il possibile", e subito dopo si vocifera di un possibile decreto, il terzo salto logico è chiaro, scontato: "faccio questo decreto perché lo vuole il Vaticano".

      Sarebbe la fine della libertà personale. Non c'è un'emergenza eutanasia, potremmo dire. Mi spiego: è chiaro che questo decreto si rivolge direttamente al caso di Eluana. Ma il Governo non può farlo.

      Il decreto rappresenterebbe la fine della nostra Repubblica.

      Aggiornamenti:

      Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto: divieto di sospendere alimentazione e idratazione fino al varo della legge sul testamento biologico, quando anche lì sarà vietata la sospensione.

      15:32 - Berlusconi: "Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli"

      15:45 - Berlusconi ha detto: "Se il presidente della Repubblica non firmasse il decreto, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas ed approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse quella legge che è già nell'iter legislativo, e cioè quella che contiene questa norma"

      Qualcuno gli spieghi che la procedura si può fermare solo entro 48 ore.

      È un delirio puro.

      Fonte: http://ilpopolosovrano.splinder.com

      Link: http://ilpopolosovrano.splinder.com/post/19776181/Il+decreto+sarebbe+la+fine+di+

      6.02.2009

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