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LO STATO NON PUO’ TOGLIERCI IL DIRITTO DI MORIRE IN PACE

DI MASSIMO FINI
Il gazzettino

Trovo osceno il balletto che da mesi si sta danzando intorno al letto di un moribondo da parte di cattolici e laici per affermare le proprie ideologie, Senza alcuna pietas, senza nessuna misericordia per il caso umano di Eluana Englaro. Abbiamo assistito e stiamo assistendo a iniziative e a interventi inauditi per impedire che una sentenza definitiva della Magistratura, che autorizza i medici a staccare gli speciali macchinari che tengono artificialmente in vita la Englaro venga applicata. C`è stato un ricorso del Parlamento respinto per manifesta incompetenza dalla Corte Costituzionale. C`è stata una minacciosa direttiva del ministro del Welfare Sacconi alla clinica di Udine che in un primo tempo aveva accettato di accogliere la Englaro e che in seguito, intimidita, si è tirata indietro. Ci sono stati picchetti di “movimento per la vita” che hanno cercato di impedire la partenza dell`ambulanza che portava la Englaro alla clinica “La Quiete” di Udine (ma come si permettono? Dov`era la polizia?). Adesso il ministro Sacconi, col rinforzo dell`assessore alla Sanità del Friuli Venezia Giulia, cerca di aggirare l`ostacolo sostenendo che “La Quiete” non è attrezzata per interventi di questo genere. E il governo sta preparando in tutta fretta un decreto che blocchi per sessanta giorni l`avvio delle procedure che dovrebbero porre fine al calvario di Eluana Englaro. Il premier Silvio Berlusconi, sempre pronto a cavalcare ogni demagogia e ogni emotività popolare, l`ha detto a chiare lettere: “Stiamo lavorando per intervenire”. E Umberto Bossi gli ha risposto che il governo “non può decidere della vita e della morte”. Un decreto del genere è inammissibile perché, superando la sentenza della Cassazione, si porrebbe come quarto grado di giudizio. Il giudizio del governo. Saremmo in pieno Stato autoritario, per non dir peggio, tanto varrebbe far decidere direttamente da Berlusconi o dai suoi ministri ogni altra causa, civile e penale. Tutto questo mentre associazioni come “genitori per la vita” o consimili, sbandierano i loro figli handicappati (come se si trattasse della stessa cosa) fanno un`indegna gazzarra davanti alla clinica “La Quiete senza nessun rispetto per Eluana morente, per suo padre, per la decenza. Ognuno di noi ha diritto a una morte naturale il che significa che la vita non può e non deve essere accorciata artificialmente da terzi. Perché questa sarebbe eutanasia che nel nostro Paese, secondo me giustamente, non è ammessa. Parliamo di interventi` di terzi perché in una società laica la vita non appartiene né allo Stato né alla Chiesa né a Dio ma solo a chi ne porta il fardello e che ne può disporre come vuole, anche sopprimerla pur essendo sanissimo (e infatti gli ordinamenti attuali, a differenza di quanto accadeva nel Medioevo, non considerano reato il suicidio). Ma il diritto a una morte naturale significa anche che la vita non può e non deve essere allungata artificialmente. Perché questo è “accanimento terapeutico”. E il caso di Eluana Englaro.

Dire che esiste un obbligo di dare cibo e acqua al malato, perché questo non è un intervento medico e quindi non rientra nell’accanimento terapeutico”, è l`escamotage usato da chi vuole tenere a tutti i costi in vita una persona che, se si fosse lasciato fare alla natura il suo corso, sarebbe morta da tempo. Perché Eluana non viene alimentata e dissetata in modo naturale, ma attraverso speciali macchinari della medicina tecnologica. Quando` una persona viene alimentata e dissetata`inserendo un tubo nello stomaco e un sondino nel naso questo non è solo un intervento medico, è un intervento chirurgico. E anche la sua storia che togliendo a Eluana la si manderebbe incontro a indicibili sofferenze è contraria alla verità. Questi malati non sentono più lo stimolo della sete. Tanto è vero che ai malati terminali, negli ultimissimi giorni si toglie l`idratazione proprio per consentir loro di assopirsi, dolcemente. Lo Stato moderno, che tutto vuole controllare, che tutto vuole regolamentare, in una sorta di ossessione codificatoria di derivazione borghese, ci ha tolto molti diritti. Ci lasci almeno quello di morire in santa pace.

Massimo Fini
Fonte: www.ilgazzettino.it
6.02.2009

Pubblicato da Davide

  • Tao

    È da ieri che si sta discutendo di un possibile decreto ad opera del Governo per sospendere la procedura che porterà Eluana Englaro alla morte (se ancora così si può chiamare, non smetterò mai di ripeterlo).
    Questo decreto sarebbe la fine di tutto. La nostra Repubblica toccherebbe il punto più basso e indegno della sua storia.
    Sarebbe la fine della separazione tra potere esecutivo e quello giudiziario. Il Governo non può emanare un decreto con il quale cestinare sentenze giudiziarie. C’è un vuoto legislativo in questa materia, è chiaro. Ma solo la giustizia può riempire in parte questo vuoto, in mancanza di una legge.
    Vogliamo risolvere questa lacuna? Certo, sono tutti d’accordo. Ma sono talmente stupidi da voler risolvere il problema con un testamento biologico che esclude la possibilità di sospendere alimentazione ed idratazione. E il problema rimarrebbe.
    Sarebbe la fine della (presunta) laicità dello Stato. Se Berlusconi si rivolge ai vescovi dichiarando che “stanno facendo tutto il possibile”, e subito dopo si vocifera di un possibile decreto, il terzo salto logico è chiaro, scontato: “faccio questo decreto perché lo vuole il Vaticano”.
    Sarebbe la fine della libertà personale. Non c’è un’emergenza eutanasia, potremmo dire. Mi spiego: è chiaro che questo decreto si rivolge direttamente al caso di Eluana. Ma il Governo non può farlo.
    Il decreto rappresenterebbe la fine della nostra Repubblica.

    Aggiornamenti:

    Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto: divieto di sospendere alimentazione e idratazione fino al varo della legge sul testamento biologico, quando anche lì sarà vietata la sospensione.

    15:32 – Berlusconi: “Ogni sforzo per non farla morire. Eluana potrebbe fare figli”

    15:45 – Berlusconi ha detto: “Se il presidente della Repubblica non firmasse il decreto, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas ed approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse quella legge che è già nell’iter legislativo, e cioè quella che contiene questa norma”

    Qualcuno gli spieghi che la procedura si può fermare solo entro 48 ore.

    È un delirio puro.

    Fonte: http://ilpopolosovrano.splinder.com
    Link: http://ilpopolosovrano.splinder.com/post/19776181/Il+decreto+sarebbe+la+fine+di+
    6.02.2009

  • Kiddo

    Italia: Repubblica teocratica a sovranita’ limitata (LIMITATISSIMA!!).

    Le perle di questa teocrazia sono la legge 40, di cui non si parla piu’ e questo decreto.

    COMPLIMENTI!!!

  • albertgast

    Il decreto c’è stato e la nostra repubblica è sulla via dell’estinzione.
    Per ora Napolitano non ha firmato, ma…..
    Cmq vada, il governo ha prevaricato una sentenza definitiva e ricattato il Presidente della Repubblica.
    Nessuno fa niente.
    L’ignavia, così come il silenzio, uccide la libertà.

  • afragola

    http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=105241

    “Io non posso nell’esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti” scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e resa nota dal Quirinale.

    La Presidenza della Repubblica ha infatti diffuso una nota nella quale si legge: “Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il presidente ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto”.

    Il legale della famiglia Englaro: un atto costituzionalmente ineccepibile
    “E’ un atto costituzionalmente ineccepibile”. Cosi’ il prof. Vittorio Angiolini, legale della famiglia Englaro, ha commentato il rifiuto del presidente della
    Repubblica di firmare il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri relativo al caso di Eluana.
    “I rilievi del presidente della Repubblica – ha proseguito il legale – corrispondono ad un illegittimita’ estremamente grave dell’atto a lui sottoposto”.
    Per Angiolini “ancora una volta Napolitano si e’ fatto garante della costituzione”.

    La delusione del Vaticano
    “Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona” e
    “sono profondamente deluso” dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolutano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all’alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. E’ quanto ha affermato il card. Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.

    LA RISPOSTA DEL NANO
    Video ~ Berlusconi: Se Napolitano non firma faccio approvare la nuova legge in 2 giorni

  • afragola

    Il testo della lettera di Napolitano a Berlusconi
    Giorgio NapolitanoVedi anche ~ Varato il decreto su Eluana, Napolitano non lo firma. Deluso il Vaticano
    “Signor Presidente, lei certamente comprendera’ come io condivida le ansieta’ sue e del Governo rispetto ad una vicenda dolorosissima sul piano umano e quanto
    mai delicata sul piano istituzionale”. Inizia cosi’ la lettera che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, precedentemente all’approvazione da parte del Governo di un decreto legge in relazione al caso Eluana Englaro. “Io non posso peraltro, nell’esercizio delle mie funzioni”, continua la missiva, “farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti. I temi della disciplina della fine della vita, del testamento biologico e dei trattamenti di alimentazione e di idratazione meccanica sono da tempo all’attenzione dell’opinione pubblica, delle forze politiche e del Parlamento, specialmente da quando sono stati resi particolarmente acuti dal progresso delle tecniche mediche”.

    Non e’ un caso, continua il Presidente della Repubblica, “se in ragione della loro complessita’, dell’incidenza su diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti e della diversita’ di posizioni che si sono manifestate, trasversalmente rispetto agli schieramenti politici, non si sia finora pervenuti a decisioni legislative integrative dell’ordinamento giuridico vigente. Gia’ sotto questo profilo il ricorso al decreto legge – piuttosto che un rinnovato impegno del Parlamento ad adottare con legge ordinaria una disciplina organica – appare soluzione inappropriata. Devo inoltre rilevare che rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non e’ intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessita’ e urgenza ai sensi dell’art.77 della Costituzione se non l’impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicita’ e drammaticita’ di un singolo caso”. Ma, scrive Napolitano, “il fondamentale principio della distinzione e del reciproco rispetto tra poteri e organi dello Stato non consente di disattendere la soluzione che per esso e’ stata individuata da una decisione giudiziaria definitiva sulla base dei principi, anche costituzionali, desumibili dall’ordinamento giuridico vigente. Decisione definitiva, sotto il profilo dei presupposti di diritto, deve infatti considerarsi, anche un decreto emesso nel corso di un procedimento di volontaria giurisdizione, non ulteriormente impugnabile, che ha avuto a oggetto contrapposte posizioni di diritto soggettivo e in relazione al quale la Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile pronunciarsi a norma dell’articolo 111 della Costituzione: decreto che ha dato applicazione al principio di diritto fissato da una sentenza della Corte di Cassazione e che, al pari di questa, non e’ stato ritenuto invasivo da parte della Corte costituzionale della sfera di competenza del potere legislativo”.

    Desta inoltre “gravi perplessita'”, continua, “l’adozione di una disciplina dichiaratamente provvisoria e a tempo indeterminato, delle modalita’ di tutela
    di diritti della persona costituzionalmente garantiti dal combinato disposto degli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione: disciplina altresi’ circoscritta alle persone che non siano piu’ in grado di manifestare la propria volonta’ in ordine ad atti costrittivi di disposizione del loro corpo.
    Ricordo infine che il potere del Presidente della Repubblica di rifiutare la sottoscrizione di provvedimenti di urgenza manifestamente privi dei requisiti di straordinaria necessita’ e urgenza previsti dall’art. 77 della Costituzione o per altro verso manifestamente lesivi di norme e principi costituzionali discende dalla natura della funzione di garanzia istituzionale che la Costituzione assegna al Capo dello Stato ed e’ confermata da piu’ precedenti consistenti sia in formali dinieghi di emanazione di decreti legge sia in espresse dichiarazioni di principio di miei predecessori (si indicano nel poscritto i piu’ significativi esempi in tal senso).
    Confido che una pacata considerazione delle ragioni da me indicate in questa lettera valga ad evitare un contrasto formale in materia di decretazione di urgenza che finora ci siamo congiuntamente adoperati

    http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=105246 evitare”.

  • afragola

    http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=105251

    Berlusconi pronto a cambiare la Costituzione. Fini preoccupato

    Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora “ritornerei al popolo per modificare la Costituzione ed anche il governo”. Lo afferma il premier Silvio
    Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

    La preoccupazione di Fini
    “Desta forte preoccupazione che il Consiglio dei ministri non abbia accolto l’invito del capo dello Stato, ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico, a evitare un contrasto formale in materia di decretazione d’urgenza”.

    “Credo di interpretare il sentimento della maggioranza degli italiani. Come padre non mi sentirei mai adottare una decisione che potrebbe anche portare a sofferenze della sua esistenza non potremmo mai avere notizia”.
    Cosi’ il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei Ministri, spiegando le ragioni del varo del decreto che blocca l’iter che vieta la sospensione della nutrizione artificiale. “Molti – ha aggiunto il premier – pensano alle difficolta’ di un padre e di una famiglia, e credono che lui non potesse piu’ sopportare una situazione lunga 17 anni. Ma il padre non ha avuto nessun gravame, sono state le generose suore che hanno provveduto e vogliono continuare a provvedere a Eluana”.

    Eluana potrebbe anche avere un figlio
    Eluana Englaro “e’ una persona viva, respira in modo autonomi, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici. Una persona che potrebbe anche avere un figlio”. Cosi’ il premier Silvio Berlusconi, al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto che vieta lo stop all’alimentazione artificiale. Eluana, ha ricordato Berlusconi, “e’ in uno stato vegetativo che potrebbe anche variare, come diverse volte si e’ visto”.

    imbonitore ,mariuolo,dittatore ecc ecc..ora anche medico …

  • castigo

    ho sentito che il belgio è molto più avanti di noi in questo campo.
    se le cose effettivamente stanno così, perché non la porta lì a morire in pace??
    alla faccia del nano e del suo codazzo di saltimbanchi e ballerine, ai quali auguro con tutto il cuore una morte lenta e dolorosa…….

  • rosacroce

    io ,penso che dietro il caso eluana,ci siano le case farmaceutiche e gli ospedali,pieni di casi di persone tenute in vita a COSTI altissimi per il bilancio statale,ma a profitti alti per case di cura convenzionate e produttori di farmaci vari e macchine per la sopravvivenza oltre i limiti umani.
    non penso c’entrino ragioni religiose o spirituali,ma pure logiche di profitto.
    quanto rende ai titolari della medicina una persona tenuta in vita artificiale per 20 anni ?
    quante persone lavorano quotidianamente per questo scopo?
    paga lo stato ,in perenne debito, cioè noi popolo ,quando pensiamo che contemporaneamente mandiamo aerei all ‘estero per bombardare civili inermi e SANI oltre che giovani,quanto costa allo stato?
    non c’è morale,solo soldi,siamo una civiltà di esseri degenerati seguaci del demonio.
    ogni operazione viene compiuta per puro profitto del vertice del potere,per forza che la civiltà è ridotta allo stremo.
    l’unica salvezza è l’isolamento:
    comitato pro-mura(costruzione di un muro tutto attorno per isolarsi dalla civiltà attuale MALATA.)
    “lasciate ogni speranza o voi che entrate”dante l’inferno.

  • rosacroce

    “potrebbe pure far figli ” ha detto il NANO,
    da queste persone non c’è niente da aspettarsi.
    senza contare ,che non abbiamo il testamento biologico,e siamo uno dei pochi paesi ocidentali,cosi se muoriamo ,ci prelevano gli organi,fonte di grande bussines.
    tutto è denaro, tutto è debito.

  • windig

    Non ho più parole. Il primo passo di Hitler quando andò al governo fu quello di bypassare il Parlamento mediante la decretazione d’urgenza, intanto la sinistra si polverizzava in una miriade di sigle e siglette che non avevano più niente da dire. Ora siamo qui in Italia con un altro nano che crede di essere Dio e non può essere contraddetto che vuole avere anche il potere di rovinare la morte oltre che la vita. Ho paura!!!

  • albertgast

    Perchè è una persona perbene, e fa questa battaglia all’interno della legalità, sia per sua figlia che per tutti noi.
    Perchè finalmente ci sia anche qui una legge a tutela dei cittadini.
    Ma non voglio nemmeno pensare a quale obbrobrio di legge salterà fuori da queste menti bacate.
    Stanno calpestando tutte le istituzioni.
    Anch’io ho paura!

  • Fabriizio

    io sono contrario all’eutanasia.

    Si incomincia da Eluana

    e si finisce coi nonni mezzi cotti

    che morendo ti lasciano gli appartamenti.

    Noi umani siamo troppo rozzi

    per sperare che l’eutanasia

    venga applicata solo quando serve

    no, no. L’eutanasia è una cosa troppo seria.

  • adriano_53

    vero, a volte le parole ci lasciano soli e scopriamo il volto di basilisco dell’indicibile.

  • portoBF

    NO, Massimo Fini ha ragione. Basta con questa gazzarra, dovrebbero vrgognarsi. Quest’uomo,il padre di Eluana, è un uomo per bene, da 17 anni lotta con la morte per sua figlia, se ora ha deciso così, bisogna rispettare la decisione, per niente facile, che ha preso.

  • portoBF

    Ma che cazzo stai dicendo……. il basilisco indicibile, ma torna in te…..

  • paolapisi

    Personalmente, torvo mortificante la spaccatura dell’Italia sul caso Englaro in base a un integralismo religioso o anti-religioso, senza la minima trasversalità. Ricordo che negli USA, all’epoca del caso Terry Schiavo, c’era invece una forte trasversalità: l’ultra-laico progressista Ralph Nader aveva firmato un appello per non far morire la Schiavo insieme a un cattolico per di più reazionario , per dimostrare che si trattava di temi e problemi che travalicavano i tradizionali schieramenti. In Italia questo non si verifica: non ci sono dubbi. Tutti i “laici” e la sinistra a urlare che la Englaro è già morta (?), che non soffrirà affatto, che la morte per disidratazione è una pacchia anche per chi non è in stato vegetativo; tutti o quasi i cattolici certi che soffrirà le pene dell’inferno, con il nano che addirittura pronostica per la poveretta future gravidanze. Io francamente non so che dire su questo punto: ho udito, da medici con curricula professionali di tutto rispetto, pareri opposti, anche se in linea di massima mi pare che lo stato vegetativo non sia molto studiato e non possiamo avere certezze in nessun senso.

    Poi mi dà fastidio la consueta invocazione della sacralità di una sentenza della magistratura quando le sentenze ci piacciono, salvo poi criticare (giustamente) le sentenze che non ci piacciono. La magistratura non è depositario del giusto e del vero, come non lo è Napolitano; ho letto insigni giuristi, compreso il presidente emerito della Corte Costituzionale Baldassare criticare aspramente la sentenza Englaro da un punto di vista strettamente giuridico e senza tirare in ballo il buon Dio. Perchè la sentenza Englaro faccia acqua credo sia abbastanza evidente: i giudici italiani dovrebbero perdere il brutti vizio di fare le leggi invece di applicarle. Prima di tutto in Italia non c’è alcuna legge sul testamento biologico: si può auspicare che venga fatta, ma non far finta che ci sia. In secondo luogo, ovunque ci sia un legge sul testamento biologico, questa prevede un consenso scritto, informato e certo, e passibile di revisione nel caso uno cambi idea. I signori giudici invece hanno dedotto che la Englaro non avrebbe voluto essere idrata e nutrita dal fatto che avrebbe detto al padre, a seguito di un incidente occorso a un amico, che avrebbe voluto morire piuttosto che finire in una condizione di incoscienza. E un amica dell’Englaro ha confermato che nella medesima occasione Eluana è andata in chiesa a pregare perchè l’amico morisse piuttosto che rimanere in tali condizioni (questo non prova niente: anche una mia amica, atea, quando il marito era terminale per un tumore cerebrale, mi ha confidato che per la prima volta in anni aveva pregato, e perchè il marito morisse; ma certo mai ne avrebbe lei affrettato la fine). Prima di tutto non c’è alcuna prova che il signor Englaro riferisca il vero, ma anche se davvero Eluana avesse detto al padre le parole da questi riferite non si tratterebbre certo di un consenso informato, ma dello sfogo di un’adolescente per di più in una condizione emotiva alterata, avvenuto parecchio tempo prima dell’incidente che ha determinato la lesione cerebrale. Per quanto ne sappiamo,la Englaro avrebbe fatto in tempo a cambiare idea mille volte. Io voglio vedere se vado dai signori giudici a dire che un miliardario aveva detto due anni prima di morire che lasciava tutti i suoi soldi a me, se mi fanno avere l’eredità, o se mi tirano un doveroso vaffan…Poi che indizi ci sono che la Englaro avrebbe non solo voluto morire, ma avrebbe anche condiviso le circostanze della morte, per disidratazione e circondata nel suo letto di morte dal circo dei radicali? Ho letto un articolo che diceva che la nostra vita appartiene a noi e non a Ratzinger: verissimo, ma non appartiene neppure a nostro padre e men che mai ai radicali e all’associazione Luca Cascioni. Io personalmente preferirei morire che finire in stato vegetativo, anche se non chiederei di essere uccisa, ma piuttosto che morire per disidratazione con la mia agonia appaltata in esclusica agli avvoltoi sionisti pannelliani preferirei rimanere dalle suore Misericordine fino al giorno del Giudizio Universale.

    Poi c’è la questione se idratazione e nutrizione siano una terapia o un mezzo di sussitenza. Dopo numerose sentenza che dicevano il contrario, improvvisamente la Corte di Cassazione decide che sono terapie. Su quale base? Uno può dire che è arbitrario il DDL governativo, ma è arbitraria anche la sentenza della Cassazione. Se io lascio morire per disidratazione una persona incapace di nutrirsi autonomente, finisco in galera per omicidio volontario, e per la legge italiana non c’è alcuna differenza fra una persona gravissimamente cerebrolesa e altri soggetti incapaci di nutrizione autonoma. Invece la Cassazione ha posto come condizione essenziale per poter procedere alla terminazione dell’Englaro per disidratazione il fatto che la sua lesione cerebrale fosse irrimediabile, stabilendo dunque che un soggetto gravissimamente handicappato possa essere portato alla morte, a differenza di altri soggetti. Ma nessuna legge può giustificare una simile sentenza.

    A questo si aggiunga che ormai è chiaro che il signor Englaro e i suoi legali hanno lievemente alterato la realtà anche sulla capacità di deglutizione della donna, come ammettono a denti stretti anche i sostenitori di Englaro senior. Per un anno dopo l’incidente la Englaro è stata nutrita con cibi liquidi tramite un cucchiaio, e si è passati al sondino naso-gastrico (che non richiede alcuna operazione chirurgica) per comodità e per evitare il rischio che parte di cibo potesse finire nelle vie respiratorie. Può essere ancora nutrita per via naturale? Probabilmente sì, visto che deglutisce, ma certo non si proverà a farlo. E credo che nessuno possa dire che imboccare una persona sia una terapia.

    Detto questo, non affronto il tema, complessissimo, dell’eutanasia, secondo me non banalmente risolubile nè dicendo che solo Dio può toglierci la vita, nè invocando la libertà assoluta di essere uccisi quando ci pare (o quando pare a nostro padre e ai suoi sponsors con la rosa nel pugno). Con quest’ultimo criterio chiunque tenti il suicidio dovrebbe essere lasciato crepare, o addirittura terminato, visto che ha manifestato in maniera certissima la volontà di morire. Un solo punto: il tema dell’eutanasia è nato in relazione al problema dei malati terminali in preda a sofferenze insopportabili, per abbreviarne la fine di alcuni giorni o alcune settimane. Di questo non si parla più: ora si parla dell’eutanasia -o del “lasciar fare alla natura il suo corso”, come aulicamente si dice – per soggetti non autonomi e non produttivi, ma con teoriche prospettive di vita di anni o di decenni (la signorina Englaro non è una moribonda: o meglio, ora lo è, per disidratazione, ma non lo era la settimana scorsa: era solo un soggetto con una gravvisima lesione cerebrale). Negli USA e in paesi nordeuropei vengono fatti morire per disidratazione i malati gravi di Parkinson e di Alzheimer, e altri soggetti a carico della società e improduttivi. Siamo proprio sicuri che si tratti di un grande progresso laico e non di una mostruosità del sistema capitalistico cha ha ridotto l’uomo a un produttore-consumatore e che lo elimina quando non serve più a niente?

  • Viator

    Essenziale è disarticolare il pregiudizio, di lontana derivazione cristiana e poi secolarizzato dall’illuminismo, attinente all’attribuzione di valore intrinseco alla vita e alla dignità dell’essere umano.

  • virgo_sine_macula

    Anche la sinistra italiana odierna,altro parallelismo con la germania del 1933,sai e’ polverizzata in partiti e partitini che non hanno piu’ nulla da dire.Se pensi che ora il partito piu’ dinamico a sinistra e’ l’idv,che di sinistra non e’,capisci a quale sfacelo morale,intellettuale ed elettorale sta andando incontro la sinistra italiana:una vera e propria waterloo che lascera’ via libera allo psiconano per lunghi anni

  • virgo_sine_macula

    Come sempre ha ragione Umberto Bossi:un governo non puo’ decidere della vita e della morte,giustissimo.Curioso che ancora una volta pero’ su questo argomento si inviti la chiesa ed i cattolici alla non ingerenza negli affari dello stato da parte dei commentatori di sinistra,mentre questa ingerenza viene sempre evocata quando si tratta di aiutare i clandestini in tutte le maniere:i cattolici insomma devono essere tali solo quando fa comodo a sinistra e le due ideologie sembrerebbero combaciare(in realta’ marxismo e cristianesimo sono totalmente differenti) ,mentre su tutti gli altri argomenti dovrebbero poi stare zitti.
    Evviva la liberta’ di culto e di parola

  • Cataldo

    Le parole di paolapisi fanno, al solito riflettere.

    Penso però che sia un diritto il rifiutare, da coscienti, dei trattamenti di assistenza, e che sia estendibile la volontà nel tempo, quando materialmente non sia più esercitabile.

    Vorrei però concentrare la vostra attenzione all’aspetto istituzionale della vicenda, che si è materializzato con le riunioni del consiglio dei ministri* di ieri e lo scontro con il redivivo Presidente.

    La deriva democratica è ora completa, o quasi, come facilmente prevedibile.
    Il conflitto sollevato sul caso “Eluana” è una delle mosse terminali di questo processo.

    Berlusconi fino ad oggi, visti anche i sondaggi, non si era occupato del caso, ma ora… Deve far passare due leggi incostituzionali al 100%, quella sulla “sicurezza”, ovvero passare al razzismo di stato, e quella sulla giustizia, ovvero il passaggio dall’azione penale obbligatoria a quella decisa dagli apparati.

    Al solito la tattica è sempre la stessa, montare un caso enorme di conflitto totale, come il decreto di ieri, allo scopo di obnubilare i residui di dibattito sulle cose concrete. La tattica è di successo garantito, l’informazione è plastilina nelle mani dei manipolatori.

    *si registra che anche la funzione del consiglio dei ministri, previsto costituzionalmente con la doppia nomina dei ministri + giuramento, è stata gettata nella spazzatura.

  • paolapisi

    Io non ho negato – e neppure affermato – che si debba avere il diritto di rifiutare futuri trattamenti anche di assistenza tramite un testamento biologico. Ho detto un’altra cosa: che la magistratura ha il compito istituzionale di applicare le leggi, non di farle, e attualmente in italia non vi è alcuna legge in tal senso, mentre la Cassazione si è comportata come se ci fosse. Dunque i prima a travalicare i loro compiti istituzionali sono stati i magistrati. Inoltre, e questo mi pare gravissimo, non vi è alcuna prova che la Englaro davvero abbia detto che avrebbe voluto essere condotta alla morte, e per di più in questo modo, in caso di stato vegetativo. E tanto meno vi è un labile indizio che lo abbia detto in modo informato e meditato. La Englaro non ha rifiutato da cosciente proprio nulla: uno può credere, o meno, alle parole del padre, ma da un punto giuridico la testimonianza di un solo soggetto, e per di più della parte interessata ( in questo caso a condurre la figlia alla morte), ha valore zero. E oltretutto, anche se la Englaro avesse detto anni prima dell’incidente davanti a 1000 testimoni (e non al solo padre, ammesso che l’abbia detto davvero) che avrebbe voluto morire in caso di stato vegetativo, tale dichiarazione avrebbe avuto ugualmente valore giurdico zero. Perchè un consenso non solo deve essere informato e dettagliato, non una frase pronunciata di fronte al caso drammatico di un amico, e soprattutto uno può cambiare idea nel corso del tempo. Per questo motivo il consenso deve essere scritto: perchè uno lo può modificare. Vorrei vedere quale giudice al mondo prenderebbe in considerazione un “testamento orale” sui beni patrimoniali. Se un il signor x, anni o mesi prima di morire, dice a voce, anche davanti a terzi, che intende lasciare i suoi beni a me, non me li danno comunque, in assenza di testamento scritto. E se questo vale per i beni patrimoniali, non deve valere per un bene ben più prezioso quale la vita?

    Sono d’accordissimo su quanto dici rispetto al funzione di copertura che ha il decreto su caso Englaro rispetto alla ben più rilevante legislazione sulla “sicurezza” e sulla giustizia. Ovviamente al nano della “futura madre” (!!!!!!!!!) Englaro non gliene può fregare di meno: hanno avuto mesi e mesi per fare una legge sull’argomento, dopo la sentenza della Cassazione, e non hanno mosso un mezzo dito. E improvvisamente ieri scodellano un decreto che sapevano perfettamente essere inutile e tardivo, visto che Napolitano, a torto o a ragione, aveva già e detto non avrebbe mai firmato. E ora faranno una legislazione di urgenza che arriverà quando ormai la Englaro sarà o morta o irrimediabilmente avviata verso la morte. Così tutta Italia guarda solo il conflitto Quirinale-governo sul caso Englaro, e le altre leggi varate ieri passano nel silenzio più totale, senza che nessuno manco se ne accorga.

  • Eli

    Questo paese diventa sempre più cattolico e sempre meno cristiano. Vaticano e preti non conoscono il vero amore, non conoscono la compassione, pur di affermare il loro potere su un corpo hanno completamente disatteso il loro compito spirituale. Che i preti fossero materialisti e necrofili lo si sapeva; adesso abbiamo appreso che anche il nostro degradato e marcescente parlamento lo è. La vicenda è inquietante, sta degenerando in un colpo di stato. In questo paese c’è da aver paura a vivere, ma anche a morire. Concordo con M. Fini su tutto.

  • lara122

    Mio padre, tumore al fegato ha disposto il rifiuto delle flebo quando non avrebbe più potuto alimentarsi da solo.
    Giunto il momento abbiamo richiesto al medico di rispettare la volontà paterna. Il medico, dopo aver esclamato:”questa è eutanasia!” ha fatto come volevamo.
    E mio padre ha fatto come “Questi malati che non sentono più lo stimolo della sete. Tanto è vero che ai malati terminali, negli ultimissimi giorni si toglie l`idratazione proprio per consentir loro di assopirsi, dolcemente.”

    Alcuni parenti hanno criticato, per poi ripensarsi quando hanno VISSUTO i 6 mesi e più di accanimento terapeutico su un’altra parente.

    Quando si dice provare per credere!!!

    Massimo Fini sempre lucido.

  • myone

    La ragazza ha espresso in vita, che se si fosse trovata in queste situazioni,
    la sua scelta e decisione sarebbe stata di essere fatta morire.

    I loro genitori, amandola, non hanno fatto altro
    che continuare la sua memoria e la sua volonta’.
    E’ un modo per farla vivere fino alla fine del suo esiste.
    E qui l’ esistere continua fino alla volonta’ ultima “sua”.
    Chi l’ ama, non va’ contro deliberatamente, mettendoci del suo.

    Questa ragazza in un incidente entra in coma.
    Per un anno intero vengono fatte cure per ristabilirla.

    La sentenza medica scientifica ultima, decreta che e’ solo viva vegetativamente,
    e ci rimarra’ , solo se viene alimentata forzatamente.

    Lasciano trascorre ancora 5 anni, poi decidono di continuare
    non solo un’ ovvia soluzione obiettiva,
    ma di continuare pure quello che era nella volonta’ della ragazza.

    Non trovando idonee strutture,
    in quanto non esiste una forma legislativa di attuazione,
    e quindi nessuna ne supporta l’ esecuzione in quanto fuori legge,
    e in una minaccia di incorrere nella legge medesima,
    e di essere condannati, sia i genitori che chi pratica tale azione
    e la struttura che la sostiene.

    Si rivolgono alla Corte di Cassazione: che da’ ragione al caso.
    Si rivolgono alla corte suprema Costituzionale: che gli da’ ragione.
    Arrivano persino alla corte europea: che gli da’ ragione.

    17 anni. 1 di cure, 5 di attesa, e 11 di vicessitudini di ogni sorta.
    Non capisco perche’ prevalicare il caso e il contesto.
    Perche’ fare del caso il caso dei casi su cui scontrarsi,
    ed andare controcorrente.
    In altri paesi europei la cosa si fa.

    Si vede che l’ europa e’ stata ed e’ solo una scusa prendi euro,
    e una rivalsa anti-usa-legale-monetaria di mercato-
    praticamente una continuazione del tutto, solo a fare piu’ potenza,
    ma nel solito inciucio del potere-scaccia-potere o salva-potere.

    Quelli che secondo me usando idee demagogiche ci giocano,
    pensando di riasettare modi di vivere e insegnare cos’e’ la vita,
    mentre la vita di principio se la giocano sullla pelle degli altri,
    dove, un caso, e’ il lavacro dell’ immagine loro, mentre poi,
    su milioni di persone, fanno pendere di tutto.
    ( e il tutto e’ legalizzato, solo che sta’ sul e nell’ iniquo,
    sopratutto quando e’ alla merce’ della confusione)

    Meno predicatori, e piu’ fautori del buon senso e del giusto,
    quello che manca nel denunciare e nel dire, nel fare e nel cambiare.

    L’ eutanasia, e’ una sacrosanta volonta’ di liberta’ di una persona.
    Va’ rispettata, assecondata, e data la possibilita’ che sia eseguita.

    Gli stati, gli uomini che comandano, i sistemi,
    applicano tante forme di eutanasia vera e propia, e faximili
    sulle vite di altri, che non hanno chiesto, non chiederanno mai,
    e che non vorrebbero essere mai contemplati e annoverati
    nei calcoli di tutto questo e di tutti questi.

    Il medico che prende il caso dice:
    una cosa sono le foto della ragazza da viva prima dell’ incidente.
    Un’ altra cosa e’ l’ immagine e la condizione della ragazza ora.
    Sono rimasto turbato.

  • myone

    Anchio pensavo come loro di subito. Se l’ hammo voluta (salvare), la tengano com’e’, non sara’ certo un po’ di cibo e acqua la differenza. Dovevano lasciarla com’era di subito. Sarebbe morta. Ma l’ intevento umano fa si che la vita in parte continui, sperando in una guarigione o in un miglioramento. Tutto questo con il fine di arrivare alla “vita”, cosa che non e’ successa e non succedera’. Se succedera’, sara’ e andra’ oltre l’ovvio e oltre il tutto. Nel mentre, come c’e’ stata lla scelta del principio, e’ giusto che ci sia la scelta di una fine. Penso: che dopo 5 anni di attesa e di speranze, sia stata un’ agonia per chi l’ ha vista in queste condizioni. Essendoci coinvolti, far rimanere in “vita” a questo modo un corpo che non da’ piu’ vita, ed e’ mantenuto artificialmente sia come respirazione che alimentazione, mentre si deteriora e si deabilita sempre piu’, alla fine diventa un macabro rito e un’ insensato vivere la gia’ morte di una persona che ami.

    Se cosi si vuol dire e si puo’ dire, la naturale conseguenza del fatto, aveva gia’ determinato il modo. Provarci a fare qualcosa se si puo’ e’ lecito e umano. Perseverare ha del diabolico. Penso che se mi succedesse di viverlo su qualcuno, non cambierei oppinione e ne modo di pensare.

    Visti i presupposti, potresti trovarti qualche giudice, visto quello che hai asserito, che avrebbe la volonta’ di identificarti, te i tuoi famigliari, il medico e l’ ente ospedaliero, e farti passare legalmente delle rogne. Non lo penserei capace. Non lo crederei provabile. Ma di giustizialisti ce ne sono, sopratutto quando la causa fa scalpore e vorrebbe far legge ed esempio.

  • myone

    Una persona lo puo’ anche scrivere, e che ne sappiamo noi se il mattino stesso prima del fatto, non abbia deciso che no sia piu’ cosi, lo abbia detto a mille persone, e poi quello scritto fa testo?

    Il testo vedo che, viene tirato in ballo sopratutto quando si parla di eredita’. Due testimoni fanno testo, quando non c’e’ nessun altro testo. Se poi c’e’ la legge, la legge fara’ testo.

    Se le decisioni della cassazione sono arbitrarie, non essendoci testo di legge, sono srbitrarie pure quelle della corte costituzionale? E quelle della corte Europea? In europa esistono paesi che applicano l’ eutanasia. Siamo in italia o in europa? O in europa si ciamo entrati solo per un “testamento monetario”, a dare e non ad avere?

    POi dico: al di la’ del detto e del fatto, opinabile o no che sia: i genitori, avranno a cuore quello che voleva la loro figlia, e si sentiranno continuando le sue volonta’, di amarla cosi, e di farla esistere in un senso vero e concreto?

    Arriviamo al dunque. 17 anni a respirazione forzata, alimentazione artificiale, senza possibilita’ di riprendersi, deteriorata fisicamente, ( il medico dice che non e’ possibile nessuna comparazione foto da viva e stato di ora), e parenti, genitori e vari, che si vedono sotto gli occhi, un quasi scheletro amorfo, che si consuma. Cos’e’ una cosa cosi?

    La differenza di tenerla in “vegetazione” o no, non cambia nulla. Ma nell’ ovvieta’ e nell’ intelligenza, se il suo destino e’ questo, che la sua vita e’ finita 17 anni fa, e che si e’ fatto di tutto per ridargliela, e no nc’e’ stato piu’ nulla da fare, e non ci sara’ piu’ nulla da fare, rassegnamoci ad essere perlomeno umani, noi, che siamo in vita, davanti a una vita morta, sopratutto agli occhi di chi, e’ da una vita che ne soffre questa situazione.

    Se non si lascia fare tutto questo a una persona che non c’e’, come la mettiamo, quando una persona essendoci, decide che non ci sia piu’ la sua sofferenza e la sua sicura fine? Quando una persona e’ alla fine, finisce, non tanto prima o poi, ma di subito. Lasciamogli almeno la possibilita’ di decidere. Se non vorra’ decidere, le si lascia sempre la volonta’ che cosi sia. NOn e’ un’ imposizione.

    Se facessero una legge contro l’ eutanasia, e il capo dello stato non la formasse….. beh, almeno non e’ uno scribacchino, una mummia da museo, un ‘ istituzione da facciata, un predicatore o pope laico, ma qualcuno che pure nelle alte sfere dello stato, pensa che pensare a volte faccia bene. La legge verra’ e lei non ci sara’ piu’? Ce ne saranno altri. E allora quando sceglieranno, e’ giusto che ci sia una clandestina-legalita’ di scelta e di attuazione, qualora una persona decidesse come morire, e quanto soffrire.

    MI PIACE UNA FRASE CHE HO LETTO POCO FA. CI SONO PERSONE CHE VOLGIONO VIVERE E SONO SCELTE A MORIRE PER OPPINIONI DI ALTRI E PER AZIONI IGNOBILI.

  • myone

    Ho letto un lapsus froidiano in merito a quello che asserisci.
    Quando Brunetta diceva che regalava chiavette USB ai giornalisti, perche’ non facciano carta straccia dei giornali, per economizzare, ecc ecc ( se fosse per quello, togliessero i contributi miliardari ai giornali, che non vendono, stampano e gettano via)

    e Berlusconi, ha fatto la battuta: ma sanno dove metterla?
    (nel culo ?)
    Se togliessero l’ informazione cartacea, e la ponessero via web, forse sarebbe piu’ censurata, senza via di replica.

    Mi ha dato noia sentire che si sente superiore pure nell’ informazione e nell’ informatica. Non vorrei che una forma di alzaimer si stesse impossessando di lui, sentendosi il pensiero e l’ oppinione di tutti. Che ce l’ abbia con qualcuno e’ normale, che generalizzi, no.

    Vale per Berlusconi, come vale sopratuto per gli altri. , )

  • myone

    Sono daccordo con te, alla grande.

    Solo in uno stato vegetativo e finale e irrimediabile, quando il tempo di anni non ha risolto nulla, e sei alimentato artificialmente e fatto respirare tramite macchinari, vi sia la fine.

    Il problema e’ si come dici te. Il caso della donna americana terry Schiavo, e’ sempre stato presentato in una forma mediatica e video, come una persona che non era vegetativa, ma che sorrideva, e sia o non sia coscente o ricettiva a tutto o poco, non lo sappiamo, o se sia peggiorata, questo non penso.
    Ho sempre avuto la senzazione che la sentenza fosse perche’ ” non era coscente, pensante, parlante”. Di fatto ora mi dici che in america si fanno morire persone soggette ad alzheimer e parkinson , come nel nord europa. Qui non ci siamo. Come non ci siamo, automatizzare un’ assistenza con l’ impego di macchinari, facendo mancare la presenza e l’ assistenza umana, fondamentale in molti casi a guarire, migliorare, o dare supporto alla vita che no sappiamo come sia in una persona.

    Un esperto in materia alla tv diceva: noi, piu’ sappiamo, accertiamo, indaghiamo, alla fine, siamo quelli che ne sanno meno, dovendo decidere se’ e’ o non e’.

  • myone

    Mi fai pensare. E credo sia cosi. Non c’e’ morte che non eseguano l’ autopsia, a meno che non sei vecchio incallito.

  • albertgast

    Mi permetto di far notare che questo:”Inoltre, e questo mi pare gravissimo, non vi è alcuna prova che la Englaro davvero abbia detto che avrebbe voluto essere condotta alla morte ” non corrisponde a verità. C’è stato un lunghissimo iter della giustizia, che ha sentito molti testimoni fra parenti e amici, non solo i genitori, e in base alle testimonianze si è appurata la volontà della ragazza.
    Le prove c’erano tutte, non diamo notizie non vere.
    Detto questo, è vero che nella vita si può cambiare idea, ma può succedere anche il contrario.
    Io fin da giovanissima ho sempre pensato che mai e poi mai avrei voluto vivere attaccata ad una macchina, cosciente o no.
    Non solo, ma se dovesse capitarmi, non vorrei nemmeno che mi fosse amputato qualche arto.
    Farei come quella signora che, alla prospettiva di restare senza una gamba, se ne è andata dall’ospedale per andare a morire in pace da qualche parte.
    Io però non voglio imporre ad altri il mio modo di pensare, anzi ho il massimo rispetto per coloro che vogliono continuare a vivere anche in condizioni estreme.
    Non fatelo con me, però.
    Ora leggo che nella nuova bozza di legge è previsto che si possa attaccare alle macchine anche chi non lo vuole, se quest’ultimo non è cosciente.
    Sono terrorizzata.

  • albertgast

    Come diceva il buon Andreotti, a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si prende….lo sai che ci ho pensato pure io? Soprattutto da quando ho saputo che la moglie del ministro della salute Sacconi è il direttore generale di farmindustria. (ormai abbiamo fatto il callo anche ai più mostruosi conflitti di interesse :((…..)

  • rosacroce

    serve il testamento biologico.
    perchè siamo uno dei pochi paesi occidentali che non lo ha?
    intanto ci depredano gli organi a loro piacimento .
    ci vuole la legge ,invece delle chiacchere,perchè
    sti cacccccoonni del governo e parlamento non fanno la legge sul testamento biologico ?cosi uno decide il suo futuro, ed e finita la storia?
    ah…… forse perchè so no troppo presi a mandare gli aerei in afuganistan a borbardare i BAMBINI!!!!!!!

  • nessuno

    Non vi vergognate a discutere con le vostre castronerie (tipo la paolapisi) su una tragedia cosi grande.
    Sono veramente disgustato.

  • paolapisi

    L’hai letta la sentenza? E’ qua: http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/07/09/eluana_low.pdf

    Le prove che la Englaro abbia detto che avrebbe voluto essere privata del sostegno vitale se in stato vegetativo non ci sono proprio per nulla. I giudici si limitano a dire che questo emerge in maniera incontrovertibile dalla ricostruzione di quella che chiamano (2 volte) la “Weltanschauung” e l”indole” della ragazza. Oltre a quella del padre (e cioè della parte in causa) vengono esaminate solo le testimonianze di 3 amiche della ragazza, le quali affermano che quando a un comune amico era finito in una condizione analoga a quella attuale dell’Englaro, lei aveva espresso “uscendo da Messa” l’opinione che fosse per lui meglio morire che vivere in tale situazione ed inoltre andata in chiesa a pregare e ad accendere una candela perchè il ragazzo morisse. Non ho alcun motivo di dubitare di tali testimonianze, ma non provano niente di niente. La Englaro non solo ha detto quanto riferito dalle 3 donne un anno prima dell’incidente che ne ha causato lo stato vegetativo, e in una condizione di turbamenti emotivo, e dunque avrebbe potuto cambiare idea, ma soprattutto le amiche non riferiscono affatto che la Englaro si era espressa a favore della sospensione delle terapie e dell’alimentazione per l’amico. Anzi, dicono che aveva pregato perchè Dio lo facesse morire. La differenza è enorme.

    Basta leggere la sentenza, e ci si rende conto che alla fine i giudici hanno tenuto conto solo delle dichiarazioni del padre, che viene a priori dichiarato degno di fede. Lo sarà anche, ma è anche lecito dubitarne, e soprattutto le affermazioni escusive della parte interessata a ottenere uno scopo non possono avere valore legale. I giudici non rilevano neppure un evidente contrasto fra i ricordi del padre e quelli delle amiche pur da lui scelte e citate: il padre parla di un’insofferenza della figlia verso le istituzioni e la religione cattoliche ( e dunque quando parla del cambio di facoltà universitaria da parte di Eluana assai opportunamente occulta che la ragazza era passata dall’università statale a quella cattolica), le amiche parlano di una ragazza che va a messa e prega. Inoltre, i giudici hanno preso in considerazione di fatto solo documenti e testimoni prodotto dalla parte interessata (il signor Englaro), quando ve ne erano altri in contrasto con le sue affermazioni. Un solo esempio, assai noto perchè se ne è discusso molto negli ultimi giorni: il signor Englaro dichiara, e viene creduto dai giudici, che la figlia giudicava il corpo docente del liceo religioso che si era trovata costretta a frequentare per mancanza di uno pubblico in loco “del tutto refrattario al confronto e al dialogo” e che la ragazza si era faticosamente dovuta adattare al contesto scolastico religioso (è evidente che Englaro fa di tutto per far credere che la figlia non fosse cattolica, per rendere più credibile la presunta volontà di essere portata alla morte in caso di stato vegetativo). Invece, non solo, come ho detto, poco prima dell’incidente la ragazza si era liberamente iscritta all’università cattolica, ma aveva scritto una lettera all’insegnate liceale, suor Rina Gatti, esprimendo nei confronti dell’insegnate e del liceo religioso frequentato sentimenti opposti a quelli attribuiteli dal padre. Nella stessa lettera, la Englaro comunica all’ex-insegnante di essersi trasferita all’università cattolica, dove dice di trovarsi benissimo. Questo dimostra che la ragazza non avrebbe preferito morire, e per disidratazione, che vivere in stato vegetativo? Ovviamente no, ma perlomeno prova una certa, diciamo, disinvoltura, da parte del signor Englaro, nel ricostruire personalità e scelte della figlia, onde rendere più credibile la sua volontà di morte. E questo avrebbe dovuto indurre a una doverosa cautela davanti alle sue dichiarazioni, invece recepite senza alcuna riserva da parte dei giudici. Inoltre tutti abbiamo sentito in questi giorni testimonianze di intime amiche della ragazza, che negano recisamente che l’Englaro abbia mai fatto con loro discorsi relativi a morte, stati vegetativi o argomenti simili. Ovviamente queste non sono state sentite dai giudici, perchè il signor Englaro non le aveva certo citate. Chiaro che questo non porta a dubitare di quanto riferito dalle 3 testimoni citate dal signor Englaro e ascoltate dai giudici, ma fa apparire le dichiarazioni di Eluana davani all’amico in coma per quello che probabilemtne erano: lo sfogo di una ragazza neanche ventenne sconvolta per quanto successo a un amico, e non l’espressione di un convincimento informato e certo.

    Aggiungo che i magistrati insitono ripetutamente che la Englaro era vivacissima, sempre in movimento e voleva vivere intensamente: che significa? secondo questi signori se uno non vuole essere privato di alimentazione e idratazione in caso di stato vegetativo, dovrebbe cautelarsi in anticipo stando fermo e possibilmente mettendosia letto?

    Ripeto, mi stupisce che, a differenza di altri paesi, in Italia il dibattito sul caso Englaro, e soprattutto sulle implicazioni di una sentenza largamente criticata da giuristi laici e da ex-presidenti di corte costituzionale, si sia, e in gran parte istericamente, trasformato in uno scontro tra opposti integralismi (cattolico e laicista). Mi stupisce anche che non ci renda conto che – se non corretta rapidamente da un intervento legislativo che imponga per la sospensione di terapie ordinarie ed eventualmente di assistenza per pazienti in stato di incoscienza un precedente consenso scritto, informato e certo- una simile sentenza apre la strada per la arbitraria terminazione per disidratazione di soggetti incoscienti, improduttivi e a oneroso carico del servizio sanitario nazionale, come accade già negli USA e in stati nordeuropei. E non penso a soggetti in stato vegetativo: questi solitamente sono giovani, visto che la principale causa di tale condizione è traumatica, e di solito i genitori si oppongono a far morire i figli, anche se inconscienti. Penso agli anziani, ai parkinsoniani gravi, ai malatidi alzheimer, a tutti coloro che hanno cessato l’unica funzione che il capitalismo riconosce all’essere umano, quella di produttore-consumatore. E che infatti in molti stati già vengono terminati per disidratazione. E se lo stato non può travalicare le scelte personali, a me fa orrore anche l’idea di morire per disisdratazione fra la mura di un hospice, perchè qualcuno testimonia che avrei detto che è meglio morire che soffrire di alzheimer, per la gloria di Pannella e della fondazione Luca Coscioni.

  • pietro200

    prima ancora di iniziare a parlare penso si debba stabilire di cosa appunto parlare.
    vita. la vita di chi? o, di quale vita stai parlando? ma tu cosa ne sai di eluana englaro? la conosci? si capisco, per te e’ la ragazza della foto che ti fa vedere il lecchino di porta a porta, si, direi che e’ carina, ma il punto e’:perche’?
    perche’ fare vedere quella foto? perche’ tutta questa gente a “difesa della vita” non dice niente quando si bombarda a destra e a manca ammazzando tutto cio’ che si trova in zona?
    suppongo che e’ solo perche’ e’ facilissimo fare i filosofi con la vita degli altri.

  • paolapisi

    Che negli USA facciano morire gli anziani gravemente malati di alzheimer o di parkinson per disidratazione l’ho scoperto in occasione del caso Schiavo, quando alcuni medici nordamericani avevano espresso il proprio stupore per tanto clamore, visto che la disidratazione era una prassi abituale per portare alla morte i gravi parkinsoniani e i malati di alzheimer, nel caso fosse nesessario una nutrizione artificiale (sondino naso-gastrico o tubo gastrico). Mi sono informata, perchè ero rimasta inorridita, ed è vero. In realtà il caso Schiavo ha avuto tanta rilevanza mediatica solo perchè c’era un conflitto fra i genitori, che si opponevano alla morte della figlia, e negavano che questa avrebbe preferito morire che vivere in tali condizioni, e il marito, tutore legale e la cui volontà alla fine ha prevalso. Io non ho difficoltà a credere che sia la Englaro che Terry Schiavo siano del tutto incoscienti, e che anche i movimenti che abbiamo visto nei video della Schiavo fossero irriflessi. E che entrambe avessero possibilità stasticamente quasi nulle di miglioramento. Ma non penso che questo sia il punto.

    Credo che la riflessione vada spostata dalla recezione emotiva del caso singolo – sicuramente maggiore per la Schiavo, proprio per i numerosissimi video che ce l’hanno mostrata indubitabilmente viva e apparentemente sorridente – alla questione generale e alle implicazioni di una sentenza che giudica lecito portare alla morte un soggetto incosciente per un assenso alla morte “presunto” e ricostruito a posteriori. E credo anche che la riflessione debba prescindere, per quanto sia possibile, dai convincimenti religiosi. Non mi pare che uno debba essere credente per ritenere arbitrario portare alla morte una persona incosciente che non abbia espresso prima un assenso informato, certo e scritto. Poi uno la può pensare anche diversamente, ma il cattolicesimo non c’entra. E in generale non è neanche detto che quanto afferma Ratzinger sia sempre, comunque e a priori sbagliato. Per cui per esprimere un’opinione prima si guarda quanto dice il papa, e poi si afferma il perfetto speculare contrario.
    Io certo non nutro soverchie simpatie per Benedetto XVI, ma statisticamente potrà capitare anche a lui di dire qualcosa di giusto (non mi riferisco necessariamente al caso in questione, ma parlo in generale)

  • pietro200

    sai, non mi frega proprio niente della sinistra italiana, perche’ non esiste. non tra i partiti almeno.
    ma cosa mi dici dei tuoi idoli che prima ammazzavano gli ebrei in societa’ coi nazi e adesso invece fanno le gare a chi lecca il culo con piu’ passione agli stessi?

  • pietro200

    a questo punto e’ evidente che sei pagata per predicare il cinismo berlusconiano sulla rete.
    devi sapere che negli usa muore chiunque non e’ assicurato sulla sanita’, a prescindere dal problema, dalla razza e dall’eta’. significa che se non sei assicurato non hai diritto a un semplice cerotto.
    posso anche notare che portate avanti la storia della non incoscienza. ma provate a immedesimarvi in un corpo che non puo’ muoversi e lo vorrebbe, una persona che vorrebbe gridare a tutto il mondo il proprio piacere o dispiacere ma non puo’, quante altre cose vorrebbe ma non puo’, e non potra’. vi vedo sadici oltre che cinici.
    desidero per voi tutto quello che sta passando eluana, ma con una condizione, voi dovreste rimanere veramente coscienti, cosi’ avrete tempo per meditare.

  • paolapisi

    a questo punto e’ evidente che sei pagata per predicare il cinismo berlusconiano sulla rete… Mannaggia sono stata scoperta…. e mo’ il berlusca non mi paga più.

    conosco la legislazione USA in materia sanitaria; in linea di massima chi non è assicurato non viene ricoverato nè assistito: non è che li ricoverano in strutture sanitarie e poi non li curano. Dunque il caso degli anziani non autosuffiscienti lasciati morire per disidratazione all’interno di strutture sanitarie è del tutto diverso dalla non assistenza sanitaria a chi non è assicurato.

    Quella del gentile signore sopra è un chiaro esempio dell’approccio emotivo, o meglio isterico,a un problema di estrema complessità come quello di cui si sta parlando. Non comprendo neppure se il gentile signore stia realmente dicendo, come parrebbe da quanto scrive , che, contro ogni evidenza medica, Eluana Englaro percepisce tutto perfettamente , vorrebbe parlare urlare muoversi etc. ma non può. In tale improbabilissimo caso, logica vorrebbe che quantomeno si invocasse un’iniezione letale e non una lunga agonia per disidratazione. E se, per evitare a soggetti in stato vegetativo tali presunte sofferenze derivanti dal desiderio di comunicare (escluse da ogni medico al mondo, visto che lo stato vegetativo per definizione implica l’incoscienza) occorre terminarli indipendentemente dall’accertanto incontrovertibile della anteriore volontà, e chiunque sollevi perplessità giuridiche su una sentenza della magistratura apparentemente non molto fondata è un sadico cinico servo prezzolato di berlusconi meritevole dei più atroci tormenti, delle altre migliaia di cittadini italiani nella medesima condizione della signrina Englaro che ne facciamo? Li facciamo morire obbligatoriamente tutti per disidratazione anche contro la volontà dei parenti?

  • myone

    Penso che qui non si discuti la tragedia, ma di non crearne altre, sopratutto per chi vive. La pisi avrebbe da insengare a suo dire, solamente nel dire cose che altri non dicono.

  • virgo_sine_macula

    Guarda che in Italia c’e’ un organo specifico incaricato di vagliare la costituzionalita’ delle leggi ed e’ l’unico ad avere voce in capitolo:non sei tu(lo dico col massimo rispetto)che devi decidere se una legge e’ costituzionale o meno.Vedrai che la legge sulla sicurezza passera’ il vaglio della suprema corte e sara’ giudicata costituzionale anche se e’ decisamente una legge di destra e reazionaria ma non razzista:da un giro di vite per arginare i misfatti che questa immondizia proveniente dall’estero perpetra di continuo,non colpisce alcuna etnia in particolare.Chiaro che colpira’ i rumeni piu’ degli altri ma solo perche’ i rumeni sono piu’ portati a delinquere degli altri popoli.

  • littlepaul1967

    Condivido pienamente il commento dell’utente paolapisi.
    Comprendendo umanamente il dolore del padre, occorre ricordare che Eluana respira in modo autonomo, pur se alimentata per via endovenosa.
    Deludente il presunto ribelle Massimo Fini, oramai appiattito su un banale e diffuso antiberlusconismo ed anticlericalismo.
    Ben altre e ben più gravi sono le responsabilità di cui Berlusconi e la Chiesa sono chiamati a rispondere di fronte alla comunità dei cittadini.

  • pietro200

    ripeto.
    desidero con tutto il mio cuore, che tu e ….no, non metto i tuoi cari nel mezzo, magari non sono cosi’ stronzi e vili quanto te, dicevo desidero che tu ti trovassi nelle stesse condizioni di eluana, tranquilla, saresti tenuta in vita per la propaganda politica del pezzente accattone di turno.

  • pietro200

    bravo myone, vedo che stai iniziando a pensare con l’organo predefinito da madre natura.

  • pietro200

    sante parole, approvo tutto.

  • pietro200

    ascolta, non cambiare coglioni per lampioni, a quanto pare sei piu’ stronza di quanto pensavo .
    a mai piu’.

  • myone

    Allora c’e’ disinformazione o io non leggo propio.
    Dicevano che tossendo ha vomitato il sondino.
    Io credevo che fosse fatta respirare artificialmente con macchinario
    e che fosse nutrita con il sondino.
    Nessuna di queste cose e’ vera allora.
    Alimentata via endovenosa, e respira da se’.

    Anche se sono passati 17 anni, nutro delle perplessita’ a questo punto.
    Io non la farei morire.

    Perche’ allora accanirsi contro Berlusconi?
    O contro la volonta’ di tenerla in vita’?

    Se fosse mantenuta in vita da macchinario per una forzata respirazione, la penserei diversamente, cosi , direi di non fare nulla e di continuare come sempre.

    Pero’ dico pure, maiali tutti, a continuare a fire e ridire:
    UNO non dite mai come stanno le cose, se respira da se’, se mangia da se’, se viene alimentata con sondino o endovena, e come e’ il suo stato fisico, medico ecc ecc
    DUE, fanno vedere cani e porci alla tv, compresi assassini rapine, facce da …. personaggi da …., film veri o no, ma che la differenza e’ che non e’ vero il soggetto, in cui si spappolano, e non fate vedere un lato dell’umanita’, quello vero, su cui oltre che parlare e parlare male, non dite e non mostrate, che e’ la ragazza stessa. Perche’ non la mostrate?

    éerche’ non dite le cose come stanno?

    Mi sa che tutto e’ messo su a pennello per altro. E questo e’ macabro.

    Se berlusconi e’ stato ad doc quando ha parlato, come cita sull’ articolo, poi si sara’ scaldato e ha pressato, forse perche’ pure lui le informazioni le ha avute come gli e le hanno date…. come le vogliono loro e come non le vogliono ne dire ne far vedere.

    L’ invito ad andare gli e l’ hanno fatto. Ci vadi. E non solo lui.

  • Cataldo

    La costituzione Italiana è di esempio nel mondo per la sua chiarezza.
    In particolare è molto chiara su principi fondamentali e regolamenta finemente la “riserva di legge” lasciata al parlamento sui principi di funzionamento delle istituzioni.

    Se dedichi un po di tempo a rileggerla vedrai da te che molte leggi approvate negli ultimi tempi, man mano, verranno cassate dalla suprema corte, che è pensata come un’ultima istanza, non come un regolatore; il processo è già in atto ma richiede tempi lunghi.

    Il processo in corso può essere fermato solo stravolgendo i meccanismi di controllo, come in parte già si è proceduto per vie traverse, con l’introduzione di un “presidenzialismo elettorale”. Non è nemmeno possibile obliterare la corte per via surrettizia, agendo con la “promozione” a giudici costituzionali di figure più inclini alle sorti di questi provvedimenti, troppa è la distanza tra questi e la carta; di qui la necessità di stracciarla, in un modo o nell’altro, per vie eversive dell’ordine costituzionale stesso. Non abbiamo bisogno di fini giuristi per capire la costituzione o di esegeti per interpretare le motivazioni di B.

  • Salymar

    Incomprensibile articolo di Massimo Fini che qualifica come accanimento terapeutico tutto ciò che é volto ad interrompere il normale corso della natura.
    Se dare da mangiare e da bere ad una persona che non può farlo da sola é accanimento terapeutico allora qualsiasi trattamento medico lo é (dal cerotto alla sala di rianimazione), se nutrire una persona è andare contro al normale corso della natura allora tutta la medicina é da vietare per decreto, aboliamo la ricerca, gli ospedali, le case di cura, i vaccini contro la TBC, etc.
    I malati terminali che non sentono lo stimolo della fame e della sete sono anche imbottiti di morfina proprio per non sentirlo quindi se venisse consentito alla natura di fare il suo corso sentirebbero pienamente una tremenda sete e fame. Mi pare che anche nel protocollo di Eluana siano previsti sedativi, a cosa servono se non a impedire che Eluana soffra per la privazione del cibo e dell’acqua.

  • Truman

    Modera i termini.