A cura di
Davide
- pubblicato in data 12 aprile 2012 - 66 commenti - 838 visite
DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics.blogspot.it
La letteratura economica fornisce una semplice spiegazione di quanto sta accadendo oggi in Italia. L’economia ci dice che lo scopo (inconfessato) della riforma del mercato del lavoro deve essere quello di causare un incremento della disoccupazione. Un (ulteriore) incremento del tasso di disoccupazione si rende necessario per un motivo molto semplice: la curva di Phillips. La curva di Phillips stabilisce che la crescita dei salari è in relazione inversa rispetto al tasso di disoccupazione, una relazione individuata da A.W. Phillips nel 1958.Questa relazione non è mai stata posta seriamente in discussione nella letteratura empirica, come ci ricorda Jeffrey Fuhrer. Non sorprende quindi che gli economisti ne facciano tuttora uso per prevedere l’inflazione (Fendel, Lis e Rulke), ed è assolutamente evidente che il governo italiano sta facendo altrettanto.
In tutta evidenza, i fautori della riforma si aspettano che un innalzamento del tasso di disoccupazione moderi la crescita dei salari e quindi il tasso di inflazione. Ciò contribuirebbe a ristabilire la competitività di prezzo dei prodotti italiani e quindi a riequilibrare gli sbilanci esterni che sono alla radice della crisi dell’eurozona, come spiega ad esempio Martin Wolf. Tra l’altro, questo è uno dei motivi per i quali i mercati finanziari, che credono in questo meccanismo (come ci ricordano Fendel et al. in un altro lavoro), potrebbero accogliere con favore un innalzamento della disoccupazione in Italia.
L’unico piccolo problema con questo approccio è di natura politica, non economica. Il ragionamento del governo è impeccabile da un punto di vista economico. Il suo unico (trascurabile?) difetto è che nessun membro del governo sta dicendo la verità, ovvero che lo scopo immediato e inconfessabile di una riforma altrimenti insensata è quello di far aumentare la disoccupazione.
(indubbiamente pensare in inglese aiuta a essere lapidari)
Questo articolo è un esempio mirabile di come ragionano i neoliberisti. Cosa facciamo per levarceli dalle scatole? Io non ne posso più...
cavalea12 aprile 2012
Il tasso di disoccupazione è determinato anche dall'ingresso di milioni di immigrati, i quali giocoforza entrano in competizione con i lavoratori autoctoni, in un quadro di crisi sempre più esplosiva. Comunque tutto è stato voluto, perchè per un posto di lavoro disponibile, dovranno sempre esserci 10 disperati a contenderselo, con il risultato di una progressiva discesa di salari e stipendi.
brezzarossa12 aprile 2012
Quindi Professore?
Se il governo si muove in modo economicamente corretto, quale è il problema?
Che dicono bugie?
Dire bugie per un italiano medio è arte consumata e prassi quotidiana, non si fa certo cadere il governo per le bugie.
Birbantelli. Bricconcelli.
Questo è tutto quello che possiamo fare (dire).
Loro riescono a mettere il pareggio di bilancio in costituzione e la modifica dell'articolo 18? Beh, adesso abbiamo aggiunto una risposta ed è la curva di Phillips.
Vuoi mettere la differenza tra sapere che moriremo investiti e il sapere che moriremo investiti perché il conducente aveva fretta e la fretta era anche giustificata?
...bel calcio nei c........i questo articolo.
edoxxx12 aprile 2012
Datemi 1000 miliardi e faccio ripartire l'economia
amensa12 aprile 2012
già..... dimenticando anche altri due piccoli corollari
1) il costo del lavoro, percentualmente al valore finale del prodotto, è sovente infimo
2) essendo i lavoratori ANCHE consumatori, un calo della loro rendita complessiva influisce anche sul livello di acquisti.
quando si vuole incidere così pesantemente sulla società lo farei a un patto:
"proviamo per 6 mesi, se poi non accade quanto previsto, ti portiamo via tutto, lasciandoti sul lastrico a guadagnarti 3 mesi si e 3 no, da vivere in un call centre, con un lavoro a progetto a 800€/mese"
dimenticando poi che i lavoratori non si possono "spegnere" e mettere in ibernazione per la prossima uscita dalla crisi.....
Aironeblu12 aprile 2012
.............."L’unico piccolo problema con questo approccio è di natura politica, non economica. Il ragionamento del governo è impeccabile da un punto di vista economico"............. Certo, come ad esempio in Grecia?
Jor-el 12 aprile 2012
Questo articolo è un esempio mirabile di come ragionano i neoliberisti. Cosa facciamo per levarceli dalle scatole? Io non ne posso più...