LO SCIENZIATO DELL'UTRI CI SPIEGA COME FUNZIONA L'AMBIENTE

LO SCIENZIATO DELL'UTRI CI SPIEGA COME FUNZIONA L'AMBIENTE

DI ALESSANDRO TAURO

alessandrotauro.blogspot.com

Nel precedente post avevo considerato restauratrici le modifiche decise dal ministro Sacconi sul Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro e bugiardo il ministro stesso per le palesi menzogne dichiarate alla stampa (e da quest'ultima riportate come verità), smentite chiaramente dai diversi articoli dello stesso decreto di modifica.
Mi sbagliavo sul serio. I veri bugiardi, i veri restauratori sono gli scienziati di tutto il mondo. Parola di Marcello Dell'Utri.

Il complotto ambientalista che vuole a tutti i costi farci vivere in un sistema di sviluppo sostenibile, di tutela ambientale e di risparmio e virtuosismo energetico cadrà presto, smascherato dal futuro premio nobel Marcello Dell'Utri.

La grande "scomoda verità" presentata dall'esimio scienziato e senatore, assieme ad altri compagni di brigata dell'aula di Palazzo Madama, consiste in una mozione sul clima, la 1-00107 per l'esattezza, che espone a proposito della ratifica dei protocolli Kyoto e 20-20-20 le seguenti rivelazioni:

  • la Commissione Europea da anni dà erroneamente "per scontata l'attribuzione della responsabilità del riscaldamento globale in atto da circa un secolo nell'atmosfera terrestre all'emissione dei gas serra antropogenici"
  • "una siffatta nuova politica energetica (quella del recente protocollo europeo sul clima, ndr) potrebbe produrre un rilevante aumento del costo dell'energia termica e soprattutto dell'energia elettrica"
  • "la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell'atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 °C)" non è costituita dalle emissioni di anidride carbonica
  • gli scienziati che propongono queste teorie non sono affidabili, dal momento che non hanno ancora scoperto il funzionamento di "effetti climatici dovuti ad importanti elementi della fisica terrestre, quali ad esempio nuvole, vulcani, oceani, eccetera" (nella mente dei firmatari tutto questo...)
  • "un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici"
  • "piuttosto che avviare un costosissimo e probabilmente velleitario sforzo di mitigazione del riscaldamento globale in atto, più proficuo potrebbe essere destinare le risorse disponibili, inevitabilmente limitate, all'adattamento a tale riscaldamento"
  • "il livello dell'acqua negli oceani non sta aumentando a ritmo preoccupante, i ghiacciai non si stanno sciogliendo, il numero e l'intensità dei cicloni ed uragani tropicali non sta aumentando"

In soldoni, la nutrita combriccola del PDL al Senato ci tiene a ribadire che l'effetto serra non esiste, le emissioni inquinanti non riscaldano il pianeta, gli scienziati non sanno come sono fatte le nuvole, i vulcani e gli oceani, l'eventuale riscaldamento porterebbe grossi benefici (come andare al mare 5 mesi l'anno anziché 2/3) e che sarebbe meglio spendere risorse per adattarci al riscaldamento anziché combatterlo.

Magari si potrebbe spiegare a lorsignori che esiste un rapporto ONU (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC) che spiega come la CO2 e altri gas all'atto pratico provocano l'aumento della temperatura terrestre, o che l'aumento della temperatura decenni fa consisteva in 0,006 °C ogni 10 anni e che attualmente è pari, invece, a 0,25 °C e che il riscaldamento dei mari in alcune zone oceaniche si è esteso fino a 3000 metri di profondità.

Tempo perso però. Basta vedere chi sono gli autori di questo straordinario resoconto comico.

  • Antonio D'Alì, imprenditore legato in termini "familiari" in passato con elementi di spicco di Cosa Nostra, tra cui Matteo Messina Denaro (amministratore delle terre di proprietà dei D'Alì)
  • Guido Possa, ingegnere nucleare impiegato in passato presso il CISE (centro ENEL dedicato all'energia nucleare) e come docente in controllo di reattori nucleari.
  • Marcello Dell'Utri, descrizione inutile
  • Egidio Digilio, noto per aver preso le difese della compagnia petrolifera Total dopo la sospensione di un anno della concessione "Gorgoglione" (in Basilicata) assegnata alla Total decisa dalla magistratura di Potenza in seguito ad un caso di presunte tangenti per lo sfruttamento del relativo giacimento petrolifero
  • Andrea Fluttero, proprietario della Moviservice SRL, società accusata di mancati pagamenti per concessioni fornite dal comune di Chivasso di cui Fluttero era sindaco. Manuale didattico di conflitto di interessi.
  • Domenico Nania, noto per la questione del celebre abuso edilizio da lui effettuato nella città natale di Barcellona Pozzo di Gotto
  • Pasquale Nessa, imprenditore su cui pende una richiesta d'arresto e rinvio a giudizio per una presunta faccenda di tangenti che il senatore avrebbe intascato nel 2003 relativamente ad un'autorizzazione edilizia fornita all'Itacasa Immobiliare Srl
  • Franco Orsi, l'ideatore del recente e molto discusso (anche dalle associazioni venatorie) provvedimento sulla liberalizzazione della caccia
  • Giuseppe Firrarello, condannato in primo grado per tangenti a proposito della costruzione dell'ospedale Garibaldi a Catania, è anche indagato per concorso esterno in associazione mafiosa
  • Adriana Poli Bortone, rinviata a giudizio nel 2008 per un'accusa di abuso d'ufficio legata a presunti legami in termini di incarichi nella pubblica amministrazione tra mafia e politica in Puglia

Dobbiamo pesare su un piatto della bilancia i diversi rapporti dell'ONU, dell'Unione Europea e di centinaia di enti, aziende e società impegnate nelle attività della ricerca ambientale e sull'altra l'opinione di presunti tangentisti, nuclearisti, imprenditori morosi e associati mafiosi.
La scelta non si fa affatto facile...

Alessandro Tauro

Fonte: http://alessandrotauro.blogspot.com

Link: http://alessandrotauro.blogspot.com/2009/04/lo-scienziato-marcello-dellutri-ci.html

1.04.2009

Commenti (62)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. BlackWarrior 6 aprile 2009

      Vuoi solo gettare fumo negli occhi, e rilevo che te la fai sotto ad affrontare l'argomento e le sue implicazioni. Per l'ultima volta: quel che avevo da dire l'ho detto, e non spreco altro tempo con chi finge di non capire la differenza tra estate (articolo da me linkato) e inverno (documento da te linkato), fine.

    1. NerOscuro 6 aprile 2009

      Non avere fretta di passare ad altri link, perché se prima non stabiliamo che a livello di comprensione e di comunicazione stai diversi gradini sotto, è inutile andare avanti.
      Innanzitutto il materiale di cui finora si è discusso riguarda quasi esclusivamente il Dailytech. Onde per cui, io sono rimasto molto attinente e pertinente.
      L'articolo del Dailytech di Michael Asher tratta esattamente gli stessi dati dell'articolo dell'Università dell'Illinois che è nato proprio per rispondere al Dailytech (c'è pure scritto), o pensi che esistano due Poli Nord, due anni 2008, due Dailytech e due Università dell'Illinois? Riguardo all'articolo del Dailytech, lo hai presentato come qualcosa che smonta il Global Warming, ma io ho detto che comparare un mese singolo per quanto eccezionale non può smontare un trend decennale o secolare. Hai capito? Oltretutto lo stesso Michael Asher, pensa che il Global Warming esista e che il Polo Nord si liquefarà, ma per cause antropiche. Capisci che portare a sostegno della non esistenza del Global Warming uno che invece pensa che il fenomeno esista e sia naturale, non è esattamente una mossa geniale? Riassumendo: ho smontato la pretesa che tu abbia capito quello che hai letto, perché ho dimostrato che fai confusione tra estate e inverno, non capisci l'abc della statistica e non sai leggere un grafico; ho smontato quello che tu volevi dire tramite la stessa fonte che citavi, perché Michael Asher non sostiene che il Global Warming è una bufala, ma che è un fenomeno naturale; ho smontato, grazie all'Università dell'Illinois, quello che sostiene Asher, che si legge gli indici che gli fanno più comodo e trascura quelli che lo confutano. Per quanto riguarda il leggere e rispondere agli altri link, ti comunico che TU non puoi impegnare il MIO tempo come piace a te. Già ho dimostrato una pazienza enorme, che tuttavia sei riuscito a logorare, tanto da farmi usare toni che non mi piacciono. Perché dovrei proseguire in questo modo? La discussione finisce qui.

    1. BlackWarrior 6 aprile 2009

      "Neroscuro: L'articolo appena letto su dailytech ha la "piccola" pecca di usare non il dato medio, ma il dato di Agosto 2008"

      E l'hai scritto TU STESSO!

      Il grafico mostra una inversione di tendenza in DUE periodi infatti: inverno (blu) e estate (rosso)...vero che avevo letto velocemente la prima parte vedendo che si riferiva al Daily Tech, ma non all'articolo che ho linkato io bensì ad un altro noto ora, e in effetti lì la comparazione è sull'estensione dei ghiacci invernali.

      Ciò non toglie il fatto che ad agosto 2008 dopo gli allarmi strombazzati dei globalwarmingisti che millantavano il completo scioglimento dell'Artico i ghiacci sono aumentati in estensione del 30% nel periodo si scioglimento massimo.

      E cercare di ribattere con un documento che parla di un'altro articolo e argomento è ulteriore prova della tua malafede (o che non sai cosa dici, a tua scelta).

      Magari il maestro di "Non è mai troppo tardi" adesso che ha tempo libero ti può dare ripetizioni, ora che è stato detto e ridetto tutto fino allo sfinimento, possiamo chiuderla qui? O affrontiamo ANCHE gli altri link e vediamo che succede?

    1. NerOscuro 6 aprile 2009

      Vedo che la tua scarsissima intelligenza ti spinge oltre ogni limite di decenza: TU citi che c'è stato un aumento di estensione dei ghiacci in quel grafico, ma quel dato è l'andamento in inverno (sai leggere quello che scrivi?). Infatti paragoni il dato che torna al livello del 1979! Se tu parli di inverno di cosa cazzo devo parlare io, di estate? Ma ci sei allora, ci sei! Inoltre, come uno che non capisce una fava di cosa bisogna usare per argomentare, hai portato a TUO supporto un autore di articoli che sostiene che il Polo Nord si scioglierà. Anche io ho concluso, Barbie della dialettica.

    1. BlackWarrior 6 aprile 2009

      Cicciobello, non ho detto che non sai quello che scrivi ma che fai il tuo lavoro di debunker: prendere un link di oltre una dozzina e mettersi a cavillare su un dettaglio con reiterati insulti e provocazioni per sviare l'attenzione dall'argomento principale e cercare di buttarla in rissa.

      Raccontando balle sistematicamente, ad esempio quando dici "che in inverno un sottile strato di ghiaccio si può formare su una vasta area" quando si parla di dati rilevati ad AGOSTO 2008 (se per te nel nostro emisfero ad agosto è inverno inoltrato, effettivamente non sai quel che dici) quando gli allarmisti del global warming avevano annunciato persino sui TG - forse ricorderete - che i ghiacci artici avrebbero potuto sciogliersi completamente.

      Pure quando gli dai la possibilità di uscirne vengono a cercare i calci nei denti PER FORZA...se sai leggere: io ho concluso.

    1. NerOscuro 6 aprile 2009

      Che fai dichiari vittoria e ti ritiri? Dopo esserti travestito da "esperto climatologo", ti travesti da psicologo e ti inventi un aforisma per liquidarmi come ignorante e/o insicuro? Dai che l'idea di ritirarti è buona: perseguila che è meglio. Quella di farmi passare da uno che non sa quello che scrive un po' meno (verba volant, scripta manent), ma non posso pretendere più di un'idea decente al giorno da tipi come te.

    1. BlackWarrior 5 aprile 2009

      Solo gli ignoranti e gli insicuri hanno bisogno di dedicare la maggior parte dei propri interventi a denigrare e a dirsi addosso quanto hanno ragione, come già detto: è stato fatto debito contraddittorio e tanto mi basta.

    1. NerOscuro 5 aprile 2009

      Tu non hai postato nessun link della NASA, ma di propagandamatrix. Ci fai o ci sei? Domanda retorica. Secondo, lo studio che era citato da Asher è quello di cui ti ho linkato il PDF, solo che è interpretato da chi quei dati li produce e li studia da anni. Se guardi il grafico puoi notare che si parla di estensione del ghiaccio, non di volume. Ecco perché gli autori sostengono che quel parametro è il meno indicativo. Il motivo, ci puoi arrivare perfino tu, è che in inverno un sottile strato di ghiaccio si può formare su una vasta area senza avere la consistenza necessaria a resistere al successivo disgelo. Il punto del grafico cui tu ti riferisci

      stessi livelli del 1979 e blah, blah, blah,

      si riferiscono proprio al periodo invernale. Se tu sapessi leggere un grafico, cosa di cui ormai dubito fortemente, vedresti che d'estate l'estensione è sempre diminuita progressivamente nell'arco del secolo e che lo stesso trend si osserva sulla media annuale. Delle due, una: o sai leggere tutti i dati e non quelli che ti fanno comodo, oppure ti astieni dal citare una fonte reclamando che questa si sta contraddicendo, quando non si contraddice affatto. L'unico che qui si contraddice e mi accusa come una maestrina elementare pure di fare errori di grammatica (dove? quando?) sei tu.

      Per piacere, evita di tentare di avere ragione per sfinimento: finora sei stato patetico nel difendere la tua posizione, e pensa che mi sono solo occupato di smontare la prima delle tue formidabili fonti. Insomma, non abusare del mio tempo, che tanto il risultato finale per te non cambia.

    1. BlackWarrior 5 aprile 2009

      Veramente nei grafici che hai linkato si vede un'inversione di tendenza nel recente passato, e comunque se leggi bene conferma i dati riguardo all'Artico, sostenendo che l'estensione dei ghiacci artici è circa pari a quella del 1979 mentre a essere in calo è l'estensione dei ghiacci nell'intera regione.

      Quindi stai girando la frittata.

      Inoltre è interessante rilevare nel documento che dice "In the context of climate change, GLOBAL sea ice area may not be the most
      relevant indicator. coè "Nel contesto del mutamento climatico l'estensione globale dei ghiacci marittimi potrebbe non essere il miglior indicatore."

      Ce ne fossero DUE che dicano la stessa cosa.
      Fa caldo? Global Warming!

      Fa freddo? Colpa del Global Warming che modifica il clima!

      Per il Global Warming sparirà l'Artico!

      I ghiacci dell'Artico tornano a salire? Allora potrebbe non essere un buon indicatore!

      A che gioco giochiamo? Quando ho postato i link che incldevano il Daily Tech e le rilevazioni NASA hai denigrato il Daily Tech dicendo che era "la fonte più scentifica" mettendo quindi la NASA al di sotto di esso, quindi non rigiro niente: grammatica e semantica non sono opinioni, ripassa l'italiano e poi magari ci occupiamo pure di tutti gli altri link...

      Non ho mai detto che il clima non possa cambiare, ma ad esempio incide di più il sole il suo ciclo di undici anni di attività, guardacaso gli anni più caldi dell'ultimo decennio hanno coinciso con la massima attività solare mentre l'anno scorso si è avuto il picco minimo e infatti persino l'IPCC è stato costretto ad ammettere che negli ultimi anni il riscaldamento si è fermato e le temperature sono calate.

      Poi puoi sempre provare a spiegarmi come ha fatto l'uomo primitivo a causare l'ultima glaciazione, sempre.

    1. nessuno 5 aprile 2009

      Chi l'avrebbe detto che un' articolo su un mafioso avrebbe sviluppato un dibattito cosi interessante?

      Allora vi faccio la proposta di trasferirlo sul forum che è molto più pratico e leggibile per tutti

      In opinioni: Cambiamento climatico dite la vostra.

    1. NerOscuro 4 aprile 2009

      [Ripostato per motivi di impaginazione]

      Devo constatare che è difficile discutere con uno che si ostina a non voler capire. Ora mi costringi ad un copia/incolla.

      Tu hai postato questo articolo di riferimento:

      BW: Massiccio aumento dei ghiacci artici nel 2008 secondo il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) - http://www.dailytech.com/Article.aspx?newsid=12851

      Sono andato a leggere l'articolo e ti ho risposto:

      Neroscuro: L'articolo appena letto su dailytech ha la "piccola" pecca di usare non il dato medio, ma il dato di Agosto 2008, cioè compara due mesi quando il dato medio su base annuale dimostra come ci sia un calo netto della quantità di ghiaccio

      Studi di questo tipo richiedono la comparazioni di serie molto lunghe, comprendenti decenni, se uno prende un anno eccezionale, oppure un giorno eccezionale all'interno di un anno mediamente normale, può dire di tutto e il contrario di tutto.
      Tant'è che l'autore dell'articolo, Michael Asher, è stato contestato per il tentativo di "sfatare" il global warming e parole sue:

      Masher: [...] this story was intended to indicate only one thing only -- that the Arctic was colder this year, and the alarmism earlier this summer was misplaced. Long-term, the Arctic will most certainly disappear, completing a process which began when the last ice age ended.

      Il che significa che l'autore voleva solo dimostrare che la temperatura può anche raffreddarsi temporaneamente nel mentre i media sostengono che c'è il riscaldamento, il tutto in un quadro che vedrà l'Artico sparire per cause naturali. L'autore è passato dal voler smontare il global warming a voler contestare l'allarmismo. C'è un bella differenza perché nel primo caso i dati non gli darebbero ragione, per quella questione di andamento epocale che già ti ho spiegato prima e che si analizza prendendo in esame periodi di decenni e di secoli e non con i mesi, nel secondo caso sì: in effetti i giornalisti non sanno fare il proprio mestiere e in questo siamo d'accordo. Siamo anche d'accordo su un'altra cosa: l'Artico sparirà perché stiamo vivendo in un periodo di global warming. Diversamente da molti scienziati che ritengono il fenomeno legato all'uomo, Asher imputa il riscaldamento alla fine dell'ultima glaciazione. Questa è una interpretazione dei fatti che non trova d'accordo la maggioranza dei climatologi (per inciso Asher è un giornalista), soprattutto per la velocità alla quale il cambiamento sta avvenendo e la stretta correlazione con l'inizio dell'industrializzazione. Ma torniamo a noi.

      Come tuo solito mi metti in bocca cose mai dette:

      BW: P.S.: Visto che consideri anche la NASA come priva di scientificità, e che molti dei dati (correggimi se sbaglio) di cui si serve l'IPCC è la NASA appunto, quali conclusioni dobbiamo trarre?
      neroscuro: Che la NASA, questa codarda, continua a sostenere il riscaldamento globale? http://www.nasa.gov/worldbook/global_warming_worldbook.html

      Questa è stata la mia risposta un filino ironica, quindi mi fai il piacere di mostrarmi quando mai ho detto che la NASA non è una fonte credibile? Ti ho messo anche un link dove ti mostro che la NASA ritiene tutt'ora che la causa principale del Global Warming sia antropica. Mi posso spiegare il tutto solo col tuo autentico vizio di capire quello che ti pare e sentire quello che ti pare.
      Il bell'elenco di link a blog di questo o quello non sposta di una virgola la tua capacità di "confutare" visto che chiedi a me di darti i dati.

      finora non hai portato nessun dato, nessun argmento, nessun documento, niente di niente a sostegno delle tue opinioni che nemmeno hai esplicitato con chiarezza. Altro che "scientificità"...la NASA, moolto indipendente: proprio quelli vedi sopra beccati a falsificare i dati assieme all'IPCC per poi dover rettificare e ammettere a fronte delle rilevazioni satellitari l'aumento dei ghiacci artici del 30%...

      Premetto che cicciobello lo puoi usare tranquillamente in famiglia, ma non con me, ti cito questo link http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/global.sea.ice.area.pdf.

      Arctic summer sea ice is only one potential indicator of climate change, however, and we urge interested parties to consider the many variables and resources available when considering observed and model-projected climate change. For example, the ice that is presently in the Arctic Ocean is younger and thinner than the ice of the 1980s and 1990s. So Arctic ice volume is now below its long-term average by an even greater amount than is ice extent or area.

      L'Arctic Climate Research dell’Università dell’Illinois, fonte di questi dati, sostiene l'esatto contrario di quello che sostieni tu. Cioè che il parametro preso è il meno indicativo e che "il volume di ghiaccio Artico è al di sotto della sua media di lungo termine di una quantità ancora più grande della sua estensione o area ". Visto che poi ti piace tanto vedere dietro le quinte, gli oppositori del global warming che tu prendi a modello, sono i maggiori contribuenti ideologici del sistema industriale vecchio stampo e guarda caso molto in voga ai tempi di G.W. Bush, uno che in vita sua non ne ha azzeccata una! Bella compagnia (e due!). Ti ripeto, torna a giocare con le bottiglie nel freezer.

    1. NerOscuro 4 aprile 2009

      Devo constatare che è difficile discutere con uno che si ostina a non voler capire. Ora mi costringi ad un copia/incolla.

      Tu hai postato questo articolo di riferimento:

      BW: Massiccio aumento dei ghiacci artici nel 2008 secondo il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) - http://www.dailytech.com/Article.aspx?newsid=12851

      Sono andato a leggere l'articolo e ti ho risposto:

      Neroscuro: L'articolo appena letto su dailytech ha la "piccola" pecca di usare non il dato medio, ma il dato di Agosto 2008, cioè compara due mesi quando il dato medio su base annuale dimostra come ci sia un calo netto della quantità di ghiaccio

      Studi di questo tipo richiedono la comparazioni di serie molto lunghe, comprendenti decenni, se uno prende un anno eccezionale, oppure un giorno eccezionale all'interno di un anno mediamente normale, può dire di tutto e il contrario di tutto. Tant'è che l'autore dell'articolo, Michael Asher, è stato contestato per il tentativo di "sfatare" il global warming e parole sue:

      Masher: [...] this story was intended to indicate only one thing only -- that the Arctic was colder this year, and the alarmism earlier this summer was misplaced. Long-term, the Arctic will most certainly disappear, completing a process which began when the last ice age ended.

      Il che significa che l'autore voleva solo dimostrare che la temperatura può anche raffreddarsi temporaneamente nel mentre i media sostengono che c'è il riscaldamento, il tutto in un quadro che vedrà l'Artico sparire per cause naturali. L'autore è passato dal voler smontare il global warming a voler contestare l'allarmismo. C'è un bella differenza perché nel primo caso i dati non gli darebbero ragione, per quella questione di andamento epocale che già ti ho spiegato prima e che si analizza prendendo in esame periodi di decenni e di secoli e non con i mesi, nel secondo caso sì: in effetti i giornalisti non sanno fare il proprio mestiere e in questo siamo d'accordo. Siamo anche d'accordo su un'altra cosa: l'Artico sparirà perché stiamo vivendo in un periodo di global warming. Diversamente da molti scienziati che ritengono il fenomeno legato all'uomo, Asher imputa il riscaldamento alla fine dell'ultima glaciazione. Questa è una interpretazione dei fatti che non trova d'accordo la maggioranza dei climatologi (per inciso Asher è un giornalista), soprattutto per la velocità alla quale il cambiamento sta avvenendo e la stretta correlazione con l'inizio dell'industrializzazione. Ma torniamo a noi.

      Come tuo solito mi metti in bocca cose mai dette:

      BW: P.S.: Visto che consideri anche la NASA come priva di scientificità, e che molti dei dati (correggimi se sbaglio) di cui si serve l'IPCC è la NASA appunto, quali conclusioni dobbiamo trarre?

      neroscuro: Che la NASA, questa codarda, continua a sostenere il riscaldamento globale? http://www.nasa.gov/worldbook/global_warming_worldbook.html

      Questa è stata la mia risposta un filino ironica, quindi mi fai il piacere di mostrarmi quando mai ho detto che la NASA non è una fonte credibile? Ti ho messo anche un link dove ti mostro che la NASA ritiene tutt'ora che la causa principale del Global Warming sia antropica. Mi posso spiegare il tutto solo col tuo autentico vizio di capire quello che ti pare e sentire quello che ti pare.

      Il bell'elenco di link a blog di questo o quello non sposta di una virgola la tua capacità di "confutare" visto che chiedi a me di darti i dati.

      finora non hai portato nessun dato, nessun argmento, nessun documento, niente di niente a sostegno delle tue opinioni che nemmeno hai esplicitato con chiarezza. Altro che "scientificità"...la NASA, moolto indipendente: proprio quelli vedi sopra beccati a falsificare i dati assieme all'IPCC per poi dover rettificare e ammettere a fronte delle rilevazioni satellitari l'aumento dei ghiacci artici del 30%...

      Premetto che cicciobello lo puoi usare tranquillamente in famiglia, ma non con me, ti cito questo link http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/global.sea.ice.area.pdf.

      Arctic summer sea ice is only one potential indicator of climate change, however, and we urge interested parties to consider the many variables and resources available when considering observed and model-projected climate change. For example, the ice that is presently in the Arctic Ocean is younger and thinner than the ice of the 1980s and 1990s. So Arctic ice volume is now below its long-term average by an even greater amount than is ice extent or area.

      L'Arctic Climate Research dell’Università dell’Illinois, fonte di questi dati, sostiene l'esatto contrario di quello che sostieni tu. Cioè che il parametro preso è il meno indicativo e che "il volume di ghiaccio Artico è al di sotto della sua media di lungo termine di una quantità ancora più grande della sua estensione o area ". Visto che poi ti piace tanto vedere dietro le quinte, gli oppositori del global warming che tu prendi a modello, sono i maggiori contribuenti ideologici del sistema industriale vecchio stampo e guarda caso molto in voga ai tempi di G.W. Bush, uno che in vita sua non ne ha azzeccata una! Bella compagnia (e due!). Ti ripeto, torna a giocare con le bottiglie nel freezer.

    1. NerOscuro 4 aprile 2009

      Devo constatare che è difficile discutere con uno che si ostina a non voler capire. Ora mi costringi ad un copia/incolla.

      Tu hai postato questo articolo di riferimento:

      BW: Massiccio aumento dei ghiacci artici nel 2008 secondo il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) - http://www.dailytech.com/Article.aspx?newsid=12851

      Sono andato a leggere l'articolo e ti ho risposto:

      Neroscuro: L'articolo appena letto su dailytech ha la "piccola" pecca di usare non il dato medio, ma il dato di Agosto 2008, cioè compara due mesi quando il dato medio su base annuale dimostra come ci sia un calo netto della quantità di ghiaccio

      Studi di questo tipo richiedono la comparazioni di serie molto lunghe, comprendenti decenni, se uno prende un anno eccezionale, oppure un giorno eccezionale all'interno di un anno mediamente normale, può dire di tutto e il contrario di tutto.
      Tant'è che l'autore dell'articolo, Michael Asher, è stato contestato per il tentativo di "sfatare" il global warming e parole sue:

      Masher: [...] this story was intended to indicate only one thing only -- that the Arctic was colder this year, and the alarmism earlier this summer was misplaced. Long-term, the Arctic will most certainly disappear, completing a process which began when the last ice age ended.

      Il che significa che l'autore voleva solo dimostrare che la temperatura può anche raffreddarsi temporaneamente nel mentre i media sostengono che c'è il riscaldamento, il tutto in un quadro che vedrà l'Artico sparire per cause naturali. L'autore è passato dal voler smontare il global warming a voler contestare l'allarmismo. C'è un bella differenza perché nel primo caso i dati non gli darebbero ragione, per quella questione di andamento epocale che già ti ho spiegato prima e che si analizza prendendo in esame periodi di decenni e di secoli e non con i mesi, nel secondo caso sì: in effetti i giornalisti non sanno fare il proprio mestiere e in questo siamo d'accordo. Siamo anche d'accordo su un'altra cosa: l'Artico sparirà perché stiamo vivendo in un periodo di global warming. Diversamente da molti scienziati che ritengono il fenomeno legato all'uomo, Asher imputa il riscaldamento alla fine dell'ultima glaciazione. Questa è una interpretazione dei fatti che non trova d'accordo la maggioranza dei climatologi (per inciso Asher è un giornalista), soprattutto per la velocità alla quale il cambiamento sta avvenendo e la stretta correlazione con l'inizio dell'industrializzazione. Ma torniamo a noi.

      Come tuo solito mi metti in bocca cose mai dette:

      BW: P.S.: Visto che consideri anche la NASA come priva di scientificità, e che molti dei dati (correggimi se sbaglio) di cui si serve l'IPCC è la NASA appunto, quali conclusioni dobbiamo trarre?
      neroscuro: Che la NASA, questa codarda, continua a sostenere il riscaldamento globale? http://www.nasa.gov/worldbook/global_warming_worldbook.html

      Questa è stata la mia risposta un filino ironica, quindi mi fai il piacere di mostrarmi quando mai ho detto che la NASA non è una fonte credibile? Ti ho messo anche un link dove ti mostro che la NASA ritiene tutt'ora che la causa principale del Global Warming sia antropica. Mi posso spiegare il tutto solo col tuo autentico vizio di capire quello che ti pare e sentire quello che ti pare.
      Il bell'elenco di link a blog di questo o quello non sposta di una virgola la tua capacità di "confutare" visto che chiedi a me di darti i dati.

      finora non hai portato nessun dato, nessun argmento, nessun documento, niente di niente a sostegno delle tue opinioni che nemmeno hai esplicitato con chiarezza. Altro che "scientificità"...la NASA, moolto indipendente: proprio quelli vedi sopra beccati a falsificare i dati assieme all'IPCC per poi dover rettificare e ammettere a fronte delle rilevazioni satellitari l'aumento dei ghiacci artici del 30%...

      Premetto che cicciobello lo puoi usare tranquillamente in famiglia, ma non con me, ti cito questo link http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/global.sea.ice.area.pdf.

      Arctic summer sea ice is only one potential indicator of climate change, however, and we urge interested parties to consider the many variables and resources available when considering observed and model-projected climate change. For example, the ice that is presently in the Arctic Ocean is younger and thinner than the ice of the 1980s and 1990s. So Arctic ice volume is now below its long-term average by an even greater amount than is ice extent or area.

      L'Arctic Climate Research dell’Università dell’Illinois, fonte di questi dati, sostiene l'esatto contrario di quello che sostieni tu. Cioè che il parametro preso è il meno indicativo e che "il volume di ghiaccio Artico è al di sotto della sua media di lungo termine di una quantità ancora più grande della sua estensione o area ". Visto che poi ti piace tanto vedere dietro le quinte, gli oppositori del global warming che tu prendi a modello, sono i maggiori contribuenti ideologici del sistema industriale vecchio stampo e guarda caso molto in voga ai tempi di G.W. Bush, uno che in vita sua non ne ha azzeccata una! Bella compagnia (e due!). Ti ripeto, torna a giocare con le bottiglie nel freezer.

    1. myone 4 aprile 2009

      Basta vedere l' inquinamento a tutti i livelli, della qualita' della vita, e da come siamo messi, che di fenomeni a questo modo, e in tutti i sensi, ormai non solo non ci crede nessuno, ma hanno stufato, e sono peggio della differenziata tossica, non si riesce a smaltire.

    1. BlackWarrior 4 aprile 2009

      Ti sei spiegata bene, ma alla UE e all'ONU e a chi li manovra non gliene fotte proprio una cippa dell'inquinamento...quando senti questi tizi parlare di ecoogia e sostenibilità bisogna mettere subito mano alla pistola perchè è ben altro che hanno in mente.

      Consiglio: comincia a cercare dettagli sulla "Agenda 21" dell'ONU e vedi le sorpresone che vengono fuori.

    1. BlackWarrior 4 aprile 2009

      Cicciobello, chi pensi di prendere in giro? Nel tuo link non c'è nessun dato riguardo le temperature medie 2007-2008, finora non hai portato nessun dato, nessun argmento, nessun documento, niente di niente a sostegno delle tue opinioni che nemmeno hai esplicitato con chiarezza.

      Altro che "scientificità"...la NASA, moolto indipendente: proprio quelli vedi sopra beccati a falsificare i dati assieme all'IPCC per poi dover rettificare e ammettere a fronte delle rilevazioni satellitari l'aumento dei ghiacci artici del 30%...figurarsi se ci possiamo aspettare prove riguardo al CO2 come causa (mai sentito parlare di cicli solari?) o alla correlazione con l'attività umana.

      Non c'è bisogno di aggiugere altro anche perchè vedo che altri hanno provveduto ad ampliare l'elenco di link da consultare, quindi di che fare contraddittorio ce n'è in abbondanza - poi sta a chi legge trarre con la propria testa le sue conclusioni...e tu pare che la tua pagnotta come debuker (anche se sei veramente misero, prossima volta vieni più preparato) te la sia comunque guadagnata per oggi...

    1. BlackWarrior 4 aprile 2009

      Thanks

      ...a lot.

    1. nessuno 4 aprile 2009

      black basta che ad ogni periodo ci incolli un bel tag br e vedrai che tutto si sistema

      esempio

      esempio

      esempio

      esempio

    1. castigo 4 aprile 2009

      http://xiaodongpeople.blogspot.com/2007/08/blogger-finds-y2k-bug-in-nasa-climate.html

      http://gongoro.blogspot.com/2007/11/una-comoda-falsit.html

      http://www.disinformazione.it/algore_controllo_demografico.htm

      http://xiaodongpeople.blogspot.com/2007/07/ancient-dna-hints-at-natural-warming.html

      http://xiaodongpeople.blogspot.com/2007/07/chorus-does-not-justify-climate.html

      http://news.nationalgeographic.com/news/2007/02/070228-mars-warming.html

      http://xiaodongpeople.blogspot.com/2008/05/rallenta-il-riscaldamento-globale.html

      http://xiaodongpeople.blogspot.com/2008/04/lumanit-rischi-di-scomparire-per-le.html

      http://www.disinformazione.it/riscaldamento_globale.htm

      http://gongoro.blogspot.com/2008/04/imbonimento-globale.html

      ne vogliamo parlare??

    1. NerOscuro 4 aprile 2009

      Che la NASA, questa codarda, continua a sostenere il riscaldamento globale?

      http://www.nasa.gov/worldbook/global_warming_worldbook.html

      Hai fatto un minestrone dove hai messo insieme Rothschild, riscaldamento globale, banche e non mi ricordo più cosa. Stai cercando di inserirti nello stesso filone letterario di Davide Icke? Non che mi importi veramente la risposta, perché ho stabilito che questa discussione è già stata abbastanza inutile.

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