L’ITALIA: UNA CONTRO TUTTI

L’ITALIA: UNA CONTRO TUTTI

di Luca Lobina
lucalobinaconcept.com

Da sempre nella storia, fin dai regni che si sono uniti a crearla (non proprio in maniera voluta e sentita), l’Italia è stata vista come un territorio da conquistare.

Come dico sempre: “Roma non è stata messa lì a caso da degli stolti”!!!

L’Italia è il centro del mondo commerciale tra Oriente ed Occidente, è il centro del mondo spirituale per la religione Cristiano Cattolica ancora oggi la più influente al Mondo, ed è il centro strategico militare perfetto per controllare e gestire il Mediterraneo.

A questo possiamo sommare l’invidia che l’Italia scaturisce in buona parte dei Paesi del Mondo a livello culturale, storico, artistico, culinario e paesaggistico.

Per questi motivi ed un’altra serie di svariati motivi abbastanza complessi da spiegare a livello simbolico ed esoterico, l’Italia ha il privilegio e la “croce” di essere un Paese unico ed inimitabile.

Il fatto che tutti o la maggioranza si stiano concentrando sulla situazione legata al Covid, ha fatto passare in sordina quello che si sta compiendo a livello geopolitico nei confronti dell’Italia e della sua identità.

Mentre l’emergenza sanitaria in Italia viene portata avanti senza logica ed in maniera ossessiva dai vertici occulti e non, di una classe geopolitica estera e di una classe politica-partitica nazionale quasi interamente a stipendio di poteri esteri principalmente statunitensi, per la sfera militare e sanitaria e cinesi, per la sfera legata al puro commercio del monouso, alimentare (principalmente ortofrutticolo), dell’elettronica e delle telecomunicazioni, la cultura, l’identità, l’economia degli italiani vengono resettate l’Italia viene cancellata nei fondamenti.

C’è un attacco all’Italia ed agli italiani, da parte di poteri sovranazionali che vogliono replicare il progetto già riuscito con gli indiani d’America. Il progetto punta a cancellare l’identità italiana come popolo di una Nazione di grande,storia, cultura e tradizioni per renderla:
1. un polo di smistamento mondiale per monopolizzare qualunque tipo di commercio da Oriente ad Occidente;
2. un polo militare strategico qualora una volta resa ufficiale la spartizione mondiale delle due superpotenze, si debba reagire con la forza ad eventuali guerre con Paesi ribelli;
3. rendere l’Italia un Paese con compensi lavorativi al limite della sufficienza e buona parte dei diritti limitatissimi, al fine di trasformarla in uno Stato efficace per accogliere profughi ed immigrati che fuggono dai propri Paesi di origine, per utilizzarli come manodopera a basso costo dalle imprese multinazionali che si impadroniranno di piccole e medie aziende italiane in fallimento e porti italiani;
4. costruire una Chiesa Cattolica ristrutturata, scremata di ogni principio Cristiano, rapida nei tempi rituali ed alterata quasi totalmente nei testi originari, al fine di usare la superstizione vestita da spiritualità come strumento di auto-sottomissione delle coscienze che si affidano ad essa, nel cercare un aiuto divino: una nuova Chiesa colma di menti ma vuota di spirito;

In mezzo a questa emergenza Covid, si verifica anche:
- un sistema sanitario nazionale e buona parte dei suoi esponenti, dipendenti dalle aziende farmaceutiche statunitensi;
- una classe politica completamente a stipendio statunitense (eccezion fatta per quei pochissimi che, con l’arrivo di Draghi, non si sono astenuti bensì hanno votato consapevolmente NO al suo Governo ma ad oggi, ancora troppo deboli economicamente, visivamente e quindi anche politicamente;
- un Presidente della Repubblica ed un Presidente del Consiglio, atlantisti convinti quindi nuovamente di dipendenza statunitense;
- un porto di Ravenna che sta per diventare il porto di ricezione ufficiale di prodotti ortofrutticoli cinesi (1 miliardo di investimento per ingrandirlo ed informatizzarlo), che verranno inviati a Padova in quanto anche quest’ultimo, diventerà il polo di smistamento dei prodotti ortofrutticoli cinesi per tutto l’Est Europa;
- gli appalti per le telecomunicazioni di buona parte degli operatori è monopolio della Cina ed anche l’O-Ran Alliance, cordata per fare da contrapposizione alla tecnologia cinese Huawei, ha comunque al suo interno tre aziende ad amministrazione cinese;
- Una Calabria dimenticata volontariamente da politica e media, (ricordo che la Calabria è anche porto di smistamento di armamenti e droga da sempre), una regione politicamente ed economicamente distrutta da organizzazioni mafiose, che sta per affrontare le elezioni in una delle città più critiche che è Cosenza, con una schiera di candidati incandidabili fuori da ogni logica (*);
- una Sardegna sempre meno collegata al resto dell’Italia per via della cancellazione in crescente aumento in merito al numero dei trasporti che la dovrebbero collegare con tutto il resto dell’Italia;
- sindacati, ormai al soldo degli agglomerati aziendali, che si impongono anche sui dipendenti delle piccole e medie imprese (in teoria principale ricchezza italiana da sempre) abbandonandole a se nel momento in cui tentano di non sottomettersi;
- un trattato firmato dall’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi ma siglato PRIMA di avere questo ruolo, dove spiegava a chiare lettere ai colleghi internazionali del settore bancario, che è necessario disincentivare le piccole e medie imprese che, a fronte di una crisi come quella del Covid barcollano, perchè sono un pericolo per la stabilità economica dell’UE, e favorire e finanziare le CORPORATE ovvero, le imprese multinazionali che, essendo più grandi e con poteri accentrati, risultano più solide ed affidabili affinché l’UE regga economicamente. (Però della diminuzione dei compensi e delle tutele e degli aumenti delle mansioni per ogni dipendente non c’è menzione);

Questo è ciò che avviene in Italia mentre tutti, cittadini, politica e media parlano di Covid.

Se l’Italia continuerà a far percorrere questa strada ai suoi Governi nominati ed ai partiti ormai per il 90% corrotti dall’estero e colmi di mercenari, di stupidi o di incompetenti, tra meno di 10 anni non esisterà più l’Italia che conosciamo, non ci saranno più italiani considerabili tali, ne aziende italiane realmente italiane.

L’Italia diventerà uno Stato di accoglienza di profughi ed immigrati di Paesi colonizzati dalle due maggiori potenze mondiali, Paesi colonizzati dalle suddette, affinché esse possano attingere dalle loro risorse energetiche o minerarie.
L’Italia diverrà uno Stato vuoto della sua identità, resettato delle sue tradizioni, della sua cultura e delle sue risorse nel quale approderanno continuamente “pirati” affamati anche delle briciole che rimarranno di quelle poche prove che un’Italia invidiabile, antica e bella è esistita.

Quello che successe per gli indiani d’America, sta accendendo in Italia. Saremo colonizzati da quei Paesi che un tempo fummo noi o i nostri già colonizzati a colonizzare.

L’Italia dovrebbe chiudere il fronte in maniera drastica, quei pochi esponenti sani e consapevoli dell’opposizione, dovrebbero unirsi anziché avere ognuno il proprio partitino inutile dove esibire la propria vanità e diventare un’opposizione reale e più grande, che si muove unita: non una coalizione MA un Partito Unico di Difesa Nazionale con un solo obbiettivo al di sopra di qualunque scelta:
riottenere un’Italia che preserva la propria identità, la propria cultura e le proprie aziende in maniera tassativa e indipendente dalle imposizioni estere, aperta alle collaborazioni internazionali MA che non implichino MAI una presenza influente dell’estero in Italia.
Uno Stato dove l’unico esercito presente deve essere quello Italiano e con una moneta parallela all’Euro al fine di avere un piano B qualora l’Unione Europea non volesse ritrattare tutte quelle regole economiche e fiscali che vanno contro le piccole e medie imprese italiane nonchè quelle sull’acquisizione a priori di immigrati provenienti da ogni parte del Mediterraneo.

Ma ovviamente è solo una libera opinione. Luca Lobina (*)Elezioni Comune di Cosenza 2021: risultati e candidati - Corriere.it https://www.corriere.it/elezioni/risultati-comunali-2021/cosenza_078045.shtml Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

Commenti (48)

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    1. Tizio8020 7 gennaio 2022

      Vedo molta confusione e parecchie inesattezze.
      Una per tutte: so anche io che si è parlato di 1 miliardo di investimenti per il porto di Ravenna (che conosco bene, avendoci lavorato per quasi 20 anni!), ma si tratta di aria fritta! Sono decenni che si parla di escavare i fondali etc etc.
      Peccato che ci siano ancora cause penali per lo smaltimento dei fanghi delle escavazioni precedenti!
      Oltre aquesto...come pensano di portarla, la roba a Padova?
      La Statale Romea è un rudere a 2 corsie piena di buche ed autovelox...la ferrovia è messa ancora peggio!!!
      Sul resto stendo un velo pietoso: se ad oltre 70 anni dalla fine della guerra abbiamo ancora il Paese occupato...di cosa parliamo??

    1. mingo 3 gennaio 2022

      Ma questo di geopolitica non sa niente ? Come paese siamo sotto l'ombrello Americano dalla fine della guerra (che abbiamo perso per la precisione) ,quindi parlare come se gli Americani fossero arrivati da poco è un po' ingenuo .
      Gli USA non vogliono i Cinesi tra i piedi anzi li vorrebbero sottomettere , ma per chi sa un po' di notizie estere, (cose pubblicate anche qui su CDC) i Cinesi venderanno cara la pelle prima di farsi fregare oltre che al fatto che quelli messi peggio nella disputa sono proprio gli USA.

      Per quanto riguarda noi Italiani ripeterò quello che dico spesso da qualche anno a questa parte che per me è un futuro molto possibile:
      -le élite Italiane non sono più in grado di gestire il paese e non ne hanno neanche tanta voglia ,questo riguarda tutto sia a livello politico, che economico imprenditoriale
      -questo branco di incapaci lascerà un arido deserto o un cimitero (scegliete voi) dove crescerà poco o niente ,perché preferiscono prendere ordini senza pensare
      -la vita media con i danni alla sanità calerà (come in URSS quando crollo )
      -Caleremo pesantemente di numero per emigrazione di molti e calo demografico "pesante" ,cui anche gli immigrati non riescono più a mitigare (già istat conferma il trend anche per loro).Il calo è già in atto e sta cominciando ad accelerare con stupore degli esperti
      -il calo demografico già in questo decennio obbligherà a manovre repentine prima del tempo sul welfare
      -disoccupazione alta e desertificazione industriale del centro nord già cominciata

      Insomma rimarranno macerie e i signori al comando regneranno come detto sul "nulla" è ora di dirlo è finita e non possiamo farci niente ,al massimo "fuggite" se potete.

    1. Piero 3 gennaio 2022

      I Nativi americani furono annientati non solo per la superiorità militare degli yankees ma anche e, forse, soprattutto, perché non riuscirono a fare fronte comune coalizzandosi contro gli invasori europei. Infatti, dal momento che si odiavano a vicenda, si combattevano da secoli fra loro; per esempio, dopo la vittoria di Little Big Horn nel 1876, quando il grande condottiero Cavallo Pazzo condusse i suoi Lakota, alleati con i Cheyenne e con gli Arapaho, alla vittoria sul 7º Reggimento di cavalleria comandato da Custer, alcuni traditori di tribù nemiche (non ricordo se Crow o Pawnee) lavorarono come guide al servizio del nemico statunitense, permettendogli di localizzare le bande dei ribelli e di neutralizzarle.
      Nonostante ciò, il confronto con la situazione attuale del nostro paese non potrebbe essere più azzeccato, anche oltre le intenzioni dell'Autore dell'articolo. Come i Nativi americani, anche noi Italiani siamo stati i veri artefici della nostra rovina; non c'è alcun bisogno di attribuire la responsabilità dell'inesorabile declino dell'Italia a dei fantomatici nemici stranieri: infatti, il nemico lo abbiamo in casa, ed è rappresentato da una classe dirigente corrotta, clientelare, mafiosa, inadeguata, incompetente e traditrice. Non mi riferisco solo agli esponenti politici di tutti i partiti, ma anche, per esempio, agli imprenditori privati, grandi e medi. Nessuno obbliga figli e nipoti di industriali di successo a vendere le proprie aziende agli stranieri, per fare la bella vita invece di continuare a ruscare come i loro genitori e i loro nonni, e se le multinazionali dell'e-commerce stanno devastando il tessuto produttivo italiano non è colpa dei marziani. A parole siamo tutti per il made in Italy ma chi di noi non ha mai fatto acquisti su Amazon? E possiamo forse dire di amare i nostri artigiani, i nostri commercianti e i nostri piccoli imprenditori? Ma quando mai! Come nell'America indigena dell'XIX secolo, anche in Italia è in corso da anni una guerra tra bande: i dipendenti pubblici considerano evasore fiscale chiunque sia titolare di una partita IVA; agricoltori, artigiani, commercianti e liberi professionisti, a propria volta, odiano gli statali, visti come dei parassiti, e quasi tutti detestano (in gran parte a ragione) gli insegnanti, considerati intellettuali buoni a nulla. Un tempo pensavo che, per ricostruire l'Italia, fosse necessario partire dalla scuola; oggi, dopo più di vent'anni di servizio come insegnante, sono giunto alla conclusione opposta: la scuola, lungi dall'essere la soluzione, è parte del problema. A scuola, e spesso anche all'università, i nostri giovani non imparano più nulla o quasi. Queste sono, ormai, "agenzie di socializzazione", in cui si fa intrattenimento, indottrinamento sulle tendenze del momento (teoria gender, globalismo, immigrazionismo, cambiamento climatico ecc.) invece di insegnare la cultura del nostro paese, umanistica o tecnica-scientifica che sia.
      Dalla scuola il degrado si è propagato, come un virus, all'intera società e quarant'anni di televisione spazzatura hanno fatto il resto.
      Ciò che sta succedendo da quasi due anni non è, dunque, casuale, ma è la conseguenza della crisi di valori e della perdita di cultura del merito e dell'impegno, disciplina, dedizione allo studio ed al lavoro, onestà, che caratterizzava il nostro paese fino al secondo dopoguerra, in nome del principio ipocrita dell'inclusione, del presunto diritto, rivendicato da chiunque, di raggiungere qualsiasi risultato a prescindere dalle capacità, dal merito, dalle competenze e dalle attitudini personali nonchè di un egualitarismo becero che nega qualsiasi differenza congenita (su basi genetiche) e, quindi, innata, non solo fra le persone ma anche fra i vari popoli.
      É così che muore una civiltà, e non tanto per un intervento dall'esterno. Smettiamola di dare la colpa agli altri: la responsabilità di tutto ciò che sta succedendo in Italia è nostra, e solo nostra.

    2. danone 3 gennaio 2022

      Piero ottimo commento, ma anche tu non liquidare la complessità della situazione in cui ci ritroviamo noi italiani (ma in fin dei conti tutti quanti), situazione per lo meno dalle responsabilità molteplici e su piani diversi.
      L'Italia ha sempre avuto interferenze aliene nella giurisdizione della sua sovranità e il basso livello culturale ed etico del popolo, è uno dei terribili diretti effetti.
      Non dico che saremmo stati tutti dei geni, ma con veri statisti, saremmo stati per lo meno un pò più fieri del nostro paese, che di qualità e specifiche virtuosità, ne ha da vendere, molto più di tanti altri.

    3. oriundo2006 4 gennaio 2022

      No la responsabilità è TUTTA della chiesa cattolica, ovvero del vaticano e del cristianesimo come religione organizzata. Non vederlo e non capirlo perpetua eternamente l' inganno in cui l' Italia è vittima secolare predestinata e preordinata 'ad majorem dei gloria'. E' un Paese con un enorme parassita chiamato cattolicesimo che, sotto mentite spoglie 'buoniste' e 'miglioriste', usa il suo potere spirituale per asservire menti e corpi al démone maledetto: démone che ha in somma gloria chi si prosterna al suo potere divendone docile e passivo strumento. Docilità e passività, travestita da melenso 'buonismo' utile alla vittoria della menzogna organizzata. Quale ? Che dobbiamo a forza aver bisogno del cristianesimo e del giudeo 'nazareno' per esser società di uomini ... tanto ne abbiamo bisogno da esser oggi invece società di pecore incapaci persino di belare autonomamente...

    4. Bertozzi 4 gennaio 2022

      Concordo anche le virgole

    1. R66 3 gennaio 2022

      Al momento c'è chi considera il 2019 un periodo idilliaco, figuriamoci i decenni '60-'80.
      Gran parte dell'articolo appare come un invito ad un "ritorno" a quegli anni.
      Se non altro sembra illustrare delle possibilità simili da un punto di vista del singolo.
      Si salta a piè pari tutto il processo di modifica interiore.
      Il concetto globalista, non come un qualcosa di esterno che si può rifiutare o sezionare, ma come una realtà radicata nei più ormai, quasi non è menzionato.

      Eh però, che bei tempi!
      Una vera e propria era dei balocchi, con due stipendi base ci si poteva permettere quello che oggi è inimmaginabile.
      Magari ad avere tutte queste faville tecnologiche e possibilità e, contemporaneamente, un potere di acquisto moltiplicato per 3, per 5 o per 10... gnam gnam!
      Purtroppo è arrivato quello, quell'incapace ha fatto quell'altro, loro non hanno capito, bisognava fare così non cosà... e giù papiri di solunzioncine.

      A questo punto la direzione è chiara, ma nel caso vi sentiate troppo sereni e vogliate ugualmente intraprendere il sentiero del dialogo, vi anticipo lo sviluppo con cui spero di farvi risparmiare tempo.

      Per spiegare lo spinoso concetto consequenziale, il metodo migliore è quello di mettere le mani a formare un blocchetto immaginario dicendo: "questi sono gli anni X, ossia il passato, ossia il periodo antecedente, ossia il Prima".
      In seguito si abbassano le mani: blocchetto 1, anni dei babyboomers eccoli qua, fissati nella mente dell'interlocutore.

      Si continua: "quegli anni hanno generato il presente, l'oggi" -
      mani sempre a blocchetto, se ne crea un secondo immaginario - "tutto ha concorso, non solo il politico corrotto, ma anche il menefreghismo coperto dalla sciatina a Livigno, il lassismo dall'auto nuova, dal figlio all'università, dal mutuo estinto, dal mare, le cene ecc..."

      // Fate una pausa di 10 secondi //

      Se vedete ancora la faccia alla "embè", rimarcate: "l'oggi, ossia l'ometto che dal terrazzo canta lodi al carceriere."

      "Ci siamo fin qui?
      Ok?"

      (Ora attenzione a spostare le mani e beccare i tempi giusti: parole ieri, passato, prima, mani su blocchetto 1 - parole oggi, presente, dopo, mani su blocchetto 2)
      Andando avanti: "quindi l'oggi, che non ti piace, è stretta conseguenza di quel "ieri" che sembra piacerti.
      Capito questo, il voler ripetere la causa, anzi il veder la causa come la soluzione, non mi sembra proprio il massimo per..."

      All'ennesima espressione "embè", che equivale a: "non mi frega un cazzo, io voglio scialare adesso!" - ci si rende conto che era meglio tenersi la serenità.

      P.S.: potete provare anche con oggetti reali, se siete a tavola bicchieri, posate, molliche di pane ecc... comunque il risultato non cambia.

    2. Bertozzi 3 gennaio 2022

      Troppo difficile da capire, anche col disegnino.

    1. Bertozzi 3 gennaio 2022

      Nel senso che è l'unica che si fa inchiappettare da tutti gli altri, tipo "Moana contro tutti".
      Ancora grazie ai nostri padri che ci hanno venduto come nessuno nel mondo, belli comodi sul divano colla loro bella pensioncina, il cervello spento e il buco nel braccio, e la 'donna' che fa le pulizie e da mangiare. Quando non ce ne sarà più per nessuno, nemmeno per voi - perché se non c'è chi lavora la vostra bella pensioncina prima o poi sparisce - mi raccomando date la colpa ai giovani!

    1. nandoricciardi 3 gennaio 2022

      Pretendere che l'Italia, nata come entità politica da una feroce guerra di conquista condotta dalla dinastia sabauda e largamente finanziata e appoggiata dalla Gran Bretagna, che di fatto ha reso il Sud Italia una colonia interna dove collocare i prodotti industriali del Nord e dal quale attingere manodopera, affatto o molto qualificata a seconda delle contingenze, mi sembra francamente un controsenso.
      Condivido l'assunto dell'articolo e non sto a sollevare sterili polemiche ma la Storia è una cosa seria, la puoi celare, manomettere, violentare, ma alla fine ti presenta sempre il conto. E il conto dice che l'Italia resta un'espressione geografica, priva di qualsiasi sentimento nazionale, se si esclude l'ambito della nazionale calcistica, asservita da classi dirigenti corrotte e incapaci, oltre che alla loro famelicità atavica, ora a interessi sovranazionali, in particolare anglosassoni, ora alla criminalità organizzata, la vera mallevadrice della politica italiota.

    1. Rugge 3 gennaio 2022

      "... E l'Italia giocava alle carte, e parlava di calcio nei bar. E l'Italia rideva e cantava ..." https://youtu.be/CPClyRZr1As?t=140

    2. Astronauta 3 gennaio 2022

      L Italia metà giardino e meta galera.Viva.l Italia, l Italia tutta intera.

    1. gix 3 gennaio 2022

      La saga del padrino ebbe un successo enorme a livello internazionale, non tanto per gli aspetti strettamente legati alla trama, quindi alla storia di malavita e di trasgressione in se, notoriamente più stimolanti di molte trame noiosamente intimistiche, quanto piuttosto per l'eccellente descrizione degli ambienti, dello stile di vita, delle abitudini e della morale degli italiani per come apparivano (e tutt'ora appaiono) agli altri popoli. Agli occhi altrui, la famiglia, la vicinanza parentale e amicale come collante al di sopra di tutto (nucleo comunque ristretto di persone), che può anche autodistruggersi, ma che rimane concetto di riferimento per un popolo privo di doti particolari, con il sospetto però che abbia effettivamente compreso il modo per vivere (e sopravvivere) decentemente in comunità. Probabilmente si tratta di una rappresentazione degli italiani, se mai veramente esistita, superata da un bel pò, essendo ormai, come popolo, in balia dell'isolamento consumistico più o meno come tutti gli altri. Ma lo stereotipo evidentemente ancora resiste ed emana immagini potenti di disallineamento con il programma attuale di resettaggio, perciò va, oltre che annientato, reso il più velocemente possibile obsoleto ed impraticabile. In gran parte del mondo non occidentale del resto lo stile di vita familista solidale è la regola, ma non gode di echi a livello globale, per molti motivi, non ultimo la concezione che la collettività sia al di sopra delle esigenze e delle necessità di un gruppo ristretto di persone. Dalle macerie della situazione attuale bisognerà uscire ripensando a tutto ciò che è stato oggetto di attacco e di tentativi evidenti di distruzione, ma non basterà poichè sarà necessario rielaborare nuove forme di autodeterminazione e, soprattutto, un profondo processo di autocritica.

    1. Armin 3 gennaio 2022

      Mah, che questi inferiori che comandano l'occidente vincano, ho i miei forti dubbi (mi viene da ridere). E' vero che hanno sterminato i Pellerossa ......... ma ce ne sono ancora milioni negli Stati Uniti, e alcuni se la ridono.
      Guardate come è ridotto il Paese, prima una vasta area integra, bellissima, oggi inquinamento, esaurimento delle miniere, distruzione. Cosa vuol dire? Appunto, che le forze del male sono incapaci, sono negative, sono sfigate.
      Ieri, in Olanda, il Popolo era scatenato .............. e pure in altri Paesi.
      La Rivolta Popolare non può che aumentare ................
      E cosa faranno gli intelligentoni jellati? Si osserverà lo loro confusione mentale, col deterioramento di tutte le variabili dell'equazione.
      Bill Gates, Klaus Schwab e le "élite" morenti sono in grado di gestire un pollaio, un porcile, i Popoli non sono alla loro portata. Schwab il tuo presunto grande reset sai cos'è? Il Grande Tramonto delle pantegane.

    1. LuxIgnis 3 gennaio 2022

      Si vero, almeno in parte, ma è così dal 1860.

    1. danone 3 gennaio 2022

      L’ITALIA: UNA CONTRO TUTTI
      Se fosse così sarebbe già buono.
      L'Italia non ha una coscienza nazionale unica e non sa nemmeno chi sono i suoi nemici.
      Una contro tutti sarebbe già un ottimo punto di partenza per un nuovo risorgimento o liberazione, ma in questo sciagurato paese non c'è nemmeno la coscienza comune di cosa deve risorgere o essere liberato, cribbio.

    2. oldhunter 3 gennaio 2022

      "L'Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani" diceva un tale nel 1860.
      A questo rispose un altro - innominabile - che li unificò per un ventennio sotto l'egida della romanità... e che perciò finì appiccato per i piedi.
      Ci sarà un terzo?

    1. AlbertoConti 3 gennaio 2022

      "Partito Unico di Difesa Nazionale con un solo obbiettivo al di sopra di qualunque scelta:
      riottenere un’Italia che preserva la propria identità, la propria cultura e le proprie aziende in maniera tassativa e indipendente dalle imposizioni estere, aperta alle collaborazioni internazionali MA che non implichino MAI una presenza influente dell’estero in Italia."

      Dicesi "sovranismo", ovvero recupero della sovranità nazionale.
      Il concetto stesso di Nazione, inteso non come volontà di prevaricazione su altri mondi (nazionalismo come sinonimo di colonialismo), bensì come valore identitario, in una concezione del mondo che riconosce la propria identità come presupposto necessario al rispetto delle identità altrui, in contrapposizione alla concezione di un mondo omogeneizzato a scopo di dominio elitario unico e totalizzante (globalismo).

      E' un po' come riconoscere se stessi, di avere una personalità e una libertà proprie, relazionate col prossimo tuo: famiglia, amici, concittadini che parlano una stessa lingua e condividono valori comuni. Tutte cose apprezzabili solo da un proprio punto di vista, personale, che va tutelato pena la perdita di senso delle relazioni interpersonali e sociali. Chi nega l'identità, da quella personale a quella nazionale e di specie umana, nega non solo la possibilità di condivisione di qualsivoglia valore, ma i valori stessi, alla base del senso della vita. E' innaturale, disumano, nichilista, ovvero l'essenza stessa della "cultura" UE di matrice anglo-dem, quella del "politicamente corretto" immigrazionismo, LGBT, vaccinismo, deregulation (finanziaria), antinazionalismo, transumanesimo, ecc.

      Più che Partito Unico si tratta di un CLN animico e culturale, contro un nemico apolide, non inquadrabile nella geopolitica, ma che detta anche l'attuale geopolitica reale.
      Non è una questione di uno contro tutti, di un Davide contro Golia, ma più banalmente della distinzione tra bene e male, senza la quale ciascuno e tutti sono perduti.

    2. bosco nicola 3 gennaio 2022

      Partito Unico di Difesa Nazionale ... Bene, esiste già o partiamo adesso da qui? Io ci sono.

    1. JA 3 gennaio 2022

      Tutte belle parole ma se poi ti ritrovi con un’informe ammucchiata popolare senza arte ne parte,… ogni popolo ha il governo che si merita.
      Dopo le recenti rivolte in Gran Bretagna, BoJolè ha capito che la corda si stava per rompere così anche lui è ricorso al “rischio ragionato” prima lo andassero a prendere a Westminster:
      “La Gran Bretagna ha ufficialmente annunciato che rimuoverà ogni restrizione. Non ci saranno certificazioni razziali vaccinali o altre rivisitazioni autoritarie tanto care alla società autoritaria globale. Davos ha quindi perduto ufficialmente un altro Paese fondamentale per la riuscita dei suoi piani, ovvero la Gran Bretagna. Il 2022 è appena iniziato eppure ci pare già di vedere quel “piacevole cambiamento” di cui parlava ieri sera Vladimir Putin. Quel piacevole cambiamento potrebbe essere l’inizio della fine dell’operazione terroristica del coronavirus.
      La Gran Bretagna ha deciso: basta restrizioni, bisogna convivere con il Covid
      https://www.maurizioblondet.it/gran-bretagna-liberta-austria-piu-schiavitu/

    2. JA 3 gennaio 2022

      “I Veri Credenti (nell’Impostura)QUESTA GENTE [quelli in fila per i tamponi di Natale] E’ IL VERO PROBLEMA. Sono loro che alimentano il sistema, sono loro che alimentano la pandemia e sono loro che stanno facendo guadagnare MILIARDI alle case farmaceutiche con i loro tamponi.
      Il delirio di code alle farmacie certifica la vergogna di un paese intero.
      Se la metà di questi italiani scendesse in piazza, pur continuando a sottostare alla truffa dei tamponi, Covid19 sarebbe finito da un pezzo.
      Siamo un popolo senza coscienza di se, senza intelletto, senza memoria e, soprattutto, senza dignità.” VIDEO
      https://www.maurizioblondet.it/i-veri-credenti-nellimpostura/

    3. Armin 3 gennaio 2022

      JA, la curva del QI lo indica, qualsiasi Paese ha i suoi fessacchiotti.
      L'Italia non fa eccezione. L'idiota si spara sui piedi, o si buca volentieri .................. non c'è niente da fare.

    4. JA 3 gennaio 2022

      Così come ogni paese ha le sue Vanna Marchi.
      Ciò che fa la differenza tra noi e gli altri è la percentuale. :(

    5. Armin 3 gennaio 2022

      C'è del marcio in Italia. Ci sono troppe pecore destinate al macello
      che non reagiscono. C'è un nuovo parossistico orgasmo, il bucarsi!
      Ma nonostante i fessacchiotti, la Rivolta farà vedere i sorcios verdi.
      A ferro e a fuoco! Roma Victrix!

    6. Armin 3 gennaio 2022

      Queste forze del male, NON hanno il potere assoluto, non sono onnipotenti,
      sono PERDENTI. Qualsiasi iniziativa, atto, opera o detto, ha la tendenza negativa, come la sorgente. Quindi, sfoggio la matematica, la equazione, il grafico, ha tangente negativa, cioè il grafico dell'ovest è in PICCHIATA!
      Mi viene da ridere.

    7. Astronauta 3 gennaio 2022

      Considera che devono fare il loro corso,devono svolgere la loro missione che non si sa quando termina e lo scopo di essa.
      Il male è sempre perdente ma ha anche un suo tempo e questo dipende dallo sporco che deve spazzar via.

    8. Armin 3 gennaio 2022

      E' interessante ciò che dici. Ciao.

    9. Giovanni01 3 gennaio 2022

      Sarebbe bastato che la metà fosse rimasta a casa, anche senza scendere nelle piazze. Quelle file sono la vera forza dei governanti.

    10. JA 3 gennaio 2022

      Comunque sia fa schifo pensare siano nostri connazionali: o forse è proprio questo che vuole la genocida sinistra ideologia pidiota che finalmente (grazie al draghistan) può mettere in atto la guerra civile che da più di 70 anni spera?

    11. Arian Van Heisen 3 gennaio 2022

      In Italia non c'è un Popolo, ma tanti Popoli ...

    12. JA 4 gennaio 2022

      Purtroppo un’ammucchiata di popoli finiti come per esempio i Veneziani sopravvissuti alla fine della Repubblica Veneta che crearono. :(
      Il problema infatti non è tanto nella merda in cui ci troviamo ma dell’assoluta mancanza dell’uomo giusto che ci sappia fare uscire.

    13. oriundo2006 4 gennaio 2022

      L' origine di tutta questa passività verso il Potere sta solo ed esclusivamente nella forma mentis patrocinata da duemila anni dalla chiesa cattolica. Dato che il 99% dei commentatori è cattolico, e proprio perciò pensa interiormente che la situazione alla fine andrà 'per il verso giusto', nessuno la indica come LA CAUSA PRIMA della situazione attuale. Quello che inibisce la maggioranza dei commentatori ad evidenziarlo è appunto la collusione 'in partem bonam' con il messaggio evangelico di cui la chiesa in Italia è la autonominatasi portatrice 'assoluta'. Il cristianesimo è il cavallo di Troia del démone malefico, detto in chiaro: ma se non capite da voi l' inganno è tempo perso spiegarvelo. Il démone ha vinto sull' autonomia della vostra coscienza e protestare non serve a nulla se si condivide interiormente la legittimità dell'autorità spirituale da cui si origina la passività ( in altri tempi storici è stato invece l'attivismo del papato a spingere alla ribellione...ma anche qui è inutile farne un sermone per chi non vuol capire ).

    14. oriundo2006 4 gennaio 2022

      Ma questa dell' Umo 'giusto' inviato dalla Provvidenza è vecchia storia: è un cliché usato ed abusato da secoli e secoli, è un elemento di legittimazione 'popolare' di un tizio 'elevato' al Potere sulla falsariga delle categorie del cristianesimo 'politico', ovvero 'chiamato' dall' 'alto' a tali imprese ... Generalmente tale Grand' Uomo ( a caso, s' intende' ) è cattolicissimo, dopo passata gioventù nei sollazzi e nelle tendenze ateistiche, è comunque diventato dopo fedele alla chiesa, ai preti, ai papi, e sopratutto esegue neppure troppo nascostamente i desideri del cattolicesimo politico: far fuori chi non si prosterna alla croce, tenendo il 'popolo' come vile gregge incapace di autogoverno, da utilizzarsi in nobili imprese tipo crociate, guerre contro gli infedeli, ed altre facezie.
      E poi vi lamentate che abbiamo qui solo dei pecoroni timorosi persino di leggere ed informarsi criticamente ? Sono stati selettivamente 'dressé' proprio per questo...anzi io mi stupisco di quanti siano a combattere CONTRO...nonostante tutto. Siamo troppo pochi per esser massa critica, troppi per passare inosservati...e di qui l' astio feroce verso chi non segue il 'gregge'.

    15. JA 4 gennaio 2022

      Per quanto riguarda secoli di scuola giudeo-cristiana che ha corrotto l’Italia come già l’Impero Romano, con me stai aprendo una porta già spalancata come puoi leggere nella maggior parte dei miei post.

    16. oriundo2006 4 gennaio 2022

      Lo sporco che deve esser portato via lo è dai maledetti della storia: quelli che stanno dalla parte opposta di costoro. Chi sta deliberatamente dalla parte della Menzogna Universale di ieri e di oggi viene santificato e tutto perdonato. Gli 'altri' hanno solo la 'damnatio memoriae' dalla loro. Un pò poco...

    17. JA 4 gennaio 2022

      Non è mandato dalla provvidenza ma dalle capacità naturali che gli italiani moderni pare abbiano totalmente perso dovuto appunto anche a secoli di diseducazione giudeo-cristiana. A differenza della religione greco-romana che insegnava ad essere buoni cittadini in tempo di pace e valorosi guerrieri in tempo di guerra.

    18. Astronauta 4 gennaio 2022

      Applausi a Oriundo.
      "Andrà tutto bene" è stato il motto della pseudo pandemia mentre chiudevano le chiese per la prima volta da secoli chiudendo il divino al buio e affidando il nostro corpo, che un tempo definivano Tempio dello Spirito santo quindi intoccabile, a quella scienza senza un Dio che poteva far scempio indisturbata di tutti come cavie e che era ritenuta un nemico non molto tempo fa.

      "Il demone ha vinto sull autonomia della vostra coscienza e protestare non serve a nulla"

      finché il demone dalla coscienza non se ne va, non se ne andranno anche i demoni che vogliono terrorizzare tutti ovvero non verrà permesso nemmeno che gli uomini protestino come si nota ora, contro di essi.

    19. JA 4 gennaio 2022

      Il più grande nemico dell’unità italiana da sempre è stato lo stato Vaticano che, per difendere i suoi interessi terreni, ai tempi di Machiavelli chiamava stranieri come Francia, Austria o Spagna e ai giorni nostri i migranti mussulmani afro-asiatici

    20. pingus 6 gennaio 2022

      "...a stipendio di poteri esteri principalmente statunitensi, per la sfera militare e sanitaria e cinesi, per la sfera legata al puro commercio del monouso, alimentare (principalmente ortofrutticolo), dell’elettronica e delle telecomunicazioni..."
      In effetti, a livello geopolitico, il fatto che Israele, Italia, Austria, Germania e Australia siano i paesi di punta con ormai indissolubili relazioni commerciali con la Cina (Via della Seta, Haifa, treno Belgrado-Vienna ecc)... e quelli con le maggiori restrizioni, unendo i puntini...
    21. JA 6 gennaio 2022

      Se poi unisci Dalema e 5s, la quinta colonna cinese in Italia è bell'e fatta.

    1. PietroGE 3 gennaio 2022

      Condivido in pieno l'analisi e i pessimismo. Ricordo che i Paesi un tempo colonizzati hanno saputo creare movimenti di liberazione nazionale e mi chiedo se l'Italia sarà in grado di fare altrettanto. Con questa classe dirigente sarà difficile se non impossibile, un ulteriore degrado della situazione però potrebbe generare le risorse umane necessarie a far nascere la resistenza. Condizione necessaria, anche se non sufficiente, la gestione dei mezzi di comunicazione di massa.

    2. Eugiorso 3 gennaio 2022

      In Italia non sarà possibile un vero, coeso e determinato movimento politico di opposizione.
      Anche in altri paesi del mondo occidentaloide non sarà possibile.
      L'unica speranza la possiamo riporre nell'esito dello scontro geopolitico in atto, sperando che vincano (senza l'uso di armi nucleari) i Russi.

      Cari saluti

    3. Astronauta 3 gennaio 2022

      Non definirei quelli che sono al.governo " classe dirigente", non dirigono un bel nulla perche incapaci.
      Pertanto se in Italia ci fosse qualcuno con un leggero senso morale sarebbe facile spiazzarli.
      Ma si evince che quelli al governo sono lo specchio della nazione.

    1. IlContadino 3 gennaio 2022

      Lo scenario che si prospetta non sembra essere dei più rosei.
      C'è un film di fantascienza che si intitola "2022: I sopravvissuti", forse qualcuno di voi lo conosce. Pianeta Terra devastato, inquinamento e sovrappopolazione, il suicidio viene incoraggiato dallo stato, il mondo è diviso in classi, tantissimi i poveri che non hanno di che campare, non c'è cibo, ci si nutre con il Soylent Green, gallette di plancton, insomma uno scenario ben poco roseo.
      Curioso il fatto che il film sia del 1973 e che si rifaccia proprio all'anno che noi ci apprestiamo a cominciare. Una volta ancora: Buon 2022 - viva l'Italia (e gli italiani)

    2. LuxIgnis 3 gennaio 2022

      Se non ricordo male il Soylent Green non sono gallette di plancton, ma sono gallette proteiche ricavate dai cadaveri umani!
      Lo scopre il protagonista nel finale.
      Comunque un bel film di fantascienza come molti altri di quel periodo.

    3. IlContadino 3 gennaio 2022

      Spoiler da paura;-)

    4. LuxIgnis 3 gennaio 2022

      O stuzzichino per invitare chi non l'avesse visto a vederlo?
      😂 😂

    1. Eugiorso 3 gennaio 2022

      Italia, colonia elitista e atlantista, nelle mani degli occidentalodi, luogo da sfruttare, spremere e poi gettare ...
      Ecco la vera sostanza del "sogno" europoide, propagangandato per anni dai piddioti venduti e accettato chinando la testa dai forcaitalioti e dai seghisti.
      Sembra che ormai siamo a un punto di non ritorno e non ci sia più niente da fare ...

      Cari saluti

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