L'ITALIA NELLE MANI DEL BILDERBERG E SOCI

L'ITALIA NELLE MANI DEL BILDERBERG E SOCI

DI IDA MAGLI

italianiliberi.it


Siamo stretti alla gola, immobilizzati, ridotti alla paralisi davanti a un suicidio al giorno, perché ci troviamo nelle mani di banchieri che non sono soltanto banchieri ma anche membri della Commissione Trilaterale, del Club Bilderberg, dell’Aspen Institute, associazioni massoniche che gestiscono in Europa il potere ai massimi livelli e che non lavorano per noi ma per realizzare il Governo mondiale. L’Italia ne dipende in assoluto perché sono sempre appartenuti a qualcuna di queste associazioni i massimi esponenti dei partiti di sinistra. Nel suo prezioso “angolo” del “Giornale” Paolo Granzotto elenca fra i nomi dei possibili candidati alla presidenza della Repubblica quelli di Giuliano Amato, Romano Prodi, Mario Monti, tutti importantissimi membri del Bilderberg, dell’Aspen Institut, della Trilateral Commission e operatori del governo mondiale. È il motivo principale per il quale bisognerebbe realizzare la proposta del Pdl di far eleggere il presidente della repubblica dai cittadini, unico sistema per sfuggire al nostro eterno destino di avere un presidente scelto da queste associazioni. Sarebbe necessario, però, lasciare intatta la forma costituzionale dei suoi poteri, visto che tutto l’assetto politico italiano andrebbe cambiato e non è possibile farlo in breve tempo, mentre si dovrebbe affiancare alla proposta di elezione diretta del presidente della repubblica un’iniziativa d’azione concreta per affrontare i problemi urgentissimi della sopravvivenza economica.

Nessun partito, oggi, può permettersi di non parlare della realtà fallimentare in cui ci troviamo a vivere, praticamente “alla giornata”, guardando gli indici di borsa o lo spread, aspettando le elezioni in Grecia o il fallimento delle banche spagnole, con un governo di emergenza che ha trasformato l’emergenza in lungo, luttuoso stato di normalità, inventando ogni giorno una tassa e inducendo i governati alla disperazione. Non si può sopportare più neanche un suicidio senza addebitarlo alla volontà di distruggere la nazione italiana (o alla incapacità di governarla) e senza pretendere dai politici ancora in carica di scuotersi dalla comoda inerzia nella quale si sono adagiati. Il problema è la moneta? Ebbene il Pdl come gli altri partiti dicano esplicitamente cosa vogliono fare della moneta perché è di questo che ha parlato Grillo ed è per questo che ha realizzato il suo movimento attraverso il web. Nel web si discute appassionatamente ormai da anni dei problemi della sovranità monetaria, di come i politici abbiano ceduto ai banchieri il diritto di battere moneta, così come basta un clic per trovare i nomi di tutte le associazioni che lavorano alla realizzazione del governo mondiale e i nomi dei loro membri, inclusi quelli italiani. Nel web sono presenti e a disposizione dei lettori centinaia di ipotesi e di simulazioni eseguite da famosi economisti sul futuro dell’euro, vantaggi e svantaggi del rimanere nella moneta unica.

Non conviene a nessuno, ma soprattutto non conviene ai politici mantenere il silenzio sulle due direzioni antitetiche che ormai si contendono la politica sia a livello dei singoli stati che a livello mondiale: quella che vuole conservare le nazioni e l’indipendenza dei popoli e quella che vuole eliminare il più possibile le differenze fra i popoli e fra gli stati per giungere alla totale uguaglianza e a un governo globale. La crisi dell’Europa obbliga tutti a prendere posizione pro o contro la globalizzazione perché l’unificazione europea non è un fine in se stessa ma il passo determinante verso il governo mondiale. La sinistra sta dove stava, ma sembra vincente perché è stata sempre mondialista, mentre quei partiti di centro destra che, contrariamente a quanto è stato fatto in Francia e in Germania, non hanno detto con chiarezza quali fossero le loro intenzioni, sono diventati all’improvviso debolissimi come è successo in Italia. Se non vogliono morire debbono uscire allo scoperto e decidere in quale direzione andare.



Ida Magli

Fonte: www.italianiliberi.it

Link: http://www.italianiliberi.it/Edito12/italia-nelle-mani-del-bilderberg-e-soci.html

28 Maggio 2012

Commenti (23)

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Nascondi area commenti 3 caricati
    1. andyconti 2 giugno 2012

      L'Italia e' anche nelle mani, per esempio, di 630.000 autisti di auto blu con relative schiere di amici, parenti e conoscenti che certamente non appoggeranno dal basso nessun cambiamento in direzione della riduzione di poteri della Casta.

    1. andyconti 2 giugno 2012

      La proposta sarebbe quella di far eleggere il Presidente dai cittadini? E quali sarebbero i candidati validi? Quali sarebbero i cittadini in grado di saper scegliere? Se la politica, che e' composta da eletti ed elettori, fosse stata capace di fungere da guida del Paese, in qualche modo, pur tra alti e bassi, un cammino lo avremo percorso. Ma la politica e' di per se' un sentiero verso l'inevitabile abisso. Fare a meno della politica al massimo convivendoci o comunque riducendola alla minima funzione amministrativa) e rivolgersi al buon senso e allo spirito di collaborazione civica eviterebbe di illuderci che ci si possa salvare affidandosi a vaghe formule elettorali o a nebulose riforme costituzionali. Non chiamiamo politica tutto cio', perlomeno. La vera politica e' AZIONE, a partire dal sollevare il fondoschiena dal divano di fronte alla tv e muoversi per agire nella propria dimensione sociale e ricostruire un minimo di decente vita pubblica senza minimamente ascoltare politici e giornalisti.

    1. Aironeblu 1 giugno 2012

      Cosa si aspetta Ida Magli, che i partiti non solo decidano quali direzioni prendere, ma che anche ce le rivelino?

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