L'ITALIA DEI VALORI BOLLATI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI GIOVANNI GIOVANNETTI

Il primo amore


Flavia Fulvio è una cara amica molto onesta leale e combattiva. A Pavia, come consigliere provinciale, ha condotto significative battaglie sulla moralizzazione della vita pubblica, brandendo la bandiera dell'Italia dei Valori, e pagando personalmente notevoli prezzi umani e politici. Il 3 gennaio il quotidiano locale ha pubblicato una lettera di Flavia, nella quale racconta di aver ricevuto da Antonio Di Pietro un biglietto natalizio con firma autografa, sottolineando che il costo di quegli auguri «non è a carico degli italiani», perché l'ex magistrato ha pagato il francobollo «di tasca sua». Flavia conclude affermando che la «moralità e l'etica» di Antonio Di Pietro «non sono a fasi alterne». Tutto questo è molto onorevole, come tante altre piccole cose. Ma veniamo a cose meno piccole: il 2 gennaio, su "il Giornale" di Belpietro leggo che il 26 luglio 2004 (il giorno prima dell'approvazione dei rimborsi elettorali europei da parte della Camera) Antonio Di Pietro «ha costituito una associazione composta da lui stesso, dalla moglie Susanna Mazzoleni e dall'onorevole Silvana Mura» denominata "Italia dei Valori", totalmente estranea al partito-movimento omonimo. Leggo che il finanziamento pubblico al partito – ben 40 milioni di euro – non è andato nelle casse del partito-movimento ma in quelle della privatissima omonima associazione. Leggo che il Tribunale di Milano ha dato atto della «gravità dei fatti denunciati» consistenti tra l'altro nell'auto-approvazione «di rendiconti preventivi e consuntivi per milioni di euro», lamentando anche i mancati controlli della Camera. "il Giornale" berlusconiano insiste poi su altri dettagli – per niente marginali – che tralascio. Il 3 gennaio, anche "Libero" apre su questo argomento, dando la parola a Di Pietro; il 4 gennaio – implacabili – Gian Mario Chiocci e Massimo Malpica del "Giornale" replicano punto su punto al leader dell'Italia dei Valori. Ne esce un affresco imbarazzante. Nessun partito italiano – e forse nessun partito europeo – ha mai sdoppiato la struttura in questo modo. Se, come dice Di Pietro, partito-movimento e associazione «sono la stessa cosa» (e non è vero), allora perché fondare l'associazione? Sempre sul "Giornale" del 2 gennaio leggo che «ad approvare il rendiconto relativo alle elezioni 2004 è stato il solo Di Pietro, quale presidente dell'Associazione. Non esiste alcun verbale di approvazione da parte dell'assemblea del partito, né per il 2004, né per gli altri anni, precedenti e successivi».

Tutto vero? Tutto falso? Nel partito sapevano? Mi fiondo in internet. Mai fidarsi di internet, gira un sacco di spazzatura. Ma dal letame... Forse Antonio Di Pietro è solo un omonimo del proprietario dell'immobiliare An.to.cri. che gestisce una decina di case, alcune delle quali nella capitale, comprese le due affittate al partito-movimento Italia dei Valori. Con il ricavato l'omonimo di Tonino starebbe pagando il mutuo sulle medesime. Nulla di illegale, s'intende...
Interrogo Flavia, lo faccio pubblicamente, dal blog del Circolo Pasolini. Flavia abbozza una blanda linea difensiva: parla del «clima diffamatorio», dell'«obiettivo chiaro di denigrare l'unico politico che attualmente fa l'opposizione» e che lei non crede «alle accuse sull'utilizzo personale dei fondi del partito» (qualcuno lo ha accusato?). Mi ritrovo a pensare che "il Giornale" – e la carta stampata in genere – oggi contano come il due di picche; e che se Berlusconi avesse voluto attaccare Di Pietro per davvero, lo avrebbe fatto rosolare per giorni e giorni a fuoco lento dai suoi telegiornali. L'attacco sarà anche denigratorio (e spero che Di Pietro possa difendersi) ma a me è sembrata una puntura d'insetto, tanto fastidiosa quanto innocua, una specie di blando avvertimento.
Flavia sa solo ripetere quanto ha detto lo stesso Di Pietro, e questo è un modo per eludere la mia ben più modesta domanda: è vero oppure è falso? Lei replica, sostenendo che è solo «merda inserita nel ventilatore mediatico...»

A quanto pare, chiedere informazioni sul papa in chiesa equivale ad inserire merda nel «ventilatore mediatico», e spargere schizzi su chierici e addobbi. Ma se di giorno il "papa" guida la campagna contro la prostituzione, pretendo che la sera non vada a puttane! Vorrei che i suoi comportamenti fossero «morali ed etici» e che i preti e i chierici della sua "chiesa" sapessero dove vanno a finire i proventi delle questue.
Flavia ha infine ammesso di non sapere se il bilancio disponibile è quello del partito o quello dell'associazione; dice che si informerà. E forse ha ragione quando dice che «la moralità e l'etica» di Antonio Di Pietro «non sono a fasi alterne» bensì saldamente ancorate ai valori. Quali valori? Quelli bollati sulle cartoline di Natale o le banconote privatizzate sul conto di una associazione di tre persone, sfiduciabili solo da loro stesse?
In un qualsiasi altro Paese, dopo accuse come queste, uno come Di Pietro sarebbe tenuto a convocare immediatamente una conferenza stampa; e dovrebbe sentirsi in obbligo di esibire gli estratti conto bancari per dimostrare la totale infondatezza di certe "rivelazioni"; e naturalmente querelare i due giornalisti e il loro direttore per le diffamazioni di cui è stato vittima. Ma siamo in Italia, non a Bananopoli, e i dubbi restano. E con loro anche l'attuale opposizione parlamentare, che ci siamo meritati.

Giovanni Giovannetti
Fonte: www.ilprimoamore.com
Link: http://www.ilprimoamore.com/testo_1282.html
5.01.2009

Commenti (52)

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    1. bstrnt 16 gennaio 2009

      Di Pietro è stato una disgrazia per l'Italia?
      Forse, ma allora che cosa si deve dire di Berlusconi e di Veltroni e i loro sodali?
      Mettiamo subito in chiaro che non sono un supporter di Di Pietro, ho trovato indecente che si sia opposto alla commissione di accertamento sui crimini di bassa macelleria di Genova; nè ritengo che sia tanto migliore del resto della zavorra politicante che infesta questo paese: non ho sentito da parte sua nessuna presa di posizione sulla base USA di Vicenza (dove la grande maggioranza dei nostri politici si comportano da quisling o gauleiter) e altre facezie come i bruciatori di immondizia, che un po' con diverse motivazioni la mafia politicante attuale cerca di imporci (ricordo che oltre la raccolta differenziata per il pregresso esisre anche un dispositivo chiamato THOR che dall'immondizia indifferenziata, con cicli di ciclonatura produce combustibile in polvere quasi esente dagli inquinanti peggiori come metalli pesanti, ecc... (vedere THOR su motori di ricerca).
      Detto questo, quando gli italiani saranno in grado di rimandare a casa (possibilmente senza pensioni da nababbi) tutti i cialtroni che ci costano oltre 4 miliardi di euro all'anno capaci di provocare solamente danni?
      Da quello che si sente in giro sembra che per l'italiano medio la truffa Alitalia sia una brillante operazione finanziaria e che il nucleare sia indispensabile, non ostante che Rubia mi sembra affermi il contrario e, conti alla mano, il nucleare non sembri poi così alettante.
      In compenso nessuno della banda Bassotti si è nemmeno premurato di fornire un qualche finanziamento agli scienziati italiani che sembrano in qualche modo di essere stati in grado di ottenere la fusione fredda ... si sa, che se riesco a produrmi praticamente quasi gratuitamente energia, lorsignori avranno qualche possibilità in meno di strozzarci con le loro tasse e i loro balzelli e tenerci come schiavi per la produzione del benessere loro e della mafia-politico-affaristica.

    1. virgo_sine_macula 15 gennaio 2009

      Certo che per prendere Putin come esempio bisogna essere proprio
      dei bei democratici:un losco figuro che ha fatto carriera nel kgb torturando e uccidendo la gente,che la fa uccidere tuttora(vedi il caso dell'ex agente segreto avvelenato col plutonio e del giornalista dissidente crivellato di colpi),che guida una nazione come se guidasse ancora il servzio segreto piu' bieco del mondo.Bel modello complimenti,
      se il tuo ideale di mondo e' quello,meglio lo schifo che abbiamo in italia e nel mondo oggi.

    1. virgo_sine_macula 15 gennaio 2009

      L'elenco delle proprieta' di Bill Gates occupa meno spazio.

    1. lino-rossi 15 gennaio 2009

      è sempre difficile ammettere a se stessi di aver preso un granchio. ma capita a tutti. io stesso in passato ho votato per la lista di di pietro.

    1. virgo_sine_macula 15 gennaio 2009

      Probabilmente quello che irrita gli elettori del centro destra,faccio una supposizione,e' il fatto che si sentono dire tutti i giorni che hanno votato per un golpista,piduista,dittatore,mafioso etc etc chi piu' calunnie ha piu' ne metta e poi si scopre che il grande moralizzatore molisano,colui che dice queste cose,alla fine pare ne abbia combinate di cotte e di crudee suo figlio pure.Se permetti un minimo di giusto risentimento e' del tutto legittimo.

    1. myone 15 gennaio 2009

      Eh brava. Commento coi piedi per terra. Mi e' piaciuto sopratutto dal portone in poi. Sti italiani o sono zoccole o sono ancora a mandolino e pizza.

    1. virgo_sine_macula 15 gennaio 2009

      Perche' vuoi forse negare che sia vero?

    1. virgo_sine_macula 15 gennaio 2009

      Della serie la liberta' di stampa:se un articolo e' anti berlusconi o anti israele va pubblicato,appena tocca un paladino della sinistra no.
      Questa e' la vera democrazia.

    1. adriano_53 15 gennaio 2009

      perchè cazzo postate simili cretinate?
      se il frequentatore del circolo pasolini, lettore de "il giornale" ( o pasolini, pasolini guarda che gente ti frequenta) ha dubbi sul tenuta morale di di pietro, che c'entra donchisciotte?
      negli ultimi tempi nel sito vi sono loschi figuri: non aumentiamo la sofferenza pubblicando anche articoli loschi.

    1. sheridan 15 gennaio 2009

      Ah giovannetti (CARNEADE)

      hai perso un'ottima occasione per andare a fare un giro anziche' scrivere fregnacce.

      Siamo alle solite, nel paese di corrotti e corruttori questo giovannetti qui con chi se la va a prendere???? Con Di Pietro, Travaglio, Grillo etc, vale a dire con quei pochissimi che provano a porre un qualche argine alla corruzione.

      Se proprio vuoi parlare di moralita' ne hai da scrivere!!, hai un parlamento zeppo di inquisiti e condananti, hai un presidente del consiglio su cui ti potresti divertire a volonta', hai previti, dall'utri, mangano, cuffaro, cesa, e altri 70.

      E tu invece cosa fai??? Li lasci infinocchiare come un pollastrello dai vari belpietro, feltri, giorndano, fede, riotta et similia.

      Ah Giovanne'!!!

      MA MI FACCI IL PIACERE!!!!!

    1. lino-rossi 15 gennaio 2009

      con Cesare Lombroso non avrebbe avuto scampo.

    1. franzh67 15 gennaio 2009

      Un contributo importante e assolutamente degno di considerazione... Condivido praticamente tutto quanto affermi , sia da un punto di vista morale che ... ideologico. Trovo questa forma di pessimismo verso il futuro il più realista e concreto degli atteggiamenti , a causa del pressapochismo che quotidianamente ci invade. Ma... non posso accettare di sentirti inneggiare a Putin come un salvatore della Patria. Sono spesso in " quella culla di democrazia " che ritieni sia la Russia odierna e credimi, ogni giorno è una tragedia diversa. Non è mia intenzione convincerti, le mie sono solo considerazioni dettate da esperienza diretta. Ti suggerisco solo di dare un occhiata a " La Russia di Putin " della Politkovskaja... E' in assoluto lo specchio più fedele del dramma russo di oggi...
      Un abbraccio

    1. SempreIo 15 gennaio 2009



      Nutrito dossier su Di Pietro e la sua IDV.

      Dal 2007 ...






      Dossier sul moralizzatore e company dei "valori"


      http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1264&Itemid=27 [www.casadellalegalita.org]


      Saluti,

      Alessio

    1. albertgast 15 gennaio 2009

      Premessa d'obbligo: alle ultime elezioni NON ho votato Di Pietro.
      Ora, questo articolo è veramente ridicolo, come trovo ridicoli tutti coloro che si lasciano trascinare dalle parole dei Belpietro o dei Feltri, per lanciare giudizi severissimi sul molisano.
      Guardiamo alla realtà: quanto è tenuta in considerazione l'opposizione di Di Pietro (ma non solo la sua) dall'attuale governo o dall'attuale parlamento? Zero. Zero assoluto.
      Anche fosse il più briccone d'Italia, al momento è fuori dai giochi, se non per qualche sua partecipazione televisiva.
      Così, mentre c'è una crisi incombente che preoccupa il mondo intero (ma non noi chissà perchè), mentre non è cambiato nulla (anzi è peggiorata) riguardo alla pressione fiscale in Italia (ricordiamo la campagna elettorale?), mentre le nostre città continuano ad essere sempre meno sicure (ma l'esercito dov'è?), mentre il problema immigrazione diventa ogni giorno più grave (dimostrando l'inefficacia della Bossi-Fini, mentre...........la PRIORITA' per l'Italia è la RIFORMA DELLA GIUSTIZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!
      La PRIORITA' PER I GIORNALISTI CHE LAVORANO PER IL PREMIER E' DI PIETRO!!!!!!!!!!
      Ma non basta.
      Al peggio non c'è limite.
      Mentre l'Europa si preoccupava della crisi georgiana, il ns ministro degli esteri se ne stava in vacanza alle Maldive.
      Mentre a fine anno la cassa integrazione aumentava del 500% e più, il nostro ministro Alfano se ne stava in vacanza anche lui a Mauritius(con la scorta e l'aereo di stato, e quindi a nostre spese).
      E noi poveri cittadini ci sorbiamo il tortellone Alitalia che ci costerà una fortuna, farà (o ha già fatto) arricchire i "patrioti" amici del premier, e ha SVENDUTO la compagnia ai francesi (i quali, almeno, come si leggeva ieri sui loro quotidiani, ci ringraziano: Merci, Silvio, titolava "Les Echos").
      Ebbene?
      Con tutto quello che sta succedendo, un giornale (?) anzi due, debbono perdere tempo a fare le pulci in tasca a Di Pietro?
      Fumo negli occhi?
      Distrazione dalla realtà?
      Salvaguardia contro il pessimismo?
      ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA?????
      Mah.....

    1. carlemagne 15 gennaio 2009

      Caro direttore, eccomi.
      Ieri Lei dalla pagina di Libero mi ha chiesto due spiegazioni e mi ha dato un consiglio. Cominciamo dal consiglio che era il seguente: “Le sollecito a darci prova della sua trasparenza e affidare i milioni del finanziamento ad un collegio di ragionieri eletti nel suo partito”. Mi pare proprio un buon consiglio, la ringrazio e mi attivo immediatamente. Ho oggi stesso disposto la modifica dello Statuto che ora prevede che tutte le finanze del partito e tutti i contributi elettorali (sia futuri che pregressi beninteso), siano gestiti non più dai soci originari che hanno dato vita al partito ma dall'intero Ufficio di Presidenza dell'Italia dei Valori che è composto da 7 persone, individuato non nominatamente ma – pro tempore – per il loro ruolo, la loro funzione e la loro elezione: il Presidente del partito, il Capogruppo della Camera, il Capogruppo al Senato, il Portavoce nazionale del partito, il Tesoriere, un rappresentante degli eletti nelle Regioni (da loro nominato) ed un esperto contabile nominato dall'Ufficio di Presidenza stessa (su proposta dell'Esecutivo nazionale di Idv che è il massimo organo assembleare del partito). Provi a visionare gli Statuti degli altri partiti e vedrà che tutti hanno adottato – specie all'inizio della propria attività – misure di cautela per evitare l'assalto alla diligenza (come peraltro “Libero” ne ha dato atto proprio ieri, informandoci delle beghe interne fra Margherita e Ds per la suddivisione dei rispettivi fondi e beni). Ho già preso appuntamento per domani da un notaio di Bergamo (che conosce pure Lei) per la relativa statura notarile. Appena sottoscritto Le invierò in anteprima copia del nuovo Statuto di Idv: se ha qualche ulteriore consiglio da darci le sarei davvero grato e provvederà di conseguenza.
      E veniamo, caro direttore, alle domande che mi ha posto e che possono essere cosi riassunte: come sono stati gestiti i contributi ricevuti finora da Italia dei Valori e come “è la storia dei 10 appartamenti” che avrei acquistato. Rispondo subito, inviandole a parte la relativa documentazione per le verifiche che riterrà opportune effettuare.

      Rimborsi elettorali

      Idv non riceve finanziamenti da imprenditori o sponsor che sia (da noi non troverà i Romeo di turno). Riceveremo invece – come tutti gli altri partiti che hanno rappresentanza parlamentare – i finanziamenti pubblici previsti dalla legge. Sono tanti. Per noi e per gli altri (ed infatti nella scorsa finanziaria abbiamo chiesto inutilmente al Parlamento di dirottarli a favore degli ammortizzatori sociali). Essi vengono introitati da Idv tutti ed esclusivamente sui 2 conti correnti della tesoreria dell'Italia dei Valori e da questa utilizzati solo ed esclusivamente per esigenze del partito e della sua azione politica (come, da ultimo è avvenuto per la raccolta delle firme per promuovere il referendum contro il Lodo Alfano). Inoltre riceviamo le quote di partecipazione dai nostri iscritti, dai nostri parlamentari e dai nostri eletti e amministratori. Infine riceviamo gli interessi attivi del denaro che rimane parcheggiato in banca fino al suo utilizzo. Più in concreto finora abbiamo incassato – dal giorno in cui ci siamo presentati alle elezioni la prima volta nel 2001 e fino a tutto il 2007 – contributi pubblici per 19'908'596 euro, a cui si devono aggiungere ulteriori 761'909,00 euro a titolo di interessi attivi e per contributi degli aderenti ed eletti del partito. Di converso, abbiamo speso a tutto il 2007 euro 16'233'853. Il nostro partito, quindi, non solo non ha debiti ma è in attivo di euro 4'436'652, somma che trovasi depositata presso le due banche predette, sempre, solo ed esclusivamente sui conti di Idv, come può rilevarsi dai relativi estratti conto. Per l'anno 2008 appena trascorso, la stesura del bilancio è in corso (per noi come per qualsiasi altro partito o ente o azienda) e verrà pure reso pubblico nelle forme e nei tempi previsti dalla legge. Come noto, infatti, tutti i bilanci dei partiti devono essere regolarmente pubblicati in giornali a tiratura nazionale. Quelli di Idv, peraltro, sono sempre stati (e lo sono ancora) visionabili alla voce “Bilanci e Finanze” sul sito del partito Italiadeivalori.it. Comunque – e ad ogni buon conto – glie ne invio copia (specificandole fin d'ora che quest'anno chiederò di pubblicare proprio su Libero il bilancio 2008, come previsto per legge, se Lei me lo permetterà). Specifico che i bilanci annuali dell'Italia dei Valori sono sempre stati tutti regolarmente approvati dall'Organo di controllo del Parlamento, come rilevasi esemplificativamente dalle attestazioni del Presidente della Camera dei Deputati per gli anni 2001-2002-2003-2004-2005-2006-2007 che le invio a parte. Specifico anche che la Corte dei Conti - a cui spetta per legge approvare i Conti consuntivi delle spese elettorali dei partiti - nel referto trasmesso al Presidente della Camera sui consuntivi presentati dalle formazioni politiche ha finora sempre approvato i rendiconti presentati dall'Italia dei Valori.

      Tutti gli immobili

      E veniamo alla "storia dei 10 appartamenti" (che poi non sono dieci, perché se ne vendi uno per comprarne un altro con i soldi del primo, non ne hai due ma sempre uno). È vero che qualcuno negli anni passati ha alluso ad un utilizzo indebito da parte mia dei rimborsi elettorali, ma - come potrà prendere atto leggendo il decreto dei Gip di Roma n.4620/07 del 14.03.2008 che le invio integralmente - non solo è stata disposta nei miei confronti - su conforme richiesta del pm - l'archiviazione perché il fatto non sussiste ma addirittura sono stati rimessi gli atti alla Procura per la valutatone circa il reato di calunnia nei confronti del denunciante.
      Ma, potrebbe obiettare lei e giustamente: d'accordo, la gestione della tesoreria di Italia dei Valori sarà pure corretta ma i soldi per gli appartamenti dove li hai presi? Ecco, allora, l'elenco delle mie proprietà, il loro valore di acquisto e la provenienza dei relativi fondi. A Montenero di Bisaccia sono proprietario di una azienda agricola (lasciatami in eredità da mio padre e mia madre) con circa 15 ettari di terreno e casa colonica annessa (che ho ben ri­strutturato a mie spese, con i fondi (e le pietre) provenienti proprio dall'azienda: produco in proprio, infatti dalla morte di mio padre (1987) soprattutto, olio e grano (quest'anno oltre 400 quintali). A Curno, in provincia di Bergamo ho una villetta a schiera in via Lungobrembo 62, acquistata alla fine degli anni '80 e quindi per definizione con soldi non del partito (che, come noto è stato fondato ne! 2000 ed a cui i primi contributi sono cominciati ad affluire nell'autunno del 2001). Sempre a Curno, in via Lungobrembo 64 (contigua alla precedente) vi è una vecchia casa con giardino, di proprietà di mia moglie che l'ha comprata nel 1985 per 38 milioni di vecchie lire e che e stata dalla stessa (e con il mio contributo, anche manuale) ristrutturata nel 1986 (e quindi in epoca anch'essa non sospetta). È il luogo dove siamo andati a vivere dopo sposati. A Bruxelless sono comproprietario di un piccolo appartamento in via Scarabee 3, acquistato nel 1999 per 204 milioni di vecchie lire (di cui la metà con prestito bancario della Bbl di Bruxelless, sede del Parlamento europeo) quand'ero parlamentare europeo (ed a tal fine). Anche questo immobile è stato acquistato in epoca precedente alla costituzione di Idv. A Bergamo sono proprietario di un appartamento in via Locateli, da me acquistato, a seguito di gara pubblica, ad un'asta indetta dalla Scip per conto dell'Inail in data 10 novembre 2004 (rogito 16.03.2006) per euro 261'661,00 oltre spese e tasse. Non sono invece proprietario di alcun altro immobile in tale città, come invece pure era stato scritto. Vi sono invero lo studio e la casa di mia moglie (che, come Lei sa, fa l'avvocato da una vita e fa pane di una famiglia benestante di avvocati e prima di notai che Lei, gentile direttore, essendo di Bergamo, credo conosca molto bene).

      La società Antocri

      A Milano ho comprato nel 2004 (tramite la società Antocri) un appartamento in via F. Casati 1/a, per euro 614'500,00, di cui 300'000,00 con mutuo Bnl ed il resto con parte dei fondi provenienti dalla vendita di due appartamenti di mia proprietà che avevo a Busto Arsizio (acquistati nel 1999 - e quindi sempre in epoca antecedente alla costituzione di Idv - per lire 845'166'000 e rivenduti nel 2004 per 655'533,46 euro). Gli atti notarili sono a sua disposizione. Quanto alla provenienza dei fondi per acquistare gli appartamenti di Busto Arsizio, non me ne voglia ma lei dovrebbe ricordarla bene essendo stata una delle persone che vi hanno in qualche modo contribuito (ricorda i 400 milioni di lire che l'editore de "II Giornale" (ove egli faceva all'epoca il direttore responsabile) mi versò, a titolo di risarcimento danni con assegno circolare? All'epoca peraltro furono in molti a versarmi denaro per risarcirmi dei danni provenienti da articoli di giornali ritenuti diffamatori dai giudici o comunque, in via di transazione bonaria). L'altra parte dei soldi provenienti dalla predetta compravendita li ho usati per acquistare (tramite la società Antocri) a Roma nel 2005 un appartamento in via Principe Eugenio per euro 1'045'000,00 (il resto della provvista è stato reperito da un mutuo bancario Bnl di 400'000,00 euro e dai miei risparmi di cui in appresso). Tale immobile è stato rivenduto nel 2007 a 1'115'000,00 e con la relativa provvista, una volta estinto il mutuo, ho comprato l'anno scorso una casa ai miei due figli più piccoli a Milano, in zona Bovisa, per studiare. Ho anche aiutato mio figlio maggiore, con donazioni in denaro (per un totale di circa 80 mila euro) in parte quando si è sposato ed in parte quando sono nati i suoi tre figli trigemini. Soldi che egli, coscienziosamente ha utilizzato per pagare l’ anticipo di una casa a Curno quando abitava li e che poi ha rivenduto ricomprandosi, a minor prezzo, casa a Montenero, quando si è trasferito al paese natio. Sempre a Roma, sono attualmente proprietario dell’appartamento di via Merulana, ove abito quando mi reco li per ragioni legate al mio lavoro parlamentare. L’ho comprata, nel 2001 - e quindi ancora una volta prima dei rimborsi elettorali confluiti in questi ultimi anni al partito - per 800 milioni di vecchie lire ( di cui, come al solito, parte in mutuo) Queste sono,- o sono stata- le mie proprietà. Mi si dirà. D’accordo hai fatto delle compravendite ed hai stipulato dei mutui, ma per il resto dove hai preso i soldi? Ebbene, i miei redditi pubblici e che possono essere consultati presso il sito della camera dei Deputati e del senato ammontano dal 1996 ad oggi ad oltre 1'000'000,00 di euro ( al netto tasse), come da tabella riepilogativa che le invio a parte. A tutto ciò devono aggiungersi ulteriori rinvenienze attive, tra cui una donazione mobiliare per circa 300 milioni di vecchie lire ricevuta nel 1996 dalla contessa Borletti ( i fatti sono notori in quanto hanno riguardato come beneficiari anche altri personaggi pubblici) e come detto plurimi risarcimenti danni ricevuti ( da me e dai miei familiari) per circa 700'000,00 euro negli anni in relazione alle varie diffamazioni subite nel tempo nonché i frutti dell’agenzia agricola e dei relativi cespiti immobiliari lasciatimi in eredità dai miei genitori dopo la loro morte.

      Conclusioni: la formichina

      Tutto qui. Alcuni giocano, altri speculano, altri evadono le tasse e altri ancora girano il mondo o se la godono e si divertono. Io ho preferito e preferisco fare la formichina come mi hanno insegnato i miei genitori, risparmiando ed investendo i guadagni in immobili( almeno questi non ti mandano sul lastrico, come è successo per le azioni e le speculazioni in borsa!). Mi scuso per la prolissità e se necessario sono ancora e sempre pronto a fornire tutte le risposte che riterrà necessarie. Con Lei, caro direttore lo faccio volentieri per tre ragioni: primo perché sono certo della sua buona fede e del suo sacrosanto diritto di pormi le domande che mi ha posto; secondo perché sono convinto che ogni personaggio pubblico deve rispondere nel merito alla pubblica opinione (ed agli organi di informazione indipendenti come “Libero”); terzo, perché è cominciato il nuovo anno e voglio avvicinarmi alla terza età nel migliore dei modi. Buon anno a lei ed ai suoi lettori."da www.antoniodipietro.com

    1. Eurasia 15 gennaio 2009

      Dò il mio piccolo contributo alla discussione, da casalinga ex-lavoratrice... mi scuso per l'inciso... ma ci tengo a specificarlo visto che i "dotti e sapienti" non trovano di meglio che incolpare le casalinghe se questo mondo è diventato un inferno... Di Pietro mi ricorda tanto Don Abbondio "vaso di coccio tra i vasi di ferro"... questa tesi è avvalorata ancora di più quando, mio malgrado, vedo una Rita dalla Chiesa, figlia del Generale Dalla Chiesa morto ammazzato da ancora non si sa chi, a presentare dai palinsesti di Mediaset il programma "Forum"... e riporto (trovato anche su Wikipendia) quanto il Generale Dalla Chiesa disse : "Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue Istituzioni e delle sue Leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti."
      (Carlo Alberto Dalla Chiesa). Mi ritrovo ogni tanto a pensare a Putin quello che è riuscito a fare in Russia un ripulisti generale della politica di Eltsin, mafiosa... e sogno un'armata composta da tanti Putin clonati ... a 360 grado che va dalla politica alla cultura dall'informazione al sociale... ma il sogno si infrange... mi basta mettere piede fuori dal portone di casa per rendermi conto che vivo in un paese dove il senso civico è stato sostituito dal menefreghismo di massa... Perchè diciamocelo francamente viviamo in una dittatura democratica... dove si dà voce sia ai cani che ai porci. Io bene o male, classe 1953, sono sopravissuta e ho avuto più di un attimo di entusiasmo... ma penso ai miei figli e ai figli degli altr:i che cosa potranno ricordarsi quando avranno la mia stessa età? Un guru di plastica che ti dice che il progresso è arrivare a vivere sino a 120 anni... da cerebrolesi aggiungo io? oppure che la neve da bianca è diventata improvvisamente azzurra? Che la Marcuzzi era la conduttrice del Grande Fratello e che la Simona Ventura è stata l'icona dell'emancipazione femminile ... dopo essere stata dal chirurgo plastico?
      Saluti a tutti.

    1. duca 15 gennaio 2009

      Le case ce le aveva da prima, il figlio, dimessosi, non so se percepisca ancora soldi dai contribuenti, ma non avendone controprova, prendo atto di ciò che chiami verità oggettiva. Leggendo gli articoli di Panorama http://blog.panorama.it/italia/2009/01/09/la-verita-di-mautone-vi-racconto-i-favori-che-chiedeva-cristiano/, effettivamente, poverino, Di Pietro jr. non è degno dei curricula degli eredi di Craxi: raccomandare piccoli imprenditori ed impiantisti senza neanche pretendere contropartite e, peraltro, senza neanche ottenere lo scopo! Si vede proprio che non è degno di militare nei partiti maggiori... Eticamente censurabile, per carità, ma se è censurabile lui, che dire di politici/imprenditori di ben altro spessore? Stiamo a guardare l'insalata tra i denti di di Pietro jr. e glissiamo sulla gestione dell'italianità di Alitalia? I debiti li pagherai anche tu con le tue tasse: bisognerà pur mantenere un minimo di senso della misura, o no?
      Per il resto non mi scandalizza che una persona che ne ha la possibilità, faccia "fruttare i propri talenti" purchè lo faccia in modo lecito e legale: i soldi del partito sono nei conti del partito e l'affitto della sede del partito è avvenuto a condizioni inferiori a quelle di mercato e per un determinato periodo di tempo, mi auguro anche io che di Pietro vada fino in fondo con la querela al giornale, così magari potrà comprarsi qualche altro appartamento come già fatto in passato.

    1. IVANOE 15 gennaio 2009

      I commenti sono tutti in linea con quello che penso.
      Ma non era necessario conoscerlo attraverso il post di cui sopra.
      E' sufficiente essere un buon osservatore, guardarlo quando è in tv vedere quando mente e quando controlla di non spingersi oltre con le accuse ai suoi avversari.
      Per il resto è solo acqua fresca come è travaglio, grillo e così via gente della sua stessa razza.Qualunquisti che sono a libro paga di qualche potente che tramite loro cerca di non far avanzare troppo la controparte politica attualmente al potere.Ma in questo film sono tutti d'accordo lo sa berlusconi e i suoi che di pietro, travaglio, grillo devono fare il loro lavoro per il suo bene.
      Gli attacchi gli scoop le polemiche ? e che cosa hanno portato fino ad oggi al popolo degli italiani degli onesti ? Quale soddisfazione gli hanno dato vedendo andare in galera o all'esilio i politicanti fasulli ? Niente di niente !!!
      E loro questi paladini moderni che riempono la bocca con paroloni e buttano fiumi d'inchiostro, che ripercussioni hanno avuto dalle loro azioni ?
      Niente di niente !!! Eppure di morti ammazzati in italia c'è ne sono stati tanti quelli che lottavano veramente per una giusta causa...
      E loro invece con il cerone davanti alle telecamere a commuovere il pololo...
      Cari di pietro, travaglkio, grillo guardate che il popolo vi ha capito da tanto tempo... sapete chi vi segue ancora ? chi non c'ha niente da fare e per curiosità si interessa di voi oppure qualche elettore pentito del centro-destra e qualche elettore fantasma del pd. Per il resto per la gente che vive la realtà tutti i giorni non siete altro che maschere di carnevale.

    1. 2novembre 15 gennaio 2009

      Spiace che non poche persone , in buona fede per la maggior parte, si sentano rappresentate da di Pietro, che è un furbone ipocrita , non meglio del Berlusca;
      ha capito che il suo ruolo è quello del fustigatore dei ricchi , e su questo ci gioca alla grande.

      Poi quando qualcuno gli fa notare che si sta arricchendo alle spalle dei fessi ( i suoi sostenitori), allora "è tutta merda mediatica".

      Voglio vedere se andrà fino in fondo la querela al "GIORNALE ".
      Me lo auguro.

      La verità, oggettiva è che Mautone, che è un indagato , era, e probabilmente è ancora un suo compare di merende.
      La verità oggettiva è che suo figlio, continua a percepire soldi dei contribuenti.
      La verità oggettiva è che ha un casino di case che prima di entrare in politica NON aveva.
      La verità oggettiva è che si è fatto una piccola holding immobiliare per prendersi i soldi del partito e darli a SE' STESSO.
      Insomma sentirsi fare le prediche sull'onestà da uno che si arrichisce con la politica ,e sulle spalle dei fessacchiotti, non è il massimo .

    1. duca 15 gennaio 2009

      Mi sembra che le chiacchiere stiano a zero: dato che non foraggio con i miei soldi i megafoni dell'untuoso di Arcore, non so se le puntuali risposte di di Pietro siano state fedelmente riportate con eguale risalto rispetto alle domande sul giornale dello scodinzolante Belpietro.
      Mi preme sottolineare che in un Paese normale, una persona conservatrice e di destra come di Pietro non otterrebbe il mio voto, ma in un Paese normale i ladri non inseguirebbero i poliziotti e le personbe che ancora si pongono un minimo di questione morale non sarebbero "coglioni".

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