L'ITALIA DEI VALORI BOLLATI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI GIOVANNI GIOVANNETTI

Il primo amore


Flavia Fulvio è una cara amica molto onesta leale e combattiva. A Pavia, come consigliere provinciale, ha condotto significative battaglie sulla moralizzazione della vita pubblica, brandendo la bandiera dell'Italia dei Valori, e pagando personalmente notevoli prezzi umani e politici. Il 3 gennaio il quotidiano locale ha pubblicato una lettera di Flavia, nella quale racconta di aver ricevuto da Antonio Di Pietro un biglietto natalizio con firma autografa, sottolineando che il costo di quegli auguri «non è a carico degli italiani», perché l'ex magistrato ha pagato il francobollo «di tasca sua». Flavia conclude affermando che la «moralità e l'etica» di Antonio Di Pietro «non sono a fasi alterne». Tutto questo è molto onorevole, come tante altre piccole cose. Ma veniamo a cose meno piccole: il 2 gennaio, su "il Giornale" di Belpietro leggo che il 26 luglio 2004 (il giorno prima dell'approvazione dei rimborsi elettorali europei da parte della Camera) Antonio Di Pietro «ha costituito una associazione composta da lui stesso, dalla moglie Susanna Mazzoleni e dall'onorevole Silvana Mura» denominata "Italia dei Valori", totalmente estranea al partito-movimento omonimo. Leggo che il finanziamento pubblico al partito – ben 40 milioni di euro – non è andato nelle casse del partito-movimento ma in quelle della privatissima omonima associazione. Leggo che il Tribunale di Milano ha dato atto della «gravità dei fatti denunciati» consistenti tra l'altro nell'auto-approvazione «di rendiconti preventivi e consuntivi per milioni di euro», lamentando anche i mancati controlli della Camera. "il Giornale" berlusconiano insiste poi su altri dettagli – per niente marginali – che tralascio. Il 3 gennaio, anche "Libero" apre su questo argomento, dando la parola a Di Pietro; il 4 gennaio – implacabili – Gian Mario Chiocci e Massimo Malpica del "Giornale" replicano punto su punto al leader dell'Italia dei Valori. Ne esce un affresco imbarazzante. Nessun partito italiano – e forse nessun partito europeo – ha mai sdoppiato la struttura in questo modo. Se, come dice Di Pietro, partito-movimento e associazione «sono la stessa cosa» (e non è vero), allora perché fondare l'associazione? Sempre sul "Giornale" del 2 gennaio leggo che «ad approvare il rendiconto relativo alle elezioni 2004 è stato il solo Di Pietro, quale presidente dell'Associazione. Non esiste alcun verbale di approvazione da parte dell'assemblea del partito, né per il 2004, né per gli altri anni, precedenti e successivi».

Tutto vero? Tutto falso? Nel partito sapevano? Mi fiondo in internet. Mai fidarsi di internet, gira un sacco di spazzatura. Ma dal letame... Forse Antonio Di Pietro è solo un omonimo del proprietario dell'immobiliare An.to.cri. che gestisce una decina di case, alcune delle quali nella capitale, comprese le due affittate al partito-movimento Italia dei Valori. Con il ricavato l'omonimo di Tonino starebbe pagando il mutuo sulle medesime. Nulla di illegale, s'intende...
Interrogo Flavia, lo faccio pubblicamente, dal blog del Circolo Pasolini. Flavia abbozza una blanda linea difensiva: parla del «clima diffamatorio», dell'«obiettivo chiaro di denigrare l'unico politico che attualmente fa l'opposizione» e che lei non crede «alle accuse sull'utilizzo personale dei fondi del partito» (qualcuno lo ha accusato?). Mi ritrovo a pensare che "il Giornale" – e la carta stampata in genere – oggi contano come il due di picche; e che se Berlusconi avesse voluto attaccare Di Pietro per davvero, lo avrebbe fatto rosolare per giorni e giorni a fuoco lento dai suoi telegiornali. L'attacco sarà anche denigratorio (e spero che Di Pietro possa difendersi) ma a me è sembrata una puntura d'insetto, tanto fastidiosa quanto innocua, una specie di blando avvertimento.
Flavia sa solo ripetere quanto ha detto lo stesso Di Pietro, e questo è un modo per eludere la mia ben più modesta domanda: è vero oppure è falso? Lei replica, sostenendo che è solo «merda inserita nel ventilatore mediatico...»

A quanto pare, chiedere informazioni sul papa in chiesa equivale ad inserire merda nel «ventilatore mediatico», e spargere schizzi su chierici e addobbi. Ma se di giorno il "papa" guida la campagna contro la prostituzione, pretendo che la sera non vada a puttane! Vorrei che i suoi comportamenti fossero «morali ed etici» e che i preti e i chierici della sua "chiesa" sapessero dove vanno a finire i proventi delle questue.
Flavia ha infine ammesso di non sapere se il bilancio disponibile è quello del partito o quello dell'associazione; dice che si informerà. E forse ha ragione quando dice che «la moralità e l'etica» di Antonio Di Pietro «non sono a fasi alterne» bensì saldamente ancorate ai valori. Quali valori? Quelli bollati sulle cartoline di Natale o le banconote privatizzate sul conto di una associazione di tre persone, sfiduciabili solo da loro stesse?
In un qualsiasi altro Paese, dopo accuse come queste, uno come Di Pietro sarebbe tenuto a convocare immediatamente una conferenza stampa; e dovrebbe sentirsi in obbligo di esibire gli estratti conto bancari per dimostrare la totale infondatezza di certe "rivelazioni"; e naturalmente querelare i due giornalisti e il loro direttore per le diffamazioni di cui è stato vittima. Ma siamo in Italia, non a Bananopoli, e i dubbi restano. E con loro anche l'attuale opposizione parlamentare, che ci siamo meritati.

Giovanni Giovannetti
Fonte: www.ilprimoamore.com
Link: http://www.ilprimoamore.com/testo_1282.html
5.01.2009

Commenti (52)

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    1. FeraLupus 18 gennaio 2009

      Classico esempio di utile-idiota colui che ripete a pappagallo ciò che la stampa (italiana) riporta senza approfondire e farsi una propria idea... si accusa ADP per le privatizzazioni? ma di cosa stai parlando? Si ce l'ho proprio con te lino-rossi... porta dei dati verificabili e non solo menzogne come sono capaci quelli che tu difendi
      http://www.antoniodipietro.com/2009/01/calunnie_solo_calunnie.html
      Per quanto riguarda le privatizzazioni? quanto c'è costata la "privatizzazione" dell'Alitalia? o fai parte del gruppo CAI?

    1. albertgast 17 gennaio 2009

      Ho seguito per un poco una trasmissione su la 7 stamattina.
      Ho smesso quando ho sentito un ministro dell'attuale governo dire che ha salvato alitalia.
      Avere TUTTA l'informazione pesantemente influenzata dal governo e nessun contraddittorio provoca questi "malanni".
      Anche perchè nessun giornalista si azzarda mai a dire il contrario.
      ALITALIA E' FALLITA.
      I suoi registri sono in tribunale, c'è un commissario straordinario (Fantozzi) che ne sta mettendo all'asta i beni:
      (adnkronos)
      Il commissario ha poi parlato di alcune proprieta' di Alitalia che saranno messe all'asta. "Ci sono una quarantina e piu' di aerei- ha spiegato- che saranno venduti all'asta. Sono gia' usciti i bandi pubblici. Molti li desiderano e spero di poterli vendere bene". Ma nel patrimonio ci sono anche 163 opere d'arte, anche queste all'asta. "Alitalia ai suoi albori- ha proseguito Fantozzi- aveva l'abitudine di esporre opere d'arte negli aerei per presentare cose belle ai suoi passeggeri. Ci sono numerosi quadri di autori importanti che ora saranno venduti all'asta".
      ......
      Questo è.
      Il resto è fuffa.
      Ci sono poi 16 di quelli che Fini (Massimo) chiama "dubbi finanzieri" (se lo erano col centrosinistra, come hanno fatto adesso a diventare patrioti???) che hanno messo su una nuova azienda, senza debiti, pagandola pochissimo, guadagnandoci già una quarantina di miliardi solo per aver scelto come partner Air France (che ci ringrazia caldamente).
      Air France è l'unico che è del ramo, quindi chi farà le scelte di come lavorare?
      Chi impedirà (non le regolette stupide che abbiamo letto) a Air France di fare a breve un aumento di capitale e diventare il socio di maggioranza?
      E soprattutto chi pagherà il costo totale di questa malefica operazione?????

    1. albertgast 17 gennaio 2009

      Ergo, i "grandi corruttori" o non esistono o, se esistono, bisogna lasciarli lavorare in pace, chè se no li disturbiamo.
      Potrebbe essere vera la prima, e cioè che non esistono.
      Peccato che ogni giorno però, qualcuno di noi si trova in mezzo a fatti concreti, concretissimi, di malasanità, malagiustizia, abusivismo di tutti i tipi, ecc ecc....
      E cmq, da quello che si afferma qui, la miglior cosa è stare zitti e lasciarli fare, perchè se si osa dire qualcosa contro, si passa per portatori di calamità, rompiscatole, gente che prende in giro il prossimo e così via....
      Bene, ne prendo atto.
      La prossima volta che qualcuno taglierà un seno non malato a vostra sorella (vedi s. Rita di Milano), solo per intascare qualche migliaio di euro in più dall'ASL, mi raccomando, tutti zitti! Non rompete le scatole! Che poi le intercettazioni ci costano troppo!
      E a noi che importa se Previti corrompeva i giudici per far un piacere al suo amico Berlusconi? Ok, ha preso 7 anni e quindi espierà la sua colpa!
      Magari un giorno si è alzato e ha preso questa iniziativa per conto suo, e chi gli ha dato i soldi non sapeva nemmeno perchè glieli dava.....
      E quei cattivoni dei giudici, come osano indagare su queste "buone azioni"?
      Povera Italia, con tutte queste brave persone che non possono fare nulla, senza che qualcuno voglia sapere che fine fanno i propri soldi (pagati salati con le proprie tasse)!
      Povera Italia davvero, dove c'è un contadino che non sa nemmeno parlare che osa mettere il naso negli intrallazzi altrui!
      A me però questo contadino, più viene attaccato e più mi diventa simpatico.
      Chissà, la prox volta poteri anche votarlo.

    1. albertgast 17 gennaio 2009

      Scusi, ma io invece ci vedo solo moltissima disinformazione.
      E forse anche un ripassino al diritto non farebbe male.
      Ci si interroga giustamente di come possa Di Pietro essersi comprato qualche appartamento, non ci si interroga di come un Berlusconi possa essere diventato uno degli uomini più ricchi del mondo, partendo da una situazione delle sue aziende peggiore addirittura di quella di Parmalat. (vada a vedere i bilanci PRECEDENTI alla discesa in campo).
      Ma è inutile.
      Non si può chiedere ad un cieco di vedere.

    1. virgo_sine_macula 17 gennaio 2009

      Giustissima definizione che si trova in quel blog:Di Pietro e' il paladino della giustizia secondo se stesso.

    1. virgo_sine_macula 17 gennaio 2009

      Ah ah ah dotta battuta,complimenti

    1. lino-rossi 17 gennaio 2009

      di pietro è un vacuo specchietto per le allodole. c'è chi è disponibile ad essere un'allodola e chi no.

    1. virgo_sine_macula 16 gennaio 2009

      Il premier che viene definito indifendibile e' stato iscritto nel registro indagati oltre cento volte,strage di capaci compresa(e qui permettetimi di sorridire come per il bacio di riina e andreotti),con questo risultato:una condanna per falsa testimonianza precedente alla discesa in campo piu' tre prescrizioni,ricordo che giuridicamente la prescrizione e' molto differente da una condanna.Dunque in 96 processi o non e' nemmeno stato rinviato a giudizio o e' stato assolto,dunque in 96 casi
      la magistratura lo ha indagato senza avere prove sufficienti ad una condanna.Nei casi di prescrizione una e' arrivata invero perche' il parlamento ha accorciato ad arte i termini di prescrizione del reato,me le alre volte e' sopravvenuta perche' la magistratura si e' mossa in ritardo e sai perche'?Perche' ha aspettato che berlusconi entrasse in politica poi ha cominciato ad indagare,prima lo si lasciava fare dopo e' diventato un pericolo.Allora,al di la delle valutazioni sul personaggio che puo' essere considerato losco,io vedo comunque molto fumus persecutionis e vedo una magistratura molto prevenuta,che agisce ad orologeria,solo quando vuole lei:io,in questi magistrati,non ho alcuna fiducia.

    1. lino-rossi 16 gennaio 2009

      prova a chiederti perchè berlusconi ha vinto! non sarà che gli altri sono stati dei maiali? e coglioni per giunta? se avessero portato il debito attorno al 3%, facendo partire i lavori già progettati ora non saremmo a questo punto. e berlusconi sarebbe ancora all'opposizione. l'unico che diceva cose sensate un anno fa era tremonti. ora se le è rimangiate tutte e siamo in braghe di tela.

    1. lino-rossi 16 gennaio 2009

      senza parlare del conflitto d'interessi in bankitalia. mi fai proprio pena.

    1. lino-rossi 16 gennaio 2009

      hai proprio la stoffa del politico moderno. ti riempi di apparenza e fai la checca col posteriore degli altri. hai idea di cosa abbia significato per il nostro paese la fase delle privatizzazioni? solo in un anno bankitalia omaggia ufficialmente i partecipanti divenuti privati di oltre 50 milioni di euro. se i privatizzatori agevolati dal tuo dell'antonio non avessero avuto il semaforo verde, col cavolo che quei 100 miliarduzzi di vecchie lire tutti gli anni andavano a foraggiare i delinquenti. Craxi non era un santo e neanche una volpe, ma sulle privatizzazioni aveva visto giusto. quanto lui ha rubato è incommensurabilmente inferiore a quanto abbiamo perso per colpa dell'utile idiota. puoi fare la checca finchè vuoi col tuo posteriore, ma non puoi pretendere che lo facciano anche gli altri.

    1. lino-rossi 16 gennaio 2009

      stavi in affari con la banda delle privatizzazioni?

    1. albertgast 16 gennaio 2009

      Bella questa filosofia cicchittiana.
      Ho visto Cicchitto, il giorno stesso in cui sono uscite le notizie sugli indagati della parte avversa, affermare col suo sorrisino: "visto? i ladri co sono anche dall'altra parte!"
      Quando sento queste cose rimango esterrefatta.
      Si gioisce perchè i disonesti sono bipartisan?????
      Ma cominciare un bel repulisti, ognuno dalla parte sua, quando?????
      Non parliamo poi di difendere un premier assolutamente indifendibile.......
      Poveri noi.

    1. 71famas 16 gennaio 2009

      Morale della favola; l'unico onesto in Italia è silvio berlusconi vittima dell'informazione di sinistra.Non voglio difendere di pietro,ma ho delle perplesità per l'enfasi con cui hanno dato l informazione quotidiani come libero o il giornale voi no?

    1. FeraLupus 16 gennaio 2009

      Che bello vedere tanti itagliani preoccuparsi dell'onestà o dell'utilità (idiota) di "Di Pietro"...
      Ma tutto questo "fiele" nei suoi confronti non sarà per caso frutto di altrettanta utilità (idiota) di giornalisti/opinionisti/bloggheristi che si allineano all'informazione di regime? (perchè siamo in un regime).
      Qualcuno paventa la libertà di stampa (che caso strano funziona sempre a senso unico) qualcun'altro che si deve far chiaro su tutto... e mi pare che ADP abbia chiarito quanto gli veniva contestato?! se c'è qualcosa che non va fate contestazioni nel merito e non opinioni aleatorie o superficiali dimenticando di chiedere chiarimenti a chi condannato in via definitiva o prosciolto per "prescrizione" è di fatto in Parlamento se non al Senato.
      Cos'ha fatto DiPietro nel periodo "mani pulite" semplicemente il suo lavoro all'interno di un team (non dimentichiamolo non lavorava da solo e che non era il capo del team) qual'è il risultato di quel lavoro? lo abbiamo sotto gli occhi...
      Di Pietro crocifisso e Craxi "santificato"...
      Bravi continuiamo così ed avremo la conferma che in Italia gli utili idioti sono tanti...

    1. lino-rossi 16 gennaio 2009

      non lo accuso di disonestà.

      lo accuso di essere stato e di essere un U T I L E I D I O T A ! ! !

    1. IVANOE 16 gennaio 2009

      Ma che cosa è questa roba ?
      Si parla di politichese e mica stiamo in parlamento che con un mare d'inchiostro snocciolano dei teoremi di ragione buoni per tutte le stagioni.
      Il signore che ha scritto questo dettagliatissimo post scritto forse per non esser e letto ( un pò quello che viene fatto nei corposi testi legislativi e normativi scritti apposta per non farci capire niente a nessuno e rendere più difficile sia la comprensione che la volontà di leggerli ) dovrebbe andare di più sui fatti sulla sintesi e cioè su tutto quello che di autentico c'è da dire e che la gente perbene si aspetta e non un trattato di economia politica adatto solo a lui ed a qualche addetto ai lavori.
      Ci dica in parole povere quali azioni concrete e quali rislutati ha ottenuto di pietro in questi anni, che cosa è riuscito a far ottenere alla popolazione che lui rappresenta quali battaglie a vinto e quanti mafattori politici ha fatto arrestare ?
      Ecco questo è quello che interessa e tanto più che il bliancio dell' iDV è sano e florido e pertanto di pietro a dietro di lui una struttura che lo sostiene.
      Purtroppo la risposta che ci sarà data è la solita : è in minoranza ci sono i poteri forti siamo in democrazia e bisogna usare gli strumenti della democrazia, dobbiamo convincere gli elettori che non ci hanno votato a votarci ecc. ecc. Solo scuse e sempre scuse la realtà è che oggi la politca in giacca e cravatta e con le manine bianche che tengono fogli e prove nelle trasmissioni come ballarò oppure anno zero non servono più.
      E allora la cosa migliore da fare per dimostrare la propria buona fede sui conti sui privilegi ecc. ecc. è quella di dimettersi da parlamentare( l'ha già fatto quando faceva il giudice ?) e continuare la sua battaglia tra la gente comune. Se non l'ha ancora fatto e se non lo farà è perchè è troppo comoda e reddittizia la poltrona da parlamentare.

    1. IVANOE 16 gennaio 2009

      Sentite, io no sò quanti anni avete o che esperienza avete, ma una cosa è certa vi state impantanando in una situazione che è di secondo piano e fuorviante.Ma alla gente che lavora che non arriva a fine mese che non ha una casa che muore sul lavoro ma sapete quanto gli frega se di pietro ( o l'amico veltroni ) guadagnano o investono più o meno lecitamente ?
      Invece focalizziamo le azioni i fatti di di pietro.
      Cosa ha fatto fino ad oggi ?
      Chi è riuscito a fare carcerare di quelli che lui dice che sono i grandi corruttori ?
      Niente e nessuno.
      E allora lui come altri mascherati da robinwood dei miei stivali fanno una cosa ancora più grave di quella di essere ( se lo sono ) intrallazzatori.
      Prendono per il c....o milioni di italiani fanno da falsa calamità dei problemi degli italiani... E' questo altro che essere semplici intrallazzi, questo si chiama tradimento e devono ringraziare Dio che oggi non c'è la legge marziale.

    1. duca 16 gennaio 2009

      Con tutto il rispetto, ma uno per non essere corrotto deve essere un asceta mistico francescano oppure niente? Mi pare che nella sua replica di Pietro abbia dato ampiamente conto del come quando e perché ha acquisito le varie proprietà immobiliari di cui gli si sta facendo una colpa quasi fosse reato comprarsi case: non fa neanche mistero di guadagnare bene, prima come magistrato e poi come parlamentare, è sposato ad un avvocato che probabilmente guadagnerà più di un metalmeccanico... O qui si fa l'equazione che avere i soldi e investirli è uguale ad essere disonesti? Ma vogliamo applicare la stessa griglia di analisi anche agli altri politici? A me sembra che per il momento di Pietro ne esca pulito; suo figlio un po' meno, ma staremo a vedere: segnalare senza contropartita e, peraltro, senza esito, non è la stessa cosa che corrompere o far assumere qualcuno per prestazioni lewinskiane "sottobanco" (Saccà anybody?). Certo anche la segnalazione è eticamente censurabile, ma messi come stiamo, è ancora il meno peggio.

    1. duca 16 gennaio 2009

      L'elenco di quelle di altri politici molto di più e soprattutto non saprebbero spiegarne la provenienza, o, se la spiegassero, ci farebbero una pessima figura.

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