L’importanza di saper comunicare

Di Patrizia Cattaneo

Cosa è successo all’opinione pubblica in questo ultimo anno in materia di emergenza Covid19?

Si sono create due “fazioni” contrapposte: una tra chi crede alla narrazione del mainstream e l’altra tra chi ha sentito nascere dentro dei dubbi, accorgendosi gradualmente di sempre più palesi contraddizioni.

Avvocati e Medici di indiscussa fama, si sono pronunciati ed esposti reclamando un contraddittorio costruttivo, ma di contro hanno assistito ad una pesante censura del libero pensiero, a tutela dell’imposizione di un pensiero unico, quello sostenuto e promosso dall’ informazione mainstream.

Attorno a questi professionisti, su tutto il territorio nazionale, si sono creati gruppi di liberi cittadini, promotori di azioni territoriali a difesa dei diritti costituzionali, dell’informazione indipendente da interessi politici ed economici e della libera scelta terapeutica.

Soprattutto sui social, così assiduamente frequentati ai tempi del Covid, assistiamo a veri e propri scontri d’opinione fine a se stessi.

Il risultato positivo (o negativo) delle nostre relazioni interpersonali, risulta connesso alla capacità di comunicare in modo adeguato con gli altri, quindi un percorso per apprendere le basi di una buona comunicazione risulta funzionale anche nelle relazioni tra famigliari, amici e colleghi di lavoro .

Affinare la comunicazione  ci permette di comprendere e sperimentare che, attraverso l’ascolto e l’empatia, siamo in grado di sostenere uno scambio di opinioni costruttivo. Evitiamo di ergere muri tra noi e l’altro, raggiugendo la serena condivisione di pensieri opposti per dar vita  ad opinioni più consapevoli.

Migliorare la capacità di comunicare arricchisce la nostra consapevolezza, migliora i rapporti e, aspetto  particolarmente  importante in questo contesto, si oppone all’arma di qualsiasi tirannia ed autoritá. ” Divide et impera ” locuzione Latina che racconta il migliore espediente per indebolire e controllare un popolo, provocando separazione e discordie.

C’è motivo di credere che un lavoro per accrescere la personale consapevolezza, può essere il modo migliore per dare vita ad una nuova classe dirigente, fatta da individui liberi e possessori di coscienza.

Proprio dalla consapevolezza che il saper comunicare consiste in un abilità relazionale che può essere affinata e migliorata, pochi mesi fa Comicost si è fatto promotore di un progetto, il Progetto Fiducia, destinato a tutti i cittadini che stanno facendo attivismo per tutelare diritti e libertà.

Un ringraziamento a chi ha pensato di dare questa possibilità a chiunque voglia sperimentare un cambiamento, partendo da una riflessione su come ci poniamo di fronte a chi non condivide le nostre stesse opinioni.

Per info e contatti sul Progetto Fiducia, vi invitiamo sul canale Telegram: https://t.me/gaetano_rotondo2208

Pubblicato da Raffaele Varvara per ComeDonChisciotte.org

 

57 Commenti
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LuxIgnis
LuxIgnis
10 Marzo 2021 7:21

Si d’accordo, ma come fai a comunicare con coloro che non vogliono ascoltare?
Ci sono diversi modi di comunicare, non solo verbali che tra l’altro sono il modo più basso di comunicare. Ma se non c’è ascolto, il muro è inevitabile ed anche giusto.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  LuxIgnis
10 Marzo 2021 7:52

Non capiscono neanche se un vaccino che si sono fatti somministrare li sta avvelenando figurati se capiscono altro.

gnorans
gnorans
Risposta al commento di  LuxIgnis
10 Marzo 2021 13:03

Prova così: la tv, i giornali, i vaccini, il ministro Speranza, PORTANO IELLA 🙂

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  LuxIgnis
10 Marzo 2021 13:09

Direi che ha colto il nocciolo del problema. Purtroppo il “sapere ascoltare” è stato da tempo dimenticato. Non ho mai permesso che un apparecchio televisivo entrasse in casa mia, ma da alcuni video estratti da trasmissioni tv che ho visto ho notato di come nei confronti verbali non viene MAI applicata la regola di lasciare parlare l’interlocutore; ed oggi lo schermo è il primo “maestro di vita”.

ton1957
ton1957
10 Marzo 2021 8:29

Bell’articolo, mi ha fatto tornare indietro al tempo che a scuola ci facevano leggere il libro Cuore…….che bei ricordi! ”la piccola vedetta lombarda” empatico e coraggioso o coglione? boh mi é sempre rimasto il dubbio.
Certo comunicare bene ed in modo empatico, con chi non condivide ed ha il cervello lavato e disinfettato dai neuroni, un bel vaffa é di certo importantissimo, apriró anch’io su telegramma un “PROGETTO SFIDUCIA COMPLETA” certo mi resterá anche stavolta il dubbio: empatico o coglione….ma ormai mi sono rassegnato a vivere nel dubbio.
Non posso che dubitare nel branco che ha sempre e solo certezze certificate su tutto e su tutti……..in fondo, ma proprio in fondo, basta essere empatici, sorridere sempre ed essere gentili……….lo avessero capito ad auschwitz, oggi ci risparmieremmo il giorno della memoria.

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
Risposta al commento di  ton1957
11 Marzo 2021 4:21

proviamo a fare la faccia di lepre, come il muratorino.

IlContadino
IlContadino
10 Marzo 2021 7:35

Spero di non mancarti di rispetto con questo sputo di commento. Pochi giorni fa se ne è andata una persona cara. Uomo semplice, arrampicatore esperto. Era in falesia ad aspettare il compagno di arrampicata, ha deciso di fare una via facile come riscaldamento, in solitaria ma in sicurezza, però ha commesso uno stupido errore tecnico, una distrazione che gli è costata la vita. Aveva l’età dei miei genitori, gli volevo bene, era una di quelle persone che stimi senza uno specifico motivo. Di quelli che ti spingono ad essere una persona migliore solo con la loro presenza. Lo conoscevo da una decina d’anni, sempre in forma, sempre positivo, mai sopra le righe. Ricordo quando l’ho incontrato dopo il lockdown dell’anno scorso. Mi ha detto che durante quei mesi usciva tre volte al giorno. La sera aveva l’obiettivo di raggiungere la piazza del paese, girare intorno alla fontana e tornare a casa, così, per capriccio. Il pomeriggio dopo pranzo usciva vestito casual, con i panni da ciclista indossati sotto e il caschetto nella borsa della spesa, non voleva farsi vedere dai condomini; si spogliava di nascosto e lasciava gli abiti nella busta dietro ad un cespuglio, faceva qualche chilometro in bici… Leggi tutto »

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  IlContadino
10 Marzo 2021 8:00

È libero colui che deve cercare espedienti o nascondersi per avere la libertà?

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  VincenzoS1955
10 Marzo 2021 8:41

E già, tu che sei libero avresti tirato giù l’elicottero con uno stinger.
Tanto è un influenza come tutte le altre.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  AlbertoConti
10 Marzo 2021 8:47

L’elicottero no ma i droni si. Anche con un fucile…. Anzi con una fionda.😆
Io adesso sto al parco, in zona rossa, a prendermi tranquillamente il sole… alla luce del sole. E senza mascherina. Non lo dire ai vigili.

AlbertoConti
AlbertoConti
Risposta al commento di  VincenzoS1955
10 Marzo 2021 8:56

Questa sì che è un idea. Gli sportivi del tiro al piattello potrebbero risparmiare sull’abbonamento all’impianto.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  AlbertoConti
10 Marzo 2021 8:57

👌

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  VincenzoS1955
10 Marzo 2021 9:25

Beh si chiama far buon viso a cattivo gioco. Oppure visto che sei napoletano:
“Quanno si ‘ncunia statte quanno si martiello, vatte.”
Stiamo solo aspettando di aver la possibilità di essere “martiello”

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  LuxIgnis
10 Marzo 2021 9:48

Speriamo di non rimanere per sempre incudine.

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  VincenzoS1955
10 Marzo 2021 10:21

Eh questo sì. Ma il pendolo oscilla sempre tra luce e tenebra, è una legge di natura. A volte l’oscillazione è un po’ lenta e sembra che non arrivi mai la luce, ma bisogna aver fiducia che prima o poi arriverà. Spesso possiamo fare poco o niente per aumentare il ritmo dell’oscillazione, anzi più ci agitiamo e più questa rallenta, ma una cosa possiamo e dobbiamo fare: tenere sempre il martello affilato e ben temprato, per così dire. Appena c’è l’occasione battere con tutte le forze.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  VincenzoS1955
10 Marzo 2021 13:12

Direi che il soggetto manifesta una certa vivacità intellettuale ed astuzia, tipica di soggetti liberi ed autonomi…..

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  IlContadino
10 Marzo 2021 9:26

Ottimo esempio di comunicazione non verbale.
Ci sono molti, tanti troppi che parlano di camminare sul fuoco, ma solo pochi lo sanno fare veramente.

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
10 Marzo 2021 7:52

Ma comunicare cosa. E a chi? Bisognerebbe piuttosto mirare all’immunità dal gregge.

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  Nicola Morgantini
10 Marzo 2021 8:32

A chi serve il gregge?

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  Nicola Morgantini
10 Marzo 2021 13:14

….. comunicheremo belando..

Platypus
Platypus
Risposta al commento di  giovanni
11 Marzo 2021 4:00

Le pecore belano, i cani abbaiano o latrano ed i pastori fischiano. sono tre modi di comunicare a diversi livelli.
se trovate fastidioso il latrare dei cani spegnete TV e social, sono peggio del canile municipale; solo allora si cominceranno a sentire le imprecazioni dei pastori e, se qualche pecora avrà il coraggio di trasformarsi in lupo, forse qualche pastore finirà sbranato a vantaggio di tutto il gregge.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  Platypus
11 Marzo 2021 6:22

I pastori fischiano e….. bestemmiano.

AlbertoConti
AlbertoConti
10 Marzo 2021 8:53

Dal titolo mi aspettavo un’analisi critica sui metodi mediatici e politici messi in campo nell’operazione covid. L’analisi di un indiscusso successo di pubblico.
Le masse hanno concesso piena fiducia al mainstream, l’autonomia di pensiero ha subito un cappotto (perdita rovinosa al limite dell’irreversibilità, come l’euro di Draghi).
E invece ecco qui la (speranza di) rivincita, il Progetto Fiducia. Auguri di cuore, anche se non ci scommento un cent.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  AlbertoConti
10 Marzo 2021 11:37

Io invece mi aspettavo le linee guida, una specie di bacchetta magica, del tipo:

“Come intavolare con successo un discorso sulla pandemia e comunicare in modo esauriente le informazioni più importanti sul Covid. Segui le nostre indicazioni e lo stato di ipnosi dei teledipendenti si scioglierà come neve al sole”

pingus
pingus
Risposta al commento di  AlbertoConti
10 Marzo 2021 19:50

Dal titolo mi aspettavo un’analisi critica sui metodi mediatici e politici messi in campo nell’operazione covid. L’analisi di un indiscusso successo di pubblico.

Quella la trovi qui in questo articolodi Blondet


Se non teniamo conto dell’insoddisfazione della popolazione per la sua esistenza, non capiremo questa crisi e non saremo in grado di risolverla

Da leggere
Un grande psicologo spiega come mai siamo così passivi
https://www.maurizioblondet.it/un-grande-psicologo-spiega-come-mai-siamo-cosi-passivi/
Nella realta’ tutti abbiamo a che fare con parenti, amici, persone care che la pensano diversamente, e trattando con loro si impara molto.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  pingus
10 Marzo 2021 23:37

L’intervista pubblicata da Blondet è interessantissima, grazie della segnalazione. Ne riporto qui di seguito un brano.
Lo psicologo dice che molti medici gli confidavano che i ricoveri in ospedale non riflettevano la narrazione ufficiale e il giornalista gli chiede:

“È un segno di viltà?

In alcuni casi lo è. In effetti puoi distinguere tre gruppi ovunque. Il primo gruppo non crede alla storia e lo dice pubblicamente. Nemmeno il secondo gruppo crede alla storia, ma pubblicamente la condivide lo stesso, perché, vista la pressione sociale, non osano fare altrimenti. E il terzo gruppo crede davvero nella narrativa dominante e ha una vera paura del virus. Quest’ultimo gruppo si trova sicuramente anche nelle università.”

Questa suddivisione è presente nella popolazione in generale, ma in quale proporzione?

maicolpd49
maicolpd49
10 Marzo 2021 9:06

Personalmente ho provato in tutti i modi ad interloquire civilmente con gli ipnotizzati dal mainstream, e niente, non c’è verso, sono, appunto, ……… ipnotizzati strafatti.
L’ennesima arma di cui mi sono dotato per ammorbidire l’avvilimento, lo scoraggiamento che seguono e che mi sovrastano dopo i tentativi falliti di comunicare con questi individui, è provare a mettere la mia rabbia in versi, e ne è uscito il seguente pensiero.
→→→” Salii in fondo alla valle
Gli armenti pascevano tremanti
Le stagioni dell’amore ormai falle
Invisibili, imperiosi i precetti tonanti
Gli armenti condiscendenti.”←←←
Non serve a nulla ma almeno mi mette un pò tranquillo di fronte alla più corazzata ottusità.
Ciao 👋🏻👍🏻👍🏻

Simsim
Simsim
10 Marzo 2021 10:22

Eh Raffaele…si. Ho avuto uno scambio con Gioco su questo nel forum interno, eravamo su posizioni di base come intenzioni similari, ma su due rette a 180 gradi riguardo la pratica. C´é bisogno di due cervelli per comunicare, e di due persone disposte ad ascoltare, a mettere in discussione alcuni capisaldi, e a riconoscere nell´altro il fondo di senso che puó avere un ragionamento pur non condividendolo. Qui non parliamo di visioni politiche o di discorsi sui massimi sistemi, parliamo di un dibattito inquinato alla fonte da menzogne dai massimi livelli, da un messaggio mass-mediatico completamente impegnato non ad informare ma a manipolare totalmente sia i dati, sia i punti di vista. L´incomunicabilitá é in realtá comunicare. Ti assicuro che un sacco di questa gente quando punta sul vivo reagisce in maniera scomposta, ma proprio perché punta sul vivo. E allora, se non posso ottenere la parte migliore di una persona in una conversazione, é perlomeno giusto che senta quella puntura ed esca dalla conversazione con il sentimento della sconfitta retorica. Perché quella sconfitta mette quella persona nuovamente di fronte alla scelta di seguire o meno il mainstream dopo aver subito un cappottone. Per i piú attenti: si, sto contraddicendo… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Simsim
10 Marzo 2021 11:31

Se qualcuno mi risponde che “non vuole approfondire”, sono io che esco dalla conversazione con il “sentimento di sconfitta” 🙂

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Marzo 2021 11:45

Mai, sicuramente mi arrabbio, mi innervosisco, posso provare frustrazione. Sconfitta mai. Bisogna sempre saper definire se stessi e l´interlocutore al livello giusto.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
10 Marzo 2021 10:29

L’unica funzione del parlare potrebbe essere quella di salvarci mentendo consapevolmente..almeno per chi non è incaricato di fare il martire..come gli scienziati veri.. Significa appoggiare le misure..ma poi reputarci troppo deboli e malati per osservarle.. Vorrei tanto mettere la mascherina..ma i miei polmoni hanno bisogno d’aria..! Vorrei tanto farmi il vaccino..ma sono troppo debole e allergico..mi ucciderebbe..si prende lei la responsabilità..? Insomma..non partire subito coi diritti..che tanto non verrebbero capiti…ma fare gli zoppi per non andare in guerra.. Il motivo è che disattiviamo l’aggressività della gente..obbbligandola a compatirci..e soprattutto non mostrare di essere nemici.. Penso di usare questa strategia per evitare il vaccino senza scontri.. All’inizio pensavo di mandarli a quel paese dicendo che le medicine di ogni risma ve le potete ficcare sapete dove..ma poi ho visto che si sarebbe scatenata una lotta..e allora ho pensato di cambiare strategia per ottenere lo stesso risultato senza strascichi pericolosi.. Insomma..fare il morto o il ferito grave per evitare di prendere mazzate..che tanto loro sono in maggioranza..e non possono essere convinti come non si può convincere qualcuno a smettere di fumare con discorsi virtuosi.. Questo per chi vuol vivere in pace senza fare guerre scriteriate se non abbiamo l’entusiasmo dei vent’anni..allora è… Leggi tutto »

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  uparishutrachoal
10 Marzo 2021 11:01

Profilo basso, funziona sempre. Bravo Upa, dimostri ancora una volta di avere una marcia in più. Sei il secondino bengalese di questo forum.
Quando Bobby Fischer, campione del mondo di scacchi e considerato da molti, insieme a Mikhail Tal, il più grande attaccante di sempre, viene arrestato in Giappone, finisce a giocare in cella con un secondino bengalese. Il secondino ci sa fare, riesce addirittura a pattare una partita. Un anonimo secondino bengalese emigrato in Giappone riesce a giocare alla pari con uno dei più grandi giocatori di scacchi della storia. Quando leggo i tuoi commenti mi viene in mente quell’uomo, va a capire perchè…;)

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  IlContadino
10 Marzo 2021 11:18

Bè..perché sono un genio in incognito..mi sembra ovvio..e visto che sono un eremita..internet permette il mio disvelarmi senza tema..(hahaha)

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  uparishutrachoal
10 Marzo 2021 11:55

Eh…io purtroppo sono pessimo nel fingere. Al massimo resto in silenzio, ma fingermi altro non é proprio cosa per me. Peró comprendo la tattica e devo dire che é molto intelligente.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Simsim
10 Marzo 2021 13:41

La tattica è solo teorica…perché all’atto pratico è difficile non imbestialirsi e rischiare il TSO per aggressione verbale incontrollata..solo verbale..perché all’aggressione fisica non arrivo o non è nel mio dna..

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  uparishutrachoal
10 Marzo 2021 13:20

Purtroppo (anche se la ritengo una fortuna) guerrieri si nasce.
Certo, liberi di scegliere strategie e terreno di scontro, ma coscenti che la guerra è “un dovere”.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  giovanni
10 Marzo 2021 13:51

E’ l’appartenenza alla casta degli kshatriya..dei guerrieri..che negli aspetti superiori contiene anche gli amministratori e governanti onesti..
Anch’io ho venature di questa tendenza..ma ne vedo il limite.. in quanto possono danneggiare il raggiungimento dell’Essere..della libertà dai condizionamenti.…e quindi valuto volta a volta se seguirle per non compromettere la veste corporale..in quanto manderebbe alla malora il lavoro compiuto fino ad adesso per fuggire dalla meccanicità della vita..

Lestaat
Lestaat
10 Marzo 2021 9:56

Quanto prima ci si renderà conto che la stragrande maggioranza non ha le capacità o i mezzi per capire, tanto prima si inizierà a parlare davvero di come uscire da questa situazione. Insistere con l’idea che “se la gente sapesse” dopo un secolo che non funziona è diabolico.

gix
gix
10 Marzo 2021 11:03

Parliamo di semplici riflessioni di buonsenso, se vogliamo dire che per stabilire una comunicazione bisogna trovare un terreno comune e provare a sentire le ragioni dell’altro, anche in maniera empatica ovvero il più possibile amichevole. Vorrei ricordare che se ci approcciamo a qualcuno pensando di parlare con un “covidiota”, un “italiota” o altre categorie mentali che ci siamo costruiti anche noi sulla base di non si sa quali esperienze o prove scientifiche, questo non ci rende molto diversi dal più ottuso interlocutore che possiamo trovare, e quindi siamo nella stessa condizione di intolleranza verso le idee altrui. Non è necessario forzare la comunicazione con chi non vuole comunicare, ma, se vogliamo dirla tutta, forse non esiste (o si tratta di casi rari in fondo) uno che proprio sia chiuso alla comunicazione con gli altri.

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  gix
10 Marzo 2021 11:27

A me allora capitano spesso i “casi rari” 🙂
Tipiche reazioni:
“Non lo voglio sapere”
“Non voglio approfondire”
“Le tue sono fake news”
“Come faccio a sapere a chi devo credere”
(Il mio approccio NON è mai “intollerante”)

Dopo aver letto l’intervento di R66 che raccontava di avere incontrato persone che non sapevano cosa volesse dire “falso positivo”, mi viene il sospetto che è la terminologia che usiamo a mettere talvolta in difficoltà coloro con i quali vorremmo comunicare. Usiamo con troppa disinvoltura termini incomprensibili per altri come gene, RNA, DNA, falso positivo, falso negativo, positivo al test, ecc.? È forse la materia stessa che crea ostacoli alla comunicazione?

gix
gix
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Marzo 2021 11:43

Il vero ostacolo è l’ignoranza della gente, intesa come assenza di informazioni non manipolate, unita alla mancanza di volontà di leggere il più possibile al riguardo.Ovviamente li incontro anche io quelli che non vogliono sentire ragioni, ce ne sono, anche se per me quelli veramente intolleranti sono pochi. Ma dobbiamo farci alcune domande ed essere sinceri con noi stessi. Che cosa pensiamo veramente di colui che in quel momento sta davanti a noi e che pensiamo essere meno acculturato di noi rispetto ad un dato argomento? Ne abbiamo stima come persona oppure in realtà no? Siamo sicuri che non traspare il nostro vero pensiero, anche se adottiamo un atteggiamento e dei termini apparentemente discorsivi e amichevoli? Mi dirai che non è cosi facile stabilire empatia, e questo è indubbiamente vero. Abbiamo parlato di queste cose agli inizi della storia, e le considerazioni sono più o meno sempre le stesse. Per quanto mi riguarda il metodo che funziona e fa vacillare chiunque, è instillare il dubbio sulle contraddizioni delle regole che vengono imposte, sui numeri e sul clima che ci comunicano rispetto alla realtà, sulle contraddizioni degli esperti scienziati. Il punto debole, sul quale battere, in particolare, è proprio la demolizione… Leggi tutto »

Simsim
Simsim
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Marzo 2021 11:52

In parte si, in parte la gente é fondamentalmente buona, per quanto piena di difetti. Ha visto migliaia di film dove il cattivo sovverte l´ordine costituito per i suoi scopi, e proprio per questo non puó credere che questo avvenga nella realtá. Oltretutto ci siamo sempre descritti come parte del mondo faro della democrazia, sebbene abbiamo avuto ovviamente anche noi i nostri inciampi in passato. Mettere in discussione il gioco pandemico significa mettere in discussione un intero ordine mentale costituito sin dal nostro primo vagito. Chi lo fa, é perché é giá partito tempo addietro, chi non é mai partito non puó certo pensare di fare oggi le riflessioni che altri hanno fatto in anni. Non é mai troppo tardi per farle quelle riflessioni, ma solo in senso assoluto.

R66
R66
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Marzo 2021 13:30

Come ho scritto nel post, alla domanda ho risposto per educazione senza aspettarmi altro e in effetti, le spiegazioni credo siano state parole buttate al vento.
Per le persone presenti in quella vicenda non esiste un modo o una lingua con cui comunicare, sono marionette costruite dal sistema che adorano il sistema.
Per chi ha già fatto il “salto”, ogni notizia rappresenta una nozione su cui ragionare, per le marionette invece, prendere in considerazione anche soltanto un dubbio, comporterebbe la distruzione di tutte le certezze e una riprogrammazione totale.
La realtà spicciola è che senza il processo di decostruzione, qualsiasi informazione in qualsiasi salsa, andando a minare le certezze, verrà rifiutata a priori.
Come potrebbe lo stereotipo medio, il quale passa le giornate a parlare di ciò che succede nei reality, di calcio, di moda e di mille altre idiozie immonde, sputare contro chi gli propone gli unici motivi della propria esistenza?
Se cadesse la Regia, cadrebbe tutta la sua vita.
Capito questo, hai voglia a trovare le parole…

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  R66
11 Marzo 2021 0:11

Nel gruppo che crede alla narrazione ufficiale, alcuni corrispondono alla tua descrizione e sono certamente irrecuperabili. Costoro si adatterebbero a qualsiasi tipo di società. Io mi riferivo a persone che conosco e che, in condizioni normali, hanno dimostrato di sapere cos’è l’etica o il senso di giustizia. La loro capacità di comprensione della realtà però, per i motivi che sappiamo (dissonanza cognitiva), si blocca. In questi casi, forse, vale la pena di far emergere il dubbio, come suggerisce gix, più che insistere con spiegazioni più o meno scientifiche.

R66
R66
Risposta al commento di  Pfefferminz
11 Marzo 2021 3:25

Credo che le persone che intendi tu, diciamo quelle con cui val la pena comunicare, sono quelle che stanno già mettendo in discussione i pilastri dall’attuale modello sociale.
Come ho sempre asserito, un “occhio” allenato dovrebbe riconoscerle e si, con queste non solo val la pena comunicare, credo sia anche un piacere farlo.
Ci sono poi quelli che si camuffano. Questi ultimi si mostrano sobri, magari discretamente acculturati, propongono anche una sorta di logica, ma in fondo credono fermamente in quelli che possiamo chiamare i dogmi neoliberisti.
La famosa “ricerca della felicità”.
Mai termine più diabolico fu creato.
L’apoteosi dell’edonismo spacciato per innocua e naturale necessità umana.
Dal mio punto di vista esiste una linea, o di qua o di là, chiunque, nonostante qualche punto in comune, se messo alle strette lotterà e si prodigherà soltanto per la propria sponda.
Bisogna imparare a riconoscere quelli della propria linea e non sprecar tempo con altri, se non per “studio” e esercizio personale sulla pazienza. 🙂

WM
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Marzo 2021 13:41

@RamingoZ:disqus Abbi pazienza, Disqus sta etichettando i tuoi commenti come “Toxic” non è dato di sapere perché, ma non si pubblicano automaticamente, dobbiamo farlo noi a mano.

Per favore quando vedi che un commento non si pubblica, non ripeterlo, perdiamo solo tempo entrambi.
Prima possibile lasceremo Disqus, porta pazienza.
Grazie.

R66
R66
Risposta al commento di  WM
10 Marzo 2021 13:43

Nel precedente avevo usato una parolaccia, in questo ho usato un sinonimo 🙂
Pensavo fosse questo il motivo, no?

WM
Risposta al commento di  R66
10 Marzo 2021 13:51

No, è una politica di classificazione dei commenti che Disqus ha dichiarato di voler mettere in cantiere molti mesi fa, per questo abbiamo deciso che era il momento di abbandonarla definitivamente.

Sono algoritmi loro, che non è dato sapere come funzionino, etichettano Toxic e finisce in coda di morerazione, a volte succede anche con lo spam, non sappiamo perché, probabilmente sono test che danno dei falsi positivii. Comunque questo è il primo caso che vedo etichettato Toxic, non era mai successo, sono incazzato nero.
L’avremmo abbandonati da un pezzo ma ci tengono i commenti dell’anno scorso in ostaggio (( stiamo facendo il possibile per recuperarli.

Comunque chiudiamola qui, siamo fuori tema, era solo per avvertirti.
Buona continuazione.

Pfefferminz
Pfefferminz
10 Marzo 2021 12:27

https://t.me/AllesAusserMainstream/3100
Sottotitolo: “Immagini di una società che sta colando a picco. Quando i corona-nazi perdono la pazienza.”

Il video mostra cosa è successo ad una signora che voleva entrare in un negozio senza mascherina…

La “comunicazione”, in questo caso, è stata un po’… violenta 🙂

R66
R66
Risposta al commento di  Pfefferminz
10 Marzo 2021 12:54

Rivedendo il video, non si capisce bene se sia stata lei o la commessa ad iniziare a menar le mani.
In ogni caso ha risposto all’aggressione perdendosi gran parte della ragione.
Fosse stata immobile e le riprese fossero iniziate dal principio, andando da un bravo avvocato, avrebbe potuto far “invidiare” ai commessi la multa per non indossare la mascherina.

danone
danone
10 Marzo 2021 11:58

Non so quanti siano i critici della narrazione, come noi, e quanti i covidioti convinti, spero che i molti volti mascherati, che vedo in giro per strada, siano dei viventi in incognito, che scelgono l’anonimato volontario per quieto vivere, ma dopo un anno di tanto delirio collettivo, non credo proprio si possa sperare in un recupero alla vita cosciente dei mascherati. Non c’è comunicazione vera con loro, primo perchè non ti ascoltano davvero, secondo perchè, quando ti ascoltano, non riescono a produrre un ragionamento autonomo da ciò che hanno sentito in TV. Il covid-divide
credo sia incolmabile. Quando la farso-demia sarà finita in pieno sistema orwelliano, con migliaia di morti vaccinati, posteranno nei social l’hashtag #evvainesiamouscitibenechebello. Sono momenti particolari, quasi speciali, momenti di speciazione e selezione.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
10 Marzo 2021 13:52

Commento fuori argomento, chiedo venia.

gix
gix
10 Marzo 2021 14:14

Vorrei aggiungere un paio di cose. Certamente, ristabilire la fiducia nel prossimo, sia quella nostra nei confronti di quelli che pensiamo essere vittime della manipolazione, sia quella di costoro nei nostri confronti, sarebbe il massimo, ma in questa fase è difficile pensare di ottenere fiducia, meglio instillare il dubbio e mettere la gente davanti alle proprie carenze informative. Poi un’altra cosa, bisogna prendere atto del fatto che la minoranza siamo noi, e quindi, come tale abbiamo torto a priori. Dobbiamo convinverci con il prossimo, non certo erigere dei muri di incomunicabilità, quindi non concordo per nulla con chi, evitando il confronto, contribuisce ad alzare muri siffatti. Se vogliamo sopravvivere in questa società, lo sforzo di adattamento lo dobbiamo fare noi.

danone
danone
Risposta al commento di  gix
10 Marzo 2021 14:26

Gix è il prossimo che non vorrà convivere con te non vaccinato.
Qui il problema non è di non costruire noi dei muri, cosa ovviamente inutile e sbagliata, ma come evitare i recinti che ci caleranno addosso fra un pò, a noi che non ci vaccineremo. Vediamo quanto lunga ci lasceranno la catena, o quanto nobile e tollerante sarà la libertà che ci concederanno. Poi ne riparliamo.

gix
gix
Risposta al commento di  danone
10 Marzo 2021 14:40

Guarda, nella problematica vaccini ci sono immerso dalla mattina alla sera, con pressioni di vario tipo, ma non è questo che mi sconvolge. Non è che devo stabilire rapporti con l’intera società vaccinata, mi basta trovare un modo per convivere con coloro che mi sono vicini per vari motivi e si sono vaccinati, e per ora ci sto riuscendo, non ho ancora trovato nessuno che mi schifa perchè non sono vaccinato. Certo, se fossi in Israele mi preoccuperei, ma, se ci limitiamo al vaccino, al momento, nella gran parte del mondo, la maggioranza siamo noi, e la minoranza sono loro vaccinati, e credo che resterà così anche dopo, o comunque ci vorrà tempo e ben altro. che un virus come questo. Il problema vero, almeno per me, è più a lungo termine, e riguarda la garanzia delle libertà nel suo complesso Solo per informazione, avrai sentito che, non ricordo chi ora, ma hanno detto che in Italia ci sono 3 milioni di dosi di vaccino in frigorifero, e non trovano il modo per iniettarle…poi si viene a sapere che molti, anche anziani, si prenotano e poi non vanno a farsi vaccinare e i vaccini si buttano, o si riducono a… Leggi tutto »

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  danone
11 Marzo 2021 0:32

Hai perfettamente ragione, ma la situazione è ancora fluida e, per il momento, si tratta di allargare la cerchia di quelli che capiscono, di disseminare il dubbio, attirando l’attenzione sul numero dei decessi e di effetti collaterali in concomitanza con le vaccinazioni.
Fra non molto si paleserà quello che vogliono tenerci nascosto con la cortina fumogena della pandemia e dei vaccini. Forse una scintilla per una spinta evolutiva per vaste cerchie di persone. In Germania si ha notizia di una prima banca in serie difficoltà.
1) https://t.me/markus_lowien/8579
Grafico che mostra l’emissione monetaria della BCE negli ultimi 12 mesi. Sottotitolo: Banca centrale europea fuori controllo.
2) https://t.me/markus_lowien/8577
Una banca tedesca, la Greensill Bank di Brema, è stata chiusa dall’autorità preposta alla vigilanza finanziaria. Molti Comuni che hanno dei depositi presso la Greensill Bank temono perdite, dovute al fatto che la garanzia, in caso di bancarotta, si limita a 100.000 euro

gix
gix
Risposta al commento di  Pfefferminz
11 Marzo 2021 2:06

Il discorso della spinta evolutiva è molto interessante, non è di immediato riscontro di fronte ai problemi urgenti che ci appaiono giorno per giorno, ma è sicuramente una importante questione che per ora rimane sullo sfondo. Sia se voluta, sia se non voluta, la spinta evolutiva, di fronte a passaggi come questo, è inevitabile, per questo sono convinto che noi, ognuno nel nostro piccolo e per quello che può, dovremo fare la nostra parte, e non isolarci.