L'immortalità, una noia mortale

Toh l'Africa nera ce l'ha con noi
Massimo Fini, giornalista.

Di Massimo Fini

Walter Veltroni, sul Corriere della Sera (ma cos’ha fatto di male il giornale di via Solferino per averci un simile editorialista?) si esalta perché grazie ai vaccini contro il cancro e le malattie vascolari, vaccini peraltro ancora di là da venire, l’uomo potrà raddoppiare la durata della propria esistenza.

In termini assoluti la vita umana non è aumentata di un solo cent come testimonia Pierre Chaunu, uno dei più autorevoli storici della scuola degli Annales. Anche se il raffronto fra la vita media, o per meglio dire l’aspettativa di vita che, come vedremo, sono due cose ben diverse, non può essere fatta sugli assoluti, non posso risparmiare a Veltroni il bel racconto di John Locke (1632-1704) a proposito di una candida vecchia signora del suo tempo: “oggi ho incontrato una certa Alice George, una donna che dice di aver compiuto 108 anni a Ognissanti dello scorso anno. Ella vive nella parrocchia di St. Giles a Oxford ... è nata a Saltwiyche nel Worcestershire e da ragazza si chiamava Alice Guise. Suo padre morì a 83 anni, sua madre a 96 e la nonna materna a 111. Si è sposata a trent’anni e ha avuto quindici bambini, dieci maschi e cinque femmine, tutti battezzati, e ha avuto anche tre aborti. Tre dei suoi figli sono ancora in vita... cammina dritta appoggiandosi ad un bastone, e tuttavia l’ho vista chinarsi due volte senza cercare alcun appoggio, prendendo una volta una tazza e un’altra per raccogliere un guanto da terra. Ci sente benissimo. Dice che aveva sedici anni nel 1588 quando andò a Worcester per vedere la regina Elisabetta, arrivando però tardi di un’ora: e questo corrisponde con l’età che dichiara”.

I confronti fra l’epoca preindustriale e la nostra non vanno fatti sulla vita media ma sull’aspettativa di vita dell’adulto. In epoca preindustriale la vita media sconta l’alta mortalità natale e perinatale che lasciava in vita i più robusti. Ma è ugualmente inesatto dire che uomini e donne vivessero, quando andava bene, una trentina d’anni. Basta confrontare questo dato demonizzante con l’età in cui quella gente si sposava, a 28/29 gli uomini, a 24/25 le donne, cioè non avrebbero avuto nemmeno il tempo per allevare i primi figli (parliamo ovviamente della gente del popolo, i nobili si sposavano spesso giovanissimi, Giulietta e Romeo docent).

Diciamo che in termini di aspettativa di vita abbiamo guadagnato una dozzina d’anni (80,5 anni gli uomini, 84,8 le donne, dati Istat 2022) rispetto ai circa settanta dell’era preindustriale. Padre Dante fissa il “mezzo del cammin di nostra vita” a trentacinque anni il che significa che gli uomini del suo tempo pensavano fosse ragionevole morire a settant’anni, in accordo con il biblista “settanta sono gli anni della vita dell’uomo”. Ma bisogna vedere come si vivono questi anni che abbiamo sgraffignato alla Natura. Lasciamo anche qui perdere punte d’eccellenza, sappiamo benissimo che ci sono novantenni e addirittura centenari, come per fare un solo esempio il mio amico Gino Barile dell’omonima grappa, arzilli e alle volte persino gaudenti. Parliamo della gente normale che viaggia fra i settanta e gli ottanta e più. Che senso ha vivere con tre o quattro gravi patologie in una RSA (Berlusconi fa storia a sé non solo perché non vive in una RSA ma perché è dotato, bisogna pure ammetterlo, di una energia fisica e mentale eccezionale)?.

Ma torniamo allo speranzoso Veltroni, vivremo 160 anni: un incubo. Ha detto lo psicanalista Cesare Musatti, a novant’anni e quindi al di sopra di ogni sospetto: “un mondo prevalentemente abitato da vecchi mi farebbe orrore”.

C’è poi il modo indecoroso in cui oggi quasi sempre si muore ( si veda l’ampia antologia The Dying Patient, americana, 1980): il morente, intubato, irto d’aghi, monitorizzato, computerizzato, è un oggetto, una povera cosa umiliata la cui agonia può essere prolungata oltre ogni limite di decenza, per mesi a volte per anni. Insomma siamo in balia dei medici, che possono essere anche dei bravi guaglioni, ma soprattutto della medicina tecnologica che è la vera padrona della nostra morte. In passato non era così. Scrive Ariés (Storia della morte in Occidente, 1978): “L’uomo è stato per millenni il padrone assoluto della sua morte e delle circostanze della sua morte. Oggi non lo è più. Prima di tutto era inteso, come cosa normale, che l’uomo sapeva di star per morire, sia che se ne accorgesse da solo, sia che bisognasse avvertirlo. Per i nostri vecchi autori era naturale che l’uomo sentisse la morte vicina. Di rado la morte era improvvisa e … molto temuta (oggi la morte improvvisa per eccellenza è l’infarto, malattia tipica della modernità quasi sconosciuta in passato), non solo perché non dava il tempo di pentirsi, ma perché privava l’uomo della sua morte. La morte, dunque, era quasi sempre preannunciata”. Non solo il morente non doveva essere privato della sua morte, la presiedeva: “La parte principale toccava al morente stesso. Egli presiedeva , senza mai incespicare, perché sapeva come comportarsi, tante volte era stato testimone di simili scene. Chiamava ad uno ad uno i suoi parenti, i suoi familiari, i suoi domestici fino ai più umili. Diceva loro addio, chiedeva perdono, dava loro la benedizione. Investito di autorità sovrana, soprattutto nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, all’avvicinarsi della morte impartiva ordini, faceva raccomandazioni (oggi in virtù della legittima non puoi nemmeno diseredare il figlio stronzo). L’uomo del Medioevo e del Rinascimento teneva a partecipare alla propria morte, perché vedeva in essa un momento eccezionale in cui la sua individualità riceveva la forma definitiva. Non era padrone della propria vita che nella misura in cui era padrone della propria morte. La sua morte apparteneva a lui ed a lui solo”. Insomma la morte, o meglio il modo del morire, dava il senso di un’intera vita. I Romani lo avevano ben presente, la morte supremamente degna era quella in battaglia o per suicidio. Una morte violenta dunque. Perché i calciatori del Torino periti a Superga o Ayrton Senna ci restano così impressi? Perché la morte violenta, soprattutto se giovane, li ha resi immortali. Non nel senso però che piace a Veltroni che vaneggia di una vita “senza data di scadenza”. Veltroni non si accorge che una vita immortale sarebbe, alla fine, la morte dell’umanità, perché riempiti tutti i buchi della terra e anche del sottoterra come nella mitica Agarthi non ci sarebbe più lo spazio fisico per fare nuovi figli, ammesso che con qualche altra diavoleria tecnologica una donna possa concepire a 160 anni.

Infine consiglieremmo a Walter Veltroni di leggere, prima di avventurarsi in argomenti tanto complessi che non sono alla sua portata, Ariés, Chaunu, Russel, Cipolla, Laslett, Reinhard, gli Annales e, perché no, La ragione aveva torto?.

Di Massimo Fini

19.04.2023

Massimo Fini. Giornalista e scrittore.

Fonte: http://www.massimofini.it/articoli-recenti/2248-l-immortalita-una-noia-mortale

Commenti (42)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 42 caricati
    1. gomesse 25 aprile 2023

      Alla vostra attenzione:

      Avete problemi di finanziamenti?

      Volete migliorato la vostra vita?

      Preoccupato più li può che avete una soluzione ai vostri problemi.

      Siamo un'organizzazione molto seri che funziona da anni nel settore finanziario.

      Volete volere contattarli per più precisione.

      Non dimenticate precisato vostro importi.

      NB: Il nostro finanziamento inizia a partire da 5.000€ a 5.000.000.00 €.

      Potete scriverlo al mio indirizzo mail [email protected]

      Buona comprensione

    1. SupernovaX 23 aprile 2023

      Tranquilli, l'inferno preannunciato sarà scongiurato dalla norma che prevederà l'eutanasia obbligatoria a 65 anni come proposto da un professore giapponese di Yale.
      Se il tizio l'ha pensata e l'ha pure proposta, da qualche altra parte stanno già considerando come introdurla.
      Se 65 anni, poi, vi sembrano pochi, vedremo quanti ci arriveranno sani e salvi tra qualche decennio, dopo abbuffate di insetti e vaccini di ogni tipo superobbligatori.

    2. Hospiton 23 aprile 2023

      Qualcuno ne parlava già oltre 40 anni fa Alla fine degli anni 70 uscì un film con Tognazzi, "I viaggiatori della sera", tratto dall'omonimo libro di Umberto Simonetta, che sostanzialmente anticipa tale scenario. In una società basata sul controllo maniacale e dominata da comitati per la salute pubblica, appena compiuti i 60 anni (se non ricordo male) si viene spediti in una vacanza da cui non si fa ritorno. Pellicola con alcuni buoni spunti, nella seconda parte si perde un po' ma nel complesso è inquietantemente preveggente.

    3. Hospiton 23 aprile 2023

      Per chi fosse interessato qui il film completo su YouTube, la qualità video è modesta ma non ho trovato di meglio https://youtu.be/TmqsU1fhS7Y

    4. Fantine 23 aprile 2023

      Grazie, Hospiton.

    5. Fantine 23 aprile 2023

      Ma poi mica ci buttano via da morti!
      In Svezia hanno di nuovo parlato di non sprecare la carne dei morti. Ancora sulla TV nazionale, una scienziahtah. Come quel tale professore alcuni anni fa.
      Serve a combattere il riscaldamento globale, dicono!
      La mia "pacatezza", caro Hospiton (per usare un termine che mi hai rivolto) è messa a dura prova. Forse bisognerebbe iniziare ad appenderli. La misura è colma. Poi è vero che siamo al tempo dei cretini 2.0, però il troppo è troppo.

    6. Hospiton 23 aprile 2023

      A chi lo dici Fantine, sempre più difficile mantenere la calma davanti ai deliri di pseudoscienziati, politicanti e personaggi di bassa lega, la manovalanza del potere. Colpisce la spudoratezza con cui ormai veicolano determinate agende, al limite del grottesco.

    7. sbregaverse 24 aprile 2023

      Appenderle/li sì ma per le gonadi.
      (suvvia fantadimentichina del quinto)

    8. SupernovaX 24 aprile 2023

      Certo, l'umano sarà equiparato al maiale, non si butterà via nulla.
      Gli umani di qualità migliore diventeranno Soylent Green (altra inquietante precognizione cinematografica!), green come il green pass e la green economy, mentre quelli di qualità più scadente andranno nella compostiera.
      condivido la proposta di appenderne qualcuno ma non saprei da chi cominciare, l'imbarazzo della scelta è davvero grande.

    9. SupernovaX 24 aprile 2023

      Me lo ricordo e condivido il giudizio complessivo sulla pellicola.
      Uno spunto analogo è anche nel ben più recente Midsommar, ambientato in una comunità scandinava molto green... qui l'età "pensionabile" è innalzata a 72 anni.

    10. LuxIgnis 24 aprile 2023

      È un bel film tutto sommato, molto simpatico con un grande Tognazzi e una grande, a sorpresa, Ornella Vanoni. E regia di Tognazzi stesso. Uno dei pochi in cui si cimentò nella regia.
      Si dovrebbe trovare ancora sui torrent in buona qualità.
      Confermo i 60 anni se anche io ricordo bene.

    11. Fantine 24 aprile 2023

      Lo so, Sbrega, lo so.
      Qualcuno disse anche di porgere l'altra guancia e qualcuno si aggiustò poi dicendo che di guance ne abbiamo solo due, dimenticando il settanta volte sette.
      Al di là del fatto che più che le guance vogliono il nostro braccio, il nostro cervello (per chi lo usa e non lo lascia col sigillo di garanzia), la nostra anima e anche il nostro lato b, per non dirlo in francese, credo occorra davvero fare qualcosa.
      D'accordo, al di là delle battute sull'appenderli, la violenza genera sempre altra violenza e il loro agire così spudorato e "violento" mi porta a pensare che sia proprio quello che vogliono, così poi da giustificare misure di maggiore controllo per la sicurezza di tutti. E tra le manipolazioni rivolte non solo e non tanto contro il pensiero critico, ma al formarsi stesso di un pensiero critico (chiamato oggi "divergente", non a caso) e l'avvertita urgenza di sicurezza, ci ritroveremo nelle gabbie ancor più strette del nostro pascolo montano, se ricordi un mio vecchio post sulla "libertà" e la misura nelle cose, caro Sbrega.
      E poi dovremmo definitivamente convenire con chi disse che "Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza."*

      *Benjamin Franklin dalla Risposta al Governatore, Assemblea della Pennsylvania, 11 novembre 1755.

    12. Fantine 24 aprile 2023

      Hai ragione, SupernovaX.
      Estendo anche a te e a @Hospiton la risposta che ho dato a Sbrega.
      Grazie dell'indicazione cinematografica, il film non lo conoscevo. Ho letto ora la trama e vedrò di recuperarlo. Inquietante e significativo.
      A conferma dell'imbarazzo della scelta!

    1. uomospeciale 23 aprile 2023

      Anche a me farebbe orrore dover morire ridotto come una larva con il pannolone, la flebo e attaccato ad un respiratore*
      Ma confido che in futuro saranno sempre di meno ad andarsene così se non altro per ragioni di costi, infatti se notate da più parti si parla con sempre più insistenza di Eutanasia di infermi e anziani.
      E neppure vorrei diventare come certi vecchi senili, decrepiti e attaccati alla vita come delle malepiante, che vanno dal dottore 4 volte settimana per decenni prima di decidersi a togliere il disturbo.
      Per cui sto evitando accuratamente analisi mediche, medicine, e quant'altro, lascio fare alla natura.

      *Voi avete già fatto il testamento biologico?

    2. WarezSan 24 aprile 2023

      Guarda quello che accade in Canada...

    1. Bertozzi 23 aprile 2023

      160 anni, certo come no. Ma solo per i vecchi di adesso, quelli tra i 70 e i 90, generazione talmente perfetta da meritarsi la doppia vita, per tutti gli altri, bambini compresi - grazie a vaccini per ogni cosa - non si arriverà ai 40, ottima mossa water!

      E constatiamo con gaudio un altro convertito dell'ultima ora al nostro culto, grazie a questa frase "un mondo prevalentemente abitato da vecchi mi farebbe orrore”. Fa il paio con "perché siamo governati da imbecilli?" Unire i puntini. Buongiorno!

    2. Hospiton 23 aprile 2023

      Il buon Musatti è morto oltre 30 anni fa, diciamo che è stato un bertozziano ante-litteram!

    3. Bertozzi 23 aprile 2023

      I profeti li si riconosce sempre dopo, verrà inserito di buon merito nel nostro pantheon.

    1. Martin 22 aprile 2023

      Poche cose mi irritano di piu' che i voli pindarici o le chiacchiere al vento che ignorano o falsificano semplici dati, certi e registrati.

      "Diciamo che in termini di aspettativa di vita abbiamo guadagnato una dozzina d’anni (80,5 anni gli uomini, 84,8 le donne, dati Istat 2022) rispetto ai circa settanta dell’era preindustriale".

      Diciamo, un bel corno! Al massimo, a casa tua! Che becera, crassa ignoranza!

      L'aspettativa media di vita in Occidente all'inizio del 1900 era di 40 anni.
      Nei millenni prima della rivoluzione industriale era di circa 35 anni.
      Per non parlare della mortalita' infantile, per millenni pre rivoluzione industriale pari al 50%!!!

      Nel 1960 l'aspettativa media di vita e' salita a 66 anni, ed oggi e' ad oltre 80 anni: raddoppiata in poco piu' di un secolo!

      Se prima si scrivere certe cazzate - che la dicono lunga sulla crassa ignoranza in materia di ABC della scienza e del progresso - uno si documentasse! Prende circa 10 minuti!!

    2. LuxIgnis 23 aprile 2023

      Ecco uno che confonde la media con l'aspettativa di vita.
      L'aspettativa di vita è una formula statistica che varia nel tempo (quella che viene principalmente usata è dell'800 ma dovrebbe essere revisionata), che è diversa a seconda dell'età, e che cambia in base a tutta una serie di fattori, compreso etnia e regionalità.
      Non è assolutamente una valutazione reale della media di vita per un determinato periodo.
      Dire che l'aspettativa di vita era a 40 anni è falso. Per un semplice motivo, viene riferita solo l'aspettativa di vita alla nascita e con una forte mortalità infantile il calcolo è presto fatto. Ma se noi più onestamente calcoliamo l'aspettativa di vita a partire dai 15-20 anni allora ci troviamo parametri che anche se non arrivano a quelli di oggi ci si avvicinano molto (sui 70-75 anni). Escludendo la mortalità infantile bene o male si vive come si vive oggi. Oggi sicuramente un po' di più ma molto di più si vivono gli ultimi anni sopraffatti da patologie serie. Ora io non so se ci sia tanto da vantarsi di aver vissuto 5-10 anni in più ma con il pannolone, e impossibilitato a fare anche le più semplici cose. Se questo è progresso! Io qualche dubbio ce l'ho.
      La mortalità infantile era dovuta a tanti fattori, sicuramente preponderanti erano la mancanza di igiene in certe situazioni, e la denutrizione diffusa in certe fasce della popolazione. Migliorando queste condizioni e migliorando alcune tecniche di parto, la mortalità infantile è scesa drasticamente.
      La formula dell'aspettativa di vita è tanto variabile che durante la pandemia dicono sia scesa di quasi 2 anni. Se scoppiasse una guerra scenderebbe drasticamente di parecchi anni.
      Quindi è solo una formula matematica statistica e come tutte le formule statistiche ha i suoi pregi, ma anche notevoli errori. Può veramente dare informazioni falsate e anche di parecchio. E spesso il suo utilizzo viene spacciato ad minchiam canen solo per propagandare che adesso si vive meglio e più a lungo. La solita grandeur della scienzah. Questo è solo parzialmente vero come ho detto. L'età dell'uomo è sempre stata quella. Sono cambiati alcuni parametri e sembra sia così ma non del tutto. In più è innegabile che seppur qualche anno in più ci sia stato esso è funestato da patologie che neppure esistevano nel passato. E sono patologie molto ma molto invalidanti.
      La formula per l'aspettativa di vita serve solo all'INPS, che è ben contenta di usarla per mandare in pensione le persone il più tardi possibile e risparmiare i soldi. E a proposito di pensioni ma qualcuno ha mai riflettuto che una persona superati i 60 anni non ha più le capacità di prima, non ha più la prestanza fisica e intellettuale di prima? E quindi ci si trova al lavoro con gente che non è più in grado di lavorare correttamente. Con tutti i rischi che ne conseguono.
      Che si viva più a lungo o meno il decadimento fisico inizia sempre a una certa età (dopo i 50, anche prima se vogliamo ma diciamo quello importante). E questo non cambia, in nessuna epoca, razza, o regione. Mai.

    3. oliver 23 aprile 2023

      … superati i 60 anni ecc.
      vedi Biden ed altri di casa ns.

    4. Martin 23 aprile 2023

      Non confondo proprio nulla, c'e' una vastissima e chiarissima letteratura scientifica in merito, consultabile anche su internet in inglese in max mezzora, per cui non spreco ulteriore tempo con chi la nega, semplicemente perche' non si conforma ai suoi pregiudizi.

    5. LuxIgnis 23 aprile 2023

      Confondi eccome e ti defili ogni volta che non sai più che rispondere.
      E sei te che sei pieno di pregiudizi, e li vieni a spargere qui.
      E poi della scienza ne sappiamo molto di come sia esatta, vedi pandemia.

    6. uomospeciale 23 aprile 2023

      io proporrei anche un limite età per la politica.
      Diciamo che potrebbe essere eletto solo chi ha tra i 30 e i 60 anni.
      Perchè prima dei 30 sono troppo giovani e pensano solo a fottere, bere, ballare drogarsi e divertirsi, mentre dopo i 60 si sono già chiamati fuori da gran parte dei giochi della vita, non gli intaressa più crescere e migliorare sè stessi o il paese, pensano solo alla pensione, o alla cassa da morto...
      Incapaci di programmare un futuro che non li riguarderà più, si rifugiano spaventati nel pasato, nelle abitudini consolidate e stop.
      insomma a decidere e fare le leggi dovrebbero essere solo gli individui nel pieno della loro vita sia lavorativa che relazionale.
      Perchè sono poi gli stessi che dovranno per sempre fare i conti con quelle leggi, in ogni risvolto della vita e del vivere.
      Quindi dai 30 ai 60.

    7. LuxIgnis 23 aprile 2023

      Beh concordo, ma in tutti i campi.
      In fondo dopo i 60 le persone dovrebbero ben ritirarsi a riflettere di quello che hanno fatto nella loro vita. E da lì dovrebbe derivare una saggezza che potrebbe essere preziosa per tutti.
      Ma siccome la loro vita è solo famiglia e lavoro, in sostanza se gli mancano quelli non hanno proprio nulla. Vuoti come palloncini, senza sostanza.

    8. Martin 23 aprile 2023

      Consulta qualunque pagina internet in inglese, wikipedia incluso - c'e' molto poco da discutere

    9. LuxIgnis 23 aprile 2023

      Guarda che io parlo sempre con cognizione di causa. E consulto sempre le cose. Wikipedia no perché è faziosa come pochi.
      Io faccio discorsi se vuoi "scientifici" tu fai solo discorsi di fede.
      L'aspettativa di vita ripeto che è solo una formula statistica, non esiste una media e sarebbe anche difficilissimo realizzarla. E questo è innegabile.
      Conosci la statistica? I suoi limiti i suoi pregi? Di quanto è facilmente manipolabile a piacimento?

      Io penso proprio di no. E poi vieni qui a dire che ci sono articoli scientifici di qua e di là. Certo, quelli che ti fanno comodo, ma ce ne sono altrettanto che guardano le cose un po' più ampiamente.
      D'altronde sulla pandemia era la scienza che diceva che andava come dicevano loro. Quindi non tirare fuori la scienza come fosse un dogma scolpito sulla roccia. Lo fai sempre perché non sei capace di usare il cervello e argomentare veramente ciò che dici.
      Hai criticato l'articolo di Fini che ha fatto veramente un analisi scientifica della situazione, ragionando su più punti di vista. Ma vivi nel tuo mondo di sogni incantato. Torna a dormire.

    10. Martin 23 aprile 2023

      Ma quale "analisi", sono ideologismi e basta. L'aspettativa di vita, la durata media e la qualita' della vita sono aumentate esponenzialmente post rivoluzione industriale ed anche negli ultimi 30 anni, sono fatti indiscutibili, che piacciano o non piacciano.

    11. LuxIgnis 23 aprile 2023

      E ridaje che sputi i tuoi dogmi.
      Sei noioso, ogni volta dici sempre le stesse cose: è accertato che....
      Non è argomentare, tu non ne sei capace.
      Buonanotte e sogni d'oro.

    12. Martin 23 aprile 2023

      Non perdo tempo a discutere verita' accertate e documentate da decenni, e verificabili in max mezzora di ricerca, perfino su wikipedia in inglese.

    13. LuxIgnis 23 aprile 2023

      A ridaje. E sei un disco incantato.
      Pure wikipedia ripeti.
      Tranquillo oggi si vive 80 anni senza problemi e prima se ne vivevano solo 20.
      Ai pupi tocca dare il ciucciotto.

    14. Bertozzi 24 aprile 2023

      Dovrebbe essere normale regola un po' per tutte le cose come è sempre stato e come natura vuole. Solo nel nostro tempo scellerato si fa il contrario

    1. Balabiott 22 aprile 2023

      Veltroni è utile come un portaombrelli nel deserto..

    1. gianB 22 aprile 2023

      Premesso che, come dice Prima, certi personaggi dovrebbero essere lasciati nell'oblio, ma anche che certi giornalisti giocano molto con "le decorazioni" lasciando perdere, a seconda della situazione, la sostanza, direi che peró un pó di anni in piú son convinto che non farebbero male. Come arrivarci poi é tutto un discorso da fare, ma non certo grazie ai vaccini. Dicevo, sono convinto che uno dei problemi della mancanza di evoluzione di questa specie umana sia che non riesce a maturare a sufficienza e che rimane in uno stadio immaturo (ricordiamoci che l'uomo, unico essere di questo pianeta, nasce fortemente immaturo), condizione che, oltre a vari altri fattori (in primisi la religione), consente a delle classi piú "elevate" di ragrupparlo in greggi ed addomesticarlo, Forse, ripeto, forse una qualche decina d'anni in piú consentirebbe di aumentare il grado medio di saggezza.

    1. Astronauta 22 aprile 2023

      Pensieri del tutto "occidentali" .
      Esiste una data di morte secondo il proprio karma.Anche quella violenta.
      Veltroni che immagina la morte a 160 anni meglio se legge la bibbia,genesi dove è scritto che l uomo vivrà 120 anni e in pochi ci arrivano. I 40 anni in piu che aggiunge saranno 40 anni di intubazioni, cure in cliniche dove non si vede la luce del sole?
      Karma anche questo, non umano, orribile, un inferno.
      Che tutti siano "umani" sul pianeta non è detto.

    1. LuxIgnis 22 aprile 2023

      Grandioso articolo, da incorniciare.
      E anche questi sono i sintomi dell'idiozia diffusa di cui parlo.
      Un atteggiamento del genere, quello di Veltroni ma di moltissimi altri, è frutto solo dell'idiozia.
      E poi dicono che sono intelligenti questi qua.

    2. maghi 22 aprile 2023

      Veltroni è solo un imbonitore, che dice una baggianata per imbrogliare il sempliciotto e fargli ancora più paura con la morte. Terrorizzare il popolino è stato vincente col covid, col capitalismo e con tutte le trappole del potere, perchè fa leva sull'avidità del meschino. Chi non ha paura della morte, è poco addomesticabile, quindi non controllabile con promesse di godimenti, consumi, vita quasi eterna.

    3. LuxIgnis 22 aprile 2023

      Veltoni è proprio un'idiota, che poi faccia parte del sistema e ne sia portavoce anche.
      Ma quell'idiozia sta dappertutto, il sistema non si reggerebbe se non fosse così diffusa.

    4. Brule 22 aprile 2023

      A me però lui fa paura, perchè ho il sospetto che sia stato uno degli attori dell'aggancio del ex PCI con CIA e Dem americani.

    5. Astronauta 22 aprile 2023

      Solo lui? Magari....

    6. ducadiGrumello 22 aprile 2023

      Ipotesi agghiacciante, caro Brule, ma a questo mondo tutto è possibile. Io ne avrei magari scelto uno più sveglio...

    1. Primadellesabbie 22 aprile 2023

      Si dice che alcuni facciano danni anche quando sono spinti dalle migliori intenzioni.

      Perché ci perseguiti con Veltroni, facciamo il possibile per ignorare certi individui e ce li ritroviamo citati a pretesto per ragionare di morte e vecchiaia.

      Ha cominciato lui?

      Appunto.

Visualizzati 42 di 42 commenti approvati.