DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it
Il Cardinal Biffi in un suo recente libro, Ubi fides ibi libertas, scrive che “Dio ha senso dell’umorismo”. Sarà, ma se c’è si tratta di un ‘humour nero’. Il grande poeta argentino Jorge Luis Borges per il quale leggere e scrivere era fondamentale lo ha reso cieco e proprio nel momento in cui era diventato direttore della Biblioteca di Buenos Aires. Scrive Borges: “Nessuno umili a lagrima o rimbrotto la confessione della maestria di Dio che con magnifica ironia mi diede insieme i volumi e la notte”. Se voleva proprio fargli qualche scherzetto poteva appioppargli quello reso a Eric Clapton che per una misteriosa malattia ha perso la sensibilità delle dita che a Borges serviva molto meno. E a Borges dare la malattia di Clapton che della vista ha meno bisogno.
Baudelaire afferma che “l’unica scusante di Dio è di non esistere”. Non riesco veramente a capire come si possa pensare a un Dio ‘misericordioso’, così frequentemente invocato e richiamato da Papa Francesco. Basta guardarsi attorno. E’ più comprensibile Jahvè, il Dio punitivo degli ebrei che impose al padre di Isacco, per provarne la fede, di uccidere il figlio. Poi le cose andarono diversamente perché quello di Jahvè era solo, diremmo oggi, “uno scherzo da prete”.
Ma in realtà Dio non c’entra. E’ solo un’invenzione degli uomini per lenire la propria angoscia di morte. E’ la vita ad essere crudele. Quando siamo giovani la pensiamo come una “meravigliosa avventura” per dirla con le parole di una pubblicità che passa in questi mesi sui nostri teleschermi (non è il mio caso: io ho sempre provato un indicibile orrore per il futuro) ma più si invecchia e ci si avvicina alla morte più si comprende quale sia la sua autentica natura. E’ quanto aveva capito Menandro fin dal III secolo a. C quando afferma, scandalizzando noi moderni, che “caro agli Dei è chi muore giovane”.
Massimo Fini
Holodoc 22 giugno 2016
Sono d'accordo con Mattanza, la visione di Fini, purtroppo per lui, è puerile.
Infatti non si è mai liberato delle paure tipiche di ogni bambino, che ha bisogno della protezione di un genitore.
E se il bimbo non cresce, come fa da adulto? Facile, si crea un genitore fittizio e lo chiama Dio!
Non voglio dire che Dio non possa esistere, anzi, io credo che esista un amore infinito e disinteressato che ci ha messi al mondo e che possiamo chiamare Universo o Natura.
E che non è buono o cattivo, ma giusto.
E' la lotta del nostro Ego contro di esso, la nostra non accettazione di noi e della realtà, a creare le nostre sofferenze.
Se non avessimo aspettative dalla vita, tutto ci arriverebbe come un dono e riusciremmo ad apprezzare ogni momento in serenità. E uscirebbe fuori la nostra vera natura, che non è la fandonia del Peccato Originale, ma è la generosità e l'altruismo, l'amore disinteressato, in altre parole la Carità.
La Fede non è nulla senza la Carità... pare che i Cattolici se ne dimentichino spesso...
Io consiglio letture molto più leggere ma non meno azzeccate di Mattanza:
vi consiglio soprattutto Eckhart Tolle e Giulio Cesare Giacobbe.
Buon risveglio.
Namasté