“Lettere carbonare” nell’antologia del presente

 

Con questo contenuto la rubrica CdC Cultura annuncia l’iniziativa di proporre idee per la lettura di libri o la visione di film, introducendo brevi recensioni o riflessioni sulle opere da consigliare.
 

 

L’ultimo anno è stato senz’altro una grande sfida al talento, e non solo all’intelligenza. L’eccezionalità che ha investito questo periodo ha bloccato le energie creative della società, costringendola all’idioma della guerra, a cui la pandemia è stata paragonata, e quindi alla sospensione delle libertà, di quella fluidità e mobilità quasi nomade che erano diventati i nostri modi di abitare e di pensare il mondo. Ma al contempo, quella stessa emergenza, che ha tagliato fuori ogni esubero di spiritualità e di passione per ridurre la vita a un mero “esistere”, non ha mancato di suscitare reazioni e di far nascere i suoi piccoli capolavori letterari – la quintessenza della sofferenza artistica che «accoglie l’ultimo tramonto della nostra perduta genia», portando in salvo la Poesia, «là dove nessuno la può raggiungere, né virus né altra cosa contaminata o distruzione».

Così Vincenzo Pezzella Dedalus scrive le sue «Lettere Carbonare su Facebook», dando consistenza cartacea a un’messaggio, un’interazione che nella sua spontaneità si è voluta sperimentare per prima nella virtualità dei social. Quella che dal titolo può sembrare una requisitoria, un invito alla ribellione – nello spirito del memorabile evento storico di riferimento, nel contenuto si rivela un’urgente narrazione poetica a-temporale, densa di metafore e di richiami danteschi, fatta di ramificazioni senza pause, quasi a voler svegliare, a voler ritmare una «natura umana alla sua deriva», dove agli oggetti tecnologici e alla rete è stato delegato di conservare un «illuso desiderio di memoria», capacità che l’uomo ha perduto e a cui, forse, nemmeno la poesia viene in soccorso, se la sua fonte di ispirazione, la sua Musa è contaminata alla sorgente.

Nelle sue riflessioni e stati di eccitazione l’opera si spinge oltre la distopia del momento, oltre la coercizione delle assurde regole da rispettare, per espandersi alla nostra «globalizzata terra di Enea», in una narrazione catastasica della storia della specie umana fattasi civiltà, che fonde i simboli del mito antico con i loro surrogati del presente, declinati verso la totale alienazione e artificialità di quell’ibrido socio-tecno-scientifico che siamo arrivati a costituire – «distanziatori di anime» che, come chicchi di caffè, «cadranno nel trita-pulcini con tutte le loro incerte merci del consumo e dell’orgasmo compulsivo senza più desiderio», burattini anonimi di una tecnocrazia economica che «depreda il mondo, lasciandolo senza misura, né rispetto o gratitudine».
Una evoluzione anomala, una involuzione distopica, in una narrazione visionaria che scaturisce da azioni intime e gesti di familiare quotidianità, per cui esercita un’attrazione e una forza di rapimento ancora maggiori. (di Zory Pezova)

«Lettere carbonare su Facebook»; Archivio Dedalus Edizioni

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13 Commenti
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Dino79
Dino79
31 Gennaio 2021 , 8:55 8:55

Zory, dove si possono leggere queste Lettere, oltre che su FB? Grazie.

Zory Petzova
Zory Petzova
Reply to  Dino79
31 Gennaio 2021 , 10:52 10:52

E’ sufficiente digitare il titolo del libro su Google, ci sono diverse edizioni, anche Feltrinelli.

Dino79
Dino79
Reply to  Zory Petzova
31 Gennaio 2021 , 10:58 10:58

Molte grazie.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
31 Gennaio 2021 , 9:44 9:44

Ne ho lette un paio.. e non ci vedo quella graffiante poesia capace di raggiungere l’animo e inchiodarlo a un’evidenza non pensata che ci fulmina di uno stupore meraviglioso capace di trasfigurare l’orrido dei tempi in un lampo di poesia immortale e quindi nobilitarlo e renderlo divino..
Forse sarà che chiedo troppo..ma di lamentazioni è pieno il web..e ci abbiamo..per così dire..fatto il callo..

Zory Petzova
Zory Petzova
Reply to  uparishutrachoal
31 Gennaio 2021 , 11:00 11:00

Non è affatto una lamentazione, semmai contiene una implicita esortazione, ma senz’altro è una narrazione di carattere visionario, tutt’altro che paragonabile allo spirito complottista e sensazionalista che si è fatto genere dominante nell’ultimo anno. E’ un respiro oltre la distopia del momento.. E non è un prodotto da web (in senso social), anche se lì è stata presentata per mera coerenza con il contesto sociale del lock down.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Reply to  Zory Petzova
31 Gennaio 2021 , 14:08 14:08

La mia è una lettura affrettata..su due lettere che si trovano sul web..
Era un intervento per scaldare un po’ l’ambiente..che vedevo spoglio..
Non lo sostengo..anzi..alle volte si scrive quello che passa in testa senza pensarci..trascinati dall’ambiente che si presta..
Forse sono talmente visionario io da non rimanere impressionato dalle visioni degli altri..se questa può essere una giustificazione alla mia stroncatura..non meditata peraltro..

Simsim
Simsim
Reply to  uparishutrachoal
31 Gennaio 2021 , 14:41 14:41

Ho provato più volte a scrivere, ed è sempre stato un fallimento, in qualunque forma abbia sperimentato. In forma poetica, non riuscivo più neanche io a capire cosa mi passasse per la testa già il giorno dopo. In forma più estesa, se scrivi sotto lo spunto emozionale, il giorno dopo è andato e non c’è più verso di recuperarlo. E ho capito che avere creatività senza un metodo e senza aver preordinatamente pianificato cosa racconterai è praticamente impossibile. Ma a me la penna parte quando ho una sensazione, se devo pianificare sto già “artefacendo” il mio messaggio

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Reply to  Simsim
31 Gennaio 2021 , 15:08 15:08

In fin dei conti i post qui nel forum.. sono delle mini lettere che prendono spunto da altri post e li sviluppano di getto..improvvisando..
Ovviamente ci vuole un’idea di fondo..che fa da impalcatura a schizzi che possono anche variare col tempo..
A differenza della poesia siamo vincolati dalla ricerca della comprensibilità…con qualche licenza oscura qua e là…
Personalmente mi soddisfa..che scrivere qualcosa di più organico e complesso alla fine mi annoia..e non ne vedo il senso..dal momento che dovrei modificarlo ogni giorno..
Se analizziamo ogni frase e ogni parola..alla fine il senso sparisce.. e se non siamo bene posizionati nella percezione del Sé..è facile impazzire..
Insomma..lo scrivere è solo un passatempo..visto che non possiamo fissarlo nell’anima..e se non vogliamo diventare famosi..va preso come le famose parole sulla sabbia..che si apprezzano mentre si scrivono e poi si dimenticano cancellate dal mare dei nostri tanti pensieri..

Zory Petzova
Zory Petzova
Reply to  uparishutrachoal
31 Gennaio 2021 , 14:57 14:57

Per ogni capolavoro c’è sempre un troncatore, tranquillo..

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Reply to  Zory Petzova
31 Gennaio 2021 , 15:17 15:17

Parlare con saccenza di ciò che non si conosce e dare un giudizio sbagliato è proprio della critica..
Ultimamente vedo che i film valutati male hanno quasi sempre qualcosa di buono..mentre quelli osannati sono dei mattoni pazzeschi..e valuto la critica all’incontrario..
E non potrebbe essere altro che così..visto che tutto si tiene..e i critici sono parte del sistema e lo appoggiano se vogliono continuare a lavorare..
Ecco..fare il cattivo è una possibilità che il web ci offre..ed io l’ho colta..anche se poi sono buono e mi pento,,(hahaha)

lady Dodi
lady Dodi
31 Gennaio 2021 , 12:00 12:00

Antologie….lettere e letteratura….invece pare che un gruppo di Carbonari veri, abbia dato l’assalto finanziario per via informatica a Wall street.
Purtroppo non la so spiegare bene ma pare che freghino quelli che “vendono allo scoperto” o “comprano, non so, e che rovinano ditte e persone coi giochetti finanziari.
La chiamerò Operazione Pan per Focaccia. Ah avessi vent’anni di meno!

Zory Petzova
Zory Petzova
Reply to  lady Dodi
31 Gennaio 2021 , 13:00 13:00

Bellissimo esempio di class action usando gli armi del nemico.

lady Dodi
lady Dodi
Reply to  Zory Petzova
31 Gennaio 2021 , 13:11 13:11

Si, è il massimo .