LETTERA APERTA A PAOLO FRANCESCHETTI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

DI LUIGI CORVAGLIA

Caro Franceschetti, chi scrive è persona nota per il proprio scetticismo e oggetto di critiche per la proprie tendenze dietrologiche. Da libertario (sui generis ), infatti, diffido di ogni forma di potere e mi interesso di “criptocrazia”. Da psicoterapeuta mi interesso di simboli. Tanto premetto affinché lei non pensi di essere oggetto delle critiche di un fondamentalista dello sguardo superficiale e del pensiero qualunquista. E’ però nelle stesse vesti – cioè di libertario e di psicologo – che sento di dovere sottolineare alcune cose. Da clinico della psiche, infatti, noto nelle sue argomentazioni un tipo di logica basato sul disinnesco della legge della implicazione (“se p ne deriva q”), tipica della soluzione paranoide, che rende infalsificabile qualunque affermazione.

Questa strategia crea una immunizzazione delle sue teorie a qualunque invalidazione. Ma una teoria infalsificabile, disse Popper, è inutile. Io aggiungo che, nella tematica specifica, è anche pericolosa, perché mescolare spunti di grande interesse – ad esempio l’ipotesi, che ho sempre condiviso con lei , della connotazione rituale del delitto di Perugia o quelli del mostro di Firenze– a inverosimili salti nel buio della teoria infalsificabile rischia di disinnescare anche i molti elementi di verità di quanto scrive. Una teoria che spiega tutto, alla fine non spiega niente. Mi lancio in un esempio.


Possiamo dire che gli ottimisti anni ’60 finiscono nel 1969 (1+9+6+9= 25=2+5= 7, numero simbolico, come ben sa) con l’eccidio rituale di Charles Manson detto “Satana”. Visto che sono bravo anch’io? Già. Ma quello stesso anno venne pubblicato l’album “Abbey Road” dei Beatles con la celeberrima fotografia in copertina che avvalorò la “Paul is dead conspiracy”. In pratica, si tratta della balzana idea – che lo stesso McCartney definì ironicamente “esagerata” – che questi fosse morto in un incidente stradale e che quello che all’epoca cantava e suonava il basso nei Beatles fosse un sosia. Infatti, la foto è piena di “indizi”: i quattro recitano un corteo funebre, Paul è scalzo come lo sono le salme nella cultura celtica, ha la sigaretta nella mano destra pur essendo mancino, non è al passo con gli altri e la macchina sullo sfondo è targata “28 IF”, cioè “28 Se”, cioè gli anni di Paul se questi fosse stato vivo. Alla luce dei suoi articoli, posso ora aggiungere anche che la foto è stata scattata il 30 Gennaio 1969 (3+0+1+1+9+6+9= 29= 2+9= 11!) . Tra l’altro, il 30 Gennaio è anche la data dell’omicidio del piccolo Samuele a Cogne (oltre che – tremate – il mio compleanno!). Tutto è verificabile. Ma non è la verificabilità il criterio della scienza, è, ripetiamo con Popper, la possibilità di falsificare le teorie. Bene, per quanto la cosa fosse notoriamente una bufala di enorme calibro, non mi sembra affatto che sia meno inverosimile delle ipotesi che le iniziali RC di Rifondazione Comunista siano l’acronimo della Rosa Rossa, che il povero Simone Cristicchi avrebbe vinto San Remo con una canzone dedicata alla stessa setta, perché il suo nome (“che richiama Cristo”) richiamerebbe i Rosacroce e il testo rimanderebbe ad un romanzo, “Il maestro di Margherita” e, come lei dice, “Margherita è il nome di Santa Rita, ovverosia proprio di quella Santa che, nel linguaggio criptato della Rosa Rossa, indica la Rosa Rossa”. Molto più plausibile la teoria che Paul sia veramente morto, soprattutto a giudicare dal valore di quanto ha prodotto dopo i Beatles! Per non parlare di quando dice che “non è un caso che il cronista del TG5 che si occupa di Meredith si chiami Remo Croci. Oppure che dopo la strage da sette morti sull’autostrada – non sarà definito anche il numero dei morti? (NdR) -,avvenuto quest’estate l’ 8.8.2008, i TG abbiano poi intervistato un camionista che si chiamava Massone”. Sic! Non è un caso, allora, che il maggiolone di Abbey Road fosse targato “28 If”. Si potrebbe continuare con gli errori nel tema di maturità del 2008 che sarebbe un segnale via media per gli affiliati della combriccola. Questa assomiglia molto ai deliri dei paranoici riguardo alle trasmissioni televisive. Una teoria che spiega tutto, non spiega niente. Il fatto che gli indizi possano coincidere con la teoria non vuol dire affatto che la teoria sia vera. Ha mai pensato che nel notissimo caso del dollaro USA in cui, fra le altre cose, si nota la ridondanza del numero 13, il fatto che gli stati originari fossero tredici potrebbe aver rivestito un qualche ruolo? Si, ma la Rivoluzione Francese, quella americana, Washington (l’uomo e la città)? E allora? Io ci aggiungo anche l’ Illuminismo. Tutta roba buona, direi. E la P2? Lei rimanda. Risponde Gustavo Raffi che la P2 sta alla massoneria come le BR al PCI.

E’ facile utilizzare dati di realtà relativi a responsabilità oggettive di un attore storico per addossargli responsabilità fantasmatiche.

Insomma, non è il caso di considerare incontrovertibili i dati che presenta. Ciò è particolarmente vero se pensiamo che lei, non di rado, poggia le sue affermazioni su terreni già malfermi, a voler essere teneri. Mi spiego meglio. Un suo costante riferimento bibliografico è il famigerato e onnipresente libro “La faccia occulta della storia” di tal Epiphanius. Sa chi si cela dietro questo pseudonimo, chi è l’autore del testo più frequente nei siti dell’estrema destra e del cattolicesimo integralista? E’ Piero Mantero, creatore della rivista “Il segno del soprannaturale” , vicina ad ambienti carismatici estremi, e responsabile delle famose “croci di Dezulè” che infestano i prati italiani su commissione della veggente M. Aumont. Sulla sua rivista, Mantero predica un anti-rivoluzione alla De Maistre contro ogni ipotesi di libera scelta individuale e, nel libro che fa bella mostra di sé nella sua libreria come in quella di tanti sinistri e alternativi, dice che “Il temporalismo ebraico è continuamente rimesso a punto…I protocolli dei Savi di Sion sono una di queste rimesse a punto, parallela all’elaborazione del piano sinarchico”. Da libertario, non posso che provare più simpatia per gli ideali di libertà, uguaglianza, fratellanza e tolleranza che hanno prodotto la modernità.

Altro suo riferimento, il “criminologo” Cosco, al quale dedica anche un articolo in coabitazione con Rino Gaetano. Giuseppe Cosco, detective privato, ufologo, grafologo, esoterista, lettore della mano e ipnotista, collaboratore della rivista di Mantero-Epiphanus, fonde in unico calderone, come scrive Miguel Martinez, “la Madonna di Fatima, la congiura giudaico-massonica che avrebbe permesso la rivoluzione russa, l’astrologia, le terribili profezie su Roma, la tesi secondo cui il cancro altro non sarebbe se non un fungo, 160 tonnellate di luce che ogni giorno ci bombarderebbero dal sole inducendo infarti e suicidi, la storia segreta dell’ AIDS, la pedofilia attribuita ad apprendisti stregoni travestiti da scienziati a loro volta associati agli illuminati di Baviera” e molte altre amenità. Insomma, se bizzarri possono apparire i riferimenti culturali e i riti di certe conventicole a cui si usa attribuire ogni nefandezza della storia seguente la discesa dall’australopiteco dagli alberi, avere idea di quale sia il brodo di coltura da cui provengono le teorie “incontrovertibili” utilizzate a conferma di questa teoria può essere utile per valutare la fiducia da accordarvi. Se quanto rilevato non bastasse, menzione speciale merita la sua prediletta Gabriella Pasquali Carlizzi. Lei sa bene, ma forse non tutti i suoi lettori, che la signora, già condannata per diffamazione per le fantasiose affermazioni che coinvolsero, fra gli altri, Alberto Bevilacqua, dirige un cenacolo di visionari cristofili pseudo fondamentalisti carismatici condannati dal vicariato della Diocesi di Roma il cui fondatore, Padre Gabriele, le manda regolarmente messaggi apocalittici dall’oltretomba. Sempre quando non è disponibile la Madonna, Gesù o Mosè. Questi i suoi informatori degni di fiducia. E quando ardisce a presentare i dati come indiscutibili? Credo che possano bastare due esempi. Il primo, riguarda i papi rosacroce, cioè anticristiani. Sarebbero Paolo VI e Giovanni XXIII. Lei suggerisce di approfondire l’argomento sul sito di “Chiesaviva” e di leggere i libri di Don Luigi Villa, quello di Radio Maria. Molto scientifico e assolutamente neutrale in materia di massoneria. La cosa si fa grottesca nell’altro caso, quando dice che “se vogliamo attenerci a fonti certe” la massoneria ha ideato tre guerre mondiali per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, come scritto nel carteggio fra Giuseppe Mazzini e Albert Pike. Carteggio mitico che nessuno ha mai visto! Però lei si premura di avvertire che “il carteggio fra Mazzini e Pike è a pag. 165 del libro “Massoneria e sette segrete. La faccia oscura della storia” (il libro di cui già si è detto….).

In definitiva, nel suo pur pregevole lavoro di ricerca e dal suo prezioso sito che, come avrà visto, seguo con attenzione, lei rischia di mescolare perle di splendente verità con la pura melma del pregiudizio e della paranoia. Ciò rischia, non solo di invalidare il meglio del suo lavoro, ma anche di fare il gioco di quegli ambienti culturali che, lo so, lei, come me, osteggia.

Saluti.

Luigi Corvaglia

26.11.08

Vedi anche: Risposta a Luigi Corvaglia

Commenti (86)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. psycho 26 novembre 2008

      Simboli religiosi? La mancanza di ironia è una iattura!

    1. psycho 26 novembre 2008

      Aggiungo: Si, è vero. Circa la sua personale sfera religiosa dovrei tacere. Trattasi di fatti assolutamente privati. Il fine della mia lettera, però, era di far notare a tanti alternativi "di sinistra", laici, non di rado anticlericali, che alcune fonti del buon Franceschetti erano tutt'altro che laiche. Questo, è ovvio, non è una colpa, certo, ma è elemento che potrebbe mutare, e di molto, la prospettiva di un determinato tipo di lettore.

      LC

    1. psycho 26 novembre 2008

      Bah! Ciò che ho scritto di Cosco è riportato sano sano dall'articolo di Martinez (hai notato le virgolette?) scritto quando il sedicente criminologo era in vita. Ho anche risparmiato la sua teoria sul tema strologico. Buon gusto? Forse mi è difettato, ma vorrei capire sotto la dettatura di chi avrei scritto. Sono curiosissimo, si si...

      LC

    1. psycho 26 novembre 2008

      TUTTO è degno di indagine. ho anche detto che molte cose che dice Franceschetti sono interessanti. Lo mettevo solo in guardia da certi trappoloni in cui un alogica di quel genere può far cadere.

      Luigi Corvaglia

    1. psycho 26 novembre 2008

      Ah, ah, ah! Non me ne ero mai accorto! Ebbene si, sono parte integrante del programma sinarchico. E sono anche un rettiliano. Ehi, non sapevo ci si divertisse tanto qui!

    1. psycho 26 novembre 2008

      Studierò, studierò. Però lei perchè strilla? Si contenga.

    1. psycho 26 novembre 2008

      Gentile signora Carlizzi,
      sono l'autore della lettera che ha consegnato ai suoi legali e sono stupito quanto lei lo è nel vedere il mio comportamento. Non stupito nel constatare la scarsa magnanimità di una cattolica del suo calibro o che la direttrice dei Volontari della Carità manifesti in ben piccola misura detta virtù. No. Stupito nel notare che lei vuole riservare solo a me il trattamento legale dai quali, mi sembra, ha risparmiato altri che con lei sono stati, forse, perfino più malevoli. Per cominciare, le rammento Miguel Martinez, il quale è passato indenne dopo aver scritto

      ( http://www.kelebekler.com/occ/satana3.htm ) :

      Condannata nel 1995 a quattro mesi di reclusione per diffamazione in seguito ad alcune fantasiose affermazioni fatte nell'ambito del caso Moro, la Carlizzi si è poi distinta per accuse lanciate contro vari personaggi noti (tra cui Alberto Bevilacqua, anche lui accusato di essere il "mostro di Firenze"). Attualmente, oltre al "Partito Cristiano della Democrazia", la Carlizzi dirige un'organizzazione dall'ingannevole nome di "Associazione fra i Volontari della carità", in realtà un cenacolo di carismatici visionari, condannati dal vicariato della Diocesi di Roma.
      Da dodici anni, la signora Carlizzi riceve regolarmente messaggi apocalittici dal defunto fondatore del cenacolo, Padre Gabriele, e occasionalmente anche dalla Madonna, da Gesù e da Mosè. I lettori saranno lieti di sapere che - almeno stando alla stampa - la signora Carlizzi gode di una scorta di polizia in seguito alle sue rivelazioni sul mostro di Firenze.

      Cioè, esattamente quanto scritto io. Ma il trattamento più duro è opera di un cattolico piuttosto integralista, direi, cioè l'ineffabile Massimo Introvigne, direttore del CESNUR. Questi, al link http://www.cesnur.org/religioni_italia/c/cattolicesimo_07.htm
      scrive:

      Gabriella Pasquali Carlizzi, figlia spirituale di padre Gabriele Maria Berardi, si impegna – dal 1985 – a proseguire la sua opera e diventa presidente dell’associazione. Dal 1989 riceve in un “filo diretto” dal Paradiso, i messaggi di padre Gabriele che riguardano vicende personali, sociali e talora il mondo intero; fino al giugno del 1992 i messaggi sono rimasti segreti. In occasione della strage di Capaci, del 26 Maggio 1992, padre Gabriele impone a Gabriella la loro pubblicazione a beneficio di tutti. (...) Il 22 novembre 1992 nasce la Fondazione del Centro Editoriale Padre Gabriele. Questa casa editrice si propone di diffondere le opere redatte o ispirate da padre Gabriele, dopo la sua morte, tramite Gabriella Pasquali Carlizzi, e di pubblicare opere a contenuto religioso, sociale o politico che abbiano come fine la diffusione dell’annuncio dell’“Era Nuova del Cristiano”. La diffusione dei messaggi avviene attraverso stampa, radio e televisione.
      (...)
      Dal febbraio 1997 inizia la pubblicazione del nuovo periodico: Il tempo di Giusto. Il numero zero è in gran parte dedicato alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Gabriella Pasquali Carlizzi a causa delle accuse di circonvenzione da parte di quattro membri dell’associazione. Le accuse sono attribuite dal periodico a un complotto ordito ai danni di Gabriella Pasquali Carlizzi per ostacolare la sua opera di denuncia contro apparati occulti dello Stato.
      In riferimento all’Associazione Fra i Volontari della Carità il vicariato della diocesi di Roma ha emanato due comunicati – nel 1993 e 1997 – nei quali dichiara che essa non ha alcun riconoscimento da parte dell’autorità ecclesiastica; che nella cappella della sede dell’associazione non è consentito celebrare la messa o custodire l’eucaristia; che non esiste alcuna causa di beatificazione nei riguardi del sacerdote padre Gabriele e che essa diffonde messaggi incompatibili con la fede cattolica. I membri dell’associazione sono circa settanta, e il movimento è presente anche in Brasile e in Colombia.
      Attraverso i messaggi trasmessi per “filo diretto” (per via carismatica, sotto forma di locuzioni interiori), che Gabriella afferma di ricevere da padre Gabriele, quest’ultimo intende rivolgersi alla società e ai singoli, in tutti i tempi della storia e in particolare nell’attuale frangente. Si tratta di annunci, avvertimenti, insegnamenti, rivelazioni. Secondo tali insegnamenti, il mondo in cui viviamo è corrotto, molti sono stati gli errori commessi dai governanti, e la corruzione dei politici in Italia ha portato a conseguenze gravissime sul piano sociale, politico, economico e morale. Il male morale e spirituale imperversa nella società facendo di Satana il padrone di questi tempi. La corruzione tocca anche ambienti della Chiesa cattolica, poiché Satana – l’anticristo – è nella Chiesa e si muove vicino al trono, così come Giuda era accanto a Gesù. Bisogna dunque rifondare la Chiesa di Cristo sulla verità e la giustizia intendendo con “verità” il Verbo rigenerato e purificato dalle interpretazioni che ne hanno distorto la dottrina. È imminente lo spopolamento del pianeta Terra; solo un terzo di creature si salverà e si tornerà a vivere come in epoche passate, in cui la moneta non aveva valore e si viveva solo mangiando il frutto del lavoro delle proprie mani. Rimane quindi poco tempo per la conversione e per essere nel novero dei pochi superstiti che vedranno la Nuova Era.
      Per sanare queste piaghe e inaugurare una Nuova Era è necessario un evento straordinario, annunciato da padre Gabriele il 9 Dicembre 1992. Attraverso Gabriella, figura del nuovo arcangelo Gabriele, giunge l’annuncio della seconda venuta di Gesù sulla Terra. La nascita è annunciata per la notte fra il 24 e il 25 Dicembre del 1992, a Roma. Si tratta di una nascita non simbolica, ma reale, del Cristo della Nuova Era. I credenti lo riconosceranno attraverso la fede; egli annuncerà la parola, soffrirà, ma non morirà perché la sua nascita si verifica nell’era in cui il potere di Satana è destinato a cessare. Grazie a un evento straordinario, il nuovo Gesù sarà visibilmente presente fino all’ultimo giorno dei mille anni della Nuova Era. Chi non lo riconoscerà disconoscerà non questo Gesù, ma quello venuto la prima volta. I ministri della Chiesa, colpevoli della sua rovina, profanatori dell’eucaristia e indegni di annunciare il Verbo, nonostante neghino il soprannaturale, non potranno non riconoscere la nuova nascita di Gesù. Il 25 Dicembre 1992 Dio stesso si rivolge ai membri dell’associazione tramite Gabriella, appellandosi a loro affinché riconoscano il ritorno di suo Figlio “Giusto” nel trionfo della giustizia con il compito di attuare il progetto che il Creatore aveva in mente fin dalla creazione del mondo. “Giusto” si manifesterà anche nella unificazione delle Chiese e quindi da ogni Chiesa dovranno essere scacciati coloro che indegnamente ne professano e amministrano il credo. Ci saranno guerre di religione e molti ministri di Dio moriranno, ma alla fine “Giusto” riedificherà il suo tempio che è la Terra rigenerata e vivrà fra i giusti.
      Il 25 dicembre 1992 segna anche la data d’inizio del nuovo tempo, il primo giorno dell’anno. L’annuncio della nascita di Giusto deve raggiungere l’intero mondo, a cominciare da Gerusalemme, dove Gabriella Pasquali Carlizzi si reca il 4 febbraio 1993 per consegnare l’annuncio dell’avvento di Giusto ai rappresentanti della religione ebraica. Durante la sua permanenza in Terra Santa, sotto la guida di padre Gabriele, visita i luoghi santi e si incontra molte volte con le “Autorità del Cielo”. A Nazaret incontra la Madonna che, come Gabriella, ha ricevuto da un angelo di nome Gabriele l’annuncio della nascita del Figlio di Dio sulla Terra. Entrambe hanno custodito in grembo e nel cuore il Santo Bambinello. Al Santo Sepolcro incontra Satana e nel deserto – nella sua veste di nuova guida del popolo eletto – riceve spiritualmente da Mosè le nuove tavole della Legge. Sul Monte degli Ulivi incontra Gesù, ai piedi del Monte Tabor, ascolta la voce del Padre Celeste e sulle rive del Giordano incontra Giovanni Battista e Gesù.
      In seguito alla morte di Giovanni Paolo II (1920-2005) Gabriella Pasquali Carlizzi lo definisce “il precursore del Giusto” che ha svolto “lo stesso ruolo espresso duemila anni fa da Giovanni il Battista”. Gabriella Pasquali Carlizzi continua a divulgare i messaggi a diffusione universale di padre Gabriele tramite un nuovo Sito Internet (dopo il sequestro penale del sito www.giustainformazione.it con decreto del Tribunale di Firenze in data 3 gennaio 2005, cui ha fatto seguito il sito www.lagiustainformazione.it, anch'esso sottoposto a sequestro penale con decreto del Tribunale di Firenze in data 2 novembre 2006) specificando che ciò che viene pubblicato non intende prevenire il giudizio della Chiesa e sarebbe conforme ai decreti di papa Paolo VI (1897-1978) emanati il 14 ottobre 1966. I messaggi del Cielo sono “ispirazioni dell’anima” che, secondo Gabriella Pasquali Carlizzi, spesso sono un monito e un avvertimento per le autorità e permettono di prevenire avvenimenti delittuosi oppure di svelare misteri irrisolti, come quello del “mostro di Firenze”. Il mistero in questione sarebbe in realtà legato ad altri misteri poiché “un filo rosso collega gli omicidi del ‘Mostro di Firenze’ a molte altre morti efferate e misteriose avvenute in Italia e all'estero”. Questo filo sarebbe la “Rosa Rossa”, l’organizzazione massonico-esoterica con ramificazioni internazionali, dietro la quale si celerebbero gli assassini che hanno agito nelle campagne fiorentine. Questa organizzazione potrebbe contare “sulla protezione di personaggi influenti e soggetti deviati” infiltrati negli apparati dello Stato. Questi ultimi, attraverso ricatti incrociati, avrebbero cercato di gestire fette di potere o coprire inconfessabili collusioni con un mondo, quello magico-esoterico, che coinvolge e condiziona trasversalmente la società.

      Questo è quanto dicono le malelingue. Poi, gentile signora, intendo realmente venire a trovarla. Sono dispostissimo a chiederle pubblicamente scusa e rivelarmi quale galantuomo per aver divulgato ciò qualora non rispondesse a verità nè che lei riceve in "filo diretto" tali messaggi da entità superiori, nè che esistono la condanna del Vicariato di Roma e i procedimenti di sequestro giudiziario dei suoi siti. Questo è tutto quanto io avevo affermato nella mia lettera, cioè molto di meno di quanto presente nei paragrafi dell'uomo dal sorriso malefico che risponde al nome di Introvigne.
      La saluto.

      Luigi Corvaglia

    1. Cornelia 26 novembre 2008

      Aggiungo che l'"ateo" (molto tra virgolette) sig.Corvaglia dovrebbe ricordarsi ciò che dice Beppe Grillo: prima di pontificare su Internet, teniamo presente che la gente sa usare Google...

    1. GabriellaCarlizzi 26 novembre 2008

      A PAOLO FRANCESCHETTI....
      Caro Paolo, stai alla larga da certi "Dragoni", e per favore reagisci senza subire. Tu sai che LUIS CIFER ringhia e sbava ogni volta che si scoprono i misteri ingannevoli dentro i quali manovra i suoi adepti...
      LUIS CIFER farebbe bene a rassegnarsi, ormai ha perso la sua battaglia, e dovrebbe sapere da sempre che " IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI!"...
      Come ti ho detto, l'argomento che hai affrontato richiede alcune precisazioni, tuttavia hai avuto prova di aver pestato i piedi a LUIS CIFER , il quale da VIGLIACCO com'è ancora non ha il coraggio di rispondere alle mie repliche alle sue calunnie...
      Non preoccuparti Paolo, sono le ultime sue CODATE, il tempo dei GIUSTI è ormai alle porte!
      Un abbraccio
      Gabriella Carlizzi

    1. Cornelia 26 novembre 2008

      Bravo barone.

      E come pseudonimo usa "Baphomet" (cliccate su "il mio profilo" nel blog Lucifero http://lucifero.spazioblog.it/profiles/baphomet/ ).

      Uno che si definisce anarchico, ateo e anticlericale non dovrebbe dimostrare tanto attaccamento a sciocchi simboli religiosi... altrimenti cade tutto il castello.

    1. ilBarone 26 novembre 2008

      comunque uno dei blog di luigi corvaglia si chiama "lucifero" e lo ha aperto l'11-11-2007....mah....

    1. GabriellaCarlizzi 26 novembre 2008

      A LUIGI CORVAGLIA

      L'ILLUSTRE AUTORE DELLA LETTERA APERTA A FRANCESCHETTI, LETTERA "SPAZZATURA", HA COSI' CALUNNIATO LA SOTTOSCRITTA:
      "Se quanto rilevato non bastasse, menzione speciale merita la sua prediletta Gabriella Pasquali Carlizzi. Lei sa bene, ma forse non tutti i suoi lettori, che la signora, già condannata per diffamazione per le fantasiose affermazioni che coinvolsero, fra gli altri, Alberto Bevilacqua, dirige un cenacolo di visionari cristofili pseudo fondamentalisti carismatici condannati dal vicariato della Diocesi di Roma il cui fondatore, Padre Gabriele, le manda regolarmente messaggi apocalittici dall’oltretomba. Sempre quando non è disponibile la Madonna, Gesù o Mosè. Questi i suoi informatori degni di fiducia. E quando ardisce a presentare i dati come indiscutibili? Credo che possano bastare due esempi. "

      EBBENE, IO HO POSTATO UNA PRIMA REPLICA INVITANDOLA A "FARSI AVANTI" ED HO PREPARATO PER LEI IL CERTIFICATO DELLA MIA FEDINA PENALE, PERCHE' SE LO ATTACCHI SULLA SCHIENA E CI FACCIA UN GIRO PER IL MONDO.
      SI METTA A STUDIARE, CARO SIGNORE, E SCOPRIRA' CHE A DENUNCIARE IL BEVILACQUA FU TALE ANNA MARIA RAGNI E SCOPRIRA' ANCHE CHE IO NON SONO STATA CONDANNATA, E SE NON CI CREDE CHIEDA AL MIO AVVOCATO CARLA ARCHILEI DEL FORO DI PERUGIA, LA QUALE STA GIA' TUTELANDO I MIEI INTERESSI ANCHE IN TERMINI RISARCITORI NEI CONFRONTI DI CHIUNQUE COME LEI OSI ANCORA RIPETERE LA SOLITA CANTILENA DI FALSITA' GRATUITE.
      PER QUANTO RELATIVO ALLA MIA PERSONALE SFERA RELIGIOSA, FAREBBE BENE A TACERE, E COMUNQUE QUANDO E COME VORRA' POTRO' MOSTRARLE LE LETTERE DI SCAMBIO DI AUGURI NATALIZI TRA ME E IL CARDINALE RUINI, IN OCCASIONE DELLO SCORSO SANTO NATALE, QUANDO APPUNTO IL CARDINALE RUINI ERA VICARIO DI ROMA.
      SI VERGOGNI, LEI HA PERFINO APPROFITTATO CHE COSCO SIA MORTO PER DIFFAMARE LA SUA MEMORIA, BEN SAPENDO CHE LUI NON PUO' DIFENDERSI.
      E DUNQUE SONO IO A LANCIARLE UNA SFIDA: SE LEI HA UN MINIMO DI DIGNITA' VENGA A PRENDERSI LA COPIA DELLA MIA FEDINA PENALE, E SE NON LO FARA' CHI MI LEGGE SAPRA' GIUDICARLA.
      LA VILTA' E' L'ARMA DEI DEBOLI, DEI MENZOGNERI, DEI "SIGNOR NESSUNO", DI QUELLA PARTE MELMOSA DI SOCIETA' CHE SI SENTE FORTE COLPENDO ALLE SPALLE.
      ANCORA UNA VOLTA LE DICO, ANCHE IN NOME DI COSCO E DI CHI LEI HA CALUNNIATO: SI VERGOGNI, ED ESCA ALLO SCOPERTO!
      Gabriella Carlizzi

    1. ADANOS 26 novembre 2008

      Quoto in pieno Gabriella e robertom1976!

      citazione :

      " chi scrive è persona nota per il proprio scetticismo e oggetto di critiche per la proprie tendenze dietrologiche"

      Poi metti in dubbio il fatto che le guerre mondiali servano per l'istaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, mi vien da pensare che queste tue "tendenze dietrologiche" siano altra cosa... non è che hai sbagliato termine?

      ciao

    1. Franky_Ramone 26 novembre 2008

      ...e comunque Paul Mc Cartney è morto per davvero e al suo posto c'è un automa programmato dai Rothchild, Anche Yoko Ono è un automa e si trombava John Lennon per farlo andare fuori di melone e fargli lasciare i Beatles. Quindi ci sono sempre dietro LORO anche per quanto riguarda lo scioglimento di una delle più grandi band di sempre.

    1. Franky_Ramone 26 novembre 2008

      dai la roba sugli omicidi delle donne a Roma era interessante, ma con gli ultimi articoli sulla rosa rossa che si trovava ovunque effettivamente aveva un pò scazzato.
      Sarà che sono un cristiano, però il libro di Epiphanius non dispiace, anche se effettivamente la corrispondenza tra pike e mazzini ha dell'incredibile.
      Mha

    1. Egon 26 novembre 2008

      Bush è un demone che i satanisti iracheni hanno invocato con il necronomicon

    1. Egon 26 novembre 2008

      Bush è un demone che i satanisti iracheni hanno invocato con il necronomicon

    1. geopardy 26 novembre 2008

      MESSAGGIO PER CREDENTI CRISTIANI ( E NON):
      ----" CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA"----

    1. geopardy 26 novembre 2008

      NO COMMENT.

      ANTICIPAZIONI. LO SCRITTORE HA RACCONTATO IN UN LIBRO IL CLAMOROSO CASO DI DISINFORMAZIONE GIORNALISTICA E DI EQUIVOCI GIUDIZIARI DI CUI E' RIMASTO VITTIMA
      Io, Bevilacqua, praticamente mostro di Firenze
      Un' esperienza che ricorda i racconti di Kafka. Svegliarsi una mattina e trovarsi sbattuto in prima pagina come un serial killer
      ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ ANTICIPAZIONI Lo scrittore ha raccontato in un libro il clamoroso caso di disinformazione giornalistica e di equivoci giudiziari di cui e' rimasto vittima TITOLO: Io, Bevilacqua, praticamente mostro di Firenze Un' esperienza che ricorda i racconti di Kafka Svegliarsi una mattina e trovarsi sbattuto in prima pagina come un serial killer - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - E' un mattino di marzo del ' 94. Lo scrittore Alberto Bevilacqua scende all' edicola per comprare il giornale. Qui gli accade qualcosa d' inverosimile: apprende di essere un mostro. Si' , un mostro sbattuto in prima pagina. E presto, di accusa in accusa, diventa qualcosa di peggio di assassino: un superbruto, un serial killer fuoriserie, il Mostro di Firenze. Con, magari, qualche altro delitto sulla coscienza. Insomma, Bevilacqua, il "curioso delle donne", l' esploratore dell' universo femminile e' trasformato in un fenomeno criminale da investigare con orrore e raccapriccio. Raccontata cosi' , la vicenda sembra un romanzo. Infatti romanzo e' , ma basato sull' allucinante esperienza dello scrittore. Cosi' e' nata la palpitante Lettera alla madre sulla felicita' , in pubblicazione da Mondadori. Riassumiamo l' incredibile vicenda. Una rivista senza scrupoli si impossessa degli atti riservati di un' udienza giudiziaria: e' un' istanza di separazione di Bevilacqua dalla moglie. I documenti della controparte, con un lavoro di manipolazione e montaggio, vengono trasformati in intervista scandalistica; certi particolari intimi gonfiati e travisati. Ne risulta un personaggio odioso, responsabile di tradimenti e crudelta' coniugali. L' operazione linciaggio e' cominciata. Passano pochi giorni. Bevilacqua viene informato di una denuncia sporta a suo carico alla procura di Firenze: lo scrittore sarebbe uno dei piu' terrificanti serial killer della storia criminale. E chi e' la gola profonda? Una donna, una delle tante aspiranti letterate che lo scrittore ricorda appena di aver ricevuto in casa sua. Ma lei nascondeva una potente dose di veleno, perche' ora dice di essere andata a letto con lui, e di averne appreso terribili confidenze sui suoi delitti. Bevilacqua sarebbe un mostro confesso. A quel punto entra in scena un' altra donna, una giornalista che dirige un settimanale. Grazie a quest' ultima il caso monta, lo scoop diventa una valanga che tutto travolge, piu' forte della verita' , delle denunce, degli interventi della magistratura. Un falso mostro puo' valere piu' di un assassino vero, soprattutto se il nome da infangare e' famoso: cominciano a fioccare le richieste d' intervista anche dall' America. Che importa se Bevilacqua non ha ucciso davvero? Avrebbe potuto farlo non solo a Firenze, ma anche in via Poma, a Tel Aviv, a Tokio. Il meccanismo perverso e ben oliato della disinformazione ormai e' inarrestabile. Segue l' ultima fase, la peggiore. Entrano in scena persecutori reali, gente che suona di notte alla porta, distribuisce volantini sotto casa, si apposta sul pianerottolo, commette atti di violenza. E' il terzo stadio di una tecnica persecutoria: Alberto Bevilacqua ne uscira' provato nel fisico e nel morale. Ma anche deciso a vendicarsi. Cosi' la Lettera alla madre si puo' considerare una rivalsa letteraria e anche qualcosa di piu' : un ringraziamento riconoscente a colei che gli ha donato "un cuore magico", cioe' la capacita' di opporsi con un sorriso alle malvagita' della vita. Oggi lo scrittore rievoca tutto con animo piu' distaccato, come "un incendio appiccato in un bosco da incoscienti, che poi divora tutto". Paragona il suo caso ad altri linciaggi famosi: quello di Pasolini soprattutto, ma anche l' altro di Dario Fo. "L' artista attira gli amanti del fango . afferma . e la nostra societa' aspira a distruggere chi crea qualcosa; approfitta di ogni pretesto, anche il piu' vile, per scatenarsi nel suo sadismo nichilista". Se c' e' una rivalsa nella mia opera . afferma ancora Bevilacqua . e' alla Rabelais. Chi crede di tagliarmi le gambe non la passa liscia, perche' io attraverso la scrittura so farmi beffe di lui". Insomma, la Lettera di Bevilacqua sorprendera' i suoi molti fan per l' atmosfera da "giallo vero" che crea, per i colpi di scena e addirittura la comparsa sullo sfondo dei servizi segreti. Alla fine, i veri protagonisti negativi sono, come li definisce l' autore, "i calunniatori multimediali" e il fumus che per troppi giornalisti sembra ormai piu' importante della notizia. "Non a caso . dice Bevilacqua . oggi una prostituta come Divine, che tira l' anima coi denti, dopo un incontro con Hugh Grant diventa miliardaria". E lui, Bevilacqua, non e' stato tentato di "fare il mostro", quando ormai il peggio era successo e la notizia lo aveva reso noto in tutto il mondo? "Assolutamente no. In quei momenti il sentimento prevalente e' stato la paura". Proprio per questo e' nato il romanzo: "Per esorcizzare la paura. E anche per ricordare l' importanza di collegare la letteratura alla realta' ". Insomma, in questa Lettera la suspense e' tutta vera e il finale, come in ogni giallo che si rispetti, liberatorio. Ma il mostro, ahime' , non e' del tutto morto: e' sempre li' che aspetta nuovi calunniatori, e altre vittime illustri, per incarnarsi ancora. ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: Una volta, per una storia cosi' , bastava dire "Ma dai" - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Pubblichiamo un brano del libro di Alberto Bevilacqua Lettera alla madre sulla felicita' (Mondadori) "L' Italia e' questa!" aveva commentato l' edicolante. Esci una mattina, spensierato, e fai il gesto di grattarti piacevolmente il naso; ma ti accorgi che non ce l' hai piu' , come capita, d' improvviso, all' assessore collegiale Kovalev, nel bel racconto di Gogol. Non basta. Kovalev si scontra con il proprio Naso in alta uniforme, che con alterigia lo respinge. Ti ritrovi, pubblicamente, un violento e un traditore. Puoi ritrovarti anche, di punto in bianco, un assassino, il Mostro di Firenze. Linciaggio: commedia del pazzesco in piu' atti. Il secondo atto ha avuto inizio pochi giorni dopo. Ad alzare il sipario fu la telefonata di un cronista giudiziario de La Voce di Indro Montanelli. Tono professionale: cortese quanto inflessibile. La voce, non delle idee ma del solerte informatore, mi annuncio' che qualcuno si era recato alla Procura di Firenze per denunciarmi come uno dei piu' terrificanti serial killer della storia criminale. Oltre ai delitti del Mostro, ne avrei commessi altri, ancora insoluti. Buffo, no? In pratica, avrei impiegato la mia vita a trucidare persone e a fornire titoli vistosi alla cronaca nera della stampa mondiale. ... Chiamai l' amico Indro. La genialita' di un direttore scatta soprattutto a cospetto dell' assurdo. Con prontezza di spirito, Montanelli lo tratto' da par suo, come una mongolfiera gigantesca che ormai trascina la navicella del mondo, con la sua coda di paglia, fra le costellazioni subnormali. Rese affettuoso il sarcasmo, mi tranquillizzo' , e se ne usci' in una battuta che lasciava trasparire, oltre all' ironia, l' amarezza per il periodo difficile che stava vivendo il suo quotidiano: "Peccato!... Peccato davvero che non abbiano accusato me di essere il Mostro di Firenze!". ... Il settimanale "Epoca" usci' con il titolo: "Cosi' nasce un finto mostro"... "Una volta un giornale scrisse che Ugo Tognazzi era il capo delle Brigate Rosse. Ma era un giornale satirico e l' attore stette al gioco facendosi fotografare in manette. Ora due donne accusano lo scrittore di essere il Mostro di Firenze, la Magistratura scatta, e qualche giornale (non satirico) pubblica la notizia. ... La storia di Enzo Tortora non e' servita a niente. Non e' un caso isolato. Di recente, un giornale ha pubblicato in prima pagina che c' era un' epidemia di lebbra in Sicilia. Prima ancora, Donatella Di Rosa, detta Lady Golpe, ha imperversato su teleschermi e carta stampata con storie di morti resuscitati e colpi di Stato in preparazione. C' e' , quindi, un meccanismo perverso e ben oliato che puo' trasformare uno scritt
      ore nel piu' celebre serial killer dell' Italia contemporanea. Guardiamolo da vicino questo folle meccanismo. All' inizio c' e' una donna di trent' anni, odontotecnica genovese che scrive poesie e vuole avere un parere. Sono scocciature che capitano spesso agli scrittori... Lo scrittore riceve la donna nella sua casa di Roma, "per una mezz' ora" come ha spiegato ai magistrati Vigna e Canessa che hanno indagato sulla storia del maniaco e che si sono trovati coinvolti in questa vicenda. La donna, invece, dice di esserci andata a letto. Lui le avrebbe confessato di essere "il vero mostro", senza specificare pero' "di Firenze"... A questo punto entra in scena l' altra donna... fa la giornalista (ormai non lo si nega a nessuno) e dirige un settimanale... Sentito il racconto della... decide di cavalcare la tigre. Il personaggio e' famoso, il Mostro di Firenze pure, non mancano gli elementi per un clamoroso scoop... Le due donne finiscono davanti a Vigna e Canessa e non devono essere tanto convincenti se nei loro confronti viene aperto un procedimento per calunnia... La storia dovrebbe finire qui, non si puo' dare del pluriassassino al prossimo e farla franca. Invece... Un altro settimanale, mentre l' inverosimile vicenda comincia a montare, telefona allo scrittore... "Dicono che lei sarebbe il Mostro di Firenze"... Lo scrittore trova le parole giuste: "Ma da' i"... Una volta, di fronte a una storia come questa, bastava dire "Ma da' i" e si concludeva li' .
      Fertilio Dario
      Pagina 33
      (13 ottobre 1995) - Corriere della Sera

    1. reza 26 novembre 2008

      666 !

      16 - Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla fronte,
      17 - e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome.
      18 - Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.

      (apocalisse di Giovanni)

      Ora! se la matematica non è un'opinione:

      5+7+18+15+5+7 ( G e o r g e)

      23+1+12+11+5+18 ( W a l k e r)

      2+21+19+8 ( B u s h)

      la somma di tutto è 177:

      177 = 1+7+7 = 15 = 1+5 = 6

      questo è il primo dei tre 6.

      la data di nascità di Goerge W. Bush è 6 luglio 1946 quindi;

      6+7+1+9+4+6 = 33 =3+3= [6]

      ed ecco il secondo 6.

      per il terzo 6, si sa che l'anticristo lotta per conquistare tutto il mondo e consegnarlo a satana cioé, alle forze del male, ebbene, il primo passo verso tale obiettivo, G.W.Bush lo ha compiuto quando diventò il governatore di Texas:

      è diventato governatore il giorno 8 novembre 1994 quindi:

      8+1+1+1+9+9+4 = 33= 3+3 = [6]

      La stessa cosa si ripete quando G.W.Bush è diventato presidente degli stati uniti in data 20 Gennaio 2001:

      2+0+1+2+0+0+1= [6]

      George è composto di 6 lettere, Walker anche, come anche Bushjr o lo stesso Bush che viene dalla radice tedesca Busche.

      Eccovi il numero 666.

      Ma non finisce qui;

      quando George Buhs jr è entrato in politica, il primo vero comizio lo ha fatto in una riunione dei satanisti di newhampshire, la cosa fini sulla stampa nazionale in America e fece molto scalpore mentre molti satanisti , almeno dieci volte quei satanisti, hanno potuto festeggiare la sua ascesa alla presidenza deli stati uniti non appena fu eletto, festa in cui ha partecipato lui in persona.

      Se avete ancora dubbi potete rivolgervi al calcolo delle probabilità ma vi posso fornire il risultato che potete ottenere, per la calcolatrice elettronico , la possibilità di una combinazione dei 6 in una essere umano e i suoi dati è di 000/000/000/100 ovvero uno su cento miliardi, comunque non serve granché rivolgersi alla calcolatrice elettronico, per conoscere un individuo basta guardare chi frequenta e chi lo sostiene e ciò che fa.

      Chiedetevelo anche voi; G.W.Bush, da quando è al potere quanta gente ha fatto uccidere e che cosa ha fatto oltre che la guerra e progettare altre guerre ?

      Ciò che non sapete è che la più antica comunità di satanisti del mondo ha da sempre vissuto in Iraq, oggi i satanisti mesopotamici, i veri portatori della cultura satanista sin dall'antichità, sono gli unici alleati fedeli a Bush in Iraq e sono loro i responsabili delle molte uccisioni giornaliere in Iraq.

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