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LETTERA A UN IMPRENDITORE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Caro imprenditore, spero che una domenica pomeriggio nella
calma del suo salotto lei possa dedicare trenta minuti a leggere questa mia. Il
contenuto parla di quanto di più caro lei abbia fuori dall’ambito familiare: il
suo lavoro, il suo investimento di una vita, e coloro che lavorano con, per,
lei. Vi stanno distruggendo. E peggio: siete soli. Né Confindustria, né le
vostre organizzazioni di rappresentanza hanno capito cosa è in atto nell’Unione
Europea, non sanno o non vogliono capire, e infatti se ne vedono i risultati. Qui
vorrei offrire a lei, e ai suoi omologhi, un contributo di comprensione, ma
soprattutto di autodifesa e di riscatto. Le parlo di economia, il motore di
tutto ciò che ci sostiene, senza il quale non solo i redditi e i fatturati, ma
neppure i diritti sono possibili. La sua figura, ritengo, è oggi una chiave
fondamentale per salvare l’Italia, la democrazia, il lavoro.I sindacati… devo trattenere il disprezzo per organizzazioni
condotte da quadri dirigenti che sono quanto di più parrocchiale, ignorante e
cinico questo Paese abbia prodotto fuori dalle Mafie. Veri ascessi del mondo
del lavoro e nel futuro di milioni di lavoratori, traditori di una causa che fu
nobile, venduti non ai ‘Padroni’, ma al proprio bieco opportunismo. Per questo
faccio appello a voi imprenditori. Spero che voi, uomini e donne schiacciati
fra la retorica defunta della sinistra e la distruttività apocalittica dei
poteri sovranazionali, possiate intuire la validità di queste righe.

Il mio lavoro ha per oltre dodici anni approfondito i temi
di cui tratto qui. Nulla di quanto scrivo di seguito è frutto di esasperati
concetti, radicalismi infondati, notiziole da internet. Ho fatto ricerca con
alcuni dei maggiori macro economisti internazionali, e il mio saggio Il Più Grande Crimine 2011 si fregia dell’apprezzamento di uno dei massimi esperti di storia dell’economia Neoliberale al mondo, il Prof. John F. Henry, autore del fondamentale testo The
Historic Roots of the Neoliberal Program
. Lo scorso 24-26 febbraio ho ospitato a Rimini cinque degli economisti sopraccitati in un summit intitolato “Questo è un Colpo di Stato Finanziario”, dove la teoria economica detta Modern Money Theory (MMT), che forma le basi di questo scritto, è stata spiegata in tre giorni di lezioni (dettagli più sotto). Qui uno scorcio http://www.youtube.com/watch?v=XP60tpwu5cs.

I nuovi rentiers

Ora il succo del mio messaggio. Un imprenditore italiano moderno deve
comprendere, prima di tutto, che ciò che decide direttamente del destino dei
suoi bilanci e dell’economia in cui il suo lavoro vive, sta molto alle spalle
persino del concetto di economia globalizzata. Quindi, non solo ciò che per lei
è vitale non risiede in decisioni di politica nazionale, ma neppure in quei
meccanismi internazionali di cui di norma si parla. Il dramma che ci minaccia,
e che la minaccia, è proprio in questo trasferimento di poteri a sfere neppure
immaginabili da chi s’informa e lavora. Ora le do l’esempio più chiaro e
diretto. La prego di non pensare, dopo le prime righe, che questo sia un
trattato di massimi sistemi. No, qui, e lo vedrà fra poco, parlo proprio della
sua vita aziendale e del futuro della nostra economia, nei termini più
concreti. Per cortesia mi segua.

Ciò che sta accadendo all’Europa della crisi non è solo frutto di accidenti
finanziari e dissesti di bilanci statali, né in particolare di una crisi
sistemica delle bilance commerciali o altro. Certamente questi fattori contano,
ma c’è ben altro. Vi sono forze al lavoro in Europa che mirano, non esagero,
alla distruzione delle dinamiche del Capitalismo stesso. E non sono affatto
forze marxiste, per carità. Al contrario, e peggio. Va compresa, qui, la
differenza fra Europa e Stati Uniti. Nel secondo caso, il Capitalismo si è
sviluppato su una terra nuda, tragicamente ripulita della sua popolazione
autoctona, ma nuda di ogni presenza delle forze dell’Ancien Régime europeo. Il
Capitalismo americano è nato dinamico, pragmatico, e con un’istintiva
connotazione verso la ‘Funzione del Consumo’, che oltre un secolo e mezzo più tardi verrà descritta dall’economista inglese John Maynard Keynes. Negli USA, il Potere maggiore fino
ai primi anni ’90 ha sempre badato a mantenere in vita il fondamentale
principio secondo cui è la Spesa che
genera il Risparmio e dunque il
successivo Investimento e i Consumi, da
cui viene il profitto. Questa
centralità della capacità di spendere valeva sia per lo Stato americano, che ha
creato la maggiore ricchezza nella sua storia spendendo a deficit di bilancio
fino al 25% del PIL, sia per il settore non-governativo, cioè il privato, dove
l’elemento dei consumi (spesa) è sempre stato in primo piano (fin eccessivo, si
sa). Riassumo: negli Stati Uniti, il Capitalismo, pur nelle sue immense
ingiustizie, ha però sempre tenuto in vita una dinamica dove alla maggioranza
dei cittadini andava garantito reddito sufficiente a generare una spesa interna
che mantenesse in vita la produzione aziendale, spesso aiutata da grandi
infusioni di spesa a deficit dello Stato. Ecco il Capitalismo all’Americana,
almeno prima della recente mutazione nella folle sfera finanziaria speculativa.

Questo Capitalismo sbarcò in Europa dopo la seconda guerra mondiale, con un
buon successo. Intendo dire un successo di pubblico, e con la partecipazione
confusa e ignorante della classe politica. In Europa, tuttavia, i gangli del
Potere tradizionale – quello che ereditò gli ideali dell’Ancien Régime, del
Neomercantilismo tedesco e francese, che transitò trasversalmente nel nazismo,
e che fu pregno di appoggi nelle sfere vaticane – ha sempre visto il
Capitalismo americano come un’aberrazione. Non certo per le sue derive
eccessivamente consumistiche, ma, al contrario, solo perché persino quel minimo
di contenuto democratico che esso mantiene – cioè la necessità della presenza
di una popolazione tutelata abbastanza affinché consumi – era visto come
un’insidia inaccettabile nelle mire fondamentali di questo Potere tradizionale
europeo. Queste mire erano, e sono tuttora, la distruzione di qualsiasi potere
popolare e democratico, e l’imposizione, anzi, il ritorno in Europa di un nuovo
ordine sociale di tipo para-feudale, con a capo quelli che già Adam Smith e
David Ricardo definivano nel ‘7-800 i “rentiers”.

I “rentiers” erano, e rimangono
nel presente, i rampolli delle nobiltà e delle tecnocrazie europee che
ritengono loro diritto ‘divino’ non solo governare i popoli ritenuti masse
ignoranti, ma anche prelevare tutta la ricchezza possibile dal lavoro di altri.
E questo salasso ha colpito e sta colpendo anche voi imprenditori proprio oggi.
Non è necessario ricordarle che per questo identico motivo in Francia nel 1789
scoppiò una rivoluzione. Quell’evento li marginalizzò per un periodo, ma poi i
rentiers” tornarono e oggi governano
l’Unione Europea. I loro sicari ed esecutori materiali nella UE moderna sono (o
sono stati) i potentissimi tecnocrati come Herman Van Rompuy, Olli Rehn, Jaques
Attali, Jaques Delors, o Lorenzo Bini Smaghi e Mario Draghi, e poi gli Juncker,
i Weigel fra i tanti. Sono i decisori finali dei nostri
destini, coloro che decidono in stanze chiuse di Francoforte o Bruxelles se lei
avrà mercato o se invece soccomberà, alla lettera, coi loro Trattati vincolanti
per ogni parlamento europeo. “Rentiers
sono divenuti i finti imprenditori (come Montezemolo o De Benedetti in Italia)
che scommettono su rendite da ‘clienti prigionieri’ dei servizi essenziali
forzosamente privatizzati e riuniti in monopoli privati (la Captive Demand), violando ogni regola di
libero mercato reale; lo sono i capitani Neomercantili di multinazionali
dell’acciaio, metalmeccaniche o dell’high tech franco-tedesche, le cui
strategie di profitto hanno abbandonato la virtuosità del libero mercato reale
e si basano solo sulla deflazione dei redditi dei loro dipendenti cui succhiano
la vita con pretese di produttività da collasso (in Germania i redditi crescono
del 50% in meno rispetto alla media europea con una produttività del 35%
superiore, e infatti i consumi interni sono crollati); “rentiers” sono i gestori degli Hedge Funds della City di Londra,
gli speculatori che estraggono fortune inaudite proprio dall’attacco al tessuto
economico di intere nazioni attraverso l’uso della scommessa finanziaria pura.
Le vostre aziende sono ostaggi impotenti di questi immensi giochi.

Questi sono i nuovi “rentiers”,
odiano il Capitalismo dei consumi, sono tornati al timone dell’economia, e,
come detto, hanno in comune particolarmente il desiderio di estrarre dal
terreno produttivo di aziende e cittadini un profitto del tutto parassitario.
Voi, le piccole e medie aziende italiane promotrici di redditi da lavoro e di
consumi, siete nel loro mirino per questi motivi. Per riconquistare il potere
perduto un secolo fa e al fine di attuare il loro programma, essi pensarono a
un’intera struttura politico-economica, le cui forme larvali comparvero 75 anni
fa, e la cui massima espressione è oggi l’Eurozona. Questo il pubblico non sa,
voi non sapete.

Le basti pensare che
il progetto di moneta unica europea nacque da uno dei profeti di questi nuovi “rentiers”, nel 1943. Era l’economista
francese Francois Perroux, che immaginò l’unione monetaria con la mira di
ottenere che “
lo Stato perda
interamente la sua ragion d’essere
”. La distruzione delle funzioni
monetarie dello Stato, come le spiegherò fra poco e crucialmente, è oggi lo
strumento primario dei nuovi “rentiersper affossare
l’economia produttiva, i redditi, i consumi e dunque il Capitalismo stesso,
come già detto prima. Il Perroux lasciò scritto che “Il futuro garantirà la supremazia alla nazione o alle nazioni che
imporranno la povertà che genera super profitti e quindi accumulo
”. Si
tratta proprio dei super profitti dei nuovi
rentiers”. Non certo dei profitti
della sua attività, che, come il buon senso suggerisce, non può certo
prosperare nel crollo delle vendite indotto dall’affossamento del
l’economia
produttiva, dei redditi, dei consumi

E’ alla luce del sole.

Si faccia una domanda,
la più banale, ma la più vera: perché la nostra ‘Italietta’ della ‘liretta’
degli anni ’70-80 si vide promossa fra i sette più prosperi Paesi del mondo,
mentre oggi, con questo Euro che prometteva rilanci insperati siamo ridotti al
fanalino di coda d’Europa, additati come i somari della classe e sul filo del
default? Come fu possibile per quella ‘Italietta’ figurare come il secondo
Paese al mondo per risparmio privato dopo il Giappone, mentre oggi
l’indebitamento delle famiglie sta schizzando ai massimi storici? Come potemmo
allora intimidire la macchina delle esportazioni tedesche al punto da indurre
la Germania a sporchi trucchi per soffocare la nostra produttività (lo SME ad
esempio)? Oggi gli stiamo nei gas di scarico, quando va bene. Insomma, cosa ci
è accaduto?

Prima di risponderle,
mi sbarazzo subito della risposta-cliché offerta dagli ignoranti o dai
mentitori del mainstream mediatico, cioè che il debito pubblico da noi
contratto proprio in quegli anni è ciò che oggi ci trascina in fondo al pozzo.
Questo è falso, e persino del tutto sbagliato dal punto di vista degli stati
patrimoniali di uno Stato sovrano. Due note di spiegazione: sappia che il più
alto debito pubblico mai registrato dall’Italia repubblicana è quello del 1998,
col 132% di debito/PIL, ben superiore al livello odierno del 114%. Lei ricorda
per caso che l’Italia di allora fosse PIIGS? Che vi fosse un assalto
speculativo dei mercati tale da necessitare emergenze nazionali? Parole come
‘spread’ o ‘default’ erano allora
sulle prime pagine di tutti i quotidiani, riviste e TG? No. Perché? Perché quel
debito era in lire, cioè moneta sovrana, ovvero una moneta che l’Italia creava
dal nulla e senza limiti, per cui i mercati sapevano che Roma poteva ripagare
qualsiasi obbligazione senza problemi. Il Giappone di oggi è un esempio
eclatante di quella verità di macro economia: ha un debito quasi doppio di
quello dell’Italia, cioè oltre il 200%/PIL, ma nessun mercato lo sta
aggredendo. Ma il Giappone, come l’Italia di allora, ha moneta sovrana e nessun
limite vero nel crearne per pagare i propri debiti (e nulla cambia se il debito
è in mani nazionali o estere). E poi consideri questo: la Spagna, anch’essa
agonizzante nel cortile della vergogna dei PIIGS, ha un debito pubblico di
appena il 66%/PIL. Quindi l’argomentazione secondo cui è la presenza di elevato
debito pubblico in sé che affonda un’economia non regge.

Ora la seconda nota:
la scienza contabile ci insegna che quando lo Stato con propria moneta sovrana
(es. la lira) spende più di quanto ci
tassi, cioè spende a deficit
, esso
lascia all’interno del settore non-governativo di famiglie e aziende più denaro
di quanto ne prelevi
. Cioè ci arricchisce (maggiori dettagli più avanti).
Lo Stato paga uno stipendio pubblico spendendo a deficit, e chi lo riceve
aumenta di reddito. Lo Stato emette un titolo che accresce il deficit, e chi lo
compra vede il proprio denaro acquisire interessi superiori a quelli bancari,
cioè si arricchisce. Lo Stato edifica un’infrastruttura spendendo a deficit, e
le imprese private sotto contratto aumentano i fatturati sui loro conti. Lei
obietterà: sì, d’accordo, ma poi quel debito dobbiamo ripagarlo noi, quindi il
guadagno iniziale si perde poi del tutto. No, affatto. L’idea che il debito
pubblico (cioè la somma dei deficit) con moneta sovrana sia un peso futuro per
i cittadini è falsa. Il debito e il
deficit statale, con moneta sovrana, sono la ricchezza del settore
non-governativo di famiglie e aziende, al centesimo,
e tali rimangono per
il semplice fatto che neppure lo Stato dovrà mai ripagarli. Lo illustra
egregiamente il Prof.
Luca Fantacci della prestigiosa Bocconi: “Nessuno Stato è in grado di ripagare i propri
debiti. D’altro canto, gli Stati non sono nemmeno tenuti a ripagare i loro debiti. I debiti degli Stati, da quando
hanno preso la forma di titoli negoziabili sul mercato, ossia da poco più di
trecent’anni, non sono più fatti per essere ripagati, bensì per essere
continuamente rinnovati e per circolare indefinitamente. I titoli di stato sono
emessi, sono acquistati e rivenduti ripetutamente sul mercato e, quando
giungono a scadenza, sono rimborsati con i proventi dell’emissione di nuovi
titoli
.” Quindi se lo Stato a moneta sovrana in realtà non è mai tenuto a
ripagare il proprio debito, perché mai dovrebbe pretendere che noi cittadini e
aziende lo facciamo?

E allora, caro amico imprenditore, se non è il debito
pubblico ad averci affossati in questa depressione economica soffocante che ci
ha declassati all’umiliazione dei PIIGS, e che minaccia direttamente il suo
lavoro, cosa lo ha fatto? Per caso la corruzione? Per caso l’evasione fiscale?
Macché, l’Italia che entrò nel G7 era zeppa di entrambe. E allora?

La risposta è già
detta: siamo stati trascinati nell’Eurozona, il gran disegno dei nuovi “rentiers”, dove la sottrazione del
potere sovrano dell’Italia di emettere la propria moneta ha rapidamente
distrutto la nostra economia, che è la vita della sua azienda. Quella
sottrazione sta ottenendo, cioè, quello che i nuovi “rentiers” agognano come sistema,
“la supremazia alla
nazione o alle nazioni che imporranno la povertà che genera super profitti e
quindi accumulo
”. L’Euro è per noi a
tutti gli effetti una moneta straniera (Godley 1997, Krugman 2012), che il
Tesoro italiano non può emettere. Chi emette gli Euro è il sistema delle banche
Centrali europee dei 17 Paesi dell’Eurozona, le quali li depositano
direttamente nelle riserve di istituti finanziari privati. Il nostro Stato deve
prendere in prestito ogni singolo Euro che spende dai mercati di capitali
privati, ai tassi da loro decisi.
Ciò ha due conseguenze catastrofiche intuibili: primo, uno Stato che non può
più creare la propria moneta, ma che la deve sempre cercare a tassi che non
controlla, non può più spendere a deficit per generare quella ricchezza nel
settore non-governativo di cui si è detto. Questo porta a un immediato impoverimento
del Paese, che si riflette su risparmio, consumi e quindi sui profitti
aziendali. Secondo, quello Stato diviene ostaggio totale dei mercati di
capitali privati, che ne possono depredare la ricchezza impunemente. E ciò
rientra con precisione nel piano distruttivo dei nuovi “rentiers”. Ecco la catastrofe dell’Eurozona. Dopo tutto fu uno dei
suoi maggiori architetti, il tecnocrate francese Jaques Attali, che in
conversazione con l’economista Alain Parguez, ex consigliere di Mitterrand, si
lasciò sfuggire la piena verità sui nuovi “rentiers
con queste parole: “Ma cosa credeva la
plebaglia europea? Che l’Euro fosse stato fatto per la loro felicità?

Ahimè, nella cosiddetta plebaglia stanno milioni di consumatori che sono
l’ossigeno della sua azienda.

Chi crea ricchezza finanziaria per lei?

Le chiedo qui un
ultimo atto di pazienza, per dare sostanza teorica accademica a quando detto
sulle funzioni insostituibili della spesa a deficit dello Stato per arricchire
l’economia del settore non-governativo di famiglie e aziende. Funzioni che, lo
ribadisco, possono esistere solo in presenza di moneta sovrana, e non più con
l’Euro. Il lavoro principale in sede di scienza economica su questo concetto fu
svolto da Abba Lerner, con la sua Functional
Finance
, da Wynne Godley, con i suoi Sectoral
Balances
, e dai Circuitisti di
Alain Parguez et al. che hanno analizzato il circuito monetario. Tale concetto
è assai semplice: una nazione ha in sé due tipi di ricchezze, quella
finanziaria (denaro, titoli, equities, cash, ecc.) e quella dei beni (risorse,
prodotti, case, terreni, infrastrutture, cultura ecc.). Non esistono altri tipi
di ricchezze. In una nazione esistono solo due soggetti: il settore governativo
dello Stato con tutto l’apparato pubblico da esso gestito (GOV.), e il settore
non-governativo di famiglie e aziende produttrici di beni e servizi (NON-GOV.,
cioè ‘il privato’). Non esistono altri soggetti.

Immagini ciascuno di
questi soggetti come un Contenitore.
Ciascuno di essi possiede come ovvio due tipi di ricchezze, quella finanziaria
e quella dei beni. Ora, la domanda che lei si deve porre da imprenditore è
questa: come può la mia azienda approvvigionarsi di maggiori entrate
finanziarie? Le entrate finanziarie sono la sua linfa vitale in business,
poiché come dimostrato ampiamente da oltre un secolo di Monetary Theory of Production (Veblen, Keynes, Robinson et al.), il
circuito del profitto parte dal denaro, produce cose e servizi e torna al
denaro. Bene. La risposta che sicuramente le viene spontanea è: trovando
maggiori mercati per i miei prodotti/servizi. Ok, certo. Ma badi bene a una
cosa: se la sua attività compete nel contenitore NON-GOV. di cittadini e altre
aziende, e se ha successo, il bene finanziario che lei acquisisce non è un bene finanziario in più al netto.
Non lo è perché il denaro che lei incassa è sempre denaro che qualcun altro nel contenitore NON-GOV. ha speso.
Ora, questo è bene per lei, ma è un addebito per altri cittadini o altre
aziende. Infatti nessuno nel contenitore NON-GOV. può creare il denaro*, e dunque gli accumuli di quel contenitore da una
parte, corrispondono sempre a sottrazioni da qualche altra parte; è, in
sostanza, tutto denaro che solo gira in circolo di continuo. Questo può oggi
fare la sua fortuna, ma non la fortuna
di tutto il settore aziendale come insieme
. In economia si dice che nell’aggregato (nel suo insieme) il
contenitore NON-GOV. da solo non può mai aumentare la propria massa
finanziaria, può solo farla circolare da qui a là o da là a qui; di qua si alza
ma di là si abbassa, necessariamente.

*(il sistema bancario crea denaro, ma gli corrisponde
sempre un debito di qualcuno, per cui nulla al netto)

Come invece lei di
sicuro intuisce, il contenitore NON-GOV. idealmente dovrebbe poter acquisire nel suo insieme beni finanziari in
aumento al netto, senza cioè che nessuno
al suo interno li debba contemporaneamente perdere. Questo è crescere, questa è vera crescita economica, l’unica reale
crescita, quella di tutti contemporaneamente.
Dunque, diviene ovvio pensare
che l’unica possibilità per il contenitore NON-GOV. di acquisire beni
finanziari in più al netto è se un contenitore esterno ad esso ve li immette.
Quel contenitore è GOV., cioè lo Stato, che può creare la propria moneta dal
nulla e riversarla nel contenitore NON-GOV. sotto forma di spesa
(acquisti/commesse dello Stato, stipendi pagati, grandi investimenti, emissione
di titoli, contante ecc.). Ma lei può comprendere facilmente che se GOV.
immette in NON-GOV. beni finanziari nella stessa misura in cui li preleva con le
tasse (pareggio di bilancio), NON-GOV. non acquisirà nulla in più. Se poi GOV.
immette meno di quanto tassi su base costante (surplus di bilancio), NON-GOV.
andrà addirittura in perdita. Ne consegue che l’unica possibilità per NON-GOV.
(e questo include lei come azienda) di aumentare al netto i propri beni
finanziari è se GOV. ne immette spendendo
di più di quanto ci tassi
, e questo si chiama deficit di Bilancio. E’, badi bene, una spesa virtuosa che deve
però essere diretta dallo Stato verso la piena occupazione, pieno welfare, e
piena produzione aziendale (full Capacity).
Quando ciò accade, si parla in economia di spesa
a deficit positiva
.

(Nota: esiste a dire
il vero un altro contenitore esterno a NON-GOV. e che in effetti può riversare
beni finanziari al netto in esso. E’ il contenitore delle nazioni straniere,
che se compra da noi più di quanto noi compriamo da loro, ci lascia nei libri
contabili valuta al netto che ci arricchisce. Ma come lei può intuire e come
certamente sa, l’imprevedibilità della bilancia commerciale è tale da impedire
alle aziende nel loro insieme di far affidamento sul quel contenitore come
fonte di beni finanziari al netto. Ed è ovvio che non tutte le aziende poi
lavorano con l’export. Si potrà obiettare che la Germania è invece ancora a
galla nell’Eurozona proprio perché il settore straniero gli riversa abbondanti
risorse finanziarie al netto nelle casse. Vero, ma si tratta in primo luogo di
una condizione di pesante dipendenza fa forze esterne che Berlino non può
controllare; in secondo luogo, poiché la Germania non può più emettere la
propria moneta, essa non può più soccorrere le proprie aziende/cittadini con la
spesa pubblica a deficit, e deve ingraziarsi i mercati esterni usando in patria
le distruttive riforme Hartz del 2004 che hanno depresso come mai prima i
salari e la domanda interna, pur di abbattere i costi. Le PMI tedesche ne hanno
sofferto immensamente. Questa non è certo la condizione ideale per acquisire
beni finanziari al netto. Il contenitore GOV. è, e rimane, l’unica certezza in
questo senso, se possessore di propria moneta sovrana.)

Ciò dimostra oltre
ogni possibile dubbio quanto affermato all’inizio sulle potenzialità della
spesa statale a deficit per lei e per la sua attività, come per tutto il suo
settore in aggregato. E non sono solo
potenzialità, sono proprio necessità
imprescindibili, altrimenti nessun arricchimento finanziario in più al netto vi
è possibile
. Le chiedo di comprendere con impegno proprio questo punto di
macro economia dei bilanci settoriali:

Senza un contenitore esterno a quello aziendale nel suo aggregato che vi
versi beni finanziari al netto in quantità superiore rispetto a quanto gli
sottrae con le tasse, cioè un contenitore che spenda a deficit, è impossibile
per il vostro contenitore ottenere un surplus in aggregato. In parole semplici:
o s’indebita GOV. e NON-GOV. ci guadagna, oppure accade il contrario, NON-GOV.
va in rosso a favore del surplus di GOV. La terza via è il pareggio, che non vi
aiuta affatto. Altre soluzioni non esistono. Il sistema azienda italiano NON
PUO’ crescere con uno Stato che pareggia i bilanci o addirittura cerca il
surplus di bilancio.

Ma attenzione: tutto
quanto sopra poggia sul postulato che lo Stato possegga una moneta sovrana che
esso crea dal nulla, su cui ha il controllo dei tassi d’interesse (titoli e
politica monetaria) e che quindi può emettere liberamente senza che il deficit
sia alcun reale problema. Se al contrario quello Stato è costretto all’uso di
una moneta non sua, che deve prendere in prestito da privati, sui costi del
quale non ha alcun controllo, tutto ciò diviene impossibile, perché
insostenibile nei libri contabili. Sto parlando dell’Euro, la cui creazione ha
costretto 17 Stati nelle medesime condizioni di qualsiasi membro di NON-GOV.,
che dipende da qualcuno all’esterno di sé per prosperare, e che non può più
finanziare alcuno al netto.

Capire.

Ora lei potrà capire
cosa si nascose dietro la retorica dell’Unione Monetaria. E cosa si nasconde
dietro il mantra dei tecnocrati europei (leggi nuovi “rentiers”) per addirittura mettere in Costituzione il pareggio di
bilancio. Si nasconde la precisa mira di sottrarvi crescita e profitto, l’unica
vera crescita possibile in aggregato,
quella che può accadere unicamente
in presenza di spesa interna a deficit degli Stati. La paralisi della crescita
così ottenuta distrugge lo stesso Capitalismo della produzione, su cui lei
vive. Hanno usato il potere delle scuole economiche Neoclassiche finanziate
dalle maggiori Fondazioni e Think Tanks Neoliberiste per creare il ‘fantasma’
del debito pubblico*, riuscendo a nascondere che la più formidabile spinta
produttiva e reddituale della Storia dell’umanità fu originata dal 1946 al 1956
proprio da una colossale spesa a debito degli Stati Uniti d’America, che non risulta
siano poi falliti. Oggi, poi, ci impongono, nel nome della menzogna del debito
e grazie alla gabbia dell’Euro, le Austerità che ancor più strozzano la spesa
dello Stato, che aumentano la tassazione, quindi deprimono i redditi, quindi i
consumi, quindi deprimono la sua azienda, in una spirale senza fine che prende
il nome di Spirale della Deflazione
Economica Imposta
. Inoltre, lo Stato vittima di queste Austerità si trova a
dover far fronte a spese a deficit del
tutto negative e improduttive
(ammortizzatori sociali, aumento spese
sanitarie, calo gettito fiscale dovuto al crollo dei redditi ecc.) che ne
aumentano il debito senza che ciò crei
alcuna ricchezza vera nel settore non-governativo di cittadini e aziende
.
Cinicamente poi, questo aumento di debito negativo viene preso a pretesto dagli
stessi tecnocrati europei che lo hanno causato (leggi nuovi “rentiers”) per imporci ancor più
Austerità, quindi ancor più deflazione, quindi ancora calo redditi e consumi e
conseguente crollo economico, e tutto il meccanismo pernicioso si auto alimenta
all’infinito.

I nuovi “rentiers” speculano su
questo con inimmaginabili profitti, cifre da far impallidire qualsiasi buona
azienda italiana, proprio perché ne succhiano la linfa, come lei vede oggi. Non
posso riscrivere qui nel dettaglio come questi profitti parassitari avvengono;
lei può far riferimento per ogni particolare al capitolo Ecco chi incassa a
pag. 60 de Il Più Grande Crimine 2011. Ma soprattutto
stanno imponendo un nuovo ordine sociale costruito sulla paura del fallimento
di intere nazioni, che loro stessi ricattano e sospingono alla rovina. Solo un
dato, tratto dai bollettini statistici di Banca d’Italia: la crisi finanziaria
del 2007, il capolavoro globale dei nuovi “rentiers”,
ha complessivamente sottratto all’Italia la cifra di 457 miliardi di Euro in
meno di tre anni. Quei soldi immensi sono stati drenati anche dalla sua
azienda, con l’aggravio che oggi la stessa macchinazione che ha originato il
collasso finanziario globale sta negando a lei, e ai suoi colleghi, il credito
bancario che le serve per sopravvivere. Come ne esce lei? Vi hanno messo in un
angolo e vi stanno sbranando. Ma la via d’uscita c’è, ed è eccellente. Solo un
attimo ancora.

*(tutta
la storia dettagliata con documentazione accademica di questi fatti ne Il Più
Grande Crimine 2011, www.paolobarnard.info)

Il pollaio.

E’ a fronte di queste
realtà innegabili di macro economia, e a fronte dell’inganno attraverso cui i
cittadini e gli imprenditori vengono colpiti così duramente, che lei potrà intuire
come la decennale contrapposizione ‘dipendenti-padroni’ sia sempre stata un
teatro fittizio in cui vi hanno costretti a sbeccarvi a sangue, voi e i
lavoratori, come foste, con rispetto, polli in un recinto. Mentre ben altri
poteri pianificavano come dissanguarvi tutti.

Le offro come esempio
uno degli angoli in cui vi hanno impantanati – datori di lavoro e dipendenti –
e dove vi siete logorati per decenni inutilmente. E’ il dibattito sul costo del
lavoro. E’ stato incorniciato in una rigida equazione: ‘l’azienda necessita di abbattere il costo del lavoro, pena la perdita
di competitività
’. A ciò si oppongono ovviamente i salariati, rivendicando
maggiori margini a loro volta. Ma il dibattito è del tutto fuorviante, falsato
e con una mira che neppure immaginate: colpire, come sempre, il Capitalismo dei
consumi e della produzione, e di rimando anche la stabilità finanziaria dello
Stato. Mi conceda un breve passaggio di storia dell’economia: l’idea secondo
cui è l’abbassamento del costo del lavoro che permette maggior profitto, e
persino maggior offerta di occupazione, nasce (nel capitalismo moderno) con
l’economista inglese Arthur Cecil Pigou a inizio novecento. Apparteneva alla
scuola economica detta Neoclassica, quella che reagì a Marx tentando di provare
il perfetto funzionamento del mercato in un suo equilibrio spontaneo (General Equilibrium Theory). La sua era
un’idea strana davvero: primo, come può un lavoratore il cui reddito cala
essere poi colui che consuma abbastanza prodotti e servizi da mantenere
l’economia a galla? E, come argomentò con grande efficacia non molto più tardi
John Maynard Keynes, in un’economia che di conseguenza soffre cali nei consumi,
quindi cali di vendite delle aziende, perché mai dovrebbe un imprenditore
assumere di più? Keynes formulò una complessa spiegazione di cosa determina
veramente la propensione all’investimento dell’imprenditore, che include
occupazione, nel capitolo 17 della sua General
Theory
. Ritengo che essa sia perfetta anche nell’oggi. E poi, come noto
anche a livello popolare, fu Henry Ford a smentire Pigou con la sua innovativa
politica salariale di aumento della paga unito al profit-sharing, dimostrando
che in quel modo ne giovavano non solo le vendite della sua industria, ma
l’economia tutta.

Ma l’idea di Pigou
doveva sopravvivere, per un motivo: essa avrebbe proprio condotto a quel calo
dei profitti, a quell’incrinatura nella macchina capitalista di consumi- produzione,
a uno scontro acerrimo fra imprenditori e dipendenti, che servivano
perfettamente le mire dei nuovi “rentiers”.
In particolare, nell’azione deflattiva sull’economia, essa avrebbe poi causato
disoccupazione maggiore, precarizzazione del lavoro, e quindi avrebbe costretto
gli Stati alla spesa a deficit negativa, cioè improduttiva, di cui si è prima
parlato. Incrinare consumi-produzione, cali dei fatturati, scontri distruttivi
nel mondo del lavoro, tensioni sociali, danni alle finanza statali. E tutto
questo per un’idea sbagliata, perché buoni redditi significano nell’aggregato la salute delle aziende, non la loro rovina, specialmente se
esiste alle loro spalle uno Stato che
spende a deficit positivo per sopperire ad eventuali difficoltà nel privato

(maggiori dettagli su costo lavoro-costi per le aziende e spesa a deficit più
sotto). Capisce, caro amico, come vi hanno confinati per decenni su un
dibattito fittizio? Il vostro interesse comune, imprenditori-lavoratori, stava
in realtà nella stessa cesta: il benessere dei redditi tutelato da spesa a
deficit positiva. Ma vi hanno invece accecati nello scontro. E questo mentre
loro macchinavano, col successo che è davanti agli occhi di tutti, per rendere
intere economie nazionali irriconoscibili a confronto con ciò che furono solo
30 anni fa.

Le Tasse.

E qui aggiungo un
altro esempio di come hanno sospinto voi e i vostri lavoratori in un tunnel del
tutto fuorviante. Mi dica: cosa vi è di più opprimente per lei imprenditore
della tassazione? E’ un coro unanime in Italia, dal gestore di bar
all’industriale: la pressione fiscale si magia tutto, è insostenibile, e
costringe persino a una quota di ‘nero’, senza cui semplicemente tanti
chiuderebbero. Amico caro, lei lo sa a cosa servono realmente le tasse? No, non
servono, e ripeto, NON servono a finanziare la spesa dello Stato. Questo, di
nuovo, da un punto di vista di esatta contabilità di Stato è falso. E’ un’altra
delle invenzioni del sistema economico Neoclassico, e che si è piantata nelle
convinzioni sostanzialmente di tutti. La scuola economica Circuitista e quella della Modern
Money Theory
(MMT), in particolare gli economisti Warren Mosler, Pavlina
Tcherneva e L. Randall Wray, hanno dimostrato esattamente quanto segue.

E’ impossibile che le tasse possano pagare alcunché nei
bilanci di uno Stato, visto che sono denaro che il governo ha immesso nella
collettività e che di norma si riprende indietro in percentuale minore. Non può
in alcun modo rispenderli poi, la matematica non glielo permette. Come dire: se
un negoziante investe 100 e incassa 70, come fa ad avere alcunché da spendere? Ma
anche immaginando il santificato pareggio di bilancio, dove lo Stato spende 100
e tassa 100, dove sono i fondi da spendere? Ciò che in realtà accade è questo:
lo Stato a moneta sovrana inventa denaro spendendo – significa accreditando
conti correnti nel contenitore NON-GOV. – che poi drena dagli stessi conti
tassando, distruggendo quel denaro. Sì, distruggendolo, perché si tratta solo
unità di conto elettroniche che, all’atto del pagamento delle tasse, scompaiono dai conti sui computers della
Banca Centrale. Non arrivano da nessuna parte, in realtà. Immagini la spesa
dello Stato come un contatore elettronico: quando lo Stato spende, i numerini
corrono aumentando, es. da 234.000 a 234.400 (i c/c dei cittadini aumentano);
quando lo Stato ci tassa gli stessi numerini scendono ad es. da 234.400 a
234.100 (i c/c dei cittadini calano). Semplicemente 300 cifre elettroniche sono
sparite nel nulla, non possono essere spese. Ecco cosa sono le tasse veramente,
denaro che sparisce, null’altro, e certamente non un mezzo per racimolare soldi
per la spesa dello Stato.

Ma allora, perché diavolo uno Stato tassa? Lo fa per: 1)
tenere a freno il potere economico delle oligarchie private, che altrimenti
diverrebbero immensamente ricche e potrebbero spodestare lo Stato stesso. 2)
limitare l’inflazione drenando denaro in eccesso dalla circolazione. 3)
scoraggiare o incoraggiare taluni comportamenti – si tassa l’alcool, il fumo, o
l’inquinamento, e si detassano le beneficienze o le ristrutturazioni, ecc. 4)
imporre ai cittadini l’uso della sua moneta sovrana. Se non fosse per l’obbligo
di tutti di pagare le tasse nella valuta dello Stato, non ci sarebbe garanzia
di accettazione da parte del settore non governativo di quella valuta.

Tutto quanto ha appena letto, tuttavia, vale solo per gli
Stati a moneta sovrana, come era l’Italia prima dell’Euro, come è il Giappone o
come sono gli USA. Non lo scordi, perché fra un attimo capirà.

Allora le domando:
perché queste realtà contabili indiscutibili non sono mai state rese di
pubblico dominio? Perché al contrario voi imprenditori siete tutti stati
gettati in una eterna lotta a sopravvivere alle tasse e che spesso è andata a
scapito proprio dell’occupazione? Di nuovo: voi e i lavoratori a sbeccarvi,
quando in realtà bastava solo reclamare che uno Stato a moneta sovrana
scegliesse di usare il prelievo fiscale solo per i quattro motivi sopra
descritti, e non nella fittizia convinzione di acquisire le finanze per gestire
il Paese. Ma lei riesce a immaginare che razza di ricchezze avrebbero potuto
rimanere nei fatturati aziendali, quindi negli stipendi dei dipendenti, se
avessimo tutti capito che uno Stato a moneta sovrana NON necessita di tasse per
spendere? Ma no, lì vi hanno ficcati, a penare per decenni per nulla. E poi è
arrivato l’Euro non-sovrano, che vi (ci) hanno imposto proprio per evitare per
sempre che qualcuno potesse reclamare dagli Stati un uso sensato delle tasse.
Comprende ora?

Tutta la scuola
economica Neoclassica, la prediletta dai nuovi “rentiers”, quella che oggi domina ovunque incontrastata, ancora sostiene
quelle tesi che ho sopra smontato, dal passato degli
Arrow, Debreu, Hahn,
Von Mises, Hayek, fino a Mankiw, Rogoff, Lucas, Alesina, Stagnaro, Rocca,
Vaciago, Petroni ecc. di oggi. Nella finta contrapposizione degli interessi di
imprenditori e lavoratori, fu omesso oculatamente (e criminosamente) proprio il
ruolo della spesa a deficit positiva del contenitore GOV. Ciò infatti che viene
finanziariamente perduto dal sistema aziende nell’aumento del costo del lavoro,
in particolar modo sul fronte della competitività, non solo gli ritorna in
termini di acquisti, ma deve e può essere coperto proprio dalle infusioni di
spesa a deficit positiva dello Stato. Cioè: edificazione di infrastrutture
mirate alla competitività internazionale e nel commercio, detassazioni
multiple, acquisti diretti della produzione a rischio, emissione di titoli per
rendite finanziarie mirate a reinvestimento in attività produttive, incentivi
fiscali al reinvestimento degli utili in produttività, crediti facilitati o
crediti garantiti senza limiti, ammortizzatori sociali mirati però alla
formazione d’eccellenza dei lavoratori, e molto altro. E siamo di nuovo al
ruolo di questo Stato, così centrale, ma oggi reso impossibile per l’Italia
dall’adozione dell’Euro.

Licenziare.

Anche qui uno Stato a moneta sovrana che spenda a deficit positivo
dirime ogni controversia. Fra poche righe il perché. Ma mi permetta di
sottolineare un punto fermo: il tema del licenziamento oggi, nel presente caos
Neoliberista e in Italia in particolare, non permette alcuna scelta di campo. Non
ha torto l’imprenditore, non lo ha il lavoratore. Ometto di allungare questa
trattazione per illustrarle l’indecente fenomeno dello Slimming Down aziendale che usa i licenziamenti per le speculazioni
azionarie e di stock options. Né posso dilungarmi sui ricatti che corrono
spesso fra datori di lavoro e dipendenti, specie se donne, dove il
licenziamento è l’arma. Ma neppure devo dirle ciò che lei sa benissimo, e cioè
che un dipendente cialtrone e inamovibile paralizza un’intera azienda, e
danneggia tutti; che gente che non risponde al telefono in magazzino perché “vaff… c’è il fantacalcio” andrebbe
cacciata all’istante; che l’etica del lavoro è un mistero nazionale qui da noi,
ecc. Purtroppo sono costretto a parlare di licenziamenti nell’astratto della
macro economia, ma non per questo ciò che le devo dire è meno centrale. Vi sono
istanze dove il licenziamento diviene necessità ineludibile per l’azienda – un
esempio, fra gli altri, è il settore auto, dove lo sviluppo tecnologico unitamente
alla competizione dall’Est asiatico renderà impossibile mantenere forza lavoro
umana in fabbrica; Marchionne è in malafede e non lo dice, lui sa che il
destino dell’operaio metalmeccanico è segnato, inutile remare contro la Storia.
In quelle istanze può intervenire la spesa a deficit positiva dello Stato, che
può riconvertire a sue spese e senza limiti i posti di lavoro perduti in nuove
occupazioni cosiddette “ad alta densità
umana di valore ambientale/sociale”.
Per far solo due esempi fra molti altri,
nella gara disperata a preservare l’ambiente, e con un aumento costante della
popolazione anziana e bisognosa, non è difficile immaginare quanta nuova
occupazione se ne potrebbe estrarre, per non parlare del settore dei servizi alla
quotidianità. Occupazione finanziata dallo Stato, e sgravata da voi
imprenditori là dove veramente necessario il licenziamento. Comprenda, caro
amico, come questo spazio di manovra dello Stato a moneta sovrana, che applichi
quelli che la Modern Money Theory
chiama i Programmi di Lavoro Garantito
(Job Guarantee), pone voi e i vostri
dipendenti di colpo oltre qualsiasi sterile e distruttivo dibattito sui
licenziamenti, articolo 18 e affini, limitatamente, preciso, ai licenziamenti
resi inevitabili dalla competizione internazionale o da bilanci aziendali in
crisi.

Concludendo, sarebbe stato vostro interesse comune, datori
di lavoro e dipendenti, smettere di contrapporvi negli angoli ciechi del
pollaio, e lottare assieme contro il comune nemico, per resuscitare il comune
alleato: lo Stato a moneta sovrana che spende a deficit positivo per tutelare
il 99% di cittadini e aziende.

L’economia di salvezza per lei, per voi, per
noi: Modern Money Theory (MMT).

Innanzi tutto cos’è.
E’ il nome dato dall’economista australiano Bill Mitchell a una riformulazione
moderna, cioè scientificamente costruita sulle odierne strutture finanziarie e
macro economiche, di idee partorite da alcuni dei giganti dell’economia del XX
secolo, a partire da
Georg
Friedrich Knapp, Alfred-Mitchell Innes,
John Maynard Keynes, Abba Lerner, Joan Robinson, Hyman Minsky e Wynne Godley. I
moderni esponenti di questa scuola di economia si raggruppano all’Università
del Missouri Kansas City e al Levy Economics Institute di New York. Essa ha
studiato e dimostrato in centinaia pubblicazioni accademiche tutto quanto io le
ho esposto finora dal punto di vista delle potenzialità del circuito monetario
statale. La correttezza teoretica della MMT, e il suo dirompente impatto sulla
gestione delle economie moderne, la sta oggi imponendo all’attenzione del
mainstream mediatico (ad es. Washington Post 19/02/12 – Repubblica 22/02/12).

Ha un pregio estremo,
introvabile: è pura scienza descrittiva, ed è, su questo, incontrovertibile,
tuttavia si presta ad applicazioni in economia e società senza precedenti.
Spiego. La MMT, nella sua parte teorica che descrive fenomeni monetari, ha
saputo dimostrare come assolutamente corretti tutti i postulati che io le ho
prima descritto: quelli sulla reale natura di debito e deficit pubblici a moneta
sovrana, quelli sulla tassazione, sulla perniciosità dell’Euro, sulla creazione
di finanza in più al netto per NON-GOV., sulla Spirale della Deflazione Economica Imposta dalle Austerità, sul
reale funzionamento virtuoso di spesa-redditi-risparmi-spesa-profitti, sulle
potenzialità di un
Programma di
Lavoro Garantito
dallo Stato a vantaggio sia delle imprese che dei
dipendenti ecc. E proprio per questo la MMT è adattabile ad una applicazione
immediata come politica economica nazionale per la tutela di cittadini e
aziende. La tutela del 99%, a scapito dell’1% dei nuovi “rentiers”, che oggi ci
succhiano vita e risorse, le sue risorse caro amico.

La MMT ci descrive il
ritorno dello Stato a moneta sovrana alle sue funzioni più alte, quelle messe
in atto dal 1946 al 1956 dagli Stati Uniti del boom economico più possente
della Storia dell’umanità, a vantaggio di tutto il contenitore privato di
cittadini e aziende, il NON-GOV. Ci descrive, caro imprenditore, la salvezza da
un disegno distruttivo e iniquo che sta minando tutto ciò che noi conosciamo
come crescita, benessere, democrazia: il Neoliberismo dei nuovi “rentiers”, il peggiore mai esistito,
quello a cui voi uomini e donne che hanno impegnato una vita di lavoro e
d’investimenti dovete ogni singola sciagura economica che vi ammorba oggi.

E perciò la via che le
indico non è il Capitalismo americano, né ovviamente il soggiacere passivi al
parassitismo ignobile dei nuovi “rentiers”.
Le propongo di contemplare con serietà la costruzione di questa politica
economica per l’interesse suo, del suo lavoro, dei suoi dipendenti, della
società che vi ospita e della democrazia stessa. Come detto, prende il nome di Modern Money Theory, io e il mio gruppo
l’abbiamo portata in Italia, e siamo a vostra disposizione* – voi come individui
o come categorie di imprenditori – per aiutarvi a conoscerla meglio facendovi
incontrare i suoi massimi autori accademici, e ad applicarla in Italia.

Non consegni gli anni
del suo lavoro alla retorica della politica ignorante e alle menzogne di
tecnocrati devastanti. Vi stanno distruggendo.

Suo,

Paolo Barnard

P. S. : In questo articolo ho poco chiaramente descritto come negli USA del dopo guerra la spesa a deficit del governo realizzò il colossale boom economico privato. Me ne scuso perché questo ha generato incomprensione. La ricchezza del 1946-1956 fu finanziata dal deficit americano (fino al 25% in media, massimo 30%) degli anni immediatamente precedenti, che infatti si tramutò poi in beni finanziari al netto per il settore non governativo nel periodo da me citato nell’articolo.

Paolo Barnard risponde solo per contatti di lavoro su [email protected] – il sito italiano di
riferimento della MMT è http://www.democraziammt.info/negli USA oltre alle scuole dell’Università del Missouri Kansas City e del Levy Economics Institute di New York, i contatti possono essere stabiliti visitando http://neweconomicperspectives.org/.

Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=345
15.03.2012

Pubblicato da Davide

  • Giancarlo54

    Ci vuole tempo e concentrazione per leggerlo e, a volte, questa sparisce. Però Barnard non si arrende ed uno dei pochi. Chapeau!

  • greiskelly

    Ci sono due possibilità se consegno questa lettera al mio datore di lavoro:
    – o mi licenzia
    – o mi ringrazia

  • danieleinad

    sottoscrivo

  • viks83

    Finalmente Paolo Barnard esce allo scoperto. Una bella lettera indirizzata agli imprenditori per dire che il suo nuovo sistema è più produttivo ed ancor più “commerciale”. La mail personale finale con cui inviti a scriverti solo per questioni lavorative la dice lunga sulla tua metamorfosi. A casa Pound da tempo non fanno altro che parlare di te. Positivamente. Chiediti il perché.

    A futura memoria:

    http://www.youtube.com/watch?v=Ju0RuENjBfQ

  • illupodeicieli

    Occorre leggere e rileggere, magari qualche passo va ponderato. Come applicarla? E chi dovrebbe e potrebbe farlo? Come tutti sappiamo c’è chi deve inseguire le spese correnti e ha poco tempo per leggere: ma ammettiamo che si fermi e non faccia come il macellaio che ,siccome dice di non avere tempo, continua a tagliare (male) la carne usando una lama che va affilata: ci si ferma , si legge e rilegge. Alla fine c’è questo passo “Come detto, prende il nome di Modern Money Theory, io e il mio gruppo l’abbiamo portata in Italia, e siamo a vostra disposizione* – voi come individui o come categorie di imprenditori – per aiutarvi a conoscerla meglio facendovi incontrare i suoi massimi autori accademici, e ad applicarla in Italia.” Avrei scritto “il mio gruppo e io”, ma appunto, poi come si concretizza il tutto? C’è il rischio che il paziente muoia: oppure ,come sosteneva un po’ di tempo fa, forse proprio nel “più grande crimine”, la sua e quindi anche mia generazione non vedrà i frutti di questa “fatica”?

  • Giancarlo54

    Quindi se Casapound parla bene di Barnard questo comporta l’automatica “squalifica” di Barnard e di quanto dice?
    Complimenti, un’ottima analisi politica.

    Non c’è la “faccina” con la “linguaccia”. Ecco fai conto che l’abbia postata sotto il mio commento.

    Sempre più depresso che ci sia gente come te. (senza offesa chiaramente)

  • viks83

    Ma non lo squalifica affatto. Anzi inquadra ancora meglio cosa sia sotto sotto la MMT lui e la sua metamorfosi. Per me è meglio che venga allo scoperto invece di far finta di fare il salvatore dei popoli strizzando l’occhio ai fascistelli.

  • Georgejefferson

    dopo quasi 2 anni di letture/studi sulla questione moneta..insieme alla lettura(2volte)del PIU GRANDE CRIMINE…trovo questo sunto semplice da capire.lineare..ma chi non si e’mai interessato a queste questioni(la maggioranza)si fermerebbe dopo poche righe..conosco anche piccoli imprenditori che non andrebbero avanti troppo con la lettura…arduo stimolare la riflessione riguardo al grande inganno del dividi et impera..anche tra classi poco abbienti ed imprenditori…al di la delle considerazioni giuste sui mali del capitalismo a deficit positivo..che come ampiamente discusso riguardano le scelte politiche del DOPO,che sono scelte politiche,quelle di incoraggiare svilulppi sostenibili e ostacolare i beceri consumismi ad obsolescenza pianificata…la questione di fondo non e’altro,a mio avviso.della criminale induzione a credere,nelle coscenze collettive,che la concorrenza sia solo dettata dalla legge del piu forte,dove piu sei scaltro e pure disonesto(delocalizzazioni..abbassamento salari..scarsa qualita fingendola alta..pesce grosso mangia pesce piccolo)piu puoi arricchirti..sapendo che il pareggio di bilancio statale..non permette matematicamente lo sviluppo ti tutto il comparto industriale..ma solo di alcuni a scapito di altri(soldi sempre quelli..da una tasca all altra)perche anche volendo ed avendo le capacita di crescere tutti..senza soldi nuovi al netto non e’possibile…quindi nuovi beni e servizi senza rappresentanza di contabilita elettronica non possono essere creati..se non distruggendone altri(fallimenti)..insomma..esiste(puo esistere),e ne sono pienamente convinto..la giusta concorrenza COOPERATIVA..proprio quella che intende paolo di crescita di tutto il comparto aggregato…concorrenza che premierebbe davvero il merito..accompagnata idealmente dalla presenza dello stato(quello vero ed ideale..non clientelare)presente nell economia a dirigere la giustizia concorrenziale e sostenibile.Poi sono anche convinto che certi imprenditori..supponendo il rendersi conto delle questioni macroeconomiche citate dall articolo,ritengono ideologicamente giusta la legge del piu forte,ben contenti di crescere solo loro e non.altri compiacendosi per la loro bravura..che altro non e’ che invece furbizia e disonesta..gli stessi imprenditori che lodano ed ammirano gli alti squali oligarchi(massoni)che CE L’HAN FATTA..salvo poi piangere dopo aver capito di essere squali troppo piccoli per impedire di venir mangiati..cosi vogliono gli alti vertici..lasciare una concorrenza di facciata(o di scontri per le briciole)per poi accaparrarsi tutto il mercato e cinesizzare il mondo dei lavoratori..col.benestare degli stati..politici guardiani a volte inconsapevoli e ben pagati..a garanzia della.socializzazione delle perdite..rinnovo l invito alla diffusione della verita..ma riusciendo a sintetizzare i contenuti in forma.semplice per la gente comune

  • walterkurtz

    A parte gli evidenti buchi di sceneggiatura fatti da B nella breve rilettura della storia dal dopoguerra in poi (capitalismo buono americano vs tecnocrati europei, “Ecco il Capitalismo all’Americana, almeno prima della recente mutazione nella folle sfera finanziaria speculativa” in realtà le prime grandi mutazioni a quel sistema che B glorifica tanto ci furono prima con Reagan e poi con Bush senior, le cui politiche ultra liberiste distrussero lo stato sociale americano) è proprio l’applicazione della mmt senza aver prima mutato un bel numero di cose che mi lascia più che perplesso. Non sono convinto sulla sua efficacia in senso lato, ma una sua applicazione immediata potrebbe essere un boomerang in questo stato di cose.

  • Georgejefferson

    non vedremo noi i frutti lupo..l urgenza puo spingere a slogan facili per stimolare emotivamente le masse(e’ triste a dirlo ma l emozione attrae di piu della ragione)l accrescimento culturale noi compresi e’un lungo cammino e verra sempre piu ostacolato.Io non sminuisco la speranza..anche perche serve a vivere integri e lucidi..ma non voglio cadere nell illusione del breve termine funzionale alle elite

  • greiskelly

    Vorrei capire meglio un passaggio.
    “Questa centralità della capacità di spendere valeva sia per lo Stato americano, che ha creato la maggiore ricchezza nella sua storia spendendo a deficit di bilancio fino al 25% del PIL, sia per il settore non-governativo, cioè il privato, dove l’elemento dei consumi (spesa) è sempre stato in primo piano (fin eccessivo, si sa). ”

    Ma siamo sicuri che la maggior ricchezza della storia americana derivi solamente dalla spesa a deficit fino al 25%?
    Non è che questa spesa ha largamente finanziato un esercito che è andato a occupare e accaparrare territori e risorse altrove?

  • zingaro

    Cosa significa “esce allo scoperto”? Barnard è una vita che la pensa così!
    C’è qualche discrepanza tra la realtà dei fatti e l’analisi di Bearnard? La tesi portata avanti da Barnard è sbagliata? Se si dove?
    Ce l’hai perché mette una e-mail per contatti di lavoro? E’ un atto criminale cercare un lavoro? Posso venire a rubare con te? Perché sai, anch’io cercavo lavoro, ma se è un reato non lo faccio più, ci mancherebbe. Ho l’età di Barnard e sono disoccupato (come lui) se il lavoro è un reato…
    Oppure ce l’hai con lui perché lui è lui e tu sei malato di protagonismo?

  • viks83

    No, per Barnard lo spendere a deficit ha creato una fantasmagorica crescita che ha reso tutti ricchi e felici. Una crescita da imitare e ripetere. Poi vabbé chi se ne frega se nel mentre questo magnifico stato ha distrutto mezzo mondo ed il 60% dei suoi abitanti prende psicofarmaci. Queste sono piccolezze.

  • Georgejefferson

    vero greis che se prendiamo qualsiasi stato ad esempio per sottolineare l importanza del deficit spending positivo..cadiamo in buco nell acqua..tutti hanno scheletri nell armadio..giustamente Paolo dovrebbe sottolineare di piu certi aspetti degli USA questo sopratutto per rispetto verso i popoli martoriati dal sogno americano…il punto comunque e’l importanza dello strumento del deficit come unica arma in mano agli stati(gli unici..teoricamente..ad interesse di tutti)per far fronte agli oligarchi massoni che stanno letteralmente comprando(senza oro in cassa)tutti i comparti produttivi pubblici e privati…diffondere alla gente comune e per le prossime generazioni il fatto che quel poco che pensano giusto dell economia..e’completamente sbagliato e contrario..difficile..ci vuole umilta non saccente..stimolare curiosita..chi sa mettersi contro il luogo comune saggio che lo stato non deve spendere piu di quel che guadagna?prima non riuscivo..ora un po so cosa dire..per esempio..e chi crea i soldi per l ospedale nuovo che serve..se lo stato non puo creare soldi nuovi al netto?frasi strane..ma che possono indurre curiosita e conseguente dialogo..approfondimento

  • viks83

    Mi basta sapere che secondo te Barnard è una vita che la pensa così. Mi confermi che il suo modello di sviluppo è sempre stato quello americano anni 50? Prima lavorava e faceva benissimo il suo mestiere. Era aperto al dialogo anche via mail.Io ne sono testimone. Adesso cerca religiosi per la sua parrocchia.

  • tania

    ““Caro imprenditore, spero che una domenica pomeriggio nella calma del suo salotto..

    Né Confindustria, né le vostre organizzazioni di rappresentanza hanno capito..

    I sindacati… devo trattenere il disprezzo ..venduti non ai ‘Padroni’… Per questo faccio appello a voi imprenditori..

    Vi sono forze al lavoro in Europa che mirano, non esagero, alla distruzione delle dinamiche del Capitalismo stesso. E non sono affatto forze marxiste, per carità. Al contrario, e peggio..

    Il Capitalismo americano è nato dinamico, pragmatico, e con un’istintiva connotazione verso la ‘Funzione del Consumo’..Questo Capitalismo sbarcò in Europa dopo la seconda guerra mondiale, con un buon successo..

    In Europa, tuttavia, i gangli del Potere tradizionale – quello che ereditò gli ideali dell’Ancien Régime, ..ha sempre visto il Capitalismo americano come un’aberrazione..

    Non certo per le sue derive eccessivamente consumistiche, ma, al contrario, solo perché persino quel minimo di contenuto democratico che esso mantiene – cioè la necessità della presenza di una popolazione tutelata abbastanza affinché consumi – era visto come un’insidia inaccettabile..

    scommettono su rendite .. violando ogni regola di libero mercato reale..

    hanno abbandonato la virtuosità del libero mercato reale..

    Questi sono i nuovi “rentiers”,odiano il Capitalismo dei consumi..””

    Ho letto fino a qua .. ben oltre il sopportabile . Qui siamo a metà tra MarcoPannella e ForzaNuova : un cocktail di ignoranza reazionaria che fa sembrare Marco Travaglio Noam Chomsky . Se esiste qualcosa di buono delle teorie neokeynesiane da divulgare ( di certo non il capitalismo occidentale postbellico ) esiste anche il problema che questa divulgazione sia diventata l’oggetto mediatico di Paolo Barnard

  • Georgejefferson

    si e’nominato spesso il cambio temporale a cavallo dei 70/80..l impestazione neoliberista nasce li..con precedenti sperimentazioni in america latina nei 70..comunque solo il deficit spending positivo puo creare lo stato sociale..farlo crescere e trasformare lo stato nel suo originale scopo ideale..per il bene comune..solo questo strumento puo dare la forza che serve ad esso per fronteggiare le elite massoniche ora mai giganti nel mondo..solo questo strumento puo dare sempre allo stato il potere di ostacolare il becero consumismo usa e getta inquinante e sostenere lo sviluppo sostenibile…certo che se esistono solo politici clientari e corrotti nessuno strumento funge..ma con la presenza di esso non potrebbero piu avere la scusa del NON CI SONO I SOLDI per esempio per sistemare l assetto idrologico evitando stragi alla prima alluvione..non avrebbero piu la scusa del NON CI SONO I SOLDI e i posti di lavoro bisogna elemosinarli da miliardari privati che ipestano l ambiente TANTO DANNO LAVORO(con la beffa del nominarli cavalieri del lavoro)..e tanto altro..ovvio che bisogna anche ridefinire il ruoli..diritti e DOVERI di uno stato..compreso il rendere conto PER LEGGE alle eventuali class action dei cittadini..o referendum

  • walterkurtz

    Grazie per il video. In effetti l’idea di capitalismo americano post-bellico sostenuta dal Barnard attuale cozza nettamente con la visione del mondo che emerge da questo video di solo pochi anni fa.

  • viks83

    Come mai ultimamente il modello di sviluppo a cui guarda Barnard è quello USA? Come mai ci presenta solo una piccola parte del problema? E come mai sceglie di nascondere il fatto che non è stata la spesa a deficit a garantire quella follia chiamata crescita? Perché non convocare un bel congresso sui miracoli della Cina? Gli argomenti sarebbero presto detti. Loro crescono più di tutti. E poi hanno prezzi competitivi come nessuno. Alla Standa puoi trovare un bel pallone made in china per 2 euro.E chi se ne frega se quel pallone è stato cucito da un bambino di 5 anni.Quello che conta e la crescita E NON LE SUE CONSEGUENZE. Barnard sceglie vergognosamente di nascondere i lati bui della sua MMT, per far credere come nel capitalismo, al miracolo della crescita, tutti ricchi e felici. Tira fuori i conigli dal cilindro nascondendo gli scheletri solo per auto-alimentarsi in questa società così egocentrica e narcisista.

    Un tempo i suoi scritti erano dedicati all’altra parte, a quella che ora volutamente trascura. Un tempo non ci diceva quanto era bella la crescita americana ma ci parlava degli orrori degli USA. Paolo Barnard oggi come oggi potrebbe essere preso per la Mercegaglia o Marchionne. Non vi è alcuna differenza. Sono tutti sacerdoti di una religione chiamata crescita e tutti nascondono dogmaticamente ciò che sconviene. Ma loro almeno sono imprenditori e non hanno alcun dovere di informare in maniera completa e onesta i cittadini. Barnard, invece, un tempo usciva dalle scene per diventare pura fonte e oggi non fa altro che promuoversi come nuovo pastore a caccia di fedeli.

  • Giancarlo54

    Ho capito, sei stato anche tu colpito dallo stesso morbo che ha colpito Ricbo e Tania. Occorre urgentemente trovare il vaccino.

  • Giancarlo54

    Ecco, quando parlavo del pericoloso morbo, parlavo proprio di questo…..

  • viks83

    Queste parole di Barnard sono vergognose per uno che ha scritto “per un mondo migliore” e sancisce il suo passaggio definitivo dalla mia libreria al mio cassonetto.

  • lpv

    Il tuo commento invece la dice lunga su di te.

  • nuvolenelcielo

    fai proprio un esempio che ci sta come i cavoli a merenda. casa pound, bella o brutta che sia, non è certo per essere più produttivi e commerciali… boh. le solite scemenze rossi vs neri

  • Firenze137

    Non capisco perchè si continua ad etichettare “ben oltre il sopportabile . Qui siamo a metà tra MarcoPannella e ForzaNuova”…senza argomentare.

    Barnard spiega. Poi inserisce la MMT come possibile soluzione ad un problema non da poco che ci coinvolge tutti. C’è qualcosa di riprovevole in ciò ?.

    Perchè si deve sempre far riaffiorare l’ipercriticismo ed il tifo da stadio, invece di fornire un contributo ragionato a tutti coloro che sono – come me – sinceramente interessati a CAPIRE. E non a puntare il dito.

  • viks83

    ma sicuramente è così. L’unica differenza è che io non drogo migliaia di pecore promettendo la salvezza e la ricchezza in cambio della fede. San Paolo Barnard da Rimini.

  • viks83

    Confondi gli slogan con la sostanza. CasaPound è anticapitalista come è anticapitalista la MMT.

  • rosbaol

    Perchè il comunismo per molti è una religione. E con i religiosi è impossbile ragionare.

  • viks83

    fortunatamente c’è Paolo Barnard che non imposta le cose in modo religioso.

  • Georgejefferson

    bravo firenze…pure io cerco di capire e studiare..quasi sempre assistiamo a critiche sterili senza entrare nell argomento tentandone una confutazione ragionevole..sempre a slogan neri/rossi…capitalismo malato sfrutta bambini l importante e’ che io non perda il lavoro e possa scrivere la rivoluzione dal pc assemblato da cinesi..ecc..ecc..guarda poi si arriva ad offese gratuite sinceramente mi son rotto i.coglioni di ragionare con certi…guarda questo link
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=45938….e’un articolo in difesa del liberismo…chiara matrice austriaca..non sono d accordo su tante questioni e voglio cercare di confutare alcune cose..essendo simpatizzante keynes..ma il punto e’che e’uno scritto argomentato..ragionevole in cui si puo aprire un dibattito..quanti qua che lanciano offese entrano nei tecnicismi studiando?e perche non serve..bastan slogan pacifinti che tanto la gestione economica di 7 miliardi di persone non e’difficile..saluti

  • nuvolenelcielo

    beh, non posso rispondere perché non conosco la sostanza di casapound. (e comunque anticapitalista oggi vuol dire 10 cose diverse…, c’è gente che si dichiara anticapitalista perché vuole un cambiamento politico-economico e una società più equa e libera, e c’è gente che si dichiara anticapitalista perché vuole l’epropriazione dei beni e la fine della proprietà privata… Sono posizioni inconciliabili che usano la stessa terminologia).

  • Notturno

    Se qualcuno ha da dire qualcosa NEL MERITO della teoria che Barnard propone, mi piacerebbe leggerlo, senza dovermi sorbire personali e infantili valutazioni sull’uomo o meste battutine pseudo-zelig.

    Quali sono questi punti deboli?

  • rosbaol

    Vedi, ti sei sentito attaccato.
    1) a me i modi di Paolo Barnard non piacciono. Ma questo cosa c’entra con ciò che propone e, tra l’altro, ciò che propone non sono le sue idee, sono idee che hanno un secolo. Qui si rischia si scambiare un giornalista per un economista. E credo che la cosa stia diventando grave.

    2) non penso che la MMT possa essere la soiluzione di tutti i mali del mondo, per il mali del mondo c’è il woodoo.

    3) abbraccio l’idea di sovranità monetaria e di uno Stato che possa rifilarsi la propia politica economica. Mi dispiace, ma la mia razionalità mi impedisce di pensare che il”compagni di tutto il mondo unitevi” possa funzionare. Io non ho una gran fiducia negli uomini. E quindi, mi accontento della MMT oppure di qualcosa che le assomigli il più possibile.

    Scusami se è poco.

  • nuvolenelcielo

    sintesi perfetta

  • Firenze137

    e aggiungo che non solo si deve argomentare, ma si dovrebbe DIMOSTRARE quello che si sostiene.

    Siamo tutti abituati al bla bla bla televisivo che è tutto bla bla gratuito della serie apro la bocca ed imposto il tono della voce serio e compunto (Monti docet .. è un vero maestro) per darmi un atteggiamento e poi non dico niente. Byte di informazione (che è il presupposto perchè un oratore apre bocca) = ZERO ! Solo suoni il cui tono ci fa credere che qualla roba la è vera e seria.

    Torniamo a scuola. Ipotesi, e tesi. E giù una bella dimostrazione. Chi fa solo ipotesi o belle storielle, che le racconti pure ai bambini. Tanto non gli credono neppure loro !

  • walterkurtz

    Religiosi sono anche molti seguaci del Barnard (vedi le reazioni scomposte che tanti hanno quando qualcuno non condivide le sue idee) e il Barnard medesimo il cui modus operandi spesso e volentieri si può sintetizzare nel “o con me o contro di me”

  • viks83

    lo dico da un po’ di tempo. Barnard sta fondando una religione. Parla di salvezza dell’umanità(cit.) parla di fedeli(cit.) e parla dell’unico modo possibile per raggiungerlo(cit.) A rimini più che un summit sembrava un pellegrinaggio. Ma fa bene a far così: se vuoi esser pastore devi avere tante pecore.

  • greiskelly

    era una battuta, che prosegue così:

    CasaPound è anticapitalista come è anticapitalista la MMT, ovvero: zero.

  • Scardanelli

    La critica a Barnard e alla MMT è presto detta, senza bisogno di essere troppo circostanziati.

    BARNARD E’ UN TURBOCAPITALISTA.

    Dimentica i limiti dello sviluppo. Dimentica lo sfruttamento delle masse (che non è ovviamente solo colpa delle banche).

    SPIEGAZIONE: perdendosi ad analizzare troppo nel dettaglio il Vero Potere ne è stato inavvertitamente sedotto.

  • greiskelly

    @viks83
    E’ per questo che trovo aberrante come ha descritto positivamente la situazione americana del boom economico: ha fatto solo un conto commerciale: solo numeri, cifre, %. Non ha raccontato tutto quello che ci sta dietro (vittoria delle guerre compreso). E allora Barnard se vuoi essere credibile devi raccontare tutto, anche l’altra faccia della medaglia che non ti piace e che conosci bene.
    Oppure per presentare l’MMT agli industriali avresti potuto prendere come esempio il piano dell’ Argentina invece di quegli invadenti incalliti che tu stesso giudicavi terroristi.
    Io penso che l’MMT possa risolvere molti problemi oggi, ma mi urta parecchio sentire come esempio positivo l’America del dopoguerra.

    @georgejefferson
    Condivisibile quello che dici

  • Georgejefferson

    DA JOR EL________La MMT non pretende di risolvere una futura crisi energetica. Non pretende nemmeno di costruire un modello di società. Predica soltanto un utilizzo di uno strumento dell’economia – la moneta – per fermare (e magari anche invertire) il drenaggio della ricchezza dei cittadini da parte delle elite della finanza. Una ripresa della spesa pubblica in un paese democratico potrebbe facilitare l’adozione di programmi economici rivolti al potenziamento della ricerca nel campo dell’energia e in altri settori critici, cominciando a riconvertire interi settori del sistema produttivo. Creare occupazione per realizzare un vero cambiamento. Si tratta di togliere un’arma economica dalle mani di una banda di criminali che sta distruggendo il mondo. La MMT ci fornisce un’occasione per farlo, sarebbe sciocco respingerla perché “non risolve tutti i problemi del mondo”.DA ISTWINE___la moneta è uno strumento fondamentale per uno Stato,è ciò che differenzia uno Stato da una famiglia e un’azienda. ma ciò non significa che sia la soluzione ultima di ogni male del mondo. è semplicemente uno strumento fondamentale senza il quale non si può fare niente per il bene comune.La moneta, il deficit, il debito, sono strumenti. che poi chi li utilizza sia un pazzo non deve inficiare il discorso che la moneta sia lo strumento fondamentale,senza il quale a livello economico non puoi fare nulla, vivendo noi in un’economia monetaria.DA BARNARD____Dice la Ravera che dobbiamo vivere con meno, dobbiamo sostituire i consumi con i rapporti umani, e strappa l’applauso. Ma neppure ci arriva, l’autrice, a pensare ai milioni di poveracci che perderebbero il lavoro, il futuro, la casa, per permettere a lei di strappare l’applauso nel dire ste insulsaggini ignoranti di qualsiasi rudimento di macroeconomia. John Maynard Keynes è vissuto per nulla. Ste ‘belle anime’ sparano impuniti le loro fantasmagorie ma non sono nei panni del magazziniere della Lotto cassintegrato o dell’ex operaia dell’OMSA che oggi fa le pulizie in nero, o della madre single con due bambine che non trova uno stipendio che le permetta di uscire da un appartamento marcio di umidità dove le piccole vanno a letto coi pigiamini zuppi. Forse manco li hanno mai visti esseri umani così, ed è un bene per loro, perché il magazziniere, l’operaia e quella madre le gonfierebbero la faccia di sberle neppure a metà della frase “dobbiamo vivere con meno, sostituire i consumi con i rapporti umani”, poiché questa elevata saviezza si avvererà forse fra 300 anni, ma nel frattempo milioni di poveri cristi che non leggono la Ravera o che non ridono con Jacopo Fo soffriranno le pene dell’inferno se qualcuno non rianima questa economia, e per rianimarla, oggi, non si può prescindere dai consumi, che sono fatturati, che sono stipendi disperatamente necessari. Fra l’altro, le ‘belle anime’ vagheggiano di economie alternative di cui mai nessuno ha verificato l’effettiva fattibilità nel mondo moderno, e fra l’altro vagheggiano di modelli di decrescita senza aver interpellato gli africani, gli indiani, i cinesi, i kazaki, i vietnamiti, gli indonesiani, tutti coloro cioè che hanno aspettato 3000 anni per avere ciò che abbiamo noi, ma ai quali oggi, quando toccherebbe a loro entrare nel Mercato per poi avere tutte quelle cose, no!, devono rinunciare, perché “dobbiamo vivere con meno, dobbiamo sostituire i consumi con i rapporti umani… il PIL cinese è fallico!” concluse la Ravera. Ok, vallo a dire a loro. Ma vacci Ravera, e se torni intera…Le ‘belle anime’ che “col fotovoltaico noi oggi siamo autosufficienti e persino vendiamo l’elettricità”, dice sempre il figlio del Nobel, peccato che per fare i pannelli ci voglia il petrolio e che gli sfugga che il nostro mondo necessita ogni anno di 15.000 miliardi di watt, e che il 73% di questi non va in borsette o per fare cellulari caro Jacopo, ma per l’agricoltura, luce domestica e trasporti, e che coi pannelli, scusate, gli fai una pippa a 15.000 miliardi di watt, specialmente se poi sti ‘paladini’ usano il pc ogni giorno, e se corrono a farsi la TAC quando stanno male, per generosa concessione di 3 milioni di morti in Congo (vi si estrae il Coltan per l’elettronica) e dell’industria militare (TAC, RM, endoscopie ecc.). Ipocriti.E questi sono l’avanguardia della riscossa oggi, personaggi che viaggiano sul binario della propria auto-santificazione di ‘belle anime noiquelligiusti’ chiusi nel bozzolo del proprio ego da cui non sono in grado di vedere nulla della realtà della gente vera, dell’economia vera, e soprattutto di The Machine, ma proprio nulla. C’è da piangere, ma al peggio non c’è fine.

  • viks83

    Commento condivisibile. Sognare la crescita USA anni 50 è aberrante. Ma a Barnard ultimamente interessano solo i numeri. Proprio come ai turbocapitalisti. Il suo riciclaggio a destra è veramente penoso.

  • MrZimmy84

    Per me tutto quadra… non si è capito come mai da un certo tempo in poi qualcuno ha deciso che dobbiamo sentirci in colpa se stiamo stati bene. I ragionamenti su MMT non si fermano alla semplice contabilità macroeconomica ma investono un pò tutti i campi sociali. Chi di voi può negare che sono troppe le cose che non vanno? e perchè? quando ho letto il grande crimine e sono arrivato alla pg 60 (che lui qui richiama anche) sono rimasto allibito su come gli speculatori operano. C’è un che di freddo e cinico e oggi ci ritroviamo ancora a masturbarci in divisioni inutili tra chi sa o dovrebbe sapere di più. Quando Paolo dice che l’unico strumento (più importante) è l’economia che deve essere riconsegnata in mano ai cittadini ha pienamente ragione, ma non nel senso che dobbiamo essere tutti economisti, ma cioè che non possiamo sottrarci più alla giudizio su questo campo che è rimasta materia ESCLUSIVA di arroganti studiosi che non puoi fargli una ca..o di domanda che subito ti fanno sentire un deficiente, o almeno ci tentano. Auerback ci disse che tutti questi strumenti finanziari “non hanno nessun FINE PUBBLICO e andrebbero vietati all’istante”. Questo dice tutto. Dire fine pubblico non sappiamo più a che cosa si riferisca. I prodotti cinesi c’invadono a 5 euro… ebbè? sono al netto di diritti civili che mezzo mondo se li sogna, frutto di conquiste di gente che lavora. Chi ha permesso che entrassero tali prodotti inquinando la nostra economia? e c’è d più, umiliandoci a dover fare il paragone col cinese che lavora 30 ore su 24… si esportano i diritti non s’importano i cattivi esempi. Chi ha permesso questo? nomi e cognomi e calci in culo… A botte di calcio e grandi fratelli ci siamo troppo rincoglioniti ed è troppo dura ammetterlo e quando uno stimola una riflessione tutti che attaccano per evitare di fare i conti con i propri sensi di colpa.

  • LeoneVerde

    ma mi dite che cavolo c’entra la creazione di posti lavoro pubblici per l’assistenza agli anziani, dei bimbi in età pre-scolare e lo sviluppo di tecnologia, di conoscenza a spese dello stato…col turbocapitalismo? Ma siete scemi?

  • warewar

    Confutare Barnard 101:

    …riuscendo a nascondere che la più formidabile spinta produttiva e reddituale della Storia dell’umanità fu originata dal 1946 al 1956 proprio da una colossale spesa a debito degli Stati Uniti d’America, che non risulta siano poi falliti…

    Non è assolutamente vero !

    Gli USA hanno cominciato a spendere a deficit negli anni ’70 !!

    Ecco la fonte (che Barnard non cita):

    Bureau of Economic Analysis: Government Current Receipts and Expenditures [www.bea.gov]

    Bureau of Economic Analysis: Federal Government Current Receipts and Expenditures [www.bea.gov]

    Non vi fate manovrare !!

  • istwine

    attento warewar. la dicitura da guardare è “net lending / net borrowing”. Net Lending è un surplus, Net Borrowing è un deficit. La parte che non viene contata negli anni precedenti al 1960, ma è comunque presente è Gross government investment.

    ad ogni modo, ne parlammo tempo fa per il caso italiano se ricordi. se il bilancio non è controllabile in maniera esogena, cioè, le dinamiche del bilancio dal lato delle entrate non sono facilmente controllabili, e neanche da parte delle spese soprattutto in tempo di crisi per via del ciclo economico (e ce ne accorgeremo negli anni prossimi, fiscal compact o no) quindi attribuire tutto al deficit di bilancio è quantomeno poco chiaro e controintuitivo, visto il deficit di bilancio della Grecia.

    ma non entro nel discorso. era solo per precisare cosa va guardato nelle statistiche a chi fosse interessato.

  • zingaro

    Non mi sembra che il modello di sviluppo americano anni 50′ andasse male. Si lavorava tutti, si cresceva in ricchezza, cultura, arte (sogni aspirazioni, progetti per il futuro…). Mi sembra che sia certamente migliore dell’attuale. O no?

  • strangenick

    Semplice, prenditi “Il Capitale” di Marx. Tutto il castello di carte di Barnard crollerà subito.

  • warewar

    Infatti per i dati dal 46-56 bisogna prendere “Current receipts” e sottrarlo alle “Current expenditures” per avere “Net government saving” (riga 27) e possiamo vedere approssimativamente (come nel caso net lending / net borrowing) che l’impennata di spesa a deficit avviene negli anni ’70.

  • istwine

    però occhio, perché se tu hai in mente la classica identità contabile, devi guardare a Net Lending/Net Borrowing. Net Saving non è uguale a Net Lending. per capirci meglio, se hai in mente sta classica immagine:

    http://www.levyinstitute.org/multipliereffect/wp-content/uploads/2011/11/US-Sectoral-Balances_Berlin.png

    allora è Net Lending la dicitura che ti serve, per esempio Government Net Lending (ma è valido anche per Private Sector o Household). Cioè, uno può avere un Net Saving positivo, ma essere in una situazione in cui è Net Borrowing (cioè si è indebitato).

    comunque, che i dati dell’articolo siano un po’ alla cazzo è assodato e concordo con te.

  • segretius

    Ma…..perchè dovremmo farci insegnare l’economia da americani? Sopratutto un’economia giusta, sostenibile, rispettosa dei diritti ed ecocompatibile? E poi non è vero che, nonostante tutti i crimini sui quali hanno costruito benessere e ricchezza (la loro) sono già falliti più volte miseramente salvo provocare guerre a cascata per sopravvivere(loro) con il loro dannato sistema economico? Eppure dobbiamo costruire il nostro cristo su oro incenso e mirra di quattro re magi americani (non certo dissidenti in quanto sopravvissuti) che ci insegnano a vivere. “Imparati” i dettami della TEORY il sacerdote Barnard dotato di fanatico ardore tratta gli eretici come merde senza arrivare mai ad una conclusione comprensibile, assoggetta tutto, persone, sistemi e pianeta ad una magia, ad una verità INCOMPRENSIBILE ma CHIARAMENTE priva di capo e coda che però salverà tutti dal pericolo di una molto prossima povertà e sofferenza immani. E’ vero che siamo tutti incapaci di reagire a un meccanismo che ci stà conducendo in gironi dell’inferno non sconosciuti in altre zone del mondo, ma la gente non è idiota e capisce, anche senza bibbie nel taschino, che il consumismo la sta uccidendo, e la decrescita consapevole e VOLONTARIA è l’unica via per una vita meritevole di essere vissuta.
    Ma questa parola, DECRESCITA, nella dogmologorrea di Paolo Rossi Barnard, non l’ho mai sentita…..

  • BarnardP

    istwine, è mia premura aggiungere una specifica all’articolo che voi due mi avete suggerito, e che in effetti era necessaria. Ma pontificare che i miei dati sono alla cazzo è sciocco da parte tua. Non lo sono, basta saper leggere la letteratura. Mi hai molto deluso, ti aspettavo per renderti utile all’Italia, invece hai scelto di fare il topo di CDC che sfoggia la sua sapienza facendo puntualizzazioni saccenti. Ok, adesso sappiamo che ne sai più di Wray, ma sei comunque inutile all’Italia. Complimenti a te.

  • Georgejefferson

    parlando con gente che ha studiato il capitale mi dicono che non trovano incongruenze significative con la descrizione che la mmt fa della moneta moderna…ma forse sono ignoranti..puoi gentilmente farci una confutazione frase per frase dell impianto teorico della mmt..data la tua espertienza..spero non mi si risponda che basta leggere perche noi siamo scolari e abbiamo bisogno di esperti come te..aspettiamo fiduciosi

  • Georgejefferson

    la decrescita consapevole e VOLONTARIA è l’unica via per una vita meritevole di essere vissuta….ok tutto bello..mi rispondi ad una semplice domanda..no perche la pongo spesso ma non mi viene data una risposta esauriente e risolutiva…se la grande decrescita volontaria arriva e ti fa perdere il lavoro..non genericamente vabbe si va alla caritas…proprio a te..45enne con mutuo e famiglia da mantenere(con madre malata e tetto della casa da rifare)che fai?non parlo del futuro lontano ma se ti succede domani..che fai?andiamo a mangiare la decrescita felice?mi faccio l orto?e dove li prendiamo i semi e gli strumenti se non abbiamo piu reddito?e come facciamo a scaldarci se manco possiamo prendere una stufa perche senza reddito?e tua figlia?che fa?

  • rix

    è molto difficile iniziare a parlare…
    il mio lavoro è fare l’imprenditore…ma prima lavoravo come dipendente…questo mi da la possibilità di poter scrivere…in modo assolutamente imparziale …ma sopratutto spero di avere una buona cultura per poter scrivere…conscio..che sono solo parole perse..ma con molto sollievo le scrivo…
    innanzitutto noi esseri umani ci riconosciamo in una classe sociale…e quindi in un lavoro…
    bene…
    io non sono la classe e tantomeno il lavoro…
    non ho bisogno di riconoscermi.
    queste 2 regole associate al denaro…che sono assolutamente necessarie per il dominio…creano il sistema…ma sopratutto identificandoci in un ruolo …e accettando l’energia o mezzo di scambio…che è il denaro noi lo alimentiamo…
    di parole ne sono state dette molte…scritte di poù…ma sopratutto siamo molto ripetitivi e non comprendiamo…chi siamo…
    ora io non ho la risposta…anche se…la cerco…e spero di poterla ottenere…
    sapete come la vedo…l’unione fa la forza…e come dissero i romani dividi et impera…
    la prima divisione sono le classi…imprenditore ,dipendente…se l’imprenditore vive,vive il dipendente…interesse comune vivere!!!
    poi esiste la ” democrazia” destra ,sinistra..l’illusione di scegliere…ma sopratutto la bellezza di potersi lamentare e scaricare le colpe che ci appartengono!!!
    ognuno di noi è colpevole!!!
    chi sa e acconsente e chi non sa e approva…ed ogni pensiero ” libero coltiva l’illusione della libertà di esso!!!
    gli stati uniti d’america( u.s situati nel distretto di columbia) ma gli stati uniti d’america…sono nati da una scissione della massoneria europea…e sucessivamente sono stati corrotti da essa…
    rileggiamoci la prima costituzione …anzi la costituzione u.s.a
    e ripartiamo da essa…
    ma sopratutto..cerchiamo di comprendere chi siamo e perchè esistiamo!!
    ma…ricordatevi…sono solo…un …imprenditore …

  • Georgejefferson

    istwine…una domanda ed alcune considerazioni…la domanda:quando si legge che i soldi nuovi al netto possono venire o dal sett.pubblico col deficit spending(emissione in proprio dello stato)oppure da settore estero con le esportazioni(cioe lo stato estero in questione spende di piu per comprare i nostri prodotti di quanto noi spendiamo per i loro..quella differenza sono soldi nuovi al netto)leggo da Paolo la considerazione che quei soldi dall estero non provengano da fonti affidabili e chiude l argomento senza troppe tesi al riguardo..ma al di la di questo…la domanda e’come fanno gli stati esteri ad avere soldi nuovi al netto?o applicano il deficit spending..oppure arrivano da un altro stato terzo che spende per i loro prodotti piu di quello che vende a loro…giusto?a parte che quel secondo stato se non e’a moneta sovrana quindi non puo utilizzare il deficit spending(come la germania)puo solo puntare sulla qualita dei prodotti per renderli piu appetibili ed abbassare il costo del lavoro per facilitare quel surplus proveniente dallo stato terzo(per rispetto dei lavoratori..non chiamiamo il taglio dei salari quindi ingiustizia sociale con la frase abbassamento costo lavoro..che sembra una frase bella quando bella non e’)insomma..seguendo il ragionamento delle bilancie settoriali in mio discorso dovrebbe filare…pero…siamo d accapo..dove prende i soldi nuovi al netto quel terzo stato che permette il surplus del secondo?eliminando il deficit spending…siamo ad una ruota che gira…dove predomina chi eccelle con la qualita o tagliando risorse ai popoli..giusto?ma il circolo vizioso di togliere diritti e salari ai popoli..non crea logicamente contrazione di consumi a livello aggregato?quindi che anche la maggior qualita dei prodotti in futuro non bastera piu ad invogliare le genti a spendere?si andra matematicamente forse a preferire il pallone di 2 euro cucito dal bimbo cinese…volendo estremizzare a livello mondiale il disegno dei massoni…si tratta proprio di cinesizzare il mondo col contagoccie in prospettiva di un ordine nuovo?scusate i complicati giri di parole..le consideraz.personali in un altro post

  • Georgejefferson

    la vera liberta non consiste solo tra la scelta del bianco e nero..ma anche l esser liberi di sottrarsi a questa scelta imposta…il denaro nasconde un segreto,lo specchio della nostra coscenza

  • nuvolenelcielo

    dovresti concludere con “Amen” i tuoi interventi, come qualcuno ha già fatto notare. E suggerisco “Non avrai alcun Dio al di fuori di Wray”.

  • nuvolenelcielo

    Non so come si fa a dare dell'”inutile” all’unica persona che su questo forum non ha mai offeso nessuno e ha sempre risposto alle domande sulla MMT con competenza e disponibilità, anche quando i tuoi articoli (P.B.), erano perlomeno oscuri… E’ da psicotici.

  • Georgejefferson

    Istwine..parliamo del summit?io non ti conosco ed il tuo privato lo mantieni giustamente anonimo..hai detto di essere disoccupato e questo me ne dispiace..data la tua competenza ed intelligenza..dico solo che avresti dovuto venire..conosco le tue ragioni del fatto che sai anche piu dei relatori e non approvi l approccio religioso che hai notato dell evento..ma….si..inizialmente il frastuono mediatico.sul web e’stato pompato e religioso..ad impressione,come tu dici..ma poi i facili entusiasmi emotivi hanno lasciato spazio alla realta della portata dei temi..il.clamore in stile fantasy dei buoni contro i cattivi si e’subito smorzato alla contatazione della portata di studio e concentrazione ha cui gente comune come me non e’abituata..eppur nonostante fino all ultimo la maggior parte della gente era li..a faticare nel concentrarsi e prendere appunti..per poi ancora..dopo..come me scaricare i contenuti e promettersi di ripassare..ristudiare.Per chi conta l accrescimento culturale?per la minoranza di accademici chiusi e saccenti nelle loro torri d avorio?no..e’per la gente comune..la maggioranza..ed essa non viene tratta in curiosita e stimolo dalla semplice ragione…ma dall emotivita..viene diretta per la pancia..triste a dirlo ma e’cosi..cosi ci crescono..ci abituano da secoli a livello inconscio collettivo..e guarda che basta poco ai piu attenti per capire la ovvieta del fatto che cambiamenti significativi avverranno..forse fra cent anni..e questa dura e cruda realta e’difficile da digerire per i popoli cosi ancora diretti di nascosto..diretti perennemente alla superficialita e mediocrita come vivere da persone normali..figurati se si puo attirare l attenzione con la ragion dialettica concreta e razionale..gli slogan attirano ed anche se e’triste..con questa realta dobbiamo scontrarci.Basta poco comunque per comprendere le false illusioni..comprendere che la speranza a lungo termine viene per lo piu dall aiuto che alcuni alti vertici eretici al pensiero unico possano dare ai popoli..di nascosto certo..ma solo quella..basta poco per comprendere quanto le genti da sole nulla possono senza prima l accrescimento culturale di generazione in generazione..piccole formiche contro una macchina cosi enorme che e’ben descritta nel testo Rage against the mascine di Paolo..e come si diceva..non riuscirei mai a scalfire la curiosita del collega juve/inter dipendente parlandogli tecnicamente..se ne va alla prima frase..diverso a dirgli le banche creano soldi dal nulla..anche se la realta e’ben piu complessa dello slogan populista..forse 1 su 100 cerchera di approfondire..secondo me potevi venire..non serviva a nulla forse ma avresti mostrato la tua speranza verso la Mmt a cui credi tanto..e tu meglio di altri sai cosa intrinsecamente vale..a tanti non piacciono i modi di Barnard..ma come anche tu dici spesso non e’lui che deve essere motivo di dibattito..ma le questioni monetarie..che a mio avviso nascondono la chiave di volta dello specchio della nostra coscenza..dirai che pure io sto enfatizzando l approccio religioso..be si puo darsi..rappresento pure io la maggioranza di gente comune..avvinghiata nell emotivita ma che cerca anche la ragione..idea rivoluzionaria dei padri illuministi e tradita dalle menti illuminate al potere.oggi

  • albsorio

    La prima cosa da fare è togliere il signoraggio sull’euro da parte della BCE, poi si può entrare nei dettagli della soluzione, senza togliere il signoraggio non c’è soluzione, sull’emissione di una banconota 100 euro lo Stato che ne richiede l’emissione deve emettete 101,20 di titoli di debito a fronte di una cifra irrisoria per la stampa della banconota stessa, tutto questo per una moneta flat, perché Paolo non parli mai di questa semplice verità?

  • RicBo

    Questo pippone di nonsoquante cartelle (indirizzato a persone che non arriveranno alla ventesima riga) è la dimostrazione di quello che succede quando una persona con aspirazioni messianiche ripone tutta la fiducia nella salvezza dell’umanità su una semplice teoria monetaria, perdendo per strada tutto il resto: analisi storiche, sociologiche, dinamiche tra gli stati e i diversi capitalismi, ingerenze delle chiese, il marxismo tutto, la questione energetica tutta (da cui deriva in grande misura l’espansione economica degli ultimi due secoli)…
    Insomma un documentario monotematico che per sostenersi arriva perfino a prendere come esempio il capitalismo USA, glissando sul fatto che il sostegno a deficit della sua economia è stato il sostegno all’imperialismo, non certo all’espansione di politiche sociali mitizzata che si dovrebbe produrre semplicemente integrando la MMT nell’apparato statale.
    Insomma qui non si tratta di criticare la MMT, che probabilmente è una teoria economica validissima, ma da una persona che tempo fa chiedeva ai guru del finto attivismo e della finta controinformazione “non credete che ci sia altro da fare, prima?” di rivolgersi la stessa domanda guardandosi allo specchio.

  • warewar

    Esatto…Barnard dice sempre che la spesa a deficit è la soluzione, ma non ha mai fatto un esempio con dati inoppugnabili (o dell’Italia, o degli USA).

    P.S. ho usato “net saving” (anche se non corretto) perché non vi erano i dati del “Net Borrowing”.

    P.P.S. Perché nelle tabelle ISTAT Indebitamento (-) o accreditamento(+) è la sottrazione del Totale Entrate meno Totale Uscite ?

  • istwine

    No io non ne so più di Wray, neanche un po’, come non ne so più di tanti altri (non esistendo solo Wray). I dati “alla cazzo” sono i dati storici, come walterkurtz giustamente rileva e ho rilevato anche io. Ma non volevo neanche entrare nel discorso. La mia puntualizzazione era semmai volta a darti ragione facendo notare che il deficit c’è ovviamente stato, magari non nelle proporzioni che dicevi tu, ma c’è stato.

    sulla letteratura, è proprio perché la conosco e continuo a studiare che ho sottolineato la faccenda, proprio perché per quanto io condivida l’impianto di fondo e lo scopo, l’arrancare a forza di “esagerazioni” “imprecisioni” “falsi storici” sta minando lo scopo che è quello di far capire alle persone che l’euro è insostenibile e che è necessario tornare agli stati nazionali (con buona pace delle avanguardie confuse). cosa che si può far comprendere senza quei buchi. perché lo sai sì che i detrattori s’attaccano ai buchi e quando sono tanti la cosa comincia a perdere credibilità? e stanno diventando tanti.

    poi certo, se la logica è sempre quella del “o con me o contro di me”, io sto serenamente per i cazzi miei e agisco laddove vivo.

    un ultimo appunto, visto che glielo devi alle persone, in una mail di quelle generalizzate, parlavi del fatto che saresti stato disponibile al dibattito dopo il summit. bene, è pieno di gente là fuori che necessita di spiegazioni, di sciogliere dubbi e magari anche di una bella risposta come si deve talvolta. fallo se hai a cuore la cosa, perché anche così si dimostra di avere dietro uno studio serio, non solo ripetendo “io ho le mie fonti” o insulti generali.

  • Hamelin

    Questa è la confutazione piu’ ridicola che abbia mai letto…
    Gli USA erano già stra indebitati dopo la fine della 2 guerra mondiale …
    Nel 1971 hanno sbragato del tutto e sarebbero falliti se non avessero abbandonato il Gold Standard per il FIAT Money…
    Il bello è che sono già falliti ora , soltanto che lo possono ben mascherare in quanto l’USD è utilizzato come valuta di riserva e scambio di beni a livello Mondiale…
    Basterebbe che le materie prime base fossero scambiate in altre valuta e gli USA fallirebbero in 30 giorni…

  • rosbaol

    Io dico che difficilmente ho visto in giornalista che ripara ad un errore. Sapete qual’è il problema? Che temi come questi dovrebbero essere dibattutti ogni giorno dai media. Ed invece siamo 4 sfigati che commentano su un blog. Barnard fa il suo lavoro di giornalista (NON E’ UN ECONOMISTA!) ed è ovvio che può inciampare in qualche errore. Qui vanno a farsi friggere le normali regole di un dibattito. Per istwine, non si dice “dati alla cazzo” ad una persona che fa il suo sacrosanto lavoro di GIORNALISTA D’INCHIESTA,ripeto, GIORNALISTA D’INCHIESTA: è sufficiente correggerlo e poi si va avanti. In merito all’inutilità di ISTIWINE e lo dico con tutto il rispetto per la persona, che non conosco, mi dispiace, ma è vero. Se non hai una cassa di risonanza i tuoi studi te li tieni per te e per i pochi sfigati (come me) che ti vengono a leggere. Si corre il rischio di spettacolarizzare il sapere, è vero. Ma è anche vero che i cravattari europei, grazie alla visibilità, ci hanno ridotti in questo stato. Prego Paolo di darsi una calmata e Istwine di staccare il jack dal collo ed entrare nella tana del bianconiglio. Per favore, abbiamo lo stesso nemico, evitiamo crolli emotivi, sappiamo che internet fa quest’effetto , ci casca pure Barnard quando sbaglia la punteggiatura nei suoi articoli. Diamoci una calmata. Peace&Love

  • warewar

    Concordo…Infatti avrei voluto i dati del mostruoso deficit del 46-56…

  • istwine

    ehi george, io non so più dei relatori, manco un po’, io studio dai loro scritti, e da scritti di altri e da documenti ufficiali. ma lungi da me dire che ne so più di loro, ci mancherebbe. se mi hanno insegnato un bel po’ di cose che non sapevo.

    un appunto: io non è che credo o non credo alla MMT. c’è una parte descrittiva e una parte politica, propositiva. condivido ambedue, ma non su tutti gli aspetti. quando la MMT dice che gli squilibri da bilancia dei pagamenti non sono un problema di per sé se hai spazio per politiche fiscali, (insomma, se hai lo Stato che ci mette una pezza continuamente) bé io non sono del tutto convinto. è lecito non essere convinti, anche perché questa idea è condivisa da ben pochi. solitamente si cita spesso Wynne Godley. ma lui non aveva assolutamente quest’idea, lui era decisamente conscio che gli squilibri fossero un problema. e lo stesso vale per diversi altri economisti citati talvolta da Paolo o talvolta dal gruppo MMT certificato UMKC.

    ma questi dibattiti devono esserci, non possono essere lanciati così. è ovvio e normale che sia la gente comune che gli accademici (che per intenderci, sono persone come le altre, con famiglia e lavoro, e spesso sottopagati che subiscono i tagli all’università come tutti e le politiche recessive come tutti) abbiano dei dubbi. e io sono tra la gente comune, e ho dei dubbi. ma questo non significa essere automaticamente “inutile per l’Italia”.

    ma ovviamente se mi dici “condividi che lo Stato nazionalizzi le banche?” ti dico sì, senza dubbio. condividi che lo Stato può agire da Datore di Lavoro di Ultima Istanza? Sì condivido senza dubbio. Ma ci sono milioni di persone, comuni e non comuni (qualunque cosa voglia dire alla fin fine) che hanno leciti dubbi e i leciti dubbi si sciolgono con il dibattito e il dialogo, non con l’approccio religioso. poi non so, chiamateli “inutili”, ma anche loro vivono qui e anche loro subiscono le politiche recessive, quindi dal dubbio non ci guadagnano sicuramente, ma lo hanno comunque.

    detto questo, io in questo dibattito non volevo entrare perché apprezzo lo scopo del progetto e quindi non ho interesse a fare il preciso o che, assolutamente. ma cazzo, quando io intervengo per dare ragione all’autore, magari anche dando un consiglio ai lettori su cosa guardare se hanno interesse a capire meglio, mi si dice “inutile” solo perché ho fatto notare che i dati erano “alla cazzo”. ok, frase esagerata, ci può stare. ma rimangono imprecisi comunque e si prestano facilmente alla critica.

  • Hamelin

    A mio parere il destinatario è cannato di brutto…
    Dovresti rivolgerti specificando: Piccolo imprenditore…
    Il grande imprenditore è egli stesso un rentiers…
    Generalizzare sul mestiere dell’imprenditoria è un errore…
    I Grandi imprenditori sono anche e soprattutto grandi finanzieri , legati in modo inscindibile al mondo della Finanza e delle Banche.
    Molti degli imprenditori utilizzano la delocalizzazione e il licenziamento collettivo dei lavoratori per trarne profitti enormi.
    Molti evadono ed esportano i capitali in paradisi fiscali .
    Molti truffano su false fatturazioni Milioni e Milioni di EUR.
    In definitiva gli imprenditori che hanno piu’ peso e che tu definisci “finti” a livello economico sono la parte piu’ grossa del problema.
    Loro sono tutto cio’ che il sistema economico tende.
    L’economia post industriale neo mercantile non segue principi di giustizia , ma di profitto.

  • warewar

    Negli anni ’70 il debito USA non arrivava a 1 trilione di dollari adesso è di circa 15 trilioni…Quanto sono CRESCIUTI in termini di ricchezza gli USA (dagli anni ’70) con questo aumento di debito ?

    http://www.economicshelp.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/514px-USDebt-gdp.png

    (ti posto questo link perché non trovo su internet quello che ho).

  • rosbaol

    tu c’eri a rimini?

  • warewar

    Questo grafico è più preciso:

    Gross Federal Debt [research.stlouisfed.org]

  • warewar
  • Iacopo67

    Lui crede in un’economia comunista, rifiuta il capitalismo a priori.

  • istwine

    qua non è questione di sapere o non sapere, qua io leggo un articolo che non condivido in alcune parti e scrivo, all’utente warewar che voleva confutare Barnard in toto, che deve guardare da un’altra parte, perché lì non torna. e siccome ne avevamo già parlato tempo fa, so anche dove vuole andare a parare, e se legge meglio i dati, si rende conto che il discorso ha più senso se guarda tutti gli aspetti, in particolare se vogliamo esser precisi, il progressivo abbassamento della dicitura “gross government investment” rispetto alle spese. Cosa che dà ragione a Barnard sostanzialmente.

    io lo faccio notare, dicendo che i dati “sono un po’ a cazzo” perché checché se ne dica, è una lettera che condividerei sino a un certo punto ok? e mi date contro. anche quando vi sto indirettamente dando ragione.

    il discorso sul “non si dice a chi…”. lo si dice eccome, altrimenti non esisterebbe giornalismo d’inchiesta visto che non si dice a Draghi che è un golpista. mi segui? Avessi detto che Barnard è disonesto capirei, ma che è impreciso e spesso esagerato in maniera controproducente, si può dire sì o no?

    ad ogni modo, è un dibattito che mi prende alle palle, quindi serenamente torniamo a far quel che facevamo prima. ciao.

  • warewar

    Non volevo confutare Barnard in toto, ma solamente capire come è possibile che il debito americano è esploso dagli anni ’70 (come dai grafici che ho postato sotto) e non ha portato ricchezza (ma bensì l’inizio di una serie di crisi 1974, 1979, 1993, 2001, 2007) e invece quando c’era veramente ricchezza negli USA (50-70) il debito era relativamente basso.

    Aggiungo solamente che in tutto il discorso di Barnard non si accenna mai al fatto che il PIL degli USA è formato per un 20% di interessi !!

    Nel 2010 su un PIL di $14 trilioni circa $2.58 trilioni erano INTERESSI. (nel 2008 $4.5 trilioni !!!)

    fonte: Table 7.11. Interest Paid and Received by Sector and Legal Form of Organization [www.bea.gov]

  • magnet

    Ognuno mette la sua energia dove puo’. Qualcuno offende barnard al soldo di non si sa chi, qualcuno, per genuina ignoranza primordiale, non si rende neanche conto di proiettare la sua propria ombra di disprezzo verso se stesso.

  • rosbaol

    Istwine, forse non ci capiamo.Quando parlo di inutilità non voglio dire che tu sei inutile: sarebbe un insulto intollerabile e verso una persona che non conosco neanche. Dico solo che le cose che scrivi sonon scritte su un blog di quattro gatti (compreso quello del Prof Abbagnai, ti seguo anche lì). E’ questo è un fatto. Non c’è nessun dibattito su questo blog e per il seguente motivo:

    i commenti dei blog per loro natura sono dispersivi ed è davvero difficile seguirli. Ne è la prova che, spesso, si dicono le stesse e non ci si capisce

    Io non tifo Barnard, non tifo nemmeno una squadra di calcio, figuriamoci e mi fa incazzare quando dà, ad esempio,dello “scalda sedie” a Bagnai. Epiteto che no merita.

    Tu chiedi, giustamente approfondimenti sui temi. Ok, ma come? Siamo in pochi a mettere in discussione la UE e L’Euro, pochi rispetto alla totalità dei media, che è enorme rispetto a noi. Enorme in terminii di numeri di persone e di risorse economiche
    Sei una persona che usa molto bene il cervello, quindi, ti invito ad una riflessione: quante possibilità abbiamo di far passare questo concetti e farli diventare POLITICA (nel senso migliore del termine) se non usciamo e rischiamo un po’? Ripeto, il rischio della “ricetta Barnard” è quello di svendere e rendere ridicola una ricetta economica. Ed infatti è già successo, prova a farti un giro su Facebook e guarda ciò che scrivono sulla MMT. Forse è un rischio che vale la pena correre o forse no. peace&love

  • istwine

    ok condivido il tuo discorso ma non so cosa risponderti, la faccenda è difficile, quindi mi limito a dirti che in linea di massima hai ragione. vi sono dei metodi che non condivido ma non perché io sia uno snob, ma perché l’obiettivo rispetto alle conoscenze messe in campo è decisamente troppo alto e non bisogna stupirsi che le persone abbiano dubbi. anzi, bisogna chiedersi come cercare di dialogare. Bagnai fa un ottimo lavoro per me, proprio perché va nella stessa direzione sostanzialmente (far capire l’insostenibilità dell’euro) ma senza personalismi. E questo è un processo lungo che non si fa a colpi di insulti e “ho le mie fonti”. se poi questa la intendete come una critica al giornalista Barnard, vi sbagliate.

  • Georgejefferson

    Rinnovo questo per dibatterne: quando si legge che i soldi nuovi al netto possono venire o dal sett.pubblico col deficit spending(emissione in proprio dello stato)oppure da settore estero con le esportazioni(cioe lo stato estero in questione spende di piu per comprare i nostri prodotti di quanto noi spendiamo per i loro..quella differenza sono soldi nuovi al netto)leggo da Paolo la considerazione che quei soldi dall estero non provengano da fonti affidabili e chiude l argomento senza troppe tesi al riguardo..ma al di la di questo…la domanda e’come fanno gli stati esteri ad avere soldi nuovi al netto?o applicano il deficit spending..oppure arrivano da un altro stato terzo che spende per i loro prodotti piu di quello che vende a loro…giusto?a parte che quel secondo stato se non e’a moneta sovrana quindi non puo utilizzare il deficit spending(come la germania)puo solo puntare sulla qualita dei prodotti per renderli piu appetibili ed abbassare il costo del lavoro per facilitare quel surplus proveniente dallo stato terzo(per rispetto dei lavoratori..non chiamiamo il taglio dei salari quindi ingiustizia sociale con la frase abbassamento costo lavoro..che sembra una frase bella quando bella non e’)insomma..seguendo il ragionamento delle bilancie settoriali in mio discorso dovrebbe filare…pero…siamo d accapo..dove prende i soldi nuovi al netto quel terzo stato che permette il surplus del secondo?eliminando il deficit spending…siamo ad una ruota che gira…dove predomina chi eccelle con la qualita o tagliando risorse ai popoli..giusto?ma il circolo vizioso di togliere diritti e salari ai popoli..non crea logicamente contrazione di consumi a livello aggregato?quindi che anche la maggior qualita dei prodotti in futuro non bastera piu ad invogliare le genti a spendere?si andra matematicamente forse a preferire il pallone di 2 euro cucito dal bimbo cinese…volendo estremizzare a livello mondiale il disegno dei massoni…si tratta proprio di cinesizzare il mondo col contagoccie in prospettiva di un ordine nuovo?

  • Notturno

    A parte un unico appunto su un argomento specifico (peraltro confermato dallo stesso Barnard), non c’è UNA SINGOLA contestazione alla MMT che entri nel merito e che ne dimostri l’infondatezza.

    Ci sono 80 commenti e NON UNA CONTESTAZIONE NEL MERITO!

    Alcuni commenti sono francamente deliranti, altri sono palesemente astiosi, ma tutti sono a dir poco inconferenti.

    “Vatti a leggere di Marx”…. ma roba da matti… Qui stiamo affogando nella merda monetaria e il consiglio “risolutivo” è: “Vatti a leggere Il Capitale”.

    Un altro sta al signoraggio dell’unovirgolazerozerozerosettepermille.

    Un altro ancora lo iscrive d’autorità al Circolo Pound, un altro dice che Barnard “dimentica lo sfuttamento delle masse”, uno gli imputa un innamoramento verso gli USA…. mammamia…..

    Un panorama di uno squallore intellettuale che ha pochi paragoni.

    E chi legge e commenta qui è già una ELITE ristrettissima, rispetto a chi si abbevera alla tv e muggisce pacatamente.

    Questo popolo merita esattamente quanto gli sta accadendo.

    MA CI SARA’ UNA PERSONA…… UNA SOLA, UNICA PERSONA CHE SI E’ STUDIATA LA COSA E CHE POSSA MOTIVARE L’INFONDATEZZA DI QUESTA CACCHIO DI MMT??????

  • Georgejefferson

    io non so se solo dalla questione energetica ne deriva l espensione economica dell occidente..penso che l esplosione della fiat money anche e sopratutto..nascosta..sia una leva importante..certo supportata dalle fonti energetiche e cio che ne e’derivato..fino a che tale furbata storica e millenaria a mio avviso e’stata istituzionalizzata..questo puo dimostrare quanto tale fiat money come strumento sia importante..se fosse usata per il bene di tutti…sottolinea il fatto che il limite e’solo fisico(risorse finite)ed ambientale..e che il limite finanziario sia una balla colossale usata strumentalmente per ipaurire

  • Georgejefferson

    I limiti della crescita sono fisici..ambientali..di un pianeta a risorse finite..siamo tutti d’accordo…ipotesi…siamo in un mondo che cresce economicamente in forma sostenibile..non inquinante e la gente tutta vive consapevolmente riguardo all uso dei beni(quindi senza obsolescenza pianificata)beni che possono essere di materiali non inquinanti(canapa?energia solare?)servizi di cura del territorio..restauro intelligente delle case al posto di nuovo cemento..ecc…(sottolineo sto giocando con un ipotesi)la pace sociale e’stata raggiunta gli stati del mondo cooperano tra di loro creando autarchia mondiale con pianificazione contro gli sprechi ed inquinamenti…I deficit statali sono ora bilanciati dalla ricchezza privata aggregata quindi sono numeri con meno davanti compensati dal piu del settore privato che da legittimita a quel meno….Il meno puo essere 100000000000000 che al cittadino spaventa…e Il caffe al bar costa 1.siccome e’una paura psicologica infondata si tolgono di comune accordo tre zeri e la sostanza non cambia perche anche Il caffe ora costa 0,01…ma l’impatto psicologico e’minore..siamo umani…sara forse per quello che keynes sottolineava Il pericolo del debito sempre crescente..perche mina la fiducia?…forse anche nell’ipotesi utopica da me descritta..quindi riteneva meno peggio la sua tesi del deficit nella crisi…ma rientro nel boom…risottolineo…divagazioni…I limiti fisici del pianeta restano…volevo sottolineare Il concetto che Il limite finanziario e’una balla colossale propagandata dai neoliberisti per usare la paura come leva funzionale ai suoi scopi.

  • istwine

    ti ho mandato un messaggio privato.

  • rosbaol

    Al soldo di nessuno. Smettiamola con il giochino delle tifoserie. Ci cade pure lo stesso Barnard . Internet è un pessimo spazio per dialogare, me ne rendo conto sempre di più. Per me il problema è che un blog è uno spazio di consultazione e non di dibattito. E’ impossbile scambiarsi pareri così. Dovremmo riunirci nelle nostre case e parlare scambiandoci libri ed informazioni. qui c’è da diventare pazzi a leggere tutto ed il contrario di tutto

  • Georgejefferson

    L’importante sono le fonti affidabili per la gente comune…per gente comune intendo la maggioranza..certo ci sono mille differenze di profondita,ragionevolezza,emotivita..ma nel complesso sono tutti conformisti,integrati al sistema(a proposito..con quale diritto gli intellettuali si arrogano il fatto di dividere il mondo in INTEGRATI E CATASTROFISTI?senza vie di mezzo..senza porre il dubbio nella giustizia dell integrazione?)dicevo…gli intellettuali come fonti ok?senza rendere ad idoli i vari Bagnai o barnard.Pero..io personalmente apprezzo quanto si e’speso Paolo..azzeccando o sbagliando che sia..nei modi o che…con che diritto Bagnai per primo gia da tempo chiama offensivamente Paolo Donald duck?ha mai rischiato il culo lui per il bene comune?e’mai sceso dalla torre d avorio?no..e giustamente direbbe qualcuno..pure io ho una famiglia a cui tengo ed ho timore delle elite…ma almeno abbia la rispettosita di chi veramente il culo lo rischia..ciao Istwine..grazie dei dialoghi…il rispetto reciproco sempre davanti

  • BarnardP

    Iswine, hai del tutto perso la lucidità e questo è grave. Primo, Bagnai è un miserabile frustrato che insulta a spray, chiamando me Donald Duck e i 5 economisti di Rimini “5 sfigati”…. Non aggiungo altro commento, scende solo la pietà. Sto scalda sedie ha fatto un millesimo di quello che ho fatto io per la MMT e il sociale, e ora roso dall’invidia per un pubblico che lui non avrà mai, scrive quelle boiate. Secondo, sono andato a cercare il commento di walterkurtz che secondo te ottimamente sottolineava i miei ‘strafalcioni’. Eccolo “A parte gli evidenti buchi di sceneggiatura fatti da B nella breve rilettura della storia dal dopoguerra in poi (capitalismo buono americano vs tecnocrati europei, “Ecco il Capitalismo all’Americana, almeno prima della recente mutazione nella folle sfera finanziaria speculativa” in realtà le prime grandi mutazioni a quel sistema che B glorifica tanto ci furono prima con Reagan e poi con Bush senior, le cui politiche ultra liberiste distrussero lo stato sociale americano) è proprio l’applicazione della mmt senza aver prima mutato un bel numero di cose che mi lascia più che perplesso. Non sono convinto sulla sua efficacia in senso lato, ma una sua applicazione immediata potrebbe essere un boomerang in questo stato di cose.” Io ho scritto nell’articolo che il Capitalismo americano è stato genocida, e che ha avuto “immense ingiustizie”. Le mutazioni in senso turbo-finanziario non arrivano con Reagan, questo è elementare, perché il Glass Steagle viene ripudiato nel 1999 e senza quell’atto la turbo finanza non avrebbe potuto nascere. Lo stato sociale qui non c’entra nulla, parlavo di distruzione dell’economia produttiva. Conclusione: il tuo amico non ha rilevato nulla, anzi, ha detto stupidaggini. E ribadisco: tu critichi me, fra l’altro sbagliado i dati tu, non io, e però tu che fai? Il topo saccente dei post del web. Bravo. Infine, se io dovessi rispondere alle 10.000 mail che ricevo, non lavorerei più né vivrei. Non faccio il vip, è solo impossibile. La tua parabola è triste Istwine, potevi essere utile. Ora sei inutile e sbagli pure sulla tecnica. Rimedia. P.B.

  • cirano60

    non DECRESCITA,termine che si presta a facili equivoci, come se qualcuno volesse
    far girare all’incontrario la ruota dell’economia e riportarci ad uno stile di vita di cento anni fa,che tra parentesi chi ci dice che l’umanità fosse in uno stato di infelicità ?;
    ma piuttosto non aumentare a ritmo vertiginoso la velocità della suddetta ‘ruota’ continuando la similitudine esiste un limite fisico per qualsiasi oggetto rotante oltre il quale le forze centrifughe ne determinano la disintegrazione.
    Il problema è che noi non riusciamo a vedere un limite implicito all’uso delle risorse naturali giocando alla roulette russa con esse.
    Credo che solo un cambio di paradigma del modo di pensare, totale e drammatico, alla nostra vita produrrà una nuova realtà.
    Nel medioevo l’uomo viveva e moriva per un fine oltre la vita, il cambiamento epocale fu l’affermarsi del sapere scientifico e di conseguenza la tecnica ,vera favilla
    di fuoco sottratto agli Dei.

  • tania

    Mah.. Mi rivolgo velocemente a chi si è sentito offeso per le critiche a Barnard . Qui non si tratta dell’inopportunità o scorrettezza di criticare il ragionatore per delegittimare il ragionamento . Se mai è il contrario , e mi sembra sia stato detto : salvare quegli aspetti positivi che ci possono essere negli strumenti neokeynesiani dalle strumentalizzazioni di uno showman .
    J.Halevi , R.Bellofiore , David Harvey eccetera ( e tantissimi altri ) , affrontando gli stessi argomenti , e rivolgendosi ad un pubblico più o meno vasto , non importa ( ma se vi importa , in taluni casi molto più vasto : Paul Krugman scrive sul The New York Times ecc..) … avendo stima e rispetto dei propri lettori : non si sognerebbero nemmeno di caricare di messianesimo una teoria monetaria a se stante ; si vergognerebbero soltanto a pensare di poter fidelizzare paternalisticamente i propri lettori ; sanno che nemmeno sotto tortura si metterebbero a parlare del Capitalismo USA pstbellico dei TrentaGloriosi come lo farebbe SilvioBerlusconi ; sanno dell’intrinseca natura espansiva della mercificazione e della spontanea concentrazione del capitale ; mettono in primo piano CarlettoMarx /Gramsci /Karl Polanyi eccetera e non Steven Spielberg ; si vergognerebbero solo a pensare di poter insultare e dare dei “polli” agli operai e invece rivolgersi fantozzianamente e con il Lei agli imprenditori eccetera eccetera eccetera
    Insomma , dal mio punto di vista le critiche a Barnard sarebbero doverose a maggior ragione da parte di chi voglia divulgare quegli aspetti positivi che ci possono essere negli strumenti neokeynesiani … e salvarli dalle grinfie di un dannoso showman .

  • warewar

    …Le mutazioni in senso turbo-finanziario non arrivano con Reagan, questo è elementare, perché il Glass Steagle viene ripudiato nel 1999 e senza quell’atto la turbo finanza non avrebbe potuto nascere…

    Confutiamo anche questo con un grafico di Steve Keen:
    US Debt by Sector [cdn.debtdeflation.com]

    La finanziarizzazione dell’economia USA parte proprio con Reagan nel 1980 e raddoppia (quasi) ogni decennio (1980=20% PIL – 1990=40% PIL – 2000=80% PIL – 2010=110% PIL)

    P.S. Dove è l’espansione del debito (nel grafico sotto) che ha creato la ricchezza degli americani tra il 1945 e il 1960 ?

    Gross Federal Debt [research.stlouisfed.org]

  • istwine

    io non sbaglio i dati, io rilevo che ha poco senso prendere a esempio il capitalismo americano, a mio avviso, perché gli USA sono in una situazione privilegiata e si possono permettere una situazione che per chiunque altro sarebbe instabile ora come ora. questo è il punto e questo lo rilevano in tanti, da Vernengo a Godley, passando per Lavoie e Arestis, andando verso Frenkel e diversi altri più “internazionali” (compreso Bagnai che non è un miserabile, ma insomma, non entro nella questione). non è assolutamente così semplice la questione. Vernengo in particolare ha ragione quando dice che non è salutare confrontare lo spazio che permette la situazione statunitense con un qualunque paese meno sviluppato. e Vernengo scrive al Levy, non è un detrattore a caso, sa di cosa parla e di chi parla. e mi limito a citare solo economisti di cui comunque tu, presumibilmente, ti fidi, scrivendo essi al Levy Institute. ma ce ne sono tanti altri.

    detto questo, ti capisco quando eviti di rispondere ai vari accusatori del nulla. ma esistono anche loro e non vedo come si possa espandere la cosa a forza di insulti, richieste di fedeltà e altri metodi poco intelligenti a mio avviso.

    sbaglierò io, probabile. ma non mi sento di biasimare chi pone dei dubbi leciti e non si vede data nessuna risposta se non continuamente “leggi il saggio di Paolo Barnard” oppure “sei un neoliberista”. e questo è quello che fanno i vari attivistiMMT sul web.

    qua non è una questione di essere utili o no, lo si può essere in tanti modi (certo non reputo inutile chi è al presidio NoTav adesso, se mi è concesso), il punto è che io non colgo l’utilità del metodo. è un mio limite, tant’è. Ma sei sicuro che io sia l’unico a notarlo? Cazzo, qua c’è un lavoro pesante da fare, e non lo si fa chiudendosi al dibattito e sperando che la gente creda al fatto che gli economisti del Kansas abbiano dimostrato tutto.

    Poi, se vuoi prenderla come un attacco personale non so che dirti, sei libero di sentirti attaccato. ma attento che ‘ste cose è meglio che te le dica uno che sostanzialmente la pensa come te che non uno che il tuo pensiero se l’attacca al cazzo. buon lavoro.

  • Giancarlo54

    Nei tanti post dei critici di Barnard, più che una valutazione nel merito, mi sembra di cogliere una non troppo velata gelosia da parte di chi, dopo decenni passati, per loro, inutilmente a parlare sul niente, adesso vorrebbero essere sempre loro, solo ed unicamente, a poter continuare a parlare del niente.
    Insomma gente che non si decide a sotterrare un cadavere che oramai, e son decenni, puzza.

  • rosbaol

    Forse hai ragione, ma riporto a te i dubbi che ho già esternato ad Istwine. Come facciamo a portare temi come moneta, Ue, capitalismo (comunque la si pensi) e qualsiasi altra cosa senza l’aiuto di un giornalista? Quelli che hai elencato tu fanno un altro mestiere. Il punto è questo ed è cruciale. Quando Barnard da dei polli agli operai è molto difficile dargli torto. E te lo dice uno che la fabbrica l’ha vissuta e te lo dice uno che stamattina vedeva i propri colleghi scioperare con la BANDIERA DELLA CGIL!! Scena che, con tutto il rispetto, vale mille articoli di Krugman.
    I lettori di Krugman sono talmente pochi che se facesse come Barnard non se ne accorgerebbe nessuno. Mi spiego meglio prima che mi castriate: pochi nel senso che la working class non legge il NYT, meno che meno Krugman. La working class è stanca e non ha tempo e voglia di leggere.
    Ecco, a loro dobbiamo rivolgerci. a gente che non ha la più pallida idea di che cosa sia un bilancio. Non dico di una nazione, un bilancio di una qualsiasi cosa. Ragion per cui non riesco a criticare compeltamente il metodo Barnard. Rischia forse di circondarsi di fan tipo Travaglini, è probabile, non lo escludo, ma io non vedo altre strade.

  • Firenze137

    io sono un ignorantone e non conosco gli scritti di tutti questi economisti. Però il punto è sempre lo stesso. tu ed altri vi spolmonate contro le malefatte di PB che lo farebbe per questo per quello .. fare lo showman ecc. e via sempre sull’onda della critica alla persona (la forma )- e non al merito ( il contenuto)

    Lui ha preso un’iniziativa. L’ha pensata e l’ha realizzata. 2188 paganti io lo considero un successo non per dire quanto è bravo Barnard, ma un successo per l’iniziativa stessa che ha raggiunto e superato abbondantemente il punto di pareggio che è l’obbiettivo minimo da raggiungere per ogni “mare” che notoriamente sta tra dire e il fare.

    la MMT è così stata fruita da 2188 persone che a loro volta ne parleranno ad altri, sia in senso positivo che – perchè no – anche in senso negativo. E’ normale questo come per tutte le cose umane. Non sono perfette. Però possiamo dire che la MMT è sbarcata in Italia in un momento economco “particolare” e quindi fra mille difficoltà ma è sbarcata in modo più che dignitoso dato appunto il superamento del punto di pareggio di cui sopra.

    la MMT ha qualcuno gli fa venire il voltastomaco ? Bene vada ad ascoltare altri economisti illuminati che abbondano nei vari matrix, gruber, lerner, servizio pubblico, l’ultima parola, TG vari ecc. Ce ne sono per tutti i gusti.

    Qui su CDC c’è l’opportunità di chiarirsi le idee gratuitamente ed interagire fra di noi, cosa the in TV non è possibile anche se ormai ogni trasmissione è affiancata da sessioni di twitter… ma vete mai visto fare una domanda di quelle scritte su twitter ?. Qui chiediamo, argomentaimo, chiedete che si DIMOSTRINO le teorie esposte. Questo dovrebbe essere a mio modesto avviso l’approccio giusto. Lasciamo ai talk show la gazzarra ed il divertimento di accusare e denigrare. Lo so a qualcuno piace perchè ci si diverte e non si deve faticare. Ma poi domani mattina quando alziamo il bandone per iniziare una nuova giornata che facciamo con i soldi ?

  • RicBo

    credo che sia un errore separare l’aspetto economico (e di conseguenza finanziario) dalla questione energetica e delle risorse finite.

  • warewar

    Qualcuno è in grado di fornirmi i dati della colossale spesa a debito effettuata dagli USA tra il 1945 e il 1960 ?

    (dato che Barnard in questo caso non esplicita la fonte)

  • Georgejefferson

    ok cirano..concordi col fatto che ora..domani..non possiamo prescindere dai consumi pena la miseria delle catene che ci hanno legato..e te lo dice uno che fa del consumo responsabile e sostenibile una ragion etica..certo con tolleranza e sana autodisciplina..concordi col fatto i cambiamenti significativi avverrano forse in un processo lungo di accrescimento generale?certo che alcuni 100 anni fa stavano anche bene ma a livello aggregato la misera era all ordine del giorno..diremmo ora stiam meglio alle spalle dei paesi poveri e distruggiamo l ambiente..vero..ma io spero nel vero progresso di giustizia e non rinnego le conquiste sociali avvenute..ricordiamoci che la ruota della storia e’spacciata per libro gia scritto irreversibile..questo a livello di coscienza..mentre possono esistere tante strade di questo cammino e i massoni traditori della ragione impongono pensiero..e strada unica

  • BarnardP

    Ma tu lo leggi Bagnai? Non si qualifica neppure come troll, è sotto, di molto, neppure i peggiori qui a CDC sono mai riusciti a esprimersi come lui. Che uno così abbia studenti fa venire i brividi. L’America non è assolutamente in una situazione speciale nell’abilità di finanziare a deficit positivo. Asserire questo è non aver capito nulla della MMT. Io non rispondo di chi abita il web. Io ho sempre detto a tutti di studiare tutto. Tu vivi nell’eccitazione del tuo intelletto, e sei inutile. Là fuori c’è bisogno di capire che la terra non è piatta, ma sferica, perché la gente sta crepando nel mediovevo econoico. Non ci sono altre verità. Di nuovo non capisci la MMT, tu ti infarcisci di autori ma non hai capito nulla di MMT. MMT non è un’ipotesi, è una certezza descrittiva di come funziona uno Stato nei bilanci. E’ la sfericità della terra e quella va divulgata, non ci sono altre verità. A meno che non si creda nella terra piatta. Mi spiace, mi hai deluso, hai giudicato i miei dati come “alla cazzo” e non lo sono, e hai lodato critiche tutte sbagliate. Poi sicuramente hai letto anche la fenomenologia dello spirito,Hegel e Pramadamsa, e la relatività di Einstein. Ma non ci hai guadagnato nulla. P.B.

  • warewar

    Invece di offendere saresti in grado di fornirmi i dati della colossale spesa a debito effettuata dagli USA tra il 1945 e il 1960 ?

    MMT non è un’ipotesi, è una certezza descrittiva di come funziona uno Stato nei bilanci.

    Perfettamente d’accordo ! Non ho negato ciò !

  • Marcusdardi

    Io commento in musica con questo brano sul taglio delle pensioni e la mia ricetta economica.

    http://www.youtube.com/watch?v=Sfd62eXiT7Y

  • LeoneVerde

    no, non c’è. Perchè descrive il funzionamento della moneta moderna e dei bilanci settoriali. E’ come contestare che la terra gira intorno al sole. Ci puoi provare, ma non tornerà mai tutto nella tua teoria posticcia, perchè è posticcia. Chi la contesta, ha paura del suo impatto politico. Insomma, gli scoccia vanificare 40 anni di propaganda e vacche grasse. e ha ragione. Fanno il loro interesse, almeno qualcuno a questo mondo. Si, sono i cattivi, gli abbieti, i loschi figuri, gli psicopatici antisociali, embhè? I buoni sono deficienti. E falsi. E incapaci. Hanno vinto perchè se lo meritano, hanno combattutto mentre noi stiamo a guardare e a litigare per cose 10 volte più meschine del potere.

  • walterkurtz

    Tutta la mia solidarietà a Istwine che nonostante continui a prendere insulti assolutamente immeritati continua a mantenere una calma davvero encomiabile.

  • viks83

    Vorrei che tutti coloro che si ritengono menti libere e aperte leggessero questa frase di Barnard:

    “MMT non è un’ipotesi, è una certezza descrittiva di come funziona uno Stato nei bilanci. E’ la sfericità della terra e quella va divulgata, non ci sono altre verità. A meno che non si creda nella terra piatta.”

    A voi ogni commento!

  • warewar

    Completamente d’accordo perché è un’affermazione inoppugnabile…

    quello che contesto è la colossale spesa a debito effettuata dagli USA tra il 1945 e il 1960..(dato che nessuno mostra i dati)

  • Notturno

    A me, invece, piacerebbe che tu studiassi la questione, ti facessi un’idea tua, con la tua mente libera e aperta, e infine ci dicessi che cosa cavolo pensi di questa benedetta teoria.

    Le valutazioni umane e filosofiche hanno sicuramente importanza, ma preferirle al merito è esattamente come quello cui si indica la luna col dito e… guarda il dito.

    E più o meno stanno facendo tutti così.

    Una fantastica dimostrazione di impegno e di serietà, di tante “menti libere e aperte”, si, ma solo alle chiacchiere.

  • warewar

    …La ricchezza del 1946-1956 fu finanziata dal deficit americano (fino al 25% in media, massimo 30%) degli anni immediatamente precedenti…

    Non si riesce a postare (forse perché non esiste) un dato, un grafico, una tabella oltre a questa frase precotta ?

  • nuvolenelcielo

    E’ un buon articolo. L’unica cosa è che io toglierei un po’ di riferimenti storici e colti, e starei il più possibile sul descrittivo, se lo scopo è quello di avvicinare nuove persone e imprenditori alla MMT. Semplicemente per facilità di lettura, e perché si creano poi motivi di discussione e di litigio inutili su argomenti secondari. Purtroppo Barnard ha gravi carenze nelle public relations che limitano fortemente il potenziale del suo lavoro, chi semina insulti raccoglie insulti, e il dialogo va a farsi friggere. Mi ricorda un po’ il primo Bossi per come riesce a dividere le persone, o dentro o fuori, amore o odio.

  • strangenick

    Smettiamola di parlare con gente che ha letto e cominciamo a leggere NOI.
    Anch’io credevo nel genio di Keynes, addirittura ho tradotto un libro che lo proclamava l’economista più buono della storia.
    Solo dopo aver pubblicato il libro ho cominciato a leggerlo e sono rimasta di stucco: una persona squallida che vuole solamente salvare i ricchi (ai quali appartiene). Non pensare che nella sua idea di spendere a defficit si parla di aziende statali per esempio – o, no! vuole che lo stato FINANZIA le aziende private, cioè che lo stato paga aziende private per fare lavori inutili, perchè, dice lui, sono gli imprenditori privati gli unici capaci di creare occupazione. Addiritura c’è un passaggio dove spiega che se non c’è un lavoro utile da fare, lo stato dovrebbe pagare un azienda per scavare dei buchi, riempirli e dopo pagare un’altra azienda per scavarli di nuovo… Ovviamente, per Keynes non è un problema il fatto che la gente ci lavora invano senza senso, importante è che l’imprenditore si porta a casa il guadagno di questi lavori inutili, pagati dallo stato. Non dà nessuna spiegazione come si potrà evitare l’inflazione in questo caso, visto che si produce… zero! Se pensava al benessere del popolo, perchè allora non ha proposto di pagare direttamente la gente, senza farla sudare inutilmente? Inoltre Keynes è un grande ammiratore alla crescita ed è uno dei padri dell’idea della obsolescenza programmata.
    Le sue idee, per essere messe in pratica, hanno bisogno di guerre, inquanto bisogna distruggere l’eccedenza prodotta. E’ un dato storico che il New deal di Roosvelt non ha funzionato fino allo scoppio della guerra. Keynes (MMT), dunque, non funziona senza guerra. Un altro dato storico è che di fronte ad una produzione illimitata e l’accumulo di capitali, la gente deve lavorare e consumare sempre di più. Bella vita, no? Basta avere un continente come Africa per buttare lì tutta la spazzatura, ed altri continenti da dove prendersi le risorse per una crescita continua – Asia, America del Sud, Africa, Australia…
    Se non vuoi leggerti Il Capitale, leggi almeno Keynes stesso. Fa rabbrividire, crede che i popoli devono esistere per lavorare per i ricchi i tutte le sue idee riguardano il benessere e la sicurezza dei ricchi.
    Se poi ne hai voglia di capire come funziona il capitalismo, dovresti leggerti l’unico libro che lo spiega. Se ti spaventa l’idea di cominciare, vediti David Harvey e il suo corso su “Il Capitale” in youtube (in inglese).
    Il problema con Keynes è uno solo: lui ci prospetta esattamente la stessa società di sfruttamento nella quale viviamo oggi. Nessun cambiamento con MMT, nessuna prospettiva di utilizzare la società per vivere con meno lavoro e più tecnologia. Inoltre si è dimenticato di spegare perchè quando i ricchi utilizzano la tecnologia per pagare meno personale e fare più guadagni, i popoli devono continuare a scavare inutili buchi (non scherzo, davvero dice così, è incredibile) solo per andare a comprare prodotti, che si romperanno dopo 2 anni per lasciare spazio alla nuova produzione.
    E’ spaventoso Keynes. Mentalità spiciola, incapace di vedere un futuro senza sfruttamento…
    Ti consiglio di leggere da solo. Non credere a me, non credere a nessuno. Mettiti a leggere e da solo vedrai che mondo spaventoso voleva Keynes. Negli anni 30 in USA c’erano più idealisti-comunisti che in URSS. Ecco perchè le idee di Keynes sono stati abbracciati – si doveva salvare la società di sfruttamento. Il modo di produzione capitalistico è sempre stato di sfruttamento, questo è intrinseco nella società capitalistica.
    Saluti.

  • Georgejefferson

    bene,vedo che hai assunto un approccio ragionevole..anche se a mio avviso troppo ideologico(poi spiego le mie considerazioni..non fraintendere da subito)e te ne sono grato..nessuno di noi puo cambiare il mondo domani e qui si dibatte anche per spirito di buon dialogo,confronto ed apprendimento..prima di nominare le tue considerazioni voglio porti una domanda un po articolata..allora..ti pongo una ipotesi ideale..mettiamo che per miracolo la societa umana nel complesso.fra cent’anni ha raggiunto la pace sociale..le coscienze collettive si son evolute di quella evoluzione che possiamo chiamare ideale convenzionalmente accettata a maggioranza..quindi non parlo di evoluzione A CASO come induce la legge del piu forte per la soppravvivenza..come a dire un progresso non come ce lo spacciano a libro gia scritto ed irreversibile di una storia che A DESTINO si attua(mentre in realta e’sempre stata diretta da piu fonti)ma un progresso che e’esso stesso come idea in perenne ricerca di miglioramento umano..buono e giusto..ok?seguimi..mettiamo che questo accrescimento collettivo sia ormai cresciuto a connotazioni di vita degna di essere vissuta,con i prodotti realizzati per legge per qualita e massima durata..quindi inquinando il meno possibile e senza usurpazione delle risorse dei vari popoli..i continui incentivi alla ricerca hanno portato l’umanita a scoprire fonti di energia pulita..che..insieme a consumi consapevoli e senza sprechi..soddisfano appieno i bisogni e piaceri sostenibili umani..insieme anche ad un maggior rispetto e cura del mondo animale..dove le persone mangiano carne una volta a settimana ben consapevoli dell importanza sanitaria,ambientale ed animale che tali limiti di consumo produce(non me ne vogliano i vegeteriani…parlo di miracolo fra.100 anni e gia mangiar carne una volta a sett.a livello di massa e’meglio di ora)gli stati cooperano tra loro con regole condivise di giustizia e fratellanza..ben controllati dalle persone che..come dicevamo..accresciute di cultura e benessere(non consumista)riescono a partecipare attivamente al controllo.bene…ora..questa societa..la chiameresti ancora capitalista per come tu hai sempre visto e pensato il capitalismo?evidentemente no..anche se pero il consumo esistera sempre..e consumo non vuol dire capitalismo.criminale(sarebbe piu appropriato dire USO)..sarebbe una societa comunista del piu puro ed ideale significato originario?neanche..perche il diritto alla proprieta privata LIMITATA(questo e’un mio ideale)esisterebbe ancora in questa mia ipotesi..per fronteggiare la leggittimita che tanti uomini chiedono di RICONOSCIMENTO DEL MERITO..quindi..al di la del giusto o sbagliato che sia a livello di opinione questa mia ipotesi..sarebbe una societa che merita un nome nuovo?puo darsi…potrebbe richiamare l antico saggio IL GIUSTO STA NEL MEZZO..ora veniamo alle tue considerazioni..premetto che non ho una base accademica e non posso dibattere su certe questioni prima di averle ben approfondite..sono un semplice operaio specializzato che legge/studia per passione nei tempi limitati che ho..lavoro,problemi,famiglia come tanti..proseguo in un altro post

  • marcello1991

    AMMIRO L’ONESTA’ INTELLETTUALE DI PB, CI VUOLE CORAGGIO NEL RICONOSCERE CERTE COSE DOPO 30 ANNI DI LAVORO E RICERCA NELL’ANALISI E CRITICA DELLE SOCIETA’ CAPITALISTICHE OCCIDENTALI.

    A QUANTI CRITICANO PB CON ARGOMENTAZIONI SOCIO-POLITICO- ECONOMICO-CULTURALI DICO DI FAR SCEGLIERE QUALE SIA LA STRADA MIGLIORE A CHI COME TANTI DOPO 20 ANNI DI LAVORO SI SONO RITROVATI DISOCCUPATI SENZA IN ALCUNI CASI AVERE NEMMENO LA POSSIBILITA DI FAR FARE UN BAGNO CALDO AI FIGLI.!

    LORO LI VOLETE ASCOLTARE ?? O X VOI SONO INVISIBILI ?

  • Georgejefferson

    una persona squallida che vuole solamente salvare i ricchi (ai quali appartiene)________mi copi incolli questa tesi dai suoi testi..o e’ solo una tua interpretazione?legittima,ci mancherebbe..ma visto che keynes non c’e’ per chiarire..e’certamente legittima anche l’interpretazione che danno tanti altri contraria alla tua________vuole che lo stato FINANZIA le aziende private, cioè che lo stato paga aziende private per fare lavori inutili, perchè, dice lui, sono gli imprenditori privati gli unici capaci di creare occupazione. Addiritura c’è un passaggio dove spiega che se non c’è un lavoro utile da fare, lo stato dovrebbe pagare un azienda per scavare dei buchi, riempirli e dopo pagare un’altra azienda per scavarli di nuovo… Ovviamente, per Keynes non è un problema il fatto che la gente ci lavora invano senza senso, importante è che l’imprenditore si porta a casa il guadagno di questi lavori inutili, pagati dallo stato______questa mi sembra un altra tua interpretazione completamente sbagliata,sembra che tu non abbia capito il senso metaforico dello SCAVAR BUCHE…si parla del moltiplicatore..di incentivi che stimolano i consumi e di conseguenza lavoro,redditi,tranquillita..certo il discorso del becero consumismo usa e’ getta e’un altro ragionamento che ho piu volte trattato..sono anche convinto che keynes(vivendo in tempi non di consumismo come ora)parlerebbe molto anche della deriva per tutti dell obsolescenza pianificata.Keynes diceva che ovviamente e’utile che questa creazione di lavoro non sia inutile…lo prova questa sua frase:e’una criminale abberrazione avere disoccupati in un mondo pieno di bisogni….e non credo assolutamente che i bisogni di cui parlava siano becero consumismo o scavar buche…ma assistenza anziani..restauro immobili intelligente e non nuovo cemento…sistemazione strade..cura e pulizia del territorio…sistemazione dell impatto idrogeologico e tanto altro…come vedi la possibilita del scavar buche non avrebbe senso….se giustamente paragoni un comune del sud che ha il doppio dei dipendenti di uno del nord allo scavar buche…la soluzione e’ tutti a casa allegramente?e se fossi tu quel dipendente con mutuo,famiglia da mantenere,madre malata,tetto da rifare…che faresti?giusto punire i lazzaroni…e sono il primo a dirlo.. ma da li a non dar peso ai disoccupati ce ne passa….un altra frase che confuta le tue interpretazioni di mala fede riguardo a keynes e’ questa:Distruggiamo la bellezza del paesaggio perché gli splendori della natura,
    liberamente disponibili,non hanno alcun valore economico.
    Saremmo capaci di spegnere il sole e le stelle perché non pagano un dividendo……….CONTINUA

  • Georgejefferson

    Keynes (MMT), dunque, non funziona senza guerra. Un altro dato storico è che di fronte ad una produzione illimitata e l’accumulo di capitali, la gente deve lavorare e consumare sempre di più. Bella vita, no?____questo e’ falso e tue interpretazioni..di nuovo,copia incollami testuali parole uscite da keynes___________Il modo di produzione capitalistico è sempre stato di sfruttamento, questo è intrinseco nella società capitalistica____ecco rileggendo l ideale che scrissi nel primo post…continueresti a chiamarlo capitalismo come lo hai sempre ideologicamente inteso?Poi..tra tutto il mondo in mano privata e stato minimo(questo e’il vero motivo dello sfruttamento e dovremmo saperlo bene)ed un mondo utopico tutto statale non fattibile per come e’ messa l’umanita oggi…per quale motivo non puo esistere la via di mezzo ideale dove lo stato inteso come ISTITUZIONE CONCORDATA A MAGGIORANZA PREPOSTA AL BENE DI TUTTI e’ presente nell economia per avere la forza che serve alle genti per fronteggiare le elite massoniche e multinazionali ora mai giganti nel mondo..dove gli utili di aziende statali(per fare utili ci vuole il rigore di controllo ed efficenza..quindi non parassitismo e clientelismo)vanno a pagare giusto quei disoccupati preposti alla cura del territorio,cura degli anziani,strade e quant altro…quindi senza occupare in lavori inutili…ci fan credere da secoli che la giusta via di mezzo non e’ una via praticabile ed e’ una balla colossale per dividerci tutti in neri o rossi..in comunisti e fascisti e via discorrendo concludo…leggero e studiero nei limiti del tempo disponibile..facile che i tuoi ragionamenti abbiano fondi di verita da valutare e saro anche pronto a ricredermi su certe tematiche…ma sottolineo con forza che l’ideale di pace sociale…chiamalo capitalismo o comunismo o come io preferisco socialismo liberale…e’ appunto un ideale sempre da migliorare quindi non ideologico fisso senza se e senza ma…e se vogliamo un mondo migliore credendo che non si possa passare per fasi intermedie fatte di generazioni e compromessi..allora i piu sfortunati moriran di fame e stenti .DOMANI…anche se gli verra risposto:non incentiviamo i consumi per farti lavorare e vivere perche abberriamo il consumo che e’ il male del mondo…l’importante e’ che chi utopicamente filosofeggia in quel senso…sia col culo al caldo e la tragedia della disoccupazione non capiti a loro(non e’ rivolto a te personalmente,intendiamoci)

  • greiskelly

    Sono giuste queste osservazioni.
    Comunque, all’interno dell’articolo Barnard si rivolge alla categoria più consona, dice: “Voi, le piccole e medie aziende italiane promotrici di redditi da lavoro e di consumi, siete nel loro mirino per questi motivi. “

  • strangenick

    Ho davvero poca voglia di rispondere alle tue più che giustificate domande, perchè sono fermamente convinta che ogni persona può arrivare esclusivamente da sola alla verità e non servono per niente i debatiti. Bisogna solamente pensare con la propria testa. Quindi ti invito a leggere – in primo luogo Il Capitale, che è il libro più completto sulla società odierna, ma anche stesso Keynes.
    Invece di risponderti, mi piacerebbe porre alcune domande, alle quali, mi auguro, tu possa trovare le proprie risposte.
    La teoria di Keynes si chiama “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”, ed è quasi interramente dedicata alla soluzione del problema con la disoccupazione. Ascoltando Barnard, sembra che la mancanza di lavoro sia il principale problema di risolvere. Non importa quale che sia questo lavoro, ci deve essere, punto.
    Le mie domande sono queste:
    Visto il continuo svilluppo delle tecnologie, oggi una persona può produrre anche 100 volte di più di ciò che si produceva un secolo fa. Quindi, per soddisfare i nostri bisogni primari, oggi è necessario meno lavoro.
    Perchè allora si continua a parlare di diritto al lavoro, e non si parla invece di diritto al non-lavoro?
    A cosa serve la piena occupazione (cioè il lavoro salariato), se non al capitale?
    Perchè si devono inventare dei mestieri nuovi e lavoro inutile?
    Da dove arrivano tutte le risorse per i prodotti che si consumano in Italia?
    Perchè si deve consumare sempre di più?
    Chi ha bisogno della continua crescita economica (elemento chiave nella teoria di Keynes)?
    Le risorse per questa crescita sono infinite?
    Davvero il problema si cela nel modo di gestire i soldi e non nel modo di produzione capitalistico, che esige la esistenza del operaio salariato?
    Come faranno i paesi per eliminare tutti i lavori inutili ed anche dannosi, che esistono oggi?
    L’esempio lampante è la produzione di armi – centinaia di milioni di persone nel mondo oggi lavorano nell’industria bellica. Ma se si parte del presuposto che la cosa più importante sia l’occupazione (cioè il lavoro salariato) chi prendera la decisione di eliminare questi dannosi posti di lavoro?
    Oggi esiste talmente tanto lavoro inutile, che puoi spaventarti. Ho passato mesi interi a guardarmi intorno e stupirmi dell’inutilità di gran parte dei lavori. E’ anche divertente, se decidi di fare questo esercizio: mentre vai in giro GUARDATI intorno e cerca di capire come tutti i lavori sono in pratica legati solamente al bisogno della creazione del capitale. Per esempio, le persone che lavorano nel ambito pubblicitario – un’industria dannosa senza dubbio. Ma se continuiamo a pensare al diritto di lavoro, invece che al diritto di non-lavoro, mai e poi mai sarà eliminato questo lavoro completamente inutile e improduttivo (non crea nessun valore d’uso).
    Chinque si mette a pensare su questioni del genere, da solo arriverà alla conclusione che MMT è solamente un modo per mantenere lo sfruttamento del lavoro salariato. Tutta la questione dell’eliminazione della disoccupazione è così importante NON per l’operaio, ma per il capitalista stesso. Lui smetterà di esistere nel momento, quando smetterà di esistere il lavoro salariato.
    Per essere chiari, il capitalista è quello che vive con la rendita del suo capitale senza bisogno di lavorare (il “capitale” è l’investimento nei mezzi di produzione – macchinari, terra, operaio salariato).
    Invece l’operaio salariato per vivere deve lavorare, perchè non dispone di capitale.

    Esiste una teoria molto interessante che costerebbe allo stato molto meno del MMT – la teoria del reddito di base. Ma questa teoria non verrà mai abbracciata da persone, interessate al mantenimento del potere di una persona sull’altra, semplicemente perchè elimina lo sfruttamento.
    E quì non parliamo di comunismo, anzi.
    Il mio discorso vorrebbe solo dimostrare che il vero problema non è la politica monetaria. Qualsivoglia politica monetaria è solamente uno strumento per mantenere un certo tipo di rapporti sociali. La politica monetaria e solo un risultato dell’ambizione del potere di creare un tipo o l’altro di società.
    Quindi dobbiamo porci altre domande: come deve essere il modo di produzione nella società. Solo dopo possiamo decidere quale debba essere la politica monetaria.

    Per me non c’è alcuna differenza fra Milton Friedman e Keynes – tutti e due vogliono utilizzare la moneta per mantenere i rapporti sociali di sfruttatori e sfruttati. Tutti e due pretendono di salvare la società (l’esistente società!) in questa maniera. Nessuno dei due pensa di utilizzare la tecnologia per dare la possibilità ai popoli di lavorare meno, per loro la tecnologia va usata per creare più capitale, invece di più tempo libero.

    Questo è…
    Saluti

  • warewar

    Per coloro che sono interessati ai dati e non alle frasi ad effetto, ecco un’analisi precisa ed INCONFUTABILE sulla spesa USA tra il 1935 e il 1980:

    Per chi non lo sapesse il “Net lending or net borrowing (-)” che compare nella tabella cliccando sul link sotto è la spesa a deficit che Barnard ipotizza essere al 25-30%.

    Ma iniziamo con i dati del US Bureau of Economic Analysis (bea.gov):

    (Le righe della tabella che prenderemo in esame sono la 30-33-34-35-36-37-38)

    Total expenditures è la somma delle righe 34, 35, 36, 37, meno la riga 38.

    1935:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 12.9
    30-Total receipts: 10.8
    34-Current expenditures: 11.2
    35-Gross government investment: 2.8
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 1.1
    Net lending or net borrowing (-): -2.1 — (16% di spesa a deficit)

    1936:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 15.7
    30-Total receipts: 12.4
    34-Current expenditures: 12.8
    35-Gross government investment: 4.1
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 1.2
    Net lending or net borrowing (-): -3.3 — (21% di spesa a deficit)

    1937:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 14.5
    30-Total receipts: 14.8
    34-Current expenditures: 12.0
    35-Gross government investment: 3.8
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 1.3
    Net lending or net borrowing (-): 0.3 — (0% di spesa a deficit)

    1938:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 16.0
    30-Total receipts: 14.4
    34-Current expenditures: 13.2
    35-Gross government investment: 4.2
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 1.4
    Net lending or net borrowing (-): -1.6 — (10% di spesa a deficit)

    1939:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 17.4
    30-Total receipts: 14.7
    34-Current expenditures: 14.3
    35-Gross government investment: 4.5
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 1.4
    Net lending or net borrowing (-): -2.7 — (15% di spesa a deficit)

    1940:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 17.9
    30-Total receipts: 17.1
    34-Current expenditures: 15.0
    35-Gross government investment: 4.4
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 1.5
    Net lending or net borrowing (-): -0.8 — (4% di spesa a deficit)

    1941:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 28.4
    30-Total receipts: 24.3
    34-Current expenditures: 19.6
    35-Gross government investment: 10.8
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 2.0
    Net lending or net borrowing (-): -4.1 — (14% di spesa a deficit)

    1942:
    33-Total expenditures (ricavato dagli altri dati): 63.4
    30-Total receipts: 31.8
    34-Current expenditures: 38.4
    35-Gross government investment: 28.5
    36-Capital transfer payments: 0.0
    37-Net purchases of nonproduced assets: 0.0
    38-Less: Consumption of fixed capital: 3.5
    Net lending or net borrowing (-): -31.6 — (50% di spesa a deficit)

    Quindi ricapitolando la spesa a deficit negli USA supera il 20% (con punte del 50-60%) durante i 4 anni della maledettissima seconda guerra mondiale, ma tralasciando il 1936 (dove si attesta al 21%) non lo supera più fino al 1980.

    1980 !!!

    Quindi non si capisce questa turbo spesa a deficit degli USA quando è stata effettuata.

    Vogliamo farci prendere ancora in giro ?

    fonte: Table 3.1. Government Current Receipts and Expenditures [www.bea.gov]

  • strangenick

    Sei arrivato alle stesse conclusioni di Marx.
    Guardando l’umanità nel suo insieme (grazie al mercato libero, tutti siamo legati), il capitalismo è un sistema destinato a morire. Tutto il discorso MMT è solamente un modo per prolungare la sua esistenza al massimo.
    La questione monetaria non c’entra niente con il modo di produzione capitalistico, che hai descritto benissimo.
    Tutto il problema stà nell’esistenza del capitale e del lavoro salariato. Il conflitto è proprio questo.

  • strangenick

    Eccoti l’esempio più palese: La MMT sostiene che si deve eliminare la disoccupazione, cioè si deve assicurare il diritto al lavoro.
    Cioè oggi esistono fabbriche che producono solamente con macchinari (Barnard stesso racconta di una fabbrica dove manca l’illuminazione perchè lì non entra mai una persona). Quindi tu non potrai fare l’operaio specializzato in una fabbrica di auto. Ovviamente il proprietario della fabbrica si terrà tutti i profiti che può ottenere, vendendo le auto – fai attenzione quì, perchè la MMT sostiene, che deve vendere sempre, cioè guardarsi bene dalla produzione di auto che non si rompono. Più si rompono, meglio è… per il fabbricante, non per te – consumatore.

    Ora arriviamo alla domanda: Che tipo di lavoro assicura la MMT così da eliminare la disoccupazione? Se fosse un lavoro creativo che faccia svilupare le tecnologie, allora le tecnologie potranno rubare ancora più lavoro umano. L’unico problema è che lo sviluppo tecnologico crea ancora più disoccupazione.
    E così le cose andranno avanti finchè non si arriva o ad una guerra che distrugge tutto e crea di nuovo la necessità di costruire tutto da capo, oppure, come suggerisce Keynes (lo ha scritto, va a leggertelo!) lo stato deve somministrare agli imprenditori lavori complettamente inutili. Il suo suggerimento è di far scavare le buche, poi riempirle, poi scavarle di nuovo.
    Ovviamente Keynes si riguarda bene dell’immaginare qualche altra soluzione, per esempio dare alla gente un reddito, senza farla lavorare invano. Ovviamente, la sua idea è che l’imprenditore DEVE continuare ad avere profitti e proprio per questo lo stato deve inventare lavori inutili. Così una parte dei soldi dello stato andranno sotto forma di profitto nelle mani del capitalista.

    MMT è un sistema per creare profitti, non un sistema pensato al benessere della gente.
    MMT richiede la crescita infinita con le risorse limitate del pianeta.
    MMT è contro la produzione di merci duratute.
    MMT garantisce l’accumulo di capitali nelle mani di pochi.
    MMT garantisce lo schiavismo salariato.
    MMT richiede sfruttamento di altri paesi per le loro risorse naturali.
    MMT ha bisogno di guerre e l’esempio lampante è che ha dato risultati solamente grazie alla seconda guerra mondiale e la produzione bellica.
    Il New Deal di Roosvelt non funzionò, vai a vedere i dati della disoccupazione! Solo WW2 ha risolto il problema con la disoccupazione.
    MMT è ben felice di produrre armi e distruzione di ogni genere.

    Finchè pensiamo che il problema sia la politica monetaria e non il modo di produzione, le condizioni di vita rimaranno gli stessi.
    Si, magari ci sarà il “lavoro garantito”, ma solo finchè saremmo pronti ad accettare di scavare bucchi inutili. Per il resto c’è la tecnologia.
    Leggiti Marx. Capirai qual’è il vero problema nella società. E questo problema non è la politica monetaria, ma il fatto che la moneta come capitale va nelle tasche di alcuni, mentre gli altri sono obbligati a scavare buchi inutili per poter mangiare.

  • speranza

    mikaela…..dove sei:))))))

  • segretius

    Guardate che anche ammettendo un sistema industriale la decrescita è possibile, basta non produrre più cose inutili, che saranno almeno il venti trenta per cento. E non consumare petrolio e gas che danno da lavorare a quattro gatti, ma permettono guadagni trilionari ai soliti altri quattro CANI!
    Calo occupazionale? Si dividono le ore lavoro equamente, e quel poco che TUTTI guadagnano basta, in assenza delle voci di costo petrolio e gas energia ecc, a star bene…………

  • Georgejefferson

    Buongiorno strangenick___ogni persona può arrivare esclusivamente da sola alla verità________concordo in pieno____non servono per niente i dibattiti____questo no..cioe’puoi

    ritenere tu legittimamente che non servano pur rispettando l’opinione diversa di altri che come dicevo:si dibatte anche per spirito di buon dialogo,confronto ed

    apprendimento____Il Capitale, che è il libro più completto sulla società odierna___so che prima o poi lo leggero…ma trovo sbagliato considerarlo descrittivo al top sulla societa

    moderna..dato la sua stesura in tempi profondamenti diversi da quelli attuali___Ascoltando Barnard, sembra che la mancanza di lavoro sia il principale problema di risolvere____e’

    il problema principale ORA..per chi ovviamente e’ disperato e non trova piu RAGION D’ESSERE perche senza soluzioni concrete di PAGARE

    MUTUO,BOLLETTE,CIBO,VESTITI PER I FIGLI,MADRE MALATA E QUANT’ALTRO(non prendere come urla il maiuscolo…assolutamente,ma come sottolineatura)ed e’ il

    presupposto obbligato ripeto ORA,per come hanno strutturato la societa,per poter dare respiro alle persone e accrescere culturalmente per poi giustamente filosofeggiare di un

    mondo migliore fuori dai canoni lavorativi…strangenick…sono catene che ci hanno legato,ok?siamo d’accordo…ma per permettere un progressivo e generazionale accrescimento di

    coscienza ci vuole che la gente comune CAPISCA queste catene per combatterle..capisca nel senso di aver il tempo e serenita di spirito..solo una certa sicurezza lavorativa puo

    portarti a decidere di lavorar meno consumando meno(il caso della mia famiglia per esempio)proprio col ricatto perenne della mancanza di lavoro uno si scoraggia…mantiene

    2lavori malpagati per paura di perderli entrambi..e parlo della societa ORA non di quella ideale sognata da MARX..quella odierna dove e’ rarissimo trovare una persona che sceglie

    fanculo al sistema e vivo in caverna scaldandomi con legna e mangiando frutta.._______Visto il continuo svilluppo delle tecnologie, oggi una persona può produrre anche 100

    volte di più di ciò che si produceva un secolo fa. Quindi, per soddisfare i nostri bisogni primari, oggi è necessario meno lavoro. Perchè allora si continua a parlare di diritto al

    lavoro, e non si parla invece di diritto al non-lavoro?____allora,ripeto il problema di fondo…i mezzi di produzione sono per lo piu in mano privata..quello e’ il problema,siamo tutti

    d’accordo…si puo parlare di DIRITTO A MENO LAVORO dal momento che gli stati(veri,ideali,non camerieri dei massoni…che rappresentano tutti ben controllati dalla gente

    accresciuta culturalmente)sono partecipanti all’economia e frenano gli oligopoli privati,anzi restano comunque piu potenti per legge proprio perche rappresentativi degli interessi di

    tutti…come a dire(esempio)UN PADRE HA 10 FIGLI CHE LAVORANO LA TERRA 10 ORE AL DI,SI SCOPRE IL TRATTORE E LA PRODUZ.ORA E’UGUALE A META

    DEL TEMPO DI LAVORO…CHE FA IL PADRE?FA LAVORARE TUTTI 5 ORE..CHE FA IL PRIVATO CON I SALARIATI?NE LICENZIA 5…esempio un po sempliciotto

    ma lampante su come il problema sia il mondo in mano privata…quindi?soluzione?utopia comunista tutto il mondo statale?(ripeto stato ideale che per marx sarebbe la fine dello

    stato comunemente inteso)no…per me no..chi controlla i controllori?la gente..e se tutto e’ in mano agli oligarchi come in URSS che potere puo avere la gene di controllo(mettendo

    il caso sia accresciutra culturalmente)per questo reclamo con forza il diritto di credere nella via di mezzo che io(come keynes)chiamo socialismo liberale…dove i privati

    mantengono un certo potere nell economia per bilanciare il controllo sullo stato,e viceversa…ma questo ideale non pretengo avvenga nel breve termine…io non lo vedro,se mai si

    realizzera..ma a tappe(ripeto)fatte di GENERAZIONI E COMPROMESSI_____A cosa serve la piena occupazione (cioè il lavoro salariato), se non al capitale?

    ____all’accrescimento dello stato sociale…che deve a mio avviso essere il fine ultimo di ogni stato degno di quel nome…non rinnegaslismo malato…e si puo descrivere in questa

    considerazione di Barnard:”Il Mercato si è comprato l’economia, la politica, i sindacati, e ha deciso che per non perdere profitti doveva far soffrire milioni di lavoratori e per

    decenni. Avendo bloccato, proprio soffocato a morte, la capacità dello Stato a moneta sovrana di spendere per i cittadini, è rimasto lui, il Mercato, l’unico attore in grado di

    spendere per noi…..Che i salari di chi lavora e il lavoro stesso dovessero passare dall’essere un diritto umano a una carità elemosinata a masse di perdenti, fu sancito con le

    seguenti idee: primo, pensarono che se i lavoratori aumentano i loro redditi essi spenderanno di più, e se spenderanno di più circolerà più denaro, e se circolerà molto denaro ci

    sarà inflazione, e l’inflazione colpisce il valore della moneta, e se la moneta perde di valore i ricchi perdono privilegi. Secondo, pensarono che i lavoratori ben pagati sono forti,

    acquisiscono pretese. I malpagati e i precarizzati sono invece deboli, spaccano i sindacati, e le grandi industrie fanno più profitti, ed esportano di più. Se poi esse licenziano, i

    Mercati le premiano apprezzando le loro azioni e i manager di quelle industrie incasseranno premi milionari. Ma se licenziano, gli Stati s’indebitano con la Cassa Integrazione e altri

    ammortizzatori, e se si indebitano devono poi privatizzare i beni pubblici per pagare i debiti, e se privatizzano lo faranno a prezzi stracciati perché sono indebitati, e se i prezzi sono

    stracciati gli investitori compreranno a due soldi aziende e infrastrutture, poi licenzieranno e la ruota torna a giare su se stessa, con alla fine sempre tu, operaio a pagare il prezzo di

    tutto___________Perchè si devono inventare dei mestieri nuovi e lavoro inutile?________tue interpretazioni relative allo scavar buche,gia risposto in post precedenti(Keynes

    diceva che ovviamente e’utile che questa creazione di lavoro non sia inutile…lo prova questa sua frase:e’una criminale abberrazione avere disoccupati in un mondo pieno di

    bisogni….e non credo assolutamente che i bisogni di cui parlava siano becero consumismo o scavar buche…ma assistenza anziani..restauro immobili intelligente e non nuovo

    cemento…sistemazione strade..cura e pulizia del territorio…sistemazione dell impatto idrogeologico e tanto altro…come vedi la possibilita del scavar buche non avrebbe senso)

    _______Da dove arrivano tutte le risorse per i prodotti che si consumano in Italia?_____in larga parte dagli accordi commerciali con paesi poveri che hanno dittatori che affamo i

    loro popoli e ci danno a noi materie prime a basso costo…credi che non si sappiano queste cose?ma ripeto con forza che non posso io..o te..pretendere di cambiare il mondo

    domani..buttando il pc(c’e’il coltan..2 milioni di morti in congo per permettere il nostro filosofeggiare alla tastiera)ed andando a vivere nella foresta(scusa l’impressione cinica,non

    prenderla sul personale)risponde benissimo qua ancora Barnard con questo:”La MMT non è il punto d’arrivo dei miei ideali di giustizia umana. Ma per quanto segue io la spingo

    con forza: siamo in Sudan fra masse di scheletri umani. Vanno riportati innanzi tutto alla vita, alla dignità, alla sicurezza. Poi, e solo poi, gli possiamo chiedere di aprire un dibattito

    su qualsiasi cosa. Siamo nel mezzo del Colpo di Stato Finanziario più devastante della Storia umana, masse immense di persone sono al muro. Vanno riportati innanzi tutto alla

    democrazia, alla dignità dei redditi, alla sicurezza del futuro dei loro figli. Questo fa la MMT come null’altro. Poi, e solo poi, ci possiamo permettere di aprire un dibattito sul

    Capitalismo e sulle risorse finibili.”a..io ho una figlia piccola e non posso dirgli(ORA,non in un futuro ideale)che deve mangiare la meta per il mio diritto al NON

    LAVORO________Perchè si deve consumare sempre di più?____di nuovo..ti sembra che i bisogni che nominavo prima(assistenza anziani..restauro immobili intelligente e non

    nuovo cemento…sistemazione strade..cura e pulizia del territorio…sistemazione dell impatto idrogeologico e tanto altro)sia becero consumismo usa e getta?non fare di tutta l’erba

    un fascio del consumo___ Le risorse per questa crescita sono infinite?___ok su questo ormai sono abituato…si risponde da tanto chiaramente ma si fanno orecchie da

    mercante,guarda io continuo a ripeterle…quello e’ un problema da affrontare dopo che la gente abbia aquisito potere e giusta rappresentanza nella societa…e viviamo in una societa

    monetaria(ORA,NON IN UN LONTANO FUTURO IDEALE)e ora con essa dobbiamo confrontarci…e non averne sovranita da parte dello stato..preclude la possibilita che un

    santo o brava persona possa fare del bene di progresso e miglioramento…tanti relatori MMT parlano dell’impossibilita della crescita infinita..non pensare che siano allocchi…ma

    prima di sperare che non si abbatti un albero..devo assicurarmi che la motosega non venga rubata da chi vuole abbatterlo(i massoni traditori della ragione,a mio avviso)e quella

    motosega e’ la sovranita monetaria..ora_____Davvero il problema si cela nel modo di gestire i soldi e non nel modo di produzione capitalistico, che esige la esistenza del operaio

    salariato?_______come sopra..non e’ il modo di gestire i soldi…e’ chi ha rubato lo strumento monetario che spetta legittimamente ai popoli…lo hanno rubato capisci?i miliardari

    privati_____Come faranno i paesi per eliminare tutti i lavori inutili ed anche dannosi, che esistono oggi?___gia detto,progressivo miglioramento umano a cui io

    SPERO/CREDO/SOGNO…e nessuno puo arrogarsi il diritto di impormi di non CREDERE/SPERARE/SOGNARE..certo non mi illudo che deve avvenire domani altrimenti e’

    tutto inutile..ripeto progresso fatto di generazioni e compromessi_______L’esempio lampante è la produzione di armi – centinaia di milioni di persone nel mondo oggi lavorano

    nell’industria bellica. Ma se si parte del presuposto che la cosa più importante sia l’occupazione____come sopra..e ti aggiungo che solo la sovranita monetaria permette a uomini di

    buona volonta(come potresti essere tu)di imporre leggi,scoraggiare usi militari riguardo all’occupazione…e dargli la giusta importanza nei lavori socialmente utili(li ripeto perche

    sembra che non si notino:”assistenza anziani..restauro immobili intelligente e non nuovo cemento…sistemazione strade..cura e pulizia del territorio…sistemazione dell impatto

    idrogeologico e tanto altro”_____ mentre vai in giro GUARDATI intorno e cerca di capire come tutti i lavori sono in pratica legati solamente al bisogno della creazione del

    capitale._______e’ falso…il lavoro come gia detto serve ad accrescere la serenita delle genti per poi interagire nella societa civile e cercare di superare i LAVORI INUTILI per

    quelli UTILI(consideri un lavoro inutile l’assistenza alla mamma malata?son sicuro di no)ma prima bisogna avere gli strumenti per costruirlo questo mondo migliore…non O C’E’

    DA DOMANI PER MAGIA OPPURE TUTTO INUTILE..e lo strumento di partenza e’ la SERENITA DELLA GENTE E PACE SOCIALE________Per esempio, le persone che

    lavorano nel ambito pubblicitario – un’industria dannosa senza dubbio____chi lo dice questo?e’ una tua opinione legittima quanto la mia che considera un male…NON LA

    PUBBLICITA IN SE…ma tanta becera pubblicita piena di violenza,mercificazione della donna,superficialita,vippismo__________mai e poi mai sarà eliminato questo lavoro

    completamente inutile e improduttivo (non crea nessun valore d’uso)____valore d’uso puo essere sapere un’informazione che mi induce a fare la scelta giusta riguardo a qualita di

    un prodotto…vedi dipende che significato uno da alle parole…anche la parola QUALITA..per me puo significare anche sostenibilita..se un pallone perfetto fisicamente lo giudico

    scarso di qualita puo essere perche e’ stato cucito da un bimbo cinese…quindi il concetto di qualita puo essere anche etico_____Chinque si mette a pensare su questioni del

    genere, da solo arriverà alla conclusione che MMT è solamente un modo per mantenere lo sfruttamento del lavoro salariato______tue considerazioni,sbagliato arrogarsi il diritto di

    dire CHIUNQUE…per tanti non e’ cosi,e la loro opinione e’ legittima quanto la tua______Tutta la questione dell’eliminazione della disoccupazione è così importante NON per

    l’operaio, ma per il capitalista stesso____falso…ripeto da Barnard:” i lavoratori ben pagati sono forti,acquisiscono pretese. I malpagati e i precarizzati sono invece deboli, spaccano

    i sindacati, e le grandi industrie fanno più profitti, ed esportano di più. Se poi esse licenziano, i Mercati le premiano apprezzando le loro azioni e i manager di quelle industrie

    incasseranno premi milionari. Ma se licenziano, gli Stati s’indebitano con la Cassa Integrazione e altri ammortizzatori, e se si indebitano devono poi privatizzare i beni pubblici per

    pagare i debiti, e se privatizzano lo faranno a prezzi stracciati perché sono indebitati, e se i prezzi sono stracciati gli investitori compreranno a due soldi aziende e infrastrutture, poi

    licenzieranno e la ruota torna a giare su se stessa_____Per essere chiari, il capitalista è quello che vive con la rendita del suo capitale senza bisogno di lavorare____falso anche

    questo…esiste l’imprenditore che si fa un mazzo e lavora anche di testa stressandosi 14 ore al giorno(o il lavoro per te’ e’solo da bracciante?gli insegnanti son lazzaroni?)

    ____Invece l’operaio salariato per vivere deve lavorare, perchè non dispone di capitale____puo disporne chi rappresenta lui e tutti…lo stato ideale dentro l’economia che fa utili

    (per esempio le tariffe autostradali…autostrade costruite con sacrificio e tasse dagli italiani e poi svendute el benetton/oppure tassando i ricchi ed investendo in beni produttivi

    sostenibili e pagare i disoccupati per la cura del territorio)____Esiste una teoria molto interessante che costerebbe allo stato molto meno del MMT – la teoria del reddito di

    base___probabilmente conosci poco della MMT(pure io…non la lodo a panacea di tutti i mali e mai mi sognero di farlo)essa stessa parla di reddito di base____Ma questa teoria

    non verrà mai abbracciata da persone, interessate al mantenimento del potere di una persona sull’altra, semplicemente perchè elimina lo sfruttamento____che relatori MMT o

    persone speranzose di progresso umano citando keynes siano persone non interessate ad eliminare lo sfruttamento e’ una tua opinione…ripeto,legittima come quella di tanti altri

    contrari alla tua tesi_______Il mio discorso vorrebbe solo dimostrare che il vero problema non è la politica monetaria____ovvio,e ti faccio rispondere da ISTWINE con questa

    bellissima frase che approvo e segue la tua considerazione:”la moneta è uno strumento fondamentale per uno Stato,è ciò che differenzia uno Stato da una famiglia e un’azienda. ma

    ciò non significa che sia la soluzione ultima di ogni male del mondo. è semplicemente uno strumento fondamentale senza il quale non si può fare niente per il bene comune.La

    moneta, il deficit, il debito, sono strumenti. che poi chi li utilizza sia un pazzo non deve inficiare il discorso che la moneta sia lo strumento fondamentale,senza il quale a livello

    economico non puoi fare nulla, vivendo noi in un’economia monetaria”_______dobbiamo porci altre domande: come deve essere il modo di produzione nella società_____non

    possiamo porcele perche i criminali oligarchi e multinazionali del mondo hanno usurpato il potere decisionale e legittimo agli stati…e questo potere passa per forza di cose nella

    sovranita monetaria PRIMA… e poi si puo decidere COME PRODURRE…ora hanno in mano quasi tutto loro e se ne sbattone altamente delle filosofie della gente comune come

    me(vedi articolo:”RAGE AGAIST THE MACHINE,di barnard)______Per me non c’è alcuna differenza fra Milton Friedman e Keynes – tutti e due vogliono utilizzare la moneta

    per mantenere i rapporti sociali di sfruttatori e sfruttati. Tutti e due pretendono di salvare la società (l’esistente società!) in questa maniera. Nessuno dei due pensa di utilizzare la

    tecnologia per dare la possibilità ai popoli di lavorare meno, per loro la tecnologia va usata per creare più capitale, invece di più tempo libero. Questo è…_________questo e’…per

    te…ciao strangenick…grazie del dialogo…a me ha arricchito,anche se ognuno resta sulle sue posizioni…l’importante e’ il rispetto,sempre e comunque.

  • LeoneVerde

    Keynes affermava chiaramente che tolto il problema della sussitenza materiale – che è possibile – l’uomo potrà finalmente dedicarsi ad attività più elevate.
    E qua arriva il problema, quello vero, che non è la finitezza delle risorse, ma la natura umana.
    Insomma, bisogna lavorare! Forse a qualcuno darà fastidio, ma ognuno deve contribuire alla società, altrimenti, fuori! Può essere un contributo intellettuale, artistico, (valido, però, altrimenti torni a zappare), tutto quello che vuoi, ma ognuno deve fare qualcosa per sè e per gli altri. Anche perchè senza il lavoro, l’essere umano non si migliora, si appiattisce, non ha stimoli. Non darei mai e poi mai il reddito di cittadinanza a nessuno. Possiamo immaginare che lo stato ti compri la casa, ti paghi l’istruzione fino al master, ti curi gratis anche l’herpes e pure i tuoi animali domestici, ma qualcosa devi fare per stare all’interno di questa società, altrimenti collassa.
    Sul presunto bisogno di guerre da parte dei Keynesiani, leggiti Krugman

    http://www.nytimes.com/2011/10/31/opinion/bombs-bridges-and-jobs.html

    Per quanto riguarda Roosvelt, non aveva sposato la causa keynesiana e infatti ha abbandonato tutto appena ha potuto, e quello che funzionò fu solo quella piccola parte di teoria che fu COSTRETTO ad adottare a causa dello scontento popolare:

    http://neweconomicperspectives.org/category/john-henry

  • LeoneVerde

    Tu hai idea di quanto sia un 20% del governo federale degli STATI UNITI D’AMERICA?? con le percentuali a volte si perde il contatto dl numero finale…
    Comunque datti una letta a questo, è pieno di percentuali e delle corrispondenti somme e da un’idea molto precisa di cosa sia la spesa a deficit positivo (che crea ricchezza e posti di lavoro).

    http://neweconomicperspectives.org/2012/02/mines-bigger-than-yours-notes-on.html

    P.s. Roosvelt era ferocemente contrario alla politica keynesiana, l’ha adottata per puro calcolo politico e solo per pochissimo tempo e le tue tabelle lo dimostrano. Ha chiuso i rubinetti, sono stati riaperti per la guerra.

  • warewar

    Ma si che ho idea di quanto sia un 20% di spesa a deficit (forse tu no), infatti ho scritto tutti i valori precisi (es 1942 31,6 miliardi) … e cmq questo post serve per sbugiardare la teoria do Barnard del 30% di spesa a deficit degli USA … Hanno speso a deficit sopra il 25% solamente per entrare nella seconda guerra mondiale … questa è la spesa a deficit di Barnard … facciamoci guerra e continuiamo a crescere …

  • LeoneVerde

    E’ ovvio che non è questa. Hai letto l’articolo di Wray?

  • warewar

    Non l’ho letto perché sei tu che devi confutare i dati del Bureau of Economic Analysis esposti nel commento sopra.

  • warewar
  • LeoneVerde

    non li devo confutare, vanno capiti.

  • LeoneVerde

    ok, è il file di Fullwiler…cosa ci sarebbe da smontare??

  • warewar

    I due link (quello di Fullwiler e quello di BEA.gov) smontano la teoria della spesa a deficit del 25-30% che sostiene Barnard.

    inequivocabilmente !!

  • Georgejefferson

    Lion,credi che l’accrescimento culturale possa avvenire domani..da vederne i frutti?sappiamo la gravita e urgenza dei grandi crimini,ma il cammino del progresso come ideale in costruzione e sempre migliorabile e rivalutabile crediamo sia cosa semplice?cammino da millenni sempre ostacolato da chi detiene le leve strumentali che con 1 passo avanti ne creano 2 indietro?crediamo che senza l’empatia potremo mai comunicare realmente?se crediamo questo siamo pure noi funzionali alle elite del divide,cerchiamo i punti di incontro,e se non riusciamo(fosse anche con quasi tutti)proviamo da un altra parte

  • Georgejefferson

    lion,per ideale di reddito di cittadinanza non si intende reddito al parassita lazzarone,lo saprai,ma anche il minimo per non morir di fame e freddo nel caso non si riesca a trovar lavoro..e se di fronte ad un lavoro offerto,seppur umile,la persona in questione si rifiuta perche prima era in ufficio in comune,o per semplice lazzaronismo..non dimentichiamo che quella persona puo si anche penare perche non merita,ma insieme a lui puo esserci una famiglia con bambini innocenti che rischiano di viver da barboni con tutte le conseguenze nella distorsione della loro crescita per colpa della negligenza del padre..e non dimentichiamo che tuo.padre puo diventare disabile per un incidente(e’un esempio)e non potra piu essere utile alla societa..sono cose che un vero stato nel senso ideale deve solidariamente tener conto essendo istituzione preposta al bene comune..giusto?Non fraintendere le diverse interpretazioni come un tuttuno che si fanno sul reddito di cittadinanza

  • Georgejefferson

    lion,per ideale di reddito di cittadinanza non si intende reddito al parassita lazzarone,lo saprai,ma anche il minimo per non morir di fame e freddo nel caso non si riesca a trovar lavoro..e se di fronte ad un lavoro offerto,seppur umile,la persona in questione si rifiuta perche prima era in ufficio in comune,o per semplice lazzaronismo..non dimentichiamo che quella persona puo si anche penare perche non merita,ma insieme a lui puo esserci una famiglia con bambini innocenti che rischiano di viver da barboni con tutte le conseguenze nella distorsione della loro crescita per colpa della negligenza del padre..e non dimentichiamo che tuo.padre puo diventare disabile per un incidente(e’un esempio)e non potra piu essere utile alla societa..sono cose che un vero stato nel senso ideale deve solidariamente tener conto essendo istituzione preposta al bene comune..giusto?Non fraintendere le diverse interpretazioni come un tuttuno che si fanno sul reddito di cittadinanza

  • strangenick

    Beh, ecco perchè non servono a niente i dibattiti.
    Leggiti Marx. Arriverai da solo.
    Con rispetto, sempre e comunque.

  • warewar

    giusto per capire se hai capito…ma tu parli di “spesa a deficit / GDP” intorno al 25-30% come dice Barnard ?

  • Georgejefferson

    a me ha arricchito..e cerco di entrare nei punti di vista altrui..pur non condividendoli a volte.

  • greiskelly

    ok non è così semplice dire “leggiti marx”.
    Il capitale che suggerisci più sopra è un mattone di 1500 pagine (ed è la versione compatta della newton-compton), e la sua lettura non è così semplice perchè va capita, non è narrativa scorrevole.
    Suggerirei invece la lettura del documento di Marx “Per la critica all’economia politica” pubblicato nel 1859 e che sono circa 50 pagine, ed è un riassunto di quello che si trova poi approfondito nel capitale.

    Io l’ho letto e la conclusione a cui sono arrivata è che Marx capì tutto dei rapporti economici ma non capì molto dell’essere umano, che per natura è avido e vuole sempre di più. Per questo è utile una politica economica che sia un compromesso tra capitalismo e comunismo.
    Gli estremi non possono funzionare per la natura intrinseca dell’uomo.

  • rosbaol

    E mentre noi dibattiamo su due percentuali, Repubblica in prima pagina mette questo:
    http://www.repubblica.it/politica/2012/03/20/news/crisi_napolitano_non_uscire_da_strada_virtuosa-31884638/?ref=HREA-1

    e questo.

    http://www.repubblica.it/economia/2012/03/20/news/commento_clericetti-31875612/?ref=HREA-1

    waremar, che sia chiaro, che ben vengano le critiche, ma qui ci stanno facendo la pelle e nella mia azienda stanno consegnando le lettere dove “s’invita” il lavoratore a lasciare il posto di lavoro in cambio di due anni di stipendio. E’ un “invito” almeno fino a quando il CCNL regge. Dopo sarà un ordine e mi sa che più di uno abbraccerà un fucile.

  • warewar

    Volevo solamente far notare l’immensa cantonata presa…e far notare la lobotomizzazione (o ignoranza) di qualsiasi persona (o seguace di teorie) che non usa la propria testa…

    Come dice Barnard bisogna studiare altrimenti il vero potere ti fotte.

  • Georgejefferson

    alla faccia.della decrescita felice….per chi ha il culo al caldo…cazzo che catene ci hanno legato..e’proprio una guerra

  • warewar

    ???

  • Georgejefferson

    intendo…warewar…a chi non piacerebbe un mondo migliore e sostenibile..dove il consumo diventi uso dei beni consapevole ed attento..ma ora siamo legati a delle catene..se tentiamo di liberarcene esse esplodono,scusa la metafora.Senza gli strumenti che uno stato ideale deve possedere,esso perde la sua ragion d’essere..che e’ sopratutto la tutela delle persone,non parlo di clientelismo o parassitismo(la gestione ideale e’si la tutela e difesa dei piu sfortunati..ma anche il riconoscimento del merito..quindi severita se occorre)che sia nazionale od internazionale,il ruolo originale dei grandi ideali e’anche aiuto ad ultima istanza..solo cosi adempirebbe allo scopo principale,della pace sociale,della serenita che ci occorre per accrescere culturalmente per poi partecipare ad esso per il controllo dei gestori…invece si sta tornando indietro,la pianificazione della paura di perdere il lavoro serve per annullare ogni accrescimento civico delle persone…il terrore di trovarsi a 50 anni senza lavoro,non saper come crescere i tuoi figli o aiutare i genitori malati,venir colpiti dritti alla dignita di uomini e creare masse di disperati in cerca di un tozzo di pane,perche in mancanza di..pure io accetterei lo schiavismo cinese piuttosto che morir di fame…questo intendo per guerra..quella dove ci mettono per forza in competizione pronti a venderci pur di campare,io sono fortunato warewar…non lo nego..ho un lavoro ed una casa..ma la realta del futuro sara grigia,forse anche per me…sicuramente per mia figlia,fan presto a filosofeggiare di una societa a bassi consumi,chi queste catene ancora non le sente,al caldo della loro poltrona di giornalista mainstream

  • warewar

    capisco…ma questo post che ho scritto serve per far capire l’errore di Barnard quando dice : “Questa centralità della capacità di spendere valeva sia per lo Stato americano, che ha creato la maggiore ricchezza nella sua storia spendendo a deficit di bilancio fino al 25% del PIL”…non ho minimamente accennato alla decrescita…che poi è meglio chiamarla crescita di qualità…

  • rosbaol

    ti segnalo questo

    http://goofynomics.blogspot.it/2012/03/cosa-sapete-della-slealta.html

    Mentre ballavano il tango sui testicoli del Berlusca (che non voterei mai, sia chiaro) blaterando di parametri europei, gli Alemanni spendevano alla facciaccia nostra!!

  • giosby

    Barnard scrive qui sopra:


    “(in Germania i redditi crescono del 50% in meno rispetto alla media europea con una produttività del 35% superiore, e infatti i consumi interni sono crollati)”

    A me questo dato risulta falso, ma se qualcuno mi mostra la fonte siamo a posto, altrimenti …

    A parte che non si capisce al periodo di riferimento, ma con qualche ricerca banale io trovo dati differenti …

    http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1334256-nuovo-miracolo-economico.html