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LEGA, TUTTO DA BUTTARE ?

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Alla Versiliana, dove due settimane fa il Fatto ha festeggiato lo straordinario successo del suo primo anno, ho sentito molte invettive contro Berlusconi, ma quasi altrettante contro la Lega. Secondo me è un errore. Quello che dovrebbero fare le opposizioni è cercare di inserire un cuneo fra Lega e Pdl. Ed è possibile. La Lega non è necessariamente di destra. In quanto movimento localista, almeno concettualmente, non è né di destra né di sinistra. Quando Bossi sognava ancora la “Padania libera” e organizzò le elezioni nei gazebo fece mettere in lizza anche un “Partito comunista padano“, a significare che, una volta liberatasi del giogo di Roma, tutti i partiti avrebbero avuto diritto di cittadinanza. E una sera che, davanti alla classica pizza, ero a cena con lui, ancora sano, oltre che affettivo e simpatico come sempre, gli chiesi: “Dimmi la verità, Umberto, pistola alla tempia, tu sei più di destra o di sinistra?”. “Di sinistra” rispose “ma se lo scrivi ti faccio un culo così”.

Umberto Bossi è l’unico, vero, uomo politico comparso sulla scena italiana negli ultimi vent’anni. E, come tale, è un pragmatico. Ha, da sempre, un obiettivo, il federalismo, e per raggiungerlo è disposto ad allearsi con chiunque. Certo sarebbe stato meglio se il federalismo si fosse realizzato nella forma, ipotizzata dalla Lega delle origini, delle tre “macroregioni“, senza per questo mettere in dubbio l’unità nazionale, perché è un fatto che Nord, Centro e Sud del Paese sono, economicamente, socialmente, culturalmente, climaticamente, realtà diverse e dovrebbero potersi sviluppare secondo le proprie vocazioni. E una “macroregione” è sufficientemente ampia per poter fare programmi di ampio respiro, ma anche sufficientemente coesa per dare risposta ai bisogni identitari. Mentre un federalismo spalmato su 20 regioni è molto meno convincente. Ma tant’è, pur di liberarci di Berlusconi, vale la pena di dare a Bossi questo federalismo intisichito e forse dispendioso. E il momento è favorevole.

Il Cavaliere, tutto teso a risolvere ex lege i suoi “problemi giudiziari”, non è in grado di realizzare il federalismo di cui, peraltro, non gli frega niente. Bossi lo sa ed è per questo, per rimescolare le carte, che vuole andare alle elezioni. Inoltre si profila nel Meridione la nascita di un forte movimento autonomista, che è una spina nel fianco del cesarismo berlusconiano ma corrisponde al programma originario di Bossi che è sempre stato quello di isolare Roma, in quanto centro assoluto del parassitismo, del clientelismo e del malaffare come la cronaca di ogni giorno ci dice. È anche vero che negli ultimi anni la Lega ha molto accentuato i suoi atteggiamenti xenofobi. Ma anche questa è una conseguenza dell’alleanza con Berlusconi. Avendo dovuto abbandonare, a causa di quest’alleanza, alcune idee fondanti, come il no alla globalizzazione, che è, in radice, antitetica a ogni localismo, e il no, per le stesse ragioni, all’imperialismo americano (qualcuno ricorderà che quando gli Usa attaccarono la Serbia, alcuni dirigenti leghisti si recarono a Belgrado a fare gli “scudi umani“), è stata spinta, per distinguersi, a pigiare il pedale della xenofobia.

Non era così alle origini. La mitica “Padania” era “di chi ci vive e ci lavora”. Punto. Senza andargli a fare l’esame del sangue. Ma una volta staccatasi da Berlusconi potrebbe, forse, alzare il piede da quel pedale. Infine la Lega è l’unico partito che, in questi anni, ha migliorato i suoi quadri passando dal folklorismo degli Speroni ai Cota, ai Calderoli, mentre Bobo Maroni si sta rivelando un ottimo ministro dell’Interno. E sulla legalità, proprio per la composizione popolana del suo elettorato, non è distante dalla sinistra. È facinorosa a parole, ma molto più moderata e ragionevole nei fatti, come ha dimostrato durante il governo Dini. È un movimento che, ovviamente, può non piacere, ma col quale, a differenza dell’energumeno Berlusconi, si può dialogare in modo serio. Se fossi nei panni dell’opposizione io ci proverei invece di continuare, ottusamente, a demonizzarla.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/25/lega-tutto-da-buttare/64596/
25.09.2010

Pubblicato da Davide

  • Attila

    Maroni, “ottimo ministro dell’ Interno”. Una stronzata che ben riassume tutto l’articolo.

  • wiki

    Bell’articolo…ultimamente sembra che Fini stia migliorando…

  • pif

    Quoto. La lega di oggi è quello che è sempre stato: un partitucolo del razzismo ed egoismo localista padano, cambiano le forme, ma la sostanza è la stessa.
    Massimo Fini a volte è terribilmente ingenuo.

  • pepe

    Se Bossi è un vero politico io sono Moira Orfei

  • Ricky

    E dire che Massimo Fini é considerato un esponente di punta della contro-informazione anti-sistema. Spero che questo articolo sconclusionato lo smascheri per l’impostore che é.
    L’unico atteggiamento positivo che ho rilevato nella Lega Nord in tutti questi anni é la sua posizione contro l’idea di Europa e di Euro che é uscita dalla combriccola di delinquenti che l’hanno creata (di cui facevano parte impostori come Prodi, Ciampi, Amato ecc..)
    Quanto questo sia genuino non lo so, ho grossi dubbi che gente come Calderoli, Bossi e Maroni abbia una visione cosí ampia da aver visto 10-15 anni prima la catastrofe che ci stavano cucinando, comunque ora tutto si é perso x strada.

  • andyconti

    La Lega aveva iniziato proponendo alcuni temi che cominciavano a essere condivisi da settori piu’ ampi del Nord (e infastidivano le categorie conservatrici del Centrosud), aveva accettato di appoggiare esternamente l’Ulivo e quindi poteva anche essere un elemento di innovazione, ma questo e’ accaduto ormai tre lustri fa e da allora da un lato i buzzurri padani e dall’altro i baffini della sinistra hanno sabotato il rinnovamento federale.
    Adesso chi offre nuovi temi e’ Grillo, non importa condividere o no lui come personaggio, pero’ i temi che propone sono quelli del futuro. Sta ai cittadini ascoltare e dirigere la politica dal basso senza aspettare sempre i politici di professione.
    In quanto a Massimo Fini, naviga in un oceano di ingenuita’.

  • miche1e

    Beh, negli ultimi due anni stanno arrestando latitanti a stecca (gli ultimi due tra ieri e oggi).
    Non è certo solo merito di Maroni, ma se il ministro spinge, ciò aiuta…
    Io ho il dubbio che sia una sottile strategia per mettere in difficoltà Berlusconi, che è notoriamente legato alle varie mafie (anche se non ne ha certo il monopolio).
    Poi, su altre cose tipo rimuovere prefetti umani verso i ROM, o non rimuoverli se non fanno nulla sui simboli della Lega a scuola, concordo che è un pessimo ministro dell’Interno.

  • stendec555

    mi sembra un articolo sensato…di certo non è la lega il male di questo paese. se realmente nascesse un fronte meridionalista sarebbe un evento epocale. agli albori del movimento leghista quella era la speranza, poi è bastata un pò di retorica scalfariana e finto patriottismo forzitaliota per smontare sul nascere ogni progetto federalista. non è detta l’ultima parola.

  • Attila

    Guarda che i latitanti di mafia li arrestano sotto ogni governo, il ministro dell’ interno non ha nessun merito, le indagini le fanno i magistrati e le forze dell’ ordine, ed è solo responsabile politico delle forze dell’ordine, non coordina di certo le indagini. E’ come dire che se un chirurgo facesse un’ ottimo intervento chirurgico salvando la vita ad una persona in condizione disperata, il merito fosse dato al Ministro della salute. Michele, scusami, ma il tuo ragionamento non quadra.

  • cortesia

    Perchè continuare a dare credito a Massimo Fini? Semplicemente non capisco. A 15, 16 anni i suoi interventi, i suoi saggi, mi parevano sensati, a tratti entusiasmanti, ma a 21 ho ormai smesso di pensare ai videogiochi.
    L’articolo è fuorviante e non condivisibile. Mi sembra abbastanza superfluo spiegare perchè. Del resto il patriottismo, e l’intelligenza, “se uno non ce li ha non ce li ha”.

  • stendec555

    la lega è stata smontata agli albori perchè rappresentava realmente qualcosa di pericoloso per il sistema clientelare e mafioso della prima repubblica. è rimasto il peggio, purtroppo….fini è tanto per cambiare un pò nostalgico, ma questa campagna denigratoria anti-leghista è abbastanza comica, visto lo stato di dissoluzione che è in corso nel paese. continuare a soffermarsi sulle amenità folkoristiche dei padani come il male peggiore è fuorviante e inutile. se anche al sud nascesse un movimento analogo verrebbero meno anche le componenti razziste e xenofobe e ci si potrebbe avviare verso soluzioni federaliste…ma forse chiedere questo agli italiani è un pò troppo…..

  • alinaf

    La lega ha usato tutte le strategie possibili per far breccia sul suo elettorato ed anche per rimanere dove è. I suoi voti li porterà a casa comunque, che piaccia o no. Però, come diceva Scarpinato , è importantissimo guardare alla Sicilia perchè è veramente un laboratorio politico avanzato che anticipa spesso ciò che avviene in ambito nazionale ed è da lì che nasce la spinta autonomista, il nord non può altro che accodarsi, al limite.
    Il tempo però è scaduto anche per il federalismo , visto lo scempio che è stato fatto della nazione e dei suoi cittadini . Una sola cosa vorrei ben comprendere : di quale opposizione si parla ? Le parole sono importanti ! 🙂

  • VeniWeedyVici

    Germano Mosconi e’ piu’ credibile di Bossi come politico, mentre Jonathan del grande fratello e’ piu’ credibile di Fini come giornalista.

  • zufus

    Del resto patriottismo e intelligenza sono due termini antitetici.

  • Cornelia

    In Italia basta gridare “I negri tutti a casa!!!” per prendere una marea di voti. Continueranno a pigiarlo, quel pedale: è troppo redditizio.

  • TitusI

    Dipende da cosa si intende per patria e patriottismo, nazionalismo e intelligenza sono tue termini antitetici 😉

  • cavalea

    Mentre coloro che canteranno il ritornello, secondo il quale, dobbiamo aprire le porte a tutto il terzo e quarto mondo, perché “fanno i lavori che gli autoctoni rifiutano”, perderanno una marea di voti.

  • Zret

    Lega: tutto da buttare? Sì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Come TUTTI gli altri partiti.

  • wld

    Condivido Zret, siamo solo carne da macello per loro, non si salva nessuno, tutti servi di un padrone, non bisogna più legittimarli con il nostro voto.

  • cyrano-65

    Nel merito di tutto questo sdilinquimento nei confronti della Lega ci si è dimenticati di ricordarne gli altissimi esempi di civismo, la statura morale dei personaggi che ne fanno parte e la storia.
    Maroni: un jazzista che suonava con Romano Mussolini.
    Bossi: Nessuno sa bene cosa sappia fare.
    Borghezio e Gentilini: non li commento per carità di patria, lascio che altri si ricordino di loro e del dubbio serpeggiante – dal quale mi dissocio – che siano forse dei nazisti.
    Calderoli: non so se sia un piromane, ma certo ha poco gusto in fatto di canottiere.
    Il sindaco di Adro: abile decoratore di pubbliche scuole.
    La Padania fatta “per chi ci vive e ci lavora”: la Lega per anni ha fatto un atto dimostrativo: mandava periodicamente un rappresentante al provvedditorato agli studi di Varese a chiedere i nomi dei professori precari nati al Sud Italia. Chiaramente il personaggio veniva mandato a quel Paese e ne sorgeva ogni volta una piccola polemica che si portava avanti inutilmente per parecchio tempo.
    La Lega è un movimento apertamente xenofobo e porta avanti una mentalità che non è poi così diversa da quella mafiosa, quindi non diversa da quella di coloro che sostiene di volere combattere (prima noi, controlliamo tutto noi, per chi non è con noi nulla, il vincolo del sangue: questa mentalità si vede sia nei cori ai raduni, sia nelle proposte di legge come quella di riservare i posti sulla metropolitana di Milano o di privilegiare i residenti per l’accesso nelle scuole sia nelle alleanze politiche: è tutto “cosa nostra”). Non sono pochi coloro che, di origine meridionale e anche NON DI ORIGINE MERIDIONALE, alla fine se ne sono andati dal nord: l’alternativa che resta oggi è infatti tra votarli e uniformarsi (“sposare (o subire) la mentalità settentrionale”) o mantenere un’identità, un orgoglio e una dignità e andarsene.
    La Lega ha rovinato e continua a rovinare la cultura positiva, evoluta e civile del Nord sostituendola con una immondizia vuota di senso: dove c’erano Fo, Strelher, Gaber, Jannaci, i partigiani, gli operai della Breda che si facevano ammazzare per difendere il Paese seguendo civilmente e con orgoglio l’esempio delle quattro giornate di Napoli, ora ci sono i Borghezio e i Gentilini.
    Del resto, la fuga dei cervelli c’è anche al nord e non solo al sud: dove primeggiano i mediocri ai migliori non resta comunque che fuggire.
    La Lega può essere di sinistra? Forse. Però attenzione: i movimenti localisti di sinistra ricordano molto da vicino il Nazionalsocialismo.
    Io credo al contrario che la Lega non sia altro che uno strumento per gente che non ha alcun vero interesse per il territorio nè per la gente che la vota oltre al conseguimento e al mantenimento del potere con cui farsi gli affari propri: ciò che in sostanza ha detto non senza ragioni la Confindustria (sia pure perchè la Lega non tutela nemmeno lei, e non per senso civico).
    Ho sempre votato a sinistra, tranne quando la Lega si è alleata con la sinistra, occasioni nelle quali ho sempre votato scheda nulla per la nausea di simili accordi. Non mancherò di rifarlo se accadesse nuovamente e sono certo di non essere il solo. La Lega vada da sola o con chi la vuole, assumendosi la responsabilità di una simile alleanza.
    Prima il Nord Italia si leva dai piedi questi ambiziosi e mediocri perditempo e prima si potrà tornare tutti a lavorare per fare funzionare questo Paese. Ed è questo ciò che ha detto Montezemolo. Era ora che lo dicesse, arriva con l’ultimo treno…

  • dana74

    Dario Fo l’ex repubblichino e di tutta la schiera che affondata la nave si è convertita all’antifascismo?

  • cyrano-65

    Dario Fo all’epoca non era “un repubblichino”… Essendo nato nel 1926 aveva 19 anni nel 1945 ed era “un ragazzino”. Quindi, convocato per la visita di leva, s’informo su cosa poteva fare per non finire in Germania e finì a Tradate a fare l’allievo paracadutista, senza per altro arrivare nemmeno al primo lancio. Queste cose, comunque, le scrive nella sua autobiografia e non ne le ha mai nascoste. So che si è scritto che abbia partecipato ad azioni contro i partigiani: se l’ha fatto, non ne ha mai parlato, e un tribunale l’ha assolto da quest’accusa nel 1979. Se poi vogliamo parlare di Dario Fo fattosi uomo, dovremmo dire di “morte accidentale di un anarchico”, ad esempio, e parlare di una delle voci più alte e civili di questo Paese, che si alzò a difendere un povero padre di famiglia morto probabilmente ammazzato senz’altra colpa se non l’anarchia. Fo è un grande come lo fu Eduardo e come Totò, o come Camilleri. Se gli ex repubblichini fossero stati tutti come lui avremmo ben altra storia. Io lo venero.

  • ComeDonkeyKong

    Questa persona passa per essere un intellettuale, ma può tutt’al più rientrare nella media dei giornalisti italiani che siano in grado di usare un vocabolario con più di cinquanta parole. Secondo me, i ragionamenti di Fini, in questo come in altri articoli, vanno letti e interpretati alla luce di quel che Solange Manfredi ha recentemente scritto a proposito della scuola italiana. L’annientamento del pensiero critico e la tendenza a dare per scontati e ovvi dei luoghi comuni e dei pregiudizi diffusi, in base ai quali si possono elaborare dei sillogismi che facilmente appaiono semplici, limpidi e condivisibili al cittadino indottrinato da scuola e televisione.
    In particolare, nella dialettica di Massimo Fini emerge quella tendenza a seguire dei procedimenti logici che sembrano elementari e che sono soprattutto reazionari e conformi al linguaggio televisivo; si tratta, grossomodo, del caratteristico impiego cialtronesco e sbrigativo di principi di ragionamento che sarebbero già fuori epoca se impiegati in modo proprio, ma non attualizzati. Fini tratta le figure che cita alla stregua di stereotipi da serie televisiva, ma prendendoli sul serio (o facendo finta di prenderli sul serio, magari allo scopo di giustificare il suo lavoro quotidiano?), e spacciando per questioni serie tutte le sciocchezze che li riguardano.

  • cyrano-65

    ottima analisi. Complimenti.

  • ulrichrudel

    Wiki, spero che ti riferisci a Massimo Fini!
    Con la rottura di scatole in corso, con il GF.Fini presidente della Camera,si potrebbe incorrere in qualche inconveniete. saluti.

  • alvise

    Ogni era ha avuto i suoi sconvolgimenti: l’era glaciale, del fuoco, ecc, oggi siamo entrati in una nuova era, era arrivata molto lentamente come la natura ci insegna.Ma inesorabile, quasi senza accorgersene, ma è arrivata…. l’ERA GRILLO, che piaccia o no.I media possono anche dire che c’erano solo 2000 persone, l’era Grillo se ne frega dei media, sia se sono in positivo o in negativo, infatti, senza nessun veicolo mediatico, con la sola forza del web, ci sono state centinaia di migliaia di presenze, alla faccia delle palle dei media.Quando l’era Grillo avrà perrmeato la società delle persone che hanno capito, dopo anni ed anni di palle, che hanno raccontato tutti i politici di ogni colore, l’era Grillo sarà una lunga era, fino a quando anche questa era finirà come tutte le ere, magari perchè diventeranno come tutti.Grillo è un comico ed è anche ricco, e con questo?Forse che Benigni non lo è?Gli USA hanno avuto un presidente attore, Reagan, ed ora hanno persino un governatore attore, Schwarzenegger, tutti e due non mi pare siano dei mendicanti.Il problema ed il dramma è che, in latitudini diverse dalle nostre, guardano più ai contenuti, noi al gossip della politica, e lo stiamo prendendo in culo da 60 anni.Certamente Grillo non sarà un santo, ma fino a prova contraria non è un delinquente come ora ce ne sono i parlamento.Nel suo movimento non ce n’è nemmeno uno per il semplice fatto che non ci sono riciclati della 1° 2° 3° 4° 5° repubblica.Hanno tanta paura i dinosauri della politica, che non solo ad ore impossibili hanno detto che erano in quattro gatti, ma a parte il mattino, tutti i TG non hanno dato spazio all’evento woodstoock 5 stelle.Che cosa è questa?Paura, o di poca importanza l’evento?Come fa ad essere di poca importanza un evento, quando si da importanza ad eventi come la nascita di una foca all’acquario di genova?Ma chi vogliono prendere per il culo?Forse non siamo capaci di discernere l’importanza della nascita di una foca, rispetto ad un fatto mediatico senza precedenti, visto che tutto è successo senza l’apporto dei media italiani, ma solo col tam tam della rete?Alla luce delle centinaia di migliaia di persone incazzate, qualcuno pensa che l’era Grillo abbia bisogno di giornali e tv per annunciare il suo arrivo?NO! ed i due giorni sono una prova, e attenzione, io non sono un grillino, io sono io e non sopporto etichette sulla mia persona, solo che le ere sono inevitabili, la natura è così, si mettano il cuore in pace chi pensa che Grillo sia solo un giullare.Mettetevi pure in riva al fiume e state in campana, perchè sarà inevitabile di vederlo spuntare prima o prima.Personalmente non me ne frega niente dei rapporti che ha con la Casaleggio.

  • cyrano-65

    Grillo o non Grillo, è ora di finirla con le gente che porta problemi virtuali e distrae da quelli veri. Bell’intervento.

  • MATITA

    Fini questa volta mi lasci perplesso.
    Se la lega fosse il movimento che dice di essere le avrebbero gia tagliato le gambe a suo ytempo,come fanno sempre con personaggi scomodi.
    Idee e ideali troppo lontani dagli ambientin giudaicomassoniprotestanti.
    Troppo scomoda per l’attuazione del loro governo mondiale e tutto il resto che hanno in mente.
    Sarebbe un movimento che creerebbe seri problemi a chi ha a cuore l’inpoverimento generale delle classi sociali e la loro definitiva sottomissione,a vantaggio di pochi.
    La lega se non creata (e su questo nutro dei dubbi ),è stata appoggiata ,in primis dalla fondazione agnelli,perche funzionale ai loro loschi giochetti.
    La lega al motto di Roma ladrona è servita a screditare tutto quello che era sottoi (e che dovrebbe essere) il controllo pubblico al fine di svendere il tutto a privati e creare masse di lavoratori ricattabili e a tempo ,nel nome del più sfrenato liberismo.
    Servizi e tariffe migliori in regime concorrenziale e privato?falso
    Cosi facendo hanno incanalato lo scontento nazionale in un movimento controllabile evitando che desse luogo a verie forme di ribellione.
    Quanto personaggi come Miglio,Bossi,Maroni,Castelli fossero o siano in buona fede non è a me dato saperlo.certo la lega non è quello che dice di essere,quello che i suoi elettori credona sia.
    in venti anni di presenza sulla scena politica non ha ancora portato a casa il federalismo…….e continua a prometterlo e a prendere voti per questa sua eterna chimera,voti incanalati nella giusta via (sic,).
    Chi muove le fila non ama e secessionismi per cui Bossi se fosse in buona fede gia da tempo avrebbe mosso le sue masse padane per ottenere quel che vuole…..ma tergiversa,minaccia .attende,appoggia governi vari,prende tempo e avanti cosi per anni……
    Bossi se sei vero dimostralo con i fatti e non con le vacue e eterne promesse…….
    Fini , rispondi a certe critiche dei tuoi lettori,scendi dal piedistallo,dimostraci di essere dalla parte giusta

  • VeniWeedyVici

    S.P.Q.F.

    Sono porci questi fascisti (cosi’ si arrabbia solo Alemanno)

  • Fabbietto

    Manca un dato rilevante nell’analisi, vale a dire qual è la funzione ultima ed il ruolo di Renzo Bossi, oltre che ovviamente sottrarre ossigeno prezioso agli altri esseri viventi?
    Quali progetti di sviluppo ha la Lega per il futuro, a parte quello di affidare la leadership della locomotiva economico-industriale d’Italia a dei semianalfabeti?
    Bossi e la Lega non vogliono eliminare il parassitismo e il clientelismo romano, ma vogliono piuttosto portarne un pò a Milano.
    Tsè, il federalismo, da due anni tengono per i coglioni il governo e non fanno niente, a Bossi il federalismo serve solo fintanto che non si farà.
    Il resto è tutto spartizione della torta, fa niente che al nord è pieno di aziende affiliate alla ‘ndrangheta che vincono gli appalti, tanto i “terroni di seconda generazione” possono votare Lega mentre gridano Italia1.
    Poi si fanno il bidè con l’ampolla.

  • wiki

    Facendo riferimento all’articolo STO EVIDENTEMENTE PARLANDO DEL GIORNALISTA CHE L’HA SCRITTO…

  • sandrez

    quoto aggiungendo una citazione: “La differenza tra una democrazia e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini, in una dittatura non devi perdere tempo a votare.” Charles Bukowsky

  • Quantum

    Guarda, nel film Zeitgeist c’è una scena assolutamente perfetta…
    Quella in cui una mano con una penna sta facendo su un foglio conti e formule matematiche. Ne arriva un’altra che gli dice no, gli toglie dalla mano carta e penna e gli mette davanti una bandiera e una Bibbia, patriottismo (o anche nazionalismo) e religione, un mix velenoso e mortale per il libero pensiero e l’autodeterminazione dell’individuo.

  • Quantum

    Ma non c’è anche la firma della Lega su quell’accordo economico con la Romania che in cambio di sgravi fiscali alle aziende italiane delocalizzate in Romania l’Italia doveva accettare 200.000 immigrati rumeni ogni anno?
    E la Romania non ha approfittato di questo accordo per mandarci coloro che stavano scomodi anche a loro, le popolazioni Rom?
    Quando Borghezio e altri leghisti chiamano merda zingari e Rom, lo fanno consapevoli di averci messo anche le loro firme su quell’accordo?

  • NomenOmen

    Poi dice che uno è prevenuto! Dopo le sparate misogine, il grande ribelle della controinformazione Massimo Fini afferma che Bossi è l’unico vero politico degli ultimi anni, che la Lega non è mica più xenofoba e che ha avuto un sacco di buone idee, che nella sostanza è molto più moderata di quanto sembri (prontooooo! la scuola di Adro? le insinuazioni sugli insegnati meridionali che gli hanno bocciato più volte il povero figlio suo? Le ronde Padane? la bandiera Nazionale usata come carta igienica? il gesto dell’ombrello? le recenti esternazioni antimeridionaliste e razziste dei soliti? devo continuare o basta così?).
    Fini, ma per caso Lei e Freda vivete assieme?

  • Drachen

    certo che se per criticare l’articolo vi attaccate al gesto dell’ombrello siam messi male….
    l’articolo è opinabile, ed abbastanza ottimistico, ma coglie alcuni aspetti fondamentali relativi alla demonizzazione della Lega che è, volente o nolete, una delle forze politiche più moderne e in linea col sentire popolare.

  • wld

    Avere il cervello addormentato o fare finta che nulla accada fa parte dei teledipendenti, e che quello che si sente nelle TV di stato sia l’oracolo. Eppure qualcosa intorno a tutti si muove, il malcontento l’indigenza di troppi cittadini che non hanno più nulla da perdere prima o poi esploderà con grande fragore e quando salteranno anche le banche allora sì che se ne vedranno delle belle; non parlo per i ricchi che diventeranno sempre più ricchi, quelli si sono già messi al riparo, parlo per quelli che hanno lavorato tutta una vita oltre i 40 di lavoro, e quando vedranno dissiparsi i loro piccoli averi e non potranno più fare da servizio sociale per i loro figli e nipoti, allora sì che esploderà quella rivoluzione sociale che è latente, che si sente a livello epidermico, forse allora si penserà ad una nuova era ad una nuova costituente che rimetta le cose a posto. Questa vergogna di partiti e partitucoli aspettano solo di dividersi il miliardi delle elezioni pagate dai soliti beoti cittadini, dopo che con un referendum hanno votato per non finanziare più i loro sporchi giochetti per le poltrone, da notare che questi figuri non hanno mai lavorato un giorno in vita loro e sono sempre lì a depredare uno stipendio pagato da noi tutti. Non sono un Grillino, ma so di una cosa, questo movimento non mi ha mai portato via niente; politici convenzionali continuate a far finta che non ci sia questo movimento, continuate ad ignorarli giornalisti con padrone, la trave vi sta già travolgendo vostro malgrado, forse dovrete andare a lavorare veramente invece di fare le prime donne in tutti i talk show delle 7 televisioni di stato, il tempo utile sta per finire anche per voi, vergogna!!

  • AlbertoConti

    La lega è moderna perchè prende i voti, è come dire che il sole non splende perchè siamo a mezzanotte. Che per questo l’attuale “opposizione” farebbe bene a considerarla è più o meno sulla stessa frequenza, la realpolitik della compagnia del bagaglino. Non si può descrivere questa realtà ponendosi al suo interno senza coprirsi di ridicolo. Il punto di vista del mainstream è il vero cancro al cervello, la vera pandemia.

  • Marduk1970

    Lega? Si é un cuscino sociale dove gridarci dentro e non intraprendere niente di niente. Non cambierá mai niente con sti qua. Sono il contrario degli altri, e come sappiamo gli opposti sono inequivocabilmente uguali, percui…

  • Attila

    Essere in linea con il sentimento popolare non è necessariamente una cosa buona, anzi spesso è il contrario. Anche Hitler era molto in linea con il sentimento popolare….

  • Marduk1970

    Moderne? Ho sentito bene? Moderna la Lega!!!, bhe allora futuristico é il piano delle camicie nere e dei Repubblichini, e l’assolutismo Hitleriano e via discorrendo. Non usiamo parole quando non ne conosciamo il vero significato. Bossi non fa moda e non é attuale le sue idee sono morte, vecchie come l’orologio a Cucú svizzero. Modernitá é un attributo che va guadagnato, devono avvenire dei cambiamenti sostanziali per definire qualcosa “moderno”, vuol dire buttare via qualcosa di esistente antiquato e sostituirlo con qualcosa di meglio “moderno” che apporta delle modifiche in senso positivo e migliora il dispendio di energie per raggiungere gli stessi risultati. Di piú nin so!!!

  • cyrano-65

    il fatto è che nei fatti la Lega ha la stessa concretezza del gesto che citi….

  • consulfin

    che noia!!! Uno, dopo aver letto l’articolo, legge i commenti per cogliere qualche riflessione migliore della propria e si ritrova davanti una sfilza di insulti all’Autore e critiche lanciate al vento (anche perché non credo proprio che l’Autore li legga). Che senso ha scrivere “sei un demente”, “hai gettata la maschera” ecc? Possibile che ogni pensiero che si discosti anche minimamente dal nostro ci dia fastidio a tal punto da portarci fino all’insulto?

  • cyrano-65

    Sei molto spiritoso e cogli un aspetto non secondario della questione. Non tutti però hanno insultato Massimo Fini, anzi, parecchi hanno contestato la “novità” di un movimento che in vent’anni non ha concluso niente se non creare discordia tra Italiani, dare del Paese un’immagine altrettanto negativa di quella che dà la mafia, realizzare piccole catastrofi economiche come “l’aeroporto della Padania (leggi “Malpensa”) e lanciare (loro sì) insulti a moltissima gente… Anche oggi Bossi, non per dire, non si è smentito… ma come si fa a insultare ogni tre per due una città intera, e magnifica come Roma, poi…
    Se la Lega, che è decrepita, non propositiva e incapace di cogliere le vere esigenze della gente (che non sbarca il lunario, altro che “federalismo”) è la novità siamo proprio alla frutta.
    Non credo che questo sia vero: ribadisco che prima la finiranno (loro e gli altri, perchè la Lega non è la sola forza retriva) e prima le forze migliori di questo Paese avranno campo libero per fare le vere riforme e non i falò di scatole vuote nei cortili dei ministeri. Ha da passà a nuttata… E passerà…

  • cyrano-65

    sto cercando di immaginare Bossi, Calderoli, Borghezio e la loro compagnia di mangiatori di cotechino e bevitori di birra inerpicati sul Resegone a fare la rivoluzione. Non so perchè ma rido da star male… Finiamola con questa farsa! Hanno preso in giro i settentrionali per decenni, portando avanti tesi inutili per la gente e utili al potere e a loro stessi…

  • Alfio200

    Come può essere ritenuto un vero politico uno che partendo dai comizi nei bar ha dato vita a quello che adesso è il primo partito del Nord e il terzo in Italia?

    Forse tu non sei Moira Orfei, ma di cero hai il suo quoziente intellettivo.

  • Alfio200

    Non è proprio così. Quando ad esempio si parlò di magistrati “lasciati soli” dal governo, cosa si intendeva? Si intendeva magistrati che il governo metteva nelle condizioni di non operare adeguatamente e per governo si intendeva soprattutto ministero degli interni che si occupa della sicurezza nazionale. Se un chirurgo, come dici tu salva la vita ad una persona è “anche” perchè il ministero della salute gli mette a disposizione le attrezzature, i farmaci, gli assistenti e quant’altro. Altrimenti scusa, a cosa servirebbe il ministero degli interni? Semplice rappresentanza? Last but non least, le informazioni dei servizi segreti (fondamentali nella lotta allla mafia) arrivano al ministro degli interni e non ai magistrati.

  • Alfio200

    Il fatto è che tu voti persone che fino a rieri erano comunisti (e lo sono rimasti) ovvero seguaci di un’ideologia che ha causato 200 miloni di morti, mai eletta democraticamente e che, appena arrivata la potere, in qualsiasi paese, chiudeva le frontiere per impedire che la gente scappasse (cosa che nessun regime fascista o interalista islamico ha mai fatto, chi vuole o voleva era libero di andarsene). Tra i mediocri (secondo la tua opinione) della Lega e i perfetti idioti della sinistra ex PCI preferisco di gran lunga i primi, tanto più che sono tutt’altro che mediocri, visto che continuano ad aumentare il consenso, mentre i perfetti idioti della sinistra continano a perderlo.

  • TitusI

    Si, anche io ho apprezzato quella scena, ma il patriottismo è una cosa diversa dal nazionalismo, e non necessariamente nociva.

  • cyrano-65

    Per quanto riguarda il consenso, i leghisti non hanno mai avuto (saputo meritare) il mio. Per quanto riguarda il successo, l’hanno ottenuto con dei metodi ben noti da circa un secolo: dicendo alla gente quel che voleva sentire e facendosi poi i comodi propri, niente di utile per la collettività. Essere comunisti non è nè deplorevole nè un reato. Tu sembri avere una lettura negativa della parola Comunista, e arrivi, si direbbe, ad attribuire ai Comunisti le colpe di tutte le sciagure politiche accadute nel mondo. Eppure Papà Doc, Salazar, Franco, Peron, Pinochet, Lope Rega non erano Comunisti: i morti che hanno fatto loro sono legittimi? I dittatori sono solo dittatori, sotto qualsiasi colore si nascondano (non l’ho detto io, l’ha detto Ignazio Silone, che guarda caso era comunista e contestava, sostanzialmente, Stalin). Il Comunismo quando diventa ideologia diventa un’aberrazione come ogni idea politica radicale, liberismo compreso. Io, rispettabilmente non ho affatto un’idea negativa dei Comunisti: per me “comunista” non è un insulto, e un comunista è uno che ha scelto una ben precisa lettura della società e dell’economia, fondata sulle idee che trovo molto sensate di un filosofo che si è ispirato ad Hegel e a Kant. Quelli che hanno sposato un’ideologia, quale che sia (fascimo, comunismo, perchè no, anche il leghismo) per me sono solo pericolosi fanatici forieri di morte: Satana (inteso come “colui che semina discordia”) adora queste aberrazioni. Sull’ “elezione democratica” dei Leghisti, non metto verbo. Io non contesto mica l’elezione o la democrazia, contesto le persone che sono state elette e quel che di folle, forse criminale e insensato fanno, ciò che è un mio diritto (un dovere?). Ho il diritto di dire che non mi riconosco in chi manda i Carabinieri a devastare i campi ROM? in chi, in veste di ministro, s’inventa che i Romani sono porci? in chi mette magliette inutilmente provocatorie e causa una strage? Oppure devo ammettere che Bossi può dire quel che gli pare e io non lo devo contestare e dissentire da lui perchè è “democraticamente eletto”? Ma chi se ne frega! Se dice e fa sciocchezze dissento, forte anche del fatto di non averlo MAI votato. E’ questa la Democrazia, sai? O non ti piace?

  • cyrano-65

    non saprei. Ma Maroni si preoccupa anche del fatto che nei tribunali questi poi magari escono per decorrenza dei termini a causa di leggi che pare non lo interessino? E si preoccupa anche del fatto che a volte la polizia deve mettere la benzina nelle auto di tasca propria? No, perchè quando si parla di “magistrati lasciati soli” non si parla solo di Falcone e Borsellino, ma anche di gente che è stata ammazzata anche recentissimamente. Ah, quel povero sindaco Calabrese ammazzato poco tempo fa, in giro senza scorta… ma come mai? A Maroni di lui non importava?

  • cyrano-65

    non capisco proprio bene questo scambio, ma questi mi sembrano proprio insulti. Chiaramente nei confronti di Moira Orfei.

  • Alfio200

    Hai ragione, mi scuso con Moira Orfei e anche con pepe, ma ammetterai che la sua era un’osservazione gratuita e priva di argomentazioni e come tale meritava una risposta sullo stesso tono.

  • Alfio200

    Il senso del mio intervento, esageratamente esasperato (lo ammetto) voleva essere contro chi identifica la mediocrità e l’ignoranza solo ed esclusivamente nella Lega, mentre questa si trova sparsa abbondantemente in tutti i partiti, così come esiste qualche (rarissimo) elemento capace in tutti partiti (Lega compresa, ovviamente). Personalmente, penso che la Lega ponga problemi più pratici che ideologici: un paese spaccato in due, da un punto di vista economico, non ha, a mio avviso, nessuna possibilità di uscira da una crisi globale che mette in difficoltà potenze economicamente compatte per quel che riguarda la ripartizione della produttività sul territorio. Se si arriverà alla secessione, non sarà perchè la vogliono Bossi e la Lega, ma perchè si verificheranno le condizioni economiche (e geopolitiche) affinchè questa avvenga inevitabilmente. Quanto al discorso extracomunitari, attualmente abbiamo nel mondo circa 3-4 miliardi di persone che vivono nell’indigenza. E’ evidente che 3-4 miliardi di persone in Italia non…ci stanno, e non stanno neanche in Europa o nel resto dei paesi sviluppati (che peraltro si stanno deindustrializzando causa globalizzazione). Io non trovo che un partito che si pone questi problemi possa essere definito un partito di mediocri e ignoranti. Mi sembrano molto più ingenui quei partiti che vorrebbero spalancare le porte a tutti e chiudere i centri di accoglienza.

  • Alfio200

    Tempo fa, lessi su un libro una frase che riporto “ad sensum”:
    “Tutti i grandi rivoluzionari, da Lenin a Hitler, sono sempre scesi a compromessi con i vari potentati e hanno accettato i finanziamenti più disparati (Lenin dai capitalisti americani, Hitler dagli ebrei) nel corso della loro lotta ed è proprio grazie a questa spregiudicatezza e all’arte del compromesso che hanno raggiunto i loro obiettivi. QUESTO DISTINGUE I VERI RIVOLUZIONARI DALLE FLATULENZE DEI GRUPPI RIVOLUZIONARI STRACCIONI E FALLIMENTARI (quest’ultimo pezzo lo ricordo benissimo). Grillo per me è solo uno “scorreggione”, magari in buona fede, ma senza la minima competenza politica. Vorrebbe arrivare al potere senza soldi, abolendo i finanziamenti pubblici ai partiti. Allora, da dove prenderà i soldi per avere una sede del suo partito in ogni città italiana? Dove prenderà i soldi per stampare i manifesti e quant’altro? Si tratta (per un partito piccolo piccolo) di milioni e milioni e milioni di euro all’anno che per un partito grande diventano decine e decine e decine di milioni di euro all’anno. Li pagherà lui? In realtà, anche lui parla, parla, parla, parla, parla, ma non ha ancora abbozzato ad un progetto concreto e fattibile di riforma (pensioni, sanità, burocrazia e quant’altro).

  • cyrano-65

    Il fatto è che – posti i problemi – la Lega non dà soluzioni, ma solo paure. Allora, proviamo a smontare le paure. La strada, guarda un poco, è la lettura comunista della realtà. E’ in corso una vera lotta di classe (che non è una guerra con i generali, è semplicemente lo scontro di diversi interessi economici) esiste una classe dirigente che ha bisogno di mano d’opera a basso costo ma qualificata e la trova nell’est, nei Paesi emergenti e in sudamerica. Ora. I prodotti a basso costo prodotti in questi Paesi e non più in Europa o negli USA creano il problema che non c’è più stata la domanda del lavoro per produrli, quindi il reddito generale si è abbassato, ma non si è altrettanto abbassato il prezzo di mercato che noi siamo disposti a versare per quei beni. Inoltre, visto che la loro produzione non è decentrata perchè sono tutti beni importati invece di passare per i piccoli negozi passano per la grande distribuzione e gli ipermercati, il che incrementa i profitti di alcuni distruggendo ulteriormente il mercato del lavoro locale. Un paio di scarpe Bata, ad esempio, fatto in Cina, si potrebbe comperare a 10 euro anche nel piccolo negozio, ma noi paghiamo dieci volte tanto in un ipermercato perchè siamo abituati a pensare che siano fatte in Italia. Pensa che queste scarpe hanno fatto, prima ancora di finire ai piedi di qualcuno, più strada di quella che faranno in tutta la loro vita… (Queste sono cose che dice anche Tremonti, non troppo chiaramente, ma le dice) Qui sta l’inganno leghista: i poveri sciagurati che vivono in questi paesi sono sfruttati al punto da non potere comperare nemmeno i beni che
    producono e che noi al contrario strapaghiamo: chiaro che cerchino di scappare. Sono vittime (come lo siamo noi), ma ci vengono presentati come pericolosi concorrenti ed invasori. Così noi diamo voti, loro hanno potere, nulla cambia e i poveri restano poveri e impoveriscono anche noi (hai sentito recentemente Marchionne? Ha detto senza mezzi termini che si deve competere con i paesi dove danno 100 euro al mese agli operai. come pensi che voglia farlo?). Vediamo le cose da un altro punto di vista adesso. Cosa ne pensi dei seguenti concetti: “il lavoro non è una merce ed un’ora di lavoro deve potere comperare la stessa quantità di beni in tutto il mondo”, ed anche “la retribuzione di un’ora di lavoro deve variare secondo la differenza di qualificazione e non secondo la geografia”. Tu credi che arriverebbero disperati in massa se si imponesse questo? E questa massa, innescando una spirale xenofoba come pensi invece che possa essere arrestata se non con violenze sempre più feroci? Infine, la paura genera sfiducia nel futuro. Non per niente il nostro è il popolo meno prolifico del pianeta: chi non ha fiducia non fa figli. E noi ci sentiamo braccati: la Lega coi suoi discorsi ci fa sentire braccati. E invece la nostra è un’epoca di grandi sfide che potrebbe dare la possibilità a molti di vivere meglio. Ma bisogna provarci e riprenderci il nostro destino di UOMINI, più che di Padani, Marocchini o Terroni: le multinazionali altrimenti ragioneranno solo in funzione di massimizzare il profitto e si sforzeranno di avere sempre poveri da spremere. E allora, ieri il Giappone (e l’Italia) oggi la Cina e l’India, domani il Sudafrica, il Brasile e l’Argentina e poi chissà. Su queste cose si potrebbe scrivere un libro… Altro che Pontida… CIAO 🙂 E pensaci su.

  • cyrano-65

    Se avesse 500.000 Italiani disposti a versare 10 euro, avrebbe cinque milioni di euro per fare un partito nazionale. Io glieli darei. Che mi costa? Potrebbero anche essere i soldini meglio spesi di tutta la mia vita 🙂

  • Alfio200

    Nell’editoria (il mio campo) si cita spesso il ragionamento “logico, ma non vero” che dice: “In Italia ci sono 60 milioni di abitanti, vuoi dire che se io pubblico un libro, su 60 milioni non ce ne saranno almeno diecimila che me lo comprano”!? No…non ce ne sono diecimila che te lo comprano.

  • Alfio200

    Con la libera circolazione delle merci e delle persone si è permesso agli sfruttatori di investire in paesi dove la manodopera è a costo bassissimo e di importare manodopera a basso costo nei paesi industrializzati. Il problema non è tanto la demonizazione che la Lega fa degli extracomunitari, ma lo sfruttamento che ne fa il grande capitale. Peraltro, creando nuove sacche di emarginazione, si aumentaranno i tossicodipendenti e di conseguenza il mercato della droga i cui provendi finiscono riciclati un po’ dappeertutto. Gli extracomunitari ci sono perchè il grande capitale vuole che ci siano. Perchè, secondo te, Chiesa e Sinistra sono d’accordo nel volere l’immigrazione indiscriminata? Perchè i grandi proprietari di immobili in Italia sono la Chiesa e le cooperative e la presenza degli extracomunitari (che magari vivono stipati in sei in un appartamento di quattro vani) contribuisce a non far crollare il prezzo delle case. L’umanità non c’entra. Sono solo affari.

  • cyrano-65

    l’umanità c’entra in tutte le cose umane. E qui sta il punto. Di fatto la Lega, come gli altri partiti, non fa nulla per combattere non tanto la libera circolazione delle merci, che è una cosa giusta (ci piacciono le banane e il caffè, noh?), ma lo sfruttamento dei poveracci, che vengono derubati del giusto compenso del loro lavoro. Attenzione: i poveracci arrivano lo stesso e arriveranno sempre di più se non si fa un modo che la situazione nei loro paesi d’origine cambi. Non c’è modo di fermarli, sono come la pioggia che diventa alluvione: sotto questo aspetto è ottimo ed opportuno per gli sfruttatori proprio il fatto che restino dei “nessuno” clandestini e senza diritti, gente che può essere all’occorrenza persino uccisa e fatta sparire. Possiamo però “cambiare la pendenza” e rendere meno pressante il loro bisogno di migrare. Non chiudendo le frontiere, ma migliorando le condizioni alla fonte. Se a casa loro staranno decentemente non sentiranno il bisogno di spostarsi. E comunque non vedo nessun pericolo d’invasioni. Vedo solo l’utilità politica di farcele temere… 🙁

  • Alfio200

    Piccola aggiunta: le teorie razzista nascono (in Francia) nella seconda metà dell’Ottocento con lo scopo di giustificare il colonialismo. Il senso era: siccome loro sono inferiori a noi, è giusto che noi li colonizziamo per portar loro la nostra civiltà e migliorare le loro vite”. Penso tu sappia meglio di me come il colonialismo abbia migliorato le vite delle popolazioni colonizzate. Il razzismo diventava quindi la giustificazione umanitaria (!!) per lo sfruttamento, a dir poco indiscriminato, delle materie prime e della manodopera di quei paesi. Sempre, solo ed esclusivamente affari.

  • cyrano-65

    non è la stessa cosa comunque: su 60 milioni di abitanti, quanti sono quelli che leggono? Amara riflessione.

  • Alfio200

    “”Se a casa loro staranno decentemente non sentiranno il bisogno di spostarsi””

    SU QUESTO, SONO COMPLETAMENTE D’ACCORDO.

  • cyrano-65

    perchè dare totalmente ad altri popoli dei “meriti” che non hanno se non in parte? Gli scritti del Veronese (poi Torinese) Cesare Lombroso (ironia della sorte, il poveretto era anche Ebreo, se avesse saputo che cosa stava combinando…) sono stati apprezzatissimi in tutto il mondo, e sono stati ben sfruttati da personaggi come Rosemberg, dai sostenitori dell’apartheid, dai razzisti degli stati uniti, e dal delicato personaggino che dirigeva “la difesa della razza” Telesio Interlandi (assurdamente questo era siciliano, di Palazzolo Acreide, nato quindi a pochi chilometri da dove sono nati Quasimodo e Vittorini). Se i Francesi tutto sommato tendevano a ipotizzare una superiorità culturale riassumibile in libertà, uguaglianza e fraternità da insegnare a forza, gli epigoni del nostro sono stati assai più radicali… Chiaro che si tratta sempre di affaracci. Però il punto è che la repressione dei poveracci è tutto sommato negli interessi degli affaristi. Mi sto divertendo con questa discussione: è costruttiva 🙂 Il punto è proprio questo: la repressione dei migranti a chi fa comodo? a coloro che vogliono sfruttarli mantenendoli in condizioni di “minorità” e di paura: nascondersi, non curarsi se malati, non mandare i figli a scuola, lavorare per vitto e alloggio, pagati forse ma non sempre… E’ questa la loro condizione attuale, spesso, recuperabile solo dando loro dei diritti e non trattandoli da subumani.

  • cyrano-65

    Io non vedo alcuna azione politica in questo senso, però. Repressione sì, ma cooperazione no, a parte quella con Gheddafi, della quale si sanno storie indicibili di autentici lager nel deserto.