LE TARE GENETICHE DEL M5S

LE TARE GENETICHE DEL M5S



DI STEFANO D’ANDREA

comedonchisciotte.org

Il M5S nasce con tare genetiche non superabili se non rinnegando se stesso. E' destinato a un lento declino. Il declino sarà lento se non emergerà un partito alternativo, che sia comuque totalmente estraneo al partito unico delle due coalizioni che governa l'Italia da 25 anni.

Le principali tare genetiche sono:

1) intanto senza alcuna lungimiranza nasce negli anni della crisi dell'Unione europea ma discute e trova adesioni su tutti gli altri temi salvo che sulla critica all'unione europea; nemmeno si accorge per lungo tempo della crisi della UE e contesta l'unione soltanto alla fine, strumentalmente in prossimità delle elezioni: poco in vista delle elezioni nazionali; un po' di piu' in vista delle europee; di nuovo poco dopo le Europee. Lungimiranza zero. Polso del tempo zero.

2) ci sono stati oltre 5000 candidati alle parlamentarie europee con soltanto 35000 votanti. Insomma un votante su sette si è candidato. Ciò dimostra che non esiste alcuna comunità, né piccole comunità cittadine. Esistono cittadine di 20000 abitanti che hanno avuto 3 candidati alle parlamentarie europee! (ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere) E' la dimostrazione lampante che DENTRO IL NUCLEO DURO DELLA BASE DEL M5S si annida un INDIVIDUALISMO SFRENATO, un ARRIVISMO CHE NON HA EGUALI NEGLI ALTRI PARTITI O MOVIMENTI (proprio perché non c'è alcuna comunità: le comunità sono organizzate o non sono comunità). Dentro il nucleo duro della base del m5s c'è una marea di persone che - come spesso accade ai moralisti - cerca in realtà una fortunata sistemazione e non ha il senso del limite e del ridicolo.

3) Il sistema di selezione dei candidati corrisponde al format del grande fratello, con gente che si fa votare in base al curriculum vitae, e non al curriculum politico, da gente che non li conosce. Valore del sistema di selezione pari a zero.

4) D'altra parte che il partito o movimento sia un sistema di selezione della classe dirigente è una ovvietà negata dal M5S. Uno vale uno, tanto sei soltanto un portavoce. Come strumento per dare all'Italia una nuova classe dirigente vale zero. Alcuni parlamentari del partito unico delle due coalizioni sono stupidi ma se stanno là hanno dimostrato almeno "doti" relative alla gestione e conservazione del potere e del consenso (insomma hanno un valore, che talvolta è positivo e talvolta è negativo). I parlamentari stupidi del m5s stanno là per caso.

5) Nonostante i milioni di voti e i numerosissimi consiglieri comunali regionali e parlamentari nazionali, nonostante un certo radicamento, il M5S non ha alcuna voglia di diventare un partito che sta sulla strada, sui marciapiedi, che conosce i propri elettori, almeno i piu' interessati alla politica. Come partito o movimento politico reale e non virtuale il m5s vale zero.

6) E' un partito PRIVO DI POLITICA ESTERA. Tra i parlamentari e dentro la base si trovano antisionisti che sfiorano il razzismo e ferventi ammiratori di israele; antistatunitensi e giovani pregni di cultura americana; sull'unione europea e l'euro si riscontrano tutte le posizioni possibili; sui rapporti con la Russia pure. Ora, a prescindere dal fatto che alla fine, non esistendo il partito, contano soltanto i deputati (nel m5s i deputati contano di piu' che negli altri partiti), sicché una certa linea di politica estera può anche emergere, tuttavia l'assenza di una politica estera considerata come FONDAMENTO fa del M5S IL PARTITO PIU' STUPIDO DEL MONDO, tra quelli esistenti e quelli esistiti. Era difficile anche soltanto pensarlo un partito del genere.

7) E' l'ennesimo partito o movimento nato dal moralismo: lega (il cui vero slogan fu Roma ladrona, non federalismo); italia dei valori; Stella, Travaglio. Anche Razzi poneva la questione morale e così i tanti furbastri entrati in parlamento con l'Italia dei valori. La moralità e l'onestà NON SI DECLAMANO. Si dimostrano con una vita intera, dimostrando di non essere avidi, in primo luogo. Un giovane di 25 anni che si vanta della sua onestà e moralità o uno di 35 o 40 che non ha mai esercitato il potere e si professa onesto è UNO STUPIDO e UN PRESUNTUOSO, perché egli non ha avuto nemmeno modo di mettere alla prova la sua onestà. Prima deve diventare assessore dei lavori pubblici, poi ricevere una richiesta di appalto da un cugino che sta per fallire, poi rifiutarla e perdere per sempre il saluto del cugino e poi, soltanto dopo, coloro che lo conoscono sapranno per certo che è onesto. In ogni caso, per coloro che non conoscono un politico, non c'è alcun modo per accertarne l'onestà. E' IL PARTITO, se è un grande partito in fase ascendente, che può, eventualmente, assicurare l'elevato modello di moralità e onestà della propria classe dirigente. IL PARTITO, proprio quella organizzazione che per ilM5S è il diavolo.

8) Il livello di ingenuità e fanatismo del nucleo duro della base è disarmante. Il programma delle europee non lo hanno deciso, idem il programma per le nazionali; non esistono regole per togliere il blog a Casaleggio; non hanno il potere di decidere quali sondaggi proporre alla base, quando proporli, come formularli; non hanno il potere di stabilire le regile delle parlamentarie nazionali e quelle delle parlamentarie europee. Insomma non hanno alcun potere, nemmeno quelli che formalmente esistono nei partiti che applicano la democrazia indirietta o il centralismo democratico. Eppure sostengono che il m5s è un movimento democratico.
Il M5S è IL PARTITO PIU' ANTIDEMOCRATICO DOPO FORZA ITALIA.perché è un partito azienda.

Certo, il m5s può essere considerato una scatola vuota riempibile di tutto (non ci credo ma diamo per buona l'ipotesi). Tuttavia non mi è chiaro perché 36000 cittadini italiani con idee politiche chiare dovrebbero cercare di rubare il movimento ai 35000 che attualmente costituiscono il nucleo duro della base e che sono mediamente (non tutti ovviamente) molto ingenui, molto fanatici, molto arrivisti, molto moralisti e per niente lungimiranti, con intelligenza sotto la media, anziché fondare un altro partito.

Il m5s migliorerà pure -non può che migliorare - in qualche città forse esprimerà gruppi dirigenti che nelle amministrazioni comunali si comporteranno bene, ma è destinato inesorabilmente al declino o ad attestarsi a quel 10% (ci arrivò anche Di Pietro) che sembra essere la cifra dei fanatici moralisti, chiacchieroni, qualunquisti italiani.

Stefano D’Andrea (http://www.appelloalpopolo.it/)

Fonte: www.comedonchisciotte.org
Link: http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=13952&mode=thread&order=0&thold=0

24.09.2014

commento estratto da: "PUO' IL M5S DIVENTARE UN VETTORE RIVOLUZIONARIO ? "


Commenti (67)

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    1. Mattanza 1 ottobre 2014

      Mi sa che non hai tutti i torti, siamo infiltrati ovunque ormai.

    1. Mattanza 1 ottobre 2014

      Trovo interessante il tuo intervento, ma vorrei criticare la tua convinzione sul fatto che se ci sono state molte epurazioni dal movimento significa che varie di queste non sono giustificate....ma ti rendi conto di quanti mentecatti venduti al Demonio circolano sotto mentite spoglie?

    1. cardisem 1 ottobre 2014

      Condivido i tuoi giudizi lucidi... prima di lasciare il Forum, oggi avendo un poco di difficolta a controllare i miei nervi...

      Vorrei aggiungere solo una considerazione che credo si legga anche in altri tuoi brani:

      - se veramente il Movimento stesse per prendere il potere, ossia responsabilità dirette di governo, credo che succederebbe quello che abbiamo visto tante volte in giro per il mondo, solo a partire dal 1945:
      colpi di stato quali la CIA (e il Mossad) ormai gestiscono a ciclo industriale: finché dura il carnevale dello "stato di diritto” e va nel senso da me deciso, allora va bene; quando si devia, allora penso io ai riaggiustamenti;
      - per adesso la chiara strategia del sistema contro il Movimento è quella del cordone sanitario e del contenimento: articolo come quello che qui commentiamo vanno direi in questa direzione, poco importa se il tentativo sia consapevole o inconsapevole;
      - convinto che governare non sia una cosa facile, considero una fortuna che il Movimento non sia andato subito al governo: mi auguro e spero che la messa in quarantena da parte del sistema serva a irrobustire il Movimento, a creare e approfondire e sviluppare quel pensiero politico e quella genialità di soluzioni e invenzioni politiche che i movimenti rivoluzionari hanno spesso prodotto nella storia
      - pur non condividendo la analisi e l’impianto pseudo-critico dell’articolo di questo signore che direi organico pure lui a CDC, mi ha però aiutato a comprendere la natura e lo scopo delle cosidette "analisi”. Mi esprimo con una metafora: un analista può certamente prevedere che io ogni mattina mi sveglio ad una certa ora e poi ho un arco della giornata nelle quale faccio o non faccio delle cose, ma pretendere di sapere cosa farò nell’arco della giornata, se vivrò o morirò, può corrispondere soltanto a un desidero, un calcolo, una qualche volontà di produrre un determinato evento... Dunque, analisi e previsioni non sono mai astratte e indipendenti dal modo di pensare (non meramente logico-astratto- ma anche emotivo) e dalle pulsioni politiche oltre che psoanaliche del personaggio...

      Io di leggere "analisi” del movimento, ormai un genere letterario, mi sono stufato e in genere le salto... Quando ne sono a conoscenza, mi limito ad avvertire i commilitanti sulle tecniche diffamatorie via via escogitate dal "nemico” che sempre esiste e te lo trovi dove non te lo aspetti...

    1. cardisem 1 ottobre 2014

      Tu scrivi:
      ---
      la collateralità fra sionismo ed ebraismo è così forte, che ogni sua
      negazione parziale, lascia l'individuo in una zona grigia, piena di
      ambiguità e di interrogativi non risolti.
      ------

      Oggi, proprio oggi, non vorrei andare in polemica... "stupidamente” in polemica, proprio ad incominciare dall’uso più o meno proprio del termine "stupido”...

      Se hai bel letto ciò che ho scritto, sia pure di getto, non potendo stare a riflettere una giornata intera per ciò che ho da scrivere nel forum di CDC, dico se hai ben letto quel che ho scritto, io dico che mi affido ai rabbini di Neturei Karta per ciò che è da considerarsi religione nel giudaismo o ebraismo che dir si voglia... Nell’uso dei termini non posso spingermi oltre miei propri limiti di conoscenza che non ho nessuno voglia e interesse a superare... I miei interessi scientifici sono ben altri che non la scienza dell’ebraismo, per la quale non basterebbe una vita...

      Dunque, i rabbini di Neturei Karta... Cosa dicono?
      Che non vi è nessun rapporto fra giudaismo in senso religioso, la religione della Torah e sionismo... Essi dico che il sionismo è una bestemmia contro Dio e che sono stati trasgrediti ai danni dei palestinesi i comandamenti divini del Non uccidere, Non Rubare, Non Mentire... Il concetto di Israele ha un significato meramente liturgico e spirituale... Assolutamente non indica la costituzione di uno stato sulla terra nel modo che sappiamo... Poi dicono cose ancora più terribili che non vorrei ricordare e riportare male... scatenando qualche putiferio... Rinviamo pertanto alle fonti, al libro di Rabkin, disponibile in traduzione italiano...

      Che poi vi siano dei personaggi, i sionisti, che utilizzano elementi tratti da scritture religiose, liturgiche, da tradizioni e costumi, da aggregazioni sociologiche per costruirvi la dottrina ("criminale per essenza”, secondo un filofoso da poco morto, se non ricordo male), è tutta altra questione di cui non sono io a dovermi dare pensiero...

      Uno può venirmi a raccontare tutto quello che vuole dei suoi titoli di nobiltà, della sua discendenza, dei suoi avi... Non sono tenuto a prendere per oro colato tutto quello che dice e vuol farmi credere... Tutti noi staremmo freschi se dovessimo rinunciare al nostro discernimento e al nostro libero e critico giudizio.

      Spero di essere stato chiaro.
      Sono intervenuto nel dibattito e tengo d’occhio ancora per una poco la discussione prima di abbandonarla, per tedio e insofferenza, perché lo ritengo un mio dovere/diritto essere tutto l’articolo a mio vedere diffamatorio verso un movimento di cui mi dichiaro membro e dove al cui interno certo non manca il dibattito critico anche aspro...
      Ho detto e ripeto "diffamatorio” in quanto mancano tutte e tre i requisiti della continenza, veridicità e pertinenza... Si andrebbe in giudizio, teoricamente, se il riferimento fosse a una persona fisica, ma le associazioni (eccetto quella ebraica) non hanno nessun diritto azionabile alla difesa collettiva...

      Lo possono fare, come sto facendo io, attraverso l’intervento diretto e individuale dei suoi affiliati...

      Ciao!

    1. alvise 1 ottobre 2014

      Cara Rosanna, spero e penso che in italia siano tanti i "partigiani" che tentano di ribaltare, non da adesso, le condizioni del popolo meno abbiente. Federico Caffè fu uno di questi, fatto sparire senza sapere più niente di lui. Fatto eclatante sono persino i dissidenti politici del PD, che potremmo definirli i partigiani della legalità e dell'onestà. Durante una delle mie uscite in piazza, a genova, un giornalista mentre transitava in zona, mi intervistò definendomi - speaker's corner. Non capì cosa in realtà stavo facendo altrimenti non mi avrebbe intervistato, cioè far capire alla gente che mi ascoltava quello che molti suoi colleghi venduti non fanno.

      Un abbraccio per la tua fatica di elaborare articoli chiari. Non so scrivere, ma penso nascano difficoltà il provare ad essere più capibili possibile, e sopratutto ricordarsi e citare fatti politici ed economici storici, che hanno influito sull'attuale contesto. Ma finora noto che ci sei riuscita. A rileggerti.....

    1. BRASA 1 ottobre 2014

      noto con piacere che gli spartani stanno spopolando sia qui che su altri 'punti strategici' (ad esempio il sito del fatto quotidiano), ridistribuendo il budget e gli accounter da siti ormai inutili strategicamente parlando (tipo repubblica) ai pochi dove ci sono ancora correnti di pensiero alternative. e non potendo in questi posti incensare i governativi, sparano sui potenziali pericoli.
      tra un pò me li troverò in branco anche su luogocomune andando avanti di questo passo...
      echeppalle!

    1. Hamelin 1 ottobre 2014

      Critiche piu' o meno legittime .

      Il Movimento o Partito comunque lo vogliate considerate si scioglierà come neve al sole per la sua incapacità di mollare i fondatori che ne tirano le redini .

      Grillo e Casaleggio sono un male per il Movimento .
      Alle Europee mi sono sverginato elettoralmente ed ho votato il M5S , per i ragazzi che lo compongono non certo per i 2 Boss .

      Mi sono pentito subito dopo ( e credo non votero' mai piu' invita mia ) .

      Finchè la strana coppia rimarrà al timone nulla potrà venire di buono dal movimento .

    1. Laertino 1 ottobre 2014

      Una volta si diceva (Croce), che il fascismo era un bubbone sulla democrazia italiana di "Sciaboletta" (Vittorio Emanuele III). Ora si dice che il Sionismo non c'entra niente con la religione ebraica, ma è razzista.

      A parte i dubbi storici su: esiste un popolo ebraico? una religione ebraica esiste? E se si, quale è?
      A parte questo, quello che non si può assolutamente dire, è che il Sionismo non ha nulla a che vedere con la religione ebraica. Il Sionismo è un movimento politico, culturale, storico, che non avrebbe alcun senso se privato della sua "ebraicità", senza l suo fondarsi sulle scritture.
      Nelle prigioni israeliane (sioniste)sono rinchiusi molti compagni (anarchici per lo più), i quali rifiutano, innanzitutto, il loro essere ebrei, proprio perché la collateralità fra sionismo ed ebraismo è così forte, che ogni sua negazione parziale, lascia l'individuo in una zona grigia, piena di ambiguità e di interrogativi non risolti.
      Sul razzismo, poi, ci sarebbe da osservare che esso nasce con la creazione del popolo ebraico, del "popolo eletto.
      Troppo spesso chiamiamo razzismo quello che è, più correttamente, xenofobia: la paura dello straniero, e l'odio che ne deriva. Il razzismo è credersi di appartenere a un popolo geneticamente e storicamente distinto dagli altri, e superiore, ovvero "eletto".
      Ricordo che, nell'esplosione di una discoteca a Tel Aviv, morirono molti giovani. Amici e compagni di scuola che uscivano assieme. Alcuni di loro non vennero accettati nella funzione funebre, e nel cimitero ebraico, perché solo i loro padri erano ebreo, mentre le madri appartenevano agli immondi "gentili". Ciò venne fatto in rispetto della "Legge".
      La quasi totalità di coloro che si definiscono ebrei, difendono lo stato di Israele, salvo poi criticare, ma sono pochi, gli eccessi più aberranti della sua politica colonialistica. Quello che è anacronistico, criminale e causa di tutto, è l'esistenza di uno stato religioso: lo Stato di Israele. Non è uno stato teocratico, come il Vaticano, o il Tibet prima dell'occupazione cinese. E' ancora peggio: uno stato in cui il godimento completo de diritti, è riservati esclusivamente agli appartenenti a un popolo. Uno stato creato, e ricreato per volontà di Dio, che lo fece per il "suo" popolo, destinato a guidare tutti i popoli della terra.
      Se non è razzismo questo?
      P.s., rifiuto l'etichetta di antisemita, in quanto i semiti sono un gruppo linguistico (inventato da un tedesco nel XIX secolo), che comprende, oltre agli ebrei, gli arabi, gli etiopi, i cartaginesi, i maltesi e via elencando.
    1. GiovanniMayer 1 ottobre 2014

      Cito pari pari uno spezzone di un bell'articolo dei wu ming che si può leggere per intero qui:

      http://www.wumingfoundation.com/giap/?s=tifiamo+rivolta


      Ma ecco lo spezzone:

      Che significa, nel concreto, «tifare rivolta» dentro il M5S?
      Significa dire: smettete di fingervi un monolite, riconoscete che dentro il «moVimento» ci sono contraddizioni, tensioni divergenti, anche interessi contrapposti.
      Ad esempio, smettetela di mettere sotto il tappeto la polvere delle espulsioni avvenute in giro per l’Italia, i casi sono troppo numerosi perché la colpa fosse sempre degli espulsi.

      E’ inevitabile che vi siano contraddizioni nel M5S, vista l’estrema contraddittorietà del discorso e del programma: liberismo e «beni comuni», «meritocrazia» e «reddito di cittadinanza», pulsioni libertarie e pulsioni forcaiole, afflato universalistico e invettive contro i migranti che insidiano le nostre donne (si veda l’infame comunicato del M5S di Pontedera [www.senzasoste.it]) o i romeni che «sconsacrano i confini della patria» (questo è Grillo in persona [www.beppegrillo.it], o chi gli scrive i post), democrazia «liquida» e uso verticale della rete, retorica dell’apertura e controllo rigido del trademark, un «capo politico» che non è stato eletto ma è presidente de facto di entrambi i gruppi parlamentari… Su qualunque punto nevralgico si posi il dito, si tocca una contraddizione destinata ad acuirsi, perché una contraddizione può essere rimossa per qualche tempo ma non per sempre.

      Quale delle due strade imboccherà il M5S dopo il suo boom nazionale, che inevitabilmente porta a maggiori responsabilità anche nelle città, sui territori?

      Se prevarrà l’impostazione liberista e «anarco-capitalista» (richiesta di abolire tout court i sindacati, tagli per espellere dalla macchina dello stato i «parassiti», privatizzazioni etc.), di fatto il M5S si inserirà senza troppi scossoni nel solco dell’austerity. Sta già applicando l’austerity nelle amministrazioni locali che governa, in primis a Parma. Senz’altro, questo decorso se lo auspicano quei settori di Confindustria che negli ultimi tempi hanno pronunciato mezzi endorsement o comunque rivolto sorrisi al moVimento.

      Del resto, i precedenti storici parlano di altri programmi che contenevano tutto e il contrario di tutto. Chi li sventolava si è sempre piegato, presto o tardi, alla difesa dell’esistente. Di programmi così – si veda quello di San Sepolcro del primo fascismo, 1919 – in poco tempo resta solo la retorica, mentre la sostanza dei punti più «sovversivi» viene sacrificata.
      [Una precisazione per gli stupidi, visto che sul web si sono lette concioni scandalizzate: il programma di San Sepolcro non lo abbiamo citato per dire che il M5S è una riproposizione tale e quale del fascismo storico, ma come esempio di programma «né-né», dove-prendo-prendo e passepartout.]

      Se invece prevarranno le rivendicazioni più «sociali» e «di sinistra», lo scenario è meno prevedibile. Quel che è certo è che le contraddizioni si acuiranno. Finora, Grillo è stato il garante simbolico e Casaleggio l’amministratore reale della compresenza di questo e di quello. Ora che si tratta di scegliere, per quanto tempo ancora riusciranno a esercitare quei ruoli?

      Agli attivisti del M5S, anche ai compagni che si sono riposizionati nel M5S, noi diciamo questo: o si sceglie l’anarcocapitalismo (tendenza che per sua natura porta a chiedere la privatizzazione di tutto e la distruzione del welfare) o si sceglie la difesa dei beni comuni, il reddito garantito etc. Tertium non datur.
      Qualunque tentativo di tenere insieme le due cose è destinato a naufragare. Non basta dirsi «non più di sinistra» o «né di destra né di sinistra» per occultare le faglie che, anche non viste, continuano a produrre movimenti tellurici nel fondo della società. Non è gettando nella spazzatura il sismografo (presuntamente) obsoleto che si evitano i terremoti.

      Per fare un esempio, cosa ne pensano i grillini del cancro della «sussidiarietà» che sui territori, pur conservando un’apparenza di «pubblico», sta di fatto divorando e privatizzando tutti i servizi sociali?
      Dovrete scegliere. A imporvelo saranno le lotte stesse a cui state prendendo parte, a cominciare dai referendum contro i finanziamenti pubblici alle scuole private. Bologna sarà, almeno a rigore di calendario, uno dei primi campi di battaglia (si veda qui [www.wumingfoundation.com] e qui [www.wumingfoundation.com]). E’ bello che vi dichiariate per la difesa della scuola pubblica. E’ un vero peccato, però, che tale difesa faccia a pugni con lo spirito liberista che plasma molti altri punti del vostro programma. Chissà se questo è un primo nodo che presto verrà al pettine. In ogni caso, noi tifiamo rivolta, e voi?

    1. cardisem 1 ottobre 2014

      Mi ricordo di te e di altri tuoi commenti. Mi sono fatto di te una immagine mentale per quello che è possibile dalla letture di un commento...

      Dunque:
      Per i rapporti fra sionismo ed ebraismo il mio riferimento sogli i rabbini di Neturei Karta, credo poche migliaia di persone che però esprimono tuttol quello che resta dell’ebraismo quando lo si intende come religione...

      Per la questione identitaria dell’ebraismo il mio riferimento è invece Gilad Atzmon.

      In pratica, non credo che esiste né un "popolo" nè una "identità ebraica”...

    1. cardisem 1 ottobre 2014

      Guarda che se intendi cancellare il mio commento, non a me produci un danno, ma a te stesso... Io NON ho bisogni di apparire e non sono in quanto appaio... Parlate del Movimento? Come don Chisciotte intende attaccare il Movimento?

      Io, quota parte, dico io, non Beppe o Casaleggio, sono il Movimento...

      Quindi, giudica tu:
      - diffamare gli assenti senza concedere diritto di replica?

      A proposito della parola "stupido” vedo sopra che ricorre nel testo:
      è dunque l’Autore che dà dello "stupido” a un intero movimento è cosa pubblicabile e un membro del movimento che dà dello stupido a chi ti dice lui stupido è cosa censurabile?

      Insomma!

    1. cardisem 1 ottobre 2014

      Lo stupido non è alla persona che non conosco, ma alla argomentazione... Giusta o sbagliata che sia questa è stata la mia prima e immediata impressione, volendo essere benevole, perché avrebbe potuto esser ben più pesante...

      Ritornando comunque con maggiore riflessione e pazienza, il mio giudizio è questo:

      una rappresentazione previsionale (il "declino” del Movimento... ecc., con tutti le elucubrazioni che non trovano riscontro nella mia militanza e conoscenza diretta dei fatti) è un una volontà orientata al fine... Se io credo o induco a credere che una cosa sia in declino non mi ci impegno e induca altri ad allontanarsene... È vera e propria diffamazione in questo caso non di una persona, ma di un intero movimento e di milioni di persone che in un progetto politico hanno messo il loro impegno...

      Non so come meglio riuscire a esprimermi, ma in questo momento mi sovviene il titolo di un libro che mi andrò a rileggere, se mai questo che ora penso il suo autore avesse inteso esprimere nelle forma complicata che ha usato: "Il mondo come volontà e rappresentazione”, di Schopenhauer. La realtà che tu hai descritto e rappresentata (ma sei in buona e numerosa compagnia) è soltanto l’immagine della tua volontà e dei tuoi desideri... e dunque è un vero e proprio attacco politico a un movimento politico...

      Poiché non si può prescindere da una posizione politica non mi e ti chiedo quale sia la tua, ma mi sembra esterna ad un movimento la cui principale forza è il suo essere prima ancora che il suo fieri....

      Anche nei moti di piazza ciò che fa sempre la forza pubblica è di disperdere gli assembramenti di persone e di ridurli a singoli facilmente reprimibili e arrestabili e malmenabili... È esattamente l’atteggiamento di tutte le altre forze politiche (e denigratori al loro servizio) di fronte a un Movimento politico che è un caso unico nella storia: di botto il 25 % per cento dei "consensi”... Se questa non è una rivoluzione.. Lo è... Bisogna per questo smontarla...

      Ancora una volta mi sono stancato... di leggere "stupide” diffamazioni del movimento... Ah, perché le leggo? Io leggo di tutto e non posso decidere io quello che mi capita davanti agli occhi... Una volta che capita e si offre al mio giudizio ne penso quel che ritengo e dedico ad essa il tempo che ho a disposizione e la voglia o meno che posso averne di replicare...

      Adesso però mi sono di nuovo stancato...

      Ah! Questo pomeriggio ho una riunione del Movimento... ci vado e non mi sento in "declino”, ma ove fosse non è questo il punto... Sono più di sei mesi che portiamo avanti una "progettazione partecipata” dove stanno venendo fuori, nel piccolo, le corruzioni infine e ramificate del Sistema... Se noi che ancora non siamo neppure partito siamo già in "declino", io posso osservare e scoprire il "capolinea” di un sistema della corruzione le cui radici si perdono a memoria d’uomo...

      Ti do ragione e cerco di seguire il tuo consiglio: non intervenire oltre ma è stato mio diritto averlo fatto ritenendo il tuo testo diffamatorio di un Movimento di cui faccio parte ed a cui presto il mio impegno finché utile, possibile e lecito farlo... Sembra che a te dispiaccia cosa io faccio, mentre cosa tu faccia e intenda fare io non lo so e non mi interessa neppure... Non credo che tu possa mai fare niente di socialmente utile.


    1. clausneghe 1 ottobre 2014

      Certo che è legittima e anche gradita, direi, la critica politica al moVimento 5 stelle.

      Solo che D'Andrea c'è andato giù pesante nella sua vivisezionatura del moVimento, facendone "carne di porco". Questo dopo averlo votato dice Lui e perchè non credergli, l'ho fatto anch'io.
      Non ho rinnovato il mio voto alle ultime Europee, mi sono astenuto dalla croce, un poco perchè non voglio nemmeno sentir parlare di questa UE, un po perchè non mi garbava il metodo di selezione per i candidati, una vera accozzaglia di furbastri informatici svelti ad approfittarsi della "finestra" di fortuna che ha permesso loro di accedere dove altrimenti ben difficilmente avrebbero potuto. Io stesso non ho potuto partecipare al voto on-line per un disguido burocrat-informatico che nessuno dello "Staff fantasma" ha mai saputo-voluto correggere.Infatti la famosa piattaforma on-line vettore della Democrazia Diretta non è mai decollata di fatto rendendo confusa la parola Democrazia.
      Ora, da qualche giorno ho ripreso a martellare sul Blog di Grillo (che resta il riferimento miliare) con Post inneggianti alla defenestrazione della Tivvù, ma anche gridando il problema dei disoccupati senza alcun reddito, o all'infamia che insanguina il nostro Paese (tra le tante altre) ovvero le morti sul lavoro. Orbene, sarà un caso, ma ho visto "che eppur si muove" e i Parlamentari sembrano leggermi e mi danno voce, sembra. Anche questa è Democrazia diretta quasi e sicuramente qualcosa di più di quelllo che offrono altri schieramenti politici, quindi la mia diagnosi è: Il moVimento è gravemente malato, ha delle tare genetiche evidenti ma che non lo porteranno a morte rapida, se individuate e curate. Sta agli Attivisti rendersene conto.
    1. searcher 1 ottobre 2014

      http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/reneguenon/democraticismo.htm

    1. Marshall 1 ottobre 2014

      Forse non hai compreso cosa ho detto, ma chiaramente sei libero di pensarla come vuoi. Io ho detto:
      1. Non affiderei il mio futuro ad un comico, e Grillo è un comico questo non lo puoi negare è diventato miliardario facendo quel mestiere, nemmeno fosse il Nuovo Messia. Questo a priori, non voglio che il mio paese per salvarsi debba un giorno scrivere nei libri di storia calò giù dal cielo un giullare e rimise apposto le cose. Mi sentirei degradato e umiliato. Un paese che necessita di un evento del genere non è il mio. Questa è una mia posizione, al resto degli italiani va bene passare come un paese ridicolo da barzelletta affari loro, certa buffoneria nanista italiaca non l'ho mai sopportata e dopo vent'anni di figuredicacca con l'altro nano ora dobbiamo ricominciare con quest'altro. Ma andate un pò va. Ma qualcosa di buono dall'estero lo possiamo imparare vedi i paesi nordici, vedi la loro serietà. Ma c'è qualche altro paese del mondo che ha un giullare di professione in politica (il resto Berlusconi, Renzi lo sono di fatto)? All'estero se uno dichiara il falso (ho la laurea e non ce l'ha, non ho rubato miliardi) si dimette da ministro qui ti incitano a mentire e truffare. Una cultura di merda da questo bisogna partire. Chi ancora crede che chi entra in politica lo faccia per il bene della comunità è lui che non solo ha finito le pallottole ma ha bisogno diretto della neuro.
      2. L'ho scritto in vari messaggi la mia posizione su questo è chiara non credo che un cancro in avanzato stato di metastasi possa ormai essere curato con medicine va tagliato di netto via tutto. L'Italia non può più essere riformata dall'interno, neanche con le più buone intenzioni che comunque non ci sono, cioè la politica non si riforma da sola con nessun politico, per cambiare le cose ci vuole la Rivoluzione con le armi e il sangue.

      nb. i veri parassiti sono i padroni del mondo ovvero chi controlla l'economia mondiale, tutti gli altri tutti i politici di tutti gli stati occidentali non sono altro che maggiordomi che eseguono gli ordini.
      Berlusconi, Renzi e Grillo sono maggiordomi non contano un cazzo.

    1. Simulacres 1 ottobre 2014

      L'impotenza su questo miserabile pianeta assale gli esseri come può, ma con te, è certo, ci riesce splendidamente!

      Giusto per tua informazione, non ho moglie e le tue volgari illazioni (le mie non erano rivolte ai tuoi cari ma ai tuoi deliri) trovo che siano terribilmente infelici.

      Ma è chiaro che siamo nell'epoca della volgarità e del ciarlatanismo. E così si è volgari allo stesso modo che si è ciarlatani.

      Per inciso, argomentare il ciarlatanismo è tempo perduto, la cosa meno preziosa del mondo!

      p.s. non è questione di anonimato, se vuoi i miei dati fammi un cenno via mail- del sito - che ti darò nome, cognome, città, indirizzo e anche numero di telefono

      p.p.s. è l'ultima volta che spreco degli insulti per te!

    1. Fedeledellacroce 1 ottobre 2014

      Con il cuore sono con voi al Circo al Circo Massimo.
      Il movimento penso sia ancora in crescita e spero che continui a crescere.

    1. yakoviev 1 ottobre 2014

      Giustissimo sottoporlo a discussione, e anche molti punti che tu elenchi li condivido, a patto però di ammettere onestamente anche i suoi meriti. Non parlo in questo caso del tuo articolo, ma delle tante critiche immotivatamente feroci e per certi versi anche compulsive che si sono lette prima delle europee che sortivano solo l'effetto di portare acqua al mulino del PD e soci.

    1. alvise 1 ottobre 2014

      Ma guarda, forse avrai ragione, chissà, ma o starò alla finestra per vedere cosa succederà il 10-11-12 ottobre al Circo Massimo. Per me, ma solo per me, poi non so se per altri, sarà il termometro della sopravvivenza del movimento. Ma se si smonterà, come paventi, quando la gente si accorgerà quello che ha perso, e quello che starà subendo, perchè sarebbe inevitabile nello scenario immaginato, rendersi conto nello constatare quanto i grossi poteri ormai soverchianti senza una forza opposta come il 5 stelle, come diventeranno le loro lacrime e sangue, concime per la terra dei nuovi feudatari. Parlo al futuro perchè quando e se succedesse questo, io non ci sarò più. L'unico dispiacere sarebbe quello di andarmene, colpevole di aver lasciato un mondo corrotto a mio figlio, senza aver potuto far niente. Non è una battuta ad effetto, ci penso spesso invece.

    1. Penta 1 ottobre 2014

      Di tutto quello che ho più apprezzato sono state la pacatezza e la ragionevolezza delle risposte di D'Andrea

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