LE TARE GENETICHE DEL M5S

LE TARE GENETICHE DEL M5S



DI STEFANO D’ANDREA

comedonchisciotte.org

Il M5S nasce con tare genetiche non superabili se non rinnegando se stesso. E' destinato a un lento declino. Il declino sarà lento se non emergerà un partito alternativo, che sia comuque totalmente estraneo al partito unico delle due coalizioni che governa l'Italia da 25 anni.

Le principali tare genetiche sono:

1) intanto senza alcuna lungimiranza nasce negli anni della crisi dell'Unione europea ma discute e trova adesioni su tutti gli altri temi salvo che sulla critica all'unione europea; nemmeno si accorge per lungo tempo della crisi della UE e contesta l'unione soltanto alla fine, strumentalmente in prossimità delle elezioni: poco in vista delle elezioni nazionali; un po' di piu' in vista delle europee; di nuovo poco dopo le Europee. Lungimiranza zero. Polso del tempo zero.

2) ci sono stati oltre 5000 candidati alle parlamentarie europee con soltanto 35000 votanti. Insomma un votante su sette si è candidato. Ciò dimostra che non esiste alcuna comunità, né piccole comunità cittadine. Esistono cittadine di 20000 abitanti che hanno avuto 3 candidati alle parlamentarie europee! (ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere) E' la dimostrazione lampante che DENTRO IL NUCLEO DURO DELLA BASE DEL M5S si annida un INDIVIDUALISMO SFRENATO, un ARRIVISMO CHE NON HA EGUALI NEGLI ALTRI PARTITI O MOVIMENTI (proprio perché non c'è alcuna comunità: le comunità sono organizzate o non sono comunità). Dentro il nucleo duro della base del m5s c'è una marea di persone che - come spesso accade ai moralisti - cerca in realtà una fortunata sistemazione e non ha il senso del limite e del ridicolo.

3) Il sistema di selezione dei candidati corrisponde al format del grande fratello, con gente che si fa votare in base al curriculum vitae, e non al curriculum politico, da gente che non li conosce. Valore del sistema di selezione pari a zero.

4) D'altra parte che il partito o movimento sia un sistema di selezione della classe dirigente è una ovvietà negata dal M5S. Uno vale uno, tanto sei soltanto un portavoce. Come strumento per dare all'Italia una nuova classe dirigente vale zero. Alcuni parlamentari del partito unico delle due coalizioni sono stupidi ma se stanno là hanno dimostrato almeno "doti" relative alla gestione e conservazione del potere e del consenso (insomma hanno un valore, che talvolta è positivo e talvolta è negativo). I parlamentari stupidi del m5s stanno là per caso.

5) Nonostante i milioni di voti e i numerosissimi consiglieri comunali regionali e parlamentari nazionali, nonostante un certo radicamento, il M5S non ha alcuna voglia di diventare un partito che sta sulla strada, sui marciapiedi, che conosce i propri elettori, almeno i piu' interessati alla politica. Come partito o movimento politico reale e non virtuale il m5s vale zero.

6) E' un partito PRIVO DI POLITICA ESTERA. Tra i parlamentari e dentro la base si trovano antisionisti che sfiorano il razzismo e ferventi ammiratori di israele; antistatunitensi e giovani pregni di cultura americana; sull'unione europea e l'euro si riscontrano tutte le posizioni possibili; sui rapporti con la Russia pure. Ora, a prescindere dal fatto che alla fine, non esistendo il partito, contano soltanto i deputati (nel m5s i deputati contano di piu' che negli altri partiti), sicché una certa linea di politica estera può anche emergere, tuttavia l'assenza di una politica estera considerata come FONDAMENTO fa del M5S IL PARTITO PIU' STUPIDO DEL MONDO, tra quelli esistenti e quelli esistiti. Era difficile anche soltanto pensarlo un partito del genere.

7) E' l'ennesimo partito o movimento nato dal moralismo: lega (il cui vero slogan fu Roma ladrona, non federalismo); italia dei valori; Stella, Travaglio. Anche Razzi poneva la questione morale e così i tanti furbastri entrati in parlamento con l'Italia dei valori. La moralità e l'onestà NON SI DECLAMANO. Si dimostrano con una vita intera, dimostrando di non essere avidi, in primo luogo. Un giovane di 25 anni che si vanta della sua onestà e moralità o uno di 35 o 40 che non ha mai esercitato il potere e si professa onesto è UNO STUPIDO e UN PRESUNTUOSO, perché egli non ha avuto nemmeno modo di mettere alla prova la sua onestà. Prima deve diventare assessore dei lavori pubblici, poi ricevere una richiesta di appalto da un cugino che sta per fallire, poi rifiutarla e perdere per sempre il saluto del cugino e poi, soltanto dopo, coloro che lo conoscono sapranno per certo che è onesto. In ogni caso, per coloro che non conoscono un politico, non c'è alcun modo per accertarne l'onestà. E' IL PARTITO, se è un grande partito in fase ascendente, che può, eventualmente, assicurare l'elevato modello di moralità e onestà della propria classe dirigente. IL PARTITO, proprio quella organizzazione che per ilM5S è il diavolo.

8) Il livello di ingenuità e fanatismo del nucleo duro della base è disarmante. Il programma delle europee non lo hanno deciso, idem il programma per le nazionali; non esistono regole per togliere il blog a Casaleggio; non hanno il potere di decidere quali sondaggi proporre alla base, quando proporli, come formularli; non hanno il potere di stabilire le regile delle parlamentarie nazionali e quelle delle parlamentarie europee. Insomma non hanno alcun potere, nemmeno quelli che formalmente esistono nei partiti che applicano la democrazia indirietta o il centralismo democratico. Eppure sostengono che il m5s è un movimento democratico.
Il M5S è IL PARTITO PIU' ANTIDEMOCRATICO DOPO FORZA ITALIA.perché è un partito azienda.

Certo, il m5s può essere considerato una scatola vuota riempibile di tutto (non ci credo ma diamo per buona l'ipotesi). Tuttavia non mi è chiaro perché 36000 cittadini italiani con idee politiche chiare dovrebbero cercare di rubare il movimento ai 35000 che attualmente costituiscono il nucleo duro della base e che sono mediamente (non tutti ovviamente) molto ingenui, molto fanatici, molto arrivisti, molto moralisti e per niente lungimiranti, con intelligenza sotto la media, anziché fondare un altro partito.

Il m5s migliorerà pure -non può che migliorare - in qualche città forse esprimerà gruppi dirigenti che nelle amministrazioni comunali si comporteranno bene, ma è destinato inesorabilmente al declino o ad attestarsi a quel 10% (ci arrivò anche Di Pietro) che sembra essere la cifra dei fanatici moralisti, chiacchieroni, qualunquisti italiani.

Stefano D’Andrea (http://www.appelloalpopolo.it/)

Fonte: www.comedonchisciotte.org
Link: http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=13952&mode=thread&order=0&thold=0

24.09.2014

commento estratto da: "PUO' IL M5S DIVENTARE UN VETTORE RIVOLUZIONARIO ? "


Commenti (67)

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Nascondi area commenti 6 caricati
    1. Cataldo 30 settembre 2014

      La scelta della metafora è spesso controproducente, andando a minare anche a quel che c'è di buono nelle argomentazioni.

      Quello che oggi è una tara, insegna l''evoluzione, magari è proprio il quid che ti tiene in fitness con l'ambiente meglio di prima.

      Per di più nell'impostazione non c'è nessuna valutazione del problema concreto di fare politica in un sistema alterato alla radice da un controllo dell'informazione ossessivo.

      Commento non per fare una "critica" ma perchè molte delle considerazioni che sono svolte nell'articolo hanno sostanza, e le condivido, per di più sono omessi anche altri elementi, che nell'ottica dell'articolo sono ancora più teratogeni ;) stante che hanno meno giustificazioni "ambientali" di quelli esposti.

      E qui arriviamo all'ambiente, queste tare non sono certo appannaggio dei M5s, appartengono, in parte, all'assetto stesso istituzionale, e mi collego qui alla critica iniziale, ogni mostro nasce dalla palude :)

      Ma restiamo ai fatti e ad oggi abbiamo visto solo i traditori della patria del Pd e di Fi all'opera, non i pentastellati, e i figuri che oggi governano hanno dimostrato un fanatismo assoluto in tutti i frangenti possibili, fondando la loro azione su scelte distruttive nel lungo periodo, tipo la guerra alla Libia.

      Non voglio fare il cerchiobottista, ma almeno andiamo a centrare sulle specificità, di questa inconsistenza dell'offerta politica M5s, senza perdere di vista il grave contesto in cui opera.


    1. Truman 30 settembre 2014

      Posso sempre cancellare il commento, che mi sembra fuori posto.

    1. cardisem 30 settembre 2014

      ERRATA CORRIGE:
      Il commento al test inizia da presunzione massima.
      La parte precedente è stata copiata per sbaglio ed era la bozza di una critica al discorso di Netanayu all’ONU... Anche lì avevo iniziato a scrivere, ma poi mi sono rotto le palle: a che serve in fondo replicare io signor Nessuno a Netanayu o a Stefano D’Andrea?

    1. cardisem 30 settembre 2014

      Più … non poteva essere il contro-discorso di Netanayahu. La materia è tale che induca ad indiguiarvi sopra. Cosa dice (o non dice) in sostanza:

      1) Armatevi e marciate contro gli islamici, tutti gli islamici, in modo che mentre voi cristiani ”occidentali” e islamici vi scannate fraternamente, noi traiamo il vantaggio possibile dal vostro “amore fraterno”.

      2) Che il “popolo” (?!) di Israele “preghi per la pace” è ciò che dalle loro parti si chiama “cuthpath”, cioè una sfrontatezza intraducibile nelle altre lingue.

      3)Solo non vuol vedere non vede come che l’ISIS sia una “creazione” dello stesso Israele, per far distogliere altrove lo sguardo, per non far vedere il “genocidio” di Gaza, denunciato perfino dal Quisling Abu Mazen, l’uomo fantoccio che doveva sottoscrivere tutte le nefandezze del “popolo” immigrato (Israele).

      4) Ciò che il “popolo” (?!) di Israele ha fatto e continua a fare al

      1. Presunzione massima.
      2. Il tizio non ha capito che il Movimento è una forma di negazione radicale del sistema della rappresentanza politica. Si poteva esprimere ciò al modo anarchico oppure andando a votare e presentandosi in lista. Anche io mi sono candidato: non sanno quanti mi hanno votato ma sicuramente più di tre e questo mi è sufficiente per una assunzione di responsabalità e di legittimità come se i miei elettori fossero stati tremilioni. O forse che tre persone non valgono nulla è ciò che conta il numero? Ah! Già nella democrazia contanto i numeri: si è solo dei numeri e i numeri piccoli valgono meno dei numeri grandi. Ma perché quelli che sono stati eletti si curano dei loro elettori, fessi che li hanno votati, o pensano ai fatti propri e al
      la faccia loro? Il pregiudizio del critico di turno del Movimento è presto detto: pregiudizio della “rappresentanza politica”.
      3. In una ”democrazia diretta” non dovrebbe esservi nessuna selezione perché uno vale uno e ognuno è responsabile per se stessi e per tutti. Se fosse per me non ci sarebbero n° i Napoletano né i Renzi e se stano dove stanno non è certo per mia volontà, forse per volonta del critico di turno, certamente per l’intrinseca tirannia della forma politica, imposta a tutti gli italiani e ai loro discendenti dalla disfatta bellica e dagli accordi di Yalta. I figli della propaganda si considerato ”liberati”. I mi considero ”oppresso” e privo di qualsiasi autentica libertà. Almeno nel Movimento trovo miei simili con cui parlare. E siamo il primo partito per numeri. Tutti gli altri hanno dovuto coalizzarsi contro di noi, smettendola di fare finta di essere a turno maggioranza e opposizione. Quanto poi a curriculum e preparazione, certo il materiale umano non è diverso dalla restante umanità, ma quando vedo i giovinastri al governo, mi convinco presto che non è questo il problema: se i nostri non sono abbastanza bravi, gli altri non sono più bravi…
      4. Non voglio né comandare né essere comandato, ma vivere in una società di persone libere e responsabili dove ognuno sappia quale è il proprio compito e il proprio dovere. Se questa è una utopia, io sono un utopista, che non significa ndranghista. La classe politica al governo ci ha ben dimostrato di non avere né valori né idealità e vuole una società fatta a sua immagine e somiglianza. Hanno governato loro? E quali sono i risultati? Come si è giunti all’oggi e per responsabilità di chi? Del Movimento Cinque Stelle? Ma se non esisteva fino all’altro ieri? È curioso voler addossare la responsabilità dei disastri attuali a chi non era neppure nato all’epoca dei fatti. Che noi possiamo essere la soluzione non possiamo assicurarlo, ma siamo la speranza, l’unica speranza e l’unica alternativa: senza speranza vi è solo la disperazione più nera e il suicidio politico e personale. Meno male che la Speranza ancora c‘è… ah! se poi Andrea la sua speranza la ripone in Renzi o in Passera, è affar suo… Non lo seguo su questa strada e si cerchi da solo i suoi “successi”.

      5. Il “consenso”? Dire che si cerca il consenso di qualcuno e che l’abilità di un politico consista nel conservarsi il consenso, significa che si è spossessato quel qualcuno di ogni suo potere. Come se un “ladro” avesse chiesto e ottenuto tutti i risparmi di quegli cui chiede il “consenso” per tenersi e gestire il suo denaro, il suo potere, la sua vita… da quando sono nato e incominciato ad avere l’età del voto, ed ho pure votato, in realtà non ho mai inteso dare il mio consenso a nessun parlamentare eletto o non eletto. Ho soltanto dovuto rassegnarmi ad un sistema che mi sono trovato e che non mi [ mai piaciuto…

      6. In realtà l’Italia che non ha mai avuto una politica estera da quando è stata debellata ed è diventata serva e suddita degli Alleati… Eccolo, che si riveva il critico… Antisionismo? Lo sono sono e lo rivendico orgogliosamente. Su CDC sono apparsi frequenti articoli di Atzmon che del sionismo ha capito tutto. Li ha letti Andrea? Il sionismo è la quintessenza del razzismo! Come fa Andrea ad usare una espressione ”antisionisti che sfiorano il razzismo”? Evidentemente non sa neppure cosa sia il razzismo. Quanto ai ”ferventi ammiratori di Israele” ve ne sono molti di più negli altri partiti e ciò non accade a caso: una delle caratteristiche del sionismo è l’infiltrazione in tutti i partiti, in tutti i movimenti, in tutte le casematte. Se nel Movimento ce ne sono, almeno li si può individuare e discuterci, ma negli altri partiti vanno a finire nei vertici, ti fanno le leggi e ti cacciano fuori, anzi ti mandano in galera se appena a un ”ebreo” dici che che è un ”ebreo”.

      E basta mi sono rotto le palle di rispondere a uno stupido… che dovrebbe avere rispetto per chi rappresenta l’unica speranza, l’ultima speranza di un paese allo sbando, in vendita…

    1. GioCo 30 settembre 2014

      Condurre un nucleo umano, qualsiasi esso sia, verso la ragione, l'etica e la morale, è un impegno che metterebbe a durissima prova il più grande dei sapienti.
      Se da una parte infatti l'ingegno umano ci ha portato risposte che mai avremmo sognato di raggiungere, in ogni campo di indagine, dall'altro rimane il problema di capire come mai certuni permangano "sconnessi" dal rapporto con se stessi e il luogo che abitano.
      Essi, senza accorgersi, scivolano nel paradosso, si crogiolano nell'idea di potere, cioè di riuscire a ottenere senza ostacolo (a parte forse un certo tempo) quanto si sono prefissi.
      Questo a noi restituisce un immagine di potenza, conferisce un aura carismatica e divina, un aria augusta. Con essa poi l'ingegneria sociale ci insegna, che si può benedire ogni sorta di stupidaggine e saperla comunque giusta a prescindere. Il megafono fa risuonare un ordine dopo la campanella: siete tutti liberi, salutate la democrazia. Tutti quindi saluteranno festanti la salvazione, inconsapevoli di farlo per dimenticare di lottare per salvarsi.
      Un giorno ho visto un video molto istruttivo di una volpe che fissava una gallina appollaiata su un ramo in un pollaio, separata dalla rete. Dopo un po' la gallina barcollò e cadde come una pera matura a terra: era stata ipnotizzata. La volpe non doveva fare altro che superare la rete e coglierla. Non credo fosse una tecnica di caccia consueta, dato che nella selva non mi risulta che ci siano pollai, cioè recinti "che inducono sicurezza". Era una tecnica evidentemente adattata alla situazione dal predatore. Tuttavia mi sono chiesto: perchè la gallina non si è allarmata almeno anche solo istintivamente? Perché nessuno coglie l'evidenza che il recinto è utile al contadino quanto ad ogni altro predatore? Infine, perché l'unica che si sentiva veramente al sicuro era la gallina, pur essendo l'unica che in ogni caso ci avrebbe rimesso?

    1. Marshall 30 settembre 2014

      Si è dimenticato della tara principale che il suo leader è un giullare dopo vent'anni di nanismo dovremmo credere che per risollevare le sorti di questo paese sia necessario uno che il comico lo fa di professione, cazzo allora hanno ragione gli esteri a vederci come un paese parassita e ridicolo. Se questo paese non ha nulla di meglio da offrire che giullari, buffoni e scimmie ammaestrate è meglio che affondi. Il m5s è una buffonata come tutti gli altri partiti, il cancro italico è ormai in metastasi terminale. Alla situazione italiana non ci sono soluzioni politiche c'è solo la rivolta. Quando i morti di fame, che continuando di questo passo cari italiani lo diventerete non abbiate dubbi, saranno un numero sufficiente, ancora non è così, scoppierà la rivolta. O almeno spero che dei gonzi senza più nulla in cui credere e impoveriti fino all'osso si stufino di mantenere dei porci in parlamento.

      Auguri a chi crede al giullare personalmente ho finito la mia era della creduloneria da tempo. Babbo Natale e Gesù Bambino non esistono anche i politici buoni non esistono, chiunque va in politica ci va per arricchirsi.

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