LE SOLITE VANE SPERANZE

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DI BARBARA X

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“Lo so che gli altri sono stupidi e son convinto di esserlo anch’io. Poi ho capito, Sònja, che se avessi voluto aspettare che tutti fossero diventati intelligenti, sarebbe passato troppo tempo… Poi ho capito anche che questo momento non sarebbe arrivato mai, che gli uomini non cambieranno mai e che nessuno riuscirà a trasformarli e che tentar di migliorarli sar ebbe fatica sprecata! Già, proprio così! Questa è la loro legge... La legge, Sònja! E’ così!... E ora Sònja, io so che colui che è energico, che è di mente, di animo forte, avrà il dominio su di loro! Chi molto saprà osare, avrà ragione secondo loro. Chi potrà sputare su più cose, è il loro legislatore, e chi più di tutti gli altri può osare, ha più diritti di tutti! Così è stato finora e così sarà sempre! Soltanto un cieco non lo vede!”



Ho voluto iniziare questo pezzo con una battuta di ‘Delitto e castigo’ di Fëdor M. Dostoevskij, lo sfogo di Raskolnikov – l’eroe del romanzo - nel quarto capitolo della quinta parte.Come vorrei che un giorno Raskolnikov venisse smentito: sarebbe il giorno in cui l’essere umano prenderebbe coscienza, di sé e di chi con lui condivide gli spazi e la sorte in questa terra. Questa terra che è di tutti.



E’ il regalo che tutti gli anni, a Natale, ogni cuore coraggioso spera di ricevere.



Ma queste aspettative vengono puntualmente vanificate da una maggioranza di esseri umani che ha fatto della cattiveria e dell’ignoranza dei veri e propri stili di vita. Nel nostro mondo moralmente capovolto – e non lo scopro certo io – molti esseri umani privi di scrupoli hanno trasformato in giusto ciò che dovrebbe essere sbagliato e detestabile.

Negli ultimi decenni, poi, anziché muovere qualche passo verso un timido miglioramento, gli uomini sono peggiorati. Manca la coscienza e manca il cuore.


Nella realtà italiana questa involuzione sarebbe anche ben visibile (il condizionale è d’obbligo): al governo del paese, per esempio, abbiamo un movimento di estrema destra (la lega) che riscuote un certo successo. Ciò può significare solo due cose: o che la gente abbia completamente smarrito la coscienza, o che alla stessa gente vadano bene i metodi tristemente famosi utilizzati da ogni movimento nazifascista e quindi liberticida.

Ma domani è Natale: non devo fare polemiche…

Vorrei solo che i miei simili considerassero per davvero il rapporto fra potere e sfruttati: queste non sono parole d’altri tempi: sono parole sempre attuali, oggi più che mai, purtroppo. Il pensiero, le diversità, i deboli costituiscono degli ostacoli nel cammino incosciente della gente perbene, dei buoni e giusti. Meglio eliminare tutto ciò con l’infernale indifferenza che induce a ritrovarsi la sera della vigilia di Natale davanti alla tavola imbandita per il cenone, il cui menù prevede invariabilmente portate a base di cadaveri di animali.

Me lo chiedevo tanti anni fa e me lo chiedo tutt’oggi: come ci si può sentire più buoni per queste feste se si sta davanti a un piatto che contiene il pezzo di un animale morto, che ha sofferto orribilmente prima di essere sgozzato e squartato?



Non è un controsenso?

E allora eccovi il mio regalo di Natale (gli auguri tradizionali non li faccio mai e non voglio che me li facciano): si tratta della lettera che il prigioniero Edgar Kupfer-Koberwitz scrisse a un amico dal campo di concentramento di Dachau, dove passò tra crudeltà di ogni genere, mentre la morte ghermiva i prigionieri del campo giorno dopo giorno.


Per non dimenticare: Dachau, 1945

“Caro amico,

mi chiedi perché non mangio carne e ti domandi per quale ragione mi comporto così. Forse pensi che ho fatto un voto o una penitenza che mi priva di tutti i piaceri gloriosi del mangiar carne. Pensi a bistecche gustose, pesci saporiti, prosciutti profumati, salse e mille altre meraviglie che deliziano gli umani palati; certamente ricordi la delicatezza del pollo arrostito.

Sei sorpreso e chiedi: - Ma perché? e per quale motivo?

Te lo chiedi con intensa curiosità e pensi di poter indovinare la risposta.

Ma se io ora cerco di spiegarti la vera ragione in una frase concisa, tu rimarrai nuovamente sorpreso scoprendo quanto sei lontano dal vero motivo.



Ascolta: io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature.

Rifiuto di farlo perché ho sofferto tanto dolorosamente che le sofferenze degli altri mi riportano alle mie stesse sofferenze.

So cos'è la felicità e so cos'è la persecuzione. Se nessuno mi perseguita, perché dovrei perseguitare altri esseri o far sì che vengano perseguitati?

So cos'è la libertà e so cos'è la prigionia.

So cos'è la protezione e cos'è la sofferenza.

So cos'è il rispetto e so cos'è uccidere.

Se nessuno mi fa del male, perché dovrei fare del male ad altre creature o permettere che facciano loro del male?

Non è naturale che io non infligga ad altre creature ciò che io spero non venga inflitto a me? Non sarebbe estremamente ingiusto fare questo per il motivo di un [superfluo] piacere fisico a spese della sofferenza altrui e dell'altrui morte?



Queste creature sono più deboli e più indifese di me, ma puoi tu immaginare un uomo ragionevole con nobili sentimenti che volesse basare su questa sofferenza la rivendicazione o il diritto di abusare del più debole e del più piccolo? Non credi che sia proprio il dovere del più grande, del più forte, del superiore di proteggere le creature più deboli invece di perseguitarle e di ucciderle?



Ricordo l'epoca orribile dell'inquisizione e mi dispiace dire che il tempo dei tribunali per gli eretici non è passato, che giorno per giorno gli uomini cucinano in acque bollenti altre creature che sono state date impotenti nelle mani dei loro carnefici.



Sproloquiando, sorridendo, proponendo grandi idee e facendo bei discorsi, l'europeo medio commette ogni sorta di crudeltà e non perché sia costretto, ma perché lo vuole. Non perché manchi della facoltà di riflettere e di rendersi conto delle orribili cose che sta facendo. Oh, no! Soltanto non vuole vedere i fatti, altrimenti ne sarebbe infastidito e disturbato nei suoi piaceri.



So che la gente considera certi atti connessi al macellare come inevitabili. Ma c’è realmente questa necessità? La tesi può essere contestata. Forse esiste un genere di necessità per le persone che non hanno sviluppato ancora una piena e conscia personalità. Io non faccio loro delle prediche, scrivo a te questa lettera, ad un individuo responsabile che controlla razionalmente i suoi impulsi, che si sente conscio dei suoi atti, che sa che la nostra Corte Suprema è nella nostra coscienza e che non vi è ricorso in appello.

- E’ necessario che un uomo responsabile sia indotto a macellare?

In caso affermativo, ogni individuo dovrebbe avere il coraggio di farlo con le sue stesse mani. Non è giusto pagare altra gente per fare questo lavoro macchiato di sangue dal quale l'uomo normale si ritrarrebbe inorridito e sgomento.



Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati. Penso che fino allora ci saranno guerre, poiché l'addestramento e il perfezionamento dell'uccidere deve essere fatto moralmente e tecnicamente su esseri deboli. Penso che ci saranno prigioni finché gli animali saranno tenuti in gabbia. Poiché per tenere in gabbia i prigionieri bisogna addestrarsi e perfezionarsi moralmente e tecnicamente su esseri indifesi.

Penso che sia arrivato il momento di sentirci oltraggiati dai grandi e piccoli atti di violenza e crudeltà che noi stessi commettiamo. Ed essendo molto più facile vincere le piccole battaglie, penso che dovremmo cercare di spezzare prima i nostri legami con le piccole violenze e crudeltà per superarle una volta per sempre. Poi verrà il giorno che sarà facile per noi combattere anche le crudeltà più grandi.



Il punto è questo: io voglio vivere in un mondo migliore dove una più alta legge conceda più felicità a tutti.



Edgar Kupfer-Koberwitz, vegano



Barbara X

Fonte: http://iltafano.typepad.com

Link: http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2009/12/le-solite-vane-speranze-di-barbara-x.html

24.12.2009

Commenti (34)

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    1. myone 24 dicembre 2009



      Feto...tutto un programma...

    1. myone 24 dicembre 2009



      A volte poche righe condizionano tutto un dire dove il rimanente e' solo di contorno e sviamento per far leccare il dolce dove c'e' veleno.

      Non hai letto ne male ne poco, hai letto come hai risposto, perche' il tendenzioso e' sempre presente e latente, e porta eempre la solita firma, di chi sta' fuori e vuole entrare discreditando chi c'e', e quanl' ora ci fosse chi discredita, si tira dietro tutta la folla, che seppur bagianata, vede sempre oro tutta la latta colata.

      Nessuno toccandoci i soldi, dx sx centro o laterale, si lascerebbe bindolare in nessun modo, ma qui non si tratta di soldi, ma di principi.

      Un settentrione che ha le scatole piene di dare contriburi per mezzogiorni diventati oltretombe buie di notti passate, immigrazioni spietate e senza regole e senza ausigli di organizzazione, con centralismi che fanno i conti con chi piu' mette, e che volendo trovare la sua identita' almeno come stato, preferisce il suo, se puo', se ci riuscira', e tanto altro, cominciando con un federalismo, che non so' che sia e dove vada, ma che come federalismo, ottenuto sia dalla val d' aosta, trentino, friuli, e sicilia, mantiene l' 80% delle sue risorse e se le gestisce, mentre a mettere tutto in pentola, i ladroni, come dice il duro bossi, ingrassano e aumentano.

      Uno stato che ancora prende quello che puo' prendere, e li si e' ciechi e i colori non ci sono perche' e' solo bianco per loro e grigio per chi sborsa, con tutte le conseguenze che ne derivano decurtando, arrivando sino a un 60% fiscale, dove certi leghisti, hanno lavorato una vita, si sono comportati correttamente, e hanno volgia di tirarsi fuori da questa italia che non ha piu' nulla da dire, perche' ha detto proprio tutto del peggio, volendosi salvare almeno la dignita', mi sembra che come leghisti, hanno piu' coraggio e dignita' come italiani che del rimanente delgi italiani. POi, quando fa comodo, si e' tutti nazionalisti, ma sempre per comodo.

      Quindi, il pensiero leghista, sta' a dignita' piu' che il magna magna legalizzato sparso e camuffato che c'e' in tutta italia.

      Non e' la lega che discredita e che e' il male del paese.

      L' articolo e' tendenzioso e non poco. Io , a casa mia, aiuto come posso e se mi va', non so' voi, se fate entrare cani e porci, quando avete le chiappe coperte, siete nelle vene del sistema che vi protegge e vi fa mangiare bene, e dove avete antifurti e mura nel privato vostro, e continuate a dare dei fascisti agli altri e voi (comunisti-pensiero), siete quelli che meno tirano fuori, e quando c'e' da tirare fuori, la fetta ve la siete gia' presa, perche' quello che e' degli altri e' di tutti, il vostro rimane vostro.

      Vecchio detto, ma sempre valido. Io non sono voi e voi non siete me.

      E questo vale per tutti e per tutta l' italia.

      Quindi, se una parte di democrazia chiama a restare nella sua legittima casa, democraticamente, nulla da dire, e penso pure, grazie che si elargisca il 20%, come le altre regioni, chissa', se i soldi che arrivano, anziche' buttarli o mangiarli, e se li usassero veramente, farebbero si che ogni regione sia autonoma.

      Anch'io non faccio mai auguri e presagi a natale, e non li volgio nemmeno, ma se fosse, a una scrittrice come questa, qual' ora lgi auguri siano d' obbligo, straccerei davanti a lei sia l' articolo, che le lettere che indebitamente ha postato con voce di altri, perche' la sua si e' capita anche troppo, e sono bastate solamente due righe.

      Se ogni etnia o regione avesse la sua dignita' e non la sua fraudolenta promisquita', si farebbe autonoma, e il rimanente che si da', con un governo centrale come si deve, e che e' quello per cui voi vorreste e vi battete a parole perche' sia, farebbe si che le altre regioni, a un' autonomia e ad un ' autosufficenza, ci arrivino, e non in tanto tempo.

      Qui si mette sempre il filo di velenino alla depetrus. Bravi, maicomplimenti.

    1. GioCo 24 dicembre 2009

      “Lo so che gli altri sono stupidi e son convinto di esserlo anch’io. ... "

      Beh, uno splendido pezzo, che in modo mirabile riesce a confondere le idee ...
      Partiamo da una domanda: al mondo tutti dobbiamo essere intelligenti?
      ... e poi: coloro che possiedono intelligenza devono prevaricare?

      Mia madre (grande anima!) diceva che se usi la forza, se diventi violento, arrogante e tenti di prevaricare verso il tuo prossimo è solo perché sei incapace di agire in modo alternativo: hai "esaurito" le tue soluzioni intelligenti e per ciò agisci da bestia.

      "Ascolta: io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature."
      Eppure respiriamo e nel corpo milioni di vite muoiono per questo semplice atto: la vita, la morte, come la sofferenza sono atti che ci viene chiesto di comprendere ed accettare in questa esistenza: proseguendo nell'opera di repressione interiore, non si fa che alimentare il "mostro" di assurdità che ha generato ciò che osserviamo.
      A volte, per alcuni e in certi momenti è più difficile. Tuttavia siamo arrivati lentamente alle carneficine di massa, di umani e animali, proprio per aver lasciato che la guida interiore fosse il rifiuto e in ultima analisi la paura.

      Abbiamo guardato la tigre che dilaniava il collo dell'agnello e per esorcizzare le nostre paure abbiamo vestito la sua pelle e ci siamo divertiti recitarne la scena, ora la giudichiamo colpevole e la condanniamo all'estinzione.

      Tutto ciò non ha alcun senso, perché abbiamo fatto tutto da soli, eppure era solo una tigre che dilaniava il collo di un agnello come accade in ogni angolo del Cosmo da sempre tra "predatori" e "prede" in perfetta armonia tra loro ... anche se tu sei l'agnello, per quale diamine di motivo dovrebbe essere diverso da così? Perché creare (dentro) una dimensione di sofferenza da vivere, per poter condannare qualcuno, un luogo o un istante? Cosa ci si guadagna?

      Coltiviamo ogni giorno luoghi di morte e di svuotamento delle speranze, fondiamo una vita sul principio della deprimenza nostra e del nostro prossimo, diffondiamo come un epidemia la paura nel cuore del nostro prossimo, perché è la sola cosa che abita il nostro cuore.
      E riusciamo persino a beatificarci di questo, come fosse cosa di grandiosa intelligenza: incredibile!

      Le speranze non sono vane, sono rese vane. Le persone non sono stupide, sono rese stupide. La paura non è necessaria, è solo coltivata.

    1. Tonguessy 24 dicembre 2009

      Quindi gli ortaggi non sono piante? Quando strappi le carote da terra o tagli l'insalata non è causare sofferenza e morte ad altre creature, come dice l'articolo? Cosa succede invece? Dimmelo perchè sono curioso: dopo tanti anni questa non l'ho ancora capita.....

    1. Affus 24 dicembre 2009

      lo potevo capire se lo leggevo tutto,ma ho letto soli i primi dieci righi e mi sono fermato.

    1. tersite 24 dicembre 2009

      però la raccolta e il consumo di frutta e ortaggi non implicano morte o sofferenza delle piante....tu pensa a una sequoia che in 2000 anni di vita avrà nutrito e ospitato miliardi di animali ed è ancora lì, viva e..vegeta!

    1. Tonguessy 24 dicembre 2009

      "vorrei che un giorno Raskolnikov venisse smentito: sarebbe il giorno in cui l’essere umano prenderebbe coscienza, di sé e di chi con lui condivide gli spazi e la sorte in questa terra. Questa terra che è di tutti."

      Di tutti tranne che delle piante, che possono liberamente esserre strappate, sradicate senza minimi sensi di colpa. Uccidere piante per scopi alimentari non comporta sensi di colpa alcuno: le piante non piangono, orecchio non ode cuore non duole, no?

      "io rifiuto di mangiare animali perché non posso nutrirmi con la sofferenza e con la morte di altre creature."

      Già: le piante non sono considerate creature. Quindi ucciderle per sfamarsi è considerato lecito, differentemente dall'uccisione a scopo alimentare degli animali. Che sono, ricordiamolo, creature vere. Mica piante, eh?

    1. nautilus55 24 dicembre 2009

      Il paradosso è che mangiando poca carne diminuiremmo di gran lunga alcune malattie (quelle vascolari, ad esempio) e ridurremmo, almeno, i sacrifici animali. Dovremo proprio arrivare alla guerra per la "bistecca al petrolio" per capirlo?

    1. nautilus55 24 dicembre 2009

      Affus, ma nemmeno a Natale la pianti? Hai capito il senso dell'articolo? Ciao e Buon Natale.

    1. nettuno 24 dicembre 2009

      spero che la popolazione umana si riduca e ci si attivi per una dieta con poca carne. Tra poco saremo macellati anche noi , da una guerra tra oriente e occidente , e per una bistecca al petrolio.

    1. fefo 24 dicembre 2009

      Io non vi odio , vi DISPREZZO

    1. marzian 24 dicembre 2009

      Ma nn posso rinunciare alla carne perchè il mio lavoro è troppo dispendioso(fisicamente)

      Se parliamo di dispendio fisico, alcuni dei più grandi atleti olimpici dell'ultimo secolo hanno adottato diete vegane con risultati eccezionali. Basta studiare l'argomento e strutturare la dieta in modo corretto: http://www.scienzavegetariana.it/

    1. tersite 24 dicembre 2009

      Interessante considerazione. Bello che l'autrice chiuda con una speranza. Io c'ho provato a nn mangiare animali morti! e cmq ho imparato a limitarmi. Ma nn posso rinunciare alla carne perchè il mio lavoro è troppo dispendioso(fisicamente). Ma ripeto c' ho provato, fino al punto che nei mesi caldi rinuncio del tutto a tale a alimentazione da anni. Però il ragionamento di Barbara x non è affatto sbagliato. Mi viene in mente un film con Robert Carlisle dove alcuni soldati in guerra si mangiavano tra di loro......

    1. Affus 24 dicembre 2009

      Nella realtà italiana questa involuzione sarebbe anche ben visibile (il condizionale è d’obbligo): al governo del paese, per esempio, abbiamo un movimento di estrema destra (la lega) che riscuote un certo successo. Ciò può significare solo due cose: o che la gente abbia completamente smarrito la coscienza, o che alla stessa gente vadano bene i metodi tristemente famosi utilizzati da ogni movimento nazifascista e quindi liberticida.

      LA LEGA DI ESTREMA DESTRA ? MA STAI DAND0 I NUMERI ? MA GUARDA UN PO' CHI SI PERMETTE DI GIUDICARE E FARCI LA MORALE POLITICA !! LA LEGA E' IL PARTITO DELLA PASTA ASCIUTTA,ALTRO CHE DESTRA .. E LEI UN PARTITO DI DESTRA , NON SE LO SOGNA NEANCHE COSA POTREBBE ESSERE PERCHè NE HA PERSO PROPRIO LA COGNIZIONE !!!!
      UNO SI CHIEDE PERCHè IN ITALIA NON C'E' IL REATO D APOLOGIA DEL COMUNISMO ,INFATTI I CAMPI DI STERMINIO HITLER LI HA COPIATI DA LENIN NELLA PATRIA EL COMUNISMO !!!!! ECCO PERCHE' NON CAPIRETE MAI NULLA DI POLITICA , SIETE BTROPPO FAZIOSI E NELLE SCUOLE COMANDATE VOI E NESSUNO PUO CONTESTARVI DA 70 ANNI A QUESTA PARTE!!!

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