LE RAGIONI DEI “SIGNORAGGISTI”

LE RAGIONI DEI “SIGNORAGGISTI”

DI LINO ROSSI


C’è chi è più folle di Loro.

I “signoraggisti” sono quelle persone che attribuiscono gran parte dei problemi economici attuali ad una presunta truffa attuata dalle Banche Centrali ai danni dei rispettivi Stati.

Il ragionamento che viene effettuato, pur con mille sfumature diverse, è in estrema sintesi abbastanza semplice: la moneta di nuova emissione non può appartenere che allo Stato, rappresentante dei Cittadini.

Visto che lo Stato per avere la Sua moneta deve emettere titoli del debito pubblico, significa che si deve indebitare e quindi significa anche che viene sistematicamente truffato dalla Sua Banca Centrale (che si appropria del “signoraggio”), con evidente complicità tra politici e banchieri centrali, che a loro volta sono in “affari” con i banchieri privati, con il mondo accademico che regge il moccolo (pure).

Keynes? Un delinquente! Perché non ha denunciato la truffa del signoraggio.


I banchieri centrali? Tutti delinquenti! Dal primo all’ultimo.



La messa al passivo delle banconote in circolazione, nello Stato Patrimoniale della Banca Centrale? Una truffa equivalente alla registrazione di una fattura falsa (per i signoraggisti la differenza che passa fra uno Stato Patrimoniale ed un Conto Economico non è molto chiara, ma poco importa).

Solo se il ministero del tesoro emette la moneta, senza indebitarsi, si ha sovranità pubblica della moneta.

Anche la politica monetaria di Einaudi, Menichella e Baffi era viziata dalla stessa truffa.

Il debito pubblico esiste perché esiste la truffa del signoraggio.

La “truffa” sarebbe planetaria e probabilmente “eterna”.

Se non ci fosse la suddetta “truffa” l’umanità avrebbe la possibilità di vivere in un mondo migliore …



Sono arrivati perfino al punto di inneggiare all’”austriaco” Ron Paul perché attaccava l’odiatissima Federal Reserve. Peccato che Paul non lo proponeva per far emettere moneta al governo, come loro bramano, ma per passare al gold standard rothbardiano.



Ogni ragionamento per tentare di far correggere il tiro ai signoraggisti è vano (1). Sono riconosciuti validi solo i numerosi libri scritti da loro stessi ed i documenti ufficiali sono tutti sistematicamente falsi. La depenalizzazione del falso in bilancio certifica la suddetta falsità.

Quali sono dunque le “ragioni” di questi “matti”?

Le “ragioni” sono quelle di aver denunciato, seppur rozzamente, un reale malessere “monetario”. È vero che negli ultimi 30 anni in materia di Politica Monetaria sono avvenute molte cose strane.



a) Il divorzio in Italia senza un analogo divorzio negli altri Paesi (2), fino a Maastricht; da un lato la Politica ha delegato il “mercato” a fare la PM; dall’altro il “mercato”, attraverso le società di rating, ha giocato assai sporco (3), facendo impennare il nostro debito ed inducendo i soliti noti, con la complicità di “mani pulite”, a svendere le partecipazioni statali; (4)

Quale Stato avrebbe potuto sopportare per un tempo così lungo il costo del denaro di 4, 5, 6, 7 punti al di sopra dell’inflazione? Quella macchia rossa corrisponde al 93% del PIL, regalato ai possessori dei titoli del debito pubblico (spesso evasori incalliti), alla faccia dell’articolo 1 della Costituzione. Non doveva essere la Politica a ri-mettervi mano? (5)

Particolarmente devastanti sono stati gli operati di Andreatta, Ciampi, Prodi, Amato e Draghi (protagonista della grande svendita).
Questa è la ragione del nostro debito pubblico, non certamente la presunta truffa del signoraggio.

b) La deregolamentazione delle attività finanziarie, con il paradosso di avere gli Stati tutti intenti a tirare la cinghia e gli speculatori a spadroneggiare nel casinò globale, liberissimi di sottrarre ininterrottamente ed illimitatamente risorse alla attività produttive, sotto l’attacco concentrico degli alfieri della globalizzazione (prima viene la remunerazione del capitale e poi viene tutto il resto). In questo contesto è emblematica la legge 30 aprile 1999 n. 130 – disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti – del governo D’Alema. La sinistra anziché fronteggiare gli avversari dei ceti che dovrebbe rappresentare che fa? Li agevola! Ubbidisce! (Ne sanno qualcosa i Serbi)

c) Una volta arrivati all’inevitabile crisi ci si sarebbe aspettati una rapida correzione: regolamentazione delle attività finanziarie e ritorno delle PM sotto il controllo delle autorità politiche. Invece NO. Le autorità monetarie premiano gli speculatori trasformando la loro infinita carta straccia in denaro vero, incrementando nel contempo il loro potere reale. Ovviamente gli speculatori, come lo scorpione ai danni della rana (6), usano il potere ed il denaro che gli Stati gli hanno regalato contro gli Stati stessi. Di cambiare registro non se ne parla neanche.

È quindi innegabile che politici, autorità monetarie ed accademici non hanno fatto il loro dovere; non so quindi se siano più ridicoli i signoraggisti con le loro strampalerie o le autorità monetarie, o i politici che non intervengono in tema di PM, o gli accademici che continuano, tranne poche eccezioni, a fare finta di niente (o il PD, che spera di risalire la china senza mettere alla gogna i suoi dirigenti degli ultimi 30 anni, oggettivamente massimi responsabili dell’attuale degrado – o i “comunisti”, che hanno ripudiato i diritti sociali per quelli civili, in perfetto stile radical chic zapaterista, politicamente correttissimo). E mentre lo spettacolo diventa sempre più squallido e sconcertante … operai ed imprenditori si suicidano, non certo per responsabilità dei signoraggisti, che tutt’al più fanno sorridere; l’unica responsabilità che si può attribuirgli è quella di non aver condotto la loro energia sulla scia di un progetto più costruttivo e con basi teoriche più salde (keynesiane ad esempio).



Spesso i signoraggisti si lamentano di essere trattati a pesci in faccia al solo nominare la parola “signoraggio”. Il problema non è tanto nel nominare la parolina magica, ma dell’uso che se ne fa. Moltissimi la usano in maniera appropriata come le banche centrali, Tremonti (numerose volte), i testi accademici di Economia Politica, ecc.. Loro invece la usano in maniera così maldestra da ottenere solo l’autocertificazione della propria incompetenza in materia monetaria. Sono spassosissimi quando impugnano ogni documento che la nomina come dimostrazione della loro ragione (7), senza comprenderne, neanche lontanamente, il reale significato. Leggere i loro interventi e libri equivale a leggere una trattazione di meccanica quantistica effettuata da un bambino delle elementari in possesso dei soli strumenti dell’aritmetica. Ma l’ilarità non ha mai fatto del male a nessuno …

Lino Rossi

24.04.2010

(1) http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

http://www.soldionline.it/notizie/economia-politica/banana-central-bank

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=771153

http://www.giornalettismo.com/archives/49822/110-e-lode/

(2) http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=891110&chId=30

(3) http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=7989

(4) http://digilander.libero.it/culturaviva/venier.htm

(5) http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o806

(6) http://www.madvero.it/aneddoti/laranaeloscorpione.asp

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/04/il-signoraggio-un-trompe-loeil-n.html

Commenti (62)

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    1. Cippala 24 aprile 2010

      Chi prende pesci in faccia ? GLi economisti quando si parla di proprietà della moneta.
      PErchè questo accanimento contro i signoraggisti? Dovremmo fare tutti come Travaglio eh? "Di economica non capisco nulla quindi non ne parlo". Noi continueremo a rompervi i coglioni ovunque...non staremo zitti. La moneta ha solo valore indotto.Punto.I cittadini devono pretendere il loro diritto ovvero il reddito di cittadinanza.Punto. Se poi a qualche signoraggista piace Ron Paul o critica Keynes non vuol dire che tutti i signoraggisti sono dei coglioni.

    1. marcop 24 aprile 2010

      Ancora co sta storia dei siggnoraggisti!

      Le Etichette sono uno strumento per il controllo delle masse!

      Suvvia cerchiamo di dimostrare un tantino, non dico tanta, ma solo un tantino infinitesimo di intelligenza!

      Nun ce ne pò fregà de meno del vocabolo, ma oibò le evidenze sui complotti globali per il controllo globale delle masse ormai sono evidenti anche per il mio criceto ed è veramente incredibile che ci sia qualcuno che tenti di nasconderle sotto al tappeto.

      La prima evidenza per ovvie ragioni molto ben occultata, ma stupida, è proprio il debito pubblico ed il sistema di creazione di moneta da parte di entità private che solo rendersi conto che questo avvenga è oltre l'assurdo, ....in questo la razza dei criceti, quella vera dei simpatici animaletti, ci dimostra molta più intelligenza rispetto all'antipatica progenie della razza umana cogliona.

      ...delle altre evidenze ne è pieno il web e ringraziando Dio Internet, Angelo divino del vero DIO.

      La guerra tra la stupidità e la vera intelligenza è aperta, unica speranza il risveglio delle masse.

    1. Cippala 24 aprile 2010

      Chomsky che è un genio dice il debito è una dottrina non una questione economica.
      Lino Rossi chi lè?

    1. Cippala 24 aprile 2010

      Ma basta..non leggo neppure questo articolo.Il signoraggio è la critica ad una dottrina quella del debito. PUNTO. Auriti sapeva che il problema non sono solo le banche centrali ma la sovranità monetaria consentiva agli stati di diventersi da quelli che Wall Street.. Lino Rossi esperto de che? Lo dica a Chomsky,Bauman se il debito è una questione economica o è una dottrina..MA chi è sto Lino Rossi?
      I Signoraggisti rivendicano il reddito di cittadinanza ovvero il diritto ad avere diritti..
      Tutto Il resto sono inutili polemiche..
      Ma cosa vuole Lino Rossi(l'espertone) dai signoraggisti? Mah..Lino la canna falla girare..

    1. maumau1 24 aprile 2010

      io mi meraviglio solo che cdc ti faccia scrivere..qua se c'è un folle quello e chi nega il signoraggio..che o per andare controtendenza non sapendo fare due conti e rendendosi ridicolo o quelli che sono al soldo dei banchieri..
      e mi spiace per entrambi non convincerà mai nessuno ,perchè semplicemente quello che afferma è falso è frutto di artifizi contabili e logici che fanno acqua da tutte le parti.artifizi ragionieristici alla Tonna(quello di parmalat!)

      Datela a me la possibilità di stampare moneta,il costo attuale per una banca centrale è 3 cent per stampare 100euro ossia spende 3 centesimi che cede allo stato (senza aver acquistato nè oro nè altro a garanzia se non in minima parte visto che il capitale della banca emettitriche è solo una piccolissima frazione dei denari emessi)
      lo stato mi dà in cambio 100euro in titoli di stato(o meglio 102,5 con gli interessi!).
      Quindi alla banca avere 100euro di titoli di stato è costato 3 centesimi..
      ad un comune cittadino che compra 100euro di titoli di stato ,gli costano 100euro veri!!
      basta questa differenza per capire che la banca centrale truffa!!
      Ok Lino Rossi?Non ci vuole tanto!!

      Ora cosa poi ci faccia la banca centrale con quei titoli di stato non rientra
      nella questione della truffa che c'è ed è grave ed evidente.
      Non esitono di fatto vincoli di nessun tipo sull'uso dei titoli che la banca può tenere a garanzia dei suoi investimenti o di emissione di proprii titoli..
      o spendere sul mercato..
      Infatti la banca può emettere proprii titoli o prestare denaro in ragione dei suoi capitali edi titoli di stato considerati alla stregua di oro(in quanto lo stato garantisce con beni solidi i proprii titoli non come la banca centrale)
      ed in genere usa i titoli di stato proprio per quello
      ma li può anche vendere in alcune occasioni o per fare cassa o per speculare sullo stato stesso per un proprio ritorno o per altri tornaconti anche di tipo politico o per qualasiasi altra evenienza cmq non ci sono vincoli perchè non lo faccia..
      di fatto li usa per accrescere la propria ricchezza ,la propria garanzia,la propria capacità di investimento emissioni di titoli,la propria capacità di prestare denaro(basta ricordare Basilea 2)

      e qui la questione è chiusa.

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      Il signoraggio oltre ad essere stato ammesso da illustri banchieri e da politici di alto livello è stato il percorso naturale dei prestatori dei soldi .
      in origine la moneta aveva il valore nominale equivalente all'oro o all'argento della moneta stessa.. poi la cosa è andata scemando ed il valore è diminuito gradualmente permettendoa chi coniava quella monete(ossia le banche)
      di spacciare monete truffaldine ossia il cui valore nominale era superiore al costo che il banchieri ha sostenuto nell'emetterla e quindi ricevendo in cambio materie prime o altri oggetti a pagamento del prestito che invece hanno un valore nonimale ancorato al valore oggettivo.

      Chi non vorrebbe fare il mestiere di stampare moneta?Anche Lino Rossi lo vorrebbe fare..perchè avrebbe costi minimi in cambio di titoli di stato dal valore nominale coincidente con valore vero infatti lo stato garantisce con beni solidi ed oggettivi che sono tutto il suo immenso patrimonio e quindi può liquidare l'eventuale creditore ,volendo,con beni solidi,cosa che invece non ha la banca centrale che stampa soldi senza garanzie solide che siano oro,argento,case,palazzi,monumenti,terreni,acciaio,petrolio..tutti in teoria convertibili in oro.
      Tutta qui la asimmetria..che dimostra come a tutti conviene emettere moneta senza preoccuparsi delle garanzie questo è stato sancito da Nixon ufficialmente quando decretò la fine della solvibilità in oro del dollaro e lo fece senza peli sulla lingua,dichiarando che questo impediva di stampare moneta a volontà ossia creando di fatto una moneta sganciata dalla realtà dell'economia e della ricchezza reale sottostante..
      tutti gli economisti riconoscono quest'atto come la mela del peccato..
      che ha asservito l'economia alla finanza..di cui oggi vediamo le conseguenze..
      tranne Lino Rossi,lui non ce la fa...
      L'avete sentita la notizia delle centinaia di tonnellate di titanio ricoperto d'oro invece di lingotti d'oro molti dei quali si trovano nella Fed che infatti si è categoricamente rifiutata che i lingotti vengano esaminati?
      Be questo dovrebbe far capire pure a Lino Rossi cosa significa..ossia che i banchieri centrali che emettono moneta(e la Fed è la più grande al mondo)
      anche prima che Nixon annullasse definitivamente l'ancoraggio all'oro,già facevano di tutto per non comprare l'oro a garanzia della moneta emessa..compravano titanio ossia una cosa che costa 1/100 dell'oro(ma che ha lo stesso peso circa per volume)..quindi già allora garantivano 1/100 della moneta emessa comprando titanio ..quindi il signoraggio fa parte proprio della natura stessa del prestare denaro.. oggi non comprano più manco titanio ma solo carta ed inchiostro e poi con una minima quantità di beni immobili che hanno al massimo arriveranno a garantire 1/5000 1/10000 a dire tanto.. bel passo in avanti per loro rispetto a quando dovevano garantire con l'oro 1/1 o in vero col titanio verniciato d'oro 1/100

      Datela a me la possibilità di stampare moneta,il costo attuale è 3 cent per stampare 100euro ossia io spendo 3 centesimi ed in cambio cedo allo stato 100euro di carta(senza aver acquistato nè oro nè altro a garanzia)
      lo stato mi dà in cambio 100euro in titoli di stato(o meglio 102,5 con gli interessi!).
      Quindi alla banca avere 100euro di titoli di stato è costato 3 centesimi..
      ad un comune cittadino che compra 100euro di titoli di stato ,gli costano 100euro veri!!
      basta questa differenza per capire che la banca centrale truffa!!

      ------------------------------------------

      attenzione poi a non confondere il signoraggio con la sovranità monetaria..
      la prima è una truffa nella truffa che senza la seconda non potrebbe esistere,mentre la seconda esiste anche senza la prima..
      La sovranità monetaria è il fatto stesso di emettere moneta..
      infatti lo stato invece di emettere moneta da se stesso e lo potrebbe fare visto l'immenso patrimonio solido e capacità di garanzia che ha (l ovediamo con la grecia..dove è già stato detto che se non paga i debiti dovrà vendere le isole..oltre ai monumenti!)la fa emettere alle banche.. e siccome sul debito c'è poi l'interesse del 2.5% questo cresce fine a diventare impagabile..
      infatti storicamente tutti i debiti salgono cosa che si attribusice solo ai latrocinii della politica ma non è cosi' è di fatto intriseso..visto che per definizione lo stato non può lucrare ma deve andare a pari con le sue aziende..mentre dovebbe avere un interesse minimo di guadagno per potere pagare gli interessi sul denaro..non applicandolo è ovvio che salga la forbice del debito..
      se poi ci agigungiamo anche gli sprechi e che si spende più di quanto il PIL permetta ecco che il debito va alle stelle..
      togliendo la sovranità alle banche il debito si azzera..
      questo non significa che puoi emettere moneta quanto te ne serve ma in ragione del Pil ma anche se emetti di più aumenta l'inflazione(come nel caso la emette la banca centrale privata)ma almeno non interessi sul debito o il debito stesso da pagare ad una entità privata esterna..
      ma lo hai con i cittadini che sono poi lo stato stesso e non hanno interesse a defraudarlo o mandarlo in fallimento come ha di fatto la banca privata che emette perchè cosi' può acquistare i beni dello stato all'asta fallimentare..ossia a due soldi e l'abbiamo visto con le privatizzazioni successive alle speculazioni di Soros che indebolirono la lira aumentando il debito del 30% debito che fu pagato svendendo i gioielli di stato!!

      Quindi il debito viene fatto salire finchè in bancarotta lo stato è costretto per pagare o a ipertassare la popolazione o a svendere il proprio patrimonio
      cosa che stiamo vedendo in diretta in Grecia e forse tra poco da noi!!

      Ovviamente una banca non si accontenta di creare debito che poi esigerà e i relativi interessi annuali..no..ci carica sopra pure il signoraggio.mentre se acquistasse oro vero(non titanio ricoperto di oro!!) non avrebbe questo ulteriore guadagno..

      ---------------------------
      nonostante le evidenze fattuali ed innegabili della convenienza incredebile che le banche hanno ad emettere moneta..Lino Rossi che ha scritto quest articolo continuerà a ripetere le stesse cose che non convincono nessuno
      tranne lui e pochi altri molto felici di sentire queste cose (visto che di fatto lavorano per il sistema monetario attuale)

    1. DANTEGUEST 24 aprile 2010

      TANTE PAROLE,MA ALLA FINE CHI VUOLE COMPRENDERE IL TEMA DEL SIGNORAGGIO PONE SOLO QUALCHE PICCOLA DOMANDA:
      LE BANCHE CENTRALI (FED-BCE) EMETTONO MONETA APPLICANDO UN TASSO DI INTERESSE ALLE COMUNITA'/STATI CHE LA RICHIEDONO?
      IL TASSO DI INTERESSE APPLICATO DALLE BANCHE CENTRALI (CHE SONO SPA)GENERA IL DEBITO PUBBLICO?
      IL DEBITO PUBBLICO TOGLIE RISORSE ALLE COMUNITA'/STATI CHE POTREBBERO ESSERE REINVESTITE ( O PEGGIO DISINVESTONO X FAR FRONTE AL DEBITO) IN RICERCA, SERVIZI E QUANT'ALTRO?
      CREDO CHE SE LE RISPOSTE A QUESTE DOMANDE SONO AFFERMATIVE,NON VI E' OMBRA DI DUBBIO CHE IL SISTEMA IN ATTO SIA UN SISTEMA (USUROCRATICO?) CHE TENDE INEVITABILMENTE A IMPOVERIRE L'ECONOMIA REALE E LA COLLETTIVITA'.
      SENZA ENTRARE NEI DETTAGLI DELLA RISERVA FRAZIONARIA DELLE SINGOLE BANCHE,PENSO CHE QUESTI SIANO ARGOMENTI SU I QUALI RIFLETTERE. COLORO (COME IL SIG.ROSSI)CHE ETICHETTANO SARCASTICAMENTE CON L'APPELLATIVO DI "ANTISIGNORAGGISTI" DEFINEDO "ILARI"COLORO CHE MOSTRANO UN CERTO INTERESSE SUL TEMA,GLI ESORTO A FARE MENO SARCASMO E AD AFFRONTARE NEL MERITO LA QUESTIONE,PERCHE' COLORO CHE RISCHIANO DI ESSERE ILARI SONO PROPRIO COLORO CHE NON LESINO AGGETTIVAZIONI MA CHE SONO AVARI DI ARGOMENTAZIONI.

    1. LucaV 24 aprile 2010

      Tutto ciò che non sapete su Keynes e che L'ing. dott. omeop. econom. Linuccio Rossi non vi dirà mai!

    1. LucaV 24 aprile 2010

      http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=433:progetto-anti-keynes&catid=38:teoria

    1. stefanodandrea 24 aprile 2010

      Io non ho la competenza di Lino Rossi per poter prendere posizione così netta a favore o contro i signoraggisti, anche se una volta tentai una intervista ad un noto guru del signoraggio, il quale non sapeva rispondere ad una sola delle mie domande (voleva che chiedessi ciò che lui desiderava, come i peggiori politici: alla fine sospese l'intervista perché "controproducente": per chi? per lui e le sue conferenze?).
      Ciò che mi sento di dire con certezza è che, posto che il signoraggio, secondo i signoraggisti, esiste da qualche secolo, il fenomeno in sé non ha impedito, per fare soltanto qualche esempio: i) la rivoluzione francese e quella bolscevica; ii) che fossero scritti i grandi romanzi francesi e russi dell'ottocento; iii) che il produttivismo (marxista, socialdemocratico o democratico liberale) superasse il problema della fame e distribuisse uno o più diritti sociali; iv) che al monopolio che la chiesa aveva nell'istruzione si affianchessa la scuola pubblica, dapprima elitista e classista, poi universale e popolare (anche se adesso non è più scuila; ma questo è un altro discorso); e potrei continuare all'infinito (la filosofia, la storia delle nazioni, l'arte, ecc).
      Intendo dire che sotto il profilo economico, politico, culturale, ideale, religioso, artistico, letterario, del pensiero sono accadute tante di quelle cose, importanti e non importanti, belle o brutte, grandi o piccole che diostrano che la storia e la vita possono essere grandi e grandiose anche con il signoraggio.
      Spiegatemi: senza signoraggio sareste più coraggiosi di come siete? sareste più capaci di amare la donna che avete lasciato o che vi ha lasciato? sareste più colti? eliminereste la vostra dipendenza dalla televisione oppio dei popoli? ai vostri figli non verrebbero più regalati giocattoli idioti e malefici o bambole dalle sembianze di prostitute? dalle nostre città scomparirebbero quegli oggetti per i quali oggi esse sembrano esistere, ossia le automobili? tornerebbero i campetti dove far giocare lberamente i vostri bambini, che oggi indirizzate verso il destinto di consumatori iscrivendoli alla scuola calcio?
      Quanto precede sta a dimostrare che senza dubbio il cosiddetto signoraggio non è né il maggior problema né uno dei maggiori che abbiamo.
      Se poi consideriamo che, nelle materie che interessano ai signoraggisti, è possibile tornare alla disciplina di qualche temmpo fa, riattribuendo la manovra della riserva frazionaria al parlamento e al governo e che è possibile che lo Stato riacquisti le quote della banca d'italia o torni alla separazione tra banche ordinarie e d'affari e nazionalizzi le più importanti banche ordinarie, credo che queste proposte siano concrete e perseguibili e accettabili da molti.
      Il signoraggio è un mito sotto il quale si nasconde un bieco materialismo (saremmo più ricchi e meno indebitati) e la nostra incapacità di proporre soluzioni reallizzabili ai problemi della politica monetaria (e della finanza).
      Perciò bravo Lino Rossi.

    1. AlbertoConti 24 aprile 2010

      Gli "antisignoraggisti" sono quelle persone che preferiscono arrampicarsi sui vetri e/o sgusciare tra le pieghe della logica pur di giustificare il paradigma monetario corrente delle banche centrali, descrivendolo come assolutamente corretto e onesto nella forma e nella sostanza. L'ing. Lino Rossi è invece di un altra categoria, ancor più pericolosa, che egli stesso ha definito come degli "ex-signoraggisti pentiti". Dal giorno del loro pentimento si presume che utilizzino tutte le loro risorse intellettive per negare e fingere di dimostrare l'inconsistenza della truffa insita nell'emissione di cartamoneta da parte di un istituzione che non rappresenti la collettività, o meglio che non utilizzi il ricavo del valore facciale della cartamoneta emessa per coprire spese di Stato in favore della collettività.
      Ora sappiamo molto bene che questo "problemino" non spiega tutti i mali del mondo, si è trattato dopotutto di una decina di miliardi di euri l'anno, emessi da bankitalia negli anni pre-crisi, e che le banconote circolanti pesano attorno al 5% del circolante complessivo, così come viene restrittivamente descritto nel gergo bancario. Di ben altra portata quindi la truffa dei mutui bancari, che lucrano interessi elevati, spesso fluttuanti, su denaro emesso dal nulla grazie alla ridicola riserva frazionaria autoimpostasi dallo stesso sistema bancario privato, anzi "privatizzato" nella nostra storia contemporanea. Il responsabile di B. Popolare di Milano ha dichiarato pubblicamente in TV che coi tremonti-bond ricevuti all'8% d'interesse loro ci ricavavano prestiti alla clientela per almeno 15 volte l'importo, cosicchè questo prestito dallo Stato è come se lo pagassero 8/15 di punti percentuali, che è molto meno di quanto ci ricavano dai mutui alla clientela. Al terzo livello c'è poi la grande bisca planetaria dei "prodotti finanziari", coi "derivati" che la fanno da padroni di questo curioso "mercato", che si mangia letteralmente i veri mercati fisici.
      A me del termine "signoraggio" non me ne po' frega de meno, anzi lo trovo francamente inadeguato e un po' stupido per descrivere la grande truffa complessiva della moneta e della finanza. Tuttavia non si può ignorare che sia ormai entrato nell'uso comune, con diversi significati tra i quali quelli descritti nello stesso gergo bancario, dal quale non si può certo pretendere un esplicita confessione di reato.
      Ma torniamo al tema, Ing. Lino Rossi, che è il lucro sull'emissione della banconota nel sistema vigente in Europa e Usa. Da fisico a ingegnere la invito a riflettere sull'aspetto sistemico della questione, che è quello proprio dell'argomento. Il sistema in questione è presto detto, è la comunità degli utilizzatori della banconota, la platea degli operatori economici che ne fanno uso nelle reciproche transazioni commerciali. La banconota è intesa come mezzo di pagamento senza scadenza, garantito e imposto dallo Stato in convenzione con l'emittente, la BC. Emettere una banconota non significa stamparla e basta, ma "spenderla" per la prima volta dall'atto della sua creazione dal nulla. La prima di una serie potenzialmente infinita di volte, in un futuro senza limite di legge. E' l'unico "debito" che abbia queste caratteristiche: interesse zero, scadenza all'infinito. Caratteristiche talmente uniche e peculiari che ne ridefiniscono la sostanza: il debito dell'emittente svanisce, non esiste proprio (inconvertibilità della banconota), quindi il solo sostenerlo (che sia un debito dell'emittente) e addirittura il certificarlo attraverso un bilancio (pubblico per legge come per ogni società di lucro e non) sia nel conto economico che nello stato patrimoniale (rendendoli tra loro "coerenti") è un imbroglio, in francese un "tricher". A meno che l'emittente non conservi le ricchezze acquisite con l'emissione delle banconote per garantirne il "rimborso" qualora quel sistema valutario fosse dichiarato concluso. In poche parole almeno un quantitativo di titoli di Stato pari al complessivo circolante in banconote, ben oltre i 100 miliardi per bankitalia. E' così Ing. Lino Rossi? A no, e allora si rimangi il suo sarcasmo e non cambi argomento, altrimenti, se pur interessanti, le sue diverse considerazioni perdono significato.

    1. Kerkyreo 24 aprile 2010

      Articolo interessante....
      Non puoi dire pero' che il signoraggio non conta un cazzo!!!
      Il signoraggio e' un fattore che sommato a tanti altri rappresentano le cause di tutti i problemi dei cittadini! Il signoraggio esiste ed e' innegabile, ma non rappresenta l'unica causa di questa crisi!
      Io non sono un signoraggista , ma sono uno che ha studiato l'economia e se permetti anche chi non l'ha studiata puo capire molte cose sul suo funzionamento, quindi basta con questa onnipotenza intellettuale che molti come te sbandierano ai quattro venti!!
      Le cause di questa crisi economica mondiale sono tante ma tutte piu o meno con un importanza rilevante. Certo a mio parere la non regolamentazione del mercato finanziario e' alla base di tutto insieme forse a questa globalizzazione che ci ha distrutti economicamente!

    1. guido 24 aprile 2010

      Succo logico dell'articolo:

      partendo dall'assioma che banchieri e politici siano onesti la conseguenza è che non esiste signoraggio.


      Il ragionamento è corretto, complimenti all'autore.


      Il fatto è che l'ipotesi di partenza non corrisponde alla realtà.

      Saluti.

    1. edo 24 aprile 2010

      Il problema sollevato da chi mette l'accento sul signoraggio è culturale. Appare sempre più evidente l'anacronismo di un'abitudine che ha giustificato, finora, la stampa di banconote che pur prive di qualunque valore intrinseco vengono cedute per "convenzione" al costo del lavoro e di beni reali.
      E' paradossale che questo scambio già sbilanciatissimo alla fine produca nient'altro che un debito al cubo!!! A tutto svantaggio di chi offre lavoro e beni in cambio di moneta convenzionale (carta colorata).
      Se questa realtà diventa sempre più evidente e diffusa significa che esiste la possibilità di capire e dire "il re è nudo", una frase che apre alla possibilità di prendere coscienza delle potenzialità culturali proprie dell'uomo e che si manifestano compiutamente ogni volta che la cultura consuetudinaria CAMBIA.
      Gli argomenti tecnici e le argomentazioni ragionieristiche sono, in questo caso, analoghe alle argomentazioni burocratiche: ruotano intorno a possibilità interpretative che assorbono le energie e spostano il punto di vista, con il fine di bloccare qualunque cambiamento sostanziale.

    1. vic 24 aprile 2010

      Siamo in citta'

      Bambino: Signore, venga signore!
      Signor A.: Che c'e' bambino?
      Bambino: Signore, aggio perso na monetina!
      Sig. A: Dimmi, dove e come l'hai persa, bambino?
      Bambino: Signore, aggio fatto lo saltello e dling, persa l'ho.
      Sig. A: Dove, bambino, dove l'hai persa?
      Bambino: Acca', nel tobino, signore, aggio persa la monetina mia.
      Sig. A: Tombino, si dice tombino, bambino. Quante monetine ti sono rimaste bambino?
      Bambino: Quante? Un so' quante. Quante sono signor Richard?
      Richard (passava per caso): Sei fortunato bambino, io so tutto sui quanti. Tutto vuol dire niente.
      Bambino: Uao.
      Sig. A: Un autografo, signor Feynman, per favore.
      Richard: Quante sono, vediamo: una due ..
      Bambino: Signor Richard, non me le butti nel tobino, tombino, tombino!
      Richard: Per contarle devo usarle, bambino. Quante quante!
      Bambino: Quante?
      Richard: Tante, tante. Erano proprio tante, bambino.
      Bambino: Emmo'? Che faccio emmo'?
      Sig. A: Non disturbare il signor Feynmann, quando conta i quanti.
      Richard: Fotone, dagli un fotone a costui bambino.
      Bambino: Molla un fotone al signor A.
      Sig. A: Cosa vi prende, siete proprio un po' fuori.
      Bambino: Aggio detto che li' ista' nel tobino, dentro nel tombino.
      Sig. A: Cerca di spostare la grata del tombino.
      Richard: Fa luce fra le fessure, usando uno specchietto.
      Bambino: Be', che fammo, mo'?
      Richard: Famo famo, la fame famo!
      Bambino( scappando via): Aggio sete, tanti saluti, signor Richard.
      Richard (seduto sconsolato): Quanti quanti! Tanti, troppi!
      Sig. A: Signor Feynamnn, coraggio.
      Richard (seduto, tamburella sulle ginocchia): Tutti quanti non abbiam capito nulla dei quanti. Quanto ti devo bambino?
      Bambino (che e' tornato con un sandwich): Coraggio signor Richard, le ho portato un sandwich. (Glielo porge) Sarebbe una monetina, signore!
      Richard: Quanto! Si' tanto! (addenta il sandwich, si vede cha ha fame)
      Bambino: Aggio capito. E' il trucco della doppia fessura. Nu so fesso!

      E dai colla fissa del fesso!

    1. Tao 24 aprile 2010

      Lettera di Claudio Proietti al quotidiano "Il Giornale di Vicenza "

      Innanzitutto la ringrazio per lo spazio che fornisce ai lettori, è un segno di considerazione e di grande rispetto. Mi rivolgo a Lei, ma anche ai lettori/cittadini/lavoratori di e per questo nostro Paese, mi chiedo con meraviglia come possiamo tollerare un sistema di emissione di denaro che espropria, affama e rende schiavi noi tutti. Perché non se ne parla diffusamente? Forse perché il sistema è così ben congegnato che a raccontarlo non viene creduto? Oppure perché ti prendono per pazzo o visionario? Devo ringraziare il Cielo di non essere un uomo influente, altrimenti davvero, se mi andasse bene, sarei finito in manicomio come è accaduto al poeta Ezra Pound, dopo aver denunciato e combattuto con tutte le sue forze lo scandalo del denaro creato dal nulla dalle banche centrali e ceduto allo Stato a prezzo nominale e per giunta con gli interessi. Se mi fosse andata peggio sarei stato ammazzato, come è successo a J. F. Kennedy subito dopo che fece emettere biglietti di Stato a corso legale.

      Che cos’è un “biglietto di stato a corso legale”? È moneta creata dallo Stato, anziché dalla banca centrale. Che differenza c’è? La moneta statale nasce di proprietà dello Stato (ovviamente senza contrarre alcun debito con se stesso) e quindi proprietà del cittadino, mentre la moneta di banca, quelle che usiamo attualmente, per intenderci, non è di proprietà del cittadino, ma della banca centrale che lo ha emesso e per questa “leggera” differenza lo Stato contrae un debito che corrisponde all’intero ammontare della somma di denaro fornitagli. In sostanza tutto il denaro che il cittadino possiede nel suo portafogli e nel suo conto corrente è in realtà un debito per lo Stato e quindi anche per lo stesso cittadino. Crediamo di possedere il denaro che abbiamo, frutto del nostro lavoro, invece possediamo il nostro personale debito con la Banca Centrale. E con quel debito noi effettuiamo tutte le nostre normali transazioni economiche, paghiamo il pane, gli svaghi, la benzina, le tasse e percepiamo lo stipendio o un compenso di prestazione. Siamo comunque sempre pagati, in realtà, con un debito! Con un debito che sta a monte del sistema di emissione! Non è assurdo, questo?! Come possiamo pagare qualcuno con un debito? Facile, basta che nessuno sappia che si tratta di un debito e sia considerato da tutti come una ricchezza, una risorsa, e magicamente il sistema regge. Per le banche regge di sicuro! Ma può reggere all’infinito per il cittadino, per lo Stato, inconsapevole del danno di questa truffa? È una truffa che non ha neppure un supporto giuridico che la rende legale. Il secondo comma del primo articolo della Costituzione stabilisce che la sovranità appartiene al popolo: sovranità intesa in senso pieno e quindi anche quella di emettere e gestire la propria moneta, moneta di proprietà del popolo, che attualmente non abbiamo perché appartiene alla banca centrale, che è una normale S.p.A, svincolata dallo stato. Il professore di diritto Giacinto Auriti, ex docente dell’Università di Teramo, lo ha dimostrato con le sue denuncie alla Banca d’Italia. Denuncie finite con risposte del tutto semplicistiche e banali, del tipo “è sempre stato così”. Ora si rivolge alla collettività perché prenda consapevolezza di questa realtà: “Poiché la banca emette moneta solo prestandola, le collettività nazionali sono danneggiate due volte: prima perché sono espropriate della loro moneta e poi perché sono indebitate di altrettanto. In tal modo il costo del denaro, all’atto dell’emissione, è diventato del 200% cui vanno aggiunti gli ulteriori interessi bancari ed i prelievi fiscali.

      L’usura sta ormai dilagando con tale imponenza da minacciare non solo le libertà fondamentali, ma la stessa possibilità di sopravvivenza.



      Si impone ormai l’assoluta, inderogabile necessità di sostituire alla moneta-debito la moneta-proprietà. (...) Dunque la soluzione del problema consiste nell’istituzionalizzare una moneta carta di proprietà dei cittadini.

      (...) Noi ci auguriamo che il legislatore e la magistratura dichiarino, con legge o con sentenza, che la moneta all’atto dell’emissione sia di proprietà dei cittadini e non delle banche, colmando un vuoto legislativo non più tollerabile”.

      L’on. Teodoro Buontempo il 3 ottobre 2005 ha presentato alla Camera un disegno di legge dal titolo: “Sovranità popolare della moneta e conto di cittadinanza”, in tale disegno, nel quale viene citato anche lo studio condotto dal prof. Auriti, si può ben sperare che la moneta ritorni ad essere espressione del lavoro e della ricchezza della popolazione, considerando anche chi non lavora, perché rappresenta comunque una risorsa ed una ricchezza potenziale per la collettività. In tal caso si eliminerebbe la grande farsa del debito pubblico, vero e proprio peccato originale gravato sulle teste di ciascuno di noi per mantenerle chine ed assoggettate al Signor Banchiere; non sarebbe più necessario pagare le tasse, se non in piccolissima parte, dato che non avremmo debiti assurdi con Chicchessia.
      “La Verità vi renderà liberi” disse Qualcuno più di duemila anni fa. Ed Egli affermava anche l’identità del proprietario della moneta e di chi la batte: “Di chi è quel volto sul talento?”. “Di Cesare” gli fu risposto. “Quindi, date a Cesare quello che è di Cesare, a Dio quello che è di Dio.”



      Il volto del proprio lavoro impresso nella propria moneta! Questo è il diritto inalienabile che il popolo deve riconquistare con tutte le sue forze. Non possono farci pagare l’aria che respiriamo. Ma approfittando della nostra totale inconsapevolezza è un giochetto che stanno già facendo molto bene con il denaro, che, come l'aria per il corpo fisico, è veicolo di scambio delle nostre energie sociali. Per questo nuovo anno auguro ed invito tutti, di accogliere la sfida e di raggiungere la consapevolezza di una verità che ci libera, se tutti ne siamo ben consapevoli: informiamoci (internet ed i motori di ricerca sono una grande risorsa) ed informiamo i nostri conoscenti sul signoraggio, sul meccanismo perverso dell’emissione monetaria che impoverisce il cittadino ed ingrassa il Banchiere.

      Claudio Proietti

      Dal quotidiano "Il Giornale di Vicenza

      3.02.2006


      visto su: http://leconomistamascherato.blogspot.com

    1. ippweb 23 aprile 2010

      Per chiamare matto qualcuno bisognerebbe dare delle prove oppure si rischia anche di essere denunciati. Questo articolo che non tratta affatto il signoraggio mi sembra scritto da un maldestro depistatore, che ha rudimenti di manipolazione come quelli di un bambino delle elementari. Che vuoi dire? Quali sono le argomentazioni? Sembra un articolo su una cosa seria scritto da un buffone. Sei hai argomenti per cortesia portali che sono molto interessato ad ascoltarli. Cordiali saluti

    1. alvit 23 aprile 2010

      Mamma mia, adesso arriva il Sig Rossi che ci dice : tutto va ben madama la signora!
      Qui in US, c'e' uno stato, il North Dakota, che va molto bene anziche un debito ha un surplus; Facile ha la banca SUA! e le altre tutte fuori da diversi decenni, che sia un caso?????

      Io suggerirei ai vari sigg Rossi una okkiatina al North Dakota, certo c'e' da sapere l'inglese :)

    1. A_M_Z 23 aprile 2010

      Voto 10 al sarcasmo ma rimandato in economia.
      Lo studente non si impegnava abbastanza.

      """Altrimenti dovremmo ammettere che un certo numero di volenterosi ed anime belle dedicano parte del loro tempo alla nobile missione di voler redimere i signoraggisti dalle loro 'strane' credenze e teorie! """"

      Vedi, i signoraggisti vogliono fare notizia e informazione. Idem chi sminuisce le loro teorie. 1-1 palla al centro.

      ...e ma c'è scritto su internet!

    1. A_M_Z 23 aprile 2010

      Amen, allora non solo matti scrivono su CDC?

    1. nuvolenelcielo 23 aprile 2010

      faccio presente al supponente signor rossi in questione
      che per sfottere e deridere in lungo e in largo qualcuno, ovvero "i signoraggisti",
      bisogna anche spiegare perché e dove sbagliano.
      spiegacelo tu come mai, e con chi, tutti gli stati del mondo sono indebitati, e poi sfottici.

      un vago riferimento ai manuali accademici di economia (sic) e ai banchieri centrali che loro sì sanno di cosa parlano, non è sufficiente.

      buffone.
      di sicuro ti sei guadanato l'autocertificazione a buffone signor rossi.

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