LE MAFIE, I PIFFERAI MAGICI E I TOPI

LE MAFIE, I PIFFERAI MAGICI E I TOPI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

C’era una volta un Pifferaio magico…

E’ tutta una questione di proporzioni. Combattere le Mafie è giusto, a patto che le si combatta in ordine di pericolo. Combattere i conflitti d’interesse è giusto, a patto che si combattano per primi quelli che ci danneggiano di più. Ma se accade l’inverso, se cioè si combatte il nemico minore e si ignora quello maggiore, che succede? Risposta: succede l’Italia, purtroppo. Si ottiene cioè quel Paese miserabile e miserabilmente smarrito in cui viviamo, e si ottengono i Pifferai magici che ci fanno danzare come topi istupiditi ai loro comandi, dall’altra parte del Sistema.

Lotta alla Mafia? Sì, ma la peggiore per prima.

Date un’occhiata qui: c’è 1 miliardo di euro da una parte, e ci sono 118 miliardi di euro dall’altra.

1 miliardo di euro. Secondo un autorevole studio sull’impatto della Mafia sull’economia produttiva della Sicilia, e cioè il volume ‘I costi dell’illegalità’ di Antonio La Spina (ed. Il Mulino 2008), le cosche hanno sottratto a quella regione un miliardo di euro nel 2007 (12 mesi) col ricatto del pizzo.



Nella foto: Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia

118 miliardi di euro. E’ la somma di denaro che noi cittadini italiani abbiamo dovuto rendere disponibile – e una cui parte abbiamo già del tutto perduto - nel 2008-2009 (12 mesi) per far fronte a un altro ricatto, quello inflittoci dalla Mafia degli speculatori e degli investitori internazionali, i responsabili della crisi finanziaria e della fuga di capitali dall’Italia.

Preciso che in questa trattazione non si tiene conto dell’ulteriore danno sistemico che le due Mafie causano a noi cittadini (cioè le ripercussioni indirette). Mi sono attenuto unicamente all’impatto sull’economia pulita dei ricatti delle due organizzazioni criminose, in 12 mesi. Ma anche includendo il danno sistemico, le proporzioni rimangono identiche, cioè Mafia della finanza batte Mafia regionale con un ampissimo margine. Ultimo appunto: sappia il lettore che dei 118 miliardi di euro che cito, 96 miliardi è denaro che la comunità ha dovuto rendere disponibile al ricatto, ma che non è chiaro se sia stato del tutto speso o quando verrà del tutto speso; il resto è già perduto. In ogni caso, si tratta di una ricchezza che sbuca dal cilindro solo per compiacere alla Mafia finanziaria, e che non sarebbe mai stata impiegata per spese di utilità sociale.

E se nel ricatto delle cosche ci sono i morti da lupara, i commercianti strozzati e l’infiltrazione nella politica, in quello della Mafia degli speculatori e investitori internazionali ci sono migliaia di aziende decapitate, masse immensamente superiori di italiani licenziati, sottimpiegati, cassintegrati, di famiglie senza futuro, di destini troncati sul nascere, di drammi personali, e un intero sistema politico nazionale ricattato senza eccezioni, e non solo in alcuni casi come accade con le cosche.

E allora, perché veniamo incessantemente dirottati dai Pifferai magici sugli uomini con la coppola di Palermo e Roma e mai su quelli col doppiopetto blu di New York e di Milano? Perché siamo topi che marciano sulle loro note mentre alle nostre spalle il Vero Potere ci distrugge la vita? Sarò esplicito: perché la carogna nazionale è sempre chiamata il Cavaliere e mai il Governatore? Berlusconi proviene dalle fila degli uomini d’onore? proviene cioè da quelli del miliardo di euro? Mario Draghi stringe la mano ai mafiosi che ce ne hanno sottratti 118 di miliardi. Ecco da dove viene il Governatore: è stato uomo di punta del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, della Banca Mondiale (le cause di ‘solo’ qualche centinaio di milioni di morti di fame e stenti, ma non contano, sono negri), e poi vice presidente di Goldman Sachs, la banca più devastante del XX e XXI secolo, la banca che mentre i lavoratori, le loro vite e le aziende venivano fottuti dai crimini di Wall Street (lei complice), scommetteva sulla loro rovina e vinceva miliardi di dollari (si chiama swap betting e hedging – i crimini sono spiegati qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=122). Infatti nel giugno scorso, mentre qui in Italia la cassa integrazione divampava peggio dell’influenza suina, Goldman Sachs incassava i suoi profitti di quadrimestre più ricchi da 140 anni: 3,4 miliardi di dollari. E vanno capite le drammatiche differenze fra le due Mafie: gli uomini dei pizzini possono essere arrestati, e talvolta lo sono, ma quelli di AIG, Citigroup, Goldman Sachs, Banca Italease (Banco Popolare) o di via Nazionale no, nessuno li tocca, meno che meno i Pifferai magici che tanto inveiscono contro i poteri minori. Infine, l’illegalità che permea entrambe le organizzazioni è di sicuro spaventosa, ma il Vero Potere è riuscito nell’impresa di vestire il re nudo, cioè di convincere l’opinione pubblica che la Mafia di gran lunga più micidiale, quella intoccabile dell’alta finanza, quella che può rovinare una nazione come l’Italia in pochi mesi, è del tutto legale. Berlusconi e picciotti 1, Draghi & partners 118, queste sono le proporzioni, e queste proporzioni dovrebbero dettare a qualsiasi cittadino attivo delle priorità nella lotta alle Mafie. Ma entriamo nei fatti.

Conflitto di interessi? Vediamo le proporzioni.

Parliamo di conflitto d’interessi. Il Presidente del Consiglio certamente si affanna per oliare la sua azienda, ma di nuovo, stiamo sulle proporzioni. Tenete a mente che la Fininvest è un interesse da 6 miliardi di euro. Torno a Draghi. Nell’ottobre del 2008 il Governatore ha emesso 40 miliardi di euro in titoli di Stato di alta qualità che ha scambiato con titoli scadenti delle nostre banche, per permettergli di tornare a funzionare (Il Sole 24 Ore, 14/10/2008). Sono soldi nostri. Cioè Draghi ha usato 40 miliardi di euro di debito pubblico (sono 4 finanziarie) per salvare le banche danneggiate dai suoi compagni di ‘cosca’ a Wall Street. Fra l’altro ha oliato con i nostri soldi le stesse banche che dal 2008, grazie ai “finanziamenti illimitati e cambiali in bianco” del decreto salva-banche n. 155 (ne parlo sotto), possono poi “promuovere i loro prodotti finanziari assicurando i clienti di godere delle garanzie illimitate dello Stato” (Sangalli e Lannutti, Senato, 22/12/2008). E attenzione, perché quando parliamo del ‘salva-banche’ stiamo parlando di qualcosa come 12 o 18 miliardi di euro, nostri soldi, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale del 2008. * (nota: il Ministero dell’Economia interpellato sulle cifre non ha risposto) La capite la giostra come gira qui? Riassumo: la Mafia degli investitori internazionali delinque impunemente, scoppia la crisi finanziaria, le nostre banche vanno in sofferenza; il delegato in Italia di quella Mafia (Draghi), che teoricamente dovrebbe fare i nostri interessi, prende i nostri soldi e salva il deretano dei suoi amici banchieri, i quali poi si fanno belli con quei soldi (più quelli del decreto salva-banche) per venderci i loro giocattoli. Le banche così incassano due volte. Oltre all’ignobile beffa, il conflitto d’interessi sta nel fatto che un uomo teoricamente pubblico come il Governatore (proposto dalla Presidenza del Consiglio, con decreto del Presidente della Repubblica) usi il denaro dei cittadini per rimediare a un crack del tutto privato della sua ‘cosca’ dei banchieri internazionali e nazionali, e di cui nessuna azienda o lavoratore italiano hanno alcuna colpa. Le cifre coinvolte sono di almeno 52 miliardi di euro prelevati dalle casse nazionali. La Fininvest ne vale 6. Di nuovo, queste proporzioni dovrebbero dettare a qualsiasi cittadino attivo delle priorità. E qui ricordo anche ai forsennati dei V- e No-B days che l’intero affare del Ponte di Messina è un interesse di 6 o 7 miliardi di euro, e che l’intero affare dei costi della Casta dei politici è di 4 miliardi. Chiare le proporzioni?

Il resto della storia.

Sempre a causa dei misfatti della Mafia degli speculatori e degli investitori internazionali, l’Italia ha visto morire una media di 30 aziende al giorno nella prima metà del 2009 (dati Camera di Commercio), con la prevedibile voragine di disperazione che si è aperta sotto i piedi di migliaia di famiglie e centinaia di migliaia di lavoratori. Il 20 agosto del 2009, Bloomberg News scrive un’analisi intitolata “La pacchia del salvataggio finanziario italiano”, dove ci informa che “le banche italiane sono all’avanguardia nel salvataggio delle aziende in crisi, buttandovi almeno il 40% dei loro capitali, cioè il doppio di ciò che ha fatto la media del resto d’Europa”. Bloomberg cita poi l’ABI, che parla di una concessione alle aziende italiane di almeno 40 miliardi di euro. Si tratta di esborsi che le banche non offrono in beneficienza, e la domanda che segue è: chi paga alla fine? Indovinate la risposta. E la seconda domanda è: chi ci ha ficcati in questo disastro? Vi do una mano: non è Berlusconi, non è Dell’Utri, e non sono i corleonesi. E disastro è, senza ombra di dubbio. Arnaldo Borghesi, direttore dell’azienda di consulenze finanziarie Borghesi Colombo e Associati di Milano, confessa a Bloomberg quello che difficilmente vi dicono i Tg nostrani: “In teoria, una massa enorme di aziende italiane sono già fallite… non hanno più un soldo per tirare avanti”. E Francesco Faldi, socio della Linklaters LLP sempre a Milano, spiega alla medesima agenzia di business news il resto del marasma: “Le banche sono costrette a sborsare quei fondi perché devono a tutti i costi evitare che le aziende finiscano in amministrazione straordinaria… i loro crediti con quelle aziende perderebbero ogni possibilità di essere rimborsati”. Avete compreso? Riassumo: la Mafia degli speculatori e degli investitori internazionali delinque, scoppia la crisi finanziaria, le aziende italiane vanno al macero; e le banche pur di non perdere le speranza di recuperare i crediti devono anticipare 40 miliardi di euro alle aziende asfissiate. Ma è chiaro anche a un bambino che non saranno le banche a rimetterci, perché alle loro casse ci pensano Draghi e Tremonti coi nostri soldi, e poi anche noi correntisti, ovviamente. Altro che pizzo.

Il lettore deve comprendere una cosa: c’è una rappresentazione mediatica del pericolo Mafia regionale che grazie anche all’apporto delle fiction Tv ci fa percepire la criminalità organizzata come un mostro tentacolato (la Piovra infatti) che strangola l’intera nazione. I Pifferai magici soffiano incessantemente su questo falò, che ai nostri occhi diviene un Inferno. Ma nella realtà, la Mafia regionale è solo un fuoco, e l’Inferno sta ai piani alti di Wall Street, della City di Londra, o della cittadella finanziaria di Milano. Le bombe che possono fare a pezzi milioni di esistenze faticosamente costruite sono le loro, ed è accaduto pochi mesi fa. Le pianificazioni criminali in grado di rovinare due generazioni di italiani non avvengono a Casal di Principe o a Corleone, ma in uffici con l’aria condizionata perfettamente legali. La Mafia regionale è ovviamente un pericolo da combattere, ma se volete tremare di paura fatelo quando passate di fronte a scritte come Banca d’Italia e Citigroup, o se leggete il termine Hedge Fund. La vostra vita - e cioè l’economia che deciderà se vostro figlio sarà insegnante o telefonista alla TIM, che deciderà se potrete avere abbastanza mezzi per partorire un bambino, se avrete una Sanità decente o il Far West del privato - viene decisa o rovinata da poche persone libere di circolare, non indagate, non latitanti e persino rispettate. Cosa vi minaccia di più? Le cosche o il fatto che l’intero sistema bancario italiano sia indebitato per 718 miliardi di euro? E’ indebitato per il triplo di ciò che vale, cioè 277 miliardi di euro. E anche se i nostri istituti di credito si erano esposti ai prodotti derivati ‘tossici’ americani per soli 4,9 miliardi di euro (cioè a quei prodotti finanziari fraudolenti alla fonte della crisi globale), risulta però che le banche italiane siano titolari di altri derivati (rischiosissimi per definizione) per un valore lordo di 367 miliardi di euro. Cosa significa tutto ciò? Significa che coloro che hanno in mano sia i vostri risparmi che il destino di aziende e lavoratori italiani, cioè vite reali, vagano in un campo minato di indebitamento e di finanza speculativa selvaggia che può farli/farci saltare per aria da un giorno all’altro, rovinandoci tutti. E non si sta parlando di perdere la villa al mare, ma di lavoro, di stipendi, del futuro e soprattutto di Diritti fondamentali. Di seguito il perché. (i dati sopraccitati sono di: Banca d’Italia, Senato, Legislatura 16, Atto Ispettivo n. 4-00961, 22/12/08; Capital Economics, Italian Banks weathering storm better than most, 2/7/09; Lamberto Cardia, Consob, 13/7/09)

Uno degli aspetti più osceni di queste deflagrazioni finanziarie internazionali, oltre ai prezzi evidenti per tutti noi, è che esse servono agli oligopoli di destra economica per erodere sempre più i Diritti dei lavoratori acquisiti in oltre 200 anni di lotte dal basso. Il meccanismo è semplice: queste crisi mandano a morte migliaia di piccole medie aziende; ciò significa che il mercato dell’offerta di manodopera aumenta enormemente (tanti lavoratori in cerca di lavoro); le grandi aziende licenziano con la scusa della crisi, e dunque altri lavoratori a spasso; quando sul mercato c’è grande offerta di qualcosa (lavoratori), questa cosa crolla in valore; e così, sfruttando la disperazione di milioni di disoccupati (in Italia oggi sono 2 milioni) e con la scusa della crisi, le aziende erodono i salari, precarizzano il lavoro e ricattano i sindacati. Ecco che il Diritto al lavoro e a una sopravvivenza degna prende un altro colpo micidiale. Ma c’è di peggio: le grandi aziende che hanno licenziato con il pretesto della crisi, si ripresentano agli investitori come slimmed down (gergo finanziario, cioè ‘dimagrite’, cioè con meno lavoratori a carico). Essere slimmed down è una delle condizioni essenziali per attrarre gli investimenti; così ‘ringiovanite’, esse si riquotano in borsa apprezzandosi, e i dirigenti incassano bonus milionari. Tutto legale, ma disgustoso, poiché sono lacrime e sangue per masse enormi di persone comuni e per le loro vite future, mentre i Diritti evaporano sempre più. La Mafia regionale può fare una cosa del genere all’intero Paese?





Tremonti bonds. Stato stuoino della Mafia, quella maggiore.

Nell’ottobre del 2008, come si è detto, la Mafia finanziaria si era vista porgere dal governo un salvataggio delle proprie voragini (decreto salva-banche) che è potenzialmente la seconda truffa grottesca dopo quella della Banca d’Italia di cui sopra, e sempre sulla nostra pelle. La cifra impegnata, lo ricordo, è secondo il Fondo Monetario Internazionle di 12 o 18 miliardi di euro. Scrisse Massimo Mucchetti sul Corriere finanza del 12/10/08: “Il Tesoro sottoscriverà azioni privilegiate, che hanno diritti di voto limitati. Ma, se una banca salvata dal Tesoro poi si rilancia, il plusvalore si concentrerà soprattutto sulle azioni ordinarie. I contribuenti sarebbero meglio protetti se il Tesoro ottenesse azioni ordinarie, più facili, tra l' altro, da rivendere. Certo, da azionista ordinario, il Tesoro nominerebbe gli amministratori. Può non piacere. Ma dovrebbe piacere ancor meno che chi paga non comandi”. Traduzione: lo Stato dava i nostri soldi per salvare le banche, ne diveniva così co-proprietario con in mano però delle quote di serie B; ma se la banca salvata tornava a far soldi, sarebbe stata lei a incassare le quote di serie A. Lo Stato diventava così partner delle banche buttandovi una montagna di denaro nostro, ma non poteva comandare su nulla, e alla fine chi scremava i profitti erano i banchieri. Erano i soliti miliardi di euro regalati alla Mafia delle banche mentre a noi raccontano che non ci sono gli spiccioli per i vigili del fuoco o per le scuole. Questo vi dà ancora un’idea di chi comanda obbedienza nel Potere, altro che Piovra. Il marchingegno sopra descritto era la fotocopia replicata in Italia di ciò che ha fatto Obama con le banche americane, attraverso lo stratagemma dei non-recourse loans, di cui ho parlato in altri interventi. L’esempio del Banco Popolare è lampante: ha aderito in ottobre all’offerta di salvataggio incassando 1,5 miliardi di euro, per i quali noi, lo Stato, abbiamo ricevuto in cambio azioni con diritto di voto limitato, come volevasi dimostrare. E poiché la crisi delle banche è ancora tutta in pieno sviluppo, “il Banco Popolare non sarà l’ultima banca italiana ad aderire”, ha scritto nell’ottobre 2009 Market Scan sotto suggerimento del super analista italiano Marcello Zanardo.

Poi nel febbraio del 2009 il ministro Tremonti annuncia i suoi bonds. Dice cioè: care banche, lo Stato vi dà i miliardi per le cure a patto che voi ci ricambiate con impegni scritti a ripagarci con gli interessi (cioè i bonds o obbligazioni). In apparenza nulla di che. Parte una zuffa fra politici, banchieri e giornalisti dove su questi bonds se ne dicono di tutti i colori. Ma vediamoli con calma, anche perché sono ancora in gioco oggi.

Menzogna numero 1): Ci dicono che quei soldi pubblici dati alle banche “hanno l’obiettivo di rafforzare il capitale di vigilanza Core Tier 1 e, di conseguenza, favorire l’erogazione del credito a famiglie e imprese”. Traduzione: il Core Tier 1 è l’indicatore di quanto sana sia una banca in termini di beni, e, ci dicono, rafforzando quei beni con denaro pubblico si permette alle banche di ricominciare a prestare soldi ai cittadini e alle aziende. Balle. Il reale motivo per cui lo Stato dona alle banche i nostri soldi lo spiega il Financial Times del 5/02/09: “Quando gli investitori internazionali (la Mafia, nda) hanno dato un’occhiata alle banche italiane, si sono resi conto che erano messe male… Siccome le loro azioni continuavano a languire, l’opzione di raccogliere fondi dagli azionisti era scomparsa. L’unica sorgente di fondi rimaneva lo Stato”. Traduzione: la Mafia della finanza gli ha detto: siete con le pezze al sedere, valete poco, andate a succhiare capitali da Roma, se no chi investe più in voi? Ma chi è ancora sano di mente ed è cittadino, ribatte: un momento, perché devo essere io a pagare i guai dei banchieri causati proprio dai loro compagni di ‘cosca’ americani e inglesi? Ma non vige la legge del Libero Mercato? E allora che si vadano a trovare i soldi sul loro mercato, e che i soldi pubblici vadano direttamente ai cittadini/aziende in difficoltà.

Menzogna n. 2): Lo Stato non ci rimette, anzi, ci guadagna. Badate bene, e semplifico: con i Tremonti bonds se le banche non hanno di che ripagare lo Stato, questo deve mettersi da parte e aspettare che prima le banche ripaghino tutti gli altri debiti che hanno coi privati. Cioè noi cittadini/Stato creditori ci attacchiamo al tram. E inoltre, gli interessi sono pagati allo Stato solo se la banca ha i conti in attivo, se no, di nuovo, ci attacchiamo al tram. Poi, sempre secondo i Tremonti bonds, se la banca debitrice allo Stato perde di valore sul mercato, anche i soldi che ci deve perdono di valore. Cioè: ti ho prestato 100 quando eri ricco, ma se diventi povero mi ridai 10. A un pensionato indigente non lo permetterebbero mai, ma ai banchieri sì. Infine, c’è il tasso di rischio di questo finanziamento alle banche con denaro pubblico: il Sole 24 Ore del 2/02/09 già ci informava che i Tremonti bonds “sono prodotti d'investimento particolarmente rischiosi e solo l'investitore più sofisticato può valutarne correttamente il rapporto rischio/rendimento”. Traduzione di tutto quanto sopra: non solo noi cittadini diamo soldi a privati banchieri a condizioni di grande favore, ma rischiamo pure il deretano in diversi modi.

Menzogna n. 3): Non è un favore fatto alle banche. Leggete cosa scrive sempre il Sole 24 Ore su questo punto: “Queste obbligazioni speciali hanno tutti i vantaggi del capitale, perché aumentano il "Core Tier 1" delle banche che le emettono, ma costano meno di un ricorso diretto sul mercato dei capitali”. Traduzione: lo Stato permette alle banche di farsi il lifting come in clinica, ma senza pagare le tariffe di mercato del chirurgo plastico. Ma perché io e voi dobbiamo fargli questi favori? Provate voi a negoziare favori del genere anche solo con la vostra filiale di quartiere.

Naturalmente i media che leggiamo ci hanno amplificato le poche regoline pro-collettività che questi regali alla Mafia finanziaria comportavano, e cioè la promessa di riprendere a prestare soldi alle aziende, e la sospensione dei pagamenti per mutui da parte dei cassintegrati per un anno.

Con lo Stato prostrato ai piedi della Mafia in doppiopetto blu, quest’ultima ha avuto poi l’ardire di protestare che le condizioni di quei regali coi nostri soldi erano troppo onerose. Non solo non sono finiti in galera per aver giocato con le nostre vite e i nostri posti di lavoro (mentre almeno qualche volta i mafiosi in carcere ci finiscono), ma pretendevano anche il tappeto rosso. E non è una pura coincidenza che le banche italiane che hanno attinto dalle casse dello Stato coi Tremonti bonds abbiano chiesto in prima battuta un totale di oltre 4 miliardi di euro. Perché quella cifra è esattamente l’ammontare delle scommesse finanziarie ‘tossiche’ (toxic assets) che avevano fatto in combutta coi colleghi delinquenziali di Wall Street.

Il fatto più sconcertante che emerge da quanto scritto sopra, è come nella democrazia moderna, Italia inclusa, sia dato per scontato un meccanismo orwelliano, scandaloso e grottesco: la comunità dei cittadini lavoratori viene colpita a sangue da una crisi cucinata per intero da un Mafia internazionale di avidi speculatori privati; il dolo è doppio, perché non solo la comunità dei cittadini ne soffre nella carne viva, ma deve poi intervenire per salvare gli stessi criminali, ricattata dal fatto che se non li salva questi ci rovinano del tutto. E’ come se un alcolizzato ti sfascia l’auto, e non solo non ti paga il danno, ma sei tu che devi pagargli la disintossicazione se no quello ti sfascia pure la casa. E’ esattamente così.

Capitali con le ali (e ricatti di Mafia).

La Mafia degli investitori e degli speculatori internazionali ha poi a sua disposizione un altro strumento di ricatto immane, che non ha paragoni con quello esercitato dalle bombe della mafia regionale. Si chiama Capital Flight (volo di capitali), di cui ho già parlato in ‘Questo è il Potere’, da cui cito direttamente: “L’Italia dipende come qualsiasi altra nazione dagli investitori esteri, per cifre che si aggirano sui 40 miliardi di euro all’anno, cioè più di due finanziarie dello Stato messe assieme. Immaginate se una cifra simile dovesse sparire dalla nostra economia oggi. Nel 2008 è quasi successo, infatti ne sono scomparsi di colpo più della metà (57%) col risultato in termini di perdita di posti di lavoro, precarizzazione, e relativo effetto domino sull’economia di cui ci parla la cronaca. Ripeto: qualcuno che non sta a palazzo Chigi, decide che all’Italia va sottratto il valore di oltre un’intera finanziaria. Così, da un anno all’altro, una cifra superiore a tutto quello che lo Stato riesce a spendere per i cittadini gli viene sottratta dal ‘Tribunale (Mafia, nda) degli Investitori e degli Speculatori Internazionali’, a capriccio. Questa tirannia del vero Potere prende il nome tecnico di Capital Flight (letteralmente capitali che prendono il volo), ed è interessante constatare il candore con cui il ‘Tribunale’ (la Mafia, nda) descrive la pratica: basta leggere Investors.com là dove dice che “Capital Flight è lo spostamento di denaro in cerca di maggiori profitti… cioè flussi enormi di capitali in uscita da un Paese… spesso così enormi da incidere su tutto il sistema finanziario di una nazione”. Peccato che di mezzo ci siano i soliti ingombranti esseri umani a milioni. Oltre al caso italiano, si pensi alla Francia, altro Stato ricco e potente, ma non a sufficienza per sfuggire al Capital Flight, che ha punito l’Eliseo con una fuga di capitali pari a 125 miliardi di dollari per aver legiferato una singola tassa sgradita al business”.

Ritorno qui al rapporto sproporzionato con cui ho esordito. Le cosche siciliane sottraggono in un anno un miliardo di euro alla regione colpita, le ‘cosche’ di Wall Street, della City di Londra o della cittadella finanziaria di Milano ce ne hanno fatti sparire col Capital Flight 22,8 di miliardi in un anno, a capriccio. E perdonate se sono ripetitivo, ma stiamo sempre parlando di stipendi, di lavoro, di famiglie e di destini umani.

Conclusioni.

Mafia significa in ultima analisi una consorteria di pochi individui occulti che tramano per il loro esclusivo lucro con i mezzi dell’illegalità, apportando grave danno alla comunità dei cittadini. Senza dubbio le Mafie regionali fanno ciò e vanno combattute. Ma come si è visto, incombono sulle nostre vite altre Mafie che rispettano tutti i criteri sopraccitati meno uno (sono pochi, occulti alla maggioranza, tramano, lucrano, danneggiano, ma solo legali), e che alla prova dei dati risultano immensamente più pericolose delle cosche siciliane o della Camorra. E sta qui il pericolo micidiale: i criminali con la coppola, essendo riconosciuti come palesemente illegali, si possono combattere, e lo facciamo. Quelli con il doppiopetto blu no, e nessuno dei Pifferai magici e dei topi al loro seguito si sbraccia per farlo. Anzi, tacciono, e, come del caso di Saviano, diventano dei simulacri ipertrofici se invece combattono le Mafie minori, dirottando, guarda caso, immense energie civiche e mediatiche lontano dalle Mafie maggiori. Dove sono in Italia i ‘saviano’, ‘travaglio’ e ‘di pietro’ delle Mafie finanziarie? Dove i No-Draghi day? E se poi a queste ultime si aggiungono quelle dei grandi burocrati non eletti, sovranazionali, e dei loro club privati e lobbisti a servizio (leggi ‘Questo è il Potere), non è azzardato affermare che le proporzioni in termini di pericolo e danno fra Mafie in doppiopetto blu e Mafie regionali è di mille a uno.

Lo ricorderò sempre: il danno economico diretto inflittoci da tutta la criminalità organizzata italiana in un anno è comunque inferiore a quello inflittoci dai 'mafiosi' finanziari. Le cifre cantano chiarissimo, e sono 91 miliardi di euro a 118 (dati Confesercenti Sos impresa 10/2008). Goldman Sachs controlla 1.081 miliardi di dollari ogni anno (dati 2008, Goldman Sachs Group in Forbes' list of global 2000), ed è stata strumento di un danno diretto all'economia mondiale pari a 12.000 miliardi di dollari (dati FMI, 2009). Chiare le proporzioni?

Infine, si pensi che mentre la Mafia della finanza ci ha ricattati con almeno 118 miliardi di euro nel 2008-9, a noi viene detto da Roma che in finanziaria per l’Università ci sono solo 400 milioni, che per le assunzioni in polizia ce ne sono 115, per il mondo del lavoro un misero miliardo, per gli indigenti pochi spiccioli, e l’opposizione crede di far meglio reclamando un ‘suntuoso’ bonus di 200 euro a cranio per i redditi bassi, ma una tantum naturalmente.

Badino il lettore e la lettrice che queste righe non sono la solita denuncia di misfatti per causare inutile indignazione. Sono l’esposizione chiara e indiscutibile di chi sia il vero Potere, la maggiore Mafia, e dunque un’indicazione su chi combattere con maggior forza. Altro che No-B day.





I Pifferai magici erano a Roma il 5 dicembre, i topi al seguito. “Cacciamo l’uomo da 1!” si gridava, mentre quello da 118 dormiva sonni sereni.

E tutti vissero felici e contenti...

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_stampa.php?id=157

8.12.2009

Commenti (105)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Aldebaran 8 dicembre 2009

      Ma io temo che Barnard, come tutti i dottrinari di questo mondo, non si renda ben conto di come siamo messi a livello di consapevolezza e di presa di coscienza di ciò che sta distruggendo le nostre vite e agendo in questa maniera salta allegramente le decine e decine di passi che si dovrebbero compiere per far arrivare il proprio messaggio alle persone prima di agire nella direzione che indica Barnard.
      E' come se si volesse fare un corso di chimica a un bambino di tre anni...
      Così questa gente si isolerà sempre di più dalle persone in carne e ossa, non riuscendo minimamente ad arrivare a loro, ma vaglielo a far capire.
      Qua c'è da ripartire da zero, dalle fondamenta, e questi vogliono iniziare dal tetto. Mah...

    1. Aldebaran 8 dicembre 2009

      E questo cosa c'entra con quello che ho scritto io? Ho mai detto che Saviano è un idolo da venerare? Io non ho mica la Fede con la f maiuscola che avete voi barnardiani verso il santo Paolo Barnard da venerare in ginocchio.
      Io non mi fido di nessuno, a malapena di me stesso e dei miei parenti e amici più stretti, figurati se mi fido di quello che scrivono Barnard e Saviano.
      Il mio era tutto un altro tipo di discorso, che mi sa non hai capito.

      P. S. a proposito, sono andato a controllare il testo del trattato di Lisbona di cui parlava barnard su alcuni video e articoli su internet. Il trattato è consultabile liberamente da tutti su internet. Andate a leggerlo di persona.

    1. Noa 8 dicembre 2009

      Ecco, lo hai fatto di nuovo. Ma Barnard, perchè non mi spieghi come mai ogni volta che scrivi un articolo lo fai per screditare chi si occupa di o fa altre cose? Credi di sembrare superiore o più intelligente? Oppure è una mania che è dovuta all'irrefrenabile istinto di sentirti diverso, solo e soprattutto abbandonato dal mondo? Gesù santissimo, le cose che dici non sono acqua calda, però il modo in cui le dici fanno cadere le braccia a terra. Tra l'altro vorrei illuminarti su qualcosa: c'è molta gente che le cose che dici tu le ha dette molto tempo fa e continua a dirle ora e di certo non si incazza con travaglio e quelli del no b day. Una a caso: Loretta Napoleoni che, senza screditare la tua preparazione che ritengo elevatissima, ne sa a pacchi su questa roba. Allora? di che stiamo parlando? cosa vorresti? vedere le masse scendere in piazza e manifestare contro la Goldman & come si chiama? il 99% della gente non sa nemmeno che esiste e se trova un articolo che glielo spiega lo salta perchè sono argomenti: a) davvero distanti dalla vita di mio padre operaio; b) difficili da giudicare senza preparazione.

      Molte persone si sono e si stanno rendendo conto che ciò che fin'ora ha funzionato nella normalità, in realtà è tutto tranne che normale. Iniziando dal funzionamento delle banche. Credi che la gente non si sia sorpresa quando Mr Premio Nobel per il più alto numero di Afgani uccisi in pochi mesi ha annunciato al mondo: la gente muore di fame ma l'america se ne sbatte le palle. In tre mesi il sistema bancario otterrà 3 TRILIONI di dollari freschi di stampa dalla FED. E chi lo spiega a mio padre cosa diavolo è la FED e il modo truffaldino di accumulare interessi? Nemmeno i miei amici che hanno studiato Economia sarebbero in gradpo di dirmi esattamente come funziona. Ripeto: di che stiamo parlando? Già essere idealisti e fare i paladini è complicato, però tu così come metti le cose punti al grosso e risulti un paladino un po' surreale. Che male c'è a cacciare prima i cattivi dalla propria regione prima di passare al mondo? La gente non sa, la gente non conosce e ci vorrà tempo prima che un numero abbastanza significativo si renda conto di dove stiamo andando a finire. La gente ha fondato la sua identità su quello che tu descrivi come il male assoluto, senza saperlo il più delle volte. Deve prendere coscienza.

      Ed anche tu devi prendere coscienza. Perchè se vogliamo fare a chi si spinge più in là nella lotta al sistema io mi ritengo più avanti di te che critichi il sistema bancario ma ritieni ancora che il lavoro sia un diritto. Per me il lavoro è una insulsa forma di schiavitù. Però quando l'ho detto a mio padre, che sono 50 anni che lavora una media di 15 ore al giorno e l'ultima volta che è andato in ferie non la ricorda perchè non c'è mai andato, mi ha tirato un ceffone e mi ha detto: non mi verrai su mica come quei fannulloni flaccidi che stanno a casa tutto il tempo?

      Ciao Barnard, continua così perchè mi piace quello che scrivi, però vola un po' più basso, sii meno critico con chi si rivolge ad altre faccende e cerca di ricordare che chi ti legge non fa il giornalista ma è appena rientrato da una fabbrica di mattoni.

    1. castigo 8 dicembre 2009

      http://sitoaurora.splinder.com/post/21447563/GOMORRA%2C+MORTE+DI+ANNALISA%2C+LE

    1. BarnardP 8 dicembre 2009

      Perdonami, ma ogni dato nell'articolo ha la sua fonte fra parentesi. Non le hai viste? B.

      p.s. se sparisco sparisce anche il mio lavoro che è comunque già sparito. Non so se te n'eri reso conto.

    1. BarnardP 8 dicembre 2009

      P.S. In ogni caso ti ringrazio Sokratico perché anche se la tua osservazione era poco centrata mi ha dato però l'opportunità di riscrivere meglio quel paragrafo. Ciao B.

    1. fm 8 dicembre 2009

      Come ci si "scollega" da questa Matrix?

    1. Aldebaran 8 dicembre 2009

      Signor Barnard, un umile consiglio da un umile lettore; apra una qualsiasi attività commerciale in Calabria o in Sicilia o Campania. A lei la scelta tra queste regioni. Dopo aver fatto per qualche anno questa utile esperienza di vita, riscriva un post dove specifica qual'è il pericolo più immediato per lei.
      Grazie per l'attenzione.

      Ah, un'altra cosa. "Stranamente" Saviano negli ultimi tempi se la passa un pò peggio di lei, chissà perché...Forse perché lui sì che ha portato un contributo concreto a combattere certi poteri forti (le mafie lo sono alla pari degli altri poteri che lei cita sempre).
      Ci ha mai pensato a fare uno scambio di persona (e di vite) tra lei e Saviano? Anche questa potrebbe essere un'utile e formativa esperienza di vita per lei, chissà.

      I nemici non si combattono uno per volta o seguendo un fantomatico e fantasioso grado di priorità; se permette io li combatto tutti insieme e contemporaneamente, perché a casa mia combattere Berlusconi, combattere le mafie italiane e straniere e combattere goldmann sachs o il gruppo bielderberg è la stessa cosa, sono lo stesso blocco di potere e rispondono alle stesse logiche e agli stessi interessi, quindi sono problemi che hanno LA STESSA PRIORITA' per chi è dall'altra parte della barricata (cioè quelli che non contano niente).

    1. Earth 8 dicembre 2009

      Un altro bell'articolo che punta al centro del problema, un po' lungo pero', se volevi potevi accorciarlo. Da oggi iniziero' a romperti chiedendoti di mettere le fonti nei tuoi articoli, anche passati. La guerra che combatti e' piu' grande di te, se un giorno dovessi sparire e le persone vorrebbero tramandare i tuoi articoli, potrebbero facilmente essere smentiti con bugie piu' o meno grosse senza possibilita' di controbattere. Tutto questo semplicemente perche' non sappiamo da dove hai preso le informazioni... lo devi fare anche per le persone che ti seguono in buona fede come me, io non credo in gesu' cristo perche' dovrei credere in te? Sono curioso su cosa tirerai fuori la prossima volta, mi sembra che hai coperto tutto del cuore del vero potere i gruppi, le lobby, i vari trattati e l'economia.

    1. maristaurru 8 dicembre 2009

      Ma stai parlando sul serio? Ma non hai capito che se un politico non fa la giusta politica , dura poco ed è già tanto se salva la pellaccia? Non solo Banche, diciamo Poteri forti, diciamo che in America si sono cacati sotto solo perchè si sono accorti che il mercato interno fermo li danneggia, loro danno MOLTA IMPORTANZA ai consumi interni, da noi credo si sia tanto succubi dai poteri forti, che non si muove foglia che TRICHET non voglia, i poteri forti e bancari non sono propriamenta da noi, masono posti FUORI del Paese - maggiordomo, come dovresti aver capito ormai, quindi , anche se i consumi scendessero a zero, non si muoverebbero, presi come sono dalla lotta a Berlusconi e dalla insana idea di voler indebolire il Governo in un momento come questo! Sconsiderati, senza manco una proposta seria per il dopo, un programma, senza una rassicurazione che non faranno le solite razzie e le solite cretinate dell'altra volta!!

      Che tu non ti sia reso ben conto del gioco globale, è normale, il guaio è che in questo infelice Paese molti allegri imbecillotti stipendiata da noi, ancora non sanno bene quale è il prezzo della subalternità a certi poteri e se la godono sereni e beati portando in piazza gente pensando al potere da prendere, mentre dall'altra parte per par condicio, alcuni altri imbecillotti ben stipendiati da noi, fanno di tutto per non perdere il potere e QUASI NESSUNO ha capito di che morte stiamo morendo, altro che non siamo alla fame, cretini ! stiamo mandando i nostri figli formati a professioni che dA noi mancano, fuori del Paese ed imbarcando per lo più poveracci buoni solo per fare arricchire quei quattro industriali che foraggiamo con i nostri guadagni da una vita e padroncini malavitosi. Questa per dirne una delle tante cretinate che in silenzio sopportiamo, persi dietro alle cretinate di quattro imbonitori di piazza stramiliardari e strapagati per rincretinirci.. State bene belle addormentate

    1. PIEROROLLA 8 dicembre 2009

      CHAVEZ INETRVISTATO DALLA CNN PARTE 1 (IMPERDIBILE)

      http://www.youtube.com/watch?v=av2ild8Kats
      HUGO CHAVEZ INETRVISTATO DALLA CNN PARTE 2 (IMPERDIBILE)
      http://www.youtube.com/watch?v=yG15LUQgoU4

    1. BarnardP 8 dicembre 2009

      Per Sokratico. La tua stima è del tutto fuori tema, e in aggiunta grossolanamente epressa. Io tratto dell'economia di mafia sottratta all'economia pulita, e le stime sono quelle che riporto senza dubbio. Tu confondi i darti a casaccio e ne fai un teorema fantasioso confondendo cose non confondibili. Prima di tutto non puoi mischiare il ricatto mafioso con le altre attività criminose (e io parlo di ricatto di mafia e di mafia in doppiopetto), poi non puoi immaginare che se le mafie incassano 100 possono poi investire 100, questo è assurdo. E' noto a chiunque sia informato che le perdite da riciclaggio variano dal 45 all'80 % del capitale. Ciò che Goldman Sachs controlla, lo controlla al 100%, questa è la differenza. Ciò che gli italiani spendono per comprarsi la cocaina non sono denari sottratti all'economia, poiché esborsi volontari, e neppure paragonabili agli esborsi fraudolenti che ci vengono sottratti a nostra insaputa per compiacere alle mafie finanziarie, e che sono persino decretati in leggi dello Stato. I denari di mafia riciclati in imprese pulite non sono denari sottratti, se non nella quota citata nel mio articolo. Che la mafia compri banche è una leggenda che si scontra con la realtà; se fosse vero, non esisterebbe più la criminalità illecita delle cosche, e avremmo in Sicilia Wall Street e in Calabria la City di Londra. Il Parlamento italiano è comprato del tutto dalla UE e in parte dai lobbisti. Non dalle mafie, che ne controllano una infima minoranza.
      Lo dico a tutti, non si possono fare sparate a casaccio, sull'onda del fantasy che spopola in internet. Stiamo sui fatti. B.

    1. marcello1991 8 dicembre 2009

      umm..allora mi sa proprio che hai dimostrato che è meglio concentrarsi sulle banche....con tutta la loro "legalità"

    1. TizianoS 8 dicembre 2009

      Complimenti a Barnard per l'articolo.

      Qualcuno ci ha provato a scalfire il potere monetario, ma il risultato si può capire dal seguente riassunto:



      [http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=4965&r=1]



      “Non tocca al giudice sindacare sul modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane tra cui quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione a organismi sovranazionali”. Lo stabilisce la Cassazione, annullando una sentenza del Giudice di pace di Lecce con cui la Banca d’Italia veniva condannata per “esproprio illecito di moneta”. La vicenda ha origine con un esposto presentato da un cittadino pugliese secondo cui la BCE e appunto la Bankitalia, in occasione del passaggio all’euro, si erano appropriate dei cosiddetti diritti di signoraggio, cioè della differenza tra il costo delle emissioni di banconote ed il reddito che deriva dal loro utilizzo. Il Giudice di pace aveva lasciato intendere che ai cittadini poteva riconoscersi, proprio per via del signoraggio, un rimborso di 87 euro: c’erano state più di 100mila domande e ben 1600 cause. Ora la sentenza: il signoraggio sulla politica monetaria non esiste perché è funzione sovrana: per i cittadini non c’è rimborso.



      Secondo la sentenza la politica monetaria è quindi "funzione sovrana" che appartiene allo Stato. Ma la Costituzione Italiana (art. 1) dice che la sovranità appartiene al popolo. E' possibile che lo Stato svolga una funzione sovrana in contrasto con gli interessi del popolo ?

      Risposta: SI', è possibile, perché poteri fortissimi mettono i loro uomini nei gangli vitali dello Stato, affinché agiscano a favore di interessi particolari e contro gli interessi dello Stato e dei cittadini.



      Raccomando di leggete questo articolo "All'insaputa del popolo sovrano" [digilander.libero.it],
      dove si parla di un piano mondiale, e che così conclude:



      Le moderne dottrine economiche, alle quali ha fatto riferimento il sottosegretario di Stato nella risposta scritta alle due interrogazioni parlamentari, prima ricordate, non appaiono dunque fornite di alcun serio fondamento.

      Esse nascondono l'intento di giustificare con argomenti suggestivi ma falsi il disegno dell'istituto di Emissione.

      Tale disegno è solo quello di sfruttare la sovranità monetaria sottratta allo Stato (e quindi al popolo sovrano), per asservire a sé la politica del Governo e del Parlamento e per trarre ingenti guadagni anche per mezzo di bilanci palesemente falsi, proprio secondo i dettami di Rothschild: "Mi si consenta di emettere e controllare la moneta di una Nazione e non mi preoccuperò affatto di chi emana le leggi".

      Anzi, è doveroso aggiungere, per fornire altri spunti di riflessione, che oggi si assiste ad una sorprendente "invasione" dell'area politica da parte di personaggi appartenenti all'area bancaria, che, muniti di aureole di gloria e spesso nemmeno con il conforto del consenso popolare, riescono ad occupare gli scalini più alti del potere politico.

    1. Sokratico 8 dicembre 2009

      almeno informati Barnad:

      FONTE PROCURA NAZIONALE ANTIMAFIA- 100 MILIARDI DI EURO L'ANNO SOLO PER I PROVENTI DELLA VENDITA DI COCAINA
      senza considerare i somme incalcolabili provenienti dal reinvestimento in imprese "pulite" di questo immenso flusso di capitali.
      quelli non sono soldi sottratti alla collettività no, vero?
      sai cosa può comprare la mafia con 100 mld l'anno?
      LE BANCHE, mio caro.
      econ gli spiccioli, il Parlamento...
      quod erat demonstrandum

    1. LonanHista 8 dicembre 2009

      neanche leggo il tuo pezzo perchè già so cosa vuoi dire....e purtroppo ho il tarlo sul fatto che avendo tu perso il treno della notorietà(ex redattore esterno report fatto fuori...perché forse in quota opposta?)per cui tutto quello che scrivi lo considero solo un modo di passare come epurato stile travajo biagi(vorrei anche ioo essere epurato a 500mila euro all'anno)luttazzi e quindi rifarti una verginità sul web ed ottenere la palma del giornalista senza macchia e senza paura........................................................................(a proposito sull'11-9 credi veramente che 19 beduini addestrati al simulatore a pilotare piper siano stati capaci di centrare non una una ma tutte e due le torri gemelle?..e se lo credi dimmi perché..dato che io in quello schianto ci vedo solo transponder piazzati prima...)....................................................e in fondo sei un cristiano come tutti con le sue ambizioni...però visto che tratti un argomento che ritengo conoscere bene, hai mai provato a rivoltare il teorema?...E CIOè CHE NON SONO I POLITICI AL SERVIZIO DEI MAFIOSI...MA I MAFIOSI AL SERVIZIO DEI POLITICI?......o meglio di chi sta sopra ai nostri politici tutti DESIDEROSI DI ACCREDITARSI PRESSO L'ALLEATO PADRONE AMERICANO che nel 44 per sbarcare in sicilia si affidò alla mafia perché non si fidava degli italiani comunisti? E CHE LA STORIA è DURATA FINO ALLA CADUTA DEL MURO?.....poi con mani pulite(andreotti dixit che il suo coinvolgimento nella mafia era un vendetta degli americani per aver rivelato gladio)..PASSANDO PER MORO?.............ciop avendo il controllo delle procure...processi fuffa e farsa..porti delle nebbie...giudici mafiosi grembiuli e nababbi...........cioè sul libro paga di washintgon....fino al 90 di "destra" dal 90 in poi di sx nel senso di sistema di potere.......ecco caro paolo,,,,se capisci questo meriti lettura altrimenti sei un travajo qualunque con la differenza che a lui lo pagano bene e le cause perse gliele paga debenedetti (è sul libro paga di repubblica senza praticamente fare un cazzo)..e a te PAPI NO SMOLLA UN CENTESIMO.................ciao e senza livore!...ps.siccome sono stupido, non capsco un cazzo, mi faccio solo pippe telematiche e sono un idiota complottista alla fine dato che le mie sono cazzate...le posso dire o no?

    1. Marcusdardi 8 dicembre 2009

      Tutto Giusto!!
      Purtroppo è tutto legalizzato e non sappiamo ancora come uscirne.
      Forse è giusto continuare a parlarne per far arrivare il messaggio ad un numero sempre più alto di persone.
      In attesa di un nuovo crack! O del crack totale!

    1. sheridan 8 dicembre 2009

      Tutto giusto caro Barnard, pero' siamo alle solite, appena si tenta di affrontare un problema arriva qualcuno a dire che c'e' un problema piu' grosso e quindi e' inutile scendere in piazza contro il cavaliere. Ad ogni modo non e' vero che il problema del potere delle banche e' piu' grave di quello del potere politico. Dalle banche mi posso in qualche modo difendere, dalla politica NO! Ad ogni modo in america e' in atto una mezza rovolta contro i banchieri al punto che fra i dipendenti di Goldman va di moda l'acquisto di pistole per difendersi dai possibili assalti della folla inferocita. In Italia la cosa e' ancora prematura, per fare le rivoluzioni ci vuole la fame e quella non c'e' ancora se non tra qualcuno particolarmente sfigato che ha perso il lavoro e non aveva riserve, chi non ha perso il lavoro sta meglio di prima e la crisi la vede solo in tv. Quando la fame mordera' davvero e su larga scala allora si potra' pensare a ribellarsi, nel caso delle banche basterebbe poco, se un po' di milioni di correntisti vanno a ritirare i loro depositi le banche son bel che fritte, cosi' come per friggere i politici basterebbe ancora di meno: spegnere il tubo catodico, ma non e' mica facile, va a dire al tuo vicino di casa di non guardare i telegiornali, quello chiama la neuro!

    1. vic 8 dicembre 2009

      Siamo in casa di Paolo, che sta facendo colazione.

      Trtrtr, psts, zip, un bel topino sgattaiola dentro casa. Come'e' carino, tutto luccicante.

      Paolo: Ehi tu, vieni qua. (Gli porge una crosta di formaggio)
      Topo Lucente: Grazie, gnam gnam. Buono. Grana, grana! Buono il grana padano.
      Paolo (prende il topino lucente d'oro, gli apre la bocca): Ah, mi pareva, dentro sei di tungsteno, furbastro.
      T. Lucente: Sono piu' resistente cosi'.
      Paolo: Come mai sei venuto fin quassu'?
      T. Lucente (estrae un minuscolo sacchetto, lo porge a Paolo): T'ho portato questo.
      Paolo: Oh, grazie, sei proprio gentile. Di cosa si tratta? Sembra una polverina.
      T. Lucente (sorriso Goldman Sachs): Provala, e' un supplemento alimentare.
      Paolo: Vitaminico? Magari con effetti collaterali, come dire, piacevoli?
      T. Lucente: Effetti collaterali che lasciano di stucco. (solito sorriso Goldman, lo sapete gia')
      Paolo: Vieni, si fa buio, dovrai tornare dalla tua famigliola immagino. Tieni: un piccolo omaggio. (gli porge un sacchettino pieno di grana, il formaggio, cosa pensavate) T. Lucente (gli brillano gli occhietti): Grazie, ciao, ricordati di provare la polverina.
      Paolo: Ciao, buon viaggio. (richiude la porta, da cui nel frattempo e' entrata una gattina carinina)

      Gattina (strusciandosi alle gambe di Paolo): Miaooo.
      Paolo: Ho qualcosa per te. (le versa una ciotola di latte, e poi versa nel latte la polverina, purge il tutto alla gattina strusciante.
      Gattina: Slurp Slurp. (Si beve beata tutto il latte tiepido)
      Paolo (la osserva attentamente): Oddio!
      Gattina (giace a terra con le 4 gambe per aria, sguardo Goldman Sachs)
      Paolo: Ah topastro maledetto l'hai stecchita! (Arrabbiato, impugna la penna e si mette a scrivere un ennesimo articolo al vetriolo contro G, punto.)

      Quiz
      Chi e' G?

      Crociare la risposta giusta:
      a) punto G b) Giovanni Paolo II c) Goldman Sachs d) Governatore

      Ritirare il premio in natura, un piffero magico d'oro fasullo, direttamente dal custode del caveau di Goldman Sachs. La parola d'ordine e' "Topo Lucente".

    1. maristaurru 8 dicembre 2009

      Vede bene Barnard, ed è penosa la realtà.

      Noi siamo popolo, popolo che non è informato nel suo complesso, popolo che è stanco di essere grassato, popolo che è stato aiutato a "riposare" il cervello", dalla scuola in primis. Popolo che è stato usato ed abusato perfezionando in questo sì con maestria le tradizioni: il marchese del grillo buttava al popolo monetine bollenti , e si divertiva a vederlo saltare e strillare di dolore, questi ci gettano monetine di sgravi fiscali che preludono a ruberie maggiori, ma legalizzate, e che si avranno se e quando la industria dei capitalisti senza capitale ( son sempre gli stessi) e la finanza che accumula capitale non suo, e anche lei socializza le perdite, mostri moderni ed insaziabili, non reclameranno nuove sovvenzioni, e tutti i governi gliele appiopperanno senza risparmi, togliendo ai più indifesi con l'appoggio dei sindacati e della stampa cieca o collusa, indipendentemente dal bene del Paese.

      Questo succede da tanto tempo, qui in questo Paese disgraziato secondo me c'è un nutrito gruppo di traditori del Paese che da sempre fanno gli affari dei poteri forti tralasciando il bene dela collettività, ridotta massa taglieggiata e votante, il voto ancora serve a legalizzare la politica, mentre Il patto Stato_ cittadini è stato tradito da un pezzo, non c'è, carta straccia stracciata.

      Per il popolo che si sente "massa critica", quello che crde poveretto lu di fare la storia, di fare la kultura, di essere illuminato dai saggi a pagamento che il potere gli fornisce , quel potere a mò di signorotto medievale.. getta con grazia e sommo disinteresse le ossa: o del delinquentello di turno, o dei bottegai da due soldi, che i bottagai che son le banche, non si toccano e le coop e altri super bottegai.. non si toccano, e zitti! E qui il teatrino dello stato che fa rispettare le regole.. ai poveri, che il popolo veda e sia contento,soprattutto è necessario che sia diviso e in lotta, perchè se io odio i bottegai, sarò felice di vederli grassati dallo Stato guardiano e non vedrò che altro di grosso accade sotto il mio naso...

      I moderni secoli bui, sono sotto i nostri occhi, e non lo sappiamo

Visualizzati 20 di 105 commenti approvati.